RAPPRESENTATIVITÀ ARCHITETTONICA - Edizioni Pei

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RAPPRESENTATIVITÀ ARCHITETTONICA - Edizioni Pei

Nuove strutture direzioNali di fiera milaNo

RappResentatività

aRchitettonica

La Torre Orizzontale si inserisce in quello che si può considerare il

“parco delle architetture” di Fieramilano Rho: il quartiere espositivo

di Massimiliano Fuksas, i parcheggi multipiano di Mario

Bellini, le torri albergo di Dominique Perrault, e il sistema del verde

pubblico di Andreas Kipar.

Fin dalla pubblicazione del bando per la loro costruzione, si voleva che

le strutture direzionali, pur mantenendo la loro autonomia estetica e

formale, si relazionassero con il contesto territoriale, per integrare le

grandi opere già realizzate a Fieramilano Rho. è innegabile che la

copyright Ernesta Caviola

CoN la torre

orizzoNtale per le

Nuove strutture

direzioNali,

foNdazioNe fiera

milaNo prosegue

il suo impegNo

Nella dotazioNe

di servizi utili

al miglior

fuNzioNameNto di

fieramilaNo rho e

propedeutiCi alla sua

iNtegrazioNe CoN il

territorio CirCostaNte,

dialogaNdo CoN gli

edifiCi pubbliCi e le

preesisteNze del

quartiere fieristiCo

A curA di

5+1AA AgenziA di ArchitetturA

Alfonso femiA giAnlucA Peluffo

soluzione scelta abbia dato vita ad

un’unica struttura di alto livello architettonico,

rispondente in tutto alle richieste

funzionali ed economiche della committenza.

La modalità con cui la città di Milano

incontrando le città di Rho e Pero e

conseguentemente ricercando e definendo

un nuovo dialogo con il territorio è

stato e sarà quello di una “soglia” dove

la città diventa territorio e il territorio

comincia a diventare città, metropoli,

11/12 2010 PT

PROGETTI COSTRUZIONI

e

15


PROGETTI COSTRUZIONI

e

luogo sospeso tra natura e artificio.

L’asse e la volontà di guardare a occidente, verso Torino e la Francia

era già stato ambiziosamente delineato da Napoleone laddove il

Sempione rappresentava la via di collegamento più breve tra le fiere

nello Champagner nella Francia settentrionale ed i centri commerciali

dell’Italia settentrionale, in particolare Milano.

Oggi le vie di collegamento si sono finalmente rafforzate e guarderanno

definitivamente all’Europa da ovest ad est, questo è almeno l’auspicio,

e le strategie infrastrutturali sono state accompagnate e confermate da

importanti opere quali il nuovo quartiere di Fieramilano, il futuro Expo

2015, e le trasformazioni delle aree limitrofe che come un puzzle

potranno, se sapientemente indagate e sviluppate, secondo scenari

che si nutrono di una visione generale (Milano e il suo territorio) e di

risposte specifiche, proiettare Milano in una nuova dimensione internazionale.

Questa premessa non vuole essere un semplice preambolo alla descrizione

di un progetto architettonico importante seppur puntuale e di

complemento all’interno delle “dimensioni” attuali e future dell’area in

oggetto. Il nostro atteggiamento nei confronti dell’architettura è quella

di proporre un progetto che sia una risposta specifica ad un “contesto”

specifico, rifuggendo l’idea che il segno, l’icona e/o il linguaggio

possano da soli autodefinirsi in maniera autoreferenziale come la

risposta a tutte le questioni.

Il contesto è ciò che noi troviamo, guardare le cose come sono,

16 PT PT 11/12 01 2010

copyright Ernesta Caviola

copyright Giuseppe Maritati

5+1AA Agenzia di

Alfonso femia (1966) e gianluca Peluffo

(1966) sono soci fondatori dello studio

5+1 a genova nel 1995: tra il 1998

e il 2005 realizzano il centro visite e

Antiquarium del foro di Aquileia (ud),

il campus universitario nell’ex-caserma

Bligny di savona, le direzioni del ministero

degli interni nell’ex-caserma ferdinando di

savoia di roma.

nel 2003, per l’attività di ricerca, sono

stati insigniti del titolo di Benemerito della

comprendendone il perché e i valori del

loro essere “reale”, il progetto è rispondere

a queste e proporre ciò che non è

mai stato, trasformare il “reale”, in

maniera responsabile e non cinica. Oggi

purtroppo l’architettura corre spesso sul

binario pericoloso dell’autorefenzialità e

del cinismo.

Oggi noi siamo fortunati a confrontarci

con un progetto che ha saputo con

equilibrio essere una risposta pragmatica

e visionaria, capace di creare e inventare

un luogo (quello che non è mai stato) e di

“costruirlo” con una visione, di accumulazione,

stratificazione e di dialogo. La

Fiera come gli importanti edifici pubblici

che troviamo sull’asse del Sempione ha

saputo creare un luogo con una identità

precisa e pertanto con questa vorremmo

confrontarci e dialogare senza prevalere,

senza soggiacere.

Riteniamo che il nuovo edificio debba

dialogare con il complesso della Fiera

che tra i suoi tratti principali si caratterizza

per dimensione e orizzontalità.

Questi aspetti, legati alla frontalità

dell’accesso sud e alle prospettive


Architettura Alfonso femia gianluca Peluffo

scuola della cultura e dell’Arte del ministero per i Beni e le Attività culturali.

nel 2005 creano 5+1AA Agenzia di Architettura e vincono, con rudy ricciotti,

il concorso internazionale per il nuovo Palazzo del cinema di Venezia (in

costruzione).

nel 2006 simonetta cenci diventa partner di 5+1AA. lo stesso anno, aprono

un Atelier a milano, dedicato allo studio e alla sperimentazione sulla città

contemporanea.

nel 2007, con la collaborazione di nicola spinetto, aprono un’Agence a Parigi e

sviluppano il master Plan per l’expo 2015 di milano.

nel 2008 vincono il concorso internazionale per le nuove strutture direzionali

per sviluppo sistema fiera a milano (in fase conclusiva), e sono invitati in diversi

concorsi in francia tra cui a Parigi, con moatti&riviere, per un intervento urbano

nell’area masséna Bruneseau.

nel 2009 pubblicano l’opera “cosa c’è in frigo?” (edizioni AAm/silvanaeditoriale/

Ante Prima), sulla riqualificazione dei frigoriferi milanesi e del Palazzo del

ghiaccio e al loro lavoro è dedicato il primo numero della rivista “monograph.

it” (edizioni list). Vincono i concorsi per le riqualificazioni dei docks di marsiglia,

delle officine grandi riparazioni ferroviarie di torino, del castello degli orsini di

rivalta di torino.

sono finalisti nei principali concorsi internazionali e attualmente invitati in

programmi pubblici e privati in francia, Belgio e spagna.

copyright Ernesta Caviola

nel 2010 ricevono una menzione d’onore al

concorso internazionale per la progettazione

del nuovo miami civic center di miami

(florida), sono vincitori dei concorsi per il

nuovo ospedale di sestri levante (ge) e per

la Piazza del mercato e la ludoteca di Andria

(Ba).

sono pubblicati nelle principali riviste e

tengono conferenze e partecipano a seminari

sulla città contemporanea nelle principali

capitali ed università europee.

Alfonso femia è Professore alla Ksu di firenze

e Professore a contratto di Progettazione

Architettonica nella facoltà di Architettura

dell’università di ferrara.

gianluca Peluffo è ricercatore presso la

facoltà di Architettura di genova.

www.5piu1aa.com

Nuove Strutture Direzionali

di FieraMilano

Luogo: largo Metropolitana, 1 - 20017 Rho, Milano

Committente: Sviluppo Sistema Fiera spa

Capogruppo mandatario 5+1AA

Progetto architettonico e paesaggistico: 5+1AA Alfonso

Femia Gianluca Peluffo con Jean-Baptiste Pietri Architectes

Viabilità e infrastrutture ed ingegneria strutturale:

IQuadro Ingegneria

Ingegneria impiantistica: AI Engineering, AI Studio

Impresa: Italiana Costruzioni spa (Gruppo Navarra)

Design team: Simonetta Cenci, Raffaella F. Pirrello,

Lorenza Barabino, Alessandro Bellus, Luca Bonsignorio,

Stefania Bracco, Gabriele Filippi, Sara Massa,

Roberto Rontini, Carola Picasso, Francesca Recagno

Programma: Nuove strutture direzionali di Sviluppo Sistema

Fiera spa a Rho, Milano

superficie: superficie totale 25.730 m 2

superficie lorda 21.000 m 2

superficie edificabile: 4.800 m 2 ,

altezza 54 m, parcheggi 180 auto, 4 bus, 100 taxi, 700 moto

costo 32.000.000,00 euro

calendario progetto: 2008-2010

renderings ©5+1AA

modello: Edoardo Miola

note concorso internazionale ad inviti

progetto vincitore HQE – classe A min

costruzione fine lavori: 2010

11/12 2010 PT

17


PROGETTI COSTRUZIONI

e

urbane sulla promenade, all’uscita della metropolitana e

sulle principali infrastrutture ad est, portano alla scelta di

proporre una torre orizzontale (132,65 mt x 48,10 di altezza

x 16 di profondità su un basamento a +120 cm), in grado di

relazionarsi in maniera differente a sud-est, rispetto a

nord-ovest (ovvero sull’asse longitudinale di giacitura dell’edificio).

L’area dove si dovrà realizzare l’edificio stabilisce in maniera

chiara i rapporti con il contesto, sia per la disposizione

geografica della sua area fondiaria, sia per la conformazione

geometrica del lotto. L’obiettivo che ci siamo

proposti pertanto è contemporanemante rispondere con un

edificio che appartenga al quartiere della Fiera e allo stesso

tempo soddisfi totalmente le richieste funzionali ed economiche

del bando.

Da queste considerazioni nasce la proposta di un edificio

prevalentemente orizzontale, in grado di relazionarsi in

maniera differente a sud-est, le coperture della Fiera,

rispetto a nord-ovest, dove la Fiera si rivolge a Milano, ma

che allo stesso tempo è un Palazzo verticale rispetto alla

struttura prevalentemente orizzontale della Fiera. La torre

orizzontale e il Palazzo verticale (sommatoria di due palazzi)

Le facciate dei nuovi uffici di fieramilano sembrano voler restituire all’osservatore le

sfumature del sole, riempiendole però prima delle proprie sinuosità; organizzate su

tre lati in vetrate trasparenti lavorate fumè, si completano di frangisole esterni costituiti

da pannellature dalle tinte dorate-ambrate.

Le facciate ventilate in fibro-cemento indossano rivestimenti color oro e le facciate a

doppia pelle si accompagnano a brise soleil nelle sfumature del bronzo.

Le strutture frangisole, rarefacendosi nel loro percorso verso nord, esaltano la facciata

ovest, totalmente rivestita da lastre dorate, grazie ad una attenuazione delicata

delle stesse brise soleil.

Entrando nel dettaglio distinguiamo le tre tipologie di facciate che vanno a comporre

i 12.000 mq complessivi.

La prima tipologia di facciata, che copre una superficie totale di circa 3.500 mq, è

quella che trova collocazione nella parte frontale sinistra dell’edificio ed è realizzata

con cellule in alluminio a sviluppo verticale, secondo il sistema costruttivo della doppia

pelle.

La pelle interna svolge una funzione di isolamento termico ed acustico ed è dotata di

elementi vetrati nella colorazione Hels –grey.

La pelle esterna è più leggera e svolge la funzione di frangisole. Quest’ultima è dotata

di elementi vetrati nella colorazione gold, accessibili esternamente per mezzo di una

passerella di servizio interposta tra le due pelli.

Tutti gli elementi strutturali in alluminio ed acciaio sono stati realizzati in piena armonia

cromatica, mantenendo sempre la colorazione gold, vero e proprio tratto caratterizzante

del volto di questo edificio.

Il sistema energetico delle facciate a doppia pelle rappresenta una soluzione davvero

interessante per il miglioramento delle prestazioni termiche ed architettoniche

dell’involucro.

La seconda tipologia di facciata, che si sviluppa nella parte frontale destra dell’edificio,

è realizzata con cellule in alluminio, questa volta a sviluppo orizzontale e a pelle

singola.

Qui la pelle interna svolge la funzione di isolamento termico ed acustico e di nuovo,

18 PT PT 11/12 01 2010

copyright Ernesta Caviola

Le facciate e le strutture in acciaio Stahlbau Pichler per le Nuove

per coerenza cromatica, è dotata di elementi

vetrati nella colorazione gold.

L’oro è l’assoluto protagonista di questo

edificio: anche la speciale rete metallica

posta quale interposizione tra due elementi

vetrati, pure essi in colorazione gold, nei

due campi di facciata dove le cellule sono

dotate di un frangisole esterno, si colora dei

riflessi del prezioso metallo.

Tutti gli elementi strutturali in alluminio ed

acciaio sono stati previsti, anche in questo

caso, nella colorazione oro, per una super-

Oskar Da Riz


sono le due anime che rendono rappresentativo e simbolico l’edificio,

senza prevalere, senza soggiacere.

Il progetto pertanto sI fonda suI seguentI prIncIpI:

la frontalità dell’area, ingresso Est, tra l’uscita della Metropolitana e

l’ingresso al boulevard della fiera,

concepire l’edifico come una successione di “torri orizzontali”

determinate da un criterio compositivo classico: basamento,

elevazione, coronamento, dove queste si autodefiniscono attraverso

l’invenzione di luoghi “speciali” caratterizzati da interpiani

differenti, capaci di articolare le esigenze dei “due” edifici e al

contempo descriverne e articolarsi come un edificio unico.

il basamento rialzato dal piano strada accoglie, separando i flussi (il

pedone dalla macchina), e propone prospettive differenti che

guardano verso l’orizzonte a seconda delle varie funzioni che

troviamo al piede dell’edificio (foyer a tutta altezza, mensa a doppia

altezza, uffici ad altezza)

- la stratificazione orizzontale dell’edificio che mette in successione i

due corpi dello stesso, un foyer distributivo a tutta altezza che

separa e “unisce” i due Palazzi; la strategia compositiva permette

Strutture Direzionali di FieraMilano

ficie complessiva di circa 2.500 mq.

Nella parte posteriore dell’edificio è stata realizzata una facciata coibentata

e ventilata cieca a rivestimento del tamponamento murario.

Qui il rivestimento esterno è costituito da pannelli in fibrocemento sempre

con colorazione gold, appositamente sviluppati da Swisspearl per questo

specifico progetto.

All’interno di tale facciata sono inseriti numerosi serramenti vetrati, di diverse

dimensioni, in colorazione gold.

Tra questi spicca un taglio di luce, un serramento realizzato secondo la tecnica

a montanti e traversi che “taglia” verticalmente ed in modo irregolare

il tamponamento cieco della facciata.

La superficie complessiva in questo caso è si circa 6.000 mq.

Localizzazione: Rho (MI)

Anno di Realizzazione: inizio lavori febbraio

2009 - fine lavori luglio 2010 (il montaggio

di strutture metalliche e solai alveolari

è stato avviato in data 08/06/2009 e si è

concluso in data 19/11/2009)

Proprietario: Fondazione Fiera Milano

Contracting company: Sviluppo Sistema Fiera

General Contractor: Italiana Costruzioni SpA

Progetto Architettonico: 5+1 AA Alfonso

Femìa Gianluca Peluffo

Progetto Strutturale: I Quadro Ingegneria

- Ing. Stefano Migliaro Ing. Luca Romano

Realizzazione struttura: Stahlbau Pichler

srl (giugno 2009 - dicembre 2009) - Ing.

Christian Rigliaco

Realizzazione facciate: dicembre 2009 -

giugno 2010 – Ing. Gianfranco Piccolin

Sistema costruttivo facciate: - montanti

e traversi - cellule a doppia pelle - facciate

ventilate - Ing. Massimo Colombari

Vetri: a camera singola, con colorazioni anche

grigie e bronzo.

Superfici vetrate: 15.000 mq di superfici di

facciata totali

Acciaio utilizzato: 1200 ton

Superficie area: 21.000 mq

Destinazione d’uso: uffici

Acciaio Utilizzato: ca. 1.200 tonnellate, la

superficie totale dei piani ca. 22.000 mq

Merita di essere brevemente analizzata anche

la facciata in vetrocemento realizzata nel volume

“aperto” dell’edificio, che comprende i piani

5° e 6° ed ha una superficie di circa 180 mq. Le

formelle in vetro costituenti la facciata in vetrocemento,

le quali presentano notevoli dimensioni,

sono state realizzate appositamente per

questo progetto da Seves e presentano una cuspide

da cui deriva un piacevole e ben visibile

movimento della superficie esterna di facciata.

L’impegno profuso in questo intervento è stato

notevole anche in considerazione del fatto

che due sistemi di cellule sono stati sviluppati

appositamente per la specifica realizzazione,

partendo dall’input progettuale del disegno architettonico.

Affidate a Stahlbau Pichler le strutture in acciaio

mostrano una straordinaria capacità di

giocare con la luce creando effetti ottici impensati:

i confini dell’edificio sembrano scomporsi

e sgranarsi assorbendo i raggi del sole ed “evaporando”

nel cielo.

Capacità ingegneristiche e precisione progettuale

sono il sostegno di questa opera che si

mostra pregna di lirismo creativo.

Questo grattacielo orizzontale è stato realizzato

con colonne pendolari (semplicemente compresse)

di sezione ad “H” e con travi in semplice

appoggio, realizzate con profili composti da

lamiere ad ali differenziate.

Lastre alveolari precompresse di altezza 30 cm

11/12 2010 PT

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PROGETTI COSTRUZIONI

e

alta flessibilità, grande rappresentatività esterna ed

interna all’interno di una logica di essero due e uno (i

due Palazzi) e uno e trino (le tre “torri” orizzontali

sovrapposte). n

Render concesso da Stahlbau Pichler

e getto collaborante in calcestruzzo di spessore 5 cm sono

state utilizzate nella composizione dei solai. Queste lastre

prefabbricate sono incassate tra le travi in acciaio ad ali

differenziate con appoggio sull’ala inferiore più larga.

In questo modo si è realizzato un sistema “slim floor” con

un pacchetto di solaio risultante di spessore minimo compatibilmente

a luci e carichi di progetto.

Questa configurazione permette di alloggiare infatti i pannelli

di solaio direttamente sulla flangia inferiore della trave,

concretizzando così un solaio ottimale per resistenza ed

ingombro ridotto.

Nello specifico il pacchetto strutturale è di 35 cm con maglia

tipica di 6,25 m (trave) per 10,70 m (solaio). La stabilità

globale nei confronti dei fenomeni con azione orizzontale,

quali vento e sismi, è garantita dai nuclei scale-ascensori in

calcestruzzo ai quali queste azioni sono trasferite dai solai

infinitamente rigidi.

Decisamente interessante dal punto di vista strutturale è la

realizzazione dell’elisuperficie in copertura.

Essa presenta una pianta circolare con un diametro di circa

25 m ed è fortemente aggettante nel vuoto sul lato della

costruzione che guarda verso i padiglioni espositivi di fieramilano.

Scelte così forti dal punto di vista estetico poggiano dunque

su basi tecnologiche volte a promuovere la sostenibilità

ambientale ed il risparmio energetico. Qualità architettonica

di elevato profilo che si incastra con il sistema insediativo

presente, senza infrangere equilibri ambientali ed

anzi ricercando il contenimento del consumo, rientrando in

classe A attraverso l’utilizzo di tecnologie eco-compatibili.

Linguaggi architettonici contemporanei sposano innovazione

e tecnologia.

20 PT PT 11/12 01 2010

copyright Ernesta Caviola

Ditte, Aziende e Fornitori che hanno

lavorato al progetto ed i relativi ruoli

ricoperti ed aree di interesse:

committente: Sviluppo Sistema Fiera spa

general contractor: Italiana Costruzioni spa (Gruppo Navarra)

piano di programmazione: Sistema Progetto s.p.a

impresa subappaltatrice: C.R.S. S.r.l, Pontoglio BS

capogruppo mandatario: 5+1AA

progetto architettonico e paesaggistico: 5+1AA Alfonso

Femia Gianluca Peluffo srl con Jean-Baptiste Pietri Architectes

viabilità e infrastrutture: I Quadro Ingegneria Srl

ingegneria strutturale: I Quadro Ingegneria Srl

ingegneria impiantistica: AI Engineering srl, Ai Studio

compatibilità ambientale: AI Engineering srl, Ai Studio

aspetti acustici: Ai Engineering srl, Ai Studio

project management e coordinamento generale:

Ai Studio, 5+1AA

Strutture in acciaio: Arcelor

Casseformi: Doka Italia S.p.A.Italia

Calcestruzzi: Unical S.p.a.

Facciate: Stahlbau Pichler S.r.l.

Vetrocemento diamantato: Seves S.p.a.

Facciata ventilata: Cel.Mac.S. S.r.l. per Swisspearl ®

Vetri: Vetrobergamo S.p.a.

Impianti elettrici e speciali: GEWISS

BMS: Siemens

Pompe di calore: Climaveneta

Pannelli radianti a soffitto: Rirradia

Impianti idraulici: Geberit

Apparecchi di illuminazione: Norlight, esterni Martini

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