Giugno - Praticantati Online

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Giugno - Praticantati Online

EDITORIALE!

Ed anche questa volta siamo arrivati alla fine!

Già... non sembra vero! E' passato un altro

anno, per alcuni uno degli ultimi, per altri uno

dei primi, ma comunque un altro se ne è andato.

Ma questa non è l'unica cosa che si è conclusa.

Infatti dopo ben due anni lunghissimi, ma volati

via in soffio di vento, è giunto il momento di

passare il testimone della redazione di

Praticantati.

Così questo piccolo numero conclusivo vuole

essere quindi un immagonato saluto, un addio,

ma soprattutto un ringraziamento. GRAZIE!

Prima di tutto grazie a Praticantati, il mezzo che

ci ha portato a voi, il megafono che ci ha fatto

parlare di ciò che volevamo, il professore che ci

ha insegnato tantissimo, il diario con cui siamo

cresciuti, l'amico con cui ridere.

Ma non solo. E' anche quello che ci ha fatto

discutere, ed imparare, che ci ha fatto disperare,

ed imparare, che ci ha fatto passare le notti in

bianco, ed imparare, che ci ha fatto combattere,

ed imparare. Che ci ha fatto crescere.

Poi grazie a voi, che ci leggete e comprate

sempre; grazie a chi ci ha sfogliato anche solo

una volta, al bagno, magari, e soprattutto grazie

a chi non ci ha ancora letti una volta, perchè

senza di voi non ci sarebbe stata competitività,

la voglia di migliorarsi e non saremmo diventati

ciò che siamo.

Grazie a tutti i redattori, che con il tempo sono

diventati amici e con cui Praticantati, e noi in

primis, siamo cresciuti e con cui abbiamo

affrontato gioie e dolori, ma soprattutto gioie.

Un grazie speciale va al Malandrino e a tutta la

sua redazione; grazie per averci dato

importanza, per averci fatto capire che valiamo

e che ciò che scriviamo non sono parole al

vento; grazie per averci aiutato a migliorare con

la paura della concorrenza e grazie per tutte

quelle lezioni sulla coerenza, sull'onestà

intellettuale ed il valore delle proprie idee.

Grazie a chi non ci ha voluto bene, a chi si è

arrabbiato e ci ha fatto arrabbiare, a chi ci ha

fatto tanto parlare ed insegnato a discutere, a

non mollare se si crede in qualcosa ed a

combattere per le proprie idee, ma allo stesso

tempo ad aprirsi agli altri, a venirsi in contro, a

riflettere, a valutare le diverse posizioni e anche

a cambiare idea.

Grazie a chi con noi si è divertito, a leggerci o

criticarci, indifferentemente, i primi per la

2

soddisfazione, i secondi per darci ogni volta

l'opportunità di crescere ancora.

Grazie a tutti i matti, malati d'amore, annoiati o

in vena di qualche bizzarria che hanno scritto i

magici bigliettini per la messaggeria, la vera

anima di Praticantati a cui tutti siamo un po'

legati.

Grazie alla Preside, alle sue indicazioni ed alle

strigliate, che con la sua figura autoritaria ci ha

spronato più volte a rinnovarci e fare meglio.

Grazie ai professori che nel tempo ci hanno

letto, sostenuto ed a volte partecipato ai nostri

vari progetti, interviste, articoli e copertine.

Grazie a tutto il personale non docente, ed in

particolare a Marisa e Fabrizio, che abbiamo

immancabilmente stressato un giorno sì, ed uno

anche.

Ed infine grazie a tutti gli altri, collaboratori

esterni, lettori di altre scuole, altri giornalini

scolastici e giornali che ci hanno ispirato, ed a

tutti coloro che ci hanno, anche solo per una

volta, aiutato e sostenuto, in qualsiasi maniera.

Ed ora sveliamo i volti dei, o meglio delle, future

caporedattrici: Giorgia Folgheraiter e Yassmin

Zouggari. Ebbene sì, a loro abbiamo “trasmesso

i nostri poteri” e dall'anno scolastico 2011\2012

si occuperanno loro delle uscite della nostra

rivista. Siamo sicuri che faranno un ottimo

lavoro, portando sempre più in alto Praticantati

ed innovandolo sempre di più. A loro auguriamo

tutta la fortuna e le sfide che sono capitate a noi

(e che abbiamo cercato!), di viverle con il sorriso

e tanta voglia di stupirsi.

Permetteteci quindi di esprimere un piccolo

rammarico.

Come normalmente accade in tutte le

pubblicazioni e redazioni giornalistiche, dal New

York Times fino al giornalino dell'oratorio

passando per Praticantati, ogni redazione

giornalistica è composta da un gruppo di

persone che si debbono coordinare tra loro e

per le quali ci deve essere una persona od un

consiglio che ne guida la conduzione, nel

rispetto di quella che è una ben definita linea

editoriale. In quest'ottica alcune pubblicazioni

sono specialistiche su determinate tematiche e

quindi è relativamente facile seguire questa linea

(si pensi ad esempio alle riviste sulla

cooperazione di consumo o a quelle

automobilistiche);


altre invece sono politicamente orientate, e

scrivervi significa condividere in toto la linea

politica o assoggettarsi ad un regime editoriale

che caratterizza la pubblicazione stessa.

Esistono poi le cosiddette pubblicazioni

indipendenti, soprattutto di carattere informativo

e sociale. Personalmente riteniamo che il potersi

esprimere in maniera indipendente e nel rispetto

di tutti gli orientamenti politici, sociali, ecc., sia

una grande opportunità per chi scrive e per chi

legge; siamo perciò convinti che sia allo stesso

tempo una fortuna ed un motivo di maggior

crescita interiore, potersi esprimere in maniera

libera ed indipendente. Non per questo una

pubblicazione indipendente può essere

“assemblata” in maniera incontrollata e priva di

coordinamento, né chi scrive può affrancarsi

dalle responsabilità derivanti dalle proprie

opinioni: ne consegue che il risultato porterebbe

alla creazione di un contenitore cartaceo caotico

e foriero di numerosi problemi ed accidie fini a

se stesse, diverse da accesi dibattiti o animate e

coinvolte discussioni. Verrebbe realizzata in

questo caso una – apprezzate il gioco di parole

- pubblicazione impubblicabile ed illeggibile.

La redazione di Praticantati è stata una vera e

propria fucina di idee, un calderone di

innovazioni e schemi editoriali sempre nuovi, e

l'attività dei caporedattori e del direttore

responsabile si è concretizzata unicamente nel

coordinamento delle varie attività ed iniziative

poi confluite nel giornalino, nonché nell'esercizio

dell'azione di salvaguardia verso qualche

redattore che ogni tanto si lasciava trascinare in

inesattezze che avrebbero potuto trasformarsi in

seri problemi, oppure in altre situazioni di

evidente – per altro involontaria – mancanza di

sensibilità verso qualche specifica situazione.

La linea editoriale di Praticantati è sempre stata

improntata sulla massima apertura mentale a

tutte le situazioni, anche a quelle per cui già in

fase ideativa erano state previste problematiche

gestionali, senza mai “tirare indietro” sulla

pubblicazione. La nostra priorità è sempre stata

– perdonateci il termine ormai stereotipato –

l'onestà intellettuale, e questo ci ha permesso di

avere delle soddisfazioni, di entrare nei vostri

zaini e di essere argomento di discussione.

Abbiamo sempre cercato di portare le nostre

idee, anche contrarie e controverse, pur

salvaguardando il rispetto e l'onorabilità altrui,

portando oltre che alla creatività anche

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positività, quella cosa di cui secondo noi oggi

ce n'è tanto bisogno e della quale noi giovani

dovremmo divenirne portatori e grandi

distributori. Qualcuno ha tristemente definito

questa scelta con il termine di buonismo, altri –

meno critici – parcondicio e politically correct;

noi preferiamo chiamarla coerenza ed onestà

intellettuale.

In virtù di queste regole (si, abbiamo proprio

scritto regole) abbiamo dovuto fare delle scelte

editoriali di conseguenza; scelte che hanno

“pagato” da tutti i punti di vista tranne che da

uno, purtroppo individuabile nella nostra

ragione di rammarico.

Il Malandrino, infatti, è nato dall'opposizione a

questo genere di scelta ponendosi come

giornale in contrapposizione a Praticantati: in

prima battuta questo nuovo giornalino ci ha

perfino permesso di “tirare il fiato”, in quanto vi

sono confluiti i redattori che in maniera

intransigente si opponevano a quelle scelte di

cui abbiamo appena parlato. E' poi successo

che come abbiamo già scritto poco più sopra,

essendo nata una sorta di concorrenza fra le

due redazioni, siamo entrambi cresciuti ed è

così perfino aumentato lo spazio di confronto

per i lettori; le due riviste hanno ancor più -

rispetto a prima - bucato i “confini” del Prati, ed

è questo il motivo per cui senza ironia abbiamo

prima ringraziato Il Malandrino e la sua

redazione. Il rammarico deriva dal fatto che tutto

c i ò s i a s c a t u r i t o d a u n ' i n s a n a t a

contrapposizione e perciò dal fallimento di un

possibile dialogo. La storia ha decretato che

nella nostra società l'unione fa la forza, e

l'unione viene raggiunta da menti intelligenti

disposte al dialogo creativo. Purtroppo, nel

nostro caso, non è stato così. Beh, non poteva

essere tutto perfetto!

L'augurio che facciamo alla prossima redazione

di Praticantati e a quella del Malandrino, è

quello di riuscire a trovare l'input che permetta a

tutte le menti di transitare su una strada

comune, quella che porta in mille direzioni

diverse, ma si dirige verso un unico obbiettivo:

un futuro migliore, senza litigiosità e tanto

dialogo!

I caporedattori (per l'ultima volta)

Silvio & Marty


SOMMARIO!

REDAZIONE:

DIRETTORE

RESPONSABILE:

Maria Pezzo

CAPOREDATTORI:

Martina Folena

e Silvio Defant

REDATTORI:

Edoardo Bertotti

Franchi

Marisa Bonfigli

Stefano Cristelli

Bruno Degasperi

Giorgia Folgheraiter

Enrico Dal Fovo

Martina Gadotti

Angelica Giovannini

Marco Giovannini

Federico Hannüss

Angelo Naso

Enrico Sebastiani

Yassmin Zouggari

COPERTINA:

Giulia De Martin

GRAFICA

e MESSAGGERIA:

Sofia Nepi

Autorizzazione del Tribunale di Trento

n°1390 del 1 luglio 2009

Praticantati è il giornalino del Liceo Prati n° 3 anno 13 aprile/maggio 2011

Attualità Prataiola:

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SOMMARIO:

- Assemblea spettacolo 2011

(pagg.5-8)

- La voce dei rappresentanti

(pag. 9)

- Intervista (pagg. 12-13)

- Addio, mia bella, addio (pag.

14)

- Aspettative sul Cile (pag. 14)

- Elige magistrum (pagg. 15-16)

- Le Baccanti (pag.17)

- La compagnia degli Ipocriti

(pag. 18)

- Sondaggio (pagg. 20-21)

- Quando un prataiolo è chiuso

in casa (pag. 22)

- I misteri del Prati (pag. 22)

Con altri occhi:

-Ricordi di una gita (pagg.

10-11)

-Gior natà Mondiale della

Gioventù (pag. 19)

- Renzi rottamatori (pag. 19)

- Alberto Abrasino (pag. 25)

- E’ la fine del mondo (pag. 26)

- Barcellona (pag. 27)

Racconti:

- Il sogno di Azathot (pagg. 28-

29)

Musica:

- Rubrica musicale (pag. 24)

Svago:

- Poesie (pag. 30)

- Strafalcioni nello sport (pag.

31)

- Oroscopo (pagg. 32-33)

- I segreti del tris (pag. 34)

- La rubrica di Chocolat (pagg.

35-36-37)

- Have fun! (pagg. 38-39) e

soluzioni (pag. 40)

E-mail: redazione.praticantati@liceoprati.it

Web: http://praticantationline.wordpress.com


Assemblea Spettacolo 2011

Unsteady Baobabs!

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Swing low, sweet chariot

Thorubos

Il violino fa i capricci

La mela

Intervista Intervista a Fabrizio a Fr

Fabrizio Franchi


Donni singoli

La Ratatouille Trascendentale

6

Piano et voix rythmiques


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Sunday Drivers


Rammid Anaiak

Di Yasmin Zouggari

Rammid Anaiak. Chiudi i tuoi occhi, segui il ritmo.

Lasciati trasportare dal suono.

Le due bellissime danzatrici ti travolgeranno con i loro

movimenti, sarai catturato dalla magia dell’oriente.

Chiudi i tuoi occhi e immaginati nel bel mezzo del

deserto, segui la musica e lasciati cullare.

Percepisci i movimenti delle ballerine, lascia che il

sharqui ti accarezzi dolcemente. Ascolta il tintinnio

del mowzon stretto ai loro fianchi e osserva come il

drappo di stoffa avvolge i loro corpi.

Chiudi gli occhi e segui il ritmo.

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La voce dei rappresentanti

Di Angelo Naso e Marco Giovannini

Carissimi prataioli,

siamo ormai giunti alla fine anche di quest'anno scolastico, a nostro avviso molto profilico. Sembra

che in questi nove mesi una ventata di operatività abbia contagiato e sconvolto il Prati: ne è ottimo

esempio la recente assemblea spettacolo, un evento decisamente ben riuscito grazie al team di lavoro

che l'ha organizzato e a tutti coloro che hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco in questa

esperienza (ben un quarto della scuola è stato interessato attivamente). In questi giorni stiamo

lavorando al montaggio del video, composto dalle esibizioni migliori dei due spettacoli. Un altro

progetto che si concretizzerà entro la fine della scuola è, come da tradizione, l'annuario.

Per quanto riguarda le novità, vorremmo informarvi riguardo alla Festa dei Lettori, un progetto

organizzato dall'associazione di Trento “Il Gioco degli Specchi”, attivo dal 2005 e che quest'anno si

terrà, il 24 settembre, proprio nella nostra scuola. Infatti durante la mattinata gli studenti del Prati

avranno a disposizione, nel porticato d'ingresso della scuola, un “microfono aperto” per la

cittadinanza, grazie al quale potranno leggere o commentare testi di loro interesse. Il tema delle letture

sarà legato alle migrazioni: migrazioni nel mondo e verso l'Italia, emigrazione italiana, culture straniere;

si tratta insomma di un argomento davvero di ampio respiro. Per chiunque fosse interessato,

mercoledì 8 giugno, in Aula Magna, si terrà durante la sesta ora un incontro introduttivo e informativo

su questo progetto, con Maria Rosa Mura, rappresentante del “Gioco degli Specchi”, e le

professoresse Stenico e Depedri, promotrici del progetto all'interno della scuola.

A questo punto ci sembra giusto ripuntualizzare il motivo per cui l'annunciata assemblea d'istituto del

6 maggio non si è svolta. Tale assemblea, inizialmente destinata ad aprile ma da noi spostata a

maggio causa gite e vacanze pasquali, ha finito per sovraccaricare un periodo già intensificato dalla

giornata dello sport (3 maggio) e dall'assemblea spettacolo (13 e 14 maggio). Per giunta i professori

dovevano terminare i programmi delle terze liceo entro il 15 maggio. Spostare l'assemblea dopo tale

data sarebbe stato illegale dato che non è consentito svolgere assemblee d'istituto nell'ultimo mese di

scuola, di conseguenza ci è sembrata una buona idea farla slittare a settembre dell'anno prossimo,

mese tradizionalmente privo di assemblee. Ci dispiace soprattutto per i ragazzi di terza, ma fidatevi

che non potevamo fare altrimenti!

Parlando d'altro, siamo lieti di annunciare, dopo più di un anno, la prima festa d'istituto solo del Prati!

Si svolgerà venerdì 10 giugno al Vino&Sensi, locale molto rinomato e situato in centro città (a due

minuti a piedi dal Prati), e sarà organizzata, come sempre, con gruppi live della scuola (dalle 20.30) e a

seguire dj set (dalle 22.30 alle 2.00). Invitiamo chi non l'avesse già fatto a comprare la prevendita da

noi rappresentanti!

Ci sembra di aver terminato le comunicazioni, quindi non ci rimane che augurarvi un buon fine scuola

(tanti auguri ai ragazzi di terza per gli esami!) e delle splendide vacanze estive.

Alla prossima!

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Ricordi di una gita

per Berlino... Berlino e per le altre, Sicilia!

10


Sicilia

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Intervista

Di Marisa Bonfigli

Nomi e cognomi

•! Giacomo Bonetti IV A

•! Fiorenza Pesce IV B

•! Luca Pastello IV B

Parlaci del tuo primo giorno di Prati, le tue emozioni e le tue paure.

•! Il primo giorno di liceo ero molto agitato, avevo paura di non fare una buona impressione e

che la scuola fosse troppo dificile. Poi mi sono reso conto che le mie paure erano infondate e

che questa era la scelta giusta per me.

•! Il primo giorno al Prati ero molto spaventata per ciò che mi aspettava e la professoressa che si

è presentata parlando in latino mi ha terrorizzata (sorride). Ho presto scoperto che tutte le voci

negative che circolano sul Prati sono infondate (infatti non hanno mangiato nessuno!).

•! Ero ammalato :) fino al terzo giorno ma quella è stata una data veramente speciale per la mia

vita. Ero molto emozionato, anche per quello che mi dicevano i miei amici su questa scuola.

Ma la classe mi ha accolto subito e i professori si sono dimostrati gentili e disponibili.

Quali elementi hanno influito sulla tua scelta di frequentare questo liceo?

•! A dire il vero, sono andato un po' per esclusione. Le materie scientifiche non mi piacevano più

di tanto mentre mi appassionava l'italiano. Anche il greco e il latino non sembravano male.

•! Mi sono sempre piaciute le materie umanistiche e non sono portata per la matematica (potete

chiedere a Sorio per la conferma!). Inoltre questa scuola offre un'ottima preparazione che

permette di accedere a diverse facoltà universitarie.

•! Sentivo che il Prati, in quanto scuola umanistica per eccellenza, fosse il liceo che faceva per

me: infatti io adoro da sempre le lezioni di storia e italiano.

L'ambiente e le strutture del Prati hanno contribuito positivamente o negativamente al tuo

ambientamento?

•! Positivamente.

•! L'ambiente prataiolo mi ha fatto maturare molto e in modo positivo.

•! Sicuramente l'antica struttura del Prati mi è da subito piaciuta e risultata simpatica.

Consueta domanda: ti piace il Prati? Cosa ti piace e cosa vorresti cambiare?

•! Mi piace quasi tutto, però se potessi sostituirei qualche ora di matematica con storia dell'arte

(materia che noi della riforma Gelmini non facciamo).

•! Mi piace molto questo liceo! Sono convinta che non avrei potuto fare una scelta migliore.

•! Del Prati mi piacciono molto le materie umanistiche e anche la struttura ma molto meno le

lezioni di matematica (sarà che sono negato :) )

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A partire da sinistra: Luca, Fiorenza e Giacomo


Com'è stato questo primo anno, in riferimento al rapporto compagni-professori?

•! I rapporti sono molto buoni e i compagni tutti simpatici.

•! Quest'anno è stato duro inizialmente, ma per fortuna con la mia classe abbiamo subito

istaurato un fantastico rapporto e con gli insegnanti ci troviamo molto bene. Mi ha molto

colpito anche il “cameratismo” che c'è tra gli studenti di questa scuola.

•! Uno dei migliori anni della mia vita, compagni fantastici, simpatici e sempre pronti ad aiutare.

Per i professori non posso lamentarmi , si sono dimostrati sempre pronti all'aiuto.

I consigli dei liceali, che spesso ci propongono “si salvi chi può”, ti impressionano?

•! No.

•! Mai sentito frasi del genere. Nel caso frasi minatorie del tipo “ormai sei dentro e non ne esci

più” (da allora ho compreso l'utilizzo delle grate alle finestre del primo piano).

•! No, reputo che i gagliardi consigli dei liceali siano più battute che veri suggerimenti di fuga.

Risceglieresti il Prati?

•! Si.

•! Si, assolutamente!!! (l'intervistata indica l'importanza dei tre punti esclamativi).

•! Senza dubbio; è una scuola che mi ha dato tanto.

Quali sono le tue aspettative per il futuro?

•! Sicuramente andrò all'Università, ma non so ancora quello che sceglierò di fare.

•! Nel futuro più prossimo che torni il nostro paninaro, per il resto vedo tanta felicità e una laurea

in medicina.

•! Spero di passare l'anno senza debiti e arrivare presto in terza, ma desidero anche conoscere

meglio le persone con le quali quest'anno non ho avuto l'occasione di socializzare.

Racconta un aneddoto sulla tua breve vita al Prati.

•! Non saprei...

•! Mi ricordo quando per la prima volta in classe abbiamo nominato “letio brevis” e credevamo

che fosse una persona, avendo capito che esistesse il signor Ezio Brevis.

•! L'alunno Lorenzo Bertolli, alla domanda riguardante l'ubicazione dell'antica Macedonia

risponde : ”nel mio frigo”.

Latino o greco??

•! Latino.

•! Entrambi e nessuno dei due!

•! Latino senza dubbio mi ispira di più, d'altronde è la lingua che dominò il mondo!

Salutaci.

•! Ciao, prataioli!

•! Ciao a tutti prataioli!

•! Saluti a tutti e come dice un detto di comiato spartano:”O con il tuo scudo o sopra di esso!”.

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Addio, mia bella, addio

Di Enrico Dal Fovo

Cinque anni qui dentro sono tanti. Non troppi (si spera), ma comunque tanti. Una volta ancora le

reclute danno il cambio alla vecchia guardia, che probabilmente non vede l’ora di godersi la

pensione dei veterani (metaforicamente parlando). Terzini, terzetti, antichi custodi dei “segreti

dell’anno dopo”, non dimenticate questa scuola. Cioè, dimenticate le versioni di latino e greco se

volete, i temi di matematica e fisica, i corsi di recupero e qualunque altra cosa vi risulti sgradita, ma

non lasciate cadere nelle acque del Lete le persone, le mura, i bidelli e Marisa che vi hanno

accompagnato per quasi 1300 giorni!

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Aspettative sul Cile

Di Enrico Dal Fovo

Dopo due anni di progetto, dopo le conferenze, dopo l’ospitalità, i corsi pomeridiani e le faticate,

sembra che quest’estate alcuni di noi andranno in Cile. Si visiteranno il deserto di Atacama e il suo

osservatorio, la capitale di Santiago, un po’ del Nord e poi si trascorreranno sei giorni a La Serena

presso i nostri ospiti. E’ un po’ un miracolo, almeno per qualcuno: gli stessi docenti non rifarebbero un

altro giro a detta loro! In ogni caso, salvo complicazioni, si partirà il 26 agosto per due settimane

dall’altra parte del mondo. Fateci gli auguri! Dulce Patria, recibe los votos, con que Chile en tus aras

juró…


Elige magistrum

Quest'edizione di Praticantati è un numero speciale, non solo nel senso editoriale del termine, ma anche

in quello dei contenuti. E' un'edizione attraverso la quale tutti noi studenti ci potremo ricordare meglio di

chi ha contribuito alla formazione del nostro futuro anche sotto l'aspetto umano.

Per fare ciò abbiamo chiesto a tutti i professori della nostra scuola di scrivere qualche riga per cui

vorrebbero essere ricordati nel futuro e nella storia: un aforisma, un monito, un augurio o un semplice

saluto, insomma, un testo originale e rappresentativo della propria persona.

“Non si vive di solo Prati!”

(Devo precisare che mi è venuta spontanea quando ho assistito

parecchi anni fa alla mia prima assemblea spettacolo, perfetta

dimostrazione di tutto quello che sapete fare, oltre lo studio e l'impegno

dimostrati sui banchi del Prati.

Mi viene sempre spontanea quando sento che frequentate anche il conservatorio o vi

dedicate allo sport, o disegnate acute vignette.

Mi viene sulle labbra quando esprimete opinioni sull'attualità, quando vi interessate a

problemi sociali e politici.

Ed anche quando esprimete i vostri amori con pudore e discrezione, qualità

oggi sicuramente poco trendy !! .....)

Elisabetta Doniselli

"Pensare è bene, sentire è meglio"

Daniele Lutterotti

Il movimento come filosofia di vita, la filosofia

come movimento del pensiero.

"Un viaggio di mille miglia comincia sempre con un passo"

Lorenza Galli e Diego Mascher

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Per dare un'idea di quanto grande sia un metro

quadrato, indicavo quattro piastrelle adiacenti, quelle vicine ai

miei piedi. Notando che i ragazzi dalla parte opposta della classe si

protendevano, contorcendosi per vederle, mi venne spontaneo dire: "Perché

guardate qui? Le piastrelle ci sono anche dall’altra parte dell’aula!". Un momento

divertente; ma c'è di più: quante volte ci "contorciamo", cercando lontano da noi

cose che in fondo già possediamo, senza però dar loro valore?

Vogliamo vivere meglio? Riscopriamo ed apprezziamo ciò che fa parte

della nostra vita, prima di volgere lo sguardo altrove!

"Lector, intende, laetaberis!"

(che è frase di Apuleio tratta dalle sue

Metamorfosi)

Roberta Fuganti

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Paolo Caresia

“Don't ever give up

your dreams!”

Elena Depaoli

"Per me insegnare non è solo sforzarsi di

raccontare ad un ragazzo la complessità del mondo, è anche condividere

con lui la bellezza di uno sguardo, dietro al quale c'è sempre una

persona con una storia importante, preziosa, qualcosa di più

dell'alunno xy...."

Beppe Zorzi


Le Baccanti

Di due baccanti

Qualche millennio fa, Tebe. Immaginatevi la scena: il giovane re Penteo torna in patria dopo un periodo

all'estero e trova la città in preda al DELIRIO. Uno straniero venuto dalla Lidia ha fatto impazzire

le donne, ora sono invasate, folleggiano sul monte Citerone. L'ingenuo Penteo ignora che lo

straniero sia il dio Dioniso, giunto a Tebe per vendicare i torti subiti dalla madre Semele,

addirittura lo rinchiude in prigione e si reca sul monte per spiare le baccanti, travestito da donna

per non farsi riconoscere. Ma sua madre Agave si accorge di lui, e con le altre Menadi lo uccide.

Intanto il dio completa la sua vendetta: punisce tutta la stirpe reale.

Ma cosa possono imparare da questa tragedia gli uomini del 2000? E' la stessa domanda che ci siamo

posti noi de “La compagnia degli Ipocriti”. Ma il teatro è immaginazione, creazione, magia: dove

dove tutto è finto ma non falso.

Per questo lasciamo la risposta all'interpretazione del pubblico. Da parte nostra ci siamo fatti il mazzo

tanto (si può scrivere nel giornalino? :D). Nel corso dei mesi hanno cominciato a prendere forma

e vita il nostro Dioniso, il vecchio Cadmo, il Penteo latin lover, le pazze baccanti: il nostro

spettacolo. NOSTRO.

E così siamo arrivati al 13 maggio, il Grande Giorno: la prima.

Se non avete mai recitato in teatro non potete immaginare ciò che abbiamo provato quel giorno. Non

potete comprendere l'ansia, l'agitazione, la magia, la tensione, la meraviglia di quel momento.

Che altro dire? Ricordiamo a tutti che il 9 giugno alle 17.30 in aula magna si terrà una replica de “Le

Baccanti”.

Un ringraziamento speciale alla nostra meravigliosa regista-tecnica-supporter Martina Folena!

! !

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La Compagnia degli Ipocriti

Di Martina Folena

Quando è nata La Compagnia degli Ipocriti io non ero per niente sicura, avevo tantissime paure.

Pensavo, chi vuoi che mi dia retta? De Le Baccanti sapevo giusto la trama e basta.

Non amavo i personaggi, non conoscevo i loro gesti e i loro occhi.

Poi sono arrivati i miei attori.

Ci siamo tutti messi in gioco. Uno per uno. E se ne parlo tanto, se lo pubblicizzo tanto, non è per

vanità, è perché i miei attori se lo meritano.

Sono stati bravissimi.

Primo, perché nessuno li obbligava a dare retta a me, che

sono una ragazzina, non un professionista esterno. E loro si

sono fidati.

Secondo, perché sono stati al gioco. Hanno sperimentato,

provato e messo in scena. Hanno fatto cose che non

avevano mai fatto. Nessuno li obbligava.

Sono saltati nella tragedia a piedi uniti, hanno fatto quello

che fa un attore, creare il mondo, e l’hanno creato sotto i

miei occhi. È vero, io ho fatto la regia, la materia, l’energia,

l’azione, il drama, sono loro, sono loro che li hanno creati,

che hanno messo in moto la vita.

Mi hanno sostenuta durante le crisi di responsabilità,

hanno tollerato le mie pretese, si sono sorbiti le mie

sfuriate, quando ero fuori strada me l’hanno fatto notare.

E ripeto, nessuno li obbligava.

E sono meravigliosi.

Vi ringrazio tanto, luci dei miei occhi. Avete resto questa

terzina snob una terzina snob felice.

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Giornata Mondiale della Gioventù

Di Martina Gadotti

La giornata mondiale della gioventù, o GMG, è un incontro spirituale e "internazionale promosso dalla

Chiesa cattolica, che si tiene ogni due – tre anni. Nasce nel 1984 quando Papa Giovanni Paolo II

durante il Giubileo della Gioventù consegna ai giovani una croce di legno che simboleggia l’amore di

Gesù per l’umanità. Il primo ritrovo si svolse a Roma il 23 marzo 1986. In generale tutte le Giornate

hanno avuto una massiccia partecipazione, segno che i giovani ancora oggi si interessano alla fede e

alla cultura. L’occasione di ritrovo che offre la Giornata Mondiale della gioventù è importante perché

permette ai giovani provenienti da tutto il mondo di incontrarsi e condividere i loro pensieri e le loro

emozioni. Il prossimo raduno, l’undicesimo, si terrà a Madrid dal 15 al 21 agosto 2011, si spera che i

giovani siano tanto presenti quanto gli anni precedenti; io ci sarò, spero di vedervi numerosi.

Renzi rottamatori

Di Stefano Cristelli

Solo un piccolo appunto in merito all'articolo Rottamatori? Neofascisti? Leghisti? NO, GRAZIE! dello

scorso numero.

Mi è sembrato che la questione Renzi (e solo quella: su fascisti e compagnia bella non vorrei ci fosse

da discutere) sia stata sbrigata un po' troppo in fretta e con poca cognizione di causa.

Premetto che nemmeno il sottoscritto si trova in pieno accordo con le proposte di Renzi e - non

dimentichiamolo - Civati, rispettivamente sindaco di Firenze (per il PD) e consigliere regionale in

Lombardia (di nuovo PD): questo articolo, in altre parole, non è una loro apologia.

In uno stato ideale il progresso dovrebbe derivare da una costante e sentita discussione interna,

garantita dalle libertà (ma in un certo qual senso dai doveri) d'espressione e d'informazione. Per dirla

con Berlinguer, serve un “concorso di diverse forze sociali”, atte a correggersi l'una con l'altra senza

remore di alcuna sorta. Questo vale anche per partiti e associazioni: sia pure un manifesto comune a

raggruppare più persone, queste non sono mai esenti dalla critica costruttiva e fondata. Preso quanto

detto come assunto, le esperienze di governo recenti non dovrebbero farcelo dimenticare: il partito in

cui non è il dibattito ad essere quotidiano, ma solo l'esaltata e sterile venerazione del leader di turno,

quel partito non concorre allo stato ideale.

Bene: mi sembra fuori luogo, allora, gridare alla rivoluzione non appena un esponente di partito osa

criticare la linea politica dei dirigenti o offrire nuovi spunti di riflessione. Quella di Renzi non voleva

essere una proposta sovversiva, figuriamoci: anche se ha l'aria da bonaccione il caro Matteo non è

poi così stupido, e ha deliberatamente insistito su un tema che è evidentemente scottante. Non si

esprime nello stesso modo anche Grillo, durante gli esasperati comizi/show del Movimento 5 stelle?

Parlare di “presa di potere” mi sembra davvero eccessivo. Si tratta semplicemente dello stile di Renzi,

convinto che la politica non interessi più ai giovani e che si debba perciò smettere di parlare il

“politichese” (come spesso lo definisce). Sulla base di questo andrebbe spiegata, ad esempio, la

convention presso la stazione Leopolda di Firenze (autunno scorso), il cui motto era: “Al passato

grazie, al futuro sì”. Non mi sembra che vogliano tagliare tutto e ripartire da zero. E poi, vogliano chi? I

“rottamatori”, così malamente definiti dalla stampa, che a loro volta, pochi giorni dopo, hanno

“rottamato” il povero Renzi? Che squadrone!

Se dobbiamo criticare qualcuno, facciamolo con chi se lo merita davvero: quel manipolo di deputati

PD(!), ad esempio, che l'altro giorno hanno presentato un'interrogazione al governo perché fossero

alzate le tasse universitarie. Questa sì, che la definirei erbaccia.

19


Basandomi su quanto emerso dal sondaggio svolto su 130 ragazzi della nostra scuola, ecco le regole

generali più utili tratte dal “Regolamento sull’uso del demanio marittimo italiano” per tutti coloro che

passeranno un’estate all’insegna di mare, spiaggia e divertimento.

Art. 9 Attività soggette ad autorizzazione

Sondaggio: Prataioli d’estate

Di Giorgia Folgheraiter

È vietato in assenza di autorizzazione:

1. porre in opera recinzioni, tubazioni, cavi

elettrici, gavitelli, boe, piattaforme, zattere e

simili o eseguire qualsiasi innovazione anche

mediante movimenti di sabbia;

2. accendere fuochi sull’arenile, tenere,

utilizzare e trasportare bombole a gas, stufe

a petrolio e simili, e qualsiasi prodotto

infiammabile o inquinante; (lista mare:

costume: preso, occhiali da sole: presi,

gavitelli: presi?, infradito:prese, stufa a

petrolio:.. )

3. condurre sulla spiaggia e fare il bagno a cani o altri animali ad eccezione dei tratti di

arenile segnalati da appositi cartelli. L’autorizzazione non è necessaria per i cani da

guida per i non vedenti; (discriminazioni tra i cani, puah!)

4. esercitare il commercio in forma itinerante o altre attività lucrative non soggette a concessione (addio

cocco bello e frutta fresca)

5. transitare o sostare con veicoli di qualsiasi genere ad eccezione dei mezzi destinati a

soccorso e utilizzati dai portatori di handicap. La sosta è autorizzata solo nelle area e

parcheggio previste dal piano particolareggiato dell’arenile;

6. installare tende, roulotte e altri impianti predisposti ad attività di campeggio;

7. lo svolgimento di gare e altre attività organizzate. (quante partite di beach volley sarebbero da

multare..oops)

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Art. 11 - Divieti generali

E’ vietato fare il bagno:

- negli ambiti portuali che comprendono la foce di fiumi, i canali di accesso e nelle acque marittime

prospicenti le bocche dei predetti canali, fino ad una distanza di 200 metri verso il largo; (infatti è sempre

stato il mio sogno fare il bagno nelle acque pulite del porto di Genova)

- nelle zone dichiarate non idonee alla balneazione con appositi provvedimenti; (si intendono sempre gli

ambiti portuali?)

- nei corridoi di transito riservati alle unità da diporto.

Fermi restando gli aspetti relativi alla sicurezza della navigazione, dei bagnanti, nonché degli utenti in genere,

posti in capo all’Autorità Marittima, è vietato, sulle spiagge demaniali marittime e sugli specchi acquei

antistanti, ove si svolgono attività balneari: (personalmente non ho mai fatto il bagno in uno stagno)

1) collocare, sulla zona di lido compresa nei 5 metri dalla battigia, ombrelloni, sedie a sdraio, unità da

diporto o altre cose di ostacolo al libero transito e alla balneazione;

2) prendere il sole a terra, collocare qualsiasi attrezzatura (ombrelloni, sedie sdraio, lettini, ecc.) dal limite

della concessione (lato mare) e fino alla battigia, nonché sulle aree destinate alla sosta dei natanti; (beh

perché io effettivamente pensavo di prendere il sole per aria, volando)

3) sorvolare le spiagge e gli adiacenti specchi acquei (entro i 500 metri dalla costa) con qualsiasi tipo di

velivolo anche sportivo a quote inferiori a 1000 piedi nonché ammarare, atterrare e decollare; (toh, analogia

con il bruco!)

4) far sostare le imbarcazioni di qualsiasi genere ad eccezione di quelle autorizzate; (e io mi prendo l’unità da

diporto, tiè)

5) il transito e la sosta pedonale, nonché qualsiasi attività, sulle scogliere e sui pennelli non attrezzati per il

passaggio;

6) praticare o tenere comportamenti, anche attraverso giochi, suoni, provenienti da terra o da mare, che

rechino danno, molestie o che ostacolino l’uso collettivo del mare e delle spiagge; (E stando con un velivolo a

meno della lunghezza di un bruco da terra?)

7) l’esercizio delle seguenti attività, arti, mestieri: tatuaggio, massaggio, piercing e chiaroveggenza (lettura di

carte, tarocchi, mani, minerali ecc…);

8) la produzione e la vendita in qualsiasi forma di oggettistica, bigiotteria, quadri, ecc…;

9) impedire il libero accesso alle scale di raccordo tra l’arenile e la passeggiata a mare nonché creare

impedimenti di sorta agli accessi pubblici al mare;

10) gettare o abbandonare rifiuti o materiali di qualsiasi altra natura; (E un orecchino di madreperla rotto?)

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Quando un Prataiolo è chiuso in casa

l’estate a studiare

Di Martina Gadotti

Come tutti si saranno

accorti girando per i corridoi

afosi della nostra adorata

s c u o l a , s t a a r r i v a n d o

l’estate, si avvicinano le

tanto attese vacanze… ma

non tutti potranno passarle

spaparanzati in costume su

una bella spiaggia…alcuni

di noi, che se lo meritino o

m e n o , p a s s e r a n n o l e

vacanza a sudare sui libri.

Ormai è inutile piangere sul

l a t t e v e r s a t o q u i n d i

rimboccatevi le maniche e

stilate un bel piano di studi

lasciandovi però qualche

giornata di relax. È quasi

certo che molti di questi

v o l e n t e r o s i s t u d e n t i

perderanno gran parte della

loro volontà nel momento in

cui la scuola sarà finita. I

consigli che vi posso dare

io sono: non dedicate

quest’estate ne solo allo

studio ne solo al relax,

almeno vedete di superare i

debiti! Mentre sarete alla

scrivania, sudati e stremanti

neanche aveste corso la

maratona di New York,"

d o m a n d a t e v i s e n o n

s a re b b e s t a t o m e g l i o

d o r m i r e \ b i g h e l l o n a r e

q u a l c h e o r a i n m e n o

durante l’inverno…detto

questo vi saluto sperando

che questa “FANTASTICA”

esperienza vi" sia di lezione

per l’anno prossimo!

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I misteri del Prati

Perché i busti di Giovanni Prati e Cesare Battisti ti fissano in qualunque punto del pianerottolo ti

trovi? Perché le porte dei bagni dello spogliatoio delle ragazze non si chiudono? E soprattutto,

cosa fa il Loris quando chiude il cancello del Prati alle sei e mezza nelle serate di luna piena?

Ogni generazione ha la sua storia da raccontare. Dei miei amici, maturati sani e salvi già da un paio

d’anni, quando ero una quartina mi raccontavano il terribile mito di Johnny Baby, ovvero lo scheletro del

feto esposto nel laboratorio di scienze. Dicevano che Johnny Baby era apparso loro dentro le

macchinette del piano terra, dove aveva vissuto mirabolanti avventure, in seguito trascritte e illustrate

da alcuni dei testimoni.

Non so se Johnny Baby visiti ancora i loro sogni di post-liceali. Ma forse visiterà i vostri…

Un altro imperituro mito narra di un cimitero infestato proprio sotto i nostri piedi. Proprio così, pare che

il nostro liceo possegga dei veri e propri sotterranei, con tanto di camera delle torture, abitati, sì, ma

non dai vivi…

Qualcuno dice che le suore che vivevano al Prati quando questo era ancora un convento non l’abbiano

abbandonato affatto. Fossi in voi non mi avventurerei in quell’oscuro corridoio proprio dietro alla

palestra, una mano potrebbe sbucare dall’oscurità e afferrarvi la caviglia…

Una cripta in effetti al Prati c’è davvero. La camera delle torture non lo so, ma non mi stupirebbe affatto.

Invece sono più recenti gli avvistamenti del fantasma Ugo Anfossi. Chi è Ugo? Un liceale nostalgico che

torna ancora a visitare le nostre mura in forma ectoplasmatica? Oppure un frustrato docente che

ribadisce l’importanza del duale anche dall’Aldilà? Boh. Quello che sappiamo è che improvvisamente si

è sparsa la voce sul fantasma Ugo Anfossi. Forse voi non lo vedete, ma probabilmente lui vede voi.

Un coraggioso studente (indizio: inizia per N e finisce per icola Bassetti) sostiene inoltre di aver

sorpreso dei folletti in bagno. Cosa ci facevano in bagno dei folletti? A quanto pare mangiavano

sapone. Secondo il nostro anonimo studente, questa è l’unica vera ragione per la quale spesso manca

improvvisamente il sapone nei bagni.

Ma forse ciò che più mette in pericolo le nostre vite all’interno del nostro amorevole ginnasio liceo non è

il signor Anfossi, né Johnny Baby.

Ciò da cui dovete veramente guardarvi le spalle, figlioli, sono le sirene nell’acquario.

Sono bellissime, hanno il naso alla greca e quando si tuffano non fanno splash, fanno splash latino.

Che Poseidone abbia pietà di voi!

Infine, è ormai famoso in tutta la scuola il fenomeno paranormale del piccione senza testa che spesso si

posa sul tetto della chiesa, visibile dalle finestre di alcune classi. Uno studente dai capelli arancioni

(stavolta non posso darvi indizi, sarebbe troppo compromettente) si è preso un enorme spavento nel

notare che questo piccione accovacciato vicino alla finestra non stava semplicemente nascondendo la

testa - non ce l’aveva affatto! E non ce l’aveva neppure quando è volato via tranquillamente, poco

dopo.

Ancora ritorna di tanto in tanto, a posarsi sui nostri davanzali…

I misteri del Prati sono ancora molti, densi, vasti e terrificanti.

Ma voi, fantastici Argonauti, siete sicuramente in grado di scoprirli e risolverli tutti.

Tanto, alla fine, sono stati i Templari.

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Con la musica alla radio

Di Giorgia Folgheraiter

Mancano solo pochi giorni alle partenze dei primi fuggitivi verso mare, estate, estero e relax. Ma nei

lunghi e interminabili viaggi per raggiungere le attese mete estive, quali brani usciranno dai nostri

auricolari? Che canzone sentiremo così tanto da farci esasperare? Insomma, quale sarà il tormentone

di questa estate 2011?

Successo assicurato a Lady Gaga, diva del pop di origini

italiane. Dal suo primo album di successo “The fame” (2009) sta

sfornando un successo dietro l’altro. Anche il suo nuovo disco

“Born this way” farà di certo scintille. Oltre alla canzone che

porta il nome dell’album anche il singolo “Judas” sembra che

stia iniziando a scalare ogni classifica.

Altro brano-tormentone potrebbe diventare “Party Rock Anthem”

poiché ha tutte le caratteristiche per essere un tormentone: è

energica, melodica e infinitamente ripetitiva. Una di quelle

canzoni che ascolti due volte e la terza già ti sei stufato. Chiedo

umilmente perdono ai fans dei LMFAO per questo personale

giudizio. In ogni caso, la band segue uno stile molto

orecchiabile misto tra dance e rap, come da perfetta

combinazione tra Redfoo il dj e Sky Blu il rapper.

Don Omar, nome d’arte del portoricano, cantante, attore e

compositore. E’ entrato nelle top ten mondiali con la sua “Danza

koduro”, brano tratto dalla colonna sonora di “Fast and Furious

5”. Il brano sta spopolando in radio nelle ultime settimane grazie

all’uscita del film, in realtà però questa canzone è già stata nelle

classifiche spagnole e latine l’estate scorsa. Il konduro è un

genere di musica dell’Angola, molto popolare proprio in

Portogallo. Una sorta di brano rivisto insomma.

Conosciuto anche come Lil' Chico o Mr. 305 o Mr. Worldwide,

Pitbull ha raggiunto la posizione numero quattro della Billboard

Hot 100 e la Top 5 in Australia, Canada, Nuova Zelanda e Regno

Unito con la sua Give Me Everything (Tonight). Il brano tratto dal

suo ultimo album è cantato insieme a Ne-Yo, Nayer e Afrojack.

Nel brano c’è la melodia che non esce più dalla testa e ci sono i

bassi stile house tunz-tunz. Insomma c’è tutto ciò che serve

perché questo singolo diventi il tormentone dell’estate 2011.

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Alberto Abrasino

Di Angelica Giovannini

Il tema di quest'edizione di Praticantati è viaggi e vacanze.

Come tutti ben saprete, vacanza deriva da vacuo: essere libero, senza occupazioni.

Un viaggio si può fare per piacere o per lavoro. Se il lavoro appassiona, il viaggio diventa vacanza.

É il caso di Alberto Arbasino, giornalista che riscrive

e rivive i reportages scritti per «Mondo», «Tempo

Presente», «Illustrazione Italiana», «Giorno»,

«Corriere d' Informazione», «Espresso» nel suo

ultimo libro “America amore”, edito per Adelphi. Il

s u o v i a g g i o e n c i c l o p e d i c o i n A m e r i c a ,

originariamente dovuto al lavoro, è finito per

diventare l'esperienza di una vita.

Arriva per la prima volta in America nel '59, con una

borsa di studio per seguire i seminari di Internati

Affairs tenuti da Kissinger ad Harvard. Conosce

economisti, sociologi, poeti. Avrà l'occasione di

discutere con Eleanor Roosevelt di politica, di etica,

ma anche di bermudas.

Arbasino conosce, con gli anni, i lati nascosti

dell'America: Los Angeles non è solo la città

“disumana” ma anche quella delle università e dei

movimenti di liberazione. New York non è solo la

metropoli dei sogni collettivi, ma è anche quella degli

incubi del singolo.

Assiste allo scontro tra le due grandi correnti criticoletterarie

americane: i “visi pallidi”, cioè i più europei

e raffinati, e i “pellerossa”, più concreti e legati alle

origini. Nonostante, il prevalere dei secondi, Arbasino

propende per i primi, con un entusiasmo iniziale per “Il giovane Holden” di Salinger che ben presto

si smorza.

Oggi, rispetta Philip Roth, John Updike,

Gore Vidal; ma oggi come cinquant'anni fa

le storie d'amore di Anna Karenina

perdono significato, perché ci si dirige

verso una sempre maggiore immaturità.

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È la fine del mondo! Ah no, scusate.

Di Martina Folena

Lo scorso 21 maggio doveva esserci la fine del mondo. Anzi, per essere precisi, l’inizio della fine: il

21 maggio doveva essere il Giorno del Giudizio, seguito da cinque mesi di torture terrene per i

peccatori che sarebbero culminate con la tanto attesa fine del mondo il 21 ottobre.

E invece no. Peccato perché Mr Harold Camping, il reverendo fautore della profezia, dopo essersi

basato su calcoli precisissimi sulla Bibbia, era davvero sicuro che il 21 maggio fosse il grande

giorno. Tralasciamo il fatto che aveva predetto la stessa identica cosa anche nel 1994.

Ed eravamo già stati fortunati, perché era anche stato annunciato un devastante terremoto a

Roma, l’11 maggio. Niente terremoto, invece. Poi qualche giorno fa doveva esplodere il vulcano

sottomarino Marsili. Non è esploso. Per ora.

Ma torniamo indietro: lo scorso gennaio c’erano state improvvise morie di vari tipi di volatili, negli

USA e in Europa, senza apparente collegamento e quasi contemporanee. Tutti dicevano che era la

fine del mondo e qualcuno che era colpa dei botti di Capodanno. Comunque siamo ancora qui.

Chi ha la memoria un po’ più lunga forse si ricorda anche che a fine novembre scorso doveva

esserci un’invasione aliena apocalittica con tanto di annunci della Nasa, ma la Nasa s’è ben

guardata dall’annunciare un bel niente.

Andando ancora più indietro, possiamo trovare

praticamente un’ipotetica fine del mondo all’anno. Le

più famose? Nel 2008 c’era il rischio che il Cern di

Ginevra producesse un buco nero che ci avrebbe

ingoiati tutti. Questa ancora ancora, magari c’è un

minimo margine di probabilità. Ma nel 2003 dicevano

che la Terra si sarebbe scontrata con un pianeta “X”

che sarebbe comparso improvvisamente nel cielo! Nel

2001 erano state previste devastanti tempeste solari al

seguito delle quali l’uomo si sarebbe estinto in un paio

d’anni. Nel maggio del 2000 (a quanto pare le profezie

apocalittiche prediligono maggio) un allineamento

astrale doveva provocare la fine del mondo. Nel 1999

praticamente chiunque diceva che ci sarebbe stata

l’Apocalisse, basandosi su Nostradamus.

Più andiamo indietro peggio ce ne sono (nel ’91 una

setta australiana diceva che Gesù sarebbe arrivato a Sidney in barca nel pomeriggio del 31 marzo).

Allora andiamo avanti.

Se il 21 dicembre 2012 vi sembra ormai scontato, un paio di asteroidi potrebbero spiaccicarci nel

2029 o nel 2036. Spunta fuori anche Newton, secondo il quale nel 2060 sarebbe finito il mondo.

Ma non preoccupatevi, non dovete aspettare così tanto, perché Mr Camping qualche giorno fa ha

annunciato che non ha sbagliato i calcoli, figuriamoci! È solo che ci sono stati risparmiati cinque

mesi di tortura sulla Terra. La fine del mondo arriverà puntuale il 21 ottobre 2011. E il segnale più

chiaro della fine imminente, afferma Camping, è il successo del Gay Pride.

Tutto sommato, sono più attendibili i Maya.

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Barcellona

Di Edoardo Bertotti Franchi

Barcellona, una città molto bella e vivibile. Le strade sono poco trafficate visto che molta gente si

sposta con gli efficientissimi servizi pubblici.

E' molto atipica come conformazione perché non si è formata da un centro che con il tempo si è

allargato, ma da tanti piccoli centri che si sono collegati con l'incremento demografico. Per questo

varia molto da un quartiere all'altro.

Per spostarsi

I taxi non sono molto cari, ma ci si impiega tanto a spostarsi. Meglio sarebbe fare la "Barcelona

Card": una tessera per metropolitana (ne passa una ogni 2-3 minuti ed è veloce, pulita e all'interno

prende il cellulare) e autobus.

Cibo

Barcellona è fra le città più care d'Europa, vero. Solo, però, se si va a mangiare nei posti "per

turisti", situati sulle Ramblas. Se invece si va a cercare dei posti un po' nascosti, in alcune vie

secondarie, si mangia molto bene e il prezzo è ottimo.

Per gli orari, il pranzo è circa alle due, le tre e la cena alle nove, alle dieci.

Cibi tipici sono gli antipasti, il pesce e il jamon (prosciutto crudo).

Da vedere

Si possono visitare molti bei posti, c'è l'imbarazzo della scelta: le case-opere di Gaudì, le chiese più

tradizionali, le Ramblas piene di gente, il museo dell'FC Barcellona (Il calcio e il tifo per il Barça è

molto sentito) o semplicemente la città in generale con case del 1800 vicine a palazzi del terzo

millennio. Anche le insegne dei negozi sono molto particolari perchè devono essere in catalano!

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Il sogno di Azatoth

Di Bruno Degasperi

Era un giorno come tanti se ne erano già visti.

Il sole, pallido dietro fumose e torbide nubi invernali, si decise infine a sorgere, salutando, come

ogni mattina, il meraviglioso mondo immerso nello smog sottostante. Il mormorio musicale di

migliaia di auto, passi sui marciapiedi e clacson strombazzanti, che mai era realmente cessato

neppure nelle più buie ore della notte, assunse un ritmo regolare e incalzante: era l’inizio di

un’altra lunghissima giornata nella città “che non dorme mai”. Gli automobilisti, come il Sole,

davano il buongiorno alla loro maniera, insultando e minacciando i pedoni troppo lenti che

impiegavano la bellezza di sei secondi ad attraversare tre corsie. Sei, lunghi secondi detratti dal

tempo da dedicare ai loro affari quotidiani.

La luce, obliqua, filtrava tra gli immensi grattacieli del centro cittadino, brillando sull’ultima neve

rimasta nei parchi come su una miriade di piccoli diamanti. In mezzo a quella bianca sfarzosità,

gironzolavano spensierati i bambini del circondario ridendo e correndo, in attesa che le madri,

impegnate in pettegolezzi su persone non presenti, li trascinassero definitivamente a scuola.

A poca distanza da loro, uomini d’affari, vestiti con impeccabili completi a pinguino, dividevano il

tempo fra lo sbraitare in costosi cellulari a proposito di azioni e denaro e l’evitare un buon

numero di disperati che, spinti dalla necessità, pregavano per qualche spicciolo. Uno di loro si

avvicinò ad un tipo particolarmente elegante con andatura barcollante e incerta e arrivò ad

attaccarsi alla sua giacca in una disperata richiesta di denaro. L’altro, gridando come se

minacciato da una pistola, richiamò l’attenzione di un poliziotto, che si affrettò ad allontanare il

poveraccio con modi alquanto bruschi. Dalle innumerevoli finestre dei condomini, facce

assonnate si godevano lo spettacolo del completo risveglio della città, l’immancabile tazza di

caffè (la droga dell’occidente) in mano.

Ed è da una di queste finestre che Julie (quattordici anni appena compiuti e figlia unica), restava

incantata a guardare ciò che accadeva sotto di lei. Fatto in apparenza assai insolito, visto che

ogni mattina spendeva almeno mezz’ora del suo preziosissimo tempo per pettinarsi davanti allo

specchio nella sua stanza. (la vanità sarebbe stata infatti la carta vincente per permetterle di

divenire una famosa quanto anoressica modella). Ma quel giorno la sua mente non fu rivolta ai

suoi fluenti capelli, in fondo sempre ragionevolmente perfetti, ma al regalo di compleanno

ricevuto da mamma e papà: l’ultimo completo invernale disegnato da Armani. La sua felicità era

stata così grande, la sera prima, quando dopo una serie di allusioni, risatine e scherzosi silenzi

d’attesa, i suoi genitori le avevano dato in mano l’agognato pacco, che essa non era sfumata

neppure dopo ben nove ore di sonno. Giunta in camera, la ragazzina era stata sveglia fin dopo le

undici per scegliere che smalto, rossetto e matita avrebbe usato il giorno dopo per esaltare il suo

magnifico nuovo vestito. Nulla di strano, quindi, se quella mattina si affacciò alla finestra senza

provare ribrezzo per i barboni stravaccati nelle strade.

Si sentiva in pace e bendisposta anche nei confronti di quei sudici perdigiorno. (“Perché non si

trovano un lavoro?” commentava spesso, stizzosamente, suo padre, uno dei maggiori azionisti

di una marca di videogiochi “Sono quegli avanzi di galera il problema del nostro paese, non

l’inquinamento!” ).

Rivoltasi nuovamente verso lo specchio, alzò una mano per sistemarsi meglio la cascata dorata

di cui andava tanto fiera e il suo sguardo cadde sull’orologio d’oro da polso, regalo per la

comunione dell’anno passato. Le sei e trentacinque. Se si fosse sbrigata a fare colazione (non

più di mezza tazza di cereali integrali e latte scremato, negli ultimi tre mesi era ingrassata di

duecento grammi) avrebbe avuto ancora qualche minuto per rimirarsi nello specchio

nell’ingresso. Assicuratasi di aver infilato nella borsetta lo smalto e l’i-pod per trascorrere in

modo sopportabile l’ora di chimica, scese di sotto. Il suo umore era talmente ottimo che la sua

euforia non fu scalfita nemmeno dalle parole di disapprovazione della madre per i risultati

ottenuti negli ultimi tempi a scuola.

28


Con grande sorpresa di quest’ultima, la ragazzina arrivò perfino a ricambiare l’augurio di buona

giornata.

Una volta in strada però, Julie non poté fare a meno di pensare a quanto fossero stupidi i suoi

genitori. Perché consideravano l’istruzione così importante per lei? Non capivano che non poteva

permettersi di sprecare altri otto, preziosissimi e lunghissimi anni della sua vita a studiare? La sua

vita sarebbe dovuta essere lunga e piena di successo. E di ricchezza. Aveva i numeri per

meritarsi di essere felice. Ne era certa. Ma doveva darsi da fare per raggiungere i suoi scopi, o

ogni vetta le sarebbe stata preclusa. E nel mondo a cui aspirava da sempre di accedere

preferivano donne ignoranti ma belle, piuttosto che acculturate ma brutte.

Immersa nei suoi pensieri passò accanto all’uomo che, non più di mezz’ora fa, era stato gettato

a terra per avere importunato un tipo senza dubbio onesto. L’uomo d’affari non aveva elargito

neppure un centesimo. Se lei sorrideva beata, lui a stento tratteneva disperate lacrime. Aveva

perso il posto all’età di quarantacinque anni : la fabbrica di scarpe per cui lavorava era stata

trasferita in India. Il padre di Julie avrebbe certo approvato tutto questo, se solo lo avesse

saputo.

Un imprenditore ha il dovere di esercitare la propria attività in modo concorrenziale.

Né la ragazza né molte altre persone si accorsero di lui passandogli appresso. E l’uomo non alzò

lo sguardo da terra. Continuò a piangere le sue calde, sincere e motivate lacrime. Finché non

intravide un’ombra sopra di lui. Stupito, alzò lo sguardo. E vide davanti a sé il viso di una

bambina. Essa lo guardava con semplice curiosità, senza vergognarsi di essere stata sorpresa ad

osservarlo. Dopo qualche istante, la bambina alzò un braccio e gli offrì qualcosa che aveva preso

da una tasca. Erano la bellezza di cinquanta centesimi, la sua intera paghetta settimanale. Senza

parole, l’uomo si asciugò le lacrime. E tese la mano con immensa gratitudine. Sul suo volto

spuntò un sorriso, contagiato da quello radioso della piccola.

Fu il calore di un attimo di eternità, durante il quale molte cose furono dette senza bisogno di

parole. Poi, il mondo smise di girare e tutto fu buio.

Da qualche parte, nello spazio sconfinato, Azatoth, il Grande Occhio, si risvegliò dopo un sonno

durato circa sei miliardi di anni. Il suo corpo, incommensurabilmente immenso, si stiracchiò in

tutte le sue propaggini, riacquistando la sensibilità e reinserendosi nell’immane meccanismo

dell’universo. Il Grande Antico aveva fatto uno strano sogno. Aveva sognato di uno sperduto

granello di polvere, su cui dopo poco tempo era nata una razza vivente di cui l’universo certo non

avrebbe sentito la mancanza. La sua potentissima mente, antica più del tempo stesso, aveva

memoria e coscienza di tutto ciò che era successo fino ad allora in qualunque luogo.

Ma quanto aveva immaginato quasi sfuggiva alla sua comprensione.

Non riusciva ancora a crederci. Solamente poche di quelle creature erano parse in grado di

preoccuparsi di qualcosa di veramente importante. O di mostrare un briciolo di altruismo. Gli

occorsero solamente altri due milioni di anni per risvegliarsi completamente e scacciare gli ultimi

residui dell’effimera visione. Ma quando bisogna regolare il flusso del cosmo, occorre una certa

celerità.

Al pari di Julie e degli automobilisti, non poteva permettersi eccessivi indugi.

29


Oh come morde la serpe furiosa

Oh come morde la serpe furiosa

Se all’occasione ti ‘ncontro con lui

Dio della dama soave e luttuosa

Bigio furor cruccia l’anima mia

Sì che la misera pace non trova

S’agita in essa cheta follia

Inghiottimi Gea se non è sì ‘l dato

Alma fidata almen mi pensasse

Sar’ia esser dolce sincer e rinato.

Bruno Degasperi

30

Poesie

Liete creature di quest’aspra Terra

Liete creature di quest’aspra Terra

Voi che l’età del Fior entro avete

Conoscer quello ch’avè non sapete

Ciò ‘l core mio con dolore serra

Sì come il lampo alla quiete cede

E la sua furia dispersa è in fin via

La passion vostra par già andata sia

Lieta follia non ha più in voi sede

Per tale dono dell’arciere alato

Sembrar dovreste tre volte più lieti

Spietato Amor che noi spighe mieti

Fa che il pensier lor sia illuminato.

Bruno Degasperi


Strafalcioni nello sport

Di Edoardo Bertotti Franchi

Per aprire una serie di strafalcioni verbali e di frasi costruite non troppo bene:

-In questa vittoria ci siamo sempre creduto (Franco Baresi)

-La palla mi sembra di averla toccata me (Massimo Carrera)

-L'arbitro ha espelto Branco (Osvaldo Bagnoli)

-Per la bravura del bari non hanno riusciti ad andare in vantaggio (Arrigo Sacchi)

-Penso che cosa avrebbero scritto di Inter, Milan e Napoli se avrebbero rimontato tre gol (Beppe

Dossena)

-In caso che vadi male, che io non ce la facci, mi carica (Alberto Tomba)

-Sono stato collaborato dai ragazzi e sono collaborato ancora oggi (Gianni Di Marzio)

Frasi di senso incompiuto

-Buon primo tempo del Milan nel secondo (Dino Baggio)

-La davanti ci completiamo: uno è veloce, l'altro è rapido (Roberto Rambaudi)

-La Sampdoria naviga sulle ali dell'entusiasmo (Bruno Pizzul)

-Ma il genoa non si da mai per perso (Sandro Ciotti)

-Se c'è un colpevole nel Napoli sono tutti (Omar Sivori)

-I tifosi saranno sempre nei miei cuori (Stefano Tacconi)

-L'arbitro manda i giocatori al riposo definitivo (Enrico Ameri)

Lingue, storia e geografia...a caso

-Scusate, ma per me l'egiziano è arabo (Nando Martellini)

-Non era fuorigioco, semmai era un altro giocatore a trovarsi in outsider (Gaetano Tarantino)

-La vita è una roulotte russa (Giampiero Galeazzi)

-Ora vi proponiamo un summit, insomma, un sommario...non è la stessa cosa? (Alba Parietti)

-Il cinquecentenario colombiano è una cosa che accade solo poche volte l'anno (Alberto Tomba)

-Certo, non ho un fisico da bronzo di Rialto (Totò Schillaci)

Unico Trap

-Non mettiamo il carro davanti ai buoi, ma lasciamo i buoi dietro al carro

-Non compriamo uno qualunque per fare del qualunquismo

-...Ich habe Fertig!

-Mah, più che un uomo direi che è un uomo

-Più che un ricordo particolare è un ricordo tra i pochi unici dei ricordi

-Era importante vincere perchè venivamo da tre sconfitte che non si vinceva

Bene, se questi strafalcioni non vi piacciono sapete che vi dico? Neanche Gesù piaceva a tutti! (Josè

Mourinho) :D

31


Oroscopo

Di Yasmin Zouggari

Ciao Prataioli, siamo arrivati alla fine dell’anno sani e salvi (chi più chi meno) e certamente non

poteva mancare un ultimo oroscopo con tutte le previsioni per l’estate.

Ariete (21 Marzo-21 Aprile)

La fine dell’anno scolastico è stato impegnativo, ma non disperatevi i risultati si

vedranno sulla vostra pagella. Passerete un’estate a dir poco stupenda, anch’essa sarà

impegnativa, ma ne trarrete molti benefici. Gli dei vi consigliano di bruciare il libro di

chimica tanto non capirete mai niente della nomenclatura.

Toro (21 Aprile-20 Maggio)

Gli ultimi giorni di scuola potrete rilassarvi, ormai avete dato tutto ciò che si poteva

dare. Quest’estate troverete l’amore e se lo avete già trovato la situazione diventerà più

stabile, infatti ultimamente Zeus ha limitato le sue trasformazioni in toro.

Gemelli (20 Maggio-20 Giugno)

In questi giorni siete un po’ pigri! Vedete di darvi una svegliata altrimenti rischiate di

diventare di una noia mortale. Gli dei vi consigliano di staccarvi dalle macchinette e di

saldare i vostri debiti.

Cancro (20 Giugno-20 Luglio)

Siete semplicemente stupendi! Tutti vi guardano con aria invidiosa, ma attenti

qualcuno potrebbe farvi qualche dispetto per gelosia! Gli dei vi consigliano di non

essere sempre così magnifici, altrimenti un certo Plutone potrebbe rapirvi.

Leone (20 Luglio-20 Agosto)

In questi ultimi giorni siete diventati un po’ scorbutici, sarà per il clima teso di fine

anno, ma in ogni modo vedete di riprendere la vostra solarità. Gli dei vi consigliano di

lasciar perdere i vostri sermoni filosofici, tanto non risolverete mai nulla.

Vergine (20 Agosto-20 Settembre)

Non riesco a capire se è il caldo che vi dà alla testa o siete così presuntuosi di vostro?

Se continuerete così quest’estate non rimorchierete un bel niente! Gli dei vi consigliano

di cominciare a evitare i simposi. Un certo Bacco si sente minacciato dalla vostra

presenza in quanto ultimamente si vede privato del titolo di ubriacone number one.

32


Bilancia (20 Settembre – 20 Ottobre)

Smettetela di studiare! Basta! Vi ricordo che l’anno scolastico sta per terminare

quindi mettete via quei benedetti libri! Gli dei vi consigliano di essere meno scettici,

potreste sembrare un po’ insicuri (ma proprio poco) e rischiereste di favi scappare la

persona dei vostri sogni.

Scorpione (20 Ottobre- 20 Novembre)

Non dovete aver paura di prendervi delle responsabilità, il vostro intuito vi aiuterà a

risolvere tutto. Gli dei vi consigliano di non cercare di prendere il controllo anche sulle

vite degli altri, esiste già una persona (?) di nome Zeus che fa questo lavoro!

Sagittario (20 Novembre-20 Dicembre)

Non siete dei buoni bugiardi! Eccovi svelato il segreto del perché vi beccano sempre

quando non avete fatto le versioni. Gli dei vi consigliano di non giocare a Poker,

potreste finire per giocarvi anche la/il ragazza/o.

Capricorno (20 Dicembre-20 Gennaio)

Devo dire che questo è un momento molto favorevole care capre, ormai la scuola è

finita e dato che avete lavorato bene tutto l’anno direi che potete riposarvi queste

ultime settimane. Gli dei vi consigliano di prepararvi a un’estate stupenda!

Acquario (20 Gennaio-20 Febbraio)

Vedete di impegnarvi molto in queste ultime settimane, chissà magari qualche voto

potrà aumentare! Gli dei vi consigliano di non stressare i vostri compagni di banco,

altrimenti finiranno per mandarvi il conto del loro psicologo.

Pesci (20 Febbraio-20 Marzo)

Passerete un’estate da dio! Per non parlare poi della vostra pagella, sarà fantastica!

Gli dei vi consigliano di rilassarvi e di godervi le vacanze.

33


I segreti del tris

Di Enrico Sebastiani

E’ il gioco più semplice, più veloce e più conosciuto. Stiamo parlando del TRIS.

Secondo recenti sondaggi risulta essere il più gettonato

tra gli studenti che non sanno come passare le noiose

lezioni in classe seguito da impiccato e battaglia navale.

Volete giocare? Nulla di più semplice, basta avere un

foglio di carta, una matita e un temperino in caso di

rottura della punta Per iniziare è necessario preparare il

campo da gioco 4 righe incrociate come in figura.

Alcuni usano il righello altri preferiscono farlo a mano

libera e già da queste piccole cose potete capire molto

sul vostro avversario e quali tecniche utilizzerà ma per

questo bisogna essere giocatori esperti. Vince chi

forma per primo un tris con il proprio segno. Una mossa

a testa. Durata? Dipende dai giocatori, una partita può durare dai 10 secondi ai 2 minuti e mezzo

per i meno allenati.

Una sola regola: una partita iniziata deve essere conclusa e non può essere interrotta nemmeno in

caso di interrogazione o terremoto . Attenzione, tattica e psicologia sono importantissimi in questo

genere di giochi. Il segno! I classici sono X e O ma sembra che ultimamente gli studenti del Prati

preferiscano ! e " fa più figo.

34

TRIS

Numero giocatori 2

REQUISITI

Preparativi Pochi secondi

Complessità Semplice

Strategia Media

Fortuna Ininfluente

Età 5+

Abilità Tattica , strategia

Tecniche

Quasi tutti quelli che pensano di essere capaci in realtà non lo sono. Per questo sarà meglio

imparare qualcosa da uno che sul tris ha dedicato anni di ricerche, il sottoscritto che vi svelerà

qualche tecnica vincente.

Nel tris chi inizia, o vince o pareggia , non posso pensare che ci sia gente tanto stupida da riuscire

a perdere dopo aver iniziato… detto ciò vediamo in quali situazioni il giocatore A batte sicuramente

B:

GIOCATORE A: croce

GIOCATORE B: tondo

1) Giocatore A mette croce al centro e giocatore B tondo in uno dei

punti centrali dei lati quindi non negli angoli (come in fig). Giocatore

A vince se ogni volta mette la croce in modo tale che l’avversario

sia costretto a mettere il cerchio in un punto preciso per bloccare il

tris.

2) Croce in uno dei 4 angoli e tondo in uno dei 4 punti centrali dei

lati escluso il centro. Giocatore A vince se mette croce o in centro o

su uno dei tre angoli rimanenti

!

Se qualcuno fosse interessato a sapere qualcosa di più riguardo a questo gioco può trovare in libreria in mio

libro che ho pubblicato giusto un mese fa: “Tutto sul Tris” alla modica cifra di 45.60 #.

Ovviamente si tratta di uno scherzo, lo dico per i polli che già pensavano di comprarlo pur di riuscire a

battere il compagno di banco.

!


La rubrica di Chocolat

! Prataioli carissimi,

siamo ancora qui, un altro numero, un’altra stagione. C’è finalmente aria d’estate! Penso che i 35,5

C° quotidiani ve lo abbiano fatto capire! E anche il fatto che ormai siamo giunti al termine di un altro,

pienissimo, esaustivo anno scolastico! Nei corridoi si può facilmente notare che la primavera ha

colpito anche quest’anno: tante, tantissime, troppe coppie di innamorati! Con l’arrivo dell’estate

sorgono subito i primi dubbi: come farò a non vederla/o per un mese? E se al mare incontro un/a

bellissima/o surfista californiano? Ce la farò a resistere?

Sono qui pronta a rispondere ai vostri dubbi esistenziali

Buone Vacanze, Buona Estate

35

Immensamente Vostra Chocolat

Cara Chocolat,

sono un ragazzo di IV ginnasio e mi sono accorto che una ragazza più grande mi viene dietro. Ma

forse sono solo paranoico, cioè è impossibile, no?! Cosa ne pensi? Dovrei andare a parlarle o

aspettare che faccia lei il primo passo?

Grazie mille.

Quartino disperato

Caro Disperato,

il fatto che tu piaccia a una più grande non è cosa strana, anzi, succede sempre più spesso e

molte coppie che conosco confermano quanto ti dico. Anche una ricerca cinese dice che le

donne che a 40 anni non sono ancora sposate, vanno alla ricerca di uomini più giovani perché li

preferiscono. Quartino caro, siamo nel 2011 cosa vuoi che siano due anni di differenza! Perché la

trovi una cosa così impossibile! Sei tanto brutto? Se ti interessa vai a parlarle, non rimanere a

guardare! Altrimenti non curarti di lei, ma guarda e passa J Un ultimo consiglio: domanda anche ai

tuoi amici se anche loro si sono accorti di questa sua infatuazione. E poi agisci!

Chocolat


Chocolat,

Sono una ragazza di ormai 18 anni e non ho ancora dato il mio primo bacio. Questa cosa mi turba

molto e mi fa sentire inadatta. Tutte le mie compagne di classe hanno già avuto esperienze e la

cosa non è piacevole. Io cerco di non pensarci, ma la cosa mi torna in mente sempre più spesso.

Mi puoi dare qualche consiglio per qualche posto dove posso conoscere ragazzi carini?

XXXXXX

Carissima XXXXXX,

Non preoccuparti affatto di questa cosa. Arriverà il tuo momento e sarà bellissimo. Alla fine non

importa quando accadrà, ma con chi. Stai scialla e intanto goditi le amicizie! Poi il primo bacio

arriverà, ma non aspettarlo con ansia, meno paranoie e più sorrisi, solo così troverai l’amore.

Chocolat

Ciao,

sono un po’ timida a parlare di queste cose. Faccio la III liceo, sono fidanzata con un ragazzo di

19 anni ormai da due anni. Ho deciso che sono finalmente pronta per la mia prima volta, ma sono

terrorizzata e voglio che tutto sia perfetto, proprio come nei film. La sola idea che qualcosa possa

andare storto mi manda in crisi! Non so come fare a rendere tutto perfetto!

Grazie, L

Ciao L,

ti dirò che non sono d’accordo con te. Pianificando tutto rischi solo che la tua prima volta sia un

fiasco, invece deve essere qualcosa di magico, di inaspettato, di istintivo e naturale, in un

momento qualsiasi, in un luogo qualsiasi, quando meno te l’aspetti. Solo così potrà essere

spontaneo e vero.

Chocolat

Carissima Chocolat,

Per prima cosa ti voglio ringraziare per il lavoro che mi ha molto aiutata in questi anni di Prati.

Finora non ti ho mai scritto ma adesso mi serve veramente un consiglio! Il mio ragazzo, con il

quale ho una relazione stabile da molto tempo, vuole portarmi a fare un week-end insieme e come

meta ha proposto la Val Venosta! Ha già trovato l’hotel, il treno, tutto, ma io preferisco una città più

romantica come Venezia o comunque una città movimentata come Milano. Però non so più come

dirglielo perché lui invece è molto entusiasta: aiutami!

Prataiola in difficoltà

Prataiola mia,

non posso negare che dopo aver letto la tua lettera sono scoppiata a ridere. Proprio in questi

giorni due classi del nostro liceo sono andate in gita in Val Venosta e se hai sentito questa idea ha

creato molto scalpore, soprattutto per la vicinanza del luogo e anche perché non stiamo parlando

di una famosa metropoli, ma di una piccola valle famosa per le mele.

Il pensiero del tuo ragazzo è quello di portarti in un posto tranquillo dove potete passare del

tempo da soli, tra la natura, mentre se foste in una grande città tu saresti più attenta alle boutique

che a lui. E non avresti tempo da dedicargli.

Detto questo posso capire che una passeggiata tra i “pomi” non sia proprio quello che desideri,

ma parlatene e forse potrà capirti.

Chocolat

36


!

Orizzontali:

1.! Attività molto in voga nell'antica Creta

12.$ Il Pacino attore cinematografico

13.$ Treno Romano di gran lusso

14.$ Il pan dei Dogi senza vocali

15.$ Mastro cioccolatiere elvetico

16.$ Irto, di pelo duro

18.$ Il contrario di off

20.$ Il Boito poeta italiano

23.! Quartiere, parte di città

25.$ Centrocampista votato ad operazioni di disturbo

26.$ Medici in prima linea

27.$ Istituto Geografico Centrale

28.$ Economista statunitense celebre per la sua curva

32.$ Negazione palindroma

34.$ Pronome dispregiativo di seconda persona plurale

36.$ "Fail" di dimensioni stratosferiche

38.$ Il suffisso che diminuisce

39.! Là si raccoglieva un tempo la saliva degli altolocati

42.$ La macchina del tempo degli anglosassoni

44.$ Se rimani ad aspettarlo, stai fresco

45.$ Un Ruggeri cantautore (iniz.)

46. Abbonda sulla bocca dei Cinese.

Verticali:

1.$ Un Aiace dell'Iliade

Have fun!

Di Federico Hannüss

38

2.$ Le pari in Pacuvio

3.! Lì va lasciata la schedina

4.$ Il Don cattivo del Manzoni

5.$ Condanna cui fu sottoposto Aristide

6.$ Commissario Tecnico

7.$ Amminoacido in breve

8.$ Violino, violoncello e pianoforte

9.$ La seconda persona singolare del verbo del ficcanaso

10.$ Fiume che attraversa India e Pakistan

11.$ Figura mitologica paradigma di bellezza giovanile

12.$ Il condurre latino

17.$ Se pagate, piangevano ai funerali degli antichi Romani

19.$ Nota bene!

21.$ Preposizione semplice

22.$ Altro nome di Smeagol

24.$ Possono essere provocate da grossi sforzi

29.$ Idonea ad uno scopo

30.$ L'abito delle grandi occasioni

31.! L'Olli politico finlandese nonchè commissario europeo

33.$ Software informatico per il riconoscimento dei caratteri

35.$ Association for Public Economic Theory

37.$ Il nome del Delle Vigne diplomatico medievale

40.$ La finanziaria di De Benedetti

41.! Senza, è impossibile pescare

43.$ Identifier


!

Rebus: 7, 2, 7, 1, 2, 7, 8, 2, 7, 5, 8, 5, 10, 11, 2, 5

39


Soluzioni

Cruciverba di pag. 37

Rebus di pag. 38

Soluzione: Collana di perline e di coralli raccolti da Paolino sulla spiaggia della cittadella

fortificata di Ostia.

40

!

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