catalogo - A Corto di Donne
catalogo - A Corto di Donne
catalogo - A Corto di Donne
Trasformi i suoi PDF in rivista online e aumenti il suo fatturato!
Ottimizzi le sue riviste online per SEO, utilizza backlink potenti e contenuti multimediali per aumentare la sua visibilità e il suo fatturato.
Il fascino della donna, in tutti i ritratti che la raffigurano, si è sempre concentrato, per taglio compositivo, raffinatezza <strong>di</strong> luci e preziosità<br />
<strong>di</strong> colori, nella rappresentazione delle sue belle forme e del suo seducente aspetto. Così fu per Nefertiti o per Cleopatra, le belle regine<br />
d’Egitto, così per la bella moglie Cecilia <strong>di</strong>pinta come Flora da Tiziano, così per le conturbanti odalische, ballerine o compagne <strong>di</strong> ‘picnic’<br />
sull’erba <strong>di</strong> Delacroix, <strong>di</strong> Manet, <strong>di</strong> Toulouse-Lautrec e <strong>di</strong> Matisse o per le classiche e opime bellezze me<strong>di</strong>terranee <strong>di</strong> Picasso ‘in rosa’.<br />
Sicché, era da aspettarsi che anche per il ritratto della bella e celebrata Emma Hamilton, sposata a Sir William Hamilton, colto e<br />
raffinato ambasciatore <strong>di</strong> Sua Maestà Britannica alla corte napoletana <strong>di</strong> Fer<strong>di</strong>nando IV <strong>di</strong> Borbone, che fu capace, per la bellezza<br />
delle sue grazie fisiche e per l’irresistibile fascino delle sue apparenze, a turbare non solo il cuore e la mente dell’anziano consorte,<br />
ma anche spirito e quanto altro <strong>di</strong> Goethe e altri illustri viaggiatori italiani e stranieri, giunti nella città all’ombra del Vesuvio nella<br />
seconda metà del Settecento. Certo per qui ammirare le bellezze naturali del paesaggio partenopeo, per assistere al pittoresco<br />
spettacolo pirotecnico del vulcano in eruzione o per scoprire il fascino delle antichità <strong>di</strong> Pompei ed Ercolano da poco riportate in<br />
luce; ma, non meno, anche per assistere ad una delle tante rappresentazioni <strong>di</strong> sibille, cortigiane e mitiche eroine <strong>di</strong> un lontano<br />
passato, che l’affascinante Lady Hamilton, in vesti greche o romane, era solita offrire, con mo<strong>di</strong> e atteggiamenti allusivi e<br />
provocanti, nella bella casa <strong>di</strong> Chiaja, nella zona <strong>di</strong> Cappella Vecchia.<br />
Ed ecco, invece, che in questo ritratto, <strong>di</strong>pinto a Napoli, nel 1786, dall’inglese Gavin Hamilton (solo omonimo dell’illustre ambasciatore)<br />
e oggi in una raccolta lon<strong>di</strong>nese, la fascinosa Emma presentarsi a noi in tutt’altro aspetto: certo ancora come un’antica sibilla romana dalle<br />
belle forme, ma, <strong>di</strong>versamente da come appare in altri suoi ritratti <strong>di</strong>pinti, negli stessi anni, da Romney (come urlante Medea) o da<br />
Elisabeth Vigée-Lebrun (come lasciva baccante), in un atteggiamento composto ed elegante, sereno e rassicurante.<br />
Un atteggiamento che, seppur riprendendo i modelli classici <strong>di</strong> un Guido Reni o <strong>di</strong> un Domenichino e quelli più recenti <strong>di</strong><br />
Girolamo Pompeo Batoni, ci restituisce della bella Emma da tutti amata e desiderata, il simbolo <strong>di</strong> una bellezza sognata e<br />
idealizzata, l’immagine concreta <strong>di</strong> una giovane donna nella quale, per garbo innato e raffinata cultura, abilmente si combinano<br />
qualità fisiche, virtù d’animo e fascino intellettuale.<br />
Specchio, certo, <strong>di</strong> una società profondamente <strong>di</strong>versa dalla nostra e <strong>di</strong> una stagione – quella dell’illuminismo avanzato e del<br />
razionalismo neoclassico già permeati <strong>di</strong> spiriti preromantici – ormai da lungo tempo definitivamente tramontata. Eppure, questa<br />
capacità <strong>di</strong> unire in sé bellezza <strong>di</strong> forme e qualità d’intelletto, seduzione fisica e fascino sentimentale, non è proprio quanto<br />
manca, invece, alle nostre tante ‘stelle’ e bellezze <strong>di</strong> oggi? Le cui seducenti apparenze, solo <strong>di</strong> superficie e spesso falsificate da<br />
‘patine’ e artifici, ci sono quoti<strong>di</strong>anamente imposte dalle televisioni, dalle copertine dei rotocalchi e dai devastanti manifesti<br />
pubblicitari. Immagini e apparenze <strong>di</strong> donne forse più irreali e finte <strong>di</strong> quanto possa sembrarci quest’elegante, stu<strong>di</strong>ato e<br />
‘accomodato’ ritratto <strong>di</strong> Lady Emma in vesti <strong>di</strong> Sibilla.<br />
E allora, non è forse più vera e imme<strong>di</strong>atamente seducente la bellezza <strong>di</strong> quelle donne <strong>di</strong> oggi, che, seppur tra infiniti ostacoli,<br />
mille contrasti e costanti opposizioni, comunque riescono, più <strong>di</strong> quanto fosse stato concesso alla stessa Emma, restare se stesse,<br />
per come sono e per come vogliono essere, in ogni momento, in ogni circostanza, in ogni luogo? Senza dover ricorrere a trucchi<br />
o a effimeri travestimenti, come fu, invece, per Emma: solo conservando e affermando la propria identità, la propria storia, il<br />
proprio impegno, <strong>di</strong> volta in volta in<strong>di</strong>viduale e collettivo, pubblico e privato, sul lavoro e nella intimità domestica. Senza – ciò<br />
che non meno conta – dover obbligatoriamente o minimamente rinunciare al fascino della propria femminilità, se fatto <strong>di</strong> un<br />
insieme raro e straor<strong>di</strong>nario <strong>di</strong> sensibilità e cultura, <strong>di</strong> passionalità e ragionevolezza: doti o virtù <strong>di</strong> cui questo nostro mondo<br />
sembra, oggi più che mai, avere irrime<strong>di</strong>abilmente tanto bisogno.<br />
Nicola Spinosa<br />
Soprintendente del Polo unico museale <strong>di</strong> Napoli<br />
Gavin Hamilton<br />
(Lanark 1723 – Roma 1798)<br />
Lady Hamilton quale Sibilla<br />
Olio su tela; 129,5x96,5<br />
Londra<br />
Collezione Privata
La rassegna “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>” è un’iniziativa<br />
dell’Associazione Culturale “Quicampiflegrei”<br />
e del Coor<strong>di</strong>namento <strong>Donne</strong> Area Flegrea<br />
Direzione artistica: Giuseppe Borrone, Adele Pandolfi<br />
Direzione organizzativa: Rossana Maccario, Aldo Mobilio<br />
Ufficio stampa: Ciro Bion<strong>di</strong><br />
Segreteria organizzativa: Pia Bal<strong>di</strong>ni, Rebecca Di Matteo<br />
Responsabile accoglienza: Giordana Mobilio<br />
Webmaster: Diego Mobilio<br />
Fotografia e backstage: Francesco Cavaliere, Alda Terracciano<br />
Progetto grafico: Zendo Advertising (art <strong>di</strong>rector: Luca Scognamiglio)<br />
Service: Renato De Angelis<br />
Realizzazione sigla: Antonio Boccia (musica), Luca Scognamiglio (immagini)<br />
Hanno collaborato: Lucia Bimonte, Antonio Damiano, Maria De Simone, Anna Del Pezzo,<br />
Davide Gallo, Al<strong>di</strong>na Giorgi, Lucia Gritto, Vincenzo Iannuzzelli, Chiara La Rana,<br />
Guido Licastro, Stefania Maddaluno, Margherita Mariniello,<br />
Giuseppe Mobilio, Luigi Rinal<strong>di</strong><br />
Madrina della manifestazione: Licia Maglietta<br />
Si ringraziano:<br />
Alfonso Artiaco, Raffaele Balsamo, Fulvio Bausano, Bruno Buonaiuto, Giuseppe Carannante, Nino Ciarleglio, Angela<br />
De Lorenzis, Giovanni De Simone, Raffaele Ermanno Facchini, Maria Grazia Falciatore, Vincenzo Figliolìa, Sergio<br />
Fiore, Giovanni Giannini, Ludovico Gubitosa, Gaetano Iannuzzelli, Carlo Pubblico, Margherita Siniscalco, Alessandro<br />
Spinosa, Nicola Spinosa, Clovis Whitfield e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.<br />
Un particolare ringraziamento ad Antonietta De Lillo per il generoso contributo all’organizzazione e alla realizzazione dei workshop.<br />
“A CORTO DI DONNE”<br />
c/o Azienda Autonoma Cura, Soggiorno e Turismo<br />
Via Campi Flegrei, 3<br />
80078 Pozzuoli (NA)<br />
www.acorto<strong>di</strong>donne.it<br />
info@acorto<strong>di</strong>donne.it<br />
tel. 347.6675.785
I Campi Flegrei, luogo <strong>di</strong> incontro sin dall’antichità <strong>di</strong> popoli e viaggiatori,<br />
ospitano la seconda e<strong>di</strong>zione <strong>di</strong> “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>”, rassegna <strong>di</strong> cortometraggi al<br />
femminile, appuntamento annuale con il cinema breve realizzato da registe donne.<br />
L’iniziativa, promossa dall’associazione culturale “Quicampiflegrei” e dal<br />
Coor<strong>di</strong>namento <strong>Donne</strong> Area Flegrea, nasce dal desiderio <strong>di</strong> riflettere sui punti <strong>di</strong><br />
vista e i sentimenti dell’universo femminile, espressi attraverso il linguaggio<br />
au<strong>di</strong>ovisivo.<br />
Nel breve spazio <strong>di</strong> un cortometraggio possono celarsi, nei tentativi più riusciti,<br />
le visioni del mondo, le ideologie, gli orizzonti culturali <strong>di</strong> registe giovani o già<br />
affermate, che attraverso opere <strong>di</strong> fiction, documentari, videoarte, esplorano la<br />
realtà circostante, isolandone le emozioni più autentiche (la memoria, il legame tra<br />
le generazioni, gli affetti) e le pulsioni sociali e politiche più rilevanti (il dramma<br />
della Palestina, i ricor<strong>di</strong> della lotta armata, Cuba).<br />
Nati come vetrine per promuovere lavori altrimenti esclusi dai normali circuiti<br />
<strong>di</strong>stributivi, i festival <strong>di</strong> cortometraggi stanno evolvendo sempre in più in<br />
occasioni <strong>di</strong> crescita e <strong>di</strong> formazione per gli autori che vi partecipano. Di qui<br />
l’esigenza, anche per “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>”, <strong>di</strong> affiancare alle proiezioni vere e<br />
proprie alcuni momenti <strong>di</strong> confronto e appren<strong>di</strong>mento, con l’istituzione <strong>di</strong> due<br />
workshop, per addetti ai lavori o per semplici appassionati.<br />
8<br />
Il patrocinio delle istituzioni alla manifestazione e il determinante contributo<br />
degli sponsor privati, ai quali va il nostro sentito ringraziamento, consentono <strong>di</strong><br />
proseguire un lavoro <strong>di</strong> verifica e <strong>di</strong> scoperta delle nuove autrici. Certi che non<br />
trascorrerà tempo prima che i talenti nascosti nelle pieghe <strong>di</strong> molte opere<br />
presentate, affiorino alla luce del sole e <strong>di</strong>vengano patrimonio riconosciuto <strong>di</strong> tutto<br />
il cinema italiano.<br />
9<br />
Lo staff <strong>di</strong> “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>”
L’Assessorato alle Pari Opportunità della Provincia <strong>di</strong> Napoli è lieto <strong>di</strong> sostenere,<br />
anche quest’anno, la II e<strong>di</strong>zione della rassegna <strong>di</strong> cortometraggi al femminile “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong><br />
<strong>Donne</strong>”.<br />
La rassegna si è mostrata un luogo ideale <strong>di</strong> scambio <strong>di</strong> genere, <strong>di</strong> idee e <strong>di</strong> confronto<br />
internazionale che si rivolge, anche se non esclusivamente, al nostro meri<strong>di</strong>one.<br />
Il successo ottenuto nella scorsa e<strong>di</strong>zione, la bellezza e la suggestione dei luoghi al Rione Terra<br />
<strong>di</strong> Pozzuoli hanno suggerito l’idea <strong>di</strong> prolungare la durata <strong>di</strong> questi incontri per dare più<br />
spazio a donne che raccontano e si raccontano.<br />
Questo assessorato è lieto <strong>di</strong> sostenere, nell’ambito della rassegna “8 marzo e non solo”,<br />
un’iniziativa tesa a promuovere la cultura e la produzione artistica <strong>di</strong> genere, produzione <strong>di</strong><br />
donne giovani e meno giovani che intendono acquisire o accrescere le proprie competenze<br />
come film-makers.<br />
Angela Cortese<br />
Assessore alle Pari Opportunità della Provincia <strong>di</strong> Napoli<br />
Ancora più del teatro e della musica il cinema è capace <strong>di</strong> catarsi,<br />
in un moto ascendente che porta in superficie nitide, evidenti, emozioni e sentimenti<br />
trattenuti,<br />
timi<strong>di</strong> o deboli o stagnanti in un percorso espressivo <strong>di</strong>rompente e purificante.<br />
A <strong>di</strong>fetti nella relazionalità con noi stessi e tra noi, tutti,<br />
si riconduce principalmente il male <strong>di</strong> vivere dell'uomo contemporaneo.<br />
La passione delle donne, allora è forza che apre lo scorrere dei rivoli strozzati,<br />
la loro ironia è acqua che impe<strong>di</strong>sce alla foglia <strong>di</strong> inari<strong>di</strong>rsi e accartocciarsi ,<br />
10<br />
il loro accu<strong>di</strong>mento è ristoro che consente al"cavallo <strong>di</strong> non cadere stramazzato".<br />
Abbandonata la cultura della guerra, liberato il costume, sconfitta l'ipocrisia, dobbiamo<br />
ritrovarci!<br />
E' la sfida <strong>di</strong> questo millennio già posta nel secolo passato.<br />
11<br />
Piccole accurate storie <strong>di</strong> sicura autenticità e <strong>di</strong> intensa espressività<br />
pensate e <strong>di</strong>rette da donne sono una mano tesa in questo percorso <strong>di</strong> recupero dell'<br />
Yin,<br />
<strong>di</strong> quella parte fragile ma fertile che impercettibilmente, ma tenacemente, dona bellezza<br />
e genera alla vita.<br />
Piccole storie che partono da qui, da questa terra flegrea, cumana.<br />
Antica e selvaggia. Feconda. Scenario incantato e magico........culla ideale <strong>di</strong> un<br />
miracolo!!<br />
Grazie a tutte le splen<strong>di</strong>de registe che ci hanno scommesso e ci hanno creduto!<br />
Stefania Fornaro<br />
Commissario straor<strong>di</strong>nario Comune <strong>di</strong> Pozzuoli
12<br />
L’immagine forte dell’arte al femminile.<br />
La voglia <strong>di</strong> vivere e <strong>di</strong> raccontare, sfidando i co<strong>di</strong>ci segreti del cinema,<br />
spingendosi oltre i confini linguistici ed espressivi <strong>di</strong> un sistema che cambia<br />
continuamente non solo velocizzandosi, ma spesso <strong>di</strong>sgregandosi.<br />
“A corto <strong>di</strong> donne”, l’ine<strong>di</strong>ta rassegna espressiva inventata nello scenario<br />
incomparabile della terra cara a Virgilio, torna in un momento <strong>di</strong> cruciale<br />
importanza per le vicende della comunità flegrea.<br />
Credere nella rinascita del terzo millennio – dopo i colpi assestati dalla violenza<br />
della natura, ma soprattutto dalle speculazioni dell’uomo - significa puntare le<br />
carte della volontà e della ragione sulle straor<strong>di</strong>narie risorse della cultura.<br />
Ecco perché le opere che con maggiore efficacia riusciranno a testimoniare la ricca<br />
espressività delle donne potranno contribuire in maniera decisiva alla formazione<br />
<strong>di</strong> una coscienza nuova, in grado <strong>di</strong> battere il degrado morale.<br />
Il valore della sfida è in<strong>di</strong>scutibile: non si arrendano, gli organizzatori della<br />
singolare kermesse cinematografica, <strong>di</strong> fronte agli ostacoli (imperdonabili) dei<br />
nostri tempi.<br />
Franco Mancusi<br />
Amministratore dell’Azienda <strong>di</strong> Cura, Soggiorno, Turismo dei Campi Flegrei<br />
Mi è sempre piaciuto il titolo <strong>di</strong> questa Rassegna ormai al suo secondo anno <strong>di</strong> vita.<br />
Poche parole, chiare, capaci <strong>di</strong> colpire nel segno e comunicare, senza ulteriori<br />
spiegazioni, il programma <strong>di</strong> politica culturale che essa persegue.<br />
Ma, a cosa serve una rassegna <strong>di</strong> cortometraggi “al femminile” nell’area Flegrea?<br />
E’ importante.<br />
Tanto per cominciare siamo .. “a corto” <strong>di</strong> molte cose e le <strong>di</strong>verse Opere<br />
proposte dalla rassegna 2006 ci aiuteranno a riflettere in tal senso.<br />
Tra queste la carenza più grave è, a mio parere, la mancanza <strong>di</strong> una<br />
<strong>di</strong>ffusa, popolare, consapevolezza culturale della straor<strong>di</strong>naria Terra (e<br />
della sua Storia unica) nella quale abbiamo la fortuna <strong>di</strong> vivere e che<br />
abbiamo l’onere <strong>di</strong> conservare e <strong>di</strong> valorizzare nel migliore dei mo<strong>di</strong>,<br />
restituendola ai posteri, intatta, anzi in con<strong>di</strong>zioni migliori <strong>di</strong> come la<br />
abbiamo ere<strong>di</strong>tata.<br />
L’ideazione e la produzione <strong>di</strong> esperienze ed Eventi culturali – <strong>di</strong> qualità – (che<br />
non significa necessariamente costosi), il proliferare <strong>di</strong> occasioni <strong>di</strong> riflessione,<br />
sono possibili antidoti contro l’assuefazione a vivere in un Luogo unico, immersi<br />
quoti<strong>di</strong>anamente tra le rovine romane, in una delle culle della Storia<br />
dell’Occidente, in un paesaggio multivulcanico ed in continua evoluzione, in una<br />
Natura ancora, tenacemente sorprendente. Nonostante tutto…<br />
E’ importante quin<strong>di</strong> accumulare “sguar<strong>di</strong> colti”, innamorati <strong>di</strong> questa Terra; anche,<br />
magari, ferocemente critici.<br />
E’ importante recuperare e coltivare, promuovere la capacità <strong>di</strong> raccontare.<br />
E’ inoltre importante accumulare e se<strong>di</strong>mentare negli anni, contributi preziosi,<br />
“nuove storie” internazionali, multietniche, come i Campi Flegrei cosmopoliti<br />
accolsero un paio <strong>di</strong> millenni fa.<br />
Non <strong>di</strong>mentichiamoci che “Nuove storie” contribuirono, negli anni ‘50, a rendere<br />
famose nel mondo, al <strong>di</strong> la della loro struggente bellezza, Capri, Sorrento, Ischia,<br />
Amalfi, Ravello.<br />
E’ importante provare a ri-creare le con<strong>di</strong>zioni per il ritorno dei Viaggiatori e delle<br />
Viaggiatrici; per tornare ad essere il Luogo dell’”ozio creativo”; per promuovere una<br />
Soft economy flegrea, anche grazie alla capacità <strong>di</strong> inventare, portare avanti con fatica<br />
ed entusiasmo, far crescere nel tempo, rassegne come questa.<br />
E’ in questo modo che, a mio parere, a <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> donne contribuisce, anno dopo<br />
anno, al Retour nei Campi Flegrei dei viaggiatori colti; partecipando alla<br />
ricomposizione del filo della storia interrotta ma con lo sguardo proiettato<br />
decisamente verso il Futuro.<br />
La crescita culturale! Ecco la chiave per contribuire a trasformare un Patrimonio<br />
incre<strong>di</strong>bilmente <strong>di</strong>menticato in una vera Risorsa per il progresso socioeconomico<br />
flegreo e per la qualità della nostra vita. Ma anche l’unica ed imprescin<strong>di</strong>bile<br />
con<strong>di</strong>zione, per poter ospitare nel migliore dei mo<strong>di</strong> i Viaggiatori, pronti a<br />
ritornare in questa Terra, ma appena la renderemo accogliente.<br />
Cosa fare allora?<br />
Poche cose… rivoluzionarie: coltivare il silenzio, l’educazione, l’ospitalità cor<strong>di</strong>ale,<br />
la pulizia dei luoghi. E, non ultima, aiutare e sostenere il rafforzamento <strong>di</strong> un<br />
tessuto culturale vivo, appassionato, composto <strong>di</strong> molti sguar<strong>di</strong>, anche irriverenti.<br />
Come potrebbe mancare quello delle donne?<br />
Come potrebbe mancare “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> donne”?<br />
Francesco Escalona<br />
Presidente del Parco Regionale dei Campi Flegrei<br />
13
14<br />
Il mondo della terra è sempre stato femminile. Il ruolo delle donne era certamente<br />
nascosto, ma fondamentale; erano consigliere e gestivano l’amministrazione dei<br />
conti familiari e aziendali, <strong>di</strong> fatto erano già impren<strong>di</strong>trici.<br />
Ma il mondo del vino non è solo materialità, è anche passione, sensibilità, cultura,<br />
storia, affetti. E qui subentra la specificità del femminile, le donne sono attente ai<br />
dettagli, alle sfumature <strong>di</strong> profumi, colori, aromi, all’immagine e alla<br />
comunicazione, gestendo le aziende con una umanità familiare <strong>di</strong> cui il mondo<br />
moderno ha sempre più bisogno.<br />
L’analogia con altre forme professionali e artistiche è fortissima, ed è per me<br />
sinceramente un grande piacere sostenere iniziative nelle quali venga esplicitato<br />
“l’angolo <strong>di</strong> ripresa” delle donne, <strong>di</strong> cui non dobbiamo mai essere a corto.<br />
Elena Di Gennaro Martusciello<br />
Delegata Campana “<strong>Donne</strong> del Vino”<br />
15
16<br />
Con Regio Decreto del 17 settembre 1871 nasce, come Società coperativa <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>to<br />
anonima per azioni, la Banca Popolare <strong>di</strong> Novara. All’origine della sua costituzione<br />
vi è l’iniziativa <strong>di</strong> alcuni esponenti del mondo politico e impren<strong>di</strong>toriale citta<strong>di</strong>no,<br />
che si rendono interpreti delle esigenze <strong>di</strong> erogazione del cre<strong>di</strong>to provenienti<br />
dal tessuto economico novarese, largamente costituito da artigiani, piccoli commercianti<br />
ed agricoltori.<br />
Fin dall'origine la Banca Popolare <strong>di</strong> Novara ha seguito (ed in molti casi anticipato)<br />
il processo <strong>di</strong> trasformazione dell'economia italiana da paese agricolo<br />
a paese industrializzato, estendendo l'articolazione territoriale oltre i confini<br />
iniziali, attraverso la <strong>di</strong>ffusione capillare degli sportelli in località piccole,<br />
me<strong>di</strong>e e gran<strong>di</strong>, ovunque si notassero prospettive <strong>di</strong> proficuo lavoro.<br />
Questa politica ha sviluppato, da un lato il sostegno alle imprese <strong>di</strong> ogni settore -<br />
in prevalenza <strong>di</strong> più modeste <strong>di</strong>mensioni, che dalla Banca hanno avuto i mezzi<br />
occorrenti al loro avvio ed al loro sviluppo - e, dall'altro, l'affermazione <strong>di</strong>mensionale<br />
dell'Istituto.<br />
La Banca, dopo un periodo <strong>di</strong> attività rivolta principalmente verso i gran<strong>di</strong> gruppi<br />
industriali e finanziari, è tornata a rivolgersi con attenzione alla sua tra<strong>di</strong>zionale<br />
clientela rappresentata dalle famiglie, dalle professioni e dalla piccola e me<strong>di</strong>a<br />
impresa, anche attraverso strumenti innovativi e ad alto contenuto tecnologico,<br />
quali l’home banking, il tra<strong>di</strong>ng on line e l’operatività gestita <strong>di</strong>rettamente tramite<br />
telefonia mobile.<br />
Il 1° giugno 2002 la Banca Popolare <strong>di</strong> Novara S.c.r.l. si è fusa con la Banca<br />
Popolare <strong>di</strong> Verona – Banco S. Geminiano e S. Prospero S.c.r.l., dando vita al<br />
Banco Popolare <strong>di</strong> Verona e Novara S.c.r.l..<br />
La BpN S.p.A. è un istituto <strong>di</strong> cre<strong>di</strong>to con vocazione commerciale, che intende confermare<br />
e incrementare l’approccio privilegiato alle famiglie, ai professionisti e alla<br />
piccola e me<strong>di</strong>a impresa nelle aree <strong>di</strong> presenza storica, dando compimento al suo<br />
ruolo non solo <strong>di</strong> presi<strong>di</strong>o, ma anche e particolarmente <strong>di</strong> sviluppo del territorio.<br />
Quest’ultimo aspetto costituisce oggetto specifico e prioritario della Fondazione<br />
BPN per il Territorio, espressione <strong>di</strong>retta della volontà <strong>di</strong> presenza nel sociale e<br />
nella cultura <strong>di</strong> BPN S.p.A..<br />
17
de<strong>di</strong>cato a<br />
Mafalda Ciarleglio<br />
(Cerreto Sannita 1914 – Pozzuoli 1991)<br />
partigiana combattente<br />
Schede dei Film
PENTESILEA<br />
Regia: Rita Andreetti<br />
Soggetto e sceneggiatura: Rita Andreetti, Daniela Taglioni<br />
Interpreti: Daniela Taglioni<br />
Fotografia: Luca M. Alberti<br />
Montaggio: Mirco Sgarzi<br />
Genere: Videoarte<br />
Ferrara 2005 – 8’, Mini DV<br />
Pentesilea muore davanti alle mura <strong>di</strong> Troia per mano <strong>di</strong> Achille. L’eroe greco nell’infliggere il colpo mortale si innamora<br />
sconsolatamente della regina delle amazzoni. Figura tragica, simbolo contrad<strong>di</strong>ttorio del rapporto fra i sessi, Pentesilea è stata<br />
spesso rivisitata da artisti e letterati. Ascrivbile sia ai linguaggi della Video Arte che a quelli della Body Art, “Pentesilea” resta<br />
sospeso fra le suggestioni del balletto classico e quelle me<strong>di</strong>ate dall’immaginario filmico, attento alle suggestioni delle arti marziali<br />
orientali.<br />
Rita Andreetti si avvicina casualmente al cinema frequentando il corso <strong>di</strong> laurea in Tecnologo della Comunicazione Au<strong>di</strong>ovisiva e<br />
Multime<strong>di</strong>ale. Nel 2004 realizza il suo primo cortometraggio <strong>di</strong> fiction, “Sogni”. Seguono, tra gli altri, “Le 4 cattive” e “Il bistròt dei<br />
cineasti in<strong>di</strong>pendenti”.<br />
20 21<br />
DOVE SEI<br />
Regia: Anja Avventi<br />
Soggetto: Anja e Carlo Avventi<br />
Sceneggiatura: Anja Avventi<br />
Musica: Birger Clausen<br />
Montaggio e suono: Azzurra Fragale<br />
Genere: Videoarte<br />
Monaco (Germania) 2005 – 8’, Mini DV<br />
Un<strong>di</strong>ci immagini che testimoniano l’ad<strong>di</strong>o <strong>di</strong> una donna dalla propria madre, dal paese e dalla casa in cui è nata e cresciuta e da un<br />
periodo della sua vita.<br />
Autrice tedesca <strong>di</strong> origini italiane, Anja Avventi ha realizzato nel 2003 “Fur F.K.” e “Vie sur Mars” (miglior cortometraggio sezione<br />
Altri Territori al Novaracinefestival). Nel 2004 ha <strong>di</strong>retto “Europa”, in concorso a <strong>di</strong>versi festival internazionali (Barcellona, San<br />
Paolo del Brasile, Lituania).<br />
SENZA NOME<br />
Regia: Fa<strong>di</strong>a Bassmaji e Barbara Fisher<br />
Soggetto e sceneggiatura: Fa<strong>di</strong>a Bassmaji e Barbara Fisher<br />
Interpreti: Le bambine dell’associazione “Flare” <strong>di</strong> Puianello (RE)<br />
Fotografia: Barbara Fisher<br />
Montaggio: Danilo Sanfilippo<br />
Genere: Videoarte<br />
Reggio Emilia 2006 – 2’, Mini DV<br />
Una schematizzazione categorica della realtà costantemente in opposizione e gemellaggio a ogni fantasia vorticosamente vissuta o<br />
straor<strong>di</strong>nariamente sognata. Cosa accomuna tutti i bambini del mondo se non questo? E’ ciò che li <strong>di</strong>ssocia da un adulto: ha<br />
percezioni contrarie.<br />
Fa<strong>di</strong>a Bassmaji è stata assistente volontaria alla regia e fotografia nel film “Fuoco su <strong>di</strong> me”, <strong>di</strong> Lamberto Lambertini. Ha fondato<br />
l’associazione “Ali <strong>di</strong> fata”, Officina Teatrale a Reggio Emilia per la produzione e promozione <strong>di</strong> spettacoli teatrali ed eventi<br />
culturali. Attualmente sta lavorando alla regia <strong>di</strong> uno spettacolo teatrale su Santa Caterina da Siena.<br />
MISTERIOSA SIMBIOSI<br />
Regia: Cristina Berlini<br />
Soggetto e sceneggiatura: Cristina Berlini<br />
Interpreti: Lucia Dovere, Lorenzo De Simone<br />
Fotografia e montaggio: Cristina Berlini<br />
Musica: Guglielmo Eboli<br />
Genere: Videoarte<br />
Bacoli (NA) 2006 – 3’, Mini DV<br />
La gravidanza vista come viaggio, un mistero in cui si fondono corpi ed emozioni in un’esplosione duplicativa.<br />
Regista napoletana <strong>di</strong>plomata all’Open Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> Amsterdam in regia e riprese video. Ha collaborato con artisti <strong>di</strong> varie <strong>di</strong>scipline<br />
a progetti <strong>di</strong>fferenti fra Italia e Olanda. Tra i lavori precedenti: Tunacan, World Wide Wishes, Spaccacielo (girato in super8), A occhi<br />
chiusi, Miniotic Status, Frammenti <strong>di</strong> memoria.
Il passaggio <strong>di</strong> un ragazzo all’età adulta.<br />
LONTANO<br />
Regia: Laura Bispuri<br />
Soggetto: Laura Bispuri<br />
Sceneggiatura: Laura Bispuri, Ludovica Rampol<strong>di</strong><br />
Interpreti: Cosmin Gherman Gheorghe, Giorgio Colangeli, Rosa Pianeta<br />
Musica: Nando e Giovanni Di Cosimo per la Etruria Criminale Banda<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2005 – 18’, Mini DV<br />
Laureata in Lettere, con specializzazione in Discipline dello spettacolo, fin da piccola Laura Bispuri è stata appassionata <strong>di</strong> cinema, grazie<br />
ai racconti <strong>di</strong> un nonno che ha lavorato da attrezzista nei più gran<strong>di</strong> film, con autori che vanno da Rossellini a Visconti, Scola,<br />
Montaldo, Bertolucci e molti altri; e un padre, attualmente <strong>di</strong>rettore dell’Istituto Italiano <strong>di</strong> Cultura a Barcellona, che, oltre ad aver pubblicato<br />
numerosi libri su autori come Totò e Fellini, ha fondato un centro stu<strong>di</strong> sul cinema italiano. Il corto “Lontano” rientra nel programma<br />
operativo della Campania Film Commission.<br />
RIFLESSO DI UN AMORE<br />
Regia: Alice Borin<br />
Soggetto: Alice Borin<br />
Sceneggiatura: A. Borin, D. Manente, G. Pertile<br />
Interpreti: A. Marcuzzi, M. La Rovere, L. Farolfi, F. Bortolozzo<br />
Produzione: Videoteca <strong>di</strong> Mestre – Centro Culturale Can<strong>di</strong>ani<br />
Genere: Fiction<br />
Venezia 2005 – 8’, Mini DV<br />
Cosa può nascere da un libro <strong>di</strong> vecchie foto <strong>di</strong>menticato su una panchina? Un incrocio <strong>di</strong> storie: la curiosità <strong>di</strong> un bambino, la<br />
malinconia <strong>di</strong> una nonna e l’amore <strong>di</strong> una giovane coppia a spasso per Mestre.<br />
Alice Borin, nata a Venezia nel 1982, stu<strong>di</strong>a a Ca’ Foscari alla facoltà <strong>di</strong> Lettere e Filosofia e frequenta contemporaneamente la scuola<br />
<strong>di</strong> regia cinematografica presso l’Accademia delle arti cinematografiche <strong>di</strong> Bologna. “Riflesso <strong>di</strong> un amore” è stato realizzato in<br />
occasione del corso-concorso “Raccontare Mestre”, organizzato dal Centro Culturale Can<strong>di</strong>ani.<br />
22 23<br />
LO SCALDASOGNI<br />
Regia: Roberta Bitto<br />
Soggetto e sceneggiatura: Roberta Bitto<br />
Interpreti: Annalisa Cipolat Mis, Francesca Pezzoli<br />
Fotografia: Thomas Pacchiana, Roberta Bitto<br />
Montaggio: Diana Dolce<br />
Genere: Fiction<br />
Fiorano al Serio (BG) 2003 – 6’, Mini DV<br />
Un oggetto che potrebbe sembrare inutile lega le vite e i destini <strong>di</strong> tre donne, vissute in epoche <strong>di</strong>verse.<br />
Roberta Bitto è laureata in Scienze e Tecnologie delle Arti e dello Spettacolo. Ha già partecipato nel 2005 alla rassegna “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong><br />
<strong>Donne</strong>” con il video a sfondo sociale “Peace”. Ha girato nel <strong>di</strong>cembre 2005 un cortometraggio <strong>di</strong> video danza, attualmente in fase <strong>di</strong><br />
montaggio.<br />
CALIFORNIA<br />
Regia: Irene M. Borrego<br />
Soggetto e sceneggiatura: Sheyla Pool, Irene M. Borrego<br />
Interpreti: Veronica Lynn, Hector Echemendìa, Zenia Marabal<br />
Fotografia: Clau<strong>di</strong>a Serrano<br />
Montaggio: Isabel Calabria<br />
Genere: Fiction<br />
Madrid (Spagna) 2005 – 12’, 35 mm<br />
Alicia, una donna anziana, decide <strong>di</strong> ritirarsi in un ambiente isolato per cominciare una nuova vita con i suoi coetanei. I nuovi<br />
compagni la accolgono calorosamente. Ma presto Alicia si sente a <strong>di</strong>sagio; e intuisce che forse c’è qualcosa che non va in questo<br />
nuovo posto. E’ il prezzo da pagare per vivere in società.<br />
Nata a Madrid, Irene M. Borrego si è trasferita a Cuba per stu<strong>di</strong>are cinema. Con il cortometraggio “California” ha partecipato, tra<br />
gli altri, ai seguenti festival: Festival International du Film d’Amiens (Francia), Tampere Film Festival (Finlan<strong>di</strong>a), Panza Corta,<br />
Flying Broom International Women’s Film Festival (Turchia).
PIEDISSEA<br />
Regia: Fabiola Catapano<br />
Soggetto e sceneggiatura: Fabiola Catapano<br />
Musica: Tony Cercola<br />
Suono: Tony Cercola<br />
Montaggio: Livio Viciani<br />
Genere: Fiction<br />
Napoli 2006 – 5’, Mini DV<br />
L’inizio <strong>di</strong> una vacanza è sempre pieno <strong>di</strong> aspettative, ma qui i pie<strong>di</strong> aspirano ad una vita autonoma e un imprevisto li farà beneficiare<br />
<strong>di</strong> un riposo esclusivo.<br />
Fabiola Catapano ha conseguito la maturità artistica nel 1986. Dall’87 al 1996 ha lavorato nell’ambito dei Beni Culturali in qualità <strong>di</strong><br />
restauratrice e nella catalogazione dei beni storico-artistici. Nel 2004 ha realizzato “Con tantali auguri”, selezionato nella prima e<strong>di</strong>zione<br />
<strong>di</strong> “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>”. “Pie<strong>di</strong>ssea” è il suo secondo cortometraggio.<br />
24 25<br />
STORIA DI SANTA LUCIA<br />
Regia: Alessandra Cianelli<br />
Soggetto e sceneggiatura: Alessandra Cianelli<br />
Fotografia: Alessandro Abbate<br />
Montaggio: Adriano Casale<br />
Musica: BK Bostik, Adriano Casale<br />
Genere: Videoarte<br />
Napoli 2005 – 7’, Mini DV<br />
Santa Lucia si toglie gli occhi per vedere la luce al buio. Nell’iconografia cattolica Santa Lucia è rappresentata nell’atto <strong>di</strong> esibire i bulbi<br />
oculari sui palmi delle mani. La rimozione degli occhi in<strong>di</strong>ca la possibilità/necessità <strong>di</strong> guardare al buio dentro se stessi e oltre se stessi<br />
per avere altri sguar<strong>di</strong> e altre visioni.<br />
Accanto a un’attività <strong>di</strong> scenografo e costumista in produzioni teatrali e au<strong>di</strong>o-visive, cinema, video, dal 2004 Alessandra Cianelli ha iniziato<br />
a lavorare a progetti autonomi <strong>di</strong> videoarte seguendo una pratica artistica che mette a frutto l’esperienza maturata nella scenografia,<br />
utilizzando <strong>di</strong>segno, pittura, scultura, fotografia, animazione, video. Collabora con Cavecanem me<strong>di</strong>a production, collettivo che si<br />
occupa <strong>di</strong> produzione e postproduzione <strong>di</strong> film, videoarte, documentari, musica.<br />
IVETTE<br />
Regia: Lourdes de los Santos<br />
Soggetto: Lourdes de los Santos<br />
Sceneggiatura: Lourdes de los Santos, Manuel Iglesias<br />
Fotografia: Ivan Napoles<br />
Montaggio: Manuel Iglesias<br />
Genere: Documentario<br />
La Habana (Cuba) 2005 – 9’, Mini DV<br />
Una bambina <strong>di</strong>segna la statua <strong>di</strong> John Lennon che si trova in un parco vicino a lei. Cerca <strong>di</strong> inviare il <strong>di</strong>segno a suo padre, che non<br />
ha mai conosciuto perché detenuto negli Stati Uniti con l’accusa <strong>di</strong> essere una spia.<br />
Autrice cubana, Lourdes de los Santos è laureata in Storia dell’Arte. Collabora da anni con l’ICAIC (Istituto Cubano dell’Arte e<br />
Industria Cinematografica). Ha esor<strong>di</strong>to nel 1979 nel campo della produzione <strong>di</strong> documentari in 35 mm. A partire dal 1996 ha<br />
<strong>di</strong>retto numerosi cortometraggi in video con una forte attenzione alle tematiche sociali e politiche della sua terra. La canzone del<br />
video, “Imagine”, è eseguita dal cantautore cubano Silvio Rodriguez.<br />
LA PROSSIMA SVOLTA<br />
Regia: Teresa Dell’Aversano<br />
Soggetto: Rino Di Bona<br />
Sceneggiatura: Rino Di Bona, Teresa Dell’Aversano<br />
Interpreti: Emilio Caterino, Rita Russo, Antonio Crispino, Desirèe Basile, Elvira Diana<br />
Fotografia: Michele Attanasio<br />
Genere: Fiction<br />
S. Cipriano d’Aversa (CE) 2004 – 14’, Mini DV<br />
L’abulia <strong>di</strong> un giovane <strong>di</strong> provincia in attesa della svolta. Che sarà forse sempre la prossima…<br />
Teresa Dell’Aversano, nata a S. Cipriano d’Aversa, ha illustrato con il suo lavoro <strong>di</strong> filmaker la realtà sociale, spesso <strong>di</strong>fficile, della<br />
sua terra. Non solo con “La prossima svolta”, ma anche con “L’altra faccia della mente”, ambientato in una casa-famiglia per<br />
persone con <strong>di</strong>sabilità mentali. Altri lavori: “Mater Deliri”, “Sanctus Spiritus”. “La prossima svolta” rientra nel programma<br />
operativo della Campania Film Commission.
L’ULTIMO REGALO<br />
Regia: Sabina Erimacea<br />
Soggetto e sceneggiatura: Sabina Erimacea<br />
Interpreti: Leo Mantovani, Sebastiano Caldart<br />
Fotografia: Alessio Valori<br />
Produzione: Luca Dal Molin per “Voice”<br />
Genere: Fiction<br />
Padova 2005 – 11’, 35 mm<br />
Per Matteo, sette anni, bambino dolce e <strong>di</strong>ligente, è finalmente arrivato il giorno <strong>di</strong> Natale…<br />
Sabina Erimacea, autrice veneta nata a Belluno nel 1970, e residente a Padova. “L’ultimo regalo”, prodotto dalla “Voice” <strong>di</strong> Luca Dal<br />
Molin, ha partecipato a numerosi festival <strong>di</strong> cortometraggi.<br />
26 27<br />
NON VEDO L’ORA<br />
Regia: Barbara Folchitto e Giulia Troiano<br />
Soggetto e sceneggiatura: Barbara Folchitto, Giulia Troiano<br />
Interpreti: Matteo Urzita, Lorenzo Pagani, Barbara Folchitto, Giulia Troiano<br />
Fotografia: Clarissa Cappellani<br />
Montaggio: Paolo Guerrieri<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2004 – 16’, DVC Pro<br />
I quattor<strong>di</strong>cenni Daniele e Federico, sfidando la vita, che li vuol far crescere troppo velocemente, decidono <strong>di</strong> invitare due ragazze molto<br />
più gran<strong>di</strong> ad uscire con loro; si pongono come due ometti, ma quando la situazione degenerando gli sfugge <strong>di</strong> mano, non avranno la<br />
capacità e la maturità <strong>di</strong> gestirla…<br />
Barbara Folchitto, laureata in psicologia, stu<strong>di</strong>a recitazione a Londra presso la RADA. Ha sempre e solo fatto l’attrice. Ad un certo punto,<br />
decide <strong>di</strong> <strong>di</strong>ventare in un’unica volta autrice, regista, interprete e produttrice <strong>di</strong> “Non vedo l’ora”! Giulia Troiano si è <strong>di</strong>plomata presso<br />
la Scuola dello Stabile <strong>di</strong> Torino, dove lavora in teatro, cinema e televisione. Entrambe sono state talenti del Berlinale Talent Campus.<br />
ANTIGONE<br />
Regia: Rossana Foresti, Silvia Borsari<br />
Soggetto: liberamente tratto da “Antigone notte e giorno”, <strong>di</strong> Valerio Fantinel<br />
Sceneggiatura: Rossana Foresti, Silvia Borsari<br />
Interpreti: Rossana Foresti, Waleska D’Errico, Silvia Mendola, Simone Cazzola<br />
Fotografia: Chiara Leproni, Luca Sampieri<br />
Genere: Fiction<br />
Milano 2005 – 24’, Mini DV<br />
Antigone è <strong>di</strong> Sesto San Giovanni (MI). Finisce in carcere perché militante delle Brigate rosse. Dietro le sbarre si confronta con le<br />
sue compagne <strong>di</strong> cella e con se stessa. Si racconta con coraggio mettendosi a nudo tra realtà e finzione.<br />
Rossana Foresti, laureata in Filosofia, con specializzazione in Arti e Spettacolo. Nel 2005 prende la Laurea Specialistica in Cinema,<br />
Televisione e Comunicazione Multime<strong>di</strong>ale presso l’Università IULM <strong>di</strong> Milano. Silvia Borsari ha conseguito la Laurea in Scienze<br />
della Comunicazione alla IULM. Entrambe collaborano all’interno dell’Università col professore Gianni Canova.<br />
Una storia d’amore, paure, richiami, fughe e speranza.<br />
BAOBA<br />
Regia: Simonetta Funel<br />
Soggetto e sceneggiatura: Simonetta Funel<br />
Fotografia e montaggio: Simonetta Funel<br />
Musica: Bruno Agolini<br />
Suono: Bruno Agolini<br />
Genere: Animazione<br />
Napoli 2006 – 4’, Mini DV<br />
Regista napoletana specializzata in cinema d’animazione. Tra i lavori precedenti: Cinetoscopio, Noir, Entract, Amore, Il Tesoro (selezionato<br />
nella prima e<strong>di</strong>zione <strong>di</strong> “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>”).
RENDEZ-VOUS<br />
Regia: Valentina Girolami<br />
Soggetto e sceneggiatura: Simone Dalena, Valentina Girolami<br />
Interpreti: Marco Fisichella, Valentina Girolami<br />
Montaggio: Francesco Dafano<br />
Musica: Valentina Girolami<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2006 – 5’, Mini DV<br />
Un incontro casuale, l’inconscia consapevolezza che sarà importante, la… travolgente conferma.<br />
Valentina Girolami è laureata in Scienze umanistiche, in “Arti e scienze dello spettacolo”. “Rendez-vous” è la sua opera prima.<br />
IL COMPROMESSO<br />
Regia: Linda Greci<br />
Soggetto e sceneggiatura: Linda Greci<br />
Interpreti: Pieraldo Ferrante, Bianca Galvan, Vanessa Giorgis, Francesca Buoni<br />
Fotografia: Eugenio De Benedetti, Simona Certelli<br />
Montaggio: Linda Greci<br />
Genere: Fiction<br />
Grottaferrata (Roma) 2005 – 10’, Mini DV<br />
Due anziani signori, amanti dei fiori, vivono un momento <strong>di</strong> felicità in un giar<strong>di</strong>no <strong>di</strong> una villa, quando una giovane coppia con<br />
bimbi chiede <strong>di</strong> visitare la casa, scusandosi <strong>di</strong> aver anticipato <strong>di</strong> un giorno l’appuntamento previsto per l’acquisto. I due anziani si<br />
trovano in <strong>di</strong>fficoltà, i due giovani sono certi <strong>di</strong> poter approfittare della loro smemoratezza. Ed invece…<br />
Laureata in Istituzioni <strong>di</strong> Regia <strong>di</strong>gitale, Linda Greci realizza due corti come regista, “Il Compromesso” e “La Svista”, e partecipa<br />
alla realizzazione <strong>di</strong> altri corti come aiuto regia, assistente alle luci, fonico, segretaria <strong>di</strong> e<strong>di</strong>zione, operatore <strong>di</strong> macchina e<br />
produttrice.<br />
28 29<br />
SHOUT<br />
Regia: Ilaria Godani<br />
Soggetto: William Naraine<br />
Sceneggiatura: Ilaria Godani<br />
Interpreti: Francesco Martino, Giuliano Oppes, Cateno Ernesto Tornabene<br />
Fotografia e montaggio: Daniele Fauretto<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2006 – 9’, Mini DV<br />
Protagonista è il caso che una mattina d’estate fa incrociare le vite <strong>di</strong> tre giovani molto <strong>di</strong>versi tra loro e ne cambierà drasticamente<br />
il percorso.<br />
Regista <strong>di</strong> solida formazione, Ilaria Godani ha frequentato un Filmaking Workshop alla New York Film Academy, il laboratorio<br />
cinematografico “Immagina”, il corso <strong>di</strong> recitazione <strong>di</strong>retto da Clau<strong>di</strong>o Bigagli, il corso <strong>di</strong> sceneggiatura <strong>di</strong>retto da Franco Ferrini.<br />
Ha esperienze lavorative come aiuto regista, segretaria <strong>di</strong> e<strong>di</strong>zione, attrice. Ha firmato la regia <strong>di</strong> quattro videoclip musicali e del<br />
corto “Circolo chiuso”.<br />
LA TELEFONATA<br />
Regia: Eleonora Ievolella<br />
Soggetto e sceneggiatura: Eleonora Ievolella<br />
Interpreti: Marco Beltrametti, Serena Zal<strong>di</strong>ni<br />
Fotografia: Francesco Venier<br />
Montaggio: Michele Ferrari, Alessandro Quatela<br />
Genere: Fiction<br />
Verona 2005 – 7’, Mini DV<br />
Venezia. Un uomo sta <strong>di</strong>scutendo al telefono con la sua fidanzata. Una ragazza ascolta per caso la telefonata e incuriosita decide <strong>di</strong><br />
seguirlo…<br />
Eleonora Ievolella, regista veronese trapiantata a Milano, oltre al video “La telefonata” ha già firmato la regia <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi<br />
cortometraggi: “Casa <strong>di</strong> Ramia”, “Enjoy your wireless…”, “Il nostro mare”, “Munecas y mojitos”, “Backstage V A”.
ARIE SOTTILI – GIOVANNI SOLLIMA<br />
Regia: Lavinia Longo<br />
Soggetto e sceneggiatura: Lavinia Longo, Alessandro Gandola<br />
Interpreti: Giovanni Sollima<br />
Fotografia: Umberto Ottaviani<br />
Montaggio: Giorgio Mazzoli<br />
Genere: Documentario<br />
Roma 2006 – 20’, DV Cam<br />
E’ possibile entrare nel misterioso e affascinante mondo <strong>di</strong> un compositore? E’ possibile scoprire da dove arrivi l’ispirazione? E <strong>di</strong><br />
che materia è fatta la musica? Giovanni Sollima è un composer-performer e apre il suo cuore permettendoci <strong>di</strong> indagare il mistero<br />
del processo creativo e la profonda relazione con il suo strumento, il violoncello.<br />
Dal 1984 Lavinia Longo si occupa <strong>di</strong> produzione e regia televisiva. Negli ultimi anni scrive e realizza soprattutto documentari<br />
de<strong>di</strong>cati all’arte, all’antiquariato, alla fotografia, alla musica per Rai Educational, Leonardo, Alice, Planet.<br />
PUNTI DI VISTA<br />
Regia: Cecilia Maggio<br />
Soggetto: Cecilia Maggio<br />
Sceneggiatura: Valerio La Martire<br />
Interpreti: Dario Garofalo, Francesca Piscopo, Vincenzo Volo<br />
Musica e montaggio: Giovanni Petrantoni<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2004 – 7’, Mini DV<br />
Una sera come un’altra in un ristorante. Una ragazza chiede allo chef <strong>di</strong> cucinare per lei qualcosa <strong>di</strong> particolare. Nel caos della cucina e<br />
della sala, la sospensione, la passione per il cibo. E la sfida, che non decreta un vincitore, ma la gioia <strong>di</strong> un <strong>di</strong>verso modo <strong>di</strong> comunicare.<br />
Regista romana <strong>di</strong> origine siciliana, Cecilia Maggio ha <strong>di</strong>retto, oltre a “Punti <strong>di</strong> vista”, “I sogni sono pericolosi” (2003), Insieme tra le righe”<br />
(2004), Dì Joe” (2005).<br />
30 31<br />
DOLLS<br />
Regia: Susan Luciani<br />
Soggetto e sceneggiatura: Susan Luciani<br />
Interpreti: Esme Bianco, Matt Nation, Anthony Taylor, Charles Dance (narratore)<br />
Fotografia: Rick Mietkowski<br />
Produzione: Lindsay Mcfarlane<br />
Genere: Fiction<br />
Londra 2005 – 13’, 35 mm<br />
Mouche, una giovane orfana allontanata dal Moulin Rouge, me<strong>di</strong>ta il suici<strong>di</strong>o sulle rive della Senna. La voce <strong>di</strong> una marionetta attira la<br />
sua attenzione. Mouche, adottata dai nuovi amici, gira il paese recitando insieme a loro e scoprendo l’amore e l’affetto della sua nuova<br />
famiglia. Sarebbe tutto perfetto se non fosse per il burattinaio, che <strong>di</strong> notte abusa <strong>di</strong> Mouche, lasciandola alle prese con una dolorosa<br />
decisione: restare o andare via.<br />
Susan ha esor<strong>di</strong>to alla regia, mettendo in scena spettacoli al Bloomsbury Theatre, al Millennium Dome e alla Wembley Arena <strong>di</strong> Londra.<br />
Nel 2001 ha fondato la società <strong>di</strong> produzione in<strong>di</strong>pendente “Double Barrel Productions”, con la quale ha realizzato cortometraggi,<br />
documentari, video musicali e rappresentazioni teatrali. La produttrice <strong>di</strong> “Dolls”, Lindsay Mcfarlane, ha recentemente partecipato alla<br />
produzione de “Il co<strong>di</strong>ce Da Vinci”, <strong>di</strong> Ron Howard.<br />
ALLTÄGLICHE BEGEBENHEITEN (Fatti <strong>di</strong> ogni giorno)<br />
Regia: Fumiko Matsuyama<br />
Soggetto: Fumiko Matsuyama<br />
Sceneggiatura: Fumiko Matsuyama, Isolde Arnold<br />
Interpreti: Anne Gold Arnold<br />
Fotografia e montaggio: Fumiko Matsuyama<br />
Genere: Sperimentale<br />
Berlino (Germania) 2004 – 8’, Mini DV<br />
Fatti <strong>di</strong> ogni giorno, raccontati con l’ausilio dei testi letterari dell’autrice austriaca Ingeborg Bachmann. “War is no more declared,<br />
but continued…”.<br />
Nata a Yokohama, in Giappone, Fumiko Matsuyama vanta stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Filosofia, Sociologia, Cinema e Arte Contestuale. Attualmente<br />
risiede a Berlino, dove lavora come free lance nel campo del giornalismo e dei progetti artistici.
Due can<strong>di</strong>dati ed un solo voto possibile… o forse no?<br />
SEGGIO 17<br />
Regia: Simona Meriggi<br />
Soggetto: Simona Meriggi<br />
Sceneggiatura: Simona Meriggi, Alessandro Ceccarelli<br />
Interpreti: Marco Di Costanzo, Marco Serio, Simona Meriggi, Fabio Ceccarelli<br />
Montaggio: Alessandro Ceccarelli<br />
Genere: Fiction<br />
Rimini 20’<br />
Simona Meriggi è ballerina, coreografa, attrice e doppiatrice con esperienze formative e professionali in Italia e all’estero. “Seggio 17” ha<br />
già ottenuto numerosi riconoscimenti nei festival ai quali ha partecipato (primo premio a Trash Film Festival, Concorto, ConcorsoFilm,<br />
Premio Città <strong>di</strong> Pergola, <strong>Corto</strong> Left, Fiaticortissimi, <strong>Corto</strong> Città).<br />
L’INDIFFERENZA<br />
Regia: Linda Moro<br />
Soggetto: Linda Moro, Mattia Temporin, Giulia Furlanello, Camilla Bovo, Francesco Caldana<br />
Sceneggiatura: Linda Moro, Mattia Temporin, Giulia Furlanello, Camilla Bovo, Francesco Caldana<br />
Interpreti: Mattia Temporin, Donata Pozzan, Camilla Bovo, Francesco Caldana<br />
Produzione: Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club<br />
Genere: Fiction<br />
Padova 2006 – 4’, Mini DV<br />
L’in<strong>di</strong>fferenza, male della società occidentale, visto dagli occhi <strong>di</strong> un giovane ignaro <strong>di</strong> tutto ciò, che si scontra con tale realtà fino<br />
a venirne travolto.<br />
Nata a Padova, Linda Moro frequenta la facoltà <strong>di</strong> Scienze della Comunicazione. Si avvicina al cinema per caso assieme ad un<br />
gruppo <strong>di</strong> compagni, con i quali realizza “L’in<strong>di</strong>fferenza” e “L’apatia”.<br />
32 33<br />
SIAMO D’ACCORDO<br />
Regia: Sara Minuti e Alice Sivo<br />
Soggetto e sceneggiatura: Sara Minuti e Alice Sivo<br />
Interpreti: Sara Armentano, Francesco Bonomo, Michele Bevilacqua, Massimo Palazzini<br />
Fotografia: Pina Mastropiero<br />
Montaggio: Eleonora Marino<br />
Genere: Fiction<br />
Macerata 2005 – 9’, 35 mm<br />
“Gustavo” è un clarinetto con una forte personalità: impone la sua musica a chi tocca le sue chiavi e avvicina con ironia i destini <strong>di</strong> una<br />
ragazza e <strong>di</strong> un ragazzo.<br />
Sara e Alice si conoscono a Torino alla “Scuola Holden” <strong>di</strong> Alessandro Baricco. La sceneggiatura “Siamo d’accordo” è il loro primo lavoro<br />
a quattro mani, con il quale vincono il concorso “<strong>Corto</strong>lazio 2004”. “Siamo d’accordo” rappresenta anche il loro esor<strong>di</strong>o alla regia.<br />
ANAS… ANAS! Sogni <strong>di</strong> rivoluzione <strong>di</strong> un adolescente palestinese a Nesfjibil<br />
Regia: Anita Mosca<br />
Soggetto e sceneggiatura: Anita Mosca, Omar Suleiman<br />
Interpreti: Anas Awayes<br />
Fotografia: Anita Mosca<br />
Montaggio: Fortuna Avallone<br />
Genere: Docu-fiction<br />
Napoli 2006 – 12’, Mini DV<br />
Anas è un adolescente e vive in un piccolo villaggio in Palestina, Nesfjibil. La sua giornata scorre tra gli impegni scolastici, le preghiere alla<br />
Moschea e le mansioni affidategli dai genitori. Ma c’è spazio per i sogni. Una casa <strong>di</strong> pietra, antica ed abbandonata, in passato la più bella<br />
del paese, appartenuta un tempo alla sua famiglia è il rifugio del giovanissimo Anas, che sogna, sogna, sogna…<br />
Anita Mosca lavora nel teatro <strong>di</strong> ricerca e nel teatro danza dal 1993, collaborando come attrice e aiuto regista con numerosi artisti<br />
<strong>di</strong> fama nazionale ed internazionale. Nel 2004 fonda la compagnia teatrale Alqantara (ponte in arabo) con la quale debutta nello<br />
stesso anno con la sua prima regia, “Ritorno a Haifa”, liberamente tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore palestinese Ghassan<br />
Kanafani. “Anas… Anas!” è il suo terzo cortometraggio, dopo “Burca made in Italy”, sulla violenza sulle donne, e “Per non<br />
<strong>di</strong>menticare, agosto – settembre 2003”, sulle con<strong>di</strong>zioni dei campi profughi palestinesi in Libano.
A KISS ON THE NOSE<br />
Regia: Laura Neri<br />
Soggetto e sceneggiatura: Laura Neri<br />
Interpreti: Azita Ghanizada, Gianfranco Russo, Elena Fabri<br />
Fotografia: Gavin Kelly<br />
Montaggio: Evelin Longo<br />
Genere: Fiction<br />
Bruxelles (Belgio) 2004 – 14’, 35 mm<br />
Da pezzi <strong>di</strong> memorie e immaginando – in maniera piuttosto libera – gli eventi a cui non era presente, Chiara prova a ricreare<br />
un’immagine <strong>di</strong> suo padre. Ma ancora le mancano alcuni pezzetti…<br />
Laura Neri è nata in Belgio da padre italiano e madre greca. “A kiss on the nose” (Un bacio sul naso) è il suo film <strong>di</strong> tesi, col quale<br />
ha ottenuto il Master in Film Production alla University of Southern California e ha vinto molti premi nei numerosi festival<br />
internazionali (USA, Canada, In<strong>di</strong>a, Egitto) ai quali ha partecipato. Attualmente Laura sta lavorando al suo primo lungometraggio.<br />
34 35<br />
E’ FEMMINA, NO?<br />
Regia: Silvia Novelli<br />
Soggetto: Milena Paulon, Silvia Novelli<br />
Sceneggiatura: Milena Paulon, Giustina Iannelli, Silvia Ban<strong>di</strong>ni, Lara Gastal<strong>di</strong><br />
Interpreti: Silvia Montanini, Alessia Dona<strong>di</strong>o, Stefania Maschio, Giustina Iannelli<br />
Produzione: Badhole Video<br />
Genere: Fiction<br />
Torino 2006 – 17’, Mini DV<br />
Torino, in un prossimo futuro. Una casa <strong>di</strong> ringhiera, microcosmo che riproduce una società italiana sempre meno laica. Qui vivono<br />
i personaggi più improbabili, tra cui due ragazze che hanno un desiderio. Ma la realtà è davvero quello che sembra?<br />
Regista piemontese, Silvia Novelli ha <strong>di</strong>retto: “B-movie, ragazze in B” (vincitore Anteprima Spazio Torino 2002 e Luzzara Short<br />
Film Festival 2003), “Sarò flessibile con te” (primo classificato 50 Ore Film Torino 2005), “Tutto su mia sorella” (vincitore Florence<br />
Queer Festival 2005), “Cavolini a Bruxelles”.<br />
TOXDOLL<br />
Regia: Sara Novellino<br />
Soggetto e sceneggiatura: Sara Novellino<br />
Interpreti: Chiara Caiella, Marina Guzzo, Salvatore Lobosco, Pino H. Conson<br />
Fotografia: Luca Granato<br />
Musica: U-Bahn Enfants<br />
Genere: Fiction<br />
Milano 2005 – 3’, Mini DV<br />
Lei. Sempre lei. L’altro. Il morto… Chi sono? Cosa cercano nella metro?! E cosa c’entrano le bambole?!…<br />
Laureata in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo, Sara Novellino ha collaborato con la Campania Film Commission,<br />
la casa <strong>di</strong> produzione pubblicitaria FilmLover, il festival del cinema “Linea d’Ombra”. E’ stata inoltre <strong>di</strong>rettrice <strong>di</strong> produzione <strong>di</strong><br />
videoclip e cortometraggi in<strong>di</strong>pendenti.<br />
$ANTONIO CARO ANTONIO<br />
Regia: Caterina Ongaro<br />
Soggetto e sceneggiatura: Caterina Ongaro<br />
Fotografia: Caterina Ongaro<br />
Montaggio: Caterina Ongaro<br />
Produzione: Caterina Ongaro<br />
Genere: Documentario<br />
Fagagna (UD) 2005 – 4’, AVI<br />
Digital IXUS 40. L’ultimo clandestino <strong>di</strong> una piccola <strong>di</strong>gitale all’interno della Basilica <strong>di</strong> S. Antonio da Padova, trasforma il videoricordo<br />
<strong>di</strong> una gita turistica in un reportage sull’utilizzo ossessivo dell’immagine del Santo. Un marchio in grado <strong>di</strong> garantire al<br />
fedele un posto in para<strong>di</strong>so. Un logo sacro.<br />
Regista friulana trentenne, Caterina Ongaro dopo aver realizzato il cortometraggio “$antonio caro Antonio”, ha realizzato il<br />
documentario d’arte “Made in Chinitaly”.
INTERNO SEI<br />
Regia: Rossella Piccinno<br />
Soggetto: Rossella Piccinno<br />
Sceneggiatura: Rossella Piccinno, Stefania Pollastri<br />
Interpreti: Stefania Pollastri, Antonella Bianco, Luca Casalino<br />
Fotografia: Giorgio Giannoccaro<br />
Genere: Fiction<br />
Bologna 2005 – 11’, Mini DV<br />
Una ragazza sola, scappata dal proprio passato ed estranea alla sua vita presente, vive il suo malessere in un flusso <strong>di</strong> coscienza che<br />
la porta alla “totale introspezione”, al punto <strong>di</strong> scomparire in un anfratto della propria camera…<br />
Rossella Piccinno, originaria del Salento, dal 1998 vive e lavora a Bologna, dove si è laureata in DAMS Cinema nel marzo 2004.<br />
“Interno sei” rappresenta il suo debutto alla regia. Attualmente sta lavorando alla post-produzione <strong>di</strong> un documentario da lei stessa<br />
ideato e <strong>di</strong>retto nel novembre 2005 nel deserto della Mauritiana.<br />
LA TECNICA DELL’ASCENSIONE<br />
Regia: Paola Ran<strong>di</strong><br />
Soggetto: Paola Ran<strong>di</strong><br />
Interpreti: Gabriella Fontanesi<br />
Fotografia: Roberta Allegrini<br />
Montaggio: Fulvio Molena<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2005 – 5’, 35 mm<br />
Una signora con due sacchi della spesa entra in un palazzo. Comincia a salire le scale. Rampa dopo rampa raggiunge la sua meta<br />
che non è ciò che ci si aspetta…<br />
Regista e sceneggiatrice, Paola Ran<strong>di</strong> nasce a Milano nel 1970. Si laurea in giurisprudenza e parallelamente stu<strong>di</strong>a <strong>di</strong>segno, pittura,<br />
canto e recitazione. Fonda nel 1996 TTR, trimestrale sul teatro e le arti visive. Nel 2001 si trasferisce a Roma e si occupa<br />
esclusivamente <strong>di</strong> cinema. Ha <strong>di</strong>retto 12 cortometraggi, tra i quali “Giulietta della spazzatura”, premiato in numerosi festival e<br />
selezionato nella prima e<strong>di</strong>zione <strong>di</strong> “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>”.<br />
36 37<br />
PRODOTTO<br />
Regia: Viola Pinzi<br />
Soggetto e sceneggiatura: Viola Pinzi<br />
Interpreti: Anna Amato<br />
Fotografia: Franco Gugel<br />
Montaggio: Daniele Longo, Andrea Campus<br />
Genere: Fiction<br />
Sovicille (SI) 2005 – 10’, Mini DV<br />
Una donna: Anna. Un mondo ricostruito: la sua casa. Un coinquilino: il frigorifero. Alcune presenze: i prodotti alimentari. Un<br />
tra<strong>di</strong>mento: la crisi.<br />
Viola Pinzi nasce nel 1977 a Siena, dove si laurea con una tesi su Eric Rohmer. In parallelo ad attività <strong>di</strong> consulenza nei servizi<br />
sociali e culturali delle amministrazioni senesi, nel 2003 inizia a collaborare con la Fe<strong>di</strong>c e <strong>di</strong>venta redattore della rivista “Carte <strong>di</strong><br />
Cinema”. Nel 2005 inizia la collaborazione con il “Terra <strong>di</strong> Siena” Film Festival, <strong>di</strong>retto da Carlo Verdone, come coor<strong>di</strong>natrice.<br />
INVESTIMENTO GARANTITO<br />
Regia: Sara Ristori<br />
Soggetto e sceneggiatura: Sara Ristori<br />
Interpreti: Sara Ristori, Simone Bernasconi, Betta Ferrando, Katia Goldoni<br />
Fotografia e montaggio: Sara Ristori<br />
Musica: Simone Bernasconi<br />
Genere: Fiction<br />
S. Benedetto del Tronto (AP) 2005 – 5’, Mini DV<br />
Sara ha 26 anni, è in buona salute, è laureata e ha imparato un mestiere. Ciononostante, fatica per mantenersi economicamente.<br />
Deve quin<strong>di</strong> trovare un modo per fare dei sol<strong>di</strong> facili…<br />
Dal 2000 Sara Ristori lavora come operatore e montatore. Ha iniziato fin da subito a collaborare con il laboratorio video del “Link<br />
Project” <strong>di</strong> Bologna. Ha curato la regia <strong>di</strong> numerosi eventi live e <strong>di</strong> alcuni cortometraggi, tra i quali “Affitti bollenti” e “Affari <strong>di</strong><br />
famiglia”. Attualmente sta lavorando ad un documentario ancora in fase <strong>di</strong> shooting.
NON TI ASPETTAVO<br />
Regia: Barbara Rossi Prudente<br />
Soggetto e sceneggiatura: Barbara Rossi Prudente<br />
Interpreti: Valerio Foglia Manzillo, M. Luigi Burruano, Antonia Truppo, Almerica Schiavo<br />
Fotografia: Marco Onorato<br />
Montaggio: Duccio Ventriglia<br />
Genere: Fiction<br />
Caserta 2005 – 19’, Super 16 mm<br />
Cristiano cerca un regalo importante per una persona che ama. Quando, dopo tanto peregrinare finalmente lo trova, organizza i<br />
festeggiamenti per la serata. Tutto procede secondo i piani, quando…<br />
Barbara Rossi Prudente, laureata all’Istituto Universitario Orientale <strong>di</strong> Napoli, è autrice <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi cortometraggi (“L’acca non c’è<br />
più”, “Storielle”, “Angeli”, “Indagine su un equivoco al <strong>di</strong> sopra <strong>di</strong> ogni sospetto”), presentati in numerosi festival nazionali ed<br />
internazionali. “Non ti aspettavo”, video incluso nel programma operativo della Campania Film Commission, è stato recentemente<br />
in concorso anche al Tribeca International Film Festival <strong>di</strong> New York. Con la sceneggiatura <strong>di</strong> “Esterno sera”, Barbara Rossi<br />
Prudente si è aggiu<strong>di</strong>cata il premio Solinas nel 1999.<br />
Un viaggio tra i tessuti <strong>di</strong> Calabria.<br />
I FILI DI ARIANNA<br />
Regia: Giulia Secreti<br />
Soggetto: Sante Orrico<br />
Sceneggiatura: Giulia Secreti<br />
Fotografia: Pasquale Guzzo<br />
Musica: Parto delle nuvole pesanti<br />
Genere: Documentario<br />
Rende (CS) 2002 – 14’, Mini DV<br />
Regista calabrese. Già autrice dei corti “Il Pittore”, presentato al “Cinecittà Internet Film Fest” 2002, e “No Panic”, selezionato<br />
al “Cortissimo Film Fest” 2002, “Premio Dreher” 2005, “Fifi Festival Parigi” 2005, “Cinecittà Internet Film Fest” 2004. E’ inoltre<br />
regista teatrale.<br />
38 39<br />
CAPPELLI TRANSITANTI<br />
Regia: Luisa Sax<br />
Soggetto e sceneggiatura: Luisa Sax<br />
Fotografia: Luisa Sax<br />
Montaggio: Luisa Sax<br />
Musica: Carmina Burana<br />
Genere: Videoarte<br />
Milano 2005 – 2’, Mini DV<br />
Una spiritosa panoramica dei cappelli <strong>di</strong> Luisa Sax, poetessa comica milanese, con finale queer.<br />
Luisa Sax realizza video brevissimi da alcuni anni. Selezionata a vari film festival (Fano, Visionaria, Rimini, Bolzano) e a festival<br />
gay e queer (Firenze).<br />
POZZUOLI E’<br />
Documentario su Pozzuoli, il Rione Terra e il bra<strong>di</strong>sismo.<br />
Regia: Roberta Serretiello<br />
Soggetto: Roberta Serretiello, Fabiana Fazio<br />
Fotografia: Roberta Serretiello<br />
Montaggio: Roberta Serretiello, Fabiana Fazio<br />
Produzione: Associazione culturale Maktub<br />
Genere: Documentario<br />
Ercolano (NA) 2005 – 12’, Mini DV<br />
Roberta Serretiello è nata a Napoli nel 1976. Il video “Pozzuoli è” è stato realizzato in occasione del Festival del Racconto, svoltosi<br />
presso il Rione Terra <strong>di</strong> Pozzuoli nell’autunno del 2005.
ALASKA 12<br />
Regia: Elena Suriano<br />
Soggetto e sceneggiatura: Elena Suriano<br />
Interpreti: Annalisa Mandolini, Marcello Conte, Lisio Castiglia, E. Costantini, Luigia Aristodemo<br />
Fotografia: Roberto Lucarelli<br />
Montaggio: Andrea Briganti<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2005 – 15’, Digital Beta<br />
L’incontro tra un uomo ed una donna, che le circostanze costringono a <strong>di</strong>chiararsi <strong>di</strong>versi da come sono realmente.<br />
“Alaska 12” è il primo cortometraggio <strong>di</strong> Elena Suriano, regista romana. Attualmente Elena sta organizzando le riprese del suo<br />
secondo lavoro.<br />
SOGNI D’ELFEA<br />
Regia: Raffaella Testa<br />
Soggetto e sceneggiatura: Raffaella Testa<br />
Interpreti: Emiliano Schember, Gabriella Striani, Mauro Palumbo<br />
Fotografia: Dario Serafini<br />
Montaggio: Mauro Palumbo<br />
Genere: Fiction<br />
Bacoli (NA) 2006 – 13’, Mini DV<br />
Un professore, appassionato <strong>di</strong> miti e leggende, stanco e <strong>di</strong>silluso dalla incapacità <strong>di</strong> coinvolgere i propri piccoli alunni, riesce a<br />
ritrovare un rinnovato entusiasmo grazie all’incontro-scontro con un personaggio mitologico dei Campi Flegrei…<br />
“Sogni d’Elfea”, prodotto da Tabula Risa, è l’opera prima <strong>di</strong> Raffaella Testa.<br />
40 41<br />
FIORI CHE RINASCONO<br />
Regia: Renata Tardani<br />
Soggetto e sceneggiatura: Renata Tardani<br />
Fotografia: Valerio Ferrario<br />
Montaggio: Roberto Maltagliati<br />
Produzione: Miro Film<br />
Genere: Documentario<br />
Milano 2005 – 23’, Mini DV<br />
Un centro in Etiopia si occupa <strong>di</strong> bambini che hanno subito violenza. Un documentario che dà voce a loro e alla loro voglia <strong>di</strong><br />
guardare avanti.<br />
Quando era piccola, Renata Tardani voleva fare il me<strong>di</strong>co in Africa. E invece ha fatto la producer, soprattutto in pubblicità. Ma il<br />
vero amore sono sempre stati il cinema e i documentari. E adesso, dopo venticinque anni <strong>di</strong> onorato lavoro, ha deciso <strong>di</strong> occuparsi<br />
solo <strong>di</strong> documentari. E anche come regista, Renata è tornata al primo amore, l'Africa.<br />
ROMEO E GIULIETTA VISTI DALL’ALTO<br />
Regia: Anna Gioia Trasacco<br />
Soggetto: Liberamente tratto da “Romeo e Giulietta”, <strong>di</strong> W. Shakespeare<br />
Interpreti: Utenti del Centro <strong>di</strong> Salute Mentale <strong>di</strong> Aversa<br />
Fotografia: Angela Maria Antuono<br />
Supervisione al montaggio: Delfina Autiero<br />
Genere: Documentario<br />
Aversa (CE) 2005 – 17’, Mini DV<br />
Il percorso intrapreso con gli utenti del Centro <strong>di</strong> Salute Mentale <strong>di</strong> Aversa è un viaggio sul filo della loro memoria verso quel luogo<br />
dell’anima collettiva e in<strong>di</strong>viduale in cui è stipata la trage<strong>di</strong>a dei due giovani e infelici amanti <strong>di</strong> Verona.<br />
Nata ad Aversa nel 1957, laureata in Lingue e Civiltà Straniere all’Università degli Stu<strong>di</strong> <strong>di</strong> Napoli, Anna Gioia Trasacco è<br />
insegnante <strong>di</strong> ruolo nel Corso Eda (Educazione Permanente degli Adulti) presso il Centro <strong>di</strong> Salute Mentale <strong>di</strong> Aversa (Caserta). A<br />
partire dagli anni ’90 ha accumulato una notevole esperienza in campo teatrale e cinematografico lavorando come attrice con Mario<br />
Martone, Pippo Delbono, Andrea De Rosa, Pasquale Marrazzo e Tonino De Bernar<strong>di</strong>.
DEO<br />
Regia: Gisella Vacca<br />
Soggetto e sceneggiatura: Gisella Vacca<br />
Interpreti: Gisella Vacca, Carla Casadei, Sisinnia Piras, Arianna Litarru, Antonio Vacca<br />
Fotografia: Paolo Carboni<br />
Montaggio: Gabriele Collalto<br />
Genere: Videoarte<br />
Cagliari 2004 – 4’, Mini DV<br />
Una donna si ribella al suici<strong>di</strong>o e si rifugia nelle parole della vecchia “che sa”. La Vita si ri-svela attraverso il ritorno alle ra<strong>di</strong>ci. La<br />
Terra, l’Acqua, il Fuoco, simboli mitici <strong>di</strong> elementi primor<strong>di</strong>ali, s’inseguono dentro il vulcano infinito del Cielo. A volte danzano, a<br />
volte si fanno la guerra, ma più spesso, come ora, si rior<strong>di</strong>nano nei tratti tenerissimi <strong>di</strong> volti e luoghi molto amati. E insieme alla<br />
musica, al canto, riportano alla luce una bimba ancora affamata <strong>di</strong> fiabe.<br />
Attrice, regista teatrale, autrice e cantante <strong>di</strong>plomata presso il Conservatorio <strong>di</strong> Cagliari, Gisella Vacca affina la propria formazione<br />
teatrale e musicale attraverso stages internazionali. E’ autrice e interprete <strong>di</strong> recitals che sposano canto e poesia, tra cui la rilettura<br />
in chiave colta dei canti popolari del mondo me<strong>di</strong>terraneo.<br />
APPLE DELICIOUS (Miluç delicious)<br />
Regia: Giovanna Zorzenon<br />
Soggetto e sceneggiatura: Giovanna Zorzenon<br />
Interpreti: Eros segugio istriano, Ida Moroldo, Gabriella Tessari, Nino Fantini<br />
Fotografia: Paolo Comuzzi<br />
Montaggio: Cesare Bellafronte<br />
Genere: Fiction<br />
U<strong>di</strong>ne 2005 – 15’, Mini DV<br />
Due donne incontrano un vecchio amico che ha ottenuto successo altrove. Convengono che sarebbe bello se si potesse scegliere<br />
come e cosa nascere. In ascolto un “vagabondo”: un cane. I tre se ne vanno e l’animale segue una voce che chiama un nome. Entra<br />
in una vecchia stamperia dove un personaggio sceso dall’alto gli mostra i tre momenti della vita: giovinezza, maturità, vecchiaia. Il<br />
cane decide d’andarsene, ma…<br />
Giovanna Zorzenon ha fatto parte <strong>di</strong> <strong>di</strong>versi gruppi artistici (D.A.R.S. U<strong>di</strong>ne) e con uno <strong>di</strong> questi ha aperto la galleria “Zoo 21/23”<br />
a Bologna. Nel 2002 scrive il soggetto del corto “Cuatri cjantons”, che vince il primo premio al concorso per testi cinematografici in<br />
lingua friulana. Nel 2003 realizza “107/701”, che partecipa a “Cine Furlan”, “Malescorto”, “A <strong>Corto</strong> <strong>di</strong> <strong>Donne</strong>”. Il suo soggetto per<br />
cinema “Microonde” riceve un’ottima valutazione al premio Solinas 2005.<br />
42 43<br />
EVA D’ESTATE<br />
Regia: Simonetta Valentini<br />
Soggetto: Simonetta Valentini, liberamente tratto da un racconto <strong>di</strong> Pietro Calabrese<br />
Sceneggiatura: Simonetta Valentini<br />
Interpreti: Mia Benedetta, Roberto Zibetti, Stefano Natale, Gianluca Giugliarelli<br />
Fotografia: Giulio Pietromarchi<br />
Genere: Fiction<br />
Roma 2005 – 9’, Digital Beta<br />
Eva ha sempre fotografato cose, fin da bambina. Non ama ritrarre le persone, ma solo gli oggetti che la circondano. Vive al mare<br />
dove d’inverno va alla ricerca <strong>di</strong> resti marini e rifiuti abbandonati sulla spiaggia. Eva, d’estate, fa la paparazza appostandosi con<br />
altri colleghi <strong>di</strong> fronte ad una villa che ospita personaggi noti. Ha un debole per il proprietario della villa, è l’unico essere umano<br />
che riesce a ritrarre senza <strong>di</strong>sgusto…<br />
Nata a Londra da madre inglese e padre italiano, Simonetta Valentini si laurea in Lettere moderne con in<strong>di</strong>rizzo “Storia e critica del<br />
Cinema” all’università <strong>di</strong> Roma con una tesi su Terry Gilliam. Dal 1996 è assistente alla regia in <strong>di</strong>versi film, tra cui: “Il tempo<br />
dell’amore”, <strong>di</strong> Giacomo Campiotti, “Domani”, <strong>di</strong> Francesca Archibugi, “Il gioco <strong>di</strong> Ripley”, <strong>di</strong> Liliana Cavani, “Le avventure<br />
acquatiche <strong>di</strong> Steve Zissou”, <strong>di</strong> Wes Anderson. Al debutto come regista <strong>di</strong> corti con “Eva d’estate”.<br />
CUORE NAMIBIANO<br />
Regia: Antonella Zucchini<br />
Soggetto: Antonella Zucchini<br />
Sceneggiatura: Antonella Zucchini, Allievi del Corso <strong>di</strong> Regia del Centro <strong>di</strong><br />
Documentazione Au<strong>di</strong>ovisiva <strong>di</strong> Pontassieve (FI)<br />
Interpreti: Antonella Zucchini, Alice Zucchini, Roberto Del Buffa<br />
Fotografia: Silvia Puri, Giulia Alterini<br />
Genere: Fiction<br />
Pontassieve (FI) 2005 – 11’, Mini DV<br />
Cercando nell’arma<strong>di</strong>o della biancheria, Sofia scopre un <strong>di</strong>ario un po’ consunto e scritto fitto fitto: la calligrafia è quella <strong>di</strong> sua<br />
madre. Scorrendo quelle pagine, prima con stupore e poi quasi con rabbia, Sofia entra piano piano nel mondo <strong>di</strong> una donna che lei<br />
non ha mai capito né apprezzato appieno.<br />
Antonella Zucchini ha scritto il suo primo soggetto e la sua prima sceneggiatura alla fine <strong>di</strong> un corso <strong>di</strong> regia tenutosi nella<br />
primavera del 2005. Il cortometraggio che ne è scaturito, “Cuore namibiano”, è frutto dell’impegno <strong>di</strong> tutti gli allievi del suddetto<br />
corso.
In<strong>di</strong>ce per autrice<br />
Rita Andreetti 20<br />
Anja Avventi 20<br />
Fa<strong>di</strong>a Bassmaji – Barbara Fisher 21<br />
Cristina Berlini 21<br />
Laura Bìspuri 22<br />
Roberta Bitto 22<br />
Alice Borin 23<br />
Irene M. Borrego 23<br />
Fabiola Catapano 24<br />
Alessandra Cianelli 24<br />
Lourdes de los Santos 25<br />
Teresa Dell’Aversano 25<br />
Sabina Erimacea 26<br />
Barbara Folchitto – Giulia Troiano 26<br />
Rossana Foresti – Silvia Borsari 27<br />
Simonetta Funel 27<br />
Valentina Girolami 28<br />
Ilaria Godani 28<br />
Linda Greci 29<br />
Eleonora Ievolella 29<br />
Lavinia Longo 30<br />
Susan Luciani 30<br />
Cecilia Maggio 31<br />
Fumiko Matsuyama 31<br />
Simona Meriggi 32<br />
Sara Minuti – Alice Sivo 32<br />
Linda Moro 33<br />
Anita Mosca 33<br />
Laura Neri 34<br />
Silvia Novelli 34<br />
Sara Novellino 35<br />
Caterina Ongaro 35<br />
Rossella Piccinno 36<br />
Viola Pinzi 36<br />
Paola Ran<strong>di</strong> 37<br />
Sara Ristori 37<br />
Barbara Rossi Prudente 38<br />
Luisa Sax 38<br />
Giulia Secreti 39<br />
Roberta Serretiello 39<br />
Elena Suriano 40<br />
Renata Tardani 40<br />
Raffaella Testa 41<br />
Anna Gioia Trasacco 41<br />
Gisella Vacca 42<br />
Simonetta Valentini 42<br />
Giovanna Zorzenon 43<br />
Antonella Zucchini 43<br />
In<strong>di</strong>ce per titolo<br />
$antonio caro Antonio 35<br />
A kiss on the nose 34<br />
Alaska 12 40<br />
Alltägliche Begebenheiten 31<br />
Anas… Anas! Sogni <strong>di</strong> rivoluzione… 33<br />
Antigone 27<br />
Apple delicious (Miluç delicious) 43<br />
Arie sottili - Giovanni Sollima 30<br />
Baoba 27<br />
California 23<br />
Cappelli transitanti 38<br />
Cuore namibiano 43<br />
Deo 42<br />
Dolls 30<br />
Dove sei 20<br />
E' femmina, no? 34<br />
Eva d'estate 42<br />
Fiori che rinascono 40<br />
I fili <strong>di</strong> Arianna 39<br />
Il compromesso 29<br />
Interno sei 36<br />
Investimento garantito 37<br />
Ivette 25<br />
La prossima svolta 25<br />
La tecnica dell'ascensione 37<br />
La telefonata 29<br />
L'in<strong>di</strong>fferenza 33<br />
Lo scaldasogni 22<br />
Lontano 22<br />
L'ultimo regalo 26<br />
Misteriosa simbiosi 21<br />
Non ti aspettavo 38<br />
Non vedo l'ora 26<br />
Pentesilea 20<br />
Pie<strong>di</strong>ssea 24<br />
Pozzuoli è 39<br />
Prodotto 36<br />
Punti <strong>di</strong> vista 31<br />
Rendez-vous 28<br />
Riflesso <strong>di</strong> un amore 23<br />
Romeo e Giulietta visti dall'alto 41<br />
Seggio 17 32<br />
Senza nome 21<br />
Shout 28<br />
Siamo d'accordo 32<br />
Sogni d'Elfea 41<br />
Storia <strong>di</strong> Santa Lucia 24<br />
Toxdoll 35
Associazioni promotrici<br />
Associazione Culturale Quicampiflegrei<br />
Presidente Ciro Bion<strong>di</strong><br />
www.quicampiflegrei.it<br />
Coor<strong>di</strong>namento <strong>Donne</strong> Area Flegrea<br />
Presidente Anna Del Pezzo<br />
Tel 081 526 88 56<br />
Istituzioni<br />
Regione Campania<br />
www.regione.campania.it<br />
Provincia <strong>di</strong> Napoli<br />
www.provincia.napoli.it<br />
Comune <strong>di</strong> Pozzuoli<br />
www.comune.pozzuoli.na.it<br />
Azienda Autonoma Cura Soggiorno<br />
e Turismo <strong>di</strong> Pozzuoli<br />
Via Campi Flegrei, 3 - Pozzuoli (NA)<br />
Tel 081 526 24 19<br />
Parco Regionale dei Campi Flegrei<br />
Via Lungolago, 74<br />
80070 Bacoli (NA)<br />
Tel 081 523 17 36<br />
parcocampiflegrei@libero.it<br />
Campania Film Commission<br />
Via Lago Patria, 200<br />
Giugliano in Campania (NA)<br />
Tel 081 509 15 33<br />
www.campaniafilmcommission.org<br />
Privati<br />
Arcangelo Davini<br />
Catering<br />
Tel 081 526 04 00 - 340 406 99 37<br />
347 538 09 71 – 333 688 58 15<br />
Cantine Grotta del Sole<br />
Via Spinelli, 2 – Quarto (NA)<br />
Tel 081 876 25 66<br />
www.grottadelsole.it<br />
Creazione Floreali Regina<br />
Via Verga, 53 – Pozzuoli (NA)<br />
Tel 081 524 63 58<br />
Associazione Turistica Albergatori Flegrei<br />
www.campiflegreihotels.it<br />
Ristorante Sileno<br />
Via Sacchini, 27 - Pozzuoli (NA)<br />
Tel 081 526 27 57<br />
Tiff Pizza Cafè<br />
Via Campi Flegrei, 13/A - Pozzuoli (NA)<br />
Tel 081 804 25 66<br />
Service Renato De Angelis<br />
www.renatodeangelis.it<br />
Zendo Advertising<br />
Stu<strong>di</strong>o <strong>di</strong> comunicazione visiva<br />
Corso Vittorio Emanuele, 377 - Napoli<br />
Tel 081 549 22 72 – 340 378 60 69<br />
info@zendoadv.com<br />
www.zendoadv.com
www.acorto<strong>di</strong>donne.it