Linee guida sul taglio cesareo - Agenzia di Sanità Pubblica della ...

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Linee guida sul taglio cesareo - Agenzia di Sanità Pubblica della ...

Pregresso taglio cesareo______________________________________________________________________________________________________________________________________________

Quali sono, quindi, le donne candidate al travaglio di prova?

Fondamentalmente tutte le pazienti che hanno avuto una incisione trasversa sul segmento uterino

inferiore nel precedente cesareo e che non presentano controindicazioni al parto vaginale. Anche

donne con una storia ostetrica di due pregressi tagli cesarei sono candidate al parto di prova;

alcuni studi riportano però un rischio di rottura d'utero che varia dall’1% al 3,7% (Miller DA 1994;

Asakura H 1995) (LdP 3); (Caughey AB 1999) (LdP 4). In un recente studio di coorte

retrospettivo di 20175 donne con storia ostetrica di un pregresso cesareo e 3970 donne con due

pregressi tagli cesarei, la percentuale di successo di un parto vaginale era simile (75,5% vs

74,6%), sebbene l'OR di morbilità per le donne del secondo gruppo fosse più alta (OR 1,61; IC

95% 1,1-2,33) (Macones GA 2005) (LdP 3).

Tre studi clinici retrospettivi con un totale di 233 donne con gravidanza gemellare concordano che

è possibile effettuare un travaglio di prova, con successo di parto vaginale del 69-84%, senza

alcun aumento della mortalità e morbilità materna e fetale (Miller DA 1996; Myles T 2001;

Delaney T 2003) (LdP 3).

Per quanto riguarda la sospetta macrosomia fetale il 60-90% delle donne che tenta un travaglio

di prova riesce ad espletare con successo un parto vaginale; peraltro non è aumentato il rischio

di rottura d'utero, ma il tasso di successo è inversamente proporzionale al peso fetale (Flamm BL

1989; Zelop CM 2001; Elkousy MA 2003) (LdP 3).

Dal momento che l'incisione uterina verticale classica si associa con un aumento delle probabilità

di rottura d'utero, la documentazione del tipo di incisione uterina precedente è un presupposto

necessario per attuare il travaglio di prova. Importante è anche la valutazione del periodo che è

intercorso dal precedente cesareo, perchè la percentuale di rottura d'utero si riduce

progressivamente: 36 mesi

0,9% (Bujold E 2002) (LdP 3).

Controindicazioni al travaglio di prova, dopo taglio cesareo sono (ACOG 2004; SOGC 2005):

1. incisione uterina (verticale) classica oppure a "T" invertita;

2. precedente isterotomia o miomectomia con apertura della cavità uterina;

3. precedente rottura d'utero;

4. presenza di controindicazioni ostetriche al parto vaginale (placenta previa, anomalie di

presentazione);

5. contrarietà della donna al travaglio di prova dopo un precedente taglio cesareo e richiesta di un

taglio cesareo ripetuto.

Sebbene né un TC ripetuto, né un travaglio di prova siano esenti da rischi, in genere il successo

di quest'ultimo è associato ad una degenza della madre più breve, minor perdita ematica, minor

rischi di infezioni e tromboembolismi in puerperio, minori complicanze anestesiologiche, rispetto

ad un taglio cesareo ripetuto (Mozurkewich EL 2000) (LdP 1) (Flamm BL 1994; Mc Mahon MJ

1996; Hibbard JU 2001) (LdP 3). Un fallimento, invece, del travaglio di prova può associarsi a

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