Lo strano caso della cometa Lovejoy

skypoint.it

Lo strano caso della cometa Lovejoy

Schema Montatura equatoriale motorizzata, con Go-To

Modello Testa monolitica con elettronica e motori integrati. Peso 11 kg

(contrappesi esclusi) e capacità di carico di 18 kg (per fotografi a)

Contrappesi Asta contrappeso retraibile, contrappesi inclusi da 1,9 kg e 3,7 kg

Materiale Lega di alluminio

Corone dentate Corone dentate di AR e DEC da 72 mm, 180 denti, in ottone di alta

qualità

Cannocchiale Cannocchiale 6x20 con illuminatore incorporato. Precisione di

polare

allineamento inferiore a 2'

Assi AR e DEC in acciaio da 40 mm di diametro e 15 cuscinetti reggispinta

Alimentazione 12 V CC

Motori Velocità massima di 800x, gestione con 300 impulsi/s

Testa Piatto in declinazione per slitte tipo Vixen o Losmandy con attacchi

opzionali. Possibilità di usare attacchi a doppia coda di rondine Vixen/

Losmandy o attacchi fuori standard

Accessori Attacchi portaslitta Vixen o Losmandy, piastra porta accessori,

disponibili treppiede da campo, mezza colonna SX, colonna 85 cm, valigia,

alimentatore 220 V, contrappeso 2,8 kg, contrappeso 3,7 kg,

Advance Unit

Il test di movimento inverso, ovvero da

M22 a Schedar, ha dato gli stessi risultati

e sempre con gli oggetti perfettamente al

centro del campo di un oculare da 110x.

Visti questi risultati (e tanti altri, perché

la prova si è sviluppata per più di un’ora),

bisogna fare i complimenti al progettista

del software di puntamento, anche se forse

siamo partiti favoriti, disponendo di un rifrattore

ben intubato; magari un rifl ettore

avrebbe mostrato qualche errorino in più

per le sue fl essioni interne. Ce lo diranno i

lettori che avranno il piacere di possedere la

Sphinx SXP.

Il palmare StarBook Ten si tiene bene in

mano; i tasti sono ben distanziati e sensibili

al tocco, e si potrà benissimo lavorarci anche

d’inverno e con i guanti, senza rischiare

di premere due o tre tasti contemporaneamente.

Sul piatto porta slitta possono essere ospitate slitte di tipo Vixen e

Losmandy.

VIXEN SPHINX PRO SXP

Molti lettori vorranno sapere come si comporta

la Sphinx nell’inseguimento “fotografi

co”: questo è stato oggetto di un prolungato

test all’osservatorio di Tradate con riprese

multiple, lungo l’arco di due nottate.

Purtroppo, non si è potuta testare a fondo la

funzione di parking, che permetterebbe di

riprendere nuove immagini della medesima

area di cielo il giorno seguente, perché si è

dovuta riporre la montatura che non era di

proprietà; un paio di prove veloci con interruzioni

di scarso conto hanno però mostrato

che lo StarBook Ten “ricorda” correttamente

la posizione dello strumento.

È necessaria l’autoguida

Come tutte le montature prodotte in serie,

anche questa necessita

di una autoguida

per poter

L’OTTIMO MANUALE

In che modo ci si approccia ad un nuovo

strumento che è costato denaro, che è stato

scelto accuratamente fra tanti altri e che,

nella nostra mente, promette risultati che

non abbiamo mai ottenuto?

In due momenti: il primo è fi sico, con la

reale apertura della scatola contenente il

nostro acquisto; il secondo consiste nella

lettura del manuale che dovrebbe corredare

(anche per legge) ogni prodotto.

Ebbene, il manuale di questa montatura Vixen

SXP mi ha veramente soddisfatto: scritto

bene, da persone competenti, con contenuti

qualifi cati e qualifi canti per tutto ciò

che si vorrebbe sapere e “bisogna” sapere.

Sono ben 102 pagine in formato cartaceo

oppure in PDF per chi vuole leggerselo su

un tablet o sul monitor di un PC.

La Skypoint (www.skypoint.it) di Campoformido

(UD), che importa la montatura di cui

abbiamo testato le potenzialità, ha tradotto

in italiano tutte queste pagine, e quindi anche

chi non mastica l’inglese potrà capire

a fondo ogni funzione della Sphinx SXP e

dello StarBook Ten associato ad essa.

Ottima nel manuale è la presenza di disegni

meccanici e di tutta una serie di immagini

che conducono il lettore all’apprendimento,

molto di più di innumerevoli parole.

Tipica dimostrazione della precisione giapponese:

a pagina 18 vi sono addirittura otto

disegni che mostrano quanti chilogrammi

potrebbe portare la montatura in rapporto

al numero e alla posizione (misurata in

mm!) dei contrappesi impiegati.

Brava, Vixen!

eff ettuare delle pose lunghe, perché la serie

di accoppiamenti fra motore e albero di

AR (vite senza fi ne, frizione, ruota dentata,

ulteriore frizione) mostra i comuni difetti

La sovrapposizione di 50 immagini da 1 m a intervalli di 30 s, ottenute

durante la prima notte di sessione astrofotografi ca, mostra che la velocità

del motore in AR non era ben settata; inoltre, si ha un piccolo shift in

declinazione, dovuto a un allineamento polare non troppo corretto.

Rifrattore Zen D. 150 mm, F. 1000 mm, camera Canon 450D a 800 ISO.

novembre 2012 • n. 246 • ORIONE • 69

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