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Istituto d’Arte A. VENTURI

LE LETTERE FANNO RUMORE?

Progetti per un alfabetiere

Insegnanti e classi

Antonella Battilani, progettazione grafica

in collaborazione con Luigi Cappelli,

esercitazioni di laboratorio

Classe 4°D, Arte della Grafica Pubblicitaria

e della Fotografia

Anno scolastico 2005/2006

Analisi del contesto educativo

La classe è composta da gruppi di studenti

provenienti da due classi diverse che manifestano

una buona motivazione di partenza, ma che

necessitano di una maggiore responsabilizzazione

rispetto ai tempi e ai modi della scuola: l’intervento

didattico progettato ha l’obiettivo di renderli meno

dispersivi, più autonomi e in grado di autovalutare

le proprie competenze.

Finalità del progetto

In generale, gli studenti di un quarto anno devono

saper gestire gli elementi di base delle principali

metodologie grafiche attraverso approfondimenti

concettuali e pratiche di laboratorio che producano

una molteplicità di esperienze, dalle visualizzazioni

a mano libera ad applicazioni info-grafiche e

fotografiche. In questo ambito è importante

favorire una partecipazione attiva e propositiva,

privilegiare atteggiamenti di curiosità intellettuale

e stimolare la capacità di collaborare insieme

agli altri nella realizzazione di percorsi articolati.

Il progetto e lo sviluppo esecutivo di un libro si è

rivelato da tempo uno dei percorsi più adatti in tale

senso anche perché ogni studente ha modo di

sviluppare e affinare sia le capacità metodologiche

sia il pensiero creativo.

La creatività, al di là della genericità del termine, è

qui intesa come capacità di operare attraverso un

pensiero produttivo e pluri-direzionato che sa unire

fantasia, immaginazione e metodo, e sa sfruttare

anche il caso nell’invenzione di nuove forme.

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Nello specifico il percorso valorizza le capacità

creative attraverso la ricerca di varianti e di

rapporti sempre nuovi fra oggetti, concetti,

informazioni, conoscenze: il tema scelto,

la progettazione di un alfabetiere, non

necessariamente rivolto a un pubblico di bambini,

si sviluppa a partire da semplici segni alfabetici

che si combinano con figure e oggetti il cui nome

inizia proprio con quella lettera. Nel corso del

lavoro si è scoperto poi che il vero soggetto della

ricerca è l’incontro fra il mondo della parola e

il mondo delle immagini oppure, l’incrocio con

codici espressivi diversi, quando lettere, parole,

colori e forme si combinano per affinità di suono e

significato.

Il laboratorio del libro

Nel laboratorio progettuale, definibile come uno

spazio nel quale si concretizza l’immaginazione,

si scelgono tecniche, linguaggi e contenuti e si

organizzano le scelte, si trovano gli elementi

giusti per rendere visibile il proprio mondo e si

sperimentano le varietà dei linguaggi espressivi.

Ogni studente, dopo aver scelto i contenuti

specifici, il formato e l’aspetto finale della propria

proposta e avere individuato la tecnica più

idonea per realizzare le immagini, ne definisce

la messa in pagina attraverso un ‘timone’, una

sorta di guida per organizzare la sequenza delle

pagine e studiare la complessa relazione fra il

testo e le immagini; inoltre, questa fase di lavoro

serve anche a controllare e programmare i tempi

di esecuzione. Attraverso l’aiuto di vari layout

(bozzetti più o meno definitivi) si definiscono

meglio le scelte grafiche, ad esempio la tipologia

dei caratteri e la gabbia d’impaginazione e le

tecniche di produzione delle immagini; in seguito

si passa alla definizione infografica dell’intero

impaginato attraverso software specifici e si

allestiscono poi le pagine per la realizzazione del

prototipo finale.


I libri realizzati nel corso dell’anno sono una

ventina e presentano una vasta gamma di

soluzioni e di varianti espressive:

si va dall’alfabetiere che declina i vari stili

dei “writers” metropolitani a lettere che

interpretano il colore in senso emotivo o che

propongono lettere nascoste, da scoprire

guardando attentamente i disegni. O, ancora,

si riprende il metodo attivo di Bruno Munari

che nel suo ‘Alfabetiere’ del 1960 proponeva la

successione di lettere secondo le difficoltà che

presentano per essere lette dal bambino

(i u o a e l d r s n p t m v z b f c h g q).

Alcuni libri usano la fotografia per raccontare

gesti e corpi combinati in forma di lettere,

altri invece usano l’alfabeto per inventare un

bestiario fantastico o per classificare tipologie

architettoniche, mentre alcuni giocano in modo

esplicito con le suggestioni della poesia visiva,

contaminando il mondo dei suoni con segni,

disegni e forme secondo tecniche mutuate dal

Surrealismo.

Erica Montorsi:

“... e se un giorno

le lettere

si ribellassero?”

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Inoltre, la realizzazione del libro sulla tematica

dell’alfabetiere si lega contestualmente

all’ideazione di un laboratorio per bambini ,

progettato e condotto dagli studenti stessi nel

corso dell’edizione 2006 di “Libranch’io”.

Attraverso il laboratorio, della durata di un’ora

e rivolto alle classi della scuola primaria,

i bambini partecipanti, guidati dagli studenti della

classe, hanno l’occasione di realizzare il proprio

alfabetiere creando lettere con svariati materiali.

Dopo aver assemblato i materiali i bambini

fotografano le loro lettere: ogni classe potrà così

ricostruire il proprio alfabetiere in classe.

Marco Russo: dalle lettere create con materiali diversi è

scaturita l’ideazione del laboratorio per bambini


Mattia Rubini: “Chi ha paura dell’alfabeto?”, per scoprire le lettere nascoste fra i particolari delle immagini

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Alessandro Pedroni: un alfabeto “umano”


Margherita Esposto: un alfabetiere “da grandi”, per

declinare sentimenti ed emozioni

Gabriele Mainardi: antologia astratta che incrocia le

suggestioni emotive di parole e colori

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Antropomorfus Bue

Animale simile a un bue tozzo

dalla pelle nera a pois rosa

Alberto Sternieri: animali da inventare con la fantasia

Alessia Cuoghi: l’alfabeto dei gesti Giampaolo Magnani: giochi di parole e di forme


Mattia Ferrari: lettere e frutti

Chiara Soave: una storia avvincente, raccontata con disegni semplici e di sicuro impatto per un pubblico bambino

Jessica Cocchi: lettere e animali da scoprire...

tra le pieghe del libro

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Mirko Zanni: un provocatorio “Sillabario” che, in bilico fra scrittura automatica, poesia visiva e diario di bordo di un

“condannato a vivere”, dedica la copertina a Pinocchio, che ha venduto il suo ’’abbecedario’ per scoprire il mondo

Nicolò Ferretti: l’abc del graffitaro, per riconoscere

tecniche e stili


Simone Moretti: in viaggio con le lettere,

fra simboli e geografia

Xavier Galavotti: il carattere delle lettere!

Simone Goldoni:

semplicità ed esattezza per

descrivere le varietà delle

costruzioni architettoniche

Federica Camurri: semplici indovinelli e particolari

di oggetti e animali per imparare divertendosi

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