estratti - Aguaplano

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14 Introduzione

un volumetto destinato agli studenti) e una Guida per l’insegnante. Rispetto

ai non pochi ipertesti che, all’epoca, vennero associati ai manuali

di storia della filosofia, questo era molto più dinamico e soprattutto si

guardava dal fornire un insegnamento appena mimetizzato, al punto da

ritenere che gli insegnanti dovessero essere allertati riguardo ai molti

passaggi nei quali l’ipertesto volutamente si perdeva.

Partendo da lì ebbe inizio il fertile decennio (1995-2006) in cui Rossetti

è stato docente di Informatica, oltre che di Storia della Filosofia

Antica. In questo ambito, se da un lato ha svolto funzioni di apripista

nelle facoltà umanistiche dell’Università di Perugia, dall’altro egli ha

coltivato con speciale impegno la didattica attraverso le nuove tecnologie

impegnandosi a ripensare, in particolare, l’insegnamento della

propria disciplina. Dopo il Dialoga con Socrate di cui si è già riferito, il

gruppo, che si era nel frattempo costituito, produsse un frammento di

Dialoga con Cartesio (di Giovanni Stelli e David Lanari), un impegnativo

Dialoga con Husserl (di Enrica Natalini e David Lanari) e svariati

volumi pubblicati dall’IRRSAE Umbria, nonché tre versioni di un altro

ipertesto interattivo, Il trenino della fantasia, realizzato in collaborazione

con un’ex-alunna, Caterina Capuano; quindi nel 2006 una seconda

edizione di Dialoga con Socrate caratterizzata non soltanto da un

significativo sottotitolo, “Tentazioni esegetiche dissociate”, e dal completo

rinnovamento della grafica (per merito di Alessandro Treggiari),

ma anche dall’aggiunta di una ampia sezione pensata per avviare il dibattito

in classe sul dialogo. A quegli anni risalgono, peraltro, anche la

preparazione di un’Etica di Spinoza ipertestuale in sei lingue, non ancora

edita, e l’edizione italiana di un creativo DVD nato in Grecia (per merito

di Kostas Beys) e dedicato alla figura di Socrate. Massimo Capponi

(Università degli Studi di Perugia), che ha affiancato il prof. Rossetti in

questa singolare avventura, salvo poi a subentrare nell’insegnamento

della disciplina, ci rende partecipi di questa fase, piuttosto creativa, che

oltretutto diede luogo anche a una dispensa di informatica, alla collana

“Pillole di informatica” (Morlacchi Editore, Perugia) e alla costituzione

del LIFU (Laboratorio di Informatica delle Facoltà Umanistiche).

L’interesse per le metodologie didattiche è un tratto costante del

prof. Rossetti, che non ha mai smesso di pensare alla filosofia come a

un sapere prezioso se condiviso, un sapere da rielaborare con l’energia

e la curiosità di chi scopre qualcosa sempre per la prima volta. È in

quest’ottica che si comprende meglio la nascita dell’associazione Amica

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