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L'arte del TAO nell'ascoltare la voce

F. Cracolici


La voce è la risonanza più arcaica

dell'uomo, difatti la vita si manifesta

con il vagito del bambino che esce dal

ventre materno

“ parlare o cantare significa far vibrare

all'unisono l'aria che è all'esterno con

quella che è all'interno” Platone


“La voce è rumore prodotto da un essere vivente”

Aristotele


L'ascolto della

voce è l'ascolto

dell'essenza più

intima e

soggettiva

dell'uomo che

rivela i

movimenti

emotivi più

sconosciuti alla

mente


“ Non conosco terapia migliore di quella attivata attraverso

la voce, eppure è noto oramai che essa presuppone una

disposizione liberatoria non meno importante, quella di

sapere ascoltare. L'essere che ascolta è un essere che canta,

che vibra, è un essere vivente; che vive per se e vive per gli

altri. Vive per riuscire a essere all'unisono con un cosmo che

canta incessantemente la sua presenza. Per vivere l'uomo

deve accordarsi alle risonanze che animano l'universo.”

A. Tomatis


In Grecia il narratore, l’aedo, era figura particolarmente

venerata ed a lui era affidata la memoria del popolo, della

sua storia, dei suoi valori, della sua tradizione, della sua

areté (= valore).

L’aedo era anche considerato “vate”, perché chi sa

ricordare e narrare gli eventi del passato sa vedere anche

nel futuro. Omero era il vate per eccellenza e, secondo la

tradizione, era raffigurato cieco: i suoi occhi non si

soffermavano sulle cose del mondo circostante ma

miravano alle vicende mitiche collocate nell’eterno

presente.

Un ricordo di questa antica, sacra arte del narrare

permane ancora oggi, con tutto il suo incanto e la sua

sacralità, nella narrazione di un mito (dal greco mythos=

parola) o di una favola.


Presso i Meru dell'Africa meridionale, per citare

solo un esempio, il narratore, chiamato

mugambi (il possessore della parola) possiede

doti particolari. Non solo è considerato un

raffinato dicitore e conoscitore dell'arte della

comunicazione ma anche un uomo saggio,

dotato di grande forza morale e di carattere,

capace di amministrare la giustizia e di

presiedere una assemblea conducendola a felice

conclusione.


la Sibilla, vera e propria figura sonora nelle sue

predizioni, voce acuta di donna divinizzata, estranea ad

un linguaggio immediatamente comprensibile per un

uditorio umano


I maghi che emergono dalla lettura dei papiri

magici e delle tabulae defixionis: conoscitori di

ogni dialetto e di ogni lingua, inventata o reale

(copto, greco, ebreo, egiziano), emettono parole

apparentemente prive di senso e significato

logico, reiterazioni vocaliche e consonantiche,

ma con precisa funzione rituale.


Ascoltare in psicoanalisi è anche tendersi a

cogliere l’incessante interscambio tra corpo e

parola, ciò che il corpo denuncia e la parola non

dice, ciò che la voce contiene come potenzialità

di significato, in attesa della parola. E’ cogliere

suoni, sillabe, consonanze e dissonanze, ritmo e

tono della voce, i quali non si sono ancora

dispiegati al senso, ma sono rimasti non ancora

pensabili, non ancora tradotti in parola.


IN ANATOMIA si vede immediatamente il legame che

si stabilisce tra l’orecchio e certi elementi della faccia

coinvolti nell’atto della fonazione.

La muscolatura della mandibola inferiore e quella del

muscolo del martello dipendono dal V paio cranico

(trigemino).

Esiste quindi un legame costante tra

la tensione del timpano (martello) e

la mobilità della mascella inferiore

destinata a regolare i movimenti della

mandibola e quindi della voce.


IL VAGO DESTRO

Partecipa all’atto fonatorio e al contempo si dirige verso

il canale uditivo esterno e lo innerva nella parte

inferiore, sensibilizzando contemporaneamente la

membrana timpanica.

ORECCHIO LINGUA

Un udito di qualità con un ascolto vigilante fa si che la

lingua prenda spontaneamente la sua posizione


LA VOCE NELLA CULTURA CINESE


"La nota Kon (fa) agisce sulla milza e mette l’uomo in

armonia con la perfetta santità. La nota Chang (sol)

agisce sul polmone e emette l’uomo in armonia con la

giustizia. La nota Kiao (la) agisce sul fegato e mette

l’uomo in armonia con la perfetta bontà. La nota Tche

(do) agisce sul cuore e armonizza l’uomo con i riti

perfetti. La nota Yu (re) agisce sui reni e mette l’uomo

in armonia con la saggezza."


La voce guida di un insegnante può indurre l’attivazione

energetica, attraverso la ricettività del corpo per i suoni

riflessi, alla stessa stregua degli agopuntori data la

corrispondenza dei punti di agopuntura con i punti di

vibrazione.


LA CINA INSEGNA CHE:

Il cuore nutre la parola e gli da sonorità

se troppo pieno le parole escono senza fermarsi

con divagazioni e risate

se vuoto le parole sono piene d’angoscia, paura

e pianto.

Il polmone fornisce il volume della voce (GONG

soffocato non suona)

Il fegato da lucidità alle parole


SW9

Il cielo nutre l’uomo con i cinque soffi

la terra nutre l’uomo con i cinque sapori

I cinque soffi penetrano dal naso

e si tesaurizzano nel cuore e nel polmone;

Risalendo fanno rifulgere i cinque aspetti del colorito

e risuonare potentemente i suoni della voce


I PUNTI DI AGOPUNTURA E LA

VOCE


6 LI Pianli = passaggio deviato

LO del grosso intestino va alle guance e all’orecchio

se in pienezza non entrano mai in comunicazione

se in vuoto non parla molto

5 HT Tongli = penetrare l’interno

LO del cuore rappresenta la comunicazione, la

verbalizzazione, il padroneggiare le cose attraverso la

denominazione

se vuoto incapacità di parlare, di trovare le parole, di

dare un nome alle emozioni

se pieno sopraffatto dalle aspettative, si libera dal

cuore e va alla lingua


6 PC Neiguan = passaggio all’interno

Il pericardio è in grado di bloccare la liberazione del

cuore alla lingua per adattarsi ai parametri sociali.

Rende i processi mentali compatibili con la vita sociale,

ma questo diventa un peso sul cuore che non riesce a

liberarsi

15 VG Yamen = Porta del mutismo

Tratta l’impossibilità di una persona di esprimere il suo

pensiero verbalizzato


22 VC Tiantu = Prominenza celeste

Tratta le persone che fremono per raggiungere il cielo e

non vi riescono perché la parola si blocca in gola con

conseguenza la afonia improvvisa.

7LU Lieque = allineamento deviato

Tratta la parola memorizzata che si trasmette per

tradizione e viene resa in automatico quando l’uomo

necessita di rievocarla


"La voce è suono. Il suono è l’elemento più

sottile della materia percettibile. Nella storia di

ciascuno di noi, come nella nostra storia

collettiva, fu proprio esso, in origine, il luogo di

incontro dell’universo e dell’intelligenza."


"Essere e non-essere si generano l’un l’altro,

difficile e facile si completano l’un l’altro, lungo e

corto si confrontano l’un l’altro, alto e basso si

invertono l’uno nell’altro, suono e voce si

armonizzano l’un l’altro, prima e dopo si

seguono l’un l’altro."


La musica per la sua capacità di essere la parte e il tutto

incarna la totalità di Yin e Yang riconcilia l’interno con

l’esterno e l’uomo con il mondo ristabilendo l’armonia

delle relazioni fra cielo e terra. Come i Greci i Cinesi

credono nell’ethos della musica nella capacità di

penetrare, di influenzare i sentimenti e i costumi degli

uomini ma per i cinesi se la musica influenza il cuore,

un cuore in stato di perfetto equilibrio non può che

produrre una musica armonica


Se l’uomo produce musica, in quanto strumento

musicale in vibrazione simpatica con il cosmo, ogni suo

organo può produrre un suono (la, do, fa, sol, re) e

riflettersi nelle caratteristiche timbrico-espressive della

voce (richiamo, risata, canto, lamento, sospiro).

A questo punto solo la grande arte d’ascolto del medico

cinese potrà cogliere fra i segni del quadro di

disarmonia i suoni vocali degli organi e le

corrispondenti note cogliendo la disarmonia ad ogni

suono dissonante e per ogni voce falsata dalla

disarmonia.


Ovviamente si tratta di indagare le predilezioni e

le avversioni del paziente nei confronti delle

cinque note della scala pentatonica cinese e dei

relativi accordi cui dalla tradizione medica si sa

corrispondere un certo viscere il cui disequilibrio

si renderà manifesto.


LE MODALITA’ DEL TAO

NELL’ALLENAMENTO DEL SENTIRE


DE

“Virtù”

Capacità innata

Potenza del Tao

“In un chicco di grano esiste dormiente la virtualità

di molti altri e proprio da qui a volte si dipartono

centinaia di spighe”

Ciascun elemento appare dotato di una potenza che

è capace di modificare e di essere modificata

«l’acqua spegne il fuoco ma il fuoco la può scaldare»

Esercitare la virtù è IMPARARE a DISIMPARARE sino

alla comprensione immediata delle cose (De)


Il De o potenza del Dao si ritrova nell’immagine del neonato

«Chi possiede la virtù è come un bambino appena nato:

gli insetti velenosi non lo pungono;

gli animali feroci non lo predano;

gli uccelli rapaci non lo afferrano al volo.

Le sue ossa sono delicate e i suoi tendini flessibili, eppure la sua

presa è salda.

Non conosce l'unione del maschio e della femmina,

eppure il suo organo sessuale conosce lo stimolo:

questo perché la sua virilità è al suo culmine.

Urla tutto il giorno eppure non diviene rauco:

questo perché la sua armonia è al suo culmine...»

Oppure nel legno grezzo o nella seta grezza


Il De si ritrova anche nel bambù

che possiede il dualismo maschile

e femminile per la sua natura forte

e al tempo stesso sottomessa.

Il perfetto gentiluomo dà:

-un tetto alle case

-un mezzo per condurre le acque

-gli scuri delle finestre

-cesti, ombrelli e scope

-le sue secrezioni curano la tosse e

sono afrodisiache

-germogli e foglie curano le

malattie veneree

-la linfa abbassa la febbre


-Genera ossigeno

-protegge dai raggi UV

-forma la barriera acustica

-i primi documenti furono scritti nel II°

Secolo a.C. su listarelle di bambù

-i nodi del bambù sono gradini della

conoscenza

-le parti cave sono la vacuità del cuore

-il suo fruscio al vento é il segnale

dell’illuminazione raggiunta


Il colmo della confusione

si osserva nelle foglie di

bambù

in una sera di neve


“Solo colui che fa uso delle cose

senza venirne posseduto può

dominare le cose”

CONFLITTO E’ CERCARE IL

POSSESSO DELLE COSE


LI

Disposizione naturale delle cose

Ordine libero

Principio

Modello organico

Significa forza che dà la forma (della pietra, del legno, della giada) e riflette i

percorsi sottili delle cose: è la ragione di esprimersi di ciò che è.


Un vento di pineta le impolvera maniche e manto;

un ruscello ghiaioso le terge il cuore e l'udito.

T'invidio! Tu che lontano da discorsi e da discordie

hai la testa appoggiata a un guanciale di nuvole azzurre

Li Po

Conflitto è andare contro le venature del Li


Wu Wei

Non agire

Non forzante

Proporre senza imporre

Non fare nulla contro la propria natura

“La via è costantemente inattiva eppure non c’è niente che

non si faccia”

“Non cercare di primeggiare con le armi perché primeggiare

con le armi chiama risposta.

Colui che agisce distruggerà

Colui che prende perderà

Il Santo non agendo su nulla nulla distrugge

Non impadronendosi di nulla nulla ha da perdere” Lao Tsu


“Non legatevi al vostro io e le cose appariranno quali esse

sono.

Il vostro movimento sia simile a quello dell’acqua, la vostra

immobilità simile a quella dello specchio, la vostra risposta

simile all’eco.

Siate fuggitivi come il nulla che non c’è, sereni come l’acqua

pura”

Wu Wei = lasciarsi essere spontanei

L’uomo del bene supremo è come l’acqua

l’acqua benefica a tutti di nulla è rivale

essa ha dimora nei bassifondi da tutti sdegnati

e alla via è assai vicina

niente al mondo è più cedevole e più debole dell’acqua

ma per intaccare ciò che è duro e forte niente la supera

– Lao Tsu Cap.78


L’acqua è un elemento

femminile che conquista il

maschile per attrazione

piuttosto che per costrizione

Judo – Viene da Roudao = la

via del molle

“Colui che sa camminare non

lascia traccia”


Wu Wei = L’agire che aderisce

alla natura

Wei = “L’agire che forza la

natura”

Imporre il proprio io (ego)

CONFLITTO = IL DESIDERIO (ego)

non scompare se viene attaccato, ma se

ne va, muore spontaneamente, se

lasciamo che compia il suo ciclo vitale

come il salice che si piega sotto la neve

senza rompersi mentre il pino rigido si

spezza


ZI RAN = Spontaneità naturale

Si ottiene oltrepassando la tendenza

abituale a giudicare e a classificare

Un atto sarà tale di per sé


“L’uomo perfetto fa del proprio cuore uno specchio.

Non si attacca alle cose, né va loro incontro. Si limita

a rispondervi, senza cercare di trattenerle. E’ così che

è in grado di dominare le cose senza venirne in se

stesso toccato.”

Chuang Tzu

“Non avendo egli alcun punto fisso entro di se le

cose gli si rivelano nel prendere forma.

Nella quiete è come lo specchio, nella risposta come

l’eco”

CONFLITTO E’ L’ANNULLAMENTO DEL LASCIAR ACCADERE


Vuoto Xu

Tao Te Ching cap.11

“30 raggi si uniscono in un solo mozzo,

ma il è il foro al suo centro che permette al carro di muoversi

s’impasta l’argilla per fare un vaso

ma è nel suo vuoto che si può mettere l’acqua

si erigono muri per fare una casa

ma è lo spazio vuoto che la rende abitabile

ciò che usiamo sono le cose materiali

ma ciò che ci serve veramente è immateriale”


Wuji indica lo sconfinato, l'invisibile, il

senza qualità, l'inizio primordiale o

anche il brodo primordiale e la

condizione originaria a cui ogni cosa

tende a fare ritorno.

Nella cosmologia cinese, dal wuji, si

arriva ad un certo punto al taiji, da cui si

sviluppa la dualità yin/yang, le cinque

permutazioni dei cinque movimenti,

wuxing... fino alle diecimila cose.

L’essere è generato dal non essere


“è proprio grazie al vuoto

che sole e luna si muovono,

che le stagioni si succedono;

è da esso che procedono i

diecimila esseri. Tuttavia il

vuoto non si manifesta e non

opera se non mediante il

pieno”


Solo quando l’uso del vuoto è

in funzione vi è “la grande

abilità che sembra mancanza

di abilità”

Perché è assenza di

intenzionalità e l’io è messo da

parte


Utilità del vuoto

Nel corpo: la pleura permette l’espansione del polmone.

il pericardio quella del cuore

il mediastino quella degli organi toracici

Nell’atomo: “L’atomo è quasi vuoto, nell’intervallo non c’è

niente... ma è grazie al suo campo atomico

(vuoto) che il protone crea mesoni Π”

Rutheford


Nella natura: il vuoto della musica (pause)

il vuoto del tempo (assenze)

il vuoto della ceramica Raku

il vuoto del paesaggio karesansui


Il vuoto nell’ikebana

Il vuoto nella pittura ad inchiostro sumie

Il vuoto nella cerimonia del te chanoyu

Il vuoto nel teatro nō


“Benché i piedi dell’uomo non

occupino che un piccolo angolo

della terra è grazie a tutto lo

spazio che non occupa che

l’uomo può camminare sulla

terra immensa.

Benché l’intelligenza dell’uomo

non penetri che una particella

della verità totale è grazie a ciò

che non penetra che l’uomo

può comprendere il cielo”

Zhuang Zi

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