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Kirk Douglas in una

Kirk Douglas in una scena di Spartacus, il film diretto da Stanley Kubrick e sceneggiato da Dalton Trumbo, leggibile, con gli occhi di oggi, come reazione al periodo del maccartismo Tuttavia, oggi è possibile leggere alcuni film hollywoodiani dagli anni Sessanta in poi come reazione al maccartismo: per esempio Spartacus (1960), sceneggiato da Dalton Trumbo e diretto da Stanley Kubrick. Fino al 1976 tuttavia il tema del maccartismo non fu mai al centro di un film. In quell’anno , l’ex blacklisted Martin Ritt realizzò con Woody Allen protagonista “Il prestanome” (The Front), un film che affronta la vicenda dal punto di vista di coloro che furono costret- 7 Scena da Il prestanome, di Martin Ritt, con Woody Allen. Nel film, ambientato ai tempi delle Black List, compare come protagonista l’attore Zero Mostel, perseguitato dal maccartismo.

Scena tratta da Good Night and Good Lucke, di e con George Clooney ti a lavorare sotto falso nome, sfruttati e sottopagati, come Dashiell Hammett, Abraham Polonsky, Robert Rossen, Walter Bernstein (che fu anche lo sceneggiatore del film di Ritt). Tra i partecipanti anche Zero Mostel, che ha così potuto rappresentare la sua personale vicenda. Nel 1991 invece, in “Indiziato di reato “(Guilty by Suspicion), Irwin Winkler affronta il tema dal punto di vista delle ripercussioni sulla vita quotidiana, sugli affetti più cari, sulle amicizie, concentrando la vicenda su un regista accusato di essere comunista, interpretato da Robert De Niro. Nel suo recente Good Night and Good Luck (2005) George Clooney ha ripreso la tematica del maccartismo . “Edward Murrow, insieme con suo producer Alfred Friendley interpretato dallo stesso Clooney, si battè contro il maccartismo, cioè l’ideologismo dogmatico, la demonizzazione dei nemici politici presentati e perseguiti come pericolosi sovversivi. Il film si concentra su quel periodo della lunga vita giornalistica del protagonista, che in realtà era celeberrimo in America per i suoi intrepidi reportage radiofonici durante i bombardamenti nazisti su Londra. La trama diventa così un po’ troppo ermetica per chi non conosce gli antefatti, fino quasi a risultare incomprensibile. Ma nell’America di Bush, della destra religiosa, del dogmatismo neoconservatore, è stato un film pieno di significati e coraggioso”. (Paolo Galimberti) 8

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