criticità in casa residenza dopo la dimissione - Associazione Geriatri ...

associazionegeriatri.it

criticità in casa residenza dopo la dimissione - Associazione Geriatri ...

3°CONGRESSO REGIONALE AGE SEZIONE EMILIA ROMAGNA

"DAL DIRE AL FARE........... QUALE MODELLO PER UNA

EFFICACE CONTINUITÀ DI CURA?

ESPERIENZE E RIFLESSIONI A CONFRONTO”

CRITICITÀ IN CASA RESIDENZA DOPO LA DIMISSIONE:

IL PUNTO DI VISTA DEL COORDINATORE DI STRUTTURA

M. Garulli - CASA PROTETTA “VILLA MATILDE” - BAZZANO (PR)

RICCIONE - PALAZZO DEL TURISMO - 1 OTTOBRE 201O


SITUATA SULLE PRIME COLLINE, A CIRCA 30 KM DA PARMA, VILLA MATILDE DI BAZZANO

DISPONE DI 74 POSTI LETTO (7 POSTI CONVENZIONATI/ACCREDITABILI + 26 POSTI IN

CONVENZIONE AUSL PER OSPITI PSICO-GERIATRICI + 41 POSTI AUTORIZZATI)

DAL FEBBRAIO 1999 HA IMPOSTATO IN MODO VOLONTARIO UN SISTEMA QUALITA’

IN BASE ALLA NORMA UNI EN ISO 9002-1994 POI ADEGUATA NELL’ANNO 2003 ALLA

NORMA ISO 9001-2000 E NEL 2009 ALLA ISO 9001-2008


DAL 2008 AD OGGI, VILLA

MATILDE HA EFFETTUATO

OLTRE 110 ACCOGLIENZE

TEMPORANEE FINANZIATE

DAL FRNA


TIPOLOGIA DI RICOVERO ANNO 2008-2009

RIC. TEMPORANEO DI SOLLIEVO / FERIE AL

CAREGIVER COMPRESA ASSISTENTE

FAMILIARE PROVENIENTE DOMICILIO

N°RICOVERI: 42

SOLLIEVO/

FERIE

CAREGIVER

RIC. POST DIMISSIONE OSPEDALIERA

(DIMISSIONE PROTETTA)

N°RICOVERI : 22

DONNE UOMINI DONNE UOMINI

30 12 15 7

FERIE

ASSISTENTE

FAMILIARE

30 8 4

PATOLOGIE PRINCIPALI PER

SINGOLO RICOVERO

ESITI ICTUS DEMENZA

RIABILITATIVI RIABILITATIVI

DIST.

PSCICHIATRICO ALTRO

6 24 4 8

POST

FRATTURA

FEMORE/

PERONE/

PROTESI

ANCA

ESITI POST

ICTUS

SINDROMI

IPOCINETICHE

PER ALLETTAMENTO

CONVALESCENZA

POST

INTERVEN.

CHIRURGICO

INTERVENTO

INTESTINO

INTERVENTO

GASTRECTOMIA

DISTURBO DEPRESSIVO

SINDROME ANSIOSO

9 3 6 4


RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI PIANI ASSISTENZIALI

TIPOLOGIA OBIETTIVO N° RAGGIUNTI NON

RAGGIUNTI

GESTIONE DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO IN

PARTICOLARE DARE SFOGO AL WANDERING E GESTIRE I

MOMENTI DI EVENTUALE AGITAZIONE SOSTENERE LE CAPACITA'

COGNITIVE RESIDUE

MANTENIMENTO DI UN BUON COMPENSO PSICHCIO

DISALETTAMENTO 14 13 0 1

MANTENERE IL COMPENSO GLICEMICO EVITARE CRISI IPO/IPER

GLICEMICHE

RIMOZIONE CATETERE MONITORAGGIO RIPRESA DIURESI

NATURALE

RECUPERO/POTENZIAMENTO DELLE ATTTIVITA’ DI BASE DELLA

VITA QUOTIDIANA

RECUPERO/POTENZIAMENTO MOTRICITA’ RESIDUA

MANTENERE INTEGRA LA CUTE EVITARE IL FORMARSI DI

LESIONI DA DECUBUTI

GUARIRE LESIONI DA DECUBITO/FERITE POST INTERVENTO

MANTENERE L'ALVO REGOLARIZZATO EVITARE IL FORMARSI DI

OCCLUSIONI INTESTINALI

GARANTIRE UNA ADEGUATA ALIMENTAZIONE/IDRATAZIONE

EVITARE SITUAZIONI DISIDRATAZIONI /POLMONITI

AB INGESTIS

15

5

4

3

11

21

22

7

6

12

3

4

3

10

15

20

2

6

0

0

0

0

0

3

0

3

0

PARZ.

RAGGIUNTI

8 5 0 3

ALTRI 26 17 4 5

TOTALI 142 110

78,5%

10

7,1%

3

2

0

0

1

3

2

2

0

22

14,2%


ACCOGLIENZE DI SOLLIEVO ALLA FAMIGLIA CHE

MANTIENE AL DOMICILIO IL PROPRIO ANZIANO

RICOVERI TEMPORANEI DI UTENTI CHE, AL

MOMENTO DELLA DIMISSIONE DALL’OSPEDALE,

SONO STATI VALUTATI DALL’UVG NON IN GRADO

DI RIENTRARE AL DOMICILIO SE NON DOPO UN

APPROPRIATO PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE,

DI CONVALESCENZA “PROTETTA”.

ACCOGLIENZE DEFINITIVE DI UTENTI PROVENIENTI

DAL DOMICILIO O DA DIMISSIONI OSPEDALIERE

=

CIRCA 70 NUOVI INGRESSI OGNI ANNO


LA PIANIFICAZIONE DELLA

DIMISSIONE OSPEDALIERA

MIRA AD ASSICURARE LA

CONTINUITÀ DELLE CURE

E’ CARATTERIZZATA DA UNA

APPROFONDITA ED

ATTENTA ANALISI E

CONOSCENZA DEI SINGOLI

BISOGNI INDIVIDUALI


PER GARANTIRE UNA DIMISSIONE SICURA, E,

ALLO STESSO TEMPO, ASSICURARE LA

CONTINUITÀ DEGLI INTERVENTI

ASSISTENZIALI, È NECESSARIO:

• PREPARARE IL PAZIENTE ALLA DIMISSIONE;

• ATTIVARE PIANI ASSISTENZIALI E PERCORSI

INTEGRATI PER EVITARE L’INTERRUZIONE

DELLE CURE TRA OSPEDALE E TERRITORIO;

• COINVOLGERE E VALORIZZARE IL RUOLO

DELLA FAMIGLIA E DELLE RISORSE INFORMALI.


CONTESTO NORMATIVO DA CONSIDERARE

L’ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI

SOCIOSANITARI COSTITUISCE

UN’OPPORTUNITA’ DI MIGLIORAMENTO

CHE PASSA ANCHE ATTRAVERSO UN

CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO

L’ACCREDITAMENTO VALUTA

L’ADEGUATEZZA DEL SERVIZIO RISPETTO A

REQUISITI STRUTTURALI, MODALITA’

ORGANIZZATIVE E GESTIONALI, MODALITÀ

DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE,

FINANZIARIE E TECNOLOGICHE


PUNTO CRITICO

NELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

ASSENZA DI UNO STRUMENTO COMUNE

CHE CONSENTA DI VALUTARE

L’EFFETTIVO CARICO ASSISTENZIALE

DEGLI OSPITI PRESENTI IN

STRUTTURA

CHE CONSENTA LA VERIFICA DEI LIVELLI

ASSISTENZIALI EFFETTIVAMENTE EROGATI

CHE SIA INTEGRATO CON UNO STRUMENTO

DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE,

ESSENZIALE PER LA PROGRAMMAZIONE

DELL’ASSISTENZA.


IN UNA “CASA RESIDENZA” PARLARE DI

QUALITÀ DELLE CURE OGGI SIGNIFICA

PARLARE NON SOLO DI EFFICIENZA ED

EFFICACIA DELLE PRESTAZIONI MA ANCHE E

SOPRATTUTTO DI SICUREZZA DEL SERVIZIO

OFFERTO

OGGI QUALSIASI ACCOGLIENZA,

ANCHE SE NON È PROPRIO UNA

DIMISSIONI “DIFFICILE”

DALL’OSPEDALE PORTA CON SÉ

GIUSTE ASPETTATIVE E RICHIESTE

DI QUALITÀ DA PARTE DI

FAMILIARI E PAZIENTI


PRIME RIFLESSIONI

SIAMO IN GRADO CON GLI ATTUALI MODELLI

ORGANIZZATIVI E LE RISORSE DISPONIBILI DI

SVOLGERE IN MODO ADEGUATO

QUESTA FUNZIONE DI STRUTTURA INTERMEDIA

TRA OSPEDALE E TERRITORIO ?


PRIME RIFLESSIONI

CON CIRCA 100 MINUTI AL GIORNO PER

OSPITE DI ASSISTENZA DI BASE, CON

L’ASSISTENZA INFERMIERISTICA

ASSICURATA SOLO NELLE ORE DIURNE,

CON GLI ATTUALI MINUTI ASSISTENZA

MEDICA, CON UN FISIOTERAPISTA OGNI 60

UTENTI, SIAMO PROPRIO SICURI DI

RISPONDERE ADEGUATAMENTE

COMPLESSITÀ DELLE ATTUALI DIMISSIONI

DIFFICILI?


PRIME RIFLESSIONI

AD OSPITI COSÌ COMPLESSI ANCHE DAL

PUNTO DI VISTA SANITARIO, CHE

NECESSITANO PRESTAZIONI SIMILI A

QUELLE EROGATE DA UN REPARTO DI

LUNGODEGENZA, SIAMO CAPACI DI

ASSICURARE QUELLA QUALITÀ E

SICUREZZA DEL SERVIZIO IN GRADO DI

TENTARE UNA VERA E PROPRIA GESTIONE

DEL GOVERNO CLINICO?


PRIME RIFLESSIONI

SIAMO CAPACI DI FARE IN MODO CHE GLI

OBIETTIVI DEI PIANI ASSISTENZIALI NON

RIMANGANO SOLO SULLA CARTA?

SPESSO CI SI ILLUDE CHE L’AVER RIPORTATO

“NERO SU BIANCO” I BISOGNI DELLA PERSONA,

GLI OBIETTIVI FISSATI E GLI INTERVENTI

PREVISTI, SIA SUFFICIENTE PERCHÉ IL TUTTO

SI TRADUCA MAGICAMENTE NELL’APPLICAZIONE

OPERATIVA.


ERRORE DA NON COMMETTERE

SAREBBE TROPPO FACILE E RIDUTTIVO AVERE UNA VISIONE

INCENTRATA ESCLUSIVAMENTE SU DI UNA CONTINUA

LAMENTELA PER LE SCARSE RISORSE A NOSTRA

DISPOSIZIONE. E’ PIÙ UTILE PENSARE A POSSIBILI

CAMBIAMENTI ORGANIZZATIVI E AD UNA PIÙ ATTENTA

VALORIZZAZIONE DELLE NOSTRE RISORSE UMANE

INTERNE…..

NON E’ SEMPRE SUFFICIENTE AUMENTARE I PARAMETRI

GESTIONALI DEL PERSONALE PER AVERE DI PARI PASSO

UNA MIGLIORARE QUALITA’ DEL SERVIZIO….

MA ANCHE CHE IL SOLO RISPETTO DEGLI ATTUALI

PARAMETRI REGIONALI NON PERMETTEREBBERO DI

GESTIRE UN’UTENZA A COSI ALTA COMPLESSITA’

SOCIO-SANITARIA E TURNOVER DI UTENTI COSI’

ELEVATO


PARTIRE INIZIALMENTE

L’OBIETTIVO DI MIGLIORARE LE CRITICITÀ

DELL’ATTUALE MODELLO DI DIMISSIONE

PROTETTA DEVE PARTIRE DAL PRESUPPOSTO

CHE NELLE STRUTTURE OGNI PROCEDURA,

PROCESSO, PUÒ ESSERE MIGLIORATO E I

MIGLIORAMENTI NON SONO SEMPRE

CONDIZIONATI DALL’IMMISSIONE DI NUOVE

RISORSE, MA SI POSSONO OTTENERE ANCHE

CON MODIFICHE ORGANIZZATIVE O

COMPORTAMENTALI.


PARTIRE DA POSSIBILI BASI CONDIVISE

• CLIENTE/UTENTE AL CENTRO DELL’ATTENZIONE

ANCORA OGGI TROPPE VOLTE NONOSTANTE TUTTI PARLANO DI QUESTA ATTENZIONE VIENE DIMESSO DAL REPARTO

SENZA ATTIVARE LA DIMISSIONE “PROTETTA” !!

• PROCESSO COME OGGETTO DI CAMBIAMENTO SENZA

AGGIUNGERE RISORSE

• GARANTIRE UN ADEGUATO PASSAGGIO DI INFORMAZIONI

STABILIRE IN MODO CHIARO CHI DEVE ESSERE IL RESPONSABILE E GARANTE DI QUESTO ADEGUATO PASSAGGIO

D’INFORMAZIONI ANCHE DI TIPO ASSISTENZIALE TRA OSPEDALE E STRUTTURA

• SPONSORIZZAZIONE/SOSTEGNO DEL VERTICE AZIENDALE

SENZA IL SUPPORTO E IL SOSTEGNO DELLE DIREZIONI E IMPOSSIBILE PENSARE A QUALSIASI MIGLIORAMENTO DI

QUALSIASI PROCESSO TANTO PIU’ DI QUELLO DI CUI STIAMO PARLANDO OGGI

• INTERVENTI SULL’ORGANIZZAZIONE

SI PUÒ MIGLIORARE SOLO CIÒ CHE SI PUÒ MISURARE E OGNI ATTO, OGNI PROCEDURA, OGNI PROCESSO PUÒ

COMUNQUE ESSERE MIGLIORATO CON MODIFICHE ORGANIZZATIVE O COMPORTAMENTALI ANCHE SENZA

L’IMMISSIONE DI NUOVE RISORSE

• INTERVENTI SUI MEZZI E SULLE TECNOLOGIE

L’IMPORTANZA DEL SUPPORTO INFORMATICO E ORMAI CONOSCIUTO DA TUTTI E DI QUANTO L'INFORMATICA NELLE

AZIENDE MIGLIORA AD ESEMPIO LA COMUNICAZIONE E LA CIRCOLARITA DELLE INFORMAZIONI

• INDIVIDUAZIONE DI INDICATORI DI EFFICIENZA/EFFICACIA

• PROGETTI PILOTA PER GESTIRE LE DIMISSIONI OSPEDALIERE

IN CASA RESIDENZA

PARTIRE DA PROGETTI GIA’ SPERIMENTATI NELLA NOSTRA REGIONE


CON L’OBIETTIVO

• MIGLIORAMENTI ORGANIZZATIVI:

– OTTIMIZZAZIONE E RISPETTO DELLE PROCEDURE CONDIVISE (MANCATA

ATTIVAZIONE DELLA DIMISSIONE PROTETTA DA PARTE DEL REPARTO)

– OTTIMIZZAZIONE DELL’UTILIZZO DI RISORSE UMANE NELLA GESTIONE DEI

PROCESSI (LA MANCANZA DI ADEGUATE INFORMAZIONI PORTA NELLA FASE DI

ACCOGLIENZA AD UN MAGGIOR IMPIEGO DI RISORSE)

– OMOGENEIZZAZIONE ED UNIFORMITA’ DELLE PROCEDURE (SOLO ALCUNI REPARTI

APPLICANO LE PROCEDURE CONDIVISE)

• MIGLIORAMENTI ECONOMICI E FINANZIARI:

– RISPARMI DOVUTI AL CONTENIMENTO DELLA SPESA DEL PERSONALE IMPIEGATO E

DELL’UTENTE (UNA INADEGUATA DIMISSIONE PORTA AD AUMENTARE IL RISCHIO DI

RIENTRO IN OSPEDALE E CON I CONSEGUENTI COSTI)

• MIGLIORAMENTI DELLA QUALITA’ DI VITA DEGLI UTENTI CON

RIDUZIONE DEGLI EVENTI AVVERSI E CONTENZIOSI


CRITICITA’ NEL PERCORSO DELL’UTENTE

DALL’OSPEDALE ALLA STRUTTURA RESIDENZIALE

MANCA SPESSO UN ADEGUATO PASSAGGIO

D’INFORMAZIONI ASSISTENZIALI IN

GRADO DI MIGLIORARE QUELLA

CONTINUITÀ ASSISTENZIALE TANTO

AUSPICATA DA TUTTI.

MOLTE NOTIZIE RIMANGONO NELLE

CONSEGNE DEL REPARTO, NEI DIARI E

NELLE CARTELLE CLINICHE

DELL’OSPEDALE.


I CONTENUTI DELLA LETTERA DI DIMISSIONE

DOVREBBERO DARE INDICAZIONI SU COME

GESTIRE LE DIFFICOLTÀ IN STRUTTURA E

NON SOLO DIRE CHE COSA È STATO FATTO

IN OSPEDALE

SAREBBE IMPORTANTE AVERE SEMPRE UNA LA

LETTERA DI DIMISSIONE INFERMIERISTICA

(SAREBBE OTTIMALE AVERLA INTEGRATA CON

QUELLA CLINICA) MA CHE NON SIA UN

DOPPIONE DI QUELLA MEDICA


MA SENZA TRALASCIARE LE INFORMAZIONI

SULL’ALVO, SUL SONNO,

SULL’USO DEI MEZZI DI CONTENZIONE,

SULL’ALIMENTAZIONE E IDRATAZIONE, SULLA

PRESENZA O MENO DI UN RISCHIO DISFAGIA

E QUINDI DI

POLMONITI AB INGESTIS, ECC..


DIFFICILMENTE L’ANZIANO ARRIVA IN STRUTTURA

ACCOMPAGNATO DA UNA LETTERA DI

DIMISSIONE IN GRADO DI FORNIRE FIN DA

SUBITO UNA MINIMA DESCRIZIONE SU ASPETTI

DI NURSING ASSISTENZIALE E INFERMIERISTICO,

MA LA LETTERA SI RIDUCE ESCLUSIVAMENTE AD

UN ELENCO D’INFORMAZIONI PRETTAMENTE

SANITARIE (PATOLOGIE, ESAMI, TERAPIA

FARMACOLOGIA), LA CLASSICA LETTERA DI

DIMISSIONE OSPEDALIERA

CHE TUTTI CONOSCIAMO……….


DOMANDA

E IL CATETERE ? QUANDO E’ STATO MESSO E ANDRA’

SOSTITUITO ?

E L’ULTIMA EVACUAZIONE ?

PERCHE’ LA PRESENZA DELLA LESIONE DI 4°STADIO

AL TALLONE NON E’ SEGNALATA ?

NON E’ MAI STATO ALZATO IN 13 GIORNI

DALL’INTERVENTO PERCHE’ ?


IN OGNI CASO, NON SI PUÒ CONSIDERARE

ASSOLTO L’OBBLIGO DELL’INFORMAZIONE

SOLO CON LA LETTERA:

SE LA COMUNICAZIONE SCRITTA

GARANTISCE MEMORIA E SICUREZZA,

QUELLA VERBALE O TELEFONICA È

IMMEDIATA E POTREBBE FAVORIRE

E IL CONFRONTO SULLE SCELTE.


POSSIBILE MIGLIORAMENTO

LA LETTERA DI DIMISSIONE POTREBBE

ESSERE ACCOMPAGNATA DA UN

CONTATTO DIRETTO.

LA LETTERA DI DIMISSIONE È INFATTI UNO

STRUMENTO A SOSTEGNO DELLA

DIMISSIONE PIANIFICATA, NON IL PIANO DI

DIMISSIONE


CRITICITA’

NELLA FASE D’ACCOGLIENZA PUO’ ÈSSERE

DIFFICOLTOSO RICOSTRUIRE IN MODO ADEGUATO

L’ANAMNESI FARMACOLOGICO….

RICOSTRUIRE I CAMBIAMENTI DI TERAPIA

AVVENUTI NEL PERCORSO CASA/PRONTO

SOCCORSO/REPARTO OSPEDALIERO NON E’ SEMPRE

FACILE IN PARTICOLARE SE NON È PRESENTE UN

CAREGIVER DI RIFERIMENTO PERCHE’ GLI ANZIANI

QUASI MAI SONO IN GRADO DI RIFERIRE

CORRETTAMENTE TUTTI I FARMACI CHE

ASSUMEVANO PRIMA DEL RICOVERO, IL DOSAGGIO

E LE RISPETTIVE INDICAZIONI O EVENTUALI

EFFETTI COLLATERALI AVUTI IN PASSATO…..


• I PAZIENTI ANZIANI ASSUMONO PIÙ FARMACI

CONTEMPORANEAMENTE DELLA POPOLAZIONE GENERALE

(HOHL ET AL., 2001). LA LETTERATURA DOCUMENTA CHE

LA POLIFARMACOTERAPIA È GRAVATA DA ALCUNE

CONSEGUENZE IMPORTANTI DURANTE UN ACCESSO AL

PRONTO SOCCORSO. GIÀ DAL PS QUINDI I FARMACI

VENGONO AGGIUNTI AL REGIME ESISTENTE IN PIÙ

DEL 40% DEI CASI E, SECONDO ALCUNI AUTORI,

CON SCARSA ATTENZIONE A INTERAZIONI

POTENZIALMENTE AVVERSE (BEERS ET AL., 1990).

• QUESTO ASPETTO NELLA FASE DELL’ACCOGLIENZA È

QUINDI MOLTO IMPORTANTE CONSIDERANDO ANCHE CHE

GLI ANZIANI SONO A MAGGIOR RISCHIO DI

REAZIONI AVVERSE DA FARMACI E SI STIMA,

ADDIRITTURA CHE COSTITUISCANO IL MOTIVO DI

CIRCA IL 10% DELLE VISITE AL PS, E DI INTERAZIONI

FARMACOLOGICHE (HOHL ET AL., 2001).


CRITICITA’

DIMISSIONE DEL FINE SETTIMANA

O IN GIORNATE ATIPICHE

E’ LA DIMISSIONE EFFETTUATA DAL

VENERDÌ POMERIGGIO ALLA DOMENICA O NEI

GIORNI FESTIVI


PUÒ CREARE PROBLEMI AI PAZIENTI E AI LORO

FAMILIARI SOPRATTUTTO

NELL’APPROVVIGIONAMENTO DI FARMACI E PRESIDI

E NELL’ATTIVAZIONE DEL MEDICO DI MEDICINA

GENERALE O DEI SERVIZI DI ASSISTENZA

DOMICILIARE PROGRAMMATA MA ANCHE ALLE

NOSTRE REALTA’ ……

AL SABATO E DOMENICA NELLE NOSTRE STRUTTURE

MANCA IL MEDICO E A QUESTA SITUAZIONE SI

ASSOCIA SPESSO LA MANCATA PRESENZA

DELL’INFERMIERE NEI TURNI DI NOTTE.

QUESTA SITUAZIONE NOTA A TUTTI ESPONE

INEVITABILMENTE I NOSTRI ANZIANI AD UN

MAGGIORE RISCHIO DI NUOVA OSPEDALIZZAZIONE

E AI RELATIVI COSTI.


PUNTO DI FORZA

FORTUNATAMENTE NELLA NOSTRA REALTÀ QUESTI

RICOVERI SONO PRECEDUTI DA UNA DETTAGLIATA RELAZIONE

DELL’UVG DISTRETTUALE ALLA QUALE VIENE ASSOCIATA,

AL FINE DI CHIARIRE POSSIBILI PROBLEMI SANITARI DEL

FUTURO UTENTE, ANCHE UNA TELEFONATA TRA IL GERIATRA

E IL NOSTRO MEDICO DI STRUTTURA……

AL FINE DI MIGLIORARE LA PIANIFICAZIONE DELLA

DIMISSIONE A QUESTO SI COLLEGA SEMPRE ANCHE UN

COLLOQUIO DELL’UVG CON LA FIGURA DEL

COORDINATORE DI STRUTTURA…...

AL MOMENTO DELL’INGRESSO SPESSO E POI NECESSARIO

PROPRIO UN COLLOQUIO TELEFONICO TRA IL NOSTRO

MEDICO E IL MEDICO DEL REPARTO OSPEDALIERO……..


PUNTO DI FORZA

È CHIARIRE SEMPRE CON LA FAMIGLIA LA REALE

SITUAZIONE CLINICA DELLA PERSONA E QUELLI

CHE POSSONO ESSERE GLI OBIETTIVI E LA

FINALITÀ DEL RICOVERO IN UNA STRUTTURA

INTERMEDIA PRIMA DELL’EVENTUALE RIENTRO AL

DOMICILIO.


AVERE PIÙ INFORMAZIONI SULLA MALATTIA E

SUI SERVIZI ATTIVABILI SUL TERRITORIO

AUMENTA LA SODDISFAZIONE, RIDUCE IL

SENSO DI ABBANDONO E DI IMPOTENZA CHE

SI PROVA QUANDO NON SI SA CHE COSA

FARE, A CHI RIVOLGERSI E COME MUOVERSI.

INFORMARE E DISCUTERE CON IL PAZIENTE E

I FAMILIARI GLI OBIETTIVI

ASSISTENZIALI…….


POSSIBILE MIGLIORAMENTO

UNO DEGLI STRUMENTI PIÙ CITATI

PER IDENTIFICARE I PAZIENTI A RISCHIO DI

DIMISSIONE DIFFICILE È IL BRASS INDEX

(BLAYLOCK RISK ASSESSMENT SCREENING

AND SCORE), CHE INDIVIDUA I PAZIENTI A

RISCHIO DI OSPEDALIZZAZIONE

PROLUNGATA O DI DIMISSIONE DIFFICILE.


LA BRASS, SOMMINISTRATA COME PARTE

DELL’ASSESSMENT DI AMMISSIONE DEL

PAZIENTE IN OSPEDALE, CONSENTE DI

IDENTIFICARE COLORO CHE SONO A

RISCHIO DI OSPEDALIZZAZIONE

PROLUNGATA E DI DIMISSIONE DIFFICILE:

IN PARTICOLARE I PAZIENTI CHE AVRANNO

BISOGNO DELL’ATTIVAZIONE DI

SERVIZI (O RISORSE ASSISTENZIALI ANCHE

FAMILIARI) PER L’ASSISTENZA

EXTRAOSPEDALIERA.


“PERCHE’ NON SERVIRCI NEL NOSTRO MODELLO

ORGANIZZATIVO DELLE PROCEDURE”

PER L’ACCOGLIENZA E ANCOR DI PIÙ PER LA

GESTIONE DEI PROCESSI UTILI ALLA

GESTIONE DELLE DIMISSIONI DIFFICILI?

LO SCOPO CHE STA ALLA BASE DELLA CREAZIONE DI UN

SISTEMA DI CONTROLLO CHE SI BASA SU

PROCESSI DOCUMENTATI E SU PROCEDURE BEN

SCRITTE SI PUÒ RICONDURRE A

4 NECESSITÀ FONDAMENTALI A QUALSIASI STRUTTURA

CONFORMITA’

COSA FARE ?

BISOGNI

A LIVELLO OPERATIVO

GESTIONE DEL

RISCHIO

MIGLIORAMENTO

CONTINUO


CONFORMITA’

ADERIRE ALLE LEGGI, ALLE NORMATIVE DI

SETTORE (AD ESEMPIO ACCREDITAMENTO) E A

QUELLE VOLONTARIE (AD ESEMPIO NORME ISO) È

BASILARE PER QUALUNQUE ORGANIZZAZIONE.

PROCESSI BEN DEFINITI E DOCUMENTATI INSIEME

ALLE REGISTRAZIONI CHE NE SUPPORTANO ED

EVIDENZIANO L’ANDAMENTO NEL TEMPO POSSONO

RENDERE EVIDENTE ED EFFICACE IL SISTEMA DI

CONTROLLO INTERNO, EVIDENZIANDONE LA

CONFORMITÀ…..


BISOGNI A LIVELLO

OPERATIVO

• COS’È DAVVERO IMPORTANTE PER L’ACCOGLIENZA DI

UNA DIMISSIONE OSPEDALIERA ?

• COS’È FONDAMENTALE PER AVERE SUCCESSO NELLA

GESTIONE UNA DIMISSIONE DIFFICILE?

QUESTI INTERROGATIVI CI PORTANO IMMEDIATAMENTE AL

SECONDO IMPORTANTISSIMO MOTIVO PER CUI È

FONDAMENTALE SCRIVERE BUONE PROCEDURE:

PER ASSICURARSI CHE I PROCESSI

CONSIDERATI FONDAMENTALI PER LE

NOSTRE STRUTTRE SIANO CONDOTTI NEL

MIGLIOR MODO POSSIBILE


GESTIONE DEI RISCHI

GESTIRE IL RISCHIO È, A TUTTI GLI EFFETTI, UN

PROCESSO CHE ASSICURA CHE TUTTO VADA COME

PREVISTO DALL’ORGANIZZAZIONE.

STABILIRE PROCEDURE IN TAL SENSO SIGNIFICA PROVARE A

CONTROLLARE LE ATTIVITÀ CHE HANNO BISOGNO DI UNA

GESTIONE BEN DEFINITA DELLE POTENZIALI

PROBLEMATICHE CHE POSSONO GENERARE.

LE PROCEDURE, IN QUESTO CASO, DEFINISCONO QUALI

MISURE DEBBANO ESSERE RAGIONEVOLMENTE PRESE IN

UN PROCESSO PER PREVENIRE L’ACCADIMENTO DI CERTI

EVENTI E PER GESTIRLI NEL CASO IN CUI DOVESSERO

COMUNQUE CAPITARE


L’IMPORTANZA DEI DATI PER IL GOVERNO CLINICO

SENZA LA CONOSCENZA DEL RISCHIO ANCHE IN

UNA CASA RESIDENZA NON ABBIAMO LA

POSSIBILITÀ DI PREPARARE O DI ADOTTARE

AZIONI CORRETTIVE E PREVENTIVE

MIGLIORATIVE


LA SICUREZZA RICHIEDE

CONDIVISIONE DI RESPONSABILITÀ

CHIARIRE CHI FA CHE COSA

COME LO SI FA (QUALI CRITERI E MODALITÀ

QUANDO LO SI FA

QUALE LIVELLO DI RESPONSABILITÀ (AZIONE,

SUPERVISIONE, COORDINAMENTO)

COME DOCUMENTARE QUANTO FATTO


CRITICITA’

QUELLO CHE MANCA NELLE CASE

RESIDENZE È LA FUNZIONE DELLA

DIREZIONE SANITARIA CHE HA LA

RESPONSABILITÀ DI:

-SVILUPPARE IL “DISEGNO” DELL’INTERO

SISTEMA DI GOVERNO CLINICO AZIENDALE;

-DETERMINARE UNA AZIONE DI CONTROLLO E

VALUTAZIONE SISTEMICA, MONITORAGGIO,

FEEDBACK E AZIONI CORRETTIVE


IN AMBITO SANITARIO SONO MOLTEPLICI I FATTORI CHE

CONCORRONO A DEFINIRE IL “GRADO DI RISCHIOSITÀ”

DEL SISTEMA, CHE POSSONO ESSERE

SCHEMATICAMENTE RAGGRUPPATI NELLE SEGUENTI

CLASSI:

A) FATTORI STRUTTURALI TECNOLOGICI

B) FATTORI ORGANIZZATIVO

GESTIONALI E CONDIZIONI DI LAVORO

C) FATTORI UMANI (INDIVIDUALI E DEL TEAM)

D) CARATTERISTICHE DELL’UTENZA

(CAPACITÀ DI GESTIONE DELLE SITUAZIONI, COMPLESSITÀ

E COMPRESENZA DI PATOLOGIE ACUTE E CRONICHE)

E) FATTORI ESTERNI

(NORMATIVA E OBBLIGHI DI LEGGE, VINCOLI FINANZIARI, ECC.


CONDIZIONI PER UNA PRATICA

SICURA:

1. COMUNICAZIONE EFFICACE

Con l’assistito

2. PERCORSI CRITICI, LINEE GUIDA, PROTOCOLLI

Documentazione sanitaria

Tra operatori/organizzazione

3. CONDIZIONI LAVORATIVE ADEGUATE (CARICO DI LAVORO,

MOTIVAZIONE, TURNI,…)

4. ADDESTRAMENTO/FORMAZIONE E SUPERVISIONE

5. CULTURA DELLA SICUREZZA E DEL TEAM (RESPONSABILITÀ

CONDIVISE E CHIARE)


LA GESTIONE DELLE INFORMAZIONI E’

UNA DELLE COMPONENTE ESSENZIALI

PER GARANTIRE ALL’ORGANIZZAZIONE DI

UNA CASA RESIDENZA UNA MAGGIORE

SICUREZZA E UN SISTEMA DI GESTIONE

DELLA QUALITÀ FINALIZZATA AL

MIGLIORAMENTO DELLE PRESTAZIONI DEL

SERVIZIO ATTRAVERSO UN’ATTENTA

ANALISI DEI PROCESSI:

GESTIONALI, CLINICI, ASSISTENZIALI


MIGLIORAMENTO CONTINUO

IL MIGLIORAMENTO CONTINUO È UNA DELLE

RAGIONI PIÙ IMPORTANTI E SPESSO

TRASCURATE CHE DOVREBBERO SPINGERE

VERSO LO SVILUPPO DI UN SISTEMA DI

CONTROLLO INTERNO BASATO SU PROCESSI

E PROCEDURE.

LE PROCEDURE CHIARE, INFATTI, DESCRIVONO

GLI OBIETTIVI OPERATIVI E STRATEGICI

BASANDO IL LORO RAGGIUNGIMENTO

SULL’UTILIZZO DELLE BEST PRACTICES


NON SCORDIAMOCI

IL LAVORO D’ ÈQUIPE DIFFUSO A TUTTA

L’ORGANIZZAZIONE RAPPRESENTA LA LEVA

FONDAMENTALE PER L'ATTIVAZIONE DI

UNA GESTIONE EFFICIENTE DEL PROCESSO

DI ACCOGLIENZA DI UNA DIMISSIONE

OSPEDALIERA IN CASA RESIDENZA


AIUTO IMPORTANTE

PUO’ ESSERE FORNITO SENZA DUBBIO DAGLI

STRUMENTI INFORMATICI ……

IL SOFTWARE DA SOLO NON BASTA SE NON È

AFFIANCATO DA UNA ADEGUATA “FILOSOFIA”

ORGANIZZATIVA GERIATRICA BASATA SUL

LAVORO D’ÈQUIPE E DA ADEGUATE PROCEDURE

PUO’ FACILITARE IL FLUSSO DELLE INFORMAZIONI IN

MODO DA RENDERLE PIÙ RAPIDE, CHIARE, PRECISE….

ED ALLO STESSO TEMPO MIGLIORARE L’INTEGRAZIONE

TRA LE DIVERSE FIGURE PROFESSIONALI


ALTRI VANTAGGI INNEGABILI OLTRE AL RISPARMIO

DI TEMPO ……..

IL PERSONALE HA ACCESSO, IN QUALSIASI MOMENTO,

ALLE STESSE INFORMAZIONI AGGIORNATE

LE MODIFICHE SONO REALIZZATE E TENUTE SOTTO

CONTROLLO FACILMENTE

LA DISTRIBUZIONE È IMMEDIATA GRAZIE ALLA

POSSIBILITÀ DI STAMPARE COPIE CARTACEE

GRAZIE AD UNA RETE INTERNA DI SOFTWARE VI È LA

POSSIBILITÀ D’ ACCESSO AI DOCUMENTI DA VARIE

POSTAZIONI E DA PARTE DI DIVERSE FIGURE

PROFESSIONALI


L’INCONTRO TRA INFORMATICA E ADEGUATA

“FILOSOFIA” ORGANIZZATIVA GERIATRICA PUÒ

FACILITARE:

LA MISURAZIONE ED IL MONITORAGGIO DI

OGGETTIVI INDICATORI DI PROCESSO

UN SISTEMA TEMPESTIVO PER FORNIRE AGLI

OPERATORI TUTTE LE INDICAZIONI NECESSARIE

PER SVOLGERE NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE GLI

INTERVENTI DI LORO COMPETENZA

UN SISTEMA CHE RENDE POSSIBILE LA

RILEVAZIONE DEGLI ERRORI


ALCUNI ESEMPI

PER MIGLIORARE LA CIRCOLARITA’

DELLE INFORMAZIONI

SUL PIANO ORGANIZZATIVO PRATICO È

RISULTATO DETERMINANTE

L’INFORMATIZZAZIONE DEL PIANO DI

LAVORO INDIVIDUALIZZATO E DEL PIANO

ASSISTENZIALE INDIVIDUALIZZATO

SUPERANDO UN REALE RISCHIO…..CHE

P.L.I. E P.A.I. RIMANGANO SOLO SULLA

CARTA…..


XXXXXX

++++++++++++


CONCLUSIONI

UNA ORGANIZZAZIONE CON IMPOSTATO UN BUON

SISTEMA QUALITÀ SECONDO LE NORME ISO

9001:2008, QUINDI DOVE SIANO IMPLEMENTATI

ANCHE QUOTIDIANI AUDIT DI PROCESSO, UN

BUON SUPPORTO INFORMATICO E UNA ADEGUATA

“FILOSOFIA” ORGANIZZATIVA GERIATRICA BASATA

SUL LAVORO D’ÈQUIPE,

PUÒ FAR NASCERE UN MIX ESTREMAMENTE IDONEO

IN GRADO DI FORNIRE TEMPESTIVAMENTE A TUTTO

IL PERSONALE LE INDICAZIONI NECESSARIE PER

SVOLGERE NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE IL

PROPRIO LAVORO E QUINDI POTER GESTIRE, SEPPUR

CON DIFFICOLTA’, ANCHE LA COMPLESSITA’ DELLE

DIMISSIONI PROTETTE DELL’OSPEDALE


CONCLUSIONI

NELLA REALTA’ NELLA QUALE LAVORO ORMAI DA 14

ANNI SAREBBE IN OGNI CASO MOLTO

DIFFICOLTOSO, PUR RIMANENDO RISPETTOSO DEI

PARAMETRI RICHIESTI DALLA REGIONE, TOGLIERE

UN PAIO D’OPERATORI ADDETTI ALL’ASSISTENZA

DAL TURNO DEL MATTINO E DA QUELLO DEL

POMERIGGIO, L’INFERMIERE DAL TURNO DELLA

NOTTE, RIDURRE LE ATTUALI ORE DI PRESENZA DEL

MEDICO E DI FISIOTERAPIA E PENSARE DI

RAGGIUNGERE GLI STESSI RISULTATI PER QUANTO

RIGUARDA GLI OBIETTIVI DEI PIANI ASSISTENZIALI

INDIVIDUALIZZATI…………


CONCLUSIONI

• CON UN POTENZIANDO DEI BUDGET D’ORE A

NOSTRA DISPOSIZIONE, SEPPUR TRA MILLE

DIFFICOLTÀ, CONSAPEVOLI DEI RISCHI DI UNA

GESTIONE DEL GOVERNO CLINICO IN UN AMBIENTE

NON OSPEDALIERO, SI PUÒ SVOLGERE UN RUOLO

IMPORTANTE ALL’INTERNO DELL’ATTUALE RETE DEI

SERVIZI CON UNA FUNZIONE DI STRUTTURA

INTERMEDIA TRA OSPEDALE E DOMICILIO.

• STRUTTURA IN GRADO DI GARANTIRE SPAZI DI

“LAVORO” ASSISTENZIALE VOLTO ALLA

STABILIZZAZIONE CLINICA, AL RECUPERO,

POTENZIAMENTO O SEMPLICE MANTENIMENTO

DELLE CAPACITÀ RESIDUE DEGLI ANZIANI PRESI IN

CARICO E QUINDI ALLA SODDISFAZIONE DEI

BISOGNI DIVERSIFICATI DELLE FAMIGLIE.


GRAZIE PER

L’ATTENZIONE !!!!!

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