Giugno - Da Leggere

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Giugno - Da Leggere

ANNOIX N. 12 - 6 Giugno 2011 - Redatto a cura dell’Associazione culturale Onlus “ZONA FRANCA”, Via Arrigo Rossi, 105 - 64029 SILVI MARINA (Te). Direttore Resp. Rosario Di Blasio - Copia omaggio - Mensile di cultura e informazione a diffusione cittadina - Reg. Trib. Teramo n. 14/03 del 27/06/03

DA LEGGERE

GIUGNO

2011

Immigrazione

e Unione Europea...?

di Federico Ronca

a pag. 7


2 POLITICA Da leggere - GIUGNO 2011


Da leggere - GIUGNO 2011

EDITORIALE

QUELL’AZZURRA

VOGLIA D’ESTATE

Ognuno, a suo modo, è entusiasta del ritorno

di giugno, il mese di confi ne fra le due

stagioni forse più amate. Giugno è il periodo

della luce, quindi anche delle migliori aspettative.

E’ la porta dell’estate, una porta che ci viene

aperta quasi sempre in modo esplicito, facendo

scattare in noi quel desiderio irrefrenabile di sole

e di azzurro. Già… l’estate marina col suo fascino

incomparabile! Con quella sua sottile seduzione

che inizia già dai primi giorni caldi, a volte anche

ad aprile, come è successo quest’anno. Ecco perciò,

che per chi possiede la spiaggia a ridosso della

propria abitazione, la tentazione è inevitabile.

Primo approccio con la nuova stagione balneare

quindi, magari ancora un po’ goffo e preoccupato

di una linea da ridisegnare… Niente di meglio

quindi, per riconquistarla, che anticipare i tempi

con un’esposizione saggia, ma soprattutto dinamica,

attuata cioè in movimento. I presupposti per

essere più attivi, in questo caso, non sono certo

pochi, visto che in fondo, un po’ di vanità non fa

certo male se riesce a moderarci a tavola; anche

se per il primario motivo, appunto, di apparire più

gradevoli alla luce di un sole in crescita. Sì, perché

poi, quando il preliminare di tarda primavera

lascerà il posto all’arrogante caldo di luglio, comincerà

l’estate vera e propria, che per quelli delle

località marine e non solo, susciterà comunque,

i momenti più spensierati e positivi dell’anno, entourage

internazionale permettendo…

Dato perciò, che la telecomunicazione accelera

tutto, quindi anche i problemi sociali, una volta

tanto facciamone a meno: spegniamo il video-rettangolo

con alta defi nizione ed evitiamo l’ossessiva

tentazione di “google” e “youtube”!

Voliamo quindi, liberi e forti, verso il nostro orizzonte

già carico di candide illusioni, di quelle tante

bianche vele che già ci aspettano in quell’azzurro

che più ci piace e più ci fa sognare.

Rossano Di Palma

CONTENUTI

PRIMO PIANO 4 Ai nuovi candidati R. Di Palma

5 Un esempio anche per Silvi R. Costantini

L’ABRUZZO RACCONTA 8 Abbateggio R. Di Blasio

10 Santa Gemma Vergine E. Trubiano

CULTURA E SOCIETÀ 12 Abbiamo scoperto Matera e il Salento L. Colantonio

15 L’istruzione pubblica in Italia D. Marcelli

ARTE ED EMOZIONI 16 Il DNA si confronta col mito R. D’Intinosante

18 Torna a Chieti la Tosca C. Leonzi

CRONACA LOCALE 20 Appello a Napolitano D. Mazzone

22 Piano Regolatore pinetese Comune Pineto

23 Per un posto in Europa Comune Atri

25 I genitori pittori D. Mazzone

VOCE DELLA CHIESA 30 Uno sguardo verso la tradizione L. Colantonio

LE RUBRICHE 34 Sole e tumori della pelle L. Leonio

SPORT 36 Volley Silvi premiata in Comune G. Cicchetti

MIX NOTIZIE 37 Interamnia Club O. Mennella

LE POESIE 38 Emozioni di Giugno R. Di Palma

...CON I LETTORI 39 Decalogo del villeggiante R. M.

3


4 PRIMO PIANO

Vi auguro tanto, cari miei, che quello che

ora scrivo, non abbia lo stesso suggestivo

successo delle mie poesie verso quei lettori

che ringrazio, rappresentando quindi un esempio

da seguire… Sappiate infatti, che oltre a vivere dei

miei fantasmi, molti dei quali suscitati, peraltro,

dal magnifi co passato vissuto in questo ex ispirante

luogo; oltre a quella vita astratta, ne conduco un’altra

di cittadino libero e concretamente attento alla

sorte del proprio paese. Visto quindi, che ognuno si

adopera irremovibilmente per il proprio tornaconto,

esponendo la solita faccia lavata al momento dei

convenevoli sorrisi e le strette di mano, sappiate

bene che almeno per la mia coscienza, la trappola

elettorale non ha funzionato e non funzionerà!

L’affascinante “doppio gioco di primavera” (di certe

inoltrate primavere…) è andato e andrà a farsi

fottere, almeno per quanto riguarda la mia persona.

Io non ho guardato e non guarderò ai saluti e alle attenzioni

estemporanee di gente per la quale sembra

che tu non sia mai esistito, tranne che in quel periodo

in cui il proprio potere passa sulla punta della

tua matita… Io invece ho guardato e guarderò più

che mai ad una Silvi irriconoscibile! Abbandonata,

invasa, oltraggiata di sterchi canini continuamente

depositati al centro dei marciapiedi! Una Silvi

assolutamente priva di ogni presenza di vigilanza

urbana, con strade (vedi zona Saila Isolaverde) adibite

allo spurgo delle marmitte di indemoniati sulle

due ruote che gareggiano per tutta la notte; quindi

gentaglia che sul nostro lungomare fa tutto quello

che vuole: gare di velocità, parcheggi in ogni luogo,

discoteca incorporata all’interno dalla propria auto,

biciclette arroganti che sfi orano pericolosamente i

pedoni, provocazioni ai passanti nelle ore notturne

ecc. ecc. E su tutte, la cosa più grave, dato che si

parla tanto contro certi atteggiamenti di latitudini

molto più meridionali della nostra. Ebbene si!

Anche a Silvi, c’è l’omertà! Un’omertà che sorge

dall’assoluta carenza di tutela del cittadino locale,

il quale, ahimè, ha ormai paura di reagire, di dire

apertamente la verità che io sto dicendo. A questi

tanti omertosi quindi dico soltanto: abbiate almeno

il coraggio di fare quello che io farò quando i “nuo-

Da leggere - GIUGNO 2011

Da un libero cittadino

Ai nuovi candidati (o nuovi ciarlatani)

La Confartigianato Imprese Teramo,

ancora una volta deve

evidenziare, come sempre ha

fatto, la pochissima attenzione che

la Giunta Regionale e gli assessori

preposti, di CENTRO SINISTRA

ieri e di CENTRO DESTRA oggi,

prestano alla provincia di Teramo per

quanto riguarda gli autoporti che da

oltre venti anni gli autotrasportatori

attendono.

“Una Provincia che non ha un vero

PORTO, un AEROPORTO, un collegamento

FERROVIARIO, se non

solo di attraversamento, non ha sicuramente

un gran futuro”.

Alla luce di ciò ci si auspicherebbe

che qualche politico nostrano possa

avere il coraggio di chiedere al governo

nazionale, con il supporto di quello

regionale, la realizzazione, anche

in provincia di Teramo, di qualche

GRANDE OPERA come ad esempio:

un collegamento ferroviario ad ALTA

VELOCITA’ che colleghi TERAMO

a ROMA viste le grandi diffi coltà che

ci sono con l’attuale linea Pescara-

Roma; oppure il potenziamento del

porto di Giulianova in considerazione

del fatto che è l’unico che ha i requisiti

per diventare il vero porto commerciale

e turistico dell’Abruzzo.

“Tutto ciò permetterebbe ai cittadini

abruzzesi, come accade in molte

altre province d’Italia, di evitare di

spostarsi, con tutti i problemi che

ne derivano, ogni qualvolta decidano

di fare una CROCIERA, dover

affrontare un VOLO INTERCON-

TINENTALE o usare l’alta velocità

FERROVIARIA”. Questo per noi signifi

ca fare politica concreta. L’unica

vi ciarlatani di primavera” busseranno ancora alla

porta delle nostre coscienze, con quella sfacciata

ipocrisia di chi non cerca altro che il nostro indotto

consenso, immettendo magari nuove fi gure per

accattivarsi quella maledetta ics sulla scheda! Cari

“istrioni” del solito doppio gioco fatto per le proprie

tasche, se volete la mia ics è inutile che assumiate

sembianze camaleontiche, o immettiate altre

facce lavate per accattivanti raggiri, la sola ed unica

sembianza da cambiare, per quanto mi riguarda, è

quella di questo paese sulla strada dell’agonia. La

strategica, impossibile soluzione (per voi) partirebbe

dal rispetto di un nuovo motto, nuovo e troppo

rivoluzionario per Silvi: “ordine pubblico al di sopra

di tutto e fi ne di una categoria che andrebbe

apostrofata con il relativo termine contrario, cioè

“distruttori”. Se ciò accadesse, la mia ics tornerebbe

a sussistere, dopo l’avvenuto presupposto… E

spero tanto, che per molti, anche questo mio scritto

sia coinvolgente, così come certe suggestive poesie.

Rossano Di Palma

Una proposta della Confartigianato

Ruffi ni, inspiegabilmente, si dimentica dell’autoporto di villa Zaccheo come pure la

costituzione di un’ato tra le organizzazioni artigiane che non ricevettero mai i fondi dalla

regione Abruzzo amministrata dal centro sinistra per la gestione dei due autoporti.

speranza di crescita che rimane per

il nostro territorio è posta nelle mani

di qualche politico locale che, con

grande coraggio, rappresenti al governo

nazionale le grandi potenzialità

economiche e turistiche della nostra

provincia.

“In conclusione, tornando al problema

dei due autoporti incompiuti nonostante

il grande sperpero di denaro

pubblico, vogliamo rimarcare che gli

stessi potrebbero essere, vista la loro

posizione strategica ubicata al centro

dell’Italia e all’incrocio delle autostrade

TERAMO-ROMA e MILANO-

TARANTO, due grandi strutture di

smistamento merci uniche in Italia

che sicuramente una volta attivate,

e su questo argomento la Confartigianato,

come già fatto in passato,

si rende disponibile a cooperare per

una eventuale gestione, creerebbero

sviluppo, economia e numerosi posti

di lavoro”.

Teramo li. 10/05/2011

Il Presidente

Prof. Luciano Di Marzio


Da leggere - GIUGNO 2011

PRIMO PIANO

La Resistenza e la Giustizia

Abolizione dell’accusa di terrorismo contro i membri e simpatizzanti della Resistenza

iraniana e la sentenza del divieto della persecuzione del fascicolo del 17 giugno.

Alla vigilia dell’8° anniversario

dell’imponente attacco

della polizia Francese alla

sede del Consiglio nazionale della

resistenza iraniana(Cnri), avvenuto

il 17 giugno 2003 a Auvers-sur-Oise,

fi nalmente ha trionfato la giustizia. È

stato emesso uffi cialmente la sentenza

del divieto di persecuzioni della magistrature

e del giudice per indagini

contro terrorismo nei confronti della

Presidente del Cnri e altri 23 membri

della Resistenza accusati del terrori-

Scrivo all’immediata vigilia dei fatidici ballottaggi

di Milano, Napoli ed altre importanti

città italiane. Nel mirino ci sono in

particolare Giuliano Pisapia a Milano e Luigi De

Magistris a Napoli, criticati di scarso riformismo

dai soliti revisionisti di professione che fanno fi nta

di non conoscere la Storia. Non sto qui a riesumare

l’antica lacerazione che divise il movimento operaio

tra riformisti e rivoluzionari durante il secolo

ormai concluso da più di un decennio, però non c’è

dubbio che il termine in questione risulti troppo

spesso infl azionato e a volte usato a capocchia. Allora,

a futura memoria e comunque vadano a fi nire

le consultazioni elettorali, Giuliano Pisapia è stato

etichettato come estremista da Berlusconi, come

riformista da Bersani, addirittura come moderato

dall’autorevole quotidiano conservatore francese

Le Monde. Al confronto la torre di Babele appare

come un limpido esempio di chiarezza linguistica!

Forse invece nessuno ha notato la novità di

smo e sostenimento del terrorismo.

Dieci anni fa, durante presidenza del

mullà Khatami è stato aperto un dossier

sul terrorismo dei Mojahedin del

popolo iraniano, solo come un incentivo

al riformismo in un regime non

riformabile; oggi questa ingiusta accusa

cade uffi cialmente. Secondo la

sentenza emessa l’esame delle accuse

fi nanziarie contenute nel dossier è rimandato

alle successive indagini.

I più eminenti giuristi francesi e autorevoli

difensori dei diritti umani

e molti esponenti del Parlamento

francese sin dall’inizio affermavano

che nel dossier non c’è alcuna base

giuridica per accusare la legittima

resistenza iraniana e le accuse, vuote

e vane, vengono lanciate solo per

i motivi politici e in seguito ad una

politica di compiacimento verso il regime

dittatoriale iraniano. Le udienze

e i vari processi in questi otto anni

hanno dimostrato la legittimità della

Resistenza iraniana e reso noto che

le accuse erano basate sulle menzogne

fabbricate del ministero delle Informazioni

e diffuse dai sui agenti e

mercenari all’estero.

I giuristi attestavano che la resistenza

contro la più infame dittatura teocratica

è un diritto incancellabile del popolo

iraniano e l’etichettatura del terrorismo

contro la Resistenza iraniana

procura solo vergogna

e rimarrà come una

macchia nera nella storia

giuridica Francese.

Ora la magistratura

dell’antiterrorismo

francese dichiara che

sono infondate le accuse

contro la Resistenza

e contro i Mojahedin

del popolo iraniano.

Presidente Rajavi ha

ringraziato tutti i sostenitori

del movimento

della Resistenza in

tutto il mondo e tutti i

giuristi, politici, le personalità

ed i media che

sono stati accanto alla

Resistenza.

Maryam Rajavi ha detto”

la sentenza della

magistratura francese

rivela ancora una volta

che l’etichettatura

del terrorismo contro

la Resistenza iraniana

da parte di qualsiasi potenza, è solo

e soltanto prodotto della politica di

condiscendenza e giova unicamente

alla permanenza del regime dittatoriale

e teocratico al potere in Iran”. La

resistenza invita i propri sostenitori al

“Grande Meeting” per salvare Ashraf

Sel, il movimento guidato da Nichi Vendola, che

ha rinunciato alla falce e martello, nonché alle sterili

contrapposizioni novecentesche, per costruire

una sinistra vera ma svincolata dalla zavorra del

passato. Analogo discorso si potrebbe fare per il

giovane ex magistrato Luigi De Magistris, espresso

dall’Italia dei Valori in una città che cerca di uscire

dal tunnel della malavita e della mala politica.

Ad ogni modo resta il fatto che due esponenti della

società civile da sempre schierati su fronti opposti

(il primo avvocato penalista accusato di difendere

i terroristi, il secondo PM tacciato di aver rovinato

le famiglie con le sue indagini) entrambi abbiano

avuto la possibilità di giocarsi la fi nale in due città

tra le più importanti d’Italia. Ripeto, non conosco

ancora i risultati dei ballottaggi, ma già selezionare

due candidati credibili come il milanese Giuliano e

il napoletano Luigi rappresenta una lezione di democrazia

per chi ha smarrito il senso autentico della

parola, ed ama ripeterla a vanvera solo a proprio

5

che si svolgerà 18 giugno a Villepint

di parigi. E’ una grande vittoria.

Per Informazioni:

jamshidashough@yahoo.it

Associazione Medici Italo Iraniani

in Italia

Dr. Jamshid Ashough

Un esempio anche per Silvi:

meno male che ci sono Giuliano e Luigi!

esclusivo uso e consumo. Ma veniamo alle dolenti

note di Silvi dove si sa che il treno dei desideri all’incontrario

va … Qui gira e rigira la classe politica

tende sempre a perpetuare se stessa: gli stessi

uomini vagano, come ebrei erranti, tra un simbolo e

l’altro secondo le proprie esigenze personali, e solo

quando vengono messi alla porta da tutti i partiti

si auto-proclamano esponenti della società civile.

Alle elezioni comunali di Silvi mancano ancora

tre anni: se vincesse di nuovo il centro-destra pare

che cambierà solo una vocale nel cognome del Sindaco.

Se viceversa il centro-sinistra per una volta

non volesse più giocare a perdere, sarebbe ormai

tempo di tirare fuori dal cilindro un nome nuovo

(possibilmente una donna) scelto per forza di cose

attraverso lo strumento democratico e partecipativo

delle primarie.

Roberto Costantini


6 PRIMO PIANO Da leggere - GIUGNO 2011

Presentato l’Assessore Vincenzo Fiorà

“Sono stato accusato di aver cambiato casacca

e di non aver assunto un atteggiamento

di coerenza. Questo perché, a detta degli

esponenti di Sinistra Ecologia e Libertà, ho avuto

delle iniziative personali che nulla avevano a che

fare con la linea del partito”. Si è presentato così

il nuovo assessore al Comune di Pineto, Vincenzo

Fiorà, indipendente dopo l’esclusione decisa da Sel

(Fiorà per la verità non era un iscritto ma un simpatizzante

del movimento politico). Ha ottenuto le

deleghe che erano di Tiziana Di Tecco (Pdci), ovvero

le politiche sociali e la pubblica istruzione. E’

stato presentato uffi cialmente dal Sindaco Luciano

Monticelli e dagli altri amministratori, oltre che dai

segretari di partito che compongono la coalizione:

Daniela Astolfi (Pd), Gianluca Alonzo (Idv) e

Giuseppe Foschi (Udc). Tutti hanno avuto parole

di apprezzamento per Vincenzo Fiorà, medico di

professione. E tutti hanno criticato quei partiti, Rifondazione

comunista e Pdci, che avevano condiviso

il programma elettorale della coalizione “Pineto

Democratica” ma che alla fi ne si sono posti all’opposizione,

compresa Sel, movimento nato recentemente

e di cui fa parte il consigliere comunale Marta

Illuminati. “Io sono stato invece coerente sino

in fondo”, puntualizza il nuovo assessore, “Forse

altri non lo sono stati con l’intenzione di mettere in

diffi coltà il sindaco e tutta la giunta per rivendicare

delle posizioni che nulla avevano a che fare con la

politica ma che andavano ricercate in desideri di

vendetta e di rancori personali. Da parte mia non

si è trattato, come detto, nemmeno di una forma

di asservimento per poi poter essere ripagato con

una posizione di comodo. Se c’è una cosa che non

mi posso rimproverare, questa è sicuramente una

integrità morale assoluta”. L’assessore Fiorà, che

aveva preso parte sempre alle riunioni di Sel, ha

sottolineato come il partito rivendicasse una maggiore

visibilità e la convocazione di un tavolo politico

dove Sel poteva essere parte integrante del

progetto politico di Pineto. Poi però accadeva che

si disertavano le riunioni di maggioranza, le conferenze

dei capigruppo e tante altre iniziative. Atteggiamenti

che hanno fatto rifl ettere e che hanno fatto

sorgere dei dubbi sull’ipotesi di ricatto politico in

atto che lo stesso Monticelli aveva denunciato in

passato. “Noi abbiamo la forza per governare la

città”, ha sottolinea Monticelli, “e quindi poteremo

avanti il programma elettorale. E l’assessore Fiorà

ha tutta la nostra stima e fi ducia perché ha da tempo

dimostrato grandi capacità”.

Rimpasto a sorpresa

Atri: “Sono sconcertato dalle dichiarazioni

rese dall’assessore Angela De Lauretis e

riportate dagli organi di stampa”, queste

le parole del sindaco di Atri Gabriele Astolfi che

ritiene doveroso intervenire al fi ne di fare chiarezza

e riportare la vicenda sull’opportuno terreno della

dialettica e del confronto istituzionale e politico. In

particolare il primo cittadino sottolinea che “molte

delle affermazioni e delle dichiarazioni dell’assessore

De Lauretis non risultano essere veritiere e

non rispecchiano la realtà dei fatti”.

In primo luogo si precisa che “non si è trattato

di un “rimpasto a sorpresa” come la De Lauretis

lascia intendere, ma di una decisione prevista da

tempo,una redistribuzione delle deleghe, con le

quali nulla è stato tolto e tantomeno “espropriato”

alla De Lauretis, in quanto le deleghe non appartengono

e non possono considerarsi di proprietà

dei relativi assessori, ma è facoltà del sindaco assegnarle

ai consiglieri” “Nello specifi co – continua

il primo cittadino -si è proceduto all’assegnazione

della delega al Bilancio alla De Lauretis,

argomento discusso in una apposita riunione di

maggioranza alla quale la stessa afferma di essere

stata presente.

La redistribuzione è poi stata uffi cializzata, e non

annunciata a sorpresa e senza alcun preavviso,

nel corso del Consiglio Comunale del 2 aprile

scorso. Il fatto che non fosse presente la De Lauretis,

peraltro già informata, non modifi ca la realtà

dei fatti” “Ritengo che un amministratore, a

Uffi cio Stampa Comune Pineto

prescindere dall’assessorato che esprime, debba

mantenere gli impegni assunti ed avere il massimo

rispetto nei confronti non solo dei propri elettori,

ma di tutta la cittadinanza, a maggior ragione se

si tratta di una frazione come quella di Fontanelle

di cui la De Lauretis dovrebbe essere espressione

e portavoce. In merito alle affermazioni con cui

la De Lauretis si defi nisce assessore “virtuale”, si

precisa che “l’attuale situazione è frutto di una

sua scelta, non avendo lei stessa formalizzato per

iscritto la non accettazione della delega e del relativo

assessorato, come previsto dalla legge”.

Esprimendo rispetto e amicizia personale nei confronti

della stessa e nel ricordarle gli impegni assunti,

il primo cittadino conclude con un “invito ad

una maggiore coerenza e correttezza, e soprattutto

a rendere chiara e ad uffi cializzare per iscritto la

propria posizione, non sui giornali, ma a chi di

competenza, in questo caso il Sindaco.

Si tratta di un atto dovuto, nel rispetto del ruolo istituzionale

ricoperto e per correttezza nei confronti

dei colleghi assessori, dell’amministrazione tutta e

soprattutto nei confronti della cittadinanza”.

Uffi cio Stampa Comune di Atri


Da leggere - GIUGNO 2011

PRIMO PIANO

Immigrazione e Unione Europea:

una vera unione politica?

Il problema dell’immigrazione e del sovraffollamento

dell’isola di Lampedusa non è cosa nuova.

Ma con l’inizio delle rivoluzioni popolari

in nord Africa e la dura repressione, in particolare

di Gheddafi in Libia, la situazione si è spropositatamente

aggravata. Ed era prevedibile, nonché

normale. In effetti, l’anomalia non sta nella reazione

dei cittadini africani che, tentando di venir

meno alla drammatica situazione in cui versano i

loro Paesi, raggiungono disperati le coste italiane.

L’anomalia si trova nel nostro sistema, nelle politiche

italiane ed europee adottate, o meglio non adottate,

in materia di immigrazione.

In Italia, come per ogni altro tema politico, siamo

ormai da settimane allo scontro ideologico, accentuato,

ahimè, dal clima elettorale in cui ogni

partito cerca di avvicinare maggiormente i propri

elettori, in vista del voto alle amministrative. Per il

centrosinistra, allora, la tutela dei diritti umani non

consente assolutamente respingimenti degli immigrati,

tralasciando, talvolta, il tema degli eventuali

problemi di sicurezza, ordine pubblico e gestione

degli stranieri. Per il centrodestra, invece, le norme

europee consentono i respingimenti e quindi basta

aiutare i barconi in diffi coltà in mare, dargli un pò

di benzina e rispedirli a casa, se una casa ce l’hanno

ancora quei poveri disgraziati. Purtroppo la politica

italiana, anche in queste situazioni, non sa fare altro

che scontrarsi a duri toni da una parte all’altra delle

camere parlamentari. Ma oltre che al Belpaese,

grandi responsabilità appartengono, in proposito,

all’Unione Europea. L’UE, concretamente, non è

riuscita, ad oggi, a determinare una politica comune

in materia di immigrazione, così come in numerose

altre materie di politica interna e internazionale ove

la coesione e l’approfondimento dei rapporti tra i

Paesi membri risulta alquanto carente. Lo sfogo,

la provocazione del ministro dell’interno Roberto

Maroni, che ha attirato le critiche di tutta la stampa

continentale, è a tal proposito più che condivisibile:

nell’emergenza immigrazione “l’Italia è stata

lasciata sola dall’Europa e quindi mi chiedo se

abbia un senso continuare a far parte dell’Unione

europea! ». Sicuramente nessuno ce l’ha con

l’Italia e sicuramente l’UE non si è schierata contro

l’Italia. Il problema sta alla base: le politiche

e la legislazione dell’Unione in materia, a partire

dalla convenzione di Schengen della cui eventuale

riforma si è tanto parlato in questi giorni, sono

insuffi cienti e ineffi cienti. Ed ecco che il problema

delle rivoluzioni in nord africa e dell’immigrazione

in Italia si sono rivelate un evidente esempio di

quanto il processo di unifi cazione europea abbia

bisogno di approfondirsi. Per un’istituzione come

l’UE che, nel Trattato di Lisbona ratifi cato dai 27

stati membri nel 2009, si pone come soggetto politico

e giuridico, facendosi portatrice di interessi

e valori universali, come la pace, la sicurezza e la

tutela dei diritti umani, non è ammissibile che in

situazioni di crisi umanitarie come quella attuale

non si riesca a soccorrere e ad accogliere stranieri

in grave diffi coltà. E` evidente che da sola l’Italia

non può gestire le ondate di immigrati provenienti

dalle coste nordafricane, ma al tempo stesso non

è possibile rispedire a casa esseri umani in rischio

di vita. E non è ammissibile che in queste situazioni

Paesi membri come l’Italia, la Francia e la

Germania debbano scontrarsi invece di sostenersi a

vicenda. Allora questa è la grande sfi da che l’Unione

Europea ha davanti a sè: dimostrare al mondo

intero che non si tratta di una semplice unione economica

tra Stati, ma di un vero progetto politico in

grado di superare l’iniziale approccio funzionalista

di Jean Monnet. Un progetto teso a creare non un

super stato federale, ma un’entità nuova e degna

delle democrazie del XXI secolo, un’unione politica

e valoriale che così maturamente veniva descritta

dal motto previsto dal progetto di trattato della

costituzione europea: “unita nella diversità!”

7

Federico Ronca


8 L’ABRUZZO RACCONTA Da leggere - GIUGNO 2011

Abbateggio

e il Parco della Majella

In Questo numero della nostra

rubrica, ci trasferiamo

in Provincia di Pescara, ad

Abbateggio, un piccolo centro

di circa 420 abitanti situato nel

Parco Nazionale della Majella,

su una collina molto panoramica,

a 450 m. di altitudine. Il

monumento più importante del

paese, che nell’autunno 2009

è stato inserito nel prestigioso

Club de “I Borghi più belli

d’Italia”, è il Santuario della

Madonna dell’Elcina, sorto sul

luogo dove, circa sei secoli fa,

apparve la Madonna. All’interno

del Santuario, sotto l’altare,

è conservato il tronco dell’elce

sul quale avvenne l’apparizione.

Interessanti anche la chiesa

parrocchiale di S. Lorenzo e la

piccola chiesa della Madonna

del Carmine, recentemente restaurata.

LUOGHI DA VISITARE

Partendo dalla sede comunale

nel centro storico in Via Roma,

si incontra subito la piazza nella

quale è ubicata la Chiesa di

San Lorenzo e, proseguendo, la

piccola Chiesa della Madonna

del Carmine. Arrivati in Piazza

Celestino V, dalla quale è possibile

godere della vista panoramica

della vallata, dei monti

del Gran Sasso e del Morrone,

seguendo le indicazioni che

conducono al punto più elevato

del centro abitato di Abbateggio,

si giunge alla Chiesa

della Madonna dell’Elcina.

Tra le località di Abbateggio,

merita di essere visitata la piccola

contrada di Sant’Agata,

importante sito archeologico

attualmente caratterizzato da

un’attiva campagna di scavi,

ubicata nel settore orientale del

centro abitato. Proseguendo

lungo la strada che attraversa la

contrada Sant’Agata, si incon-

tra un sentiero che conduce al

Fosso Cusano che, insieme alla

valle del Fosso Fonte Vecchia

con la contrada Sant’Agata ed

il Colle degli Zingari, costituisce

la Valle del Lejo, nella quale

è ubicato un importante sito

minerario inserito in un ampio

progetto di tutela e valorizzazione

del territorio.

Uscendo dal paese e percorrendo

un breve tratto della strada

che conduce al vicino paese di

Roccamorice, si incontra una

deviazione che conduce alla

Valle Giumentina ed alla zona

dei tholos; infatti, lungo l’itinerario

che conduce all’altipiano

di Valle Giumentina si individuano

sulla sinistra un gruppo

di capanne a tholos, notevoli

per fattura e dimensioni. L’edifi

cio principale del gruppo è

il più grande dei circa cinquecento

esemplari di questo tipo

sparsi nella zona, ed è l’unico

a due piani. Sono presenti altri

edifi ci minori a formare un

piccolo nucleo abitativo e si

individuano chiaramente abbondanti

resti dei muri che

anticamente circondavano gli

stazzi. Dalla Valle Giumentina

si può proseguire a piedi con

un sentiero che in poco più

di mezz’ora, attraversando il

Vallone di Santo Spirito, porta

all’Eremo celestiniano di San

Bartolomeo. Inoltre, dalla Valle

Giumentina si può facilmente

raggiungere uno dei boschi più

suggestivi che caratterizzano le

pendici della Majella, in località

Macchia di Abbateggio.

ALTRE METE:

da Abbateggio è possibile

raggiungere in pochi minuti

in auto, (ma meglio a piedi

o a cavallo!) altre località

di notevole interesse storico,

culturale, artistico ed ambientale:

la già ricordata Abbazia

di San Clemente a Casauria;

il comune di Sant’Eufemia a

Majella con la piccola incantevole

frazione di Roccacaramanico;

il grazioso centro di

Caramanico Terme noto per le

sue acque termali curative, con

una splendida chiesa romanica

nella frazione di San Tommaso;

il Castello di Salle, ubicato

poco fuori dal centro storico,

recentemente ricostruito in

seguito ad un disastroso terremoto;

la spettacolare valle del

Fiume Orta, particolare per la

conformazione geologica profondamente

incassata e le sue

rocce bianchissime tra le quali

precipitano impetuose le acque;

il borgo di San Valentino

in Abruzzo Citeriore, con il poderoso

castello già appartenuto

ai Farnese e la Chiesa dei santi

Valentino e Damiano progettata

dal Vanvitelli; il Parco fl uviale

del Torrente Lavino, con

i suoi laghetti di acque sulfuree

ed il suo mulino seicentesco; il

grazioso abitato di Roccamorice,

con la famosa Abbazia di

Santo Spirito a Majella voluta

da papa Celestino V e l’interessante

nucleo di capanne a tholos

di Colle della Civita. Per gli

appassionati della montagna,

inoltre, Abbateggio è punto

di partenza ideale per gite ed

escursioni alle principali vette

della Majella ed al Blockhaus,

una vetta del massiccio (2142

m s.l.m.), dominata dai ruderi

di un fortilizio e caratteristica

per la presenza del pino mugo,

un’essenza endemica di questo

luogo.

Rosario Di Blasio

rosariodiblasio@libero.it


Da leggere - GIUGNO 2011

Nel Parco Nazionale del

Gran Sasso, ai piedi del

Monte Camicia, si trova il

paese di Castelli. Un borgo immerso

in una natura incontaminata, circondato

da boschi e prati fantastici, nello

splendido scenario della regione

Abruzzo. Sullo sfondo, ma non così

lontane, le bellissime montagne degli

Appennini. Un paesaggio pulito,

con un’aria che profuma di aghi di

pino e di pigne.Una sorta di castello

difeso da profondi burroni su tre

lati e dalla montagna dal quarto; una

terrazza sulla valle che permette di

vedere un panorama mozzafi ato. Re

della scena il Gran Sasso, reso ancora

più accessibile allo sguardo dal

Belvedere, costruito nel 1926 dopo la

distruzione portata dal terremoto del

1915. Non a caso il paese è stato inserito

tra i Borghi più Belli d Italia.

Dal belvedere hanno inizio moltissimi

sentieri che portano alla vetta del

Gran Sasso, attraversando i boschi,

prima, e inerpicandosi sempre più su,

poi, tra arbusti e rocce: per gli amanti

dell’alpinismo un vero paradiso. Ma

questo piccolo paese è rinomato in

tutta Italia e nel mondo anche per la

sua vastissima produzione di maioliche

dipinte a mano da abili maestri

artigiani. Una tradizione lontana, che

si trova già intorno all’anno Mille,

ma che trova il suo massimo sviluppo

nei secoli XVII e XVIII, quando i

manufatti venivano esportati in tutta

Europa nelle nobili case di re e regine.

È una attività ancora oggi molto

produttiva e avrete modo di accorgervene

passeggiando per le vie del

borgo. Tra le vecchie stradine, che si

snodano verso il centro, un po’ in salita,

sono tantissime le botteghe di artigiani

che si occupano di quest’arte.

Tra i tanti accessori e suppellettili che

espongono, in un suggestivo gioco di

immagini e di colori, troverete sicuramente

qualcosa che non potrete fare

a meno di portare a casa con voi. Per

avere un’idea chiara di questa immensa

e stupefacente produzione artistica

e della sua lunga storia e tradizione,

antica e moderna, non c’è nulla di

meglio che visitare il famoso Museo

della Ceramica. Così facendo avrete

anche modo di visitare il convento

seicentesco che lo ospita. Si tratta del

Convento Francescano dei Frati

Minori Osservanti, una bellissima

opera ampliata in varie fasi e arricchita

con affreschi nel chiostro raffi guranti

la Vita della Madonna, di autore

purtroppo sconosciuto. Degna di nota

L’ABRUZZO RACCONTA 9

Il viaggio a Castelli continua

La Sagra delle Sagre

è anche la Chiesa di San Donato, che

si trova un pochino fuori rispetto al

paese, defi nita anche Cappella Sistina

della Maiolica da Carlo Levi. In

effetti vedendo lo splendido soffi tto

decorato da tantissime fi gure dipinte

a mano si resta incantanti. Restando

in centro al borgo, non dimenticate di

visitare la magnifi ca piazza centrale.

Qui troverete uno dei pezzi di architettura

più belli del paese di Castelli,

la chiesa di San Giovanni Battista.

Resterete colpiti dalla magnifi cenza

della sua scalinata, costruita in pietra

bianca con due grandi e imponenti

colonne laterali. All’interno della

chiesa, realizzata nel Cinquecento,

In Abruzzo sono molte le Sagre che vengono

organizzate in Estate, in Provincia di Pescara

c’è un evento che non potete assolutamente

perdervi.

A Tocco da Casauria, dal 15 al 17 Luglio 2011,

torna “LA SAGRA DELLE SAGRE” organizzata

dalle varie Pro Loco del Bacino Alta Val Pescara.

Ogni comune, proporrà dei piatti tipici speciali,

non potranno mancare di certo anche quest’anno

“la pasta alla centerba, liquori del paese ospitante

e tanti altri prodotti conosciutissimi in queste zone.

Anche lo scorso anno infatti furono tante le specialità

che ogni comune della Val Pescara mise a

Poste Italiane tinte di rosa

In Abruzzo bisognerebbe rivendicare le quote azzurre

Negli uffi ci di Poste Italiane le donne

sono 75.000 pari al 53% del totale dei

dipendenti che lavorano nell’Azienda. In

Abruzzo considerato tutti i settori, le quote rosa

si attestano oltre il 51% e superano il 60% nelle

quattro Direzioni Provinciali che gestiscono tutti

gli Uffi ci Locali della Regione. Risultati di rilievo

vi sono nella Provincia di Teramo e Pescara che

vedono una presenza femminile del 66%.. Oltre

la metà degli uffi ci postali della Regione Abruzzo

è diretta da una donna e oltre 100 sono gli uffi ci

con solo personale femminile e oltre il 50% occupa

la funzione di quadro o ricopre ruolo direttivo. La

fi liale di Teramo, nostra provincia, è diretta dalla

signora Angela Zappacosta che si avvale come

responsabile delle risorse umane della signora

Biancamaria Preziuso.

Luigi Colantonio

una serie bellissima di maioliche che

incorniciano altrettanto magnifi che

opere pittoriche. Non andatevene da

qui senza aver assaggiato la sua cucina

locale. La tradizione regna sovrana

tra i fornelli di questo borgo e raccoglie

i suoi ingredienti da quello che

la terra e la montagna gli concede.

Troverete i deliziosi maltagliati con

le voliche, un’erba che cresce esclusivamente

sopra i duemila metri, oppure

a Natale il caggiunitte, un dolce

che ha forma di raviolo fritto, ma con

ripieno fatto di mandorle, cioccolato,

farina di castagne e ceci.

Rosario Di Blasio

rosariodiblasio@libero.it

disposizione, Bussi sul Tirino la pasta ai gamberi

e i gamberi alla diavola, Castiglione a Casauria

frittura di pesce, moscato e ciambelle, Tocco da

Casauria la pasta alla Centerba, Turrivalignani

arrosticini, hot dog e patatine fritte, i cuochi di

Scafa scesero in piazza con le pizze fritte, Pescosansonesco

la pasta alle erbe selvatiche e la trippa

ed in fi ne Torre de’ Passeri con la porchetta.

Il tutto sarà condito poi da tanta musica e divertimento,

infatti Orchestre da ballo e band musicali

intratterranno i partecipanti nelle tre serate, quindi

siete tutti invitati!!! Torneremo ad occuparci di

questa manifestazione nel numero di Agosto della

nostra rivista.

Rosario Di Blasio

rosariodiblasio@libero.it


10 L’ABRUZZO RACCONTA Da leggere - GIUGNO 2011

L’11 maggio il paese di Goriano

Sicoli, un pugno di case , una

stupenda fontana, tante cose

buone da apprezzare, intorno a mezzogiorno,

si ferma. L’antica Statulae,

punto di sosta al tempo degli Italici

sulla strada che, passando per Forca

Caruso, collegava la pianura di Tivoli

con l’Adriatico e denominata dai Romani

Consolare Valeria, che recenti

studi collocano nell’itinerario del

viaggio di San Francesco di Assisi in

Abruzzo, attende l’arrivo della Santa.

Una delegazione di fedeli è pronta per

accoglierla all’ingresso del paese sul

versante marsicano.

Il priore della confraternita, che capeggia

il drappello di ricevimento, è

il primo ad individuare la fanciulla

Tradizioni in Abruzzo

Santa Gemma Vergine

Goriano Sicoli (Aq) 11 e 12 maggio

che regge tra le mani, non senza sforzo,

un grosso cero votivo.

Vestita con gonna di panno rosso ed

il capo avvolto in uno scialle azzurro,

la ragazza precede una compagnia di

fedeli, partiti all’alba dalla vicina San

Sebastiano di Bisegna. L’incontro tra

i due gruppi commuove. La fanciulla

si inginocchia nello spazio antistante

una edicola campestre, tradizionale

punto di contatto dei due cortei, mentre

tra saluti e convenevoli tra le parti

intervenute, la banda e gli spari decretano

l’apertura della festa.

La ragazza guida il gruppo verso la

parte alta del paese, in una antica casa,

dove l’ attende la comare, moglie del

procuratore della festa, attorniata da

donne. Attraversata la piccola piazza,

stracolma all’inverosimile, tra canti

ed applausi, lancio di fi ori e piccole

grida, giunta alla casa e salita la breve

scala si inginocchia.

La comare, intuendone la stanchezza

e il sacrifi cio, come una sorella, calorosamente

l’abbraccia. Nella casa la

fanciulla viene accudita con rispetto

e devozione e il gruppo è rifocillato

con ciambelle e vino. Nella dispensa

è conservato tanto pane, preparato

con la farina offerta dai fedeli, nei

giorni precedenti. Dopo i dovuti saluti

e la benedizione del parroco, la

ragazza, in corteo con le sue coetanee,

esce di casa con un canestro addobbato,

ricolmo di pane e preceduta

dalla banda, lo distribuisce di casa in

casa. I festeggiamenti si concludono

il giorno seguente. Finita la liturgia e

la processione, la fanciulla, salutata

la comare e gli abitanti di Goriano,

unitamente al suo gruppo, fa ritorno

nella sua natia terra.

E’ questa la rievocazione di un antico

culto dedicato a Santa Gemma.

Si racconta che Gemma, nata a San

Sebastiano di Bisegna nel 1372 dalla

famiglia Spera ed orfana di entrambi

i genitori, viene accolta dalla sua

comare e dal di lei marito di Goriano

Sicoli nella casa dove ancora oggi si

tengono i festeggiamenti. Pastorella

insidiata da Ruggero, fi glio del Conte

di Celano, vede una vita da eremita

possibile grazie allo stesso spasimante,

che poi si redime costruendo per

lei una cella nella chiesa di San Giovanni

Battista, dove la giovane vive

in solitudine per 42 anni, indirizzando

i fedeli che a lei si rivolgono e pregando

per loro. Muore il 12 maggio

1426, ed in seguito ai numerosi eventi

inspiegabili, riconosciuti come miracoli,

dopo pochi anni, viene proclamata

Santa.

Con devozione Santa Gemma si venera

ancora oggi prevalentemente

nella zona del pescarese.

Enrico Trubiano

Scrittore e Ricercatore

(e.trubiano@alice.it)


Costantino Coletti _ 328.0122497

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Da leggere - GIUGNO 2011

L’ABRUZZO RACCONTA 11

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12 CULTURA E SOCIETÀ Da leggere - GIUGNO 2011

Abbiamo scoperto Matera e il Salento

Un’altra bella esperienza culturale condivisa tra gli amici

di “Zona Franca” e i nostri lettori.

Proseguendo, ormai, nella consolidata tradizione

dell’Associazione “Zona Franca” anche

quest’anno abbiamo organizzato la Gita

di Primavera. Molto forte era il desiderio dei nostri

numerosi simpatizzanti nel voler conoscere Matera

“la Città dei Sassi” e la penisola salentina e l’encomiabile

professore Angelo Foti, nostro incaricato

responsabile, li ha accontentati tutti.

Ora, per chi ha partecipato a questa meravigliosa

gita, dopo le forti emozioni, non è facile descrivere

la cittadina lucana e il Salento o dire “vieni

a Matera e nel Salento e ti farò vedere…” Cosa?

Le strutture abitative “della Città dei Sassi” scavate

nella roccia tufacea, le sue testimonianze storiche

e quelle delle città salentine? Si ma riferite a quale

periodo? Periodo neolitico, greco, romano, alto medioevo,

le chiese barocche, le cripte basiliane, tutte

o soltanto le più interessanti? E’ oggettivamente

diffi cile perché sono numerosi gli avvicendamenti

storici, l’antico bilinguismo, la presenza dei due

mari, la vicinanza più culturale-religiosa che fi sica

con l’Oriente, i numerosi edifi ci sacri…e tante

altre interferenze. Tutti i segni di fede, le testimonianze,

le espressioni della laboriosità e professionalità

salentina, le capacità artistiche e le spontanee

creatività sono visibili e coi loro intimi signifi cati

coesistono grazie ad uno inequivocabile intreccio.

Sono di diffi cile elencazione e descrizione. Per

avvicinarsi a questo caleidoscopico patrimonio e

visitare lo stupefacente territorio lucano-salentino

gli itinerari sono diversi e la nostra Gita di Primavera

scegliendone una si snoda lungo la località

costiera.

Oggi 29 aprile dopo il viaggio di tutta la mattinata,

visitiamo Matera con le sue caratteristiche geografi

che ed ambientali e meraviglie storiche ed architettoniche

dal periodo neolitico, attraverso il tempo

fi no al XX secolo. Le cave di tufo a nord della città,

i tetti nei Sassi, la Chiesa rupestre della Madonna

delle Virtù, la Cattedrale, la Chiesa di San Giovanni

Battista, la Cripta di San Pietro con tutti i

loro importanti affreschi, il Castello Tramontano,

e non ultimo e molto importante e delucidante il

Sasso Caveoso con la ricostruzione di un arredo di

vita familiare ci stupiscono ma ci rendono anche

soddisfatti. In serata, appagati, ci si dirige verso la

città di Lecce capoluogo dell’interminabile versante

adriatico, confi ne d’Europa che si proietta verso

il mondo misterioso ed affascinante dell’Oriente.

Nella escursione post-cena ammiriamo la città nella

pienezza della sua bellezza notturna piena di vita

e di luci.

Il mattino del 30 aprile ripartendo dalla città del barocco

ci dirigiamo verso Otranto detta Bisanzio del

Salento dove percepiamo l’atmosfera di silenziosa

bellezza e la visione di particolare ordine e pulizia.

Signifi cativi ed unici sono i resti degli 800 otrantini

giustiziati dal sanguinario Achmet per essersi rifi utati

alla conversione maomettana, tumulati nella

Cattedrale e custoditi in sette teche di vetro. Come

molti altri centri salentini Otranto ha smarrito il

certifi cato delle sue origini, alcune leggendarie ed

altre più reali, ma ha conservato tutti i segni delle

diverse culture che si sono avvicendate: greca, bizantina,

normanna, aragonese, romana, gotico-siciliana

con tutte le loro espressioni architettoniche

e artistiche.

Dopo il pranzo il nostro viaggio prosegue verso

Santa Maria di Leuca. Cosa vuol dire Leuca? Bianca

o luce o capo o promontorio? Appellativo probabilmente

dato dai navigatori che riconoscevano

alcuni punti della costa in base ad alcuni elementi

visivi. Leuca, “capo bianco” primo porto che le

imbarcazioni incontravano provenendo dall’Oriente.

Interessante la visita al “Santuario di Santa Maria

de Finibus Terrae” nelle forme attuali dal 1720,

il più celebre centro della spiritualità salentina. Il

Santuario di Santa Maria è stata anche meta della

visita di Papa Giovanni Paolo II ed anche di Benedetto

XVI. Alle spalle del Santuario il Faro alto

47 metri e posto a 102 metri sul livello del mare

proietta la sua luce bianca fi no a 26 miglia e mezzo.

Di fronte al tempio, al centro dell’ampio spiazzo, la

colonna dedicata alla Madonna eretta nel 1694 da

Filiberto Ayerbo d’Aragona.


Da leggere - GIUGNO 2011

La statua marmorea della Vergine Immacolata fu

collocata nel 1954.

Siamo nel pomeriggio della seconda giornata e

risaliamo la penisola verso Gallipoli. La città si

trova all’estremità di una vasta area pianeggiante,

lambita dal mar Ionio. Isolotti e scogli affi oranti

oltre a smuovere la monotonia della piattaforma

marina connota di valenze naturalistiche queste

porzioni rocciose, come la dirimpettaia Isola di

Sant’Andrea, detta “la risula” contrassegnata anche

dal faro di forma ottagonale. Bellissima la città

vecchia e stupendo il porto. Segni delle vicende

storiche che si sono susseguite sono tutte visibili

a Gallipoli: Impero Romano d’Oriente, Aragonesi,

Saraceni, Veneziani e non in ordine storico. Molti

i monumenti, le dimore signorili con ingressi mae-

stosi e atri interni eleganti, le opere architettoniche

e pittoriche: la Fontana Monumentale considerata

la più antica fontana monumentale d’Italia, il Castello,

la Cattedrale con le pitture del gallipolino

Gio Andrea Coppola, il Museo Civico intitolato a

Emanuele Barba e le altre moltissime Chiese. Il litorale

di Gallipoli oltre ad avere stupende località

balneari ha anche una delle zone naturalistiche più

affascinanti del Salento.

In serata dalla perla dello Ionio il nostro tour prosegue

per la capitale salentina, Lecce, città dal barocco

capriccioso ma non violento, giocoso senza

essere fastidioso, esuberante ma non eccessivo, delicato

e discreto come una vaporosa sopraveste che

ricopra un corpo ambrato dal sole. Lecce una città

con un volto che sembra rinnovarsi passo dopo pas-

so agli occhi di noi tutti visitatori: storica, artistica,

colta, teatrale, civettuola, fantasiosa… pulita e

sempre in festa! Le prime luci della sera accolgono

il nostro arrivo. Dopo cena il secondo incontro con

la Lecce notturna in attesa di ammirarla ed anche

amarla nella giornata successiva, ultima della nostra

fantastica Gita di Primavera.

Primo maggio, mattinata dedicata alla visita della

città del barocco, alla città della grande eleganza,

della cultura artistica messapica, delle 101 Chiese,

dei grandi monumenti, dei palazzi nobiliari e dei

segni delle molte civiltà. Le mura di cinta della cit-

tà, l’anfi teatro romano, la Basilica di Santa Croce,

Piazza Sant’Oronzo, la statua di Sant’Oronzo, la

meravigliosa Piazza Duomo, il Palazzo Marrese, il

Palazzo dell’antico Seminario, l’Arco di Trionfo,

la Chiesa dei SS. Niccolò e Cataldo, l’Obelisco e

tanti altri meravigliosi segni di civiltà passate che

insieme agli affreschi e dipinti, alla signorilità della

città, l’ordine e la pulizia è rimasta impressa nella

nostra mente.

Siamo alla fi ne del nostro tour turistico culturale ed

iniziamo il nostro cammino di ritorno non prima di

esserci fermati all’ultima meta: Ostuni, città nelle

Murge. L’antica sede vescovile. comprende il più

antico rione Terra situato su un colle cinto da bastioni

aragonesi. Caratteristico è l’aspetto del borgo

antico con le sue case bianchissime e vicoli strettissimi.

E’ notevole la Cattedrale del XV secolo in

stile gotico e la Chiesa di Santa Maria Maddalena

con la facciata settecentesca e la cupola a mattoni.

CULTURA E SOCIETÀ

13

Importanti l’alta guglia con Sant’Oronzo, la Chiesa

seicentesca dell’Annunziata ed il Palazzo Zevallos

in stile barocco.

Alle 18,00, stanchi, soddisfatti e felici, dopo esserci

radunati in gruppo per la foto di rito davanti alla

Cattedrale, abbiamo intrapreso il viaggio di ritorno

accompagnati dall’animazione delle bravissime

Rosanna e Alma. Giochi, barzellette e canti hanno

rallegrato tutto il percorso e fatto sì che il tempo

corresse molto in fretta. Alle 23,00 la nostra Silvi

ha riaccolto tutti noi economicamente più poveri

ma sicuramente più ricchi di molta cultura.

Il Presidente Zona Franca

Luigi Colantonio


14 CULTURA E SOCIETÁ

Da leggere - GIUGNO 2011

Terra ambita da invasori e gitanti

Dal 30 aprile al 1° maggio abbiamo

invaso il Salento. Bellissima terra

sul tacco d’Italia. Dico “abbiamo

invaso” perché ci siamo fatti notare per il

chiasso e per l’entusiasmo di conoscere da

vicino i bei posti di:

• Matera, con i suoi famosi “Sassi”,

case scavate nella roccia, che un estroso

scultore non avrebbe potuto fare di

meglio;

• Lecce, con il suo invidiabile “stile

Barocco”che ci ha lasciati estasiati e

ammirati da tale bellezza e valore;

• Otranto, primo porto del sud d’Italia,

varco d’accesso per chi proviene

dal meridione, dove nella sua cattedrale

sono custoditi i resti di circa 800 martiri

cristiani che, rifi utando di convertirsi

alla religione degli invasori, sono stati

decapitati;

• Santa Maria di Leuca, contraddistinta

da un imponente faro, una costiera

frastagliata, insenature naturali ottimo

approdo per ogni natante e da storiche

ville “Moresche”;

• Gallipoli, paese di pescatori, segnata

da viuzze strette e tortuose, ottimo

pesce fresco, spugne dei suoi fondali e

collezionisti di cimeli di vita quotidiana

a casa e al lavoro;

E infi ne

• Ostuni, detta “la città bianca”posta

sulla collina e visibile anche dal mare,

dove, fi n dai tempi antichi, un vecchio

convento differenziava i monaci ricchi

dai poveri, concedendo celle alte ai primi

e celle basse agli altri.

Le guide (3 donne e un uomo) ci hanno spiegato

e raccontato, a perfezione, tante cose

della bella terra di Puglia, e ora siamo tutti

più colti. Il nostro paese , ambito da tutti,

anticamente da invasori, poi da lavoratori,

da vacanzieri e infi ne da chi fugge da paesi

in rivolta, ha acquisito oltre le innovazioni

materiali e artistiche, realizzando opere belle

e uniche, come “lo stile barocco”, anche

caratteri somatici diversi dalla nostra tipolo-

gia. Ho saputo che le donne persiane hanno

occhi particolarmente belli, colore azzurro

ceruleo con venature dorate, raro dalle nostre

parti, ma che ho visto, tornando dal Salento,

nello sguardo della mia cara nipotina Marta

, chissà se le sue origini abbiano avuto a che

fare col popolo iraniano.

La gita nel “Salento” non si è sviluppata solo

ammirando le bellezze locali, ma vivendo

tutti insieme con simpatia. Gli invasori,

hanno infl uenzato sicuramente anche la cucina

del luogo. Ad esempio, l’usanza di ricoprire

il pesce (non siamo riusciti a scoprire

la sua identità... SUVARO o SGOMBRO?)

con una salsa fatta, a mio parere, con alici

e capperi frullati, ci ha spiazzato… tanto che

abbiamo chiesto al cuoco la ricetta, che non ci

ha voluto svelare…! Il dolce “Panna cotta

ai frutti di bosco” da noi si presenta diversamente,

magari la vera ricetta è quella proposta

ad Otranto e non come la facciamo noi. Il

vero viaggiatore, secondo me, partendo, deve

abbandonare i suoi usi e costumi e quantomeno

il suo modo di mangiare ed essere pronto

a qualsiasi innovazione, tanto a casa tornerà

presto e si rifocillerà adeguatamente. L’Hotel

dove abbiamo soggiornato ha risposto a pieno

alle nostre esigenze, fi ore all’occhiello la

colazione varia, ottima e abbondante. Ogni

pranzo o cena era motivo di svago e di risate.

Con l’aiuto effi cace di altre amiche partecipanti

(Alma e Patrizia), mi sono data da fare

per rallegrare la compagnia e, spero si siano

divertiti tutti. Una signora, arrivati a Silvi, mi

ha salutato e ringraziato dicendomi che, anche

se non aveva partecipato attivamente all’animazione,

si era divertita tanto, e questo mi ha

fatto piacere. Durante i trasferimenti in pullman

ho approntato un simpatico quiz a premi

e, a chi rispondeva per primo, esattamente,

alle domande della “nostra cultura generale”

davo un regalino. Abbiamo cantato e, credo

in tanti, abbiamo apprezzato il coro maschile

di “Oh campagnola Bella” alquanto austero,

veramente originale. Sono sicura di essere la

portavoce di tutti nel ringraziare debitamente

il prof. Foti e Signora per la loro proverbiale

disponibilità e pazienza; sopportare le richieste

di tanti non è cosa da poco.

Dimenticavo, mi è avanzato un regalino e

colgo l’occasione per metterlo in palio con

questa domanda:

Chi sono questi due “FICHI” celati dietro

queste foglie di “Fico”?

Sull’edizione di luglio la soluzione del quiz,

mi raccomando, vale proprio la pena “scoprire”

chi sono

Vi saluto tutti cordialmente

Una gita da ricordare, 3 giorni in Puglia e Basilicata

La gita del 29 aprile-I° maggio si era presentata di grande interesse culturale. Malgrado

il tempo non troppo favorevole noi tutti partecipanti, di età diverse, abbiamo

affrontato con entusiasmo e armonia le trasferte da un posto all’altro con un clima

festoso, canti e barzellette, che hanno qualifi cato la gita ben organizzata e naturalmente ben

riuscita. Di quanto visitato, quello più sorprendente, può darsi che siano stati “i sassi di

Matera”, in particolare il Sasso Caveoso con la Casagrotta, che era abitata da 11 persone,

più un mulo, capre, galline, e nella quale vivevano tutti insieme e che l’hanno fatto fi no al

1952. La storia dei Sassi di Matera, risalirebbe alla preistoria, in seguito anche la leggenda di

Annibale, ne ha lasciato la sua presenza combattendo contro i romani. Nei secoli successivi,

fu dominio bizantino, longobardo, aragonese e normanno, poi quello borbonico del Regno

di Napoli fi no all’unità della nostra Italia. Dalla fi ne degli anni 60 del secolo scorso, non

essendoci più abitanti nella zona dei Sassi di Matera, nel 1993 dall’Unesco fu dichiarato

Rosanna Moresco.

patrimonio dell’umanità.

Le città della Puglia visitate: Otranto, Lecce, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Ostuni sono

altrettante di grande valore culturale e artistico e nostro è stato il piacere di ammirarne le

piazze, i monumenti, castelli, cattedrali, affreschi e mosaici, che hanno suscitato grande interesse

in ognuno di noi. Non si potrebbe fare una scelta su quale località ci sia più piaciuta o

dare un giudizio su quale più interessante, dall’archeologia, alle bellezze artistiche o le meraviglie

naturali. Chiudo questo mio piccolo pensiero ringraziando mille volte il Professore

Angelo Foti, per avermi dato la gioia e il piacere di partecipare a questa gita. Un amichevole

saluto a tutto il gruppo.

Antonio Palandrani


Da leggere - GIUGNO 2011

Inizia il ns. percorso in una delle

città più fuori dal mondo e dal

tempo: MATERA. Al seguito di

una eccellente guida ci introduciamo

e familiarizziamo con il paesaggio,

con la sua macchia mediterranea surreale

composto dalla GRAVINA, non

per niente scelta come set ideale, da

numerosi registi, appunto per questo

avvallamento di “gola profonda”,

dove spiccano le murge e, naturalmente

i sassi. C’interniamo nei sali

scendi delle viuzze, visitiamo cunicoli,

piazze e le chiese di S. Giovanni e

S. Lucia in Malva, e il Sasso Caveoso,

abitato fi no al 1952.

Con l’immaginazione torniamo al

periodo in cui in questi sassi vivevano

famiglie, mediamente di 10/12

persone, asinello ed altri animali da

cortile, in uno spazio ridottissimo.

Abbiamo avuto modo di vivere quest’Ottava

di Pasqua, in un ambiente

molto suggestivo, dove la predispo-

Con la proclamazione della Repubblica, con

le ampie e precise garanzie e tutele costituzionali,

la scuola italiana segnava una

svolta decisiva di ordine democratico, avviandosi a

ridefi nirsi come servizio insostituibile e fondamentale

offerto a tutti.

Nel 1963 la Scuola Media, obbligatoria, divenne

unifi cata con la soppressione dei corsi di avviamento

professionale. L’obbligo scolastico si ottemperava

frequentando cinque anni di scuola elementare e

tre anni di scuola media; praticamente era confermato

l’obbligo previsto dalla riforma Gentile, della

quale permanevano strutture e ordinamenti nella

scuola secondaria superiore.

Il primo ciclo scolastico verrà riformato durante

il ministero di L. Moratti (L.53/2003), mentre nel

secondo ciclo la riforma di M. Gelmini è entrata

in vigore con l’inizio del corrente anno scolastico

(Decreti P.R. nn.87-88-89/2010), unitamente a

quella universitaria.

Oggi la scuola pubblica italiana, in cui l’obbligo

è stato elevato a 16 anni, spesso è messa sotto accusa

con giudizi affrettati e superfi ciali, rimproverando

ad essa di non fornire adeguata educazione e

formazione, dimenticando, forse, che gli operatori

scolastici e gli alunni vivono giornalmente in pri-

CULTURA E SOCIETÀ

Impressioni di viaggio

Del 29-30 aprile-1 maggio 2011 ai Sassi di Matera e Salento

sizione naturale delle stazioni della

Via Crucis ci hanno fatto ripercorrere

la via dolorosa di Gesù e concludere

il ns. giro dopo Piazza del Sedile e

Piazza Pascoli (a lui dedicata in quanto

ha insegnato proprio qui) tra le facciate

delle chiese gemelle di barocco

leccese di S. Francesco e delle Anime

del Purgatorio; la prima con lo sguardo

rivolto verso la seconda, ci ammonisce

dicendoci:”Miseremini Saltem

Vos Amici Mei”. La mattina seguente

proseguiamo verso OTRANTO dove

Sara la nostra guida ci fa conoscere

questa città “idruntina”, ad incastro

tra oriente ed occidente e dove fu

consumato il martirio di 800 cristiani

che non vollero convertirsi alla fede

islamica per un turco che si convertì

al cristianesimo e che morì impalato.

La maggior parte del nostro tempo è

stato passato presso la Cattedrale, per

ammirare la sua pavimentazione fatta

con mosaici stupendi che spiegano

Quarta parte

L’istruzione pubblica in Italia dopo l’unità

Dal 1945 al 2010

l’albero della vita e riproducono la

catechesi che va dalla Genesi ed ar-

riva ad Abramo, Giacobbe e Noè, vi

sono anche raffi gurate delle allegorie

su Alessandro Magno. Il pomeriggio

15

ci avviamo verso Santa Maria di Leuca

(bianco) e visitiamo il Santuario di

S. Maria Finis Terrae. Questo luogo

sacro è considerato per la sua bellezza,

l’anticamera del Paradiso.

Continuiamo il ns. percorso verso

Gallipoli (città bella) nel Golfo di Taranto,

con le costruzioni in barocco

gallipolino e pietra dura leccese. Le

casette sono dipinte con calce e tonalità

pastello, per farle riconoscere

da lontano dai pescatori. Visitiamo la

Cattedrale e la Pinacoteca di scuola

Napoletana.

Finiamo il ns. viaggio visitando Lecce,

con le sue chiese vestite a festa per

la domenica ed i suoi palazzi monumentali,

che ci hanno lasciato, per lo

stupore, senza fi ato… ed infi ne, Ostuni

(città bianca) che ci ha stupiti con

le sue chiese, le stradine e viuzze che

si perdono nel tempo di una favola.

Molti di noi, penso e spero, possano

rivivere volando con l’ immaginazione

tutti questi bei ricordi,.

Gladys Sangiacomo

ma persona diffi coltà, criticità e problematicità di

diversa natura e dimenticando, altresì, che un conto

è occuparsi della scuola da parte dei governi, tutt’altro

occuparla secondo logiche e ideologie dei

partiti. E ancora, non possono le famiglie delegare

in materia educativa tutto alla scuola, perché, come

scrive Nicola d’Amico nel suo libro “Storia della

Scuola”, “non si può pretendere di trasformare in

seta una stoffa consegnata grezza o peggio macerata

all’origine”.

Domenico Marcelli

(Dirigente scolastico)


16 ARTE ED EMOZIONI Da leggere - GIUGNO 2011

Il DNA si confronta con il Mito

Il 12 Giugno all’Ex Aurum inaugurazione della mostra tematica del gruppo artistico DNA.

Domenico Marcone (Domè)

Domenica, 12 Giugno 2011 alle ore 19:30, il

gruppo di artisti denominato DNA inaugurerà

presso l’Ex Aurum la mostra tematica

dal titolo “Tracce d’uomo: tra mito, storia, cultura

e contemporaneità.

La mostra, curata dallo scultore Claudio Di Lorenzo

e dal critico d’arte Roberta D’Intinosante, si

propone di raccontare un percorso evolutivo di tipo

culturale, partendo dall’assunto che l’uomo sia non

solo frutto di un DNA di tipo biologico, ma conservi

anche i segni di un DNA di tipo culturale che

ne condiziona l’esperienza, la percezione, la forma

mentis; principio fondamentale, questo, della fi losofi

a da cui prende le mosse il movimento DNA

– dimensione nuova arte:

“Se è vero che esiste un dna di tipo biologico che

ha indotto nell’uomo la sua trasformazione da

uomo delle caverne a uomo metropolitano, ne deve

esistere per forza uno di tipo culturale che lo ha

accompagnato in questa sua evoluzione”.

La scultura concettuale di Claudio Di Lorenzo, La

fotografi a di Domenico Marcone e la pittura d’ispirazione

informale di Mivà si confrontano con il

tema dell’evoluzione culturale dell’uomo sociale,

dagli antipodi alla contemporaneità. Sollevando

talune analogie tra antichi e nuovi drammi, riconfermano

la funzione profetica del mito “Il tracciato

della mostra muove i primi passi dalla ricerca,

da parte dell’uomo, di qualcosa di soprannaturale

che lo inducesse a spiegarsi alcuni (o forse tutti)

“I 4 MONDI”

Per il Gruppo Albatros escono in giugno

(Distributrice: Mursia)

“I 4 MONDI…” è un libro che parte piccolo,

uguale a una ragazzina cui abbiano detto che

il giro del mondo comincia dalla terra che ti

sta sotto ai piedi. Noi che ne ammiriamo la copertina

sappiamo che vi si narra di una Maratona, di una

luminosa Caterina e delle vicende che si generano

in seguito all’incontro della protagonista con uno

stralunato Postino. Gli scenari che vi accompagneranno

nella lettura sono in gran parte abruzzesi e

fi n dalla prima pagina si intuisce che da essi germoglierà

un’indimenticabile storia d’amore. Una

passione può nascere ovunque, se si lotta per conservarsi

liberi. Ma la libertà assomiglia all’aria che

respiriamo: senza avvedercene per tempo, potremmo

essere proprio noi a inquinarla irrimediabilmente.

Ne “I 4 MONDI..”Caterina fi uta il pericolo,

Caterina si ammala, Caterina guarisce, Caterina

parte alla riscossa. E’ così che la Maratona pensata

Claudio Di Lorenzo (Diogene) Miahaela Vasilescu (Mivà)

dallo sparuto Postino acquisisce i contorni di una

muscolosissima fi aba. Come sarà possibile per una

sorta di curioso villaggio diventare la medicina

del mondo? Quale singolare itinerario indicherà la

protagonista affi nché cento razze decidano di navigare

dentro la limpida acqua della libertà? Se state

pensando alle gambe degli atleti, vuol dire che con

lo Spirito vi siete sollevati, che state osservando la

terra come se foste in cielo e che state inspirando

a pieni polmoni. Buona lettura gentili Maratonete,

buona lettura cari Maratoneti! E quando andate,

meditate sul fatto che l’intraprendenza, la giustizia

sociale, un reale progresso sono inscindibilmente

agganciati alla capacità di individuare il demone

osceno che insidia la vera libertà. Caterina perirebbe

in assenza di un sorvegliante. Il Postino non

saprebbe cosa scrivere e voi vi annoiereste a morte.

Ma nella storia che state per leggere un fruscio

fenomeni della natura allora non ancora comprensibili:

da qui la trattazione del MITO come fonte

inesauribile di riferimenti che attraverso la storia

si tramandano fi no ai giorni nostri”.

Quella che il DNA suggerisce, di conseguenza, è

un’idea modulare del percorso esistenziale e delle

sue problematiche, e dunque l’immagine di

un’umanità, tutta, fortemente coesa.

Roberta D’Intinosante

d’ali domina imperioso. Prestate orecchio, dice Caterina,

e allora voi udrete distintamente: Mi-ka-el,

Mi-ka-el, Mi-ka-el!

Tino Ferretti


Da leggere - GIUGNO 2011

Classico supremo

Cinque soffi ci battiti del timpano

espongono in modo insolito,

ma secondo la consueta

originalità dell’autore, la cellula

ritmica di una delle opere classiche

più belle in assoluto. Una vasta vetrina

orchestrale con temi sontuosi

che un violino ammaliato dal grande

Beethoven inizierà, in modo mirabile,

ad elaborare. Di questi violini incantati

ce ne sono stati tanti e tanti:

da quello di David Oistrakh, a quello

di Yehudi Menuhin, di Salvatore Accardo,

di Uto Ughi, ecc. ecc. plurimi

interpreti di una singolare bellezza,

cioè quella di questo concerto in re

maggiore op.61, di cui esiste anche

una versione pianistica. Quest’opera,

dei primissimi anni dell’ottocento

Ospite della Città di Atri, è venuto a trovarci,

proprio in concomitanza con i festeggiamenti

in onore di Santa Rita, il bel Coro

“Val Lubie” di Varena, in provincia di Trento. Un

“mordi e fuggi” in Abruzzo di soli due giorni, ma

che i nostri amici trentini non dimenticheranno facilmente.

Il Presidente del Coro Di Jorio, Antonio

Manco, e i coristi hanno lavorato sodo in questi

giorni per accogliere nel migliore dei modi gli amici

trentini, ospitati nelle linde camere dell’Istituto Cardinale

Cicada. Natura, musica, amicizia e gastronomia

si sono fusi armonicamente nella breve trasferta

ad Atri, ideata e voluta dal prof. Alberto Rasetti,

sostenuta dal Comune di Atri, dal Coro “Antonio

Di Jorio”, che a dicembre prossimo ricambierà la

visita in Trentino, e dal Comitato Festeggiamenti

della festa di Santa Rita, presieduto dal Cav. Antonio

Concetti. Dopo aver visitato la Chiesa di Santa

Chiara e reso un toccante omaggio canoro prima

al SS. Sacramento poi alle suore disposte ad arco

nel parlatorio dell’omonimo Monastero, il coro è

stato ricevuto dal Sindaco Dr. Gabriele Astolfi , che

ha porto un caloroso benvenuto agli amici di Varena

nel suo elegante salone di Palazzo Acquaviva.

Poi subito in pullman diretti a Casoli di Atri per

il primo concerto, in quella Chiesa Parrocchiale,

gremita per l’occasione. Il tramonto primaverile di

maggio ha fatto da cornice ad un cordiale e delizioso

rinfresco a base di Montepulciano e prodotti

locali, offerto dalla locale Sezione Alpini, guidata

da Domenico Battistini, inappuntabile e generoso

maestro di cerimonia. Poi di nuovo in pullman per

raggiungere Tre Ciminiere di Atri, dove le pentole e

le griglie della tenuta del prof. Rasetti borbottavano

e scoppiettavano impazienti per la cena imminente.

Dettagliare il menù della serata sarebbe troppo

lungo, oltre che manchevole di rispetto ai lettori, ai

quali verrebbe una certa acquolina in bocca. Possiamo

dire, però, che in quella mensa erano racchiusi

i sapori e i profumi più cari all’umano palato: dai

formaggi alle carni, dalla pasta fatta in casa ai biscotti

al vino bianco, dai vini (fi ore all’occhiello e

(1806 per l’esattezza), si distingue

per il suo sereno e sublime lirismo.

Tre le perle tematiche sulle quali è

basato il denso materiale del primo

tempo, una struttura imponente di

cui, settant’anni dopo, si ricorderà, in

chiave romantica, Johannes Brahms.

Un impianto nel quale la componente

lirica è sostenuta da una notevole sostanza

ritmica. Quest’ultima si manifesta

sia nel fondamentale segmento

esposto dai timpani (per introdurre il

tema d’inizio) e ripreso dagli archi,

sia nelle energiche scansioni che sezionano

il vasto e perfetto sviluppo.

Come per molti altri concerti inoltre,

anche in questo primo movimento si

focalizza decisamente il patrimonio

di tutta l’opera. In esso non mancano

certo momenti di elevata sfumatura

e fl uido virtuosismo, quest’ultimo

soprattutto nella magnifi ca coda del

fi nale di tempo, un frangente di una

bellezza classica esemplare.

Il larghetto non si discosta certamente

dall’andamento della prima parte se

non per quel suo canto più circoscritto

e intimo, quasi assorto in un raccoglimento

accorato di poesia musicale.

Un improvviso e veemente accordo

dell’orchestra da quindi il via al rondò

del terzo tempo: un tema delizioso

e spensierato le cui risorse, ingegnosamente

sfruttate, consacrano l’abilità

del solista e la forza e l’ottimismo di

uno degli autori più grandi e positivi

della storia.

Rossano Di Palma

vanto della Tenuta Rasetti) alle grappe ai gusti più

vari. Potevano mancare i canti a tavola? Anche il

Coro Di Jorio ha fatto la sua parte. I canti “passavano”

da un tavolo all’altro, attraversando stili,

regioni, repertori e vocalità diversi. E fra gli ospiti

un invitato a sorpresa (Rasetti le pensa tutte!): il

tenore Carlo Assogna di Atri, reduce dai successi

al Teatro Marrucino di Chieti, che ha aggiunto al

desco il suo contributo di canzoni classiche italiane

e napoletane. Insomma un tripudio di arte musicale

e... gastronomica. Il giorno dopo, la mattinata è

trascorsa presso l’Oasi Naturale dei Calanchi, la

cui visita è stata guidata per l’occasione dal Direttore

dell’Oasi WWF , il Dr. Adriano De Ascentiis.

Quindi il pranzo ad Atri, un meritato riposo pomeridiano

e alle ore 17 tutti nell’Auditorium S. Agostino

per il concerto uffi ciale. Dire che si è trattato

di un concerto di canti alpini, quello tenuto ad Atri

dal Coro di Varena, è inesatto. Certo, la vocalità era

quella della tradizione corale di montagna, anche

la camicia a quadretti dei coristi ce lo ricordava.

ARTE ED EMOZIONI

Successo ad Atri del coro di Varena (Trento)

17

Ma le sfumature, il timbro, il garbo di esecuzione

erano simili a quelli di un coro polifonico classico.

Un concerto di alto livello, insomma: intonazione

perfetta e soprattutto partecipazione emotiva di

ciascun corista nel procedere della partitura. Una

polifonia complessa ed elegante insieme, arrangiamenti

di pregio e una direzione decisa e impeccabile,

oltre che discreta (spesso il maestro Boschetto

si allineava all’arco del coro e, cantando anche lui,

dirigeva con la sola mano destra seminascosta, quasi

invisibile al pubblico). A termine applausi calorosissimi.

Infi ne un’ultima sosta in Piazza Duomo,

brindisi canoro al suono della Banda di Francavilla

Fontana che sfi lava per la festa, dinanzi alla maestosa

facciata della Cattedrale che al tramonto si

tinge di quella luce dorata che noi atriani conosciamo

da sempre. Tutti in pullman: Varena attendeva i

suoi bravi cantori!

Concezio Leonzi

Il Coro “Val Lubie” di Varenna (TN) in Piazza Duomo ad

Atri, (foto Di Pasquale)


18 ARTE ED EMOZIONI

Da leggere - GIUGNO 2011

Torna a Chieti la Tosca

Tutto esaurito per le due recite teatine

del capolavoro pucciniano.

Il numeroso pubblico che ha letteralmente

gremito il Teatro Marrucino di Chieti per assistere

alle due rappresentazioni del capolavoro

pucciniano può dirsi pienamente soddisfatto

per la qualità dell’allestimento e la bravura degli

artisti. Il tutto esaurito era prevedibile. Alla Tosca

di Puccini non si rinuncia facilmente, essendo in

essa condensate tutte le più suggestive atmosfere

drammatiche del compositore lucchese. E poi per

la soddisfazione di vedere il Teatro Marrucino rimettersi

in movimento, nonostante le lunghe ed

estenuanti polemiche, le diffi coltà sindacali che

lo stanno fi accando da alcuni anni, nel vortice di

una crisi fi nanziaria che sta minando le fondamenta

stesse del teatro lirico italiano. Una bella

Tosca, dicevamo, sotto tutti gli aspetti.

Una volta tanto partiamo dall’orchestra, l’Orchestra

Sinfonica Abruzzese. Il suo campo d’azione,

lo sappiamo, è il repertorio sinfonico, ma proprio

per questo ha dato all’esecuzione quel velluto (si

può dire?) e quell’eleganza timbrica che non sempre

si sente in buca. Bravo, per questo, il Maestro

Marcello Bufalini, chiaro, effi cace e collaborativo

con i solisti sulla scena. Impeccabili i soli del

violoncellista Giacomo Grandi e del clarinettista

Gianluca Sulli. Il Coro del Marrucino, preparato

dal Maestro Fabio D’Orazio, come sempre ha

dimostrato sicurezza, intonazione e accordo scenico.

Ottimo anche il coro di voci bianche. Il piccolo

Marco Zenni (pastorello) ha commosso tutti

Il Tenore Stefano La Colla e la Soprano Roberta Salvati

con l’esecuzione della famosa aria del terzo atto.

Di grande effetto la scena del Te Deum; equilibratissimo

il coro interno del secondo atto.

E veniamo alle parti principali. Il soprano Roberta

Salvati (Tosca), avvenente, ha retto egregiamente

il ruolo con una voce sicura che conosciamo.

La sua “Vissi d’arte” ha conquistato il pubblico,

per fraseggio e musicalità. Il tenore Stefano La

Colla (Cavaradossi), in piena forma vocale sin

dalle prime note (Puccini mette alla prova il tenore,

affi dandogli l’aria “Recondita armonia” a

voce fredda), è apparso a suo agio, senza ombre,

nemmeno nelle zone più insidiose della partitura.

Nell’ultima aria, la più attesa, “E lucevan

le stelle”, il pubblico gli ha regalato applausi a

scena aperta ed entusiastiche richieste di bis (non

concesso). Alfi o Grasso (Scarpia, il cinico capo

della polizia papalina) ha saputo coniugare, forse

più di tutti, la prontezza vocale ad un’adeguata

aderenza scenica al personaggio. Bravissimi gli

altri: Christian Starinieri (che nel non facile ruolo

di sagrestano ha confermato le spiccate qualità di

attore), Andrea Galtieri (Angelotti) e Carlo Assogna

(Spoletta). Nei canoni della tradizione la

regia di Pier Paolo Pacini.

Al termine applausi calorosissimi.

Concezio Leonzi


Da leggere - GIUGNO 2011

CULTURA E SOCIETÁ 19








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20 CRONACA LOCALE Da leggere - GIUGNO 2011

Appello a Napolitano “Eviti la nostra chiusura”

Un inghippo burocratico mette a rischio la coop. Laser, realtà che opera nel sociale,

che ha deciso di scrivere al Presidente della Repubblica Giorgio NapolItano

SILVI – “Presidente Napoletano eviti la nostra

chiusura, ci tolga il peso di questa enorme ingiustizia”.

Con queste parole le donne della cooperativa

Laser si sono rivolte al Presidente della Repubblica con

una lettera accorata in cui chiedono di evitare la chiusura

della loro impresa alle prese con una storia contorta. Un

vero e proprio inghippo burocratico, infatti, rischia di far

chiudere una delle realtà più affermate e virtuose della

provincia teramana che opera nel settore sociale. E’ La

Coperativa Sociale Laser, attiva nei territori di Silvi, Atri

e Pineto nell’assistenza agli anziani, ai minori e ai portatori

d’handicap, che ha lanciato il suo grido d’allarme

oggi con una conferenza stampa a Silvi. A spiegare la

vicenda c’era Anna Ruggieri, presidente della cooperativa,

assistita dal legale della Laser, l’avvocato di Teramo

Vincenzo De Nardis. Intorno a loro si è stretta trasversalmente

la politica locale: presenti Gaetano Vallescura e

Luciano Monticelli, sindaci di Silvi e di Pineto, e l’asses-

SILVI – Silvi apre alle pari opportunità

e crea una consulta apposita per

favorire l’integrazione e la rimozione

degli ostacoli sociali. L’iniziativa, promossa

dall’assessore alle pari opportunità

Annapaola Mazzone, è stata approvata in

Consiglio Comunale stabilendo uno specifi

co regolamento che istituisce la Commissione

delle Pari Opportunità nel Comune

di Silvi. “Andiamo a colmare una lacuna

all’interno dell’ attuale e delle precedenti

amministrazioni che sino ad ora non

si erano dotate di uno strumento a tutela

dei diritti delle donne e delle fasce più

deboli” ha affermato Annapaola Mazzone.

“La Commissione lavorerà per attuare

il principio di parità dei cittadini stabi-

sore Umberto Italiani per il comune di Atri.

I fatti risalgono al 1991 quando l’Inps contestò una serie

di violazioni previdenziali alla cooperativa richiedendo

loro una somma che ad oggi si attesta a circa 400 mila

euro. Somma confermata anche da sentenze passate in

giudicato ma che l’impresa

si è sempre opposta di pagare

in quanto benefi ciaria

della famosa Legge Mattucci

sull’occupazione giovanile

(Legge Regionale n.

63 del 1986) che dava un

fi nanziamento per ogni fi -

nanziamento e che, secondo

la Laser, esentava determinate

cooperative sociali dal

versamento dei contributi

previdenziali dei soci. Tesi

confermata anche da una direttiva

del ministero del Lavoro

del 2000 che, come riferito

dai rappresentanti della

Laser, considera i dipendenti delle cooperative sociali

non soggetti a contributo previdenziale. A corroborare

questa posizione, infi ne, una Direttiva del 2001del Direttore

Generale dell’Inps che invitava gli uffi ci territoriali

ad adeguarsi alle indicazioni. Per tutti, insomma, “una

trappola burocratica per stessa ammissione dell’Inps”,

come hanno affermato i rappresentanti della Laser, ma

che oggi impone il pagamento dell’ingente somma che

comporterebbe la chiusura della cooperativa Disperate,

dunque, si sono rivolte alla politica locale, ai sindaci dei

comuni presso i quali svolgono i propri servizi e tramite

una lettera aperta anche al Presidente della Repubblica

lito dalla Costituzione e per adempiere ai

principi dello Statuto della Città di Silvi”

ha chiosato infi ne aggiungendo che “il mio

obiettivo principale è consentire l’accesso

alle donne e ai più disadattati nella vita

e nel dibattito pubblico cercando così di

raggiungere trasparenza e partecipazione”.

La commissione, tramite le funzioni

di confronto, consultazione, progettazione

e proposta nei confronti del consiglio comunale,

lavorerà per rimuovere gli ostacoli

che costituiscono discriminazione diretta

o indiretta, valorizzare la differenza di genere,

favorire le condizioni di riequilibrio

della rappresentanza tra uomo e donna in

tutti i luoghi decisionali e porre al centro

della politica la soggettività femminile. Oltre

ai compiti di promozione e controllo la

commissione sarà un luogo per lavorare in

rete tra soggetti femminili, rappresentanti le

realtà politiche, culturali, associative e del

mondo del lavoro del territorio comunale.

Lavorerà anche come conciliazione tra vita

Giorgio Napolitano.

Dettagli: I componenti della cooperativa Laser sono

tutte donne, 83 in tutto tra assistenti sociali e operatrici.

Assiste a più di 100 anziani, 150 ragazzi e minori, 105

persone diversamente abili.

La Cooperativa sociale

LA.SE.R. di Silvi svolge con

competenza e affi dabilità, le

attività di assistenza specialistica

per minori disabili in

ambito scolastico, assistenza

domiciliare per anziani e diversamente

abili, gestione di

centri di aggregazione giovanile

e centri sociali per anziani,

con l’intento di incidere

sul territorio in cui opera con

un sistema di lavoro che valorizzi

le persone, siano esse

utenti o operatori. Attraverso

lo svolgimento delle proprie

attività, intende promuovere

la cultura del benessere degli utenti assicurando occupazione.

I servizi erogati dalla Cooperativa LA.SE.R. Silvi,

sono propedeutici alla crescita e al miglioramento della

qualità della vita della società e, in particolare, per giovani,

anziani e diversamente abili.

Per conto della coop. LASER (Pres. Anna Ruggirei

392.9515539)

Portavoce Amministrazione Comunale

Una commissione per le pari opportunità

Domenico Mazzone

lavorativa e vita familiare e per sviluppare

l’imprenditorialità femminile. La Commissione

sarà composta da massimo 15 donne

del territorio comunale, coinvolgendo le associazioni,

e le richieste possono essere effettuate

presso il comune di Silvi, rivolgendosi

alla segreteria della giunta comunale.

Domenico Mazzone


Da leggere - GIUGNO 2011

Il teatro Comunale di Atri

CRONACA LOCALE

Atri Comune Europeo dello Sport

Con una nutrita conferenza stampa svoltasi nel teatro comunale, Atri ha

formalizzato ieri la sua candidatura a Comune Europeo dello Sport.

Nella “due giorni” di visita, la commissione guidata dal presidente

Aces, Gianfrancesco Lupatelli, ha valutato tutti gli aspetti della candidatura.

Gli esiti verranno conosciuti tra qualche settimana, ma tutti ad Atri si sono

mostrati fi duciosi. “Ci siamo voluti mettere in gioco – è stata la prima dichiarazione

del l’assessore allo Sport Umberto Italiani -, abbiamo voluto essere

valutati da un ente esterno per capire anche quanta strada abbiamo fatto e

quanta ne dobbiamo fare ancora”. Se Atri riceverà il riconoscimento, entrerà

a far parte di un network europeo attraverso il quale accedere a fi nanziamenti,

progetti e nuove conoscenze.

Di particolare interesse la proiezione del video promozionale allestito da due

giovani documentaristi abruzzesi, che ha puntato tutto sulla sinergia sport –

cultura – sociale. Lo sport inteso come momento aggregativo, ma anche come

mezzo di prevenzione. Lo ha ricordato lo stesso sindaco, Gabriele Astolfi , nel

suo intervento: “Un tessuto sociale sano in tutti i sensi. È questo a cui tendiamo.

La qualità della vita è sempre al centro dell’attenzione amministrativa”.

Rilevante anche l’intervento dell’assessore regionale allo sport Carlo Masci

che ha ricordando come Pescara sia riuscita ad ottenere la certifi cazione di città

europea dello sport e della prossima candidatura dell’Aquila alle Universiadi.

Masci, però, ha anche preannunciato uno stanziamento di circa sei milioni di

euro destinati proprio alle attività sportive che la Regione preleverà dai fondi

Fas.

21

Carlo AnelloUffi cio Stampa Comune di Atri

In questi ultimi tempi si è parlato molto dello stabile teatrale atriano ed alcuni organi di stampa locale hanno paventato addirittura la concessione della

gestione a privati. La D.ssa Angela De Lauretis assessore alla cultura e turismo ribadendo fermamente: “Il teatro è degli atriani e resterà degli atriani,

non sarà mai venduto o svenduto a nessuno”, ha anche spiegato cosa ha generato simile

incomprensione. L’Amministrazione di Atri ha semplicemente ideato un progetto di gestione

molto migliorativo che consentirebbe alla “bomboniera” di affermarsi a livello nazionale

attraverso forti spinte innovative e che sarebbe simile a quella già utilizzata in importanti e storici

teatri nazionali quali La Scala di Milano, il San Carlo di Napoli, La Fenice di Venezia ed altri

molto noti teatri italiani. La conclusione alla quale è giunta l’amministrazione atriana è che se la

gestione di questi teatri è virtuosa a Milano, Napoli, Venezia perché non lo dovrebbe essere anche

ad Atri? Con tale categorica conferma si chiude una polemica e si chiarisce una incomprensione

o cattiva comunicazione.

SILVI – Partiti i lavori di

riqualifi cazione e messa

in sicurezza degli archi

di Silvi Alta. La zona era sot-

toposta a continui cedimenti,

gran parte causati anche dal

terremoto dell’aprile 2009.

Dopo quasi due anni di chiusura,

la parte panoramica del

centro storico di Silvi tornerà

presto fruibile.

I lavori dovranno concludersi

in un paio di mesi. Esulta l’amministrazione

comunale di Silvi,

che dopo aver coinvolto la

regione Abruzzo e il servizio di

Protezione Civile, ha impegnato

un fi nanziamento consistente

al fi ne di avviare i lavori. Un

iter burocratico lungo che ha

visto coinvolto anche diversi

ministeri e ha prolungato l’avvio

dell’intervento pubblico.

L’assessore ai Lavori Pubblici

Enrico Marini ha dichiarato

che “abbiamo lottato contro il

tempo cercando arrivare subito

all’avvio dei lavori; la zona del

belvedere è una zona turistica

strategica per Silvi e dovevamo

Luigi Colantonio

Partiti i lavori

a Silvi Paese

assolutamente far ritornare la

normalità. Non è stato semplice

visto la complessità della

zona e garantiremo celerità

alla riconsegna dei lavori.”

La zona del belvedere, infatti,

è il luogo più caratteristico

di Silvi, posizionata sopra gli

archi di Silvi Paese, una zona

molto apprezzata dai turisti.

Seguiranno altri interventi sul

territorio subito dopo l’approvazione

del bilancio preventivo

previsto per il 13 giugno.

“Partiranno altri interventi

di riqualifi cazione – aggiunge

Enrico Marini – dalla riqualifi

cazione luci al rifacimento di

molte strade dissestate dando

corpo ad una vasto programma

di interventi pubblici su

tutto il territorio. ”

(Domenico Mazzone)


22 CRONACA LOCALE Da leggere - GIUGNO 2011

Il futuro degli scolari di Borgo Santa Maria

Incontro nei locali del teatro Polifunzionale tra i genitori

dei bimbi che frequentano la scuola elementare e

che risiedono nel quartiere di Borgo Santa Maria, il

dirigente scolastico Gaetano Avolio, il Sindaco Luciano

Monticelli, il suo vice Cleto Pallini, gli assessori ai lavori

pubblici e al patrimonio Nerina Alonzo e Giuseppe

Cantoro. Al centro della riunione, il futuro dei bambini,

costretti ad essere trasferiti in altri presidi del territorio

dopo che l’edifi cio scolastico di Borgo Santa Maria è stato

considerato inagibile in seguito ai danni causati dall’alluvione

dello scorso primo marzo. Le mamme hanno

manifestato tutta la loro preoccupazione per i disagi che

tale trasferimento sta procurando e soprattutto per un futuro

che appare incerto. Insomma temono che la scuola

del quartiere possa non essere più riaperta. In realtà non

È

iniziata in data 7 maggio la missione “On The

Road” dell’amministrazione comunale di Pineto

nell’incontrare i cittadini direttamente nei loro

quartieri di residenza. È stata la Giunta Municipale, con

il Sindaco Luciano Monticelli in testa, ad andare in pratica

nelle case dei pinetesi. Il primo appuntamento è stato

nel quartiere di Borgo Santa Maria, uno dei più colpiti in

seguito all’alluvione dello scorso primo marzo. I danni

hanno interessato alcuni ponti di collegamento e soprattutto

la scuola elementare che è stata chiusa ma che verrà

riaperta in occasione del prossimo anno scolastico.Alle

17,30 nel piazzale antistante la scuola il primo cittadino

Multe in arriva per chi porterà a spasso i cani

e sarà sprovvisto del kit per la raccolta delle

deiezioni del fi do animale. L’amministrazione

comunale di Pineto, infatti, ha deciso per un giro di

vite nel rispetto di un’ordinanza varata già da tempo.

Agli agenti di polizia municipale il compito di eseguire

i controlli, a cominciare dalla prossima settimana.

L’iniziativa è dell’assessore all’ambiente Cleto Pallini,

nonché vice sindaco della città, che in questi giorni ha

raccolto le lamentele di molti cittadini e di commercianti

perché sui marciapiedi e nei parchi vengono “abbandonati”

i bisogni dei cani che vengono portati a spasso dai

loro padroni. “E’ una questione di decoro”, sottolinea

l’amministratore pinetese, “più volte in passato abbiamo

chiesto a chi ha un cane di dotarsi del kit per la raccolta

sarà così come ha confermato l’assessore Cantoro. “A

settembre la scuola verrà riaperta”, ha spiegato ai genitori

dei piccoli studenti, “purtroppo l’alluvione ha causato

dei danni e noi ci stiamo muovendo per ripristinare

lo stato delle cose. Resta in piedi, comunque, l’ipotesi

di realizzare una nuova scuola a Borgo Santa Maria, a

circa 500 metri di distanza dall’attuale edifi cio, per intenderci

nella zona del pala volley”. Secondo i piani dell’amministrazione

comunale di Pineto, la nuova scuola,

che dovrebbe essere pronta nell’arco di un paio di anni,

andrebbe a servire anche il quartiere dei Fiori, confi nante

con Borgo Santa Maria. “Mentre per quanto riguarda

il vecchio edifi cio”, ha aggiunto Cantoro, “che come ho

detto prima, da settembre tornerà ad ospitare i bambini

delle elementari, stiamo pensando ad una nuova desti-

Missione On The Road

incontrando i cittadini ed ascoltando le loro istanze ha

detto: “Sappiamo che non tutti hanno modo di prendere

un appuntamento e venire in comune per parlare con i

vari assessori e così è nata l’idea di portare, gli amministratori

e i membri della Giunta, in mezzo alla gente.

Partiamo da Borgo Santa Maria proprio perché qui le

istanze dei residenti sono legate in modo particolare ai

danni del maltempo”. Monticelli e la sua Giunta hanno

spiegato cosa stanno facendo o cosa faranno ed hanno

raccolto anche suggerimenti e consigli per migliorare il

quartiere stesso.“Andremo avanti”, - ha concluso l’incontro

di Borgo Monticelli - “interessando tutti i quar-

Multe in arrivo a Pineto

dei bisogni dei loro animali. Questo messaggio però è

passato inosservato. Intanto annunciamo che dalla prossima

settimana inizieranno dei controlli severi e chi sarà

sprovvisto del kit verrà multato”.

Il compito dell’amministrazione comunale in questi giorni

è quello di divulgare quanto più possibile la notizia dei

controlli come forma di prevenzione.

“Certo, facciamo sapere che presto ci saranno dei controlli”,

ha aggiunto il vice sindaco Pallini, “quindi siamo

già in una fase preventiva, prima di passare a quella repressiva.

Credo che sia anche una questione di educazione.

Ci sono arrivate segnalazioni di presenza di bisogni

dei cani nei parchi dove le mamme portano a giocare i

loro bambini. Questo non è assolutamente possibile, anche

sotto il profi lo igienico-sanitario”. Chi non rispette-

Piano regolatore pinetese

Il 28 maggio l’ultimo passaggio per lo schema Strutturale relativo al Piano Regolatore

che interessa ovviamente tutto il territorio comunale, da Scerne sino al quartiere

di Santa Maria a Valle. Poi l’esame e l’analisi al cospetto dei rappresentanti di

tutte le forze politiche di maggioranza per l’11 giugno prossimo. Ed infi ne l’incontro

con la cittadinanza per illustrare nei particolari il nuovo strumento urbanistico di Pineto.

Procede senza intoppi l’elaborazione del nuovo Prg che tra giugno e settembre verrà

portato all’attenzione dei pinetesi.

Tra gli elementi che caratterizzeranno il piano, la realizzazione del porto turistico all’altezza

del quartiere dei Poeti, la valorizzazione del borgo antico di Mutignano, la

realizzazione dopo anni di attesa di un polo scolastico. “I passaggi da affrontare nell’immediato”,

ha spiegato il Sindaco Luciano Monticelli, “riguardano proprio l’ultimazione

dello schema strutturale che indica le direttive su cui poi si sviluppa il piano

regolatore. IL 28 maggio avremo il completamento dello schema mentre a giugno, l’11,

ci sarà l’incontro tra tutte le forze di maggioranza per esaminare gli indirizzi del nuovo

strumento urbanistico.

nazione. Potrebbe accogliere una biblioteca, un centro

anziani con locali anche per l’aggregazione dei giovani

che organizzano eventi culturali. Non solo, visto che si

sta pensando anche di poter accogliere alcune sedute del

Consiglio Comunale per avere un contatto diretto con la

popolazione del quartiere. Ma tutto questo ovviamente

nel momento in cui sarà pronta la nuova scuola”. Intanto,

a partire dalla prossima settimana ogni sabato mattina

la giunta municipale incontrerà i cittadini dei vari quartieri

del Comune pinetese per fare il punto della situazione

nelle varie zone della città e per verifi care quelle che

sono le priorità.

Uffi cio Stampa Comune Pineto

tieri della nostra città ed invitiamo tutti i cittadini a

segnalarci e proporci nuovi incontri. Questa iniziativa

è certamente la massima espressione della democrazia

partecipata perché c’è il coinvolgimento della gente, con

l’amministrazione che va nei quartieri, a diretto contatto

con quelli che potrebbero essere anche i problemi di un

nucleo urbanizzato”. La settimana successiva l’incontro

con la popolazione si è spostato nel centro storico di Mutignano

ed è avvenuto di mattina così come tutti gli altri

incontri svolti dall’amministrazione comunale pinetese.,

Uffi cio Stampa Comune Pineto

rà l’ordinanza rischierà una multa di 50 euro. E in caso

di recidiva anche 5 volte tanto, ovvero 250 euro. Con

pochissimi euro, invece, è possibile dotarsi del kit per

la raccolta dei bisogni del cane. Il vice sindaco intanto

azzarda anche l’ipotesi di individuare un’area all’interno

della quale sarà possibile portare a spasso i cani. La zona

verrebbe attrezzata in modo tale che poi le feci degli animali

non vengano lasciate in abbandono, con il rischio di

trasformare la zona a loro riservata in un vero e proprio

letamaio. “Vedremo come poter fare”, ha concluso, “intanto

però chiediamo il rispetto dell’ordinanza per una

questione di senso civico nei confronti della città”.

Uffi cio Stampa Comune Pineto

Chiaro, fondamentale sarà soprattutto il confronto con i cittadini”. Il capo della giunta

pinetese sottolinea l’importanza dello strumento urbanistico che verrà adottato dopo

i vari incontri con la popolazione, entro il prossimo autunno. Da giugno a settembre,

infatti, verranno organizzati gli incontri con i residenti, successivamente il piano approderà

in consiglio comunale per l’adozione.

Lo sviluppo della città sarà omogeneo, non ci sarà alcuna speculazione edilizia mentre

tutto il settore collinare sarà tutelato. In pratica oltre l’80 per cento del territorio pinetese

verrà tutelato, ovvero ci saranno vincoli particolari per ne salvaguarderanno la

bellezza e non solo.

“La valorizzazione del centro storico di Mutignano”, conclude il Sindaco, “il porto

turistico e il polo scolastico saranno elementi di valorizzazione della nostra città dove

la vivibilità viene posta in primo piano. Pineto crescerà con le caratteristiche che ha

sempre avuto in questi anni, ovvero essere una città a misura d’uomo”.

Uffi cio Stampa Comune Pineto


Da leggere - GIUGNO 2011

CRONACA LOCALE

In gioco per un posto in Europa

Presentata la candidatura uffi ciale di Atri a Comune Europeo dello Sport

ATRI: Martedì 10 maggio, al teatro comunale con inizio alle 10.30, è

stata effettuata la presentazione uffi ciale della candidatura della città

di Atri a Comune Europeo dello Sport 2012. Presenti, oltre al primo

cittadino Gabriele Astolfi e ai rappresentanti istituzionali locali, gli assessori

regionali alle politiche dello sport e turismo Carlo Masci e Mauro Di Dalmazio,

il presidente del Coni Abruzzo Ermanno Morelli, il prof. Giuseppe Sorgi

dell’Università di Teramo ed prof. Gian Francesco Lupattelli, presidente

Aces -Associazione Capitali Europee dello Sport. - L’incontro con le autorità

e la stampa è stato il momento conclusivo di due giornate che la Commissione

di Valutazione dell’Aces ha dedicato alla città. Lunedì 9 maggio l’arrivo in Atri

di sette membri dell’Aces è servito per visitare gli impianti sportivi cittadini e

per incontrare tutte le Associazioni presenti sul territorio, di valutare, in sintesi,

cosa signifi chi “sport” per la città di Atri. La candidatura a Comune europeo

dello Sport, promossa dall’assessorato allo Sport guidato da Umberto Italiani

“rappresenta una tappa fondamentale del percorso avviato dall’amministrazione

comunale nel campo delle politiche sportive”. La città ducale può vantare

una forte vocazione in tale ambito, consolidata nel tempo e arricchita dalla

sinergia con l’Università degli studi di Teramo, presente con il Corso di laurea

in Management delle Imprese Sportive che ha sede in Atri. Punti di forza sono

Primavera al Vomano

Domenica 8 maggio una giornata dedicata al fi ume

ATRI:Sono sei le associazioni

locali promotrici di una giornata

dedicata alla riscoperta

del fi ume Vomano, con una passeggiata

didattica che si è svolta domenica

otto maggio.

L’iniziativa, patrocinata dal comune

di Atri ha preso il via nella mattinata

con raduno alle ore 10 e successiva

escursione a piedi lungo le sponde

del fi ume. Ha presenziato il naturalista

Adriano De Ascentiis che ha

rappresentati dall’impiantistica e dall’aumento delle discipline, del numero di

praticanti e di Associazioni Sportive presenti sul territorio. Un patrimonio

di valori e di competenze dalle grandi potenzialità che l’amministrazione

comunale intende valorizzare ed incentivare.

illustrato le caratteristiche botaniche

ed ambientali dell’ecosistema fi ume.

Obiettivo della giornata è stato quello

23

Uffi cio Stampa Comune di Atri

di riscoprire e rivalutare il fi ume Vomano

come patrimonio comune, da

sempre luogo di socializzazione e di

tradizioni popolari con la possibilità

di utilizzare il lungofi ume come parco

fl uviale.

Ha completato il programma momenti

conviviali e ricreativi ed il pranzo a

base di prodotti tipici in una suggestiva

radura circondata da pioppi.

Una storia d’amore e d’amicizia

ATRI - Michael Kibblewhite è

un dinamico signore inglese

di mezza età molto conosciuto

nell’ambiente musicale europeo.

Proviene da Oxford, dove si è formato

come musicista e direttore di coro e

dal Trinity College di Cambridge. Ha

fondato e diretto per anni il Cambridge

Chorale, Cantate Youth Choir. Vincendo

concorsi in tutta Europa. Detto in

poche parole: una vera personalità nel

campo della musica polifonica. Ma oltre

alle sue competenze, ciò che colpisce

del musicista inglese, è la sua storia

d’amore con la nostra terra. Qualche

anno fa, infatti, Kibblewhite, così come

sta accadendo a molti inglesi, venne

nel teramano e, complice la bellezza

della nostra zona, decise di stabilirsi

qui. E più precisamente ad Appignano.

Un piccolo centro di pochi abitanti

a ridosso di Castiglione, dove ora tutti

lo conoscono come: “il professore”. E

così come succede sempre agli artisti,

il professore con se ha portato le proprie

conoscenze e la sua voglia di condividerle

con i suoi nuovi conterranei.

Infatti, dopo il primo periodo di ambientamento,

Kibblewhite mandò una

mail ai cori polifonici della zona per

dire che lui era qui, che gli sarebbe piaciuto

collaborare con qualcuno e che il

teramano era ormai la sua seconda patria.

Il primo frutto di questa bella sto-

ria è stato possibile vederlo, anzi ascoltarlo,

la sera del 7 maggio alle 19:30,

nella chiesa di San Domenico ad Atri,

dove si è esibito in concerto la Schola

Cantorum “Pacini” diretta da Lorenzo

Materazzo e i “Rietman singers” diretti

proprio da Michael Kibblewhite.

In effetti il professore inglese ha portato

con se i propri amici, facendo da

promotore culturale e ne ha trovati dei

nuovi, quelli della Pacini. Insieme, ed

in poco tempo, hanno realizzato quello

che i più dotti chiamano “integrazione

culturale”, ma che dalle nostre parti è

una bella storia di amicizia.

Uffi cio Stampa Comune di Atri

Uffi cio stampa Comune di Atri

Michael Kibblewhite.


24 CRONACA LOCALE Da leggere - GIUGNO 2011

Al pastifi cio Regal la “palma d’oro dell’innovazione”

Il pastifi cio Regal di Pineto (Te) si aggiudica

il titolo di “Prodotto Innovativo 2011” con la

linea Simply Chef. L’ambito riconoscimento è

stato ottenuto dopo la quattro giorni del TuttoFood

di Milano, la più importante fi era del settore agroalimentare

che si è tenuta dall’8 all’11 maggio nel

capoluogo lombardo.

Al pastifi cio pinetese è stata infatti riservata la possibilità

di gareggiare nella vetrina che la manifestazione

dedica alle aziende che si sono maggiormente

distinte per ricerca e sviluppo. Ad aggiudicarsi

la “palma d’oro dell’innovazione” la nuova

linea Simply Chef, 23 primi piatti di pasta fresca

pronti in pochissimi minuti.

Dagli gnocchetti ai funghi al risotto ai gamberi, dai

cappelletti panna e prosciutto ai tortelloni ai fun-

Premiata la linea Simply Chef dell’azienda abruzzese

con l’ambito riconoscimento di “Prodotto Innovativo 2011”

ghi porcini: sono alcune delle

gustose monoporzioni ideali

per un primo piatto pratico

e appetitoso da cucinare facilmente

in padella o al microonde.

La soluzione migliore

per la pausa pranzo

e non solo.

I Simply Chef coniugano

esperienza, tradizione e affi

dabilità con la tecnologia

e la sicurezza alimentare,

garantendo prodotti freschi

da cucinare celermente e

non precotti da scaldare. Da

qui la scelta della giuria del

Impianto a porte aperte

Hanno partecipato in tanti e tutti incuriositi

nel conoscere quale sia il destino dei rifi uti,

in modo particolare della frazione secca,

una volta sistemati negli appositi contenitori per lo

smaltimento. Plastica, carta, alluminio, vetro torne-

ranno a nuova vita. Ed è questo il concetto spiegato

questa mattina dai responsabili dell’AM Consorzio

di Pineto che ha organizzato l’iniziativa “Impianto

a porte aperte”. Questa mattina i bambini della

scuola elementare di Pineto hanno potuto vedere

con i loro occhi quale fi ne faccia ad esempio una

bottiglia di plastica, piuttosto che una lattina di al-

luminio. Il centro di raccolta della frazione secca

dei rifi uti prodotti nei Comuni di Pineto, Atri, Silvi

e di tutta la Vallata del Fino si trova nella zona industriale

di Scerne ed è considerato un fi ore all’occhiello

per quanto riguarda il recupero di quei rifi u-

ti che non fi niscono in discarica. Presenti il Sindaco

di Pineto Luciano Monticelli con l’assessore Vincenzo

Fiorà, l’assessore al Comune di Atri Angela

De Lauretiis che ha avuto il compito di illustrare ai

piccoli studenti quello che è il percorso dei rifi uti

riciclabili. Presenti anche gli assessori provinciali

Francesco Marconi e Davide Calcedonio Di Gia-

TuttoFood di premiare

l’idea di un piatto di rapida

cucina, ma lontano

dai cibi precotti o precotti

surgelati, in grado

di garantire qualità

e naturalezza sulle tavole

degli italiani. Una

conferma dell’appetibilità

dei prodotti della

provincia teramana in

una cornice di rilevanza

internazionale.

Marzia Aquilio

cinto, oltre ai rappresentanti delle varie associazioni

ambientaliste del territorio. “Abbiamo voluto

organizzare questa manifestazione”, ha spiegato

Mirco Fulmine, responsabile dell’AM Consorzio,

“per spiegare ai bambini quanto sia importante la

raccolta differenziata. Poi abbiamo fatto vedere

loro come si procede all’interno del nostro impianto,

con la selezione dei materiali raccolti e cosa accade

alla fi ne con la creazione di balle di plastica o

di cartone che poi vengono avviate al processo di

riciclaggio. Mentre l’alluminio fi nisce nei contenitori

e poi spedito negli impianti adeguati per dare

nuova vita alle lattine”. Soddisfatto dell’iniziativa

il Sindaco Monticelli il quale ha ricordato come a

Pineto la raccolta differenziata sia già intorno al

67 per cento. “Siamo convinti”, ha puntualizzato il

primo cittadino, “di poter aggiungere quanto prima

un 10 per cento in più nel momento in cui avvieremo

l’Ecocentro. La struttura è ormai completata.

Abbiamo avuto qualche intoppo burocratico ma

crediamo di poter aprire i battenti entro i prossimi

due o tre mesi. Per quanto riguarda l’iniziativa

“Impianto a porte aperte” è assolutamente lodevole

perché è una forma di educazione che viene proposta

ai bambini, quindi come devono comportarsi

per agevolare la raccolta differenziata e il recupero

di determinati materiali”.

Uffi cio Stampa Comune Pineto


Da leggere - GIUGNO 2011 CRONACA LOCALE

I genitori pittori

Con colori e pennelli hanno

riqualifi cato l’area della scuola

LA GIOSTRA

Grande successo per i genitori pittori.

Armati di spirito creativo e tanta buona

volontà le mamme e i papà dei bimbi della

scuola La Giostra di Silvi hanno dato vita ad una

giornata dedicata alla pittura in concomitanza con

l’estemporanea di pittura delle scuole elementari.

Il tutto si è svolto con l’idea brillante delle maestre

di radunare tutti i genitori per l’estemporanea,

approfi ttando del fatto che capitava insieme alla

giornata europea dei genitori, quindi opportunità

per radunare le famiglie con i piccoli scolari.

Con l’utilizzo di pannelli posizionati sul retro del

plesso scolastico c’è stato il grande lavoro di pittura

che è stato anche un’azione utile per riqualifi care il

muro e l’intera area scolastica.

Con la piena disponibilità del comune di Silvi,

la Silvi Servizi la preside Ada Di Blasio e la

collaborazione di tutti i genitori e maestri, è stata

ricordata una giornata fantastica in piena armonia

Volete sapere come? Semplicemente facendo

parcheggiare “chicchessia” sul marciapiede

in ogni momento e in tutte le ore: et voilà

il problema è risolto! I pedoni? E chi se ne frega!

Quello che importa è dare asilo alle grosse cilindrate

per assecondare il più possibile l’arroganza dei

rispettivi proprietari, persone che contano… Altra

cosa importante è dare la possibilità ad ogni inopportuno

passeggiatore (intruso sul marciapiede…),

non solo di imbattersi con un ciclista che nel tenta-

Allegorici riferimenti

Immaginate un servizio di ambulanza,

che per assurdo, si attivasse

soltanto nei confronti di persone

in stato di salute… Che agisse quindi,

solo nei momenti in cui non ce ne fosse

alcun bisogno!

Adesso invece, anziché immaginare,

guardate la realtà di un nostro organico

in divisa: non ha forse lo stesso paradossale

comportamento del servizio di

soccorso preso in metaforico esempio?

E già…

Ecco quindi, che quando qualcuno, per

tivo di battere il record olimpionico indoor gli accarezza…

la spina dorsale, ma soprattutto per fare

in modo che possa gratifi carsi a pieni polmoni delle

polveri sottili prodotte dal solito mega furgone con

scappamento a getto continuo, visto che il relativo

autista è impedito allo spegnimento del motore per

una grave sub-lussazione alla terza falange della

mano destra… E guai a protestare inoltre! Potreste

rischiare di rovinarvi la giornata, visto che in questi

casi i cittadini di Silvi non hanno nessun diritto di

un giustifi cabile motivo (quasi sempre

d’estate) lascia la sua carretta, per

qualche minuto, laddove non può fare

a meno di lasciarla (nei pressi della

farmacia ipotizziamo), allora, e solo

allora, dalle viscere della terra, sbuca

una creatura munita di lapis e foglio

color zafferano, la quale, con gli stessi

secondi con cui Michael Johnson

stabiliva il suo record nei duecento, ti

precompila un bollettino postale da aggiungere

al tuo giro mattutino di uscite

fi nanziarie… Forse perché convinto

della magnanimità con cui l’attuale governo

ci arricchisce lo stipendio! Ecco!

Questo è uno dei pochissimi casi in cui,

i fantomatici appartenenti all’organico

in divisa, si materializzano, ma ripeto,

per meno di venti secondi… E ciò

perché a qualcuno fa comodo così…

Forse appunto, per il fatto che qualche

malato di protagonismo in attesa di

certi agognati periodi delle fave… già

pensa a ben altro che alle romantiche

lucciole di quella futura primavera…

E quel ben altro, visto lo squallore morale

che ci circonda e di cui egli è ben

consapevole, potrebbe essere favorito,

o dipendere, anche da certi voluti assenteismi…

Omissione implicita verso

25

e aggregazione: ognuno faceva la sua parte, chi

disegnava solo a matita, chi colorava le sagome,

chi ripassava i bordi. Ottima la coordinazione e

l’organizzazione di Alexa Lambini e Emiliano Di

Blasio. In tutto erano sette pannelli, di metri 4 x 2,

nel primo sono stati raffi gurati gli animali marini poi

in ordine tutte le stagioni e nella parte centrale un

disegno dedicato all’unità d’Italia fatto insieme allo

stemma della regione Abruzzo e senza dimenticare

una raffi gurazione della collina di Silvi.Un grande

successo che ha visto l’entusiasmo di tutti i genitori

ed ha dimostrato che la collaborazione positiva

porta sempre ottimi risultati che restano nel tempo.

Domenico Mazzone

Finalmente risolto il problema del parcheggio sul lungomare

tutela, a meno che non vogliano considerare come

tale quello dovuto alle eventuali allucinazioni di

persone in divisa… Ai bistrattati pedoni di Silvi,

proprietari di negozi ecc., dico quindi: rassegnatevi

alla vita di questa nuova “città aperta”! No, non è

un altro Rossellini che ve lo consiglia, ma uno a cui

al massimo potrebbero assegnare l’Oscar per l’antipatia

dovuta alle sue caustiche e scomode verità!

Rossano Di Palma

l’ordine pubblico quindi, allo scopo di

aggiungere ospiti alla lunga tavolata di

maggio… e non certo per pane, fave

e pecorino… Fra tanti encefali, Cari

Miei, ci sono pure certi cervelli che

fi lano come Michael Johnson, il quale

anticipava gli avversari ad una velocità

impressionante per gli esseri umani.

Auguratevi quindi, che la stessa rarità

di quel mitico campione dei duecento,

possa permanere in una sola coscienza,

in un solo intuitivo pensiero, in una

sola proibitiva persona che scrive in un

modo così perfetto e per questo così

diffi cile ed indigesto!

Rossano Di Palma


26 CRONACA LOCALE Da leggere - GIUGNO 2011

“Priorità assoluta al torrente

Calvano con interventi di sistemazione

dell’alveo soprattutto

nella zona a ridosso del centro abitato

di Borgo Santa Maria. Non possiamo

permettere che si ripetano situazioni

come quella dello scorso primo marzo

quando si registrò l’esondazione del

Calvano, invadendo il centro abitato

del quartiere”. L’assessore alla protezione

civile del Comune di Pineto

Giuseppe Cantoro rassicura i residenti

di Borgo Santa Maria e annuncia

che il torrente Calvano verrà messo

in sicurezza dalla zona del ponte

dello Zappacosta sino all’altezza del

ponticello del quartiere dei Fiori. “Si

procederà con l’allargamento dell’al-

Sono iniziati i lavori di sistemazione

dei due campi sportivi di

Pineto, lo stadio “Pavone” e il

campo “Druda”, seriamente danneggiati

in seguito all’alluvione del primo

marzo scorso.

L’intervento programmato dall’amministrazione

comunale prevede per

entrambi gli impianti sportivi l’asportazione

del fango dal terreno di gioco

con una speciale attrezzatura laser.

Per quanto riguarda lo stadio “Pavone”

si procederà con la carotaggio,

sabbiatura e risemina del fondo in

erba, rifacimento integrale del sistema

idrico di irrigazione con l’installazione

di 13 nuovi punti irrigatori

che prima era inesistente visto che il

Il torrente Calvano

Ai cittadini di Borgo Santa Maria risposte concrete

veo”, spiega l’assessore Cantoro che

peraltro risiede a Borgo Santa Maria,

“in modo tale che la portata d’acqua,

qualora dovessero esserci abbondanti

piogge, sia suffi ciente per impedire

un’esondazione”. Intanto questa

mattina i tecnici del Comune e quelli

della Provincia hanno eseguito un

sopralluogo sul torrente Calvano per

verifi carne lo stato e soprattutto per

pianifi care l’intervento da realizzare

nelle prossime settimane.

“Martedì prossimo”, conclude l’amministratore

pinetese, “avremo un

incontro con l’assessore provinciale

ai lavori pubblici Elicio Romandini

per un nuovo sopralluogo al Calvano.

Con l’amministratore provinciale

andremo proprio all’interno del torrente,

indosseremo gli stivali e saranno

presenti anche con tutta la giunta

comunale di Pineto. Sappiamo che

l’assessore Romandini si sta impegnando

per far fronte alla questione

del Calvano.

Ai cittadini di Borgo Santa Maria,

dunque, diamo risposte concrete e

non chiacchiere”. Intanto, l’assessore

Cantoro risponde anche alle critiche

che erano state sollevate nei giorni

scorsi dagli ex assessori Tiziana Di

Tecco, a proposito della scuola di Borgo

Santa Maria chiusa per inagibilità

e che voleva il ritorno degli studenti

in questa struttura, e Ida Nardi che ha

parlato di bilancio ingessato. “Abbia-

Lavori in corso al Pavone e Druda

Euro 400mila per aver fatto fronte nel 2009

all’emergenza terremoto a L’Aquila ospitando

oltre 4mila sfollati e almeno altri 500mila

euro per aver affrontato in queste settimane un’altra

grande emergenza, quella legata all’alluvione del

primo marzo scorso che ha causato notevoli danni.

Il Sindaco di Pineto Luciano Monticelli torna a tuonare

contro la Regione che aveva promesso al più

presto il ristoro delle somme anticipate dall’ente

per fronteggiare l’emergenza terremoto, garantendo,

inoltre, il supporto economico per far fronte

alle questioni legate principalmente all’alluvione.

Somme importanti che però Pineto non ha ancora

avuto.“Se consideriamo poi che dal Governo

centrale”, ha puntualizzato il primo cittadino del

centro rivierasco teramano, “arriveranno meno trasferimenti,

quantifi cati intorno ai 400mila euro, si

capisce subito, insomma, che la situazione non è af-

campo veniva innaffi ato con la ruota

irrigatoria con sistema di richiamo a

tempo. Sempre per lo stadio “Pavone”,

l’amministrazione pinetese ha

fatto sapere che verranno presto affi

dati anche i lavori di pulizia della

pista di atletica con rifacimento della

recinzione dello stadio sul lato del torrente

Calvano, oltre alla sistemazione

delle tribune con il rifacimento delle

griglie. Per quanto riguarda, invece,

il campo sportivo “Druda”, gli interventi

prevedono anche il livellamento

del terreno di gioco.

“Abbiamo dato una risposta tempestiva

alle sollecitazioni che sono arrivate

dall’ASD Pineto Calcio e dallo

Sporting Pineto”, ha affermato l’as-

sessore allo sport Alberto Dell’Orletta,

“preoccupate per l’indisponibilità

dello stadio “Pavone” e del campo

“Druda” per il prosieguo delle attività

agonistiche. Voglio ricordare che i

due impianti sportivi ospitano, oltre

alle attività uffi ciali delle due società,

anche tutto il movimento dell’intero

settore giovanile, per un totale di 250

ragazzi.

Devo comunque ringraziare il presidente

dell’ASD Pineto, Renato Brocco,

e tutta la società per la sensibilità

mostra e l’impegno profuso per sottoscrivere

la convenzione biennale per

la gestione dei due campi da calcio.

Iniziativa che ha consentito al Comune

di garantire le somme necessarie

Sollecito alla Regione

fatto tranquilla per il nostro Comune. La cosa che

mi infastidisce è che proprio il Governatore Gianni

Chiodi aveva assicurato che in tempi rapidi la questione

sarebbe stata risolta”.

Monticelli torna anche sulla polemica che la Regione

aveva montato contro il Comune di Pineto accusato

di non aver presentato in tempo e in modo

corretto la documentazione per ottenere le somme

anticipate dall’ente stesso nel periodo di grande

emergenza post-terremoto.

“Abbiamo invece dimostrato che gli atti erano stati

presentati in tempo e in modo corretto”, ha ricordato

il Sindaco, “e per stessa ammissione del

Governatore ci era stato assicurato che le somme

sarebbero state versate in breve tempo. Invece ad

oggi ancora nulla.

Non siamo certamente noi a gettare fumo negli occhi

dei cittadini, ma questa Regione che conferma

mo preferito lasciare i nostri fi gli in

strutture salubri e sicure”, conclude

Cantoro, “in attesa di risistemare la

scuola di Borgo.

Questo dovrebbe saperlo l’assessore

Di Tecco visto che ha fatto parte

di questa giunta sino a tre settimane

fa. Per quanto riguarda il bilancio ingessato

di cui parla la Nardi, voglio

ricordare che la stessa ha fatto parte

dell’esecutivo per circa 6 anni.

Oggi invece sputa veleno sull’amministrazione

anche per scelte fatte e

condivise dalla stessa Nardi in passato”.

Uffi cio Stampa Comune Pineto

per l’esecuzione dei lavori di sistemazione

degli stessi”.

Intanto sono iniziati i lavori di sistemazione

del complesso sportivo “Isola

delle Palme” a Borgo Santa Maria

dopo l’affi damento in gestione.

L’intervento prevede la sistemazione

del campo di calcio a 5 in erba sintetica

con installazione di nuove porte e

panchine, il rifacimento del campo di

bocce, l’adeguamento della struttura

in legno che ospita un bar, la creazione

di un’area attrezzata a parco giochi

per bambini e la pulizia costante delle

aeree verdi.

Uffi cio Stampa Comune Pineto

Monticelli chiede il pagamento delle somme per emergenza terremoto ed alluvione

la sua incapacità amministrativa. Sono fortemente

preoccupato perché quelle somme sono assolutamente

necessarie per “potenziare” le nostre casse

comunali. Ci era stato chiesto di fronteggiare le

emergenze perché poi saremmo stati risarciti. Noi

abbiamo mantenuto il nostro impegno. Altri no!”

Uffi cio Stampa Comune Pineto


Da leggere - GIUGNO 2011

Servizio ai turisti

Un’applicazione per telefoni cellulari

e dispositivi mobili fi nalizzata

alla divulgazione delle informazioni turistiche

ed alla promozione delle attività commerciali.

È

l’iniziativa che il Comune di

Pineto ha presentato, nella

sala “Corneli” di Villa Filiani.

E’ stato il vice sindaco Cleto Pallini,

che ha la delega al turismo, a fare gli

onori di casa e ad illustrare il progetto,

al momento unico tra le città della

fascia costiera teramana. “L’Amministrazione

del Comune di Pineto”,

ha spiegato il vice sindaco, “intende

presentare un incontro con le Associazioni

di categoria (commercianti,

albergatori e balneatori) che operano

sul territorio, al fi ne di promuovere

la messa in rete di tutte le attività

commerciali e di tutte le informazioni

turistiche, per offrire un servizio ai

turisti, ma anche ai cittadini stessi.

2° Raduno Suv

Una Giornata di Solidarietà

per il Popolo Giapponese

La solidarietà per il popolo Giapponese

è stata alla base dell’evento

offerto ai suoi clienti

dalla DI FRANCESCO GROUP che

si è svolto il Primo Maggio scorso. La

giornata è stata organizzata in collaborazione

con ABRUZZO PASSIONE

FUORISTRADA. L’appuntamento per

i circa 200 partecipanti, tra cui i vertici

della produzione Honda in Abruzzo

è stato nei locali della concessionaria.

Dopo un buon caffè e i ringraziamenti

del titolare sono state date informazioni

sulla cinetica dei 4x4 e un cenno

storico/ambientalistico sulle zone interessate

e sul percorso da affrontare.

Il lungo serpentone di auto composto

da 11 Daihatsu Terios e ben 41 Honda

CR-V scortato dai 10 mezzi del Club

Abruzzo passione fuoristrada è partito,

percorrendo per lo più tratti di sterrato

e fango sulle sponde del fi ume Pescara,

alla volta della suggestiva Valle

Giumentina nell’Abruzzo Citeriore. La

pioggia incessante dei giorni precedenti

ha costretto a semplifi care il percorso,

che e stato comunque impegnativo

e ricco di insidie, brillantemente superate

dalle prestazioni delle vetture e

dalle capacità di guida dei partecipanti.

Un salto indietro di alcuni secoli è stato

fatto all’ora di pranzo. Infatti il grup-

In pratica, in coerenza con le fi nalità

del marchio “Costa Blu”, riteniamo

importante estendere l’invito agli

amministratori dei Comuni di tutta

la costa teramana al fi ne di creare un

ulteriore raccordo per valorizzare il

territorio”. Il progetto prevede che il

turista che arrivi a Pineto abbia già sul

proprio cellulare tutta l’offerta che il

territorio promuove attraverso una serie

di link facilmente accessibili. Ma

non solo. Questo servizio consentirà,

tra le altre cose, di avere sempre attraverso

il proprio cellulare tutta una

serie di informazioni che riguardano

alcune caratteristiche presenti a Pineto,

come ad esempio Villa Filiani,

parco Filiani, il Borgo di Mutignano,

la zona Corfù. “Crediamo molto in

questa nostra iniziativa”, ha conclu-

po si è ritrovato nella cornice storica di

Palazzo Farnese messa a disposizione

dal sindaco di San Valentino. Un pasto

decisamente abruzzese a base di

arrosticini, fave e un ottima porchetta

innaffi ati dal buon vino delle cantine

Villa Cervia di Notaresco. Un ringraziamento

al titolare Pio Di Francesco

e al Responsabile Massimiliano Setta,

che ci hanno permesso di raccontare

questa indimenticabile Giornata e che

per ringraziare usano queste parole:

“I recenti eventi che hanno sconvolto

il Giappone sono stati da stimolo e da

guida per caratterizzare questa manifestazione.

L’esperienza che abbiamo

CRONACA LOCALE

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so Pallini, “perché rappresenta un

ottimo veicolo promozionale per la

nostra città. La collaborazione con

le associazioni di categoria è stata

fondamentale perché il vantaggio di

questa iniziativa è per tutti. Speriamo

appunto che ci sia un coinvolgimento

da parte di altri enti per creare quella

rete di ulteriori informazioni che

possano in qualche modo consentire

di realizzare in futuro una serie di

pacchetti promozionali che riguardano

la cosiddetta “Costa Blu”, un progetto

su cui abbiamo puntato molto

in passato, ma del quale la Provincia

pare se ne sia dimenticata”.

Uffi cio stampa Comune Pineto

deciso di offrirvi e che avete vissuto, vi

ha portato fuori dal solito asfalto e dal

percorso quotidiano per permettervi di

apprezzare a pieno la vostra vettura e

le sue potenzialità. In sostanza, il DI

FRANCESCO GROUP non vuole limitarsi

solo a vendere e assistere questi

splendidi giocattoli, ma vi propone di

giocarci insieme con lo spirito di una

grande famiglia.”

Novità assoluta per la Polizia Municipale

Inaugurato nei giorni scorsi il nuovo

servizio di pattugliamento in

moto del Corpo di Polizia Municipale

di Pineto. Una novità assoluta per

la città rivierasca, voluta dall’amministrazione

comunale e soprattutto dal

comandante della Polizia locale Giovanni

Cichella. Il nuovo servizio prevede

il pattugliamento con due moto

Honda condotte dagli agenti Matteo

Giampietro e Luca Di Ridolfi che si

alterneranno con un terzo agente , Gio-

vanni Cocciola. “E’ un servizio che

abbiamo voluto”, spiega il Sindaco

Luciano Monticelli, “perché inserito

nell’ambito di un progetto di maggiori

controlli e sicurezza sul nostro territorio.

Il nostro corpo di Polizia Municipale

non aveva una pattuglia in moto

e così ci siamo attrezzati”. Il compito

degli agenti-centauri sarà quello

di controllare tutta l’area comunale,

quartieri e borghi compresi, di eseguire

pattugliamenti lungo la variante e di

assicurare inoltre il pronto intervento

in caso di necessità o emergenza. Il

Rosario Di Blasio

Roberto D’Atri

servizio ha preso il via martedì scorso

e verrà portato avanti per tutta l’estate.

“Se le condizioni meteo lo consentiranno”,

ha concluso il primo cittadino,

“il pattugliamento in moto proseguirà

anche in autunno, sino ad ottobre. La

presenza sul territorio di questo nuovo

servizio vuole essere anche un segnale

forte trasmesso ai cittadini, un segnale

di maggiore sicurezza”

Uffi cio Stampa Comune Pineto


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CRONACA LOCALE Da leggere - GIUGNO 2011

Marcello Ferri, un grande editore, ricomincia da Silvi

Sbarcato a Silvi in maniera del tutto inaspettata,

ma la vita spesso obbliga a scelte nette,

l’editore Marcello Ferri, noto per la sua

pregevole attività letteraria, apre a Silvi una fornitissima

libreria, ubicata di fronte al municipio.

Dopo oltre un trentennio, abbandonata la sua

amata L’Aquila, regala a Silvi, un’occasione strepitosa

per vedere libri editi di assoluto valore. Tra

gli scaffali il primo libro di Bruno Vespa dal titolo

PING-PONG, Terra d’Abruzzo(1991), foto di Alberto

Roiter, con cui l’editore ha avuto la consacrazione

internazionale, continuata con altri libri

fotografi ci, primo fra tutti quelli editi su Venezia

(Venice 1 e Venice 2). Oggi , alla vigilia dell’estate,

ricomincia, con l’entusiasmo di sempre, una nuova

avventura. Da alcuni giorni è uscito per la sua casa

Sono rare nella nostra città quelle attività

commerciali che durano lunghi periodi.

Nelle città turistiche sono più stressanti

rispetto al normale per cui i gestori si stancano

prima ed abbandonano cedendo in gestione

le loro attività, vendendole o addirittura chiudendole.

Vi sono, però, anche le eccezioni, ed

una di queste è il Ristorante Pizzeria Sunshine

in Silvi Marina il quale quest’anno festeggia il

25° Anniversario. Tonino e Leo, due silvaroli

doc tornando a Silvi, loro città natale, dopo un

lungo e faticoso periodo trascorso all’estero,

elaborano il progetto di mettere a frutto la loro

passione ed esperienza nel campo della ristorazione

aprendo un locale, con l’intento di dare

sempre ai loro clienti: qualità, disponibilità e

simpatia. Inizialmente il Sunshine era gestito

familiarmente, dai nostri due compaesani con

l’aiuto delle loro rispettive mogli: Deborah e

Charlotta e dalle madri che si occupavano della

Concorso di traduzione: Latinus ludus

ATRI – L’alunno Scordella Gioele,

frequentante il IV ginnasio

del Liceo “Illuminati” di Atri,

nonché la Scuola Civica “C. Acquaviva”

per la promozione, formazione e valorizzazione

delle eccellenze, è risultato tra i

vincitori del concorso di traduzione dalla

lingua latina della XXIII edizione del

Latinus Ludus, che si è tenuto a Mondaino

(Rn) l’8 maggio scorso. In totale

i partecipanti sono stati quasi seicento,

trecento quelli delle categorie E/D a cui

faceva riferimento l’alunno del Liceo

di Atri. Il concorso, riservato agli stu-

denti degli istituti superiori, è dedicato

alla fi gura di Don Sebastiano Sanchini,

sacerdote mondainese che fu precettore

del giovane Giacomo Leopardi. “Il nostro

Gioele si è confrontato, traducendo

un brano tratto da Isidoro, con i migliori

alunni di 27 istituti rappresentanti le

regioni Marche, Toscana, Emilia Romagna

e Abruzzo” sottolinea con grande

soddisfazione Marcella Tavani, docente

di materie letterarie al Liceo “Luigi

Illuminati” di Atri. “Si tratta di un signifi

cativo riconoscimento che ci riempie

di orgoglio il cui merito va innanzitutto

editrice la InterBooKs, l’opera “Quattru Passi pe’

ll’Aquila de ‘na ‘ote”, 250 cartoline illustrate sulla

città di L’Aquila prima del terremoto e tanto per

tenersi allenato, ultimate le edizioni per la scuola,

presto vedrà la luce un testo di Mario Pomilio dal

titolo “Campanili D’Abruzzo “. Poi si getterà in

un’ impresa letteraria che ha bisogno di tutta la sua

esperienza. L’occasione gli è offerta da una collaborazione

a tre mani con il maestro di fotografi a

Gino Di Paolo e con lo scrittore e ricercatore Enrico

Trubiano per la realizzazione di un ambizioso

progetto editoriale che varcherà le soglie di casa

nostra per essere diffuso anche in altri continenti:

“ABRUZZO IN FESTA”, 224 pagine magicamente

assemblate in tre allestimenti, destinato a Comuni,

altri enti e librerie. Sarà possibile acquistarlo in

libreria il 13 novembre, una domenica in cui Marcello

Ferri farà il compleanno e tornerà fi nalmente

ad essere un editore di levatura internazionale, un

grande editore.

Luigi Colantonio

Nozze d’argento tra

Sunshine e Silvi

all’alunno Gioele Scordella, all’insegnante

di classe professoressa Marcella

Tavani e all’intero Liceo Illuminati per

la qualifi cata offerta didattica e formativa

e per il ruolo di valenza culturale che

offre all’intero comprensorio atriano e

ai comuni limitrofi ” dichiara il dirigente

scolastico Domenico Marcelli.

La cerimonia di premiazione si terrà

domenica, 5 giugno, alle ore 16.00, alla

Sala del Durantino della Rocca Malatestiana

di Mondaino.

Uffi cio Stampa Comune di Atri

cucina. L’idea delle patate al cartoccio lancia il

ristorante pizzeria tra i locali “In” del tempo e lo

avvia alla notorietà non solo a Silvi ma anche

nei paesi limitrofi . La frequentazione dei molti

giovani che, notoriamente, fanno tendenza rafforzano

e consolidano la fama del Sunshine che

ancora oggi la sostiene. Non solo i famigliari

ma anche amici e molti dipendenti hanno contribuito

a farla crescere ed affermarla e a loro va

il ringraziamento sincero di Tonino e Leo, che

orgogliosi per aver ben gestito l’attività anche

tra le molte diffi coltà incontrate e superate si

augurano di integrare ancora di più il loro locale

nella comunità silvarola e rafforzando la

loro amicizia festeggiare con la città anche le

nozze d’oro. Auguri vivissimi Sunshine per un

cammino sempre più lungo.

Luigi Colantonio

Prossima apertura

nail bar

Ricostruzione

e Decoro Unghie

a Roseto degli Abruzzi

Via G. Leopardi, 10


Da leggere - GIUGNO 2011

CRONACA LOCALE

Riforma delle IIppab cittadine

Il Consiglio Comunale chiede all’assessore Gatti di tutelare le Ipab locali.

ATRI: “Pur ritenendo necessario il riordino

di tutta la materia, ribadiamo la nostra

preoccupazione per il futuro delle IIppab

di Atri”. Questa la posizione dei gruppi consiliari

di maggioranza ed opposizione del comune di

Atri che manifestano congiuntamente l’intenzione

di tutelare la posizione delle Istituzioni pubbliche

di assistenza e benefi cienza atriane, ed in particolare

dell’Ipab Domenico Ricciconti, una delle

realtà più attive e virtuose a livello regionale. Il

disegno di legge relativo al riordino delle IIppab

è stato recentemente licenziato dalla V commissione

regionale e si appresta ad essere sottoposto

all’attenzione del Consiglio regionale. Si ricorda

ATRI – “L’approvazione della legge di

riordino delle Istituzioni pubbliche di assistenza

e benefi cienza, che di fatto tutela

la posizione delle Ipab di Atri, è una vittoria per

tutta la città” queste le parole del primo cittadino

Gabriele Astolfi che sottolinea l’impegno su

questo fronte dell’esecutivo cittadino e la grande

disponibilità dei vertici regionali. Il sindaco ringrazia

l’assessore regionale alle politiche sociali Paolo

Gatti ed il governatore Gianni Chiodi per la grande

attenzione riservata alle istanze provenienti dal territorio

di Atri, sede di una delle Ipab più virtuose,

la Fondazione “Domenico Ricciconti”, che si candida

a diventare la seconda Asp della provincia di

Teramo avendo i requisiti patrimoniali e territoriali

previsti dalla legge stessa.

che l’assessore Paolo Gatti prese parte nel settembre

2009 ad un Consiglio Comunale straordinario

ad Atri nel quale, all’unanimità, fu approvato un

ordine del giorno teso alla salvaguardia delle Istituzioni

cittadine. “Nello specifi co si fa riferimento

alle dichiarazioni dell’assessore Paolo Gatti sulla

legge di riforma delle IIPPAB ed alla eventualità,

insita nella proposta (al comma 10 dell ‘art. 4) di

avvalersi della possibilità di istituire una Azienda

locale, in presenza di particolari situazioni patrimoniali

o territoriali in grado di assicurare l’ottimale

svolgimento delle attività. A tal proposito

è importante sottolineare che le IIPPAB atriane

rientrano pienamente nei profi li indicati dal com-

“Si è trattato di un lungo lavoro di concertazione e

confronto condotto a vari livelli con i vertici regionali,

nei quali abbiamo trovato un atteggiamento

costruttivo e la massima disponibilità a giungere

ad una soluzione che consideriamo soddisfacente”

aggiunge l’assessore alla politiche sociali del comune

di Atri Giammarco Marcone. “Rivendicare

la paternità di una battaglia come questa, come è

stato fatto dal locale segretario del Pd Herbert Tuttolani

che ha rilasciato una serie di dichiarazioni

non rispondenti alla realtà dei fatti, appare sicuramente

fuori luogo – conclude il sindaco Astolfi

- “l’intero Consiglio comunale di Atri si è unito su

questo fronte, con l’apporto di una parte dei partiti

di opposizione, si è trattato di una battaglia sociale,

volta a tutelare l’importanza, non solo patrimo-

29

ma suddetto, in particolare l’Ente Ricciconti, il cui

patrimonio si aggira intorno ai 20milioni di euro”.

“Si auspica, pertanto, che l’assessore Paolo Gatti

riservi lo stesso trattamento che ha annunciato di

attuare per alcune IIPPAB di altri territori, se i criteri

cui si ispirerà saranno di natura patrimoniale

e territoriale”. Per compiutezza di informazione

si ricorda, infi ne, che i componenti dei Consigli di

Amministrazione delle IIPPAB atriane non percepiscono

alcun compenso.

Salvaguardate le Ipab locali

ATRI – Notizie positive giungono per le

Ipab atriane a seguito della recente approvazione

in Consiglio regionale della legge

di riforma delle Istituzioni pubbliche di assistenza

e benefi cienza e la conseguente disciplina delle

Aziende pubbliche di servizi alla persona. E stato

infatti approvato un emendamento all’art.4, comma

10 della stessa Legge di Riforma che prevedeva

la costituzione di una Asp per ogni Provincia :

“in relazione alle esigenze ed alle peculiarità del

territorio, nonché alla necessità di assicurare una

migliore erogazione dei servizi, sentiti gli enti di

ambito sociale interessati, ne costituisce un’altra

per ciascuna provincia, qualora sussista una diffusa

presenza sul territorio stesso di un adeguato

numero di Istituzioni riordinate che siano in possesso

di patrimoni il cui volume può assicurare

globalmente, senza pregiudizio alcuno, l’ottimale

svolgimento delle attività in entrambe le aziende

e che comunque non sia inferiore a 5milioni di

euro”. Le Ipab di Atri sono quindi tutelate, vista

la particolare situazione patrimoniale e territoriale

in grado di assicurare l’ottimale svolgimento delle

attività; si attende ora l’approvazione da parte del

Uffi cio Stampa Comune di Atri

Consiglio regionale del relativo regolamento attuativo

all’emendamento. Soddisfazione è espressa

dai gruppi consiliari di maggioranza ed opposizione

del comune di Atri, che hanno condotto una

serie di azioni congiunte al fi ne di salvaguardare

la posizione delle Istituzioni pubbliche locali. La

riforma approvata il 31 maggio scorso ridimensiona

notevolmente il numero delle Ipab (circa 100)

e mira alla riduzione dei costi e al miglioramento

dei servizi.

Uffi cio Stampa Comune di Atri

Rivendicazione della battaglia Ipab

niale, di istituzioni locali come le Ipab, fortemente

radicate sul territorio, la cui salvaguardia ne riconosce

la rilevanza storica e culturale per la nostra

città, garantendo il proseguimento di tutti i servizi

che vengono erogati”.

La Riforma delle Ipab è stata approvata con delle

modifi che rispetto all’impianto originale che prevedeva

una sola Asp (Azienda Servizi alla Persona)

per Provincia. In pratica, la nuova legge prevede

che per ogni provincia sia possibile istituire una

seconda Asp che abbia un patrimonio di almeno 5

milioni di euro ed una capacità economica suffi -

ciente a garantire gli attuali servizi sociali erogati.

Uffi cio Stampa Comune Atri


30 LA VOCE DELLA CHIESA Da leggere - GIUGNO 2011

Intervista a Francesco Sanfi lippo, Presidente dell’associazione

“Ordo Christianus Miles – pro Sancta Missa Tridentina”

Uno sguardo verso la tradizione

Siamo venuti a conoscenza di un grande

ed importante evento che l’associazione

Ordo Christianus Miles sta preparando

per il prossimo mese di ottobre. Di cosa si tratta

esattamente?

E’ esatto. Ordo Christianus Miles congiuntamente

con la parrocchia del SS.mo Salvatore sta programmando

il I° Convegno regionale che si terrà il

prossimo 22 e 23 Ottobre “Uno sguardo verso la

Tradizione” con lo scopo di illustrare, diffondere e

far meglio comprendere le disposizioni papali che,

grazie al Motu Proprio “Summorum Pontifi cum”

e l’istruzione applicativa “Universae Ecclesiae”,

hanno reintrodotto la liturgia romana antica nel sacrifi

cio della Santa Messa.

Ha parlato di 1° convegno regionale…

Si! L’Abruzzo è una terra che forse più delle altre

sta riscoprendo le vere radici cattoliche anche

attraverso l’obbedienza alle specifi che volontà del

Santo Padre. Attualmente in Abruzzo sono numerose

le comunità che assistono alla Santa Messa

in rito romano antico. A noi per primi, pionieri, si

sono succedute le comunità ed i gruppi dell’Aquila,

di Avezzano, della provincia di Chieti e di Teramo

dove sono presenti i francescani dell’Immacolata.

Dieci giorni fa anche a Pescara, presso la parrocchia

del Sacro Cuore, è stata celebrata la prima

Santa Messa nella sua forma extraordinaria. Riunire

pertanto tutte le realtà presenti in Abruzzo attraverso

un convegno, aperto ovviamente a tutti, darà

non solo la possibilità di confrontarsi, ma anche

di evidenziare e verifi care i passi avanti compiuti

dall’emissione del documento papale “Summorum

Pontifi cum”.

In cosa consistono questi passi avanti?

Deve considerare che per un gruppo di fedeli amanti

della venerabile liturgia romana antica, richiedere

che venga celebrata la Santa Messa nella sua forma

extraordinaria non è ancora cosa semplice, sebbene

come ricorda lo stesso Pontefi ce la S. Messa

nella forma extraordinaria e la Santa Messa nella

forma ordinaria siano due forme uguali del medesimo

rito. E’ vero che molti sacerdoti accolgono

le richieste dei gruppi, innamorandosi della forma

antica e potendo verifi care quanta sacralità, adorazione,

penitenza e sobrietà scaturisca da questo

rito. La dimensione Teocentrica, quindi, verticale,

è ampliata, accresciuta oltre misura. Per ritornare

alla sua domanda posso confermarle che in tutto

l’Abruzzo la Santa Messa nella sua forma extraordinaria

viene da molti accolta come un patrimonio

da difendere e riscoprire. Grazie a Dio tanti sacerdoti

(per lo più giovani) sono obbedienti a ciò che

il Sommo Pontefi ce desidera e chiede.

Perchè parla di obbedienza? Non le sembra

qualcosa di scontato?

Dovrebbe esserlo. Ogni sacerdote al quale un gruppo

di persone legate alla venerabile liturgia romana

antica chiede questo tipo di celebrazione, dovrebbe

accogliere la richiesta senza “se” e senza “ma”.

Purtroppo non è sempre così. Per grazia di Dio le

cose stanno cambiando. Come detto prima le due

forme dello stesso rito si arricchiscono a vicenda;

l’una non esclude l’altra.

Torniamo al convegno che state organizzando.

Cosa può dirci ancora?

Posso confermare la presenza di illustri e rinomati

relatori che interverranno. A breve annunceremo il

programma uffi ciale. Diverse saranno le relazioni,

momenti di confronto, oltre una enorme e graditissima

sorpresa.

Quest’ultima parte ci ha ulteriormente incuriosito…

Ebbene mi onora oltremodo comunicarvi che avremo

la gioia, per grazia di Dio, di accogliere ed ospitare

per la prima volta nel paese e nella storia di

Silvi un Cardinale di Santa Romana Chiesa: Sua

Eminenza Reverendissima Dario Castrillon Hoyos

presidente emerito della Pontifi cia Commissione

“Ecclesia Dei” e prefetto emerito della Congregazione

per il Clero che sarà partecipe al convegno

intervenendo con una “Lectio Magistralis”. Un segnale

in più di come i nostri pastori accompagnino

ogni nostro passo, aiutandoci e sostenendoci. Ma

non è tutto: il giorno dopo, domenica 23 ottobre

alle ore 10,30, Sua Eminenza presiederà presso la

Chiesa del SS.mo Salvatore a Silvi Paese il Solenne

Pontifi cale al trono. E’ una vera grazia. Per la

prima volta nel nostro paese un Cardinale offi cerà

una celebrazione liturgica. Dobbiamo sentirci profondamente

onorati per questo dono.

Ci sembra realmente qualcosa di storico per Silvi…

Non solo storico, quanto uno straordinario momento

di fede che farà proprio di Silvi, per quel giorno,

il centro della Tradizione Cattolica ininterrotta da

oltre venti secoli. Mi auguro che tutte le comunità

parrocchiali di Silvi siano presenti per verifi care

quanto di buono e bello, vissuto nella ricchezza

spirituale, si celi e contemporaneamente si palesi

nella forma extraordinaria della Santa Messa. Mi

permetta di rivolgere un affettuoso ringraziamento

al nostro parroco Don Andrea di Bonaventura sen-

za il quale nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile.

Nell’obbedienza dovuta al Santo Padre ha riportato

la Santa Messa nella forma extraordinaria qui a

Silvi. Ringraziamo, inoltre, l’amministrazione di

questo Comune, nelle persone degli assessori Valeriano

Mancinelli e Luciana Di Marco, per essersi

fatti compartecipi all’evento avendo assicurato il

patrocinio ed il supporto. Ed infi ne vorrei concludere

citando l’articolo quattro della Sacrosanctum

Concilium (Concilio Vaticano II) che dice testualmente:

“…il sacro Concilio, obbedendo fedelmente

alla tradizione, dichiara che la santa madre Chiesa

considera come uguali in diritto e in dignità tutti i

riti legittimamente riconosciuti; vuole che in avvenire

essi siano conservati e in ogni modo incrementati;

desidera infi ne che, ove sia necessario, siano

riveduti integralmente con prudenza nello spirito

della sana tradizione e venga loro dato nuovo vigore,

come richiedono le circostanze e le necessità del

nostro tempo”. AD MAJOREM DEI GLORIAM.

Luigi Colantonio


Da leggere - GIUGNO 2011

MIX NOTIZIE

La donna: l’affermazione del principio di parità

Un vero e proprio disappunto ho provato

nel leggere l’articolo a fi rma di Rossano

Di Palma nel numero di maggio 2011

“dov’è fi nita la femminilità”, che peraltro comincia

con l’attaccare quella che ritengo essere l’unica

prerogativa specifi ca (almeno fi no ad oggi) della

donna, la maternità. Non c’è vergogna o volgarità

nella trasformazione di un corpo che racchiude una

nuova vita, non vedo pertanto perché ci si debba

“nascondere” dietro un “abitino largo in vita”. Sono

inoltre sconcertata dal messaggio dell’articolo che

lungi dall’essere provocatorio o ironico, propone

schemi e stereotipi inaccettabili.

Individua “ruoli naturali” nella posizione dominante

dell’uomo e di subordinazione della donna, classifi ca

le professioni in maschili e femminili, individua

uno scambio dei ruoli considerato come dramma

epocale, come causa di tutti i mali della società

fi nanche della omosessualità. In realtà le donne nel

Fare tendenza

corso dei secoli si sono semplicemente appropriate

di diritti, spazi e ruoli per lungo tempo negati.

Non c’è usurpazione, non c’è scambio di ruoli,

ma solo la ricerca e l’affermazione del principio di

parità. E’ questo che l’uomo ancorato al messaggio

dell’articolo non ha capito, perché incapace di

elaborare il concetto di “persona” come entità

distinta dall’appartenenza di un individuo al sesso

maschile o femminile. Inoltre si identifi cano alcuni

atteggiamenti come tipici della sfera maschile e si

ravvisa nelle donne che se ne appropriano un riscatto

di una ricercata identità maschile. La verità è che

il linguaggio scurrile, l’abuso di alcol, il vizio del

gioco abbruttiscono la persona indipendentemente

dal fatto che appartenga al genere maschile o

femminile. “La mala educazione” non ha sesso.

Non penso meriti commenti la frase relativa alle

“donne che sempre più spesso si accoppiano con

uomini notevolmente più giovani”, non tanto per

Due teramane si aggiudicano la medaglia d’oro

dell’ambita competizione di acconciatura del sud Italia.

La città di Teramo conquista il podio del

“fare tendenza”. Sei ragazzi teramani si

sono aggiudicati i primi posti della classifi

ca dell’ambito Trofeo Sud Italia, la competizione

organizzata dall’Accademia Nazionale Acconciatori

Misti che ogni anno porta sotto i rifl ettori le

principali novità nel settore dell’acconciatura di

tendenza. Svoltasi gli scorsi 27 e 28 marzo alla

Borsa Merce di Napoli, la gara ha visto confrontarsi

ben 500 concorrenti provenienti da tutte le regioni

centromeridionali d’Italia, dal Lazio alla Sardegna.

A conquistare la vittoria due teramane dell’accademia

Hair Evolution. Si tratta di Stefania Di

Patrizio, che ha trionfato nella categoria Juniores e

di Tiziana Scipione, che si è invece aggiudicata la

In questo particolare momento della nostra economia

due coraggiosi giovani di Silvi sfi dano la

grande crisi globale che attanaglia la nostra società

lanciandosi in una attività tutta nuova per la città.

Pasqualino Brocco e Daniele Valentini hanno tutti

medaglia d’oro nella categoria Senior. I lavori delle

due concorrenti sono risultati essere perfettamente

in linea con i colori e le forme attualmente in voga

nel panorama europeo. Non solo. La Di Patrizio

ha ricevuto il plauso della giuria per l’acconciatura

realizzata, tanto da essere premiata anche nella

categoria della collega Scipione, dove si è piazzata

al nono posto. Medaglia di bronzo nella categoria

Juniores, invece, per Settimio Di Giacinto di Sant’Onofrio,

mentre Valeria Di Giangiacomo di Teramo

ha conquistato il quinto posto. La giovane Di

Giangiacomo è stata anche premiata nella categoria

Senior, dove si è aggiudicata la medaglia di bronzo,

seguita da Sara Paoloni di Teramo (quarto posto),

Settimio Di Giacinto (settimo posto) Nadia Ian-

Una sfi da tutta giovane

i requisiti per sfondare nel campo del lavoro: giovinezza,

voglia, fantasia, coraggio. Dopo aver costituito

l’Associazione Culturale “Passion” i nostri due

baldi silvaroli decidono di creare qualcosa di nuovo

che permetta loro di realizzare il loro sogno: un’attività

commerciale nuova, giovane e con i simboli di

Silvi. Disegnano il loro logo “The right way of your”

e poi quello d’apporre sulle magliette che parleranno

della loro città: SILVI. Nello scorso mese di maggio

partono e presentano ai diversi operatori commerciali

e turistici il loro progetto riscuotendo approvazione,

entusiasmo ed unanime consenso che viene

confermato da numerosi ordini di prenotazione delle

loro T-schirt con il logo di Silvi. Vedremo, quindi, in

questa stagione estiva appena iniziata tante magliette

colorate con un cuore in segno d’amore ed il nome

della nostra città. Non solo questo segno d’affetto,

hanno deciso di regalare alla città, ma anche, per i

loro giovani coetanei e non, alcune manifestazioni

31

il riferimento all’accoppiamento per quanto al

fatto che detto comportamento viene considerato

contrario “alla naturale collocazione sulla bilancia

dei ruoli della donna e dell’uomo”, producendo

conseguenze stravolgenti addirittura l’incremento

della omosessualità. Altro che donna del 2000

siamo di fronte all’uomo del medio evo.

La realtà è che oggi gli uomini rimpiangono la

propria posizione dominante con i privilegi e le

prerogative da essa derivanti. Nessuna donna vuole

essere un uomo, ma vuole solo non essere relegata

in ruoli stabiliti da altri. Vuole poter esprimere le

proprie capacità o incapacità, la propria sessualità

al pari dell’individuo maschio. Ciò che vogliono è

parifi care i parametri di valutazione, di riferimento, e

questo sicuramente non infl uisce sulla femminilità.

Linda Di Francesco

netti di Sant’Onofrio (undicesimo posto). Grande

la soddisfazione dell’accademia nostrana, che dopo

mesi di allenamenti è riuscita a portare il nome di

Teramo in quello che da sempre è considerato un

vero e proprio trampolino di lancio per il mondo

dell’acconciatura nazionale.

Hair Evolution

di musica locale. Il primo evento dell’Associazione

Culturale Passion sarà venerdì 17 giugno alle ore

21,00 in collaborazione con il Bar Twin’s Cafè e presentano

“La Fest Condr la MMiTTia” mentre il 1° e

2 luglio con uno stand sul lungo mare di via Taranto

di Silvi partecipano al “1th Silvi’s Bikers Fest” (

Contest motociclistico e raduno con Live Music). Vi

saranno altri eventi musicali con la partecipazione di

artisti e gruppi locali e manifestazioni sportive: Tornei

di Beach Volley, Tornei di Beach Tennis. Cosa

chiedono a tutti noi silvaroli e turisti questi due intraprendenti

giovani? Consenso per la loro iniziativa,

entusiasmo e partecipazione quando nelle piazze e

nei locali della nostra città esporranno le loro creazioni

col cuore e il nome di Silvi. Questa è veramente

una forma nuova di proporsi e far conoscere

SILVI, fatta non di chiacchiere ma di idee semplici,

concrete e veramente nuove.


32 LE RUBRICHE Da leggere - GIUGNO 2011

IL CONSIGLIO DELL’ERBORISTERIA ERBOFARMA SILVI-PINETO

Erbe amiche per l’intestino

L’intestino è un lungo tubo anatomicamente

legato all’apparato digerente,

perciò deputato all’assimilazione dei

nutrienti nonché all’eliminazione delle

scorie. Ma il suo compito non

si esaurisce con l’attività

digestiva che tutti conosciamo.

Nell’intestino

troviamo un tessuto

linfoide associato alla

mucosa, attraverso

queste cellule linfoidi

che sono numerosissime

esplica un’attività strettamente

collegata alle difese immunitarie.

Anche cervello e

intestino hanno collegamenti t r a

di loro, basta pensare a quando lo stato emotivo

infl uisca sul sistema digerente. Ma viceversa anche

la salute dell’intestino infl uisce sulla salute psichica

tanto che l’intestino è stato defi nito il nostro secondo

cervello. Sappiamo che la serotonina è la proteina

del benessere, una sua presenza equilibrata nel

cervello ci garantisce buonumore e serenità. Una

buona parte della serotonina proviene dalle cellule

Gent.ssa Dott.ssa,

mi chiamo Rita e ho un problema a

mio parere grave con la stitichezza.

Ho sempre la pancia gonfi a e faccio

fatica ad andare in bagno più di

due volte a settimana. Questa situazione

mi rende molto insofferente e

nervosa. Mi dia lei qualche consiglio.

Grazie mille

Carissima Rita,

quello della stitichezza è un

problema molto comune nella

popolazione e soprattutto nelle donne.

Si può dire che stiamo davanti ad

un problema di stitichezza qualora si

verifi chino meno di tre defecazioni

a settimana e, qualora non vengano

riscontrate alterazioni anatomiche

dell’intestino, malattie metaboliche

ed ormonali o assunzioni di farmaci,

come gli antibiotici, che alterano per

del nostro intestino. In caso di infi ammazione intestinale

il meccanismo di produzione viene scambia-

to con diminuzione della serotonina

nel cervello e conseguente malessere

e depressione. I medici antichi

davano grandissima importanza

alla funzionalità intestinale. Indagando

accuratamente sulla

regolarità,consistenza

e colore delle feci,

odore ecc.. riuscivano

a fare diagnosi molto precise

per quei tempi. Si comprende

quindi quando

s i a importante mantenere

in buona sa- lute questo sistema. Senza

entrare nel merito delle patologie che sono di

competenza medica vediamo come le erbe possono

aiutarci a fare prevenzione e a tenere a bada tanti

piccoli disturbi fastidiosi. Un vero toccasana per

tutto l’apparato digerente è il succo di aloe. Assunto

la mattina a stomaco vuoto e la sera prima di andare

a dormire riesce a regolarizzare l’intestino oltre

ad esercitare una buona azione sull’infi ammazione

delle mucose. Una tisana adatta a tutti a qualsiasi

LA NUTRIZIONISTA RISPONDE

età può essere composta da: melissa,menta ,anice,

coriandolo. Queste erbe favoriscono la digestione

evitando fermentazioni e putrefazioni intestinali.

Va presa dopo i pasti facendo bollire un cucchiaio

di erba in un quarto di acqua. Gli acidi grassi polinsaturi

sono importanti per tutte le nostre mucose

e quindi anche per il mantenimento del naturale ricambio

delle cellule della mucosa intestinale. Una

buona abitudine può essere l’assunzione di olio di

borragine e olio di germe di grano da fare a cicli

di 2 mesi più volte l’anno. Per evitare ristagni, fermentazioni

e intossicazione è importante che le

evacuazioni siano regolari. Le piante più indicate

in questo caso sono quelle a mucillagini quali malva,

lino, altea,liquirizia. Le mucillagini ammorbidiscono

le feci e le aiutano a scivolare lungo il lume

intestinale inoltre esercitano un’azione protettiva e

lenitiva sulla mucosa infi ammata perciò possono

essere usate anche da chi soffre di diverticoli. Con

le piante medicinali si può intervenire personalizzando

le preparazioni adattandole al singolo individuo

in modo da avere un trattamento mirato e mai

invasivo.

Dott.ssa Valentini Iole - Biologo della nutrizione – 3282855534 – iole.val @hotmail.it

Stitichezza: rimedi e dieta

loro natura la fl ora e, conseguentemente,

la motilità intestinale. Diversi

fattori, principalmente di tipo dietetico

ed ambientale, possono favorire

lo sviluppo della stipsi. Spesso essa è

conseguenza di una scarsa assunzione

di fi bra alimentare, acqua e ridotta attività

fi sica. La fi bra è presente principalmente

nella frutta, nella verdura,

nei legumi e, soprattutto, nella crusca

dei cereali. Essa è caratterizzata dalla

capacità di fi ssare acqua: la crusca,

per esempio, riesce ad assorbire

una quantità d’acqua pari a quasi 25

volte il suo peso. È proprio questa

caratteristica che la rende capace di

richiamare acqua all’interno del lume

intestinale e favorire il transito delle

feci. La quantità ottimale di fi bra da

assumere è nell’ordine di 30 gr/giorno.

Per raggiungere tale quantità è

auspicabile aumentare il consumo di

alimenti ricchi di fi bre (cereali, legumi,

verdure e frutta).

Nonostante l’utilità dell’impiego della

fi bra nella prevenzione e nel controllo

di questo disturbo, ti ricordo cara Rita

che al consumo di essa va sempre e

comunque associata una dieta varia

e bilanciata, povera di grassi animali

con l’aggiunta di dosi generose di

frutta e verdura fresca ogni giorno.

Diffi da da chi ti consiglia di seguire

diete monotone, in bianco, spesso responsabili

anche di carenze nutritive e

che piuttosto favoriscono un aumento

della pigrizia del nostro intestino.

Qualche raccomandazione di ordine

pratico potrebbe essere per prima

cosa di sostituire la carne con i legumi

almeno tre volte a settimana; preferisci

il consumo di pane e pasta di tipo

integrale, consuma tutti i giorni frutta

fresca possibilmente con la buccia

e non farti mai mancare almeno due

porzioni di verdura al giorno. Se poi,

il ripristino di una dieta variata e colorata

non è suffi ciente, un maggior

apporto di fi bre può essere raggiunto

utilizzando degli integratori specifi ci.

Si tratta per lo più di sostanze capaci

di legare acqua che, non essendo

assorbiti dall’intestino aumentano il

volume fecale favorendone il transito.

Ovviamente prima di arrivare a

prendere delle integrazioni consultati

Luisa Di Filippo

con il tuo medico o con un esperto del

settore affi nchè possa valutare nello

specifi co quella che è la tua condizione

generale di salute. Un’anamnesi

completa è fondamentale per stabilire

se il tuo è un problema di stitichezza

cronica o se, invece, è una condizione

momentanea determinata da altri

fattori. Con la speranza di essere stata

suffi cientemente chiara ti saluto e

rimango a tua disposizione per eventuali

chiarimenti.


Da leggere - GIUGNO 2011

LE RUBRICHE

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33


34 LE RUBRICHE Da leggere - GIUGNO 2011

Come si amplifi ca un frammento di DNA:

PCR (polymerase chain reaction)

La PCR (Polymerase Chain

Reaction),fu inventata e messa

a punto nel 1983 ed è valsa

il premio Nobel per la chimica al suo

inventore nel 1993, è un metodo attraverso

il quale una piccola sequenza

di DNA viene amplifi cata in vitro in

modo esponenziale. La sequenza da

amplifi care deve essere conosciuta

con precisione, vengono utilizzati dei

primers specifi ci e un enzima denominato

Taq polimerasi. Questo enzima

non si denatura alle alte temperature

e permette di compiere dei cicli

continui di PCR. Ogni ciclo di PCR è

composto da fasi ben precise:

Denaturazione: viene eseguita per

uno o più minuti alla temperatura di

94° C, serve per separare il fi lamento

del DNA .

Anealing: permette l’appaiamento

I

tumori della pelle sono fondamentalmente

tre: il basalioma, lo

spinalioma e il più temibile melanoma.

Essi originano dalla crescita

incontrollata delle cellule dell’epidermide.

Il basalioma e lo spinalioma

hanno una crescita pittosto lenta

e sono anche abbastanza semplici da

curare. Il melanoma maligno invece

è considerato uno dei tumori più pericolosi

ad oggi conosciuto, ha una

crescita molto rapida e spesso è diffi

cile debellarlo e curarlo. I fattori di

rischio per i tumori della pelle sono

molteplici. Per tutti e tre i tipi di tumore

l’esposizione eccessiva e prolungata

ai raggi del sole o alle lampade

abbronzanti è il rischio principale.

Avere la carnagione molto chiara, che

si scotta facilmente è un altro fattore

di rischio. Anche il numero eleva-

dei primers e viene eseguito alla temperatura

di 72° C

Estensione: sempre alla temeperatura

di 72°C , il DNA in questa fase viene

sintetizzato dalla DNA polimerasi

che si lega ai primers e scrive il fi lamento

corrispondente. Durante il secondo

ciclo di formano molecole ibride

con un fi lamento della lunghezza

desiderata. Nel terzo ciclo si formano

molecole di DNA corrispondenti

esattamente alla sequenza di DNA

che si voleva amplifi care. Via via che

si prosegue con la sintesi aumenta la

percentuale di DNA con le caratteri-

stiche desiderate. Dopo il quarto ciclo

di PCR il 50% delle molecole presenti

sono esattamente uguali alla zona

bersaglio. Questa percentuale aumenta

con l’aumentare dei cicli, infatti già

al quinto ciclo il 70% delle molecole

corrisponde al bersaglio. La PCR di

to di nei è rischioso ed è per questo

motivo che è consigliabile sottoporsi

alla “mappatura” totale dei nei, per

tenerli sotto controllo e monitorare la

loro crescita, forma e dimensione.

Le zone cutanee più frequentemente

interessate al melanoma sono la testa,

le braccia e la schiena, zone che

sono maggiormente esposte ai raggi

solari. Solitamente i tumori della pelle

come il melanoma si manifestano

con cambiamenti di colore della zona

interessata, con rigonfi amenti, piccoli

sanguinamenti o alterazioni dei

bordi. Ogni volta che si manifestano

questi segni clinici è bene farsi controllare

dal dermatologo. La grande

maggioranza dei casi di carcinoma

basocellulari invece si verifi ca sul

volto . Cominciano come puntini

rosa, perlacei o lucidi spesso di for-

solito viene eseguita per un numero

di 30 cicli, e di solito dopo questi cicli

si ottengono un miliardo di molecole

corrispondenti alla zona bersaglio, in

pratica si ha un 100% di corrispondenza.

La PCR è utilizzata in biologia

molecolare, essa rappresenta una

grande scoperta per l’analisi del DNA

e molto spesso è utilizzata per ricercare

mutazioni nei geni, per clonare

frammenti di DNA, per identifi care

il polimorfi smo genico e per ottenere

un numero elevato di copie. Le applicazioni

di questa metodica, sono veramente

molteplici. Essa può essere

impiegata nella diagnosi di malattie o

per individuare batteri o virus patogeni

per l’uomo, come l’HIV o il batterio

della tubercolosi. E’ una tecnica

ma ovale o circolare. Man mano che

crescono diventano piatti si rialzano

con bordi arrotondati e possono sviluppare

crosticine. Successivamente

cominciano a sanguinare dal centro e

sviluppano delle ulcere. I carcinoma

spinocellulari sono piu’ comuni negli

arti, sulla testa e sul corpo. Sono

rosa e hanno forma irregolare, spesso

con una superfi cie dura squamosa o

rugosa anche se qualche volta possono

diventare delle ulcere. I bordi sono

qualche volta rialzati. Possono risultare

morbidi al tatto. Per il basalioma

e per lo spinalioma il trattamento

farmacologico o chirurgico hanno

quasi sempre un buon successo . La

diagnosi di un carcinoma cutaneo è il

risultato di un primo esame obiettivo

da parte del dermatologo e successi-

importante anche nella diagnosi prenatale

delle malattie di tipo ereditario.

Questa metodica è oggi molto usata in

ambito giuridico, infatti le tracce del

DNA prelevate nelle scene del crimine

sono amplifi cate mediante questa

tecnica. Il DNA amplifi cato viene poi

confrontato con quello del sospettato

e con quello della vittima per poter

incriminare o scagionare il sospettato.

La tecnica della PCR permette quindi

di fotocopiare all’infi nito frammenti

di DNA, ma a causa della sua elevata

sensibilità può dare anche falsi positivi.

Per evitare questo devono essere

osservate alcune precauzioni da parte

dell’operatore. La causa più comune

dei falsi positivi è la contaminazione,

siccome la PCR può amplifi care

anche la minima quantità di DNA

presente negli strumenti per l’analisi

come la pipetta, i puntali e via discorrendo,

per evitare le contaminazioni

l’operatore deve lavorare in modo attento

e minuzioso e soprattutto utilizzare

strumenti sterilizzati e operare in

ambienti idonei.

Dott.ssa Enrica Colagrande

Biologa Specialista

in Patologia Clinica

Sole e tumori della pelle…

vamente di una biopsia che serve a

specifi care il tipo di tumore. Quando

viene diagnosticato un tumore della

pelle è necessario rimuoverlo attraverso

la via chirurgica, spesso però

vengono adoperate tecniche alternative

per i basaliomi o gli spinaliomi,

tecniche che prevedono l’utilizzo di

laser, crioterapia o addirittura creme

a base acida in grado si sfaldare i

tessuti e estirpare alla radice il tumore.

I consigli per evitare il possibile

sviluppo di tumori cutanei sono quelli

di evitare di esporsi al sole senza

utilizzare creme con fi ltri solari anche

molto alti, evitare l’uso prolungato di

lampade abbronzanti. E’ bene seguire

una dieta povera di grassi, mangiare

tanta frutta e verdura bere almeno 1,5

litri di acqua al dì. E’ indispensabile

ricordarsi sempre di controllarsi, e ad

ogni sintomo sospetto è fondamentale

rivolgersi ad un medico per scongiurare

il peggio.

Dott. Luciano Leonio

Malattie della Pelle

Medicina Estetica

lucianodoc@hotmail.it


Da leggere - GIUGNO 2011

SPORT

L’Atri Volley si conferma in serie C

Si leggeva delusione negli occhi dell’Atri Volley al termine della stagione

regolare nel campionato di serie C femminile perché, nonostante l’ottimo

quinto posto, le ragazze erano conscie di poter valere quel terzo

posto che avrebbe dato loro l’accesso ai playoff. Purtroppo questo traguardo

non è stato possibile per vari fattori, primo fra tutti gli infortuni, che hanno

martoriato il team ducale, costringendo spesso Mister Santarelli a convocare

atlete delle giovanili che comunque hanno ben fi gurato. Nei playout che sono

seguiti, le atriane hanno saputo recuperare le energie mentali concentrando-

ATRI – Dopo la dura salvezza conquistata

nella passata stagione, quest’anno lo Sporting

Cona si è superata, navigando sempre

in acque tranquille e accarezzando per un po’ il sogno

di raggiungere addirittura i playoff. Ormai non

si deve parlare più di miracolo, ma di vera realtà

del calcio teramano per questa giovane squadra di

un quartiere atriano, nata solo otto anni fa, partita

dalla Terza Categoria, ed andata avanti sempre in

crescendo, senza mai una defaillance.

Al secondo anno in Prima Categoria (girone D

n.d.r.), quest’anno i giallorossi di Mister Eraldo

Della Quercia si sono esaltati e superati, giungendo,

con 37 punti, all’ottavo posto di un campionato

diffi cile e combattutissimo.

Chiaramente raggiante mister Eraldo Della Quercia,

alla guida della squadra fi n dalla sua nascita :

“E’ stata un’annata fantastica, questo gruppo aveva

già dimostrato negli scorsi anni di avere grandi

qualità, con una scalata continua dal basso della

Terza Categoria e giungendo alle ultime fasi della

Coppa Abruzzo nelle ultime due stagioni e, in questo

campionato si sono dimostrati superlativi. Eravamo

partiti per salvarci, possibilmente evitando i

playout e, dopo un buon girone di andata, abbiamo

addirittura sperato di arrivare allo straordinario

traguardo dei playoff vista l’ottima posizione in

classifi ca; poi un paio di partite sfortunate a metà

girone ci hanno impedito di continuare a sognare,

il crocevia di questa stagione infatti sono state la

sconfi tta 4-3 a Colleranesco con 2 gol subiti nei

minuti di recupero e il pareggio subito a Piano

della Lente sempre oltre il 90’, se fossimo riusciti

a portare a casa quelle vittorie, probabilmente, la

nostra stagione sarebbe stata diversa e avremmo

potuto continuare a lottare per i playoff fi no alla

fi ne, senza il naturale rilassamento avvenuto nelle

ultime partite quando ormai non potevamo più raggiungerli

e comunque eravamo già salvi. Comunque

va bene così, sia io che la società siamo più che

soddisfatti dei risultati della stagione, ancor di più

perché quasi tutti i nostri giocatori sono atriani e

abbiamo quasi sempre schierato 4-5 fuoriquota, situazioni

che ci hanno permesso di tenere in ordine

il bilancio senza i problemi di tante altre squadre

che, anche nelle categorie superiori, hanno avuto

dei problemi a pagare tutti i rimborsi, e nel mercato

di riparazione abbiamo inserito solo tre elementi;

non dimentichiamoci inoltre che eravamo

la squadra più “piccola” del girone, espressione

35

si sul nuovo obiettivo; il girone di playout è fi lato liscio come l’olio, con il

secondo posto fi nale e la salvezza conquistata in anticipo. E’ così tornato il

sorriso per l’Atri Volley per la soddisfazione del risultato raggiunto che era

anche l’obiettivo principale della stagione, perché da matricola, dopo 20 anni

di assenza, confermarsi in un campionato diffi cile come la serie C regionale è

veramente un risultato straordinario.

Roberto Marchione (marchioneroberto@gmail.com)

Sporting Cona ancora un anno in prima categoria

Terminati i campionati di calcio

di eccellenza, promozione e prima categoria

Dopo annate contraddistinte da storie e andamenti

diversi, si confermano tutte nelle

rispettive categorie anche per la prossima

stagione le squadre di calcio del Cerrano.

Partendo dall’Eccellenza, ha concluso al nono posto

il Pineto che, dopo un ottimo girone di andata,

ha mollato un po’ le redini nel girone di ritorno,

causa anche la situazione stadio, ancora impraticabile

dopo l’alluvione e che lascia ancora dubbi sulla

prossima stagione; i biancazzurri comunque hanno

sempre navigato nelle zone medio-alte rispettando

gli obiettivi stagionali.

Nel girone A di Promozione, partendo dall’alto della

classifi ca, la migliore è stata lo Scerne di Pineto

che, dopo una stagione sempre ai vertici, qualche

defaillance fi nale ha relegato al sesto posto, a solo

un punto dai playoff, confermando comunque la

costante crescita degli anni passati.

Proseguendo, è stata altalenante la stagione dell’Hatria

Calcio; dopo un grande avvio che l’ha tenuta

per qualche giornata a lottare addirittura per il

primo posto, è arrivata la crisi con 11 partite senza

vittorie e l’esonero di Alfonso Alessandroni con

l’arrivo in panchina di Marco Melotti. Una piccola

ripresa e la nuova crisi con l’arrivo in panchina di

Maurizio Tacchi. Il giovane allenatore, decide di lasciare

il calcio giocato per dedicarsi completamente

alla guida tecnica dell’Hatria, riuscendo a farla

risalire dallo spettro della zona playout fi no a un

tranquillo 8° posto fi nale.

di una piccolo quartiere, e abbiamo dovuto lottare

contro grandi realtà storiche e di categoria superiore,

come il Tortoreto, il Fontanelle e il Nepezzano,

senza dimenticare la Torrese dominatrice del

campionato. Ringrazio tutti i giocatori per questa

splendida annata, tutti indistintamente hanno fatto

alla grande la loro parte applicandosi senza timori

ma con grande volontà in un campionato duro e

bello facendo gruppo anche fuori dal campo e, i

ringraziamenti particolari, vorrei riservarli al nuovo

Direttore Sportivo Ettore Di Simone per l’ottimo

lavoro svolto, al custode Massimo Rapacchia per

la disponibilità e al mio vice, nonché preparatore

atletico, Mauro Di Giovanni per essermi stato di

notevole aiuto con la sua collaborazione, e naturalmente

non dimentico il nostro Presidente Sandro

Alonzo e il resto della società per esser stati sempre

vicini alla squadra credendo nei nostri mezzi. Un

grazie anche all’Amministrazione per averci messo

a disposizione il campo in erba sintetica del Centro

Sportivo. Speriamo l’anno prossimo di migliorarci

ancora, seguendo le stesse linee guida di questi

primi 8 anni di vita.”

Un’altra dura avventura aspetterà l’anno prossimo

lo Sporting Cona, che riuscirà sicuramente a trarre

giovamento da quest’annata che le ha dato la consapevolezza,

importante a questi livelli, di poter

lottare per le prime posizioni anche in questa diffi

cile categoria.

Roberto Marchione

(marchioneroberto@gmail.com)

Nelle zone basse della classifi ca, il Mutignano,

dopo aver provato tutta la stagione a risalire la

china senza riuscire a uscire dalla zona playout, si

è riscattato nel doppio confronto contro il Pontevomano

conquistando una straordinaria salvezza;

ma la vera impresa è del Casoli di Atri che, dopo

un’annata sempre ad inseguire con addirittura 4

punti di svantaggio dalla penultima a 6 giornate dal

termine, è riuscita a raggiungere il Torricella all’ultima

giornata, l’ha battuta nello spareggio e poi si

è salvata nei playout battendo nella doppia sfi da il

molto più quotato Notaresco.

Infi ne, in Prima Categoria, non è riuscito al Silvi di

tornare nel campionato di Promozione, sempre nei

dintorni della zona playoff, alla fi ne il ritardo è stato

di 5 punti per l’ultimo posto utile, ci si riproverà

l’anno prossimo, l’importante è che la rifondazione

è partita.

Roberto Marchione


36 SPORT Da leggere - GIUGNO 2011

Volley Silvi premiata in comune

Dopo aver raggiunto due importanti

obiettivi le ragazze

della Volley Silvi non si

fermano ma continuano gli allenamenti

disputando anche diverse amichevoli

sottolineando sempre di più

il fatto che il gruppo formato da Mr.

Mancini ha solide basi e una grande

passione per la pallavolo. Tanti

buoni motivi quindi per meritarsi

la premiazione in Comune (vedi

foto) da parte dell’Assessore allo

Sport Luciana Di Marco che ha fatto

i complimenti alle ragazze per gli

obiettivi raggiunti e ha ringraziato

la società per il meraviglioso lavoro

Si Sono spenti da poco i rifl ettori sul Giro D’Italia

di ciclismo 2011, dedicato ai 150 ANNI DEL-

L’UNITA’ NAZIONALE e anche quest’anno,

straordinario il lavoro di Rai Sport che ha rinnovato il

suo impegno per il Giro con tutta la sua redazione sportiva,

noi siamo stati dietro le quinte di tutta la macchina

organizzativa. Dal 7 al 29 maggio, oltre 200 ore di diretta

che hanno fatto vivere ogni istante della Corsa. Con le

rubriche “Si Gira”, “Aspettando il Giro”, la diretta delle

tappe, il “Processo alla tappa”, “TGiro” e “Giro Notte”

Rai3, Raisport 1 e Raisport 2 hanno intensifi cato la

programmazione anticipando e ampliando l’informazione

e le curiosità sulla manifestazione organizzata dalla

“Gazzetta dello Sport”. Un sistema di trasmissione

totalmente digitale, l’acquisizione di nuove telecamere

che hanno garantito una maggiore stabilità e nitidezza

delle immagini: lo sforzo della Rai quindi per offrire il

meglio del Giro d’Italia è passato attraverso il miglioramento

sostanziale delle tecnologie. Si è trattato dell’ultimo

step qualitativo prima del defi nitivo salto nell’Alta

Defi nizione auspicato per il 2012. Il Giro è stato ripreso

da ben cinque telecamere sulle moto e due wescam montate

sugli elicotteri. Se consideriamo anche le telecamere

fi sse all’arrivo, gli “occhi” della Rai sulla manifestazione

erano in tutto 20. In caso di maltempo, c’era comunque

svolto in palestra. Nella cena di fi ne

stagione si continuerà a festeggiare e

a brindare i titoli conquistati ma sarà

anche momento di rifl essione e di

programmazione per l’anno sportivo

2011/2012 che sicuramente comin-

l’aereo ponte che garantiva la visione della tappa in diretta.

Quando Parliamo Del Giro D’Italia e di altri grandi

eventi targati RAI, non possiamo non citare ENRICO

MOTTA, ormai un veterano dei Grandi Eventi della

RAI, lui che attinge spesso anche personale affi dabile

ed esperto delle sedi Regionali della Rai Infatti, anche la

sede Regionale Rai Abruzzese, con a capo il Direttore

Mauro Trapani e il Responsabile Capo della sezione

PRODUZIONE, Peppino Troilo, hanno dato il loro fattivo

contributo tecnico alla riuscita del 94° Giro D’Italia,

mettendo a disposizione l’affi dabile e collaudata operatività

dello specializzato di Produzione Roberto D’Atri,

con all’attivo oltre 10 Giri D’Italia, 4 Tour de France e

numerose altre trasmissioni di importante rilevanza, con

lui anche l’Operatore di ripresa ENZO LEUZZI Mentre

il responsabile della Produzione è Riccardo Managlia.

Inoltre, è stato possibile seguire tutto il 94° Giro d’Italia

anche sul sito internet www.raisport.rai.it. La struttura

“Rai 150”, diretta da Giovanni Minoli, ha dato il

proprio contributo al Giro realizzando servizi quotidiani

sulle città e sui personaggi che hanno legato indissolubilmente

il proprio nome all’Unità d’Italia. Nazzareno

Balani, ha fi rmato la regia principale con l’apporto di

Stefano Brunozzi e Gianluca Giardini, mentre i registi

delle rubriche sono stati Marco Spoletini, Francesca

Bartolomei, Antonella Rossi (regia internazionale) e

Annarita Cardinali. La sigla del Giro d’Italia, anche

quest’anno, è stata interpretata da Paolo Belli con la

canzone “E faccio festa”. Lo stesso Belli che ha seguito

la carovana rosa partecipando alla trasmissione “Si Gira”

e realizzando servizi ‘alternativi’ lungo il percorso che

sono stati mandati in onda nelle altre rubriche Rai. Ecco

in dettaglio tutte le trasmissioni Rai dedicate all’evento:

SI GIRA andato in onda tutti i giorni dalle 12.25 su

Rai3 (il sabato alle 11.30 e la domenica alle 12.55). Curata

da Auro Bulbarelli, pilotata da Marino Bartoletti con

la partecipazione di Gigi Sgarbozza e Claudio Pasqualin,

è stata la trasmissione sull’Italia del Giro. Il set, veniva

allestito ogni mattina al villaggio di partenza e per la prima

volta , sono state offerte (sempre in diretta) le immagini

del via uffi ciale della corsa. ANTEPRIMA GIRO, in

cerà con una buona preparazione fi -

sica in spiaggia durante tutta l’estate.

A proposito dell’estate, cosa ci sarà

in programma? Il Beach Village si

sposterà e quest’anno avrà una nuova

location che ancora non sveliamo

dove comunque ci saranno corsi

e tornei di beach-volley, tornei di

beach-tennis e foot-volley, insomma

non mancherà il puro divertimento

sportivo.

Tutte le info e le news sul sito www.

volleysilvi.it e sul gruppo Silvi Volley

su Facebook

Gianluca Cicchetti

Lo Straordinario Impegno della Rai al Giro D’Italia

onda dalle 14.00 su Raisport 1, condotta da Alessandra

De Stefano ed ha accompagnato gli appassionati verso la

diretta della tappa PROCESSO ALLA TAPPA Subito

dopo l’arrivo della tappa, dalle 17.00 circa su Raisport 1

e in simultanea su Rai3, lo storico appuntamento con il

“Processo alla tappa”, condotto da Alessandra De Stefano

con il commento tecnico-storico di Beppe Conti e Silvio

Martinello. I telespettatori, grazie ad una speciale moviola

curata da Silvio Martinello, hanno potuto analizzare

le diverse inquadrature delle telecamere che durante la

diretta non sono andate in onda, scandagliando anche le

immagini della cosiddetta “moto scopa”, la quinta telecamera

che ha seguito la coda del gruppo offrendo anche

in questo caso degli spunti inediti e di sicuro interesse.

Gli ospiti del “Processo” sono stati di volta in volta i

protagonisti delle tappe: giornalisti della carta stampata

e personaggi famosi approdati nella variegata carovana

del Giro. Quando logisticamente, è stato possibile realizzare

collegamenti in diretta dai pullman delle squadre

per raccogliere testimonianze a caldo dei corridori. Durante

il programma, trasmessi i servizi di Paolo Belli e

alcuni ritratti di personalità del mondo della cultura e

dello spettacolo che hanno raccontato il loro particolare

rapporto col Giro d’Italia: si tratta di uno spazio di 150

secondi dal titolo “Il mio Giro”.

TGIRO, in onda dalle 20.00 su Raisport 1, sarà condotto

da Alessandro Fabretti con il contributo di Davide Cassani,

ha offerto ampie sintesi delle tappe appena concluse

e collegamenti con i ritiri delle squadre, servizi e interviste

di FABRIZIO PIACENTE e di tanti altri inviati

GIRO NOTTE sarà invece l’appuntamento per tutti coloro

che durante la giornata non sono riusciti a seguire la

tappa del giorno e i risultati della gara. Piergiorgio Severini,

in conduzione,ha fatto ogni notte il punto sulla

Corsa Rosa con l’aiuto e il commento di atleti, tecnici

ed esperti. Insomma un grande dispiegamento di uomini

e mezzi che alla fi ne ci hanno regalato come sempre un

unico risultato, PROFESSIONALITA’

Rosario Di Blasio

Roberto D’Atri


Da leggere - GIUGNO 2011

INTERAMNIA CLUB

Un complesso sportivo al servizio del nostro

benessere psicofi sico

L’Associazione “Le Terre d’Abruzzo”, oltre che dei Soci Fondatori, rappresentati

da titolari di strutture extralberghiere quali Agriturismi, B&B

e Country House nei comuni di Pineto, Silvi, Atri e Città S.Angelo, si

avvale di strutture di una certa rilevanza, sia in termini di visibilità nel territorio,

che nella qualità dei servizi resi e della professionalità delle risorse

umane impiegate. Tra queste citiamo Il CENTRO INTERAMNIA S.p.A., un

complesso sportivo che accoglie vari settori e diverse tipologie di attività tese

al miglioramento del benessere psicofi sico, una tematica importantissima in

una società che, fortemente proiettata al conseguimento dei beni materiali, ha

“dimenticato” alcuni valori fondamentali strettamente connessi all’animo dell’individuo:

la percezione del suo corpo, il contatto con la natura, il senso di

appartenenza del suo essere nella sua dimensione più completa. Nel centro

Interamnia, del quale diamo anche una breve descrizione, ci si può “tuffare” in

un mondo dove possiamo ritrovare l’equilibrio e l’armonia con noi stessi e con

il mondo che ci circonda.

Il Presidente Ottavio Mennella

Il Club Interamnia, nasce nell’ottobre

2003, a circa 1000 mt dal centro storico

di Teramo, con lo scopo di creare un

polo dedicato al “ben-essere” integrato

fra il centro della città e la natura a

volte “selvaggia” del parco fl uviale che

la circonda. Situata su un area di un ettaro,

con accesso diretto sul parco fl uviale

con cui confi na, esso è composto da un

nucleo centrale disposto su uno stabile di

tre piani di 1800 mq l’uno. All’esterno

della struttura, vi è una piscina estiva di

mt 18x8 con altezza media cm 120, con

solarium tutta esposta a sud , con vista

sul parco fl uviale e sulla collina. Inoltre,

parcheggi privati riservati per oltre 150

posti auto, verde attrezzato e campo da

Street Ball.

La struttura, come detto, è formata da

tre piani.

Il primo si compone di una sala reception

, bar con sala thè e terrazzo di mq 700 con

piccolo chiosco, tre gazebo ad uso estivo,

un centro di fi sioterapia con annesso

ambulatorio medico, centro estetico con

lampade solari, parrucchiera, sala spinning

con 40 bike e sala walking con 21

tappeti e locale shop, uffi cio direzione e 3

box per le addette all’accoglienza clienti

e CMR.

Nel secondo piano vi è il “core business”

con piscina 25x8 (4 corsie) altezza

media cm 120, sala cardio-fi tness, sala

per i corsi di gruppo, 2 spogliatoi per

adulti (corredati di armadietti) e due spogliatoi

per bambini, con la possibilità di

accedere direttamente in piscina oppure

nelle sale cardio e fi tness.

Nel terzo piano, vi è la “Day Spa”, composta

da due spogliatoi e servizi annessi,

reception con salottino, due box trattamenti,

sauna fi nlandese, bagno turco con

cromoterapia, vasca idromassaggio in

pietra da dieci posti, cascata d’acqua e

pioggia a muro, seduta riscaldata, secchio

acqua fredda, percorso sensoriale, nebbia

fredda, ghiacciaia e tisaneria, con lettini

e zona relax. Inoltre grotta per fango terapia

e pietra calda, con la possibilità di

accedere direttamente alla piscina.

Tutti i piani della struttura sono collegati

da ascensore interno, con controllo accessi

al primo piano.

Una giornata intera trascorsa

sotto il sole e tante foto quelle

scattate da Antonio Oddi alle

Miss “Contadine” che hanno aderito

Domenica 8 Maggio scorso , al suo

video reportage dedicato al territo-

rio della Marsica e, in particolare, al

Fucino.. Com’è noto, le diffi coltà che

affrontano quotidianamente gli imprenditori

agricoli locali sono varie e

numerose. Il fotografo Antonio Oddi,

come sempre attento a questo tipo di

problematiche, ha voluto quindi dare

risalto e lo ha fatto nella maniera a lui

più congeniale: per un giorno ha invitato

le sue miss a scendere dalle passe-

MIX NOTIZIE

37

Il progetto “Miss Contadine”

da un ‘idea del fotografo Antonio Oddi

relle dei vari concorsi di bellezza per

portarle a contatto diretto con madre

terra del fucino e con i suoi preziosi

prodotti. Ha voluto, in una reciproca

cornice di bellezza, fonderle insieme

per affermare l’importanza della salvaguardia

di questo immenso patrimonio

e l’assoluta compatibilità della bella e

sana gioventù marsicana con il duro lavoro

nei campi. La regia è stata curata

da Giampiero Nonni, si ringraziano le

ragazze che hanno posato gratuitamente

a questo progetto che sono Denista

Ivanova, Imperia Liberatore, Serena

Paponetti, Lucia Bucciarellli, Laura

Jaskinaite, Fiorenza Ucci, e Antonia

D’Alessandro, un ringraziamento particolare

a luciano terra che ha creduto

in questo progetto e Luigi Colangelo

che ha curato il backstage. Le foto realizzate

si trasformeranno in 4 mila cartoline

distribuite in tutta la provincia

nei vari centri commerciali.

Antonio Oddi


38 LE ASSOCIAZIONI Da leggere - GIUGNO 2011

Emozioni di giugno

Gli anni freschi

del mare.

Lucidi silenzi

dell’estate acerba.

Flotte di sogni

lenti e leggeri,

come i bianchi velieri

all’orizzonte.

Dolci torpori

lasciati a quel sole

e ai suoi nettari eterni,

alle voglie assopite

in quell’azzurro

interminabile.

Gemellaggio

Una luna colorata

quanto basta

per sognarti.

Un deposito di stelle

per il cielo

di una notte.

Un lungo catalogo

di ombre

da scegliere in silenzio

assieme

a questo gatto.

Poesia del sole

Azzurra luce

dove volavo

con l’anima,

col guizzo

di una rondine

abbandonata

al libero vento

della vita,

al verde battito

di un cuore regalato

ai raggi

di quell’oro irripetibile.

Fulgide strade

dei miei giorni alberati

dove foglie e speranze

gremivano i miei passi,

i miei sogni incompiuti

che a quel mondo

ho lasciato,

sui lunghi sentieri

dei mattini di maggio.

Rossano Di Palma

Rossano Di Palma

Rossano Di Palma

Ringraziamento

Ho camminato

in quei giorni

di oscurità

illuminata dalla luce

del Signore.

In quei giorni di tristezza

E di angoscia, quando il

Mondo mi sfuggiva dalla vita,

ho sentito il Signore

confortarmi,

coccolarmi,

rassicurarmi

attraverso le persone della vita!

Guardarsi allo specchio

Bisogna trovare il coraggio

di guardarsi allo specchio,

luna pensierosa che

si rifl ette sull’oceano,

occhi che non sopportano

l’imperfezione dell’anima,

labbra che tremano dall’ombra

delle parole buttate via,

echi di catene pesanti,

rossetto che morde

il rosso delle ferite.

Rosalba Becagli

Bisogna trovare il coraggio

di guardarsi allo specchio,

vedere la propria immagine

nuda dai pregiudizi,

ma sotto la luce della verità,

schiaffo invisibile della coscienza.

Fiumi agitati che corrono

dentro di te, navi di scambio

l’eclissi del sole per un

arcobaleno di pace.

La salvezza sta nel cuore.

Il capitano dal berretto rosso

Alma Xhindole

Abbasso gli occhi,

guardo i miei piedi,

corrosi dalla salsedine

e bagnati dal tramonto.

Alzo gli occhi,

vedo il mare!

I miei piedi sono li

ad aspettare.

Giro “il rosso” verso le ore 12.

Giro le dita rosee

tra il dire e il fare,

ahimè, con i miei uomini

dovrò salpare.

Guardo una vela color rame

in mezzo al vento.

Sorrido.

Sono un Capitano contento.

Contento di avere la mia “Lei”

a casa ad aspettare…

Quanti sacrifi ci per Te, mio Mare!

Semplicemente

Semplicemente

ti ho riconosciuto.

La ragione della mia mente.

Passerà l’arsura prima della felicità

o niente.

Sara F.D.

Annalisa Barletta

In questa estate

In questa estate

che va fi nendo

sto piangendo tutta la musica del mondo.

Senza Te

anche la Poesia

non mi porta più l

ontano

solo la Passione

mi accarezza

il cuore

con la mano.

La foto

Annalisa Barletta

Una foto ti porta lontana

in un mondo quasi irreale

di ombre e di statue i

mmobili e stanche,

più i colori non sono

più le grida non senti

è un paesaggio di muffa ingiallita

dentro ad un comò indolenzito

stanco ed imbrattato.

Da lontano una bambola grida,

una lacrima le bagna il sorriso,

è reale…?

Dalla muffa ingiallita

sofferente ti chiama

dai ricordi che ti stanno sfuggendo,

che fai la prendi per mano?

Ancora la culli?

Lo vorresti di cuore,

ma le mani ti hanno legata

i passi ti hanno bloccata

più non puoi raccontarle le fi abe

e la bambola più di gesso non vive

dal comò deve uscire

dalla madre lei deve morire.

Senza titolo

Maria Grazia Di Biase

“L’anima non vede nulla

che non l’affl igga a quando medita”

Pascal

Quando si mangia

si è felici,

chi è felice lavora,

chi lavora non pensa,

chi non pensa non sta male,

chi non sta male non soffre,

chi non soffre non vive.

A Giovanni Gentile

Alma Xhindole

A Giuvanne lu macchiate

settant’anni la tuzzilate,

quanti mari ha navigate,

quante pesce ha cchiappate

quanti sacche ha scaricate.

Tra li nasse e li ritelle

sa cumprate lu battelle.

Sacrifi ce a nin fi nì,

ma lu monne era a cuscì.

Mo li timpe sa cagnate,

la famije la sistimate

e la pensione ja arrivate.

Ju a lu mare mo ci va

ma solo a cammina.

Ma si mo li va a sintì

Aunite a nu pure lu mare i sta dì

tanti auguri Giuvannì.

Buon compleanno

E 100 di questi giorni.

Gli amici del bar

Sguardi

La luna è morta

e lo specchio infranto

ma le stelle continuano

a scrivere poesie…

Brulicanti di vita e di pensiero

di parole nuove…

ed ecco che oggi seduta

sulla pietra ghiacciata

che nasconde il tuo corpo

e ruba il cuore

vorrei essere questa terra

campo di spighe giganti

che nasconde

gli sguardi feroci.

Vivere

Vivere, come un fantasma

non lasci segno

e con il tuo manto e con il pianto

ti aggiri fra pareti di morte.

Lasciami pagine bianche,

dove nostalgie e rimpianti

nel vagabondare fatto di sogni,

I ricordi della terra

e con sapori e segreti

per costruire una clessidra

che scandirà il tempo

nello svanire lento del vivere.

Laura Maggio

Laura Maggio


Da leggere - GIUGNO 2011

Caro Direttore, devo comunicare a te ed alla cittadinanza di Silvi che per sopraggiunti motivi

di lavoro, ho dovuto interrompere la mia collaborazione ATTIVA con la LEGA-NORD ABRUZZO. Pertanto ribadisco

ad entrambi, cioè al tuo stimato giornale ed alla NUOVA Segreteria della LEGA-NORD ABRUZZO SEZ.

SILVI, i migliori auguri di buon lavoro e di continuare a crescere migliorandosi. Le belle esperienze vissute e la

vicinanza dei sostenitori e non, le porterò per sempre nel cuore e mi prefi ggo nel futuro di vedere questa FORZA

NUOVA assisa negli scranni che più le competono nei vari organismi politici direttivi, sia Locali che Provinciali

che Regionali, Ti ringrazio per tutto lo spazio che fi no ad oggi hai voluto e potuto concederci. Il mio affetto e la

stima reciproca a te e tutto lo Staff della splendida rivista.

De Luca Giampiero

Gentilissima Redazione di “DA LEGGERE”

Sono una vostra lettrice da molto tempo, che segue

ogni mese con passione il vostro mensile. Volevo

dimostrare a voi tutti componenti della redazione

la mia gratitudine nei vostri confronti. Grazie a voi ho

riconosciuto, o meglio, ho scoperto le grandi radici silvarole

che ho. Grazie ai vostri articoli brillanti, e sempre

originali, ho scoperto la grande bellezza del nostro Paese,

un paese arroccato sulla consapevolezza di vincere, che

accomuna tutti; in tutti noi abitanti di Silvi scorre forse un

po’ di sangue blu… sangue reale? Sangue nobile? O forse

soltanto blu! Si, blu come il nostro mare… Il mare che

ci rinfresca l’estate, il mare che offre l’abbondanza del

pesce e il mare che ci arricchisce nei mesi estivi quando

centinaia di villeggianti vengono da noi per gustare un po’

del nostro “Paradiso Marittimo”. Sono fi era di essere una

cittadina silvarola, fi era di discendere dai nostri marinai

e fi era di portare avanti la bandiera del nostro fantastico

dialetto che ci fa ridere, ci fa piangere, e a dirla tutta ci fa

anche offendere! (Dipende sempre da come lo usiamo!!!)

Ora, che sapete qualche cosina di me, e del mio amore

verso il nostro Paese, vorrei chiedervi di pubblicare tra

le altre vostre poesie, la mia. Ogni tanto, trovo un po’ di

tempo per gustare il bellissimo paesaggio che ci circonda:

da una parte la collina e dall’altra l’infi nito mare blu, e

soprattutto guardando il mare, si riaccende la mia vena

artistica e butto su un pezzo di carta le mie sensazioni.

Guardando il mare, e rammentando la vita diffi cile dei

marinai, ho scritto una poesia dedicata ai marinai che spero

di veder pubblicata tra le altre bellissime, che con cura

leggo sovente.

Decalogo del villeggiante

LA POSTA DEL LETTORE

Sara F.D.

Le vacanze si avvicinano e in quanto abitante di una splendida cittadina sul mare, meta di

vacanzieri da giugno a settembre, quest’anno ci tengo a pubblicare un DECALOGO DEL

BRAVO VILLEGGIANTE, da diffondere e, possibilmente, rispettare.

1. Ricordate che siete ospiti di una cittadina, ospiti graditi, ma

comunque ospiti. Cercate di comportarvi come vorreste che ci

si comportasse a casa vostra, rispettando la cittadina di vacanza

come se fosse la vostra.

2. Non è che siccome viviamo in una cittadina di villeggiatura,

siamo in vacanza tutto l’anno. Ci sono tante persone che

lavorano per farvi godere le vostre meritate ferie, da chi vi apre

l’ombrellone la mattina a chi vi serve una coppa di gelato la

sera. Rispettate il lavoro altrui, ringraziando e sorridendo.

3. Oltre alle persone che lavorano nelle strutture ricettive e

turistiche, nel paese di mare ci sono anche persone che lavorano

in uffi cio e che hanno preso le ferie la settimana prima del

vostro arrivo, persone che vanno in uffi cio e si alzano la mattina

alle 7, oppure persone che lavorano in fabbrica e fanno il turno

di notte. Rispettare il silenzio e parlare sottovoce nelle ore di

riposo (14.00-16.00 e dalle 23.00 in poi) è buona educazione.

4. Cercare sempre di mantenere un abbigliamento consono. In

costume si sta in spiaggia, in strada si sta col copricostume, nei

negozi si entra con un abbigliamento consono e sul balconcino

della camera dell hotel non si sta senza mutande. Alcuni

credono che siccome sono al mare, possono andare nudi

dappertutto.

5. La spiaggia è come un condominio: ci sono delle regole di

buonsenso che permettono di vivere tutti in armonia. Abbassate

il livello della suoneria del cellulare. Se ricevete una telefonata

non mettetevi ad urlare i fatti vostri a tutta la spiaggia. Se

avete bambini piccoli fate attenzione che non alzino sabbia

addosso a persone che stanno beatamente prendendo il sole.

Se volete fumare sotto il vostro ombrellone, chiedete al vicino

di ombrellone se questo può dargli noia. Giocate a palla e a

racchettoni solo dove consentito. Non prendete sdraio da altri

ombrelloni mentre i proprietari non ci sono. Ecc.

6. Il Comune è piccolo, ma d’estate si riempie di turisti? Abbiate

la pazienza di capire che non ci sono posti auto per tutti

esattamente sotto ogni casa/albergo. Parcheggiare a qualche

metro di distanza o al parcheggio multipiano comunale è una

buona alternativa, non un affronto personale.

7. La sera volete ridere e scherzare fi no a tarda notte con gli amici

dell’hotel? Se l’hotel è ubicato al centro di un quartiere con

palazzine residenziali abitate da gente del luogo, è preferibile

spostarvi nelle sale interne dell’hotel, sulla spiaggia o in una

piazza pubblica, per rispetto verso chi la sera vuole dormire.

Inoltre ci sono anche persone che vanno in vacanza non per fare

sempre tardi la notte, ma per riposare e fare grandi dormite.

8. Cercate di apprezzare gli sforzi che i cittadini fanno per farvi

sentire i benvenuti e non farvi mancare nulla, usando gentilezza e

aspettando con pazienza il vostro turno.

9. Quando prenotate un appartamento per 4 persone, presentarsi

in 10 con la scusa di ospitare “solo per qualche giorno”amici e

parenti è irrispettoso verso chi vi ha affi ttato l’appartamento.

10. Se avete affi ttato un appartamento in un condominio, far

giocare i bambini a palla in casa non è mai una buona idea.

Se avete dei cani, portateli a fare bisogni nei posti delegati e

munitevi di paletta e sacchetti per raccogliere i rifi uti. Siccome

non viviamo in una grande città, non signifi ca che siamo zulù!

La regola base comunque è sempre la stessa: NON FATE AGLI

ALTRI QUELLO CHE NON VORRESTE FOSSE FATTO

A VOI. - BUONE VACANZE A TUTTI

(R.M.)

DA LEGGERE

Mensile d’informazione cittadina

a diffusione gratuita

EDITORE

Associazione culturale Onlus

“ZONA FRANCA”

Via Arrigo Rossi, 105

64029 SILVI MARINA (Te)

DIRETTORE RESPONSABILE

Rosario Di Blasio

DIRETTORE EDITORIALE

Luigi Colantonio

luicolantonio@virgilio.it

COORDINAMENTO

Luigi Colantonio - Lorenzo Sichetti

39

REDAZIONE

Direzione Comunicazione

e Relazioni Esterne

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COMITATO DI REDAZIONE

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COLLABORATORI

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FOTOGRAFIE

A cura della redazione

IMPAGINAZIONE

Costantino Coletti - Gianluca Mariani

STAMPA

La Cassandra Edizioni

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TribunaleTeramo

N° 14/03 del 27/06/03


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