Linee guida sul taglio cesareo - Agenzia di Sanità Pubblica della ...

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Monitoraggio del benessere fetale in travaglio_______________________________________________________________________________________________________

9. MONITORAGGIO DEL BENESSERE FETALE IN TRAVAGLIO

Il monitoraggio del benessere fetale in travaglio è una procedura che permette di ridurre

l’incidenza dei principali outcome neonatali sfavorevoli. Le tecniche a nostra disposizione sono la

rilevazione intermittente della frequenza cardiaca fetale (FCF) mediante stetoscopio di Pinard o

cardiotocografo e il monitoraggio elettronico fetale (Electronic Fetal Monitoring, EFM) in travaglio

di parto.

Il principio base dell’EFM è quello di rilevare precocemente lo sviluppo di un'ipossia fetale con lo

scopo di prevenire l'acidosi metabolica ed il danno cellulare. Sulla base di questo razionale, l’EFM

è attualmente la modalità più comunemente impiegata per il controllo del benessere fetale,

sebbene ci sia ancora un ampio dibattito sulla tecnica più appropriata in gravidanza a basso

rischio.

L'EFM come test di screening

Due recenti dichiarazioni di consenso internazionale hanno tentato di definire dei parametri per

mettere in relazione eventi acuti intra-partum con la paralisi cerebrale (MacLennan A 1999; ACOG

2003); è stato sottolineato come solo il 10% dei casi di paralisi cerebrale riconosca una causa

ipossica acuta intra-partum e come, perfino in alcuni di questi, possa coesistere una componente

antenatale.

Poiché l’EFM è stato introdotto con lo scopo di ridurre la morte perinatale, la paralisi cerebrale e

l'handicap neuropsicomotorio da ipossia, questi tre eventi sono stati assunti come indicatori di

esito. Gli studi disponibili che hanno esaminato gli effetti dell'EFM rispetto all'auscultazione

intermittente nella prevenzione della morte perinatale non hanno evidenziato una significativa

differenza nei due gruppi ai fini dei tre indicatori (Nelson K 1988; Thacker SB 2006; Vintzileos AM

1995) (LdP 1).

Per quel che riguarda lo sviluppo di paralisi cerebrale ed handicap neuropsicomotorio, due studi

clinici randomizzati non hanno mostrato significative differenze utilizzando l'auscultazione

intermittente o l'EFM in corso di travaglio di parto (Grant A 1989) (LdP 2). Un altro studio clinico

randomizzato ha evidenziato invece un aumento significativo di paralisi cerebrale nel gruppo di

neonati monitorizzati con cardiotocografia rispetto a quelli in cui era stata utilizzata l'auscultazione

intermittente (Langerdoerfer S 1980) (LdP 2). Tuttavia nell'interpretazione di questi risultati va

considerato che la popolazione esaminata era costituita solo da neonati pretermine di peso

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