Lo strano caso della cometa Lovejoy

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Lo strano caso della cometa Lovejoy

Prove Strumenti

La somma di 25 immagini da 1 minuto di posa, traslate ciascuna di

6 pixel rispetto alla precedente (per mostrare meglio eventuali errori

di inseguimento), evidenzia un errore periodico nel trascinamento; è

perfettamente correggibile con l’attuazione del PEC. Non si evidenziano

errori spuri.

meccanici: non conosco montatura che ne

sia esente.

Le immagini riprese durante i test, rigorosamente

senza autoguida per studiare la

qualità della Sphinx SXP, sono poi state

sommate fra di loro e hanno mostrato un

periodismo di circa 8 minuti nel trascinamento

(corrispondenti al passaggio di

1 dente della corona): questa periodicità

può venire annullata completamente con la

memorizzazione del PEC, che funziona in

modo assai soddisfacente.

Permangono alcuni errori random, sulle cui

ragioni non abbiamo indagato per motivi di

tempo, che hanno rovinato un paio di immagini

su 10 in pose da un minuto, e 2 o 3

riprese su 10 con pose da 5 minuti. Ci tengo

a ribadire che le prove sono state eseguite

senza autoguida: con questo accessorio

(indispensabile, vista la lunghezza media

dei tempi di posa) ogni cosa sarebbe andata

a posto, e l’inconveniente sarebbe stato ancor

più limitato con l’uso di uno strumento

con focale più corta.

Il treppiede opzionale

Il treppiede da campo è un accessorio acquistabile

in opzione, se un acquirente non

possiede già una sua colonna o un treppiede

dove piazzare la montatura: è stabile, le

gambe scorrono fl uidamente fi no alla massima

estensione, anche se durante le sessioni

fotografi che non conviene sfruttarle alla

70 • ORIONE • n. 246 • novembre 2012

massima altezza

per ragioni di stabilità.

Appare un

buon accessorio dal

prezzo contenuto.

Devo però raccontare

una particolarità

comica

(forse tipicamente

giapponese): la vaschetta

porta oculari,

che normalmente si applica fra le gambe

del treppiede e che ne aumenta la stabilità

strutturale, è un accessorio in opzione: va

acquistato a parte!

Una posa di 5 min centrata su Eta Aquilae (immagini non corrette con

fl a t e dark) mostrano un campo molto ricco di oltre 1° di diagonale; non

sono presenti falsi movimenti, e le stelle appaiono piuttosto ben seguite.

Nel riquadro in basso: un ingrandimento della regione bordata in rosso

mostra le stelle lievemente elongate; un’autoguida avrebbe risolto

brillantemente l’inseguimento.

La giusta spesa per

un’ottima strumentazione

Chi deve aff rontare la spesa per l’acquisto

di una montatura deve avere già in mente

il setup fi nale con cui conquisterà il cielo: si

IL “GUPPO DI TEST” DELL’OSSERVATORIO DI TRADATE

La prova di questo strumento nasce da una analisi

collaborativa fra l’autore Federico Manzini e il

“Gruppo di Test” dell’Osservatorio di Tradate

(www.foam13.it), che si è formato con lo specifi

co compito di provare in modo qualitativo

telescopi e strumentazioni (vedi l’articolo di

presentazione su Nuovo Orione, febbraio 2012,

pag. 39).

Gli autori dei test hanno la loro libertà interpretativa,

dovuta all’esperienza accumulata nello

studio e nel “lavoro” sul campo astronomico, ma

contano sull’aiuto fornito dai risultati scaturiti dalle prove

al banco.

Il numero di test e di analisi effettuate dal GdT andrà aumentando con il tempo, per fornire una

completa analisi ottico/meccanica degli strumenti in prova.

Il GdT dell’Osservatorio di Tradate

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