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Congresso e Assemblea Viterbo, 11-14 maggio - Rotary Club ...

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Periodico<br />

del Distretto<br />

2080 R.I.<br />

vocedelrotary@rotary2080.org<br />

E M E R G E N Z A<br />

risorse idriche<br />

VO C En.3 8<br />

del ROTA RY<br />

Aprile 2006<br />

<strong>Congresso</strong> e <strong>Assemblea</strong><br />

<strong>Viterbo</strong>, <strong>11</strong>-<strong>14</strong> <strong>maggio</strong><br />

SAN DIEGO (USA)<br />

il nuovo logo 2006-07<br />

C A S A L E G N O<br />

Premio rotariano


Accordo<br />

6<br />

rotariano<br />

italo-israeliano<br />

49° congresso<br />

e assemblea<br />

8<br />

<strong>Viterbo</strong> <strong>11</strong>-<strong>14</strong> <strong>maggio</strong><br />

Premio di<br />

giornalismo<br />

1 8<br />

Casalegno<br />

Emergenze<br />

alimentari<br />

3 6<br />

Rolando Manfredini<br />

Voce del <strong>Rotary</strong><br />

Periodico del Distretto 2080 R.I.<br />

www.rotary2080.org<br />

Anno XXV n. 38<br />

Aprile 2006<br />

Poste Italiane S.p.A.<br />

Spedizione in abbonamento postale D.L.<br />

353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46)<br />

art.1comma1-DCB-Roma<br />

Direttore responsabile<br />

Bruno Benelli<br />

Proprietà<br />

Società Cooperativa Edizioni Rotariane del Distretto<br />

2080 R.I. - Via Salaria, 332 - 00199 Roma<br />

Direzione e redazione<br />

Piazza Cola di Rienzo, 69 - 00192 Roma<br />

Tel. 063242271 - Fax 0645437281<br />

e-mail: vocedelrotary@rotary2080.org<br />

S O M M A R I O<br />

Lettera del Governatore Giorgio Di Raimondo 2<br />

Bollettini di pace<br />

Rapporti <strong>Rotary</strong>-Inner Wheel 4<br />

Scambio lettere Deplano-Di Raimondo<br />

Progetto Etiopia 7<br />

La scuola si avvicina<br />

<strong>Assemblea</strong> internazionale Roberto Ivaldi <strong>14</strong><br />

Il <strong>Rotary</strong> canta “O sole mio”<br />

Forum sul Welfare Claudio Marcello Rossi 16<br />

La pensione non è una fiction<br />

Claudio Marcello Rossi<br />

Donna e Gian Roberto Caldara<br />

famiglia rotariana Pamela De Pasquale 20<br />

Tavola rotonda, riflessioni, intervista<br />

Un dramma Giuseppe Capo<br />

mondiale Dario Vernier 25<br />

Si riducono le risorse idriche<br />

Ryla Roma Appia Antica 28<br />

Corso sulla comunicazione aziendale<br />

Collocamento Francesco Ammaturo<br />

dei disabili Raffaella Rinaldi 30<br />

Tutti cercano di evitarlo<br />

Conferenza internazionale<br />

di Mosca Gian Paolo Marello 32<br />

Il <strong>Rotary</strong> parla russo<br />

Per stare insieme 41<br />

I programmi dei club di aprile 2006<br />

Comitato di redazione<br />

Alberto Aime - Domenico Apolloni - Antonio<br />

Arcese - Antonio Cogliandro - Claudio Marcello<br />

Rossi - Pier Luigi Zanata<br />

Art director<br />

Gaspare De Fiore - Claudio Marcello Rossi<br />

Le firme<br />

Francesco Ammaturo - Domenico Apolloni -<br />

Giuseppe Bordignon - Annina Cabras - Domenico<br />

Leonardo Cacioppo Maccagnone - Gian Roberto<br />

Caldara - Giuseppe Capo - Pamela De Pasquale -<br />

Doretta Deplano - Giorgio Di Raimondo - Avner<br />

Fuchs - Roberto Ivaldi - Rolando Manfredini -<br />

Gian Paolo Marello - Italo Melanesi - Tino Mocci -<br />

Armando Orlandi - Raffaella Rinaldi - Claudio<br />

Marcello Rossi - Lucio Anneo Seneca - Dario<br />

Vernier<br />

Associato all’USPI<br />

Stampa<br />

Borgia srl Industrie Grafiche Editoriali Associate<br />

Roma 00152 - Via di Monteverde n. 28-38<br />

Tel 06536557 - Fax 0658200728<br />

Progetto grafico<br />

soc. Mad-adv<br />

via Pinto, 21/23 - 00<strong>14</strong>9 Roma<br />

Questo numero di “Voce del <strong>Rotary</strong>” è stato chiuso<br />

in tipografia il giorno 28 marzo 2006<br />

Registrata al Tribunale di Roma n. 191/82<br />

Registro Nazionale della stampa n. 619 del 12/12/82<br />

La proprietà e l’editore declinano ogni responsabilità<br />

per le opinioni espresse dagli autori.<br />

Gli articoli con il corredo di foto vanno inviati per<br />

posta elettronica. La rivista si riserva, a insindacabile<br />

giudizio, la pubblicazione del materiale che, in ogni<br />

caso, non verrà restituito.<br />

1


VO C E<br />

Bollettini di pace<br />

GIORGIO DI RAIMONDO<br />

Lettera di Aprile del Governatore<br />

Mese della rivista rotariana<br />

Cari amici,<br />

aver bene operato nell’interesse del proprio club e del<br />

sono rientrato da una breve trasferta a Sassari dove, <strong>Rotary</strong>.<br />

approfittando della mia partecipazione al Sipe, ho avu- Tutto questo è avvenuto anche per l’apporto prezioso<br />

to modo di riunire gli assistenti e i presidenti in carica degli assistenti, cui devo grande riconoscenza per la lo-<br />

dei club della Sardegna.<br />

ro dedizione e per il loro appassionato impegno.<br />

Era una opportunità che aspettavo da tempo perché mi Mi duole solo che qualcuno, ma solo una assoluta mi-<br />

offriva la possibilità di rivedere tanti amici che da tropnoranza, con la sua assenza ingiustificata, abbia dimopo<br />

tempo non incontravo.<br />

strato di non aver saputo cogliere il significato di uno<br />

Purtroppo la particolare composizione territoriale del di- stare insieme, come solo il <strong>Rotary</strong> ci consente.<br />

stretto e l’elevato numero di club non consente contat- Tra gli assenti non considero ovviamente l’amico Ottati<br />

reciproci più frequenti oltre a quelli legati alla convio Sechi, a cui desidero rivolgere, anche a vostro nosueta<br />

visita ufficiale o affidati alla fredda corrispondenme, gli auguri più affettuosi di una pronta e completa<br />

za epistolare o, peggio, elettronica, che ci priva di quel guarigione.<br />

calore umano senza il quale non si potrà mai instaura- Chiusa la bella parentesi di Sassari, ritemprato nello<br />

re un vero rapporto improntato alla comprensione, so- spirito, mi sono rituffato nelle visite ai club, ormai nellidarietà<br />

e fratellanza.<br />

la fase conclusiva di un lungo percorso iniziato a luglio.<br />

Per questi motivi non potevo perdere questa occasio- Rimangono ancora quelle sospese a suo tempo e ora in<br />

ne, anche se comportava una scelta, data la concomi- buona parte già programmate, essendosi risolte le protanza<br />

con il forum distrettuale sul welfare.<br />

blematiche che ne avevano reso necessario un rinvio.<br />

Non ho avuto però alcun dubbio nel decidere, anche Voglio sperare che finalmente la ragione e il buon sen-<br />

perché sapevo che il forum, gestito da Franco Arzano, so abbiano prevalso.<br />

era nelle migliori mani possibili.<br />

Ci avviamo al congresso distrettuale di <strong>Viterbo</strong> e la com-<br />

E non me ne sono certo pentito, avendo avuto la forplessa macchina organizzativa, ottimamente guidata<br />

tuna di trascorrere alcune ore in “famiglia”, ore che ri- dai club locali, è già in movimento per accogliervi nel<br />

marranno scolpite nella mia memoria per aver ritrova- modo migliore.<br />

to quella atmosfera di convinta coesione e di unità di Avremo relatori di altissimo livello che approfondiran-<br />

intenti, che avevo riscontrato e assaporato all’inizio del no il tema “L’amicizia nel <strong>Rotary</strong>, l’amicizia del <strong>Rotary</strong>”<br />

mio anno di governatore.<br />

e che, sono certo, daranno un grande contributo per<br />

L’incontro, al di fuori di ogni formalismo, è stato per me migliorare il nostro modo di vivere il <strong>Rotary</strong>.<br />

molto gratificante, avendo tratto la convinzione che tut- Alle signore dico: <strong>Viterbo</strong> è una città di eccezionale vate<br />

le mie parole spese a favore dell’affiatamento e dallore storico che, per chi ancora non la conosce, merita<br />

l’amicizia non sono cadute nel vuoto.<br />

di essere visitata, così come la zona circostante, unica<br />

Ho trovato un gruppo motivato e non ancora appagato per natura e paesaggi incantevoli, che noi faremo di<br />

che, pur tra molte difficoltà, potrà essere orgoglioso di tutto per farvi apprezzare e ammirare.<br />

Posso sperare che la partecipazione al congresso sia interpretata<br />

non solo come un dovere, ma anche come<br />

IL TOUR DEL GOVERNATORE una occasione per conoscerci meglio e per dividere insieme<br />

momenti di vera amicizia, dimenticando, anche<br />

Ecco le date delle visite del governatore per aprile 2006 se solo temporaneamente, le contrarietà e gli affanni<br />

Aprile<br />

che affliggono la nostra vita quotidiana?<br />

Vi aspetto pertanto numerosi e invito i ritardatari ad in-<br />

giorno 5 = R.C. Aeroporto di Roma<br />

viare con urgenza il loro modulo di adesione.<br />

Leonardo da Vinci<br />

Vi rammento altresì che, come già preannunciato, il 20<br />

giorno <strong>11</strong> = R.C. Roma Centenario<br />

<strong>maggio</strong> p.v. a Roma, in una sede che sarà tempestivamente<br />

comunicata assieme al programma definitivo, si<br />

terrà il forum distrettuale su “Il <strong>Rotary</strong> e le risorse idriche”.<br />

Si tratta di un’iniziativa importante che accoglie il pressante<br />

invito del <strong>Rotary</strong> international e che verrà ovviamente<br />

inserita quale primo passo nell’arco di in impegno<br />

pluriennale.<br />

Ricordo che aprile è il mese dedicato alla stampa rotariana,<br />

rappresentata in Italia oltre che da “The Rotarian”<br />

organo ufficiale del <strong>Rotary</strong> international, da “<strong>Rotary</strong>”<br />

rivista interdistrettuale, da “Realtà Nuova” edita<br />

dell’Icr, da “Voce del <strong>Rotary</strong>” del nostro distretto e dai<br />

molteplici bollettini dei club.<br />

Sull’importanza della stampa rotariana e di tutti gli altri<br />

mezzi di comunicazione penso sia inutile soffermarsi,<br />

dopo tutti gli inviti rivoltici dal presidente internazionale.<br />

Solo comunicando tra noi e informando il mondo esterno<br />

potremo farci meglio conoscere, tenendo sempre<br />

presente che siamo noi i primi artefici di attività che<br />

siano di interesse generale e che meritino di essere conosciute<br />

al di fuori dei nostri confini.<br />

Mancano oramai solo tre mesi alla conclusione del nostro<br />

anno; pochi ma sicuramente ancora sufficienti per<br />

recuperare e per portare a conclusione gli obbiettivi che<br />

ci eravamo proposti di raggiungere.<br />

Comunicazione del governatore<br />

Alla Fondazione Ranelletti<br />

il 5 per mille dell’Irpef<br />

Cari presidenti, importante è comunque non lasciare<br />

problemi irrisolti a chi vi succederà.<br />

Seminate per il migliore futuro del vostro club e se anche<br />

i frutti verranno raccolti da altri i vostri soci ve ne<br />

saranno grati.<br />

In questo caso, ma solo in questo, siate protagonisti e<br />

allora quando lascerete il vostro incarico la comprensibile<br />

e umana nostalgia del momento sarà compensata<br />

dalla fiera consapevolezza di quanto avrete fatto per<br />

“servire al di sopra di ogni interesse personale”, ripagandovi<br />

del tanto impegno e delle tante fatiche che la<br />

responsabilità del ruolo vi ha imposto.<br />

Nulla ci sarà di più gratificante che il riconoscimento,<br />

che viene dalla propria coscienza, di aver dedicato un<br />

anno della vostra vita a favore degli altri.<br />

Per quanto mi riguarda potrete contare sempre sul mio<br />

aiuto e se me lo chiederete ve ne sarò grato, per avermi<br />

dato la possibilità di utilizzare al meglio l’ultimo periodo<br />

del mio mandato, perché, in fondo, le vostre soddisfazioni<br />

saranno anche le mie.<br />

Vi auguro ancora una volta buon lavoro e vi abbraccio.<br />

Carissimi, una buona notizia.<br />

Siamo riusciti ad ottenere l’ammissione della fondazione Omero Ranelletti del 2080 distretto Ri tra quei soggetti che hanno<br />

diritto – ai sensi dell’ultima legge finanziaria (legge 23 dicembre 2005 n. 266, art. 1, comma 337) – a vedersi destinare dai<br />

cittadini italiani il 5 per mille delle imposte dagli stessi versate.<br />

In altre parole, qualsiasi cittadino italiano può disporre che il 5 per mille delle imposte che versa, vada alla fondazione Ranelletti<br />

invece che allo Stato.<br />

Tale destinazione non è alternativa, né pregiudica quella dell’8 per mille alla Chiesa cattolica od alle altre confessioni religiose.<br />

Cioè, per consentire alla fondazione Ranelletti di raggiungere i traguardi rotariani per cui il nostro distretto la ha a suo tempo<br />

costituita, i singoli rotariani – anziché mettere la mano al portafoglio – potranno far giungere denari alla fondazione, destinando<br />

alla stessa una parte delle imposte che comunque debbono versare.<br />

E come si fa per raggiungere questo risultato?<br />

È molto semplice.<br />

Nella fase di compilazione della denuncia dei redditi, il contribuente, sui modelli di dichiarazione (Cud 2006; 730/1-bis redditi<br />

2005; Unico persone fisiche 2006), deve indicare il codice fiscale della fondazione Ranelletti, che è 96161250582<br />

Questa possibilità non è limitata ai rotariani, ma può essere utilizzata da qualsiasi contribuente.<br />

Perciò attiviamoci con i nostri soci, con i nostri parenti, con i nostri amici, con i nostri commercialisti.<br />

Sopra tutto non dimentichiamoci di questa possibilità, che nulla ci costa e che può molto agevolarci nella nostra attività, per<br />

realizzare i progetti a favore di chi ha bisogno.<br />

2 3<br />

Aprile 2006<br />

Note di redazione<br />

– a proposito del richiamo alle bellezze di <strong>Viterbo</strong>, in questo numero – dopo avere ricordato il programma e le scadenze del congresso e dell’assemblea<br />

distrettuali – ci soffermiamo a descrivere le terme della città e pubblichiamo una veloce intervista al sindaco Gabbianelli (pagine<br />

8-13)<br />

– sul grave problema della penuria delle risorse idriche pubblichiamo due interessanti articoli (pagine 25-27)<br />

– sulla importanza che il <strong>Rotary</strong> annette alla comunicazione riportiamo gli articoli sul premio di giornalismo Casalegno (pagine 18-19) e sul<br />

Ryla di Roma Appia Antica (pagina 28)


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

Scambio di opinioni e considerazioni sul ruolo della donna nelle due associazioni<br />

C a ro Governatore ,<br />

cara Governatrice…<br />

Chiarimenti sui rapporti tra <strong>Rotary</strong> e Inner Wheel. La diversa posizione delle<br />

donne derivante dalla doppia appartenenza all'Inner Wheel e alla famiglia<br />

rotariana. Riconfermata la volontà di operare in piena comunanza di intenti.<br />

La lettera di<br />

DORETTA DEPLANO<br />

(alle presidenti e alle socie<br />

Inner Wheel)<br />

International Inner Wheel<br />

Governatrice 2005-2006<br />

Distretto 208 Italia<br />

“Il sostegno dà forza”<br />

La lettera di<br />

GIORGIO DI RAIMONDO<br />

(alla governatrice)<br />

<strong>Rotary</strong> International<br />

Governatoree 2005-2006<br />

Distretto 2080 Italia<br />

“Servire al di sopra di ogni interesse personale”<br />

Carissime<br />

Doretta Deplano, governatrice del distretto 208 del-<br />

… Omissis<br />

l’Inner Wheel, ha richiesto la pubblicazione su “Voce del<br />

<strong>Rotary</strong>” dello stralcio di una sua lettera inviata alle pre-<br />

È sempre più evidente che pur nella nostra adesione sidenti e alle socie dei club Inner Wheel del distretto.<br />

sincera a scopi e finalità mutuati dal <strong>Rotary</strong>, la nostra Nell’aderire volentieri e doverosamente a tale richiesta,<br />

associazione ha dinanzi a sé un percorso, d’altronde co- colgo l’occasione per chiarire meglio il significato di<br />

sì è sempre stato, di accentuata indipendenza ed auto- quanto da me espresso nella lettera mensile di febbraio<br />

nomia. Non ritengo utile ritornare periodicamente a ri- che, forse a causa di una errata interpretazione, può<br />

proporre il “problema” dei nostri rapporti con il <strong>Rotary</strong>. aver dato luogo a dubbi e a equivoci.<br />

Anche se trovo molto ingiusto che si attribuisca alla no- Non ho mai inteso attribuire all’Inner Wheel un potere<br />

stra esistenza il malessere, che io reputo solo ed esclu- tale che possa essere la sola causa determinante del<br />

sivamente di normale e fisiologica “perturbazione” tra malessere esistente in alcuni nostri club.<br />

rotariani, di cui fa cenno nella sua lettera aperta ai club Mi pare che da una lettura attenta delle mie parole si<br />

il governatore Giorgio Di Raimondo.<br />

possa comprendere come tale malessere abbia radici<br />

Non capisco come le nostre intromissioni indebite pos- più profonde. Certo è che una partecipazione, eccessisano<br />

incidere sull’armonia dei club <strong>Rotary</strong>, visto che non vamente attiva da parte di alcune socie dell’Inner, nel-<br />

partecipiamo a nessuna riunione operativa né di club la vita interna dei club <strong>Rotary</strong> – anche non necessaria-<br />

né di distretto. Non mi permetto neanche di pensare mente legata a riunioni operative – se non condivisa da<br />

che i soci rotariani siano succubi di mogli e parenti va- tutti nella sostanza e nella misura, può provocare dis-<br />

segue a pagina 5, prima colonna segue a pagina 5, seconda colonna<br />

rie che possano condizionare la loro capacità di giudizio<br />

al punto da avere ripercussioni negative sulla politica<br />

del <strong>Rotary</strong>.<br />

È notorio che l’Inner Wheel non fa parte della famiglia<br />

rotariana e vorrei anche ricordare che l’unico tentativo<br />

di ufficializzare un rapporto più coinvolgente tra le due<br />

associazioni è stato proposto (per altro mai portato in<br />

votazione) da alcuni club Ro t a r y. Da parte dell’Inner<br />

Wheel c’è sempre stata una richiesta di chiarezza affinché<br />

le relazioni tra le due associazioni non siano condizionate<br />

dalla mutevolezza dei rapporti interpersonali<br />

tra i membri dirigenti ai singoli livelli.<br />

Se vogliamo proprio credere alla versione edulcorata<br />

della nostra genesi (le mogli che continuarono, in tempo<br />

di guerra, l’impegno rotariano dei mariti lontani) si<br />

può anche riflettere sul fatto che le gentili signore, al<br />

ritorno dei loro cari, si sono ben guardate dal rientrare<br />

nei comitati di mogli coinvolte all’interno del <strong>Rotary</strong> e<br />

di cui “è gradita la presenza” alle conviviali. Penso perciò<br />

che con la consacrazione di un’associazione indipendente<br />

mrs Golding ci abbia voluto indicare un percorso<br />

ben preciso a cui abbiamo tenuto fede per ottantuno<br />

anni.<br />

Non è neppure utile rimarcare un’ulteriore distanza tra<br />

<strong>Rotary</strong> e Inner Wheel perché abbiamo in comune la cosa<br />

più importante del nostro esistere: gli ideali che ci<br />

accomunano.<br />

Noi la nostra “piccola ruota” ce la siamo conquistata sul<br />

campo e abbiamo l’orgoglio della nostra genesi, ma anche<br />

della nostra autonomia.<br />

Continuiamo ad essere complici quando occorre centrare<br />

un obiettivo condiviso. Procediamo separatamente<br />

nell’affermazione dei nostri progetti individuali. Se<br />

avremo l’intelligenza, il coraggio, il buon senso e la volontà<br />

di superare positivamente le nostre difficoltà, il<br />

<strong>Rotary</strong> e l’Inner Wheel saranno un valore aggiunto l’uno<br />

per l’altro.<br />

Vi ringrazio per la vostra attenzione .<br />

Un saluto affettuoso<br />

doretta<br />

agi, conflittualità e lacerazioni che, come talvolta avvenuto,<br />

pregiudicano il funzionamento e l’armonia associativa<br />

dei club stessi. Cito, per esempio, la contrarietà,<br />

da me spesso riscontrata, circa l’ammissione delle<br />

donne nei club nel quale il marito è socio, tale da<br />

comprometterne il loro ingresso.<br />

Per questi motivi ho ritenuto opportuno evidenziare la<br />

diversa posizione delle mogli, derivante dalla loro eventuale<br />

doppia appartenenza all’Inner Wheel e alla Famiglia<br />

rotariana.<br />

L’Inner Wheel, come ormai noto e ripetutamente confermato<br />

dagli organi centrali del <strong>Rotary</strong> international, è<br />

un associazione autonoma che, pur condividendo con il<br />

<strong>Rotary</strong> ideali, finalità ed obbiettivi, è collocata non dentro,<br />

ma a lato del <strong>Rotary</strong>.<br />

La Famiglia rotariana è lo strumento fortemente voluto<br />

dal <strong>Rotary</strong>, per sviluppare e consolidare le relazioni<br />

amichevoli fra soci, coinvolgendola nelle attività di servizio<br />

dei club. In senso lato ne fanno parte, seconda la<br />

visione del <strong>Rotary</strong> international, non solo le mogli e i<br />

nuclei familiari dei singoli soci, ma anche i distretti, i<br />

club, il Rotaract, l’Interact, la Fondazione <strong>Rotary</strong> e tutte<br />

le altre componenti.<br />

Ad oggi però non c’è l’Inner Wheel.<br />

Da questo ne discende che la moglie del rotariano, in<br />

quanto tale, deve agire a favore e nell’interesse del club<br />

con spirito collabora t i vo, mentre nella veste di socia dell’Inner<br />

Wheel, dovrebbe astenersi da qualunque tipo di<br />

interferenza, specie se pregiudizievole alla salute del<br />

club. Si tratta, in poche parole, di una questione di rispetto<br />

delle reciproche autonomie che devono regolare<br />

i rapporti tra le due associazioni e che ne costituiscono<br />

anche la loro forza.<br />

Rimane ovviamente immutata la nostra considerazione<br />

e gratitudine per la preziosa opera di sostegno che<br />

l’Inner Wheel da sempre riserva a favore del <strong>Rotary</strong> e<br />

delle sue iniziative. Questa riconoscenza ho tenuto ancora<br />

una volta a manifestare alla governatrice, unitamente<br />

alla ferma intenzione di operare insieme in piena<br />

comunità di intenti.<br />

Soc. Coop. EDIZIONI ROTA R I A N E<br />

del Distretto 2080 R.I. a r. l .<br />

4 5<br />

giorgio<br />

I signori soci sono convocati in assemblea ordinaria a <strong>Viterbo</strong>, hotel Salus e delle Terme, giovedì <strong>11</strong> <strong>maggio</strong> 2006, ore<br />

9.00, in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione venerdì 12 <strong>maggio</strong> 2006, ore 18.30, stesso<br />

luogo, per deliberare sul seguente ordine del giorno:<br />

1. Bilancio al 31 dicembre 2005 e relazioni illustrative del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale: deliberazioni<br />

relative.<br />

2. Scioglimento della Società; sua messa in liquidazione e nomina del liquidatore.<br />

3. Cessione delle due testate giornalistiche (“Voce del <strong>Rotary</strong>” e “Qui 2080 Rotaract”) intestate alla cooperativa.<br />

4. Varie ed eventuali.<br />

IL PRESIDENTE<br />

(Prof. Avv. Antonio de Majo)<br />

Aprile 2006


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

6<br />

Gemellaggi, scambi, progetti,<br />

m a n i f e s t a z i o n i …<br />

Accordo italo- i s r a e l i a n o<br />

ACCORDO<br />

<strong>Rotary</strong> International Distretto 2490 Israele<br />

<strong>Rotary</strong> International Distretto 2080 Italia<br />

Accordo sottoscritto oggi, giovedì 23 febbraio 2006 in Roma, Italia allo scopo di istituire un comitato<br />

internazionale fra i summenzionati Distretti.<br />

Questo accordo è basato sulla volontà dei due Distretti di cooperare al fine di promuovere progetti<br />

congiunti secondo lo spirito ed i principi della Organizzazione Internazionale del <strong>Rotary</strong>.<br />

Ogni attività sarà espletata sulla base della direzione congiunta dei governatori in carica dei due<br />

D i s t retti coordinate dai rispettivi Comitati Interpaese e con la collaborazione delle rispettive<br />

amministrazioni.<br />

Il comitato congiunto delibererà sui principi di cooperazione. Ad ogni ricorrenza di anno rotariano,<br />

il comitato pianificherà i progetti per l’anno successivo.<br />

Le attività saranno tenute in entrambi i Distretti e non vi sarà alcun trattamento preferenziale per l’uno<br />

o l’altro dei due Distretti.<br />

Le seguenti attività saranno portate avanti nell’ambito del comitato internazionale: gemellaggi tra i<br />

<strong>Club</strong>, scambi giovanili, scambi di studenti, scambi di famiglie di Soci rotariani, scambi di gruppi<br />

culturali, artistici, musicali, scientifici, ecc.<br />

I progetti in entrambi i Distretti saranno anche promossi con l’ausilio di borse di sponsors.<br />

I Soci di entrambi i Distretti saranno invitati a partecipare alle reciproche manifestazioni ed a visitare<br />

a scopo di turismo le due importanti Nazioni.<br />

Il presente accordo non esclude ma anzi promuove analoghe iniziative con altri Distretti italiani.<br />

Confidiamo di poter sviluppare ulteriori programmi per future realizzazioni sulla base della nostra<br />

comune, reciproca buona volontà.<br />

Firmato in Roma, Italia il 23 febbraio 2006<br />

Progetto Etiopia<br />

la scuola si avvicina<br />

Pubblichiamo una informativa del governatore sull’iter dei lavori per la costruzione<br />

di una scuola in Etiopia e una nota del dipartimento educazione del distretto<br />

Enderta nella zona orientale del Tigray.<br />

La lettera<br />

del governatore<br />

Carissimi amici,<br />

il 22 febbraio u.s. è divenuto operativo il nostro<br />

progetto Etiopia con la firma dell’accordo<br />

e il versamento della prima rata di ? 28.000,00<br />

su un totale, lo ricordo, di ? 57.000,00, occorrenti<br />

per la completa realizzazione della<br />

scuola con le necessarie attrezzature tecniche<br />

e didattiche.<br />

Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza la<br />

grande e consapevole partecipazione dei soci<br />

di questo distretto, ai quali voglio rivolgere il Giorgio Di Raimondo con il direttore generale per l’Italia di “Save the children”<br />

mio più sentito ringraziamento, anche a nome<br />

dei 3200 bambini, a cui la vostra generosità con- La nota di<br />

sentirà una vita migliore.<br />

Enderta district education office/Tigray<br />

Credo che con quanto stiamo realizzando abbiamo adempiuto<br />

ad un preciso dovere del nostro essere rotariani, “Si stima che nel nostro distretto ci siano 23.762 stu-<br />

che ancora auspico venga condiviso anche dai pochi denti delle scuole primarie. Di questi molti bambini so-<br />

che, per motivi in parte incomprensibili, non hanno inno costretti a frequentare la scuola all’aperto, senza<br />

teso aderire.<br />

banchi o sedie. Queste condizioni influiscono negativa-<br />

Mi impegno ad informarvi sul procedere della costrumente sull’apprendimento e la frequenza scolastica.<br />

zione fino al suo completamento e inaugurazione, che E’ una situazione disagevole che determina pesanti con-<br />

avverrà, spero, alla mia presenza con la partecipazioseguenze sulla qualità dell’educazione nel distretto di<br />

ne della autorità locali e con quanti di voi vorranno ac- Enderta.<br />

compagnarmi.<br />

Tuttavia, tra queste 26 scuole che hanno scarsi mezzi<br />

Con sincera amicizia<br />

e strumenti didattici, una potrà essere costruita e arredata<br />

grazie al vostro generoso supporto. Il nostro ufficio<br />

ha dato questa buona notizia alla comunità che ne<br />

è molto felice. Loro stessi hanno già predisposto il materiale<br />

disponibile per la costruzione della scuola.<br />

Come si dice “un amico presente nel momento del bisogno<br />

è un vero amico”, il vostro aiuto è arrivato nel<br />

nostro distretto nel momento migliore. Noi apprezziamo<br />

il vostro sforzo nel raccogliere questa grande cifra<br />

di fondi per garantire la qualità dell’educazione.<br />

Una volta ultimata la costruzione della scuola, gli studenti<br />

che la frequenteranno avranno accesso ad un’educazione<br />

di qualità. Ecco perché vogliamo ancora una<br />

volta ringraziarvi tanto per il vostro aiuto.<br />

Con sincerità<br />

Aprile 2006<br />

V i ta del di s tre t to<br />

7


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

SCADE IL 1° MAGGIO IL TERMINE PER PARTECIPARE<br />

AGLI EVENTI, SCEGLIENDO LE SOLUZIONI D, E, F.<br />

ATTENZIONE. Anche i rotariani, che non intendano pernottare a <strong>Viterbo</strong>, sono<br />

ugualmente tenuti a segnalare immediatamente la loro presenza alle singole<br />

giornate di lavoro.<br />

Tale esigenza si lega a due obbiettivi motivi:<br />

a) una ragionevole previsione delle effettive presenze nelle occasioni conviviali;<br />

b) la indifferibile necessità di disdettare le sistemazioni alberghiere non coperte<br />

da effettive prenotazioni.<br />

XLIX<br />

<strong>Congresso</strong><br />

e<br />

<strong>Assemblea</strong><br />

Distretto 2080 R.I.<br />

<strong>Viterbo</strong> <strong>11</strong>-<strong>14</strong> <strong>maggio</strong> 2006<br />

Gran Hotel Salus e Terme<br />

Condizioni generali di partecipazione<br />

1. Il <strong>Rotary</strong> International Distretto 2080 organizza dal<br />

giorno <strong>11</strong> al giorno <strong>14</strong> <strong>maggio</strong> 2006 in <strong>Viterbo</strong> presso<br />

il Grand Hotel Salus e Terme il XLIX <strong>Congresso</strong><br />

e l’<strong>Assemblea</strong> Distrettuale. Il termine per l’adesione<br />

alle summenzionate manifestazioni è fissato per il<br />

giorno 25.03.2006. Dopo tale data l’organizzazione<br />

si riserva il diritto di non accettare ulteriori ade-<br />

sioni, per i pacchetti A, B, C. Per le altre soluzioni il<br />

termine di adesione è fissato per il giorno<br />

01.05.2006.<br />

2. Per aderire è necessario compilare il modulo di adesione<br />

in ogni sua parte in maniera chiara e leggibile<br />

ed in carattere stampatello, ed effettuare il pagamento<br />

della quota secondo la soluzione prescelta,<br />

meglio dettagliata in allegato alle presenti condizioni<br />

generali sotto la lettera A. Le schede incomplete<br />

nei dati o incomprensibili o prive del pagamento<br />

non saranno ritenute valide ai fini dell’adesione alle<br />

summenzionate manifestazioni. La scheda deve<br />

essere inviata all’organizzazione, per mezzo fax o<br />

del servizio postale rispettivamente ai seguenti<br />

recapiti: fax 06 45437281; posta: Distretto 2080<br />

<strong>Rotary</strong> International, Segreteria <strong>Congresso</strong><br />

Distrettuale, Piazza Cola di Rienzo n° 69 - 00192<br />

ROMA; spedendo o inviando per fax unitamente alla<br />

scheda: 1) copia della ricevuta di bonifico bancario<br />

per un importo pari alla soluzione prescelta, effettuato<br />

sul c/c 10445527, cod ABI 02008, CAB<br />

03345, CIN O – UNICREDIT BANCA - Agenzia<br />

03051. Roma Cola Di Rienzo A, intestato al<br />

<strong>Rotary</strong> International Distretto 2080; 2) assegno<br />

bancario, preferibilmente circolare, con dicitura non<br />

trasferibile e con sbarratura generale, effettuato<br />

per l’intero importo stabilito nella procedura di adesione<br />

intestato al Distretto 2080 RI che contestualmente<br />

andrà spedita per mezzo di assicurata<br />

AR all’indirizzo sopra palesato.<br />

3. La dichiarazione di rinuncia deve essere comunicata<br />

a mezzo raccomandata A/R indirizzata al<br />

Distretto 2080 <strong>Rotary</strong> International - Segreteria<br />

<strong>Congresso</strong> Distrettuale - Piazza Cola di Rienzo n°69<br />

- 00192 ROMA, anticipandola via fax all’utenza<br />

06.45437281, allegando la scheda originale di prenotazione<br />

e indicando il mezzo preferito per il rimborso<br />

tra assegno circolare non trasferibile o bonifico<br />

bancario. Per quanto riguarda la data di spedizione<br />

farà fede la data del timbro postale.<br />

4. PENALITA’ DI CANCELLAZIONE: In caso di rinuncia<br />

da parte del soggetto che aveva regolarmente aderito,<br />

verrà trattenuto:<br />

A) il 20% della somma versata, a seconda della<br />

soluzione prescelta, per le disdette pervenute<br />

entro il 03.04.2006;<br />

B). il 40% della somma versata, a seconda della<br />

soluzione prescelta, per le disdette pervenute<br />

dopo il 03.04.2006 e sino al 24.4.2006;<br />

C). il 70% della somma versata, a seconda della<br />

soluzione prescelta, per le disdette pervenute<br />

dopo il 24.4.2006 e sino al 01.05.2006;<br />

D). Nessun rimborso sarà dovuto per rinunce non<br />

comunicate secondo la procedura sopra palesata<br />

e/o per quelle inoltrate oltre il 01.05.2006<br />

Il rimborso avverrà per mezzo di assegno circolare<br />

non trasferibile o di bonifico bancario così come avrà<br />

indicato nella dichiarazione di rinuncia ed avverrà<br />

entro il 30.05.2006<br />

5. Gli eventuali extra presso le strutture congressuali<br />

( a puro titolo di esempio: telefonate, frigo bar etc.)<br />

saranno a carico dei singoli partecipanti e dovranno<br />

essere saldati personalmente e comunque prima<br />

della partenza dalla struttura alberghiera; per<br />

eventuali mancati pagamenti degli extra dei singoli<br />

partecipanti addebitati dalla struttura alberghiera<br />

all’organizzazione, per il recupero il singolo partecipante<br />

dovrà rimborsare al Distretto 2080 oltre al<br />

costo, le spese sostenute per i solleciti nella misura<br />

di euro 15 ciascuno e le spese postali sostenute.<br />

6. Gli organizzatori si riservano il diritto di variare il<br />

programma qualora ciò si rendesse necessario, si<br />

riservano in particolare di utilizzare anche altri<br />

alberghi di pari categoria in caso di iscrizioni superiori<br />

alla capacità alberghiera dell’Hotel sede del<br />

<strong>Congresso</strong> (Hotel Salus e Terme) senza alcun costo<br />

aggiuntivo per il partecipante e senza dover rimborsare<br />

al partecipante nessuna quota in caso di<br />

sua accettazione. Nel caso di dislocazione del partecipante<br />

in un altro hotel, per le iscrizioni pervenute<br />

entro il 25.03.2006, è fatto salvo il diritto del<br />

partecipante di rinunciare a partecipare all’iniziativa,<br />

fermo restando l’unico obbligo dell’organizzazione<br />

di restituire esclusivamente quanto versato<br />

per l’iscrizione; gli organizzatori si riservano inoltre<br />

il diritto di annullare per gravi motivi il <strong>Congresso</strong> e<br />

l’<strong>Assemblea</strong> in qualsiasi momento senza ulteriori<br />

obblighi se non la restituzione delle somme ricevute<br />

dai Congressisti.<br />

7. Gli organizzatori non sono responsabili per eventuali<br />

danni arrecati a persone o cose o alle strutture<br />

congressuali e ai mezzi di trasporto per i quali<br />

rimangono obbligati gli autori del fatto.<br />

8. I trasferimenti verso la sede del <strong>Congresso</strong> e durante<br />

lo stesso, effettuati con mezzi non forniti dagli<br />

organizzatori, sono a carico e sotto la responsabilità<br />

dei Congressisti.<br />

9 . Per qualunque controversia è competente in via<br />

esclusiva il Tribunale di Roma.<br />

Allegato “A” alle condizioni generali<br />

Definizione delle opzioni<br />

Grand Hotel Salus - Hotel Nibbio – Hotel Mini Palace<br />

Opzione A: <strong>Congresso</strong> e <strong>Assemblea</strong> <strong>11</strong> - <strong>14</strong> <strong>maggio</strong>:<br />

Costo per persona: euro 420 in camera doppia; Euro 510 in camera singola<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del <strong>11</strong> <strong>maggio</strong>, pensione completa del 12 e 13 <strong>maggio</strong>, compresa cena di gala del 12/5, prima<br />

colazione e colazione del <strong>14</strong>, con bevande ai pasti e coffee break come da programma. Programma di intrattenimento<br />

serale (escluse bevande) ove previsto nel programma definitivo. Esclusivamente per gli accompagnatori<br />

l’escursione del 12 <strong>maggio</strong>.<br />

8 9<br />

Aprile 2006


VO C E<br />

Opzione B: Partecipazione solo al <strong>Congresso</strong> <strong>11</strong> - 13 <strong>maggio</strong>:<br />

Costo per persona: euro 340 in camera doppia; Euro 400 in camera singola.<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del <strong>11</strong> <strong>maggio</strong>, pensione completa del 12 <strong>maggio</strong>, compresa cena di gala del 12/5, prima colazione<br />

e colazione del 13, con bevande ai pasti e coffee break come da programma. Programma di intrattenimento<br />

serale (escluse bevande) ove previsto nel programma definitivo. Esclusivamente per gli accompagnatori<br />

l’escursione del 12 <strong>maggio</strong>.<br />

Opzione C: Partecipazione solo all’<strong>Assemblea</strong> 13 - <strong>14</strong> <strong>maggio</strong>:<br />

Costo per persona: euro 190 in camera doppia; Euro 220 in camera singola.<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del 13 <strong>maggio</strong>, prima colazione e colazione del <strong>14</strong>, con bevande ai pasti e coffee break come da<br />

programma. Programma di intrattenimento serale (escluse bevande) ove previsto nel programma definitivo.<br />

– Tutti i pasti, esclusa la prima colazione che sarà consumata presso l’albergo ove si alloggia,<br />

saranno consumati presso l’Hotel Salus.<br />

Domus La Quercia – Residenza d’Epoca<br />

Opzione A: <strong>Congresso</strong> e <strong>Assemblea</strong> <strong>11</strong> - <strong>14</strong> <strong>maggio</strong>:<br />

Costo per persona: euro 320 in camera doppia; Euro 365 in camera singola<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del <strong>11</strong> <strong>maggio</strong>, pensione completa del 12 e 13 <strong>maggio</strong>, compresa cena di gala del 12/5, prima<br />

colazione e colazione del <strong>14</strong>, con bevande ai pasti e coffee break come da programma. Programma di intrattenimento<br />

serale (escluse bevande) ove previsto nel programma definitivo. Esclusivamente per gli accompagnatori<br />

l’escursione del 12 <strong>maggio</strong>.<br />

Opzione B: Partecipazione solo al <strong>Congresso</strong> 12 - <strong>14</strong> <strong>maggio</strong>:<br />

Costo per persona: euro 250 in camera doppia; Euro 280 in camera singola.<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del <strong>11</strong> <strong>maggio</strong>, pensione completa del 12 <strong>maggio</strong>, compresa cena di gala del 12/5, prima colazione<br />

e colazione del 13, con bevande ai pasti e coffee break come da programma. Programma di intrattenimento<br />

serale (escluse bevande) ove previsto nel programma definitivo. Esclusivamente per gli accompagnatori<br />

l’escursione del 12 <strong>maggio</strong>.<br />

Opzione C: Partecipazione solo all’<strong>Assemblea</strong> 13 - <strong>14</strong> <strong>maggio</strong>:<br />

Costo per persona: euro 150 in camera doppia; Euro 165 in camera singola.<br />

• La quota comprende: sistemazione in camera doppia o singola secondo la soluzione prescelta, cena e pernottamento<br />

del 13 <strong>maggio</strong>, prima colazione e colazione del <strong>14</strong>, con bevande ai pasti e coffee break come da<br />

programma. Programma di intrattenimento serale (escluse bevande) ove previsto nel programma definitivo<br />

– Tutti i pasti, esclusa la prima colazione che sarà consumata presso l’albergo ove si alloggia,<br />

saranno consumati presso l’Hotel Salus.<br />

Opzione D: <strong>Congresso</strong> e <strong>Assemblea</strong> senza pernottamenti e pasti : Euro 50,00<br />

Opzione E: Cena di Gala del Governatore: Euro 55,00 per persona; adesioni con pagamento quota entro il<br />

01.05.2006<br />

Opzione F: Singolo Pasto: Euro 35,00<br />

– I Congressisti che utilizzano pacchetti A,B,C, (di tutti gli alberghi) potranno usufruire a titolo gra -<br />

tuito presso l’Hotel Salus - Pianeta Benessere di un “Pacchetto Speciale Termale” comprendente:<br />

balneoterapia in piscina termale, grotta etrusca, docce speciali Big Rain. E’ possibile noleggiare<br />

gli accappatoi e teli al Centro Termale.<br />

– Saranno a disposizione transfer dagli Hotel: Nibbio, Mini Palace, Domus La Quercia verso l’Hotel<br />

Salus e viceversa.<br />

– Per i congressisti provenienti dalla Sardegna è inoltre incluso il transfer da Fiumicino all’Hotel e<br />

viceversa.<br />

XLIX <strong>Congresso</strong> e <strong>Assemblea</strong> del Distretto 2080 <strong>Rotary</strong> International<br />

<strong>Viterbo</strong> – Grand Hotel Salus e Terme <strong>11</strong>-<strong>14</strong> <strong>maggio</strong> 2006<br />

Scheda di adesione da inviare entro il 25.03.2006 al fax n. 06 45437281<br />

MODULO DI ADESIONE<br />

INFORMATIVA D. LGS 196/03 TUTELA PRIVACY<br />

Ai sensi dell’art. 13 del DLgs 196/2003, la informiamo che i dati personali da Lei forniti saranno trattati esclusivamente<br />

mediante strumenti informatici e telematici con la massima riservatezza e a i soli fini della sua partecipazione<br />

alle manifestazioni distrettuali del Distretto 2080 R.I. denominato congresso e/o assemblea e che<br />

al termine delle menzionate manifestazioni tali dati verranno cancellati. Ove non fornirà i dati richiesti non sarà<br />

possibile perfezionare la sua iscrizione alla manifestazione distrettuale di cui alla presente scheda.<br />

COMPILARE UNA SCHEDA PER PARTECIPANTE<br />

Il/La Rotariano/a del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di_________________________________________________________________<br />

Cognome_______________________________ Nome________________________________ nato il______________<br />

a________________________________ Estremi di un documento d’identità________________________________<br />

Residente a_______________________________________________________________________________________<br />

Città cap Via n° civico<br />

Recapito telefonico________________________________________ //______________________________________<br />

Tel. (prefisso e numero) cellulare<br />

E- Mail________________________________<br />

Chiede di partecipare al <strong>Congresso</strong> e/o <strong>Assemblea</strong>: e ove possibile, la sistemazione in: camera singola<br />

camera a due letti; camera matrimoniale; con:________________________________________________;<br />

cognome e nome<br />

Dichiara di aver preso visione delle condizioni generali e di quanto comprende ogni singola opzione e scelgo<br />

l’opzione<br />

GRAND HOTEL SALUS – HOTEL NIBBIO – HOTEL MINI PALACE<br />

A Euro 420,00; B Euro 340,00; C Euro 190,00; in camera doppia per persona<br />

A Euro 510,00; B Euro 400,00; C Euro 220,00; in camera singola per persona<br />

DOMUS LA QUERCIA - RESIDENZA D’EPOCA<br />

A Euro 320,00; B Euro 250,00; C Euro 150,00; in camera doppia per persona<br />

A Euro 365,00; B Euro 280,00; C Euro 165,00; in camera singola per persona<br />

D: Solo partecipazione lavori Euro 50,00 E: Cena di Gala Euro 55,00<br />

F: singolo pasto Euro 35,00 del___________________________________________________<br />

Versa pertanto la somma di Euro_________________________ mediante:<br />

Bonifico sul c/c 10445527, cod ABI 02008, CAB 03345, CIN O – UNICREDIT BANCA - Agenzia 03051.<br />

Roma Cola Di Rienzo A, intestato al <strong>Rotary</strong> International Distretto 2080; (trasmetto la copia del bonifico<br />

via fax unitamente a questa scheda);<br />

assegno non trasferibile e con sbarratura generale intestato <strong>Rotary</strong> International Distretto 2080 che ho<br />

inviato al seguente indirizzo unitamente a copia di questa scheda: Segreteria Distrettuale Distretto 2080<br />

<strong>Rotary</strong> International, Piazza Cola di Rienzo 69- 00192 ROMA il_________________________<br />

Data_________________________ Firma_____________________________________<br />

Sono consapevole che:<br />

Poiché il Grand Hotel Salus e delle Terme (Pianeta Benessere) non potrà alloggiare tutti i congressisti, sono<br />

state prenotate stanze presso altre strutture e che l’assegnazione delle stanze sarà effettuata in relazione alla<br />

data di presentazione della presente scheda di adesione.<br />

Sarà messo a disposizione un servizio navetta a mezzo bus dagli altri alberghi dove eventualmente sarò dislocato<br />

per il trasferimento verso e dal Pianeta Benessere.<br />

Il trasferimento dall’Aeroporto di Fiumicino a <strong>Viterbo</strong> e viceversa sarà garantito ad orari fissi che terranno<br />

conto degli orari di arrivo e di partenza dei vettori aerei.<br />

Dichiaro di aver letto e approvato quanto riportato sull’allegato condizioni generali e le clausole ivi contenute,<br />

che tutte dichiaro di accettare senza riserva alcuna e ai sensi dell’art. 1341, 2 comma del Codice Civile. Con lo<br />

sottostante sottoscrizione approvo espressamente quanto ivi previsto ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 delle c.g..<br />

Dichiaro di avere copia del presente modulo e delle condizioni generali e di autorizzare il Distretto 2080 del R.I.<br />

al trattamento dei miei dati per le finalità richieste<br />

Data_________________________ Firma_____________________________________<br />

10 <strong>11</strong><br />

Aprile 2006


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

12<br />

In attesa del congresso e dell’assemblea distrettuali dell’<strong>11</strong>-<strong>14</strong> <strong>maggio</strong><br />

Le t e r m e di Vi t e r b o<br />

per curare il<br />

“male della pietra”<br />

N<br />

elricordare–atuttiirotariani<br />

del distretto 2080 – l’importanza<br />

di partecipare alle<br />

due manifestazioni che segnano il<br />

punto più alto e significativo della<br />

storia annuale del distretto, desideriamo<br />

fornire qualche ulteriore no- GIUSEPPE BORDIGNON<br />

tizia sulla città e la località ove si <strong>Rotary</strong> club <strong>Viterbo</strong><br />

svolgerà l’importante evento. L’ambiente<br />

prescelto dal distretto è quel- dei tesori dei viterbesi sia quello dello<br />

relativo ai locali del Pianeta Be - le terme, oltre ai vantaggi di una cit-<br />

nessere del Grand Hotel Salus a un tà senza ciminiere, oltre le bellezze<br />

chilometro da <strong>Viterbo</strong> sulla via Tu- naturali del luogo, ed il prestigioso<br />

scanese. La scelta ha tenuto conto patrimonio culturale artistico e ar-<br />

del servizio alberghiero, degli spazi cheologico. Una antica leggenda at-<br />

di parcheggio, dei locali particolartribuisce la scoperta dell’acqua termente<br />

adatti a conferenze e convemale di <strong>Viterbo</strong> al divino Ercole, ma<br />

gni, e del fatto che gli ambienti so- come tutte le cose di <strong>Viterbo</strong>, le terno<br />

localizzati nel cuore della zo n a me sono legate agli avvicendamen-<br />

termale di <strong>Viterbo</strong>, presso l’organizti storici che si sono succeduti nei<br />

zazione che gestisce signorilmente secoli. Erano sicuramente già cono-<br />

e confortevolmente questi servizi. sciute dagli etruschi e dai romani,<br />

ma ebbero il loro sviluppo con una<br />

Lavoro e relax. Queste concomi- organizzazione di servizio a partire<br />

tanze possono combinare due esi- dal XIII secolo. Il comune infatti, regenze,<br />

quella di partecipare gradesosi conto dell’importanza delle cuvolmente<br />

ad un impegno rotariano re termali, acquistò l’area e le terre<br />

di grande importanza, e quella di circostanti.<br />

avere qualche momento di relax nell’ambiente<br />

termale. Si dice che uno Il primo papa. Il primo papa che si<br />

curò del “male della pietra” fu Gregorio<br />

IX nel 1235. Nel <strong>14</strong>50 il papa<br />

Nicolò V vi si recò per la cura della<br />

gotta. E la sua venuta non fu inutile<br />

perchè , in quella occasione, racconta<br />

Vasari, il papa incaricò, per il<br />

restauro delle terme, l’architetto e<br />

scultore fiorentino Bernardo Rossellino.<br />

Nel <strong>14</strong>62 fu papa Pio II (Piccolomini)<br />

a servirsi delle cure termali<br />

a <strong>Viterbo</strong>. Le vicende storiche ricordano<br />

purtroppo anche la distruzio-<br />

Le sorgenti di acqua calda sono ricordate nell’Inferno<br />

di Dante quale cura per i più “disparati malori”.<br />

Intervista al sindaco Gabbianelli: “ Apprezzo molto la<br />

filosofia e le azioni del <strong>Rotary</strong>.”<br />

ne degli impianti effettuata dai lanzichenecchi<br />

al tempo del sacco di Roma<br />

nel 1527. Dopo il ripristino ancora<br />

un nuovo disastro con l’inondazione<br />

del 1706. Dal successivo riassetto<br />

a tutt’oggi, grande è stato<br />

l’impegno per dare alla zona termale<br />

un servizio il più confortevole possibile,<br />

anche se siamo ancora lontani<br />

da uno sfruttamento più razionale<br />

della risorsa. La sorgente dell’acqua<br />

che sgorga alla temperatura tra<br />

i 50/60 gradi si chiama Bullicame ed<br />

è citata da Dante, nella sua Commedia<br />

(Inferno, canto XIV).<br />

Riconoscimenti scientifici. M o ltissimi<br />

altri accenni sulla validità delle<br />

cure termali li troviamo negli scritti<br />

di illustri personaggi come Matteo<br />

Paris del 1200 e il grande storico<br />

della Tuscia, Nicolò della Tuccia. Molto<br />

importanti pure i riconoscimenti<br />

scientifici di illustri personaggi del<br />

campo medico, come quello del medico<br />

personale del papa Sisto V, Andrea<br />

Baccio, che nei suoi tra t t a t i<br />

elenca i malanni che le acque sono<br />

in grado di guarire. In questi riconoscimenti<br />

non manca l’accenno alla<br />

poltiglia medicamentosa deriva n t e<br />

dalle terme che viene applicata sui<br />

punti doloranti per la “cura de’ più<br />

d i s p a rati malori”.<br />

Gli incontri rotariani, che si svo l g eranno<br />

dall’<strong>11</strong> al <strong>14</strong> di <strong>maggio</strong>, cos<br />

t i t u i ranno l’occasione per visitare<br />

V i t e r b o. I suoi palazzi, le sue fontane<br />

le sue chiese e le sue stra o rdinarie<br />

opere d’arte saranno visitate<br />

da centinaia di persone che ve rranno<br />

a <strong>Viterbo</strong> per i due grandi avvenimenti<br />

rotariani. Certamente queste<br />

bellezze saranno apprezzate come<br />

lo saranno le strutture termali<br />

attuali e sarà un motivo di più per<br />

p r o m u overe investimenti, da parte<br />

di enti pubblici e privati, ai fini di<br />

realizzare le strutture di un gra n d e<br />

centro termale, per il quale <strong>Viterbo</strong><br />

possiede le preziose prerogative nat<br />

u ra l i .<br />

Aprile 2006<br />

Parla il sindaco<br />

La previsione del congresso e dell’assemblea rotariana ci ha dato<br />

l’occasione di intervistare un personaggio che ha sempre seguito<br />

con interesse l’opera del <strong>Rotary</strong> viterbese sui problemi pubblici di<br />

<strong>Viterbo</strong>: il dott. Giancarlo Gabbianelli sindaco di <strong>Viterbo</strong> al quale<br />

abbiamo rivolte due domande.<br />

Sono trascorsi dieci anni dall’ultimo congresso distrettuale del <strong>Rotary</strong> international ef -<br />

fettuato nella nostra città. Sarà l’incontro di una forte rappresentanza degli 81 club ro -<br />

tariani del Lazio e della Sardegna, per coordinare le azioni svolte e quelle da svolgere<br />

nel concetto del servizio rotariano. Vuole esprimere il suo parere circa l’iniziativa?<br />

In qualità di primo cittadino di <strong>Viterbo</strong>, sono particolarmente lieto di ospitare<br />

il congresso del distretto<br />

del <strong>Rotary</strong> international<br />

per diversi<br />

motivi. Primo fra tutti,<br />

l’alto spessore morale<br />

che contraddistingue<br />

da sempre questa organizzazione:<br />

come si<br />

legge nel suo statuto,<br />

infatti, il <strong>Rotary</strong> vanta<br />

un’attività che ha inizio<br />

dal lontano 1905,<br />

anno in cui Paul Harris,<br />

allora giovane av-<br />

La sala del congresso e dell’assemblea: per qualche giorno sarà<br />

vocato di Chicago, si in- la casa del <strong>Rotary</strong><br />

contrò con tre amici per<br />

discutere un’idea che da tempo lo assillava: dar vita ad un club di persone<br />

di differenti professioni, organizzando incontri regolari all’insegna dell’amicizia,<br />

per trascorrere un po’di tempo in compagnia e allargare le conoscenze<br />

professionali. Da allora l’organizzazione ne ha fatta di strada: oggi è una<br />

struttura complessa, con statuti, presidenti e distretti che si impegna in molte<br />

attività. Quello che più apprezzo nella filosofia del <strong>Rotary</strong> è il senso di amicizia<br />

e servizio, concetti divenuti purtroppo sempre più rari nella vita di ognuno<br />

di noi. I soci del club sono dei professionisti che ancora credono fermamente<br />

nei valori umani più autentici ma che, soprattutto, vogliono mettere<br />

a disposizione della società la loro competenza con azioni<br />

di servizio e di generosità attiva.<br />

Ritiene che sarà una buona occasione per evidenziare i valori del -<br />

la nostra città?<br />

La domanda mi fornisce l’occasione per elencare l’altro<br />

motivo per cui sono lieto dell’appuntamento viterbese del<br />

congresso distrettuale. La città di <strong>Viterbo</strong>, infatti, rappresenta<br />

la sede ideale per conciliare situazioni di lavoro con<br />

quelle di svago. Ospitare una così folta rappresentanza di<br />

soci del <strong>Rotary</strong> del Lazio e della Sardegna ci riempie di orgoglio<br />

e ci permette di far conoscere le bellezze della città<br />

ai nostri ospiti. Sono certo che anche questa volta <strong>Viterbo</strong><br />

e la spontaneità dei viterbesi sapranno affascinarli<br />

a tal punto da invogliarli a scoprire le tante bellezze di cui<br />

disponiamo.<br />

13


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

<strong>14</strong><br />

L’assemblea internazionale di San Diego, <strong>14</strong>-23 febbraio 2006: la<br />

scuola dei governatori eletti<br />

Dieci governatori<br />

fanno cantare<br />

Osolemio<br />

a 1.500 persone entusiaste<br />

È<br />

Una settimana di studio e addestramento dei dirigenti<br />

rotariani 2006-2007. Presenti 529 distretti di 168<br />

paesi, con 6 lingue ufficiali e 30 ufficiose. Un raduno<br />

di bandiere nazionali secondo forse solo ai consessi<br />

dell’Onu. “<strong>Rotary</strong> is fun” e per gli italiani è un invito<br />

a nozze.<br />

Il tema e il logo dell’anno in arrivo: “ Apriamo la via”.<br />

la scuola annuale dei governatori<br />

eletti, ma si chiama In -<br />

ternational Assembly e non a<br />

caso. Come tutte le assemblee del<br />

<strong>Rotary</strong> internazionale si tratta di un<br />

p e z zo dell’addestramento dei dirigenti<br />

rotariani, anche se stiamo parlando<br />

di un pezzo importante perché,<br />

con una settimana sola ad in un<br />

luogo solo, si riesce a dare il viatico<br />

a ben 529 distretti, per 168 paesi,<br />

in sei lingue ufficiali ed una trentina<br />

ufficiose, con lo sfondo di tutti i co-<br />

ROBERTO IVALDI<br />

governatore eletto 2006-2007, distretto 2080<br />

lori di tutte le bandiere (pra t i c ate con il parterre delle autorità ro- questo privilegio così rilevante.<br />

mente) del mondo. Come tipo di contariane, compassate nel nero degli L’impatto con gli Usa, anche per chi<br />

sesso internazionale forse soltanto smoking d’ordinanza.<br />

c’è già stato, è sempre grave e im-<br />

quelli delle Nazioni Unite ci battono<br />

portante, tanto più ora, con le nuo-<br />

in varietà e complessità. Anche le Arrivo in Usa. Andiamo con ordive procedure di ingresso, puntiglio-<br />

etnie, le religioni ufficiali e la colorine. Ho pensato che potesse intese e cavillose come quelle di un ditura<br />

della pelle dei governatori eletressare a tutti i rotariani del nostro stretto di polizia del terzo o quarto<br />

ti presenti, appartenevano ad una distretto un breve diario di quelle mondo (con impronte digitali et si -<br />

t avolozza di estesa natura, tanto che giornate, scritto da un protagonista milia).<br />

la sera della festa (c’è sempre una che essi stessi hanno scelto per que- Ma poi all’uscita dall’aeroporto il cie-<br />

festa in queste manifestazioni) la vasta prova. E devo dire che non sarò lo terso e azzurro di una fredda giorrietà<br />

dei costumi nazionali e dei bal- mai abbastanza grato ai soci del dinata (anche se il tanto decantato<br />

li e canti locali era davvero stridenstretto 2080 per avermi concesso meteo della California ci aveva pro-<br />

messo la primavera) di fine inverno Giacca e cravatta. La prima ses- tutti noi governatori italiani è stata:<br />

sulla costa del Pacifico ci ha rinfransione plenaria ci ha permesso di ve- “Ma non diciamo sciocchezze! Noi<br />

cato e rimesso di buon umore: il dere la giacca e la cravatta dell’an- siamo persone serie…” Invece poi<br />

gruppo degli italiani era al compleno indossati da Bill Boyd, con gran- siamo stati richiamati da Evanston,<br />

to, costituito da 10 governatori e 8 de delusione dei più e, subito dopo, ci hanno fatto presente che come<br />

mogli. Una breve corsa in taxi ci ha il tema dell’anno: “Lead the way ”, italiani non potevamo non cantare,<br />

portatoalManchesterGrandHyattt<br />

radotto in italiano dai linguisti di che tutti prima di noi l’avevano fat-<br />

hotel: 30 piani su due alte torri e al- E vanston con: “Apriamo la via” e perta e blabla.. insomma, alla fine abmeno<br />

2000 stanze. Qui è cominciaché: “apriamo”? Finito il primo sebiamo accettato. Il Dge del distretto<br />

il rito rotariano della registraziocolo di vita, ci ha detto Bill, pasne<br />

(che è più o meno lo stesso del sato l’anno di transizione di<br />

nostro, complicato solo dal numero S t e n h a m m a r, d ob bia mo c o-<br />

dei partecipanti).<br />

minciare un nuovo secolo, dobbiamo<br />

aprire la via per un fu-<br />

Otto riunioni plenarie. E siamo imturo migliore e solo un milione<br />

mediatamente entrati nel vivo delle e duecentomila rotariani, con<br />

riunioni assembleari. Otto riunioni l’amicizia ed il servire, potran-<br />

plenarie, 15 gruppi di studio, ogni no cambiare il mondo. Queste<br />

volta con compagni di classe diver- le parole di Bill. Mi sembra che<br />

si per un totale di 20-25 governato- ci sia abbastanza sostanza da<br />

ri a classe. Le plenarie erano con- poter riflettere per tutto l’andotte<br />

(in inglese) dai due protagono. Ora non starò a raccontanisti<br />

presidenti internazionali in care i dati della Ro ray Fo u n d arica<br />

Carl-Wilhelm Stenhammar ed tion, i contenuti dei gruppi di<br />

eletto W. B. Boyd.<br />

studio con il dibattito inevitabile,<br />

le altre sessioni plenarie:<br />

ci sarà di che riempire le lette- I dieci governatori eletti italiani assieme al past presidente<br />

re mensili dal prossimo luglio. internazionale Carlo Ravizza<br />

Il logo del presidente internazionale B. Boyd<br />

Diverso invece il discorso per i past<br />

presidenti internazionali ancora attivi,<br />

che sono stati presentati in una<br />

sessione plenaria uno per uno, con<br />

le mogli al seguito.<br />

Le governatrici erano 52, molte delle<br />

quali di provenienza Usa, esattamente<br />

un decimo del totale: un po’<br />

meno della media mondiale di rotariane<br />

sull’insieme dei soci.<br />

L’esperienza è così<br />

travolgente che varrebbe<br />

la pena di fare il<br />

governatore solo per<br />

provarla. E guardate che<br />

ogni rotariano ha le carte<br />

in regola per poter fare il<br />

governatore. Pensateci!<br />

Fare insieme. Riassumendo in generale<br />

l’impressione che ho avuto, e<br />

lo vado dicendo nelle riunioni che sto<br />

conducendo nel distretto, è che il <strong>Rotary</strong><br />

è soprattutto “fare” e “fare insieme<br />

per gli altri”. Sotto sotto, il nostro<br />

<strong>Rotary</strong> fatto di forum e conversazioni,<br />

è solo una parte di quello<br />

che dovremmo intendere per Ro t a r y.<br />

Vorrei sbagliare, oggi, alla vigilia dell’assunzione<br />

del mio incarico. Spero<br />

di ricredermi da luglio in poi. Aiutatemi<br />

a ricredermi, per favore.<br />

Non posso alla fine non parlare dell’International<br />

festival talent night,<br />

che ci ha visti protagonisti per 3 minuti.<br />

I Pdg che mi stanno leggendo<br />

sorrideranno, perché anche a loro è<br />

toccato. C’è stata una serata, quella<br />

del 21 febbraio per la precisione,<br />

dedicata, come tutti gli anni, ad una<br />

rappresentazione dei vari paesi di<br />

provenienza, cantata, ballata, recitata<br />

dai governatori del paese relativo<br />

e mogli con loro.<br />

Napoli canta. Al primo avviso di<br />

questa serata, avvenuto già <strong>14</strong> mesi<br />

prima dell’evento, la reazione di<br />

to 2100 Vito Mancusi ha preparato<br />

tutto ed eccoci lì, diciottesimi in ordine<br />

di presentazione, vestiti da Pulcinella<br />

con la maschera nera e il cappuccio<br />

bianco, a cantare “O sole mio!”<br />

e non è andata male. Anzi, siamo<br />

stati applauditi a lungo, dopo che<br />

tutta la sala di 1500 persona circa,<br />

entusiasmata, si era messa a cantare<br />

con noi.<br />

Balli in maschera. N a t u ra l m e n t e<br />

non potete immaginare gli altri cosa<br />

hanno fatto. Una trentina di governatori<br />

brasiliani, oltre 150 governatori<br />

statunitensi, una quarantina<br />

di governatori giapponesi, e poi<br />

gli argentini, i coreani, i nigeriani, i<br />

canadesi, oltre 25 indiani, oltre 30<br />

inglesi, gli australiani, i neozelandesi<br />

con i loro riti maori. Insomma: una<br />

cosa ve ramente inimmaginabile e<br />

bellissima. Ed Futa, il segretario generale<br />

del <strong>Rotary</strong> international, ci ha<br />

ricordato che “<strong>Rotary</strong> is fun!” che<br />

detto da loro diventa quasi un ossimoro.<br />

Certo, noi a fare balli in maschera<br />

e cene e piacevolezze siamo<br />

abituati…<br />

Aprile 2006<br />

15


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

16<br />

Forum distrettuale sul welfare e sui mutamenti in atto nella società<br />

civile in tema di sicurezza sociale<br />

La pensione<br />

C<br />

non è una fiction<br />

ome recitava l’invito al forum,<br />

tenutosi nella bella sala Vanvitelli<br />

del palazzo sede dell’Avvocatura<br />

di Stato in Roma, il <strong>Rotary</strong><br />

del distretto ha inteso interrogarsi<br />

sul mutamento in atto e in pros<br />

p e t t i va tra modalità e ritmi de lla<br />

produzione del reddito, tra dura t a<br />

della vita e tempo di lavoro, tra capacità<br />

lavo ra t i va e dimensione familiare,<br />

“ sì da far emergere (parole<br />

del governatore Giorgio di Ra imondo)”<br />

- grazie alla trasversalità<br />

delle competenze dei Rotarian - un<br />

concreto contributo alla collettività<br />

da parte del nostro <strong>Rotary</strong>”.<br />

Per welfare, si sa, diversi e crescenti<br />

sono gli elementi (almeno una ventina)<br />

da prenderei in considerazione,<br />

tutti incidenti sulla qualità della<br />

vita : dal senso di protezione dato<br />

dalla previdenza, dalla qualità della<br />

sanità e assistenza fino alla sicurezza<br />

ed all’ambiente.<br />

M o l t i p l i c a t o r e . Nella brillante introduzione<br />

di Giuseppe Roma (direttore<br />

generale del Censis) è stato<br />

rimarcato che il welfare e la sua<br />

gestione sono fattori fortemente condizionanti<br />

la crescita dello sviluppo<br />

di un paese, essendo il welfare stesso<br />

- visto come elemento di <strong>maggio</strong>r<br />

o minore sicurezza di vita economica<br />

e sociale percepita dai singoli<br />

- un possibile moltiplicatore di<br />

energie e di ottimismo verso il fut<br />

u r o.<br />

Le politiche di “deficit spending”, ad<br />

esempio, interpretano questa visione<br />

tutta politica di iniezione di risorse<br />

e di aspettative positive. Il quadro<br />

odierno, per ragioni diverse e<br />

complesse , ha in se elementi che<br />

corrodono la sicurezza, dovendo ri-<br />

Apporto del <strong>Rotary</strong> al dibattito in corso sul futuro della<br />

p revidenza e assistenza. Per evitare che le attuali<br />

generazioni “perdute” possano “ritrovarsi” in un<br />

sistema di sicurezza sociale burocratico e ragionieristico,<br />

incapace di aiutare lo sviluppo economico e sociale<br />

della nazione. Oltre l’Inps e senza emarginare gli<br />

anziani.<br />

CLAUDIO MARCELLO ROSSI<br />

Il tavolo degli oratori. Da sinistra: Daniele Franco, Stefano Martinelli, Aldo Ferretti,<br />

Oscar Fiumara, Franco Arzano, Giuseppe Roma, Leonardo Abbruzzese<br />

spettare vincoli di contenimento della<br />

spesa e inducendo i singoli all’autotutela.<br />

Allo Stato (che in Italia<br />

spende meno di altri paesi europei<br />

per il welfare) si va affiancando l’azione<br />

di responsabilità propria del<br />

cittadino. In questo quadro la crescita<br />

del fattore-invecchiamento della<br />

società, dice Giuseppe Roma, non<br />

deve essere visto e gestito solo in<br />

termini negativi di costosa previ-<br />

denza, ma anche riclassificato come<br />

risorsa.<br />

Valore aggiunto. L’anziano, deposito<br />

di esperienza, conoscenza e ancora<br />

oggettiva vitalità, dovrà quindi<br />

partecipare alla vita attiva, nelle forme<br />

opportune, aggiungendo l’enorme<br />

contributo - per quantità di soggetti<br />

(crescente) e qualità - del proprio<br />

valore aggiunto. Come dire: l’al-<br />

lungamento della vita va interpretato<br />

anche quale fattore di ricchezza<br />

e non di solo costo per lo Stato.<br />

Le politiche sanitarie (elemento determinante<br />

del welfare) non devono<br />

riferirsi solo all’assistenza ospedal<br />

i e ra ma anche a reti vo l o n t a r i s t i c h e .<br />

Le politiche del lavoro devono orientarsi<br />

sull’aiuto al reinserimento piuttosto<br />

che al solo sussidio del nonimpiego<br />

(flex security).<br />

Strategia di Lisbona. Un welfare,<br />

insomma, che non sia solo strutturato<br />

sulla spesa dello Stato ma anche<br />

sulla responsabilità del singolo<br />

e l’attività della società civile. Gli incontri<br />

tra pochi giorni dei capi di stato<br />

dell’Unione europea sulla “strategia<br />

di Lisbona “(per ridefinire i parametri-obiettivo<br />

Ue per il 2010 in termini<br />

di occupazione, ricerca e protezione<br />

sociale) sono quindi un’occasione<br />

per farne il punto.<br />

Gli altri oratori hanno esaminato il<br />

welfare in ulteriori chiavi di lettura:<br />

come è percepito dali cittadini di Roma,<br />

Lazio e Sardegna (Leonardo Abb<br />

r u z zese, indagine elaborata da Unicab)<br />

; un raffronto con i partner europei<br />

(Stefano Martinelli, Commissione<br />

europea) e le tante domande<br />

irrisolte per un’azione equilibrata dello<br />

sviluppo del welfare (Daniele Fra nco,<br />

centro studi di Banca d’Italia);<br />

la dimensione dei dati costituenti la<br />

pro blematic a (Giancarlo Fa l c u c c i ,<br />

Cnel); le aspettative dei giovani (Nicola<br />

Fidanzia, Ro t a ract distrettuale).<br />

Il riposo. Un’angolazione nuova sull<br />

’ o r i z zonte del welfare è emersa poi<br />

d a l l ’ i n t e r vento di Giulio Prosperetti<br />

che, partendo dal concetto che qualsiasi<br />

riforma deve comunque essere<br />

sorretta da una filosofia sottostante,<br />

ricorda come la visione del riposo oltre<br />

una determinata età, a parte situazioni<br />

di salute compromessa, sia<br />

un’opzione, non un’esigenza pre-stabilita.<br />

L’attuale concezione di questo<br />

“riposo” nascerebbe dalla concezione<br />

dell’iniziale civiltà industriale, che<br />

vuole restituire all’individuo, dopo<br />

anni di sottrazione di tempo e fatica<br />

i nvestiti nel lavo r o, il compenso del<br />

riposo (pensione). Ma da tempo molti<br />

lavori non sono assimilabili a quel-<br />

li antichi, ma ancora oggi la misura<br />

e il concetto di lavo r o, e con esso la<br />

solidarietà previdenziale/assistenziale,<br />

vengono riferiti alla società nazionale,<br />

quale soggetto chiuso e non<br />

g l o b a l i z z a t o. Si può dire che chi lavo<br />

ra sul mercato globale deve essere<br />

finanziato dalle risorse deriva n t i<br />

da chi lavo ra in patria ? Insomma,<br />

oggi, la categoria “lavo r o ”, come da<br />

sempre concepita, avrebbe bisogno<br />

di un aggiornamento concettuale su<br />

quanto ne deriva in termini di politiche<br />

contributive .<br />

Benckmarking. Le considera z i o n i<br />

conclusive di Giuseppe Capo, presidente<br />

commissione distrettuale risorse<br />

Idriche e sanità , mettono sul<br />

tappeto uno scenario in larga parte<br />

incoerente perché troppo provinciale<br />

la lettura del quadro, senza sufficiente<br />

analisi di quanto avviene attorno<br />

a noi nel mondo. Di qui l’esigenza<br />

di una sorta di benchmarking<br />

da costruirsi e su cui parametrarsi,<br />

includendo elementi quali il sommerso<br />

e l’immigrazione. Se a questo<br />

panorama si aggiungesse il recentissimo<br />

messaggio dell’omelia papale<br />

(avvenuto dopo la data del forum)<br />

che richiama a non vedere nel<br />

solo lavoro il senso della vita, ma comunque<br />

a considerare il lavoro fonte<br />

di dignità personale e di servizio<br />

al bene comune, si avverte quanto<br />

la problematica del welfare non possa<br />

alimentarsi solo di parametri tecnici<br />

ma risenta di considerazioni di<br />

altra specie e superiori.<br />

Il <strong>Rotary</strong>. Il forum, aperto con i saluti<br />

di benvenuto dell’av vocato gen<br />

e rale dello stato Oscar Fiumara e<br />

quelli del governatore Giorgio Di Ra imondo<br />

(assente perché impegnato<br />

in Sardegna) portati dal Pdg Aldo<br />

Ferretti, è stato moderato con competenza<br />

dal governatore designato<br />

e presidente della commissione manifestazioni<br />

distrettuali Franco Arzano<br />

che, chiudendo la sessione, ha<br />

sottolineato la volontà del <strong>Rotary</strong> ,<br />

g razie alle risorse di professionalità<br />

di cui dispone, di essere fattore di<br />

analisi e dibattito anche in futuro di<br />

questo fondamentale tema per la<br />

s o c i e t à .<br />

Aprile 2006<br />

17


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

18<br />

Siamo alla 28° edizione, in un felice connubio <strong>Rotary</strong>-massmedia<br />

Premio di giornalismo<br />

Carlo Casalegno<br />

Le schede delle votazioni devono arrivare al <strong>Rotary</strong> club<br />

Roma Nord Ovest entro giovedi 20 aprile.<br />

I<br />

l <strong>Rotary</strong> club di Roma Nord Ove s t<br />

onora la memoria di Carlo Cas<br />

a l e g n o, vice direttore della Stampa<br />

ucciso a Torino dalle brigate rosse,<br />

con un premio nazionale di giornalismo<br />

a lui intitolato, posto sotto<br />

l’alto patronato del Presidente della<br />

Repubblica e giunto quest’anno alla<br />

XXVIII edizione.<br />

Con il premio i rotariani intendono<br />

esprimere un pubblico riconoscimento<br />

a quel giornalista che abbia<br />

testimoniato con la propria professionalità<br />

i valori di una informazione<br />

obiettiva ed indipendente<br />

e segnalare il ruolo essenziale,<br />

per un regolare sviluppo della società<br />

politica del nostro paese, di<br />

mezzi di informazione indipendenti,<br />

in grado di assicurare la formazione<br />

di una opinione pubblica li-<br />

Al <strong>Rotary</strong> club Roma Nord Ovest:<br />

b e ra e consapevole delle scelte da<br />

c o m p i e r e .<br />

Il lungo elenco dei premiati ed il prestigio<br />

dei loro nomi conferma che il<br />

premio è cresciuto, in coerenza con<br />

gli scopi originari, circondato dalla<br />

stima del mondo dei media e dal consenso<br />

dei rotariani.<br />

Da alcuni anni alla scelta del vincitore<br />

sono chiamati a concorrere, con<br />

il loro voto individualmente espresso,<br />

tutti i rotariani italiani; gli ultimi<br />

due giornalisti insigniti del premio<br />

per le edizioni del 2004 e del 2005<br />

sono stati Riccardo Chiaberge e Toni<br />

Capuozzo.<br />

La giuria del premio – che comprende<br />

Franco Arzano, quale rappresentante<br />

del governatore del distretto 2080,<br />

e Enrico Morbelli, oltre ai rotariani<br />

del Nord Ovest Alberto Gaffi, Anna<br />

Scheda di votazione<br />

de Gasperis, Carlo Fucelli Pessot del<br />

Bò, il presidente incoming Giorgio<br />

Castellucci e Adelio Salsano, presidente<br />

del club e della giuria – ha<br />

scelto per la XXVIII edizione attendendosi<br />

rigorosamente alle indicazioni<br />

pervenute dai <strong>Rotary</strong> club italiani,<br />

una terna di giornaliste televisive<br />

composta da Ritanna Armeni<br />

de LA 7, Cesar a Buonamici del<br />

TG 5 e Monica Maggioni di RAI 1.<br />

Tutti i rotariani, che desiderino partecipare<br />

alla scelta della vincitrice<br />

del premio Casalegno per il 2006,<br />

sono invitati ad esprimere la propria<br />

preferenza, utilizzando se del caso<br />

la scheda di votazione riprodotta qui<br />

a fianco e consegnandola al segretario<br />

del proprio club per l’inoltro a<br />

Roma.<br />

Il/la sottoscritto/a __________________________________________________________________________________________<br />

Socio/a del <strong>Rotary</strong> club _____________________________________________________________________________________<br />

Vota, per l’assegnazione dell’edizione 2006 del premio di giornalismo “Carlo Casalegno”, le giornaliste:<br />

Ritanna Armeni<br />

Cesara Buonamici<br />

Monica Maggioni<br />

Questa scheda dovrà pervenire alla segreteria del <strong>Rotary</strong> club di Roma Nord Ovest, via Palestro,<br />

78 – 00185 Roma, tramite fax 06/4457549 o tramite e-mail romanordovest@rotary2080.org<br />

entro il 20 aprile 2006.<br />

RITANNA ARMENI<br />

CESARA BUONAMICI MONICA MAGGIONI<br />

Nata a Brindisi nel 1947, sposata, A Firenze dopo la maturità scientifi- Laureata in lingue e letterature al-<br />

una figlia, giornalista professionica, ha compiuto gli studi in farmal ’ U n i versità Cattolica di Milano, ha<br />

sta dal 1973, inizia la sua carriera cia, ma giovanissima si è avvicina- conseguito il master di giornalismo<br />

già durante gli anni dell’unive r s i t à , ta al mondo delle Tv libere. Inizia da televisivo Rai all’Università di Peru-<br />

c o l l a b o rando con “Noi Donne”. Nel Telelibera Firenze – epoca pionierigia. Insegna teoria e tecnica del gior-<br />

1970 fa parte del gruppo storico di stica delle Tv private – per poi pasnalismo televisivo all’Università Cat-<br />

fondazione de “il manifesto”, dove sare a Retequattro della Mondadori tolica di Milano. Inizia la sua carrie-<br />

d i venta capo-servizio del settore e dal 1984 nel gruppo Mediaset, colra nel 1989 collaborando con quoti-<br />

sindacale. Scrive anche di politica,<br />

diani, riviste e tv locali della Lom-<br />

f e m m i n i s m o, costume, problemi sobardia.<br />

Si trasferisce a Lione dove<br />

ciali. Dopo un periodo di collabora-<br />

lavora al canale All News in lingua<br />

zioni con varie testate (Rinascita,<br />

italiana di Euronews, specializzandosi<br />

nella realizzazione di reportages<br />

e interviste a personaggi chiave<br />

della politica europea. Rientra in<br />

Italia nel 1995 lavorando prima in<br />

TV7 poi al Tg1 occupandosi di cronaca<br />

ed esteri. Assume dopo la con-<br />

TG1, GR2, il Mondo, Pace e Guerra)<br />

e un’agenzia giornalistica (AS C A ) ,<br />

approda all’Unità, dove da inv i a t a<br />

si occupa di politica, costume e società.<br />

Nel 1998 diventa portavo c e<br />

e capo ufficio stampa di Fausto Bertinotti,<br />

segretario del partito della<br />

Rifondazione Comunista, con cui<br />

c o l l a b o rafino al 2004, quando passa<br />

a condurre, insieme a Giuliano<br />

Fe r ra ra, la trasmissione televisiva<br />

di informazione “Otto e Mezzo” su<br />

La7, che ad oggi conduce per il secondoanno.Attualmenteèeditorialista<br />

del quotidiano “Libera z i on<br />

e ”, opinionista al TG de La7 e coll<br />

a b o ratrice del Corriere della Sera<br />

M a g a z i n e .<br />

Pubblicazioni: “Noi vivremo del lavoro”<br />

con Paola Piva, Edizioni Lavoro<br />

– “Gli Extraconfederali”, Edizioni<br />

Lavoro.<br />

laborando con importanti produzioni:<br />

dalla cronaca politica di “Parlamento<br />

In” al giornalismo d’inchiesta<br />

di“TV TV” - diretto da Arrigo Levi,<br />

dal primo esperimento di telegiornale<br />

“Dentro la Notizia”, a “Studio<br />

Aperto” dove ha affiancato Emilio Fede<br />

durante la prima guerra del Golfo.<br />

È nella squadra del TG5 dal primo<br />

giorno: il 13 gennaio 1992. Conduce<br />

il TG5 delle 20.00 ed è vicedirettore.<br />

All’attività principale di coordinamento<br />

del telegiornale alterna<br />

quella di inviato di politica interna<br />

o estera: la notte del 18 aprile<br />

del 1999 suo lo scoop di annunciare<br />

per prima in diretta dal Viminale,<br />

che il quorum del referendum non<br />

era stato raggiunto. È stata inviata<br />

in Israele per la ripresa degli scontri<br />

israeliani e palestinesi e per seguire<br />

la storica visita del vicepresidente<br />

del consiglio Gianfranco Fini<br />

che ha segnato la definitiva chiusura<br />

di An con l’eredità del fascismo e<br />

la condanna delle leggi razziali. Da<br />

quattro anni conduce incontri con i<br />

principali leader politici alla “Versiliana”<br />

di Forte dei Marmi. Mantiene<br />

collaborazioni su temi di attualità e<br />

recensioni di libri su quotidiani e riviste.<br />

Appassionata di campagna e<br />

agricoltura biologica.<br />

duzione di UnoMattina Estate e quella<br />

del Tg1 mattino, nel 1991. È stata<br />

inviata all’elezioni presidenziali<br />

USA e in Iraq per la guerra (unica<br />

giornalista italiana embedded con<br />

truppe americane sul percorso da<br />

Kuwait city fino a Baghdad). Realizza<br />

diversi reportages: dalla Russia,<br />

d a l l ’Africa, dal Medioriente sulle reazioni<br />

agli attentati dell’<strong>11</strong> settembre,<br />

agli Stati Uniti sull’eversione interna<br />

americana, a Israele sul conflitto<br />

Israelo – Palestinese, alla Birmania<br />

sulla guerriglia karen, a New<br />

York sulla escalation della tensione<br />

con Iraq, a Baghdad, zona curda,<br />

sud sciita. Dal 2005 torna alla conduzione<br />

di UnoMattina, segue le prime<br />

elezioni in Iraq, la vittoria di Ahmadinejad<br />

e la questione nucleare<br />

in Iran.<br />

Pubblicazioni. “Dentro la guerra” -<br />

Longanesi.<br />

Aprile 2006<br />

19


VO C E<br />

V i ta del di s tre t to<br />

20<br />

FILO CONDUTTORE. Abbiamo chiuso l’anno 2005 con la rivista numero 34/dicembre che ha pubblicato un ampio servizio<br />

(copertina, tre articoli e la lettera del governatore) sulla donna e sulla famiglia del <strong>Rotary</strong>. Siamo di nuovo sull’argomento<br />

e stavolta pubblichiamo un secondo ampio servizio composto anch’esso da tre articoli: il resoconto della tavola rotonda che<br />

si è tenuta al Jolly hotel di Roma; alcune riflessioni sulla famiglia, come deve essere intesa nel mondo rotariano e, in esclu -<br />

siva, una intervista a madame Fontaine, ex presidente del parlamento europeo. Il tema è sempre più all’ordine del giorno.<br />

Tavola rotonda “La donna nella famiglia, nella società, nel <strong>Rotary</strong>” / 1<br />

La “metà” per il tutto<br />

L<br />

a serata “Famiglia del <strong>Rotary</strong>”<br />

ha voluto, nella volontà degli<br />

organizzatori, rinnovare e richiamare<br />

l’attenzione, attraverso un<br />

breve dibattito, sul desiderio di una<br />

parte crescente della società civile,<br />

comprese le istituzioni ed il <strong>Rotary</strong>,<br />

di vedere aumentare la presenza della<br />

donna all’interno delle sue strutture<br />

, sia in termini di incarichi di lavo<br />

r o, sia quale di ra p p r e s e n t a n t e<br />

dell’“altra metà” della famiglia.<br />

Natura protettiva. Sono così stati<br />

richiamati i profili , nel quadro di un<br />

mondo ancora assai legato al primato<br />

maschile, della donna non antagonista<br />

dell’uomo ma portatrice di<br />

sensibilità diverse, per molti aspetti<br />

più vicine a determinate problematiche<br />

ove, proprio una percezione<br />

particolare e la natura naturalmente<br />

protettiva della donna, possono<br />

dare il miglior contributo alla<br />

soluzione e gestione di certe realtà.<br />

Gli interventi dei relatori rotariani<br />

sono stati concordi nell’auspicio di<br />

un crescente inserimento della donna<br />

in cariche di responsabilità rotariane<br />

ad ogni livello, di cui già esistono<br />

validi esempi.<br />

Valore aggiunto. Il Pdg Antonio Arcese<br />

ha sottolineato i passi da gigante<br />

compiuti dal <strong>Rotary</strong> - dal 1987-<br />

89, ovvero gli anni dell’apertura alla<br />

donna quale membro di club - ad<br />

Presenza femminile nel <strong>Rotary</strong><br />

– nel mondo: 13,5%<br />

– nel distretto 2080: 7,5%<br />

– in Europa: 6%<br />

Il doppio lavoro della donna, incastrata tra le esigenze<br />

della famiglia e quelle del lavoro. Inserimento della<br />

donna nel <strong>Rotary</strong>: nessun problema. Sopraffazione<br />

della donna: drammatica testimonianza dal Bangladesh.<br />

CLAUDIO MARCELLO ROSSI<br />

Da sinistra: Arcese, Sassoli, Di Raimondo, Marrocco Ugolini, Gasbarrini<br />

Fortuna, Chiappetta<br />

oggi, convinto dell’importante valore<br />

aggiunto che essa avrebbe portato<br />

all’associazione rotariana che,<br />

nella strategia di valorizzare la famiglia<br />

quale momento strutturato ed<br />

attivo, imponeva coerentemente la<br />

presenza fisica, al suo interno, di<br />

questa” metà “ familiare così da concretizzare,<br />

attraverso un <strong>maggio</strong>r coinvolgimento<br />

ed appoggio familiare,<br />

la partecipazione concreta del rotariano<br />

alla vita ed alle attività dell’associazione,<br />

con guadagno di serenità,<br />

soddisfazione e profiquità.<br />

La crescita del <strong>Rotary</strong>, ha affermato<br />

saggiamente Francesco Chiappetta,<br />

deve innanzitutto crescere partendo<br />

dalla sua intimità.<br />

Difficoltà e responsabilità. Antonio<br />

Arcese ha informato che la presenza<br />

femminile nel <strong>Rotary</strong>, commi-<br />

surata al numero dei suoi membri,<br />

è attualmente del 7,5% nel distretto<br />

2080; del 6% in Europa e del<br />

13,5% nel mondo.<br />

Se nel <strong>Rotary</strong> quindi non si presentano<br />

problemi all’inserimento della<br />

donna, ormai deciso e fruttuosamente<br />

vissuto, nella vita del lavo r o<br />

la donna incontra ancora difficoltà<br />

ad affermarsi per incarichi di superiore<br />

responsabilità ed anche nel<br />

quotidiano deve affrontare disagi dato<br />

che, in crescendo, deve gestire<br />

due ruoli: quello familiare con relat<br />

i ve, precise incombenze non facil-<br />

“Senza la donna non<br />

va niente. Questo l’ha<br />

dovuto riconoscere<br />

persino Dio”<br />

Eleonora Duse<br />

mente demandabili e quello della<br />

propria occupazione e responsabilità<br />

lavo ra t i va .<br />

Essere pari. È intervenuto con pacatezza<br />

e competenza l’ospite, il noto<br />

giornalista Davide Sassoli, che da<br />

un lato ha confutato una recente opinione<br />

contro-moda che ritiene errata<br />

la data dell’8 marzo quale giorno<br />

di festeggiamento della donna, che<br />

in tal modo incarnerebbe una specie<br />

particolare posta in vetrina e non<br />

lo scontato essere che è al pari dell’uomo;<br />

dall’altro ha ricordato le tantissime<br />

carenze di diritto e sopraffazione<br />

che la donna vive nel mondo,<br />

che giustificano pienamente la<br />

ricorrenza, quale testimonianza di<br />

c o n s i d e razione ed appoggio alla donna,<br />

ovunque nel mondo.<br />

Problemi gravi. Determinante, su<br />

q u e s t’ a r g o m e n t o, è l’intervento di<br />

una piccola e giovane suora del Bangladesh<br />

che, presente alla riunione,<br />

in due parole efficaci ha accennato<br />

alla distanza siderale che c’è - seppur<br />

non av vertita dal nostro vive r e<br />

occidentale - fra i problemi di presenza<br />

nella società ed ulteriore sviluppo<br />

per la donna, che noi dibat-<br />

Un pubblico folto e attento ha partecipato ai lavori al Jolly hotel di Roma<br />

tiamo anche da angolazioni sofisticate<br />

e la realtà giornaliera di tanti,<br />

tanti paesi ove centinaia di milioni di<br />

donne vivono in condizioni di ruolo ,<br />

di diritti (negati) e di ambiente deg<br />

ra d a t i .<br />

Il merito. Infine sull’annosa questione<br />

delle “quote rosa” Davide Sassoli<br />

ha rilevato che seppur lo scopo<br />

che sta dietro la richiesta è condivisibile,<br />

lo spazio di presenza della<br />

donna nel mondo degli incarichi, di<br />

qualsiasi livello, vada inteso non come<br />

una meccanica legata a numeri,<br />

ma come una pari possibilità con<br />

l’uomo sulla base dei meriti, della<br />

preparazione e soprattutto della lib<br />

e ra scelta della donna. La tavo l a<br />

rotonda, alla presenza di un folto<br />

pubblico di rotariani e loro familiari,<br />

è valsa a sottolineare la sensibilità<br />

del <strong>Rotary</strong> e del nostro distretto sul<br />

tema ed il loro impulso per un crescente<br />

inserimento della donna al<br />

suo interno.<br />

“La bellezza serve alle<br />

donne per essere amate<br />

dagli uomini,<br />

la stupidità per amare<br />

gli uomini”<br />

Coco Chanel<br />

Riflessioni ai margini della tavola rotonda / 2<br />

L’ulteriore c e l l u l a d e l<br />

mondo rotariano<br />

La televisione in Italia si è im- Ogni rotariano può avere, grazie alla propria famiglia,<br />

padronita, molto rapidamente, I<br />

altri soggetti che concorrono con lui al perseguimento<br />

della famiglia. Quella magica scatola<br />

ha avuto, ben presto e già dal- degli scopi rotariani, per servire al di là di ogni intere s s e<br />

le primordiali trasmissioni speri- personale. Occorre mantenere vivo il rapporto con la<br />

mentali degli anni ‘50, un posto d’o- famiglia del socio scomparso.<br />

nore nelle case, quasi nuovo altare<br />

dei lari; durante la cena, il televisore<br />

è diventato protagonista prevalente<br />

ed indiscusso nella vita degli<br />

italiani; ai quali, se per un verso ha<br />

insegnato la lingua di padre Dante<br />

( avete notato che i dialetti va n n o<br />

GIAN ROBERTO CALDARA<br />

<strong>Rotary</strong> club Roma Monte Mario<br />

scomparendo?) per altro verso ha<br />

orientato ad abitudini nuove, con un<br />

effetto destabilizzante all’interno del-<br />

la famiglia. Tale aggregazione di persone,<br />

contrariamente ad usi millenari,<br />

non si riunisce più intorno al<br />

Aprile 2006<br />

21


VO C E<br />

desco, ma consuma il pasto serale<br />

seguendo, tutti insieme, gli spettacoli,<br />

per lo più di mera evasione, introdotti<br />

in casa dal televisore.<br />

Finestra sul mondo. Quella fines<br />

t ra sul mondo, come alcuni estimatori<br />

del mezzo lo hanno definito,<br />

viene chiusa – per restare nella metafora-<br />

al momento di coricarsi. Le<br />

famiglie hanno così perduto un’altra<br />

essenziale occasione di incontro, di<br />

aggregazione, di scambio; la cui mancanza<br />

ha concorso, indubitabilmente,<br />

a rendere più improbabile la reciproca<br />

comprensione. In tempi più<br />

recenti, poi, anche il pranzo in comune<br />

è venuto meno; l’orario unico<br />

nei luoghi di lavoro, con una brevissima<br />

pausa che non consente di certo<br />

l’attraversamento –per due volte:<br />

l’andata ed il ritorno- di una città,<br />

si è rivelato causa efficiente della<br />

perdita di un’ulteriore occasione<br />

di incontro con i propri familiari.<br />

Assetto mononucleare. Ancor più<br />

di recente, si è realizzato un ulteriore<br />

mutamento nella famiglia: l’assetto<br />

mononucleare. Si tratta, in buona<br />

sostanza, di una famiglia costituita<br />

da una persona soltanto. Quindi:<br />

una non-famiglia che può avere<br />

una qualche rilevanza soltanto ai fini<br />

fiscali-impositivi (tanto per intenderci,<br />

basti pensare all’imposta o tassa<br />

sui rifiuti solidi urbani) ovvero per<br />

indurre i produttori di generi alimentari<br />

a predisporre dosi monoporzione.<br />

Non è tutto: la famiglia può essere,<br />

oggi, anche allargata; sì, un’aggregazione,<br />

prevalentemente non permanente,<br />

ma che si realizza in occasioni<br />

particolari (vacanze, solennità,<br />

ricorrenze); nella sostanza avviene<br />

che, durante una modesta durata<br />

di tempo, si trovino riuniti i…superstiti<br />

di almeno due famiglie.<br />

Famiglia allargata. Si, è un’idea<br />

singolare chiamare famiglia allargata<br />

quel gruppo di persone costituito<br />

da due ex coniugi, i loro figli, i<br />

n u ovi coniugi –se non soltanto compagni<br />

di vita- dei primi e, ov v i amente,<br />

i figli eventualmente nati dalle<br />

due nuove unioni. Non è un assetto<br />

molto diffuso da noi, è ve r o ;<br />

ra r i s s i m o,poi, che la famiglia allargata<br />

abbia un assetto stabile anche<br />

C’è chi si dilegua dopo<br />

essere entrato nel club,<br />

lasciando talvolta<br />

conti insoluti. Ma sul<br />

bavero della sua<br />

giacca, in occasione di<br />

incontri significativi,<br />

di nuovo appare in<br />

modo indebito<br />

l’insegna rotariana,<br />

ritenuta un efficace<br />

pass partout per<br />

allargare la cerchia<br />

delle conoscenze.<br />

nel quotidiano, dividendo<br />

tutti la stessa casa. Ta l e<br />

n u ovo modello è ascritto<br />

–e dettagliatamente des<br />

c r i t t o, anche con esauriente<br />

corredo fotogra f ico-<br />

a proposito di personaggi<br />

assai noti (protagonisti,<br />

sopra t t u t t o, del<br />

mondo dello spettacolo).<br />

Quei personaggi che, non<br />

soltanto per la scelta dell’abbigliamento<br />

-sopra ttutto<br />

se improbabile e quanto<br />

mai eccentrico- ve n g ono<br />

assunti, dalla gente comune,<br />

a modello di comp<br />

o r t a m e n t o. Ed è proprio<br />

la gente comune che fa numero, che<br />

forma le masse; coloro che costituiscono<br />

la società civile.<br />

Giovani adulti. A questo punto, dobbiamo<br />

fare i conti con questi nuovi<br />

assetti della famiglia; perché, con<br />

qualche discernimento, essa possa<br />

essere coinvolta nel progetto “Famiglia<br />

del <strong>Rotary</strong>” che, con tutta evidenza,<br />

a mio avviso, si pone come<br />

nuovo strumento istituzionale di coi<br />

nvo l g i m e n t o, anche dei non rotariani,<br />

verso gli ideali e lo spirito del<br />

<strong>Rotary</strong>.<br />

Il rotariano, sino a pochissimi anni<br />

fa, poteva già disporre di realtà ass<br />

o c i a t i ve strutturate proprio in funzione<br />

di fiancheggiamento nell’azione<br />

rotariana: l’Inner Wheel ed il<br />

Ro t a ract. L’associazione giova n i l e ,<br />

rispetto alle prime aggregazioni di<br />

“ g i ovani adulti con attitudini al comando”<br />

–come si diceva al princip<br />

i o, per giustapporli ai … figli dei<br />

fiori!- ha subìto, anch’esso, una sig<br />

n i f i c a t i va ed inquietante mutazione:<br />

alla fine degli anni ’60 e nei primissimi<br />

anni ’70, i rotaractiani eran<br />

o, prevalentemente, figli di rotariani.<br />

Il che, negli ultimi tempi, avviene<br />

assai ra ramente; non so se<br />

per effetto dell’onda lunga della crisi<br />

nel rapporto genitori/figli, ov vero<br />

perché il senso dell’associazionismo<br />

si sia via via ra r e f a t t o, appann<br />

a t o, quasi dissolto; e non soltanto<br />

tra i giovani. Tutti ci av ve d i a m o,<br />

sempre più spesso, che alcuni nuovi<br />

soci dei <strong>Rotary</strong> club romani rin-<br />

g raziano dell’onore ricevuto con l’elezione<br />

al club ma poi, stra n a m e nte,<br />

dopo qualche tempo si dileguano;<br />

anche lasciando, talvolta, conti<br />

insoluti. E senza neanche restituire<br />

le insegne: quella rotellina dentata<br />

e dorata che, ritenuta evidentemente<br />

(soltanto da chi non la mer<br />

i t ava) un efficace passe partout,<br />

vediamo –in occasione di incontri<br />

significativi- ricomparire, indebitamente,<br />

sul bavero di persona che<br />

sappiamo bene essersi malamente<br />

allontanata dal club, sbattendo la<br />

p o r t a .<br />

Nuovo strumento. Il <strong>Rotary</strong>, dicevo,<br />

può fare affidamento ora su un<br />

nuovo strumento. La “Famiglia del<br />

Ro t a r y ”, come strutturata secondo<br />

le autorevoli indicazioni diffuse dalla<br />

nostra stampa, potrà costituire<br />

una articolata e multiforme ulteriore<br />

via d’azione (tanto è vero che i<br />

club stanno costituendo commissioni<br />

specifiche e dedicate) coinvo lgendo,<br />

a fianco di ciascun socio, una<br />

ulteriore cellula del mondo rotariano:<br />

la famiglia, esclusa ovviamente<br />

quella mononucleare, è già di per sé<br />

un’aggregazione di persone legate,<br />

presumibilmente, da un comune modo<br />

di sentire e vedere la vita, i rapporti<br />

umani, la socialità in genere.<br />

Ogni rotariano potrà avere, gra z i e<br />

alla propria famiglia, ulteriori soggetti<br />

che concorreranno con lui al<br />

perseguimento dei nostri scopi istituzionali,<br />

anzitutto per servire al di<br />

là di ogni interesse personale. Non<br />

v’è dubbio che è l’azione dei singoli,<br />

spiegata in nome di una collettività,<br />

a determinare il risultato coll<br />

e t t i vo; ed è quindi facile immaginare<br />

che la moltiplicazione delle forze<br />

in campo produrrà, oltre che un<br />

valore aggiunto per i riflessi interni<br />

nelle famiglie dei rotariani, un ulteriore<br />

vantaggio: la produzione di effetti<br />

più diffusi nel contesto sociale<br />

in cui le iniziative verranno assunte.<br />

Iniziative che, come già sappiamo,<br />

sono le più variegate.<br />

Il coniuge. Mi piace pensare, anzitutto,<br />

a quelle persone che abbiano<br />

partecipato alla vita dei e nei nostri<br />

club in virtù dell’appartenenza ad essi<br />

del loro coniuge; quelle persone,<br />

che avendo perduto il marito o la<br />

moglie rotariani, corrono il rischio di<br />

perdere anche la condizione di partecipanti,<br />

sia pure soltanto nelle assemblee<br />

familiari, alla vita del <strong>Rotary</strong>.<br />

Sono personalmente certo, anche<br />

per esperienza nel club cui appartengo<br />

ed in altri club del nostro<br />

distretto, che da sempre si è fatto<br />

quanto possibile per non lasciar sfilacciare<br />

il rapporto di amicizia che si<br />

Intervista in esclusiva per la nostra rivista /3<br />

era instaurato con la moglie o, più<br />

recentemente, il marito di un nostro<br />

socio; oggi, grazie al progetto FoR,<br />

sono ancora più convinto che quel<br />

rapporto può e deve avere portata<br />

ultrattiva a quella dell’amicizia con<br />

il socio scomparso.<br />

Il vedovo. Allo scopo di mantenere<br />

vivo il ra p p o r t o, sarà necessario<br />

continuare a coinvolgere il ve d ovo / a<br />

nelle occasioni più significative della<br />

vita del nostro sodalizio (visita<br />

del governatore, cena degli auguri,<br />

a n n i versario della fondazione del<br />

c l u b, presentazione di nuovi soci).<br />

Sarà sicuramente utile continuare<br />

a tenere informata la persona che<br />

ci è cara inviandole il notiziario del<br />

club e tutte quelle comunicazioni<br />

che comunque possano consentire,<br />

a chi non sia più in grado di frequentare<br />

abitualmente il club, di seguirne<br />

la vita. Anche i soci che abbiano<br />

dovuto rassegnare le dimissioni<br />

per motivi di salute dov ra n n o<br />

essere destinatari delle stesse attenzioni,<br />

da non vedere quale mero<br />

adempimento di doveri imposti<br />

da regole di comportamento rotariano<br />

ma come momenti di amicizia;<br />

se è vero che l’amicizia è una<br />

fiamma che va continuamente alimentata,<br />

anzitutto con la voglia di<br />

dare qualcosa di sé.<br />

Nicole Fontaine<br />

“Donne schiave, l’Europa fa poco”<br />

Secondo l’ex presidente del parlamento europeo più della metà delle<br />

donne immigrate svolge lavori umili e sottopagati, che spesso spingono<br />

a matrimoni troppo precoci o a cadere nel giro della prostituzione.<br />

PAMELA DE PASQUALE<br />

past presidente Rotaract Roma Parioli<br />

Ha ancora un senso, nel primo decennio del duemila, dedicare<br />

la giornata dell’8 marzo alla donna e al suo ruolo nella<br />

società? Nei paesi più sviluppati, può sembrare quasi un anacronismo.<br />

Le donne infatti sono sempre più inserite, e con<br />

successo, nel tessuto sociale; non esistono praticamente più<br />

mestieri che siano rimasti ad esclusivo appannaggio maschile.<br />

Nei vari campi, le donne portano il loro contributo di con-<br />

22 23<br />

Aprile 2006<br />

cretezza, determinazione e naturale propensione a comunicare.<br />

Anche se chi vuol conciliare carriera e lavoro affronta<br />

nella <strong>maggio</strong>r parte dei casi un cammino difficile, in perenne<br />

salita.<br />

Ma questo è lo status che, con fatica, le donne si sono conquistate<br />

nel cosiddetto primo mondo. Basta però venire a contatto<br />

con culture diverse, a cominciare da quella islamica, perché<br />

si precipiti nuovamente negli anacronismi più impensabili,<br />

come la segregazione o l’infibulazione (praticata clandestinamente,<br />

quest’ultima, anche in Europa su decine di mi


VO C E<br />

24<br />

gliaia di fanciulle). Per fare il punto sulla condizione della<br />

donna oggi, abbiamo avuto il piacere di incontrare<br />

un personaggio di grande autorevolezza, che concilia<br />

una estrema competenza ad una naturale affabilità: si<br />

tratta di Nicole Fontaine, ex presidente del parlamento<br />

europeo. L’occasione è stata il convegno organizzato<br />

dal club Sor Optimist sui<br />

temi collegati all’immigrazione<br />

femminile.<br />

Madame Fontaine, una<br />

donna che nasca oggi nel<br />

nostro mondo occidentale,<br />

magari in Europa, può<br />

ritenersi realmente fortunata?<br />

Sì,masoloseèinseritain<br />

un contesto in cui vigono quei<br />

principi di uguaglianza e di<br />

civiltà che sono ormai parte<br />

della nostra cultura. Tutt’alt<br />

ra realtà vivono le donne imm<br />

i g rate, molte delle quali<br />

subiscono ogni giorno situazioni<br />

pesantissime, senza potersi<br />

ribellare. Sono più che<br />

altro loro, oggi, la nuova frontiera<br />

delle lotte per la parità<br />

e la dignità della donna.<br />

Ci fa qualche esempio concreto?<br />

Certo. Innanzitutto va detto<br />

che in Europa l’immigrazione<br />

femminile è in aumento<br />

(le donne immigrate sono oggi<br />

circa la metà del totale),<br />

e che quelle che arrivano, a<br />

volte da molto lontano, sono<br />

sempre di più donne sole.<br />

Purtroppo, quindi, aumentano<br />

anche quei reati di<br />

cui le donne sono le prime<br />

vittime: crimini d’onore, violenze<br />

domestiche e coniugali.<br />

Ci sono, ancora oggi, tantissimi<br />

casi di matrimoni forzati<br />

e combinati solo al fine di ottenere un permesso di<br />

soggiorno. A volte vengono costrette a sposarsi ragazzine<br />

che non hanno neppure 15 anni. Per questo diventa<br />

importante che le donne non vedano revocato il<br />

proprio permesso di soggiorno in caso di separazione<br />

dal marito.<br />

E anche nel mondo del lavoro l’inserimento non<br />

è facile…<br />

Tutt’altro che facile. Le do solo qualche cifra: <strong>11</strong> donne<br />

su 20 rimangono precarie e svolgono lavori umili e<br />

sottopagati. Molte di loro sono non professionalizzate,<br />

quindi più vulnerabili.<br />

Il pericolo di finire in un giro di prostituzione è<br />

quindi sempre in agguato.<br />

Purtroppo sì. La tratta di esseri umani in Europa è un<br />

problema di dimensioni mostruose<br />

che stiamo combattendo<br />

anche attraverso la collaborazione<br />

di ambasciate e<br />

consolati. Ma quella che si sta<br />

tentando è soprattutto una<br />

difficile opera di sensibilizzazione<br />

della domanda: speriamo<br />

che aumentando la cons<br />

a p e volezza dei clienti di quelle<br />

prostitute che si vendono<br />

in evidente situazione di schiavitù,<br />

si arrivi ad un calo del<br />

f e n o m e n o. Certo, in questo<br />

senso non aiuta l’apertura in<br />

Germania del più grande bordello<br />

del mondo, che ve r r à<br />

i n a u g u rato in occasione dei<br />

mondiali di calcio della prossima<br />

estate e promette “bell<br />

e z ze” da tutte le par ti del<br />

mondo; in altre parole, centinaia<br />

e centinaia di prostitute...<br />

Che tipo di azioni sta portando<br />

avanti l’Unione europea?<br />

Purtroppo la risposta delle istituzioni<br />

dell’Unione, duole dirl<br />

o, non è ancora all’altezza<br />

della gravità dei problemi sul<br />

tappeto. Così come ogni singolo<br />

stato ha cercato una propria<br />

soluzione al problema dell<br />

’ i m m i g razione, ma non è stato<br />

profuso il medesimo impegno<br />

per trovare una linea di<br />

condotta unitaria che dia risposte<br />

concrete ai problemi<br />

della disparità tra nord e sud<br />

del mondo. Fino a che i paesi ricchi manterranno così<br />

profonda la distanza tra loro e i paesi più poveri, migliaia<br />

di disperati continueranno a premere alle nostre<br />

frontiere, disposti a fare qualsiasi cosa e a sopportare<br />

qualsiasi sopruso pur di uscire dalla povertà. Nessun<br />

uomo – e tanto più nessuna donna – potrà vedere riconosciuti<br />

i propri diritti in situazioni di ignoranza e di<br />

totale indigenza. L’immigrazione sarà quindi in qualche<br />

modo subita e non scelta. Ci auguriamo, quindi, che il<br />

secolo che si apre segni, finalmente, la fine di ogni<br />

schiavitù. Non ultima proprio quella delle donne.<br />

I<br />

l tema dell’acqua costituisce ormai<br />

da gran tempo, ed in mis<br />

u ra velocemente crescente, uno<br />

f ra i nodi cruciali delle prospettive<br />

di evoluzione – o di involuzione non<br />

impossibile – dello sviluppo umano.<br />

La crescente consapevolezza della<br />

limitatezza delle risorse stra t e g i c h e<br />

del globo ha sospinto tutti gli ambienti<br />

più attenti e qualificati della<br />

società internazionale a soffermarsi<br />

sull’argomento: consapevoli, come<br />

oramai si verifica in una dimensione<br />

generale, che intorno all’acqua<br />

tendono a giocarsi sfide globali<br />

che possono non escludere – ma<br />

speriamo così non sia – tensioni,<br />

c o n t rasti e conflitti non dissimili da<br />

quelli già deflagrati nel tempo nos<br />

t r o. Ed è naturale volgere la mente<br />

al petrolio ed altre fonti di energ<br />

i a .<br />

E tuttavia, anche rifuggendo da scenari<br />

così foschi, l’acqua si pone oramai<br />

al crocevia naturale di molte,<br />

drammatiche contraddizioni che richiedono<br />

soluzioni adeguate.<br />

Gli interventi. Era naturale attendersi<br />

che il <strong>Rotary</strong> international si<br />

impegnasse nel disegno di concrete<br />

riflessioni e di precisi interventi; co-<br />

Il lavoro della task force distrettuale risorse idriche<br />

Ac q u a, c r o c e v i a<br />

di un dramma mondiale<br />

P reannunciato un forum a Roma per il 20 <strong>maggio</strong> sulla<br />

“questione acqua”, uno dei grandi temi sui quali il<br />

<strong>Rotary</strong> international è fortemente impegnato.<br />

Sul tema dell’acqua, a seguire, pubblichiamo l’articolo<br />

sul Ryla di Tivoli che si svolgerà il 20-21 aprile.<br />

GIUSEPPE CAPO<br />

Coordinatore task force risorse idriche<br />

me del resto ha già fatto e sta facendo<br />

con importanti risultati per altri<br />

scacchieri della solidarietà e del<br />

servizio (la poliomielite, l’alfabetizzazzione,<br />

i problemi della donna e<br />

dell’infanzia e molto altro ancora).<br />

Nasce da questa centenaria sensibilità<br />

l’invito pressante che è stato rivolto<br />

a tutti i Distretti mondiali perché<br />

si facesse “massa critica” intorno<br />

al tema delle risorse idriche ponendolo<br />

a fattore comune dell’azio-<br />

“ORO BLU”, MA PER POCHI<br />

Si è chiuso in questi giorni a Città del Messico il<br />

forum mondiale dedicato all’acqua come oro<br />

blu. È emerso che il consumo giornaliero di<br />

acqua per uso domestico a persona è di: 300/600<br />

litri in Europa e Nord America, 50/100 litri in<br />

Asia e Sud America, 10/40 litri in Africa. Più di<br />

un miliardo di persone non ha accesso ad acqua<br />

sana. L’acqua sporca è una minaccia alla vita<br />

umana più grande della guerra e del terrorismo.<br />

Aprile 2006<br />

E m er g e n ze<br />

25


VO C E<br />

ne rotariana: un’azione già avviata<br />

in passato in ordine meno sistemico<br />

ma ora elevata a priorità assoluta<br />

e diffusa (come sarà testimoniato,<br />

tra l’altro, dalla 97ma mura di sottolineare ai club che l’in- Gli scarsi risultati (vogliamo dire “non<br />

tervento distrettuale non intendeva confortanti”?) di tale invito ci so-<br />

in alcun modo precludere, assorbispingono a dedurne che le precore<br />

e tantomeno ostacolare tutte quelnizzate magie dell’informatica e di<br />

annual conle iniziative che nel frattempo fos- Internet soffrono ancora di qualche<br />

vention di Malmoe - Copenhagen del sero emerse – o emergessero – nel- carenza di rodaggio, quantomeno in<br />

prossimo giugno).<br />

la dimensione territoriale del distretto: termini di incompleto utilizzo. E ciò<br />

raccomandandosi solo di portarle a nonostante che il governatore abbia<br />

Il “nostro coro”. Il nostro distret- sua conoscenza onde assicurare una costantemente insistito, nel corso di<br />

to non poteva ovviamente esimersi c o n s a p e volezza quanto possibile com- tutte le sue visite itineranti ai club,<br />

dalla convinta necessità di far parte piuta del complesso delle attività av- sulla necessità di “fare squadra” sul-<br />

attiva del coro: la costituzione delviate e degli eventi programmati. Il l’argomento.l’apposita<br />

task force (dedicata a ri- tutto, anche onde evitare improdut- Ma l’importante resta altrove: aver<br />

sorse idriche, sanità e fame ma detive sovrapposizioni di date o di ar- recato, per stare al tema, un rivolo<br />

stinata in futuro a più idonee artigomenti. di buon acqua al fiume comune.<br />

colazioni tematiche) che ha avviato<br />

i suoi lavori nel luglio 2005 ne è buona<br />

testimonianza.<br />

Del resto, non eravamo nuovi a momenti<br />

di attenzione, di proposta e di<br />

f a t t i va realizzazione nell’ambito della<br />

“questione acqua”: fa piacere scorrere<br />

antiche e meno antiche carte<br />

rotariane rinvenendo tracce significative<br />

di presenza già nel decennio<br />

’60 e in quelli successivi.<br />

Ac q u a, materia<br />

prima della vita<br />

Progetti e realizzazioni. Poche righe<br />

di puntuale rendicontazione.<br />

La task force ha lavorato piuttosto<br />

intensamente da settembre in poi<br />

(perdendo per strada qualche componente<br />

forse troppo impegnato altrove,<br />

ma reclutando via via nuove<br />

risorse umane qualificate, competenti<br />

e coinvolte) configurando un<br />

evento – diciamo meglio un incontro<br />

– che si celebrerà il 20 <strong>maggio</strong> a<br />

Roma in una sede non ancora definitivamente<br />

individuata ma che sarà<br />

al più presto portata a comune<br />

conoscenza.<br />

L’impianto della riflessione che verrà<br />

coralmente sviluppata in quella<br />

occasione si riassume in pochi lineamente<br />

essenziali: alcune comunicazioni<br />

di elevato livello (affidate<br />

a studiosi e ad esponenti di organismi<br />

internazionali ed italiani), e poi<br />

una serie di testimonianze sui progetti<br />

e sulle realizzazioni avviate nell’ambito<br />

di singoli club o di gruppi di<br />

club.<br />

Chefannoiclub?Sia concessa a<br />

questo punto una succinta comunicazione<br />

di servizio. Sin dall’avvio dell’attività<br />

della task force, si ebbe pre-<br />

Il Ryla, organizzato dal <strong>Rotary</strong> club Tivoli con la<br />

collaborazione di Roma Te v e re e Roma Est e con<br />

l’adesione di Roma Olgiata, si svolge il 20-21 aprile<br />

a Tivoli. I partecipanti (massimo 20) devono pre s e n t a re<br />

le domande entro il 6 aprile.<br />

DARIO VERNIER<br />

<strong>Rotary</strong> club Tivoli<br />

L<br />

e giornate di studio vo g l i o n o<br />

affrontare le problematiche connesse<br />

con la disponibilità e le<br />

modalità di fruizione di un bene, l’acqua,<br />

che è da più parti considerata<br />

come una insostituibile fonte di vita<br />

non solo per l’uomo ma anche per<br />

Tivoli, cascata di Villa Gregoriana<br />

tutti gli esseri viventi. L’acqua è infatti<br />

indispensabile all’uomo come<br />

bevanda o alimento, ma anche come<br />

sorgente di energia, materia prima<br />

di produzione e via per trasporti.<br />

La finalità del convegno è quella<br />

di offrire ai partecipanti una visione<br />

Striscione di protesta sulla gestione dell’acqua affisso davanti alla sede della<br />

Provincia di Pesaro e Urbino nell’estate del 2003<br />

d’insieme delle strade da intraprendere<br />

per contrastare la scarsità dell’acqua,<br />

scarsità che spesso è da imputarsi<br />

non solo ad una ineguale ripartizione<br />

in natura, ma talvolta anche<br />

alla non ottimale gestione di tale<br />

risorsa.<br />

Le tematiche trattate sono di sicuro<br />

interesse e consentiranno di allargare<br />

gli orizzonti intellettuali di laureati<br />

e laureandi nelle discipline universitarie<br />

quali: ingegneria, chimica,<br />

economia, geologia, giurisprudenza<br />

e scienze politiche.<br />

Il corso è primariamente indirizzato<br />

a tutti coloro che , sul tema oggetto<br />

del Ryla o su tematiche similari,<br />

sia a titolo individuale sia quali membri<br />

di associazioni dedite alla coo<br />

p e razione, hanno l’intenzione di fare<br />

del volontariato in favore di paesi<br />

africani. A tal proposito una delle<br />

relazioni del Ryla (<strong>Rotary</strong> youth leadership<br />

awards) sarà dedicata ad ill<br />

u s t rare le fonti di finanziamento che<br />

la Fondazione <strong>Rotary</strong> mette a disposizione<br />

per supportare la cooperazione<br />

umanitaria a livello internazionale.<br />

Il Ryla si svolgerà nelle giornate del<br />

20 e 21 aprile 2006 a Tivoli. La prima<br />

giornata prevede che alle ore<br />

10,00, presso le Scuderie Estensi,<br />

avvenga la registrazione dei partecipanti;<br />

seguirà l’introduzione ai lavori<br />

con il saluto delle autorità di Tivoli<br />

e del <strong>Rotary</strong> e quindi il primo intervento<br />

di un rappresentante Fao o<br />

Unesco che presenterà lo scenario<br />

relativo alle esigenze idriche del bacino<br />

del Mediterraneo.<br />

I lavori proseguiranno quindi presso<br />

la sala riunioni dell’Hotel To r r e<br />

S a n t’Angelo di Tivoli con relazioni da<br />

parte di esperti seguite da una discussione<br />

sull’argomento trattato.<br />

Nel pomeriggio del 21 aprile è prevista<br />

una visita guidata a Villa Gregoriana<br />

Al seminario saranno ammessi giovani<br />

( rotaractiani e non) di età non<br />

superiore ai 35 anni, per un massimo<br />

di 20 partecipanti. La partecipazione<br />

al seminario, comprensiva del<br />

pernottamento in albergo ed i pasti,<br />

è gratuita. Al termine del seminario<br />

sarà rilasciato un attestato di partecipazione.<br />

La Terra? È tutta acqua<br />

Il 75% della terra è coperto da acqua. Il 97% è salata, il 2% è dentro i<br />

ghiacciai, l’1% è utilizzata dall’uomo. E il 70% di questa percentuale è<br />

destinata all’uso agricolo. Per l’uomo restano solo le briciole, pardon<br />

poche gocce.<br />

Gli sprechi<br />

Il 60% dell’acqua viene disperso<br />

per evaporazione, infiltrazioni che<br />

la rendono non potabile. Circa un<br />

terzo dell’acqua potabile si perde<br />

nel trasporto, causa i buchi delle<br />

condutture. Poiché le risorse idriche,<br />

almeno nell’area del mediterraneo,<br />

hanno raggiunto il massimo<br />

livello di sfruttamento, una coerente<br />

risposta alla domanda di acqua<br />

non può più basarsi sull’aumento<br />

delle forniture (con i soliti strumenti,<br />

quali dighe, acquedotti e riserve),<br />

ma deve rivolgersi a un più<br />

razionale sfruttamento dell’esistente,<br />

togliendo di mezzo gli sprechi.<br />

Nell’ultimo secolo la popolazione si<br />

è triplicata ma è aumentato del<br />

600% il consumo di acqua.<br />

L’accesso al seminario è gratuito.<br />

Entro il 6 aprile 2006 i candidati dovranno<br />

far pervenire la richiesta di<br />

partecipazione alla segreteria del <strong>Rotary</strong><br />

club Tivoli via fax ( 0774.336769)<br />

o e-mail (pizzuto_cesare@virgilio. i t )<br />

compilando la domanda di ammissione.<br />

I candidati selezionati dovranno<br />

confermare la loro partecipazione<br />

alla segreteria del Ro t a r y<br />

club Tivoli entro il 13 aprile 2006.<br />

Per ulteriori informazioni è possibi -<br />

le rivolgersi al <strong>Rotary</strong> club Tivoli, tel.<br />

0774.334589 dal martedi al sabato,<br />

ore 13-16.<br />

26 27<br />

Aprile 2006


VO C E<br />

V i ta dei club<br />

28<br />

Ryla del <strong>Rotary</strong> club Roma Appia Antica<br />

Tu dici una cosa a m e<br />

I<br />

I o dico una cosa a t e<br />

l Ryla (rotary youth leadership<br />

award) 2006 “La comunicazio -<br />

ne: personale, professionale e<br />

d ’ i m p r e s a” ripercorre le aree della<br />

comunicazione aziendale all’interno<br />

e all’esterno dell’impresa, della<br />

i n t e razione con i mass-media, degli<br />

strumenti necessari per una efficace<br />

ed efficiente comunicazione<br />

personale, anche all’interno di grupve tecnologie a supporto della copi<br />

di lavoro e nei confronti dei municazione<br />

terzi.<br />

All’interno di ciascun modulo esisto-<br />

La comunicazione sarà trattano momenti in cui i partecipanti pota<br />

sia come modalità di cotranno esercitarsi attivamente sugli<br />

municazione nelle sue carat- argomenti trattati. Questi aspetti soteristiche<br />

generali (scelta del no previsti per le modalità di scelta<br />

contenuto in relazione agli obiet- dei ruoli in un gruppo di lavoro, per<br />

tivi, attenzione al piano non le modalità di coordinamento di at-<br />

verbale affettivo), che nelle catività intellettuali di gruppo, per la<br />

ratteristiche specifiche di cia- s t e s u ra di comunicati stampa, per<br />

scun canale (diretta, telefoni- l’effettuazione di riunioni in teleconca,<br />

televisiva, radiofonica, stamferenza. I docenti sono tutti esperti<br />

pata, ecc) e di contesto (ester- professionisti e consulenti delle aree<br />

na, interna, specialistica, di- t rattate, come professori unive r s iv<br />

u l g a t i va, orientata al cliente). tari, giornalisti, dirigenti di azienda,<br />

Il corso è stato suddiviso in esperti in Ict.<br />

due moduli, il primo dedicato I laboratori pratici saranno dedicati<br />

alla comunicazione personale principalmente alla costruzione di un<br />

e di impresa, il secondo alla piccolo progetto di comunicazione<br />

comunicazione professionale e su alcuni temi di interesse rotariano<br />

ad una introduzione alle nuo- od attinenti alle finalità ed allo spi-<br />

I punti di riferimento<br />

Organizzazione<br />

Segreteria - <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Appia Antica [rotaryromappia@virgilio.it]<br />

Coordinamento scientifico-logistico<br />

Pier Luigi Marconi – <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Appia Antica [pl.marconi@tiscalinet.it]<br />

Vincenzo Pennetta – <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Appia Antica [vincenzo.pennetta@ansv.it]<br />

Coordinamento rapporti con il distretto 2080:<br />

Luigi Schiffino – <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Palatino [luigischiffino@tiscali.it]<br />

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi dal lunedì al giovedì dalle ore 10:00 alle<br />

ore <strong>14</strong>:00 presso la segreteria organizzativa (tel: +39 06 3215758).<br />

Il corso si svolgerà a Roma sabato 6 <strong>maggio</strong> 2006<br />

presso l’ente morale Casa dell’aviatore sul tema “ La<br />

comunicazione: personale, professionale e d’impre s a” .<br />

Ammessi fino a 25 giovani tra i 19 e i 30 anni. La<br />

richiesta di partecipazione va presentata entro il 26<br />

aprile alla segreteria del club<br />

rito rotariano (per esempio il lancio<br />

di una nuova campagna per la costruzione<br />

di pozzi d’acqua in alcune<br />

regioni del terzo mondo).<br />

Il Ryla si svolgerà nella giornata del<br />

6 <strong>maggio</strong>, presso la Casa dell’Aviatore<br />

in viale dell’Università, 20, sita<br />

nei pressi della stazione Termini e<br />

l’università La Sapienza a Roma.<br />

La Casa dell’Aviatore, circolo ufficiali<br />

dell’Aeronautica militare, è stata costituita<br />

nel lontano 1933 ed è stata<br />

eretta in ente morale nel 1938.<br />

Al corso saranno ammessi giova n i<br />

(rotaractiani e non) compresi tra i<br />

19 ed i 30 anni compiuti per un massimo<br />

di 25 partecipanti. L’accesso al<br />

corso è gratuito. Ai partecipanti che<br />

avranno seguito tutti moduli previsti<br />

sarà consegnato un attestato di<br />

partecipazione in occasione di un<br />

successivo evento sociale del Rc Appia<br />

Antica, la cui data sarà comunicata<br />

al termine del corso.<br />

I candidati dovranno fare pervenire<br />

via fax o via e-mail entro il 26 aprile<br />

2006 la richiesta di partecipazione<br />

effettuata tramite il modulo ‘domanda<br />

di partecipazione’, corredato<br />

dal curriculum degli studi, alla segreteria<br />

organizzativa presso il <strong>Rotary</strong><br />

club Roma Appia Antica, Lungotevere<br />

Flaminio, 22 – 00196 Roma,<br />

telefono +39.06.3215758, fax<br />

+39.06.32500742<br />

I candidati selezionati riceve ra n n o<br />

la conferma telefonicamente e per<br />

e-mail entro il 28 aprile 2066.<br />

Compleanno in musica<br />

Concerto vocale e strumentale organizzato dai tre<br />

<strong>Rotary</strong> club di Sassari<br />

TINO MOCCI<br />

<strong>Rotary</strong> club Sassari Nord<br />

Sassari, villa Farris<br />

Per celebrare degnamente il 101° compleanno<br />

del <strong>Rotary</strong> i tre club cittadini, Sassari, Sassari<br />

Nord e Sassari Silki hanno organizzato un concerto<br />

vocale e strumentale dedicato alla città<br />

di Sassari.<br />

Il presidente del club Sassari Luigi Gallucci a<br />

nome dei tre club ha presentato agli astanti il<br />

<strong>Rotary</strong> international, sottolineandone le molteplici attività rivolte alla pace<br />

ed alla comprensione tra i popoli, alla lotta contro l’analfabetismo, alla<br />

poliomielite, lotta che sta per concludersi, alla fame del mondo ed alla tutela<br />

dell’ambiente. Inoltre ha ricordato che entro quest’anno il nostro distretto<br />

realizzerà in Etiopia una scuola per 3500 bambini.<br />

Il concerto, sponsorizzato dal comune di Sassari, ha raccolto nella sala delle<br />

audizioni del conservatorio di musica della città un folto pubblico rotariano<br />

e non, che ha apprezzato vivamente la manifestazione.<br />

Si è esibita dapprima l’orchestra a fiati di Sassari, unica in Sardegna, composta<br />

da una trentina di giovanissimi, diplomati nello stesso conservatorio<br />

e diretti magistralmente dal maestro Pietro Pilo.<br />

Questi hanno eseguito tre brani classici di Robert Sheldon, e la “ Serenade<br />

” di Burgeoise, quattro danze israeliane di Jan van de Roost e l’opera<br />

di John William, composta in occasione delle Olimpiadi svoltesi nel 1984<br />

nella città di Los Angeles.<br />

Altrettanto eccezionale la corale Canepa che, da oltre un secolo, si esibisce<br />

in Sardegna e in altre parti del mondo, diretta con passione dal maestro<br />

Antonio Costa.<br />

La corale ha presentato una selezione di musica varia, compresi alcuni canti<br />

tradizionali sardi, sapientemente arrangiati dallo stesso maestro Costa.<br />

Due ore di musica travolgente che il pubblico ha attentamente seguito e<br />

alla fine a lungo applaudito.<br />

1° <strong>maggio</strong>, festa del carciofo a Velletri<br />

Il <strong>Rotary</strong> è a quota 16<br />

Aprile 2006<br />

V i ta dei club<br />

A <strong>Viterbo</strong> i conigli<br />

sono leprini<br />

Nel <strong>Rotary</strong> club di <strong>Viterbo</strong> da anni un gruppo di<br />

soci collabora nella commissione distrettuale “Dal<br />

carcere alla società”.<br />

La più recente iniziativa messa in opera è la collaborazione,<br />

con il comune di <strong>Viterbo</strong> e alcune<br />

associazioni di volontariato, nella gestione di un<br />

allevamento di conigli nel quale far lavorare fuori<br />

dalle mura carcerarie i detenuti in semilibertà,<br />

riconoscendo loro anche una paga sindacale.<br />

L’ a l l e vamento cunicolo della coopera t i va Za f f a ,<br />

situato in territorio comunale, produce un particolare<br />

coniglio (“leprino viterbese”) nato da una<br />

selezione praticata dall’università di <strong>Viterbo</strong> dalle<br />

particolari caratteristiche.<br />

Anche quest’anno è tempo di carciofi. Per Velletri è un periodo sacrale che<br />

risale, si dice, all’epoca degli antichi romani. Durante il periodo aprile - <strong>maggio</strong><br />

di ogni anno, se ti capiterà di venire a Velletri percorrendo la via dei<br />

Laghi, potrai notare la valle inondata di un’infinita’ di fuochi e nuvolette di<br />

fumo, riuscirai forse a sentire anche l’odore caratteristico del carciofo cotto<br />

sui tralci della potatura delle viti. Un profumo inebriante al quale non potrai<br />

resistere, e, una volta scoperto il gusto del carciofo così cotto alla bra-<br />

Anche Bigazzi di RAI Uno “La prova del cuoco” gusta<br />

ce delle “matticelle”, non potrai farne a meno.<br />

il carciofo veliterno insieme ai rotariani.<br />

La tradizione comanda che il bicchiere di vino non deve essere mai pieno e<br />

mai vuoto, i più rispettosi della tradizione raccomandano che ad ogni foglia di carciofo va bevuto un bicchiere di vino.<br />

Anche quest’anno il <strong>Rotary</strong> club di Velletri organizza la 16ma carciofolata presso il casale di Rolando Colonnelli sito in Velletri,<br />

via dei Fienili, km. 5,500, alle ore 12,30 del 1° <strong>maggio</strong> p.v.<br />

Le prenotazioni potranno essere fatte contattando gli amici sottoscritti:<br />

Il presidente F. Favale, cell. 339 7417049; il segretario R.Garcea, 06 9632977, cell 339 3934771;<br />

il tesoriere C. Pierantozzi, 06 9396992, cell. 330 279480; il socio L. Di Mario, 06 9632696, cell. 338 776<strong>11</strong>00.<br />

29


VO C E<br />

V i ta dei club<br />

30<br />

Collocamento disabili<br />

Il balletto dei rifiuti<br />

“ N o ,<br />

tu no”<br />

L<br />

Il problema dei disabili si colloca<br />

come punto centrale di una<br />

area sociale critica, valutabile<br />

in un 30 % circa di famiglie italiane,<br />

che hanno al proprio interno persone<br />

in situazione di disabilità totale o<br />

parziale. Questa realtà, che già di<br />

per sè è produttrice di disagio sociale,<br />

risulta ulteriormente gravata<br />

dalla difficile - se non impossibile -<br />

conquista di un posto di lavoro.<br />

400 mila. Sono infatti oltre 400mila<br />

i disabili iscritti alle liste di collocamento<br />

mentre gli avviamenti ordinari<br />

al lavoro non riescono a superare,<br />

in media, le 25.000 unità all’anno.<br />

Pur esistendo leggi e regole stringenti<br />

e nonostante l’impegno sociale<br />

dei singoli, della collettivitá e l’“apertura”<br />

di qualche azienda, il collocamento<br />

mirato dei disabili è rimasto<br />

nei fatti disatteso, sostanzialmente<br />

racchiuso in una area di mera offerta<br />

caritatevole.<br />

Per caso. Il problema non si realizza<br />

solamente in relazione a fattori<br />

esterni (turbolenze del mercato<br />

del lavoro) ma anche, e sopra tt<br />

u t t o, all’interno del sistema, ogni<br />

qual volta non si realizza una “diagnosi<br />

della congruenza tra le capacità<br />

fruibili del disabile e la mansione<br />

lavo ra t i va da svo l g e r e ”, dando<br />

luogo così ad inserimenti lavo ra t i v i<br />

I circoli <strong>Rotary</strong> di Roma, Tevere, Cassia, Olgiata, Sud<br />

Ovest e Appia Antica, insieme all’associazione no pro f i t<br />

Anima - promossa dall’Unione industriali di Roma -<br />

hanno organizzato un convegno (“Esempi di best<br />

practice per una cultura del disabile”) per porre<br />

all’attenzione le esperienze, ancora circoscritte, che<br />

hanno realizzato nel concreto per un appagante<br />

inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.<br />

FRANCESCO AMMATURO<br />

medico legale, <strong>Rotary</strong> club Roma Tevere<br />

RAFFAELLA RINALDI<br />

medico legale, ricercatore università La Sapienza di Roma<br />

casuali, non in grado di produrre risultati<br />

gratificanti per il soggetto ed<br />

economicamente positivi per l’az<br />

i e n d a .<br />

Infatti, da una analisi del processo<br />

nel nostro paese, è risultato che il<br />

livello di efficacia degli avviamenti<br />

effettuati appare (come risultato finale)<br />

ancora inaccettabile: molti avviamenti<br />

obbligatori non vanno a<br />

buon fine.<br />

Chi rifiuta chi. In molti casi il lavoratore<br />

rifiuta la posizione offerta;<br />

in altri l’azienda rifiuta il lavoratore<br />

avviato; oppure entrambi (lavo ra t ore<br />

e azienda) si rifiutano reciprocamente.<br />

La giusta filosofia potrebbe essere<br />

cosí sintetizzata: realizzare una efficace<br />

gestione dell’incontro tra domanda<br />

e offerta di lavoro con un collocamento<br />

mirato che abbia l’obiett<br />

i vo di trovare il posto giusto alla<br />

persona giusta.<br />

Sono più di 400 mila i<br />

disabili iscritti nelle<br />

liste del collocamento<br />

obbligatorio<br />

L’iniziativa promossa ha inteso proprio<br />

indicare che esiste, al di là della<br />

norma, una reale possibilità occupazionale<br />

del disabile che riesce a<br />

realizzarsi come vera risorsa per l’azienda.<br />

Sussidiarietà. Sin dalla fine della<br />

prima guerra mondiale (1921) in Italia<br />

si sono create le condizioni per<br />

attuare un avviamento al lavoro speciale<br />

per categorie di persone (all’epoca<br />

gli ex combattenti ed i lavoratori<br />

infortunati) che, causa la loro<br />

particolare condizione psico-fisica,<br />

i n c o n t ravano difficoltà a proporsi nel<br />

mondo del lavoro.<br />

Questi principi di sussidiarietà assistenziale<br />

sono stati poi sottoposti,<br />

negli anni, a proposizioni normative<br />

sino alla innovativa vigente riforma<br />

dell’anno 2000 (legge n° 68 del 12<br />

marzo 1999 :“Norme per il diritto al<br />

lavoro dei disabili”).<br />

Potenzialità. Questa norma ha previsto<br />

il definitivo abbandono della valutazione<br />

medico-legale del soggetto<br />

invalido da occupare - e del quale<br />

quindi si ponevano in risalto le sole<br />

anomalie psico-fisiche inva l i d a n t i<br />

Atleti in gara durante il 1° gran premio internazionale disabili handbike<br />

ed inoccupabili - per individuare, in<br />

p o s i t i vo, le grandi risorse sicura m e n t e<br />

presenti e ancora sviluppabili in ciascun<br />

individuo (capacità complessiva<br />

del disabile), ricercando quindi<br />

anche attraverso i fattori contestuali<br />

ed ambientali le potenzialità espress<br />

i ve e occupazionali del soggetto con<br />

la dovuta attenzione alle necessità<br />

dell’azienda, in un’ottica cioè di vero<br />

collocamento mira t o.<br />

Percorsi validi. Gli esempi che sono<br />

stati proposti da alcune realtà ro-<br />

tariane, associative e<br />

aziendali sono il risultato<br />

di questo ra g i onamento<br />

ed offrono all’attenzione<br />

del mondo<br />

del lavo r o, nel suo complesso,<br />

percorsi validi<br />

e sperimentati di inserimento<br />

lavorativo.<br />

E s p e r i e n ze val ide ed<br />

utili per tutte le aziende,<br />

e per il mondo delle<br />

disabilità, che ancora<br />

non hanno trasfor-<br />

mato in elemento attivo quelle difficoltà<br />

di cui ciascuno di noi potrebbe<br />

essere portatore in ogni momento<br />

della propria vita.<br />

È stato pertanto ricordato ciò che<br />

l’Organizzazione mondiale della sanità<br />

sin dal lontano 1947 ha precisato<br />

in tema di definizione della salute:<br />

“La salute è uno stato di completo<br />

benessere fisico, mentale e sociale,<br />

e non consiste soltanto nell’assenza<br />

di malattia o infermità”.<br />

Dal bagno pubblico di Chicago<br />

ai servizi igienici della Biblioteca Rispoli<br />

Rc Roma Monte Mario: corso di alfabetizzazione per immigrati che lavorano a Roma.<br />

ITALO MELANESI<br />

<strong>Rotary</strong> club Roma Monte Mario<br />

Per il secondo anno consecutivo il <strong>Rotary</strong> club Monte Mario ha<br />

avviato il corso di alfabetizzazione in favore dei cittadini stranieri<br />

che lavorano a Roma.<br />

Il corso, in linea con gli obiettivi del <strong>Rotary</strong> international, tende<br />

all’inserimento degli immigrati nella società italiana attraverso<br />

conferenze o, piuttosto, conversazioni di carattere linguistico<br />

in materia normativa con particolare riferimento alle<br />

problematiche sanitarie e del lavoro, sulla società italiana e<br />

sull’accoglimento degli stranieri. Gli incontri si svolgono in due<br />

biblioteche comunali: la biblioteca Rispoli (ex scuderie Doria<br />

Pamphili), in piazza Grazioli, 4, presso la quale si sono già<br />

svolte le prime cinque riunioni dal 16 febbraio al 16 marzo; e<br />

la biblioteca Franco Basaglia in via Federico Borromeo, 67, se-<br />

Bisogna sviluppare le<br />

grandi risorse<br />

sicuramente presenti in<br />

ogni individuo, anche<br />

se disabile<br />

Aprile 2006<br />

de dei successivi nove incontri dal 23 marzo al 18 <strong>maggio</strong>.<br />

Le due strutture sono state messe cortesemente a disposizione<br />

dalla direzione delle biblioteche del comune di Roma.<br />

Va sottolineato, a questo proposito, l’impegno assunto da Santos<br />

Taboada Zapata, consigliere aggiunto del sindaco Veltroni<br />

in rappresentanza della comunità sudamericana. Le riunioni<br />

si svolgono il giovedì pomeriggio, tra le ore 17 e 19.<br />

Inoltre, il <strong>Rotary</strong> club Roma Monte Mario si è fatto promotore<br />

– ricorrendo, fra l’altro, alle sov venzioni distrettuali semplificate<br />

della <strong>Rotary</strong> Foundation – di una iniziativa finalizzata all’adeguamento<br />

dei servizi igienici della storica biblioteca Rispoli<br />

alle normative vigenti in materia di portatori di handicap<br />

motori. Giova ricordare, al riguardo, che anche il primo prog<br />

e t t o,messo in cantiere oltre un secolo fa dal neonato Ro t a r y<br />

international, fu la realizzazione di un bagno pubblico nella città<br />

di Chicago.<br />

31


VO C E<br />

D a l l ’ es t ero<br />

32<br />

Il <strong>Rotary</strong> è sempre più presente nel vasto territorio dell’ex Unione sovietica<br />

Dalla Ru s s a<br />

con amore ro t a r i a n o<br />

appuntamento al 1° luglio<br />

S<br />

iamo ormai all’antivigilia dell’apertura<br />

di un distretto <strong>Rotary</strong><br />

rosso, numero 2220, prevista<br />

per il 1° luglio prossimo e con<br />

grande piacere accolgo il gentile invito<br />

della rivista per riepilogare ai<br />

rotariani d’Italia quelle che sono state<br />

le fasi più avvincenti dell’affermazione<br />

del <strong>Rotary</strong> in questo grande<br />

paese, alla cui storia il nostro paese<br />

è tanto legato.<br />

Attività proibita. Prima infatti che<br />

si instaurasse la dittatura bolscevica,<br />

moltissimi italiani, architetti ed<br />

artisti, ingegneri ed imprenditori,<br />

avevano dato il meglio di sé stessi<br />

per la grandezza della Russia, e<br />

cementato così un rapporto che sta<br />

ora riprendendosi.<br />

Il <strong>Rotary</strong> nell’ex-Unione sovietica<br />

e ra cons iderato un mov i m e n t o<br />

ostile, in quanto legato a valori<br />

estranei a quelli propagandati dal<br />

Cremlino, e quindi ogni forma di<br />

Un tempo la qualificazione rotariana era un capo di<br />

accusa contro i dissidenti. La svolta in senso democratico<br />

si è avuta con Gorbachev, con la pere s t royka e la<br />

glasnost. Una miriade di incontri portati avanti con<br />

intelligenza dai governatori svedesi. Il primo club<br />

dell’Urss riceve la carta il 5 giugno 1990: alla cerimonia<br />

presenzia Alberto Trenta del distretto italiano 2080<br />

(club di Velletri). Il territorio russo suddiviso un quattro<br />

zone, tre delle quali verranno riunificate il prossimo<br />

1° luglio nel distretto 2220.<br />

GIAN PAOLO MARELLO<br />

Phf, past president Rc Mosca Rinascimento<br />

Cip Russia-Italia<br />

attività delle associazioni di servizio<br />

era rigidamente proibita.<br />

Va osservato che sul territorio dell’ex-Urss<br />

era già esistito un <strong>Rotary</strong><br />

club; prima della seconda guerra<br />

mondiale a Riga, nella repubblica di<br />

Lettonia, era nato un <strong>Rotary</strong> club,<br />

ed alla sua apertura era intervenuto<br />

lo stesso Paul Harris, onde significare<br />

l’importanza che annetteva a<br />

questa espansione ad oriente del<br />

nuovo sodalizio.<br />

Le truppe di Stalin. Poi però,<br />

quando le truppe di Stalin varcarono<br />

le frontiere, non solo il <strong>Rotary</strong><br />

venne smantellato, ma i suoi esponenti<br />

più in vista vennero messi al<br />

muro, e tutti gli altri i cui nomi<br />

e rano noti vennero mandati in<br />

Siberia, per lo più senza ritorno.<br />

Perestroyka. Dopo questa breve<br />

esperienza, durata sino al 1940, la<br />

parola <strong>Rotary</strong> nell’ex-Urss non fu<br />

che uno dei tanti capi di accusa utilizzati<br />

per la repressione e la<br />

deportazione dei dissidenti.<br />

Fu a partire dalla metà degli anni<br />

’80 che qualcosa cominciò a cambiare<br />

; la “perestroyka” e la “glasnost”<br />

propugnate da Gorbachev<br />

aprirono le porte al mondo esterno.<br />

Ed allora cominciò anche l’azione<br />

del <strong>Rotary</strong>.<br />

<strong>Rotary</strong> di Svezia. Il <strong>maggio</strong>re<br />

contributo all’apertura della breccia<br />

venne data dai rotariani di Svezia.<br />

Prima ancora dell’inizio della glasnost,<br />

nel 1980-83, un agronomo<br />

svedese in servizio all’ambasciata<br />

svedese a Mosca, Vikar Safvestad,<br />

aveva avuto modo di conoscere<br />

Gorbachev, all’epoca responsabile<br />

per l’agricoltura nel Po l i t b u r e a u<br />

dell’Urss, e non aveva mancato di<br />

spiegargli che cosa era quel distintivo<br />

con la ruota dentata che portava<br />

con orgoglio. Quando Gorba-<br />

chev divenne prima segretario<br />

generale del Pcus e poi presidente<br />

dell’Urss, non appena fu evidente<br />

che la glasnost non era un semplice<br />

espediente, come allora molti<br />

paventavano, teso a far uscire allo<br />

scoperto i dissidenti per poi eliminarli<br />

in modo più efficace (come<br />

era stata la politica dei cento fiori<br />

nella Cina di Mao) Vikar Safvestad<br />

pensò che avesse senso tentare di<br />

fargli inviare una lettera ufficiale da<br />

parte del <strong>Rotary</strong>.<br />

Il primo club. Dopo vari incontri<br />

portati avanti con tenacia dal<br />

<strong>Rotary</strong> di Svezia, iniziò un’analoga<br />

attività promozionale da parte dei<br />

rotariani Usa, di quelli francesi, di<br />

quelli coreani e da parte dei rotariani<br />

d’Italia. E il risultato fu che<br />

proprio un rotariano del distretto<br />

2080, il presidente del club di<br />

Velletri Alberto Trenta, presenziò il<br />

5 giugno 1990 alla cerimonia di<br />

consegna della carta al primo<br />

<strong>Rotary</strong> club dell’URSS, il “Mosca”.<br />

Trenta, che oggi è presidente del<br />

comitato Interpaese Italia-Russia,<br />

fu latore di un messaggio di saluto<br />

da parte dell’allora gove r n a t o r e<br />

incoming distretto 2080 Ruggero<br />

De Zuani.<br />

Già a settembre nacque il secondo<br />

club a San Pietroburgo, e ben presto<br />

nacquero club in diverse città<br />

della Russia.<br />

Espansione. Dopo il patema d’animo<br />

suscitato dal tentativo di<br />

putsch del 19 agosto 1991, la cui<br />

riuscita avrebbe significato una<br />

n u ova sanguinosa chiusura al<br />

mondo esterno, il <strong>Rotary</strong> riprese la<br />

sua ascesa, ed anche l’espansione:<br />

il crollo dell’Urss ovviamente agevolò<br />

questo processo.<br />

Nel 1993 nasceva il club di Dubna,<br />

cittadina nella periferia nord di<br />

Mosca, anche ad opera di un italorusso,<br />

Tito Pontecorvo, figlio dello<br />

scienziato nucleare che proprio in<br />

questa città aveva compiuto gli<br />

studi tesi al potenziamento della<br />

potenza nucleare sovietica.<br />

Negli anni successivi fu un fiorire<br />

continuo di club rotariani in ogni<br />

parte del paese fino agli estremi<br />

confini orientali.<br />

Quattro zone. Sul piano amminis<br />

t ra t i vo, mentre inizialmente il coordinamento<br />

dei club nel territorio era<br />

stato affidato all’ufficio del Ro t a r y<br />

international di Zurigo per la parte<br />

europea, ed a quello negli Usa per la<br />

parte al di là degli Urali, alla fine<br />

degli anni ’90, durante la presidenza<br />

di Carlo Ravizza, venne compiuto<br />

un passo deciso, teso a ridurre drasticamente<br />

il numero dei club “undis<br />

t r i c t e d ”. E venne deciso di suddividere<br />

il territorio russo in 4 zone, ciascuna<br />

delle quali dove va far capo ad<br />

un distretto con base all’estero.<br />

Nella fattispecie, mentre tutta la<br />

Russia orientale veniva definitivamente<br />

affidata al distretto 5010,<br />

con base negli Usa, stato<br />

d e l l ’Alaska, la parte occidentale<br />

ve n i va ripartita fra tre distretti<br />

scandinavi: in particolare:<br />

– il 2350, con base in Svezia, veniva<br />

ad includere la parte centrale<br />

della Russia europea<br />

– il 2370, con base in Svezia, veniva<br />

ad includere la parte meridionale<br />

ed orientale della Russia<br />

europea<br />

– il <strong>14</strong>30, con base in Finlandia,<br />

veniva ad includere la parte settentrionale<br />

della Russia europea.<br />

XXI secolo. Gli anni 2000 hanno<br />

visto affermarsi tanti altri club, tra<br />

cui il Moscow Renaissance, il<br />

Moscow East (composto prevalentemente<br />

da siberiani tra s f e r i t i s i<br />

nella capitale) e il germanofono<br />

Moscow Humboldt. A nove m b r e<br />

2005 è nato il Rotaract club anglofono<br />

Moscow international.<br />

Si prevede che il 1 Luglio 2006 i 45<br />

club russi dei distretti 2350, 2370 e<br />

<strong>14</strong>30 passeranno a fare parte del<br />

nuovo distretto numero 2220 della<br />

Russia occidentale.<br />

E saremo contenti di vedere di<br />

nuovo ed apprezzare, come nel<br />

1990, la presenza degli amici rotariani<br />

del distretto 2080.<br />

Aprile 2006<br />

17-18 Giugno 2006<br />

Conferenza Internazionale a Mosca<br />

Sullo sviluppo del <strong>Rotary</strong> in Russia, sull’attività dei club locali e dei comitati inter-paese<br />

si terrà nei giorni sabato 17 e domenica 18 giugno prossimo venturo una grande<br />

conferenza a livello internazionale a Mosca, presso l’hotel Planernoe, sul territorio della<br />

storica tenuta dei principi Golizin, con il patrocinio del costituendo distretto 2220, e<br />

con il sostegno dei comitati inter-paesi Russia-Francia, Russia-Italia, Russia-Svezia e<br />

dell’associazione Usa degli amici del <strong>Rotary</strong> in Russia.<br />

Tantissime personalità presenti, tra cui il presidente del <strong>Rotary</strong> internationale Stenhammar,<br />

il vice presidente Ri Gouteyron, diversi membri del board Ri, la responsabile<br />

del <strong>Rotary</strong> Foundation Jones, presidenti di comitati inter-paesi, governatori di diversi<br />

distretti, ecc.<br />

Domenica pomeriggio tutti all’ippodromo, ove si svolge il campionato ippico internazionale<br />

per invalidi, a fare il tifo per il cavallo Beslan, acquistato con il sostegno del Rc<br />

Mosca Rinascimento, che correrà con la gualdrappa contenente i simboli rotariani.<br />

33


VO C E<br />

V i ta dei club<br />

34<br />

Nuovo piano direttivo dei club sotto la bandiera della continuità e della coerenza<br />

Un anno<br />

lungo 1.095 giorni<br />

I<br />

Occorre selezionare i membri delle commissioni con<br />

una procedura di rotazione che li mantenga in carica<br />

per tre anni. In questo modo, contro la discontinuità<br />

dell’azione, si favorisce una forte coerenza nella<br />

realizzazione di progetti di servizio a lunga scadenza.<br />

l <strong>Rotary</strong> da tempo ha posto in<br />

atto una revisione dell’organizzazione<br />

delle sue strutture operative<br />

ad ogni livello (<strong>Rotary</strong> international,<br />

distretto, club).<br />

Nei riguardi dei club, a seguito di una<br />

sperimentazione che ha visto protagonisti<br />

ventiquattro Rc di dive r s e<br />

aree geografiche del mondo,è stata<br />

redatta una nuova versione del re-<br />

DOMENICO LEONARDO CACIOPPO MACCAGNONE<br />

assistente del governatore eletto 2006-07<br />

golamento tipo del <strong>Rotary</strong> club che La ricetta che è prevista nel nuovo 3. formazione di tutti i soci;<br />

codifica le innovazioni contenute in piano direttivo è invece la pianifica- 4. azione all’interno delle commis-<br />

un piano direttivo di club (Pdc) e che zione ed esecuzione della “continuisioni. verrà sottoposta dal board del Ri altà d’azione” a tutti i livelli ,coinvo l- Il vantaggio immediato della conl’approvazione<br />

formale del consiglio gendo così nella vita del club tutta la tinuità d’azione è la coerenza nel<br />

di legislazione, nella tarda primave- compagine dei soci. In questo piano raggiungimento degli obiettivi che,<br />

ra del 2007. A seguito di questa de- d i r e t t i vo si fa riferimento specifico a per quelli a lungo termine, poscisione<br />

il Pdc diventerà obbligatorio questo aspetto per la sua conduziosono essere cadenzati annual-<br />

per tutti i Rc del mondo per l’anno ne, indicando i dettagli di applicamente, senza strappi, in tra g u a r-<br />

rotariano 2007-08; lo stesso board zione, con lo scopo di favorire l’effidi parziali.<br />

ha però esortato i club ad adottare cienza del club attraverso cinque li-<br />

da subito le nuove regole.<br />

nee guida attuate da cinque com- Efficienza. La realizzazione della<br />

Un aspetto particolare del nuovo missioni di servizio che si occupano permanenza dei membri per tre an-<br />

piano direttivo, di cui ha parlato in di portare a termine gli obiettivi anni in ciascuna commissione consen-<br />

forma chiara ed esauriente il Pdg nuali ed a lungo termine del club in te di realizzare progetti di servizio a<br />

istruttore distrettuale Antonio Ar- base alle quattro vie di azione. lunga scadenza in modo uniforme,<br />

cese in un suo articolo pubblicato<br />

senza personalismi e solo nell’inte-<br />

sul numero del mese di febbra i o Continuità. L’attuazione del piano resse del servizio stesso.<br />

2006 di questa rivista, è la conti- ha quindi un suo punto di forza nel- Il coivolgimento di tutti i soci, in connuità<br />

di azione che, dice testualla continuità d’azione del residente, tinua formazione, produce motivamente<br />

il Pdg Alberto Schiraldi nella in sintonia con il suo predecessore zione nel lavoro di squadra.<br />

rivista “<strong>Rotary</strong>” del novembre 2005, e con il suo successore, nella pro- In conclusione quanto detto concor-<br />

deve essere pianificata e deve di - gettazione e nei criteri decisionali. re a determinare l’efficenza del club<br />

ventare un vincolo imprescindibile In particolare nei riguardi della : che si traduce in:<br />

per la vita del club.<br />

1. guida del club;<br />

– mantenimento e/o accrescimento<br />

2. nomina dei presidenti e membri del suo effettivo;<br />

D i s c o n t i n u i t à . Infatti ,una delle cau- delle commissioni del club; – realizzazione di progetti di servise<br />

che ha determinato il calo del co- (la scelta dei presidenti delle comzio riferiti alla comunità nazionainvolgimento<br />

della <strong>maggio</strong>ranza dei missioni viene effettuata dal presile ed internazionale;<br />

rotariani nelle attività del club è stadente del club tra i componenti del- – sostegno alla <strong>Rotary</strong> Fo u n d a t i o n<br />

ta individuata nella “discontinuità di le stesse commissioni. I membri so- sia con i contributi finanziari che<br />

azione” dovuta principalmente al sucno selezionati in base ad una parti- con la partecipazione ai suoi procedersi<br />

delle cariche direttive di ducolare procedura di rotazione in mogrammi;rata annuale senza un riscontro condo che possano permanere per tre – maturazione di dirigenti rotariani<br />

tinuo e coerente nel tempo.<br />

anni nella stessa commissione); validi per il livello distrettuale.<br />

American Cup<br />

appuntamento<br />

a Valencia<br />

ARMANDO ORLANDI<br />

<strong>Rotary</strong> club Roma Cassia<br />

<strong>Rotary</strong> club Roma Cassia<br />

L’American Cup ha più di 150 anni di storia sulle spalle.<br />

Parte dal 1851 allorché la coppa delle 100 ghinee messa per<br />

la prima volta in gara in Inghilterra viene a sorpresa vinta<br />

dalla goletta<br />

americana denominataAmerica<br />

ed armata<br />

dal New Yo r k<br />

yacht club.<br />

Dal 1870 questo<br />

club metterà<br />

in palio la<br />

stessa coppa<br />

con le regole<br />

che renderanno famosa tale regata sotto il nome definitivo<br />

di Coppa America e che per 132 anni vedranno sempre prevalere<br />

gli americani e che per 151 anni rimarrà comunque tra<br />

Usa, Australia e Nuova Zelanda.<br />

Nel 2003 la svolta clamorosa con il trofeo vinto da Alinghi,<br />

armato da Bertarelli per conto della Svizzera, nazione sicuramente<br />

conosciuta ed apprezzata per tanti prodotti caratteristici<br />

ma non per la propria tradizione marinara.<br />

Di tutto ciò si è parlato in un interclub tra <strong>Rotary</strong> club Roma<br />

Cassia con i club Roma Centenario e Roma Campidoglio. Nella<br />

sede del circolo del ministero degli affari esteri ne ha parlato<br />

in dettaglio il dott. Florimonte, vice presidente esecutivo<br />

della Serono, soffermandosi su molte curiosità e particolarità<br />

( mentre scorrevano le entusiasmanti immagini della<br />

Coppa America in sottofondo) tra le quali vanno menzionate<br />

le difficoltà tecnologiche,<br />

i cospicui<br />

inve s t imenti,<br />

il mass<br />

a c ra n t e l a -<br />

voro fisico degli<br />

equipaggi.<br />

E’ stato fatto<br />

cenno anche<br />

a l l ’ a m a r e z z a<br />

di non esser<br />

riusciti ad ospitare in Italia l’esecuzione della prossima sfida<br />

che si terrà nel 2007 a Valencia (Spagna), sebbene la famiglia<br />

Bertarelli di origine italiana abbia fatto il possibile in questo<br />

senso. Purtroppo le evidenti carenze infrastrutturali del<br />

nostro paese non hanno consentito lo svolgimento della gara<br />

qui da noi.<br />

Aprile 2006<br />

V i ta dei club<br />

Il <strong>Rotary</strong> ha vent’anni<br />

Con il nostro Ro t a ract, ed il nostro Inner Wheel, presenti i<br />

rispettivi governatori, abbiamo celebrato i nostri primi 20<br />

anni di storia. “Il <strong>Rotary</strong> vi ringrazia – ha detto il gove r n atore<br />

Giorgio Di Raimondo – per quanto avete fatto”. Ma noi<br />

dobbiamo ringraziare il <strong>Rotary</strong> per i valori e l’amicizia che ci<br />

ha tra s m e s s o. Il primo presidente Claudio Solustri, al fianco<br />

dei soci fondatori (Roberto Bellei e Guido Colomba), ha<br />

r i e vocato alcuni passaggi della storia meravigliosa del nostro<br />

club. L’ e vento è stato magistralmente organizzato dal<br />

prefetto Antonio Bassano che ha saputo creare un’atmosfera<br />

di festa senza cadere nel banale, presenti autorità, ospiti<br />

e giornalisti. Una serata di gioiosa festa con l’affetto dei<br />

nostri giova n i .<br />

(Annina Cabras)<br />

da sinistra: Claudio Solustri, presidente fondatore del club; Mario<br />

Compagnoni, assistente del governatore; i soci fondatori Roberto<br />

Bellei e Guido Colomba, e, seduta, la presidente Rotaract Roma<br />

Cassia Angela Modafferi.<br />

da sinistra: la vice presidente dell’Inner Wheel Roma Cassia Manola<br />

Colomba; il governatore Giorgio Di Raimondo; il presidente Giu -<br />

seppe Mennini; la presidente del Rotaract Roma Cassia Angela<br />

Modafferi; il presidente fondatore del club Claudio Solustri.<br />

35


VO C E<br />

E m er g e n ze<br />

Mucca pazza, polli alla diossina, vino al metanolo, influenza aviaria…<br />

I n d o v i n a<br />

i n d o v i n e l l o<br />

cosa stai mangiando?<br />

I<br />

l tema della sicurezza alimentare<br />

al momento attuale è il più<br />

sentito da tutte le società più<br />

evolute tanto che è elemento sempre<br />

più centrale e prioritario per il<br />

consumatore, ed un pre-requisito<br />

essenziale per la qualificazione di<br />

qualsiasi prodotto alimentare. Nel<br />

settore agricolo, cioè il settore primario,<br />

quando era ancora il principale<br />

settore economico dei sistemi<br />

sociali civilizzati, il collegamento tra<br />

produttore e consumatore era molto<br />

semplice e immediato, visto che<br />

la fiducia era basata sulla conoscenza<br />

diretta: si conosceva subito l’origine<br />

dell’alimento e le sue caratteristiche<br />

e solitamente anche il produttore<br />

che coincideva quasi sempre<br />

con il commerciante. Col progresso<br />

tecnico e con il migliora m e n t o<br />

delle comunicazioni, il sistema agroalimentare<br />

si è evoluto, diventando<br />

sempre più complesso e articolato<br />

c a ratteristica questa della società dei<br />

consumi; anche il settore primario<br />

si è andato perfezionando e modern<br />

i z z a n d o, diventando sempre più intensivo<br />

e impersonale.<br />

Un tempo produttore e consumatore si conoscevano<br />

tra loro. Oggi il cibo arriva da chissà dove, attraverso<br />

vai a sapere quali manipolazioni e trasformazioni,<br />

allungando a dismisura la filiera agroalimentare per<br />

cui diventano più difficili i controlli.<br />

Per la sicurezza del consumatore i prodotti devono<br />

essere “rintracciabili” e bene etichettati. Serve una<br />

comunicazione corretta sui possibili rischi, senza inutili<br />

allarmismi ma anche senza reticenze.<br />

ROLANDO MANFREDINI<br />

Responsabile sicurezza alimentare, qualità e nutrizione - Coldiretti<br />

Barriera informativa. Adesso le<br />

materie prime sono acquistate dove<br />

è più conveniente farlo (gra z i e<br />

s o p rattutto alla grande facilità dei<br />

commerci), spesso indipendentemente<br />

dalla genuinità del prodotto:<br />

Manfredini: “L’uomo è ciò che mangia”.<br />

in questo modo, però, il consumatutto non è in grado di avere informatori, rappresentata dalla presentore<br />

non è più in grado di sapere qual mazioni sulle caratteristiche intrinza delle figure che si occupano del-<br />

è l’origine di ciò che finisce sulla sua seche del prodotto.<br />

la trasformazione e della distribu-<br />

tavola e, tanto meno, può conosce- Si è quindi creata una vera barriera zione. Tale presenza, pur avendo il<br />

re l’azienda produttrice ma soprat- informativa tra agricoltori e consu- merito di aumentare la capacità con-<br />

t rattuale delle industrie agroalimentari,<br />

ha avuto l’indubbia ricaduta neg<br />

a t i va dell’aumentata incertezza dei<br />

consumatori, legata alla loro minore<br />

conoscenza del processo produttivo<br />

e delle materie prime che entrano<br />

a far parte degli alimenti.<br />

Una lunga catena. Spesso il prod<br />

o t t o,prima di arrivare alla sua destinazione<br />

finale (cioè sulla tavo l a<br />

del consumatore), oltre ad ave r e<br />

origini remote, transita attrave r s o<br />

una lunga catena di soggetti dive rsi<br />

tra loro, indipendenti e non legati<br />

da interessi comuni. Basti pensare<br />

alla realtà delle aziende agricole, ai<br />

rispettivi fornitori di mangimi, concimi<br />

e prodotti fitosanitari, alle rel<br />

a t i ve az iende di tra s f o r m a z i o n e ,<br />

m a g a z z i n a g g i o, distribuzione e ve ndita.<br />

Ognuna di queste fasi può rappresentare<br />

un anello debole della catena<br />

agroalimentare, in cui possono<br />

insinuarsi pericoli più o meno cons<br />

a p e voli di inquinamento o contaminazione,<br />

non sempre facilmente<br />

identificabili.<br />

Seguendo il principio dell’ “uomo è<br />

ciò che mangia”, negli ultimi anni<br />

l’attenzione su quello che si porta a<br />

tavola si è grandemente accresciuta;<br />

si è diffuso un notevole interesse<br />

verso il tema della sicurezza alimentare,<br />

argomento che solo qualche<br />

decennio fa era riservato a poche<br />

menti illuminate, pioniere di una<br />

sensibilità specifica ancora poco diffusa.<br />

Sistema fragile. Le ultime (e dolorose)<br />

emergenze di carattere sanitario,<br />

legate alla qualità intrinseca<br />

di alcuni prodotti alimentari, quali<br />

la vicenda della Bse (mucca pazza),<br />

dei polli alla diossina, del vino<br />

al metanolo e dell’influenza aviaria<br />

hanno, nel giro di poco tempo, sconvolto<br />

i mercati europei e mondiali ed<br />

hanno messo in luce, con impietosa<br />

crudezza, la fragilità del sistema<br />

agroalimentare, sia dal punto di vista<br />

della sicurezza alimentare che<br />

da quello commerciale ed economic<br />

o,vista la grande facilità con cui sono<br />

crollati la credibilità ed il valore<br />

intrinseco di intere (ed importanti)<br />

filiere produttive.<br />

Adesso le parole chiave sono sicurezza<br />

e trasparenza; due temi indubbiamente<br />

molto impegnativi per<br />

tutto il settore agroalimentare e due<br />

concetti che, per essere tradotti nel-<br />

la realtà, necessitano di strumenti<br />

adeguati.<br />

Libro bianco. Questa cresciuta attenzione<br />

verso gli standard igienicosanitari<br />

degli alimenti, unitamente<br />

alla evoluzione che ha caratterizzato<br />

negli ultimi anni le metodiche di<br />

produzione degli alimenti stessi, ha<br />

determinato l’avvio di un complesso<br />

progetto di riorganizzazione della<br />

normativa comunitaria sull’argomento.<br />

Si tratta di norme che hanno introdotto<br />

principi fortemente innovativi<br />

nell’ordinamento comunitario dando,<br />

di fatto, attuazione a molti dei<br />

principi contenuti nel libro bianco<br />

della commissione europea. I due<br />

elementi essenziali introdotti sono:<br />

1) l’importanza prioritaria attribuita<br />

al controllo di filiera, inteso non solo<br />

come generico principio, ma come<br />

strumento operativo che innova<br />

profondamente tutti i sistemi di controllo<br />

degli alimenti. La sicurezza alimentare<br />

ha inizio infatti dalla produzione<br />

agricola e prosegue nelle fasi<br />

della trasformazione, della distribuzione<br />

e della conservazione, completandosi<br />

poi, a livello del consumatore,<br />

nelle fasi della preparazione,<br />

cottura e eventuale somministrazione<br />

dei pasti. I controlli in una<br />

qualsiasi di queste fasi comporta una<br />

<strong>maggio</strong>re e migliore preve n z i o n e<br />

del rischio per la salute;<br />

2) una <strong>maggio</strong>re responsabilizzazione<br />

del produttore quale principale<br />

garante della sicurezza del proprio<br />

prodotto commercializzato e de-<br />

36 37<br />

Aprile 2006


VO C E<br />

38<br />

CINISMO E ISTERIA<br />

Cinismo alimentare e<br />

isteria collettiva sono<br />

gli esiti programmati di<br />

questo<br />

schizofrenico<br />

atteggiamento del<br />

mondo della<br />

comunicazione. Bisogna<br />

capire la<br />

specificità e<br />

particolarità della<br />

comunicazione<br />

alimentare, ora troppo<br />

sbilanciata sugli scoop<br />

(o troppo positivi, da<br />

pacchiano eldorado<br />

gastronomico, o troppo<br />

negativi, da catastrofe<br />

impellente) ora muta. E<br />

ri-organizzare secondo<br />

una nuova filosofia<br />

complessiva la<br />

comunicazione<br />

alimentare. E' uno<br />

sforzo che deve vedere<br />

tutti partecipi, con<br />

codici etici<br />

e regolamenti interni<br />

sicuramente più<br />

stringenti di quelli<br />

attuali.<br />

gli strumenti impiegati per garantire<br />

tale sicurezza attraverso il principio<br />

dell’autocontrollo.<br />

La sicurezza. Per garantire la sicurezza<br />

del consumatore in tutte le fasi<br />

del processo produttivo, ma anche<br />

per tutelare i produttori onesti,<br />

sono state prioritariamente poste in<br />

essere alcune azioni, come ad esempio:<br />

la rintracciabilità dei prodotti alimentari<br />

e l’analisi del rischio, i controlli<br />

di sicurezza alla produzione e<br />

durante la commercializzazione, la<br />

corretta informazione del consumatore<br />

(anche tramite l’etichettatura)<br />

e l’educazione alimentare.<br />

Di particolare rilievo è che le proposte<br />

della commissione abbiano la forma<br />

di regolamenti e non di direttive<br />

e siano, quindi, in grado di garantire<br />

da un lato un aggiornamento<br />

rapido in funzione dei continui progressi<br />

tecnici e scientifici che caratterizzano<br />

il settore e, dall’altro, un’applicazione<br />

<strong>maggio</strong>rmente uniforme<br />

e trasparente sull’intero territorio<br />

dell’ Unione europea.<br />

Emergenza e costi. La legislazione<br />

comunitaria – che ha istituito l’Autorità<br />

europea per la sicurezza alimentare<br />

– dispone l’attuazione di<br />

controlli e fissa procedure cautelari<br />

in tema di allarme rapido nonché per<br />

la gestione delle crisi e delle situazioni<br />

di emergenza.<br />

Occorre però precisare che le emergenze<br />

alimentari ammettono differenti<br />

varianti, non alludendo esclus<br />

i vamente alla sfera sanitaria, quan-<br />

to piuttosto alla percezione socialmente<br />

diffusa di sicurezza.<br />

Alcune emergenze segnano il passaggio<br />

da rischi potenziali a rischi<br />

conclamati: la rischiosità diviene reale,<br />

in caso di contatto-contaminazione<br />

con gli alimenti in questione.<br />

U n ’ a l t ravariante, più pragmatica, se<br />

vogliamo, riguarda le aspettative e<br />

i comportamenti alimentari della società<br />

nel suo insieme. Prendiamo il<br />

caso dell’influenza aviaria e del consumo<br />

dei polli, calato drasticamente,<br />

con crollo del 30% dei prezzi. È<br />

emergenza alimentare? Difficile sarebbe<br />

rispondere il contrario, anche<br />

se da un punto di vista strettamente<br />

sanitario non possiamo ravvisare<br />

rischi particolari.<br />

Effetti perversi. Ovviamente un’emergenza<br />

alimentare implica la piena<br />

predisposizione delle azioni pre-<br />

viste dai regolamenti europei, non<br />

solo quindi gestione dei rischi, ma<br />

anche un’autorevole attività di comunicazione<br />

istituzionale per fare in<br />

modo da diminuire l’esposizione sanitaria<br />

ed economica agli effetti avversi<br />

dell’emergenza alimentare.<br />

Attualmente il rischio alimentare non<br />

viene comunicato adeguatamente.<br />

Da un lato ci sono giornalisti d’assalto<br />

che coniano espressioni idiote<br />

(influenza dei polli), dall’altro vi è<br />

troppa reticenza quando al contrario<br />

servirebbe chiarezza (vedi aspartame,<br />

sudan rosso, pasta con ocratossine.).<br />

In mezzo a questo, il consumatore<br />

è disorientato.<br />

Amalasunta, una donna tra storia e leggenda<br />

Delitti a go- g o ’<br />

altro che Hitchko c k<br />

I<br />

Quando il sole dell’ultimo giorno<br />

di aprile si alza tiepido nel<br />

cielo, le acque del lago di Bolsena<br />

toccano ancora più leggere la<br />

riva meridionale; le accompagna un<br />

silenzio irreale, un silenzio da secoli<br />

sempre uguale: forse è lo stesso<br />

strano silenzio che seguì il grido soffocato<br />

di Amalasunta, una donna che<br />

moriva a trentasette anni, dopo essere<br />

stata la prima donna a regnare<br />

sui barbari discesi in Italia.<br />

C o r r e va l’anno 535 e Amalasunta,<br />

rimasta ve d ova giovanissima del nobile<br />

marito Eutarico, piangeva ancora<br />

la morte del figlio Atalarico, avvenuta<br />

l’anno prima; per lui aveva<br />

inutilmente conservato il trono degli<br />

Ostrogoti, lasciato da suo padre:<br />

il grande Teodorico.<br />

Troni pericolanti. Erano tempi difficili<br />

e quel trono, malgrado le parentele<br />

intrecciate da Teodorico con<br />

i popoli confinanti (lui stesso aveva<br />

sposato la sorella del re dei Franchi<br />

Clodoveo, dalla quale aveva avuto<br />

Amalasunta), era in grave pericolo;<br />

di questo se n’era accorto lo stesso<br />

Teodorico prima di andarsene da questo<br />

mondo, giacché, odorando nemici<br />

dappertutto, condannò a morte<br />

perfino il suo ministro Simmaco<br />

e il genero di quest’ultimo Boezio.<br />

Imprigionata nell'isola Martana, in mezzo al lago di Bolsena,<br />

viene strangolata l'ultimo giorno di aprile dal cugino-amante<br />

Teodato. Muore a 37 anni dopo essere stata la prima donna a<br />

regnare sui barbari discesi in Italia. Nelle sere di fine aprile<br />

qualcuno riesce a vedere ancora l’ombra di una donna che<br />

fugge leggera sulle acque.<br />

DOMENICO APOLLONI<br />

Amalasunta, anche se non replicava<br />

il carattere spietato di Teodorico<br />

(un “duro”, che nascondeva la sua<br />

crudeltà curando personalmente i<br />

fiori del giardino), ce l’aveva messa<br />

tutta per salvare il salvabile e la cosa<br />

funzionava da otto lunghi anni.<br />

Del resto, lei era una donna intelligente<br />

e di notevole cultura, conosceva<br />

pure tre lingue: poteva ben fig<br />

u rare tra i potenti e rivaleggiare con<br />

l’altra superdonna dell’epoca: Teodora,<br />

la regina di Bisanzio.<br />

Sbaglio fatale. Uno sbaglio però lo<br />

aveva fatto e quello sbaglio le era<br />

Teodora, regina di Bisanzio<br />

Teodorico<br />

stato fatale: aveva dato credito alle<br />

promesse e, soprattutto, aveva riposto<br />

fiducia nei parenti; in poche<br />

parole, aveva adottato un comportamento<br />

opposto a quello tenuto, nel<br />

passato, da suo padre.<br />

Teodorico, infatti, aveva studiato il<br />

greco in gioventù ma se l’era dimenticato<br />

presto insieme alle belle<br />

maniere. Giunto in Italia dalle regioni<br />

orientali della moderna Ungheria<br />

(con 50 mila soldati e 250 mila<br />

tra vecchi, donne e bambini al seguito,<br />

proprio come gli zingari) prima<br />

aveva fatto massacrare il premier<br />

del posto (tale Odoacre), dopo<br />

avergli garantito la salvezza se si<br />

fosse arreso, poi – seguendo l’e-<br />

Aprile 2006<br />

S to ria<br />

39


VO C E<br />

Il lago di Bolsena<br />

40<br />

sempio del cognato Clodoveo – aveva<br />

eliminato tutti i parenti, per agevolare<br />

la figlia Amalasunta ed il nipotino<br />

prediletto Atalarico.<br />

Il vento dell’est. Lei, alta e bionda<br />

per i caratteri somatici ereditati<br />

dagli avi materni, doveva essere anche<br />

una gran bella donna come tut-<br />

te quelle che hanno nelle vene il ve nto<br />

dell’Est: perché mai si sia lasciata<br />

circuire dal cugino Te o d a t o, un<br />

bellimbusto effeminato, un mezzo<br />

intellettuale che sfoggiava la sua cult<br />

u ra con frequenti citazioni latine,<br />

resta un mistero.<br />

Fatto sta che il cugino Teodato, da<br />

lei associato al gove r n o, si lasciò convincere<br />

dalla fazione laica dei Goti –<br />

avversa alla politica filobizantina di<br />

Amalasunta – e dette il beneplacito<br />

alla sua deposizione (oltretutto, quella<br />

mossa, consentiva a lui di restarsene<br />

da solo al comando). Ma nem-<br />

meno questo bastò ai congiurati, che<br />

preferivano le guerre del rude Teodorico<br />

ai distesi rapporti del momento<br />

con l’Impero Romano d’Oriente: quei<br />

principi ribelli chiesero all’eva n escente<br />

Teodato, che – soltanto pochi<br />

anni prima – aveva abbandonato<br />

la moglie per correre tra le braccia<br />

di Amalasunta, di imprigionarla<br />

nel lugubre castello dell’isola<br />

Martana, nel bel<br />

mezzo del ridente lago<br />

di Bolsena.<br />

Che tesoro. A quel punto<br />

Amalasunta, presa dalla<br />

disperazione, ave va<br />

mandato un messaggero<br />

da Giustiniano con la<br />

richiesta di venirla a prendere;<br />

lei sarebbe stata<br />

ben felice di stabilirsi a<br />

Bisanzio, con la secondogenita<br />

Matasunta e con il tesoro<br />

della corona.<br />

Quest’ultimo particolare – quello del<br />

tesoro – avrebbe fatto imbestialire<br />

Teodato, che tutti ritenevano un tipo<br />

poco venale: senza pensarci sop<br />

ra, quel cugino/amante fedifra g o<br />

ordinò al carceriere di strangolarla.<br />

Era il 30 di Aprile e nessuno ascoltò<br />

i gemiti della pove ra Amalasunta,<br />

rudemente tolta al sonno pomeridiano<br />

(qualcuno ha provato a cambiar<br />

versione, scrivendo “r i n c o r s a<br />

nelle acque del lago, mentre faceva<br />

il bagno”).<br />

Giustiniano<br />

Due eserciti. Appresa la notizia della<br />

morte di Amalasunta, il piccolo (di<br />

statura) Giustiniano prese la palla al<br />

balzo e mandò due eserciti in Italia<br />

per farla finita con i Goti: nel momento<br />

della verità, Teodato rive l ò<br />

tutta la sua vigliaccheria e i suoi ministri<br />

lo privarono del potere regale<br />

per affidarsi al generale Vitige, un<br />

militare di mestiere che – appena<br />

nominato – lo fece uccidere.<br />

Questa è la storia di Amalasunta e<br />

del cugino Teodato; gli abitanti di<br />

Marta la ricordano così e, nelle serate<br />

umide di fine aprile, riescono a<br />

vedere ancora l’ombra di una donna<br />

che fugge leggera sulle acque silenti<br />

del lago.<br />

La natura richiede poco; ma ha smisurate esigenze chi vuol seguire le opinioni<br />

umane. Si accumuli pure nelle tue mani tutto ciò che è stato il possesso di molti ricchi,<br />

e la fortuna ti dia denaro oltre misura concessa a qualsiasi privato, ti copra di oro,<br />

ti vesta di porpora, ti porti a tal grado di ricchezza e di fasto che tu possa nascondere<br />

la terra sotto i marmi; e ti sia dato non solo di possedere le ricchezze, ma di calpestarle;<br />

si aggiungano pure statue, quadri e tutto ciò che le varie arti hanno<br />

creato per il lusso: da tutte queste ricchezze imparerai solo ad accrescere le<br />

tue brame. I desideri che nascono dalla natura hanno un limite; quelli invece<br />

che derivano da falsa opinione sono senza fine: non c’è nessun termine<br />

per l’errore.<br />

Lucio Anneo Seneca “Lettere a Lucilio” (lettera numero 16)<br />

APRILE 2006. Il calendario dei programmi dei club<br />

INSIEME<br />

I programmi vanno inviati – esclusivamente per posta elettronica – con la massima tempestività, al mas -<br />

simo entro il giorno 5 del mese precedente. In caso contrario la rivista non è più in grado di pubblicare le<br />

informazioni.<br />

e-mail: vocedelrotary@rotary2080.org<br />

Cagliari Est<br />

Martedì 4 ore 20,30 Hotel Mediterraneo. Interclub con<br />

il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Quartu Sant’Elena. “Le minoranze nazionali<br />

in Cina tra sinizzazione e separatismo religioso-politico<br />

e il Xinjiang” relatori: prof. Emilio Bottazzi<br />

e la dott.ssa Elena Caprioni. Alle ore 19,00 è convocato<br />

il Consiglio direttivo.<br />

Martedì 1 1 ore 20,30 Hotel Mediterra n e o. Conve r s azione<br />

su “Il Doping tra realtà sportiva e ordinamento<br />

giuridico. La frontiera delle nuove droghe”, del<br />

dott. Paolo De Angelis, PM presso il Tribunale di Cag<br />

l i a r i .<br />

Martedì 18 ore 20,30 Hotel Mediterraneo. Conversazione,<br />

su “Volontariato sardo: il primato della solidarietà”,<br />

del prof. Gian Piero Farru, Presidente del Centro<br />

Servizi per il Volontariato Sardegna Solidale.<br />

Martedì 25 la riunione non avrà luogo per la coincidenza<br />

con la festa della liberazione.<br />

Carbonia<br />

Martedì 4 ore 20,30 Riunione non conviviale. <strong>Assemblea</strong><br />

del <strong>Club</strong> con il seguente o.d.g.: Stato di realizzazione<br />

dei progetti programmati. Relazione della Commissione<br />

per l’Azione Professionale sulle adesioni pervenute<br />

per la partecipazione al concorso di Esecuzione<br />

Pianistica della “1a Borsa di Studio Città di Carbonia”<br />

da tenersi nelle giornate di sabato e domenica<br />

22-23 Aprile.<br />

Martedì 1 1 ore 20,30 Riunione conviviale con le signore<br />

e ospiti. Il socio Stefano Carbone terrà la relazione<br />

e la presentazione di un documentario realizzato<br />

su alcuni siti archeologici di rilevanza storica<br />

in Ira n .<br />

Martedì 18 ore 20,30 Riunione non conviviale. Lavori<br />

della Commissione per l’Azione Professionale per l’organizzazione<br />

della manifestazione da tenersi il 22-23<br />

Aprile al Teatro Centrale di Carbonia in occasione del<br />

concorso di esecuzione pianistica.<br />

Sabato 22 Teatro Centrale di Carbonia. Manifestazione<br />

del Concorso di Esecuzione Pianistica “Borsa di Studio<br />

Città di Carbonia”. Giornata dedicata ai Concor-<br />

INCONTRIAMOCI<br />

PER<br />

CONOSCERCI MEGLIO<br />

renti per le prove (le prove si svolgeranno nella mattinata<br />

e nel pomeriggio, gli orari saranno comunicati<br />

in seguito).<br />

Domenica 2 3 Teatro Centrale di Carbonia. Dalle ore<br />

10,00 alle 13,00 espletamento del concorso di Esecuzione<br />

Pianistica. Dalle 16,00 prosieguo dell’espletamento<br />

del concorso fino alla premiazione dei vincitori<br />

della “1a Borsa di studio Città di Carbonia”. La conviviale<br />

con le signore e ospiti si svolgerà durante l’intervallo<br />

(la sede sarà definita in seguito).<br />

Martedì 25 Riunione sospesa per festa Nazionale: Anniversario<br />

Liberazione.<br />

Civitavecchia<br />

Lunedì 3 ore 19,00 Via Traiana, 64 - Civitavecchia. Studio<br />

del Presidente. Consiglio Direttivo.<br />

Giovedì 6 ore 20,30 Sunbay Park Hotel. Conviviale familiare<br />

per la Pasqua.<br />

Giovedì 13 ore 19,30 Sede, via Dalmazia 7, Segreteria<br />

Giovedì 20 ore 19,30 Sede, via Dalmazia 7.<br />

Giovedì 27 ore 20,00 Sede, via Dalmazia 7, Conviviale<br />

Caminetto.<br />

Formia-Gaeta<br />

Venerdì 7 ore 20,30 presso l’hotel Castello Miramare,<br />

conviviale per soli soci. Il socio Mario Signore, PD, presidente<br />

commissione Alfabetizzazione, parlerà sul tema<br />

dell’anno “Lotta all’analfabetizzazione - progetti<br />

del club e del distretto - progetto Etiopia”.<br />

Venerdì <strong>14</strong> riunione sospesa per concomitanza delle festività<br />

pasquali.<br />

Venerdì 21 ore 20,30 presso l’hotel Castello Miramare,<br />

consiglio direttivo.<br />

Venerdì 28 ore 20,30 presso l’hotel Castello Miramare<br />

conviviale familiari, ospiti e soci. La dottoressa Enza<br />

D’Urso, docente di Lingua e Letteratura Coreana presso<br />

l’Università Ca’ Foscari di Venezia, parlerà sul tema<br />

“C’era una volta il paese del calmo mattino”. Sarà<br />

presente l’Ambasciatore della Repubblica di Corea<br />

presso lo Stato Italiano, che visiterà il nostro club e<br />

sarà nostro ospite.<br />

Aprile 2006<br />

V i ta dei club<br />

41


VO C E<br />

Latina<br />

Giovedì 6 Ristorante Casablanca. Ore 19,00 Riunione<br />

congiunta del Consiglio Direttivo 2005/2006 e 2006/2007.<br />

Ore 20,30 Interclub con il Latina Circeo. Riunione conviviale<br />

per soli soci. Relazione del PDG Antonio Arcese<br />

socio del <strong>Rotary</strong> club Fiuggi dal titolo: “Il piano direttivo<br />

del <strong>Club</strong>”.<br />

Giovedì 13 Non si terrà nessuna riunione in occasione<br />

del Giovedì Santo.<br />

Venerdì 1 4 Viaggio a Malta. Partenza il <strong>14</strong> e ritorno il 17.<br />

Giovedì 20 Ore 20,30. Ristorante Casablanca. Riunione<br />

conviviale in interclub con il Rotaract Latina. Relazione<br />

del dott. Giampaolo Calzolai.<br />

Giovedì 27 Riunione non conviviale. Si prega di confermare<br />

la propria adesione alla sig.ra Bianca al n.<br />

0773 697062 entro il martedì precedente la riunione.<br />

Latina Circeo<br />

Giovedì 6 ore 20,30 Ristorante Casablanca, Latina. Riunione<br />

per soli soci in Interclub con il RC Latina nel corso<br />

della quale il PDG Antonio Arcese ci illustrerà le novità<br />

riguardanti il “Piano Direttivo del <strong>Club</strong>”.<br />

Venerdì <strong>14</strong> Venerdì Santo, NC.<br />

Venerdì 21 ore 19,30 Riunione del Consiglio Direttivo<br />

presso l’abitazione del presidente.<br />

Giovedì 27 e venerdì 28 matinée Teatro Cafaro - Latina.<br />

3° Rassegna Teatrale Studentesca sponsorizzata<br />

dal nostro <strong>Club</strong>.<br />

Venerdì 28 ore 09,00-18,00 Auditorium di Fondi. Il nostro<br />

socio Gianni Baiano presiederà il convegno relativo<br />

alla “Diagnosi precoce dei tumori del Colon Retto<br />

e del Polmone “.<br />

Venerdì 2 8 ore 20,30 Ristorante Casablanca. Conv i v i a l e<br />

per soli soci.<br />

Monterotondo – Mentana<br />

Venerdì 7 ore 20,30 Park Hotel di Fiano. Consiglio Direttivo.<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 20,30 Park hotel di Fiano. Conviviale<br />

con familiari, relatore il Sostituto Procuratore antidoping<br />

avv. dott. Cesare Micheli sul tema “Doping oggi<br />

nello sport”.<br />

Ogliastra<br />

Giovedì 6 ore 20,00, Riunione di Direttivo: organizzazione<br />

mostra-mercato d’arte; progetto con il R.C. boliviano<br />

di Montero; incremento dell’effettivo.<br />

Giovedì 13 ore 20,00 Organizzazione mostra-mercato<br />

d’arte.<br />

G i ovedì 2 0 ore 20,00 Organizzazione premio “Ogliastrino<br />

dell’anno”; valutazione progetto per la piazza<br />

del <strong>Rotary</strong> a Tortolì.<br />

Giovedì 27 ore 20,00 Preparativi in vista della prossima<br />

accoglienza al gruppo GSE della Georgia.<br />

Sabato 29 ore 12,00 conviviale presso l’Hotel Victoria.<br />

Franco Cabras del <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Cagliari Est, ci terrà<br />

una conferenza sull’etica Rotariana (previsto a febbraio,<br />

cause di forza <strong>maggio</strong>re ci avevano costretto a<br />

rinviare).<br />

Quartu Sant’Elena<br />

Martedì 4 ore 20,30 Hotel Mediterraneo a Cagliari. Riunione<br />

in interclub con il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Cagliari Est. Conferenza<br />

del prof. Emilio Bottazzi e della dott.ssa Elena<br />

Caprioni su ”Le minora n ze nazionali in Cina tra sinizzazione<br />

e separatismo religioso-politico e il Xinjiang”.<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 21,00 Residence Hotel Italia a Quartu<br />

Sant’Elena. Riunione ordinaria di <strong>Club</strong>.<br />

Martedì 18 ore 21,00, Residence Hotel Italia a Quartu<br />

Sant’Elena. Riunione in interclub con il Rotaract <strong>Club</strong><br />

di Quartu S.E. - Margine Rosso. Conversazione del socio<br />

Massimo Melis su “Nuove tecnologie in ambito medicale”.<br />

Martedì 25, Riunione annullata per coincidente festività<br />

nazionale.<br />

Rieti<br />

G i ovedì 6 ore 19,00 Albergo Quattro Stagioni, Rieti.<br />

Riunione del Consiglio Direttivo.<br />

Sabato 8 Festa degli Auguri di Pasqua. ore 19,15 Cripta<br />

della Cattedrale Basilica di Santa Maria, Rieti. Vespro<br />

di preghiera con riflessioni sull’Enciclica di Papa<br />

Benedetto XVI tenuta dal Sacerdote Don Fabrizio Borrello.<br />

Ore 20,30 Albergo Quattro Stagioni, Rieti. Conviviale<br />

con signore ed ospiti.<br />

Giovedì 27 ore 20,15 Albergo Quattro Stagioni, Rieti.<br />

Caminetto. Relazione del socio Angelo Meloni sul tema<br />

“Dalla Scitale all’R.S.A.”. Tremila anni di messaggi<br />

segreti. Tecniche e strumenti.<br />

Roma<br />

Martedì 4 ore 12,30. Visita al Villaggio SOS (via Michelangelo<br />

de Pierri, 34). Prenotazioni indispensabili.<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 20,15 Hotel Excelsior. Interclub con il<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Te vere. Il prof. Pietro Calissano,<br />

professore ordinario di Neurofisiologia all’Università di<br />

Tor Vergata, parlerà sul tema: “Vita e pensiero: proprietà<br />

emergenti dal disordine della materia”. Prenotazioni<br />

indispensabili.<br />

Martedì 18 Riunione sospesa per festività pasquali.<br />

Martedì 25 Riunione sospesa per festività.<br />

Roma Cassia<br />

Sabato 1 e Domenica 2 Gita a Napoli e Salerno in interclub<br />

con il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Salerno Est (<strong>Club</strong> Gemellato).<br />

Mercoledì 5 ore 20,30 Circolo del Ministero degli Affari<br />

Esteri: il consocio dott. Claudio Pozzi interverrà sul tema<br />

“La responsabilità professionale dei medici”.<br />

Mercoledì 1 2 ore 20,30 Circolo del Ministero degli Affari<br />

Esteri: La prof.ssa dott.ssa Maria Letizia Salvi, Direttore<br />

Sanitario della S. I . M . O.H. - Scuola Italiana di Medicina<br />

Omeopatica Hahnemanniana interverrà sul tema<br />

“La medicina omeopatica come medicina preve n t i va ”.<br />

Mercoledì 19 conviviale annullata per le festività pasquali.<br />

G i ovedì 2 7 ore 20,00 Conservatorio di Santa Cecilia, via<br />

dei Greci, 18. In Interclub con <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud<br />

Est e <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud, concerto mozartiano per<br />

fortepiano e pianoforte del Maestro Mark Kroll a favore<br />

della <strong>Rotary</strong> Foundation. A seguire dinner buffet.<br />

Roma Centenario<br />

Mercoledì 5 ore 20,30 Conviviale interclub con Roma<br />

Nord e Roma Campidoglio presso il G.H. Sheraton, viale<br />

del Pattinaggio 100. L’avv. Paolo di Tarsia di Belmonte,<br />

Vice Avvocato Generale dello Stato presenterà<br />

il suo libro “Storie d’Italia piccole e grandi nelle arringhe<br />

di un penalista”.<br />

Sabato 8 ore 21,00 serata di beneficenza per il progetto<br />

alfabetizzazione presso il circolo “Salaria Sport Village”,<br />

via Salaria km 10,500.<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 20,30 Conviviale presso il G.H. Parco<br />

dei Principi. Visita del Governatore Giorgio Di Ra imondo.<br />

Martedi 18 Serata “mille e una goccia”.<br />

Martedì 25 soppressa per festività.<br />

Roma Est<br />

Lunedì 3 ore 13,30 Riunione diurna. St. Regis Grand.<br />

Lunedì 10 ore 20,30 Serata rotariana. St. Regis Grand.<br />

Lunedì 17 Annullata per Festività.<br />

Lunedì 24 Annullata per concomitante viaggio sociale.<br />

Roma Mediterraneo<br />

Mercoledì 5 ore 13,30 Grand Hotel Parco dei Principi,<br />

via G. Frescobaldi, 5. Riunione Conviviale. Tema della<br />

Riunione “Parliamo di Noi tra di Noi”. Prenotazioni<br />

presso la segreteria entro il 3 aprile 2006.<br />

Sabato 8 ore 09,30 Grand Hotel Parco dei Principi, via<br />

G. Frescobaldi, 5. Ryla: “Mercati finanziari, autorità e<br />

regole tra innovazione e sfide”. Prenotazioni presso la<br />

segreteria entro il 10 aprile 2006.<br />

Mercoledì 1 2 ore 20,30 Grand Hotel Parco dei Principi,<br />

via G. Frescobaldi, 5. Riunione Conviviale. L’ospite, il<br />

sig. Raffaele Antonucci, Socio Onorario del <strong>Club</strong>, parlerà<br />

sul tema: “Aprile: mese della rivista rotariana”.<br />

Prenotazioni presso la segreteria entro il 10 aprile 2006.<br />

Mercoledì 19 ore 20,30 Grand Hotel Parco dei Principi,<br />

via G. Frescobaldi, 5. Riunione Familiare. L’ospite, Sua<br />

eccellenza Ve ra Va r r ovin, Ambasciatrice del Bra s i l e<br />

presso la Santa Sede, parlerà sul tema: “Peculiarità<br />

della Funzione Diplomatica presso la Santa Sede”. Prenotazioni<br />

presso la segreteria entro il 18 aprile 2006.<br />

Mercoledì 26 ore 20,30 Grand Hotel Parco dei Principi,<br />

via G. Frescobaldi, 5. Riunione Conviviale. Il Presidente,<br />

Domenico Damiani, illustrerà il “Percorso del<br />

club verso il gemellaggio con il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Chisinao<br />

2”. Prenotazioni presso la segreteria entro il 24<br />

aprile 2006.<br />

Roma Monte Mario<br />

Martedì 4 ore 20,30 Hotel Ambasciatori Palace. Programma<br />

da definire.<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 20,30 Hotel Ambasciatori Palace. Interclub<br />

con RC Roma Palatino e Roma Campidoglio.<br />

Avv. Gustavo Raffi Gran Maestro del Grande Oriente<br />

d’Italia.<br />

Martedì 18 Sostituita dal viaggio del 22-25 aprile a Madrid.<br />

Martedì 25 Festività.<br />

Roma Nord<br />

Mercoledì 5 (anziché martedì 4) ore 20,30 Hotel Sheraton,<br />

viale del Pattinaggio 100. Riunione Interclub<br />

con i <strong>Rotary</strong> club Roma Campidoglio e Roma Centenario.<br />

Il socio avv. Paolo di Tarsia di Belmonte, Vice<br />

Avvocato Generale dello Stato, presenterà il suo libro<br />

“Storie d’Italia piccole e grandi nelle arringhe di un<br />

penalista”. Prenotazione in Segreteria (06.44.40.300)<br />

entro venerdì 31 marzo p.v..<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 20,30 Hotel De la Ville. Riunione familiare.<br />

L’ospite dott. Piero De Stefano, Direttore del Lab<br />

o ratorio Analisi Gemmologiche presso l’Istituto Gemmoligico<br />

Italiano parlerà sul tema “Le pietre preziose:<br />

mito e fascino”. Prenotazione in segreteria (06.44.40.300)<br />

entro lunedì 10 aprile p.v..<br />

Martedì 18 Riunione sospesa per festività pasquali.<br />

Martedì 25 Riunione annullata per la concomitanza del<br />

viaggio in Sicilia in programma dal 22 al 26 aprile.<br />

Roma Nord Est<br />

Lunedì 3 ore 20,30 (anziché martedì 4 aprile) Jolly Hotel<br />

Villa Carpegna (via Pio IV, 6). Conviviale familiare.<br />

Cerimonia di gemellaggio con il <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> di Casablanca<br />

Oasis in interclub con il R.C. di Strasburgo Ove s t<br />

(prenotazioni indispensabili via e-mail rcromanordest@rotary2080.org<br />

oppure al n. 064884988 entro<br />

giovedì 30 marzo).<br />

Roma Nord Ovest<br />

Giovedì 6 ore 20,30 Grand Hotel Parco dei Principi, via<br />

G. Frescobaldi, 5. Riunione Conviviale. L’ospite, il prof.<br />

Ernesto Savone, Ordinario e di Criminologia presso<br />

l’Università Cattolica, parlerà sul tema: “Sicurezza e<br />

diritti nell’Europa che cambia”. Prenotazioni entro il 4<br />

aprile 2006 presso la Segreteria del <strong>Club</strong> (tel. 06/4452617).<br />

Giovedì 13 Riunione annullata per la coincidenza delle<br />

Festività di Pasqua.<br />

Giovedì 20 ore 20,30 Grand Hotel Parco dei Principi, via<br />

G. Frescobaldi, 5. Riunione Familiare. L’ospite, la dott.ssa<br />

Adriana Pannitteri, parlerà sul tema: “Una donna contro<br />

il mondo dell’informazione”. Prenotazioni entro il<br />

18 aprile 2006 presso la segreteria del club (tel.<br />

06/4452617).<br />

Giovedì 27 ore 13,30 Grand Hotel Parco dei Principi, via<br />

G. Frescobaldi, 5. Riunione Conviviale. Tema della riunione<br />

“Parliamo di Noi tra di Noi”. Prenotazioni entro<br />

il 24 aprile presso la segreteria del club (tel. 06/4452617).<br />

Roma Olgiata<br />

Giovedì 6 ore 20,30 Conviviale presso il Centro Anziani<br />

della Storta. “Colesterolo: questo sconosciuto”. Relatore:<br />

dr. Salvatore Valentino.<br />

Giovedì 13 Conviviale annullata per festività pasquali.<br />

Lunedì 17 Torneo di Golf. Golf <strong>Club</strong> Olgiata.<br />

42 43<br />

Aprile 2006


VO C E<br />

44<br />

Giovedì 20 ore 20,30 Conviviale. Ristorante Ribot. Te- Giovedì 20 e venerdì 21 Hotel La Torre Sant’Angelo, Tima<br />

dell’anno “L’acqua nel mondo”. Relatore: ing. Fra nvoli. Ryla sul tema “Le risorse idriche e la loro gestioco<br />

Arzano, Governatore Eletto.<br />

ne nei paesi del Mediterraneo”.<br />

G i ovedì 2 7 ore 20,30 Conviviale. Ristorante Ribot. “Strategie<br />

per le aree urbane delle grandi metropoli, qua-<br />

Da sabato 22 a martedì 25 Viaggio a Praga.<br />

lità della vita ed integrazione multi etnica: sfide per il Sassari Nord<br />

prossimo decennio”. Relatore on. Beatrice Lorenzin. Martedì 4 ore 20,30 Hotel Carlo Felice. Riunione con signore<br />

ed ospiti. Conferenza della dott.ssa Alma Ca-<br />

Roma Ovest<br />

sula, storico dell’Arte della Soprintendenza per i beni<br />

Martedì 4 ore 13,20 Riunione conviviale diurna presso<br />

Archeologici, il Paesaggio ed il Patrimonio Storico-Ar-<br />

AV-Gallery, viale Angelico 2, Roma - Fondazione Antistico<br />

ed Etnoantropologico per le province di Sassatonio<br />

Valentino. Prenotazioni assolutamente richieste.<br />

ri e Nuoro, sul tema del restauro attinente “Il duomo<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 13,30 Grand Hotel Marriott Flora (via<br />

di Alghero ed i suoi segreti; quello che le opere d’ar-<br />

Ve n e t o, 191). Riunione conviviale diurna. Informazioni<br />

te rivelano”.<br />

rotariane.<br />

Venerdì 7 Hotel Catalunja, Alghero. Forum internazio-<br />

Martedì 18 Riunione sospesa per periodo pasquale.<br />

nale sullo scambio giovani.<br />

Martedì 25 Riunione sospesa per festa Nazionale: An-<br />

Sabato 8 Sala Promocamera, Sassari. Forum internaniversario<br />

Liberazione.<br />

zionale sullo scambio giovani.<br />

Roma Sud<br />

Giovedì 6 ore 20,30 Hotel Ambasciatori, via Veneto 62,<br />

Roma. Familiare. Conferenza di Maria Pia Coccia “Storia<br />

di un restauro: cosa sopravvive al trascorrere del<br />

tempo?”.<br />

Giovedì 13 Riunione annullata per il Giovedì Santo.<br />

Giovedì 20 ore 20,30 Hotel Ambasciatori. Familiare. La<br />

dott.ssa Fulvia Strano, Storica d’Arte, parlerà su “L’in-<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 20,30 Hotel Carlo Felice. Riunione con<br />

signore ed ospiti. Il dott. Piero Pintore, della Task Force<br />

Istruzione del Distretto 2080 terrà una conferenza<br />

sul piano direttivo del <strong>Club</strong>.<br />

Martedì 18 ore 9,30-15,00 Visita ad una attività imprenditoriale<br />

della nostra provincia, Acque Smeraldina,<br />

nell’ambito dell’Azione Professionale curata dal ns.<br />

socio Nicola Martino.<br />

credibile Caravaggio”.<br />

Giovedì 27 ore 20,30 Familiare. Conservatorio S. Cecilia,<br />

via dei Greci 18, Roma. Interclub con i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong><br />

Roma Cassia e <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud Est. Concerto<br />

mozartiano per fortepiano e pianoforte del Maestro<br />

Max Kroll a favore della <strong>Rotary</strong> Foundation, a seguire<br />

dinner buffet.<br />

Tivoli<br />

G i ovedì 6 ore 20,00 Caminetto a casa di Simone Chicca<br />

(tel. 3355710452). Il caminetto, diversamente dal sol<br />

i t o, è aperto anche alle signore. È gradita la conferma<br />

della propria presenza al segretario o a Simone.<br />

Sabato 8 ore 18,00 a S. Stefano ai Ferri, “Pomeriggio<br />

di parole e musica”, organizzato dalle signore. La quo-<br />

Roma Sud Est<br />

ta di ingresso di E 12 sarà destinata ai progetti di ser-<br />

Lunedì 3 ore 18,30 Hotel Bernini Bristol. Riunione del vizio del club.<br />

Consiglio Direttivo e Presidenti di Commissione. Giovedì 13 ore 19,30, presso l’ufficio del segretario a<br />

Venerdì 7 ore 13,30 Hotel Bernini Bristol. La socia dott.ssa Viale Arnaldi 31, Tivoli, si terrà il consiglio direttivo.<br />

Nunzia Messina parlerà su: “Scuola, famiglia, giova- Giovedì 20 ore 10,00-12,30, presso le Scuderie Estenni”.<br />

Prenotazioni entro mercoledì 5 aprile.<br />

si, apertura del Ryla “Le risorse idriche e la loro ge-<br />

Venerdì <strong>14</strong> Annullata per la ricorrenza della Pasqua. stione nei Paesi del Mediterraneo”, con la partecipa-<br />

Venerdì 21 ore 13,30 Hotel Bernini Bristol. Programma zione di autorità e rappresentanti del distretto. Alle<br />

da definire. Prenotazioni entro mercoledì 19 aprile. ore 20,00, presso l’Hotel Torre Sant’Angelo, si terrà la<br />

Giovedì 27 ore 20,00 Conservatorio S. Cecilia, via dei conviviale serale in interclub con il R.C. di Roma Te-<br />

Greci 18, Roma. Interclub con i <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Casvere, Roma Est e i giovani partecipanti al Ryla. Sono<br />

sia e <strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma Sud. Concerto mozartiano per invitati coniugi ed ospiti dei soci. Per le altre attività<br />

fortepiano e pianoforte del Maestro Max Kroll a favo- del Ryla, si veda il relativo programma.<br />

re della <strong>Rotary</strong> Foundation, a seguire dinner buffet.<br />

Prenotazioni entro venerdì 21 aprile.<br />

Domenica 23 gita da definire, nel corso di marzo.<br />

<strong>Viterbo</strong> Ciminia<br />

Roma Tevere<br />

Giovedì 6 Caminetto.<br />

Mercoledì 5 ore 13,30 Conviviale diurna. Hotel Flora. Giovedì 13 Caminetto/consiglio direttivo.<br />

Martedì <strong>11</strong> ore 20,30 Hotel Excelsior. Interclub con il Giovedì 20 Proclamazione vincitori concorso fotografi-<br />

<strong>Rotary</strong> <strong>Club</strong> Roma. Il prof. Pietro Calissano, professoco “L’acqua racconta” indetto dal R.C. <strong>Viterbo</strong> Cimire<br />

ordinario di Neurofisiologia all’Università di Tor Vernia, presentazione nuovi soci, relazione del dott. ing.<br />

gata, parlerà sul tema: “Vita e pensiero: proprietà Roberto Zocchi sul tema del trattamento e della po-<br />

emergenti dal disordine della materia”. Prenotazioni tabilizzazione delle acque.<br />

indispensabili.<br />

Giovedì 27 Caminetto.

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