verbale Consiglio del 18 gennaio 2010 testo corretto - da Corsinovi

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verbale Consiglio del 18 gennaio 2010 testo corretto - da Corsinovi

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PROVINCIA DI LIVORNO

CONSIGLIO PROVINCIALE

Verbale integrale

della seduta del 18.01.2010

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Inizio seduta ore 10.15


PUNTO N. 1

APPROVAZIONE VERBALE DELLA SEDUTA PRECEDENTE

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego i consiglieri di prendere posto, possiamo iniziare. Prego il segretario

generale con l’appello.

SEGRETARIO GENERALE

Kutufà Giorgio assente – Di Bonito Fabio presente – Adriani – presente –

Antonini – presente – Bagnoli – assente – Bartalesi – presente – Bogi - assente –

Bufalini - assente – Campioni – presente – Carabellese – presente – Ceccantini -

presente – Coluccia – assente – Corsinovi - presente – Del Bravo - presente –

Gambacciani – presente – Gori – presente – Gragnoli – presente – Lami – assente

– Landi Maida – presente – Landi Marco – assente – Lupi – presente – Maioli –

assente – Marchi – presente – Mazzola – assente – Mirabelli – persone – Naldini –

presente – Pini – presente – Sposito - presente – Tortolini – presente – Vaccaro –

assente – Zingoni – presente. Nel frattempo è entrato il consigliere Bufalini. Sono

presenti 22 consiglieri

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Sono presenti in 22 la seduta è valida, nomino gli scrutatori nelle persone di

Adriani e Ceccantini, si procede all’approvazione del verbale della seduta

precedente. Ci sono osservazioni? Non ci sono osservazioni, se non ci sono

osservazioni metto in votazione il verbale della seduta precedente è aperta la

votazione prego i consiglieri di votare. Chiusa la votazione.

VOTANTI:21 FAVOREVOLI: 21 CONTRARI: 0 ASTENUTI:0

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

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PUNTO N.7

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI VITO

BARTALESI E GIUSEPPE COLUCCIA AVENTE PER OGGETTO

“SOPPRESSIONE DA PARTE DI TRENITALIA DI ALCUNE FERMATE

EUROSTAR CITY NELLA STAZIONI DI CAMPIGLIA MARITTIMA E

CECINA

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Si procede alle domande attualità, interrogazioni, interpellanze e dibattiti, allora

un paio di premesse prima devo dare conto delle assenze giustificate, l’assessore

Nista è occupato in sala Nomellini in un incontro sindaci della Costa sul problema

ATO e se riuscisse del corso della mattinata a liberarsi viene in consiglio e

risponde alle interpellanze e interrogazioni di sua competenza, il Presidente

Kutufà e l’assessore Nocchi sono fuori per impegni istituzionali, per quanto

riguarda i consiglieri il consigliere Mazzola mi ha mandato un messaggio stamani

che ha l’influenza per cui è malato, in attesa che arrivino gli assessori quelli che

sono presenti possono rispondere alle interpellanze ah… l’assessore Pacini anche

l'assessore Pacini è impegnato nella riunione per la formazione del Comitato di

indirizzo turistico che è quello che sovrintende all’attività della APT era un

incontro programmato da tempo per cui non si è potuto liberare. Consigliere

Corsinovi prego.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Sulle comunicazioni Presidente

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Io prendo atto delle difficoltà che lei ci ha comunicato circa l’assenza di alcuni

assessori e del Presidente però sottolineo che qualora si dovesse davvero arrivare

all’idea individuata nella proposta di regolamento del consiglio di dedicare delle

sedute sole alle interrogazioni ed alle mozioni, questo dimostra che non è

assolutamente il caso se la giunta è completamente assente o quasi tranne un

assessore quando viene chiamata a rispondere agli atti di controllo e di indirizzo

del Consiglio le interrogazioni e le mozioni, quindi prendo atto della sua

comunicazione, ma manifesto tutto il mio disappunto essendo di fatto quelle che

ha scritto e presentato il maggior numero di interrogazioni e mozioni, quindi

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aspetto di capire come si intende procedere.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Allora io condivido le sue esternazioni consigliere Corsinovi, le dico che per

quanto riguarda la previsione di statuto quello che lei diceva delle riunioni in cui

era assente era stato cassato, perché non è opportuno prevedere nel regolamento

consigli esclusivamente su questi argomenti, per cui io ho letto anche le sue note e

le dico che già in sede di discussione di prima commissione era stata cassata

questa previsione, per quanto riguarda le assenze degli assessori devo manifestarvi

la mia responsabilità rispetto a questa questione, perché noi avevamo, non

togliere responsabilità agli assessori, noi avevamo indicato i consigli il giovedì

come giorno dedicato ai consigli, purtroppo c'è stato un problema avevamo queste

interrogazioni interpellanze da tempo e dovevamo secondo me giustamente

discuterle altrimenti andavamo troppo in là, abbiamo un problema relativo al

segretario che domani parte e sta via qualche giorno, si sarebbe accavallato con il

consiglio, per cui abbiamo anticipato a lunedì, gli altri ovviamente avevano

precedenti impegni proprio sulla scorta del fatto che il Consiglio si dovrebbe fare

il giovedì, questo, quelli che ho giustificato sono giustificati, gli altri non hanno

giustificazione per cui intanto sta arrivando l’assessore Schezzini, hanno chiamato

l’assessore Toncelli che dovrebbe arrivare, per cui credo che riusciremo a fare

gran parte del lavoro prego consigliere Gragnoli.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

Grazie Presidente, io sono contento, anzi felice che il Segretario vada in ferie, mi

auguro che faccia delle buone ferie, ma non possono imputarlo al segretario

perché se manca il segretario non fare i consigli provinciali, la prima cosa, la

seconda cosa non c'è rispetto del Consiglio mi dispiace dirlo ma non c’è rispetto

del consiglio. Perché se mancano gli assessori e noi oggi facciamo una sessione

apposta perché vengano date le risposte dagli assessori questa è una vergogna, io

dico e mi ripeto tante volte io dico non c'è rispetto dal consiglio e dei consiglieri,

grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Va bene, prego consigliere Zingoni.

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

Sempre sullo svolgimento dei lavori, non vedo all'ordine del giorno quel

documento, quella delibera isole minori discussa in commissione.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

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E il punto numero 24

CONSIGLIERE – MAURIZIO ZINGONI

Relativamente alle assenze degli assessori, io credo che cioè un minimo di rispetto

del Consiglio, così come detto da Gragnoli sia doveroso, se non altro perché c’è

il pubblico, sono sedute pubbliche e vedere che ci sono continue assenze degli

assessori non mi sembra un bel modo di presentare un organo istituzionale, cioè

c'è stata recentemente la polemica sui costi della politica, la polemica

sull'eccessiva retribuzione, questo Governo ha cercato anche di ridurre il numero

dei consiglieri e assessori e se il risultato è che gli assessori ben pagati per

svolgere il loro mandato puntualmente diventano assenteisti e si rivelano i veri

fannulloni della politica su questo credo che c'è da fare una riflessione, perché

non sono previste decurtazioni in caso di assenza di assessori e questo invece

sarebbe un momento per discutere anche di questa cosa qui, perché un assessore è

bene ricordarlo, prende una retribuzione di circa 5 mila euro mensili, e questi 5

mila euro sono una cifra enorme, non è il caso di dare uno spettacolo come quello

di completa assenza di quasi tutti la giunta.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego Bufalini, grazie Zingoni.

CONSIGLIERE - ELIS BUFALINI

Sicuramente il fatto che in una seduta come quella di stamani del Consiglio dove

essenzialmente è una seduta si deve rispondere alle interrogazioni non ci siano

presenti tutti gli assessori, sicuramente è un dato che come giustamente ha detto

anche il Presidente comunque è un fatto che rappresenta un problema per questa

seduta, detto questo, vorrei dire al centro destra di non offendere comunque i

nostri assessori, perché dire che sono “fannulloni” persone che sono state

sicuramente per le motivazioni che diceva Fabio, avvisate in tempi in ogni caso

obbligati da alcune condizioni, gli assessori, siccome lo so, stamani alcuni sono a

fare il loro lavoro riunioni ed incontri per l’interesse dei cittadini e della Provincia

questo ve lo dico per certo so le riunioni che hanno alcuni nostri assessori questa

mattina e che ho sentito precedentemente anche prima di venire all'interno di

questa seduta.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Cominciano i nostri lavori, prendiamo atto della presenza degli assessori in aula,

e quindi cominciamo dalla interrogazione numero 7 presentata dai Consiglieri

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Bartalesi e Coluccia avente per oggetto soppressione di parte di Trenitalia di

alcune fermate Eurocity nelle stazioni di Campiglia Marittima e Cecina. Prego

consigliere Bartalesi.

CONSIGLIERE - BARTALESI VITO

Io non leggo la mozione che è agli atti, volevo un attimo illustrare invece il

contenuto, nella pubblicazione dell’orario invernale che è andato in vigore il 13 di

dicembre Trenitalia ha comunicato la soppressione di alcune fermate sulle stazioni

di Cecina e di Campiglia relativamente a quelli che sono i collegamenti Intercity

sulla tratta Tirrenica, questo fatto è stato un fatto estremamente pesante per quanto

riguarda la percorrenza ferroviaria della nostra costa, ha visto interessate due

stazioni, la stazione di Cecina e quella di Campiglia e soprattutto per quanto

riguarda la stazione di Campiglia la questione è molto grave perché essendo

questa stazione la porta per Piombino, la Val di Cornia e l’arcipelago Toscano, il

fatto di non avere più collegamenti diretti con la capitale, con Roma e quindi il

fatto di non poter usufruire di servizi che in giornata possono consentire di

raggiungere Roma con il ritorno, mette tutto all'aria diciamo una situazione molto

pesante, c'è da tenere di conto anche del fatto che la tratta Tirrenica è stata

individuata anche dal PTC Provinciale come un elemento di forte sostegno alle

attività turistiche e promozionali, noi non possiamo pensare di credere e di

praticare il turismo se non colleghiamo le nostre zone anche dal punto di vista

ferroviario con quelle che sono le città metropolitane costiere e nazionali e

soprattutto anche gli aeroporti importanti del nostro territorio.

Noi abbiamo presentato questa interrogazione per conoscere su questo la

posizione della Provincia e per discutere anche sulla questione nazionale che

dietro a questa vicenda si racchiude, perché i treni Intercity vengono sviluppati

attraverso una convenzione nazionale che il Ministero dell’economia produce con

Trenitalia la quale convenzione consente appunto di produrre e di individuare

fermate nelle tratte intermedie in modo da servire in questo maniera il territorio

interessato con un servizio sia dal punto di vista del lavoro pendolare, che dal

punto di vista economico e turistico, abbiamo presentato questa interrogazione per

conoscere il parere e l'operato della Provincia rispetto a questa situazione e gli

interventi che si pensano debbano essere compiuti anche in vista della stagione

estiva alla quale naturalmente questi tagli saranno ancora più pesanti ancora più

compromettenti dal punto di vista turistico. Grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego assessore Toncelli.

ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI

A metà del mese di novembre, anzi nella seconda metà del mese di novembre

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Trenitalia ha comunicato che avrebbe rivisto gli orari dei treni a lunga

percorrenza sulla tratta tirrenica, facciamo alcune premesse i treni a lunga

percorrenza sono di due tipi Eurostar ed Intercity gli Eurostar sono treni che si

sostengono grazie esclusivamente alla loro redditività pura e semplice di mercato,

ovvero sia le Ferrovie si prendono il diritto diciamo di decidere quali sono le

fermate più convenienti per gli Eurostar perché il servizio Eurostar deve essere

efficiente a secondo il loro punto di vista in maniera tale da produrre quel reddito

che gli consente di mantenersi, gli Intercity invece sono altri treni a lunga

percorrenza che vengono sostenuti attraverso delle contribuzioni statali e quindi la

definizione di questi orari, degli orari della Intercity dovrebbe essere discussa con

gli Enti Locali perché comunque i cittadini attraverso le tasse pagano il sostegno

al mantenimento del servizio dei treni Intercity. Il taglio unilaterale che c'è stato

sulle fermate dei treni ha riguardato gli Eurostar perché il servizio Intercity non è

stato toccato dalle ferrovie il problema è che però le Ferrovie lo hanno annunciato

appunto nella seconda metà di novembre, quindi ormai anche a ridosso

dell’entrata in vigore dell’orario invernale che era il 13 di dicembre che ci sarebbe

stata una revisione delle fermate, per cui le stazioni di Cecina e di Campiglia

perdevano ciascuna due fermate di treni Eurostar rispetto all’orario precedente.

Ora senza andare nel dettaglio ci sono due situazioni di criticità che sono state

create da questa decisione unilaterale delle ferrovie, Campiglia si è trovata ad

avere in direzione nord solo una possibile combinazione di treni a lunga

percorrenza, perché se si va a vedere la mattina a Campiglia soltanto un treno a

lunga percorrenza si ferma ed è un Eurostar che si ferma intorno alle 8.00 del

mattino e c’è un’unica possibilità di tornare a Campiglia con un treno a lunga

percorrenza il pomeriggio c’è un altro Eurostar che ferma alle 17.30 circa o alle

18 tra le 17.30 alle 18.00 e questo fa sì che tutte le persone che abitano nel

comprensorio della Val Di Cornia e sull’isola d’Elba che intendono recarsi per

motivi di lavoro o personali di qualsiasi tipo verso nord nel corso di una giornata

hanno a disposizione un’unica possibilità di viaggio, unica possibilità che non

consente tra l’altro di avere molto tempo a disposizione perché dovendo tornare

per forza entro le 18 a Campiglia è chiaro che quando ci si muove, si parte alle

8.00 del mattino e si deve tornare alle 18.00 se si deve andare a Milano o che non

avanza molto tempo per svolgere le proprie attività.

A Cecina la situazione è ancora più grave, perché con le modifiche che ci sono

state non ci sono più treni a lunga percorrenza che ci fermano la mattina in

direzione nord ed il pomeriggio per ritornare in direzione sud, cioè chi da Cecina

ha bisogno per esempio dell’area industriale della Solvay di tutte quelle che sono,

tra l’altro l’importanza del territorio questo vale per la Val di Cornia, ma vale in

questo caso in particolare per l’area di Cecina, per tutta la Val di Cecina, chi vuole

recarsi verso nord è obbligato a prendere un treno regionale a venire a Livorno, a

prendere un altro treno a quel punto a lunga percorrenza e rifare la stessa cosa al

ritorno, quindi questa cosa si è subito identificata come inaccettabile e la Provincia

si è attivata immediatamente, si è attivata in che senso? Nel decidere i treni a

lunga percorrenza gli interlocutori delle Ferrovie sono le Regioni, è la Regione

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che avrebbe il compito di definire con le Ferrovie quelli che sono gli orari, quindi

si siamo subito attivati con la Regione per intavolare una discussione e portare le

Ferrovie ad un tavolo di discussione, le Ferrovie non hanno risposto a nessuna

richiesta di incontro formale o informale proveniente dalla Regione, sono state

fatte diverse dichiarazioni stampa, sia dall’assessore Conti della Regione, sia da

me sui giornali, cercando di portare le Ferrovie a riconoscere l’errore che era stato

commesso, le Ferrovie non hanno dato risposte anzi salvo confermare una volta

quella che era la loro scelta, a quel punto la Provincia ha convocato i Comuni ed

ha chiamato ad un tavolo che si è svolto qui in Provincia anche i funzionari della

Regione e abbiamo fatto una lettera congiunta, un comunicato stampa che poi è

stato inviato tramite la Regione alla Ferrovie per invitarli a rivedere nuovamente

questa posizione, le Ferrovie non hanno dato alcuna risposta, e quindi l'orario è

entrato effettivamente in vigore, questo ha creato dei disagi, comunque occorre

continuare a lavorare per cercare di far recedere le ferrovie in particolare vedendo

in prospettiva l’orario estivo e quindi continuerà una pressione per fare in modo

che le Ferrovie accettino di sedersi ad un tavolo, anche perché la Regione ora che i

treni a lunga percorrenza hanno un loro orario deve definire a quel punto

l’attivazione del servizio memorario sulla tratta Tirrenica che è l'unica che oggi è

esclusa dall’attivazione di questa forma di orario, fatto questo la Provincia deve

definire anche gli orari del trasporto pubblico su gomma in maniera tale che sia

integrato con il servizio regionale, cioè per potere avere una intermodalità

completa occorre che siano sincronizzati in maniera tale da non sovrapporsi

chiaramente i percorsi dei treni a lunga percorrenza, dei treni regionali, dei treni

quindi più lenti, del servizio di trasporto pubblico su gomma, delle navi, quindi il

servizio dei treni a lunga percorrenza è quello fondamentale sul quale poi si regge

la costruzione degli orari per tutte le altre modalità di trasporto. Mancando una

programmazione efficace perché se si va a vedere anche l'orario dei treni, si va a

vedere il diagramma delle fermate, si vede che manca una organicità, allora la

Provincia ha fatto molte pressioni ha cercato di portare le Ferrovie al tavolo, non

ci siamo riusciti insieme chiaramente con la Regione ma questa pressione

continuerà, continueremo a fare la richiesta perché vogliamo che alla fine venga

fuori comunque un servizio intermodale efficace che consenta alle persone di

spostarsi con efficacia dal proprio territorio e quindi continueremo a fare pressione

per questo. Grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie assessore, il consigliere Bartalesi ha tre minuti per l’eventuale replica. Poi

l’assessore Schezzini

CONSIGLIERE - BARTALESI VITO

Io sono soddisfatto della risposta che ci ha dato l'assessore rispetto alla questione,

però non sono soddisfatto sulla situazione generale perché di fatto la soppressione

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dei treni è avvenuta il 13 dicembre è ancora un dato di fatto e nulla vi è di nuovo

rispetto a questo aspetto, Credo che da questo di vista è importante l’impegno che

preso qui dell'assessore di continuare a mantenere una pressione forte sia sulla

Regione che Ferrovie dello Stato, ma anche sul Ministero delle infrastrutture

credo perché questa situazione di fatto si sblocchi la soppressione è avvenuta

unilateralmente da parte di Trenitalia senza che sia stato prodotto un dibattito sul

territorio, sia stata interessata la Regione, siano stati interessati gli Enti Locali che

appunto hanno la titolarità e la gestione del territorio, Il fatto che la convezione

rinnovata dal Ministero dell'Economia con Ferrovie dello Stato abbia di fatto

tagliato i fondi per consentire di mantenere le fermate degli Eurostar che prima

erano presenti credo che rappresenti un problema complessivo sul quale invito

tutte le forze politiche a riflettere. Il fatto dal servizio dei nostri territori è un

problema complessivo ne va della nostra economia ne va le nostre scelte di

programmazione e quindi invito a sviluppare anche pressioni soprattutto sul

Ministero delle infrastrutture e sul Ministero dell’Economia affinchè questa

questione naturalmente si sbocchi e nell’orario estivo alcune corse, come io spero,

di fatto vengano ripristinata, questa è una responsabilità nazionale su cui richiamo

l’attenzione da parte di tutti i consiglieri pregando ciascuno di volere fare la loro

parte. Grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie consigliere Bartalesi.

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PUNTO N. 6

INTERPELLANZA PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA ROBERTA

NALDINI AVENTE PER OGGETTO “SITUAZIONE SCOLASTICA

ISTITUTO NICCOLINI PALLI”

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Si passa vista la presenza dell’assessore Schezzini se esiste d’accordo alla

interpellanza numero 6 presentata dalla consigliera Naldini avente per oggetto

situazione scolastica dell’istituto Niccolini Palli. Prego consigliera Naldini.

CONSIGLIERA - ROBERTA NALDINI

Grazie Presidente, l’interpellanza in questione fu fatta dopo che sulla Nazione

apparve l’articolo dove l’assessore Picchi del Comune di Livorno asseriva che

l’istituto Niccolini Palli sarebbe stato il primo ad essere trasferito per i problemi

strutturali dell’attuale sede, dando così il via a forti preoccupazione da parte di

tutti gli utenti, genitori e studenti, bene fece l’assessore Schezzini a suo tempo

rispondendo a tono ed assicurando tutti che niente c’era da temere e che tutto era

sotto controllo, ora io nella interpellanza ho anche chiesto se era stata fatta una

verifica su questa situazione e qual era la situazione nelle altre scuole perché nella

altre scuole mi risulta che ci siano dei problemi, sono state costituite a livello

regionale commissioni che hanno formato gruppi di lavoro che hanno fatto dei

sopralluoghi sui vari edifici scolastici, domando sono arrivate queste verifiche

all’assessorato, risulta dicevo una situazione particolare soprattutto e vi faccio

alcuni esempi, al liceo Cecioni c'è una scala di sicurezza interna che non è agibile,

e la scala esterna sembra che non sia sufficiente a garantire le vie di fuga, il liceo

Enriquez in via Calafati il percorso sempre di fuga è troppo lungo e finisce in zona

non idonea; all’istituto Palli per esempio ci sono barriere che limitano l’uscita

delle scale, all’istituto Colombo ci sono problemi dell’acqua piovana che fanno

una conca davanti all’entrata e quindi impediscono l’entrata all’edificio c'è un

laboratorio PC4 che è completamente invaso dall’acqua, laboratorio sempre

dell’istituto Colombo PC2 dove ci sono delle crepe, addirittura all’ITI Galilei c’è

un tetto nel cortile di eternit, per non parlare di alcuni problemi che ci sono

nell’istituto Foresi di Portoferraio. Ora questi sono esempi ma sono significativi,

sono state fatte delle verifiche del caso ed eventuali riparazioni? Oppure la

situazione è come risultava all’inizio e non è stato fatto niente? Perché vedete

colleghi ed assessori, la cosa più importante è la sicurezza, come lo è nei posti di

lavoro degli ambienti dove i nostri ragazzi vivono la mattina ed anche oltre,

perché garantire questo da parte della provincia è un grosso dovere e credo che

siate tutti d’accordo che questo non è né di destra né di sinistra. Grazie.

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PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

E’ aperto il dibattito prima della risposta dell’assessore e poi della replica

dell’interpellante, ci sono richieste di intervento a tal proposito? Non vedo

richieste di intervento do la parola sull'assessore Schezzini per la risposta ha 5

minuti di tempo, prego assessore Schezzini.

ASSESSORA - CATALINA SCHEZZINI

Concordo pienamente che la sicurezza degli studenti non è né di destra né di

sinistra e che la Provincia abbia a cuore il problema sulla scuola credo che sia un

dato inconfutabile e non ci possono essere - come dire - dei dubbi, sulla base della

legge 23, la Provincia ha la piena competenza sugli edifici delle scuole di

istruzione secondaria superiore e sulla base di questa normativa noi abbiamo preso

in carico degli anni passati anni ‘90 tutta una serie di istituti e di edifici di

proprietà dei Comuni che sono passati nella nostra competenza. Da allora in poi

l’amministrazione provinciale ha cominciato a fare massicci interventi finanziari

per la messa in sicurezza, l’adeguamento normativo di questi edifici utilizzando

nei primi anni a piene mani devo dire i contributi finanziari messi anche in

accompagnamento della legge 23. Siamo arrivati ad un punto di certificazione

ottimale e questo ci ha fatto uscire delle forme finanziarie di sostentamento e di

sostegno per la messa in sicurezza, per cui le scuole della Provincia di Livorno, al

di là di alcune situazioni che anno per anno si creano o situazioni come lei citava

giustamente, l’edificio del liceo Foresi a Portoferraio è un edificio, una ex scuola

elementare io ci ho fatto le elementari a suo tempo 50 anni fa ormai, ho

cominciato lì il mio ciclo scolastico, però è una scuola che ha obbligatoriamente

una conformazione adeguata a dei tempi ma sulla quale la Provincia di Livorno ha

fatto degli investimenti notevoli e stiamo come sulla stampa è uscito molte volte in

anni, stiamo verificando di chiudere la partita con il demanio per l’eventuale

utilizzo di una delle stecche ex caserma Teseo Tesei di Portoferraio sulla quelle da

molto tempo c'è una discussione in atto che è stata anche bloccata in parte da altri

Enti e da altri interessi affinché ci andasse la scuola, per quanto riguarda - poi

arriverò alla fine - per quanto la questione della commissione che è stata nominata,

la commissione sta lavorando già da mesi sulle nostre scuole, è partita da Livorno

e piano, piano arriverà fine alle scuole dell’isola d’Elba, per adesso sono stati

verificati pochissimi elementi di difficoltà, la scuola che ha avuto una parte di

problemi è l’Orlando che è stata chiusa in parte l'aula magna perché c’erano delle

tegole spostate di cui filtrava l’acqua, a questo scopo l’amministrazione

provinciale ha destinato 700 mila euro delle risorse del bilancio del 2009 proprio

per destinarla ad interventi urgenti, spendibili nei prossimi mesi per la messa a

punto di alcune situazioni, durante l’estate erano state già messe a posto edifici

sulla base delle richieste dei presidi, perché comunque ci sono dei dirigenti

scolastici che hanno anche responsabilità nel mantenimento e nel comunicare la

situazione degli edifici, questa mattina per esempio abbiamo assistito ad un

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equivoco i ragazzi dell’Orlando non sono entrati, una delegazione è arrivata qui

perché si diceva che non fosse partito il riscaldamento, in realtà il riscaldamento è

partito nei tre quarti degli edifici dell’Orlando, soltanto in un edificio sabato

mattina era stata comunicata la rottura di un tubo è c’è già la squadra degli operai

che sta provvedendo alla sistemazione e nel giro di un’ora anzi ormai nel giro di

minuti, la scuola sarà di nuova riscaldata al 100%.

Per quanto riguarda la questione del Niccolini Palli da cui appunto era partita

l’interrogazione effettivamente io credo ce ci sia stata una incomprensione perché

non credo che questa fosse l’intenzione dell’assessore Picchi, perché la scuola

come edificio fa parte delle proprietà del Comune di Livorno è dal punto di vista

della sicurezza sistemato ed io ho avuto anche un incontro con la Preside la

Dottoressa Rocchi proprio per questa questione, è chiaro che nel momento in cui

davvero si farà, cioè sarà inaugurato non solo progettato, ma sarà inaugurato il

nuovo ospedale a Montenero ci sarà tutta una partita sui beni comunali … certo

perché Niccolini Palli nel caso fa parte di questo pacchetto di edifici scolatici di

riorganizzare e magari utilizzando l’attuale struttura dell’ospedale, questo è uno

degli intendimenti dell’amministrazione Comunale ma di cui non abbiamo ancora

nessun atto concreto, non c'è nessuna convenzione, non c'è nessuno accordo, per

cui è un desiderata, ma non è suffragata da nessun atto formale, nel momento in

cui si dovesse aprire una trattativa per lo spostamento di alcuni edifici scolastici è

chiaro che la Provincia che ne sarà il gestore ed il responsabile sarà il primo ad

essere avvertito.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego consigliera Naldini ha tre minuti per la replica prego.

CONSIGLIERA - ROBERTA NALDINI

Ringrazio l’assessore di questa spiegazione però non mi ritengo soddisfatta di

alcune cose, prima quello ospedale vuole dire aspettare a sistemare gli ambienti

scolastici perlomeno 7 - 8 nove anni intanto l’istituto Galilei di Livorno il tetto di

eternit lo deve tenere ancora lì nel cortile?

ASSESSORA - CATALINA SCHEZZINI

(fuori microfono)

No, ci sono 700 mila euro nel bilancio per le scuole.

CONSIGLIERA - ROBERTA NALDINI

Allora questo è un impegno per tutte queste cose, beh, allora noi piano piano

verificheremo che queste cose verranno fatte, si spera nell’arco di tempo il più

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eve possibile, perché come ripetevo prima la sicurezza è importante, per

Piombino, anche per Piombino dove ci piove sarà fatto qualcosa con i 700? Bene

grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie consigliera Naldini, consiglieri mi dovete perdonare ma io stamattina

all’inizio dei lavori non ho fatto una cosa che avrei dovuto fare, la faccio adesso e

spero che stiate tutti d'accordo con me cioè io credo che di fronte all’immane

tragedia che ha colpito quella nazione caraibica che è l'ultima da queste nazioni di

questo mondo, una delle ultime per cui alla tragedia si è assommata un’altra

tragedia credo che un minuto di raccoglimento sia un atto doveroso necessario nei

confronti di quelle vittime e nei confronti anche dei superstiti perché la tragedia si

assomma ad una tragedia per cui credo che un minuto del nostro tempo da

decidere con un pensiero che ciascuno di noi vorrà portare alle vittime ed i

superstiti di questa tragedia sia necessario e indispensabile. Grazie.

- Si dà atto che viene osservato 1 minuto di silenzio in raccoglimento delle vittime

di Haiti

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie e scusate ancora se non è stato fatto all’inizio dei lavori.

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PUNTO N. 8

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ALESSANDRO

CORSINOVI AVENTE PER OGGETTO:”CONTRIBUTO DI CIRCA 8.000

EURO EROGATO DALLA PROVINCIA PER IL MONITORAGGIO DEI

GABBIANI”

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Passiamo all’interrogazione numero 8 presentata dal consigliere Corsinovi avente

per oggetto contributo di circa 8 mila euro erogato dalla Provincia per il

monitoraggio dei gabbiani. Prego consigliere Corsinovi.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

C'è qualche collega che si mette a ridere, ma c’è poco da ridere, qui sono stati

spesi dei soldi della Provincia e il mistero ci sarà chiarito, quanti saranno questi

gabbiani 8 mila, 80 mila 800 mila, quanto verrà a costare. Nei contributi inseriti

nell’albo beneficiari per lo sviluppo rurale dell’anno scorso, io ho trovato questa

voce, questo contributo si dovrebbe riferire probabilmente alla legge regionale 3

del 1994 ed allora ho chiesto di conoscere in dettaglio a che cosa si riferisce il

contributo per il monitoraggio dei gabbiani, 8 mila euro erogati al Centro

Ornitologico Toscano ma soprattutto anche un’altra curiosità balzava agli occhi,

come mai dagli atti riportati anche nei documenti dell’albo dei beneficiari dei

contributi per lo sviluppo rurale questo Centro Ornitologico non risulta avere

nemmeno un indirizzo, tanto che il contributo erogato con atto di liquidazione dei

competenti uffici finanziari dell'Ente è stato pagato su un conto corrente postale di

cui c’è il numero ma non c’è l’indirizzo negli atti di questo centro Ornitologico

toscano, al che viene anche spontaneo chiedersi se vi sembra normale una

procedura di liquidazione di spesa di questo tipo: accreditare l’importo (e lo dico

presente anche il segretario generale) su un conto corrente postale di cui non si

conosce l’indirizzo della società intestataria del contributo, dove ha sede, chi

sono, che cosa fanno, che cosa hanno fatto, con quali strumenti hanno fatto

questo monitoraggio dei gabbiani e poi alla fine la domanda finale sarebbe: a cosa

serve una volta che è stato fatto il monitoraggio, il risultato del monitoraggio, sono

curioso di sapere e che cosa serve?

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Risponde l’assessore Anselmi

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ASSESSORE - RINGO ANSELMI

Questo contributo erogato al Centro Ornitologico Toscano C.O.T. serve per il

monitoraggio del Larus Michaelli che è il nome latino del gabbiano reale che

nidifica nella Provincia di Livorno, allora..

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(fuori microfono)

Perché ci sono gabbiani “reali” e gabbiani “plebei”?

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

Allora il Larus Michaelli circa 200 coppie di gabbiani che orbitano nella città di

Livorno, come dire, che nidificano sui tetti, fanno rumore, etc. di modo che ci

sono state anche riunioni alla circoscrizione numero 1 e alla circoscrizione 4 e si

evince anche dalla stampa, dagli atti etc, ed è stato posto il problema di questo

fatto che i gabbiani davano noia anche alla popolazione e recavano danno etc.

allora il C.O.T. il Centro Ornitologico Toscano che pur non avendo una sede

ufficiale è un’associazione di ornitologi che sono noti ed affermati in campo

nazionale ed internazionale ed è riconosciuto dalla Regione Toscana perché ha

svolto e sta svolgendo tuttora numerosi incarichi per il monitoraggio che riguarda

l’avio fauna, allora è stato dato l'incarico a questo C.O.T. affinché prendesse le

misure necessarie per vedere come era possibile tenere sotto controllo queste 200

coppie di gabbiani che in città recavano danno alla popolazione, perché è stato un

problema che è stato posto dalla popolazione abitante a Livorno.

Quindi per questi gabbiani il centro ornitologico che sul sito internet è

www.centroornitologicotoscano.org. quindi si trova su internet in collaborazione

con la Provincia di Livorno ha attivato dal 2007 un progetto del monitoraggio

della popolazione nidificante in città, l’obiettivo è la realizzazione di un piano di

gestione sperimentale del gabbiano reale, in particolare nelle aree urbane. Quindi

per finalizzare l’attività ad una strategia di azione che permetta di limitare la

continua espansione della specie, visto che non è possibile come disse un mio

amico che telefonò al centro, disse “dove vivo ho i gabbiani che mi danno noia. -

Ma è isolato? - No - allora non gli può sparare” per evitare che qualche

cittadino prenda il fucile e spari ai gabbani bisogna fare questo monitoraggio.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(Fuori microfono)

Poi?

15


ASSESSORE - RINGO ANSELMI

E’ in corso il monitoraggio da qualche anno a questa parte perché è iniziato nel

2007 ed è finanziato anche con la legge numero 394 della caccia articolo C4 il

progetto ha una valenza pluriennale, un monitoraggio sulla specie viene fatto

nell’arco degli anni affinchè rechino il meno danno possibile alla popolazione.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego consigliere ha tre minuti per la replica.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Io sono assolutamente insoddisfatto di questa risposta perché non si dice se

all’amministrazione provinciale sembra normale erogare un contributo a un

soggetto che non ha nemmeno una sede, allora si eroga un contributo a una

persona fisica, ma qui non ci sono tracce di persone fisiche e non si risponde nel

merito ad una delle due domande dell’interrogazione: si dice semplicemente che

non una sede, ha un indirizzo di posta elettronica ha un sito web, ma dal punto di

vista amministrativo, della liquidazione dell’atto di spesa qui si è proceduto in

modo assolutamente improprio. Poi non mi sembra normale che dal 2007 si

erogano contributi (perché questo era quello dell’anno scorso, ma evidentemente

ci sono quelli dell’anno precedente a quelli del 2007) ha un organismo ma non si

spiega che cosa vuole dire fare il monitoraggio di questi gabbiani: si mettono a

contarli dalla strada? dalla piazza Grande? in che cosa consiste “il monitoraggio”

fanno la conta di quei gabbiani reali come ci ha detto l’assessore che disturbano la

gente perché amoreggiano sui tetti e nidificano e poi tutto questo a cosa serve?

Dice per evitare che i cittadini livornesi (credo perché ha fatto riferimento

l'assessore al fatto che è prevalentemente una cosa della città di Livorno) gli

sparino magari dai tetti? A me sembrano risposte assolutamente inconsistenti

superficiali, demagogiche che evitano da entrare nel merito del problema vero

cioè di erogare un contributo per un’attività che non è a mio avviso, (proprio

perché non viene nemmeno spiegata al consiglio in che cosa consiste)

assolutamente insignificante e poi non viene neanche spiegato perché questo

contributo fa parte di quelli contenuti nell’albo della legge regionale che sarebbe

dedicata alle attività di sviluppo dell’agricoltura, qui invece si spiega nemmeno

citando il problema dell’agricoltura, ma semplicemente perché il gabbiano reale

nella città di Livorno disturba qualcuno, qualcuno ha protestato. Dal 2007 in poi

c'è qualcuno e non si sa, né in che modo, né chi, ne come, né quando fa il

monitoraggio dei gabbiani. E’ una attività importante dell’amministrazione

provinciale? 8 mila euro mi sembra una cifra consistente, bisognerà tornarci

approfondire questa perché secondo me è una vergogna!

16


PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

No, non può intervenire assessore.

17


PUNTO N. 12

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CORSINOVI

AVENTE PER OGGETTO: EROGAZIONE DI 4720 EURO DI 4

CONTRIBUTI EROGATI AL WWF I CUI ATTI SONO INSERITI

NELL’AMBITO DEI BENEFICIARI DEI CONTRIBUTI PER LO

SVILUPPO RURALE”

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Passiamo alla interrogazione numero 12 presentata dal consigliere Corsinovi

avente per oggetto erogazione di 4720 euro 4 contributi erogati al WWF i cui atti

sono inseriti nell’ambito dell’albo dei beneficiari dei contributi per lo sviluppo

rurale Prego consigliere a lei la parola.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Anche questa interrogazione si riferisce ad un contributo inserito nell’ambito dei

beneficiari dei contributi per lo sviluppo rurale, in questo caso per il recupero di

fauna selvatica ferita o in difficoltà, così come previsto dalla legge regionale

numero 3 del 1994. Con l’interrogazione però io intendo chiedere alla Giunta di

conoscere nel dettaglio e a quale titolo e quali effettive attività sono state svolte

nell'ambito di questa erogazione 4.720 euro, chiedendo esattamente di conoscere

quali e quanti animali sono stati come si dice “recuperati” nel periodo in

questione, dove e quando questi recuperi di animali sono stati effettuati, chi ha

materialmente effettuato queste attività, e perché quale motivo il contributo è stato

concesso, io immaginavo di trovare un riferimento al WWF territoriale locale,

ma non al WWF sede nazionale del WWF Italia a Roma Via Po 25 codice fiscale

80078930586 con provvedimento di liquidazione regolarmente, anzi 4

provvedimenti di liquidazione regolarmente effettuati con atti 18/2008 – 4/2008 –

67/2008 - 37/2008 imputati al capitolo 1070505/12 /0 per importi la cui somma

appunto fa quei 4.720 nel dettaglio sono 1860 per il primo, 1860 per il secondo,

500 per il terzo e 50 per il quarto, ecco voglio capire queste cose e vorrei una

risposta dettagliata e puntuale.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego assessore Anselmi.

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

Anche questa come il precedente fa parte delle legge Regionale 394 che non

l’agricoltura, ma è la caccia.

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CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(Fuori microfono)

Lo so

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

No, prima ha detto agricoltura, ora ho l’occasione la 394 è la caccia e non riguarda

l’agricoltura, allora questi contributi che i dettagli non li ho portati perché i

dettagli li hanno gli uffici del lavoro che fanno degli animali che vengono guariti

etc, si tratta di contributi annuali che l’ufficio caccia eroga al WWF alle sezione di

Piombino e all’Arcipelago Toscano a titolo di parziale rimborso spese per la

collaborazione prestata per il recupero e cura della fauna selvatica rinvenuta ferita

o in difficoltà nei comuni della Val Di Cornia o dell’isola d’Elba, sul restante

territorio provinciale opera il CRUMA il Centro Recupero Uccelli Marini e

Acquatici che è gestito dalla LIPU di Livorno con il quale la Provincia di Livorno

è convenzionata già da molti anni, questa attività che facciamo per il recupero

della fauna ferita etc, è un obbligo istituzionale della Provincia che appunto deriva

della legge 394 sulla caccia e che prevede l'articolo 38 che questo spetta alla

Provincia competente per il territorio provvedere al ricovero della fauna selvatica

rinvenuta ferita o in difficoltà presso centri specializzati di recupero o servizi

veterinario a provvedere alla successiva liberazione una volta accertata la

completa guarigione e che le Province per tale scopo possono stipulare apposite

convenzioni con i centri specializzati per il recupero della fauna selvatica ferita o

in difficoltà anche al fine di favorirne il funzionamento, quindi questo, ora i dati

non li ho portati del recupero però questi contributi che vengono dati 500 euro si

riferivano la valenza di 500 euro si verificavano all’isola d’Elba, all’Arcipelago

Toscano i 1860 euro al WWF della sezione di Piombino, queste risorse come dire

comportano il fatto che queste associazioni svolgano questa ruolo e che è una

prerogativa delle Province affinché vengono stipulate queste convenzioni, nel

merito, siccome nella interrogazione non c’era di riportare tutti i dati di quanti

animali sono stati salvati o curati e meno.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(Fuori microfono)

Se la legga l’interrogazione, gliel’ho letta io si vede che li non l’ha letta prima.

Presidente io faccio appello a lei

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

No.

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PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Dica?

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(Fuori microfono)

Mi si dice che qui non è scritto ..

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Scusa, quando può replicare, replica a quello che dice l’assessore non

interloquisca grazie.

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

Mi riservo di riportarle tutto l’elenco di tutti gli animali curati di questi enti, però

il problema che a me preme sottolineare è il fatto che la Provincia non si è sottratta

ad un obbligo istituzionale che gli compete da una legge.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Consigliere Corsinovi lei ha 3 minuti di tempo per replicare anche a quello che lei

ritiene non esatto e corretto rispetto a… è una interrogazione quindi è una

interlocuzione tra lei e il rispondente, nei tempi e nei modi stabiliti dal

regolamento. Prego.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Presidente però io dico che qui l’assessore di fatto prende in giro l’interrogante

perché…

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

(Fuori microfono)

Io non prendo in giro nessuno!

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

L’assessore prende in giro l’interrogante..

20


PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Assessore, assessore, per cortesia!

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

.. perché o non legge il testo delle interrogazioni che io ho riletto in consiglio

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

(Fuori microfono)

Guardi che io non prendo in giro nessuno!

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Assessore, allora assessore stia calmo, lei consigliere moderi le parole.

ASSESSORE - RINGO ANSELMI

(Fuori microfono)

io sono calmissimo!

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Lei assessore stia calmo e non interloquisca.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Io mi sento preso in giro ripeto, io mi sento preso in giro dall’assessore chiaro!

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Questo è un altro problema, se lei dice che si sente preso in giro è un altro

problema.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Mi sento preso in giro.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Bene, prego interloquisca.

21


CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Perché l’assessore non so con chi crede di avere a che fare, ma che mi viene a

spiegare che cosa è la legge 3 del 1994 lo sappiamo da vent’anni, che mi viene a

spiegare quali sono le competenze della Provincia nel settore è una dabbenaggine

che probabilmente si poteva risparmiare, anche perché se vogliamo essere precisi

fino in fondo la Provincia affidando queste attività a soggetti esterni come il WWF

(al WWF da una parte della nostra Provincia sud e alla LIPU nel resto della

Provincia) viene meno ad un compito istituzionale che dovrebbe svolgere lei

stessa con i competenti uffici perlomeno! Poi non mi si risponde nel merito

dell’interrogazione, la prima cosa che ha detto aprendo bocca l’assessore “i

dettagli non li ho portati” ma io proprio i dettagli ho chiesto con l’interrogazione,

io conosco bene le normative e le vicende che portano amministrazioni pubbliche

e province come questa a deliberare atti di questo tipo quindi non c'è bisogno che

me lo insegni o me lo ricordi l’assessore. Alla giunta al Presidente io mi sono

rivolto ed alla giunta ho chiesto i dettagli di erogazione di questo contributo e lui

non mi ha risposto nemmeno ad una delle quattro domande di dettaglio che gli ho

presentato: dovremo tornarci rapidamente sopra con ulteriori richieste di

approfondimento perché è un modo di fare e sul piano istituzionale e sul piano

politico assolutamente inaccettabile ed intollerabile. Sono ovviamente

assolutamente insoddisfatto della risposta e se questo è il metodo con cui si

intende attivare un rapporto di domanda risposta tra il Consiglio e Giunta siamo

sulla strada sbagliata, lo dico ai colleghi, agli assessori presenti ed al Presidente

del Consiglio perché su questa strada non c'è dialogo, non c'è confronto, c’è

contrapposizione e basta.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Io prendo atto della sua insoddisfazione e prendo atto delle opinioni che se poi

diventano le opinioni di tutti, questo sarà un eventuale dibattito o meno.

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PUNTO N. 14

INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ALESSANDRO

CORSINOVI AVENTE PER OGGETTO: “ATTIVITÀ SVOLTA DALLA

PROMOPOINT SRL DI CAMPI BISENZIO (PROVINCIA DI FIRENZE)

ALLA QUALE SONO STATI EROGATI CONTRIBUTI PER 20 MILA

EURO NELL’AMBITO DELL’ELENCO DELL’ALBO DEI BENEFICIARI

DEI CONTRIBUTI PER 20 MILA EURO DEI CONTRIBUTI PER LO

SVILUPPO RURALE”

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Ora le ridò la parola per la interrogazione al punto 14 attività svolte dalla

Promopoint Srl di Campi Bisenzio alla quale sono stati erogati contributi per 20

mila euro sempre nell’ambito dell’elenco dell’albo dei beneficiari.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Io non so se mi risponde l’assessore che mi ha risposto prima, chiariamo subito

che io le interrogazioni le faccio per avere risposte puntuali, brevi, lunghe non mi

interessa, ma puntuali, dettagliate e precise, altrimenti le interrogazioni non

servono a nulla, questa come le altre è abbastanza precisa, chiedo di conoscere

del dettaglio (leggo testuali parole del testo dell’interrogazione) a quale titolo e

per quali effettive attività sono stati concessi 20 mila euro a una società di Campi

Bisenzio, (Comune che ben conosco perché sta in Provincia di Firenze) la

Promopoint Srl che ha sede in via di Gramignano, sotto la dicitura questo

contributo per “in country a Bolgheri” . Allora immagino che sia una iniziativa

promozionale, voglio capire sapere di quale iniziativa si trattava, quando e dove

si sono effettuate le iniziative relative a questo non so se è un progetto, non so che

cosa sia, quale attività ha materialmente svolto la Promopoint srl, e per quale

motivo è stata individuata questa società che ha sede in provincia di Firenze. E'

vero che in provincia di Firenze ci sono tante attività, tante società e tanti sono

bravi ma che non ci sia nessuno in provincia di Livorno che poteva svolgere

un’attività come questa, è un’altra domanda che io mi pongo, non è scritta del

dettaglio ma traspare dalla riflessione che facevo, soldi della Provincia di

Livorno che se ne vanno adesso in provincia di Firenze, poi c'è un’altra

interrogazione (ne parleremo) di un centro che sta a Castiglione della Pescaia a

Grosseto. La provincia di Livorno è diventata erogatrice di contributi un po' in

varie province della Toscana, quindi aspetto con ansia la risposta dettagliata

dell’assessore.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego assessore Anselmi ovviamente con la pacatezza che la contraddistingue.

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ASSESSORE - RINGO ANSELMI

Io sono pacato, solamente non mi piace aprire bocca e buttare fuori aria. Il

Comune di Castagneto del 2007 avanzò una richiesta di compartecipazione

finanziaria relativamente alla realizzazione di un evento promozionale e di

divulgazione nel campo dell’attività faunistico venatoria sul proprio territorio

questa attività fu nominava appunto in country questo evento è stato progettato e

proposto al Comune di Castagneto della società Promopoint, questo evento visto il

programma della manifestazione integrato non l’agroalimentare e tutto, aveva

l'obiettivo di divenire un evento periodico per promuovere e valorizzare le attività

faunistiche venatorio oltre a qualificare l’offerta turistica e la valorizzazione delle

produzioni agroalimentari in tutto il territorio provinciale, questo non è avvenuto,

non è stato così, è stato una tantum è finito in quell’anno, fu fatta questa

iniziativa, ma non ha avuto una continuità perché non più stato riproposto negli

anni a seguire.

Nel 2007 la Giunta Provinciale con il proprio atto 101 nel 2007 ritenne opportuno

inserire questo evento tra quelli da incentivare con un contributo dedicato di euro

5 mila mentre la Regione Toscana compartecipò per l’organizzazione di detta

manifestazione con ulteriore contributo di 15 mila euro. Questo evento ha avuto

questa iniziativa proposto da un Comune per inserire l’integrazione promozionale

nel territorio e per vedere che aveva anche una continuità nel tempo e quindi

doveva servire a rilanciare anche la funzione turistica a partire da questa iniziative

non ha avuto più continuità quindi c'è stata una compartecipazione rispetto ad una

proposta del Comune di Castagneto insieme alla Regione Toscana per quel

contributo, questo è quanto riguarda la Provincia.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Prego consigliere Corsinovi. Non faccia così con le braccia, perché se non è

soddisfatto ha tutti gli strumenti.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Presidente lei non mi può impedirmi fare così e così sennò iniziamo subito..

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Io non glielo impedisco.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

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Io faccio come mi pare, posso fare anche così ..

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Stia calmo via su!

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Posso fare anche così per grazia di Dio mi segno e dico che non ci siamo proprio

Presidente! Nel merito allora ancora una volta non c'è risposta adeguata al

dettaglio della domanda che si è posto, perché di quali iniziava si trattava si è

capito, quando e dove sono state effettuare ci è stato detto, ma quali attività ha

svolto materialmente la Promopoint e per quale motivo è stata individuata una

società che ha sede in provincia di Firenze non è stato detto, è stato detto: “la

proposta è venuta dal Comune di Castagneto” attenzione e qui faccio riferimento

alla metodologia ordinaria di come debbono funzionare gli atti, perché se la

proposta di finanziamento viene dal Comune di Castagneto, la Provincia può

erogare il contributo al Comune di Castagneto, non alla società scelta dal Comune

di Castagneto che ha sede in provincia di Firenze. Come si procede nelle

erogazione di queste cose? L’assessore dice 5 mila euro dalla Provincia e 15 mila

dalla Regione, assessore a me risulta che i provvedimenti di liquidazione sono

tutti e due della Provincia, provvedimento di liquidazione del 25 febbraio 2008 per

5 mila euro, provvedimento di liquidazione numero 13 del 25 febbraio 2008 per

15 mila euro tutti e due sullo stesso capitolo di imputazione 10901508/0 soldi che

sono destinati alle attività di sviluppo rurale e la Promopoint non è una società che

promuove lo sviluppo rurale, semplicemente è una società di promozione che è

stata scelta dal Comune di Castagneto, secondo me andare a guardare bene però

non si a chi dirle queste cose perché segretari generali, dirigenti bisogna capire

come funziona questo meccanismo, io trovo anche un vizio di illegittimità di

questo modo di procedere, la discrezionalità della giunta è fuori discussione, ma

gli obiettivi per i quali l’albo dello sviluppo rurale dei contributi dell’albo dello

sviluppo rurale, sono ben precisi e definiti nella legge regionale e nelle procedure

con le quali si deve dare attuazione all’erogazione di questi contributi, cosa che

probabilmente ho dei dubbi non è stata fatta nel modo corretto. Quindi

nell’esprimere ancora una volta la mia totale insoddisfazione per la risposta

dell’assessore, che viene meno alla necessità di rispondere al punto terzo della

mia interrogazione, confermo che anche questa è una risposta che si inserisce nel

contesto di un modo di procedere assolutamente ingiustificato ed ingiustificabile.

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PUNTO N.15

INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERA ALESSANDRO

CORSINOVI AVENTE PER OGGETTO “CONVENZIONE STIPULATA

DALLA PROVINCIA DI LIVORNO CON LA SOCIETA’ “LIVORNO

SVILUPPO SRL” PER LA FORNITURA DEI SERVIZI RELATIVI AI

PROGETTI PIMEX E NO FAR ACCESS PER UN IMPORTO DI 90 MILA

EURO PIÙ IVA”

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie consigliere si passa sempre sulla sua interpellanza la numero 15 avente per

oggetto convenzione stipulata dalla Provincia di Livorno con la società Livorno

Sviluppo Srl per la fornitura di servizi relativi a dei progetti. È una interpellanza

prego consiglieri Corsinovi

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Voglio abbassare i toni perché va di modo in questi giorni, in queste settimane

questa idea “abbassiamo i toni” abbasso i toni e chiedo che la Giunta risponda a

questa interpellanza, questa è una interpellanza (quindi se c'è qualcuno dei

colleghi del consiglio che vuole integrare con qualche richiesta di chiarimenti o la

sua opinione lo può fare) su questa convenzione stipulata dalla Provincia con la

società Livorno Sviluppo Srl, che come ben sappiamo è società controllata dalla

Provincia di Livorno, per (si dice) la fornitura di servizi relativi a due progetti

uno che si chiama Pimex ed uno Far Access per un importo consistente di 90 mila

euro più Iva. Mi ha colpito l’importo e quindi ho cercato di approfondire ma non

più di tanto, ed è per questo che ho fatto l’interpellanza. Chiedo di conoscere

quali sono i motivi per i quali l’amministrazione nel marzo scorso approvò questa

convenzione con la Livorno Sviluppo per la fornitura di servizi e in particolare per

questi due progetti che sono inseriti nell’ambito del programma comunitario

Interreg. Io chiedo di conoscere gli intendimenti di questa decisione, quale sia il

giudizio dei risultati ottenuti, ed anche chiarimenti sulla tipologia e sulla

descrizione delle attività materialmente svolte per questi due progetti. Aggiungo e

mi farebbe piacere che il Presidente del Consiglio ascoltasse questa sottolineatura,

perché poi è un modo che ci può guidare per il futuro, perché sennò si continua a

parlare un linguaggio che potrebbe essere tra sordi. Quando si risponde alle

interrogazioni, io non voglio insegnare il mestiere agli assessori anche se molti

sono di prima nomina e qualcosina potrei insegnargli visto che ho tre legislature

alle spalle e saprei fare anche l’assessore immagino, non l’ho mai fatto ho sempre

fatto il consigliere di opposizione, ma non credo che sia molto difficile farlo in

quel modo. Non voglio insegnare il mestiere a nessuno, ma quando si risponde ad

una interrogazione (e c'è bisogno di fornire dei dati, e il tempo necessario alla

26


isposta non lo consente) si portano anche i documenti, e si forniscono al

consigliere, insieme alla risposta, dei documenti esplicativi delle cose che non c'è

tempo di dire nel poco tempo a disposizione degli assessori per la risposta. Questo

dovrebbe essere un metodo di lavoro che si assume come regola in consiglio per

dare valore significato alle interrogazioni e interpellanze ed anche alle risposte

della Giunta, quindi aspetto con ansia risposte e chiarimenti.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie consigliere anche della lezione di diritto di procedura negli Enti Locali che

ci ha voluto dare, essendo questa una interpellanza chiedo se ci sono dei

consiglieri che vogliono intervenire? Se non ci sono consiglieri l’assessore ha 5

minuti di tempo per rispondere prego assessore Tondelli.

ASSESSORE - CRISTIANO TONCELLI

Dunque intanto la convezione qui indicata per un importo di 90 mila euro più iva

che è stata approvata con deliberazione del 30/2009 è stata revocata e sostituta da

un’altra deliberazione la 54/2009 che ha diciamo completato l’affidamento dei

compiti alla società, la convezione vera e propria è la 13.625 del 24 giugno del

2009 e prevede la corresponsione di un importo pari non a 90 mila, ma a 100 mila

euro più Iva. quindi l’importo di cui si parla è 100 mila euro più Iva, allora

intanto per quanto riguarda l’affidamento del servizio attraverso la convenzione

della società Provincia di Livorno Sviluppo, questo è diciamo ovviamente

possibile perché la società Provincia Livorno e Sviluppo è una società in house

quindi persistendo il requisito del controllo analogo che esercita la Provincia sulla

società è possibile fare un affidamento diretto. Allora quanto riguarda i progetti,

io ora qui non ho la descrizione dei progetti, ma per questi due progetti la

Provincia di Livorno si è proposta e poi è stata accettata come Ente capofila ed

entrambi i progetti sono stati chiaramente accettati e sono stati nella lista,

nell’elenco dei progetti approvati da parte del comitato direttivo al primo e

secondo posto della lista di quelli approvati. Ora il fatto di essere Ente capofila

comporta la necessità per progetti strategici, progetti europei transfrontalieri, la

necessità di fare una notevole quantità di oneri amministrativi che ci sono ed ora

li elencherò proprio per venire a rispondere nel concreto alla domanda del

consigliere Corsinovi, quindi essendo Ente capofila per questi due progetti, per

ciascuno di questi due vanno fatte una serie di attività che ora io elenco così

almeno si capisce di cosa si sta parlando, allora coordinamento del comitato di

pilotaggio, monitoraggio del lavoro svolto dal partenariato, verifica dello stato di

avanzamento delle attività, rendicontazione delle attività svolte e delle spese

sostenute anche per tutti i partner quindi compreso anche i partner esteri,

controllo formale e di merito della rendicontazione sulla rispondenza di quanto

dichiarato con il piano delle attività approvato, cioè la rendicontazione viene

verificata non soltanto quando arrivano, cioè si raccolgono le spese sostenuto e si

27


mandano, ma va verificato se esse corrispondono al piano di attività che era stato

fatto all’inizio del progetto, il coordinamento della fase di comunicazione dei

progetti, la pubblicità, informazione, rapporti con il segretariato tecnico congiunto

ed autorità di gestione attività di segreteria, cura delle comunicazioni interne ed

esterne al partenariato in lingua italiana e francese perché i progetti transfrontalieri

riguardano: Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica e il partener Corso deve essere

presente tra l’altro in questi progetti ed è presente in questi progetti, la

convocazione di incontri, controllo dello stato di avanzamento delle attività sul

territorio, predisposizione di atti amministrativi e contabili verbalizzazione di tutti

gli incontri, assistenza nei confronti di partener circa le modalità di svolgimento

dell’attività e le procedure di rendicontazione e poi partecipazione ai tavoli tecnici

che è comunque per potere seguire lo svolgimento dell’attività. Allora questo è un

elenco di quelle che sono le attività che devono essere svolte dipende molto

l’onere che deve essere fatto dal ruolo che si ha nel progetto. Se si è l’Ente

capofila, si ha il compito di tenere le file del progetto per tutti quanti i partner se si

fa parte dal comitato di pilotaggio si deve diciamo coordinarne il suo flusso, il suo

svolgimento se si è semplicemente partner l’onere si riduce molto, da qui diciamo

per due progetti, viene l’onerosità per così della convenzione rilevata dal

Consigliere Corsinovi. Diciamo anche che Provincia Livorno e Sviluppo ha una

significativa esperienza questo penso che tutti lo possono riconoscere nel campo

dei progetti europei, quindi da questo punto di vista come soggetto è sicuramente

adatto, in particolare quindi la convezione prevedeva questa attività che ho detto,

ma che si riassumono in attività di supporto, gestione monitoraggio,

rendicontazione, e comunicazione relativa ai progetti ed il risultato finale delle

attività è che sono stati secondo la Provincia chiaramente, secondo

l’amministrazione è molto buono, quindi molto valido perché azioni sono state

svolte nei tempi previsti dal cronoprogramma si è già provveduto a rendicontare

l’80% delle spese relative all’affidamento dei servizi e si è ora raggiunto e

superato l’obiettivo del 20% rimanente, cioè raggiunto anche il 100%, le spese

sono state giudicate eleggibili, e quindi rimborsabili e quindi complessivamente,

si pensa di ottenere comunque il rimborso entro breve per le spese sostenute per il

progetto comprese tra l’altro poi quelle di Provincia Livorno e Sviluppo, cioè la

Provincia riceve per lo svolgimento del progetto come previsto nella parte di

finanziamento del progetto, un riconoscimento anche per il sostenimento delle

spese amministrative e burocratiche di gestione e quindi nel 2010 si pensa di avere

il rimborso complessivo per quanto riguarda entrambi i progetti e che quindi

secondo l’amministrazione sono progetti che hanno ottenuto l’obiettivo che si

ponevano. Grazie.

VICE PRESIDENTE - MARCO LANDI

Grazie assessore Toncelli può replicare il consigliere Corsinovi

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

28


Non conosciamo e quindi ci dovremo tornare sopra, il motivo della revoca della

precedente convenzione e la stipula di una nuova (che l’importo di 90 mila euro è

cresciuto, è diventato di 100 mila immagino sulla base della indicazione contenuta

nella nuova convezione). Ci è stato detto che l’affidamento diretto alla Livorno

Sviluppo in questo caso è stato utilizzato perché possibile ed immagino, non è

stato detto, ma il giudizio politico della Giunta sia quello che è bene affidare alla

Livorno Sviluppo queste attività ed erogare i soldi per la fornitura di questi

servizi.

Le cose che non ho francamente capito sono due, erano contenute delle domanda

qual è il giudizio sui risultati ottenuti, non si è capito se ci sono ancora o non ci

sono questi risultati, e l'elencazione delle attività che l’assessore ha fatto, il

monitoraggi, la verifica, la rendicontazione, il controllo, il coordinamento la

pubblicità, l’informazione è l’elencazione di una serie di attività, ma manca la

tipologia di argomento, cioè in che cosa è consistito lo svolgimento di queste

attività, qual era l’oggetto principale di attività di questa due progetti, questo non

è stato detto, allora io vorrei che l'assessore potesse impegnarsi, non so se lo può

fare, a fornire la documentazione relativa alle cose che ha detto e che gli hanno

preparato per fare la risposta in consiglio, perché mancando queste, dalla

semplice lettura delle delibere degli atti di liquidazione di spesa, non ci

comprende né il significato del progetto Pimex No Far Access né la ragione del

perché sia stata stipulata la convezione con la Livorno Sviluppo per organizzare

questa iniziativa. Quindi sono solo parzialmente soddisfatto e mi riprometto

qualora non ci sia fornita la documentazione di tornare in consiglio

sull’argomento.

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PUNTO N. 16

INTERPELLANZA PRESENTATA DAL CONSIGLIERE ALESSANDRO

CORSINOVI AVENTE PER OGGETTO:”PIANO DI PROMOZIONE

CONGIUNTA DEI TERRITORI DI SARDEGNA - CORSICA - TOSCANA”

NELL’AMBITO DEL PROGRAMMA INTERREG III”

VICE PRESIDENTE - MARCO LANDI - Grazie consigliere Corsinovi,

passiamo al punto numero 16 dell’ordine del giorno, interpellanza presentata dal

consigliere Alessandro Corsinovi avente per oggetto Piano di promozione

congiunta dei territori di Sardegna, Corsica, Toscana, nell’ambito del programma

Interreg 3. Prego consigliere ha facoltà.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Grazie Presidente, qui siamo ancora nella materia dei progetti comunitari, ho

fatto questa interpellanza anche questa per dare l’opportunità anche a qualche altro

collega di intervenire se le ritiene opportuno per sapere quali attività sono state

effettuate nell'ambito del progetto (triennale credo) denominato “piano di

promozione congiunta dei territori”, si parla della Sardegna, della Corsica e della

Toscana nell’ambito del progetto Interreg 3, progetto comunitario e questo piano

che è stato appunto cofinanziato con fondi comunitari, nazionali e regionali ha un

valore complessivo di 900 mila euro, quindi si comincia a parlare di cifre

consistenti importo rispetto al quale la parte Toscana partecipa a valere per un

importo di quasi un terzo 275 mila euro. Allora io chiedo di conoscere quali sono

state le iniziative di coinvolgimento diretto o indiretto della Provincia ed il valore

economico del concorso della Provincia alla realizzazione del progetto sulla quota

a valere della Toscana di 275 mila euro, considerato poi che per l’anno in corso

2009 atto di liquidazione, (gli atti si riferiscono appunto al 2009) erano previste

generiche attività di promozione negli scali portuali ed aeroportuali scritto era

immagino l’attività diretta che avrebbe dovuto svolgere la Provincia, chiedo di

sapere quali sono state le attività effettivamente realizzate, chi le ha realizzate,

(cioè le persone fisiche o i soggetti fisici che hanno svolto materialmente queste

attività) e in che modo si sono concretizzate queste attività di pubblicizzazione

dei territori. Se poi (non c'è scritto nell’interrogazione ) ma se l’assessore ce lo

volesse anche dire, quali risulti si sono ottenuti, ci farebbe una cortesia, non

personale, ma all'interno consiglio.

VICE PRESIDENTE - MARCO LANDI

Grazie Consigliere Corsinovi replica l’assessore Mannucci, ne ha facoltà.

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ASSESSORA - MONICA MANNUCCI

Bene consigliere Corsinovi rispondo direttamente alle due domande che lei ci ha

posto, allora innanzitutto il piano di promozione congiunta era un piano che

interessava come ha detto lei nella sua interpellanza i tre territori, le tre Regioni

della Toscana, Sardegna, e Corsica, e aveva diciamo l’obiettivo della diffusione

della conoscenza degli aspetti distintivi delle tre aree geografiche che prevedeva

fondamentalmente la realizzazione di prodotti cinematografici e la loro

proiezione, l’utilizzo dei media e la predisposizione e produzione di appositi

prodotti multimediali. La Provincia di Livorno, il progetto ha un importo

complessivo di 900 mila euro al quale la Provincia di Livorno ha partecipato con

una quota di 275.803,76 euro con cofinaziamento che era la parte che a lei

riguardava in particolare pari i 71.764,14 euro, ripeto 71.764,14 il coinvolgimento

della Provincia di Livorno è che la Provincia era capofila del progetto e ha diviso -

diciamo così - il progetto prevedeva la realizzazione su due lotti, uno che era

quello predisposto effettivamente sulla comunicazione, per cui sulla realizzazione

di tutti quegli elementi audiovisivi, di interventi radiofonici, di proiezione di

filmati etc, e un altro era il secondo lotto che prevedeva la promozione operativa,

cioè attraverso operatori del settore aeroportuale per la promozione del materiale

che si era realizzato con il primo lotto: allora bene la provincia di Livorno come

capofila ha deciso di fare una gara, di tutti e due i lotti per tutti e due i lotti di cui

la prima gara è andata scoperta, la seconda gara invece del primo lotto l’ha vinta

una società sarda che ora le dico il nome, perché mi sfugge, che si é costituta in

ATI con allora la società sarda era Grafic Studio Sas che si è costituta in ATI con

Media Terra Srl e Video di Coppola srl, Ecco questo è l’ATI che ha portato a

termine nel maggio del 2009 questi elementi che vi ho portato anche a far vedere,

magari poi ve ne do una copia, che è un filmato audio visivo che in seguito e

precisamente e rispondo al secondo punto della sua interpellanza a partire dal 4 di

luglio fino al 23 di luglio è stato proiettato presso le stazione di aeroportuali di

queste tre regioni e quindi io ho anche le date e gli orari in cui avveniva appunto la

proiezione di questo materiale audiovisivo.

Il progetto si è concluso per cui l'ultima rappresentazione è stata fatta

nell’aeroporto di Ajaccio dal 15 di luglio al 23 luglio, se ha bisogno di essere

spiegazioni magari di entrare del merito di alcuni punti sono a disposizione.

VICE PRESIDENTE - MARCO LANDI

Grazie assessore Mannucci, il consigliere Corsinovi ha facoltà di replicare, prego.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Ringrazio l’assessore la sua risposta è stata dettagliata e puntuale quindi il mio

giudizio è relativo di volta in volta ai singoli assessori. Non tutti rispondono nello

stesso modo, l’assessore Mannucci ha risposto in modo dettagliato e puntuale, ha

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esaurito gran parte delle mie domande, della mia curiosità, la ringrazio penso che

sia stata una iniziativa che spero (lo vedremo poi in futuro se si ripeteranno cose

di questo genere) sia stata utile rispetto alla valorizzazione dei nostri territori e

aggiungo una sola punta di incertezza forse perché non ho capito bene io, quando

leggevo i documenti relativi alla scheda progetto avevo erroneamente immaginato

che questa attività fosse consistita nella distribuzione di materiale, cioè di

“volantini”, invece mi dice l’assessore che mi fornisce la relativa

documentazione che ci è stata anche una produzione di “audiovisivi” che è stata

anche resa disponibile al pubblico nei luoghi lei ha citato l’aeroporto di Pisa, se

non sbaglio qui c’era scritto l’aeroporto di Pisa, il porto e l'aeroporto della

Corsica, quindi spero che questa attività sia stata utile e siccome gli audiovisivi

non vanno a male, probabilmente potrà essere utilizzato anche per ulteriori future

iniziative di pubblicizzazione. Quindi ringrazio l’assessore e mi dichiaro

soddisfatto.

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PUNTO N.17

MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ALESSANDRO

CORSINOVI, COSTANZA VACCARO, ROBERTA NALDINI, MAURO

ANTONINI, BENITO GRAGNOLI, MAIDA LANDI, MAURIZIO

ZINGONI, PIETRO CARABELLESE AVENTE PER OGGETTO

“ESPOSIZIONE DEL CROCEFISSO NEGLI EDIFICI SCOLASTICI DI

COMPETENZA PROVINCIALE”

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie, allora passiamo alle mozioni e risoluzioni, vi chiedo se ritenete

opportuno anche se passiamo all’altra sezione nel caso l’assessore Nista dovesse

terminare la riunione che ha corso in questo momento mi dicono che anche il

Presidente è sulla via dal ritorno, se dovessero intervenire in coda alle mozioni e

risoluzioni ritenete che si possa dove possibile riprendere? Sì. Se siete d'accordo

intanto andiamo avanti con il punto numero 17 all'ordine del giorno, mozione

presentata dai consiglieri Corsinovi, Vaccaro, Naldini, Antonini, Gragnoli,

Landi, Zingoni, Carabellese avente per oggetto esposizione del Crocifisso negli

edifici scolastici di competenza provinciale. Chiedo di intervenire Landi per quale

motivo scusi?

CONSIGLIERE - MARCO LANDI

Io chiedo la possibilità previsto dal regolamento e con il favore dei presentatori

della mozione di integrare con un emendamento la mozione successiva che è

iscritta all'ordine del giorno al punto 20, presentata dal gruppo che riflette in

sostanza quanto presentato dal Gruppo PDL e Lega Nord e quindi anche per

semplificare i lavori chiedo che venga inserito in aggiunta alla premessa il

considerato in aggiunto al considerato della mozione e il secondo impegno in

quanto il primo è praticamente identico a quello quindi l’integrazione del secondo

impegno.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Allora le questioni sono due, il dibattito relativo a più mozione concernenti lo

stesso argomento può essere unificato, su decisione del Presidente sentito i

capigruppo presenti in consiglio, rispetto alle modifiche c'è un’altra procedura per

cui una cosa per volta. Il dibattito può essere unificato, io credo, siccome

l’argomento è lo stesso se i capigruppo sono d'accordo si può procedere

all’unificazione del dibattito che questo punto però prevede che la mozione sia

illustrata, una, una sola, il contenuto della mozione è uno solo, il dibattito poi è

10 minuti a gruppo, poi per quanto riguarda gli eventuali emendamenti, perché

mi sembra che lei consigliere chiedeva di emendare, gli emendamenti hanno

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un’altra disposizione è l’articolo 25 e gli emendamenti appunto su proposta del

consigliere emendante, devono essere accolti dai consiglieri presentati la mozione,

in questo caso si tratterebbe della mozione della PDL e della Lega Nord e se

accettati senza discussione possono essere messi in votazione, se non vengono

accettati non si può fare la discussione sugli emendamenti, si possono solo

proporre ed eventualmente proporli con una mozione la prossima volta, per cui

una cosa per volta, la discussione siete d'accordo a farla tutta insieme come

discussione? Ovviamente la presenta la PDL la mozione poi lei consigliere ha 10

minuti come le compete per gruppo siamo d'accordo su questo? Prego Bufalini

CONSIGLIERE - ELIS BUFALINI

Sul fatto dell’emendamento, noi come gruppo del partito democratico..

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Una cosa per volta, prima vorrei il parere, se non ci sono pareri contrari per una

discussione unica.

CONSIGLIERE - ELIS BUFALINI

Ah, ok, parere favorevole.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Allora poi gli emendamenti se ci sono mi sembra che ci sia un emendamento da

parte del gruppo dell’UDC vengano proposti successivamente alla illustrazione

della mozione che è il punto numero 17 mozione “esposizione del crocefisso negli

edifici scolastici di competenza provinciale” e quindi chi è che chiede di

intervenire? Prego Consigliera Vaccaro ha 10 minuti di tempo per illustrare il

contenuto della mozione. Prego Consigliera.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

Grazie Presidente della parola, noi del Partito del Popolo della Libertà e della

Lega abbiamo presentato questa mozione e ora congiuntamente anche con il

consigliere dell’UDC Marco Landi perché in realtà questo è un atto politico in cui

noi teniamo in modo veramente particolare perché ha un po' l’ambizione di

arginare o comunque di controbattere rispetto all’arido tentativo che purtroppo è

in atto di separare artificiosamente la nostra identità nazionale e purtroppo non

solo quella, anche l’identità diciamo del continente europeo, dell’Europa giudaico

cristiana dalle sue matrici spirituali, umane e culturali e questo si presenta non

tanto come una espressione di sana laicità, ma piuttosto come una manifestazione

di quel laicismo che in tante occasioni, anche qui abbiamo definito ottuso e bieco,

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perché rispettare la laicità dello Stato e questo è un principio assolutamente

incontrovertibile e sacrosanto significa soprattutto rispettare l’affermazione

cristiana da una identità nazionale di cui noi assolutamente orgogliosi, a cui noi

vogliamo aspirare che non vogliamo attraverso delle sentenze quantomeno -

consentitemelo - spregiudicate riporre in un cassetto e liquidare così molto

velocemente. Secondo la Corte Europea, secondo quindi la famosa sentenza della

Corte di Strasburgo, quel simbolo, lo dico senza citare testualmente, però poi la

sostanza è questa, quel simbolo, il simbolo del Crocifisso deve essere rimosso

delle pareti degli aule delle scuole, perché lede la libertà religiosa, perché

offende le confessioni religiose che ovviamente non si ispirano al Cristianesimo e

questo che cosa significa? Significa forse che i bambini o i ragazzi che

frequentano le scuole per caso sono segregati tra casa e scuola? Per caso questi

bambini, questi ragazzi non vanno in piazza, non vanno nei luoghi pubblici, non

guardano la televisione, e allora che cosa dovremmo fare per fare per non

offendere eventualmente la loro libertà, dovremmo eliminare tutti quei simboli

che richiamano al Cristianesimo che incontriamo nella nostra quotidianità,

dobbiamo abbattere le Croci che svettano sui nostri campanili e sulle nostre

cattedrali? A pare anche assurdo trattare di una ipotesi di questa tipo, tutta la

nostra cultura è profondamente intrisa di simboli, di elementi che richiamano

all’umanesimo cristiano che rimandano al cristianesimo e stando alla razio che ha

ispirato la sentenza della Corte di Strasburgo stando a questo il solo fatto di

studiarla la nostra cultura è di per sé lesivo, è di per sé un attentato alla libertà

religiosa, quindi che cosa facciamo, cancelliamo dai programmi scolastici,

cancelliamo lo studio della storia dell’arte, lo studio della architettura e perché no,

un po’ anche di letteratura italiana, visto che come rudimenti si parte proprio da

opere importanti come la divina commedia e quindi da poeti come Dante ma dopo

successivamente, Manzoni, e altri, che facciamo, diamo un colpo di spugna a tutto

e poi per fare ulteriormente contenti chi potrebbe non pensarla come noi che

facciamo? Cancelliamo anche le settimane delle festività natalizie e la settimana di

festività per la Pasqua? Io credo che ci voglia buon senso nell’affrontare questo

tipo di argomenti e questo tipo di temi, dico che dobbiamo fare molta attenzione,

cari colleghi e care colleghe, perché in una società come la nostra, un una società

che è multietnica, multirazziale, multireligiosa, anche se poi dovremmo anche

andare a definire queste cose, perché non mi piace poi ammantare tutto e troppo di

fluidità in una società come la nostra lo scambio culturale è assolutamente

fondamentale la conditio sine qua non per avere una integrazione più importante,

meno invasiva, ma attenzione, perché questo scambio culturale non deve essere il

preteste o l’arma di chi laicista utilizza e non laico utilizza questo come strumento

per rinunciare alla propria identità per rinunciare al proprio passato, per rinunciare

alla propria storia, noi a questo non ci stiamo, la politica ispirata ai valori e quindi

la politica non la P maiuscola, cari colleghi e care colleghe è una politica fatta di

tolleranza, di laicità e non può essere una politica di siffatto genere e non può

essere mai neutrale o indifferente rispetto a questi temi e non può tutt’al più

archiviarli come questioni eticamente sensibili che poi detto tra di noi, che poi è

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una scusa per lavarsene le mani e non occuparsene quindi ci piacerebbe oltremodo

che questa mozione presentata poi congiuntamente anche con gruppo consiliare

dell’UDC venisse appoggiata ed approvata dai consiglieri e dai partiti espressione

della maggioranza di governo di questa amministrazione ed in particolare dal

partito democratico il maggior partito di governo di questo Ente, sarebbe un bel

segnale politico, una bella presa di posizione nei confronti di una battaglia

culturale che ci troverà in tutte le sede ed in tutti i momenti, con tutti gli strumenti

a nostra disposizione agguerriti per non trascurare quello che è un richiamo alla

nostra identità alle nostre vere matrici e ci piacerebbe che il PD appoggiasse

questo proprio perché darebbe anche un importante segnale politico al fine, come

dire di calmierare quelle voci purtroppo insistenti che vedono come dire una

componente all’interno anche del partito democratico, queste sono le voci, ma

insomma il problema sicuramente non è nostro, però potrebbe calmierare quelle

voci che vedono insistentemente una componente quella della ex Margherita

fortemente in difficoltà nel promuovere il mondo cattolico e quindi quei valori e

quegli ideali di riferimento a quel mondo rispetto all’altra componente, quella dei

DS più relativista e sicuramente più lontana da quel mondo cattolico, da quei

valori e da quegli ideali. Grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Grazie consigliera per l’illustrazione è aperto il dibattito chiede di intervenire

Landi, prego Landi.

CONSIGLIERE - MARCO LANDI

Grazie Presidente, io in maniera sicuramente diversa diciamo, credo che l’oggetto

della mozione sia scritto in dei termini che vadano specificati un po’ meglio

perché per quanto riguarda l’UDC un partito che è sempre stato molto vicino nel

rispetto delle diversità e partendo sempre da una laicità delle Stato e dei ruoli,

soprattutto quando si parla di educazione, quindi di scuole crediamo che la

posizione sia quelli di una impostazione sul tema del Crocifisso abbastanza

complessa, è complessa perché si rischia di cadere nelle confusione tra

Cattolicesimo e Cristianesimo è complessa perché si rischia da dare una visione

superficiale di quello che invece è una fede religiosa, qui non stiamo parlando in

maniera specifica di fede religiosa o di cattolicesimo ma stiamo parlando di

quello che è una tradizione antica, di quello che è più che altro parte nella storia,

della civiltà e dei valori italiani ed europei ed allora con questa impostazione noi

diciamo che una parte essenziale della cultura della nostra identità vada

sicuramente preservata, soprattutto perché nel nostro stato laico, noi abbiamo

sempre garantito e in Europa stessa si sono sempre garantite le diversità di

religione e quindi spostare l’asse su una discussione meramente religiosa per

nostro punto di vista non sarebbe opportuno, soprattutto visto anche quello che è

successo sulla stampa, tutti gli scalpori etc. e quindi soltanto con questi toni

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sicuramente dimessi, ma importanti noi abbiamo fatto la richiesta, presentato la

mozione che è iscritta all’ordine del giorno successivamente ma che chiediamo di

emendare la proposta della mozione presentata dal gruppo PDL e Lega per dare un

contributo a questo argomento. Grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Ha chiesto di intervenire il consigliere Carabellese, prego.

CONSIGLIERE - PIETRO CARABELLESE

Grazie Presidente, vorrei esprimere il parere della Lega sulla vicenda, da notizie

di stampa si apprende che in alcuni istituti scolatici le autorità preposte stanno

tacitamente acconsentendo alla progressiva rimozione del crocefisso dalle aule in

accoglimento delle richieste formulate da qualche genitore, addirittura anche con

il ricorso all’Autorità Giudiziaria, la presenza obbligatoria al Crocifisso nelle aule

scolastiche è prevista e contemplata all’articolo 118 del Regio Decreto del 30

aprile 1924 numero 65 nonché dal Regio Decreto 26 aprile 1938 1297

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(Fuori microfono)

Mai abrogata

CONSIGLIERE - PIETRO CARABELLESE

La direttiva del Ministero dell’istruzione numero 2676 del 3 ottobre 2002 dispone

che ogni dirigente scolastico assicuri la presenza del crocefisso presso le aule

scolastiche di propria competenza, il Consiglio di Stato con parere numero 63 del

24 luglio 1988 ha stabilito che le norme regolanti l’esposizione del Crocifisso

nelle aula scolastiche non possono essere considerate implicitamente abrogate

dalla nuova regolamentazione concordataria sull’insegnamento della Religione

Cattolica, sul rilievo della croce a parte il significato che ha per i credenti,

rappresenti il simbolo della civiltà e della cultura cristiana nella sua radice storica

come valore universale indipendente da specifica confessione religiosa, il

Consiglio di Stato con sentenza numero 556 del 13 febbraio 2006 ha ribadito che

il Crocifisso deve restare nelle aule scolastiche, perché non è il simbolo religioso

ma…. No scusate questo l’ho già detto… la civiltà occidentale di cui il nostro

paese è una delle culle scaturisce dal sistema dei valori di cui la cultura cristiana si

è resa interprete nel corso dei secoli, in questa dimensione il Crocifisso è diventato

il simbolo stesso della nostra identità culturale, di fratellanza, di pace, di

giustizia, questi valori assumono una rilevanza ancora più rilevante in presenza di

fenomeni migratori di massa, che mettono a confronto culture e religioni diverse,

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nei giorni scorsi la Corte Europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo nella

sentenza relativa ad un ricorso presentata da una cittadina italiana, originaria della

Fillandia, ha sentenziato che la presenza dei Crocifissi nelle aule scolastiche

costituisce una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le

proprie convinzioni ed una violazione alla libertà di religione degli alunni. La

forma di governo nel nostro paese è la democrazia, rappresentativa parlamentare

con la quale gli aventi diritto eleggono mediante voto i propri rappresentanti per

essere da loro governati, il Parlamento è dunque pienamente rappresentativo della

cittadinanza e di conseguenza la maggioranza parlamentare rappresenta la

maggioranza dei cittadini, la sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo

rappresenta una pericolosa intromissione nel nostro sistema democratico, perché

di fatto lede l’interesse di un popolo con il pretesto di tutelare i diritti umani e

civile di un singolo, i diritti che in questo caso non sono assolutamente mai stati

prevaricati, non risulta infatti che i bambini oggetto del ricorso siano stati

maltrattati, né il alcuna maniera discriminati, né che sia stato loro impedito

l’accesso alle aule scolastiche, questa sentenza sembra dunque voler legittimare

una dittatura delle minoranze secondo cui il pensiero del singolo individuo

obbliga la collettività ad uniformarsi ad esso. Il Governo italiano ha

immediatamente pronunciato la volontà di ricorrere contro la sentenza della corte

europea dei diritti dell’uomo ritenendo tale sentenza l’inizio di un pericoloso

attacco nei confronti della storia e della cultura del nostro Paese. Cosa chiede la

Lega? Di farsi interprete delle esigenze del nostro tempo ed a coinvolgere i

rappresentanti locali, dell’amministrazione scolastica di assicurare la presenza dei

Crocifissi in ogni aula scolastica al loro ripristino ove siano stati rimossi nonché

una riflessione da svolgere in ambito scolastico sui valori sopra richiamati insiti

nella nostra storia, nella nostra tradizione a schierarsi a fianco del Governo

Italiano nel ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo

che costituisce una pericolosa minaccia nei confronti della storia e delle tradizioni

dei popoli, nonché una grave intromissione nei confronti del sistema democratico

nel nostro Paese. Grazie.

PRESIDENTE - DI BONITO BIAGIO detto FABIO

Ha chiesto di intervenire il consigliere Lami Silvio, prego.

CONSIGLIERE - SILVIO LAMI

La sentenza della Corte Europea di Strasburgo che ha accolto il ricorso di una

cittadina italiana in riferimento alla imposizione del Crocifisso nelle aule delle

scuole pubbliche è una sentenza di grande rilevanza perché riafferma in modo

argomentato il carattere laico e pluralista delle istituzioni europee e della

convenzione europea dei diritti dell’uomo sottoscritta anche dall’Italia, e nel

contempo impone al nostro Paese un confronto non più rinviabile sulla legittimità

costituzionale della disciplina normativa di affissione del Crocifisso nelle aule

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scolastiche. Infatti prescrivendo la presenza in edifici pubblici del simbolo di una

sola confessione religiosa, viene a determinarsi una posizione di favore

incompatibile non soltanto con la neutralità, quanto piuttosto con la stessa

imparzialità dello Stato nei confronti delle diverse sensibilità religiose. Ma al di là

di come la si possa pensare, sono convinto che sia sbagliata la modalità con cui è

stata formulata la richiesta di rimozione del Crocifisso, che di fatto ha innescato

un meccanico di percezione negativa verso un largo strato della popolazione che

lo ha avvertito come una sorta di aggressione ai suoi valori e riferimenti religiosi

tradizionali, complicando così il dibattito già complesso in materia di laicità anche

in considerazione della normativa risalente ad epoca precostituzionale. È delle

tutto vero e persino ovvio che i luoghi dove si svolge la vita pubblica si formano

sulla base della propria storia e delle concrete condizioni sociali nelle quali si

svolge la vita dell’ordinamento, ed è per questo che la costituzione non vieta alle

pubbliche istituzioni di avvalersi di un linguaggio simbolico e infatti il giudizio di

conformità costituzionale attiene ai contenuti del simbolo, pertanto vale la pena

ricordare che il Crocifisso a cui si fa riferimento nella mozione non rappresenta

tutta la Cristianità ma solo una parte di essa, la storia del nostro paese e

dell’Europa e della cristianità è un po’ più complessa da come viene rappresentata

dalla mozione. Semplificare tutto ad un’unica ed astratta indennità è francamente

riduttivo, basta considerare i tragici conflitti prodotti dalla riforma e poi dalla

controriforma; so perfettamente che la Croce ha alimentato storicamente speranze

di riscatto dei poveri e degli oppressi, ma non sempre la croce è stato il simbolo

dell’amore in contrasto con il potere, tutti i movimenti popolari rivoluzionari

animati dal Vangelo e che hanno visto nella croce il simbolo della liberazione sono

stati puntualmente repressi moralmente e spesso nel sangue. Quante Croci della

teologia della liberazione sono state abbattute e calpestate dai Crociati della Croce

esibita come trionfo, non per nulla, meno Croci più Vangelo, valevo per la scuola

di Barbina, dove Don Dilani aveva tolto il Crocifisso, meno Croci più Vangelo,

valeva anche per un cattolico come il senatore Mario Zozzini, che da fine politico

e buon legislatore propose di fare passi opportuni per ottenere dalla conferenza

episcopale l’assenso a togliere un simbolo diventa quantomeno equivoco, meno

Croci più Vangelo vale oggi per le tante esperienze di Fede e testimonianza

Cristiana aperta al globalismo dei diritti e della Pace, vale per le comunità di base,

vale per tutte le oscure associazioni e parrocchie, vale per i Valdesi. Le reazioni

scomposte e fuori contesto giuridico da parte del Centro Destra dimostrano una

volta di più che esso è afflitto da una insopprimibile vocazione ad una politica

muscolare incapace di confrontare ragionevolmente le idee politiche sulla

convivenza e di rafforzare la laicità delle istituzioni, la sola che in quanto tale è in

grado di consentire la libertà di ciascuno nel rispetto reciproco del dettato

costituzionale, si può iniziare dal Presidente della camera Fini, anche se per altro

egli critica una cosa che la sentenza non afferma, cioè la negazione del ruolo del

Cristianesimo nella società italiana, ed infatti la sentenza ha condannato non il

Cristianesimo, bensì la pretesa di imporre la presenza del Crocifisso nelle aule in

quanto capace di dare indirizzi confessionali anche a figli di famiglie che non

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desiderano siano dati tali indirizzi.

Quanto al Ministro Gelmini che addirittura arriva a supporre che la Convenzione

Europea dei Diritti sarebbe in contrasto con il dettato costituzionale italiano,

mentre sa benissimo che la presenza obbligatoria del Crocifisso è messa in dubbio

proprio da sentenza delle Corti Italiane. E che dire di un Ministro della

Repubblica, del Ministro Ignazio la Russa che riferendosi ai parlamentari di

Strasburgo afferma urlando in diretta televisiva “possono morire ma il Crocifisso

resterà in tutte le aule della scuola ed in tutte le aule pubbliche” infine il Ministro

Calderoni usa un linguaggio “varicadero” da sollevazione civile, anche se non

suscita stupore perché lui usa fare leggi importanti e poi definirle una porcata. Ma

ultimamente la politica italiana si è riscoperta intorno al binomio amore/odio però

l’odio di cui si è parlato non è quello di cui sono fatti oggetti gli immigrati,

soprattutto i musulmani a cui corrono dietro sindaci sceriffi, vigili urbani e

mafiosi con fucili a pallettoni per rendergli impossibile ed insostenibile la vita e

l’amore di cui si è parlato non è quello che in termini politici si chiama solidarietà

e dovrebbe raggiungere tutti, anche i poveri e gli indifesi, perché tutti siano messi

in grado di vivere umanamente, l’amore e odio che ha invaso il dibattito politico i

mass media come se fosse l’unico rilevante esclusivamente quello nei riguardi il

Presidente del Consiglio Berlusconi e delle sue vicende personali. La politica

dovrebbe invece fare un passo indietro per quanto attiene alla sfera intima della

libertà individuale dei cittadini e dimostrare invece maggiore attenzione nel

produrre politiche capace di dare risposte alle aspettative sociali ed economiche a

cui è delegata, questo per un cristiano politicamente impegnato può rappresentare

un banco di prova non indifferenze, anche per esprimere la propria testimonianza,

di fede, quanto non è accettabile è il fatto di presentare come una scure di

contrapposizione politica una sentenza della Corte Europea in quanto vi ravviso il

rischio oggettivo di alimentare uno scontro di civiltà e l’estremizzazione delle

sensibilità, un argomento così delicato richiede invece atteggiamenti prudenti e

percorsi di condivisione altrimenti potrebbe rivelarsi un boomerang pericoloso

dalle conseguenze incontrollabili.

La principale preoccupazione ma anche osservazione di merito nasce dalla

considerazione che tale scontro possa diventare strumento di vera e propria

speculazione politiche da parte di gruppi minoritari molto attenti a sfruttare ogni

occasione per perseguire un progetto eversivo razzista e xenofobo di quanti

pensano di usare la Croce come una spada. Non si può continuare a far finta di non

vedere che nella vecchia Europa si stia rinnovando quel sentimento feroce che

suddividendo gli uomini in razza e appartenenze religiose regalò il potere al

Partito Nazionale Socialista che distillò tutto il suo veleno minacciando di

contaminare mortalmente il mondo intero. Per convincersi di questo è sufficiente

visitare i siti internet dei gruppi di estrema destra filo nazifascisti e confrontare

alcuni atteggiamenti verbali con quelli di alcuni politici nazionali che svolgono

incarichi istituzionali, potrei citarne moltissimi ovviamente, ma per evidenti

motivi di tempo eviterò di riportare le molte citazioni dei dirigenti della lega a

partire da quello dello stesso Bossi contro il Clero e lo Stato Nazionale, per non

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parlare delle farneticazioni dell’europarlamentare Borghezio e mi limiterò pertanto

a riportare quelle dell’assessore alla sicurezza Claudio Abienti che in occasione

della cosiddetta operazione “White Christmas” nel Comune di Coccaglio in

Provincia di Brescia così si esprimeva alla stampa: Per me il Natale non è Festa

dell’accoglienza, ma della tradizione Cristiana, della nostra identità in riferimento

alla pulizia etnica che il Comune intende fare entro il 25 dicembre 2009

cacciando tutti gli stranieri lì domiciliati senza permesso di soggiorno pertanto mi

unisco ai molti credenti che con umiltà sentono la croce ed il Crocifisso non come

un simbolo di identità culturale dato per scontato e da poter sfruttare

politicamente ma al contrario una testimonianza di fede su cui la Comunità fonda

la propria presenza, il suo percorso, le proprie incertezze, in particolare mi unisco

alle parole di padre Mario Toffari direttore dell’ufficio per la Pastorale Migranti

della Diocesi di Brescia che risponde: caro assessore francamente il Cristianesimo

è un’altra cosa, emarginando il povero emarginiamo lo stesso Cristo e la cosiddetta

identità sbandierata a sostegno di politiche non affatto Cristiane, sa solo di

strumentalizzazione oltre che di proprietà interpretativa del Vangelo è del tutto

legittimo e comprensibile per quanti hanno una visione interpretativa diversa

dalla mia e da molti altri credenti il ricorso dalla sentenza, ma rimane comunque

criticabile il fatto che ad attivarlo sia il Governo che costituzionalmente dovrebbe

rappresentare tutti gli italiani e le loro diverse sensibilità e sono del tutto

inaccettabili le reazioni dell’avvocato del Governo presso la Corte Europea,

l’avvocato gioca infatti sulle parole dato che sa bene che l’articolo 7 del

concordato oggi vigente non si riferisce ad una religione di Stato non più esistente,

bensì al criterio di reciproca indipendenza tra Stato e Chiesa. Ma se c’è un settore

che nonostante la crisi..

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Consigliere si avvii alla conclusione perchè ha già finito il suo tempo, quindi

brevissimamente alla conclusione grazie.

CONSIGLIERE - SILVIO LAMI

Va bene, salterò un pezzo, nulla, mi avviso alla conclusione, sostenendo che le

leggi e chi le interpreta devono adeguarsi diritto e di fatto in attesa dell’esito del

ricorso credo che la sentenza della Corte Europea vada rispettata, non tanto in

riferimento alla gerarchia delle fonti, ma proprio perchè essa restituisce la Croce al

rispetto di tutti ed alla Fede dei Cristiani ed un po’ di laicità alla Repubblica che è

sempre bene ricordarlo appartiene a tutti non credenti e credenti delle diverse fedi,

pertanto più che preoccuparsi dei Crocifissi nella scuola sarebbe forse il caso che

si smettesse di mettere in croce la scuola pubblica. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

41


Grazie, allora io avrei il consigliere Zingoni però gli chiedo se vuole intervenire

prima che io legga gli emendamenti che ufficialmente mi sono stati presentati o

dopo?

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

(fuori microfono)

Dopo

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Non avevo dubbi. Ho ricevuto l’emendamento del Consigliere Landi per conto

della UDC e l’emendamento del gruppo del Partito Democratico, allora gli

emendamenti vanno presentati per scritto, io ve li devo leggere sperando di darvi

una lettura comprensibile, allora partiamo dall’emendamento del consigliere

Landi, se avete in mano la copia della mozione presentata dalla PDL questo

emendamento integra la mozione allora quando la mozione PDL fa la premessa e

quindi arriva “premesso che nell'ordinamento italiano etc.” arriva fino al punto

Landi chiede di aggiungere questa frase: “La Corte Europea dei diritti dell'Uomo

di Strasburgo ha stabilito che la presenza dei Crocifissi nelle aule scolastiche è

una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro

convinzioni e della libertà di religione degli alunni. Su istanza presentata da una

cittadina italiana originaria della Fillandia e socia dell’Unione Atei e Agnostici

Razionalistici” questo punto “premesso” quindi questo è nella premessa. Poi nel

considerato alla fine del considerato presentato nella mozione della PDL Landi

propone di aggiungere:“considerato che la presenza del Crocifisso in classe non

significa solo adesione e condivisione del Cattolicesimo come credo religioso, ma

è soprattutto un simbolo della tradizione antica della storia, della civiltà e dei

valori italiani che stanno alla base della nostra identità risalente ad oltre 2000

mila anni fa. Non è togliendo il Crocifisso dalle aule delle scuole che il nostro

paese farà un passo avanti sul tema della laicità delle istituzioni, perché così si

afferma sono il principio del Laicismo più deteriore, quello della negazione

coatta del ruolo del Cristianesimo” questo nel “considerato” poi rimane il

ricordato, rimane il sottolineato, rimane il consiglio ritiene, preso atto, auspica

impegna, alla fine dell’impegno Landi propone di aggiungere: “si impegna il

Consiglio Provinciale a sostenere il Governo Italiano nella presentazione del

ricorso contro la sentenza di Strasburgo”, quindi questo è l’emendamento

presentato dal Consigliere Landi. L’emendamento presentato dal gruppo dal

Partito Democratico io ve lo leggo come mozione emendata, perchè sarebbe

troppo complicato andarvi a spiegare cosa.. quindi io vi do lettura della mozione

emendata e quindi dell’intera mozione con gli emendamenti dentro del partito

democratico ok allora: “premesso che la Corte Europea dei Diritti Umani con

sentenza 30 novembre 2009 interviene sul ricorso presentato da una cittadina

italiana relativo alla presenza di Crocifissi affissi nella aule di una scuola

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italiana; premesso che nell'ordinamento italiano l’esposizione del Crocifisso è

regolamentata dal decreto legislativo 297 del 1994; considerato che tali norme

seguono la tradizione del nostro Paese e sono retaggio di norme più antiche;

ricordato che la nostra Costituzione in più punti considera il tema della

Religione per esempio negli articoli 3 - 8 e 19 e che quanto affermato

dall’articolo 7 circa i rapporti tra lo Stato e la Chiesa Cattolica regolati dai Patti

Lateranensi le cui modificazioni accettate dalle due parti non richiedono

procedimento di revisione costituzionale. Sottolineato che il Crocifisso è uno dei

simboli della storia dell’umanità e della nostra storia, della nostra identità, della

diffusa tradizione del nostro Paese e che la cristianità rappresenta le radici

profonde della nostra cultura, la Religione Cattolica con i propri simboli e con il

proprio insegnamento morale appartiene a pieno titolo al bagaglio sociale e

culturale su cui si basano i principi della nostra Carta Costituzionale e tra essi

anche la natura pubblica ed universale dell’insegnamento Cattolico. Auspica che

il simbolo della pietas umana e della Fede Cristiana non sia bandito come

strumento di antagonismo delle Fedi e che nella piena autonomia delle

Competenti Autorità scolastiche le iniziative riguardanti collocazioni o rimozione

di simboli religiosi tengano conto vista la richiesta di riesame del caso del

Governo Italiano deliberata nel consiglio dei Ministri del 6 novembre 2009 delle

sensibilità precedentemente sottolineate, impegna il Presidente della Provincia e

la sua giunta a promuovere iniziative di carattere culturale e di sensibilizzazione

ritenute opportune volte a favorire in particolare il confronto tra le diverse

religioni favorendo ed accompagnando un processo di rispetto tra le varie

sensibilità prevenendo le forme di intolleranza con particolare attenzione alle

scuole. Impegna affinchè l’integrazione delle nostre scuole dei bambini e dei

ragazzi di altre confessioni Cristiani di altre Religioni o diverse sensibilità, sia

una priorità, promuovere il rispetto ed il riconoscimento dei cittadini provenienti

di altri Paesi con altre culture e religioni, quale regola aurea della stessa

amministrazione provinciale. Proseguire nell’attuazione anche di quei principi di

solidarietà ed eguaglianza sociale di cui il Crocifisso è portatore in termini di

politiche sociali attente alla emarginazione sociale grave”. Questa è la proposta di

mozione presentata dal gruppo del PD che va ad emendare la mozione presentata

dal Gruppo del PDL e Lega, ha chiesto di intervenire Maurizio Zingoni, ne ha

facoltà.

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

A me Presidente sembra che più una integrazione un emendamento quella sia una

mozione, perchè c’è una parte descrittiva, narrativa, c'è una parte dispositiva e

quindi quella ha tutto il carattere di una mozione che credo che sia anche

condivisibile, perchè ci sono degli aspetti che possono sicuramente essere

accettati, detto questo giudizio, io volevo un attimino mettere i puntini delle “I” su

una vicenda che ci sembra importante, proprio perché la Provincia ha come

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competenza gli Istituti medi superiori, negli Istituti Medi Superiori sono esposti i

Crocifissi, ci vanno i nostri ragazzi e quindi credo che questa volta la competenza

della Provincia sia diretta, mirata e centrata e mi trovo anche in difficoltà perché

sentire personaggi come Travaglio che si dichiarano favorevoli all’apposizione

del Crocifisso un po' mi mette in difficoltà, perchè Travaglio da sempre è stata

una persona che quando si tratta di fare delle battaglie politiche contro il PDL ed

usare gli strumenti francamente ha brandito di tutto, Bersani stesso dice e dichiara,

quindi il partito democratico, perchè se queste parole del Segretario Nazionale

credo che tutti si possa essere d’accordo, Bersani dice che è un simbolo che non

offende nessuno, è simbolo di sofferenza e quindi non si dichiara contrario a

togliere e ad applicare questo dispositivo e si dichiara anche favorevole a quella

che è l’azione che fatto il Governo cioè di presentare ricorso. Ora le parole

francamente strane provengono da quella Sinistra che è un po' il limite del Partito

Democratico, da una Sinistra che qualche anno fa, per bocca del capogruppo di

Rifondazione Comunista definiva e chi c'era se lo ricorda un morticino appeso il

Crocifisso. Ora si può dire di tutto del Crocifisso ma arrivare a dire queste cose

qui di un Crocifisso trattandolo come un morticino appeso credo che sia un’offesa

a tutti noi, ma non un’offesa alla propria coscienza religiosa, allora tu Lami sei

convinto che non è vero, io ti dico che ci sono i verbali e le registrazioni la

capogruppo di Rifondazione Comunista Graziella Pierfederici in un dibattito in

quest’aula definì il Crocifisso un morticino appeso, ora si può negare tutto, si può

dire che è colpa anche di Berlusconi, no, non te, fra l’altro è gruppo non è

presente non c'è Michele Mazzola, l’avrei invitato a ripetere questa cosa qui, se

anche lui era d’accordo che si tratta di un morticino appeso, ma al di là di questo,

credo che ... e lo dice una persona che si ritiene laica perché non ha nessuno

motivo per ritenersi come storia politica e come appartenenza politica ad un

partito confessionale, lo dico perché ci sembra che questa volta qui su questo

aspetto la tradizione del nostro, le nostre tradizioni siano una cosa da

salvaguardare soprattutto in un’aula dove non c’è il Crocifisso, il Crocifisso è in

quasi tutti gli edifici pubblici ed in quest’aula non c’è e quindi secondo me

potremmo anche interrogarci se sia giusto o meno apporre il Crocifisso anche in

quest’aula, ma arrivare a toglierlo nelle scuole credo che sia una cosa veramente

aberrante, quindi la nostra mozione prevede da parte della Provincia

un’attenzione su questo problema, ci sembra anche che la sensibilità del Partito

Democratico attraverso la propria mozione esprima queste cose, chiedere che

siano mescolate quando trattano temi diversi, perché la nostra è più su un piano

diciamo insito nei nostri valori, quella del partito democratico è una mozione più

laica però si sono alcuni aspetti condivisibilissimi, cioè sui vari perché il

Crocifisso deve rimanere e non deve essere brandito come nessuno lo voglia fare

perchè tranne nell’intervento di Lami che ha detto che è colpa anche di Berlusconi

anche di questa cosa qui, nessuno voglia brandire questo argomento come

strumento di divisione politica, caso mai uno strumento di coesione su alcuni

punti. Quindi ritengo che alcuni punti possono essere accolti anche della mozione

di Landi che integrano, ma convogliare tutto in un’unica mozione mi sembra una

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forzatura anche perchè gli obiettivi delle due mozioni siano completamente

diversi. Mi associo con quello che ha detto il mio capogruppo e ritengo che

veramente su questa mozione si debba trovare una momento di unione di tutto il

Consiglio Provinciale, perché non credo che ci si possa dividere su argomenti

importanti come questi qui, che rappresentano più che altro i valori delle nostre

tradizioni e non tanto uno strumento per attaccare gli extracomunitari o per

cercare di fare del buonismo mieloso che non conviene a nessuno. Se

eventualmente a questo punto credo che il PD ci debba dare una risposta se

intende trasformarla ... ciò di fatto è una mozione perchè c’è la parte..

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(fuori microfono)

No, non può fare la mozione, l’ha presentata come emendamento!

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Chiedo scusa consigliere ha terminato?

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

Trattandosi di narrativa e dispositivo e quindi di mozione se magari la vuole

trasformare come mozione e metterla ai voti.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora non si può trasformare perchè la mozione ha un percorso diverso, finchè il

regolamento è questo deve passare attraverso la commissione competente o

vengono accettati gli emendamenti oppure no. Comunque ha chiesto di intervenire

il consigliere Bufalini prego.

CONSIGLIERE - ELIS BUFALINI

Solo per come dire, un fatto di correttezza formale sull’emendamento che noi

abbiamo posto il “premesso che” il secondo premesso noi avevamo preso il

riferimento dalla mozione del Centro Destra in realtà il riferimento non è corretto

perché quello che regola il Crocifisso nelle aula è in realtà la direttiva per 2666 del

Ministero della Pubblica Istruzione, questo solo per correttezza formale del nostro

emendamento, poi sull’intervento e su questa cosa interverrà il consigliere Matteo

Tortolini.

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PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Prego consigliere Tortolini

CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI

Allora: il tema che viene posto ormai non è nuovo, nel senso che si riferisce a

diciamo una sentenza di qualche tempo fa, diciamo così, che ha dato adito ad una

serie di discussioni nel paese legittimamente e su cui ci viene chiesto di... diciamo

in una mozione che poi è stata integrata non so se verrà integrata, ma insomma è

stata richiesta una sua... dei suoi emendamenti da parte di forze politiche e di

gruppi politici e si chiede sostanzialmente un impegno da parte della Provincia di

Livorno della parte finale appunto della mozione di intervento presso le autonomie

scolastiche della nostra Provincia in maniera molto stringente. Io per stare al

merito della mozione e anche rispetto poi all'emendamento presentato dal nostro

capogruppo vorrei esporre quella che è la nostra posizione, la sentenza io l’ho

“leggiucchiata” soprattutto nelle parti più importanti e devo dire che contiene

degli elementi di contraddittorietà certamente discutibili, la nostra posizione non

è quella della sinistra che ho sentito esporre dal consigliere di Rifondazione

Comunista, perchè la mia opinione è che lo Stato Laico non lo si difende con atti

simbolici e che oltre tutto istigano la separazione tra le culture in un vuoto di

valori, perché la laicità non è assenza di valori, naturalmente la laicità afferma a

propri valori, non solo e soltanto nei simboli religiosi, ma anche e soprattutto

delle leggi a partire dalla Costituzione Italiana, quindi è un atto che sicuramente

diciamo non sta delle corde a mio giudizio di una promozione moderna dei valori

di uno stato laico. Detto questo io anche perché la Convenzione Europea, io direi

la nostra civiltà si fonda anche sul Cristianesimo, nella mozione del PDL non c'è

accenno a mio giudizio erroneamente immagino per una dimenticanza all’altro

grande filone che ha dato vita all’occidente liberale e cioè all’illuminismo che è

parte integrante nella nostra storia, della nostra cultura, correttamente si fa

riferimento al Cristianesimo, al Crocifisso, come uno dei simboli, giustamente,

non il solo, ma uno dei simboli, io più esplicitamente direi che la Storia ed anche

la tragedia diciamo della nostra vicenda perché sia il Cristianesimo che

l’illuminismo hanno prodotto anche distorsioni, anche pagine, oggi è su tutti i

giornali la posizione coraggiosa da Papa Ratginzer sull’Antisemitismo che detta

anche luogo a dei silenzi in altre epoche da parte istituzione Ecclesiastica, questo

per dire che c'è stato anche un incedere ed un cambiamento, così come

l’illuminismo ha prodotto altri tipi di tragedie e tuttavia l’occidente liberale si

fonda sul Cristianesimo e si fonda anche sull’Illuminismo, cioè si fonda su valori

Religiosi che hanno riconosciuto nel corso degli anni, perchè prima non l’hanno

riconosciuto, nel corso degli anni hanno riconosciuto il valore della statualità da

cui sono nate le costituzioni che si sono fondate sulla rottura della temporalità del

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potere e sull’affermazione poi successivamente della democrazia.

Detto questo, io ritengo che la sfida che ci viene proposta a tutti noi, non è quella

di utilizzare e questo lo dico per opinione personale ed anche del nostro partito,

questa sentenza ai fini di battaglia politica, la nostra opinione è che la sfida che

sta di fronte a noi è quella, lo diceva Zingoni prima e ci chiedeva conto del perché

abbiamo inserito questo elemento nella nostra mozione, nell’emendamento,

perchè non è una mozione, ma la sfida che sta di fronte noi è quella della

integrazione fra culture diverse ed anche fra persone che vengono da Paesi diversi

e con storie religiose diverse, cioè noi non possiamo limitarci, se vogliamo,

proprio perchè la sentenza che viene messa in campo a nostro giudizio è una

sentenza che contiene alcuni elementi, ve lo dicevo prima che non aiutano un

processo integrativo. Noi dobbiamo secondo noi utilizzare questa vicenda per

allargare il campo diciamo della discussione e della integrazione tra le varie

religioni. Io non credo che il Crocifisso appeso nelle scuole sia un elemento come

dire che vieta la libertà di educazione dei bambini e dei genitori come veniva detto

nella sentenza, è un concetto secondo me astratto, tuttavia la sfida che noi abbiamo

di fronte è far convivere religioni diverse metterle in campo fin dal momento

dell’educazione e dell’istruzione e secondo me e secondo noi è questa la questione

che sta di fronte allo Stato Italiano, il Governo, alla Regione, alla Provincia, se noi

vogliamo fare e non utilizzare la vicenda della sentenza solo per piantare una

bandierina ma semmai per far fare un passo in avanti al nostro Paese, che è un

Paese che vive profonde trasformazioni, insomma secondo me ha un senso se si

tiene insieme alla madre di tutte le questioni che è come noi facciamo convivere

persone, bambini, popolazioni che migrano e che vanno in altri paesi portatori

della propria cultura sapendo che quando vanno in altri paesi devono rispettare

anche le culture dove vanno ad abitare e a lavorare è questo il senso degli

emendamenti che noi abbiamo presentato e che naturalmente tende a fare un passo

in avanti positivo a tutti noi, tra l’altro poi leggo anche le posizioni che prende il

Ministro della Pubblica Istruzione in Italia che vanno esattamente nella direzione

che dico io, cioè che si sostiene noi negli emendamenti, cioè di come noi si riesce

ad integrare il più possibile poi lei ha sue opinioni, noi abbiamo le nostre, tuttavia

si vede che c’è uno sforzo e un’attenzione verso quel tipo di direzione, quindi i

nostri emendamenti hanno un senso positivo e propositivo per allargare il

perimetro diciamo così della mozione che viene presentata avendo espresso la

nostra opinione sul merito della sentenza, ma secondo noi in questo momento, se

noi vogliamo fare una operazione significativa e positiva non dobbiamo solo come

dire frapporci diciamo così a questa sentenza anche perché io mi permetto di dire

che la presenza come diceva il nostro capogruppo del Crocifisso delle nostre

scuole è disciplinata da una direttiva che probabilmente non ha forza di legge, ma

tuttavia è un atto del Ministero che è datato 2002 Governo Berlusconi, il

Ministero era Letizia Moratti che è tuttora vigente, che non è stata trasferita agli

istituti ancora scolastici, tuttavia è un atto del Governo italiano che sancisce come

dire l'autonomia, del nostro.. quindi non c'è nessuno pericolo, quando dico

“sveleniamo il clima” perchè non c'è nessuno pericolo di estirpazione della

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cultura Cristiana del Nostro Paese, insomma bisogna anche riportare come dire le

cose per come sono, perchè altrimenti sembra che si stia discutendo tra la

democrazia e la barbarie, noi si sta semplicemente discutendo di un atto che ha

provocato il risarcimento di 5 mila euro ad una donna che ha presentato un ricorso

e che tra l’altro fai i conti con un direttiva del Governo Italiano che invita le scuole

ad esporre il Crocifisso, quindi detto questo se c’è lo spirito positivo di voler far

fare un passo in avanti, tra l’altro alcune cose che ho detto dall’UDC mi

convincono anche, noi abbiamo presentato emendamenti per ed ho finito, per

partire dalla sentenza sapendo che poi gli effetti della sentenza sono pressoché

nulli, pressoché nulli, per fare una scelta ed un’operazione che ci consente invece

secondo noi di fare un passo in avanti più significativo, perchè di fronte a noi

non c'è pericolo diciamo di questo tipo, semmai c'è il pericolo di una

proliferazione di ricorsi medesimi come ha fatto questa signora Finlandese presso

la Corte Europea...

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Tortolini si avvii alla conclusione per cortesia

CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI

.. il problema è questo ma gli effetti pratici non sono certo quelli che vengono

descritti, questa è la nostra impostazione, proviamo a svelenire il clima come ho

sentito dagli interventi e facciamo un passo in avanti perché la sfida pratica oltre

politica non è tanto quella di impedire chissà che cosa, perchè non c'è questo

problema, ma semmai di far fare uno scatto al nostro Paese proprio prendendo il

meglio di quella cultura cristiana che non è mai stata solo un simbolo religioso, ma

è stato semmai un messaggio universale che ha teso universale che ha teso ad

unire i popoli e non solo a marcare una identità.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Grazie ha chiesto di intervenire Marco Landi. Prego.

CONSIGLIERE - MARCO LANDI

Soltanto per un motivo procedurale per chiedere se i capogruppo sono d’accordo

per una sospensione ed un incontro tra i capogruppo considerato che sono stati

presentati più emendamenti alla mozione. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Io ho questa richiesta, si vota la richiesta del consigliere Landi, chiedo scusa

Lami si è prenotato ma non può intervenire. Siete d’accordo si vota se sospendere

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la seduta e fare una commissione capigruppo. Allora si vota la possibilità di fare

una commissione capigruppo della durata di 15 minuti, si riprende fra 15 minuti.

Chi è d’accordo, bisogna votare la sospensione per cortesia è aperta la votazione.

prego votare grazie. Avete votato? Chiusa la votazione

VOTANTI:24 FAVOREVOLI:23 CONTRARI:1 ASTENUTI:0

Contrario Lami.

APPROVATA SOSPENSIONE LAVORI PER RIUNIONE CAPIGRUPPO

Consiglieri fra 15 minuti, vi ricordo che se non c’è il numero legale la seduta va

deserta.

- Si dà atto che la seduta viene sospesa per riunione capigruppo alle ore 12.45

- Ripresa lavori ore 13.00

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Prego i consiglieri di prendere posto, il segretario procede nuovamente

all’appello.

SEGRETARIO GENERALE

Kutufà – assente - Di Bonito – presente – Adriani - presente - Antonini – presente

– Bagnoli - presente – Bartalesi – presente – Bogi – presente – Bufalini – presente

– Campioni – presente – Carabellese – presente – Ceccantini – presente – Coluccia

– assente – Corsinovi – presente – Del Bravo – presente – Gambacciani – assente

– Gori – presente - – Gragnoli – assente - Lami – presente – Landi Maida

presente – Landi Marco – presente – Lupi – presente – Maioli – assente – Marchi

– presente – Mazzola – assente – Mirabelli - presente – Naldini – presente – Pini –

presente – Sposito – presente – Tortolini – presente – Vaccaro – presente –

Zingoni – assente -

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Abbiamo il numero legale, allora riprendiamo i nostri lavori, io do la parola alla

consigliera Vaccaro che ci partecipi l’esito della commissione capigruppo, prego

Consigliera Vaccaro.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

Grazie Presidente a seguito della conferenza dei capigruppo abbiamo stabilito di

concerto con il capogruppo Landi che il PDL e l’UDC presenteranno una

mozione comune per cui la PDL accoglierà tutte le integrazioni previste dalla

mozione del gruppo Landi. Purtroppo non è stato possibile trovare anche un

accordo con il Partito Democratico nella parte diciamo così “finale” quella che

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impegna l’amministrazione provinciale, c'è stata quindi una differente presa di

posizione da parte del PD rispetto alle intenzioni maturate dalla PDL e dall’UDC.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora il dibattito in linea teorica è sempre aperto, se non ci sono interventi io do

lettura della mozione così come emendata... sulla discussione generale ha chiesto

di intervenire Bogi.

CONSIGLIERE - LUCA BOGI

Chiedo scusa aspettavo che lei ci desse la possibilità di riparlare, beh io mi

soffermerei su questo fatto, nello specifico siamo d'accordo sulla parte che

riguarda la dizione “impegna” e siamo anche d’accordo su emendare con le

correzione introdotte dal Landi, su questo argomento comunque volevo dire che

non mi è piaciuto quando si parla di ... abbiamo fatto questa mozione per vedere

che cosa risponde il PD all'interno della Margherita, credo che non siano questi

qui i termini con cui porre questa questione e per evitare anche di scendere sul

personale perchè la faccenda della religione poi riguarda veramente una parte

intima della persona, vorrei leggere brevemente quanto affermato su questo tema

da un noto esponente che la applica ai luoghi sanitari anziché la scuola ma il

concetto è similare per quanto riguarda i luoghi pubblici, leggo testualmente “e se

interpreto la Croce, anzi il Cristo Crocifisso come il simbolo di una indicibile

sofferenza, di una sconfitta riscattata dall’uomo con l’estremo dono di sè, come

segno di fraterna eguaglianza nella condizione umana che sfida ogni convenzione

e potere, perchè toglierlo alla vista? Un simbolo così forte va né imposto, nè

bandito, ho a lungo frequentati luoghi sanitari, continua, che sono luoghi di

sofferenza e di difficile impegno umano e professionale, oltre che parte cospicua

dell’attività della pubblica amministrazione, ospedali rianimazioni hospice e

residenze per anziani, non sempre per le ragioni più diverse il Crocifisso è

presente”. Quello che si cerca di fare con buonsenso nelle nostre strutture è dare

risposte rispettose della cultura e della spiritualità di ciascuno senza offendere e

senza fare sentire escluso nessuno. La cosa che i nostri pazienti chiedono

soprattutto è prima ancora di buone cure, quella di essere accolti, ascoltati,

informati, aiutati senza riserve e senza distinzioni, questo noi dobbiamo loro e se

manchiamo in qualcosa o falliamo dobbiamo scusarci e rimediare, chi opera in

queste strutture se ha fede crede che comunque il Dio che si è fatto uomo guarda

le sue azioni e scruta nel suo cuore, prosegue, chi come me non crede se opera

bene onora quell’uomo Crocifisso e con lui il suo prossimo e se stesso. Enrico

Rossi assessore regionale al diritto alla salute” Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Grazie consigliere, ha chiesto di intervenire il consigliere Adriani.

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CONSIGLIERE - CRISTIANO ADRIANI

Grazie Presidente, io brevemente perché condivido in pieno le riflessioni che ha

fatto il consigliere Lami del suo intervento precedente, io penso che il tema del

Crocifisso sottenda ad una discussione molto più profonda, molto più rispetto ad

un tema che è quello principale, che è il rapporto tra lo Stato e la Chiesa e più in

generale il principio della laicità dello Stato sul quale secondo me sarebbe bene

che la politica italiana si dedicasse con maggiore attenzione e decidesse una volta

per tutte di metterla all’ordine del giorno. Approfondendo queste tematiche, io non

voterò questa mozione, come non voterò l’emendamento che è stato presentato,

perchè non mi riconosco politicamente nel contenuto di questa iniziativa, non ne

condivido l’impianto generale, io considero questa sentenza, la sentenza della

Corte Europea come un atto di civiltà che soddisfa ma posizione di chi si forza di

guarda ad una prospettiva sociale e culturale di modernità vera, incentrata sul

pieno rispetto del principio della laicità dello Stato, la prospettiva di chi guarda ad

una società multiculturale, multietinica e multireligiosa, é una sentenza questa che

prova a mettere l’Italia in linea con il resto dell’Europa, dove questi argomenti

sono considerati in modo molto serio e in questo senso penso che sia necessario

tenere anche in considerazione anche il contesto nel quale nasce questa sentenza

che è l’Europa, è una sentenza che parla in nome dell’Europa facendo una sintesi

del vissuto e della storia di tutti i suoi Paesi, della storia di questo continente che è

fatta anche di guerre fatte anche in nome della Religione o di identità religiose, o

pseudo religiose. Io penso che l’Europa che vuole guardare al futuro non può che

non puntare sul superamento di questa identità e sul pieno e assoluto rispetto del

principio della laicità dello Stato, quello Stato che non confessa alcuna fede, che

difende le libertà sia positive sia negative del singolo, mantenendo una

equidistanza nei confronti delle diverse religioni, io penso che probabilmente stato

meglio affrontare questo dibattito attorno a questo questione importante e

dirompente di nostra iniziativa, senza aspettare che ci fosse una sentenza della

Corte Europea, in questo caso, questa sentenza butta il sasso nello Stagno è una

utile elemento per fare partire una discussione che da noi insomma arriva proprio

tardi. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Io nella discussione generale non o più interventi ci sono altri? No allora io do

lettura, la discussione generale è terminata io do lettura dello mozione così come

emendata nella conferenza dai capigruppo poi certamente quando parlo di

discussione generale poi è segno che c’è la dichiarazione di voto se vengono

richieste. Allora abbiate un po’ di pazienza: “premesso..”

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

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Scusa Fabio, ma allora finisce la discussione qui e facciamo le dichiarazioni di

voto?

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Io non ho altri interventi

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

Allora vorrei parlare io

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora lei consigliere ha 4 minuti di tempo a disposizione, prego.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

Prenderò solo 1 minuto, solo perchè ritengo questa mattina che c'è una assenza

pesante in questo Consiglio c’è l’assenza del Presidente che mi sembra sia voluta,

io ho questo dubbio, mi sembra che sia voluta, questa è un’assenza che ritengo

pesantissima perchè il Presidente ha sempre preso la parola ed ha sempre preso

posizioni su questi temi, avrei avuto piacere e non solo io ma tutto il consiglio che

il Presidente fosse stato presente e questa è un’assenza che mi puzza un po', detto

questo... mi puzza un po' ... poi sa...

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

(fuori microfono)

A pensar male si fa...

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

Vedete quando qui si richiama la Corte Europea, la Corte Europea ha fatto una

sentenza che è molto discutibile, non solo dall’Italia, ma da tutti i Paesi Europei è

stata discussa questa sentenza, ma non è detto che il Popolo e la Nazione Italiana è

sovrana e non è detto che si pieghi di fronte ad una sentenza della Corte Europea

che tra l’altro non è una legge del Parlamento e una presa di posizione del

Parlamento Europeo, questo lo vorrei chiarire, ma io farei riferimento alla Carta

Europea che era una carta fondante sui valori Cristiani, non ce lo ricordiamo più

ecco, si fa presente della Corte Europea ma non della Carta Europea scritta a più

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mani. Vedete io ho sentito parlare di questo simbolo, come simbolo di sofferenza,

di pace, di solidarietà, è un simbolo che è universale, io non riesco a capire

perché possa non so, giustificare certe prese di posizioni come ho sentito il

partito, io non so se è dei Comunisti Italiani io non ci capisco più nulla ora in

questi partiti, non riesco a capire come può giustificare una sentenza del genere,

io vorrei richiamare, invece di richiamare il Ministero La Russa quando dice che

“passeranno sul mio cadavere” io vorrei richiamare che qualcuno è passato sui

cadaveri e ve lo dico io chi è passato, i Comunisti Italiani nell’occasione il

Ministero Diliberto, ve lo ricordate Ocalan, Curcio e la Baraldini, questi sono

stati i vostri gesti di Democrazia in Italia per portare la cultura italiana, questa è la

cultura che noi vogliamo, ecco io vorrei ricordare questo, allora quando si fa

riferimento ai Ministri, bisogna vedere, io il Cristo lo difendo, ma lo difendo

dentro me stesso, non ho bisogno di esternarlo, lo difendo dentro me stesso, sono

stato allevato in questo modo e nato in questo modo, in una Nazione libera, laica

e non laicista, come volete voi, cari signori, pertanto io sono d’accordo sulla

mozione che abbiamo presentato ed anche con l’Emendamento di Landi grazie.

- Si dà atto che entra il Presidente della Provincia dottor Kutufà

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora le sue preghiera sono state ascoltate consigliere Gragnoli, è terminata la

discussione generale, do lettura della mozione che verrà posta in votazione

emendata così come condiviso in commissione capigruppo sulle indicazioni

del....

- I consiglieri del PDL chiedono che intervenga il Presidente Kutufà

sull’argomento

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Il Presidente ha diritto secondo il regolamento ad intervenire in ogni momento per

una sola volta per 5 minuti, quindi lui non mi ha chiesto di intervenire e quindi nel

momento in cui mi chiederà di intervenire gli darò la parola in ogni momento può

farlo.“ Premesso che nell’ordinamento italiano l’esposizione del Crocifisso è

regolamentata dal decreto legislativo 297 del 1994, che la Corte Europea dei diritti

dell’Uomo di Strasburgo ha stabilito che la presenza dei Crocifissi nelle aule

scolastiche è una violazione delle libertà dei genitori ad educare i figli secondo le

loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni su istanza presentata da

una cittadina italiana originaria della Fillandia e socia dell’Unione Atei e

Agnostici Razionalistici, considerato che tali norme seguono la tradizione del

nostro paese e sono retaggio di norme più antiche come il Regio Decreto del 1928

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n. 1297 ed il regio decreto del 1924 n. 965; che la presenza del Crocifisso in classe

non significa solo adesione e condivisione del Cattolicesimo come credo religioso

ma è soprattutto un simbolo della tradizione antica della storia, della civiltà e dei

valori italiani che stanno alla base della nostra identità risalente ad oltre 2000 mila

anni fa, che non è togliendo il Crocifisso dalle aule delle scuole che il nostro

Paese farà un passo avanti sul tema della laicità delle istituzioni perché così si

afferma solo il principio del Laicismo più deteriore dello quella negazione coatta

del ruolo del Cristianesimo; ricordato che la nostra Costituzione in più punti

considera il tema della Religioni per esempio negli articoli 3 - 8 - 19 e che quanto

affermato dall’articolo 7 circa i rapporti tra lo Stato e la Chiesa Cattolica regolato

dai patti lateranensi le cui modificazioni accettate dalle due parti non richiedono

procedimento revisione costituzionale, sottolineato che il Crocifisso è uno dei

simboli dell’umanità e della nostra storia, della nostra identità, della diffusa

tradizione del nostro paese e che la Cristianità rappresenta le radici profonde della

nostra cultura il Consiglio Provinciale ritiene che l’esposizione del Crocifisso

delle scuole deve essere vista oltre che in senso religioso, anche e soprattutto in

riferimento alla storia e alla tradizione dell’Italia perché la presenza del Crocifisso

rimanda ad un massaggio universale e morale che non lede alcuna libertà di

aderire o meno alla religione Cristiana nè tantomeno impedisce ogni altra

espressione di libertà religiosa; preso atto che il Governo nella seduta nella

seduta del Consiglio dei Ministri del 6 novembre 2009 ha ufficialmente deliberato

la richiesta di riesame del caso, auspica una revisione della sentenza della Corte

Europea e impegna l’amministrazione provinciale ad adoperarsi unitamente alle

competenti Autorità Scolastiche affinché negli edifici scolatici di competenza

Provinciale non vengano assunte arbitrarie iniziative di eliminazione del

Crocifisso e di altri simboli religiosi la dove esistenti e si impegna a sostenere il

Governo Italiano nella presentazione del ricorso contro la sentenza di Strasburgo,

questa la mozione emendata i cui emendamenti sono accettati dai presentatori.

Ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto, che ha facoltà per la durata di

tre minuti il consigliere Marco Landi, prego.

CONSIGLIERE - MARCO LANDI

Grazie Presidente, in questa discussione l’UDC ha tenuto un profilo credo

adeguato per quanto ritenesse in virtù del fatto che si è discusso su due mozioni, e

si è discusso anche su un ulteriore emendamento presentato dal PD, in conferenza

di capigruppo io ho esplicitamente detto che condividevo quanto scritto

dall’emendamento del PD perchè rilevo nulla di non votabile e di contrario,

chiaramente per arrivare ad un accordo che unisse le mozioni c'era da fare un

passo anche in vista dell’impegno che è qui citato e che il Presidente del Consiglio

ha letto, su questo non è stato possibile perché il capo gruppo del PD è stato

molto fermo su questo e non è stato possibile magari o trovare una soluzione

univoca, io chiedendo la sospensione, emendando la mozione del PDL ce l’ho

messa tutta, perchè ritenevo che fosse un argomento e un elemento molto

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importante uscire da quest’aula con una unitarietà su un argomento così

importante. Oggi ho espresso nel momento dalla discussione quali erano i miei

pensieri, la presa di posizione del Partito e quindi ritengo di dover votare a favore

sicuramente della mozione emendata con la proposta del gruppo rappresentato del

dal sottoscritto fatta e mi dispiaccio di non potere votare anche le parti che il PD

aveva integrato, però questa non è responsabilità dell’UDC perché noi abbiamo

chiesto un passo in avanti e questo purtroppo non è stato possibile. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Grazie consigliere, ha chiesto di intervenire il consigliere Lami. Prego.

CONSIGLIERE - SILVIO LAMI

Ma sì, molto brevemente, perchè mi sembra anche sulla base della discussione che

c’è stata che è ovvio che voterò contro questa mozione ma soprattutto perchè

secondo me è una mozione sconclusionata dal punto di vista dei riferimenti

giuridici, perché comunque penso che sia impropria, torno a dire che secondo me

la Provincia non ha competenze soprattutto impositive della questione, su questa

questione e quindi il massimo che potrebbe fare è dei suggerimenti che sarebbero

dei suggerimenti tutti politici e non delle indicazioni giuridiche o istituzionali.

Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Grazie consigliere ha chiesto di intervenire il consigliere Bufalini prego.

CONSIGLIERE - ELIS BUFALINI

Io intanto apprezzo quello che è stato lo sforzo dell’UDC per cercare di arrivare

ad una mozione che fosse condivisa da tutti in un ambito così delicato, come

quello di cui stiamo parlando in questo momento, noi voteremo no,

semplicemente per un fatto, perché riteniamo che la mozione del Centro Destra per

come è scritta, per come è posta, per gli impegni che chiede è esclusivamente

strumentale, cioè usa la Religione ai fini politici e credo che questo è una cosa su

cui noi non possiamo assolutamente prestarci. Dico questo perché guardando la

mozione del Centro Destra sembrerebbe che da domani nel nostro paese potessero

essere tolti i Crocifissi, invece come è scritto anche chiaramente all'interno della

sentenza, nelle conclusioni dove c’è “stabilisce” non le argomentazioni di cui si

discute, nello “stabilisce” viene determinato che la ricorrente ha diritto ad una

indennità di 5 mila euro proprio perché essendo la direttiva la 2666 della

Ministero della Pubblica Istruzione questa Corte non può intervenire nella

rimozione dei Crocifissi e dei Simboli religiosi all’interno delle Scuole dello stato

Italiano, per cui non essendovi questo pericolo, è chiaro che l’unica cosa che

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vuole portare il Centro Destra in questa mozione come è stato detto anche

all’interno dei loro interventi vedere di portare divisioni all'interno del Partito

Democratico, ora io credo che questo sia un fine nobile, per cui utilizzare il

Crocifisso e scagliarlo contro il partito democratico, perciò per questo noi votiamo

no alla vostra mozione.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Per dichiarazione di voto il consigliere Corsinovi, prego.

CONSIGLIERE - ALESSANDRO CORSINOVI

Noi abbiamo presentato questa mozione pensando che il tema del Crocifisso non

fosse elemento che dà fastidio a qualcuno, certo la maggioranza di noi che

l’abbiamo presentato sono tra coloro che credono nella Chiesa, una Santa

Cattolica, Apostolica, Romana, e quando pregano lo dicono, quindi credono in un

solo Dio, credono e professano un solo battesimo e credono nella Resurrezione di

Gesù Cristo morto su quella Croce e sepolto. Ma non facciamo del Crocifisso uno

strumento di prevaricazione sugli altri, abbiamo sempre detto, ma non solo noi, lo

dice il Crocifisso stesso che è un simbolo stesso di pace, di solidarietà, di giustizia

tra gli uomini, sicuramente però crediamo che il Crocifisso sia un segno di

distinzione anche se un segno di contraddizione nella storia di tutti i popoli, antica

e moderna. Certo un segno che, a differenza di altri simboli molto usati nella storia

anche recente, non gronda di sangue, se non del sangue di Gesù Cristo. Per noi

quello significa. Così come quell’esempio di essere parte della storia millenaria

dei popoli e della parte passata e recente della storia del nostro Paese e ripenso alle

parole di Teresio Ulivelli, partigiano Cristiano che insieme ad altre centinaia di

migliaia di Cattolici e Cristiani impegnati nella Guerra di Liberazione diceva:

“Signore che tra gli uomini drizzasti la tua Croce segno di Fede, di Pace, ma

anche di contraddizione tra gli Uomini ascolta la preghiera di noi, ribelli per

amore”.. uomini che da Cristiani impugnarono le Armi a difesa della libertà, della

Giustizia del nostro popolo e di questo Paese. Per noi la storia millenaria, ma

anche la storia recente in quel Crocifisso vede rappresento qualcosa, e trovare il

modo di dividersi su questo per noi è francamente poco opportuno anche perché

non abbiamo prevaricato i compiti della Provincia, ma abbiamo semplicemente

fatto una disamina di ciò che riguarda la normativa di legge e la discussione in

corso rispetto a quella sentenza Europea per chiedere che cosa? Un semplice

impegno al Presidente all’Amministrazione Provinciale che d’intesa con le

Autorità Scolastiche raccomandi che non vengano prese arbitrarie iniziative di

rimozione dei Crocifissi. Non abbiamo chiesto di dire alle scuole di mettere il

Crocifisso dove non c'è, (anche se poteva essere opportuno) ma semplicemente

di non rimuovere i Crocifissi che ci sono. Questa semplice iniziativa credo che sia

concretizzata bene nella mozione (poi integrata dal testo della mozione del collega

Marco Landi) e quindi io dichiaro a nome del gruppo del PDL che noi

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ovviamente voteremo a favore.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Grazie consigliere, ha chiesto di intervenire Carabellese. Prego.

CONSIGLIERE - PIETRO CARABELLESE

Signor Presidente la Lega è ancora più convinta del voto a favore di questa

mozione perché voglio fare presente al Presidente e ai consiglieri tutti che questi

ultimi periodi comunque le comunità islamiche presenti del territorio italiano

cercano sempre più di imporre nelle nostre scuole comportamenti inaccettabili,

per i nostri studenti quali la rimozione del Crocifisso dalle aule, la sparizione

tradizionale del presepe natalizio, la separazione delle classi tra maschi e femmine

il divieto assoluto nelle mense di usare alcuni elementi tra cui il prosciutto

l’introduzione dello chador quando non del burka, tracciando una pericolosa

strada verso la cancellazione progressiva dei più elementari diritti civili in barba

alla Costituzione Italiana di cui tutti i partiti si dichiarano a parole validi difensori.

Quando qualche parroco isolato osa manifestare la minima perplessità di fronte a

simili fenomeni miranti alla definitiva cancellazione di una identità ben precisa i

media di regime sono pronti a scomunicarlo pubblicamente etichettandolo come

razzista e intollerante pertanto io voto a favore di questa mozione.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Io non ho altre dichiarazioni di voto ha chiesto di intervenire il Presidente.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Comprenderete che non è facile intervenire senza avere potuto ascoltare tutti i

passaggi delle proposte che si sono misurate intorno a questo problema e quindi

io mi limiterò ad alcune considerazioni sui pochi elementi che sono stati forniti

dalla lettura del testo finale di questa mozione, dispiacendomi che appunto

comprendendo anche per quello che è stato detto lo sforzo che è stato compiuto

dai vari gruppi di arrivare ad un testo comune questo non sia potuto avvenire, è

chiaro che io sono perché intorno a questi valori proprio perché hanno

l’importanza a cui tutti teniamo, ci sia la massima condivisione possibile e non ho

diciamo nascosto il mio sconcerto quando è stata resa nota la sentenza che ha dato

luogo a questo dibattito, perché io annetto ovviamente a questo simbolo un valore

universale ed un valore che appunto non è a mio modo di vedere prevaricatore di

altre convinzioni che io rispetto ovviamente facendo diciamo un’attestazione

ulteriore di fede in quella che rappresenta il Crocifisso ma che ovviamente ritengo

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comunque meritevole di attenzione e di dignità e quindi io ritengo che il fatto di

non essere arrivati a questa convergenza è un elemento di debolezza. Vedo che

intorno a questi simboli si cerca spesso di intromettere elementi di polemica

politica immediata e deteriore, ritengo che le scelte che la Costituzione ha fatto

riguardo ai principi di convivenza di una diciamo tradizione largamente diffusa e

consolidata nel nostro paese con la laicità di Stato sia come tanti parti della

Costituzione elementi di equilibrio nella quali io mi riconosco e quindi

sicuramente, pur essendo un cattolico convinto, non ho ovviamente mai avuto uno

spirito di Crociata, Crociata nel senso di imposizione della Fede in forma di forza

o di aggressione, comunque non sono nemmeno per le Crociate opposte, quelle

che tendono a togliere o a rispondere a questo con ulteriore e pari estremismo.

Ecco mi pare che le amministrazioni provinciali non abbiano nello specifico

competenze particolari, nel senso che pur avendo noi la responsabilità delle

scuole medie superiori, nel senso degli ambienti e così via, non è nello specifico

di questo aspetto una responsabilità, un impegno particolare, diciamo una

competenza specifica della Provincia, io mi auguro che intono a questi temi questa

concordia che non si è trovata in questa sede, la si possa trovare delle sedi proprie

dei Comuni delle Autonomie Scolastiche e altro, prendo atto che si sta largamente

diffondendo per la presenza di ragazzi stranieri come dire una multireligiosità,

ecco io mi sento di prendere l’impegno che credo sia di tutti, quello di

promuovere una integrazione fra tutti i ragazzi e che Religione non sia un

elemento di divisione ed ovviamente condanno con grande forza tutti gli

estremismi che usano la Religione per fare politiche di aggressione.

Io auguro che appunto questo elemento di riconoscimento il Cristianesimo ma

anche altre Religioni hanno atteggiamenti di tolleranza e di comprensione e che ci

sia da parte di tutti, saluto con questo anche con grande soddisfazione la visita

Ieri del Santo Padre alla Sinagoga di Roma, ed anche lì a riprova che bisogna

operare per conciliare questi elementi non certo per dividerli, mi pare o un po'

strumentale francamente la presentazione di questa mozione, per cui anch’io

proprio per questa strumentalità voterà contro, dispiaciuto comunque che intorno

a questi argomenti non si sia potuto trovare una unità che secondo me ci sia,

rimane ovviamente il rispetto, non solo per questo simbolo, ma anche per tutto

quello che questo ha rappresentato nella storia del nostro Paese per quello che

rappresenta e rappresenterà ancora, io mi auguro che intorno a questo si possa

comporre, segnalo che accanto ai simboli bisogna essere anche coerenti nella vita

perché ci sono molti che utilizzano questi simboli e poi hanno comportamenti

assolutamente incoerenti con i simboli stessi, quindi chi agita questi elementi,

ovviamente il discorso non è rivolto a qui, ma chi agita queste aspetti, questi valori

e così via li testimoni coerentemente nella sua vita. Ripeto non è rivolto ai

presenti, a nessuno dei firmatari, non mi permetterei mai, se ci fosse stato questo

fraintendimento lo sgombro, ma io dico che chi fa queste cose poi abbia una vita

coerente con i simboli, le cose che ritiene di dovere difendere ed indicare quindi

richiamo tutti a questo impegno di coerenza e certamente ripeto, sono molto

dispiaciuto che non si sia potuto trovare appunto un accordo, credo perché ho

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partecipato alle discussioni del gruppo del PD che ovviamente è stata una

discussione ampia, partecipata e tutto, ci sia comunque stata, perlomeno io non ho

potuto seguire, perchè ero impegnato nella tutela del lavoro dei livornesi in altra

sede, non ho potuto seguire la discussione di questa mattina, però ho assistito a

quella del gruppo, nel gruppo c’è stato comunque un impegno, un riconoscimento

e questo dibattito è stato molto ampio e partecipato e credo che negli interventi sia

trasfuso un impegno anche di rispetto e di cose che ci sono e che io saluto con

favore, avrei avuto più piacere se questo sforzo fosse arrivato ad una conclusione

unitaria, ripeto cerchiamo di non utilizzare questi elementi per strumentalizzazioni

e battaglie e di rimanere molto più coerenti a questi valori nella vita concreta.

Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora non ho più nessuna altra dichiarazione di voto, per cui ritengo che la

discussione sia terminata, prima di mettere in votazione la mozione, se il

consiglio di consente 30 secondi rispetto ad una questione procedurale, a mio

modo di vedere la mozione non era pertinente perché secondo me, non è e lo dico

alla fine del dibattito questo per non creare infingimenti rispetto al fatto che

Presidente non avrebbe voluto far discutere, quindi lo dico, secondo me non lo

era, perché non c’è, non c’è a mio modo di vedere il legame tra l’attività

dell’amministrazione provinciale ed il contenuto, lo dico ripeto alla fine del

dibattito perchè è finito tutto e adesso si vota, però questo è il mio punto di vista

ho chiesto cortesemente 30 secondi per poterlo dire, questo secondo me non è

assolutamente pertinente con la competenza della Provincia.

E’ aperta la votazione. Grazie.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

Non ho capito la sua affermazione c'è stata la riunione dei capi gruppo lo poteva

dire in quel momento

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

No, no, lei non interviene più, no, io l’ho detto al termine del dibattito e non sono

entrato in merito del contenuto, ho semplicemente chiesto cortesemente di poterlo

dire l'ho detto basta.

- Il consigliere Gragnoli rumoreggia

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PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

E' aperta la votazione. Chiusa la votazione

VOTANTI:27 FAVOREVOLI:11 CONTRARI:16 ASTENUTI:0

RESPINTA

Favorevoli: Bogi, Landi Marco, Gragnoli, Zingoni, Vaccaro, Corsinovi

Carabellese, Sposito, Antonini, Naldini, Landi Maida gli altri presenti in

particolare Di Bonito, Kutufà, Adriani, Pini, Del Bravo, Campioni, Tortolini,

Bufalini, Lami, Bartalesi, Ceccantini, Bagnoli, Lupi, Marchi, Gori e Mirabelli

hanno votato contro. Allora a questo punto noi avevamo stabilito di chiudere alle

ore 13.30 - 14.00 che cosa volete fare? Per me si può andare avanti.

I consiglieri del PDL chiedono come ha votato il Presidente Kutufà

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Io l’ho detto, ho detto che il Presidente Kutufà ha votato contro.

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PUNTO N.18

RISOLUZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI FEDERICO

MIRABELLI, CRISTIANO ADRIANI, ROSSELLA LUPI, LUCA BOGI,

MICHELE MAZZOLA AVENTE PER OGGETTO “DIFFERIMENTO

DELL’ATTUAZIONE DEI REGOLAMENTI PER IL RIORDINO

DELL’ORDINAMENTO DEI LICEI E DEGLI ISTITUTI TECNICI

PROFESSIONALI”

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Passiamo al punto numero 18 risoluzione presentata dai consiglieri Mirabelli,

Adriani, Lupi, Bogi, Mazzola, Landi avente per oggetto differimento

dell’attuazione dei regolamenti per il riordino dell’ordinamento dei licei e degli

istituti tecnici professionali. Chi chiede di presentare questa risoluzione?

Mirabelli, prego.

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

Allora io non so quanti di voi hanno avuto l’opportunità l'altra settimana di

leggere la rassegna stampa in particolare quella del 13 di gennaio dove c’erano

alcuni articoli sui quotidiani locali che riguardavano il tema in oggetto della

nostra mozione, circa l’applicazione del riordino delle scuole superiori. I titoli sui

giornali locali erano abbastanza chiari, si parlava di caos, iscrizione alle scuole

superiori e di rischio paralisi nel mese di settembre. Il Mondo della scuola subisce

sempre ogni anno cambiamenti piccoli e grandi, è un mondo frammentato e spesso

insomma se non è ben coinvolto in una discussione generale si ritrae alle ipotesi di

cambiamento o di riforma o di riordino, un mondo difficile e complesso, però

penso che la caratteristica del caos della paralisi sia una caratteristica e una

costante comune del Ministero della Pubblica Istruzione guidata da Maria Stella

Gelmini. Un caos che c’è stato permettetemi di dire per i precari, la guerra tra i

precari che ha scatenato, un caos mediatico sul provvedimento del tetto degli

alunni extracomunitari del quale si immaginava già i pullman in tutte le città che

si spostavano con gli autobus per quelli magari di un colore e di una razza, poi

magari molto ridimensionato nella pratica, nella comunicazione successiva, il caos

che c’è soprattutto fra le famiglie dei genitori che hanno i figli in terza media e

devono scegliere a quale devono andare per le superiori, un caos che preoccupa

perchè è stato detto che a settembre partirà comunque un riordino delle scuole

superiori però non ci sono ancora i regolamenti applicativi e quindi le scuole non

sono ancora pronte per affrontare la riforma aspettano ancora degli indirizzi

precisi sul riordino delle scuole superiori le famiglie non sono ancora in grado di

scegliere, tutto l’orientamento fatto fino ad oggi dalle scuole si può dire

vanificato, perchè un riordino può comportare in qualche maniera scelte diverse,

61


una dimensione della scuola diversa, un’offerta formativa diversa quello che è

stato fatto fino ad oggi, mi sembra insomma può essere messo tutto in discussione,

quindi c’è difficoltà da parte delle famiglie, difficoltà da parte delle scuole che in

qualche maniera, insomma la vice preside dell’ITI sul giornale poneva una

questione anche organizzativa dell’orario scolastico, il fatto che ci sono studenti

che vengono da tutta la Provincia di Livorno, dalla Provincia di Pisa, che

comunque si devono confrontare con organizzazioni ed un orario diverso quindi

sono cose e segnalazioni che non devono essere sottovalutate, in più ci si mette le

competenze della Provincia e della Regione che devono organizzare la rete

scolastica, fare una valutazione anche sull’offerta formativa e sugli indirizzi che ci

possono essere nella nostra realtà provinciale, e questo provvedimento, questa

competenza, provinciale rischia di essere in qualche maniera non voglio dire in

contrapposizione, però avete visto che noi abbiamo approvato un documento con

una pagina bianca prima della fine dell’anno perché comunque non era in grado la

Provincia a fronte di un riordino di una normativa non ancora presente etc. Di

poter dare qual era la rete scolastica nel nostro territorio e qual era l’offerta

formativa e gli indirizzi che venivano scelti nelle nostre scuole. Vista questa

condizione di difficoltà delle istituzioni e soprattutto delle famiglie la Regione

Toscana ha avuto secondo me l’intelligenza ed il buone senso di fare una proposta

di differimento di un anno dell’applicazione della normativa, un differimento di

un anno, qui non si mette in discussione il merito, anche se poi di questo

discuteremo, alla fine del percorso che stiamo facendo in commissione, ora il 20

siamo a Portoferraio poi il 26 si incontrano i Presidi qui a Livorno, quindi alla

fine penso che si possa fare anche un dibattito all’interno della Provincia in un

consiglio più specifico nel merito sulla questione, ma per quanto riguarda come

metodo per applicare meglio qualsiasi tipo di legge, bisogna dargli i tempi giusti

per calarli dentro il territorio rispetto alle competenze ed i diritti delle famiglie e

far partire una riforma a settembre con le iscrizioni aperte fino alla fine di marzo,

che è il segno infatti di questa indecisione del Ministero su questo argomento lo

evidenzia ancora di più, perchè si posticipano le iscrizioni, fare un differimento

di un anno consente comunque sia di creare le migliori condizioni per applicare

anche una normativa di questo tipo, la cosa, anche gli studenti su questo i

rappresentanti anche dei Presidi, comunque sia tutti riconoscono che serve un

riordino della normativa perché ci sono tanti indirizzi specializzazioni, una cura

dimagrante dell’offerta formativa complessiva degli indirizzi per mettere in

ordine quello sia necessario, però è altrettanto necessario da parte nostra creare le

condizioni che questa norma se verrà portato avanti il regolamento e a quali

condizioni verrà fatto deve essere calato nel territorio nelle migliori condizione

possibili, altrimenti si rischiano dei danni grossi all’organizzazione del lavoro

delle scuole, e comunque sia non si creano le condizioni alle famiglie di fare una

scelta compiuta e consapevole e secondo me è una scelta fondamentale, anche

secondo il firmatario, perchè quando si sceglie le scuole superiori si va a scegliere

in qualche maniera a costruire un pezzo importante di un futuro di una

generazione di ragazzi, dei nostri figli, quindi in commissione il PDL ha votato no

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su questo cosa, però guardate prendiamolo questo come un atto di buon senso, un

atto di buon senso e di logica per applicare meglio la normativa qualunque essa

sia, dentro il nostro territorio, dentro le nostre scuole, il rischio quello reale è che

ci sia una grossa confusione ed è un rischio vero della paralisi delle scuole nel

mese di settembre. Dare aprile, maggio, giugno, con i mesi estivi che poi sono

anche di chiusura delle scuole, il tempo per organizzarsi, per affrontare questa

riforma, io credo che sia un tempo non sufficiente e quindi chiediamo di sostenere

con forza una proposta che ha fatto alla Regione Toscana l’assessore Simoncini

che riteniamo una proposta di buon senso.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Grazie chi altro intende intervenire su questa mozione? Silvio Lami.

CONSIGLIERE - SILVIO LAMI

No, va bene andiamo al voto, tanto mi sembra che le cose...

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Va bene, rinuncia, Rossella Lupi prego.

CONSIGLIERA - ROSSELLA LUPI

Grazie io credo che a differenza della rimozione e meno del Crocifisso questo sia

davvero un problema serio per gli istituti scolastici un grave e grosso problema

perché sta investendo non una modifica parziale o relativa, ma sta investendo gli

indirizzi scolastici e quindi il percorso scolastico dei ragazzi e di conseguenza

anche l’investimento se non altro ideale che le famiglie hanno fatto sul percorso

dei loro figli, che sia improprio aver predisposto che contemporaneamente alla

stesura dei regolamenti si prevedesse che entrassero in vigore immediatamente per

il prossimo anno scolastico, che sia dicevo questo stato improprio, lo dimostra il

fatto che si sta andando continuamente a richieste di slittamenti, tanto è vero che

appunto il termine per le iscrizioni è stato prorogato al 26 marzo, ne è una

ulteriore conferma il fatto che siamo qui, ci siamo trovati nel consiglio Provinciale

Passato a votare il documento di programmazione della rete scolastica che non

poteva avere recepito le indicazioni degli istituti proprio perchè ancora non era

stati messi in grado di indicare quale profilo assumere in virtù di tutte le difficoltà

necessarie. Siamo di fronte all’evidenza di questo, rispetto al fatto che lo stesso

Consiglio di Stato ha dato uno stop a questi regolamenti nella stesura del parere

perchè aveva indicato un eccesso di deroga, cosa che in questi giorni e solo di

recente in questi giorni ha superato, io li cito semplicemente per dire che in virtù

della modifica sostanziale che si andava ad indicare era proprio per buonsenso

ovviamente necessario, un tempo maggiore è necessario un tempo maggiore, non

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si sta entrando nel merito della riforma, scusate, non si sta entrando nel merito

della riforma, ma nel fatto che si chiede di metterla in campo e di chiedere

l’iscrizione ai ragazzi, alle famiglie in un tempo che non è sufficiente a poter fare

questo e noi abbiamo un osservatorio sulla dispersione scolastica come Provincia

che redige rendiconto, statistiche nonchè le indicazioni su quali sono gli elementi

che comportano ostacoli sul percorso formativo dei ragazzi, c'è la precarietà della

definizione di un percorso scolastico così tutte le incertezze che derivano da

questo, è un macigno sulla strada del percorso formativo dei ragazzi, e quindi in

questo senso, proprio a tutela di quello che può provocare lo sconquasso che si sta

creando negli istituti rispetto a questo, chiediamo che anche il Centro Destra ed

anche l’opposizione in generale possa avallare la richiesta di un tempo maggiore

per definire, perchè si sta semplicemente indicando la necessità di questo, di un

tempo maggiore per poter definire gli ordinamenti.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Grazie, ha chiesto di parlare Bonsignori ne ha facoltà. Prego.

VICE PRESIDENTE - FAUSTO BONSIGNORI

Sì, grazie Presidente, come rappresentante di questa Giunta che si occupa in

maniera diretta di queste problematiche accolgo con favore lo spirito di questa

mozione, è una mozione che come dicevano i presentatori anche la Consigliera

che ha preceduto il mio intervento è una posizione che riguarda essenzialmente il

metodo applicativo alcuni cambiamenti fondamentali per quello che riguarderà le

nostre scuole superiori, non si discute in questa sede in questo momento di merito,

non si discute se la cosiddetta riforma Gelmini è ben fatta oppure no, ma si

discute esclusivamente un aspetto procedurale, tenendo conto di quelle che sono

le enormi difficoltà che si presenteranno all’applicazione di questa riforma stessa.

Vedete la stessa Gelmini aveva dichiarato e riporto volentieri questo tipo di

indicazioni il 24 di novembre che era assolutamente necessario fare portare avanti

un momento di riflessione, qui c’è il testo della dichiarazione Ansa, non ve lo sto

a leggere, ma credetemi la stessa Gelmini riportava con sua dichiarazione era

virgolettata, quindi una sua dichiarazione, la necessità di approfondire ancora di

più in tutto quello che è.. tutti coloro che a vario titolo sono interessati al buon

svolgimento di quella che era la formazione scolastica delle superiori, un

approfondimento delle tematiche e delle proposte che aveva portato avanti, dopo

questa apertura secondo me intelligente ed interessante, si è verificato poi una

ulteriore fase di accelerazione del processo, che non ci porta a fare un qualcosa di

positivo e di ben fatto. Le ragioni che mi portano a questo tipo di considerazione

sono quelle che hanno già elencato e non voglio assolutamente ripeterle è chiaro

che questa mozione che poi deriva da una mozione presentata dalla Regione

Toscana è una mozione ha nel buonsenso e nella importanza che si vuol dare a

questi cambiamenti che aspettano la nostra rete scolastica è la forza a mio avviso

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essenziale di questa mozione.

Guardate noi come compiti istituzionali abbiamo quello di presentare la cosiddetta

rete scolastica provinciale, noi abbiamo fatto un grande lavoro, abbiamo

coordinato un grande lavoro, perchè un grande lavoro che è stato fatto da coloro

che lavorano nel mondo della scuola per presentare una rete scolastica all’altezza,

abbiamo lavorato moltissimo facendo delle conferenze di zona, abbiamo raccolto

le istanze, si sono portate avanti delle considerazioni molto importanti e

interessanti soprattutto per quanto riguarda le scuole primarie dell’infanzia, noi

che siamo competenti più decisamente in quelle che sono le scuole superiori,

abbiamo di fatto, come diceva il presentatore della interpellanza rallentato una

presentazione di proposte proprio perché aspettavamo quelle che erano

l’applicazione dei regolamenti e l’applicazione di questo decreto che di fatto non

era ancora stato promulgato, non siamo stati fermi, perchè con i dirigenti

scolastici e con il provveditore abbiamo già lavorato, quindi esiste già un piano

piano di adeguamento di quelle che saranno le novità che ci arrivano, ma è chiaro

per portare, per fare in modo che determinate novità, senza voler entrare nel

merito a mio avviso importanti, perchè non possiamo pensare che la nostra scuola

superiore vada avanti così com’è con delle leggi che sono presenti dal 1923 e

dobbiamo andare a riformarla, ma senza entrare nel merito perchè ho dei grossi

dubbi sul merito delle proposte fatte, è chiaro che un anno in più avrebbe

consentito un’applicazione certamente più intelligente, più razionale ed avrebbe

evitato tutta una serie di problematiche che saranno fatte per forza in fretta e come

spesso accade, come tutti sappiamo la fretta è una cattiva consigliera.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Grazie Bonsignori, sono altri che hanno chiesto di intervenire? Gragnoli e noi

Naldini.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

Vedete questo decreto che sicuramente incide fortemente sulla scuola come diceva

e ci sono delle preoccupazioni nelle famiglie, per carità, lo capisco perfettamente,

ma mi sembra che posticipa e poi fa un prorogazio di 1 mese, lo posticipa di un

mese e pertanto il tempo rimane tale e quale, ma vorrei intervenire nel merito

anche, perché qui tutte le volte che discutiamo della scuola sembra che noi siamo

diventati riformisti e voi conservatori, avete cambiato proprio tattica, questo è il

problema, perchè tutte le volte qui ho assistito, anche nei consigli comunali ho

assistito alle riforme scolastiche io mi ricordo sulla riforma delle elementari

sembrava che venisse giù il mondo e vedo che ora tutto è passato, la riforma

universitaria ugualmente, per te non va bene, per me va bene, perché noi siamo

riformatori e voi invece siete diventati proprio “conservatori” dovete cominciare a

ragionare cominciare ad essere quelli che eravate una volta, cominciare a fare

65


delle proposte diverse, capito, questo è il problema. Grazie.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Ha finito Gragnoli. Grazie. Ha chiesto di parlare la collega Naldini ne ha facoltà

prego.

CONSIGLIERA - ROBERTA NALDINI -

Grazie Presidente. Allora dopo avere sentito i vari interventi io voglio fare due

puntualizzazioni, allora visto che l’iscrizione per le scuole superiori è stato

spostata al 26 di marzo con un margine quindi di tempo di più di 2 mesi per

coinvolgere le scuole, le famiglie, gli alunni con le attività di orientamento e

informazione sui nuovi licei istituti tecnici e professionali previsti dalla riforma, e

visto anche che il consiglio di Stato ha dato l'ok e l’ha dato soltanto per le prime

classi e quindi in forma graduale e ci saranno poi tempi brevissimi per passare

nelle varie commissione parlamentari e nell'arco di una settimana è previsto il

definitivo sì di Palazzo Chigi, inoltre ho sentito parlare della dispersione

scolastica, il rimandare di un anno come richiesto dalla risoluzione dell’entrata in

vigore dei nuovi ordinamenti non è certo una strategia finalizzata alla prevenzione

della dispersione scolastica, perchè voi sapete bene che questo non dipende da

questi nuovi ordinamenti, ma è una cosa ben più radicata nei territori, come del

resto si evince dal lavoro ottimo fatto dall’osservatorio scolastico e considerando

anche che la quinta commissione avrà in calendario, sia per l’Elba, sia per

Livorno, la riunione con i Presidi e gli studenti, sapendo anche benissimo che

questo inizio dell’anno sarà un anno di lavoro impegnativo ed importante, per

tutti, le categorie sindacali, le scuole, i dirigenti, e le famiglie, non vorrei

guardate nel mio intervento non lo volevo dire, ma è venuto fuori che il dubbio

che tutto questo sia perchè naturalmente con questi nuovi ordinamenti tutte queste

categorie dovranno lavorare anche ovviamente nei mesi estivi e come fu detto da

un sindacalista nella riunione della quinta commissione che certamente non

vogliono lavorare di agosto non vorrei che questo fosse la spinta di tutto questo. Io

credo che detto questo posso assicurare che il nostro voto quindi è contrario.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Grazie alla collega Naldini, non ho altri iscritti a parlare su questa mozione e

quindi possiamo concludere il dibattito e procedere alla eventuale dichiarazione di

voto, chi chiede di intervenire? No, non ci sono richieste di intervento per

dichiarazione di voto. Bene, allora si conclude la discussione e si passa alle

votazioni, possiamo dichiarare aperta la votazione, prego i colleghi di procedere.

Prego chi non ha votato, dichiaro chiusa la votazione.

VOTANTI:25 FAVOREVOLI:18 CONTRARI:7 ASTENUTI:0

66


APPROVATO.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)

Presidente ci può leggere i voti

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Allora hanno votato a favore, Di Bonito, Bogi, Adriani, Pini, Del Bravo,

Campioni, Tortolini, Bufalini, Corsinovi, che praticamente ha sbagliato a votare,

Lami, Sposito, Bartalesi, Ceccantini, Bagnoli, Lupi, Marchi, Gori, Mirabelli,

hanno votato contro: Gragnoli, Zingoni, Vaccaro, Carabellese, Antonini, Maida

Landi e Naldini.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Hai votato a favore te!

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)

Hai votato a favore...

- Tutti i consiglieri ridono

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Va beh, ho sbagliato.

67


PUNTO N. 21

MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI FEDERICO MIRABELLI,

CRISTIANO ADRIANI, ROSSELLA LUPI, LUCA BOGI AVENTE PER

OGGETTO: “POLITICHE A SOSTEGNO DEL COMPARTO DELLA

COMPONENTISTICA”

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Allora dicevo c'è la richiesta da parte di alcuni colleghi di posporre la discussione

sulla mozione al punto numero 19 che era quella che avevo presentata io avente

per oggetto il muro di Berlino e la ricorrenza del 9 novembre, siccome il Muro di

Berlino è già caduto e la ricorrenza del 9 novembre c’è già stata, quindi si può

accogliere la richiesta di discutere in una prossima occasione e passare invece in

una prima occasione e passare invece alla discussione del punto 21 cioè alla

mozione presentata dai consiglieri Mirabelli, Adriani Lupi, Bogi che ha per

oggetto politiche a sostegno del comparto della componentistica.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)

Presidente scusi abbia pazienza?

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Chiede di intervenire sull’ordine dei lavori?

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

Sì, una comunicazione proprio sull’ordine dei lavori, siccome in conferenza dei

capigruppo avevamo concordemente stabilito da fare terminare i consigli

provinciali intorno alle 13.30 - 14.00 al massimo, perchè abbiamo visto nelle

sedute precedenti che prorogare l’orario della seduta fino alle ore 17.00 rende

veramente snervante il prosieguo dei lavori e la concentrazione da parte dei

consiglieri per espletare al meglio le proprie funzioni, visto che siamo già alle ore

14.00 chiederei a voi, a lei e ai colleghi come intendiamo procedere e

personalmente ho anche una proposta da fare che se vuole gliela possa anche dire.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Collega Vaccaro mi era parso di capire che si era detto 14.30 per la verità.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

68


No, 13.30 al massimo le 14.00, questo è stato stabilito in conferenza capigruppo.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Comunque questa mozione possiamo discuterla e poi chiudere siete d'accordo?

Qual è l’orientamento prevalente, lo chiedo ai proponenti la mozione?

CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI

Io andrei avanti era stata fissata alle 14.30 la chiusura no?

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

No, alle 14.00

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

No, ho detto che a me era parso di sentire 14.00/14.30 cioè non si era fissato un

orario preciso, si era detto di non proseguire per tutto il pomeriggio

CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI

Allora io proporrei di arrivare alle 14.30 e vediamo a che punto siamo, dopodichè

si prende una decisione.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)

Anche per darci una priorità sulle mozioni da affrontare.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Bene allora discutiamo adesso il punto che ci è detto 21 chi vuole illustrare la

mozione prego Mirabelli.

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

Con questa mozione abbiamo voluto raccogliere le proposte che sono contenute

dentro il documento portato dalla delegazione Toscana della componentistica a

Bruxelles nel febbraio del 2008 un documento voglio ricordare condiviso dalle

parti sociali, Confindustria, i Sindacati le RSU e le istituzioni a livello Regionale,

a Livello Provinciale, a livello Comunale, io parto da una lettura di quelle che

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sono le proposte per poi illustrare meglio il contenuto. Si chiede all’unione

Europea di sostenere il settore auto e la componentistica favorendo il radicamento

territoriale, gli investimenti, la nascita di nuove attività, l’innovazione tecnologica

di processo e di prodotto, la ricerca con più elevati contenuti ambientali ed

ecologici, nelle produzioni, infine potenziando anche il sistema della formazione

professionale, questa è la proposta che riguarda l’istituzione Europea perchè ha

competenze di questo tipo.

Si chiede al Governo nazionale un impegno coerente ed incisivo per il lancio delle

politiche industriali a sostegno del settore dell’industria dell’auto e della

componentistica a partire dai tavoli nazionali costituiti recentemente sulla

componentistica, sulla innovazione, e sul mercato, qui sull’idea di sviluppo ci

sono degli elementi di difficoltà, io non voglio imputare responsabilità grosse al

Governo attuale o a quelli passati che ci sono, ma sul momento storico di oggi,

perchè anche il piano industriale di FIAT comunque non è chiaro fino in fondo,

non è trasparente fino in fondo sulle prospettive e gli investimenti da fare in

questo Paese e quindi questo rappresenta anche un elemento di difficoltà per il

Governo sulle contromisure o le iniziative da poter prendere, certo su questo

voglio esprimere la mia solidarietà ai lavoratori di Termini Imerese che nei giorni

passati hanno scioperato e nei prossimi giorni continueranno a farlo e sono in

attesa di alcune risposte dai tavoli nazionali sul futuro dell’impianto di Termini

Imerese, perchè chiudere uno stabilimento ma senza dare nessuna garanzia di

nessuno tipo, io credo che sia una cosa allarmante e fanno bene a protestare e

manifestare.

Si chiede in questa mozione anche il rinnovo degli incentivi sulla rottamazione

purchè rimodulati al fine di sostenere le produzioni italiane, sugli incentivi si può

discutere molto, perchè comunque sia sono una droga al mercato, una droga al

mercato che comunque ha fatto qualcosa di positivo in un momento di crisi.

Bisogna arrivare alle condizioni per le quali si possono continuare a fare gli

incentivi ma ridurli gradualmente, in modo tale da stabilizzare il mercato

dell’auto. Parliamo di modulati anche perchè gli incentivi dell’anno passato hanno

privilegiato nettamente l’industria automobilistica polacca, perché le auto più

vendute sono la Panda e la Cinquecento mentre la Punto viene fatta a Melfi, gli

altri prodotti FIAT sono scarsamente avvantaggiati dagli incentivi sulla

rottamazione, si rischia con gli incentivi impostati in questa maniera di noi

sostenere con il nostro mercato italiano, di sostenere le produzioni industriali di

altri paesi è quello che succede, il dato eclatante è il fatto che in Italia si

immatricolano 2 milioni di auto 500 mila prodotte in Italia, il resto circa prodotte

negli altri paesi e quindi secondo noi bisogna fare degli incentivi che cambiano in

qualche maniera anche questo tipo di tendenza oltre che avere delle scelte nei

piani industriali ove si decida di produrre di più in Italia. Rimodulazione degli

incentivi anche per il settore commerciale che è il settore che è stato colpito

duramente dalla crisi, si parla di un meno 20 parlo così in termini medi di

immatricolazioni in meno, quindi vuol dire questo dato che c’è una crisi profonda

nel settore delle piccole e medie imprese che sono colpite dalla crisi e colpite

70


anche dalla stretta finanziaria da parte delle banche e quindi poi quando devi

andare ad acquistare un automezzo e ti danno i prezzi esorbitati, poi si deve

ricorrere al credito, se poi c’è anche lì un prezzo alto e poi un ricordo al credito e il

credito viene strozzato ci sono delle difficoltà, quindi bisogna intervenire su più

punti per ridare fiato anche al settore commerciale. Si chiede inoltre alla Regione

Toscana di promuovere un progetto regionale sull’industria di produzione dei

mezzi di trasporto e delle sue componenti, questo vuol dire mettere insieme

politiche attive di sviluppo per un settore di questo tipo, facendo leva su quelli

che sono gli aspetti positivi del nostro territorio, perché attraggano comunque

impresa, faccio un esempio per quanto riguarda la LTM che è un investimento

recente quindi vuol dire che il territorio ha delle potenzialità in qualche maniera ci

sono, quindi politiche attive per sviluppare le potenzialità, la ricerca,

l’innovazione, sviluppare anche la logistica, applicata all’industria, il lavoro deve

essere fatto su tutto l’interporto, la portualità insomma sono cose che in qualche

maniera possono rafforzare le potenzialità e fare anche interventi che vanno a

ridurre le criticità presenti nel nostro territorio. Questo perché può essere

realizzato con una capacità di mettere insieme, di fare sinergia di tutte le

competenze dell’istituzione a livello locale, provinciale e regionale, facendo

sinergia avendo una visione comune si riesce a fare massa critica su un problema.

Quindi si parla di una componentistica regionale che passa da Livorno, passa ante

dalla camperistica di Firenze, passa anche dalle due ruote la Piaggio di Pontedera

quindi la dimensione del progetto regionale è questo. Fare massa critica ci

consente di essere più forte nei tavoli nazionali, nei confronti del Governo che è

in carica in questo momento, ma chiunque ci sia, di essere più forti nella

contrattazione con il Governo nazionale e di essere più forti anche nella ricerca dei

finanziamenti con l’Unione Europea, quindi fare un discorso di questo tipo di

progetto regionale credo che sia una opportunità, una cosa molto, molto,

intelligente, a sostegno di questo secondo noi bisogna percorrere la strada che ha

intrapreso anche il sindaco di Livorno per trovare una soluzione al progetto

Rossignolo, cioè avere un rapporto diretto, non voglio dire privilegiato, con la

Regione Piemonte perchè è coinvolta da processi di reindustrializzazione del

settore dell’auto perchè c'è la FIAT, perché grandi investimenti vengono

convogliati al nord più che invece al sud, c’è anche questa dinamica in corso,

avere rapporti con la Regione Piemonte è con l’osservatorio della

componentistica del Piemonte che sicuramente è molto più avanzato e sviluppato

ed entra più nel merito di quello che è di Livorno, ma questo è commisurato al

peso di Livorno nella componentistica che è un 5-4% mentre il Piemonte ha un

interesse molto rilevante, quasi il restante in termini percentuali, però è

intelligente avere rapporti con chi la Regione Piemonte e l’osservatorio di Torino

sulla componentistica per fare sinergie ed alleanze e fare un lavoro comune. si

chiede inoltre alla Regione Toscana di promuovere una conferenza con i vertici

europei, perchè non bisogna dare per scontato che le multinazionali siano lontane

e allora c’è una difficoltà ad avere rapporti, no, noi bisogna avere il coraggio di

avere rapporti con le multinazionali, capire quali sono i loro problemi, avviare

71


un dialogo, un confronto e portare quelle che possono essere le nostre proposte

perché dal confronto, da una contrattazione più ampia a livello territoriale, con

tutti i soggetti, si può anche arrivare a delle proposte e delle idee più avanzate, per

consentire un maggiore radicamento della componentistica nel nostro territorio.

Ho detto prima in una circostanza che è una missione impossibile, perché gli studi

statistici ci dimostrano che i maggiori investimenti nella componentistica nell’auto

motiv ci sono nella parte occidentale dell’Europa, non nella parte orientale e

quindi su questo bisogna fare una riflessione e sono convinto che non è una partita

aperta, ma è una partita che dobbiamo giocare con tutte le nostre potenzialità e

lavorando su quelle che possono essere le nostre criticità. Voglio fare in

conclusione un apprezzamento all’amministrazione Provinciale per il lavoro fatto

da luglio fino ad oggi, non voglio dire che ci sono elementi di discontinuità, però

voglio dire che è stato cambiato il passo su questo tema, è stato riattivato

l’osservatorio, si è provato a dare una soluzione, un contributo ad una soluzione al

progetto Rossignolo con un contributo anche da parte della Provincia, si è provato

a trovare una identità più marcata nel Compolab perchè comunque sia è un

progetto che è partito dopo un po’ di tempo di attesa, è partito dalla necessità di

avere una identità più precisa, ed io su questo credo che l’amministrazione

provinciale in questi sei mesi ha lavorato egregiamente. Grazie.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Grazie al collega Mirabelli, ho visto che ha chiesto di intervenire il collega

Zingoni. Prego.

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

Unicamente per specificare il nostro voto è un voto favorevole, ma i contributi ed

il maggior impegno che è stato chiesto al Governo mi sembra che in questa fase

proprio sulla vicenda FIAT lo stia dimostrando, ora non bisogna confondere i

piani, perchè tu giustamente Mirabelli dicevi che la gran parte degli incentivi

viene utilizzata per acquistare macchine straniere però un Governo non può

entrare nel merito di un sostegno diretto alle aziende italiane anche perchè sarebbe

passibile di un procedimento di infrazione da parte della Comunità Europea,

diverso è il discorso della promozione nel nostro territorio, di quella che è una

Cenerentola, perchè bisogna ricordarsi che la componentistica auto è stata una

invenzione di questo territorio per fare fronte della deindustrializzazione che c’è

stata da parte delle grandi industrie di Stato, la vicenda della CMF, per trovare

traccia nell’economia locale di elementi legati alla componentistica, al settore

automobilistico bisogna risalire agli anni ‘60 quando a Livorno, c'era un’unica

fabbrica di automobili che erano le famose Bizzarrini, poi completamente questo

territorio tranne la Motofides che si chiama Motofides ma faceva siluri, o altre

aziende tipo la SPICA che è stata dismessa era partecipata statale non ce ne sono

72


più state, quindi è anche evidente che gran parte degli aiuti arrivano la dove c'è

una sede importante dell’unica azienda automobilistica italiana, l’unico gruppo

che è FIAT che in questa fase con la conduzione di Marchionni come ha ribadito

anche recentemente, ha detto chiaramente che lui fa l'industriale, cioè lui fa gli

interessi dell’azienda non fa gli interessi del Paese, su questo c'è da chiarirsi bene,

cioè che cosa possono fare le Province, non è che possono costringere a.. però

potrebbero dare un esempio ad esempio ne dico una perché qui bisogna

cominciare a predicare bene e razzolare meglio, nell’acquisto delle auto blu, le

famose auto blu, qui mi risulta che ci siano delle Audi acquistate, quindi i primi a

praticare una politica diciamo non in linea con quello che si vorrebbe dire siamo

proprio noi è l’amministrazione provinciale che compra auto straniere, vedo dei

bei fuoristrada giapponesi con scritto Provincia di Livorno, allora al di là di quelle

che sono le esternazioni e le dichiarazioni così, poi quelle che va detto va anche

praticato, se si vuole sostenere queste comparto, lo si faccia a tutto tondo, non è

che si viene qui, si vota una mozione dicendo si sostiene italiano e poi si fa il

contrario, l’altro aspetto di quello che dicevi te è quello legato alla logistica, alla

promozione, anche qui bisogna scendere nel concreto, io ricordo a questo

consiglio che c'è l'arteria più importante di penetrazione al porto di Livorno che è

bloccata da due anni, e ancora il buca è lì non si ripara, cioè ci vogliono 2 anni

per riparare una buca sulla penetrazione al porto della Firenze - Pisa – Livorno-

ASSESSORA - CATALINA SCHEZZINI

(fuori microfono)

Quella non è una buca, ma un cedimento strutturale di 160 metri.

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

Un cedimento strutturale è comunque una buca, non è un cedimento che si rialza,

va giù e quindi.. comunque riparare 160 metri in due anni mi sembra un po’

eccessivo. Allora nel confermare il sostegno perché noi riteniamo che ci sia

bisogna di un maggior impegno, vogliamo fare anche un richiamo però a questa

amministrazione provinciale, le auto cominciamo a comprarle italiane, invece di

quelle straniere, quando ci sono problemi attiviamoci come dovremmo fare su

quelle che sono le grandi reti viarie. Mi sembra che il Governo più di quello che

sta facendo con anche le dichiarazioni del Ministro Scajola che ha detto che i

finanziamenti che arrivano devono rimanere alle aziende che investono e

soprattutto danno occupazione in Italia, non è questo un principio autarchico, ma

è un principio di sopravvivenza cosa che in periodo di crisi come questa è quanto

mai più che necessaria.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

73


Grazie a Zingoni, ci sono altri interventi? Sulla mozione si chiude il dibattito sulla

mozione si passa a metterla in votazione. Qualcuno chiede di intervenire per

dichiarazione di voto? No, allora si chiude la discussione definitivamente e si

procede alla votazione. Dichiaro aperta la votazione.Chiusa la votazione. Vaccaro

che cosa c’è tolga il dito dal pulsante!

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)

Un attimo presidente...

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Scusate colleghi del gruppo, quando io dico si chiude, lo ascoltano tutti e non si

può poi riaprire la discussione dopo che si è chiuso.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

Ha ragione Presidente stavano discutendo proprio di questa mozione è emerso che

negli impegni c’era scritto “si impegna il Governo” ma non c’è scritto non si

impegna la Regione Toscana, allora noi suggeriamo “si impegna anche la Regione

Toscana” e noi la votiamo, non è un problema, se la maggioranza ci sta a fare una

cambiamento del genere sulla mozione “si impegna anche la Regione Toscana” è

nella parte finale.

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

(fuori microfono)

Ci si impegna tutti.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

Ci si impegna tutti, non potete dire sempre al Governo si impegna la Regione

Toscana e anche la Provincia..

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

La proposta di emendamento deve essere accolta dal proponente, quindi ci deve

dire se va bene o non va bene.

74


CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

Io dico di sì, non ci sono problemi, sfonda una porta aperta, anche se per me è

sufficiente anche quella lì a premessa, però non è mai male ribadire.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Allora al secondo paragrafo della parte dispositiva, dove si dice “chiedere al

Governo Nazionale ed aggiungiamo ed alla Regione Toscana un impegno

coerente e incisivo per il rilancio..” Prego Mirabelli.

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

Io per capire dove metterlo perché ....io metterei così “chiedere alla Regione

Toscana un impegno del promuovere un progetto regionale ..”

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

No, quello c’è già scritto.

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

No, manca l’impegno lì

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Quando si parla dell’impegno che si chiede al Governo Nazionale il consigliere

Gragnoli ha chiesto di integrarlo “con analogo impegno da chiedere alla Regione

Toscana” dico bene consigliere Gragnoli?

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

Sì è rafforzativo.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Quindi al secondo paragrafo della parte dispositiva dopo la parola “al Governo

Nazionale” Gragnoli propone di aggiungere “e alla Regione Toscana”

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

75


Scusami presidente quello è lo specifico, c'è un riferimento esclusivo a politiche

che forse ha più competenza a livello nazionale, qui si parla dei tavoli prodotti dal

Governo, io lo metterei sotto, ma l’ho detto anche prima.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Mirabelli, lei all’inizio ha detto subito “sì, non mi pare il vero” ed ora..

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

Ora si discute dove collocarlo, come collocarlo perchè..

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Sì allora ci dica esattamente che cosa intende fare.

CONSIGLIERE - FEDERICO MIRABELLI

“Chiedere alla Regione Toscana un impegno nel promuovere un progetto

regionale” va bene?

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Senta Gragnoli se gli va bene. Gragnoli è soddisfatto? Sì. Allora il terzo paragrafo

della parte dispositiva finisce così “chiedere alla Regione Toscana un impegno a

promuovere un progetto regionale sulla industria di produzione” bene d’accordo.

Se ne prende atto questo è il testo che si mette in votazione e si procede alla

votazione. Non ci sono dichiarazioni di voto, dichiaro aperta la votazione. Chiusa

la votazione

VOTANTI:24 FAVOREVOLI:23 CONTRARI:1 ASTENUTI:0

APPROVATA

Ha votato contro Lami.

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PUNTO N. 23

MOZIONE PRESENTATA DALLA QUARTA COMMISSIONE

CONSILIARE PERMANENTE AVENTE PER OGGETTO: “CRISI DI

MERCATO DEI PRODOTTI AGRICOLI ED AGROALIMENTARI NELLA

PROVINCIA DI LIVORNO

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Allora adesso avremmo per rispettare l’impegno che si siamo presi 10 minuti fa da

completare ancora per 7 - 8 minuti ed arrivare alle due e mezzo due mozioni mi

permetto di fare una proposta la 23 è una mozione che viene dalla quarta

commissione e riguarda la crisi di mercato dei prodotti agricoli, agroalimentari

nella Provincia di Livorno, la 24 mi era parso di capire che era stata sollecitata più

volte addirittura era stata messa come emendamento alla votazione sul bilancio era

quella relativa alla partecipazione dei giochi delle isole, se lo ritenete opportuno

possiamo fare la 24 e vedere se ci rientra dopo di fare la 23 altrimenti la 23 si

pospone. La 22 era quella della Toremar però c’era una proposta di ritirarla bene

la faccia, la parola al collega Landi.

CONSIGLIERE - MARCO LANDI

Allora considerato che il sottoscritto aveva dato una parola, ed in questa sede la

mantiene per il ritiro della mozione il quanto il Presidente della Commissione

numero 2 Kety Pini ha mantenuto egregiamente gli impegni presi in Commissione

e per quanto detto anche in conferenza dei capigruppo la vorrei ringraziare intanto

perché l’incontro con l’assessore Conti si è regolarmente svolto entro la fine

dell’anno il 27 dicembre ed in più abbiamo fatto un altro incontro con i tecnici

della Regione in questa sede, devo dire che il ritiro della mozione toglie

certamente dall’imbarazzo su un voto che è stato evitato in più tempo da ottobre a

questa parte insomma da quando l’UDC ha iniziato a presentare tutta una serie di

mozioni, interpellanze etc, ritengo però che questo ritiro non significa

assolutamente abbassare la guardia su un argomento che certamente deve rendere

la Provincia protagonista di una partecipazione ad una decisione, ad un momento

veramente importante per la storia dei trasporti verso l’Arcipelago Toscano.

Grazie.

VICE PRESIDENTE - ALESSANDRO CORSINOVI

Bene, credo che quello che ha detto Landi lo condividono anche gli altri firmatari

perchè la mozione è stata firmata da Carabellese e Mazzola che non c’è, bene, ok,

d’accordo, allora c'era una richiesta di precisazione che però va solo come

annotazione non cambia l’esito della votazione che rimane quella che è il

consigliere Lami ha dichiarato che si è sbagliato a votare, ha fatto esattamente

77


come ho fatto prima in una occasione precedente ma questo non inficia nè il

verbale, beh cambia le cose, allora facciamo la mozione numero 24 dei consiglieri

Zingoni, Vaccaro, Gragnoli, Antonini, Marco Landi, Maida Landi, Naldini, Pietro

Carabellese, Maioli e Corsinovi sulla partecipazione alla 14° edizione giochi

mondiali delle isole. Chi vuole illustrarla? Si procede alla votazione, per

dichiarazione di voto nessuno chiede di intervenire? Ho chiesto ai colleghi

siccome c’era la 23 che mi era parso di capire che era meno urgente della 24 e si

era detto alle 14.30 di chiudere ho chiesto ma nessuno ha detto di no di fare la 24

prima della 23. Prego. Non c'è nulla da male, però se io chiede di fare e nessuno

mi dice no, è chiaro che si procede però se volete fare la 23 si fa la 23 vuol dire

che non si farà in tempo a fare la 24 o si fa anche la 24? Ha chiesto di parlare

Ceccantini.

CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI

No, io ribadisco premesso che sono totalmente contrario a questo metodo che

consiste nell’andare ad oltranza, al massacro finché siamo ad esaurimento e questo

non mi sembra corretto nei confronti anche di chi ha lavoravo, ha fatto mozioni

interpellanze etc. indipendentemente da chi siano, premesso questo ed avevamo

detto 13.30, poi 14.00 ora sono 14.30 era ovvio che non ci entrassero tutte e visto

che non c’entrano chiedo che venga rispettato l’ordine che era stato stabilito.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora siccome un sacrificio si può fare, ci sono due mozioni

CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI

Ma insomma, tutte le volte è cosi!

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Ci sono 2 mozioni, no, no, scusa Ceccantini..

CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI

Ma tutte le volte è così alla fine è sempre così!

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Scusa Ceccantini, stai tranquillo ci sono due mozioni si va alla fine delle due

mozioni, se si fa un quarto alle tre pazienza, ormai si è fatto 30 si fa 31, prego

Ceccantini illustri la sua mozione.

78


CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI

No, la mozione viene illustrata da Gori Erika

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Prego Gori Erika

CONSIGLIERA - GORI ERIKA

Grazie Presidente, visto il grido d’allarme e vista la situazione di emergenza che ci

hanno presentato le varie associazioni di categoria nel mondo agricolo nella quarta

commissione che peraltro nei giorni scorsi come abbiamo visto tutti, hanno

organizzato mobilitazioni in tutto il territorio, noi con questa mozione abbiamo

pensato di dar loro spazio e di dar loro voce. Il settore agricolo è davvero in

profonda crisi, appare il settore produttivo maggiormente colpito da questa crisi ed

è in crisi in tutto il territorio e questo occorre metterlo in evidenza, come appunto

ci hanno detto di fare le associazioni di categoria, non solo in tutto il territorio, ma

in tutti i comparti del settore, si assiste infatti ad una fotografia.. scusa Mauro..

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Che cosa c’è consigliere Antonini.

CONSIGLIERE - MAURO ANTONINI

Io sono una persona molto tranquilla e ve ne siete accorti, però ritirare due volte di

seguito la mozione Toremar che è la cosa più importante di cui si deve discutere a

me sembra..

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

C’è il consigliere proponente che ha chiesto il ritiro, chiedo scusa Gori prego

vada avanti

CONSIGLIERA - GORI ERIKA

Si assiste infatti ad una fotografia molto triste del settore, pensate che molte

imprese hanno chiuso e tante altre saranno destinate a chiudere se non

interveniamo immediatamente, si assiste ad una riduzione dei redditi dovuta ad

una caduta libera dei prezzi ma anche ad un aumento di tutti i costi, produttivi,

burocratici ed oneri sociali, ma soprattutto quello che occorre mettere in evidenza

è la difficoltà di accesso al credito che le varie associazione di categoria hanno

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cercato di mettere in evidenza come poi data la situazione il fattore climatico e per

questo faccio riferimento al decreto legge del 2005, per questo occorre un

impegno forte, un impegno concreto da parte di tutte le istituzioni del Presidente e

della Giunta, che cosa chiediamo con questa mozione? Sicuramente degli

interventi immediati, efficaci, concreti a fronteggiare questa crisi soprattutto in

ambito economico e fiscale e quindi la sospensione e la riduzione di contributi

previdenziali ed assistenziali, immettere risorse pubbliche per poter far fronte a

quelle che sono le assicurazione aventi per oggetto rischi di mercato, l'erogazione

in conto capitale, finanziamenti a tasso agevolato con piano di ammortamento

pluriennale, ma soprattutto l’innalzamento dei parametri massimi per l’erogazione

degli aiuti in regime dei minimis, e ci permettiamo di dire che occorre comunque

un impegno concreto per rilanciare il settore e quindi una strategia importate che

veda comunque l’agricoltura al centro dell’agenda politica perchè è questo che

hanno lamentato maggiormente le varie associazioni di categoria e quella di creare

dei tavoli verdi nazionali ed europei per poter capire quelli che sono i bisogni e le

esigenze del settore, ma soprattutto chiediamo delle risposte immediate efficace e

concrete da parte delle istituzioni al fine di poter portare i bisogni e le esigenze del

settore ai livelli più elevati soprattutto europei, questo è quello che chiediamo e

soprattutto chiediamo l'intervento di tutte le istituzioni unite per poter creare

davvero un’agricoltura di qualità innovativa e competitiva e chiediamo che in base

alla capacità produttiva ed alla qualità dei prodotti ovunque riconosciuta

attraverso l’intervento delle istituzioni questo potrà essere realizzato. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Grazie consigliera, ci sono richieste di interventi? Ceccantini prego.

CONSIGLIERE - ANTONIO CECCANTINI

Sì, velocemente, volevo aggiungere questo, che il provvedimento è importante tra

l’altro ha preso spunto da un ordine del giorno approvato dalla Giunta, in sintonia

con quanto si è verificato all'interno della nostra Regione , con tutte le Province

della Toscana e quindi tutte e 10 le Province della Toscana hanno approvato un

provvedimento simile di questo tipo, proprio per dare un segnale forte, che

riguardasse tutta la Regione sull’intero comparto. Ora a questo riguardo quello che

è emerso anche nell'ambito della discussione sia con l'assessore competente ma

anche con le associazioni di categoria è il fatto che qui stiamo parlando di

provvedimenti che sono stati citati prima dalla collega consigliera che entrano nel

merito diciamo dei singoli argomenti specifici tecnici di carattere amministrativo e

fiscale, quello che però deve essere evidenziato è ce si sta parlando di

provvedimenti che sono di carattere straordinario, che servono per tamponare

misure emergenziali, quello che serve e quello che è fondamentale, è un lavoro che

miri a creare un ragionamento che va sul medio lungo termine, cioè investimenti,

perché? Perchè noi ogni anno ci ritrovavamo soprattutto a partire da questo anno

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2010, ad una situazione di crisi del settore di crisi del settore agricolo, questo dato

dal fatto che primo i piani comunitari ormai prevedono sempre meno risorse a

favore dell’agricoltura come invece era stato negli ultimi 20 anni, e il fatto che

abbiamo un accesso al mercato estremamente ridotto viste le grandi concentrazioni

di carattere produttivo nel campo agroalimentare ed il fatto quindi che tutta una

serie di piccoli produttori a livello locale che noi abbiamo nella nostra provincia e

nella nostra Regione non ha questo tipo di sbocco produttivo di vendite ed

economico, questo è il punto, fino a che noi non riusciamo a risolvere una serie di

situazioni di questo tipo ed ovviamente queste cose sono di dimensioni almeno di

tipo europeo, e quindi occorre fare un lavoro di concerto con la Regione, con i

nostri rappresentanti nazionali ed a livello europei, noi non riusciremo mai ad

avere una situazione tale per cui possiamo pensare ad uno sviluppo diciamo

positivo e quindi che possa dare anche una certa tranquillità agli operatori, gli

stessi dati, e concludo che sono stati pubblicati anche recentemente, anche qui

sugli organi di stampa, dimostrano come il risultato 2009 ha addirittura peggiorato

tutto l’ultimo trend degli ultimi 10 anni, proprio perché è stato uno dei peggiori in

assoluto e il numero degli operatori è calato, è calato perché soprattutto da parte

dei piccoli non c'è stata la forza e la capacità di poter resistere di fronte a

situazioni economiche di questo tipo. Quindi e chiudo veramente il

provvedimento è stato discusso ed approvato all'unanimità all'interno della

commissione con il contributo di tutti lo riteniamo importante e positivo, ne

chiediamo il voto e però chiediamo altrettanto e sarà anche il nostro compito,

quello di portare avanti questa discussione e di far sì che l’argomento ovviamente

non si chiuda in questa sede. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Landi

CONSIGLIERE - MARCO LANDI

Io voglio dire che sicuramente l'UDC ha firmato e ritiene molto, molto positiva

questa mozione ben illustrata da Erika Gori e da Ceccantini con parole

estremamente condivisibili, io dico due aspetti velocissimi che sono rilevanti, uno

per quanto riguarda non solo il fatto di erogazione di finanziamenti in un periodo

di crisi, ma quanto questo potrebbe incidere negativamente anche su un aspetto

turistico, in quanto la Liguria è simbolo di quello che è uno sviluppo agricolo

corretto e non di uno sviluppo agricolo basato su una speculazione edilizia dove

magari si piantano 100 piante di olivi per fare un annesso e poi si lasciano così, le

piante di olivo non importano più e tutto il resto non importa più. Cioè bisogna

costruire in maniera sana un’azione su cui trovate piena condivisibilità.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

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Io non ho altri interventi se non ci sono altri interventi, prego Zingoni

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

Questo argomento è passato in commissione c'è stato una discussione

relativamente al reperimento delle risorse e l’individuazione dei capitoli, credo che

al di là di questi aspetti di carattere tecnico in commissione c'è stata condivisione

piena sull’obiettivo, quindi sul fatto che debbono essere sostenute queste

rappresentanze di giovani che andranno a fare questi giochi delle isole, in pratica

dopo quello che abbiamo sentito stamani circa le risorse della Provincia come

vengono spese, i gabbiani e quant’altro ci è sembrato che trovare queste somme

per consentire a questi ragazzi di andare a fare sport e di farlo in maniera dignitosa

sia comunque un obiettivo valido per la nostra Provincia, sia anche un modo per

fare la promozione ...

- Si dà che consiglieri fanno presente al consigliere Zingoni che sta parlando di

un’altra mozione

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

Ho sbagliato mozione ritiro quello che ho detto e mi metto seduto.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

E’ la stanchezza, è l’ora. Qualcuno voleva intervenire?

CONSIGLIERA - MAIDA LANDI

Intervengo molto, molto brevemente vista l’ora, a parte che ne abbiamo discusso

tanto nella quarta commissione che la signora Gori ha esposto molto bene qual era

il pensiero di tutti, dico che il nostro voto è sì, brevissima.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora se non ci sono altre dichiarazioni di voto poniamo in votazione.

È aperta la votazione si vota. Chiusa la votazione

VOTANTI:22 FAVOREVOLI:22 CONTRARI:0 ASTENUTI:0

APPROVATO ALL’UNANIMITA’

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PUNTO N. 24

MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MAURIZIO ZINGONI,

COSTANZA VACCARO, BENITO GRAGNOLI, MAURO ANTONINI,

MARCO LANDI, ROBERTA NALDINI, MAIDA LANDI, PIETRO

CARABELLESE, GIORGIO MAIOLI, ALESSANDRO CORSINOVI

AVENTE PER OGGETTO: “PARTECIPAZIONE 14° EDIZIONE GIOCHI

MONDIALI DELLE ISOLE”

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Si passa all'ultimo punto all'ordine del giorno, mozione presentata dai consiglieri

Zingoni, Vaccaro, Gragnoli, Antonini, Landi, Naldini, Landi Maida, Carabellese,

Maioli, Corsinovi avente per oggetto “partecipazione alla 14° edizione dei giochi

mondiali delle isole” io vi comunico, vi preannuncio che è arrivata un

emendamento da parte credo del Partito Democratico che è il seguente dopo

impegna “impegna l’amministrazione provinciale a finanziare la partecipazione

di rappresentative sportive dell’isola d’Elba e Capraia alla 14° edizione dei

giochi mondiali delle isole con una somma adeguata alle cifre messe a

disposizioni dai Comuni e dalla Regione” è aperta la discussione. Chi chiede di

intervenire Adriani prego,

CONSIGLIERE - CRISTIANO ADRIANI

E' solo per una precisazione l'emendamento è di tutta la maggioranza

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Chiedo scusa l’emendamento presentato da tutta la maggioranza, prego Gragnoli.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

Sì grazie presidente, io non riesco a capire che cosa vuole dire questo

emendamento, se vogliamo fare come ha fatto la Regione dobbiamo dare 20 mila

non 10 mila come ha proposto l'assessore Bonsignori, perché la Regione darà 20

mila, ma detto questo, vedete quando si discute anche dei bilanci, bisognerebbe

stare attenti a quello che si vota e a quello che si fa anche negli emendamenti, vi

ricordate il famoso emendamento dei 500 mila euro, 25 mila euro sono stati tolti

dallo sport quel famoso emendamento chi è causa del suo mal pianga se stesso

molto volte, 25 mila euro dallo sport sono stati tolti, questa è la verità! Detto

questo io do atto a Bonsignori che ha fatto la riunione, mi hanno detto in

dicembre, ma ha che darà 10 mila perché non può dare di più perchè ha solo 35

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mila Euro nello sport eppure ce ne sono 50 mila per la corsa a Montenero o 40

mila per il servizio a Montenero, questo sì, però per l’isola d’Elba non c’è nulla,

non c’è nulla se non i 10 mila proposti dall’assessore Bonsignori, allora

cominciamo a dirci la verità, ci sono contributi nello sport per 36 mila euro dalla

Regione potevamo utilizzare questi, noi abbiamo fatto un emendamento a suo

tempo al bilancio, per contribuire all’istituzione di questi giochi che era 25 mila

euro, ora sapete perché i Comuni dell’Elba manderanno meno bambini, ragazzi lo

sapete perché? Perché ci sono meno soldi, solo per questo perché mi risulta

addirittura che hanno non diminuito, ma quasi tolto del tutto gli accompagnatori

per mandare ancora più ragazzi, questo è il problema, allora vogliamo assumerci le

responsabilità, hanno limitato al massimo gli accompagnatori, senti se non ti sta

bene io dico quello che ho sentito dire dai comuni dall'Elba se a te non ti sta bene

vai dai tuoi Comuni Elbani altrimenti partecipa alle discussioni se non ti sta bene,

cominciamo a chiarirci una volta per tutti. Allora questa è la verità c'è un grido di

dolore da parte degli amministratore dell'Elba che dicono guardate cari signori noi

possiamo contribuire fino qui, non possiamo mandare, vorremmo mandare più

ragazzi, non possiamo perché anche un ragazzo in più non può andare con il

finanziamento che viene dato dalla Provincia, dalla Regione e dai Comuni. La

Provincia ha fatto la Cenerentola in questo caso, bastava essere accorti quando

facemmo l'emendamento al bilancio, bastava dare qualcosa in più perchè non

erano molti, c’è una differenza che noi chiedevamo 25 gliene date 10 visto e

considerato che l’intenzione dei Comuni ed io parlo di tutti i Comuni, l'unione dei

Comuni dell’isola d’Elba è portare ancora più ragazzi anche per un veicolo di

pubblicità, turistico, questo ancora non si è capito, potrebbe coinvolgere due

settori lo sport, la cultura ed il turismo, è questo che non si è capito, questo è un

consiglio che ancora è duro a non capire questa nostra posizione, io lo faccio come

consigliere, non dovete vedere l’appartenenza politica, qui dobbiamo pensare a

cosa vogliamo programmare per i nostri ragazzi, e cosa dare, c'è una opportunità

che si prospetta ogni anno addirittura c’è un calo del finanziamento perché l'ultimo

finanziamento perchè l’ultimo era un finanziamento mi sembra di 15 mila euro, se

non erro, siccome la distanza è notevole per andare, c'è solo un problema che

dovremo fare meno agonismo, sport, portare meno ragazzi ai giochi, se questo è

quello che volete continuate così. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Prego assessore Bonsignori.

VICE PRESIDENTE - FAUSTO BONSIGNORI

Sono necessarie alcune precisazioni innanzitutto accetto molto volentieri lo

spirito della mozione, è una bella mozione, che ci fa stare attenti ad un problema

così importante è una bella mozione perché finalmente si discute di questa cosa

dopo questo è il quinto anno, la Provincia ha fatto per 4 anni consecutivi da

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incubatore all’isola d’Elba affinché gli elbani, i ragazzi elbani potessero andare a

fare attività sportiva agonistica nelle isole del mondo, per 4 anni abbiamo speso

tempo, speso soldi, coordinato, messo il CONI a disposizione dell'isola d'Elba ha

fatto 4 anni di vero incubatore perché crediamo molto in questa manifestazione i

giochi mondiali delle isole ed in 4 anni oltre a fare da incubatori abbiamo fatto da

finanziatori e qui ho i dati se volete sapere quanto la Provincia negli anni ha

distribuito anche in termini economici. Vedete questa è una bella mozione che io

apprezzo e condivido, ma non condivido assolutamente nella indicazione di spesa

e vi spiego anche perché, per una serie di motivi, dopo 4 ani che abbiamo fatto da

incubatori, io ho incontrato gli assessori allo sport dei Comuni Elbani che ho

chiamato io perché erano sordi a questo tipo di iniziativa, ed ho continuato a

stimolarli per questa iniziativa molta bella, li ho incontrati una volta, poi due, poi

ci siamo rivisti, tant’è che abbiamo stabilito che l’impegno della Provincia si

manteneva molto forte quindi un impegno di 10 mila Euro che era stato fissato

prima del famoso taglio che diceva Gragnoli, un impegno di 10 mila euro era

stato accettato con soddisfazione da parte degli assessori elbano allo sport, e vi

ricordo che il rappresentante degli assessori elbani allo sport è un rappresentante

del centro destra con il quale mi sono lasciato con un rapporto di grande

considerazione reciproca, c'è stata una riunione all’isola d'Elba degli assessore e

hanno fatto un verbalino che mi hanno mandato, in questo verbalino si ringrazia la

Provincia per la grande attenzione che continua a mantenere nei confronti dei

giochi delle isole dedicando ben 10 mila euro di finanziamento, un finanziamento

che a mio avviso per quelle che sono le risorse è un finanziamento già molto alto,

molto alto perché? Perché non si può definire una cifra in anticipo 25 mila euro

minimo della Provincia, non ha senso neanche logico, perché noi abbiamo fatto

fare ovviamente un preventivo su quella che può essere la spesa e la spesa

dovrebbe aggirarsi su i 40 mila Euro come fattore preventivo, bene è anche l'ora

che l’isola d’Elba che fino ad ora ha avuto da noi una specie di bancomat su

questa specie di indicazione ed un sostegno forte, sia anche in grado se ci crede a

questo tipo di attività distribuiscano anche all’isola d’Elba qualche risorsa

economica, se voi avete la pazienza di ascoltarmi vi dirò che nelle ultime edizioni

il comune di Porto Azzurro ha versato zero euro, il Comune di Marciana ha

versato zero euro, il Comune di Capoliveri ha versato zero Euro, il comune di Rio

nell’Elba 500 Euro, il Comune di Rio Marina ... questo per dirvi che se non ci

credono per prima gli elbani ad una manifestazione di questo genere e questo zero

Euro si ripete per gli anni anche passati, è la Provincia che ha voluto fortemente

questa cosa, l’ha portata avanti mettendo anche il CONI a completa disposizione

dell’Elba perchè potesse raggiungere l'obiettivo di organizzare questo, perché

parlare di 5 o 10 mila euro in più, la scelta che è stata fatta dalla Provincia viste le

ristrettezze di bilancio e visto che dobbiamo tenere conto anche di tutte le altre

attività che si svolgono sul territorio provinciale da Collesalvetti a Piombino e

Capoliveri dare 10 mila Euro dei 34 mila euro che avevamo a disposizione su un

capitolo, ci è parsa una cosa molto importante, e vi ripeto, c’è stato

l’apprezzamento degli assessori allo sport anche di centro destra dei comuni

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Elbani, quindi la Provincia mantiene forte il suo l'impegno sui giochi delle isole,

perchè ci crediamo, perché siano stati noi a portare i giochi delle isole all’isola

d’Elba, è stato questo assessorato insieme al CONI che ha favorito ed ha

determinato con l’organizzazione, con il tempo perso, con le mille volte all’Elba e

con i soldi dati fare in modo che questo fosse un patrimonio non di Fausto

Bonsignori, o della Provincia, ma soprattutto dell’isola, l’isola ci sta chiedendo

ora di aumentare tramite i consiglieri di Centro destra un apporto economico che a

noi ci pare già enorme, sarà l'ora che gli elbani se credono in questa

manifestazione incomincino anche loro a dare dei soldi alla manifestazione stessa?

Enti Pubblici. Qui sono i conti ve li faccio avere a tutti, se volete ve li ridico

un’altra volta, ci sono 4 - 5 comuni che non hanno dato una lira, anzi un Euro,

scusate sono un uomo dell’altro secolo, non hanno dato una lira! Quindi la

Provincia in questo caso sta facendo un grosso lavoro continuando a credere in

questa operazione per i ragazzi elbani e continuando a portare avanti questo

grande obiettivo, noi abbiamo anche cercato di portare anche i giochi delle isole

all'Elba stessa ed è una cosa che non vogliamo certo abbandonare adesso. -Quindi

vede quando io dico che accetto volentieri lo spirito della mozione, ma l’accetto

con l’emendamento perchè è chiaro che la Provincia fa la stessa parte, ma vorrei

che la stessa parte in proporzione la facessero sia i Comuni Elbani, sia gli Enti

territoriali Elbani, l’Unione dei Comuni, ma anche cominciare a muovere qualche

privato che all’Elba potrebbe interessarsi ad una situazione di questo genere,

sollecitare le forze produttive, economiche, associative e cos’altro dell’Elba

perchè è troppo facile avere un incubazione di quattro anni come abbiamo fatto ed

al quinto anno quando l’assessore Provinciale dice agli elbani e traduco, ragazzi

camminate un pochino con le vostre gambe, non vi abbandoniamo, vi diamo una

risorsa importante 10 mila Euro, se poi si vuole discutere che il bilancio a favore

dello sport è un bilancio misero, eccomi qua aumentatemelo, io sono più che

felice, ma io ho il dovere anche di portare poi determinate risorse da altre parti,

non posso rinunciare a delle eccellenze che abbiamo nello sport, signori la

Provincia di Livorno è la prima Provincia in Italia per Sport, per attività sportiva,

sole 24 ore dati Istat, quindi siamo i primi in Italia, abbiamo delle eccellenze,

facciamo con pochissimi soldi e non posso io rinunciare a delle eccellenze come la

giornata di sport per tutti che ormai è diventata un’eccellenza Toscana e

Nazionale, come il premio Valenti che è un premio alla sportività Nazionale per

destinare risorse a che non ho.

Quindi io accetto volentieri lo spirito della interpellanza e finalmente parliamo di

queste cose in questo consiglio, ma non posso accettare una richiesta predefinita

di spese, sono anche disposto a dire vediamo se in maniera adeguata ci possiamo

collocare, faremo anche noi da tramite per la Regione Toscana, come abbiamo

fatto, non ci tireremo indietro anche a cercare possibili finanziamenti privati,

l’abbiamo sempre fatto e continueremo a farlo. Ma non prefissare subito, se poi

dopo anziché 40 mila Euro c’è un risparmio ne spendiamo 35 mila che cosa

facciamo, ci impegniamo per 25 mila a priori, non ha senso, voi dovete chiedere

consiglieri secondo me, non per insegnare il mestiere a nessuno che la Provincia ci

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sia, ci sia con forza, ci sia in maniera adeguata, ci sia da protagonista, questo

chiedetelo, esigetelo, e la provincia ci sarà.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Landi.

CONSIGLIERE - MARCO LANDI

Sì brevemente, grazie presidente, io intervengo per dire che in commissione alla

quale io ho partecipato non come membro permanente, ma come capogruppo

perchè la questione era abbastanza importante perché a mio modo di vedere

andata affrontata in maniera un po' più dettagliata, nel senso che ci siamo trovati

in commissione senza troppi dettagli e questo ha comportato una scelta, una presa

di posizione che ha fatto il primo firmatario, e questo era a mio modo di vedere

sbagliato, cioè nel senso che era più opportuno probabilmente fare una ulteriore

commissione con ulteriori dati, magari invitando anche gli assessori allo sport

dell'isola d'Elba ed in questo modo avremmo avuto un quadro ed avremmo potuto

prendere una decisione con più serenità, ora io spero che la valutazione poi della

cifra venga data in base alle esigenze che devono essere esigenze reali, e per

questo io ritengo che ora qui bisogna votare, non so se è possibile fare un ulteriore

approfondimento e riflettere su questo oppure votare così e basta.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Del Bravo.

CONSIGLIERA - DEL BRAVO ALESSANDRA

Grazie Presidente, sì in riferimento a quello che diceva ora Landi ed alla

commissione ce c'è stata l'altra volta, effettivamente non avevamo ben chiaro o

meglio nero su bianco quello che potevano essere i dati precisi, però

effettivamente la risposta dell'assessore oggi mi sembra che dia chiaramente e

risponda in maniera molto chiara a quei dubbi che durante la commissione erano

venuti fuori già in commissione parlavamo di una cifra che non è la realtà perchè

50 mila paventati sono diventati 40 mila 500 come spesa preventivata, prevista

con più precisione. Quelle che sono le cifre dei comuni che avevo chiesto io

specificatamente, anzi mi ricordo chiaramente che avevo detto “immagino che

non ci saranno comuni che non mettono nemmeno mille Euro” ora vengo a sapere

che ci sono comuni che mettono zero Euro.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

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Non è vero! Quest’anno li hanno messi i soldi quest’anno li hanno messi

CONSIGLIERA - DEL BRAVO ALESSANDRA

Sono dati dell’assessore

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

Quest’anno li hanno messi! (Incomprensibile)

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Gragnoli, Gragnoli, non le permetto, queste cose non sono permesse Gragnoli, no,

no, lei non si deve permettere, lei è intervenuto se vuole dire qualcosa.. assessore

per cortesia altrimenti chiudiamo qui il consiglio.

CONSIGLIERA - DEL BRAVO ALESSANDRA

Durante la commissione erano venuti fuori appunto dubbi e perplessità su una

votazione chiara e definitiva in quella sede proprio per la mancanza di alcuni dati

e anche questo dato che era stato richiesto a noi era quella di una specifica di

capire bene la Provincia fa da incubatore, dà i soldi, fa da capofila per

l’organizzazione e tutto, quanto ci mettono i comuni elbani? Non abbiamo avuto

risposta oggi abbiamo avuto già chiaramente quello che è stato il trascorso,

sappiamo che c’era stato l’accordo con gli assessori allo Sport delle Comunità

Elbane, di conseguenza ci sembrava inopportuno o quantomeno una forzatura

dover andare per forza a stabilire una cifra a priori quando poi si viene a sapere

che comunque la cifra sarà sicuramente inferiore e la Regione stanzia 20 mila euro

non mi sembra una cosa da poco. Vuol dire il 50% della spesa prevista.

Detto questo poi nella presentazione che Gragnoli prima faceva, facendo

riferimento a quei famosi tagli che abbiamo fatto per quello che il momento della

crisi per ciò come emendamento che abbiamo legato al bilancio di previsione del

2010, devo capire questa mozione è stata presentata per gli elbani o per tentare di

inficiare o diminuire il valore di un emendamento presentato al bilancio rivolto nei

confronti di una crisi? Perché non vorrei che fossero collegate le cose, perchè la

nostra volontà a fare sì che l’Elba partecipi ai giochi elbani è sicuramente chiara

decisamente sì, però cerchiamo di non utilizzare queste mozioni in maniera che

non sono consone a quelle che servono. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Zingoni.

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CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

Solo per chiarire che la Provincia di Livorno non ha i bilanci dei Comuni Elbani e

poi comunque ci sono situazioni e situazioni, per esempio c'è un Comune Elbano

dove gli amministratori non prendono compensi proprio perché è passata

amministrazione da un centro destra ad centro sinistra o viceversa tanto per non

entrare nel merito, e ha lasciato delle buche di bilancio enormi che non

permettono nemmeno ai nostri amministratori di prendersi quello che dovrebbe

spettare loro come indennità di amministratori, e quindi le difficoltà, io credo che

questa sia una ragione in più perché cui quel Comune lì magari deve essere.. o i

comuni che hanno situazioni di questo tipo debbano essere supportati dalla

Provincia, e poi comunque non sono gli stessi importi lì si ragione di centinaia di

migliaia di euro qui si ragiona in centinaia di milioni di Euro e comunque

dovrebbe essere un interesse dell’amministrazione provinciale a prescindere da

fare la graduatoria tra i buoni e i cattivi, chi ha versato e chi non ha versato, ed a

prescindere soprattutto dal colore politico, perchè sennò si fa un torto ai ragazzi

che ci devono andare e non è credo costume di nessuno di tutti noi punire dei

ragazzi per colpa di chi li amministra, questo dovrebbe essere un principio che

comunque dovrebbe salvaguardare questo, il problema vero è che la provincia si

dovrebbe fare carico anche là dove ci siano delle difficoltà di questo tipo qui,

allora io credo che questa è una ragione in più per cui la Provincia deve magari

fare uno sforzo, è una ragione in più che deriva dalla responsabilità che ha a

prescindere da chi governa politicamente i Comuni e soprattutto perchè l’obiettivo

che si pone questa mozione qui è un obiettivo nobile che come abbiamo detto in

commissione non deve fare distinzioni politiche proprio perchè riguarda i ragazzi

e soprattutto ragazzi che non votano.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Adriani

CONSIGLIERE - CRISTIANO ADRIANI

Brevemente perché credo che l'assessore abbia risposto appieno a tutte quelle che

erano le nostre incertezze e lacune, io credo che sia doveroso secondo me attorno a

questa iniziativa abbandonare un po' il sentiero della polemica politica, bisogna

cercare il modo di portare a buon fine questo tipo di iniziativa che è un’iniziativa

secondo me importante non si tratta dividere gli dagli altri o di dire chi ha più o

meno importanza, si tratta di riconoscere che c'è un disagio all'Elba anche nella

possibilità di fare sport. Io non credo che non ci sia la volontà politica da parte

dell’amministrazione, anzi c'è stata fin dall’inizio, è stata come ha detto bene

Bonsignori fin dall’inizio c'è stato l'appoggio convinto da parte della Provincia,

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l’impegno a sostegno di questo tipo di iniziativa anche quando il centro destra

magari ci credeva meno o magari ci credeva meno rispetto ad oggi e parlo del

centro destra elbano. Io credo che l'impegno previsto dal punto di vista

economico sia un impegno importante ed è naturale che si chieda uno sforzo anche

al territorio che comunque deve dimostrare di crederci almeno quanto ci ha

creduto fino ad oggi la Provincia, non si può pensare che le cose vengano sempre

dall’alto lo dico da elbano. Grazie.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Prego Vaccaro.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

Presidente sfrutto praticamente questo momento più che altro è sempre in seno

all'ordine dei lavori sono praticamente sono le 15.00

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Si è finito.

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

Avevamo detto di concludere, anche per il prossimo futuro perché francamente..

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Del prossimo futuro se ne parlerà in commissione capigruppo

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

Ci troveremo a pranzare alle 15.30 evidentemente tutto quello che si stabilisce in

conferenza dei capigruppo viene puntualmente smentito in consiglio!

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Il consiglio è sovrano, il consiglio è sovrano!

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

Guardi che il Consiglio aveva detto alle ore 14.30 e quindi qualcuno si è arrogato

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in qualche modo l’arbitrio di disattendere anche l’impegno del Consiglio sono le

15 Presidente!

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Va bene consigliera, ed io c’ho da andare a San Vincenzo allora non gliel’ha

ordinato il dottore di venire qui.

- La consigliera Vaccaro continua a protestare

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora io ho la mozione con l’emendamento, presentatori l'emendamento va bene

o no? Io ho la mozione con l’emendamento, domando ai presentatori della

mozione come da regolamento la mozione è accettata o non è accettata?

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)

Da 10 mila Euro a 15 mila euro?

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

No, qui non siamo al mercato, chiedo scusa, consigliera, per cortesia io ho una

mozione con scritto impegna l’amministrazione.. prego Tortolini.

CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI

Presento le ragioni dell’emendamento anche perché giustamente è tardi e non

siamo al mercatino come ricordava il Presidente, allora noi siamo disponibili a

votare questo documento con l'emendamento proposto, perché se vogliamo fare

una cosa seria, come dire diamo corso, seguito e sostegno alla iniziativa che sta

prendendo la Giunta Provinciale e l'assessore Bonsignori diciamo di concerto con

gli altri Enti che si stanno occupando di questa vicenda, e segnatamente la

Regione Toscana, i Comuni nelle forme che venivano detto. Poi su questo io

francamente lascerei dando un mandato che dà un preciso indirizzo all’assessore

come sta facendo di proseguire nei colloqui con i comuni Elbani, perchè insomma

noi siamo una istituzione, ora il consigliere Gragnoli dice “io ho sentito dire che i

comuni elbani non sarebbero soddisfatti” l'assessore Bonsignori dice che “io ho

lettera dove mi si ringrazia per l'interessamento” io sono più portato a credere

all'assessore Bonsignori, ma non perché non creda ..

91


CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)

Ma va, ma va!

CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI

...al consigliere Gragnoli, scusate, che è sempre molto “tumultuoso” nelle sue

argomentazioni ma molto spesso è poco concreto perché il sentito dire come dire

non è una formula che si attaglia molto all’amministrazione ma ad altri aspetti

della vita ed è per questo motivo, come dire, che secondo me per le cose che

diceva Bonsignori se vogliamo fare una cosa seria, diamo mandato, anche perchè

se l’emendamento non viene accettato noi votiamo contro ed alla fine la Giunta lo

farà lo stesso, perché poi Bonsignori proseguirà nella interlocuzione come ha

fatto finora proseguendo, se invece l’accettate almeno facciamo vedere che come

consiglieri svolgiamo un’iniziativa, secondo me è cosa più utile anche per i

presentatori della mozione stessa.

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Allora di fronte a questa precisazione chiedo ai presentatori della mozione se

accettano l'emendamento. Prego Gragnoli.

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

Grazie Presidente io intanto la proposta che fa Tortolini la potrei anche accettare

sempre che la Provincia sentiti i comuni e non penalizzi la frequenza dei ragazzi e

il numero dei ragazzi alla partecipazione a questi giochi, io sono pienamente

d'accordo di accettare la proposta del Tortolini, poi sul sentito dire, io non ho detto

sentito dire, hanno detto in commissione se poi leggiamo la commissione vedrete

che è così

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Dai Benito sì..

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

No, me lo faccia dire, scusi, perchè lei crede all’assessore l’ha letta lei la lettera io

la lettera non l’ho letta, e come quello che crede che crede a me potrebbe credere

92


a lui questo è normale, no, mi sembra Tortolini siamo grandi e vaccinati su

questo no!

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Consigliere Gragnoli posso mettere in votazione la mozione così come emendata?

CONSIGLIERE - BENITO GRAGNOLI

(fuori microfono)

Vogliamo la voce dei comuni,

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

La posso mettere in votazione così emendata? Attendo una risposta io sì o no?

CONSIGLIERA - COSTANZA VACCARO

(fuori microfono)


PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Sì va bene, allora pongo in votazione la mozione emendata come vi ho già detto, è

aperta la votazione.

CONSIGLIERE - MATTEO TORTOLINI

(fuori microfono)

Scusa la mozione emendata?

PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

La mozione emendata con l’impegna in questo modo “l’amministrazione

provinciale a finanziare la partecipazione di una rappresentativa sportiva

dell’isola d’Elba e Capraia alla 14° edizione dei giochi mondiali delle isole con

una somma adeguata alle cifre messe a disposizione da Comuni e Regioni” va

bene chi è d’accordo è aperta la votazione

CONSIGLIERE - MAURIZIO ZINGONI

(fuori microfono)

Però le mozioni vanno messe in italiano, perchè adeguata (incomprensibile)

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PRESIDENTE - BIAGIO DI BONITO detto FABIO

Alle cifre, alle cifre! Scusa “una somma adeguata alle cifre messe a disposizione

da Comuni e Regione” è aperta la votazione. Votate.Chiusa la votazione.

VOTANTI:21 FAVOREVOLI:21 CONTRARI:0 ASTENUTI:0

APPROVATO ALLA UNANIMITA’

Arrivederci.

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LA SEDUTA TERMINA ALLE ORE 15.10

Il presente verbale è composto da n. 93 pagine

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IL SEGRETARIO GENERALE

DOTT. FABIO DI BONITO DOTT. Fabio Martino Battista

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