Views
5 years ago

Dispensa Hitchcock.qxd - Cineforum del Circolo

Dispensa Hitchcock.qxd - Cineforum del Circolo

E che tempi erano quegli

E che tempi erano quegli anni Venti? La prima guerra mondiale e la rivoluzione russa avevano scombussolato l’ordine politico-sociale preesistente. La letteratura corrente si era impadronita degli umori e degli eventi che ne derivarono. La realtà dei fatti sembrava dar ragione a qualunque supposizione, visto quello che accadeva in Italia, in Germania e nei paesi dell’Est e nella stessa Gran Bretagna in odore di proto-fascismo. Misteri, complotti, intrighi erano diventati argomenti usuali per la stampa e la pubblicistica quotidiana. Personaggi prima letterari e poi cinematografici come il capitano Hugh Bulldog Drummond e il Dottor Mabuse avevano aperto la strada. Un po’ come successivamente nel secondo dopoguerra e con la guerra fredda doveva nascere una fioritura di storie di spie, con James Bond e compagni. Hitchcock, superata indenne la barriera del sonoro, ed entrato con disinvoltura negli anni Trenta andò ispirandosi al clima di quegli eventi sviluppando una precisa linea d’azione, creando e perfezionando un nuovo genere e incrociandolo con un altro che aveva già scoperto essergli congeniale, quello del mystery, fin dal 1925 stesso con The Lodger, primo e precocissimo exploit. Gli Intrighi Internazionali di Alfred Hitchcock. Con L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much, 1934) Hitchcock inaugura una serie clamorosa di successi. Seguono I trentanove scalini (The Thirty Nine Steps, 1935), L’agente segreto (The Secret Agent, 1936), Sabotaggio (Sabotage, 1936), La signora scompare (The Lady Vanishes, 1938). Trasferitosi ad Hollywood, la serie continua con Il prigioniero di Amsterdam (Foreign Correspondant, 1940), Sabotatori (Saboteur, 1942), Notorious, l’amante perduta (Notorious, 1946), la seconda edizione de L’uomo che sapeva troppo (The Man Who Knew Too Much, 1956), Intrigo internazionale (North by North-West, 1959), Il sipario strappato (Torn Curtain, 1966). I due “Intrighi” di questa mini-rassegna sono stati determinanti per la carriera del regista che solo dopo queste prove si decise ad accettare le offerte di Hollywood che da tempo lo corteggiava. I TRENTANOVE SCALINI (1935) Il successo del precedente L’uomo che sapeva troppo (1934) fu internazionale e proiettò Hitchcock nell’olimpo del divismo. L’anno dopo bissò l’exploit con I trentanove scalini. Non solo fu un trionfo, ma anche l’occasione di realizzare appieno tutte le idee che aveva via via maturato in un decennio di lavoro a proposito della concezione del suo cinema ideale. IL TITOLO. Nonostante come si vedrà dai titoli di testa il film riporti in italiano il titolo qui indicato e così gli altri remake del 1958 e 1978, i più diffusi Dizionari italiani riportano il titolo “Il club dei trentanove”. Nell’edizione uscita nell’Italia del regime il doppiaggio aveva trasformato il paesaggio e i luoghi della vicenda in territori americani. IL SOGGETTO. Il film fu ispirato da un romanzo del membro del Parlamento John Buchan, divenuto poco dopo Barone e nominato Governatore Generale del Canada. Un politico e diplomatico insieme, uomo di esperienza diretta delle cose dietro le quinte. La sceneggiatura fu realizzata dallo stesso Buchan e da Charles Bennett, già autore di Blackmail, portato sullo schermo da Hitchcock nel 1929, e successivamente attivo a Hollywood con Hitchcock quando questi si trasferì presso lo studio del produttore David Selznick.

GLI ATTORI. Il film si avvalse di due star del botteghino, Robert Donat e Madeleine Carroll. Il primo stava per esordire a Hollywood in Capitan Blood ma rinunciò per lavorare con Hitchcock facendo così, oltre che la sua fortuna, anche quella di Erroll Flynn. Peter Sellers diceva di lui che era un dio. Madeleine Carroll, la seconda bionda di una lunga serie di attrici bionde (la prima fu la tedesca Anny Ondra ne L’isola del peccato, The Manxman, 1929), dopo il periodo inglese, impreziosito da ben due collaborazioni con Hitchcock (la seconda fu nel successivo L’agente segreto) si trasferì in America, dove fece un’altra bella carriera, si sposò con Sterling Hayden, e scoppiata la guerra ritornò in patria solo per dare il suo apporto nello sforzo bellico, finendo per meritarsi la Legione d’Onore per il coraggio dimostrato nell’assistenza ai feriti sul fronte francese. LA TRAMA. Il meccanismo della trama è essenzialmente il seguente. A un giovanotto (Robert Donat) dopo uno spettacolo al Music Hall di Londra in cui si esibiva un certo Mister Memory, dalla memoria prodigiosa, capita per non essere incolpato di un delitto che non ha commesso di dover fuggire dalla polizia e cercare lui stesso in Scozia il responsabile del crimine. Questi nel frattempo si chiarisce essere il capo dell’organizzazione segreta “I 39 scalini” che sta per trafugare vitali segreti militari. Il giovanotto deve sfuggire dunque anche ai criminali che si vedono ora in pericolo, e deve inoltre guardarsi dall’incredulità di una giovane bionda (Madeleine Carroll) alla quale si trova fortuitamente ammanettato e con la quale è costretto a fuggire inseguito da polizia e agenti nemici. Finalmente ricredutasi, la giovane e il fuggitivo ritornano a Londra dove il capo de “I 39 scalini” si è recato al teatro Palladium per ricevere la formula segreta da trafugare. Ritrovando sul palcoscenico Mister Memory il giovanotto intuisce cosa sta per accadere e ne provoca lo svelamento e quindi la fine del complotto. APPARIZIONE DI HITCHCOCK. Un passante che getta per terra una carta mentre Donat e Carroll all’uscita del Music Hall prendono il bus. REMAKE. Due edizioni inglesi: I trentanove scalini (The Thirty-Nine Steps, 1978) di Don Sharp e ancora I trentanove scalini (The Thirty-Nine Steps, 1958) di Ralph Thomas. Per la prossima stagione è annunciata una nuova edizione hollywoodiana. RECENSIONI. “Questa soave, divertente storia di spie è diretta con un così sicuro tocco che la suspense si carica di brio; è uno dei tre o quattro migliori lavori che Hitchcock abbia mai fatto.” (Pauline Kael, The New Yorker). “…da un romanzo d’avventura del tutto debole Hitchcock ha fatto un buon film. Ha inventato nuovi episodi. Ha introdotto allegria e ingegnose beffe…Ha intercettato un buon erotic relief per niente sdolcinato. Ha introdotto un personaggio piacevolissimo – Mr. Memory -…” (Jorge Luis Borges, Sur n. 19 Buenos Aires, aprile 1936) LA SIGNORA SCOMPARE (1938) IL SOGGETTO. Il film è tratto da un romanzo di una scrittrice di successo, Ethel Lina White, specialista di mystery, ben nota al cinema anche per altri film tratti dalle sue opere come La scala a chiocciola (1946) e Il fantasma (1945). La sceneggiatura è a cura di Sidney Gilliat e Frank Launder, due giovani professionisti già collaboratori di Hitchcock, che svilupperanno in seguito brillanti carriere come sceneggiatori, registi e produttori, sia nel cinema che successivamente nella televisione. Particolarmente attivi nel mystery e nell’horror. GLI ATTORI. Gli attori protagonisti sono Margaret Lockwood e Michael Wilding. La prima veniva dal teatro e grazie al successo con Hitchcock fu subito chiamata a Hollywood, ma dopo due film da poco ritornò in patria per continuare la strada iniziata nel cinema inglese. Il secondo, figlio di una star del muto, Roy Redgrave, e a sua volta padre di tre valenti attrici con lo stesso cognome, Lynn, Corin e Vanessa, aveva esordito non accreditato ne L’agente segreto dello stesso Hitchcock

Dispensa Casa Bianca.qxd - Cineforum del Circolo
Lo sguardo di Powell & Pressburger - Cineforum del Circolo
copertina paura america - Cineforum del Circolo
La Corea nel cinema d'oggi - Cineforum del Circolo
QUENTIN TARANTINO - Circolo del Cinema di Bellinzona
Parte Seconda - Cineforum della formica
C R I T I C A • C U L T U R A • C I N E M A - Cine Circolo Romano
cronache di una ricerca infinita - Circolo del Cinema di Bellinzona
33 anni di successi e si vede!! - Circolo Nautico Numana
L'ultimo saluto al Divo Giulio - Federazione Nazionale Liberi Circoli
Dispense CAPPELLI - Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi
C R I T I C A • C U L T U R A • C I N E M A - Cine Circolo Romano
per scaricare la rivista clicca qui - Cine Circolo Romano
per scaricare la rivista clicca qui - Cine Circolo Romano
Anno 6 - Numero 3 Luglio - Settembre 2010 - Circolo culturale ...
TRIMESTRALE DEL CIRCOLO RICREATIVO AZIENDALE ...
Il Circolo n. 409 - Euroclub