Rassegna stampa 27/3/2011 - Cagliari Calcio

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Rassegna stampa 27/3/2011 - Cagliari Calcio

Rassegna stampa

27/3/2011

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Indice

Marchetti, i guanti della sfida

Acquafresca e Biondini scatenati in partitella

Marchetti torna in campo coi ragazzi della Primavera

Cagliari, Ceppelini si presenta con un gol

L’uruguaiano si presenta con un gol, e Pisanu stende il

Portogruaro

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Dai Mondiali alla gara con il Portogruaro baby. “Su di me tante chiacchiere. Ho detto il mio

parere, qualcuno l’ha frainteso”

Marchetti, i guanti della sfida

“Provo a dare la mia esperienza ai ragazzi della Primavera”

ASSEMINI Maglia e pantaloncini celesti come ai bei tempi, il numero 1 sulle spalle, i quattro mori

sul petto, i lunghi capelli biondi raccolti con un elastico arancione, tra le mani i guanti della

speranza, sul volto un sorriso grande così. «Avevo voglia di sfida». Rieccolo Federico Marchetti,

portiere della Nazionale agli ultimi Mondiali in Sudafrica, ieri tra i pali della Primavera rossoblù nel

centro sportivo di Assemini, e l'effetto è davvero strano.

Para, urla, guida la difesa e carica la squadra di Festa come se fosse il Cagliari di Donadoni o l'Italia

di Prandelli. «Provo a trasmettere la mia esperienza», spiega. Esemplare. Umile. Professionista. Pur

di riprovare l'ebbrezza e la tensione agonistica della partita vera ha, infatti, chiesto (e ottenuto) di

poter giocare tra i ragazzini, stavolta contro il Portogruaro (ma ha iniziato due settimane fa con

l'Atalanta baby). «Mi mancano i novanta minuti». Strano davvero, il destino. L'ultima gara ufficiale

l'aveva disputata il 24 giugno a Johannesburg (e in mondovisione) contro la Slovacchia. Mica una

gara qualunque. Poi dopo un'intervista alla Gazzetta dello Sport si è rotto l'incantesimo rossoblù, e

di conseguenza quello azzurro. Magari se fosse stato più opportunista (nel calcio è facile esserlo)

avrebbe evitato l'uragano che lo ha poi travolto e lasciato ai margini della squadra. Ma lui è fatto

così, dice sempre quello che pensa. Sinceramente. Così a luglio aveva manifestato il suo

«dispiacere» per il mancato passaggio alla Sampdoria che gli avrebbe consentito di partecipare ai

preliminari di Champions League. Molti tifosi non hanno digerito la sua esternazione, così è

cominciata una dura contestazione, a seguire il lungo braccio di ferro con Cellino. Nove mesi senza

calcio, un calvario, oltre il tunnel, però, s'intravede il sole, lo stesso che picchia sulla porta della

Primavera mentre lui al 93' urla: «Ragazzi non molliamo proprio ora».

Marchetti, la rabbia e l'orgoglio rossoblù. «Guardiamo al futuro con ottimismo», sorride il portiere

veneto mentre si lascia alle spalle gli spogliatoi soddisfatto e rimborsato (ha vinto 3-0). «Questi

ragazzi sono eccezionali», sottolinea. «Io sto provando a dare quel pizzico di esperienza in più che

magari potrebbe servire. Alla loro età ho fatto degli errori, magari riesco a non farglieli fare».

Aveva voglia di sfida, e questa con la Primavera la sta vivendo intensamente, anche se il resto della

settimana lo trascorre con la prima squadra.

Impeccabile quando ringrazia i vari preparatori per l'allenamento prima del match, o ancora quando

al triplice fischio va a stringere la mano all'arbitro. E non finisce mica qui. «A me piacciono le

sfide, questa è una nuova sfida. Sono sceso nella Primavera per dare una mano ai ragazzi e

verificare quanti punti riusciamo a fare da qui alla fine». Come se fosse uno qualunque, ma non lo

è, non lo può più essere. Ecco perché la scelta di giocare con la Primavera è sotto certi versi

disarmante. Con umiltà e professionalità si è ripreso il calcio e il Cagliari, al quale resta affezionato

nonostante tutto (anche per questo a gennaio ha rifiutato il trasferimento al Genoa). Probabilmente a

giugno lascerà comunque la Sardegna (al Milan lo aspetta Allegri?), e un mare di rimpianti. Ma il

destino non è ancora scritto. «Su di me sono state fatte tante chiacchiere e sono state dette tante

cose. Io ho espresso un mio pensiero, qualcuno l'ha frainteso». Il futuro? «Ora è ancora presto per

parlarne. Ma a Cagliari sono stato bene, sto bene, e chissà che succederà».

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No, questo sabato "primaverile" ad Assemini non è come tutti gli altri. Anche perché si presenta

Pablo Ceppelini, ultimo ambasciatore del calcio uruguaiano a Cagliari. Gioca col 10 e fa il

trequartista. Ed è uno spettacolo nello spettacolo. Festeggia la sua prima partita ufficiale in rossoblù

con un assist (per Pisanu, che segna poi una doppietta) e un gol capolavoro che lascia senza fiato i

difensori del Portogruaro e un centinaio di tifosi assiepati sulle tribunette che si affacciano sul

campo centrale del centro sportivo. Minuto 12' della ripresa: Ceppelini imposta l'azione da metà

campo, triangola con Gallon, quindi evita un avversario con una finta e calcia col destro sul palo

lontano. Rete. Applausi. E quanti complimenti a fine gara. Lo stesso allenatore della Primavera

Gianluca Festa ammette: «Ha sorpreso anche me. Incredibile la naturalezza della giocata, proprio ti

ruba il tempo». Ceppelini, infatti, gioca quasi sempre di prima, diventando così imprevedibile, ma

anche concreto e preciso. E spazia a tutto campo. «Sono felice», rivela quasi imbarazzato, «è bello

giocare con questa maglia. Ora spero che il mister mi tenga in considerazione per la prossima gara

con il Genoa». Cagliari, il futuro è adesso.

FABIANO GAGGINI

Acquafresca e Biondini scatenati in partitella

ASSEMINI Ieri l'ultimo allenamento settimanale del Cagliari. Una seduta mattutina presso il centro

sportivo di Assemini, prima del rompete le righe. Il tecnico Donadoni ha diretto una partitella a

campo ridotto della durata di cinquanta minuti, nella quale si sono messi in evidenza Biondini,

autore di una tripletta, e Acquafresca, andato a segno due volte.

Non ha preso parte alla seduta Astori, impegnato con la Nazionale di Prandelli. Il centrale

bergamasco tornerà ad allenarsi con la squadra a partire da mercoledì. Hanno lavorato ancora in

differenziato i due infortunati Pisano e Nenè, mentre Ragatzu, fermato in settimana dall'influenza,

ha ripreso già da qualche giorno gli allenamenti con i compagni. Le condizioni del difensore e

dell'attaccante verranno valutate martedì alla ripresa degli allenamenti. Lo staff medico del Cagliari

cercherà di recuperare entrambi per la gara di domenica 3 aprile, quando i rossoblù saranno

impegnati a Marassi contro il Genoa dell'ex Ballardini. Non si possono, però, fare previsioni al

momento sul loro utilizzo contro i liguri, e il loro stato di salute verrà monitorato giorno dopo

giorno.

Per il match di Genova sarà, invece, assente Conti, fermato dal giudice sportivo a causa

dell'ennesimo cartellino giallo stagionale che ne ha sancito la squalifica per un turno. A sostituire il

capitano ci penserà Nainggolan, utilizzato anche da Bisoli in regia all'inizio della stagione, quando

il numero 5 era fermo per infortunio.

ALESSANDRO STERI

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Breve allenamento per i rossoblu, poi tutti in vacanza sino a martedì

Marchetti torna in campo con i ragazzi della Primavera

ASSEMINI. La solita bandana nel riscaldamento. Poi, al fischio d’avvio, ha bloccato i capelli con

un elastico. Quindi, la carica del veterano con l’emozione del debuttante. Federico Marchetti è

tornato. Ieri, il portiere di Bassano ha fatto il bis con la Primavera di Gianluca Festa. Il risultato? 3-

0 al Portogruaro, ultimo in classifica. Un dettaglio. Rivedere Marchetti in campo fa bene allo sport.

Fa piacere a chi ne conosce difficoltà e bellezza. Rivederlo tra i pali è positivo per il Cagliari, per il

calcio, per i tifosi. Infine, per se stesso. Un atleta che negli ultimi dieci mesi ha ingoiato di tutto.

Dando prova di carattere e dignità. Trovando e cercando negli amici e nei compagni, l’aiuto giusto

nei momenti peggiori. Marchetti col Cagliari ha chiarito. Dopo un assurdo muro contro muro

dannoso per le parti, è prevalso il buon senso. «Ho sottovalutato la situazione, con Federico ho

sbagliato anch’io» ha ammesso il presidente Cellino lo scorso autunno. Adesso, sfumata la partenza

allo scorso mercato di gennaio, l’appuntamento è per la riapertura di giugno. Ma nonostante i

boatos che lo danno diretto verso una delle grandi in Italia (Juve e Milan) e all’estero, l’ex portiere

dell’Italia non si sbilancia. Legato al club di viale La Playa fino al 2013, tiene i piedi per terra. Ed è

comprensibile. Dunque, in campo con la Primavera. Completo celeste, calza maglia nera nonostante

i 21 gradi e il sole, la prima parata dopo due minuti: presa da manuale su punizione a spiovere. A

seguire, un pomeriggio speso senza correre rischi. A dare indicazioni ai compagni. “Largo”,

“veloce”, “ci sono”, “uomo”, “solo”. E soprattutto, “bravo Damè” in direzione di Paolo Dametto.

Ieri, il difensore aggregato alla prima squadra di Donadoni, è tornato con i “suoi” compagni

assieme a Ceppelini, Carta, Giorico, Gallon e Martignoni. Per la cronaca, Cossu e soci si sono

allenati al mattino. Nené e Pisano in differenziato, Ragatzu nel gruppo. La prima squadra si ritrova

martedì.

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CAMPIONATO PRIMAVERA - 21ª giornata

L’uruguaiano sale in cattedra e Pisanu stende il Portogruaro

Cagliari-Portogruaro 3-0

CAGLIARI ( 4- 3- 1- 2) Marchetti; Carta, Murru (20' st Sanna), Bonu ( 40' st Del Fabbro),

Dametto; Mannoni, Giorico, Pisanu ( 30' st Lasi); Ceppelini; Porceddu, Gallon. All. Festa.

PORTOGRUARO ( 4- 4- 2) Carnieletto; Babuin (1' st Battaiotto), Pinzin ( 9' st Bianchi),

Santandrea, Sartori; Deneluzzi, De Cillis, Soncin (15' st Fontanello), Chiesi; Bottoni, Scaramal. All.

Soncin.

ARBITRO: De Giudici di Latina.

MARCATORI: 9' pt e 24' pt Pisanu, 12' st Ceppelini.

ASSEMINI - Torna al successo la formazione Primavera del Cagliari che ieri pomeriggio sul rettangolo

di gioco di Assemini ha sconfitto il fanalino di coda Portogruaro. Un secco tre a zero che ha

confermato i progressi dei giovani rossoblù dopo il più che positivo pareggio di una settimana fa,

sempre in casa, contro l'Atalanta. Protagonista assoluto dell'incontro, il centrocampista uruguaiano

Ceppelini che ha prima mandato in rete Pisanu, servito con un preciso cross dopo appena nove

minuti di gioco e poi, nella ripresa, ha siglato il suo primo gol ufficiale con la maglia del Cagliari.

Giornata da ricordare per il giovane talento sudamericano, ma anche per Gianluca Festa che quest'anno

non ha avuto tantissime occasioni per esultare. Questa volta c'è riuscito grazie ai suoi

gioiellini Dametto, Gallon, Carta e Giorico che, ormai, si allenano in pianta stabile con la prima

squadra e che questa settimana hanno potuto raggiungere i vecchi compagni considerata la sosta

della massima serie. I padroni di casa, rinforzati anche dalla presenza tra i pali di Marchetti, hanno

subito pigiato sull'acceleratore e sono riusciti a trovare il vantaggio al 9' con Pisanu che di testa su

cross di Ceppelini ha trovato l'angolo giusto per portare i suoi in vantaggio. Al 24' ancora Pisanu ha

trovato la via del gol con un tocco sottomisura su invito di Bonu. A quel punto la partita si è virtualmente

chiusa ma nella ripresa i padroni di casa hanno continuato a spingere sotto l'incitamento

del numeroso pubblico che, approfittando della giornata primaverile, ha preso d'assalto la gradinata

del centro sportivo di Assemini. Al 12' Ceppelini ha messo la ciliegina sulla sua partita con

un'azione personale, conclusa con un destro che si è insaccato alle spalle di Carnieletto.

Paolo Amisani/Lps

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Cagliari, Ceppelini si presenta con un gol

di Giuseppe Amisani

CAGLIARI - Meglio di così proprio non se lo sarebbe immaginato il suo esordio ufficiale con la

maglia del Cagliari, Pablo Ceppelini che ieri si è divertito ed è riuscito anche a divertire i numerosi

tifosi sugli spalti del campo centrale del centro sportivo 'Ercole Cellino' di Assemini. Per ora si

tratta solo della formazione Primavera, ma l'impatto con il mondo del pallone italiano si è tradotto

in un successo per il centrocampista uruguaiano che si è messo in luce con un gol, un assist per

Pisanu e tanti tocchi che hanno confermato tutto il suo valore.

L'ESORDIO -Una giornata che Ceppelini non dimenticherà tanto facilmente anche se ora è pronto

a concedere il bis quanto prima.

«Sono molto feliceha confermato il giocatore a fine partita -per come ho giocato perché ho avuto

delle belle sensazioni. Adesso spero che mister Donadoni mi tenga in considerazione per la partita

di Genova».Una speranza, quella della prima volta tra i grandi, che lo accompagnerà per tutta la

prossima settimana di lavoro agli ordini del tecnico bergamasco che, dopo un mese e mezzo di

reciproca conoscenza, sta iniziando a fare le prime valutazioni sul giocatore. Schierato nel ruolo di

trequartista, Ceppelini si è mosso tantissimo per tutto il campo nel tentativo di giocare un gran

numero di palloni. La personalità di sicuro non gli manca, anche se poi dovrà dimostrare di averla

anche nella massima serie, quando i punti saranno molto più pesanti rispetto a quelli in palio con la

formazione Primavera. La tecnica è quella tipica dei sudamericani, il modo di giocare è di chi sa

dare del tu al pallone e l'entusiasmo quello giusto per riuscire ad arrivare a togliersi grandi

soddisfazioni. Non resta che convincere Donadoni a dargliuna occasione in prima squadra anche se

dovrà cercare di battere la concorrenza dei suoi compagni di reparto. Ceppelini può fare sia il

trequartista, per ispirare le punte, come è stato schierato ieri da Gianluca Festa, che la mezz'ala.

Senso della posizione, ottima visione di gioco e tanta qualità che in Uruguay gli sono valsi il

soprannome di 'El Flaco' come un altro suo connazionale particolarmente amato in Sardegna.

«In molti mi dicono che somiglio a Francescoli soprattutto perché sono magro. Per me è un onore

essere accostato ad un fenomeno come lui».Per arrivare a meritarsi questo paragone, però, Ceppelini

dovrà fare parecchia strada e riuscire a conquistare il cuore dei tifosi.

MARCHETTI -In campo, probabilmente con la stessa voglia rispetto al suo giovane compagno,

ma con parecchia rabbia in corpo in più, è andato anche Federico Marchetti che, a fine partita, ha

rilasciato delle dichiarazioni dopo ben nove mesi dall'ultima volta che aveva parlato. Parole che,

probabilmente fraintese o forse strumentalizzate, gli erano costate prima la rottura con i tifosi e poi

con la società.«Si sono dette tante parole, tante chiacchiere. Quello che penso l'ho già detto e forse

qualcuno lo ha frainteso. Io a Cagliari sto bene, chissà cosa succederà in futuro».Aver riassaporato

il gusto di una partita ufficiale, che gli mancava dall'ultima sfida mondiale dell'estate scorsa in

Sudafrica, ha fatto tornare un po' di serenità nell'estremo difensore rossoblù che dopo tanti mesi ora

ha solo voglia di giocare e guardare avanti. Senza più veleni o polemiche.«Avevo voglia di una sfida

perché a me piacciono e allora ho chiesto io di giocare con la Primavera per aiutarli a far punti.

Volevo dare una mano a mister Festa e a questi ragazzi eccezionali portando un po' della mia

esperienza. E poi mi mancava la maglia del Cagliari, è stata una bella sensazione».Un altro

piccolo passo verso il complesso processo di riappacificazione è stato fatto tanto che non sarebbe da

escludere, dopo averlo visto in campo con la Primavera, vedere Marchetti giocare di nuovo per

difendere la porta del Cagliari, quello della massima serie che gli ha permesso di arrivare fino in

azzurro.

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