le Associazioni - Comune di Cislago

comunedicislago.it

le Associazioni - Comune di Cislago

Il Sindaco

La strada non è mai troppo lunga

quando sei in buona compagnia

Il primo libro su Cislago del nostro concittadino

Livio Mondini diceva, nel titolo, che il nostro paese

è “terra di furbi”.

Don Giovanni nell’omelia di domenica 13 giugno

diceva una frase che mi è rimasta impressa: “I furbi

sono solo persone bisognose”.

Di che cosa possiamo avere bisogno noi a Cislago?

Abbiamo delle scuole funzionali ed efficienti, abbiamo

strutture sportive da invidia, abbiamo parcheggi

e strade da città; beviamo acqua che potrebbe

essere imbottigliata; abbiamo un oratorio che d’estate

raccoglie e sa gestire più di 400 ragazzi; abbiamo

anche una chiesetta a S. Maria che è un gioiello d’arte;

abbiamo parchi e giardini che aiutano a passare

ore serene; abbiamo associazioni di volontari che ci

aiutano nei vari momenti della nostra vita; abbiamo

un castello che dovrebbe essere il nostro orgoglio

(beh! ultimamente mi è stato detto che è un “condominio”...

pazienza!).

Certo si può e si deve migliorare in tante cose, soprattutto

in alcune zone di Cislago.

Ma allora chi sono in Cislago i furbi, e quindi i bisognosi?

Sto pensando ad esempi concreti che abbiamo tutti

davanti agli occhi.

Furbi sono quelli che parcheggiano i camion nei

campi o sulle strade quando hanno a disposizione i

propri cortili: certo, occorre scendere

dal camion/auto, aprire il

cancello, risalire in camion/auto,

parcheggiare, richiudere il cancello.....

Furbi sono quelli che lasciano le

auto sui marciapiedi fuori dai bar...

Furbi sono quelli che chiedono

contributi ai Servizi Sociali, per poi

andare la sera in pizzeria.... Furbi

sono coloro che chiedono i soldi

ai “nomadi” per l’occupazione del

proprio terreno...

E’ quest’ultimo un caso successo in questi giorni:

parecchi nomadi si sono accampati nei nostri campi;

d’accordo con i Carabinieri sono stato da loro

per chiedere per quanto tempo intendessero fermarsi

in Cislago, per poter gestire in maniera civile que-

...voglio semplicemente mettere la

nostra esperienza a disposizione di

chiunque ne abbia bisogno, cercando

di evitargli di cadere nella meschinità

di “fare il furbo”.

Vogliamo che il nostro Paese sia

solo una terra di ricchi (non solo di

soldi), i furbi non ci interessano.

sto fatto; concordato con gli stessi un periodo, veniamo

poi a conoscenza che il proprietario del terreno

aveva acconsentito ad una proroga della sosta

in cambio di “non so quanti euro” (ad onore del

vero qualche altro proprietario aveva sporto querela

ai Carabinieri, dandoci così una mano nell’affrettare

lo sgombero).

Furbi sono coloro che aspettano che capiti qualche

disgrazia” per poter dire “io l’avevo detto”... Furbi

sono coloro che buttano la loro spazzatura nei campi...

Furbi sono coloro che sistemano la propria casa,

sapendolo di non poterlo fare, ma confidando nel

condono.

Furbi sono coloro che parlano, parlano, ma non sono

mai disponibili a fare... Ed in tutti questi casi che

cosa può fare l’Amministrazione Comunale?

Se è vero che i “furbi” sono in effetti delle persone

che “hanno bisogno”, la mia Amministrazione Comunale

è a disposizione per aiutare a capire un problema,

per dare una mano alla soluzione di problemi

che danno fastidio.

E’ ormai da tre anni (qualcuno anche di più) che gli

Assessori sono a disposizione dei cittadini, che li

possono trovare tutti i sabato mattina (o accordandosi

su un altro orario):

Landolfi Gigi: per chiarimenti su problemi specifici

legati al commercio, al lavoro,

alla viabilità;

Mazzucchelli Giampaolo: per

chiarimenti su problemi di imposte,

tariffe e tasse;

Uboldi Michele: per chiarimenti

sui problemi di ambiente ed ecologia;

Calegari Stefano: per chiarimenti

sui problemi di cultura e scuola;

Borghi Pierangelo: per chiarimenti

su problemi di Urbanistica e

Lavori Pubblici;

Fusetti Lorenza: per chiarimenti su problemi legati

al Sociale;

ed i consiglieri: Partenzi Carlo, delegato alle problematiche

dello sport;

(La foto di copertina è stata gentilmente prestata da Livio Mondini)

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

1


Il Sindaco

Meoni Massimiliano, delegato alla gestione del nostro

periodico.

A tutti costoro mi aggiungo anch’io, che mi sono

messo a disposizione del paese 24 ore al giorno (e

qualcuno lo ha già provato) e che comunque sono

in Comune tutto il giorno di martedì ed il sabato

mattina.

Come ho detto nel titolo, la strada non è troppo lunga

se si è in buona compagnia; non sto facendo campagna

elettorale (è decisamente prematuro e poi non

occorrerebbero le parole, basterebbero i fatti), ma

voglio semplicemente mettere la nostra esperienza

Abbiamo visto in questi giorni, dalle ultime

votazioni europee fino ad oggi 1 luglio, la

presenza nel nostro Paese di numerosi nuclei

di nomadi.

Arrivano, entrano in un campo, piazzano le loro

roulottes e fanno come se fossero a casa loro.

Personalmente ritengo che chiunque abbia il diritto

di muoversi nei Paesi d’Europa in assoluta libertà,

nel pieno rispetto però della proprietà altrui.

In uno scambio verbale con alcuni di loro, che mi

chiedevano di poter restare solo per qualche giorno,

io ho detto che il problema non è se poter

rimanere uno o due o tre o più giorni, ma che loro

non possono occupare la proprietà di altri senza

averne il preventivo permesso.

Come sindaco ho il dovere di tutelare la salute

pubblica e, per questo motivo, ogni volta emetto

un’ordinanza di sgombero, per motivi di igiene...

anche se (fatta eccezione per un gruppo di nomadi

provenienti dalla Francia) la maggior parte di

costoro vivono in ambienti decisamente ordinati

e puliti.

Come ho avuto modo di dire su alcuni quotidiani

locali il problema riguarda i proprietari (o, come è

successo, i conduttori) dei terreni occupati: non

bisogna né chiedere né accettare alcuna cifra da

costoro, perché questo implica l’accordo a permettere

di rimanere nella zona.

I terreni di solito occupati sono: l’area comunale

in fondo a via Cavour (abbiamo provveduto a ripristinare

la chiusura del cancello, per impedirne

2 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

NOMADI

Cosa fare?

a disposizione di chiunque ne abbia bisogno, cercando

di evitargli di cadere nella meschinità di “fare

il furbo”.

Vogliamo che il nostro Paese sia solo una terra di

ricchi (non solo di soldi), i furbi non ci interessano.

E’ con questa certezza, di avere fatto e di volere continuare

a fare il bene di Cislago, che voglio augurare

a tutti che il periodo di riposto estivo sia veramente

rilassante e preparatorio ad un nuovo anno di impegno.

Buone ferie.

Il Sindaco

Dott. Italo Fabrizio Mazzucchelli

l’accesso), il terreno a sinistra del viale per il cimitero,

il terreno a sinistra dopo il ponte sul Bozzente,

il primo pezzo di terreno libero sulla destra in

via Dante alla Massina.

I proprietari sono invitati a proibire ai vari conduttori

di trattare qualsiasi cifra con i nomadi ed a

sporgere subito denuncia ai Carabinieri per occupazione

di proprietà privata.

L’Amministrazione Comunale, da parte sua, pretenderà

che i terreni vengano “puliti” al termine

dell’occupazione, intervenendo ove necessario in

prima persona ed addebitando i costi sostenuti alla

proprietà, se in assenza di denuncia ai Carabinieri.

Da parte mia cercherò sempre di evitare l’uso della

forza pubblica: in queste occasioni sono stato

più volte a parlare con i responsabili degli accampamenti

per cercare di capire le loro ragioni (matrimoni,

funerali, malattie di parenti); il dialogo ritengo

debba sempre essere la motivazione di fondo

nei rapporti con qualsiasi interlocutore.

D’altra parte non posso tollerare che la mia ricerca

di dialogo venga interpretata come sinonimo di

“tutto è permesso”; questo mio atteggiamento riuscirà

ad avere un esito positivo solo se tutti gli interessati

(proprietari e conduttori) mi daranno una

mano.

Ringrazio fin d’ora per la collaborazione.

Il Sindaco

Dott. Italo Fabrizio Mazzucchelli


gli Assessorati

ASSESSORATO ALL’AMBIENTE

Nuovi impianti

per le pubbliche affissioni

Nel corso della prossima estate, le attuali

strutture per le pubbliche affissioni,

saranno sostituite da nuovi impianti,

realizzati in profilati d’alluminio di colore

scuro, coronati da un’intestazione che indicherà

la loro numerazione progressiva e la

tipologia d’appartenenza.

In occasione del rinnovo del contratto con la

società concessionaria della gestione del servizio,

è stata infatti concordata, senza oneri aggiuntivi

per la collettività, la rimozione degli

stendardi esistenti e la ricollocazione di 60 nuovi

pannelli , secondo i seguenti criteri e obiettivi:

1. riduzione delle affissioni pubblicitarie nel

centro storico e rimozione delle installazioni

Giannelli Assicurazioni

AGENZIA GENERALE SARONNO

Piazza De Gasperi, 15 - 21047, Saronno Tel. 02.960.21.17 - Fax 02.967.012.74

Sub Agenzia di CISLAGO

Via C. Battisti, 90 Tel. 02.96382329 - Fax 02.96701274

MILANO

ASSICURAZIONI

Divisione La Previdente

poste in corrispondenza di edifici di rilievo

storico e artistico;

2. potenziamento del numero delle installazioni

istituzionali nelle

zone attualmente

sottodotate;

3. ricollocazione dei

pannelli di diversa

dimensione, attualmente

affiancati;

Prosegue, l’attività dell’Amministrazione

Comunale iniziata con la revisione

del regolamento comunale relativo

alla pubblicità, volta a riorganizzare

il settore e migliorare l’inserimento

di elementi d’arredo urbano

e di strutture pubblicitarie nel territorio

comunale.

4. uniformazione tipologica,

di materiali e

di colori delle strutture di supporto; loro nu-

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

3


gli Assessorati

ASSESSORATO ALL’AMBIENTE

merazione e inserimento della dicitura “Comune

di Cislago” con precisazione della tipologia

di affissione;

5. ricollocazione dei pannelli attualmente localizzati

in punti di difficile accesso oppure

non idonei.

In particolare il numero degli impianti istituzionali

, che accolgono le comunicazioni ufficiali

della Pubblica Amministrazione e quello

delle epigrafi (funebri), sarà incrementato, arrivando

rispettivamente a 25 e 10 unità, mentre

rimarrà inalterato il numero di quelli pubblicitari.

4 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

Prosegue perciò, attraverso un intervento tangibile,

l’attività dell’Amministrazione Comunale

iniziata con la revisione del regolamento comunale

relativo alla pubblicità, volta a riorganizzare

il settore e migliorare l’inserimento di

elementi d’arredo urbano e di strutture pubblicitarie

nel territorio comunale.

TASSA RIFIUTI ANNO 2003

Assessore all’Ambiente e Territorio

del Comune di Cislago

Arch. Michele Uboldi

Si rende noto di aver provveduto alla consegna del ruolo Tassa Rifiuti anno 2003 al

Concessionario per l’emissione degli avvisi di pagamento che verranno consegnati a

mezzo posta.

La scadenza della prima rata è prevista per il 31.08.2004 ricordiamo comunque che,

in caso gli avvisi venissero consegnati con ritardo, non verranno addebitati interessi

sulla prima rata purché il pagamento della stessa avvenga entro il 20 settembre 2004.

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i Gruppi Consiliari

Numeri.........e altro

A bocce ferme sgombriamo il campo dalle

valutazioni che vorrebbero far credere che chi

ha perso abbia tenuto e chi ha invece solo

tenuto abbia vinto. Fatti tutti i conti, il dato

più rilevante, e incontrovertibile, di queste elezioni

è il crollo dei consensi a FI. Il partito

immagine ha perso più di un milione di voti.

Ma se Sparta piange, Atene ha ben poco da

gioire. Il listone dell’Ulivo (chiamato Triciclo,

creatura partorita nel segreto dei vertici di

partito) ha perso più di mezzo milione di voti,

dimostrando di non saper sfondare né al centro

(che fine hanno fatto i moderati?), né a

sinistra dove si è registrato un notevole balzo

in avanti da parte di Rifondazione Comunista

e Comunisti Italiani. Hanno vinto anche la

Lega che auspicava “meno chiacchiere e più

riforme” e, soprattutto, l’UDC che chiedeva

“meno cesarismo e più buon senso”.

Questo hanno detto i numeri. Ventiquattro le

liste ai nastri di partenza e una colpevole assenza:

il Partito Popolare. E’ mai possibile che

in un coacervo di simboli, liste e bandiere non

ci sia più posto solo per i cattolici popolari?

E’ mai possibile che la storia, la cultura, la

tradizione, i valori dei Popolari abbiano da

raccontare meno dei Pensionati, dei Consumatori,

del Paese Nuovo, del Federalismo in

Europa, dei No Euro, dell’Alternativa Sociale

con Mussolini, dei Verdi-Verdi e di altri ancora?

Sarebbe così scandaloso supporre che i

cattolici popolari abbiano ragioni sufficienti

per continuare ad esistere? Quale l’approdo

finale dopo essersi sciolti nella Margherita e

questa, a sua volta, nel listone dell’Ulivo? E’

CON CISLAGO

possibile che debba essere uno dei leader dei

DS, Folena, a legittimare il nostro diritto di

esistere? “La lista Prodi è stata penalizzata

dagli elettori perché si è rivelata un’ammucchiata

calata dall’alto.

La Margherita alle provinciali è andata male

e alle europee peggio. I Popolari hanno annacquato

la loro identità, lasciando pericolosamente

scoperto il fronte moderato.

La lezione è quindi semplice: la Margherita

(io dico i Popolari) deve preoccuparsi di aggregare

le forze e gli elettori di centro e i DS

debbono fare la stessa cosa a sinistra”. Grazie,

Folena! Gridalo a quelli che per qualche

poltrona hanno venduto l’anima!

Il Capogruppo

Carlo Partenzi

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

5


i Gruppi Consiliari

CASA DELLE LIBERTA’ - CISLAGO

Analisi del voto europeo

a Cislago

Abbiamo lasciato alle porte la tornata elettorale

per le Europee del 2004 ed anche su quanto

avvenuto a Cislago vale la pena di fare alcune

considerazioni.

Come spesso succede in questi casi, la presenza

di ben 24 partiti ha creato una situazione di

polverizzazione del voto, spesso senza alcuna

attinenza politica. Il computo totale infatti di

voti ottenuti da formazioni politiche che non si

riconducono in alcun modo al quadro nazionale

sono stati ben 355, pari al 7% dei voti validi.

Partendo quindi da questo presupposto, analizziamo

i risultati ottenuti. La Casa delle libertà,

considerando solo le quattro maggiori formazioni

(FI, Lega Nord, UDC, AN) ed escludendo

i partiti afferenti, hanno ottenuto ben

2.868 voti, pari al 57%. Per contro, i partiti che

compongono il “Centro Sinistra”, tutti compresi

(Uniti per l’Ulivo, Udeur, Verdi, Di Pietro-

Occhetto, Rifondazione Comunista, Comunisti

italiani) hanno ottenuto 1615, pari al 32% dei

voti validi. Questo il primo quadro che emerge

a Cislago e che premia, oltre ogni discussione,

la compagine che oggi governa il Paese.

Uniti per l’Ulivo è la compagine che ha ricevuto

il maggior numero di voti (21.76%), ma non

dobbiamo dimenticare che non veniva rappresentato

un partito bensì la somma di diversi

partiti (è come se La Casa delle Libertà si fosse

presentata come unica entità).

All’interno della Casa delle Libertà si sono avuti

flussi di consenso che sono comunque rimasti

al proprio interno.

In particolare si è avuto una flessione di FI, un

buon recupero della Lega Nord, un consolidamento

di AN ed un ottimo risultato da parte

dell’UDC. Diverse sono le cause che hanno

portato a questa migrazione interna di voti. I

risultati ottenuti da Lega Nord e AN ricalcano

quanto avvenuto a livello nazionale mentre il

discorso legato a FI e UDC è di diversa natura.

La flessione di FI, che peraltro resta il primo

partito a Cislago, ha seguito in parte il trend ve-

6 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

rificatosi a livello nazionale ed in parte si è determinato,

a livello locale, un maggior spostamento

di voti a favore dell’UDC. Questa migrazione

ha avuto un maggior impatto nel nostro

paese in quanto l’UDC aveva presentato a

queste europee proprio un candidato di Cislago,

che inevitabilmente ha spostato un buon

numero di voti da una formazione politica all’altra.

Se è pur vero che i risultati di questa tornata

elettorale europea non può essere letta né può

essere completamente ribaltata in ambito locale,

alcuni segnali chiari e precisi sono però

emersi.

Il personale impegno di diversi esponenti della

maggioranza che governa Cislago a sostegno

del candidato dell’UDC, attraverso una capillare

campagna elettorale e lettere personalizzate,

non è stato premiato, anzi, mi permetto di

aggiungere, che in qualche modo lo ha penalizzato.

Non si spiegherebbero altrimenti i “soli”

339 voti di preferenza ottenuti.

Questo dato deve far attentamente riflettere sull’ormai

scarsa considerazione con cui vengono

seguiti i “consigli” di alcuni esponenti della

maggioranza di Cislago, i quali, a secondo delle

proprie convenienze, si barcamenano ora da

una parte ora dall’altra confondendo l’elettorato

e perdendo credibilità.

Il Capogruppo

La Casa delle Libertà

Luigi Guadagni


CON CISLAGO

Faccia a Faccia

IL VOLONTARIATO

RUBRICA

Pare difficile dare una definizione esaustiva del volontariato, volerlo restringere in poche parole sembrerebbe

mortificarne la sua grandezza ed importanza. Certo è che il volontariato rappresenta uno dei valori più alti di

carità nella nostra società e costituisce uno dei principali sostegni della società civile. Pensiamo a quante associazioni,

con i loro volontari, permettono il mantenimento di tanti servizi e la diffusione di sani principi e valori.

Nell’associazionismo, nel mutualismo, negli enti religiosi, culturali, educativi, di soccorso, nella cooperazione

sociale, nello sport, l’opera del volontariato e del volontario è presente e determinante per la sopravvivenza di

molti settori. Secondo una recente indagine dell’IREF, il numero complessivo di persone che si impegnano nel

volontariato nel nostro Paese, è di circa 6000000. Un dato destinato a crescere, perché il fabbisogno è in continua

evoluzione ed è insito nell’uomo (anche se spesso ci viene da pensare al contrario), l’attenzione verso tanti

settori che articolano il tessuto sociale. Un importante opera di sensibilizzazione e sostentamento deve essere

svolta dalle Istituzioni, perché le caratteristiche di gratuità, di vicinanza alle persone, di non-attesa della restituzione,

rendono il volontariato una risorsa fondamentale. “La nostra società poggia le sue basi nel volontariato”

ha ricordato il Presidente Ciampi, “agli uomini e alle istituzioni, il compito di promuovere quei valori che ne

animano la partecipazione”.

In questo consueto appuntamento con il “faccia a faccia”, esaminiamo le opinioni dei Gruppi Consiliari sull’interessante

argomento.

1

Secondo

2

Volontariato

3

voi perché, proprio nei nostri giorni, la società ha così bisogno di volontariato?

e istituzioni: quale dovrebbe essere secondo voi il tipo di rapporto tra

queste due realta’?

Parliamo ora di Cislago: quali, secondo voi, i settori dove piu’ urgente è il bisogno di

volontariato?

Il volontariato evidentemente non è una scoperta dei nostri tempi. E’ nato insieme all’uomo; da quando

cioè quest’ultimo è stato costretto a fare i conti con i problemi, con le difficoltà non sempre superabili con

le proprie forze. Lo stato di necessità e la consapevolezza della propria e dell’altrui debolezza hanno

indetto l’uomo a donare o a ricevere. E’ altrettanto innegabile, però, che la globalizzazione, il progresso

frenetico, la comunicazione sempre più invadente e penetrante, la profonda mutazione della composizione

della nostra società hanno contribuito a rendere più evidenti e palpabili le sacche dei bisogni e gli strati

della società sempre più in affanno.

Grazie anche alle lezioni impartiteci dalla storia, è andata definitivamente in soffitta quella concezione

ideologica (statalista e assolutista) della società, dove lo Statopiovra-padrone tutto doveva risolvere, a tutto

doveva provvedere, di tutto doveva occuparsi. Sono pertanto aumentati gli spazi e le potenzialità per fare

volontariato; essere il supporto e il completamento dell’iniziativa pubblica, sostituendosi magari ad essa in

alcuni casi. Il volontariato è una cultura tesa a valorizzare il ruolo della persona, in contrapposizione a

un’altra cultura, quella che enfatizza l’individualismo e che esaspera le diversità di qualsiasi genere. E più

saranno incisive l’opera e la presenza del volontariato, più le istituzioni saranno obbligate a puntare sulla

cultura di accettazione dell’altro, a privilegiare una società che tenga insieme le persone. Persone viste non

come soggetti economici e unità produttive.

Cislago, senza tema di smentita, è sicuramente un paese dove è forte il senso del volontariato. Dallo sport

alla cultura, dall’assistenza al tempo libero, dalle emergenze ai bisogni, numerose sono le Associazioni,

ognuna nel proprio ambito di competenza, che si adoperano per rispondere alle esigenze dei cittadini. Ma

non basta, purtroppo. Aumentano gli anziani in difficoltà, i bambini da educare e salvaguardare, le persone

bisognose di affetto e di cure. Diminuiscono di contro le risorse e le disponibilità, non solo finanziarie, da

investire sull’essere umano.

Il Capogruppo - Con Cislago

Carlo Partenzi

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

7


Faccia a Faccia

RUBRICA

LA CASA DELLE LIBERTA’ - CISLAGO

Probabilmente non è corretta la valutazione secondo la quale “oggi” si ha più bisogno di volontariato.

L’esigenza di volontariato si è sempre probabilmente avvertita, oggi si è semplicemente accresciuta alla

pari con i tempi e con la necessità di concorrere ai maggiori disagi individuali e di categoria che si sono

evidenziati nel tempo. Oggi, questo sì lo possiamo dire, il volontariato è ormai riconosciuto come un bene

primario a cui difficilmente la società può rinunciare.

E’ definito volontario chi, a fronte di una esigenza sociale, è disponibile a porre il proprio tempo ed il

proprio operato a disposizione degli altri e della comunità in forma gratuita.

Oggi il volontariato non è più rappresentato solo da pochi individui, ma gravita all’interno delle moltissime

organizzazioni locali, nazionali ed internazionali che, proprio in quanto raggruppamenti di più persone

organizzate, hanno un maggior dinamismo e maggiori opportunità di portare a termine le proprie attività.

Queste organizzazioni hanno però bisogno di crescere in funzione delle molteplici esigenze e di conseguenza

necessitano di mezzi ingenti che spesso non sono in grado di reperire.

E’ a questo punto che i vari organismi istituzionali dovrebbero intervenire a loro sostegno, riconoscendo

tangibilmente il prezioso servizio che esse svolgono per la comunità. Ciò spesso non avviene od avviene in

misura ridotta, rendendo sovente vano o limitato il loro prodigarsi per gli altri.

Nel nostro paese sono state promulgate diverse leggi a sostegno del volontariato, ma ciò probabilmente

non basta. Il lavoro svolto dal volontariato, le cui attività sopperiscono spesso alle carenze dello Stato,

devono poter contare sulla fattiva collaborazione con gli organi istituzionali a cui deve essere demandato il

compito di sostenere economicamente tali associazioni e di promuovere la cultura della solidarietà.

Cislago ha la fortuna di poter contare su numerose organizzazioni ed associazioni che operano nei diversi

settori del tessuto sociale e che coinvolgono molte più persone di quanto possa apparire.

Non mi soffermerò nell’elencare i settori che più necessitano di volontariato a Cislago perché ritengo sia

più utile sostenere e sviluppare tutte quelle associazioni che ben sono rappresentate nel nostro territorio.

Semmai, proprio in merito alle tematiche qui discusse, converrà, nelle forme e nei modi che l’Amministrazione

riterrà più opportune, dare ampio spazio alle attività svolte da tutte le organizzazioni ed associazioni

presenti a Cislago.

Il Capogruppo - La Casa delle Libertà

Luigi Guadagni

RIFORMISTI PER CISLAGO

Nella società attuale in cui a volte sono prevalenti i valori del successo e dell’arricchimento personale il

volontariato rappresenta una delle qualità più nobili in quanto frutto della disponibilità dei singoli ad operare

in modo disinteressato per aiutare i meno fortunati o per contribuire al miglioramento della qualità

della vita collettiva.

Da sempre i Volontari hanno saputo trovare spazi nelle società in cui le istituzioni non erano in grado di

garantire un completo soddisfacimento dei bisogni dei cittadini; il fenomeno si evidenzia maggiormente

quando la società non riesce a rispondere in modo adeguato ai bisogni dei cittadini che si trovano in

situazioni di maggiore difficoltà.

Dovrebbe essere la società attraverso le proprie istituzioni ad occuparsi dei bisogni di tutti in modo capillare,

sostenendo i volontari nella qualificazione e personalizzazione degli interventi sotto il profilo sociale e

culturale.

Anche a Cislago bisognerebbe che il volontariato fosse maggiormente sostenuto dalla collettività soprattutto

in termini di risorse umane.

Non ultimo servirebbe una maggiore disponibilità collettiva nei confronti del volontariato politico inteso

come maggior interesse istituzionale della gestione dei beni e delle necessità pubbliche; un maggior coinvolgimento

nella gestione dei problemi supporterebbe meglio l’opera dei volontari qualificandola anche

sotto il profilo istituzionale.

8 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

Il Capogruppo - Riformisti per Cislago

Luciano Biscella


le Associazioni

PRO LOCO

Anche il tempo ha deciso di festeggiare

l’inaugurazione del II lotto del restauro

20 GIUGNO 2004 ore 16.00 - S. MARIA INZIATA

La chiesetta accoglie un pubblico numerosissimo,

tanto che alcuni rimangono nel

cortiletto mentre alle ore 16,15 inizia ...

...una coinvolgente e commovente recita del

XXXIII canto del Paradiso: Luigi Terzi della Compagnia

Percorsi Teatrali di Mozzate e Genny Latino

del Corpo Musicale S.Cecilia di Cislago danno

emozioni ad un pubblico attentissimo e a tutti

arriva il senso del bello, del Paradiso...nella chiesetta

di S. Maria.

Luigi Terzi

Cosi la PRO LOCO ha deciso di presentare

il nuovo restauro e don Guido interpreta

per tutti il messaggio dantesco.

La presidente della Pro Loco accenna brevemente

al compito dell’Associazione

impegnata in varie attività per diffondere,

socializzare le conoscenze e... reperire

i fondi per continuare il restauro di questo

monumento.

CONTRIBUTI PER IL II^ LOTTO:

-FONDAZIONE COMUNITARIA

DEL VARESOTTO

-AMMINISTRAZIONE COMUNALE

-PARROCCHIA (lotteria di S. Maria)

-ROTARY CLUB SARONNO

-IMPRESA EDILE SAIBENE

-SOCI DELLA COOPERATIVA AMBROSIANA

-CONFRATERNITA DEL S.S. SACRAMENTO

-TUTTI I RICAVI DELLE FESTE DELLA PRO LOCO

- tantissimi Cislaghesi.

Ringraziamo i commercianti

che collaborano aiutando le

nostre iniziative.

Un ringraziamento particolare

alla Protezione Civile, al Gruppo

Alpini ed alle Associazioni

che ci appoggiano.

Prendono quindi la parola il

prof. Sergio Beato ed il responsabile

del Laboratorio del Re-

Luigi Terzi e Genny Latino

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

9


le Associazioni

PRO LOCO

L’attore sul bellissimo Altare Maggiore

dedicato alla Madonna del Parto

stauro, Daniele Marchettini, che mettono

in evidenza quanto segue:

L’intervento di restauro eseguito nella

chiesa di S. Maria della Neve di Cislago

ha riguardato:

- l’apparato decorativo delle superfici

ad affresco della cappella dedicata a

S. Antonio databili alla meta del XVIII

secolo;

- la statua lignea di S. Antonio;

- la nicchia affrescata ove si trova collocata

la statua;

- anta in legno e vetro di chiusura della

nicchia della statua;

-marmi della balaustra;

10 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

- la doppia serie di sei formelle lignee del XVII

secolo poste sull’altare maggiore;

- l’adeguamento dell’impianto elettrico della cappella

di S. Antonio;

-la posa di un impianto anti-intrusione nella cappella

di S. Antonio e nel resto della chiesa.

Le opere eseguite hanno comportato la pulitura

delle superfici affrescate, con il consolidamento

degli intonaci e della pellicola pittorica nonché il

recupero delle eleganti quadrature che incorniciano

la nicchia della statua, ai lati della quale

sono dipinte le due virtù, Carità e Castità, delle

pareti laterali, a due monocromi con figure allegoriche,

nonché della volta con il trionfo di S. Antonio.

Il restauro ha altresì riguardato gli elementi in

marmo della balaustra di separazione tra la cap-

Cappella di S. Antonio


pella e l’aula della chiesa e la statua di S. Antonio

a cui sono state rimosse le pesanti ridipinture che

appiattivano il modellato.

Per esplicita richiesta della Sovrintendenza ai Beni

architettonici e del paesaggio, non è stato realizzato

il consolidamento strutturale con barre metalliche,

limitando l’intervento alla sola iniezioni

di miscele consolidanti a base di calce idraulica e

alla stuccatura delle lesioni.

Si è provveduto anche al restauro dell’anta di chiu-

Tutta la Chiesa con vista sull’esterno (don Guido)

le Associazioni

PRO LOCO

sura (vetro e legno) della nicchia che contiene la

statua di S. Antonio e delle formelle lignee a bassorilievo

dell’altare maggiore.

Infine è stato messo a norma l’impianto elettrico

e di illuminazione della cappella di S. Antonio,

con la posa di opportuni corpi illuminanti; ed è

stato collocato un sistema di allarme anti-intrusione

ad integrazione e completamento di quello

già esistente e limitato al solo presbiterio.

La Redazione, anche a nome di tutti

i nostri amministratori

e dei dipendenti comunali,

porge i migliori auguri

di BUONE VACANZE.

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

11


le Associazioni

U.N.I.T.A.L.S.I.

12 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

L’U.N.I.T.A.L.S.I. a Cislago

Lourdes - pellegrinaggio Giugno 2004

Anche quest’anno, il nostro pellegrinaggio a

Lourdes è stato un momento di grande ricchezza,

dove la sofferenza e la fede sono stati

tangibili e pervasivi, dove ci si è sentiti parte di un

immenso popolo in cammino, dove ti giungevano

continui insegnamenti di persone che sono testimoni

senza discorsi, senza parole, ma soltanto con la

loro presenza.

In modo particolare la presenza particolare ed unica

della Madonna in mezzo a noi.

Tutto questo ci viene evidenziato ancor più dalla

moltitudine di pellegrini che vi si recano e dal clima

di preghiera e di devozione che circonda i luoghi

della apparizione; ma molto più Lourdes rappresenta

per noi il luogo dove la malattia, la sofferenza,

l’handicap e tuffi i nostri limiti umani possono trovare

occasione di speranza e di consolazione.

Che cosa abbiamo ricevuto da questo pellegrinaggio?

Come al solito molto di più di quanto ci aspettassimo.

Se solo minimamente, con poche parole,

riuscissimo a trasmettere a tanti giovani o meno giovani,

quanto potrebbero beneficiare da una esperienza

come questa, e se riuscissimo a trovare le

parole e l’esempio giusto affinché possano prendere

coscienza dell’arricchimento che ne ricaverebbero!

In questo pellegrinaggio abbiamo avuto la fortuna

di avere con noi un barelliere giovanissimo, Andrea

di 14 anni; il più giovane barelliere del pellegrinaggio.

In occasione della S. Cresima ha ricevuto come dono

dalla Sua madrina il viaggio a Lourdes in pellegri-

naggio con l’Unitalsi come barelliere.

Non Vi nascondo che al primo impatto quando siamo

saliti sul pullman per recarci allo scalo di Porta

Romana, dove ci attendeva il treno bianco, sembrava

un pesciolino fuor d’acqua in quanto era l ‘unico

giovanissimo vestito da barelliere.

Ebbene, Vi garantisco che inspiegabilmente quando

siamo arrivati a Lourdes, tenendo tra le mani il

foglio del suo primo servizio, si è trasformato e si è

sentito talmente contento di poter dare in prima persona

e per la prima volta, qualche cosa di cui probabilmente

aveva bisogno: magari solo spingere una

carrozzina.

“Ritornerò, ritornerò con i miei amici, non ci credevo,

è stata una bellissima esperienza che farà sempre

parte di me.....”.

Questo è anche ..... Lourdes.

Ed ora concludendo vorremmo rivolgere un saluto

particolare a tutti i nostri ammalati ed in particolare

alle care Lucia, Albina e Maria che hanno condiviso

con noi questa, ancora una volta, bellissima esperienza,

unitamente al carissimo Don Luigi, che anche

quest’anno ci ha regalato la Sua presenza.

Enza


le Associazioni

PROTEZIONE CIVILE

L’angolo della Protezione Civile

Il piano comunale di Protezione Civile

Vista l’importanza dell’argomento si è convenuto di distribuire un apposito fascicolo allegato al presente

periodico.

Gli incaricati stampa - Pigi Effe, Aoggioni

LO SAPEVATE CHE.........

FINALMENTE

PRONTA!

Ve lo avevamo promesso. La Mitsubishi L200 comprata

dall’amministrazione comunale è stata personalizzata

ed è pronta ad operare sul territorio.

Sabato 29 maggio è stata inaugurata di fronte al palazzo

del Comune in presenza del Sindaco, di alcuni

assessori, dei Vigili Urbani. A completamento il

Rev. Parroco ha impartito la benedizione al gruppo

in presenza della vettura.

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che

hanno provveduto alla personalizzazione con scritte,

luci, vericello, ecc.

Fabbrica volanti per auto

CAVALLI srl - Via Verdi, 146 21040 CISLAGO (Va)

Tel. +39 (0)2 96382473 Fax +39 (0)2 96380479

Magazzino - Via Papa Giovanni XXIII, 874

Alcuni giorni prima l’abbiamo anche messa alla prova,

nel corso “ dell’addestramento alla guida dei

veicoli a trazione integrale” organizzato dall’assessorato

alla Protezione Civile della provincia di Varese

(22 e 23 maggio scorso, vedi foto qui sotto).

Ampio salone per rinfreschi e ricevimenti

Parcheggio interno é gradita la prenotazione

Ci trovi a:

CISLAGO via C. Battisti, 995 Tel. 02/96380307 - Fax 02/963826

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

13


le Associazioni

MOVIMENTO PER LA VITA

14 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

Giù le mani dalla “VITA”

(perchè siamo favorevoli alla legge sulla procreazione artificiale

e contrari al referendum)

Ci risiamo, ogni volta che in Italia si tenta

di avvicinarsi ai temi della Vita e in particolare

sulla Vita nascente, subito si risveglia

quella parte politica (vedi radicali) che

si professa libertaria e progressista ma che progressista

e libertaria non è, indicendo uno dei

tanti referendum preposti a distruggere anziché

costruire. Il Parlamento Italiano con voto trasversale

(quindi la maggior parte di tutti i Partiti

componenti lo stesso) ha approvato la legge n.

40/04 sulla fecondazione artificiale volta soprattutto

a regolare il precedente regime di “far west”

che imperava. Come ogni legge anche questa

non è perfetta, ma almeno dei “paletti” li mette

e su quei punti fermi si può iniziare a ragionare

per costruire e non distruggere, per difendere la

vita di chi (vedi l’embrione) non può da solo

difendersi. Noi, del M.P.V., siamo convinti che

questa legge sia un PRIMO PASSO VERSO LA

DIREZIONE GIUSTA e pertanto la difendiamo.

Mi trovavo l’altro giorno a Saronno e mi sono

fermato davanti a un gazebo che raccoglieva

firme per indire il referendum abrogativo e con

mia grande sorpresa ho dovuto constatare che

sia gli incaricati a raccogliere le firme che le

persone che firmavano NON erano a conoscenza

dei contenuti e delle linee guida della legge.

Criticare la legge e magari cercare di abrogarla

con un referendum è del tutto lecito, ma è

SCORRETTO INGANNARE LA GENTE FALSI-

FICANDO IL CONTENUTO DELLA LEGGE allo

scopo di ottenere sottoscrizioni e consenso a

tesi di parte. Di seguito voglio quindi elencare

le linee attuative della legge approvate dalla

Commissione nominata dal ministro Sirchia:

1) La donna non ha il diritto di rifiutare il trasferimento

in utero del figlio concepito in

provetta, ma la madre, pur restando il giudizio

di illiceità del suo comportamento,

non può essere costretta con la forza ad

accogliere l’embrione.

2) Il congelamento è l’ultimo rimedio per sal-

vare la vita del figlio, quando eventi imprevedibili

di qualsiasi natura, ne rendono

impossibile l’immediato trasferimento in

utero.

3) Non può essere compiuta la diagnosi preimpianto,

ma solo un esame osservazionale,

cioè effettuato con il microscopio, senza

interventi invasivi, può evidenziare ritardi

o anomalie di sviluppo.

4) Non è possibile eliminare un figlio per ragioni

eugenetiche, cioè per avere un certificato

di garanzia (oltretutto impossibile)

sulla sua salute.

5) Il figlio, pur concepito in provetta, non può

essere sottoposto a sperimentazioni se ciò

non corrisponde al suo individuale specifico

interesse.

6) Non è ammessa la procreazione assistita

eterologa, cioè con seme ed ovulo ad di

fuori della coppia.

Sul tema, poi, del turismo procreativo, riguardante

molte coppie che si rivolgono a centri

esteri pur di avere un figlio, ne possiamo parlare

la prossima volta; mi limito solo ad affermare

che un figlio non E’ MAI UN DIRITTO ma

UN DONO e, anche se l’impossibilità di averne

uno può pesare tremendamente, bisogna

saper accettare questa situazione perché forse

alle coppie coinvolte è richiesta una “ diversa

fecondità”, a volte più grande di quella naturale.

L’invito dunque è di NON FIRMARE PER

QUESTO REFERENDUM, ma costruire insieme

un movimento di opinione per migliorare la legge.

Luigi Rimoldi

(Presidente M.P.V.)


Inaugurazione

del monumento

Giornata di festa, per il gruppo Avis di Cislago.

Domenica 23 maggio, si è svolta

infatti l’inaugurazione del monumento

Avis, opera creata dallo scultore cislaghese, Sergio

Quagliotti.

Oltre ad i donatori Avis di Cislago, alle Autorità

civili, religiose e militari, un pubblico numeroso

ha assistito alla cerimonia, tra cui molte associazioni

di Cislago e dei paesi limitrofi.

La scultura di bronzo, posta nell’aiuola di Piazza

Castelbarco, vuole essere un gesto di gratitudine

rivolto a tutti gli Avisini passati e presenti per la

loro costante e silenziosa disponibilità.

La sua visibilità, possa inoltre essere un richiamo

visivo e continuo alla donazione.

Il taglio del nastro è stato fatto dalla Madrina dell’Avis,

la Signora Lina Perego, già madrina al momento

della Fondazione del Gruppo di Cislago

nel 1977.

Al Presidente Maurizio Alberti il compito di fare

da cerimoniere della giornata. Riportiamo una

delle frasi più significative del suo bel discorso

nel momento dell’inaugurazione.

“Speriamo che un’opera così bella possa ricordare

a tutti i cittadini l’importanza e la bellezza della

donazione e riesca ad avvicinare a questo nobile

gesto, altri donatori. Nonostanti i progressi

delle scienze biologiche e biochimiche, il sangue

resta ancora insostituibile.”

La sezione di Cislago, con i suoi 180 donatori, è

certamente tra le più attive del territorio, ma il

Lo scultore Sergio Quagliotti presenta l’opera

le Associazioni

Il taglio del nastro

Il monumento Avis

A.V.I.S. Cislago

bisogno di sangue richiede una continua

sensibilizizzazione. Perchè donare il sangue?

Il dono del sangue, ci ricorda lo Statuto

Avis è un dono anonimo, gratuito,

volontario, periodico e responsabile, costituisce

un atto di umana solidarietà e

dovere civico. Nel donare, proteggiamo

quel valore inestimabile della donazione

e, nello stesso tempo, salvaguardiamo la

nostra salute.

La mattinata, si è conclusa in Villa Isacchi,

con la consegna delle Benemerenze agli

Avisini.

La redazione

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

15


Una finestra sul passato

RUBRICA

Una passeggiata

a Cislago

nel 1722

Lo scorso 25 Aprile, durante

l’inaugurazione del rinnovato

palazzo comunale è stata donata

all’Amministrazione, dal Rotary

Club di Tradate, una copia della mappa

del cosiddetto catasto teresiano

che raffigura il territorio di Cislago nel

1722; l’occasione del gradito omaggio

ha dato spunto perchè il documento

fosse meglio valorizzato durante

una serata di presentazione che si è

svolta a villa Isacchi il 18 giugno scorso.

In quella circostanza, dopo un’introduzione

dell’ing. C. Cardani sul progetto

e finalità del Rotary è stato possibile

adoperare una edizione digitale

della mappa che riportata su CD è

stata, in quella sede, proiettata sullo

schermo per una più facile lettura. È

stato perciò possibile illustrare in

modo più conveniente il documento

con una breve relazione dell’ing. P.

Quarta sulla genesi del catasto austriaco

come strumento di controllo del

territorio e di politica fiscale e soprattutto

indicare le possibili utilizzazioni,

a livello di studio, che si possono

prevedere, in particolare studi sull’urbanistica

del centro abitato agli inizi

del XVIII secolo, la viabilità dell’epoca

quando il vecchio corso del torrente

Bozzente passava tra la chiesetta e

la parrocchiale, ricerche sulle colture

e l’economia agraria di quel periodo,

studi sulla consistenza dei patrimoni

fondiari.

Chi scrive invece ha accompagnato

gli spettatori in una passeggiata virtuale

tra le vie della vecchia Cislago di

tre secoli fa evidenziando alcune curiosità

del paese di allora.

16 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

Su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Archivio di Stato di Varese,


ese, autorizzazione n° _5/2004 prot. n° 2379/IX.4.1.1

Una finestra sul passato

RUBRICA

Sono stati esposti in quella circostanza

alcuni preziosi volumi antichi di una

collezione privata che vantava opera

dal 1536 alla seconda metà del settecento.

SCHEDA TECNICA:

Territorio di Cislago, pieve di Olgiate

Olona del Ducato di Milano, nel 1722

e rappresenta la mappa in 21 fogli delle

dimensioni di mm. 459x mm. 693,

conservata presso l’Archivio di Stato di

Varese, nel fondo Catasto c.d. Teresian.

La mappa è stata realizzata dai disegnatori

Giuseppe Sirtori, e Francesco Pichinino,

in scala 1: 2000 circa, tratta dall’originale

di campagna eseguita dal geometra

Gioacchino Stoppa che ha censito

il territorio con l’assistenza di C. A.

Landone A. Sormano, A. Brambilla e C.

Landone dal 1 febbraio al 13 marzo

1723 in occasione della Misura Generale

del Nuovo Censimento conservata

presso l’Archivio di Stato di Milano.

PARTICOLARE DEL 1755

S.B.

AREA ATTUALE

CHIESA / CHIESETTA / CASTELLO

BOZZENTE

CURA

CHIESA NOVA PIAZZA

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

BOZZENTE

BOZZENTE

17


Una finestra sul passato

RUBRICA

Vita a Cislago nel

diciottesimo secolo

Vi proponiamo ora un piccolo vademecum per

meglio comprendere la vita di una cittadina

come Cislago nel diciottesimo secolo.

Prendiamo come data di riferimento il 1748: gli abitanti

di Cislago sono 1230, suddivisi in 130 famiglie.

Il territorio Cislaghese si estendeva per 13800 pertiche

(pari all’incirca a 9 chilometri quadri di terreno, ovverosia

la grandezza approssimativa di 1800 campi da calcio).

Si pensi, attualmente il nostro comune si estende per

circa 11 Km quadri (all’incirca 2200 campi da calcio).

Anche la comparazione tra il numero degli abitanti attuale

e quello sopracitato può essere illuminante per

cogliere le profonde differenze tra la Cislago “antica” e

quella moderna: si passa dai 1230 abitanti del 1748 agli

attuali 9000: perciò se in quell’anno ogni abitante aveva

“a sua disposizione” all’incirca un campo da calcio e

mezzo, oggi può contare “solo” su un quarto di campo

da calcio).

Per usare termini più tecnici diciamo che, nel 1748 la

densità di popolazione (cioè quanti abitanti risiedevano

in un chilometro quadro) era all’incirca di 136 persone

per chilometro quadro, oggi raggiungiamo la ragguar-

Nella cartina riportata prima (pg. 16) e ancor meglio

nello “spaccato” riportato a fianco (pg. 17) si può notare

come il Bozzente, nel suo antico percorso, lambisse

la chiesetta ed il castello: un immagine che ai nostri

occhi appare paradossale e quanto mai strana.

Già, il Bozzente. Abituati ad un suo corso oramai tranquillo

e placido, Cislago ed i cislaghesi hanno ormai

rimosso gli antichi terrori e le paure profonde legate

alle sue piene.

Vogliamo ora riproporre, grazie alle ricerche svolte da

Livio Mondini nel suo “Cislago-terra di poveri, terra di

furbi” un passo preso dal Registro defunti dell’allora

parroco di Cislago Giovanni Riva, a proposito della

grande piena del 1 luglio 1756: «Nelle terre verso Cislago

si risentono cattive esalazioni pregiudichevoli alla

umana salute e procedenti da cadaveri di bestie e di

uomini annegati, dalle biade infracidite e corrotte nel

fango e nell’acqua. Riferiscono l’agente del Conte Castelbarco,

Antonio Rimoldi e il console Arcangelo Zaffarone

che sono perite 70 bestie bovine tra grosse e

piccole, circa 30 tra giumenti e muli. Inoltre sono annegate

14 persone ora sepolte nella chiesa parrocchiale e

un bambino che ancora dopo quindici giorni non era

stato ritrovato. Alle bestie bovine è stata tolta la pelle e

devole cifra di 818 persone per chilometro quadro!

Ovviamente sono statistiche che hanno una valenza

puramente teorica, chiaramente ben pochi erano i contadini

che potevano vantare il possesso di appezzamenti

di terreno seppur piccoli.

Un dato su tutti: all’epoca di cui discutiamo un solo

possidente (Carlo Franco Visconte Castelbarco) annoverava

tra le sua proprietà più della metà del terreno del

paese (oltre 4,5 chilometri quadri di terreno, su un totale,

è bene ricordarlo, di 9 chilometri quadri).

Un altro dato molto interessante riguarda la composizione

delle famiglie: dai dati in nostro possesso si può

notare come, in media, ogni nucleo familiare composto

da un numero variabile tra i 9 e 10 componenti (!), mentre

oggi ci attestiamo tra i tre ed i quattro componenti.

Frammenti di vita di paese: cronaca di una tragedia

se ne sono mangiate le carni dopo che il parroco aveva

dato il permesso di consumarle e il Venerdì e il Sabato

perché non avevano altro. Anche ai muli e agli armenti

è stata tolta la pelle e poi si sono gettate nello stesso

fiume Bozzente che li ha trascinati nelle campagne e

nei boschi. Il console aggiunge che sono morte più di

cento pecore. Il frumento era stato condotto via dall’acqua

ed il rimanente restava rovinato per la tempesta.

L’acqua aveva raggiunto le case ad altezza d’uomo.

Da queste case colpite molte persone si sono salvate

a fatica e poi ebbero molto fango da estrarre: rimaneva

buona cosa imbiancare di calcina. A parte una

femmina ammalata da molto tempo, in questa occasione

cadde ammalato un certo Carlo Filippino per essersi

tanto intimorito di morire annegato. Attorno alla chiesa

erano rovinate le lapidi dei sepolcri ma non si sentivano

cattivi odori. Un’altra testimonianza del parroco Riva

sottolinea: il primo luglio del 1756 alle ore tre pomeridiane,

venne orribile tempesta e seguì inondazione di

acqua che sormontò e allagò le case e le campagne.

Nella mia camera l’acqua arrivava a due braccia e atterrò

molti muri. Essa affogò molte bestie e persone.

Una donna di 75 anni fu trovata dopo otto giorni alla

Fagnana».


SPORTIAMO

le Associazioni

SCUOLE MEDIE

La classe IIA vince il concorso legato a Telecom-alleniamoci alla vita

Con un originale gioco di parole, gli alunni della

IIA Media di Cislago, seguiti dagli insegnanti

Luisa Mayer e Angelo Bozzola, si sono aggiudicati

il 4° posto nel concorso nazionale svoltosi nell’anno

2003-04 legato a Telecom Alleniamoci alla

Vita.

Pubblichiamo in questa pagina il fantasioso cartellone

raffigurante le bandiere di molte nazioni, con un

grande cuore che fa da sfondo alla scritta “SPORTIA-

MO”. L’auspicio alla solidarietà tra i popoli, il valore

dello sport, dell’amicizia e una buona dose di creatività

hanno fatto aver la meglio tra i circa 60000 partecipanti.

L’iniziativa, rivolta a favorire la crescita sociale dei

giovani grazie ai valori dello sport, vanta come testimonials,

tra i tanti, Giovanni Soldini, Giovanna Trilli-

... “C’era una volta in cucina”...

Continuano a giungere in Redazione, alcune

ricette di piatti tipici della cucina del

varesotto. Pare che tra le cuoche cislaghesi

però, regni la timidezza, gli scritti giungono infatti

in forma anonima.

Sarà la paura di trovarsi a casa l’intera Redazione

del Periodico, per gustare e valutare la bontà della

ricetta? Chissà...Pubblichiamo in questo numero

due brevi ma saporite ricette, scelte tra le tante giunte

in Redazione....... Buon appetito!

RIS E ERBORIN

Ingredienti per 6 persone:

1,2 litri di brodo, 200 gr di riso, 40 gr di prezzemolo,

20 gr di burro, 20 gr di Grana grattugiato.

Preparazione:

Fate scaldare il brodo e contemporaneamente tagliate

finemente il prezzemolo. Fate cuocere il riso,

quindi incorporatevi il burro e il prezzemolo. Servite

nei piatti accompagnando con abbondante

Grana.

MOSTAZZIT

Ingredienti per 6 persone:

400 gr di farina di tipo 00, 150 gr di zucchero,

ni, Elisa Togut, Carlton Myers.

Tutti i risultati del concorso sono disponibili on line

sul sito www.telecomalleniamociallavita.it

Magda Borsani

mezzo bicchiere d’acqua.

Preparazione:

Unite tutti gli ingredienti con l’acqua quindi lavorate

con la gramola. Stendete l’impasto con il mattarello,

quindi disponete dei rombi di forma allungata.

Fate cuocere per un quarto d’ora a 160°

e servite.

Alcuni detti popolari legati alla cucina:

Farina bagnàa, pulenta fàa.

Chi ha molta fame non guarda alla qualità del cibo.

Làci e vììn fan uignèe un bel facìin.

Latte e vino fanno molto bene.

Al gà una boca càl mangua anca i sàss.

Dicesi di persona che mangia di tutto.

le nò sùpa le paan bagnàa.

Se non è zuppa è pan bagnato.


le Associazioni

C.R.I.

20 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

Squadra Pionieri: pronti...

partenza...VIA!!!

Finalmente in azione! Il gruppo Pionieri è

ormai una realtà, tutti gli aspiranti hanno

dato il meglio di sé superando brillantemente

l’esame; probabilmente qualcuno ha già

notato questi ragazzi in divisa rossa in qualche

manifestazione: finora soltanto ai tornei di calcio

dell’Oratorio S.Cuore svoltosi nel mese di

Giugno ma, a breve, li vedrete anche alla festa

della Croce Rossa che si terrà nelle giornate

9-10-11 e 16-17-18 luglio ed in piazza per il

test della glicemia. Non solo: il gruppo è soltanto

all’inizio, le idee e le proposte sono tante

e grazie anche all’entusiasmo dei ragazzi sarà

possibile realizzare tanti interessanti progetti, in

particolare per quanto attiene il sociale.

L’esame finale si è svolto a giugno; tra un pizzico

di classica tensione e molte aspettative i ragazzi

hanno dato prova di maturità nonostante

l’età giovanile ed hanno preso seriamente questo

impegno, colpendo positivamente gli esaminatori

e persino gli istruttori che li hanno preparati

e seguiti per tutta la durata del corso.

Tutti i ragazzi si sono impegnati sia per quanto

riguarda i principi di primo soccorso (attenzione:

i Pionieri non sostituiscono l’equipaggio

dell’ambulanza!! Possono soltanto assistere i volontari

ed essere comunque in grado di praticare

le norme fondamentali del primo soccorso)

sia nelle attività ricreative: alla festa cureranno

infatti gli spazi per i più piccoli con palloncini,

truccabimbi e il mega-gonfiabile.

Piano piano si sta formando un gruppo affiatato

superando l’iniziale apprensione dovuta anche

al fatto che non tutti i ragazzi si conoscevano

tra loro poiché la maggior parte non sono di

Cislago. Abbiamo inoltre accolto con entusiasmo

il gruppo Pionieri di Tradate, già attivo da

qualche anno, il quale ha richiesto il trasferimento

presso la nostra sede e farà parte a tutti

gli effetti del nostro gruppo.

Ecco i nomi di tutti i componenti della nuova

Squadra Pionieri - Cislago:

Alberti Alessia Saronno

Angaroni Greta Gerenzano

Annoni Martina Lonate Ceppino

Bortolin Federica Tradate

Ceresa Veronica Saronno

Cesana Alessia Cislago

Caforio Maria Cristina Saronno

Dalla Pozza Francesca Lonate Ceppino

De Poi Alessandro Tradate

Derudi Cinzia Mozzate

Fazio Luana Tradate

Filippini Roberta Turate

Giusti Roberta Mozzate

Guzzetti Sabrina Gerenzano

Guzzetti Sara Turate

Lamera Samantha Tradate

Lilla Maria Grazia Turate

Marchesin Davide Castiglione Olona

Marranzano Michela Saronno

Mascarello Tommaso Saronno

Mazzucchelli Alessandro Cislago

Morandi Laura Carbonate

Ortogni Cristina Vengono superiore

Raimo Loredana Mozzate

Sassi Riccardo Cislago

Speranza Fiorella Venegono Inferiore

Trivellato Valeria Castiglione Olona

Viggiano Stefania Turate

Ziccardi Marco Mozzate

Questo è ancora soltanto il primo anno di attività

per il gruppo Pionieri di Cislago, ma siamo

partiti col piede giusto e la voglia di fare è tanta.

Prossimo appuntamento alla festa di luglio:

non mancate!

Silvia


le Associazioni

Trapianti

anche da persone viventi

Un nuovo traguardo

La storia del trapianto negli ultimi anni è

stata rivoluzionata. Iniziata nel lontano

1933 in Russia con il primo trapianto di

rene da paziente deceduto, ha avuto però la

massima notorietà nel 1967 con il primo trapianto

di cuore eseguito dal noto Dottor Cristian

Barnard. Ma solo nel 1984 si è capito che

un organo poteva essere donato anche da una

persona in vita, dopo una serie di esami eseguiti

per sapere se esiste la compatibilità degli organi

perché spesso ci sono delle problematiche

anche tra consanguinei.

Uno dei primi esperimenti fu il prelievo di mezzo

fegato da un donatore vivo e il successivo

trapianto su un paziente. L’ultimo successo risale

al Febbraio 2004 dove in USA hanno sperimentato

una tecnica nuova e si è riuscito a

realizzare in contemporanea la donazione di

rene da 3 donatori vivi a 3 riceventi. Oggi inoltre

la chirurgia ha fatto passi da gigante diventando

meno cruenta grazie agli interventi “in

scopia” cioè utilizzando fibre ottiche che permettono

al chirurgo di poter fare grandi e importanti

interventi senza dover fare grossi incisioni,

in alcuni bastano addirittura 3 buchi da

cui passano il bisturi, le pinze e l’occhio tecnologico.

Le minuscole incisioni riducono il dolore, il tempo

di ricovero, le infezioni e la convalescenza.

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AIDO

In USA si sta avviando un programma di trapianto

di cellule pancreatiche per l’Istituto per i

Trapianti di Palermo. Tra 3 o 4 anni si potrebbe

cosi arrivare al trapianto di pancreas da donatore

vivente. Una nuova sfida per la medicina è

la cura del diabete, prelevando una piccola

porzione della ghiandola produttrice di insulina

da un consanguineo e facendola “crescere”

di 2 o 3 volte usando gli stessi fattori di crescita

individuati nel fegato si potrebbe sia risolvere il

problema del diabete sia della carenza di donatori.

Oggi il trapianto da vivente è possibile solo per

i reni e il fegato che appunto “ricrescono”. Anche

l’AIDO di Cislago era presente il 18 Aprile

alla giornata dedicata all’informazione sulle

donazioni che si è tenuta a Busto Arsizio dove

abbiamo appreso questi ultimi sviluppi della

nostra associazione. Cogliamo l’occasione di

ringraziare un nostro carissimo iscritto il Dottor

Dario Franchi che come tutti gli anni entra nelle

scuole medie per tenere una lezione su cosa

siano i trapianti e a cosa serve l’AIDO in questo

modo il nostro messaggio arriva a chiara voce

anche lai ragazzi. Ricordo che l’AIDO di Cislago

ha sede in Via Cesare Battisti n°825 e ci trovate

ogni 1° domenica del mese dalle ore 11.00

alle ore 12.00.

Il gruppo AIDO

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produzione artigianale

Si organizzano in sede feste per Compleanno, Comunioni e Cresime.

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CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

21


le Associazioni

CISTELLUM BASKET

22 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

La Cistellum Basket

va all’oratorio estivo!

Dalla collaborazione tra l’Oratorio

S.Cuore e la Cistellum Basket è nato il

progetto “Summer Basket Camp”, una

bella iniziativa che ha arricchito il programma

dell’oratorio feriale di un corso gratuito di basket

della durata di quattro settimane.

Le adesioni sono state numerose: i ragazzi, sfoggiando

le T-shirt che la Cistellum ha realizzato

per l’occasione, si sono dedicati con entusiasmo

all’apprendimento dei fondamentali di

questo bellissimo sport sotto la guida di cinque

istruttori, tutti atleti della 1^ squadra del campionato

di C2 e già allenatori dei corsi di Minibasket.

Paolo Urban

e l’appello del 1° giorno

Marco Lego, Fabio Parravicini

e lo squadrone

pronto di prima mattina

La finalità principale del progetto è di divertimento

e socializzazione, ma anche di apprendimento

motorio e tecnico all’insegna del gioco

del basket e quindi momento educativo, di

comunicazione e interazione tra i ragazzi.

Concluso il corso estivo l’attività del settore giovanile

riprenderà, ai primi di settembre, con i

corsi di Minibasket e i tornei giovanili; inoltre

ripartirà anche il campionato di C2 con la nostra

squadra sempre impegnata a dare il massimo:

l’avventura continua!

Federico Sassi, Paolo e il gruppo misto!


Don Giovanni dirige il traffico del mattino

Matteo Ragazzo

e la grinta del quintetto base

Come fulminare il canestro

con lo sguardo

Dai ragazzi!

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CISTELLUM BASKET

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

23


le Associazioni

RICERCARE

Buone vacanze a tutti

dopo un anno

all’insegna della musica

L’Associazione Culturale “Ricercare” ha

concluso l’anno scolastico 2003/2004 nel

migliore dei modi, con tante occasioni di

ascolto aperte a tutti (dai Saggi del “Progetto

Mikrokosmos”, alle lezioni-concerto per gli

alunni delle Scuole Materne, Elementari e Me-

CIUNAY MOTOR’S

24 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

die, al concerto “Note in Blue”, che ha concluso

la Rassegna “Libera la musica”, organizzata

dall’Assessorato alla Cultura), con alcune “uscite”

delle rock band, che, invitate da altre Scuole

di Musica, hanno avuto modo di farsi conoscere

e apprezzare anche fuori Cislago e, infi-

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ne, con la settimana di “Vacanze Musicali” a

Piazzole di Gussago, in provincia di Brescia,

che ha registrato ancora una volta il “tutto esaurito”.

Si è trattato di un anno ricco di soddisfazioni

per l’alto livello raggiunto da tutti gli allievi dei

“Corsi di musica in Villa Isacchi”, che stanno

diventando sempre più una fucina di progetti

rivolti allo studio, all’approfondimento, alla sperimentazione

e alla diffusione della musica di

ogni genere e a tutti i livelli.

Intanto, fervono i preparativi per la prossima edizione

dei “Microludi”, che si svolgerà in Ottobre

e che quest’anno assumerà connotati internazionali

perché, oltre ad ospitare importanti

concertisti italiani, dedicherà uno dei suoi appuntamenti

all’iniziativa “Incontri tra compositori

ed interpreti”, organizzata in collaborazione

con la “Cité internationale universitaire“ di

le Associazioni

RICERCARE

Parigi e con l’associazione musicale francese

“Syntono”.

Alcune famiglie saranno direttamente coinvolte

nell’ospitare una decina di compositori e strumentisti

provenienti dalla Spagna, dalla Norvegia,

dal Belgio, dal Messico, dal Venezuela,

dall’Argentina e dalla Francia.

Si tratterà, dunque, di un’occasione non solo

culturale, ma anche di relazione e conoscenza

umane.

Rivolgiamo a tutti un caloroso augurio di buone

vacanze, mentre ai nostri soci e simpatizzanti

diamo appuntamento a Settembre per le

iscrizioni ai corsi di musica, e ad Ottobre per i

concerti, le Schubertiadi, i seminari… e mille

altre proposte!

Antonella Moretti e Mauro Ravelli

dell’Associazione Culturale “Ricercare”

CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

25


le Associazioni

CORPO MUSICALE

A centoventanni

il Corpo Musicale “S. Cecilia” sta bene

Anche la “piccola storia”, frammentata e variegata,

aiuta a costruire e a delineare il

quadro della “grande storia”, quella di un

intero paese e di una intera nazione.

Così è stato per Cislago che, nel mese di aprile,

ha ricordato, nella solenne cornice della inaugurazione

del Palazzo Comunale (messo a nuovo)

e della Festa patronale di sant’Abbondanzio, i centoventanni

di attività del Corpo Musicale Santa

Cecilia.

Il momento più coinvolgente è stato sicuramente

il concerto di sabato 17 aprile, tenutosi presso

l’Auditorium: si sono dati appuntamento il Corpo

Musicale composto da una quarantina di elementi,

guidati con professionalità dal Maestro Fabrizio

Trezzi che in collaborazione col Maestro Franco

Alberio della Schola Canthorum e il Coretto

dei giovani della Parrocchia hanno eseguito un

programma degno di nota e menzione per la va-

26 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

rietà e la validità. Il pubblico (sia per quanto riguarda

le autorità presenti sia per quanto riguarda

i cittadini), ha mostrato piena soddisfazione per la

insolita serata, ha sottolineato, con parole e numerosi

batti mani, il ruolo fondamentale del Corpo

Musicale nel tessuto della vita di Cislago e ha

confessato le tante emozioni, suggestioni e ricordi

che le armonie hanno suscitato. Tutti accomunati

da una speranza: che questa esperienza possa

proseguire senza inciampi.

Un grazie - memore e riconoscente - a tutti coloro

che, in qualità di Direzione, Autorità Religiose,

Pubblica Amministrazione, Sponsor, Musicanti,

Simpatizzanti, hanno creduto ed operato lungo i

trascorsi 120 anni. Ma altrettanto grazie di cuore

a quanti - tanti - nel presente, con fatica, sostengono

e operano in questo campo.

Peppino Grisetti


le Associazioni

CORPO MUSICALE

Corpo Musicale S. Cecilia

Il 1° maggio il nostro Corpo Musicale Santa

Cecilia ha aggiunto una tacca nella lista, già

ricca, di successi: il concerto al seminario

di Vengono inferiore, in occasione della festa

del seminario.

Il pomeriggio si preannunciava intenso, infatti

ci trovava impegnati in due differenti momenti

musicali: un primo, semplice e discreto, durante

i vesperi presieduti dal Cardinale Dionigi Tettamanzi;

e un secondo, ovvero la parte più impegnativa,

il concerto vero e proprio.

Dopo il vespero, con nostro grande piacere, il

cardinale ci ha raggiunti per salutarci: il nostro

presidente gli ha così potuto donare un ricordo

del nostro incontro, ovvero una cornice contenente

una partitura di musica sacra e una pergamena,

da parte di tutti noi. Finito questo emozionante

momento abbiamo potuto solo fare

qualche foto, perché il tempo che ci separava

dal concerto si era fatto stretto.

Arrivati nell’aula Paolo VI qualche persona era

Concerto in seminario

già seduta, e quindi abbiamo preso posto velocemente,

pronti per cominciare davvero.

Intanto, la sala si era riempita, e sotto gli occhi

di 180-200 persone abbiamo aperto il nostro

concerto con un brano importante, noto a tutti:

il Preludio al Te Deum di Charpentier, usato anche

all’apertura dei programmi in eurovisione.

Terminato questo brano di introduzione, ha preso

la parola il rettore del seminario, Monsignor

Mario Delpini. Sui nostri volti era leggibile

l’espressione di stupore che ci aveva colti nel

sentire le prime parole del rettore: - Devo anzitutto

dirvi che questa banda mi è simpatica per

tre motivi...-.

Con questo ulteriore incentivo siamo andati

avanti a suonare, proponendo al nostro entusiasta

pubblico altri brani: il Trittico, l’Inno alla

Gioia, All Time Favourites, il Largo, My Way,

Concerto, What a Wonderful World, Air e Bohemian

Rhapsody.

In conclusione al concerto abbiamo omaggiato

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CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

27


le Associazioni

CORPO MUSICALE

don Mario con lo stesso dono fatto al cardinale.

Finito il concerto ci siamo riuniti per un piccolo

rinfresco, nel quale ci siamo scambiati

complimenti e apprezzamenti entusiastici sul

risultato del nostro pomeriggio.

E i complimenti non si sono fatti attendere nemmeno

dall’ambiente esterno alla banda, in quanto

Monsignor Delpini ci ha successivamente

28 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

inviato una lettera con ulteriori apprezzamenti

e cortesi ringraziamenti.

Cosa possiamo dire, in conclusione, su questo

concerto?

Che, sicuramente, è piaciuto, ma soprattutto a

noi è piaciuto il fatto di poterlo suonare.

Chiara Merlo

Componente del Corpo Musicale - Cislago -

UFFICIO SCUOLA

LE ISCRIZIONI AI SERVIZI DI MENSA E TRASPORTO SCOLASTICO

APRIRANNO DAL 23 AGOSTO.

Si rammenta che anche per gli alunni iscritti alle classi a tempo pieno con mensa obbligatoria è necessaria

l’iscrizione presso l’Ufficio Scuola del Comune.

In caso di allergie o intolleranze alimentari è necessario presentare certificato medico. In caso di idiosincrasie

verso un determinato alimento o pietanza è sufficiente una autocertificazione del genitore. In caso

di indisincrasia verrà sostituita la portata ma non l’alimento come ingrediente.

Per esempio: indiosincrasia per l’uovo: verrà sostituita ogni portata tipo: frittata o uovo sodo, ma non la

pietanza che contiene l’uovo come ingrediente, ad esempio: la pasta all’uovo o una torta.


le Associazioni

COOPERATIVA AMBROSIANA DI CONSUMO

La Cooperativa Ambrosiana

di Consumo approva il bilancio 2003

Domenica 25/04/2004 alle ore 11,00 i

soci della Cooperativa Ambrosiana di

Consumo di Cislago si sono riuniti presso

la sede sociale di Viale IV Novembre per l’approvazione

del bilancio annuale dell’Associazione.

Il signor Morandi Giorgio, membro del Consiglio

di Amministrazione ha dato lettura del bilancio

e della nota integrativa le cui voci sono

poi state dettagliate dal Presidente signor Guzzetti

Gian Vittorio.

L’esercizio 2003, come i precedenti, ha chiuso

con un buon utile grazie alla gestione attenta

ed oculata degli amministratori.

Il Presidente ha illustrato inoltre il programma

dell’annuale gita sociale che si terrà il 02/06/

2004 in Trentino Alto Adige ed alla quale hanno

già dato la loro adesione parecchi soci; è

diventato questo il momento per ritrovarsi e trascorrere

insieme una piacevole giornata in compagnia

di amici e conoscenti. In seguito si è

svolto il consueto pranzo sociale che ha consentito

ai partecipanti di trascorrere un piacevole

pomeriggio dando, di tanto in tanto, un’oc-

chiata al Gran Premio di Formula 1 di Imola

per tifare la nostra amata Ferrari davanti al televisore

del ristorante.

La speranza di tutti è che la nostra Cooperativa

possa proseguire ancora a lungo e per questo

sarà ben accetta l’attiva collaborazione e l’impegno

da parte di giovani e meno giovani, uomini

e donne (che mi auguro possano essere

sempre più numerose) che vorranno partecipare

ed impegnarsi in questa attività.

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CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

29


le Associazioni

ALPINI

77 a Adunata Nazionale

Trieste 14-15-16 Maggio 2004

Come tutti gli anni per il gruppo alpini di

Cislago il mese di maggio è dedicato

principalmente alla preparazione dell’annuale

raduno nazionale. Quest’anno vista

la lontananza del luogo destinato ad ospitare

tale evento, Trieste, l’impegno è stato maggiore

del solito. Scartata l’ipotesi del tutto in giornata,

che significava passare in pullman tutto il

giorno, si è deciso di approfittare dell’evento

per fare anche un paio di giorni di vacanza e

visitare le bellezze di Trieste e dei suoi dintorni.

Come mezzo di trasporto si è pensato di affittare

due pulmini da 9 e 7 posti, e di approfittare

del fatto che Abbondanzio Maiocchi per motivi

di lavoro si reca settimanalmente da quelle

parti per prenotare un albergo nei pressi di Trieste.

La scelta è caduta sul bel paesino di Gradisca

d’Isonzo a circa 30 km da Trieste. Il primo

pulmino con 8 persone è partito da Cislago il

venerdì mattino 14-05 dopo aver deposto una

corona al nostro monumento ai caduti, per ricordarli

in questa particolare circostanza. Arrivati

in albergo in mattinata e dopo essersi sistemati,

nel pomeriggio si sono dedicati da buoni

30 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

turisti alla visita della vicina e bellissima Aquileia.

Il secondo pulmino con al seguito 2 auto

una delle quali con 5 alpini del gruppo di Fe-

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negrò, che da qualche anno si aggregano a noi,

è partito alle ore 4,30 di sabato 1 5-05. Dopo

una sosta per la colazione sull’autostrada nei

pressi di Padova, alle ore 9 circa si era tutti in

albergo. Dopo una rinfrescatina e un saluto agli

altri componenti del gruppo, partiti il giorno prima,

ci siamo portati coi nostri mezzi alla stazione

di Monfalcone per imbarcarci su uno dei

molti treni speciali per Trieste. Alla stazione di

Trieste ci attendeva un ragazzo triestino collega

di Abbondanzio, che ci ha accompagnato per

tutto il giorno alla scoperta della bellezze di questa

città. Sabato la città si presentava letteralmente

invasa da una marea di cappelli alpini, e

da una miriade di folcloristici

mezzi di trasporto,

stracarichi di

persone. Il caldo, la

confusione e il continuo

saliscendi per i vicoli

della città hanno

messo a dura prova le

gambe di tutti.

La stanchezza ha portato

alcuni al rientro

anticipato in albergo

nel pomeriggio, per gli

altri la giornata si è

conclusa in una pizzeria

del centro con una

cena a dir poco spericolata

e ricca di impre-

le Associazioni

ALPINI

visti. Alle ore 24,30 eravamo tutti in albergo. La

giornata di domenica 16-05 è cominciata con

il solito imbarco sul treno a Monfalcone, arrivati

a Trieste ci siamo trovati subito in mezzo

ad una marea di alpini, per aggirare la quale e

per portarci alla nostra zona di partenza per la

sfilata, abbiamo dovuto inerpicarci su una scalinata

che sembrava non finisse mai. Accompagnati

da un cielo carico di pioggia che grazie a

Dio non è caduta, siamo arrivati alla nostra zona

di partenza. Inutile dire che a causa della moltitudine

di alpini che dovevano sfilare la partenza

è avvenuta con circa 2 ore di ritardo.

Memori di quanto successo la sera prima per la

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CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

31


le Associazioni

ALPINI

cena siamo rientrati a Gradisca e dopo esserci

cambiati e rinfrescati in albergo ci siamo recati

in un ristorante del paese. La serata è trascorsa

in allegria, cantando e assaporando squisiti piatti

a base di pesce, il tutto accompagnato da ottimo

vino. A mezza notte tutti a dormire. La mattina

di lunedì 17-05 ha visto la nostra partenza

dall’albergo verso le ore 9 per recarci al vicino

sacrario di Redipuglia. La visita del sacrario si è

protratta per tutta la mattinata, e solo verso

mezzo giorno si è partiti per Cislago. Dopo una

sosta per il pranzo in un’area di servizio verso

Padova, si giungeva a Cislago alle 16,30. L’esperienza

dei tre giorni passati assieme è stata a dir

poco bellissima, alcuni di noi hanno potuto

dormire in camerata da 8 posti letto, risveglian-

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32 CISLAGO - N. 10 LUGLIO 2004

do in loro ricordi di una lontana naja. L’affetto

mostrato dai triestini nei confronti degli alpini è

stato commovente. Quest’anno cade il 50° di

Trieste italiana, una città di circa 200000 abitanti

invasa da 400000 alpini senza alcun incidente

di rilievo, dovrebbe far pensare quanti la

domenica vorrebbero andare tranquillamente

a vedersi una sana e piacevole partita di calcio,

senza trovarsi invischiati in spiacevoli episodi

di violenza e di vandalismo.

Il prossimo anno la città ospitante sarà PAR-

MA......... e noi ci saremo.

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