Edizioni Pro Loco Scandriglia (RI)
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PARCO REGIONALE NATURALE<br />
DEI MONTI LUCRETILI<br />
<strong>Edizioni</strong> <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> <strong>Scandriglia</strong> (<strong>RI</strong>)<br />
<strong>Pro</strong>vincia di Rieti<br />
Comune di <strong>Scandriglia</strong>
Bollettino di collegamento della <strong>Pro</strong><strong>Loco</strong> di <strong>Scandriglia</strong> • Copia distribuita ai Soci<br />
Questa pubblicazione è dedicata a voi, a tutti i nostri amici ed a chi è interessato<br />
al nostro paese, alla sua storia ed a quelle che sono le manifestazioni e<br />
le iniziative che organizziamo.<br />
È un modo per conoscerci, fino a che vorrete farlo di persona e, vedrete, ne<br />
varrà la pena!<br />
Notizie sul paese<br />
La tradizione vuole che qui avvenne il martirio di Santa Barbara, in prossimità<br />
del luogo dove sorge l'omonima Chiesetta rurale.<br />
Da sempre il simbolo del paese è la torre con tre finestre, a ricordo del martirio<br />
subito dalla Santa, che volle le finestre a simboleggiare la SS. Trinità<br />
Cristiana nel luogo dove venne imprigionata.<br />
Abitanti: Scandrigliesi<br />
Popolazione: 3400 abitanti<br />
Superficie: 63,09 kmq, di cui 32,18 kmq destinati a Parco<br />
Densità: 48 abitanti/kmq<br />
CAP: 02038 - Prefisso telefonico: 0765<br />
Altitudine: 535 m s.l.m.<br />
Cima più elevata: Monte Pellecchia 1368 m s.l.m.<br />
ASSOCIAZIONE PRO-LOCO SCAND<strong>RI</strong>GLIA<br />
Viale Carducci, 1- 02038 <strong>Scandriglia</strong> (Rieti)<br />
Posto Informazioni Turistico, Centro Visita Parco Monti Lucretili<br />
e Sede “<strong>Scandriglia</strong>”:<br />
Via Lamberto Vignoli, 28 - 02038 <strong>Scandriglia</strong> (Ri) Tel.: 0765/878470<br />
E-mail: proloco_scandriglia@libero.it<br />
aquila_reale@libero.it<br />
www.prolocoscandriglia.it<br />
Tipografia SIMA indirizzi s.r.l. - Via Muravera, 4 - 00163 ROMA<br />
Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero:<br />
Bruno Borgia, Andrea Massimiani.<br />
Questo numero è stato chiuso in data 20/07/2012, alle ore 18,30<br />
ARCHIVIO FOTOGRAFICO:<br />
Associazione <strong>Pro</strong>-<strong>Loco</strong> <strong>Scandriglia</strong><br />
Gli autori degli articoli sono responsabili di quanto scritto.
8 a Edizione 2012<br />
<strong>Scandriglia</strong> (<strong>RI</strong>) - Centro Ippico “Razza della Rocca”<br />
Giovedì 23, Venerdì 24, Sabato 25 e Domenica 26 Agosto 2012<br />
Descrizione<br />
Western Spirit <strong>Pro</strong> Rodeo è una manifestazione<br />
organizzata dall'Associazione <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> di<br />
<strong>Scandriglia</strong> dedicata al mondo equestre, nata<br />
nell'estate 2005. Da una valutazione attuale,<br />
considerato il grandissimo afflusso di pubblico,<br />
il successo della manifestazione è destinato<br />
sicuramente ad aumentare e per questo<br />
motivo l'evento giungerà alla ottava edizione<br />
in quest'estate 2012.<br />
Insieme alle manifestazioni curate dalla <strong>Pro</strong><br />
<strong>Loco</strong>, come ad esempio l'importante Sagra<br />
delle Sagne, evento di rilievo interregionale<br />
che nel 2011 ha festeggiato la 26^ edizione,<br />
con presenze di pubblico stimate intorno alle 12.000 unità, con Western Spirit <strong>Pro</strong><br />
Rodeo si è voluto aumentare l'offerta turistica verso i potenziali visitatori del nostro<br />
paese.<br />
Dove<br />
L'evento si svolgerà a <strong>Scandriglia</strong> (<strong>RI</strong>), nella splendida cornice del Parco dei Monti<br />
Lucretili, presso il Centro Ippico “Razza<br />
della Rocca”, naturale location per questa<br />
grande manifestazione.<br />
Organizzazione logistica<br />
E' previsto un servizio navetta con pulmini<br />
per collegare il centro del paese e le aree di
NAME<br />
parcheggio con il luogo dell'evento.<br />
Stand gastronomici - cucina tipica, tex-mex, pionieri e butteri<br />
- Western Saloon<br />
Gli ospiti possono comodamente gustare le generose porzioni<br />
utilizzando aree attrezzate con panche e tavoli, capaci<br />
di ospitare circa mille posti a sedere per volta.<br />
Sicurezza della manifestazione<br />
Oltre alle Forze dell'Ordine regolarmente presenti, il personale<br />
dell'Associazione <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> organizzatrice dell'evento è dislocato<br />
negli spazi della manifestazione e sugli accessi all'area, in collegamento con una<br />
unità centrale; il personale è facilmente riconoscibile dall'abbigliamento specifico<br />
ed in possesso di particolari passi per il riconoscimento.<br />
Nell'area destinata agli spettacoli equestri, staziona un'ambulanza con personale<br />
medico disponibile per qualsiasi evenienza.<br />
Cultura<br />
Confronto la tradizione dei cow boy nostrani, i butteri della maremma laziale e le<br />
tradizioni di oltre oceano, con la presenza degli indiani d'America, mostre su la cultura<br />
delle armi, della caccia e dell'ambiente dei nativi d'America, con l'allestimento<br />
di un villaggio e la riproduzione di armi ed oggetti di uso quotidiano, conferenza sulla<br />
situazione attuale dei Nativi Americani.<br />
Esposizione <strong>Pro</strong>dotti Tipici<br />
Mostra mercato dedicata al mondo<br />
equestre, con sellerie, abbigliamento ed<br />
attrezzature - artigianato caratteristico e<br />
prodotti tipici.<br />
Stand con esposta parte della produzione<br />
locale agricola e gastronomica, con<br />
dolci, formaggi e soprattutto l'Olio d'oliva,<br />
attrezzi della cultura e tradizione<br />
locale, foto storiche.<br />
Aspetto folcloristico locale,<br />
tradizioni, usi e costumi<br />
All'interno della manifestazione un'antica<br />
tradizione locale, la Gimkana della<br />
“Corsa della Stella”, gara tra i rioni di<br />
<strong>Scandriglia</strong> ed i paesi ospiti. Presenti<br />
ospiti che rievocheranno antichi mestieri,<br />
come il Fabbro maniscalco.<br />
Spettacoli musicali<br />
e divertimento<br />
Musica e balli per tutti, con la partecipazione<br />
di gruppi musicali e folcloristici,
musica Country, musica e balli tradizionali.<br />
Aspetto ludico-sportivo<br />
Usi e costumi degli Indiani d'America, per<br />
grandi e piccoli: tiro con l'arco, danze indiane.<br />
Battesimo della sella dedicato ai più piccoli,<br />
ma anche la possibilità di effettuare escursioni<br />
a cavallo nel Parco Naturale dei Monti Lucretili, di<br />
cui <strong>Scandriglia</strong><br />
fa parte.<br />
Posto Informazioni Turistiche<br />
Centro Visita del Parco<br />
Punto informativo della <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> su la manifestazione,<br />
<strong>Scandriglia</strong> ed il Parco Naturale dei Monti<br />
Lucretili, con personale a disposizione per informazioni,<br />
programmi e materiali pubblicitari.<br />
Spettacoli<br />
equestri<br />
Tra gli spettacoli realizzati<br />
dai cavalieri che parteciperanno<br />
alla manifestazione, sono previsti i<br />
giochi tradizionali dei butteri, dimostrazioni di<br />
abilità, il rapporto di perfetta sintonia tra cavallo<br />
e cavaliere con artisti di fama internazionale.<br />
Ospiti d'onore i<br />
Ragazzi di Villa<br />
Buon Respiro.
Spettacoli Equestri<br />
GIONA SHOW<br />
Presenti a “Western Spirit <strong>Pro</strong> Rodeo” fin dalla prima edizione<br />
del 2005, campioni di acrobazie conosciuti ed amati<br />
dal nostro pubblico, con spettacoli sempre nuovi, professionali<br />
e coinvolgenti.<br />
Un gruppo equestre le cui esibizioni sono sogni ad occhi<br />
aperti; trasportano il pubblico in un magico mondo di<br />
emozioni e cavalcate selvagge, dove ogni spettatore è<br />
immerso come in un film.<br />
I fratelli Giona, Alex e Pier sono artisti che amano il<br />
rischio, perfezionisti e sognatori, con il compito di<br />
rivoluzionare l'arte equestre italiana, creando<br />
spettacoli unici ed irripetibili.<br />
Dopo I successi in ambito nazionale<br />
ed internazionale, con<br />
“Horselyric”, il Galà d'oro<br />
di Fieracavallli a Verona, lo<br />
spettacolo “Rève, an<br />
equestrian dream” e la<br />
consacrazione nel<br />
2009 al 33° Festival<br />
Internazionale di<br />
Montecarlo vin-
cendo il Clown d'Argento con “Cavalli in libertà”, premiati direttamente<br />
dalla Principessa Stephanie Ranieri di Monaco, la<br />
famiglia Giona si è inscritta a pieno titolo nell'elite mondiale<br />
degli spettacoli equestri, scrivendo una delle pagine più belle<br />
della storia dell'equitazione italiana. Imperdibili i loro spettacoli,<br />
che in questa edizione di “Western Spirit <strong>Pro</strong> Rodeo” rappresentano<br />
una novità unica ed assoluta!<br />
Ed inoltre: Diego, il più giovane volteggiatore al mondo,<br />
coraggio e abilità in perfetto stile Giona Show!<br />
I Butteri di Roberto Paradisi<br />
Il Buttero della Maremma Toscana e Laziale può<br />
definirsi un “Cow Boy” nostrano, orgoglio della tradizione<br />
popolare italiana.<br />
Il lavoro del buttero un tempo serviva per governare<br />
le mandrie di bestiame, era un lavoro duro e faticoso.<br />
Oggi è divenuto uno degli spettacoli a cavallo<br />
più belli ed interessanti che possa vantare l'Italia.<br />
L' esibizione nel nostro caso è guidata da Roberto Paradisi, campione della specialità<br />
“monta da lavoro” ed Istruttore Federale.<br />
Adam Karoly<br />
Un grande artista legato al mondo dei cavalli: emozionante e di<br />
grande impatto visivo il suo spettacolo con fantastici ed imponenti<br />
Frisoni.<br />
Il suo spettacolo rappresenta una novità: un Western Show intitolato<br />
“Uomini, donne e cavalli”, con fruste, coltelli e lazos.<br />
Marco Sterbini<br />
Campione mondiale di monta<br />
western, specialità Team Penning. Il suo team ha partecipato e<br />
vinto gare ed eventi come lo Special Event di Verona, il Mondiale<br />
di Team Penning Olanda, Staffoli Cup, Campionati Regionali tra<br />
cui quello della Liguria.<br />
Reparto a cavallo<br />
del Corpo Forestale dello Stato<br />
Presenza di prestigio all’interno di Uomini & Cavalli, per<br />
un grande evento.<br />
Il cavallo fa parte da sempre dell'Amministrazione forestale,<br />
fin dal suo anno di fondazione, nel 1822. Le pattuglie<br />
forestali a cavallo assicuravano il controllo del territorio<br />
con particolare riferimento alle aree rurali e montane del Paese, con il compito prioritario di<br />
gestire e salvaguardare il patrimonio boschivo nazionale.
Una Storia d'altri tempi:<br />
Butteri<br />
e Cow Boy<br />
a confronto<br />
Buffalo Bill<br />
Western Spirit <strong>Pro</strong> Rodeo ricorda, nel ricco programma, un<br />
episodio storico, avvenuto in Italia verso la fine dell'800.<br />
E' infatti celebre la sfida lanciata da Buffalo Bill durante la<br />
tappa romana a Prati di Castello, l'8 marzo 1890 della tournèe europea del suo circo, il Wild West<br />
Show, ai cavalieri Italiani.<br />
La sfida fu vinta dal buttero cisternese Augusto Imperiali, che riuscì a cavalcare un indomito cavallo<br />
americano riscuotendo gli scroscianti applausi del numeroso pubblico presente. Per questo l'umile<br />
buttero dell'Agro Pontino è divenuto l'eroe di tutti i butteri.<br />
I personaggi<br />
Buffalo Bill - pseudonimo di William Frederick Cody - (Le Claire,<br />
26 febbraio 1846 -Denver, 10 gennaio 1917) è stato un personaggio<br />
storico americano, fu cacciatore e soldato, esploratore, attore<br />
ed impresario teatrale.<br />
Nel 1883 creò il Buffalo Bill Wild West Show, uno spettacolo circense<br />
in cui venivano ricreate rappresentazioni western, fra cui la<br />
battaglia di Little Bighorn, dove perse la vita il Generale George<br />
Armstrong Custer e distrutto il suo Reggimento, il 7° Cavalleria.<br />
Fra i protagonisti dello spettacolo, a cui partecipavano veri cowboy<br />
e pellerossa, ci furono il leggendario capo Lakota Sioux Toro<br />
Seduto, Calamity Jane e Wild Bill Hickock. Un successo negli Stati<br />
Toro Seduto
Uniti ed in Europa per più di<br />
vent'anni: fu una delle attrazioni<br />
principali a Londra durante il<br />
Giubileo d'Oro della Regina<br />
Vittoria, nel 1889, e<br />
all'Esposizione Mondiale di<br />
Chicago del 1893.<br />
Fece spettacoli anche in Italia,<br />
tra cui Genova e Roma. dove<br />
perse la celebre sfida nella<br />
doma di puledri contro i butteri<br />
dell'Agro Pontino capitanati dal<br />
cisternese Augusto Imperiali.<br />
Augusto Imperiali (Cisterna di<br />
Latina, 27 agosto 1865 - 18<br />
dicembre 1954 ) è un famoso buttero italiano.<br />
A capo di un gruppo di otto compagni,<br />
Imperiali, buttero della Casata Caetani, l'8<br />
marzo 1890 a Prati di Castello (Roma), vinse<br />
la sfida lanciata da Buffalo Bill nella doma di<br />
selvaggi puledri americani nell'arena del<br />
celebre spettacolo circense Wild West Show.<br />
"Tenendo con la destra le redini e agitando con la sinistra il cappello, compiva<br />
una stupenda ed elegante galoppata intorno a tutto il campo. L'entusiasmo era<br />
alle stelle. Il pubblico applaudiva fragorosamente. I butteri entusiasti saltavano,<br />
ballavano, buttavano in aria i cappelli in onore del loro eroe" (Nasi, 2006).<br />
L'evento fu molto seguito dalla popolazione e dalla stampa. Si legge, ne "Il<br />
Messaggero" del 10 Marzo 1890:<br />
Buffalo Bill<br />
stringe la mano<br />
ad Augusto Imperiali<br />
“Il morello, tenuto con le corde, si dibatte frenetico; s'alza sulle zampe di dietro, tira rampate. I<br />
butteri le schivano sempre con la sveltezza di uomini esperti. Riescono finalmente a mettergli la<br />
sella con il sottocoda, e d'un salto uno dei butteri gli è sopra. E' Augusto Imperiali. Nuova tempesta<br />
di applausi. I butteri, entusiasti del successo ottenuto, saltano, ballano, buttano all'aria i cappelli,<br />
tanto per imitare in tutto quello che si è visto fare dagli americani. Augusto Imperiali fa una<br />
stupenda galoppata intorno al campo,<br />
tenendo con la destra le redini e agitando<br />
con la sinistra il cappello. Tutte<br />
le sfuriate del cavallo non riescono a<br />
muoverlo dal posto un solo momento.<br />
Sceso a terra, e chiamato ad avvicinarsi<br />
ai primi posti dove riceve le più<br />
vive congratulazioni da tutti, compresa<br />
la Duchessa di Sermoneta ed i suoi<br />
figli.”<br />
Augusto Imperiali morì il 18 dicembre<br />
del 1954 all'età di 89 anni. Le spoglie<br />
dell'eroico buttero oggi riposano nel<br />
cimitero di Cisterna di Latina.
Il villaggio indiano<br />
Artigianato, usi e costumi della tradizione degli Indiani d'America, work shop e riproduzione<br />
di armi e oggetti di uso quotidiano. Gara di tiro con l'arco - Le Danze Pellerossa<br />
Le Riserve Indiane:<br />
Il mito di Cavallo Pazzo<br />
Confronto con la<br />
situazione attuale dei<br />
Nativi Americani - I<br />
Lakota (Sioux) “La cultura<br />
delle armi, della caccia e<br />
dell'ambiente dei Nativi<br />
d'America” - Con la straordinaria<br />
partecipazione di Gilbert<br />
Douville (Tribù Lakota)<br />
Cavallo Pazzo?<br />
Gilbert Douville<br />
Il Nativo Gilbert Douville, poeta lakota<br />
siuox, rappresentante del Popolo<br />
Lakota, favorisce quella serie di rapporti che permettono di sviluppare<br />
e diffondere la cultura Nativa in modo serio e concreto.<br />
Gilbert Douville, membro riconosciuto della<br />
"Rosebud Sioux Tribe", nasce nel 1951 in Sud<br />
Dakota, nei territori tradizionalmente abitati dalla<br />
banda Sicangu-Lakota.<br />
All'età di vent'anni gli viene attribuito il nome di<br />
Hehak Ihanble che lo porta a far parte della<br />
della società dei Sognatori del Cervo.<br />
Diverse sono le esperienze personali e<br />
professionali che lo aiutano a maturare<br />
una scelta di vita di stampo "tradizionalista"<br />
e la decisione di dedicarsi professionalmente<br />
all'artigianato della<br />
sua gente e alla poesia, contribuendo<br />
così a preservare questa millenaria<br />
cultura che nella ricchezza del suo
South Dakota:<br />
il regno di Cavallo Pazzo<br />
passato trova la forza di vivere nel presente e di sperare<br />
nel futuro.<br />
Conferenza Antropologica<br />
La conferenza che si terrà a <strong>Scandriglia</strong> sarà presieduta<br />
direttamente da Gilbert ed avrà come<br />
tema:<br />
La medicina naturale dei Lakota<br />
Gilbert ci parlerà della dolce medicina dei Nativi,<br />
illustrandoci le varie metodologie, partendo dal<br />
vero significato della Ruota della Medicina, al rito<br />
dell'inipi, alla concezione dell'uomo medicina, ai<br />
rimedi naturali e quant'altro emergerà da questo<br />
incontro dibattito. Naturalmente come “tradizionalista”<br />
Gilbert ci parlerà di questo argomento, portando<br />
anche la propria esperienza, ma non farà<br />
nulla di pratico.<br />
LA SITUAZIONE ATTUALE NELLE <strong>RI</strong>SERVE - IL MITO DI<br />
CAVALLO PAZZO DOVE E' FINITO?<br />
La città di Sioux Falls<br />
Vi pullulavano i coyote: ancora oggi lo si<br />
chiama «Coyote State». La città principale<br />
è Sioux Falls. È diviso dal fiume<br />
Missouri in due regioni: l'ovest arido e<br />
selvaggio, l'est pianeggiante e coltivato a<br />
grano. Su meno di 200 mila kmq vivono<br />
700 mila abitanti, quasi tutti all'interno di<br />
aziende agricole. È spesso spazzato da<br />
fortissimi venti, i blizzard, che provocano<br />
anche danni ingenti. L'economia si basa<br />
sull'agricoltura e sullo sfruttamento del<br />
sottosuolo, data la ricchezza di oro e argento. Il turismo gioca la sua parte grazie alla<br />
presenza di riserve indiane e attrazioni come il Monte Rushmore e il Crazy Horse<br />
Memorial, la montagna trasformata in monumento a Crazy Horse, Cavallo Pazzo, il valoroso<br />
e leggendario capo degli Oglala Lakota (Sioux)<br />
che si oppose alla invasione degli yankees.<br />
Tutto ruota intorno alle Black Hills, le colline nere,<br />
un insieme di montagne in cui i Sioux ambientavano<br />
leggende favolose, venerandole luogo sacro. Ma<br />
nel 1874 i minatori trasformarono la favola in<br />
realtà scoprendo importanti miniere d'oro, che<br />
fecero da detonatore alla lunga resistenza di<br />
Cavallo Pazzo.
Allora si levò nella polvere un altro grido: “Arriva Cavallo<br />
Pazzo! Cavallo Pazzo arriva!”<br />
Da Ovest e da Nord si sentiva urlare “Hoka Hey!”, come il ruggito<br />
di un uragano, e le donne facevano il tremolo; e si udiva<br />
anche lo strillo dei fischietti di osso d'aquila. ALCE NERO<br />
(BLACK ELK)<br />
L'ultima grande vittoria del “Popolo Rosso” contro il 7°<br />
Cavalleria del Generale Custer, che durante le guerre indiane<br />
si era macchiato del massacro di donne, bambini e vecchi,<br />
sancì paradossalmente la sua sconfitta; da allora i Pellerossa<br />
non ebbero più tregua. Dopo 40 anni di lotta i Pellerossa vennero<br />
confinati nelle riserve; grandi capi come Cavallo Pazzo e Toro Seduto furono vigliaccamente<br />
uccisi.<br />
A Woundeed Knee, nella riserva Sioux di Pine Ridge, fu trucidata l'intera tribù di Big Foot (Grosso<br />
Piede) mentre eseguiva la Danza degli Spettri che avrebbe fatto tornare il bisonte e scacciato i<br />
bianchi dalle sue terre. Nel 1969 occuparono l'isola di Alkatraz proclamandola territorio indiano.<br />
Attualmente accusano il governo degli Stati Uniti di genocidio, sterilizzazione delle donne e impiego<br />
di bambini come cavie nella sperimentazione di nuovi farmaci. Oggi si sta cercando di dare<br />
un'immagine veritiera dei fatti accaduti; intanto gli indiani continuano a vivere nelle riserve da dove<br />
i giovani, attratti dal consumismo americano, fuggono. Quelli che rimangono<br />
sono i “vecchi” insieme ai quali<br />
morirà inevitabilmente la cultura di un<br />
popolo che ha dovuto pagare con il sangue<br />
il proprio diritto alla vita, alla patria e<br />
soprattutto alla libertà.<br />
“Rancho” Ilario Ranucci<br />
Ilario Ranucci, in arte "Rancho" è un disegnatore di<br />
fumetti western: la scelta di questo genere è una<br />
coseguenza della sua passione per i film di Randolph<br />
Scott e John Waine ma non solo, fin da bambino ha<br />
trascorso le sue vacanze a Rendinara, un paese anni<br />
fa molto simile ad un villaggio messicano, dove furono<br />
girati i primi Spaghetti Western con l'attore<br />
Terence Hill.<br />
Ha lavorato tantissimi anni per pubblicazioni a<br />
fumetti storiche, quali l'Intrepido ed il Monello, fino<br />
Gli eroi<br />
della resistenza indiana<br />
La fotografia ha immortalato i volti degli<br />
eroi della resistenza indiana dell'Ottocento. Nel loro sguardo non<br />
scorgiamo l'odio, ma piuttosto la tristezza e il rimpianto: di non<br />
poter più udire il suono degli zoccoli dei bisonti, che faceva tremare<br />
le praterie, di non poter più vedere il vento accarezzare l'erba<br />
nelle Grandi Praterie.<br />
ai più recenti Skorpio e Lancio Story. Ha illustrato la<br />
vita a fumetti dell'attore Massimo Troisi nel libro<br />
"Oltre il respiro", oltre ad aver collaborato con il<br />
Corriere dello Sport realizzando le immagini delle<br />
maglie ufficiali della S.S. Lazio dal 1900 ai giorni<br />
nostri.<br />
Molto apprezzato dalla Sergio Bonelli Editore, il papà<br />
di Tex, personaggio di cui esegue oggi ritratti per gli<br />
appassionati.<br />
E' per noi un onore ospitarlo nel Saloon del Villaggio<br />
Western, insieme alle sue opere!
AREA DELLA MANIFESTAZIONE
Spettacoli Equestri<br />
Maremma<br />
& Cow Boys<br />
Lucignolo, il Re dei Butteri della Maremma Laziale<br />
Mauro Arpini, in arte “Lucignolo”, buttero da sempre, custode delle tradizioni della Maremma<br />
Laziale, passione, tradizione e cultura equestre miste ad una carica di simpatia ed umanità uniche.<br />
Collaboratore dell'Università Agraria di<br />
Tarquinia, fautore della presenza del “Villaggio<br />
Lazio” alla Fiera di Verona ed ideatore di manifestazioni<br />
legate a quest'affascinante realtà,<br />
Mauro, o meglio “Lucignolo” sarà ospite della<br />
nostra manifestazione, con dimostrazioni tipiche<br />
del lavoro dei butteri.<br />
Le sue passioni sono i cavalli, le vacche e… le<br />
donne, come scherzosamente ci racconta. Noi<br />
aggiungiamo anche la cucina: i piatti del butte-
o non hanno segreti per lui, provare per credere,<br />
una visita agli stand sarà un'ottima occasione per<br />
conoscere questo simpatico amico.<br />
Maremma & cowboys<br />
La maremma ed i butteri, il west americano ed i cowboys;<br />
due mondi lontani ma un solo modo di vivere,<br />
due diverse tradizioni del lavoro con gli animali che si<br />
fondono e che continuano<br />
in questi tre cavalieri e nei<br />
loro compagni: un cavallo, un mulo ed un asino. Questo è l'associazione<br />
maremma and cowboys.<br />
Mario Rosati<br />
Dimostrazioni d’altri tempi con Mario Rosati, l’Arte del Mulattiere: il carico<br />
dei muli per il trasporto della legna. Il cavallo da lavoro della Sabina,<br />
l’imponente TPR ed il traino di tronchi<br />
Massimiliano Ioannilli<br />
Massimiliano Ioannilli è il titolare del Circolo Ippico "Il<br />
Maremmano", sito a Poggio Moiano (<strong>RI</strong>); presso il centro<br />
svolge attività di doma e addestramento dei cavalli, scuola<br />
di equitazione, trekking e pensione.<br />
Gli spettacoli equestri ideati e creati da Massimiliano,<br />
insieme a suo figlio Gino e alle altre allieve del circolo, vengono<br />
eseguiti nelle più importanti piazze e fiere equestri,<br />
riscuotendo sempre un grande successo.<br />
Il suo settore è basato sulla monta maremmana e, da<br />
ormai tre anni, i suoi magnifici esemplari sono stati riconosciuti<br />
come razza "Maremmano Laziale Tradizionale".<br />
Massimiliano tramite i suoi spettacoli vuole dimostrare che<br />
anche un cavallo di temperamento duro e testardo può diventare docile e collaborativo nei confronti<br />
del suo addestratore e del lavoro da svolgere, eseguendo gli esercizi senza costrizioni.<br />
TPR, il cavallo<br />
da lavoro della Sabina<br />
Il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante<br />
Rapido (CAITPR o, più brevemente TPR) è<br />
una razza di mole notevole, selezionata nel<br />
1927, con un peso negli adulti variabile da<br />
700 a 900 kg e di buon temperamento.<br />
L'impiego originario del TPR per il lavoro, seppur<br />
divenuto secondario, non è stato completamente abbandonato. In alcune zone<br />
montane, infatti, i soggetti in allevamento vengono ancora impiegati per i piccoli<br />
lavori aziendali, per la fienagione e per il disboscamento. Infine, sta trovando una<br />
notevole espansione anche il suo impiego per gli attacchi amatoriali: infatti molti<br />
allevatori addestrano ed attaccano regolarmente i loro cavalli.<br />
I CAVALLI: LE RAZZE<br />
Haflinger<br />
Diversamente da molte altre razze, la razza<br />
Haflinger è immediatamente riconoscibile<br />
anche agli occhi di un profano.<br />
La simpatia e il fascino di questi biondi sauri<br />
altoatesini li rende infatti inconfondibili e<br />
sovente basta la folta e setosa criniera di colore<br />
chiaro a suscitare sguardi carichi di invidia<br />
nei proprietari di cavalli di altre razze! Un tempo questi cavalli venivano utilizzati<br />
come animali da lavoro e dovevano essere robusti e potenti. Per il tiro essi dovevano<br />
essere tranquilli ma non flemmatici e per la soma si richiedeva che fossero<br />
affidabili, resistenti e dal passo sicuro. Essendo nato come cavallo di montagna, il<br />
cavallo Haflinger era inoltre parco e di sana costituzione.
Il Centro Militare<br />
di Equitazione dell’Esercito<br />
Il Centro Militare di Equitazione è il depositario delle tradizioni sportive dell'equitazione militare italiana.<br />
Erede del Centro Ippico Preolimpico, nel 1969 assume la denominazione di Scuola Militare di<br />
Equitazione. Nel 1993 si trasforma in Scuola di Cavalleria mentre nel 1998 viene denominato<br />
Raggruppamento Addestrativo R.S.T.A..<br />
Attualmente rinasce la vecchia Scuola con la rinnovata denominazione di Centro Militare di Equitazione.<br />
Nei suoi 180 anni di vita il Centro ha potuto vantare tra le sue fila atleti che hanno fatto la storia dell'equitazione<br />
italiana e mondiale quale i fratelli D'Inzeo, Angioni ed Oppes.<br />
Oggi, sui 540 ettari della tenuta di Montelibretti, vengono preparati<br />
i cavalieri delle sezioni "completo d'equitazione" e<br />
"salto ostacoli".<br />
Il Centro Militare di Equitazione svolge Corsi di istruzione, di<br />
qualificazione nonché di specializzazione per il personale<br />
della Forza Armata e dei Corpi Armati dello Stato, oltre che<br />
per personale civile selezionato dalla Federazione Italiana<br />
Sport Equestri (F.I.S.E.). Tali Corsi di istruzione hanno come<br />
obiettivo:<br />
• l'ammansimento, la doma e l'addestramento di base dei puledri;<br />
• l'avvio all'attività agonistica (ed il relativo perfezionamento) di Ufficiali, Sottufficiali e Volontari;<br />
• l'abilitazione di U./SU. quali Istruttori Militari di equitazione;<br />
• la formazione e l'aggiornamento di istruttori federali e Pentatleti Militari.<br />
Di primaria importanza ai fini dell'integrazione con la collettività locale è la pratica dell'IPPOTERAPIA,<br />
a sostegno del Co.Ci.S. (Comitato Cittadino per l'Integrazione e la Solidarietà) - ONLUS di Montelibretti.<br />
Piero D'Inzeo<br />
Piero D'Inzeo (Roma, 4 marzo 1923) è stato un ufficiale dell'arma di<br />
cavalleria e cavaliere italiano, vincitore di sei medaglie ai Giochi olimpici.<br />
Con il fratello minore Raimondo, anch'egli cavaliere e ufficiale<br />
dell'Arma dei Carabinieri), ha formato la coppia dei fratelli invincibili<br />
dell'equitazione italiana.<br />
Hanno partecipato vittoriosamente a numerose gare in Italia e all'estero,<br />
e il loro punto di maggior gloria è quello raggiunto nei Giochi<br />
Olimpici di Roma del 1960, quando Raimondo conquistò la medaglia<br />
d'oro e Piero quella d'argento nel Gran Premio di salto ostacoli.<br />
Al temperamento irruente ed aggressivo di Raimondo, Piero contrapponeva<br />
maggiore tecnica e maggior calcolo.
<strong>Scandriglia</strong> e l’Aquila Reale<br />
I sentieri nel Parco dei Monti Lucretili<br />
11^ Edizione 2012<br />
Presentazione<br />
Buona parte del territorio del nostro paese, <strong>Scandriglia</strong>, Comune dell’Alta Sabina,<br />
ospita il Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, dedicandogli 32 dei circa 63 km<br />
quadrati di estensione totale. E’ un territorio che abbiamo imparato ad amare,<br />
apprezzare e rispettare sin da bambini, ricco di sorgenti, montagne, foreste, siti storici,<br />
specie floreali ed animali protette.<br />
Per questo, con orgoglio, vogliamo farlo conoscere a voi gentili visitatori, con questa<br />
pubblicazione che invita ed aiuta a raggiungere località meravigliose.<br />
Il progetto che ne vede la nostra Associazione promotrice è dedicato all’Aquila<br />
Reale, animale simbolo del Parco, ospitato su un’aspra parete rocciosa della cima più<br />
alta dei Lucretili, il Monte Pellecchia, con un ampio areale di caccia proprio nel<br />
nostro territorio.<br />
Abbiamo scelto alcuni sentieri escursionistici, tutti nel territorio di <strong>Scandriglia</strong>: si possono<br />
percorrere durante le vostre vacanze o in più fine settimana.<br />
Non mi resta che augurarvi buon divertimento e buona camminata, ricordando che<br />
voi, come noi, siete i degni custodi delle nostre montagne e della natura incontaminata<br />
per le generazioni future.<br />
Bruno Borgia<br />
Presidente Associazione <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> <strong>Scandriglia</strong><br />
SOCCORSO ALPINO<br />
Schema di chiamata<br />
Per attivare il Soccorso Alpino formulare il numero 118<br />
Fornire le seguenti informazioni:<br />
- luogo esatto dell’incidente<br />
- attività svolta e numero delle persone coinvolte<br />
- numero dei feriti e condizione sanitaria degli stessi<br />
- condizioni meteorologiche sul luogo dell’incidente<br />
- recapito telefonico da cui si chiama<br />
Per permettere un efficace intervento del Soccorso Alpino:<br />
- rispondere dettagliatamente all’intervista dell’operatore<br />
- lasciare libero il recapito telefonico e restare sul posto a disposizione della squadra di soccorso in arrivo<br />
e del responsabile che potrà richiedere, telefonicamente, ulteriori indicazioni.<br />
Non abbandonare mai il telefono da cui si invia l’allarme.<br />
La Squadra Operativa Monti Lucretili, del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, fa capo<br />
alla stazione di Subiaco.<br />
In alternativa al 118 (specificare la necessità di intervento del Soccorso Alpino), per ottimizzare e ridurre i<br />
tempi di allertamento delle squadre sono disponibili i seguenti numeri:<br />
Presidente Regionale: 348-3161300<br />
Stazione Subiaco: 348-6131305<br />
Stazione Rieti: 348-6131306<br />
Stazione Speleologica: 348-6131334
<strong>Scandriglia</strong> - Sentieri escursionistici<br />
Indicazioni topografiche:<br />
IGM Foglio 144 della Carta d’Italia:<br />
I quadrante SO - “Fara Sabina” - 1940<br />
I quadrante SE - “Poggio Moiano” - 1940<br />
II quadrante NO - “Montelibretti” - 1936<br />
II quadrante NE - “Orvinio” - 1936<br />
Sentieri escursionistici<br />
Abbiamo scelto per Voi uno dei sentieri nel territorio di <strong>Scandriglia</strong> appartenenti al<br />
Parco dei Monti Lucretili; per tutti la partenza (a piedi o con avvicinamento in auto) è<br />
considerata dalla fermata dei trasporti pubblici in largo Santa Lucia Filippini.<br />
Alcuni sentieri attraversano zone di riserva integrale coincidenti con l’areale di caccia<br />
dell’aquila o ne sono in prossimità: pertanto si raccomanda di non abbandonarne mai il<br />
tracciato.<br />
Percorso 311: <strong>Scandriglia</strong> q 535 - Convento S. Nicola q 700 - Monte Pereatti q 851 – Loc.<br />
Cerreta q 876 – Fontanile Valle Pecorara q 920 - Monte Serrapopolo q 1180<br />
Avvicinamento in auto all’area sosta: si consiglia di parcheggiare la propria auto nel primo<br />
tratto della <strong>Pro</strong>vinciale per Orvinio adiacente ai giardini pubblici.<br />
Notizie sul Sentiero<br />
Da <strong>Scandriglia</strong>, partendo dal Monumento (Largo Santa Lucia Filippini), percorrere per circa 100<br />
m il tratto iniziale della Strada <strong>Pro</strong>vinciale per Orvinio. Il sentiero inizia dalla croce dei Padri<br />
Missionari, sulla destra con l’incrocio di Via Montebello. In alternativa al primo tratto di questo<br />
sentiero, fino al Convento di San Nicola, è possibile percorrere la variante raggiungibile da<br />
Via Belvedere e Via Macinello.
Il sentiero, dopo aver lasciato sulla sinistra una presa d’acqua, si snoda attraversa boschi costituiti<br />
da carpini bianchi e neri, aceri, querce, con lecci in prossimità dei tre “ripari” principali,<br />
sporgenze rocciose protese verso il paese.<br />
Dopo circa 30’ si raggiunge il Convento Cappuccino di San Nicola, splendida costruzione storica<br />
con un meraviglioso panorama, che purtroppo denuncia la necessità di urgenti interventi<br />
per il restauro, rappresentando una vera e propria emergenza architettonica.<br />
Si raggiunge quindi la cima della montagna, Monte Pereatti, caratterizzata da un rimboschimento<br />
di pini, più avanti la “Torcia du Pucisterno”, dove un tempo si realizzava la calce cuocendo<br />
mucchi di sassi disposti con maestria; l’invaso per lungo tempo ha avuto la funzione di<br />
raccolta dell’acqua piovana per l’abbeveraggio del bestiame allo stato brado. Il sentiero continua<br />
quindi in uno splendido bosco in località “Cerreta”, con piante imponenti e maestose.<br />
Si attraversa un tratto abbastanza scoperto e facilmente individuabile, con la massiccia figura<br />
della meta da raggiungere, Monte Serrapopolo. Un buon punto di osservazione permette di<br />
ammirare lo storico Convento di San Salvatore, alle pendici del Monte Pendente.<br />
Altra meta intermedia è Valle Pecorara, importante per la presenza dell’acqua proveniente<br />
dalla Località “Sorgente Pescara”; il fontanile è pure collegato con un sentiero alla provinciale<br />
per Orvinio, all’altezza della Loc. Sorgente “Bernabeo”.<br />
Nell’ultimo tratto del sentiero ci aspetta un’ascensione abbastanza impegnativa, ma raggiunta<br />
la cima del Monte Serrapopolo ci rendiamo conto che ne è valsa la pena.<br />
La cima, indicata da croci di ferro, è definita in dialetto “Croce ‘e Davide”, riferendosi al personaggio<br />
storico Davide Lazzaretti, che <strong>Scandriglia</strong> ospitò nel XIX secolo, fondatore dell’omonimo movimento<br />
“lazzarettista”, associazione tra contadini e artigiani che particava tra l’altro il baratto.<br />
Il sentiero è percorribile nei due sensi: sia da <strong>Scandriglia</strong>, con meta Monte Serrapopolo, sia<br />
dalla <strong>Pro</strong>vinciale per Orvinio, in prossimità del fontanile “Passionnaro” (859 m); salendo infatti<br />
per la Loc. Portonaro (subito sopra il fontanile) si incrocia il sentiero 311A (raccordo con il<br />
309): percorrendolo verso destra ci permette di raggiungere la vetta di Monte Serrapopolo in<br />
circa 50 minuti, proseguendo poi in direzione di <strong>Scandriglia</strong>.<br />
Partenza da: <strong>Scandriglia</strong> q 535<br />
Mete intermedie: Convento S. Nicola q 700 - Monte Pereatti q 851 – Fontanile<br />
Vallepecorara q 954<br />
Arrivo: Monte Serrapopolo q 1180<br />
Dislivello (m): 645<br />
Tempo di percorrenza (h m’): 4h 30’ (andata 2h 30’ – ritorno 2h)<br />
Difficoltà: EE (sentiero escursionisti esperti)<br />
Posizione dei punti di controllo (check point): (o) Monte Pereatti q 851 (o) Monte<br />
Serrapopolo q 1180.
Montagne nel Parco all’interno del territorio di <strong>Scandriglia</strong><br />
Monte Pellecchia (1368 m)<br />
Cima Coppi (1211 m)<br />
Monte Pendente (Cima Casarene, 1191 m)<br />
Monte Serrapopolo (1180 m)<br />
Monte Pereatti (851 m)<br />
Sorgenti e fontanili<br />
• Fontanili - (area sosta attrezzata con caminetti e tavoli) - sorgente<br />
• Bernabeo - (area sosta attrezzata con caminetti e tavoli) – sorgente oligominerale<br />
• Passionnaro - (area sosta attrezzata con caminetti e tavoli) – fontanile con acqua dalla<br />
Sorgente Pescara<br />
• Valle Pecorara – fontanile con acqua dalla Sorgente Pescara<br />
• Sorgente Pescara: da qui partiva “l’acquedotto d’a Fara”, che serviva appunto Fara<br />
Sabina.<br />
• Schiazzi – sorgente, anticamente era “l’Acqua di <strong>Scandriglia</strong>”<br />
• Pratarelle - sorgente<br />
• Fonte Sambuco – sorgente, nasce sotto il Pellecchia<br />
• Fontana del mortale - sorgente<br />
• Fontana dei Cerri (Ara dei Cerri) – sorgente stagionale<br />
• La sorgente “Immaginola”, nel gruppo di Monte Pendente, alimenta invece i fontanili<br />
di:<br />
• “Pianu d’a Selva”<br />
• Ciampani<br />
• Rocca Sollana<br />
• Coste del Sole
L’Aquila reale<br />
Buona parte del territorio di<br />
<strong>Scandriglia</strong> compreso nel Parco,<br />
in prossimità dell Monte<br />
Pellecchia, rientra nell’areale di<br />
caccia della splendida aquila<br />
reale (Aquila chrysaetos) che<br />
durante il periodo primaverile<br />
ed estivo è facile osservare nel<br />
suo volteggio a quote elevate in<br />
questo settore del Parco.<br />
La coppia di aquile reali del<br />
Parco dei Monti Lucretili nidifica<br />
sulle pareti a nord del Monte<br />
Pellecchia, settore con bruschi<br />
salti di roccia, ed è una delle sei<br />
coppie che nidificano nel Lazio (questo è il sito di nidificazione più vicino a Roma).<br />
Nome: Aquila reale<br />
Ordine: Falconiformi<br />
Famiglia: Accipitridi<br />
Specie: Aquila chrysaetos<br />
Aquila reale: dal latino aquilus = bruno scuro; reale perché è un po’ il re degli uccelli “l’uccello<br />
scuro che è re”.<br />
Aquila chrysáetos: dal greco chrúsos = dorato e aetòs = aquila “aquila dorata”<br />
Altri nomi europei: Golden Eagle (Inglese), Aigle royal (Francese), Steinadler (Tedesco),<br />
Aguila real (Spagnolo).<br />
Habitat:<br />
Predilige le aree montuose alberate o aperte. Il suo territorio di volo raggiunge i 200 kmq,<br />
un’estensione pari a quella di una città media.<br />
Areale:<br />
La distribuzione della specie è detta oloartica e comprende parte le regioni montuose<br />
dell’Europa, dell’Asia centrale e settentrionale, dell’America settentrionale e dei rilievi<br />
dell’Africa nord - occidentale.<br />
Dimensioni:<br />
Apertura alare: In grado di librarsi in aria senza sforzo, l’apertura alare è di circa 2 m (200-<br />
220 cm ; le femmine hanno ali più ampie)<br />
Lunghezza: Testa e corpo 75-90 cm; coda 25 – 35 cm<br />
Peso: mediamente sino a 6,5 kg (maschi 3-5 kg; femmine 4-7 kg)<br />
Riproduzione: avviene da febbraio a luglio. Il territorio riproduttivo di una singola coppia si<br />
può estendere anche per 8-10.000 ettari.
Deposizione delle uova: avviene tra Febbraio e Marzo. Di solito ne vengono deposte 2, ma<br />
talvolta 1 o 3. L’incubazione dura 42-45 giorni e vi partecipa anche il maschio.<br />
L’Intervallo fra le nascite è di un anno<br />
Gli aquilotti, già completato interamente il piumaggio tra i 40 ed i 60 giorni, si involano<br />
attorno alle 10-12 settimane dalla nascita. Spesso il primo nato predomina sul secondo nella<br />
competizione per il cibo offerto dal genitore. La maturità giunge attorno ai 5 anni.<br />
Le piume dell’aquila reale pesano più di tutto il suo scheletro.<br />
Le penne alle estremità delle ali, simili a dita, regolano il flusso d’aria, permettendo all’aquila<br />
di volare lentamente senza andare in stallo.<br />
La vita media è fino a 25 anni. Si stima che la popolazione mondiale delle aquile reali sia di<br />
125000-250000 esemplari.<br />
Dieta tipica<br />
L’aquila reale si nutre di animali terricoli, soprattutto mammiferi, anche di considerevoli<br />
dimensioni, uccelli, e talvolta di carogne (periodo invernale).<br />
Nidificazione: Si tratta di una specie stanziale o parzialmente migrante; nidifica su<br />
speroni o nicchie rocciose per lo più a strapiombo, meglio se protette da un<br />
“tetto” di roccia; raramente sulle chiome degli alberi.<br />
All’interno del proprio territorio l’aquila costruisce più di un nido (da un minimo di 2, fino a<br />
8-12), che utilizza alternativamente, a rotazione, nel corso degli anni.<br />
Il nido, caratteristico degli uccelli da preda, può essere usato dalle aquile reali per molte<br />
generazioni.<br />
Spesso il nido è posto a margine di ampi territori di caccia ad esso sovrastanti, facilitando in<br />
tal modo il trasporto al nido delle prede.<br />
La caccia<br />
I territori di caccia favoriti comprendono un mosaico di ambienti diversi: pascoli alternati a<br />
radure alberate, boschi e coltivi di montagna, dove è maggiore la varietà di prede cacciabili.<br />
Il caratteristico volo detto “a festoni”, che veicola un messaggio relativo alla difesa del territorio,<br />
può verificarsi in ogni stagione dell’anno.<br />
Mentre vola su ampi tratti di territorio selvaggio, l’aquila reale utilizza la sua vista straordinaria<br />
per scrutare il suolo alla ricerca di una preda.Gli occhi grandi, direzionati frontalmente,<br />
permettono all’aquila reale un’ampia visione binoculare. La sua vista sembra sia otto volte<br />
più acuta di quella umana.<br />
La preda viene fatta a pezzi con il potente becco adunco. Tuttavia la femmina può utilizzarlo<br />
con la delicatezza di una pinzetta quando nutre i suoi figli.
Lo Zaino per le escursioni<br />
Alcuni consigli per la preparazione ed i materiali<br />
Borsa superiore o patella: carta topografica,<br />
guide, materiale per appunti. Berretto e/o<br />
passamontagna, guanti di lana.<br />
Sotto la patella: a portata di mano un poncho<br />
impermeabile ed eventualmente materassino.<br />
Borsa laterale I: kit di soccorso, occorrente<br />
per cucire, indumenti impermeabili.<br />
Eventualmente una piccola tenda, palerie e picchetti.<br />
Borsa laterale II: Borraccia, guanti in fibra e<br />
ghette (stagione invernale), gomitolo di spago<br />
e fil di ferro, creme solari protettive.<br />
Borsa centrale: occorrente per consumare un<br />
pasto, un ricambio (canottiera, 1 p. calze,<br />
maglietta cotone e maglioncino leggero)<br />
maglione o pile, imbottitura giacca a vento,<br />
borsa con l’occorrente per la pulizia personale,<br />
asciugamano e sacco a pelo.<br />
NOTA: il materiale deve essere contenuto in<br />
sacchetti di nylon trasparenti.<br />
Gli oggetti di pronto impiego e di consultazione<br />
vanno posti a portata di mano; quelli più<br />
voluminosi e leggeri, come il sacco a pelo, sul<br />
fondo dello zaino.<br />
Non dimenticate bussola, torcia (consigliabile il<br />
modello frontale) con batteria di riserva, coltello<br />
multiuso pieghevole, occhiali da sole, stick<br />
da labbra.<br />
A seconda del tipo di escursione (uno o più<br />
giorni) il contenuto dello zaino può variare,<br />
soprattutto in base all’esperienza personale.<br />
Sono consigliabili i bastoncini da escursione.<br />
Ringraziamenti<br />
Ringrazio il Parco dei Monti Lucretili, per l’attenzione al<br />
progetto.<br />
Ringrazio Andrea Doddi, resposabile della sentieristica e<br />
Massimo Ricci, Presidente della Sezione CAI di Tivoli (di cui<br />
fa parte il gruppo di <strong>Scandriglia</strong>), per l’apprezzamento<br />
dimostrato nei confronti della pubblicazione.<br />
Ringrazio gli amici e i simpatizzanti della nostra<br />
Associazione <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> per i “piccoli grandi” aiuti.<br />
Ringrazio la tipografia SIMA di Santarelli, per la disponibilità<br />
dimostrata.<br />
E ringrazio, soprattutto, mio padre Tonino ed il mio “amico<br />
grafico” Andrea Massimiani: grazie a loro questa pubblicazione<br />
è una realtà.<br />
Monte<br />
Pereatti<br />
850 m<br />
Monte<br />
Serrapopolo<br />
1180 m<br />
Fonte<br />
Sambuco<br />
1010 m<br />
Monte<br />
Pellecchia<br />
1368 m<br />
“Ginocchiu<br />
‘e Bove”<br />
725 m<br />
Valle<br />
Magenola<br />
750 m<br />
Sorgente<br />
Fonte Pescara<br />
950 m<br />
Cima<br />
Coppi<br />
1211 m<br />
Colle<br />
Linzoli<br />
1072 m<br />
Cima<br />
Casarene<br />
1191 m
Western Spirit <strong>Pro</strong> Rodeo: Gli Sponsor della manifestazione<br />
La Phenofarm nasce con l'obiettivo di estrarre, isolare e concentrare i Biofenoli presenti nelle<br />
diverse matrici di Olea Europaea L.<br />
La Phenofarm è orientata a:<br />
* Migliorare la salute dell'uomo<br />
* Rispettare la Natura e proteggere l'ambiente<br />
* Generare valore aggiunto da sottoprodotti dell'agro-industria, finora considerati scarti<br />
di lavorazione<br />
* <strong>Pro</strong>durre estratti raffinati ad elevato valore biologico per i settori alimentare, cosmetico<br />
e fitoterapico.<br />
L'impianto è situato in Sabina, un territorio dedito sin dalla notte dei tempi alla produzione<br />
di olio extravergine di oliva.<br />
La Sabina: 18.000 ettari tra Roma e Rieti, prevalentemente coltivati ad uliveti, con 15.000<br />
aziende produttrici di olio extravergine di oliva.<br />
La Phenofarm rivolge particolare attenzione agli aspetti ambientali implementando un sistema<br />
produttivo eco-sostenibile che riguarda la progettazione, la produzione e la gestione di<br />
processo e di prodotto.<br />
Le varietà dell'olivo tradizionalmente più coltivate in Sabina sono la "Carboncella", il<br />
"Leccino", "Frantoio" e "Olivastro".<br />
L'olio della Sabina è stato il primo in Italia a ricevere la denominazione DOP.<br />
Attraverso consolidate collaborazioni istituzionali Phenofarm, si avvale dell'esperienza di<br />
centri di ricerca di eccellenza nel settore delle nuove risorse vegetali, studiando e valorizzando<br />
l'aspetto analitico, fitochimico e di valutazione delle attività biologiche e biomediche<br />
delle frazioni prodotte.<br />
La ricerca è rivolta alla produzione di principi attivi fenolici e polifenolici concentrati che<br />
rispondano alla esigenze del mercato alimentare, fitoterapico e cosmetico.<br />
La Leadergy è una Energy Service Company nata per promuovere progetti di efficienza energetica,<br />
grazie alla conoscenza delle più moderne soluzioni tecniche.<br />
L'obiettivo della Leadergy è l'incremento dell'Efficienza Energetica negli usi finali al fine di<br />
promuovere un corretto utilizzo dell'energia e sensibilizzare gli utenti su una tematica quanto<br />
mai attuale che coinvolge aspetti economici, politici ed ambientali.<br />
La Leadergy si posiziona nel contesto dei servizi e della produzione di energia elettrica, mantenendo<br />
un chiaro orientamento verso la salvaguardia dell'ambiente grazie alla riduzione<br />
dei consumi energetici ed allo sviluppo di energia elettrica da fonti rinnovabili.
L’Associazione <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> <strong>Scandriglia</strong> (<strong>RI</strong>)<br />
La <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> di <strong>Scandriglia</strong>, regolarmente costituita nel Novembre 1982,<br />
Associazione senza finalità lucrative, si occupa da sempre del mantenimento<br />
delle tradizioni, della cultura popolare e della promozione turistica del paese.<br />
Per questo, tra le attività di vario genere, si occupa principalmente di:<br />
Cura e realizzazione della “Sagra delle Sagne Scandrigliesi”, grandissima festa<br />
popolare la cui prima edizione risale all’ormai lontano 1986;<br />
Manifestazioni estive in coincidenza con le Festività di Ferragosto, con concerti<br />
di artisti nazionali, rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali e folcloristici,<br />
proiezioni cinematografiche all'aperto, manifestazioni religiose, gare sportive,<br />
spettacoli pirotecnici ;<br />
Corsa della Stella” gara di abilità equestre nell’ambito de“Il Palio dei Rioni”,<br />
dall’Estate 2003;<br />
Manifestazione “Western Spirit <strong>Pro</strong> Rodeo”, kermesse dedicata al mondo<br />
equestre, dall’Estate 2005;<br />
Manifestazioni invernali;<br />
Servizio Civile e Gestione del Posto Informazioni Turistiche - Centro Visita Parco<br />
Naturale dei Monti Lucretili, sportello aperto al pubblico, con organizzazione<br />
di escursioni sul territorio;<br />
Teatro, con la propria Compagnia Teatrale “La Torre”, coinvolgimento culturale,<br />
destinata soprattutto a ragazzi del posto, con finalità di mantenimento del<br />
patrimonio culturale dialettale e realizzazione, dal 2003, di “Dedicato a tutti<br />
gli Scandrigliesi, ovunque siano”;<br />
Informazione locale, con<br />
il giornale “<strong>Scandriglia</strong>”,<br />
bollettino di collegamento<br />
destinato ai soci,<br />
raccolta documenti e<br />
pubblicazioni promozionali,<br />
culturali e della tradizione<br />
popolare di vario<br />
genere.
SCAND<strong>RI</strong>GLIA (<strong>RI</strong>ETI)<br />
Come arrivare a <strong>Scandriglia</strong>, nel cuore della Sabina<br />
Il paese, a soli 45 chilometri da Roma, è facilmente raggiungibile percorrendo<br />
l'Autostrada A1 dal G.R.A. fino al casello di uscita "Fiano Romano" e<br />
seguendo quindi la Salaria per Rieti, oppure soltanto la Strada Statale n.4<br />
Salaria da Roma, in direzione di Rieti. Al bivio situato all'altezza del km.40<br />
svoltare a destra (Indicazioni per <strong>Scandriglia</strong>, Nerola, Borgo Quinzio ecc.);<br />
percorrendo altri dieci km circa, seguendo le apposite indicazioni, si arriva<br />
facilmente a <strong>Scandriglia</strong>.<br />
Da Rieti, occorre percorrere la Salaria in direzione di Roma, per circa 20 km,<br />
fino all'abitato di Osteria Nuova, da cui il paese dista circa dieci km.<br />
Seguendo poi le indicazioni per <strong>Scandriglia</strong>, sul tracciato della vecchia<br />
Salaria ed attraversando la frazione di Ponticelli, si arriva agevolmente al<br />
paese.<br />
Info line Associazione <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> <strong>Scandriglia</strong><br />
Tel. e Fax: 0765 878470 - 347 3681534<br />
e-mail: proloco_scandriglia@libero.it<br />
www.prolocoscandriglia.it<br />
Editing and Copyright © by <strong>Pro</strong> <strong>Loco</strong> <strong>Scandriglia</strong> 2012
ASSOCIAZIONE PRO LOCO SCAND<strong>RI</strong>GLIA<br />
Viale G. Carducci s.n.c. - 02038 <strong>Scandriglia</strong> (<strong>RI</strong>)<br />
Posto Informazioni Turistiche - Centro Visita Parco Monti Lucretili e Sede “<strong>Scandriglia</strong>”:<br />
Via Lamberto Vignoli, 28 - 02038 <strong>Scandriglia</strong> (<strong>RI</strong>)<br />
Tel./Fax: 0765-878470 • E-Mail: proloco_scandriglia@libero.it • aquila_reale@libero.it<br />
www.prolocoscandriglia.it