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Un bio che divide - Jesi e la sua valle

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Quindicinale d’informazione n. 1177 / 29 settembre 2012 / euro 2,00 / anno LI - Poste italiane s.p.a. - spedizione in a.p. - d.l. 353/2003 (conv. in L. 27/2/2004 n. 46) art 1, comma 1, dcb Ancona<br />

50<br />

<strong>Jesi</strong> e <strong>la</strong> <strong>sua</strong> Valle dal 1962<br />

°<br />

<strong>Un</strong> <strong>bio</strong><br />

<strong>che</strong> <strong>divide</strong>


Ciccio col palló<br />

di Ro<strong>la</strong>ndo Romagnoli<br />

editoriale | 3<br />

Tanti anni fa eravamo ragazzi del quartiere San Pietro. Tutta <strong>la</strong> nostra vita si svolgeva nelle<br />

viuzze del rione e nell’oratorio del<strong>la</strong> parrocchia, bastava un piccolo rettangolo di terreno<br />

per organizzare una partita di calcio. Il problema era trovare un pallone. In parrocchia ce<br />

n’era qualcuno, ridotto veramente male, erano più le volte <strong>che</strong> <strong>la</strong> camera d’aria usciva<br />

fuori e bisognava ricucirlo.<br />

Soldi per comprarli non ce n’erano. Per fortuna <strong>che</strong> ogni tanto il buon Don Mario<br />

(Bagnacavalli), con al seguito una decina di ragazzi, si recava da una signora <strong>che</strong> aveva il<br />

negozio per il corso e ne acquistava uno nuovo, intenerendo<strong>la</strong> con quel nugolo di<br />

bambini, pagandolo a rate e con lo sconto barattato con qual<strong>che</strong> preghiera. Ma quello<br />

era il pallone ufficiale solo per i tornei interni e per le partite al campo del Collegio<br />

Pergolesi. Per le maglie ci accontentavamo delle po<strong>che</strong> <strong>che</strong> c’erano, di <strong>la</strong>na, an<strong>che</strong><br />

d’estate, però per sognare andavano bene lo stesso.<br />

<strong>Un</strong> giorno si presentò nel campo del<strong>la</strong> parrocchia un ragazzo un po’ tondetto <strong>che</strong> però<br />

aveva il pregio di possedere un pallone nuovo, divenne presto un amico perché portava<br />

con sé quel dono prezioso. Per <strong>la</strong> <strong>sua</strong> conformazione fisica fu subito chiamato “Ciccio” e<br />

ben presto divenne “Ciccio” di nome e “col palló” di cognome. La prima domanda <strong>che</strong> ci<br />

facevamo ogni mattina era: “È arrivato Ciccio col palló?” Si giocava sul piccolo campo,<br />

quattro contro quattro, e si faceva <strong>la</strong> conta con squadre a eliminazione, però Ciccio, <strong>che</strong><br />

non aveva grandi doti atleti<strong>che</strong>, poneva una condizione: “Il palló è mio e quindi io giogo<br />

sempre, scinnò non ce viengo più chì”.<br />

Quando sento dire <strong>che</strong> Silvio Berlusconi vuol ancora presentarsi a guidare <strong>la</strong> destra<br />

italiana, mi ritorna in mente Ciccio col palló. Lui ha in mano le sue televisioni, i suoi<br />

giornali, quotidiani e rotocalchi, i suoi soldi, quindi può dire: “Decido io, perché solo io ho<br />

i mezzi per condurre <strong>la</strong> campagna elettorale”. Probabilmente non si presenterà come<br />

leader, perché sa di non poter vincere e non è personaggio da accettare una sconfitta.<br />

Però in qual<strong>che</strong> modo ci sarà. Strano paese il nostro, da altre parti non è così. Per<br />

esempio negli Stati <strong>Un</strong>iti, ogni quattro o otto anni, i Repubblicani e i Democratici<br />

cambiano il loro candidato e il precedente scompare dal<strong>la</strong> politica. Possibile <strong>che</strong> non ci<br />

sia un altro candidato di destra <strong>che</strong> sappia rappresentare lo schieramento anti sinistra<br />

quanto Berlusconi? Possibile <strong>che</strong> sia l’unico anticomunista (???) d’Italia?<br />

Berlusconi è un candidato <strong>che</strong> <strong>divide</strong> troppo, c’è chi lo ama e chi lo odia, e tutto lo<br />

scontro finisce sul<strong>la</strong> <strong>sua</strong> persona, sulle origini delle sue aziende, sul<strong>la</strong> <strong>sua</strong> moralità privata,<br />

sul<strong>la</strong> scarsa stima del mondo politico internazionale. I tanti drammatici problemi del<strong>la</strong><br />

gente passano in secondo piano. È stato sempre così negli ultimi diciotto anni e lo sarà<br />

ancora. La destra italiana deve uscire da questa situazione e individuare leader di<br />

ispirazione liberale <strong>che</strong> diano una loro visione di uscita dal<strong>la</strong> crisi, distinguendosi dalle<br />

proposte del<strong>la</strong> sinistra, cercando però an<strong>che</strong> punti di convergenza nell’interesse del<br />

paese.


4 | lettere<br />

Messa in sicurezza<br />

Riceviamo dal sig. Paolo Gubbi:<br />

Vorrei segna<strong>la</strong>re una situazione di pericolo riguardo al<strong>la</strong> pa<strong>la</strong>zzina dell’ex Savoia Mar<strong>che</strong>tti,<br />

all’angolo fra via Lenti e via Livatino, all’ex SMIA. Dopo aver avvertito <strong>la</strong> proprietà, il 27<br />

agosto u.s., a tutt’oggi non sono stati presi provvedimenti per <strong>la</strong> sicurezza. Come si vede<br />

nel<strong>la</strong> foto, c’è una finestra del seminterrato aperta in cui vi si infi<strong>la</strong>no per giocare bambini<br />

piccoli, sia di età <strong>che</strong> di statura, introducendosi in un locale di almeno 2 metri di profondità,<br />

pieno di macerie e vecchie cianfrusaglie.<br />

<strong>Un</strong> cancello per Federico II<br />

<strong>Un</strong> nostro abbonato, Gianfranco<br />

Colocci, scrive:<br />

Ho letto sul Corriere Adriatico del 27 luglio<br />

scorso un’intervista al Sindaco Bacci in cui<br />

vengono elencati i <strong>la</strong>vori fatti e quelli da<br />

fare. Sono pienamente d’accordo con<br />

quanto dice. Propongo, però, un ulteriore<br />

intervento riguardante il cancello <strong>che</strong> si<br />

trova all’ingresso del Pa<strong>la</strong>zzo comunale.<br />

Dato <strong>che</strong> non si vuole spostare (non si sa<br />

perché) <strong>la</strong> statua di Federico II dal<strong>la</strong> <strong>sua</strong><br />

posizione fuori delle Mura, suggerisco di<br />

mettere il cancello in quel posto così da<br />

difendere <strong>la</strong> statua di questo grande<br />

personaggio da tutti quelli <strong>che</strong> <strong>la</strong><br />

imbrattano con sporcizie varie, per non dire<br />

di peggio.<br />

Baby-sitter e dog-sitter offresi<br />

Ragazza trentenne, diplomata, con esperienza, cerca <strong>la</strong>voro come baby-sitter e dog-sitter.<br />

Orari da concordare. Tel: 333/5358295<br />

Pensate an<strong>che</strong> agli operai<br />

dell’ex-Sadam<br />

Pubblichiamo <strong>la</strong> lettera inviata dal<strong>la</strong><br />

sig.ra Lorena Santarelli:<br />

Le bietole estratte dai campi del<strong>la</strong> nostra<br />

zona, quest’anno, sono state portate in<br />

Molise, a conferma <strong>che</strong>, come al solito chi<br />

ci rimette sono gli operai! Dall’amarezza<br />

<strong>che</strong> traspare dai miei commenti si potrà<br />

intuire <strong>che</strong> io ne so qualcosa di bietole e di<br />

campagne saccarifere, nonché di proteste.<br />

Sono <strong>la</strong> moglie di un operaio dell’ex<br />

zuc<strong>che</strong>rificio di <strong>Jesi</strong>, di cui non rimane più<br />

niente se non deso<strong>la</strong>zione e famiglie, ma<br />

prima di tutto uomini, spaventati del<br />

domani.<br />

Allora ho deciso di fare <strong>la</strong> persona<br />

moderna e per scaricare <strong>la</strong> mia rabbia ho<br />

deciso di scrivere delle mail per esprimere<br />

il mio sdegno al<strong>la</strong> redazione del Tg3, al<br />

sindaco Bacci, all’assessore regionale<br />

all’agricoltura e alle industrie alimentari, al<br />

presidente Spacca ed ora an<strong>che</strong> a voi,<br />

perché non si dimentichi troppo in fretta<br />

<strong>che</strong> i primi a perdere il <strong>la</strong>voro, in tempi non<br />

ancora sospetti di crisi, sono stati proprio<br />

gli operai del<strong>la</strong> Sadam.<br />

Ho chiesto loro, e chiedo an<strong>che</strong> a voi se<br />

siete aggiornati sul loro stato, se avete mai<br />

par<strong>la</strong>to, non con i rappresentanti sindacali,<br />

ma con loro, se sapete cosa stanno<br />

facendo in questi giorni. Penserete <strong>che</strong><br />

stando in cassa integrazione vanno a<br />

spasso! No. Ma non spiegherò il perché,<br />

altrimenti ci impiegherei un giorno intero.<br />

Vi chiedo soltanto, se vi è possibile, di<br />

occuparvi an<strong>che</strong> degli operai del<strong>la</strong> ex<br />

Sadam in questo momento di crisi<br />

profonda ormai per tutti.


Il Museo Arti Tipografi<strong>che</strong><br />

Il biglietto di ingresso al<strong>la</strong> Pinacoteca costa 6,00 euro. Con un’aggiunta di € 1,50<br />

(totale € 7,50) si accede an<strong>che</strong> al Museo Arti Tipografi<strong>che</strong> di via Valle (prezzo<br />

d’ingresso € 3,00).<br />

La maggior parte dei visitatori però preferisce risparmiare un euro e cinquanta e si<br />

“accontenta” del<strong>la</strong> so<strong>la</strong> Pinacoteca. Non sarebbe meglio allora aggiungere il Museo<br />

Arti Tipografi<strong>che</strong> gratuitamente e portarci così circa 3000 persone all’anno, an<strong>che</strong><br />

perché non risulta poi così frequentato? Senz’altro ne gioverebbe inoltre, non solo<br />

tutta <strong>la</strong> zona di Porta Valle, ma l’intera area medievale del<strong>la</strong> città: negozi, attività<br />

artigiane, ecc...<br />

L’ultima di Woodstock<br />

<strong>la</strong> stoccata<br />

voce del lettore | 5<br />

Spariscono le futuristi<strong>che</strong><br />

panchine di piazza Pergolesi.<br />

Nessuno ne ha rec<strong>la</strong>mato il<br />

ripristino. A parte due piccioni!<br />

Avviso ai cittadini: l’assessore ai<br />

servizi sociali è Barbara Traversi e<br />

non Paolo Cingo<strong>la</strong>ni. Ripetiamo:<br />

l’assessore ai servizi sociali è<br />

Barbara Traversi. Non è<br />

un’esercitazione!<br />

Troppi schiamazzi notturni, il<br />

Comune rimuove i giochi per<br />

bambini dal parco Mattei. Poi ci<br />

ripensa e li rimette. Ma se i<br />

rumori continueranno verranno<br />

tolti i bambini. O il parco!<br />

Il centro storico cade a pezzi.<br />

Cornicioni ed intonaco continuano<br />

a staccarsi dai vecchi pa<strong>la</strong>zzi. Ma<br />

l’Amministrazione corre ai ripari:<br />

sotto le logge di piazza del<strong>la</strong><br />

Repubblica!<br />

Grande successo per <strong>la</strong> festa<br />

dello sport. Apprezzata an<strong>che</strong> <strong>la</strong><br />

scelta di organizzar<strong>la</strong> in<br />

contemporanea sia in centro<br />

storico <strong>che</strong> nel par<strong>che</strong>ggio dello<br />

stadio del Conero di Ancona,<br />

dove si è puntato principalmente<br />

sulle specialità <strong>la</strong>ncio del sasso e<br />

tiro del<strong>la</strong> bottiglia.<br />

Sarà operativo fra due anni il<br />

nuovo ospedale Carlo Urbani.<br />

Ancora da stabilire tuttavia <strong>la</strong> data<br />

da cui si inizierà a contare!<br />

Cade <strong>la</strong> neve, aumenta l’Imu,<br />

acronimo di Imposta<br />

Meteorologica <strong>Un</strong>ica.


MOSTRA FOTOGRAFICA CORSISTI 2012<br />

A <strong>Jesi</strong> (Pa<strong>la</strong>zzo dei Convegni)<br />

da sabato 29 settembre a domenica 7 ottobre<br />

Il Circolo Culturale <strong>Jesi</strong>no “Massimo Ferretti”<br />

espone le fotografie realizzate dai corsisti del<br />

2012. Inaugurazione sabato 29 settembre, ore<br />

17.30. Orari: dal lunedì al<strong>la</strong> domenica 10.30-<br />

12.30 e 17-20.<br />

LE MARCHE SI INCONTRANO QUI<br />

A Macerata (Au<strong>la</strong> Magna Istituto Agrario,<br />

contrada Lornano, 6) mercoledì 3 ottobre<br />

Convegno sulle nuove opportunità di sviluppo<br />

dal mondo rurale: “L’agricoltura <strong>che</strong> piace ai<br />

giovani sa di tradizione e innovazione”.<br />

Info: 02/4694806<br />

BIOSALUS FESTIVAL<br />

A Urbino da venerdì 5 a domenica 7 ottobre<br />

Biosalus Festival è un evento culturale,<br />

artistico, commerciale e gastronomico<br />

dedicato al Biologico e al Benessere Olistico.<br />

<strong>Un</strong> ricco programma di intrattenimento e<br />

informazione dedicato, quest’anno, al<strong>la</strong><br />

cultura precolombiana. Info: 800/968697;<br />

www.<strong>bio</strong>salusfestival.it<br />

REVERSE FACTORING<br />

A <strong>Jesi</strong> (Hotel Federico II)<br />

venerdì 5 ottobre<br />

Incontro sul REVERSE FACTORING<br />

organizzato da Banca SISTEMA con Gian<br />

Mario Spacca, Governatore Regione<br />

Mar<strong>che</strong>; Massimo Bacci, Sindaco del<br />

Comune di <strong>Jesi</strong>; il Sen. Prof. Mario<br />

Baldassarri e Gianluca Garbi,<br />

Amministratore Delegato Banca Sistema,<br />

dalle ore 9.30. Info: 334/6648460<br />

75ª SAGRA DELL’UVA DI<br />

CUPRAMONTANA<br />

A Cupramontana (Centro storico)<br />

da giovedì 4 a domenica 7 ottobre<br />

Settantacinquesima edizione del<strong>la</strong> Festa<br />

dell’Uva di Cupramontana, tradizionale<br />

appuntamento di fine estate per gli abitanti<br />

del<strong>la</strong> Vallesina. Stands, musica, sfi<strong>la</strong>ta di carri<br />

allegorici e tanti spettacoli: venerdì 5 ottobre<br />

BEAT GENERATION in concerto, ore 21.30;<br />

MANNARINO in concerto, ore 23. Sabato 6<br />

ottobre RADIO BABYLON in concerto, ore<br />

21.30; J. AX in concerto, ore 23. Domenica 7<br />

ottobre I CALANTI spettacolo di pizzica, ore<br />

18; DARIO BALLANTINI e <strong>la</strong> <strong>sua</strong> band, ore<br />

19.15. Info: www.sagradelluva.com;<br />

info@sagradelluva.com<br />

FUORIsera<br />

Eventi<br />

appuntamenti e più<br />

DOMENICA 30 SETTEMBRE<br />

• A Montecarotto (Centro storico)<br />

tradizionale FIERA DI SAN PLACIDO; più di<br />

cento le bancarelle di ogni genere:<br />

abbigliamento, casalinghi, giocattoli, prodotti<br />

artigianali, gastronomia e dolciumi tipici.<br />

Dalle ore 8 alle 22. Info: 0731/89131<br />

MERCOLEDÌ 3 OTTOBRE<br />

• A <strong>Jesi</strong> (Teatro Pergolesi) 45ª Stagione Lirica<br />

di Tradizione I PURITANI. Melodramma serio<br />

in tre parti, musica di Vincenzo Bellini, ore<br />

21. An<strong>che</strong> venerdì 5 ottobre, ore 21 e<br />

domenica 7, ore 16. Info: 0731/206888<br />

GIOVEDÌ 4 OTTOBRE<br />

• Ad Ancona (Teatro delle Muse) KRAMER<br />

CONTRO KRAMER con Daniele Pecci.<br />

Prima nazionale, ore 20.45. An<strong>che</strong> venerdì 5<br />

e sabato 6, ore 20.45 e domenica 7, ore<br />

16.30. Info: 071/52525<br />

SABATO 6 OTTOBRE<br />

• Ad Ancona (Mole Vanvitelliana)<br />

VIII Edizione del<strong>la</strong> GIORNATA DEL<br />

CONTEMPORANEO. Il Museo Tattile Statale<br />

Omero guida grandi e bambini in una<br />

misteriosa caccia al tesoro in cui sono<br />

fondamentali i cinque sensi per trovare il<br />

tesoro. <strong>Un</strong>’esperienza divertente per scoprire<br />

attraverso <strong>la</strong> multisensorialità e il gioco uno<br />

spazio in cui vivere l’arte contemporanea.<br />

Iscrizioni ore 16.30.<br />

Info: 071/2811935


10 FLASH<br />

1 Zona stazione, pattuglie in aumento. Ma le proteste<br />

rimangono<br />

Aumentano le vo<strong>la</strong>nti messe a disposizione dalle forze dell’ordine per sorvegliare <strong>la</strong><br />

stazione di <strong>Jesi</strong> e le aree limitrofe. Ma i residenti protestano. E chiedono un incontro con<br />

l’amministrazione. I cittadini, infatti, <strong>la</strong>mentano episodi di adescamento lungo viale Trieste,<br />

schiamazzi, risse e spaccio: situazioni <strong>che</strong> rendono meno sicura <strong>la</strong> zona, facendone<br />

aumentare il degrado. Per questo chiedono misure concrete, urgenti, serie e condivise<br />

con chi il quartiere lo abita.<br />

4<br />

3 Quattro i dirigenti al Pa<strong>la</strong>zzo<br />

di piazza Indipendenza<br />

Ormai è ufficiale. La giunta comunale jesina ha<br />

deciso di avvalersi di quattro dirigenti anziché sette,<br />

come nel<strong>la</strong> precedente amministrazione. E fa a meno<br />

an<strong>che</strong> del direttore generale. <strong>Un</strong> cam<strong>bio</strong> radicale,<br />

fanno sapere da Pa<strong>la</strong>zzo, nel<strong>la</strong> logica di un risparmio<br />

economico in un periodo in cui gli enti locali si<br />

trovano alle prese con drastici tagli di risorse. Agli<br />

attuali due dirigenti rimasti si aggiungeranno altre<br />

due figure: una sarà quel<strong>la</strong> dello stesso segretario<br />

generale Roberto Capobianco (nel<strong>la</strong> foto con Bacci),<br />

<strong>che</strong> assumerà an<strong>che</strong> <strong>la</strong> dirigenza del personale;<br />

l’altra, da nominare a breve, a cui affidare<br />

urbanistica, <strong>la</strong>vori pubblici e ambiente.<br />

Sanità, a rischio reparti e nomine in bilico<br />

È ancora <strong>la</strong> riorganizzazione del<strong>la</strong> sanità a tenere banco sulle pagine dei quotidiani locali.<br />

La pressione dei sindacati si fa sempre più incalzante e, ultimamente, <strong>la</strong> Cgil denuncia <strong>la</strong><br />

possibilità di una chiusura del reparto di neonatologia nell’ospedale di viale del<strong>la</strong> Vittoria.<br />

L’ospedale jesino però deve fare i conti an<strong>che</strong> con <strong>la</strong> mancanza di primari nei reparti di<br />

Neurologia, Cardiologia, Oncologia e probabili ridimensionamenti per Pediatria,<br />

Neurologia e Pronto Soccorso.<br />

2<br />

Cresce l’Imu a <strong>Jesi</strong><br />

L’emergenza neve, i tagli statali e i conti in<br />

rosso delle casse comunali (mancano<br />

all’appello tre milioni di euro) costringono<br />

l’attuale amministrazione jesina ad<br />

aumentare le aliquote Imu. Per <strong>la</strong> prima<br />

casa, infatti, l’imposta passa dal 4 per<br />

mille al 4,5 per mille; per le seconde<br />

abitazioni si va dall’8 per mille al 10,6 per<br />

mille; per i terreni agricoli dal 7,6 al 10,6<br />

per mille; per le aree fabbricabili dal 9,6<br />

per mille al 10 e, per gli edifici già<br />

costruiti, destinati al<strong>la</strong> vendita, dal 7,6 all’8<br />

per mille.<br />

5<br />

Bioenergia, <strong>la</strong> Regione<br />

revisiona il Piano<br />

La Regione Mar<strong>che</strong> fa retromarcia e<br />

l’esecutivo si prepara ad una revisione del<br />

Pear (Piano energetico ambientale<br />

regionale). Tra le priorità del<strong>la</strong> manovra:<br />

individuare le zone non idonee ad<br />

ospitare impianti o centrali a <strong>bio</strong>gas e<br />

<strong>bio</strong>masse, e diminuire <strong>la</strong> soglia necessaria<br />

per richiedere una valutazione di impatto<br />

ambientale. Spetta all’Avvocatura<br />

regionale verificare le possibili sospensioni<br />

alle autorizzazioni ri<strong>la</strong>sciate. Ma contro<br />

questo atto fanno quadrato le aziende <strong>che</strong><br />

hanno ricevuto il via libera e minacciano di<br />

chiedere i danni. In Vallesina è prevista<br />

l’instal<strong>la</strong>zione di sei centrali.


6<br />

San Settimio, <strong>la</strong> fiera è servita<br />

Cinquecentoquaranta bancarelle e 71 stand. An<strong>che</strong> quest’anno <strong>la</strong> città ha risposto bene<br />

al tradizionale appuntamento iniziato domenica e terminato martedì scorso. Sabato 22 <strong>la</strong><br />

città ha salutato il patrono con <strong>la</strong> messa nel duomo e il concerto del<strong>la</strong> banda Pergolesi in<br />

piazza delle Monnighette. Alle 20 e 30 è stata poi <strong>la</strong> volta del<strong>la</strong> tombo<strong>la</strong> dell’Avis in<br />

piazza del<strong>la</strong> Repubblica con in palio 6mi<strong>la</strong> euro. Ha vinto il premio più ambito Giancarlo<br />

Mar<strong>che</strong>tti, 62enne jesino; il secondo va a Maurizio ed Eduardo Coltorti (padre e figlio); il<br />

terzo, pari merito, a Francesca Ubertini e Daniele Cinti.<br />

Lunedì 24 l’assessore al commercio Ugo Coltorti ha consegnato il “Premio Bancarel<strong>la</strong>”,<br />

istituito per valorizzare <strong>la</strong> creatività degli ambu<strong>la</strong>nti delle Fiere di San Settimio. Armando<br />

Romagnoli, dell’omonimo vivaio, presente nel piazzale di San Nicolò, si è aggiudicato <strong>la</strong><br />

coppa messa in palio dal Comune di <strong>Jesi</strong>. La coppa offerta dal<strong>la</strong> Blu Nautilus, <strong>la</strong> società<br />

<strong>che</strong> col<strong>la</strong>bora con il Comune per l’organizzazione delle Fiere, è andata al<strong>la</strong> bancarel<strong>la</strong> di<br />

abbigliamento allestita in corso Matteotti, di Samuele Vincenzi di Mombaroccio (Pu).<br />

Silvia Bagnolini di Ravenna invece, per <strong>la</strong> <strong>sua</strong> bancarel<strong>la</strong> di borse ed accessori presente<br />

in piazza Federico II, si è aggiudicata <strong>la</strong> coppa del<strong>la</strong> Cgia. Infine, il trofeo “Cav. Salvatore<br />

Conti”, messo in palio dal<strong>la</strong> Fiva/Confcommercio di <strong>Jesi</strong> per ricordare uno dei pionieri dei<br />

venditori ambu<strong>la</strong>nti locali, è stato assegnato al<strong>la</strong> Linea Alma di Franceschini e Giovannetti<br />

di Senigallia per il suo banco di intimo allestito in piazza del<strong>la</strong> Repubblica.<br />

8<br />

Casa di Riposo, Pesaresi direttore<br />

È Franco Pesaresi il nuovo direttore del<strong>la</strong> Casa di riposo. Ma sul<strong>la</strong> residenza jesina di via<br />

Gramsci piovono polemi<strong>che</strong>. A sollevarle un comitato di familiari <strong>che</strong> <strong>la</strong>menta <strong>la</strong> mancanza<br />

di una carta dei servizi, il taglio di personale amministrativo e dirigenziale e l’aumento del<strong>la</strong><br />

retta. A loro risponde Paolo Cingo<strong>la</strong>ni, presidente dell’Azienda al<strong>la</strong> persona (Asp): <strong>la</strong> carta<br />

è stata approvata il 6 marzo scorso; <strong>la</strong> retta alberghiera è stata stabilita dal<strong>la</strong> precedente<br />

amministrazione comunale all’inizio del 2012; il personale è stato ridimensionato, ma<br />

nessun disservizio si è riscontrato.<br />

10<br />

Prima campanel<strong>la</strong>, in au<strong>la</strong> in più di otto mi<strong>la</strong><br />

Sono 8.564 gli studenti <strong>che</strong> mercoledì 12 settembre hanno preso possesso dei banchi,<br />

154 unità in più rispetto all’anno sco<strong>la</strong>stico passato (gli stranieri sono 717, +15,7%<br />

rispetto al 2011/2012). A questi si devono aggiungere i più piccoli e gli studenti delle<br />

scuole private, circa 430.<br />

7 Interruzioni di<br />

gravidanza, ad agosto<br />

servizio sospeso<br />

Rimbalza dalle pagine jesine del<br />

Messaggero a quelle nazionali del Corriere<br />

del<strong>la</strong> Sera <strong>la</strong> notizia <strong>che</strong>, ad agosto,<br />

nell’ospedale jesino si siano bloccate le<br />

interruzioni di gravidanza. Nessun servizio<br />

di day surgey (l’intervento effettuato a<br />

reparto) e tutti i medici obiettori di<br />

coscienza. L’assessore regionale al<strong>la</strong><br />

Sanità, Almerino Mezzo<strong>la</strong>ni, spiega come<br />

sia stata solo una parentesi dovuta alle<br />

ferie del personale. L’Area Vasta 2<br />

promette di ripristinare gli interventi con<br />

un ginecologo non obiettore proveniente<br />

da Fabriano. Sabato 15 <strong>la</strong> manifestazione<br />

di Rc e Pd davanti al nosocomio.<br />

9<br />

Parco Mattei, giochi<br />

no. Anzi sì<br />

Prima le <strong>la</strong>mentele per i troppi schiamazzi<br />

notturni. Poi, <strong>la</strong> rimozione di alcuni giochi<br />

dal parco Mattei per l’uso improprio di<br />

questi in orari serali e notturni da parte di<br />

chi, evidentemente, poi così piccolo non è.<br />

A spese dei bambini <strong>che</strong> in quel parco,<br />

invece, trascorrono del tempo. Quindi, il<br />

dietro-front del Comune <strong>che</strong> riporta al<br />

proprio posto carruco<strong>la</strong>, giostrina e trave<br />

oscil<strong>la</strong>nte. Rimangono però nell’area<br />

problemi di illuminazione, di arredo e<br />

piantumazione e controlli notturni.


e<br />

FLASH economia<br />

I due direttori di Matteo Tarabelli<br />

Nunzio Tartaglia, direttore generale Banca Popo<strong>la</strong>re di<br />

Ancona<br />

>> Da sinistra:<br />

il vicedirettore<br />

Genesio Rispoli,<br />

il presidente<br />

Corrado Mariotti<br />

e il nuovo<br />

direttore<br />

generale del<strong>la</strong><br />

Banca Popo<strong>la</strong>re<br />

di Ancona Nunzio<br />

Tartaglia.<br />

(foto Anna V.<br />

Vincenzoni)<br />

Continuità e rinnovamento. Nunzio Tartaglia, il nuovo direttore<br />

generale del<strong>la</strong> Banca Popo<strong>la</strong>re di Ancona, racchiude in sé queste<br />

due strategi<strong>che</strong> peculiarità. Appena quaranta anni, quasi una<br />

rarità nel<strong>la</strong> gerontocratica Italia, ma già una rilevante esperienza ai<br />

vertici del gruppo Ubi, tanto da aver ricoperto, negli ultimi tre<br />

anni, il ruolo di Condirettore generale del<strong>la</strong> stessa banca.<br />

«Sono onorato del<strong>la</strong> fiducia accordatami e sento il peso del<strong>la</strong><br />

responsabilità. Per me è una sfida tutta nuova», ha ammesso nel<br />

giorno del suo insediamento ufficiale, sfoggiando subito grande<br />

determinazione e competenze. Per <strong>la</strong>sciarsi finalmente alle spalle<br />

<strong>la</strong> recessione, ha spiegato Tartaglia, sarà fondamentale puntare<br />

sull’internazionalizzazione e l’innovazione.<br />

«Sul fronte del<strong>la</strong> crisi inizio ad essere più ottimista – afferma il neo<br />

Dg –. Il rischio default per l’Italia, a mio parere, è ormai superato al<br />

99,9%. Il cam<strong>bio</strong> culturale è tangibile, si inizia a percepire an<strong>che</strong><br />

fra gli imprenditori. Ci sarà ancora da <strong>la</strong>vorare duro, ma credo <strong>che</strong><br />

potremmo tornare a crescere già nel 2013. Sono fra quelli <strong>che</strong><br />

quando vedono il Pil a -2,5% tirano un piccolo sospiro di sollievo.<br />

Poteva andare molto peggio».<br />

Ampiamente soddisfatto il presidente del<strong>la</strong> Banca Popo<strong>la</strong>re di<br />

Ancona Corrado Mariotti: «Con Nunzio Tartaglia abbiamo fatto <strong>la</strong><br />

scelta migliore possibile». Resta pressante l’esigenza di<br />

contenimento dei costi. «Il gruppo Ubi ha previsto un migliaio di<br />

esuberi – precisa il nuovo direttore generale Bpa, affiancato dal<br />

suo vice Genesio Rispoli –. Per <strong>la</strong> nostra banca saranno circa 70 le<br />

persone coinvolte. Non stiamo comunque par<strong>la</strong>ndo di<br />

licenziamenti, ma di accompagnamento al<strong>la</strong> pensione mediante<br />

incentivi, a carico nostro. Chiuderemo inoltre una decina di<br />

sportelli, non solo nelle Mar<strong>che</strong>».<br />

Luciano Goffi, direttore generale Banca delle Mar<strong>che</strong><br />

>> Lauro<br />

Costa e<br />

Luciano<br />

Goffi.<br />

(foto Anna V.<br />

Vincenzoni)<br />

«Se avete belle idee, sostenibili, e progetti seri, saremo con voi». È<br />

iniziata così, con un appello alle imprese marchigiane, l’avventura<br />

di Luciano Goffi da direttore generale di Banca delle Mar<strong>che</strong>.<br />

Senza remore, com’è nel suo stile, ha esplicitato con estrema<br />

chiarezza punti di forza e criticità, partendo da due numeri: 550<br />

mi<strong>la</strong> clienti e 3200 dipendenti, <strong>la</strong> cui età media è di 42 anni (più<br />

del<strong>la</strong> metà sono donne).<br />

«I bi<strong>la</strong>nci confermano, oltre al<strong>la</strong> solidità di Banca delle Mar<strong>che</strong>, il<br />

suo profondo radicamento sul territorio – evidenzia Goffi. - Vorrei<br />

trasferire il senso di questi lusinghieri valori a cittadini ed<br />

imprenditori». Fra le eccellenze, il nuovo direttore generale indica<br />

<strong>la</strong> capacità di generare reddito, pur in un contesto economico<br />

critico, e l’efficienza organizzativa, da potenziare con piccoli<br />

aggiustamenti in ottemperanza alle norme di vigi<strong>la</strong>nza.<br />

«Goffi è stata una scelta forte, nel segno del<strong>la</strong> continuità. Per stare<br />

sempre più al fianco di cittadini ed aziende», ha rimarcato il<br />

presidente di Banca delle Mar<strong>che</strong> Lauro Costa. Smentite con<br />

vigore le indiscrezioni sul<strong>la</strong> carenza di liquidità.<br />

«Questo istituto di credito ha sempre prestato più soldi di quanti<br />

ne raccoglieva sul territorio – ha sottolineato Goffi. – I mercati<br />

finanziari, prima <strong>che</strong> esplodesse <strong>la</strong> crisi, consentivano di<br />

recuperare <strong>la</strong> differenza. Poi il problema del debito sovrano ha<br />

fatto tremare tutto il settore. Ora è venuta in soccorso <strong>la</strong> Bce. Per i<br />

prossimi tre anni, come per tante altre ban<strong>che</strong>, saremo tranquilli.<br />

Vedremo successivamente quali decisioni internazionali verranno<br />

assunte».<br />

Occhi puntati an<strong>che</strong> sull’eccessiva concentrazione degli impieghi<br />

(i primi 50 grandi clienti ne assorbono il 9%): alcuni di essi<br />

andranno gestiti.


ivenditori autorizzati<br />

dal 1955<br />

FOCARELLI<br />

<strong>Jesi</strong> - corso Matteotti 40 - tel. 0731/207195


Attrezzature per “I Leoni<br />

Rampanti di <strong>Jesi</strong>”<br />

Il Nucleo di Volontariato di Protezione<br />

Civile A.N.C. “I Leoni Rampanti di <strong>Jesi</strong>”<br />

ringrazia <strong>la</strong> Fondazione Cassa di Risparmio<br />

di <strong>Jesi</strong> <strong>che</strong> ha concesso <strong>la</strong> possibilità di<br />

ampliare <strong>la</strong> propria dotazione di<br />

attrezzature, attraverso l’erogazione di un<br />

contributo, <strong>che</strong> ha permesso di acquistare:<br />

due motoseghe, un tosaerba, una<br />

pompaidraulica e un decespugliatore.<br />

La sensibilità dimostrata da parte del<strong>la</strong><br />

Fondazione Cassa di Risparmio di <strong>Jesi</strong> per<br />

il settore sociale aiuterà l’Associazione ad<br />

elevare il livello degli interventi, in caso di<br />

ca<strong>la</strong>mità sul territorio locale, regionale e<br />

nazionale e mantenere sempre in ordine il<br />

Campo Base e l’area addestramento cani<br />

sita in via D’Antona a <strong>Jesi</strong>.<br />

news | 13<br />

Castelbellino Arte 2012<br />

Durante il periodo estivo si è svolta <strong>la</strong> XXII edizione di Castelbellino Arte, l’annuale<br />

rassegna organizzata dall’Assessorato al<strong>la</strong> Cultura del Comune di Castelbellino, dal<strong>la</strong><br />

Compagnia dell’Arco e dal<strong>la</strong> Pro Loco di Castelbellino, sotto <strong>la</strong> regia del direttore artistico<br />

Sandro Franconi. La manifestazione tocca diversi linguaggi artistici: <strong>la</strong> musica, le arti<br />

figurative, <strong>la</strong> filosofia e il cinema.<br />

Nell’ambito del festival si è svolta an<strong>che</strong> l’XI edizione del “Premio Mario Camerini per <strong>la</strong><br />

migliore canzone da film” assegnato, quest’anno, al cantautore Amir, l’artista egiziano<br />

autore e interprete del<strong>la</strong> canzone “Scial<strong>la</strong>”. Mentre a Francesco Bruni, regista dello stesso<br />

film, è stato assegnato il Premio Speciale Opera Prima.<br />

Nel mese di luglio si sono tenuti un corso di Grafica d’arte e tre di ceramica.<br />

Il corso di grafica d’arte, tenuto da Lucia Greci, era finalizzato ad una preparazione di<br />

base per <strong>la</strong> stampa d’arte e all’insegnamento degli elementi essenziali e propedeutici per<br />

una professione di qualità.<br />

I corsi di ceramica invece, sono stati tenuti dal<strong>la</strong> ceramista e scultrice Maria Cristina<br />

Ponzetti, e svolti con <strong>la</strong> finalità dell’acquisizione delle conoscenze tecnico-operative dei<br />

linguaggi p<strong>la</strong>stici e l’apprendimento di un linguaggio artistico in grado di sviluppare <strong>la</strong><br />

propria creatività.<br />

Dal 6 al 14 ottobre, a Vil<strong>la</strong> Coppetti di Castelbellino, mostra delle opere dei partecipanti ai<br />

corsi in contemporanea ad una mostra di ceramica di professionisti, tra cui l’incisore<br />

ceramista Raimondo Rossi, intito<strong>la</strong>ta: ”Tra cielo terra e fantasia con <strong>la</strong> creta e il fuoco”.<br />

Inaugurazione sabato 6 ottobre alle ore 17.30 e consegna dei certificati di frequenza.


Luaj: apertura anno<br />

accademico<br />

Domenica 7 ottobre, alle ore 10, presso <strong>la</strong><br />

sa<strong>la</strong> del<strong>la</strong> ex Circoscrizione Ovest, piazzale<br />

S. Francesco, <strong>la</strong> prof.ssa Maria Bettetini,<br />

docente di Filosofia nell’<strong>Un</strong>iversità Iulm di<br />

Mi<strong>la</strong>no, terrà <strong>la</strong> prolusione per il nuovo<br />

anno accademico 2012-13 dell’<strong>Un</strong>iversità<br />

degli Adulti di <strong>Jesi</strong>, sul tema “Amore: una<br />

questione umana e una storia filosofica”.<br />

La cittadinanza è invitata a partecipare.<br />

Questa crisi <strong>che</strong> (non?) passa<br />

L’Istituto Gramsci Mar<strong>che</strong> e <strong>la</strong> CGIL<br />

Camera del <strong>la</strong>voro di <strong>Jesi</strong> organizzano,<br />

venerdì 5 ottobre, ore 17.30, presso l’Au<strong>la</strong><br />

Magna dell’<strong>Un</strong>iversità Fondazione Angelo<br />

Colocci, in via Angeloni, un incontro sul<br />

tema: “Questa crisi <strong>che</strong> (non?) passa”.<br />

Coordina: Ero Giuliodori dell’Istituto<br />

Gramsci Mar<strong>che</strong>; intervengono: Domenico<br />

Sarti, Responsabile CGIL Camera del<br />

<strong>la</strong>voro di <strong>Jesi</strong>, Marco Lu<strong>che</strong>tti Assessore al<br />

Lavoro Regione Mar<strong>che</strong>, I<strong>la</strong>rio Favaretto<br />

economista <strong>Un</strong>iversità di Urbino; conclude<br />

Walter Cerfeda Associazione Bruno Trentin<br />

già Vicesegretario Confederazione<br />

Europea dei Sindacati (CES).<br />

L’ente Palio per l’Alzheimer<br />

>> Chiara Cascio, Sara Secondini e Cesare Mazzarini durante <strong>la</strong> cerimonia.<br />

news | 15<br />

L’ente Palio San Floriano devolve il ricavato del<strong>la</strong> lotteria all’associazione Alzheimer Italia<br />

Mar<strong>che</strong>. La cerimonia si è svolta sabato 22 settembre, nel<strong>la</strong> sede jesina dell’ente in via<br />

Andrea da <strong>Jesi</strong>. A consegnare il contributo, nelle mani del<strong>la</strong> vice presidente<br />

dell’associazione, Sara Secondini, <strong>la</strong> neo eletta Chiara Cascio, presidente del Palio San<br />

Floriano, al<strong>la</strong> presenza del nuovo direttivo, dei soci e dei giornalisti del<strong>la</strong> stampa locale.<br />

«Come da tradizione, <strong>la</strong> lotteria del Palio sostiene il volontariato <strong>che</strong> opera nel sociale – ha<br />

detto <strong>la</strong> giovane presidente – Credo <strong>che</strong> questo sia un forte segno di col<strong>la</strong>borazione tra<br />

associazioni e tra operatori del volontariato <strong>che</strong>, pur in diversi ambiti, operano per <strong>la</strong><br />

comunità».<br />

Fondazione Carisj, i nomi degli jesini eletti<br />

Giandomenico Ambrosi, Giulio Argalia, Graziano Belogi, Siro Borocci, Giampiero Cardinali,<br />

Gabriele Fava, Gianni Giorgi, Gaetano Martini, Alessandro Massi, Carlo Moc<strong>che</strong>giani,<br />

Osvaldo Pirani, Fabrizio Romozzi. Sono questi i dodici nomi degli eletti jesini nell’Organo<br />

di indirizzo del<strong>la</strong> Fondazione Carisj. L’Organo di Indirizzo è il comitato formato da persone<br />

di spicco designate da ordini professionali ed enti locali, chiamato da statuto ad eleggere<br />

il presidente del<strong>la</strong> Fondazione tra i componenti del Cda, gli unici eleggibili.


studio medico<br />

Dr. Francesco Bravi<br />

già Dirigente Medico di 1º livello presso<br />

U.O. Pneumologia <strong>Jesi</strong><br />

specialista in ma<strong>la</strong>ttie apparato<br />

respiratorio e allergologia clinica<br />

riceve per appuntamento il martedì e giovedì<br />

pomeriggio<br />

a <strong>Jesi</strong>, via Marconi 6 (sopra <strong>la</strong> Farmacia Grammercato)<br />

Tel. 0731 209209 / 347 3562068 (orario pasti)


Cam<strong>bio</strong> al vertice per <strong>la</strong> sicurezza<br />

Il tenente Mauro Epifani è il nuovo comandante del<strong>la</strong> Compagnia Carabinieri di <strong>Jesi</strong>,<br />

mentre il tenente Francesco Esposito guida il Nucleo operativo e Radiomobile. Epifani, 32<br />

anni, pugliese di San Cesario, in provincia di Lecce, proviene dal<strong>la</strong> Scuo<strong>la</strong> di Fossano<br />

dove era impegnato come istruttore. Francesco Esposito è di Agropoli, in provincia di<br />

Salerno, e questo è il suo primo incarico nelle Mar<strong>che</strong>. Succede a Eleonora Spadati.<br />

Provincia di Ancona, un milione<br />

di euro per l’occupazione<br />

Ammontano a oltre 1,3 milioni di euro le<br />

risorse del Fondo sociale europeo<br />

stanziate dal<strong>la</strong> Provincia di Ancona per<br />

incentivare le assunzioni da parte delle<br />

micro, piccole e medie imprese del<br />

>> Da sinistra,<br />

il tenente Mauro<br />

Epifani e il tenente<br />

Francesco Esposito.<br />

(foto Vivere <strong>Jesi</strong>)<br />

Premiato l’impegno civile<br />

Il 26 settembre, nel corso di una cerimonia<br />

provinciale, il prefetto di Ancona ha<br />

consegnato 23 onorificenze al Merito del<strong>la</strong><br />

Repubblica Italiana. <strong>Un</strong>a di queste è stata<br />

attribuita a Luca Cori, c<strong>la</strong>sse 1963, di<br />

professione impiegato. Luca Cori ha<br />

iniziato a svolgere, a titolo volontario e<br />

sempre completamente gratuito, <strong>la</strong> <strong>sua</strong><br />

attività nel sociale nel mese di maggio<br />

1995, quando è stato eletto vicepresidente<br />

del<strong>la</strong> Sezione di <strong>Jesi</strong> del<strong>la</strong><br />

Associazione Nazionale Carabinieri e si è<br />

distinto nelle attività del<strong>la</strong> Protezione civile.<br />

territorio. Ai 473 mi<strong>la</strong> euro già previsti dal<strong>la</strong><br />

programmazione 2012, si vanno ad<br />

aggiungere ulteriori 862 mi<strong>la</strong> euro<br />

deliberati di recente dal commissario<br />

straordinario Patrizia Casagrande. Il<br />

provvedimento mira a favorire l’assunzione<br />

di disoccupati e inoccupati, ma an<strong>che</strong> <strong>la</strong><br />

stabilizzazione dei <strong>la</strong>voratori con contratti<br />

atipici attraverso <strong>la</strong> trasformazione del<br />

rapporto di <strong>la</strong>voro a tempo indeterminato.<br />

L’avviso pubblico verrà emanato al<strong>la</strong> fine di<br />

ottobre e sarà disponibile sia nelle sedi dei<br />

Centri per l’impiego, l’orientamento e <strong>la</strong><br />

formazione di Ancona, Senigallia, <strong>Jesi</strong> e<br />

Fabriano, sia sul sito<br />

www.istruzioneformazione<strong>la</strong>voro.it.<br />

Buon compleanno a<br />

Thomas<br />

21/09/2012<br />

news | 17<br />

Io sono Alissia Moretti e desidero<br />

inviare tanti bacini e auguri di buon<br />

compleanno al mio caro fratellino<br />

Thomas e al mio nonno Giulio.<br />

Ringraziamento<br />

Le famiglie Ferretti-Brega sentitamente<br />

ringraziano il primario dott. Giaccaglia<br />

e l’intera equipe del<strong>la</strong> clinica Vil<strong>la</strong><br />

Serena per le amorevoli cure prestate<br />

al<strong>la</strong> loro congiunta Nata<strong>la</strong> (Maria)<br />

durante <strong>la</strong> degenza.


18 | f<strong>la</strong>sh sport<br />

a cura di Fabrizio Romagnoli<br />

<strong>Un</strong> Doppio Ironman<br />

An<strong>che</strong> quest’anno il Triatleta A<strong>la</strong>in<br />

Sanchioni di <strong>Jesi</strong> tito<strong>la</strong>re del negozio Sport<br />

Action ha partecipato al<strong>la</strong> Coppa del<br />

Mondo Doppio Ironman <strong>che</strong> si è svolta ad<br />

agosto in Slovenia. La competizione<br />

mondiale consisteva in: 7,6 km di nuoto -<br />

360 km di bicicletta – 84,4 km di corsa.<br />

Il nuoto si è svolto nel <strong>la</strong>go di Murska<br />

Sobota (SLO), <strong>la</strong> competizione è<br />

cominciata alle ore 16 di pomeriggio.<br />

Dopo 2 ore 22 minuti e 52 secondi (quinto<br />

nel nuoto) è passato al<strong>la</strong> bici per altre 12<br />

ore 43 minuti 28 secondi. I 360 km sul<strong>la</strong><br />

bici si sono svolti praticamente sempre al<br />

buio per tutta <strong>la</strong> notte. Poi sceso dal<strong>la</strong> bici<br />

ha corso le due maratone di 84,4 km in 10<br />

ore 59 minuti e 40 secondi. Sotto un sole<br />

cocente a 42 gradi. Alle ore 18,06 di<br />

sabato è arrivato al traguardo, tutto in 26<br />

ore, 6 minuti 1 secondo no stop.<br />

Il risultato? 5° posto assoluto e 1° tra gli<br />

italiani.<br />

RISULTATI E CLASSIFICHE<br />

CALCIO – Serie D girone F<br />

<strong>Jesi</strong>na – Termoli 3-3<br />

Civitanovese – <strong>Jesi</strong>na 1-1<br />

C<strong>la</strong>ssifica<br />

Maceratese 9, Ancona 8, Astrea 8, Agnonese 8,<br />

Sambenedettese 7, Vis Pesaro 7, Recanatese 6,<br />

Amiternina 5, San Cesareo 5, San Nicolò 5, Termoli<br />

5, Fidene 4, <strong>Jesi</strong>na 4, Isernia 3, Ango<strong>la</strong>na 3,<br />

Ce<strong>la</strong>no 2, Civitanovese 2, Città di Marino 1<br />

>> Stefano Cioppi, allenatore del<strong>la</strong> Fileni Bpa<br />

>> Federica Marani<br />

Fileni Bpa verso il debutto<br />

ufficiale<br />

Dopo il test precampionato del Memorial<br />

Appolloni a Cingoli, <strong>la</strong> Fileni Bpa si avvia<br />

verso <strong>la</strong> partenza ufficiale del<strong>la</strong> propria<br />

stagione. In settimana a Forlì si è giocata<br />

l’andata degli ottavi di finale di quel<strong>la</strong><br />

Coppa Italia di Legadue in cui lo scorso<br />

anno l’Aurora arrivò fino in fondo: eliminato<br />

proprio Forlì e poi Imo<strong>la</strong>, gli arancioblù<br />

nel<strong>la</strong> final four di Brindisi superarono<br />

Scafati in semifinale e si arresero solo ai<br />

padroni di casa nel<strong>la</strong> finalissima. Domenica<br />

30 settembre (18,15) al Pa<strong>la</strong>Triccoli il<br />

ritorno con Forlì. Ancora al Pa<strong>la</strong>Triccoli, il<br />

debutto in campionato, contro Brescia, di<br />

domenica 7 ottobre.<br />

Tiro a segno jesino d’oro a<br />

Napoli<br />

Federica Marani, vent’anni, atleta del<strong>la</strong><br />

Sezione di Tiro a Segno Nazionale di <strong>Jesi</strong>,<br />

è <strong>la</strong> nuova campionessa italiana di tiro a<br />

segno con carabina a terra a 50 metri.<br />

Successo centrato a Napoli, dove si sono<br />

svolte le Finali Nazionali Junior. Federica<br />

Marani era al via in due gare. Nel<strong>la</strong><br />

specialità Olimpica di carabina a 10 metri,<br />

<strong>la</strong> portacolori del tiro a segno jesino ha<br />

mancato di poco <strong>la</strong> finale a 8, ma nel<strong>la</strong><br />

specialità a 50 metri ha sbaragliato le<br />

avversarie e preceduto una campionessa<br />

come Barbara Gambaro, nazionale del<strong>la</strong><br />

Polizia di Stato.<br />

<strong>Jesi</strong>na, avvio a suon di pareggi e rimonte<br />

Quattro partite, quattro segni ics, quattro svantaggi recuperati. È il bi<strong>la</strong>ncio in chiaroscuro<br />

d’avvio campionato per una <strong>Jesi</strong>na <strong>che</strong> subisce troppo ma non mol<strong>la</strong>. I leoncelli vanno<br />

due volte sotto col Ce<strong>la</strong>no ma risalgono con doppietta di Stefanelli (2-2), quindi fanno<br />

bel<strong>la</strong> figura nel derby in notturna con diretta tv di Ancona recuperando grazie a<br />

Sebastianelli (1-1). Rocambolesco il 3-3 interno col forte Termoli: leoncelli sotto 0-1, con<br />

un po’ di fortuna rimontano e passano avanti per 3-1 all’85’. Quindi si rifanno sotto e<br />

agguantano il 3-3 nel recupero i molisani. A Civitanova, altro derby (senza tifosi per<br />

divieto del Casms dopo le scaramucce di Ancona), <strong>Jesi</strong>na di nuovo in svantaggio e<br />

salvata da assist di Tommaso Gabrielloni e gol di Stefanelli (1-1).<br />

Volley, primi confronti di Coppa Mar<strong>che</strong><br />

Inizia a rimettersi in moto an<strong>che</strong> <strong>la</strong> pal<strong>la</strong>volo e nei campionati femminili da registrare il<br />

primo derby di stagione di B2, an<strong>che</strong> se in Coppa Mar<strong>che</strong>. A Moie, il confronto fra <strong>la</strong><br />

locale Edilceccaci e <strong>la</strong> Monte Schiavo <strong>Jesi</strong> è appannaggio delle padrone di casa dopo tre<br />

set combattuti (3-0, 25-23, 25-22, 25-21). Da ottobre il vero via alle sfide campionato in<br />

un torneo dalle tante marchigiane.


Va a Veroli il Memorial<br />

Appolloni di Cingoli<br />

f<strong>la</strong>sh sport | 19<br />

Appuntamento c<strong>la</strong>ssico del precampionato<br />

dell’Aurora Basket. Il Memorial Ottorino<br />

Appolloni, in ricordo dell’indimenticato<br />

pioniere del<strong>la</strong> pal<strong>la</strong>canestro jesina, giunto al<strong>la</strong><br />

undicesima edizione, è andato quest’anno in<br />

scena nel<strong>la</strong> inedita sede del pa<strong>la</strong>sport di<br />

Cingoli.<br />

Sul Balcone delle Mar<strong>che</strong> <strong>la</strong> Fileni Bpa si era<br />

affacciata già in occasione del ritiro d’inizio<br />

stagione, una settimana trascorsa al Centro<br />

Vacanze Verde Azzurro di San Faustino e<br />

con allenamenti proprio al pa<strong>la</strong>sport di fresco<br />

rinnovato dal<strong>la</strong> amministrazione comunale di<br />

Cingoli. Nuovi parquet e canestri<br />

dell’impianto, di fatto inaugurati dal<strong>la</strong> due<br />

giorni di partite all’insegna del basket di >> Livio Grilli consegna <strong>la</strong> coppa del secondo posto a Mi<strong>che</strong>le Maggioli. (foto Candolfi)<br />

Legadue, al<strong>la</strong> presenza dei vertici del<strong>la</strong> società<br />

aurorina e dell’amministrazione locale, a partire dal Sindaco, il Senatore Filippo Saltamartini.<br />

In campo, <strong>Jesi</strong> e Veroli sono uscite vincitrici dal<strong>la</strong> prima giornata di semifinali: <strong>la</strong> Fileni Bpa ha battuto Imo<strong>la</strong> (84-64), i <strong>la</strong>ziali hanno avuto <strong>la</strong><br />

meglio su Casale Monferrato (89-85). Nel<strong>la</strong> serata successiva, terzo posto appannaggio di Casale Monferrato dopo <strong>la</strong> finalina (83-51) con<br />

<strong>la</strong> stessa Imo<strong>la</strong>. L’Appolloni è andato a Veroli, una delle squadre costruite per puntare in alto in Legadue, vincente per 92-85 su <strong>Jesi</strong>.


20 | politica<br />

Il Pd <strong>che</strong> verrà<br />

Lorenzo Fiordelmondo, ultimo segretario democratico, indica<br />

<strong>la</strong> via per tornare a governare <strong>la</strong> città. Al<strong>la</strong> vigilia del<br />

congresso d’ottobre.<br />

di Matteo Tarabelli<br />

Ricominciare a camminare. Su gambe di persone nuove. Lorenzo Fiordelmondo, ultimo<br />

segretario di un Pd ancora senza guida, prova a spronare il suo partito. Ripartire è <strong>la</strong> paro<strong>la</strong><br />

d’ordine. O, forse, è rinascere, dalle ceneri del<strong>la</strong> pesante sconfitta elettorale. Al<strong>la</strong> Casa del<br />

Popolo, storico presidio di governo scaraventato all’opposizione da una manciata di liste civi<strong>che</strong>,<br />

le ferite non sono affatto rimarginate. La tradizionale festa di fine estate, appuntamento<br />

fisso da svariati decenni, è per <strong>la</strong> prima volta saltata: microfoni spenti e cucine chiuse.<br />

Ed il gruppo consiliare, <strong>che</strong> pure è composto da valide persone, continua a dare <strong>la</strong> sensazione<br />

di marciare in ordine sparso, rinunciando sovente a pungo<strong>la</strong>re gli attuali amministratori.<br />

Il congresso del prossimo 28 ottobre, da cui uscirà il nuovo segretario del Pd, potrebbe<br />

essere una buona opportunità per <strong>la</strong>sciarsi definitivamente alle spalle le faide fra correnti,<br />

causa primaria del<strong>la</strong> cocente débâcle alle urne. C’è tuttavia il rischio <strong>che</strong> diventi l’occasione<br />

per l’ennesima conta fra le tre anime democrati<strong>che</strong>. Se così fosse, riconquistare il già<br />

deluso elettorato diventerebbe un’ardua impresa, tanto più in questo pessimo periodo. E<br />

sarebbe purtroppo <strong>la</strong> conferma <strong>che</strong> al<strong>la</strong> Casa del Popolo non tutti hanno colto a fondo il<br />

significato del<strong>la</strong> vittoria di Massimo Bacci.<br />

Fiordelmondo, perché siete finiti all’opposizione?<br />

«La genesi del<strong>la</strong> sconfitta, a mio parere, è multifattoriale. Partirei dal disagio <strong>che</strong> <strong>la</strong> cittadinanza<br />

ha percepito verso l’operato del<strong>la</strong> passata amministrazione. La candidatura a<br />

Sindaco ha inoltre pagato alcune debolezze. Non sottovaluterei poi le incertezze del<strong>la</strong><br />

Regione su alcune temati<strong>che</strong> riguardanti il nostro territorio, <strong>la</strong> sanità in primis. Elementi <strong>che</strong><br />

si sono andati a sommare alle difficoltà di un partito, il nostro, troppo concentrato in una<br />

deleteria lotta tra gruppi interni. Senza ovviamente tra<strong>la</strong>sciare il forte distacco <strong>che</strong> stanno<br />

subendo in questo momento le forze politi<strong>che</strong> stori<strong>che</strong> nel nostro Paese. Tutte criticità rimediabili,<br />

credo, a patto <strong>che</strong> le si affrontino concretamente attraverso scelte capaci di incidere<br />

nel segno del cambiamento».<br />

Il congresso di fine ottobre sarà sufficiente a mettere fine agli attriti nel Pd jesino?<br />

«La batosta elettorale ha reso evidente <strong>che</strong> è necessario l’azzeramento del modo di stare<br />

nel Partito, <strong>che</strong> si è rive<strong>la</strong>to solo autoreferenziale e per di più dannoso. Ciò dovrà essere<br />

accompagnato da un rinnovamento totale del<strong>la</strong> c<strong>la</strong>sse dirigente del centro sinistra cittadino.<br />

Nessuno deve sentirsi escluso dall’impegno politico, ma i ruoli di rappresentanza<br />

dovranno essere affidati ad un’altra generazione. Non lo dico io, lo chiedono in modo estremamente<br />

conciso gli elettori. Soprattutto i nostri».<br />

Dopo decenni avete addirittura rinunciato al<strong>la</strong> festa. Cos’è successo?<br />

«Manifestazioni come quelle degli anni passati hanno bisogno di una squadra molto efficiente.<br />

L’assenza di un segretario e l’esigenza di riorganizzazione generale del Partito hanno


Sopra, Lorenzo Fiordelmondo incontra Pier Luigi Bersani.<br />

rappresentato dei limiti oggettivi. Ciò impone<br />

un immediato ri<strong>la</strong>ncio politico.<br />

L’imminente congresso di fine ottobre<br />

dovrà essere capace di mostrare un ritorno<br />

politico importante del Pd in città.<br />

Attraverso momenti di dibattito pubblico,<br />

magari al<strong>la</strong> presenza dei nostri rappresentanti<br />

nazionali. Il contesto locale e<br />

quello delle primarie ne offrono l’opportunità».<br />

Il vostro è un partito <strong>che</strong> governa da sempre<br />

<strong>Jesi</strong>. Ma ora non più. È possibile, stando<br />

in minoranza, costruire il futuro di un<br />

territorio?<br />

«Governare o fare opposizione non sono<br />

abitudini, ma cose serie <strong>che</strong> richiedono un<br />

forte senso di responsabilità. Il Partito<br />

democratico è <strong>la</strong> forza politica più rappresentativa<br />

del<strong>la</strong> città ed è obbligato a <strong>la</strong>vorare<br />

con serietà e competenza. Senza abdicare<br />

ai valori fondanti, dovremo essere capaci<br />

di fare tutto ciò <strong>che</strong> è utile per superare<br />

questa crisi sociale ed economica».<br />

“Scannarsi alle primarie per poi perdere le<br />

secondarie”. L’esperienza jesina, non proprio<br />

gratificante per voi, verrà replicata<br />

an<strong>che</strong> dal Pd nazionale?<br />

«Spero di no. Mi auguro invece <strong>che</strong> ci si<br />

indirizzerà su di una sana e forte dialettica<br />

politica. E sul<strong>la</strong> fondamentale idea <strong>che</strong> si sta<br />

tutti dal<strong>la</strong> stessa parte. <strong>Un</strong>’analisi <strong>che</strong> offra<br />

diversità di spunti ed una sintesi capace di<br />

riannodare legami politici e personali. Se<br />

succederà questo, le primarie saranno in<br />

grado davvero di indicare una guida sicura<br />

al<strong>la</strong> quale affidare il governo del nostro<br />

Paese».<br />

Renzi contro Bersani, due personaggi <strong>che</strong><br />

convincono? O è auspicabile <strong>che</strong> se ne<br />

aggiungano an<strong>che</strong> altri?<br />

«Non mi preoccupo dei nomi e comunque<br />

non sarà solo una disputa tra Renzi e<br />

Bersani. Io sosterrò il candidato <strong>che</strong> saprà<br />

prima di tutto tracciare il profilo di una c<strong>la</strong>sse<br />

dirigente nuova al<strong>la</strong> quale affidare l’Italia<br />

e proporre scelte di programma per affrontare<br />

strutturalmente il tema dell’occupazione<br />

e dello stato sociale. È importante poi<br />

sciogliere almeno altri due nodi: chi sono i<br />

nostri alleati e quali sono le posizioni su<br />

alcuni temi etici. Questioni <strong>che</strong> per quanto<br />

mi riguarda non possono più restare sospese».<br />

Quali sarebbero tali questioni?<br />

«Il riconoscimento delle coppie di fatto, il<br />

registro del testamento <strong>bio</strong>logico, <strong>la</strong> possibilità<br />

di matrimonio per le coppie omoses<strong>sua</strong>li<br />

e, visto quanto accaduto qui a <strong>Jesi</strong>,<br />

evidenzierei an<strong>che</strong> l’imprescindibilità di un<br />

esame più attento dell’obiezione di coscienza<br />

dei medici del<strong>la</strong> sanità pubblica, al<br />

fine di garantire piena assistenza al<strong>la</strong> persona.<br />

Nel rispetto del principio di <strong>la</strong>icità dello<br />

Stato».<br />

Riusciremo finalmente ad eleggere uno<br />

jesino in par<strong>la</strong>mento?<br />

«Ritengo importante <strong>che</strong> nelle liste del Pd<br />

per le prossime politi<strong>che</strong> ci sia un rappresentante<br />

del<strong>la</strong> nostra città. Per tutte le<br />

eccellenze <strong>che</strong> <strong>Jesi</strong> dona all’intera Regione.<br />

politica | 21<br />

E pure in termini di voti al Pd. Sarebbe un<br />

bel segnale di attenzione verso una città<br />

<strong>che</strong> da troppo tempo non vede un proprio<br />

cittadino candidato in Par<strong>la</strong>mento ed eletto<br />

nelle liste del centro sinistra».<br />

<strong>Un</strong> giudizio su questi primi mesi del<strong>la</strong> nuova<br />

amministrazione?<br />

«Non credo <strong>che</strong> <strong>la</strong> bontà di un’amministrazione<br />

si valuti sul tempo, tanto più se è<br />

poco. Si misura semmai col metro del<strong>la</strong><br />

sostanza. Devo ammettere <strong>che</strong> ho visto<br />

alcune buone iniziative, <strong>la</strong> Notte Azzurra ad<br />

esempio, ma arriveranno prati<strong>che</strong> ben più<br />

complicate da gestire. Su tutte, le scelte di<br />

bi<strong>la</strong>ncio. Quando ci sarà da decidere se e<br />

come spendere o tagliare, il carattere politico<br />

di questa amministrazione verrà fuori e si<br />

potrà valutare con serietà l’operato del<strong>la</strong><br />

Giunta e del Sindaco».<br />

Il sindaco Bacci, <strong>che</strong> nutre sincera stima<br />

verso di Lei, ha affermato <strong>che</strong> fra cinque<br />

anni sarebbe persino pronto a sostener<strong>la</strong><br />

da candidato sindaco...<br />

«La stima, sia essa personale o politica, è<br />

una cosa <strong>che</strong> fa piacere, soprattutto se arriva<br />

da chi è stato un avversario. E posso<br />

assicurare <strong>che</strong> è reciproca. Per quanto<br />

riguarda ipotesi di candidature future, sono<br />

voci sulle quali non mi concentro affatto.<br />

Oggi mi interessa solo ciò <strong>che</strong> accadrà<br />

domani mattina. Vale a dire cosa si può fare<br />

subito per contribuire a migliorare <strong>la</strong> situazione<br />

del<strong>la</strong> nostra città e del Pd».


Tanta gente per le vignette di Cassio Morosetti in mostra<br />

LA CITTÀ HA SORRISO<br />

eventi | 23<br />

<strong>Un</strong> grande disegnatore, un fine umorista, un giovane di 90 anni dal<strong>la</strong> vita avventurosa in una bel<strong>la</strong> mostra a <strong>Jesi</strong>, conclusasi<br />

il 26 settembre scorso, al pa<strong>la</strong>zzo dei Convegni dedicata a Cassio Morosetti, nato a <strong>Jesi</strong>.<br />

La mostra Cassio Morosetti. <strong>Un</strong>a vita da umorista, organizzata e allestita da Gruppo Editoriale Informazione, <strong>che</strong> esponeva<br />

vignette e disegni originali, ha ricevuto i complimenti dall’assessore al<strong>la</strong> Cultura Luca Butini, presente all’inaugurazione,<br />

e ha ottenuto un grande successo suscitando interesse, ammirazione e divertimento da parte dei numerosi<br />

visitatori. Cassio Morosetti vive a Mi<strong>la</strong>no e ha col<strong>la</strong>borato come disegnatore con le migliori testate italiane, dal<strong>la</strong><br />

Settimana Enigmistica al Corriere dei Piccoli, è stato autore televisivo, insieme a Renzo Arbore e Roberto Benigni, del<strong>la</strong><br />

trasmissione l’Altra Domenica, fondatore dell’importante Agenzia Disegnatori Riuniti e di riviste di intrattenimento e<br />

infine scrittore, autore del libro Fascista nell’orto dietro casa scaricabile dal sito www.cassiomorosetti.it<br />

foto di Augusto Giglietti


24 | territorio<br />

CENTRALI<br />

BIOGAS:sono necessarie?<br />

Le centrali a <strong>bio</strong>gas sono<br />

considerate produzione di<br />

energia da fonti rinnovabili,<br />

alternative a carbone e<br />

petrolio. Perché in tanti si<br />

oppongono? L’abbiamo<br />

chiesto a Massimo<br />

Gianangeli esponente del<br />

Comitato Tute<strong>la</strong> del<strong>la</strong> salute<br />

e dell’ambiente del<strong>la</strong><br />

Vallesina.<br />

>> Nel<strong>la</strong> foto una centrale <strong>bio</strong>gas in<br />

costruzione.<br />

di I<strong>la</strong>ria Cofanelli<br />

Sono all'incirca trenta le centrali a <strong>bio</strong>gas di cui è prevista l'instal<strong>la</strong>zione nelle Mar<strong>che</strong> e, otto<br />

di queste, potrebbero nascere a <strong>Jesi</strong> e nel<strong>la</strong> Vallesina. Altrettanti sono i comitati e le associazioni<br />

“no <strong>bio</strong>gas” <strong>che</strong> si battono per bloccare <strong>la</strong> realizzazione delle centrali di produzione<br />

di elettricità. «Non è una battaglia ideologica – spiega Massimo Gianangeli, – ci basiamo<br />

su dati concreti e tecnici <strong>che</strong> spiegano come queste centrali siano assolutamente inutili<br />

dal punto di vista energetico per le Mar<strong>che</strong> e, non solo, per l’Italia intera».<br />

Lo scorso aprile è stato approvato il decreto del “burden sharing” <strong>che</strong> fissa le quote in percentuale<br />

di energia da fonti rinnovabili <strong>che</strong> ogni regione deve raggiungere entro il 2020.<br />

Secondo il provvedimento, le regioni devono fornire il proprio contributo al raggiungimento<br />

dell’obiettivo italiano di sviluppo delle fonti rinnovabili, ovvero il 17% di produzione energetica<br />

pulita sul consumo nazionale lordo entro l’anno 2020. Dal Decreto Ministeriale datato 6<br />

luglio 2012, inoltre, si legge <strong>che</strong> “nel settore elettrico l’Italia è in anticipo rispetto agli obiettivi<br />

fissati, poiché <strong>la</strong> capacità instal<strong>la</strong>ta a fine 2011 è in grado di assicurare una produzione<br />

di circa 94 TWh/anno, a fronte dell’obiettivo di produzione di 100 TWh previsto per il 2020”.<br />

«Per questa ragione – continua Gianangeli – non c’è necessità di ulteriore energia elettrica<br />

in Italia <strong>che</strong>, proprio secondo dati ministeriali, è già in anticipo. Non esiste solo energia elettrica,<br />

ci sono tante altre tipologie di energie. Ma questi impianti <strong>che</strong> stiamo contestando<br />

producono solo energia elettrica e il calore emanato dalle centrali viene so<strong>la</strong>mente disperso<br />

nell’ambiente».<br />

Nello stesso documento ministeriale è scritto: “Il presente decreto ha <strong>la</strong> finalità di sostenere<br />

<strong>la</strong> produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso <strong>la</strong> definizione di incentivi<br />

e modalità di accesso semplici e stabili, <strong>che</strong> promuovano l’efficacia, l’efficienza e <strong>la</strong> sostenibilità<br />

degli oneri di incentivazione in misura adeguata al perseguimento dei re<strong>la</strong>tivi obiettivi”.<br />

Ossia, sono previsti incentivi pubblici, prelevati, cioè, dalle nostre bollette, pari a 280<br />

euro per MW/h per 15 anni per tutti quegli impianti <strong>che</strong> entreranno in vigore dal 1°genna-


io 2013. Alcuni degli otto impianti previsti in Vallesina e dintorni sono stati già autorizzati<br />

(come <strong>la</strong> centrale a Coppetel<strong>la</strong> i cui <strong>la</strong>vori sono momentaneamente bloccati, o quel<strong>la</strong> di<br />

Castelbellino), mentre per gli altri si sta ancora attendendo <strong>la</strong> decisione del<strong>la</strong> Regione <strong>che</strong><br />

è l’unico ente a stabilire se dare il via libera o meno al<strong>la</strong> costruzione delle centrali.<br />

«<strong>Un</strong>’azienda agrico<strong>la</strong>, il decreto del 6 luglio stabilisce <strong>che</strong> per accedere agli incentivi per il<br />

<strong>bio</strong>gas si debba necessariamente possedere lo status di azienda agrico<strong>la</strong>, riceverebbe un<br />

contributo annuo dai 2 ai 2,4 milioni di euro per 15 anni con queste centrali – ribadisce<br />

Gianangeli – . C’è an<strong>che</strong> una corsa, in questo senso, al<strong>la</strong> realizzazione delle stesse; infatti,<br />

dal 1° maggio 2013, gli incentivi statali potrebbero scendere da 280 euro per MW/h a 140<br />

euro per MW/h e alle aziende non converrebbe più investire in questi progetti, avrebbero<br />

solo da rimetterci».<br />

«Gli impianti a <strong>bio</strong>massa – ricorda Gianangeli – oltre <strong>che</strong> inutili an<strong>che</strong> dal punto di vista <strong>la</strong>vorativo<br />

(per un impianto del genere è necessaria <strong>la</strong> presenza di una o al massimo due persone),<br />

non fanno <strong>che</strong> togliere terreno all’agricoltura. Gli ettari di terreno necessari per<br />

instal<strong>la</strong>re una centrale a <strong>bio</strong>gas vanno dai 3500 ai 5000. Questo senza considerare tutti<br />

quegli ettari di colture dedicate per fornire materie prime al<strong>la</strong> centrale. Si passa, cioè, da<br />

agricoltura “food” ad agricoltura “no food”. Non si coltiva più grano, ma mais, sorgo. Non<br />

basta, infatti, bruciare solo gli scarti agricoli, sono necessarie colture dedicate appositamente.<br />

Ad un contadino conviene di più coltivare, ad esempio, 10 ettari di mais o sorgo,<br />

piuttosto <strong>che</strong> 10 ettari di grano: quel tipo di prodotto gli viene pagato di più. C’è uno stravolgimento<br />

an<strong>che</strong> dell’economia agrico<strong>la</strong>, <strong>che</strong> non viene valutato».<br />

Per non par<strong>la</strong>re, poi, dell’impatto ambientale <strong>che</strong> deriva indiscutibilmente dall’instal<strong>la</strong>zione<br />

di centrali a <strong>bio</strong>gas sul territorio. «La Giunta Regionale, con <strong>la</strong> legge n. 3 del 2012<br />

(“Disciplina regionale del<strong>la</strong> valutazione di impatto ambientale”), ha stabilito <strong>che</strong> un impianto<br />

inferiore a 3 MW/h non debba essere sottoposto al<strong>la</strong> Valutazione di Impatto Ambientale.<br />

Ecco, allora, <strong>che</strong> vengono autorizzati impianti, instal<strong>la</strong>ti a vicinanze irrisorie, per esempio da<br />

250kW/h <strong>che</strong> non fanno <strong>che</strong> produrre un effetto cumu<strong>la</strong>tivo con l’inquinamento già presente<br />

in quel<strong>la</strong> determinata zona. Ricordo <strong>che</strong> proprio <strong>la</strong> Regione ha definito <strong>la</strong> Vallesina zona<br />

AERCA (Area ad Elevato Rischio di Impatto Ambientale). Sono autorizzati impianti senza<br />

nean<strong>che</strong> tener conto del contesto ambientale in cui vengono collocati, delle implicazioni<br />

legate pure al<strong>la</strong> natura demografica del<strong>la</strong> zona in cui sono instal<strong>la</strong>ti», spiega Gianangeli.<br />

«È un provvedimento <strong>che</strong> vio<strong>la</strong> delle norme comunitarie. Infatti, lo scorso 25 maggio 2012<br />

il Consiglio dei Ministri ha impugnato <strong>la</strong> legge portando<strong>la</strong> davanti al<strong>la</strong> Corte Costituzionale,<br />

dato <strong>che</strong> <strong>la</strong> direttiva regionale, in netto contrasto con le norme comunitarie, costituisce<br />

argomento di vio<strong>la</strong>zione dell’articolo 117 del<strong>la</strong> Costituzione. Davanti a questo dato di fatto,<br />

<strong>la</strong> Regione avrebbe dovuto fermarsi e non procedere con le autorizzazioni, cosa <strong>che</strong> invece<br />

non è stata fatta. In quanto Comitati, chiediamo <strong>che</strong> vengano rispettate le norme comunitarie<br />

di tute<strong>la</strong> dell’ambiente, del<strong>la</strong> salute e del<strong>la</strong> legalità. Chiediamo <strong>che</strong> <strong>la</strong> Regione, in<br />

autotute<strong>la</strong>, fermi le autorizzazioni in itinere e sospenda quelle già autorizzate».<br />

Eppur si muove qualcosa. Il 15 settembre <strong>la</strong> Giunta regionale ha annunciato delle novità in<br />

materia di produzione energetica da <strong>bio</strong>massa, ossia: rimodu<strong>la</strong>zione del Pear (Piano energetico<br />

ambientale regionale); piano stralcio per definire le aree non idonee agli insediamenti<br />

di impianti a <strong>bio</strong>gas e <strong>bio</strong>masse; abbassamento del<strong>la</strong> soglia di assoggettabilità al<strong>la</strong> Via;<br />

conferimento all’Avvocatura regionale del mandato a verificare <strong>la</strong> legittimità del<strong>la</strong> sospensiva<br />

per le autorizzazioni già ri<strong>la</strong>sciate come richiesto dal Consiglio regionale.<br />

Ma ci sono an<strong>che</strong> le aziende autorizzate alle costruzione delle centrali <strong>che</strong> hanno dichiarato:<br />

“Se <strong>la</strong> Regione dovesse bloccare o impedire <strong>la</strong> costruzione degli impianti già autorizzati,<br />

ci riserviamo di chiedere il risarcimento danni”. Nel frattempo l’Avvocatura regionale si è<br />

espressa contraria al<strong>la</strong> sospensione delle autorizzazioni per le quindici centrali a cui sono<br />

state concesse, pena pesanti sanzioni economi<strong>che</strong> da parte delle aziende <strong>che</strong> hanno dato<br />

il via ai <strong>la</strong>vori dopo l’ok del<strong>la</strong> giunta e del consiglio regionale. Dunque una situazione <strong>che</strong> si<br />

presenta abbastanza difficile.<br />

territorio | 25<br />

>> Massimo Gianangeli esponente del<br />

Comitato Tute<strong>la</strong> del<strong>la</strong> salute e dell’ambiente<br />

del<strong>la</strong> Vallesina


26 | personaggi<br />

di Matteo Tarabelli<br />

Finto ma non falso. Franco Morici, in arte<br />

“Zizzo”, è così. Che sia al di sopra, di fronte<br />

o dietro ad un palcoscenico. Lo ammette lui<br />

stesso, prima di carpir conferma dagli occhi<br />

dell’interlocutore. Il suo teatro, dove interpreta<br />

contemporaneamente lo sportivo, il<br />

professore, il moderato, l’irruento, il corteggiatore,<br />

è ovunque, nel<strong>la</strong> città <strong>che</strong> ama. Ed<br />

in qualsiasi momento. Dentro le mura, fra i<br />

suoi vicoli, dà però il meglio di sé. Uomo<br />

libero, non di destra né di sinistra. Conosce<br />

tutti: <strong>la</strong> <strong>sua</strong> memoria è un’immensa serra di<br />

alberi genealogici.<br />

“Stronzo” e “Bravo” le categorie <strong>che</strong> di solito<br />

usa per tracciare il profilo di una persona.<br />

Ha insegnato educazione fisica all’intera<br />

Vallesina: svariate generazioni di geometri<br />

e ragionieri sorridono, non appena qualcuno<br />

li sollecita a ricordare il loro spassoso<br />

professore di ginnastica. Ma poi alcuni<br />

storcono il naso, e lo sguardo si fa titubante,<br />

quando vengono informati <strong>che</strong> Franco<br />

Morici, o Zizzo, <strong>che</strong> dir si voglia, è comparso<br />

sui film di Totò, di Alberto Sordi e di<br />

Franco e Ciccio, tanto per citare i più noti.<br />

Almeno una trentina i lungometraggi nel cui<br />

cast, sovente stel<strong>la</strong>re, è inserito il suo nome.<br />

Forse sta ancora recitando. Senza macchine<br />

da presa, né p<strong>la</strong>tea pagante. O forse No.<br />

Chi lo sa.<br />

An<strong>che</strong> adesso, al termine del suo consueto<br />

Nel mondo di Zizzo<br />

A colloquio con Franco Morici. Fra ricordi, sarcasmo e<br />

speranze. Dal quartiere di San Pietro ad un futuro<br />

ancora da decifrare.<br />

allenamento mattutino al<strong>la</strong> palestra Body<br />

Line, <strong>la</strong> sensazione di dover modificare il<br />

copione in corsa è assil<strong>la</strong>nte. Osserva il<br />

mondo <strong>che</strong> cambia e, senza scomodare<br />

Marx o altri filosofi, sentenzia: questo progresso<br />

è regresso. <strong>Jesi</strong> non è esente dal<strong>la</strong><br />

<strong>sua</strong> <strong>la</strong>pidaria analisi. Ma un pizzico di ottimismo,<br />

non sempre agevole da cogliere,<br />

c’è costantemente nel<strong>la</strong> disamina di Zizzo.<br />

Nemmeno le avverse condizioni atmosferi<strong>che</strong><br />

lo hanno messo al tappeto. Ed è pronto<br />

a ripartire. A prescindere dal<strong>la</strong> destinazione.<br />

Professor Morici, tibia e perone saltati<br />

durante le nevicate di febbraio. Quali sono<br />

le sue aspettative meteo per il prossimo<br />

inverno?<br />

«Mi sono infortunato mentre andavo a trovare<br />

mia madre. E continuerò a farlo, an<strong>che</strong><br />

se <strong>la</strong> neve sarà doppia. Vorrà dire <strong>che</strong> darò<br />

in dono l’altra gamba, l’unica <strong>che</strong> mi è rimasta.<br />

Ma il problema non è il meteo. Bensì <strong>la</strong><br />

vecchiaia <strong>che</strong> avanza inesorabile».<br />

Il recupero fisico sembra stia procedendo<br />

al<strong>la</strong> grande. Quando potremo veder<strong>la</strong> di<br />

nuovo sul campo... del teatro Pergolesi o<br />

del Moriconi?<br />

«Quando starò meglio, senz’altro. Speriamo<br />

presto. Stavamo allestendo Consigliere e pe<br />

’n pelo Sindaco, in onore del mio amico<br />

Massimo Bacci. Poi ha vinto le elezioni.<br />

Dovremo perciò rivedere <strong>la</strong> commedia traendo<br />

ispirazione da Augusto Me<strong>la</strong>ppioni,<br />

un’altra bel<strong>la</strong> persona».<br />

In via di completa guarigione, possiamo<br />

finalmente tornare a par<strong>la</strong>re delle sue tre<br />

grandi passioni. Ci concentriamo sul<strong>la</strong><br />

prima, o passiamo subito alle seconde due,<br />

Teatro e Sport?<br />

(Sorriso beffardo) «Ti riferisci al<strong>la</strong> scuo<strong>la</strong>?»<br />

Non proprio...<br />

«Dal<strong>la</strong> cinto<strong>la</strong> in su non mi <strong>la</strong>mento. Al di<br />

sotto di essa, invece, non è <strong>che</strong> vada tanto<br />

bene. Per colpa del<strong>la</strong> neve, come dicevo».<br />

Vabbè, soffermiamoci sullo Sport. Che dire<br />

di questa emozionante s<strong>che</strong>rma?<br />

«Da insegnante di educazione fisica, e da<br />

jesino e sanpietrino purosangue, sono<br />

orgoglioso di Elisa Di Francisca, Valentina<br />

Vezzali e Stefano Cerioni. An<strong>che</strong> perché<br />

conosco i loro genitori. Hanno onorato <strong>la</strong><br />

jesinità e sono stati celebrati con il teatro<br />

Pergolesi sullo sfondo. Mia figlia Gioia ha<br />

dedicato loro, e al compianto maestro Ezio<br />

Triccoli, una dolcissima poesia (nel riquadro<br />

a fianco ndr.)».<br />

Il calcio resta tuttavia il suo primo amore.<br />

Come è cambiato negli anni?<br />

«Oggi è più veloce, aggressivo, musco<strong>la</strong>re.<br />

Ai miei tempi era più lento e ragionato. E<br />

facevo bel<strong>la</strong> figura. Non saprei dire se è<br />

progredito. Come sport invece, fra scom-


messe, partite vendute e violenza, è senza<br />

dub<strong>bio</strong> regredito».<br />

Segue <strong>la</strong> <strong>Jesi</strong>na?<br />

«Certo. Sono un grande tifoso. L’allenatore<br />

Amaolo mi piace. Prima c’era Fenucci, un<br />

mio amico, conosciuto sul campo da calcio<br />

mandandolo a quel paese. Mi limito inoltre<br />

a simpatizzare per <strong>la</strong> Juventus».<br />

An<strong>che</strong> sul sindaco Bacci ha un aneddoto<br />

da raccontare...<br />

«Pochi minuti prima dell’inizio di una partita,<br />

quando lo allenavo, gli suggerii di marcare<br />

stretto un giocatore avversario molto estroso,<br />

imprevedibile. “Fatti sentire”, consigliai a<br />

Massimo. Ebbene, gli ha rifi<strong>la</strong>to un paio di<br />

calcioni incredibili, costringendomi subito a<br />

richiamarlo: “Non è <strong>che</strong> devi rompergli un<br />

ginocchio!”.<br />

<strong>Jesi</strong> città dello sport. Ma non solo. È tanto<br />

diversa rispetto al passato?<br />

«Purtroppo, credo sia peggiorata. Ora conta<br />

l’avere e non più l’essere. Le mie figlie<br />

sostengono <strong>che</strong> sia il progresso. Col cavolo,<br />

rispondo. Prima c’erano più rispetto e<br />

solidarietà. Maestra era <strong>la</strong> strada. Oggi ci<br />

sono frenesia e menefreghismo. Ma sogni,<br />

speranze e desideri nul<strong>la</strong> me li potrà mai<br />

togliere».<br />

Ed il suo centro storico, come lo vede?<br />

«Mi ci riconosco a ma<strong>la</strong>pena».<br />

Considera ancora extracomunitari quelli del<br />

Prato e di San Giuseppe?<br />

«Lo jesino autentico era quello di San<br />

Pietro. Fuori dalle mura hanno addirittura<br />

un’inflessione dialettale differente. Adesso,<br />

in centro storico, le lingue sono un’infinità».<br />

Montirozzo, Borgo, scalette del<strong>la</strong> Saffa<br />

sono state soppiantate dagli ascensori...<br />

«Probabilmente è il progresso. Qua devo<br />

dar ragione alle mie figlie, molto intelligenti.<br />

Hanno infatti preso da mia moglie».<br />

<strong>Un</strong> giudizio sull’iso<strong>la</strong> pedonale?<br />

«Mi piace. Permette al<strong>la</strong> gente di tornare a<br />

dialogare, a confrontarsi. Da dentro un’auto<br />

è impossibile. Mi auguro <strong>che</strong> non penalizzi<br />

troppo i commercianti».<br />

Se fosse il sindaco, quali criticità andrebbe<br />

ad abbattere?<br />

«Mi fido di Massimo Bacci. La <strong>sua</strong> è una<br />

bel<strong>la</strong> famiglia e lui è un combattente, un<br />

mediano di carattere. Ed è competente. Lo<br />

esorto comunque a rispettare gli avversari.<br />

Ma senza fasse cojonà. Sennò me sente e<br />

fra cinque anni lo sbatto in tribuna. Mi piace<br />

an<strong>che</strong> <strong>la</strong> <strong>sua</strong> squadra. A partire da Daniele<br />

Massaccesi ed Ugo Coltorti, le ali di destra<br />

e di sinistra».<br />

Quali sono i politici jesini <strong>che</strong> più ha apprezzato?<br />

«Fra i sindaci, Borioni, uno colto, educato e<br />

serio, Fava, molto intelligente, Carotti. E<br />

pure Cascia, malgrado <strong>la</strong> <strong>sua</strong> linea intransigente.<br />

Fra gli ex assessori, Bruna Aguzzi ed<br />

Ero Giuliodori, ottimi. Potrei continuare, per<br />

fortuna di <strong>Jesi</strong>...».<br />

Allestirebbe mai uno spettacolo con loro?<br />

«Assolutamente No. Meno recitano e<br />

meglio è. Che si occupino del<strong>la</strong> mia città».<br />

Davvero ha già immaginato il suo funerale?<br />

«Quando salirò sul carro funebre, vorrei fare<br />

un bel giro per <strong>la</strong> mia <strong>Jesi</strong>, passando in<br />

piazza del<strong>la</strong> Repubblica, al Duomo, a San<br />

Pietro. Dai, mettiamoci pure San Giuseppe,<br />

via Roma e il Prato. Solo una raccomandazione:<br />

il becchino pagatelo dopo sennò mi<br />

porta immediatamente al cimitero appena<br />

terminata <strong>la</strong> messa».<br />

C’è solo un problema: in centro ci sono i<br />

varchi elettronici...<br />

«Se il sindaco sarà ancora Massimo Bacci,<br />

me lo darà un permesso speciale. E <strong>che</strong><br />

diamine. Con un’ora faccio tutto. Altrimenti<br />

implorerò il comandante dei vigili Lancellotti:<br />

l’ho diplomato Io!».<br />

personaggi | 27<br />

Ho fatto un sogno:<br />

due anime belle<br />

dopo aver vinto<br />

<strong>la</strong> sfida più grande<br />

È salide in Paradiso<br />

pe’ abbraccià el manto<br />

del maestro a cui se deve tanto onore<br />

<strong>Un</strong> omo piccoletto<br />

Con occhi orgogliosi<br />

L’incedere fiero<br />

De quelli de <strong>Jesi</strong><br />

E sotto quei baffi<br />

Appena l’ha viste<br />

È nado un sorriso<br />

C’ha illuminado il cielo<br />

L’ha abbracciade forte<br />

sussurrando: grazie<br />

Con voce di f<strong>la</strong>uto<br />

E pò ha continuato<br />

A vo<strong>la</strong>re più in alto.<br />

(Gioia Morici)<br />

>> Franco Morici in teatro e nei panni di<br />

allenatore. Qui sotto Massimo Bacci ai<br />

tempi in cui era allenato da Morici.


28 | sport<br />

LO SPORT<br />

AL TEMPO DELLA<br />

CRISI<br />

di Fabrizio Romagnoli /<br />

foto di Augusto Giglietti<br />

Fra budget ed ambizioni ridimensionate oppure categorie<br />

tenute strette coi denti, <strong>Jesi</strong> e <strong>la</strong> Vallesina si sono ancora<br />

una volta rimesse in moto con le loro passioni. Non senza<br />

alcuni dolorosi abbandoni o prese d’atto <strong>che</strong>, fra tagli e<br />

recessioni, di voli pindarici proprio non è più il caso di<br />

par<strong>la</strong>re. Ecco una parziale panoramica.<br />

BASKET<br />

Anno cruciale per l’Aurora Basket: ultimo del<strong>la</strong> Legadue professionistica così come <strong>la</strong> pal<strong>la</strong>canestro<br />

jesina l’ha conosciuta da quindici anni a questa parte (dal<strong>la</strong> prossima stagione<br />

riforma dei campionati, dilettantismo con una lega Gold e una Silver, mantenuti americani e<br />

livello), ultimo an<strong>che</strong>, secondo l’annuncio dello scorso inverno, di Fileni in qualità di sponsor<br />

principale.<br />

L’Aurora Basket scatta in condizioni di partenza molto simili a quelle del<strong>la</strong> passata stagione:<br />

più o meno lo stesso budget di spesa e, con l’eccezione di Migliori (<strong>che</strong> lo scorso anno<br />

aveva avuto diverse noie fisi<strong>che</strong>), confermate le colonne Maggioli, capitano dal contratto<br />

prolungato al 2014, ed Hoover, <strong>che</strong> rappresentano le certezze. Intorno a loro gioventù<br />

emergente, una panchina <strong>che</strong> si è provato a rendere più competitiva di quel<strong>la</strong> passata e<br />

poi, ovviamente, due nuovi americani giovani ed esordienti nel basket europeo, da mettere<br />

al<strong>la</strong> prova in una realtà tutta nuova.<br />

A prendere il posto di McConnell e Brooks <strong>che</strong> fecero grandi cose l’anno scorso (il primo<br />

è finito a guadagnare quattro volte tanto a Verona in Legadue, il secondo è andato in A1 a<br />

Cantù, confermando <strong>la</strong> tradizione del<strong>la</strong> “rampa di <strong>la</strong>ncio” Aurora), Jesse Sanders ed Eric<br />

Griffin. Sanders è un p<strong>la</strong>y texano c<strong>la</strong>sse ’89, leader nel suo college di uscita e chiamato a<br />

ca<strong>la</strong>rsi nel gioco di squadra del<strong>la</strong> pal<strong>la</strong>canestro di qua dall’At<strong>la</strong>ntico. Griffin, a<strong>la</strong>-centro di<br />

Or<strong>la</strong>ndo in Florida, è atleta dalle grandi potenzialità da servire sul piatto del campionato.<br />

Vicino a loro, più responsabilità per il fanese Jacopo Valentini (guardia-a<strong>la</strong> ’86), arrivato in<br />

corsa nel<strong>la</strong> passata stagione con buoni risultati e atteso a un anno decisivo il ’91 di Matelica<br />

Marco Santiangeli. In cabina di regia, cam<strong>bio</strong> di Sanders è il promettente Simone Colonelli,<br />

dal<strong>la</strong> B2 del<strong>la</strong> Stel<strong>la</strong> Azzurra Roma. Sotto canestro <strong>la</strong> conferma David Dolic e il nuovo<br />

Raphael Gaspardo, scuo<strong>la</strong> Benetton Treviso.<br />

Leader, come detto, c<strong>la</strong>sse e carisma immense del capitano Mi<strong>che</strong>le Maggioli, ottavo campionato<br />

a <strong>Jesi</strong>, e Ryan Hoover, combattente al quarto torneo da queste parti. Con quattro<br />

elementi nei dieci e lo staff tecnico formato da coach Stefano Cioppi (Pesaro), dal vice<br />

Andrea Pecchia (Matelica), dall’assistente Damiano Cagnazzo (Macerata) e dal preparatore<br />

atletico Simone Bettini (Senigallia) è una squadra ad alta componente marchigiana.<br />

CALCIO<br />

Al terzo anno dopo aver<strong>la</strong> ritrovata, <strong>la</strong> <strong>Jesi</strong>na affronta <strong>la</strong> serie D probabilmente più affascinante<br />

di sempre per un calcio marchigiano <strong>che</strong>, a parte <strong>la</strong> resistenza “eroica” fra i profes


sionisti di Ascoli e Fano, <strong>la</strong> <strong>sua</strong> storia e <strong>la</strong><br />

<strong>sua</strong> tradizione le ritrova ormai tutte o quasi<br />

qui: Ancona, Sambenedettese, Vis Pesaro,<br />

Civitanovese, Maceratese, Recanatese e appunto<br />

<strong>Jesi</strong>na compongono il quadro delle<br />

sette sorelle di un torneo dove almeno due,<br />

Ancona e Samb, puntano dirette a vincere.<br />

An<strong>che</strong> qui, riforma dei campionati in vista:<br />

con <strong>la</strong> C <strong>che</strong> dal 2013-14 sarà unica (niente<br />

più C1 e C2), salvarsi in serie D, ed è ciò<br />

a cui punta <strong>la</strong> <strong>Jesi</strong>na, signifi<strong>che</strong>rà dall’anno<br />

prossimo ritrovarsi nelle quarta serie nazionale,<br />

ad un passo dal pallone <strong>che</strong> inizia a<br />

contare. Il resto del panorama del torneo è<br />

variato un po’: insieme a molisane (occhi<br />

all’ambizioso Termoli) ed abruzzesi (l’Amiternina<br />

rappresenta il miracolo di Scoppito,<br />

centro massacrato dal terremoto del 2009),<br />

ecco le toste formazioni <strong>la</strong>ziali.<br />

È una <strong>Jesi</strong>na <strong>che</strong> ha cambiato rispetto alle<br />

consuetudini del recente passato. Confermato<br />

sul<strong>la</strong> panca il tecnico Daniele<br />

Amaolo, <strong>che</strong> lo scorso anno subentrò a<br />

Fenucci e condusse nel<strong>la</strong> seconda parte di<br />

stagione i leoncelli a una tranquil<strong>la</strong> salvezza;<br />

sono arrivati i saluti con diversi protagonisti<br />

degli ultimi esaltanti cinque anni, quelli del<strong>la</strong><br />

promozione in D e poi del quinto posto p<strong>la</strong>yoff<br />

del<strong>la</strong> prima stagione: il capitano Focante<br />

e poi Alessandrini, Rossi, Niosi,<br />

under come Pascucci. Conferma invece per<br />

alcune altre bandiere: il cuore di centro-<br />

campo Strappini-Sebastianelli, l’attaccante<br />

Tommaso Gabrielloni, diversi under di <strong>Jesi</strong> e<br />

dintorni. Sono arrivati giocatori di categoria:<br />

<strong>la</strong> coppia di centrali difensivi Gabrieli (innesto<br />

del mercato di riparazione dello scorso<br />

anno) e Tafani, il bomber Stefanelli reduce<br />

da quasi 60 gol nelle ultime tre stagioni, il<br />

centrocampista dal buon curriculum da<br />

professionista D’Aniello, <strong>che</strong> però è stato<br />

quasi subito fermato da un infortunio.<br />

Obiettivo salvarsi, magari divertirsi nei<br />

derby (con l’incognita però di divieti e limitazioni<br />

per ordine pubblico), mettere in luce<br />

qual<strong>che</strong> giovane in crescita come Alessandro<br />

Gabrielloni, c<strong>la</strong>sse ’94 fratello di<br />

Tommaso.<br />

In campo femminile, dopo un 2011-12 dai<br />

tanti successi si rimette in moto l’Edp<br />

<strong>Jesi</strong>na. Tornata in A2, <strong>la</strong> prima squadra di<br />

Emanuele Iencinel<strong>la</strong> affronterà il girone<br />

nord con avversarie lombarde (fra cui Mi<strong>la</strong>n<br />

ed Inter), emiliano-romagnole e venete. La<br />

Primavera Nazionale dopo lo Scudetto dell’anno<br />

scorso sfida i campi toscani ed umbri<br />

con <strong>la</strong> guida di David Urbinati. Stefano<br />

Battista invece si occuperà del vivaio, al via<br />

an<strong>che</strong> il calcio a 5 ma in serie D, nonostante<br />

<strong>la</strong> promozione in A dell’anno scorso.<br />

VOLLEY<br />

La pal<strong>la</strong>volo fa i conti con <strong>la</strong> dolorosa rinuncia<br />

del<strong>la</strong> Vecci Volley <strong>Jesi</strong> a partecipare al<br />

campionato di B1. Torneo in cui lo scorso<br />

anno, da matrico<strong>la</strong> neo promossa, i leoncelli<br />

fecero <strong>la</strong> voce grossa e si giocarono a<br />

lungo il primato. «Decisione sofferta ma<br />

razionale, dettata da una situazione economica<br />

a livello di sponsorizzazioni <strong>che</strong> non ci<br />

permette di continuare – ha comunicato <strong>la</strong><br />

società –. Il cuore ci diceva di andare avanti<br />

ma <strong>la</strong> correttezza e <strong>la</strong> serietà <strong>che</strong> ha contraddistinto<br />

i nostri 8 anni di gestione, e <strong>che</strong><br />

ha permesso al Volley Maschile <strong>Jesi</strong>no di<br />

tornare ad alti livelli disputando i p<strong>la</strong>y off<br />

promozione in serie A, ci ha portato a una<br />

scelta, nel rispetto di tutto il movimento<br />

stesso, e degli atleti <strong>che</strong> in tutti questi anni<br />

sono cresciuti con <strong>la</strong> società. Il progetto<br />

prima squadra viene messo in stand by, ma<br />

con l’idea di riprenderlo non appena il<br />

panorama economico cambierà in positivo.<br />

L’avventura del<strong>la</strong> Vecci Volley <strong>Jesi</strong> non finisce,<br />

continuerà con il settore giovanile».<br />

In B2 femminile, tengono duro <strong>la</strong> Monte<br />

Schiavo <strong>Jesi</strong> e <strong>la</strong> EdilCeccacci Moie, in un<br />

girone quasi tutto marchigiano con una<br />

spruzzata di Umbria e Lazio.


30 | agenda<br />

Anagrafe<br />

Nati residenti a <strong>Jesi</strong><br />

Ledvinka Diego, Arnesano Filippo, Magrini<br />

Agnese, Cesaroni Anna, Irimescu Rebeca<br />

Maria, Possedoni Juni, Ipate Daria Alessia,<br />

Latino Giulia, Giantomassi Davide Leonardo,<br />

Mengucci Riccardo, Manes Lei<strong>la</strong>,<br />

Asani Lutfie, Marrone Francesco, Montesi<br />

Lucia, Giampieri Riccardo, Cifuni Ernesto,<br />

Md Hafsah, Jallouli Zaineb, Massacci<br />

Giovanni, Lu<strong>che</strong>tti Arianna, Diaschi Linda,<br />

Chiru Melissa, Molinari Riccardo, Tonti<br />

Davide, Grandoni Mattia, Rosini Edoardo,<br />

Valeri Virginia, Cerioni Chiara, Colonnelli<br />

Olivia, Chierici Gabriele, Costanzo Mattia,<br />

Malgara Elena, Cantoriu Giulia C<strong>la</strong>rice,<br />

Paina Loris, Okeke Akachukwu Caleb.<br />

Nati residenti in Vallesina<br />

Gaggarrini Mirko di Cingoli.<br />

Deceduti residenti a <strong>Jesi</strong><br />

Bernardini Sauro di anni 57, Ambesi<br />

Antonino di anni 77, Grizi Anna Virginia di<br />

anni 90, Stazio Vinicio di anni 77, Bordoni<br />

Duilio di anni 89, Gherardi Ennio di anni 85,<br />

Catani Ida di anni 93, Raffaelli Leonello di<br />

anni 82, Berrè Ada di anni 83, Capomagi<br />

Ludovina di anni 91, Faini Cesira di anni<br />

86,Tonti Costantino di anni 79, Cherubini<br />

Alvise di anni 91, Stroppa Guido di anni 86,<br />

Menini Gino di anni 98, Simonetti Miriam di<br />

anni 40, Perticaroli Enrico di anni 86, Bravi<br />

Franca di anni 88, Bartolini Anna di anni 63,<br />

Benigni Maria Luisa di anni 68, Pettinelli<br />

Maria di anni 97, Ca<strong>valle</strong>ro Maria di anni 91,<br />

Buglia Armando di anni 97, Argentati<br />

Arnaldo di anni 82, Moretti Dario di anni<br />

81, Pierdominici Maria di anni 89, Mazzarini<br />

Giuseppe di anni 78, Lucarini Raffae<strong>la</strong><br />

di anni 90, Grilli Silvano di anni 91, Roccetti<br />

Maria di anni 90, Barchiesi Elda di anni 85,<br />

Pollonara Alma di anni 98, Coloccini<br />

Gilberto di anni 75, Tittarelli Aldo di anni 72,<br />

Coppari Gildo di anni 81, Piangerelli Maria<br />

di anni 96, Campanelli Dina di anni 85,<br />

Iencinel<strong>la</strong> Morina di anni 99, Alessandrini<br />

Vittoria di anni 92, Piersigilli Duilio di anni<br />

66, Tittarelli Ludiovico di anni 84, Paoletti<br />

Luciano di anni 66.<br />

Deceduti residenti in Vallesina<br />

Fiorani Gino di anni 91 di Santa Maria<br />

Nuova, Lucioni Giovanni di anni 80 di<br />

Filottrano, Sabatini Rosanna di anni 79 di<br />

Rosora, Rossetti Maria di anni 90 di<br />

Monsano, Baldini Laura di anni 90 di<br />

Mergo, Pigliapoco Adelina di anni 92 di<br />

Cingoli, Pandolfi Bruno di anni 80 di<br />

Staffolo, Giombini Giuseppina di anni 87 di<br />

Belvedere Ostrense, Ca<strong>la</strong>mante Emilia di<br />

anni 93 di San Marcello, Brunori Dario di<br />

anni 87 di San Paolo di <strong>Jesi</strong>, Tabori Brasilia<br />

di anni 61 di Filottrano, Scarponi Pierina di<br />

anni 78 di Castelbellino, Bellucci Mariano<br />

di anni 76 di Apiro, Leonardi Armando di<br />

anni 86 di Belvedere Ostrense, Marconi<br />

Marcello di anni 70 di Filottrano, Tartarelli<br />

Maria di anni 84 di Cingoli, Bian<strong>che</strong>tti<br />

Rosita di anni 96 di Chiara<strong>valle</strong>, Brignocchi<br />

Maria Adele di anni 71 di Montecarotto,<br />

Savini Livia di anni 92 di Chiara<strong>valle</strong>, Rosi<br />

Ines di anni 82 di Chiara<strong>valle</strong>, Latini Maria<br />

Lina di anni 52 di Castelbellino, Brunori<br />

Elvira di anni 92 di San Marcello, Verri<br />

Silvano di anni 66 di Monsano, Brischia<br />

Adelina di anni 89 di San Paolo di <strong>Jesi</strong>,<br />

Borioni Lo<strong>la</strong> di anni 88 di Chiara<strong>valle</strong>,<br />

Sabbatini Erino di anni 89 di Chiara<strong>valle</strong>,<br />

Gennaretti Devia di anni 80 di Chiara<strong>valle</strong>,<br />

Clementi Alfeo di anni 75 di Cupramontana,<br />

Dionisi Dionisio di anni 71 di<br />

Maio<strong>la</strong>ti Spontini, Pieralisi Ida di anni 88 di<br />

Morro D’Alba, Casci Ceccacci Filippo di<br />

anni 74 di Belvedere Ostrense, Chiorrini<br />

Amabilia di anni 100 di Castelp<strong>la</strong>nio, Rossi<br />

Giuliana di anni 60 di Chiara<strong>valle</strong>, Chiaraluce<br />

Sandro di anni 57 di Chiara<strong>valle</strong>,<br />

Paglioni Giuseppe di anni 91 di Maio<strong>la</strong>ti<br />

Spontini.<br />

Matrimoni<br />

Fabrizi Fa<strong>bio</strong> e Scisciani Catia, Mosca<br />

Mirco e Mancinelli Eleonora, Cata<strong>la</strong>ni Luca<br />

e Francioni Margherita, Carbini Matteo e<br />

Gagliardi Laura, Carletti Sauro e Togni<br />

Silvia, Col<strong>la</strong>mati Emiliano e Girini Giovanna,<br />

Palombini Massimo e Aleksandrova Sasha<br />

Ivanova, Pigliapoco Lucia e Galdelli Gessica,<br />

Pasquinelli Diego e Baiani Lucia, De<br />

Santis Raffaele e Baccani Raffael<strong>la</strong>, Pistelli<br />

Emanuele e San<strong>che</strong>z Florian Ana Yenifer,<br />

Corinaldesi Mi<strong>che</strong>le e Angelelli I<strong>la</strong>ria,<br />

Montalbini Mi<strong>che</strong>le e Romanini Laura.<br />

FRANCO RUMORI<br />

Il 3 ottobre<br />

ricorre il 12°<br />

anniversario<br />

del<strong>la</strong><br />

scomparsa<br />

del ceramista<br />

FRANCO<br />

RUMORI<br />

<strong>Un</strong> mondo migliore<br />

Gli anni ora<br />

son sempre più grevi<br />

e questa strada irta <strong>che</strong> rimane,<br />

il tempo passa<br />

come una carezza d’estasi<br />

tra i miei pensieri.<br />

Tra fiumi puri e aperti cieli migrerei<br />

al<strong>la</strong> ricerca di una paesaggio al sole.<br />

Dove anti<strong>che</strong> rondini solcano l’azzurro<br />

e dove respirare l’aria viva dello spazio,<br />

mentre un volo di colombe annuncia l’alba,<br />

l’alba di un mondo migliore<br />

un mondo dove prevale l’amore.<br />

Nell’ampio spazio canterei per l’incanto<br />

per <strong>la</strong> felicità di quell’istante,<br />

per <strong>la</strong> natura <strong>che</strong> amo<br />

e dal<strong>la</strong> quale scaturisce <strong>la</strong> vita.<br />

Il nostro amore è stato un dono del Signore<br />

l’essenza del<strong>la</strong> nostra vita.<br />

Nostalgico ora pulsa il mio cuor<br />

per il dolce sentimento.<br />

Va l’anima mia a ritrovar<br />

quell’amore mai perso<br />

assopito sulle vette sublimi<br />

tra l’e<strong>che</strong>ggiar di canti celestiali!<br />

Via via <strong>che</strong> il sole ascende<br />

una mistica luce palpita all’orizzonte.<br />

Il tempo senza fine nel pensiero divino<br />

in attesa di illuminare il mondo.<br />

L’alba di un mondo migliore<br />

in un’estasi di pace.<br />

Ti sento nell’aria come un palpito di vita.<br />

Nell’ampio spazio canterò per l’incanto<br />

per <strong>la</strong> felicità di quell’istante<br />

<strong>che</strong> ti sarò accanto<br />

in un mondo dove c’è solo Amore.<br />

Tua Luana<br />

Papà ti penso con amore<br />

Luigi<br />

<strong>Un</strong>a messa per ricordarlo verrà celebrata<br />

il 3 ottobre alle ore 19 presso <strong>la</strong> chiesa di<br />

San Francesco d’Assisi.


AMEDEO SOVERCHIA<br />

03.10.1979 03.10.2012<br />

Nel 33° anniversario del<strong>la</strong> scomparsa<br />

<strong>la</strong> figlia Nel<strong>la</strong> lo ricorda con immutato<br />

affetto a quanti lo conobbero e lo<br />

stimarono.<br />

ELIO VALENTINI<br />

“Non esiste separazione definitiva fino a<br />

quando c’è il ricordo” I. Allende<br />

L’amore <strong>che</strong> ci hai dato vive nei nostri<br />

cuori e il tuo ricordo è sempre nei nostri<br />

pensieri. Tua moglie Mirel<strong>la</strong>, le figlie<br />

Silvia e Sabrina, i generi e i tuoi nipoti.<br />

<strong>Un</strong>a messa in suffragio verrà celebrata<br />

presso <strong>la</strong> Chiesa S. Francesco d’Assisi<br />

l’8 ottobre alle ore 19.00.<br />

ANTONIO GUIDI<br />

Il 1° ottobre ricorre il 21° anniversario<br />

del<strong>la</strong> scomparsa di<br />

ANTONIO GUIDI<br />

Tutto quello <strong>che</strong> ci circonda par<strong>la</strong> di te,<br />

sarai sempre nei nostri cuori,<br />

oltre il tempo <strong>che</strong> passa.<br />

Tuo figlio Riccardo<br />

tua moglie Nevia<br />

FAUSTINA ROSSETTI<br />

in MONTESI<br />

Sono già 25 anni <strong>che</strong> ci hai <strong>la</strong>sciati, ed<br />

è sempre vivo il ricordo nei nostri<br />

cuori, nel<strong>la</strong> certezza <strong>che</strong>, dal<strong>la</strong> Casa<br />

del Padre, continui ad amarci come ci<br />

hai amato quaggiù. La tua famiglia<br />

<strong>Un</strong>a S. Messa sarà celebrata il 3<br />

ottobre alle ore 18.30 nel<strong>la</strong> Chiesa<br />

S. Antonio Abate (Minonna).<br />

JESI E LA SUA VALLE<br />

quindicinale d’informazione<br />

n. 17_29/09/2012<br />

Direttore responsabile<br />

Dino Mogianesi<br />

Direttore Ro<strong>la</strong>ndo Romagnoli<br />

Caporedattore Marina Marini<br />

Segretaria di redazione<br />

Samanta Vecci<br />

Grafica Elisabetta Carletti -<br />

Valentina Quagliatini<br />

Fotografia Augusto Giglietti<br />

Pubblicità Marco Focante<br />

Amministrazione Pao<strong>la</strong> Perlini<br />

Gruppo Editoriale Informazione<br />

via Petrucci, 11 <strong>Jesi</strong> (An)<br />

www.jesie<strong>la</strong><strong>sua</strong><strong>valle</strong>.it<br />

e.mail: redazione@jesie<strong>la</strong><strong>sua</strong><strong>valle</strong>.it<br />

tel 0731/4855 - fax 0731/209128<br />

stampa TJ, <strong>Jesi</strong><br />

GIUSTINO BOCCACCI<br />

agenda | 31<br />

n. 05.05.1943 m. 06.10.2011<br />

Ad un anno dal<strong>la</strong> scomparsa<br />

lo ricordano sempre con tanto affetto<br />

<strong>la</strong> moglie Danie<strong>la</strong>, <strong>la</strong> figlia Emanue<strong>la</strong>,<br />

il genero Danilo e i nipoti Asia e<br />

Alessandro.<br />

ALTIBANO VALENTINI<br />

Nel 9° anniversario del<strong>la</strong> scomparsa<br />

i familiari lo ricordano a quanti lo<br />

conobbero in vita.<br />

associato a: <strong>Un</strong>ione Stampa Periodica<br />

Italiana; Reg. trib. di Ancona n. 262/62<br />

del 9.11.1962; spedizione in<br />

abbonamento postale.<br />

<strong>Un</strong>a copia euro 2,00 (arretrata euro 4,00)<br />

abbonamento annuale euro 35,00 /<br />

estero euro 90,00 / sostenitore euro 70,00<br />

C/c postale 12544607 intestato a:<br />

Gruppo Editoriale Informazione<br />

soc. coop. via Petrucci 11 <strong>Jesi</strong><br />

Abbonamento an<strong>che</strong> presso <strong>la</strong> redazione e<br />

le tre edicole del centro<br />

Consiglio di Amministrazione:<br />

presidente Marcello Focante,<br />

vice presidente Ro<strong>la</strong>ndo Romagnoli;<br />

consiglieri: Elisabetta Carletti, Marina<br />

Marini, Dino Mogianesi<br />

In copertina:<br />

foto di Augusto Giglietti

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