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leggi il documento - Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

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f<br />

* O ' t<br />

ui*rr'<br />

-0 LE STRAGI DI PARIGI<br />

-<br />

NARRAZIONE STORICA<br />

nOCUlIENThTh I)A RELAZIONI PARTICOLARI<br />

E DALLE CORR ISPOSDEIIZE<br />

PETRUCELLI DELLA GATTINI<br />

MILANO<br />

PRESSO FELICE XAEGROS b:DYJ"J'R&


Rcchefort.<br />

INCEIDIARI DELLA COMUNE<br />

LE STE<br />

GOVERNO DI ' VER SAILLES<br />

NARRAZIONE STOR LICA<br />

DOCUMENTATA DA EELA5IONT PARTICOLAEI<br />

ITE DOPO I COMPIUTI AVVEXlMENTI<br />

E DALLE CORRISPONDENZE<br />

DI<br />

ELLI DE LLA &A9 CTIRA<br />

chi ritratt i dei Capi i della Cm rnulze<br />

'IIMILANO<br />

PRESSO LEGROS FELICE I.:DITOR<br />

Via fL Sofia, Xu111. 29<br />

. 1871.


La bella città che si speccliia nella Cfaronna,<br />

Nel mezzo vi è la seggiola del presidente<br />

e pare superba della operosita del suo com-<br />

che sar8 occupata provvisoriamente dal demercio,<br />

della bellezza delle sue contrade, della i<br />

sua vita infine, era cosi gremita di gente clie i cano d'età.<br />

Le due scale che conducono al ridotto sono<br />

o non si trovavano alloggi, o si avevano a<br />

prezzi favolosi.<br />

i<br />

salite e discese da deputati che non si Cono-<br />

La piazza della Commedia era fino da mezscono<br />

tra di loro e clie si incontrano salutariodi<br />

piena di spettatori che vi si erano redosi<br />

appena.<br />

Quelli che appartengono alle vecchie aswmcati<br />

per veder passare i rappresentanti.<br />

Alcuni picchetti ed un cordone di Guardia<br />

hlee formano un gruppo; essi hanno presa<br />

nazionale posti davanti al teatro, permetteimmediatainente<br />

conoscenza dei luoglii, vanno<br />

vano ai deputati <strong>il</strong> libero accesso a<strong>il</strong>a sa'alla<br />

questura, cliiamano gli uscieri per nome, +<br />

lla.<br />

e danno con confidenza i loro soprabiti agli<br />

La maggior parte degli eletti sono pe rfet-<br />

inservienti. I nuovi eletti si mostrano in\.ece<br />

tamente sconosciuti alla popolazione. - ;ullB<br />

piazza siadditano con qualche interesse,<br />

piìi timidi e forse un po' imbarazzati.<br />

~h iers,<br />

h g o ! .. ed alcuni altri ancora - si cerca<br />

La seduta e aperta a tre ore.<br />

Con avido sguardo uno sopra tutti: Gambetta.<br />

Circa trecento deputati stanno nel t'ouer del<br />

apand-Tll&tre. Fra i deputati notansi i mem-<br />

Tutte le preoccupazioni si fermano su questi<br />

tre personaggi. - i,a folla però non B che<br />

bri del Governo di Parigi con Favre, e i v-<br />

fredda<br />

<strong>il</strong>erali Chanzy, D'Aurelles de Paladines, l'm-<br />

1 deputati vi stavano al quanto a disagio.<br />

miraglio Fo~iriclion, Thiers, Baze, già q<strong>il</strong>estore<br />

nell'Assemblea de1'18.18, e Panl de Rem<strong>il</strong>sat.<br />

Essi OcCUpallO tutta la platea e le loggie del<br />

contorno, per cui la circolazione ne resta dif-<br />

Due mernbri della Delegazione di BoI'cIeau~ e<br />

tic<strong>il</strong>e. Rfolti di essi hanno fatto inclliodare le<br />

Gambetta mancano.<br />

loro carte sulie seggiole, ma i migliori posti,<br />

i)uecentocinqutinta o trecento deputati sf<br />

come sempre, sono per i primi arrivati.<br />

radiinano nella sala de1l'~ssemblea.<br />

La loggia di proscenio del pianterreno a<br />

Vi entra Rochefort. Porta una camicia rossa<br />

sinistra 6 assegnata ai redattori del reso conto<br />

e prende posto sul penultimo banco della<br />

llfficiale. Quella di destra è occupata dagli<br />

stenografi. Ai giornalisti sono destinati una<br />

Dopo breve discussione viene costituito <strong>il</strong><br />

cinquantina di posti nella grande loggia della<br />

seggio della presidenza, quand'anclie 1'Assemprima<br />

galleria.<br />

b(ea non sia ancora in numero, e ciò percllè<br />

La seconda galleria ed <strong>il</strong> loggione sono ri-<br />

si crede necessario far sapere tosto al paese<br />

servate al pubblico.<br />

che l'Assemblea è legalmente costituita.<br />

Nel grande ridotto B stata disposta una im,<br />

Rimane perciò presidente <strong>il</strong> decano d'etfi<br />

mensa tavola rotonda, coperta da un tappeto<br />

signor Benoit-diAzy e segretari i signori Duverde,<br />

chatel, de Castellane, Ebraly e Paul do Re+<br />

., -


-4-<br />

Per la gravita della circostanza <strong>il</strong> presidente<br />

propone di dichiarare che 1' Assemb!ea<br />

è costituita. La proposta B addottata all'unanimità.<br />

Renoit d'Azy, che occupb come presidente<br />

per età, <strong>il</strong> seggio della presidenza fino alla<br />

definitiva costituzione degli uffici, ha 75 anni,<br />

ed 6 un legittimista ultramontano che combatte<br />

nelle varie fasi della sua vita politica<br />

con ugual forza contro l'orleanismo, la repubblica<br />

e l'impero. Sotto la sua presidenza venne<br />

tenuta la famosa seduta dei deputati n ella<br />

hfctiric del decimo circondario i1 3 dici embre<br />

1851.<br />

Fu egli quello che proclamò in quel gio<br />

fatale la destituzione del presidente Luigi Bo- I<br />

xiaparte, ed egli è di nuovo colui che inaugura<br />

la prima assemblea repubblicana dopo la cadota<br />

dell'impero. Che egli poi dovesse fungere<br />

da presidente per etA in questa sessione, si<br />

spiega dalla circostanza clie la maggioranza<br />

dei deputati non era ancor giunta in Bordeaux.<br />

Fra questi trovavansi alcuni deputati più vecchi<br />

1<br />

di lui p. e. <strong>il</strong> generale Changarnier che<br />

Iia 80 anni.<br />

Cosi costituita fino della prima seduta l'assemblea,<br />

alle quattro ore i deputati uscivano<br />

tial teatro e passavano di niiovo tra la folla,<br />

la quale serbò <strong>il</strong> medesimo contegno come al<br />

loro arrivo,<br />

- 3 -<br />

CAPITOLO 11<br />

Gari baldi arl19 Assemblea.<br />

Fra i deputati dell'Assemblea francese ve<br />

<strong>il</strong>'era uno che un anno prima non avrebbe<br />

mai immaginato di dovere in quel giorno<br />

esercitare iin mandato legislativo in Francia<br />

e per la Francia. Era Giuseppe Garibaldi.<br />

TJna lettera era stata indirizzata <strong>il</strong> 7 feb-<br />

braio al generale dal Maire di Algeri e da<br />

altri membri del Consigl,io municipale. Eccola:<br />

a Generale,<br />

* Noi vi preghiamo come rappresentante,<br />

non per firmare una pace impossib<strong>il</strong>e, ma per<br />

continuare la guerra anclie contro la decisione<br />

di qualsiasi assemblea.<br />

N Nessuna pace di sorta.<br />

La guerra dovesse durare 20 anni ! ,.<br />

*B: Noi contiamo su di voi, al -bisogno per<br />

ripiegarvi sull'Algeria colle brave genti clie<br />

vorranno seguirvi.<br />

e Accettate dunque di rappresentarci e optate<br />

per <strong>il</strong> dipartimento d'Algeri. Voi verrete<br />

forse a noi, voi ci aiuterete a conservare a<br />

qualunque costo, verso e contro tutti, 1'Algeria<br />

alla Francia e la Repubblica al mondo. B<br />

In altro collegio di Algeri fii eletto deputato<br />

Lsone Gambetta al quale 1'8 febbraio fu<br />

inviato qriesto telegramma :<br />

« Voi siete eletto qui.<br />

« Optate per <strong>il</strong> dipartimento d'blgeri.<br />

a Se la Francia accetta la pace, venite in<br />

l


Algeria con Garibaldi a conservare la Kepub-<br />

l<br />

,<br />

blika. >> i<br />

I1 generale aveva lasciato <strong>il</strong> suo quartier I<br />

generale posto al castello di Montigny e giunse<br />

douo ventiquattro ore, ci08 -al mezzogioriio<br />

dei 12, a ~ordeaux.<br />

Egli stava benissimo e pareva che le fatiche 1<br />

lo ringiovanissero.<br />

Appena giunto a Eordeaux volle fare una<br />

corsa lungo la Garonna, e a tal uopo no<strong>leggi</strong>ò<br />

iin vaporino. Tornato dopo due ore trovò si-"-<br />

riva una gran folla che lo accolse col gri<br />

Vive ZE saveu?~ de la France! ... Gent<strong>il</strong>i sign<br />

sventolavano dai balconi dalle vie i loro bi<br />

chi fazzoletti.<br />

Ognuno voleva avvicinarsi all'eroe di Montevideo,<br />

di Roma, di Marsala! ... al dire nsoro<br />

dei ~osgi !<br />

- ..<br />

Le signore stimavano <strong>il</strong> più grande degli<br />

onori clie loro venisse concesso, quello di potergli<br />

stringere la mano; di attirare su esse<br />

se non altro un suo sguardo<br />

Oncl'B clie assaltato da tanta calca e tanlo<br />

entusiasmo, durb somma fatica a rientrare<br />

nell'albergo di Wuntcs a pochi passi da Quai.<br />

Sino alla sera la folle assedic) leteralrnente<br />

l'albergo, e si diradò sul calar della notte<br />

<strong>il</strong> tramestio, quando si fu certi clie <strong>il</strong> generale<br />

non sarebbe più uscito.<br />

Lo visitarono alcuni suoi amici, e gli cliiesero<br />

quale fosse <strong>il</strong> suo programma.<br />

Ecco <strong>il</strong> mio programma, rispose aaribaldi :<br />

i." I1 mio voto B per la Repiibblica. La<br />

Repubblica è <strong>il</strong> governo delle genti oneste, è <strong>il</strong><br />

governo che cade per la corruzione e si sostiene<br />

colla virtù; è <strong>il</strong> solo governo che puh<br />

impedire alla Francia d'avere una rivoluzi<br />

prima di sei mesi.<br />

2.' Come condizione di pace lo statu YMU<br />

anie belluna.<br />

Le spese di guerra devono necessariamente<br />

essere pagate dai 7 m<strong>il</strong>ioni di out che l'hanno<br />

voluta, e particolarmente dagli imperialisti e<br />

dai preti clie lianno suscitato gli OZG~.<br />

Le spese di guerra dovranno essere equa-<br />

mente determinate da un arbitrato di un nu-<br />

nero uguale di potenze neutre da una parte<br />

3 dall'altra, a scelta dei contendenti.<br />

T1 giorno 13 febbraio, Garibaldi si recd al-<br />

l'assemblea.<br />

Si aperse la seduta; e Giulio Favre depose<br />

i poteri del governo della difesa nazionale fra<br />

le mani dei rappresentanti del popolo fran-<br />

cese, con queste parole:<br />

- Io adempio un dovere che mi è parti-<br />

colarmente dolce, dipendono i poteri del go-<br />

verno della difesa nazionale fra le mani dei<br />

rappresentanti del paese.<br />

Dopo che i membri del governo della difesa<br />

nazionale vennero gravati dal peso che hanno<br />

accettato, essi non lianno avuto altre preoc-<br />

cupazioni, altri desiderii, che di poter arrivare<br />

al giorno nel quale sarebbe loro possib<strong>il</strong>e di<br />

trovarsi in presenza dei mandatarii del po-<br />

polo. (Benissimo !)<br />

Cib avviene in circostanze le più dolorose<br />

e crudeli ; ma grazie a1 vostro patriottismo,<br />

signori, grazie all'unione di tutti, alla quale<br />

io ne sono certo, noi non facciamo uno ste-<br />

r<strong>il</strong>e appello, (Bravo! bravo!) e che se ve ne<br />

fosse bisogno ci sarebbe consigliata e dalla<br />

sventura, e dal buon senso, e dai timori per


-


- 10 - i<br />

1<br />

quella del suo onore. (Brauo! Bravo ? Nuovi<br />

applausi).<br />

Ecco cib che <strong>il</strong> nemico deve sapere. , !<br />

In pari tempo è essenziale di dirgli che non<br />

B più soltanto in nome di alcuni cittadini, che .<br />

dopo aver raccolto <strong>il</strong> potere vacante ed es-<br />

sere stati più tardi eletti da un'intera capitale,<br />

aspettavano con ansia l'ora in cui sarebbe loro<br />

concesso di consultare la Francia, ma in nome<br />

di tutto <strong>il</strong> paese, in nome di un'assemblea che ,<br />

lo rappresenta legittimamente che noi veniamo<br />

a domandargli i1 tempo di compiere l'ordine<br />

incominciato.<br />

Voi io sapete, un termine perentorio era<br />

stato fissato preventivamente, ma la conven-<br />

zione portava che l'armistizio potesse essere<br />

prolungato.<br />

Secondo me, questo prolungamento deve es-<br />

sere <strong>il</strong> pii1 breve .possib<strong>il</strong>e. Noi non dobbiamo<br />

perdere un minuto. Noi non dobbiamo dimen-<br />

ticare le nostre sventurate popolazioni calpe-<br />

state dal nemico, senza che sia possib<strong>il</strong>e, mal-<br />

grado i nostri sforzi, di migliorare la loro<br />

situazione come noi l'avremmo voluto. Siate<br />

certi che le loro lagrime, i loro sacrifizi pe-<br />

sano gravemente, non dird sulla mia coscienza,<br />

poichè dinanzi a Dio io ne sono innocente, ma<br />

sulla mia responsab<strong>il</strong>it3, ed io non ho altra<br />

fretta che di giungere al termine di queste ,<br />

miserie. i<br />

l<br />

Voi ci aiuterete a giungervi, io ne sono<br />

convinto, e posso, lo so, contare anticipata- I<br />

mente sul vostro concorso. Io dir6 a coloro i<br />

con cui io tratto, che B voto dell' assemblea<br />

francese che ci sia accordata una d<strong>il</strong>azione<br />

breve, ma sufficiente, percliè voi possiate, con<br />

n1aturit.8 e cognizione di causa, decidere i de-<br />

stini del paese. (Vivt applausi).<br />

Cosi termina E'avre <strong>il</strong> suo discorso salutato<br />

da lunghe acclamazioni. -<br />

Dopo di lui prende la parola <strong>il</strong> presidente<br />

annunciando che molti rappresentanti non lian<br />

potuto ancora rendersi al loro posto; egli in-<br />

vita l'assemblea a riunirsi nei suoi uffici per<br />

affrettare la verificazione dei poteri, affinchh<br />

gli sia possib<strong>il</strong>e domani o domani l'altro for-<br />

mare un governo della difesa nazionale.<br />

In questo momento Garibaldi, che si tro-<br />

vava accanto al deputato Esquiros, si toglie<br />

<strong>il</strong> cappello di feltro grigio, si alza, e domanda<br />

la paiola.<br />

La curiosita Q al colmo nella sala. Lo stu-<br />

uore e l'imbarazzo si manifestano nella Ca-<br />

mera, di cui tutt'i membri sono in piedi.<br />

Molti deputati allora cominciano a far grida<br />

e rumore per impedire a Garibaldi di parlare.<br />

Numerose voci si fanno intendere. In mezzo<br />

al tumulto si distinguono le seguenti:<br />

- Voi insultate la maggioranza dell'assem-<br />

blea, grida un deputato verso Garibaldi.<br />

La seduta B levata!<br />

In mezzo a quel tumulto Garibaldi se ne<br />

rimane in piedi s<strong>il</strong>enzioso, impassib<strong>il</strong>e, seb -<br />

bene molti de' suoi colleglii gli facciano segno<br />

tli sedersi.<br />

11 deputato Esquiros esclama con voce sde-<br />

gnosa :<br />

- Un'assemblea francese non pud rifiutare<br />

la parola a Garibaldi. I1 vostro dovere B di<br />

ascoltarlo.<br />

- Pariate l gridano alcune voci dalle tri-'


- 12 -<br />

Xrn giovane delegato del comitsato di Nar-<br />

siglia, che lia spesso preso la parola nelle<br />

riunioni pubbliche, e che si trova in uno dei<br />

primi palchi del centro, interpella l'assemblea<br />

con voce tuonante accompagnata da gesti di<br />

indignazione :<br />

- Assemblea dello smembramento nazio-<br />

nale! Assemblea rurale! Voi soffocate la voce<br />

dei patriotti ! 2 un' infamia,<br />

Improvvisamente parte dalle tribune alza <strong>il</strong><br />

grido di: Vlva Garibaldt.<br />

- Egli parlerà ! noi vogliamo ch'egli parli !<br />

gridano alcuni spettatori in abito di guardie<br />

nazionali, i quali trovano immediatamente una<br />

viva approvazione nel pubblico.<br />

Uno spettatore prende la parola, e in una<br />

improvvisazione violenta accusa la nuova as-<br />

semblea di u tradire <strong>il</strong> popolo, di essere un'onta<br />

per la Francia 1 P si intendono ad ogni istante<br />

le parole a traditori, vigliacclii * clie sono<br />

come una sfida ai rappresentanti.<br />

Nelle tribune superiori, numerosi spettatori,<br />

fra i quali delle guardie nazionali, gridano a"<br />

squarciagola : Viva GarlànlclZ.<br />

La confusione B al colmo. I deputati in piedi<br />

e rivolti verso gli interruttori, intimano loro<br />

di tacere e di rispettare l'Assemblea.<br />

- I1 giovane tribuno di Marsiglia continua<br />

a gesticolare e ad apostrofare i deputati con<br />

una veemenza crescente :<br />

- Si, dice egli, voi siete l'assemblea ru-<br />

rale! i rappresentanti dello smembramento<br />

della Francia! voi tremate davanti a questa<br />

.voce generosa !<br />

- Viua CSnrz'baldl! gridano le duecento voci<br />

del centro.<br />

- S<strong>il</strong>enzio ai perturbatori! rispondono i deputati<br />

irritati. Clio si faccia sgomberare la<br />

tribuna colla forza.<br />

Il tumulto diviene indescrivib<strong>il</strong>e: in questo<br />

tempo Garibaldi sta sempre in piedi e s<strong>il</strong>enzioso.<br />

I1 signor Benoist d'Azy, decano d'età cti'era<br />

uscito dalla sala, vi rientra vivamente col cappello<br />

in testa, e con una voce, che domina un<br />

jstante le grida:<br />

- Si facciano sgombrare le tribune, esclama,<br />

e se occorre, si impieghi la forza!<br />

- I1 generale Le Flo, che aveva lasciato<br />

<strong>il</strong> suo banco sino dal principio del tumulto.<br />

fa chiamare <strong>il</strong> comandante del battaglione<br />

della guardia nazionale, e gli da l' ardine di<br />

far sgomberare le tribune.<br />

Le guardie nazionali alle quali viene trasmesso<br />

l'ordine, obbediscono con premura, e<br />

ben tosto le tribune sono intieramente egombrate.<br />

Non restano nella sala, che i rappresentanti<br />

ed <strong>il</strong> generale Garjbaldi sempre iii<br />

piedi.<br />

Finalmente <strong>il</strong> generale abbandona la sala,<br />

e si dirige verso l'uscita dell'edifizio, accompagnato<br />

da alcuni m<strong>il</strong>itari in uniforme d'iiffiziali<br />

d'ordinanza Esquiros ed <strong>il</strong> generale Rordone.<br />

Intanto i1 popolo si era fermato nel vestibolo<br />

e nella grande scala per veder passare<br />

Garibaldi.<br />

Ben presto esso comparisce con un mantello<br />

grigio, appoggiato al braccio di due dei suoi<br />

aiutanti. Grida formidab<strong>il</strong>i si fanno udire : .<br />

Viva Garz'baldi! Vlz'a Garz'baldl l I cappelli<br />

ed i kepi si agitano. Nessuno resta a capo<br />

coperto sul passsiggio del capo dei volontarii.


- 14 -<br />

I deputati c<strong>il</strong>e escono dopo Garibaldi sono<br />

niolto turbati. Violenti dispute si impegnano<br />

sulla scala fra coloro che prendono parte alla<br />

manifestazione e coloro che la disapprovano :<br />

Garibaldi scende lentamente la scala sorri-<br />

dendo a coloro che l'acclamano. Al di fuori<br />

lo aspettava una nuova ovazione. Appena egli<br />

si presentò alla. porta, le grida di Viva Ga-<br />

vlbaldl! echeggiano sulla piazza del Gran<br />

Teatro. Le guardie nazioiiali che sono di fa-<br />

zione uniscono i loro evviva a quelli della<br />

folla.<br />

Garibaldi monta con fatica in uiia carrozza<br />

cthe lo aspettava alla porta. I gruppi si strin-<br />

gono intorno alla carrozza. I1 generale rivolge<br />

al popolo alcune parole.<br />

Quando la carrozza si 8 allontanata, <strong>il</strong> ge-<br />

nerale Le FIO rimprovera gli ufficiali della<br />

guardia nazionale incaricati del servigio del-<br />

l'assemblea.<br />

Intanto Garibaldi volgeva serenamente agli<br />

amici che gli stavano intorno queste memo-<br />

rab<strong>il</strong>i parole.<br />

e IO ho sempre saputo distinguere la Fran-<br />

clia monarchica , la Fraricia dei preti , e la<br />

Francia repubblicana.<br />

« Le due prime non meritano altro che d'es-<br />

sere esecrate, ma la Francia repubblicana<br />

r<strong>il</strong>erita tutto <strong>il</strong> nostro amore, e tutto <strong>il</strong> nostro<br />

zelo.<br />

u Fintanto che <strong>il</strong> popolo avrh da rimprove-<br />

rarsi d'aver dato i suoi voti a dei partitdnti<br />

della, monarchia, e a dei preti, egli sarh in-<br />

" gannato, in preda alla miseria e alla schia-<br />

vitù.<br />

e Ma lasaiate che questa assemblea, dalla<br />

'<br />

- 15 -<br />

quale esco , duri più che sia possib<strong>il</strong>e ;. t3 <strong>il</strong><br />

mezzo più sicuro per screditare i partiti mo-<br />

narchici che essa rappresenta, e per sollecitare<br />

<strong>il</strong> ritorno della sovranità popolare.<br />

Viva la r~pubblica una e indlvislb<strong>il</strong>e!<br />

CAPITOLO 111.<br />

Ultirne parole di Garibaldi -<br />

in Fpancia.<br />

PYelIo stesso giorno, <strong>il</strong> 13 febbraio, Garibaldi<br />

scriveva al presidente dell'assemblea nazio-<br />

nale :<br />

a Come un ultimo dovere da rendersi alla<br />

causa della repubblica francese io sono venuto<br />

per dare <strong>il</strong> mio voto che depongo nelle vo-<br />

stre mani.<br />

Kiniincio al mandato di deputato di cui fui<br />

onorato da diversi dipartimenti.<br />

Vi saluto<br />

G. CARIBALDI B<br />

u Al d@arlinzenti che mi hanno fallo l'o-<br />

?ZO/*C di eleggermi depulalo dell' Assemòlea!<br />

cosl2luenlc<br />

u Io accetto <strong>il</strong> mandato di deputato per dare<br />

<strong>il</strong> mio voto alla repubblica.<br />

Con questo ultimo dovere è compiuta la mia<br />

missione, ed io rimetto nelle vostre mani i<br />

poteri che mi avete delegati. C<br />

Sono con riconoscenza<br />

Voslro devoltssiimo<br />

GARIBALDI. B


- 16 -<br />

Cittadino ministro della guewaa - R~RDEAUX.<br />

« Essendo stato onorato dal governo della di-<br />

fesa nazionale del comando dell'armata dei Vosgi<br />

e vedendo la mia missione finita, chiedo la<br />

mia dimissione.<br />

G. GARIBALDI. B<br />

Generale,<br />

u I1 ministro della guerra vi consegnerh la<br />

lettera colla quale .vi diamo la vostra dimis-<br />

sione da comandante dell'aprnata dei Vosgi.<br />

Accettando questa dimissione <strong>il</strong> governo ha<br />

<strong>il</strong> dovere di indirizzarvi a nome del paese i<br />

suoi ringraziamenti ed <strong>il</strong> suo rammarico,<br />

La Francia non dimenticlier8, generale, che<br />

voi avete gloriosamente combattiito coi vostri<br />

Agli per la difesa del suo territorio e per la<br />

causa della repubblica.<br />

Aggradite i1 nostro cordiale e fraterno sa-<br />

luto.<br />

I membri del CSoverrzo:<br />

JULES SIMON - EMANN.<br />

ARAGO - EUGENE<br />

- GARNIER-PAGES<br />

PELLETAN<br />

Il ministro della guerra<br />

Generale LE PLO. W<br />

Giuseppe Cfaribaldi lasciava la Francia e<br />

portava con sè. memorie d<strong>il</strong>ette e delusioni.<br />

Ma ciò che egli non presentiva in tutta la sua<br />

orrenda realt3, era <strong>il</strong> disordine in cui i suoi<br />

uomini erano per ripiombarla ... Era la lotta<br />

iratricida che stava per d<strong>il</strong>aniare quell' Inft=lice<br />

paese dove al clericalismo monarchico<br />

clie vomitb <strong>il</strong> suo odio contro lo stesso generale<br />

in m<strong>il</strong>le modi, stava per gettare nei par.


.<br />

i<br />

i - 17 -<br />

Eigii\ni della repubblica, i1 seme del sospetto<br />

della diffidenza per poter scliierarsi poi gli<br />

I iiiii contro gli altri in una di quelle orrende<br />

battaglie di cui la storia registrera le pagine<br />

nefande.<br />

Le ultime parole del prode generale f~irono<br />

un commovente commiato dai suoi soldati.<br />

« Frodi dell'arrnata dei Vosgi . . . . scriveva<br />

egli <strong>il</strong><br />

i3 febbraio da Bordeaux.<br />

Io vi lascio, miei bravi!..,. vi lascio con<br />

infinita pena e forzato a questa separazione<br />

da circostanze imperiose.<br />

Ritornando ai vostri focolari , raccontate<br />

alle ~ostre famiglie, i lavori, le fatiche, i combattimenti<br />

clie insieme abbiamo sostenuto per<br />

la santa causa della repubblica.<br />

Dite ~OPO sopratutto che aveste un capo<br />

, che vi amava come i proprii suoi figli e clie<br />

aiidava superbo della vostra bravura.<br />

Ci riveciremo in migliori circostanze<br />

GARIRALDI. B<br />

!<br />

I1 tranqu<strong>il</strong>lo scoglio di Caprera accoglie<br />

1 l'<strong>il</strong>lustre campione cosmopolita della liberth.<br />

Hgli è 18, ed <strong>il</strong> mare che lambisco collo<br />

4<br />

sue onde spumeggianti le rocclie solitarie, gli<br />

"ormora sll'oreccliio parole d'addio, lontani<br />

ricordi! .. saluti d'amici! ... La leggenda lo at-<br />

tornia colle m<strong>il</strong>le sue larve! ... Ed egli, sublime<br />

figura rischiarata della luce delle grandiose<br />

sue opere, giganteggia so quello scoglio re-<br />

moto che la natura gli ha eretto come un<br />

'<br />

piedestallo.<br />

Nelle sue conversazioni <strong>il</strong> guerriero, ridi4<br />

T,a Cnrn?~?~,<br />

ecr., vol. I 2


- l$ -<br />

veniito agricoltore, non si stanca di ricordare<br />

l'affettuosa accoglienza faitanli in Francia<br />

dalla popolazione. Ma dalla i.', ancia ufficiale<br />

cosa ebbe egli? ... Da quell'assemblea che si<br />

dice repubblicana ed B vigliacca d'anima<br />

ed ebete di mente! Disprezzo ed insulto! ...<br />

Xl' assemblea che vagheggia i programmi di<br />

un duca di Grammont!., una Francia colla sua<br />

fede in Wo, e nella religione!.. coll'inviolab<strong>il</strong>it8<br />

del suo ebete unto del Signore! .. col suo ri-<br />

spetto alle <strong>leggi</strong> che si poteva tradurre nella<br />

vigliacca sommissione al nuovo despota clie<br />

stavano concertando di regalarle, non poteva<br />

che insultare a Garibaldi che era 'la personi-<br />

flcazione di tutto cib di cui essa doveva aver<br />

paura !...<br />

La sola cosa che egli chiese alla Francia ...<br />

fu la parola ... e gli fu rifiutata.<br />

La sua voce fu soffocata dal tumulto.<br />

I suoi colleghi del moniento, i futuri bom-<br />

bardatori di Parigi, lo temevano. Egli poteva<br />

parlare per la continuazione della guerra ed<br />

essi non la volevano. Parlare per la nazionalita<br />

di Nizza che essi volevano tenere stretta<br />

quanto più erano prossimi a perdere altre<br />

terre di nazionalit8 non meno promiscua. Vo-<br />

leva egli legar loro solennemente di com-<br />

piere l'opera repubblicana come <strong>il</strong> nuovo edi-<br />

Acio clie doveva sollevare la Francia? Ma la<br />

repubblica esci la accettavano come una tran-<br />

sazione per oggi per poterla calpestare do-<br />

mani! Poteva parlare contro la Francia dei<br />

preti! ... Ma non era quella forse la Francia<br />

dei Thierst<br />

Ma che importa t...<br />

Egli combatteva in Francia per la repub-<br />

- -- -<br />

.<br />

r(<br />

- 19 -<br />

blica e pagava un debito dell'Italia, che l'lta-<br />

lia ufflclale non poteva pagare. Egli scrisse una<br />

pagina di più che la nostra storia registra<br />

con orgoglio. '<br />

Dopo aver combattuto e sofferto .... dopo<br />

aver lottato e vinto, egli si ritira senza onori.<br />

senza compensi, sfuggendo alle ovazioni, ma<br />

si ritira col più grande degli onori, col pii1<br />

grande dei compensi; quello d'aver compiuta<br />

la gloria propria e quella del proprio paese.<br />

i3en a ragione scrisse L' Egalité :<br />

Nell'epoca la più egoistica, nell'epoca più<br />

vergognosa, più scettica della storia europea,<br />

vi fu iin uomo che diede prova d'un zelo pro-<br />

fondo, di una intemerata e vera fede repub-<br />

blicana, ardente, di dati tali che saranno<br />

oggetto di stupore e di ammirazione per la<br />

posterit8 e che nondimeno passano innos-<br />

servate, e sono perflno derise in [in mondo<br />

degenerato che non fatto per capirle. P<br />

Tracciata poi per sommi capi la vita tutta<br />

d'abnegazione, di sagriflci, d'eroismi del ge-<br />

nerale, egli conchiude :<br />

a Quando, dopo la sconfitta di Sedan, prin-<br />

cipid la gran lotta della de)nocrazia meri-<br />

dtonale contro <strong>il</strong> fcuclaltsmo Gerinantco, Ga-<br />

ribaldi abbandona lo scoglio di Caprera.<br />

Oraribaldi con G000 iromini indisciplinati e<br />

armati alla peggio, con 2 piccoli cannoni da<br />

campagna, e 30 soli soldati di cavalleria, egli<br />

tiene fronte per ben d<strong>il</strong>e mesi e mezzo all'e-<br />

sercito di Werder, e gl'impedisce di invadere<br />

le nostre contrade, e quando finalmente gli<br />

vengono confidate forze più importanti, al-<br />

lora egli vince quella battaglia di Digiont? .<br />

ultimo raggio di gloria clie solca la notte te-


ncbrnsa dell~ capitolazione, toglie ai prussiani<br />

la sola bandiera clie essi abbiano perduto<br />

in tutta la guerra, e rimane l'ulli~vo armzto<br />

contro <strong>il</strong> nemico padrone della Francia.<br />

Qiiale sar8 qiiesta volta la ricompensa del<br />

modesto eroe? Eccola:<br />

Si conclude un armistizio dal quale A<br />

escltico <strong>il</strong> suo esercito e non lo si avverte<br />

di qa!esta esclusione. Anzi gli viene ordinato<br />

di cessare le operazioni m<strong>il</strong>itari. Fidandosi<br />

nelle istruzioni ricevute, egli si trova quasi<br />

nelle mani del nemico clie l' abhorre sopra<br />

ogni altro, e si sottrae con gran fatica alla<br />

sorte degli 800,000 francesi prigionieri, o dei<br />

franchi tiratori impiccati e bruciati vivi. Il<br />

suo esercito solo continua ad armarsi, mentre<br />

<strong>il</strong> resto del paese non pensa che dopo<br />

1' ariiiistizio possono ricominciare le ost<strong>il</strong>ità.<br />

Al itopolo non rimaneva clie un solo mezzo<br />

per mostrargli la s<strong>il</strong>a riconoscenza, e per<br />

p"tcstai.e contro l' i<strong>il</strong>gratitiidine dei governanti<br />

; <strong>il</strong> corpo elettorale in un suo slancio<br />

di v<strong>il</strong>b<strong>il</strong><strong>il</strong>Et, lo manda alla Camera. Egli, sempre<br />

fedele al suo dovere, vi si reca; vedeiidosi<br />

in compagnia con cosf strani colleghi,<br />

d3 In siia diinissione. 12 accettata immediatarnt?nle,<br />

c nemmeno una parola A pronunziata<br />

per i.ingraxiarlo <strong>il</strong>ci servizi resi al paese.<br />

(iii<strong>il</strong>io li'avi'e prende la parola. L'avvocato<br />

non s'occapa altro clie di sè stesso C dirliiara<br />

soltanto che spcl7a ollenc~e qualcosa<br />

dal padrone: <strong>il</strong> signor di Eismarlr. Allora <strong>il</strong><br />

soldato repubblicano domanda la parola. fi<br />

la sola cosa clie abbia domandato alla Fra<strong>il</strong>cia.<br />

11 presidente gliela rifiuta.<br />

l:c,co 1~ ricompenfe clie la. nazione francese<br />

I<br />

accorda a coloro clie vengono da lontano a<br />

versare <strong>il</strong> loro sangue per la sua salvezza! P<br />

Garibaldi ritorna a Caprera!<br />

Va, nob<strong>il</strong>e vittima! L' albero della liberlh<br />

non può sorgere che inaffisto dal sangiis dei<br />

suoi figli. E quest'albero sorger8, grazie u te,<br />

e cuoprirll colla sua benefica ombra i due<br />

emisferi.! ... e gli eroi delliantichit8 e i santi<br />

martiri della libertà si sveglieranno dal fondo<br />

dei loro sepolcri consolati, per baciarne le r a-<br />

dici.<br />

Ancora l?L.Lewewblozt<br />

L' assemblea francese procedb rapidamente<br />

alla verifica dei poteri.<br />

Fu stab<strong>il</strong>ito che i deputati avrebbero rice-<br />

vuto 9,000 franchi di stipendio annuo, 12,000<br />

i rl<strong>il</strong>estori. Lo stipendio del presidente doveva<br />

essere di 50,000.<br />

Grevy fii nominato presidente ed in un<br />

pTogramma che presentò ai suoi elettori,<br />

riassumeva la sua professione di fede.<br />

« I vostri rappresentanti diranno che se la<br />

Francia deve, ad ogni costo, salvare <strong>il</strong> suo<br />

onore, essa non vuole però correre inst<strong>il</strong>-<br />

imente alla rovina. Quanto alla Costituaione<br />

o <strong>il</strong>ori ho qui da fare una professione di fede


-- 22 - -3-<br />

nuova. No detto una volta, e lo ripeto: Io fui,<br />

suno, e sar6 sempre fino alla morte repubblicano.<br />

Mi riassumo dunque:<br />

La Repubblica sempre :<br />

La pace, salvo rivincita, con tutte le condizioni<br />

accettab<strong>il</strong>i,<br />

Ecco <strong>il</strong> mio programma. P<br />

Non erano perb con lui che 150 deputati<br />

Vuole clie tali tumulti non si rinnovino e ,<br />

chiede la nomina immediata dei questori.<br />

L' oratore parlando dei deputati di Parigi,<br />

dice che essi si sono macchiati nel sangue<br />

delle guerre civ<strong>il</strong>i e scongiura di fare in<br />

modo che la libertà delle discussioni non sia<br />

osteggiata.<br />

Queste parole sollevano naturalmente vivi<br />

reclami pPr parte della sinistra liberale.<br />

I1 presidente legge fr'attanto una lettera<br />

del generale Faidherbe che rassegna <strong>il</strong> suo<br />

mandato.<br />

Un deputato rinnova la sua'domanda per .<br />

la nomina immediata dei questori onde proteggere<br />

i depiitati contro gli insulti del di fuori.<br />

Un deputato della sinistra, dice che le grida<br />

. di : Viva l& Repubblica, non sono un insulto.<br />

al più, <strong>il</strong> resto dell'assemblea componevasi di<br />

monarchici, e di. clericali pih o meno bene<br />

mascherati e divisi parte in legittimisti borbonici,<br />

in orleanisti e bonapartisti.<br />

Yella seduta del 16 febbraio, venne a gala<br />

la profonda scissura di questi partiti che preparavano<br />

alla Francia giorni nefasti - e di<br />

cui furono frutto mostruoso le lotte che seguirono<br />

poi tra la Comune di Parigi ed <strong>il</strong> Clouerno<br />

di Versa<strong>il</strong>les.<br />

La sala era popolatissima, - Rochefort Q<br />

presente - Gambetta non B ancora giunto.<br />

Si seguita la verifica dei poteri, quando un<br />

deputato di destra sorge con impeto e si lagna<br />

perchè nel giorno innanzi quando i rappresentanti<br />

uscivano dall' assemblea , Vittor<br />

LTgo aveva ricevuto dalla folla accalcata una<br />

rlamorosa dimostrazione ed era stato salutato<br />

dal grido di: Viva la Repubblica. .<br />

.<br />

. ' 1:<br />

'<br />

.<br />

Voi non stele giudlcir! ... siete una fazione!<br />

... rispondono molte voc!.<br />

Succede una terrib<strong>il</strong>e agitazione; si SCambiano<br />

grida di Viva la Repubblica, emesse<br />

dalla sinistra, e di Viva la Francia! ... emesse<br />

dalla destra.<br />

I1 dualismo non poteva essere piii marcato.<br />

La conclusione della seduta fu perh la nomina<br />

di Thiers a capo del potere esecutivo<br />

della repubblica francese.<br />

La formula adottata dall'assemblea per questo<br />

atto clie affidava al dubbio repubblicanismo<br />

del signor Thiers le sorti della Francia<br />

eceole :<br />

a L' assemblea nazionale, depositirria deli'autorità<br />

sovrana,<br />

u Considerando che A necessario, fino a che<br />

sar8 presa una decisione sulle istituzioni della<br />

Francia, di provvedere immediatamente alle<br />

necessità del governo e alla condotta dei negoziati<br />

;<br />

I Decreta :<br />

l<br />

'u I1 signor Thiers Q nominato capo del po-<br />

tere esecutiyo della repubblica francese. Egli<br />

eserciterà le sue funzioni sotto l'autorità del-<br />

l'assemblea nazionale, col concorso dei mini-<br />

stri che avrh scelto e clie egli presiedera.


- 24 -<br />

L' assemblea aderì alle conclusioni della<br />

commissione. Il signor Thiers , fii nominato<br />

capo dcl potere esecuiivo della Repubblica<br />

/i.nncese dall' unanimità dei snoi colleghi ;<br />

possiamo dirlo, giacch8, se non tutti si levarono<br />

per lui quando vi furono invitati dal<br />

presidente, Iiessuno si levò per la controprova.<br />

Le parole del Lefranc porsero occasione a<br />

Luigi Blanc di esporre le sue teorie in fatto<br />

cli forma di governo. Egli dichiarò essere la<br />

repubblica la sola forma di governo legittima,<br />

naturale, necessaria e superiore anche al suffragio<br />

universale. La stessa dottrina fir proclamata<br />

dal Gambetta in una memorab<strong>il</strong>e tornata<br />

del Corpo legislativo. Ecco le parole di<br />

Lnigi Blanc:<br />

a Se vi è un'istituzione che abbia per essenza<br />

un carattere non provvisorio, questa<br />

i~tituzione Q la repubblica (~l.lovtme'nlo). li!:<br />

perchè? Per la ragione ben semplice clie la<br />

i-epubblica 13 la forma, non dir6 naturale, ma<br />

necessaria della sovrunitk del popolo, perci18<br />

<strong>il</strong> suffragio universale medesimo, nulla può<br />

contro la repubblica. ( Spplausi a sinisslra ,<br />

proteste a destra).<br />

a Leopoldo Lnval, La repubblica Q dunque<br />

di diritto divino!<br />

u Loub RZnn,c. Io ripeto clie <strong>il</strong> suffragio<br />

universale medesimo nulla può contro la repubblica<br />

(WL~OVO naovtmento), percliè la generazione<br />

presente non pu6 confiscare <strong>il</strong> diritto<br />

delle generazioni fiiture, (reclami a destra,<br />

approvazione a sinz',cl~-a), perchI3 w <strong>il</strong> suffragio<br />

universale stab<strong>il</strong>isce una monarcliia<br />

treditaria , ciò che suppone l' imrnob<strong>il</strong>itti , <strong>il</strong><br />

- 25 -<br />

suffragio universale si suiciderebbe e perderebbe,<br />

per questa stessa ragione, la stia ra-<br />

. gione d'essere. La sovranit9 d'oggi distrtig- -<br />

gerebbe la sovranità di domani ciò che im-<br />

"" plica una contraddizione.<br />

Io dico dunque, clie la repubblica non ha<br />

bisogno per esistere d' essere riconosciuta,<br />

perche essa ha la sua ragione d'essere (In-<br />

';<br />

. l+<br />

h<br />

terruxironi) ...<br />

a Leop01dt-1 Laval. Allora voi volete la reptibhlica<br />

di diritto divino; non Q cosa che si<br />

possa accettare.<br />

a: Louls Blanc. Io ripeter& terminando, con<br />

una parola di cui non voglio citare l'autore,<br />

percliQ i1 suo nome è nella memoria di voi tutti<br />

* La repubblica B come <strong>il</strong> sole. Cieco chi non<br />

. la vede! (ApplausZ a stntstra, reclurnt a de-<br />

- stra). B<br />

I T<br />

A proposito della mozione Grdvy-Dufaure ,<br />

non omettiamo di dire, che <strong>il</strong> titolo di capo<br />

del potere esecutivo della Repubblica frafz-<br />

cese non fu lasciato passare senza diffi-<br />

coltà.<br />

La parola Rrpzibbltca $piaceva a molti. 300<br />

deputati desideravano che fosse eliminata.<br />

, - Nella seduta pubblica non apparve questo<br />

sentimento, ma nelle adunanze private le discus~ioni<br />

furono vivacissime. I1 desiderio della<br />

concordia acchetò i monarcliici.<br />

Queste lotte succedevano nel seno dell'as-<br />

6<br />

semblea nazionale cui solo scopo doveva essere<br />

qiiello di volere ci6 che voleva la Fran- b<br />

cia, ed aizzavasi cosl quella irrit8b<strong>il</strong>itiX che I<br />

gir3 serpeggiava minacciosa, allarmata dal I<br />

. dubbio che si volesse tentare <strong>il</strong> ripristinamento<br />

d'un ordine di cose che una grande msggioranaa<br />

*l<br />

I


- 26 -<br />

della Francia intelligente, e specialmente di<br />

Parigi, non voleva. Erano questioni cosl mal a<br />

a proposito messe in campo da lasciar pienamente<br />

scorgere come in quegli uomini non vi<br />

fosse nè cuore nè patriottismo, e come volessero<br />

servirsi del potere che loro fu fatalmente conferito,<br />

con un mezzo soltanto di appagare le<br />

loro ambizioni personali e sfogare i loro rancori,<br />

anteponendo una testardaggine stupida<br />

in un'idea, anzichh <strong>il</strong> vero benessere del paese.<br />

Thiers intanto lavorava a comporre <strong>il</strong> suo,<br />

ministero :<br />

GIULIO FAVRE, Esteri.<br />

LUIGI RICARD, Interno,<br />

GIULIO DAFAVRE, Giustizia.<br />

FELICE LOMBRECHT, Commercio.<br />

Qenerale LE RLb, Guerra.<br />

GIULIO SIMON, Istruzione.<br />

Animiraglio POTRHAN, Marina.<br />

CARLO LARCY, 1,avori pubblici.<br />

Di questi otto ministri, Favre, Picard e Simon,<br />

erano i soli repubblicani - Lambreclit<br />

e Dafaure non erano che orleanisti come<br />

Thiers.<br />

Dafaure era fatto ministro di giustizia ....<br />

quello stesso clie fu ministro d'istruzione pubblica<br />

sotto Luigi F<strong>il</strong>ippo nel 1840, dell'interm<br />

sotto Cavaignac dopo la rivoluzione 1849, e<br />

dell'interno sotto la presidenza di Luigi Napoleone.<br />

Larcy,non B che un antico legittimista ed<br />

un moderno democratico, - uno di quei cinque<br />

deputati che fecero al conte'di Chambord<br />

la famosa visita di Belgrnve Ignare per la<br />

quale essendo stati vituperati nell' indirizzo<br />

della Camera al re Luigi F<strong>il</strong>ippo, furono co-<br />

~tretti a dare le loro dimissioni,<br />

I1 ridicolo, questa terrib<strong>il</strong>e arma di demolizione,<br />

mordeva intanto su1 SUO elevato seggio<br />

<strong>il</strong> signor Tliiers, che Rochefort nel suo nuovo<br />

giornale <strong>il</strong> Mot cl'ordre cliiarna u i1 piccolo<br />

uomo clie porta un soprabito grigio ed iin<br />

paia d'occhiali per meglio nascondere i suoi<br />

progetti. B<br />

L'arguto redattore della Lanterne ricordava<br />

i siioi recenti fiasclii diplomatici a Pietroburgo,<br />

a Londra, a Vienna ed a Varsavia e dicliiarava<br />

che la retriva e vigliacca assemblea di<br />

Bordeaux non l'aveva scelto a presidente dei<br />

ministri, se non perchè lo sapeva deciso a<br />

conchiudere la pace a qualunque costo.<br />

PercliB lui e non un altro? diceva egli :<br />

i( Perchè lui e non un altro 8 Che <strong>il</strong> presidente<br />

Urrevy mi getti in faccia i suoi questori<br />

se l'osa. Non certo per gratitudine del successo<br />

delle sue imprese, perchè tutte naufragarono;<br />

non nella speranza che egli veda chiaro<br />

nella situazione attuale, poichè egli non seppe<br />

sco~gervi sin qui che confusione. B<br />

Lo scelsero o Francia polverizzata ! perchb<br />

si sa che egli A i'antesignano della pace ad<br />

ogni costo; perchè <strong>il</strong> giorno in cui Guglielmo<br />

di Prussia, - personaggio fantastico, metà<br />

re e met8 mercante d'orologi, - gli domanderà<br />

l'Alsazia, Metz e Pondichery, si 6 sicuri<br />

clie Thiers I. risponderà :<br />

u Permettimi sire, d'aggiungere, a titolo di<br />

sp<strong>il</strong>latico, un migliaio d'ettari nel Morvan e<br />

altrettanti nella Saitonge. P<br />

Concliiudeva dicendo cr Thiers accorder8<br />

tutto ciò clie la Prussia domander8, compresi<br />

i nostri stivali e le nostre camiciole di flanella.<br />

u


Petrucelli della Uattina in una sua br<strong>il</strong>lante<br />

lettera a un giornale di Firenze, alludendo<br />

all'ultima gita del Tliiers in Italia, eosi carat-<br />

terizza la politica ambigua dell'uomo, al quale<br />

ventisei dipartimenti - un quarto della FPan-<br />

cia - vollero affidati i destini della Francia:<br />

a L'<strong>il</strong>lustre uonzo dz' Slato, come lo si ad-<br />

tlimanda oggi nelle gazzette non repubblicane,<br />

si presentò costi per sollecitare la mediazione<br />

d'Italia, o meglio <strong>il</strong> concorso d'Italia nella<br />

~nediazione che egli credeva aver ottenuta per<br />

terminare la guerra. Ebbene, in quel momento<br />

proprio, <strong>il</strong> degno galantuoms si aveva ancora<br />

in tasca la sua famosa lettera a Pio IX, con<br />

la quale ragguagliava <strong>il</strong> sutzlo pontefice che<br />

egli, <strong>il</strong> Thiers, aveva implorata la protezione<br />

di tutte le cancellerie e di tutti i sovrani di<br />

Plnropa per deciderli alla ristaurazione del<br />

potere temporale e3 alla espulsione degli ita-<br />

liani da Roma. L'<strong>il</strong>luslre uonzo di Slato non<br />

ha ancora riconosciuta l'Italia. L'ltalia B an-<br />

cora per lui itn Piemonte impingnato e rim-<br />

pinzato di Stati rubati ai loro sovrani legit-<br />

timi. E' dava dunqire al papa consolazioni e<br />

speranze d'aver toccato <strong>il</strong> cuore della diplo-<br />

mazia europea in favor suo.<br />

s L'uomo a coscienza si larga, a delicatezza<br />

si squisita, (o oggi l'incarnazione dei voleri<br />

della Francia, o presso a poco. *<br />

Le previsioni del partito liberale a cui sta-<br />

vano a cuore l'onore e la dignita della Francia,<br />

non tardarono a verificarsi.<br />

I primi sintomi d'una sorda indignazione<br />

serpeggiarono nel popolo Cosa aveva fatto<br />

questa assemblea repubblicana? P avea accet-<br />

lata una pace vergognosa - avea stanch~g-<br />

giate le popolazioni e ne aveva snervata qnel-<br />

l'entusiasmo da cui si poteva trarre ancora<br />

qualche speranza di resistenza all'invasione.<br />

Dopo aver limitato con ogni sofisticheria i<br />

mezzi d'azione all'uomo che aveva portata<br />

la sua spada, la sua esperienza, <strong>il</strong> suo brac-<br />

cio, <strong>il</strong> suo nome ed <strong>il</strong> suo cuore in aiuto della<br />

Repubblica, lo aveva insultato, calunniato !...<br />

Mentre poteva con un esercito aprirgli una<br />

via da Dote nel centro della Gerrnania ove<br />

egli voleva avventurarsi coi suoi prodi diepo-<br />

sti a morire ma non a fuggire e stanclieggiare<br />

cosl <strong>il</strong> nemico con un piano clie avrebbe ri-<br />

va<strong>leggi</strong>ato colla spedizione di Marsala e colle<br />

battaglie di Montevideo, lo aveva irnprigio-<br />

nato nei Vosg<strong>il</strong> ... affidando un posto limita-<br />

tissimo e di estremaresponsab<strong>il</strong>it8 quale campo<br />

d' azione per 1.111 uomo come Garibaldi, clie<br />

come la folgore aveva bisogno di spazio per<br />

correre la sua via,<br />

Una parte della Francia chiuava <strong>il</strong> capo<br />

sotto le terrib<strong>il</strong>i e vergognose condizioni im-<br />

poste alteramente dalla I'russia, e bassainente<br />

accettate da Tliiers, ma coloro clie erano di-<br />

sposti a dare tutto per l'onore del loro paese,<br />

coloro cìie avevano già sui campi di battaglia,<br />

esposta la vita con spensierata noncuranza,<br />

o che volevano morire, se altra speranza di<br />

vendicare i patiti oltraggi loro non fosse rima-<br />

sta, fremevano di sdegno e non trovavano pa-<br />

role bastanti per esprimere <strong>il</strong> loro odio ed <strong>il</strong> loro<br />

disprezzo contro i negoziatori di Versa<strong>il</strong>les.<br />

I-locliefort, scriveva nel Jfol d'ordre ch'egli<br />

ed i suoi amici si raderebbero le mani fino<br />

nll'osso prima di acconsentire a quell'atto di<br />

vigliaccheria.


:!<br />

31 -<br />

L :+O - h<br />

Egli aggiungeva *<br />

a Come si doveva aspettare, i signori Tliiers<br />

e Qiulio Favre hanno sottoscritto tutto, alla<br />

chetichella, come quelle madri infami che, di<br />

notte, si aggirano furtivamente nelle vie deserte,<br />

conducendo le loro figlie alla prostituzione.<br />

q Si, essi hanno tutto sottoscritto, tutto, capite8<br />

'<br />

q I giurarnenti più solenni,li hanno violati<br />

1<br />

1<br />

ì<br />

"arte<br />

binio di passioni. 1 giorni nefasti della guerra<br />

civ<strong>il</strong>e si preparavano. Le sinistre faci si accendevano.<br />

Per salvare l'onore della Francia<br />

e fare che la guerra si chiudesse con uno di<br />

quei fatti che costringono al rispetto della<br />

sventura, quando a questa sventura vada collegata<br />

la grandezza, occorreva alla Francia,<br />

un uomo che sapesse audacemente affrontare<br />

un partito estremo quale era voluto da una<br />

rispettab<strong>il</strong>e della popolazione .... un uo-<br />

I spndoratamente. Dell'onore della Francia Iian- 1 mo ins0mma che avesse saputo compromet-<br />

i no fatto un letamaio, e, col sorriso sulle labi<br />

hra, col frac nero indosso, hanno v<strong>il</strong>mente 1 te!:iorrevo alla Francia iin uomo che eleabbandonata<br />

l'Alsazia eroica, e la patriottica , vandosi alì'altezza dei tempi e con profonda<br />

Lorena, e Metz, e la fortuna della Francia conoscenza delle cose e della Francia istessa,<br />

[cinque m<strong>il</strong>iardi e mezzo, <strong>il</strong> doppio di ciò che 1 , avesse avventato contro l'esercito prussiano<br />

occorrerebbe a continuare la guerra ad oltranza t quella massa ardente febbricitante che si sca-<br />

quindici mesi) e la nostra industria, e forse ten6 poi contro le truppe di Versa<strong>il</strong>les ... che<br />

Nizza e Savoia, e certamente Parigi, di cui i si fosse fatto un'arma di tutte le passioni<br />

'<br />

lanziclienecchi di re Guglielmo calpesteranno di tutte l@ esaltazioni, pur di mettere un ferro<br />

fra qualche ora <strong>il</strong> lastrico immortale. »<br />

ed un fuc<strong>il</strong>e in ogni mano! ... Invece di cer-<br />

I1 Blanqui d'altra parte scriveva che la care una pace obbrobriosa che avrebbe pori<br />

pace non era che la continuazione dei tradi- tato per frutto la ri.:oluzione, ed aggiunta<br />

menti. .r: Quando una mano di furfanti prece- all'onta di una disfatta e a quella della capitolazione,<br />

l'onta della guerra civ<strong>il</strong>e chb do-<br />

', duti da iin gesuita, s'intitold Governo della I '<br />

I dtfesn nazz'nnnle, intendeva senza duhbio sotto i veva chiudere l'infausta pagina di questa sto-<br />

\<br />

la parola dtfesa la parola capitolazione. » 1 ria sanguinosa, si poteva non salvare la Pran-<br />

L'esacerbazione contro l'assemblea arrivava i cia, ma si poteva farla cadere avvolta in tanta<br />

i<br />

al parossismo ed a qiiesto stato di cose ag- i grandezza da ricordare rinnovandoli gli eroigiungevasi<br />

l' opera infame dei mestatori clie smi della Sparta antica .... Come Sparta , Pavolevano<br />

ad ogni modo provocare disordini, i rigi era <strong>il</strong> grande focolare da cui poteva parsia<br />

per impedire clie in qualclie modo potesse tire la scint<strong>il</strong>la incendiatrice.<br />

consolidarsi un'assemblea francese , sia per<br />

Bisognava sfrenare quel tremendo vulcano.<br />

trar. motivo in moti parziali al saccheggio ed . 11 Louvre e le Tu<strong>il</strong>eries che arsero contese da<br />

alla distruzione.<br />

un popolo furente all'occupazionc, delle truppe<br />

Parigi era <strong>il</strong> centro di questo vorticoso tur- , di Versa<strong>il</strong>les, potevano ardere monumento di<br />

I<br />

l


- 32 - *;*<br />

sublime sagriflcio e di indomito coraggio contese<br />

alle truppe prussiane!... Si poteva creare * -<br />

una grandezza là dove si i3 creato un delirio<br />

!... I1 vandalismo clie lia atterrati quei mo+<br />

numenti ... clie lia distrutta la colonna Vendome<br />

per distruggere tutto cib clie era l'espressione<br />

d'un passato, perchh quel passato era<br />

l'aspirazione degli uomini aborriti d'un governo<br />

di inetti e di reazionari!... poteva commutarsi<br />

in una x7irtUi ... Le lotte tremende erl<br />

eroiche di Neu<strong>il</strong>lp, di Points du jours, di Montmartre,<br />

si trasformavano in un' epopea .... La<br />

Francia oggi nulla nel suo governo ; avv<strong>il</strong>ita<br />

dal fratricirlio!... che piange e si morde le<br />

mani nella convulsa disperazione del parossismo,<br />

poteva elevarsi dalle stesse rovine in<br />

cui oggi si e travolta, come uno di quei quariri<br />

innanzi alla cui grandiosità maestosa si<br />

sente la venerazione del rispetto e l'impeto<br />

dell'entusiasmo.<br />

Onta a coloro clie tanto in basso l'hanno spinta<br />

quanto potevano sublimemente sollevarla!...<br />

L'entusiasmo che pud salvare un popolo è<br />

però tal cosa che guai a non saper cogliere<br />

in tempo! ,. (;tuai se la riflessione rompe l'incantesimo<br />

d' un sogno !+.. L'uomo che saprebbe<br />

ora morire sopra una barricata, se anche la<br />

fame lo sfinisse, forse perclih nella stessa disperazione<br />

trova la fonte del suo coraggio,<br />

domani potrebbe entrare furtivo da uua porta<br />

e rubare quel pane clie ieri era orgoglioso di m 1<br />

non poter portare alle labbra! I saccheggiatori<br />

di Bellev<strong>il</strong>le potevano essere eroi! Coloro<br />

che saranno i proscritti di domani, quando iI<br />

governo di T7ersa<strong>il</strong>les avr8 stab<strong>il</strong>ito cid clie<br />

egli chiama l'ordine, sarebbero stati forse i<br />

- 33 -<br />

martiri dei cui nomi la Francia avrebbe<br />

<strong>il</strong>lustrato un nuovo monumento ... Fosse pure<br />

stato quel monumento una lapide sepol-<br />

crale !<br />

Gustavo Flourens che cade scannato dai sol-<br />

dati di Versa<strong>il</strong>les, non sarebbe forse caduto,<br />

novello Leonida, sugli spaldi dell'ultimo ba-<br />

stione di Parigi! ... difendendo l'ultima barri-<br />

cata dall'invasione? ...<br />

I suoi soldati non avrebbero forse intorno<br />

a lui, formidab<strong>il</strong>e barricata umana, stesi i<br />

loro corpi insanguinati? ...<br />

Si! di questi soldati che si difendevano palmo<br />

a palmo , vita per vita, si poteva farne gli<br />

stessi difensori di Parigi contro l'assalto di<br />

un esercito straniero. Le donne che si ar-<br />

marono per difendere i loro fratel!i ed i loro<br />

mariti si potevano armare per una hen più<br />

santa causa, e quel delirio di morire piut-<br />

tosto clie di cedere che ha invaso gli animi<br />

in questo ultimo e fatale periodo della rivolu-<br />

zione di Parigi poteva armare tante braccia da<br />

offrire alla libertà francese una superba eca-<br />

tombc tiri.<br />

Lo<br />

ry riassumeva lo stato della Fran-<br />

cia quale era prima che incominciasse la ri-<br />

voluzione del 18 marzo con due lugubri ca-<br />

r4mture. La prida rappresentava la E'iaancia<br />

morente in una stanza, mentre i suoi darne-<br />

stici abbandanatala si impadroniscoho già delle ,<br />

sue .masserizie. I domestici vi raffigurano i<br />

diversi partiti.<br />

La scritta dice: -.Hi,cxedono gih naorla!<br />

L'altra, mostra <strong>il</strong> dimagrito cadavere della<br />

Francia in un campo di battaglia. Un nugolo<br />

La Contuw, 6% ~ol. I<br />

8


di corvi scende per farsene pasto. La scritta<br />

dice: - Altri candidati!<br />

- Lo stesso giornale che aveva pubblicato<br />

sempre le sue caricature durante l'assgdio, al<br />

terminare di questo, ne fece una che rappresentava<br />

un liaust alla moda del 1871. L' a-<br />

mante di Margherita che ritorna dalla guerra,<br />

le presenta una quantità di oggetti; vi primeggiano<br />

gli orologi che ha trovati in Francia.<br />

I giornali del partito estremo si moltiplicano.<br />

Al M02 d'ordre di Rochefort tien dietro<br />

<strong>il</strong> Dernier mol di Blanqui: a questi si aggiunge<br />

Le cri du peuple di Giulio Vallés, <strong>il</strong><br />

cui primo articolo è intitolato Parigi vendulo<br />

: sorge infine un altro giornale con qtiesto<br />

strano titolo : Paris-Bellevz'lle, Moniteur<br />

du XX arrondiissement.<br />

Parigi che ha sempre avuto la mania dellleccentricitA,<br />

ha sempre una fisionomia tutta<br />

sua! Egli è un gran fanciullo, come lo ha<br />

chiamato Vittor Hugo, che si lascia sedurre<br />

da tutto ciò che ha <strong>il</strong> bagliore d'un .prestigio<br />

qualunque !. .<br />

Un gran fanciullo che ha bisogno di correre,<br />

di saltellare e di far delle pazzie! .. Se non<br />

p114 avere <strong>il</strong>lusioni egli se le crea per <strong>il</strong> piacere<br />

di poter credervi ... Ed è questa una delle<br />

cause per cui <strong>il</strong> francese passa istantaneamente<br />

e con quella volub<strong>il</strong>itA fatale di cui lia<br />

dato più di una prova, dall' entusiasmo alla<br />

sfiducia! .. dalla febbre all'apatia! ... e lo si<br />

può condurre oggi ad esaltarsi per un delitto<br />

come per una ~rirtù; a far sua un'empia come -<br />

una buonb causa! ... ad amare, ad idolatrare<br />

oggi, per imprecare, per dimenticare domRni.<br />

Negli i<strong>il</strong>timi giorni del carnevale in ciii la<br />

crisi tremenda della guerra franco-prussiana<br />

era alla sua funesta meta, e si chiudeva colla<br />

capitolazione che tanta agitazione, tanta lotta<br />

destd nella Francia, Parigi non voleva riniin-<br />

ciare al sua istante di buon umore ed <strong>il</strong> mar-<br />

tedi grasso accettò e mise in voga con vero<br />

furore una canzonetta che si vendeva e si can-<br />

tava da girovaghi si<strong>il</strong>le piazze e per le vie.<br />

La canzonetta era intitolata : La iMarche d u<br />

Boezcf Gras da cantarsi sull'drin dclla conz-<br />

plninte di Fualdés.<br />

Una grande incisione rappresentava <strong>il</strong> cor-<br />

teggio tradizionale.<br />

l3 aperto dal generale Trochu che porta una<br />

immensa chiave della citt3 di Parigi. Vengono<br />

dietro lui <strong>il</strong> conte di Bismarck e re Guglielmo,<br />

vestiti ed atteggiati come i re ed i ministri<br />

delle opere d'Offenbacli.<br />

I1 bue grasso è Ln Francia, condotta da<br />

due littori prussiani col classico elmo , e la<br />

mazza del carnefice. Il veccliio Constitulion?zel<br />

le sta a cavalcioni vestito da nmorino. Giu-<br />

lio Favre lo segue colla Clonvenzione del 28<br />

gennaio sotto <strong>il</strong> braccio:. v'è poi una quantità<br />

di altre figure e d'allusioni che tralasciamo<br />

per accorciare. La canzone finge clie <strong>il</strong> cor-<br />

teggio si arresti qua e l$,' come <strong>il</strong> solito. n<br />

ne trae argomento a &clie$zzi sanguinosi. Co-<br />

mincia :<br />

Bi&otot, @%ce b' l'armistice<br />

(I&& sapitulation) ,<br />

Dens Pari8 déf<strong>il</strong>eront . .<br />

Sir Gu<strong>il</strong>laume et aa m<strong>il</strong>ioe;<br />

Cnchons zrite, ii n'est que temps,<br />

Nos pencluleu, n6ti.e argentu<br />

. . . . . . . .


Ce monarque s'imagine (I!)<br />

Qu'<strong>il</strong> a conquis toiis nos fort~,<br />

I1 noua tient, graoe aux effoits<br />

Du general von-Famine.<br />

. . . . . i<br />

.<br />

.<br />

La prima stazionv è alla piazza della Con-<br />

cordia ove non si manca di mostrargli come<br />

I la giustizia popolare<br />

t ! ,<br />

Punit jci les tyrans!<br />

Ma Guglielmo, dice la canzone, teme di raf-<br />

freddarsi in quel sito.<br />

La seconda stazione B in un luogo ove peri-<br />

rono molti bambini per lo scoppio d'un obice,<br />

e li egli riceve una deputazione di becchini.<br />

Più Iiing'i una di spie:<br />

Voici ton aimée fidèie<br />

T,e regiment d'espions ;<br />

Tu dois à nos bata<strong>il</strong>lons<br />

Une famouse chandelle.<br />

La quarta stazione 8 al Giardino delle<br />

Piante, ove, gli dicono, pu6 andare senza<br />

paura -poichè<br />

Le tigres ot les panthbres<br />

Les animaux furieux,<br />

Ne se mangcnt pas entre eiix.<br />

La morale - poichh C' B sempre una < mo-<br />

rale B nelle complnintes - è questa:<br />

Le pioverbe dit qu'en Fiance<br />

Tout finit par dea chanwns.<br />

isur troppo per la Francia! ma poi ag-<br />

giunge che<br />

En Priisse par des ranpons<br />

To11t finit et tout Commence.<br />

I1 mol de la fin B che<br />

Poiir vsincre un Gu<strong>il</strong>laume te1<br />

Il faut des Gu<strong>il</strong>laume Tell!<br />

Questa canzone, fece furore, ed ha b<strong>il</strong>anciato<br />

<strong>il</strong> successo di un' altra cornplainte sopra <strong>il</strong><br />

viuno di Trochu che ~rinciaia cosl :<br />

L Un genera1 de Bibtagne<br />

Qu'on appe1a;t Trochu tout couit,<br />

Concut I'm~tin d'un beau jour<br />

Un vaste plan de campagnc ;<br />

I1 disait à ses amis :<br />

Grhce li C' plun j' deblocpue Paris.<br />

e che si canta molto nei sobborghi.<br />

La lotta dei partiti arrivava frattanto a quel<br />

cozzo formidab<strong>il</strong>e da cui doveva nascere la<br />

guerra civ<strong>il</strong>e.<br />

Due elementi estremi primeggiano nel po-<br />

polo francese : l'elemento ateo, materialista,<br />

socialista, e l'elemento clericale, big0 t to e rea-<br />

zionario.<br />

Sono eccessivi entrambi e formanti fra loro<br />

<strong>il</strong> più Aero ed irreconc<strong>il</strong>iab<strong>il</strong>e contrasto, ed è<br />

codesto antagonismo appunto che produce i ,<br />

sussulti e gli sconvolgimenti in mezzo ai quali<br />

la Francia si dibatte da ottant'anni a questa<br />

parte.<br />

La sua vita Q una continua osc<strong>il</strong>lazione fra<br />

l'anarchia ed <strong>il</strong> dispotismo, fra <strong>il</strong> rnateriali-<br />

smo e la superstizione. una vicenda conti-<br />

nua di sfrenatezze impazienti o di dispotismo<br />

assoluto.<br />

A questi due elementi contrarj messi cosl


in aperta lotta tra di loro dalla eventualit2i ,<br />

dei fatti, aggiangansi i disastri della guerra,<br />

la sopraeccitazione degli animi, lo sfacelo del-<br />

l'esercito, lo scioglimento d'ogni autorita, e si<br />

avrA un'idea di ciò che poteva e doveva na-<br />

scere da un urto che sentivasi vicino ed ine-<br />

vitab<strong>il</strong>e.<br />

Prima deli' armistizio, la lotta civ<strong>il</strong>e era<br />

impedita dalla pressione della guerra collo<br />

straniero; cessato questo motivo che imbri-<br />

gliara ancora le passioni clie gia rliggivano,<br />

doveva necessariamente, non stornata a tempo,<br />

sfrenarsi la lotta fratricida , irresistib<strong>il</strong>e e<br />

feroce.<br />

La profonda divisione degli animi si mani-<br />

festb fino dalle elezioni all'assemblea, la quale<br />

riusrl un incomposto miscuglio di repubbli-<br />

cani, di legittimisti e di retrogradi. hlencre<br />

l'estrema provincia mandava deputati monar-<br />

chici e conservatori, Parigi eleggeva i suoi<br />

più ardenti e sicuri repubblicani.<br />

Vi fu quindi nell'acsernblea una maggio-<br />

ranza che diede <strong>il</strong> primo e fatale saggio delle<br />

sue idee, espellendo quasi dalla Francia Ga-<br />

ribaldi. - La più bella personiflcazione della<br />

democrazia.<br />

I,a massa clie sentiva invece quel senti-<br />

mento di riconoscenza per l'uomo che aveva<br />

al12 Francia portato <strong>il</strong> suo braccio, e che ri.<br />

spondeva con un'abnegazione senza pari ai<br />

dolorosi ricordi di Mentana, ne fu offesa e<br />

protestò colle dimostrazioni le più entusia-<br />

stiche fatte all'uomo che essa non era rea del<br />

v<strong>il</strong>e atto.<br />

Qiiesta massa si staccava dunque dali'as-<br />

semblea che era pure fatalmente <strong>il</strong> governo<br />

della Francia, per non voler essere complice<br />

nè compartecipe di quel suo vigliacco atto di<br />

scanoscenza e di bassa codardia.<br />

Tra l'assemblea ed una grande mzggioranza<br />

della popolazione già allarmata da noti pre-<br />

cedenti su cose e uomini che la stampa de-<br />

mocratica denunciava arditamente al popolo,<br />

aumentavansi quindi i motivi di quell'avver-<br />

sione che deve arrivare all'odio <strong>il</strong> pii1 incom-<br />

patib<strong>il</strong>e e violento.<br />

Si era aggiunto a ciò la rettificazione d'un<br />

trattato che feriva profondamenle l'orgoglio<br />

del popolo francese ed in ispecial modo i pa-<br />

rigini assoggettati, benche/ per pochi giorni,<br />

alla occupazione straniera.<br />

I1 timore che Ia forma d'un governo repub-<br />

blicano, carissimo ai parigini, corresse grave<br />

pericolo, in vista del colore monarchico del<br />

maggior numero dei deputati che lasciavano<br />

troppo apertamente intravvedere <strong>il</strong> desiderio<br />

d'una restaurazione, insinuavasi già sinistra<br />

ombra negli animi.<br />

1 GiSi si parlava di un accordo stretto tra i<br />

i pretendenti borbonici e gli orleanisti, per ren-<br />

dere più forti i loro fautori insieme riuniti, e<br />

rendere quindi più fac<strong>il</strong>e <strong>il</strong> trionfo dell'antica<br />

monarchia.<br />

Questi timori, non infondati rendevano più<br />

acerbo lo stato degli animi, e uniti alle cause<br />

sopra enumerate accrescevano la probab<strong>il</strong>ità<br />

di un conflitto.<br />

Intanto l'ost<strong>il</strong>ita fra l'assemblea personifi-<br />

cante nella sua maggioranza <strong>il</strong> principio rea-<br />

zionario, e Parigi esprimente, pure nella sua<br />

maggioranza, quello delle idee pih avanzate,<br />

questa ost<strong>il</strong>itg si andava più sempre pronun-


- -10 -<br />

8ciando. N4 sar5 senza interesse la disamina<br />

degli ultimi atti dell'assemblea francese che<br />

precedettero, e provocarono per così dire la<br />

guerra che proruppe improvvisa ed atroce fra<br />

i figli di una medesima terra.<br />

13 forza ricordarlo. Più Parigi protestava e<br />

gridava contro le tendenze retrograde dell'as-<br />

semblea, e più questa si atteggiava in modo<br />

ost<strong>il</strong>e contro Parigi.<br />

L'elemento parigino che stava in minoranza<br />

nel consesso nazionale, dava spesso occasione<br />

a scene di scandalo che palesavano aperta-<br />

mente la profonda divergenza de<strong>il</strong>e opinioni,<br />

la discordia implacab<strong>il</strong>e degli animi. Tale fu<br />

la seduta del quattro marzo.<br />

Vi nacque una scena tempestosissirna pro-<br />

vocata da Felice Pyat, <strong>il</strong> quale accusò pubbli-<br />

camente <strong>il</strong> presidente di aver soppressa una<br />

sua lettera, e <strong>il</strong> resto della seduta fu poi tutto<br />

impiegato a discutere una assurda proposta<br />

del signor Oiuichard <strong>il</strong> quale voleva che fosse<br />

nominata una commissione finanziaria a cui<br />

sarebbero sottomesse tutte le modificazioni che<br />

le circostanze esigerebbero nel b26dget del 1871<br />

e che avrebbe a ricercare e ad esaminare<br />

tutte le economie che converrebbe introdurre<br />

immediatamente nelle spese pubbliche.<br />

Thiers rispose essere impossib<strong>il</strong>e che <strong>il</strong><br />

budgel sia proposto da altri che dal governo.<br />

Intanto i semi della discordia, fomentati dalle<br />

mene segrete della reazione, crescevano.<br />

Si tendeva a dividere Parigi dalla Francia,<br />

ed a sfrenare contro la capitale i rancori e<br />

le invidie della provincia che gi5 covavano<br />

da lungo tempo contro questo grande centro<br />

dell'intelligenza che dominava la Francia.<br />

* r<br />

- 41 -<br />

Parigi la si chiama un nido di rivoluzioni<br />

inquiete, e l'assemblea che vi si trovava a<br />

disagio occupata come era da ben diversi in-<br />

teressi personali che non fossero queIli che<br />

aveva giurato di mantenere in faccia al paose,<br />

propose di stab<strong>il</strong>ire <strong>il</strong> governo a Versaglia<br />

oppure a Fontainebleau.<br />

La provincia si associò tosto a questo in-<br />

sulto clie si voleva fare alla metropoli su cui<br />

ab<strong>il</strong>mente si faceva ricadere Iti colpa dei mali<br />

' che afflissero la Francia.<br />

Si copri di numerose drme di tutte le pro-<br />

vincie francesi, una petizione diretta all' as-<br />

semblea cosi concepita :<br />

cc Dipartimento di .... Comune di ....<br />

u Considerando che B urgente di costituire<br />

un governo stab<strong>il</strong>e.<br />

a Considerando che Pari$i colle sue rivo-<br />

luzioni periodiche, porta <strong>il</strong> maggior pregiudi-<br />

zio agli interessi della patria.<br />

4 Gli elettori sottoscritti hanno l'onore di<br />

domandare ai loro rappresentanti che per lo<br />

innanzi la citta di Parigi non sia più la ca-<br />

pitale della Francia. *<br />

La maggioranza dell'assemblea non chiedeva<br />

di meglio. Parigi la sorvegliava col suo sguardo<br />

diffidente; a Versaglia essa era libera di get-<br />

tarsi in braccio alle sue aspirazioni reazio-<br />

narie.<br />

Le mire dell'assamblea trapelavano per6 da<br />

ogni suoatto, già Rochefort, Ran, Malos, Pegrat<br />

si erano ritirati in seguito alla votazione del<br />

trattato di pace.<br />

Intanto le petizioni delle provincie per l'e-<br />

sautorazione di Parigi giunsero all'assemblea.<br />

I deputati, favorevoli per la maggior parte a


I<br />

l<br />

quella domanda, osc<strong>il</strong>larono qualche tempo fra<br />

Versaglia, Fontainebleau, Tours , Orleans e<br />

Bourges, finalmente decretarono di porre la<br />

sede dell'assemblea e del governo a Versaglia.<br />

La distanza che separa questa città da Parigi<br />

B bastante (si pensò) per impedire che- l'as-<br />

semblea soggiaccia ad un colpo di mano di<br />

Bellev<strong>il</strong>le o di Montmartre. « Gl'insorti do-<br />

! 1 . vranno passare sotto i cannoni di quei forti<br />

1 1 che i prussiani non poterono ridurre al si-<br />

i)( .<br />

lenzio. I1 Monte Valeriano B a cavaliere della<br />

strada di Versaglia: un generale posto sotto<br />

la protezione del suo fuoco, con un distaccamento<br />

agguerrito, può sfidare tutte le bande<br />

indisciplinate clie i sobborghi manderanno. >p<br />

La sola sinistra repubblicana sostenne che<br />

Parigi dovesse rimaner capitale, ma fu schiacciata<br />

dalla maggioranza antiparigina.<br />

Chi non conosce Vittor Hugo, quel potente<br />

I scrittore che da Nostra Signora di Parigi<br />

ali' Uomo che ride, ha lanciati al mondo<br />

t tanti poemi immortali, che dai CaslZghi alle<br />

Canzoni dei Boschi e delle ule ha fatto mo-<br />

I dulare tutte le corde della lira poetica, la cui<br />

I magica penna ora diveniva fulmine di sdegno,<br />

ora plettro di mestizia e d'affetto ? Vittor Hugo<br />

\<br />

fu sempre l'amico di Garibaldi. L'uomo della<br />

i parola e l'uomo dell'azione, <strong>il</strong> sommo poeta e<br />

<strong>il</strong> sommo soldato, grandi patrioti, grandi uomini<br />

entrambi, erano fatti per intendersi e<br />

per amarsi. V' ha una fratellanza necessaria<br />

fra le anime sublimi.<br />

All'indomani di Mentana Vittor Hugo scriveva<br />

a Garibaldi la Voce di Gu~rnesey canto<br />

ardente d'amore e d'ira<br />

Dopo clie Garibaldi partiva quasi scacciato<br />

l ,<br />

' 1<br />

: :<br />

I !<br />

i<br />

l -<br />

- 43 -<br />

dall'nssemblea di Bordeaux, dopo questà se-<br />

conda Mentana che l'astio francese infliggeva<br />

al grande Benefattore, fu la voce di Vittor<br />

Hugo che si levò a protestare in seno di quella<br />

medesima assemblea.<br />

E la parola di Vittor Hugo fu soffocata come<br />

quella di Garibaldi.<br />

Nella seduta dell'assemblea de11'8 marzo, era<br />

all'ordine del giorno la convalidazione dei po-<br />

- teri. Quando fu la volta della elezione del ge-<br />

'4<br />

; nerale Garibaldi in Algeria, <strong>il</strong> relatore siglzor<br />

; Vende diede lettura delle seguenti conclu-<br />

sioni :<br />

a L'ufficio considerando clie <strong>il</strong> generale Gari-<br />

baldi è dimissionario, crede che non v' ha più<br />

luogo a decidere, e lascia al governo la cura di<br />

provvedere all'elezione d'un nuovo deputato. P<br />

I,a discussione avvenuta allora, pur troppo<br />

mostra che i francesi hanno poco imparato<br />

dallasventuta; v'Q la stessaleggerezza, vi son le<br />

stesse intemperanze, le stesse ciarlatanerie<br />

del passato, fra cui B soffocata la solitaria<br />

voce della verith e della giustizia.<br />

Il presidente. I1 generale Garibaldi non è.<br />

dimissionario di questa elezione, e bisogna che<br />

sia deciso in un modo qualunque.<br />

Il signor Richier. Garibaldi non lia <strong>il</strong> di-<br />

ritto di esser eletto e di far parte d'un'assem -<br />

blea francese. (Reclami su varl banchi).<br />

[l presidenle. Il generale dar& la sua di-<br />

missione se lo crede conveniente; ma ciò' che<br />

l'assemblea deve verificare, B la validità della<br />

sua elezione in Algeria.<br />

Il relatore dice che non può indicare le<br />

conclusioni dell'ufficio sul punto speciale in-<br />

dicato dal signor presidente, per la ragione


che I' ufdoio non ha trattalo in questo modo<br />

la questione. Se l'assemblea crede necessario<br />

che la questione venga posta all'ufflcio gliene<br />

riferirb, (InterruzZoni diuewe).<br />

Il presidente. L'ufficio non ha che una cosa<br />

da fare; dare conclusioni sulla validità dell'elezione.<br />

~uantoal governo egli vedr8 ci6 che deve<br />

fare in seguito alla decisione dell'assemblea,<br />

ed <strong>il</strong> generale Garibaldi pure.<br />

L' ufficio incaricato della verificazione dell'elezione<br />

deve rispondere a questa domanda :<br />

l'elezione è essa valida o no l Che egli risponda.<br />

Allora Vittor Hugo domanda e ottiene la<br />

parola :<br />

Ecco testualmente ci6 che disse <strong>il</strong> gran<br />

poeta :<br />

« VITTOR HVGI.O. Non dird che una parola. La<br />

Francia ha attraversato sventure dalle quali<br />

essa è uscita sanguinante, Si pub esser vinti<br />

e restar grandi, la Francia lo prova. La Francia<br />

schiacciata alla presenza delle nazioni, ha<br />

esperimentata la v<strong>il</strong>tà dell'Europa.<br />

4: Di tutte le potenze europee, nessuna si &I<br />

levata per difendere questa Francia, che tante<br />

volte difese la causa dell'Europa. (Bravo l all'estrema<br />

sininistra). Non un solo re, non uno<br />

Stato, nessuno, eccettuato un uomo. (Risa<br />

'Ironz'che a deslra. BentssZrno all'estrerna sinistra).<br />

a Ah, le potenze non intervenivano. Ebbene !<br />

Un uomo è intervenuto, e quest'uomo è una<br />

p0 tenza. (Esclamazioni su parecchi banchi<br />

a destra).<br />

~ues~'uorn0, signori, che cosa aveva? La<br />

sua ~pada<br />

... .<br />

- 45 -<br />

i<br />

'<br />

IL VISCONTE DI LORGERIL; E ,Bordone !<br />

: 4: VITTOR I-IuGo. La sua spada, e questa<br />

spadrt aveva gi& liberato un popolo.. . (Esclamazioni)<br />

e questa spada poteva salvarne un<br />

i altro. qosi egli lla creduto l. venuto, ha combattuto.<br />

a A destra. No l No l<br />

4: 11, VISCONTE DI LORGERIL. Non furono che<br />

rt?clanzes. Egli non ha mai combattuto.<br />

u VITTOR HUGO. Le interruzioni non m'impediranno<br />

di esprimere le mie opinioni. Egli<br />

ha combattuto .... (Nuoze interruzionf).<br />

er Molle --- .- mwi . a destra : No ! No !<br />

a A sinistra: Si ! Si 1<br />

u VISCONTE DI LORC~ERIL. Ha fatto le mostre.<br />

a Un membro a destra. Comunque sia, non<br />

ha vinto.<br />

u VITTOR HVQO, 10 non voglio offendere alcuno<br />

in quest'assemblea, ma dirb che egli B<br />

<strong>il</strong> solo, dei<br />

.<br />

generali che lianno combattuto per<br />

la Francia, <strong>il</strong> solo che non sia stato vinto.<br />

(Reclami romorosi a deslr*a. Applausi a sinistra)<br />

I1 tumulto durb molto tempo. e All'ordine!<br />

gridavano molti. « Garibaldi è una comparsa<br />

da melodramma, B gridò <strong>il</strong> reazionario e clericale<br />

visconte di Lorger<strong>il</strong> u Non fu vinto<br />

perchè non combattè. Ed <strong>il</strong> signor Ricliier:<br />

a Un francese non pub ascoltare parole sim<strong>il</strong>i<br />

a quelle che furono pronunziate dal signor<br />

Hugo. B - Il generale Ducrot protestava damoroamente<br />

da un palco di prim' ofdine. -<br />

Finalmente, quando la calma fu ristab<strong>il</strong>ita,<br />

Vittor Hugo annunziò che, non riuscendo a<br />

farsi ascoltare, dava la dimissione, e sceso<br />

dalh tribuna scrisse la sua lettera di dimisa


sione sul banco degli stenografi. Invano <strong>il</strong><br />

presidente tentd dissuaderlo x No, no, dis-<br />

s'egli con insistenza. non rientrerd mai in<br />

quest'assernblea y. ed usci dalla sala.<br />

Ecco qual'era l'assemblea francese da cui<br />

la Francia doveva sperare una tregua ai tanti<br />

mali sofferti. Ecco quali erano gli uomini eletti<br />

< dalla maggioranza dei ruminanti come Ro-<br />

i' chefort, con adattatissimo vocabolo, classificò i<br />

provinciali che avevano già collvopera sua im-<br />

posti alla Francia i famosi si dell'ultimo ple-<br />

i biscito.<br />

1<br />

l 1<br />

f<br />

t<br />

CAPITOLO V.<br />

La Rivoluziono.<br />

I1 18 marzo eccitata dagli uni, conseguenza<br />

logica della maIa fede degli altri, voluta dalla<br />

inevitab<strong>il</strong>e fatalitg delle cose, la rivoluzione fu<br />

padrona del campo e terrib<strong>il</strong>e levò <strong>il</strong> suo rug-<br />

gito. Seguendo lo sv<strong>il</strong>uppo dei fatti che tra-<br />

volsero nel vortice apertosi tante vittime<br />

umane, noi avremo un' uguale parola, un'u-<br />

guale misura ... Sovra le due fazioni che si<br />

lanciarono l'una contro l'altra, pesa una tre-<br />

menda responsab<strong>il</strong>its, quella di una guerra ci-<br />

v<strong>il</strong>e compiutnsi sotto gli occhi dello straniero<br />

clie era 18 sinistro spettatore di quell'orrendo<br />

macello, e che in mezzo a quel lago di sangue<br />

vede scomparire la grandezza d'una nazione.<br />

Forse d'innanzi alla difesa dell' onore nazio-<br />

nale, innanzi all'idea di liberare <strong>il</strong> suolo francese<br />

dall'invasione era dovere di carit8 cittadina<br />

sagrificare ogni rancore, ogni disgusto,<br />

ogni legittimo reclamo sull'altare della Concordia<br />

clie poteva ancora salvare la Francia;<br />

ma in mezzo a quel turbine spaventevole, che<br />

è una rivoluxione, quale sguardo può leggervi<br />

arditamente e con serena coscienza farsi giu-.<br />

dice di quell'eruzione che come <strong>il</strong> vulcano non<br />

lia traccie nè limiti fincliè l'impeto della sua<br />

foga distruggitrice siasi esaurito? ... Accanto<br />

alla santit8 di nob<strong>il</strong>i principii proclamati, di<br />

generose aspirazioni santificate coll' abnegazione,<br />

suggellate col sangue, v'ha commisto <strong>il</strong><br />

buio di tenebre inesplorate. Agli eroi che combattono<br />

e muoiono è necessaria legge delle<br />

rivoluzioni, massime se non hanno un chiaro,<br />

supremo, irremovib<strong>il</strong>e scopo, che vi si congiunga<br />

<strong>il</strong> feciume criminoso dei bassi stratti<br />

sociali ... e che alle sublimi aspirazioni dell'a-'<br />

nima si uniscano ed emergano quasi per disonorare<br />

la barricata eretta a tutela dell'indipendenza<br />

del proprio paese, le basse passioni<br />

e le piccole ambizioni che vi cercano o iin appoggio,<br />

od un tornaconto.<br />

Come le grandi tempeste le rivoluzioni unitamente<br />

alla terrib<strong>il</strong>e, aperta e gigante furia<br />

delle onde, che rasentano <strong>il</strong> cielo, rimescolano<br />

la melma del fondo.<br />

La limpida acqua si intorbidisce ed in quella<br />

notte, in cui i martiri scompaiono, i mostri<br />

mettono fuori i1 capo.<br />

Fortunate quelle nazioni dove <strong>il</strong> fermento<br />

delle buone idee, è tale da rimettere presto<br />

con attenta ed onesta opera la purezza e l'equ<strong>il</strong>ibrio<br />

negli elementi sociali.


Il governo aveva già tentato la nottc del<br />

i6 al 17 d'impossessarsi dei cannoni che sta-<br />

vano in potere delle guardie nazionali schie-<br />

rate sulla piazza reale, sorprendendo le guar-<br />

die che li ciistodivano.<br />

Quel tentativo non riuscl in causa di una<br />

difesa improvvisata che vi oppose la guardia<br />

nazionale istessa.<br />

Alla mattina del i.$, la cittrl fu risveglipita<br />

dal rullo dei tamburri che battevano la gene-<br />

rale. 11 cielo era nebbioso; faceva un freddo<br />

piccante. Le guardie nazionali si recavano<br />

lentamente ed in piccol numero alle caserme.<br />

Diversi pelattoni di gendarmi a cavallo scor-<br />

tavano colla sciabola in pugno alcuni carri<br />

vuoti che andava110 verso i bouleuards.<br />

Un proclama del governo era stato affisso<br />

durante la notte. Stanchi di attendere che<br />

l'agitazione Anisse da sè,, <strong>il</strong> capo del potere<br />

esecutivo ed i ministri si dichiarano pronti<br />

a finirla colla forza.<br />

L'azione aveva seguito davvicino le parole.<br />

Sino dall'alba un cordone di truppe regolari<br />

si era steso da Battignolles alle Buttes Chau-<br />

mont. Alle otto <strong>il</strong> generale Vinoy alla testa di<br />

parecchi battaglioni di linea e di alcune com-<br />

pagnie di gendarmi si trovava in piazza Pi-<br />

galle. Un parlamentario fu spedito verso la<br />

collina Montmartre.<br />

I m<strong>il</strong>iti della repubblica sociale erano in<br />

piccol numero. Essi si dicevano pronti a ren-<br />

dere i cannoni non alla truppa, ma alla guar-<br />

dia nazionale.<br />

Siffatta risposta non soddisfece <strong>il</strong> generale<br />

Vinoy che ordind tosto di marciare a!laas-<br />

salto.


Egli aveva sotto i suoi ordini dei battaglioni<br />

disparati; presi qua e là fra i reggimenti ar-<br />

riva ti dalle provincie. Appena giunti sulla<br />

piazza San Pietro, i soldati levarono <strong>il</strong> calcio<br />

dei loro fuc<strong>il</strong>i in aria per fraternizzare coi<br />

ribelli. La cosa ebbe luogo nel modo più strano<br />

e col maggior disordine. Le guardie nazionali<br />

emisero alte grida di gioia.<br />

TJna scena quasi consim<strong>il</strong>e avveniva intanto<br />

in un altro punto di Parigi.<br />

Allientrata del òoulevard Ornano, stava' un<br />

forte corpo di truppe di linea clie occupava<br />

anclie i balconi e le finestre delle due parti<br />

della strada; quando si vide avvicinarsi da<br />

lontano una grossa colonna che occupava la<br />

strada da una parte all'altra, e si avanzava<br />

con passo fermo verso le truppe.<br />

In un batter d'occhio quelli che sì trova-<br />

vano in quella strada, si rifugiarono nelle case<br />

perchè una collisione sembrava imminente ;<br />

ma una guardia nazionale si avanzb sola gri-<br />

tlando « N'ayez pas peul*, 2'1 ?z'u a pas di?<br />

rkznger *. Alla testa della colonna marciava<br />

iin gruppo di soldati di linea, che vociavano,<br />

ridevano e guidavano quella colonna. Appena<br />

giunsero alla distanza di 20 a 30 passi dalle<br />

truppe di linea del boulevartl Ornano, i soi-<br />

dati che erano alla testa delle guardie nazio-<br />

nali e clie servivano loro come di riparo gri-<br />

darono Viva la Repubblica! » Questo sem-<br />

brò essere <strong>il</strong> segnale per tutte le truppe re*<br />

golari di gettare in aria <strong>il</strong> calcio dei fuc<strong>il</strong>i,<br />

movimento al quale fu risposto da tutta la<br />

guardia nazionale con grida entusiastiche di<br />

VEOR la ligne!<br />

Per qualche istante non si vedevano clie<br />

La Conztcnr, ecc., vol. I 4


- 50 -<br />

calci di fiic<strong>il</strong>e in aria e non si udivano clie<br />

le grida di a TQve la ligne! Vive la Repztb-<br />

BlZque! P I soldati che si tra\ 3 irano ai balconi<br />

ed alle finestre, e che erano stati posti cola<br />

per far fuoco sulle guardie nazionali, vennero<br />

giù invece, e le abbracciarono. Le donne s ar-<br />

gevano lagrime di gioia e parlavano dei Ero<br />

figli e fratelli che erano a sous le drapeau P.<br />

Vi Prirono allora abbracciamenti, strette di<br />

mano, baci e tutte quelle estreme dimostra-<br />

zioni di fratellanza che erano un bisogno di quel-<br />

l'espansione. @li ufficiali sembravano alquanto<br />

imbarazzati per quell'episodio, ma si compor-<br />

tavano con tutta la disinvoltura permessa<br />

dalle circostanze.<br />

Frattanto, <strong>il</strong> comitato centrale avea avuto 11<br />

tempo di trasmettere degli ordini ai batta-<br />

glioiii fedeli. Uno o due erano gifì arrivati<br />

sulla collina di Montmartre, quando <strong>il</strong> gene-<br />

rale Vinoy fece marciare un'altra parte dei<br />

suoi soldati che ripeterono la stessa br<strong>il</strong>lante<br />

manovra dei loro compagni. Gli insorti, inco-<br />

raggiati da questi successi, discesero per la<br />

~ i Houdon a verso la piazza Pigalle, gridando<br />

al generale Vinoy ed ai suoi: « Rendetevi!<br />

rendetevi! » TJn capitano di gendarmeria ordinò<br />

i1 fuoco. Si tirò da una parte e dall'altra.<br />

11 capitano, colpito nel petto, cadde freddo col<br />

suo cavallo. Vi furono diversi feriti ed alcuni<br />

morti. I suoi gendarmi tenevano duro. Il resto<br />

delle truppe si sbandava. I1 generale Vinoy<br />

fu obbligato a ritirarsi.<br />

Alle nove t? mezzo, la bandiera rossa svew<br />

tolava vittoriosa sulla Butte Montmartre, ed i<br />

cittadini del luogo dividevano a pezzi tra loro<br />

i1 cavallo del capitano di gendarmeria.<br />

CAPITOLO VI.<br />

f 1 trionfo della Comune.<br />

Un movimento di reazione contro <strong>il</strong> governo<br />

rivoluzionario si andava pronunciando iri una<br />

parte della popolazione parigina. I1 signor Al-<br />

.- fredo Bome, sarto, capitano della guardia na-<br />

zionale, si fece centatore di questo movimento<br />

facendo per via d'avvisi un appello agli amici<br />

delliordine.<br />

Alla mattina del 21 marzo, <strong>il</strong> comitato mandò<br />

per arrestarlo, ma <strong>il</strong> signor Bome s'era messo<br />

in salvo.<br />

Verso l'una egli fece appendere una ban-<br />

diera ad un albero, innanzi alla sua porta.<br />

SII quella bandiera stava scritto : Viva I' or-<br />

dine !<br />

In breve niirnerosi gruppi si formarono sa4<br />

boulevard vicino alla porta del signor Bome.<br />

La bandiera fu staccata dall'albero.<br />

Un soldato di linea la portava. Circa m<strong>il</strong>le<br />

persone lo seguivano, ad ogni passo la folla<br />

si ingrossava. S'udivano le voci : Viva 1' as-.<br />

acmblea ! Vlva <strong>il</strong> Comitato ! Viaa l'ordine f<br />

Si parlava, si ciarlava, tutto andava bene<br />

fino all'ingresso della piazza Venddme, dove<br />

alcuni battaglioni di guardie fiazionali dell'in-<br />

surrezione impedirono loro <strong>il</strong> passo incro-<br />

ciando le baionette.<br />

I tamburri battevano la carica, ma quel


i;!<br />

..<br />

rullo triste c ferale era quasi interamente co-<br />

perto dalle grida Viva I'orcline! Viva la Re-<br />

puhhlicu ! -<br />

Un gruppo di cittadini che era sboccato dalla<br />

via niovk-dei Cappuccini, portando una ban-<br />

diera tricolore, si avanzi, di fronte alle guar-<br />

die ' nazionali armate clie ne sbarravano <strong>il</strong><br />

passaggio.<br />

Scoppiano varii applausi, si agitano dei faz-<br />

zoletti; si ha speranza di un felice sciogli-<br />

mento. Vinte da questa dimostrazione pacifica<br />

giB alcune guardie armate alzano <strong>il</strong> calcio del<br />

fuc<strong>il</strong>e.<br />

Si sentiva che dopo alcuni secondi l'insur-<br />

rezione avrebbe ceduto d'innanzi alla conci-<br />

liazione.<br />

Una di quelle sinistre sfingi che dovevano<br />

poi gavazzare nel massacro delle fuc<strong>il</strong>azioni<br />

sommarie del giugno, stava in mezzo a quel<br />

gruppo. Era un gendarme che cavalcava poco<br />

tliscoato dal cittadino che portava la bandiera.<br />

Intorno alla bandiera <strong>il</strong> gruppo erasi reso più<br />

fitto. Le guardie dell'insurrezione ad un movi-<br />

mento che fece la folla avanzando, incrociarono<br />

le baionette. Non era un atto ost<strong>il</strong>e; era un atto<br />

di difesa.<br />

I1 gendarme scaricd sulle guardie un colpo<br />

di revolver.<br />

Fii <strong>il</strong> segno fatale.<br />

Una scarica per parte dellc guardie che ri-<br />

sposcro a quel colpo provocatore, colpi <strong>il</strong><br />

gruppo che erasi stretto intsrno alla bandiera.<br />

In un batter d'occhio la via della Pace fu<br />

coperta di gente ferita, morta o sbattuta a<br />

terra dalla folla disordinata che si sbandava<br />

fiiggcndo da ogni sbocco.<br />

L'allarme si sparse subito iiei quArtidri del<br />

centro. Tutte le botteghe, tutti i caffh ftirono<br />

eliiusi. Gli amici dell'ordine gridavano che le<br />

dimostrazioni pacifiche non erano buone a<br />

nulla, ma gridauano molto, e nessuno prendeva<br />

un fuc<strong>il</strong>e.<br />

Verso le 5 una dozzina di cadaveri avvdltl<br />

in coperte, e dei quali non si era potuto cbnstatare<br />

l'identità, erano condotti alla Morgue.<br />

Dovunqae passavano qdei cadaveri, ogni capo<br />

si scopriva, ed ogni labbro faceasi muto. I1<br />

cuore soltanto palpitava di sinistri presdrrti-<br />

-. menti.<br />

Chi aveva provocata quelIa prim8 stragd ...<br />

Sempre !.. " Sempre questi vigliacchi satrapi !..<br />

l'rima dell'alba del 23, i quartieri del cen-<br />

4 tro, eccetto lo spazio conipreso fra la piazza<br />

Vendbme e l'Hotel de V<strong>il</strong>le, appartenevaho alle<br />

guardie nazionali conservatrici. Esse non 1 fe -<br />

cero alcun tentativo sulle due piazze cinte di<br />

barricate, irte di mitragliatrici e di cannoni.<br />

Dalla parte Fiord, rimpetto la via dM1a Pace,<br />

a pochi passi dagli avamposti del Comitato, fu<br />

stab<strong>il</strong>ito un posto dagli amici dell'ordine. Le<br />

sentinelle nemiche si guardavano dai . due<br />

marciapiedi. 11 grand1H8tel, occupato da un<br />

battaglione fedele all'assemblea, divenne coino<br />

un centro di arruolamento. Borghesi, m<strong>il</strong>itari,<br />

allievi della scuola politecnica, cittadini d'ogni<br />

ordine andavano là, per mettere <strong>il</strong> loro<br />

braccio al servizio della causa dell'ordz'ne.<br />

L'ammiraglio Saisset trasportd <strong>il</strong> suo quartier<br />

I generale alla stazione di Saint-Lazare, per<br />

trovarsi in più rapida comunicazioiie con Versa<strong>il</strong>les.<br />

Cosi stettero le cose fino al giorno 25:<br />

nel quale <strong>il</strong> vice-ammiraglio Saisset pubblicd<br />

questo proclama :


4 Inyestito del comando in capo della guara<br />

dia nazionali della Senna, e d'accordo coi si-<br />

gnori sindaci di Parigi, eletti dal suffragio<br />

universale, io entro in funzioni a cominciare<br />

da oggi.<br />

Io non ho altro titolo all'onore di coman-<br />

darvi, miei cari concittadini, che quello d'es-<br />

sermi associato alla vostra eroica resistenza,<br />

difendendo con ogni mia possa contro <strong>il</strong> ne-<br />

mico, sino all'ultima ora, i vostri forti e le<br />

vostre posizioni poste sotto <strong>il</strong> mio comando.<br />

Appoggiandomi sui capi eletti delle nostre<br />

municipalità, io spero di riescire con la per-<br />

suasione- e i savii consigli ad operare la con-<br />

c<strong>il</strong>iazione di tutti sul terreno della Repubblica,<br />

ma sono fermamente risoluto 8 dare la mia<br />

vita, se fa d'uopo per la difew dell'ordine, <strong>il</strong><br />

rispetto delle persone e della proprieta, come<br />

<strong>il</strong> mio unico figlio dik la sua per la difesa<br />

della sua patria. Stringetevi attorno a me.<br />

Concedetemi la vostra fiducia, e la Repubblica<br />

sarA salva.<br />

La mia divisa rimane quella dei marinai:<br />

Onore e Patrta !<br />

I2 vice~em'ragt$@ cemandante le guardie na~io~rsl<<br />

SAISSET.<br />

Intanto i inszabes di Parigi trattavano col<br />

Comitato. Le trattative andavano a r<strong>il</strong>ento. I1<br />

Comitab, per affrettarle, spedi tre battaglioni<br />

e quattro mitragliatrici alla rna8'le del se-<br />

condo circondario, situata in via della Banca.<br />

Diyersi magistrati municipali stavano riuniti<br />

colà. I tre battaglioni e le quattro mitraglia-<br />

- 55 -<br />

trici si fermarono in fondo alla via Vivienne.<br />

Alcuni delegati del Comitato celitrale furono<br />

ricevuti dai magistrati municipali. Si discusse<br />

lungo tempo. Infine si convenne che le ele-<br />

zioni sarebbero prorogate al giorno 30.<br />

I delegati diedero la buona notizia ai tre<br />

battaglioni, che alzarono <strong>il</strong> calcio dei fue<strong>il</strong>i<br />

in aria. A questo segno, le guardie nazionali<br />

conservatrici si fecero da banda per lasciarli<br />

passare. Essi sf<strong>il</strong>arono lungo i boulevards,<br />

gridando viva la repubblica e viva la comune.<br />

La voce che un accordo era avvenuto si sparse<br />

rapidamente nella città.<br />

Ma <strong>il</strong> Comitato centrale non volle accettare<br />

la convenzione fatta dai suoi delegati. Esso<br />

rifiutb nettamente di prorogare, per una terza<br />

volta, le elezioni. Ogni tentativo fu inut<strong>il</strong>e.<br />

Le probab<strong>il</strong>ità di una lotta fratricida pare-<br />

vano ritornate. Gli amici dell'ordine aveano<br />

compera te diverse altre mi tragliatrici. I ge-<br />

nerali della repubblica sociale facevano forti-<br />

ficare maggiormente le barricate della piazza<br />

Venddme e del Palazzo di Città.<br />

Alcuni magistrati municipali e sei deputati<br />

della Senna, vollero ad ogni costo evitare la<br />

guerra civ<strong>il</strong>e. Essi acconsentirorio alle elezioni<br />

immediate, ed invitarono i cittadini ad accor-<br />

rere numerosi alle urne.<br />

E cosi avvenne che mentre I' ammiraglio<br />

Saisset col siio proclama si diceva d'accordo<br />

coi rndres, gli stessi mafres mandarono fuori<br />

quest'altro, col quale essi si mettevano d'ac-<br />

cordo col Comitato.


I deputati di Parigi, i sindaci e gli aggiunti<br />

eletti, reintegrati nelle rnairtes dei loro cir-<br />

condari, e i membri del Comitato centrale<br />

federale della guardia nazionale, convinti che<br />

<strong>il</strong> solo mezzo di evitare la guerra civ<strong>il</strong>e, l'ef-<br />

fusione del sangue a Parigi, e in pari tempo<br />

di consolidare la Repubblica 6 di procedere<br />

alle elezioni immediate, convocano per do*<br />

rnani, dorrienica, tutti i cittadini nei Collegi<br />

elettorali.<br />

Gli abitanti di Parigi comprenaeranno chk<br />

nelle attuali circostanze <strong>il</strong> patriottismo li ob-<br />

bliga d'andare tutti a votare affinchè le ele-<br />

zioni abbiano quel carattere serio che solo<br />

ptib assicurare la pace nella citta.<br />

VIVA LA REPUBBLICA!<br />

(Segebono le firme di cinque rappresen-<br />

tanta' della Senna preseizti a Partgt e quelle<br />

dei sindaci e nggtundz').<br />

Dopo cib Saisset credette che a Parigi non<br />

c'era altro da fare e se ne andb a Versaglia.<br />

l'arti da Parigi a piedi; per non essere ri-<br />

conosciuto, si era messo un paio d'occhiali e<br />

teneva in mano iin numero del Rappel.<br />

Poco dopo aver passato la porta, 1' ammi-<br />

raglio sali in una vettura che l'aspettava e<br />

arrivò a Versaglia senza impedimenti.<br />

Dopo la partenza dell'ammiraglio <strong>il</strong> partito<br />

dell'ordine rimase scoraggiato , e abbandonb<br />

ogni idea di resistienza. La rivoluzione, dominb '<br />

in Parigi senza contrasto.<br />

Tutte le guardie nazionali delt'ordine riitor~<br />

ndrono immediatamente alle proprie case. E<br />

battaglioni delSHbtel de V<strong>il</strong>le abbandonarono<br />

dal canto loro varie posizioni occupate, le.<br />

vando su molti punti le barricate erette, ma<br />

. . conservando la piazza Vendome, quella del-<br />

1'Hbtel de V<strong>il</strong>le, BatignOlles , Montmartre e<br />

Bellev<strong>il</strong>le.<br />

Mancando <strong>il</strong> tempo matsfiale di convocare<br />

gli elettori, i cittadini- si radunarono per le<br />

strade, ed i bou2cvards, dalla Bastiglia alla<br />

\I Madeleine, presentavano dalle nove ore a<br />

mezzanotte uno spettacolo dei più interessanti.<br />

. , Centinaia di gruppi si erano formati, ed ovun-<br />

'que, dopo essersi scagliati contro l'assemblea<br />

ed approvata la condotta conc<strong>il</strong>iatrice dei<br />

rnatres e deputati .di Parigi, si conchiudeva<br />

da molti colla necessita di recarsi tutti I'in-<br />

domani a votare, onde insediare al più presto<br />

un potere municipale legalmente eletto.<br />

Le elezioni avvennero dunque in Parigi <strong>il</strong><br />

26 marzo (i).<br />

(1) Gli eletti furono i seghenti: segue ciascun'<br />

nome, <strong>il</strong> numero dei voti riportati,<br />

1.' Circoadario (Louvre).<br />

Adam (si dimise) ; 7272; Méli<strong>il</strong>el 7221 ; Ro.<br />

chard, 6629; Barré, 6294.<br />

2.O Circondalio.<br />

Brelay, 7025; , Loisean-Pinson , 6922 ; ~irard,<br />

deputata (optò per la Comune) 6386 ; Cheron ,<br />

6068.<br />

I


La votazione fu scarsa, in ceusa della pre-<br />

cipitazione in cui fu ordinata, del consiglio<br />

d'astensione, tanto fac<strong>il</strong>e a seguirsi, dato da<br />

, varii giornali e finalmente per l'assenza da<br />

Parigi di quella parte della popolazione che<br />

aveva abbandonato Parigi minacciata dalla<br />

guerra civ<strong>il</strong>e.<br />

Duecentom<strong>il</strong>a elettori si recarono alle urne,<br />

e, meno poclii quartieri aristocratici , l' aE<br />

fluenza degli elettori fu numerosa e relativa-<br />

mente proporzionata al numero degli inscritti.<br />

Giammai elezioni avvennero cm maggio~calma<br />

3.0 Circondario (Temple).<br />

7 * ,<br />

A. Arnaud, 8679; Demay, 8730; Pindy, 781.6:<br />

Clèray, 6115; Clovis Dupont, 5661.<br />

4.O CivconBrio.<br />

Lefrangais, 8705; Artour Arnould, 8584; Clé.<br />

mence, 8163; Gérardin, 8104; Amouroux, 7909.<br />

(In questo circondario Louis Blanc parve rea-<br />

zionario e non fu eletto).<br />

Régère, 4026 ; Jourdè, 3949; Tridon , 3948 ;<br />

BltrnohBt, 5271 : Ledroit 3236.<br />

0.0 Circondario (Saint-Sulpice).<br />

Albert Leroy, 5800 ; Goup<strong>il</strong>, 5111 ; Varlin, 360%<br />

Bealay, 3714; D.r Rubinet (si dimise), 3904.<br />

7." Circondario.<br />

D,r Parisel, 3387; Ernest Lefhre, 2859; Urbein,<br />

2803; Brunel, 1947; (Qui parve reazionanario<br />

<strong>il</strong> deputato A~naud (de 1'Ariége) e fu scartato).<br />

\ -<br />

59 -<br />

e tranqu<strong>il</strong>litd , sia durante la votaaione , che<br />

durante lo scrutinio. La citt8 riprese i1 suo<br />

aspetto ordinario. Tutte le botteghe eransi<br />

riaperte, i pubblici passeggi invasi da una<br />

moltitudine gaia e noncurante.<br />

Intanto <strong>il</strong> nuovo governo pensava a f&ti-<br />

ficarsi contro qualiinque attacco.<br />

Alla piazza Veridome i cannoni che erano<br />

stati levati dalle barricate vennero rimessi in<br />

posizione.<br />

A Batignolles si eressero nuove barrioate e<br />

per poter liberamente circolare in quel quar-<br />

8.O Ctvcondario (Sobborgo Saint-Honoré).<br />

Raoul-Rigai<strong>il</strong>t , 2175; Va<strong>il</strong>lant, 2145; Artbur<br />

Arnould (2" elezione), 2114; Alix, 2028.<br />

9 " Circondario.<br />

Ranc, 8950; Desmarest, 4232; Ulysse Parent,<br />

4770 ; E. Ferry,. 3732.<br />

10.0 Grcolcdaria.<br />

Fortuné (Henri), 11,042; P at Félix), 11,813;<br />

Gambon, 14,734;C;barnpy, 11, i74 2, $3 a%ick, 10,738.<br />

Il .o Circondario.<br />

Mortier, 49,363; Delesciure, deputrtt4 !8,379;<br />

Profot, l'avvocato di Mégy e raccomsndato dal<br />

Père Dzcchsslte , 17,062; Assy , 18,041 ; Etides ,<br />

19,397; Avrinl, 16,193; Verdure, 15,577.<br />

12.0 Circonda.l?o (Bèrey Reully).<br />

elezione), 2312; Géresme, 2194 ;<br />

Fruneau, Varlin S2,' 173; Theisz, 2150. (Non riuscì <strong>il</strong> generale<br />

Cluseret)*<br />

13.O Ciccondario (Gobelins).<br />

L60 Ma<strong>il</strong>liet, 6531; Generale E. Duval, 6482<br />

Chardon, 4663; Frenkel, 4480.


"i-<br />

i<br />

l . - e0 -<br />

\<br />

l<br />

'<br />

tkre come .in ' quello di Montmartre, : senza<br />

deviate dai proprio cammino od alliingarlo, i<br />

passanti venivano costretti, pro forma, a con-<br />

correre alì'erezione di quelle barricate. Cttoyen,<br />

votre pierre! si gridava e <strong>il</strong> passeggiero<br />

doveva raccogliere da terra una pietra qualunque<br />

e posarla sulla barricata.<br />

Qualunque dovesse essere l'esito della lotta<br />

che stava per cominciare, <strong>il</strong> fatto era com.<br />

piuto. Parigi si era emancipato col governo 5<br />

di Thiers.<br />

_I_<br />

14." Circondario (Montrouge).<br />

BiHioray , 6100 ; Martelet, 5927; Deacamps ,<br />

5830.<br />

15.' Circondario (Grenelle-Vaugirard).<br />

Clémsnt, 6100; Jules VallBs, 4403; Langevio,<br />

2417.<br />

16.' Circondan'o (Passy -Adteu<strong>il</strong>).<br />

D,? Marmottau, 2036; De Bootei<strong>il</strong>er, 1959.<br />

17.0 Circoltdario (Battignolles).<br />

Varlin (i'." elezione), 9356; Ulémeiit, 7121 ; Gé.<br />

rardio, 6142; Ohalain, 4547; Malon, 5199. (Non<br />

riuscì Meay).<br />

,ì%.' Cireridario (~hntmutre).<br />

Dereore, Theisz (2' elezione), Blanqoin, J.-B.<br />

Clément, Th. Perr6, Vermorel, Paschal Grousset.<br />

Questi candidati hanno avuto 14,000 voti circa.<br />

19." Circondario.<br />

Puget, 9547; Oudet, 10,060; Dslsscluzs, 5840;<br />

Jules Miot, 5520; Coumet, 5540; Ostyn, 4100. 1<br />

20.' Circondario (Bellev<strong>il</strong>le et Charonne). i<br />

Ranvier, 14.127; Bergeret, 14,003 Blanqni (2..<br />

elezione), 13,498; Flourens, 13,333,<br />

i<br />

Il guanto era stato, lanciato, ed i due par=<br />

titi si misurarono corpo a corpo. Louis Blano<br />

scriveva in risposta a Cernuschi,cche gli chi@;<br />

deva quali fossero le sue idee sulla Comune<br />

e sulla posizione dei due movimenti,<br />

u Desiderate "sapere se sono rimasto sociali-<br />

sta. La vostra curiosità sopra questo punto deve<br />

essere ben grande poicliè è la seconda volta<br />

che me lo chiedete pubblicamente.<br />

_ Permettete d'aggiungere clie se ciò ignora-<br />

vate, non lo è per colpa mia, poiclib nelle mie<br />

lettere al Temps non ho mai trascurata una<br />

occasione per far conoscere le mie convinzioni<br />

politiche e sociali, ed ancora recentemente,<br />

spiegai, sv<strong>il</strong>uppai, e difesi queste, in un libro<br />

pubblicato in Francia sotto <strong>il</strong> titolo La Rivo-<br />

luzione di feboraio,<br />

È vero, dal momento clie ritornai dall'es<strong>il</strong>io<br />

per rinchiudermi in Parigi assediata, i miei<br />

pensieri e la mia mente erano interamente<br />

occupati da ansieta grandissima pelle sven-<br />

ture della mia patria; a a quello clie ero, quello<br />

sono. Al momento presente mi sento attirato<br />

con tanta forza quanto sempre, verso lo studio<br />

del problema da lungo tempo definito nei se-<br />

guenti termini :<br />

I1 miglioramento morale, intellettu%le e A-<br />

sico, nella condizione della classe più nume-<br />

rosa e più povera, mediante la cooperazione<br />

e gli sforzi, anzisliè coll'antagonismo, e me-<br />

diante associazione, anzichè con conflitto'<br />

Se riguardo ai mezzi pratici da impiegarsi<br />

per arrivare grnàata?itente alla soluzione di<br />

questo grande problema, venti anni d' osser-<br />

vazione e di studio sincero avéssero modifl-<br />

cato le mie idee, mi considererei obbligato dal-


- 6.2 -<br />

l'Oh0re di dicliiararlo. Qumto dovere non lo<br />

ho. La ragione forse 4 che <strong>il</strong> modo erroneo<br />

fu preso per convincermi essendo le mie opi-<br />

nioni state poste in ridicolo e calunniate piut-<br />

tosto che discusse.<br />

In quanto al rimprovero indirizzatomi d'ap-<br />

partenere ad un partito clie, per citare le<br />

vostre parole, « teme di danneggiare l'ediflzio<br />

secolare dell'unita reale, e teme l'apparizione<br />

d'una casti tuzione federale, dalla quale ver- l<br />

rebbe spezzata la catena del passato ~inten-<br />

diamoci.<br />

I,o spezzare la catena del passato, lo credo 1<br />

n& desiderab<strong>il</strong>e n& possib<strong>il</strong>e, pella semplice e I<br />

ben nota ragione che <strong>il</strong> passato t3 genitore del<br />

presente, <strong>il</strong> quale a suo posto & genitore del<br />

futuro. E stimerei cosa da deplorarsi, se la<br />

catena del passato potesse essere spezzata,<br />

che lo fosse pel vantaggio del federalismo che<br />

sembrate desiderare. Se la sola cosa da farsi<br />

sarebbe <strong>il</strong> danneggiare l'ediflzio secolare del-<br />

I'unit8 reale, un vecchio repubblicano quale<br />

io sono, non sarebbe spaventato da un sim<strong>il</strong>e<br />

risultato. Ma <strong>il</strong> principio pel quale io pngnerd<br />

sino a tanto clie potrb tenere la penna, B<br />

quello che la Repubblica proclamò; quello &al<br />

qdald ebbe la sua forza per schiacciare la coa-<br />

lizione dei re: quello espresqo da queste pa-<br />

role che spiegano tante vittorie e richiamano<br />

tanti grandi fatti. - « Repubblica una e in-<br />

divitib<strong>il</strong>o ! r,<br />

La Francia avanzando unita e compatta alla<br />

conquista pacifica della s<strong>il</strong>a libertà e di quella<br />

del mondo, con Parigi, - l'immortale Parigi<br />

-- per capitale, t3 un prospetto clie mi piace<br />

molto più, lo ammetto - che la Francia, di-<br />

- Q3 -<br />

visa come quel federalismo italiano del medio<br />

evo, che era la causa continua di contesein-<br />

terne in Italia, e che la consegnava, lacerata:<br />

da sa stessa, ai colpi d'ogni straniero in-<br />

vasore.<br />

Non mica ch'io sia in favore della centra-<br />

litzazione portata agli estremi. - Lungi da<br />

ciò. Io considero clie la Comune rappresenta<br />

l'idea d'unità non meno veramente, che lo<br />

Stato, sebbene sott'altro aspetto. Lo Stato cor-<br />

risponde al principio di nazionalità; la Co-<br />

mune corrisponde al principio d'associazime ;<br />

se lo Stato 15 I'editlzio, la Comune ne compone<br />

le fondamenta. Ora dalla solidità delle fonda-<br />

menta dipende quella deH'ediAzio.<br />

Da cib segue che riconoscendo <strong>il</strong> diritto<br />

della Comune di governare sè stessa, d'eleg-<br />

gere i suoi magistrati, principiando dal IlIaire,<br />

di controllare i loro fatti, di provvedere in<br />

una parola a tutto cib che costituisce la sua<br />

propria esistenza, per tutto ciò che la sua<br />

autonomia realizza, la causa dell' unione na-<br />

zionale B realmente servita.<br />

Ma come è necessario clie le municipalittt<br />

sieno libere nei loro movimenti - in tutto cib<br />

che specialmente le riguarda - cosf pure e<br />

necessario.che <strong>il</strong> legame che le unisce una<br />

all'altra e le attacca ad un centro comune sia<br />

stretto vigorosamente. Come <strong>il</strong> decentraniento<br />

è necessario in tutto ciò che riguarda inte-<br />

ressi locali, così sarebbe pericoloso se esteso<br />

a interessi generali. Soffocamento, no; unione<br />

si. Di certo nessuno negherà che' e di buon<br />

senso l'attribuire - ciò clie t3 personale al-<br />

l'individuo ; cid che è comunale alla Comune;<br />

ciQ che t! nazionale alla naeione.


La difncolta sarebbe di segnare una linea<br />

di distinzione bene definita, fra qiteste diverse<br />

classi d'interessi, se i mezzi di distinguere<br />

l'una dall'altra non fossero quasi sempre for-<br />

niti dalla stessa natura delle cose, ed inerente<br />

nelle <strong>leggi</strong> dell'evidenza. Sotto qualunque cir-<br />

costanza ciò è materia di libera ricerca e li-<br />

bera discussione. Ma ahime! quanto lontano<br />

sembra ancora <strong>il</strong> giorno in cui quella massima<br />

che l'accumulare dei sofismi ha resa si oscura<br />

diverra un assioma - a la forza non fonda<br />

nulla perchh nulla stab<strong>il</strong>isce ! B<br />

Di fatti cosa ha luogo? Tiiona <strong>il</strong> cannone;<br />

l'abisso s'apre : ammazziamo ; moriamo; e tale<br />

è la fatalità della situazione, che quelli entro<br />

l'assemblea e quelli di fuori che darebbero In<br />

loro vita per vedere questcr sanguinoso pro-<br />

blema sciolto in modo pacifico, sono condan-<br />

nati alla tortura d'essere incapaci di fare unr<br />

solo atto, di emettere un grido, di dire una<br />

parola, senza correre <strong>il</strong> riscliio di provocare<br />

manit'estazioni contrarie all'oggetto che si pro-<br />

pongono, e senza esporsi in questo modo ad<br />

irritare la malattia, o avvelenare la piaga.<br />

Fuvvi mai miseria come queste? E quando <strong>il</strong><br />

ritorno a pace civ<strong>il</strong>e dipende per un lato;<br />

dalla ricognizione formale della sovranith del<br />

popolo, che è <strong>il</strong> suffragio universale che lo<br />

esprimerà in modo più intelligente, in pro-<br />

porzione che l'organizzazione viene ammi-<br />

gliorata, e per L'altro lato sulla consacrazione<br />

senza rancore di tutto ciò che costituisce li-<br />

bertà municipale, & concepib<strong>il</strong>e che invece di<br />

cercare una via d'uscita da tanti mali, in una<br />

politica di pacificazione, di conc<strong>il</strong>iazione e<br />

d'obblio, i francesi continuino a tagliarsi l'un<br />

i l'altro la gola, sotto gli occlii del nemico, che<br />

l le nostre discordie rinforzano, e sotto quelli<br />

del mondo che scandalizzano? O11 ! guerra civ<strong>il</strong>e,<br />

inoculata si fatalmente sopra guerra straniera!<br />

Lotta orrida, fatta fra una notte intellettuale,<br />

che un si)lo raggio di pensiero dobrebbe<br />

da per sè dissipare, vi B una cosa che<br />

uguaglia i tuoi orrori - ed b la tua follia!<br />

Lorrrs BLANC.<br />

La lotta infatti facevasi ogni giorno più<br />

spaventevole e pii1 accanica. La difesa di tutti<br />

i punti armati, fino a Vanves ed a Issy, fu<br />

eroica. I1 gen-rale Claiiseret lo proclatnò altamente<br />

ahbandonando <strong>il</strong> forte trivellato di<br />

palle.<br />

11 forte Issy resistette un mese contro le<br />

formidab<strong>il</strong>i artiglierie dei Versagliesi che ritornavano<br />

quasi tutti i giorni all'assalto.<br />

La batteria stab<strong>il</strong>ita tra Meiidon e Chat<strong>il</strong>lon<br />

dagli insorti, cagionava ai Versagliesi serj<br />

guasti.<br />

. Quattro granate tirate dagli insorti su re;<br />

teu<strong>il</strong> avevano smontato un cannone nemico<br />

ed uccisi diversi artiglieri di marina.<br />

I Versagliesi da parte loro tiravano a gola<br />

spianata contro <strong>il</strong> forte d'lssy - gli orrori<br />

della guerra aumentavano.<br />

A Nnu<strong>il</strong>ly i viveri mancavano completamente<br />

- molti di quegli infelici abitanti, che<br />

eransi rifugiati nelle cantine onde sfuggire<br />

al bombardamento vi erano morti della morte<br />

la più orrib<strong>il</strong>e. - Di fame! ..<br />

F In una cantina si trovarono perfino 36 cadaveri<br />

umani deforma ti dalla più spaven tevole<br />

delle agonie.<br />

h Comutse, ecc. 5


1<br />

ì *<br />

- 66 -<br />

Frattanto nel seno stesso 'della Comune<br />

sorgevano discussioni fatali, diffidenze e ran-<br />

coi-i personali. I1 'I'emps aveva suggerito un<br />

piano di conc<strong>il</strong>iazione e dai più assennati della<br />

Comune era stato accettato. Pasca1 Grousset<br />

delegato agli affari esteri, aveva pertino di-<br />

chiarato che la Comune stessa desiderava la<br />

conc<strong>il</strong>iazione.<br />

L'uomo che vi si opponeva, che per nulla<br />

voleva trasigere ... armato soltanto della sua<br />

alterigia del suo orgoglio infame! ... delle sue<br />

mire liberticide, a cui tutto voleva sacrificare,<br />

- <strong>il</strong> vigliacco ipocrita che sotto l'idea del-<br />

l'ordine, nascondeva <strong>il</strong> rancore personale !...<br />

I1 vecchio ebete clie nulla capiva n& delle<br />

aspirazioni del secolo, n& del pericolo in cui<br />

travolgeva la Francia, clie non conosceva<br />

n& cose, ne uomini! ... era Thiers.<br />

A Parcigi <strong>il</strong> disordine cresceva ognor più ...<br />

se molti degli uomini della Comune erano one-<br />

sti - se saggi erano molti dei principj clie<br />

informavano quel movimento che poteva es-<br />

sere l'ultimo baluardo della libertà francese,<br />

mancava una mente atta a comprenderlo, a<br />

guidarlo I. .. - Clauseret era stato minacciato<br />

d'arresto - e Rosse1 era stato nominato prov-<br />

visoriamente delegato di guerra.<br />

Egli stesso scrisse una lettera alla Com-<br />

missione esecutiva in cui, accettando <strong>il</strong> posto,<br />

diceva. abbisognargli tutto <strong>il</strong> concorso <strong>il</strong> più<br />

assoluto per non soccombere nella lotta.<br />

I1 servizio telegrafico privato era stato so-<br />

speso provvisoriamente.<br />

I1 primo maggio udivasi uno spaventevole<br />

cannoneggiamento ed un fuoco continuato, di<br />

rnosclietteria su tutta la linea, dalla porta<br />

Mai<strong>il</strong>ot fino a Montmartre.<br />

.<br />

Tutte le batterie federali, comprese quel18<br />

delle alture tiravano a tutta volata.<br />

L'effetto che tutto questo frastuono terri-<br />

b<strong>il</strong>e, assordan te,produceva nella,città erri tale,<br />

che <strong>il</strong> sangue gelavasi nelle fibre dallo spa-<br />

vento.<br />

La Cec<strong>il</strong>ia fu nominato comandante <strong>il</strong> forte<br />

d' Issy, - i Versagliesi tentavano un assalto<br />

definitivo.<br />

Parigi giudicata da Potrncelli della (Xaltina<br />

Parigi, apr<strong>il</strong>e.<br />

Quel benedetto programma di cui vi diedi<br />

un riassunto neli'ultima mia, ha suscitato un<br />

diabolico garrito nei giornali partigiani del-<br />

l'assemblea.<br />

Doveva esser cosi.<br />

Chi lo accusa di vago, chi di fantastico,<br />

chi di pattume di vecchi sofismi, chi di man-<br />

canza di senso pratico; ed ognuno a bezzi-<br />

carlo dal lato che più lo molesta.<br />

Due proposizioni però hanno destato una<br />

riprovazione unanime e generale : l'univer-<br />

salizzamento della proprietti e del potere;<br />

l'associazione delle Comuni autonome della<br />

Francia!<br />

In queste due proposizioni, si A creduto<br />

scorgere cbe la Comune dimanda : <strong>il</strong> federali-<br />

smo ed <strong>il</strong> comunismo.<br />

Da cinque settimane, <strong>il</strong> partito clie impera<br />

all'HBte1 de V<strong>il</strong>le ha subito dei quotidiani e<br />

profondi cambiamenti. I1 comitato centrale (!<br />

stato annullato. Ventisei membri eletti lianno


- 68 -<br />

dato la loro dimissione per incompatib<strong>il</strong>it8 di<br />

yrincipii - e ieri ancora si ritiravano due<br />

iiomirii notissimi, Felix Pyat e Rogeard -<br />

I'autore dei famosi Propositi di Labienu. Degli<br />

uomini comunemerite rioti non rimangono che<br />

l'equivoco Delescluze. Io non so più, alcuno<br />

fion sa più clii siano, cosa siano, cosa vogliano<br />

gli uomini che compongono la Comune di og-<br />

gidi. L'Internazionale sembra messa da parte,<br />

e ieri si parlava altresi di un nuovo arresto<br />

di Assi. Potria dunque esser possib<strong>il</strong>e che<br />

dessi avessero tendenze comuniste, o piuttosto<br />

sorialiste, nel senso di Pourier. E incontesta-<br />

b<strong>il</strong>e ad ogni modo clie dessi sono federalisti,<br />

e che navigano in quel vago tenebroso che<br />

addimandasi la repubblica universale.<br />

Noi non vogliamo n6 accusarli ne scasarli.<br />

non essendo più con loro le nostre simpatie:<br />

Vegliamo precisare.<br />

La politica, scienza di fatti, più che ogni<br />

altra, dovrebbe usare dell'esattezza del lin-<br />

guaggio algebrico: ed allora, per ventura dei<br />

popoli, tutto ciò che <strong>il</strong> governo parlamentare<br />

1ia di ciarlatanesco scomparirebbe.<br />

Per insensata perb che si voglia supporre<br />

ta coda dell'attuale Comune, essa deve sapere<br />

vlie in Francia, come altrove, <strong>il</strong> comunismo<br />

alla maniera di -Babmuf e di Cabet è un de-<br />

lirio. Essa sa pure, per la sperienza che ha<br />

delle associazioni operaie e dalle proposte che<br />

non ha guari faceva <strong>il</strong> sindacato di trentadue<br />

di queste associazioni, che <strong>il</strong> socialismo, qaale<br />

fu profe~sato nel 1848, non è di voga; è stato<br />

snisntl.Ilato da qiiel rude pug<strong>il</strong>latore che fu<br />

Proudlion, e da altri e poi altri della scuola<br />

cconornica; non B adesso altrimenti che una<br />

I<br />

- 00 -<br />

rosea vieione di un avvenire edenitico, che<br />

l'angelo del lavoro guarda con la stia spada<br />

di fuoco; non seduce più l'operaio serio, clie<br />

oggi si batte, non per la confusione 1ie1 falan-<br />

stero, ma per la libertà dell'officina. Noi non<br />

possiamo quindi credere che per quella frase<br />

infelice: tlizi~~ersaliser le pouzjoir et kz proprzélé,<br />

la Comume abbia voluto intendere<br />

l'uguaglianza aasoliita, od anche <strong>il</strong> socialismo<br />

nella guerra al capitale, all' eredità, alla propriet8,<br />

al tabernacolo santo della famiglia.<br />

Per l'universalizzamento del potere, la Comune<br />

na voliito dire probab<strong>il</strong>mente, che tutte<br />

le cariche pubbliclie sarebbero delegate per<br />

suffragio al popolo ; clie la sovrani t8 integrale<br />

resta cosi inerente al popolo, e che per tal<br />

guisa <strong>il</strong> potere sarg universale. Per I'universalizzamento<br />

della propriet8 - se ciò significa<br />

qualche cosa - sembraci che non abbfasi<br />

dovuto intendere altro che l'abolizione del<br />

salario, e la partecipazione uguale dei praduttori<br />

al prodiitto. Ora, come oggi la produzione<br />

appartiene al capitale, <strong>il</strong> quale si redime<br />

della parte spettante altrdi col pagamento di<br />

un salario, egli avverrebbe, che la proprietà<br />

si universalizzerebbe, se tutti coloro clie concorrono<br />

a crearla vi avessero la *loro debita<br />

parte.<br />

Non ho bisogno di aggiringere che alcuno<br />

non Iia dato questa benevola spiegazione all'assioma<br />

sciiro del programma, nej)p<strong>il</strong>re i<br />

giornali favorevoli alla Comune. 8: la ragior,e<br />

è chiara.<br />

Questa lia bisogno adesso di totte le forze,<br />

qriindi ha bisogno di accecarle tatte nell'irideto~minato<br />

crepuscolo di un linguaggio, a


cui domani si darà <strong>il</strong> senso che le circostanze<br />

*. detteranno. Ed Q ciò appunto cbe i giornali<br />

nemici non le consentono, attribuendole i disegni<br />

i più sinistri.<br />

I'iù vivo è stato l'attacco a proposito del<br />

federalismo. Ma, su questo terreno, i lottatori<br />

si sono battuti nel buio. Bisogna intendersi<br />

però; dappoichè <strong>il</strong> federalismo non B solo all'ordine<br />

del giorno in Francia. Esso lo è in<br />

Italia, in Austria, in Spagna: e qui piglia le<br />

forme di ribellione, là di reazione, altrove di<br />

progresso e di libertà; in Austria resta monarchi~~;<br />

in Spagna e Francia assume divisa<br />

repubblicana; in Italia gli lini si accomoderebbero<br />

dei vecchi principi, gli altri vorrehbero<br />

la repubblica<br />

I1 rumore clie fa questa parola gli B perchQ<br />

si fa del federalismo l'antitesi e l' antipodo<br />

de<strong>il</strong>'unità.<br />

Ora, ci6 non è.<br />

L'unith Q un principio, un principio assoluto.<br />

I1 federalismo è una mddalità, un metodo,<br />

una forma di governo.<br />

Il federalismo può coesistere, non l' unita<br />

nazionale. Cosa è, in fatti, <strong>il</strong> Regno-Unito, o<br />

l'lngh<strong>il</strong> terra ? una confederazione dell'Irlanda,<br />

della Gran Brettagna , le quali conservano<br />

ciascuna certe specialità politiclie ed amrninistrative,<br />

benchè abbiano tutte un sol potere<br />

esecutivo, un solo parlamento, ed, in generale,<br />

un'uniforme legge organica dello Stato.<br />

Gli Stati Uniti, benchè una confederazione di<br />

ventinove Stati, e alcuni territori che mano<br />

mano van diventando Stati, Q tuttavia una nazione:<br />

l'America del Nord. La Svizzera B<br />

nelle stesse condizioni. La federazione non Q<br />

- 71 -<br />

dunque l'assoluta negazione dell' unità, come<br />

qui si vuole fare asseverare alla Comune. Essa<br />

è una fac<strong>il</strong>ità della forma governativa, pro-<br />

dotta dalla storia, come in Ingh<strong>il</strong>terra; crea-<br />

zione della geogr3afia diplomatica, come la<br />

Svizzera; necessità della resistenza, della di-<br />

versità dei culti, dall'etnologia e dalla ster-<br />

minata estensione del suolo - oltre le ragioni<br />

- come nel19America del Nord.<br />

Le ragioni di razza renderanno, fra non<br />

guari , necessaria questa forma di governo<br />

nella bicipite Austria; n& perciò 1'Austria ces-<br />

sera di esistere, o diventerà meno potente, o<br />

sar8 un fattore meno glorioso della civ<strong>il</strong>tà.<br />

Ed B cib appunto che si rimprovera alla Co-<br />

mune ; di voler disfare in Francia l' esistenza,<br />

<strong>il</strong> potere, la civ<strong>il</strong>tà, disfacendo l'unità.<br />

In Francia vi Q la tradizione dell'unita, ra-<br />

dicata delle due fazioni che dividono la so-<br />

cietA francese.<br />

La monarchico-clericale attinge questa tra-<br />

dizione di lontano. Essa la data da Luigi XI;<br />

la dice completata da Richelieu; incarnata in<br />

Luigi XIV, <strong>il</strong> quale la perfezionò fino a pciter<br />

dire: Lo Stato sono io !<br />

La fazione giacobina attinge la tradizione<br />

a11'89, quando la Francia degli Stati, delle ca-<br />

ste, degli ordini fu livellata; quando gli Stati<br />

divennero dipartimenti; le caste e gli ordini<br />

divennero <strong>il</strong> popolo; <strong>il</strong> tutto fu addimandato<br />

Nazione. Non vi fu più nè Piccardia, n& Nor-<br />

mandia, n6 Borgogna, nQ Anjou, n4 alcun'altra<br />

provincia : vi fu la Francia.<br />

Un lavoro di amalgamazione analogo ave-<br />

vano compiuto in Ispagna, coi regni Ferdi-<br />

nando ed :Isabella, Carlo V e F<strong>il</strong>ippo 11.


*n<br />

*<br />

- 72 -<br />

Cosa dimanda <strong>il</strong> federalismo rivoluzionario<br />

ne' diie paesi ?<br />

La demolizione dell'opera della monarchia.<br />

Dimandar <strong>il</strong> ritorno agli antichi ordini B desso<br />

un regresso? gli è un dimandare <strong>il</strong> disloca-<br />

mento della nazione! Nulla di cid<br />

I re di Lione, di Aragona, di Castiglia, di<br />

Navarra erano re spagnuoli, governavano un<br />

popolo spagnuolo, rappresentato con l'ampis-<br />

sima libertà dei fuoros e dalle Cortes.<br />

1 sessantuno grandi feudi, sotto Ugo Capeto,<br />

che poi divennero le ottanta preovincie, grandi<br />

e piccole, e più tardi circa quaranta governi,<br />

grandi e piccoli, avevano capi, donni, ammi-<br />

nistratori, con larghi priv<strong>il</strong>egi, ch'erano pure<br />

francesi, come francese era <strong>il</strong> popolo. Queste<br />

divisioni mob<strong>il</strong>i. godenti di veccliie franchi-<br />

aie, erano al postiitto divisioni amministrative,<br />

ordinate o rispettate dai re o dipendenti da<br />

loro come signori suzerrini che non altera-<br />

vano punto l'unita nazioiiale. neppure con la<br />

ribellione di questo o di quel capo.<br />

Se ditnq<strong>il</strong>e quando esistevano questi reami,<br />

questi feudi, queste provincie, questi governi<br />

non disgregavano la cornpage nazionale, come<br />

potriano disfarla adesso, quando la ricostru-<br />

zione che si dimanda non Iia altro significato<br />

che la rottura delle catene dell'accentramento,<br />

l'applicazione del municipio del seIf-gover-<br />

~zepnent amministrativo, ciii riconosce politi-<br />

camente allo Stato: <strong>il</strong> rispetto della liberta<br />

individuale e di domic<strong>il</strong>io applicata all' ente<br />

comune? Un federalismo inteso cosi, in qtie-<br />

ste condizioni, in questi termini, in questi<br />

paesi clie godono di una tradizione storica<br />

nazionale, lringi dall'essere un attentato con-<br />

- 73 n<br />

tro la patria, noi troviamo che B un passo<br />

nel progresso amministrativo, nella libertb<br />

a nel rispetto che debbesi ad un popolo, la di<br />

cui maturitft pol~tica 19 sanzionata dal suffragio<br />

universale.<br />

Vi B beae un feieralismo retrogrado e colpevole,<br />

ed è quello appunto che reclamano <strong>il</strong><br />

partito monarchino-clericale e repubblicano<br />

italiano.<br />

In Italia vi furono sette Stati, ove <strong>il</strong> popolo<br />

era ben italiano, ma dove i governi - tranne<br />

<strong>il</strong> sabaudo - erano tutti stranieri - austriaco<br />

o spagnuolo, e peggio ancora, cosmopolita. T1<br />

papale. L'iinità monarc:hica, espressione dell'unit8<br />

del popolo, ha sbarbicati questi governi<br />

stranieri. La ragione di essere del federalismo<br />

monarchico-clericale saria di ristaurarli; la<br />

colpa del federalismo repubblicano saria di<br />

spianare la via al loro sollecito ritorno, mediante<br />

l'infiaccamento del legame nazionale,<br />

e dell'abolizione del suo simbolo, la monarchia,<br />

la monarchia unica !<br />

In Francia, dove la monarchia e l'impero,<br />

con l'incentramento, s'immedesimarono la nazione,<br />

bisogna sgroppare per restituire la nazione,<br />

a sb stessa. In Italia, dove la nazione<br />

era annullata mediante <strong>il</strong> suo partaggio fra<br />

dominatori stranieri, bi.gna, al contrario,<br />

ricostruirla aggr~ippandola intorno ad un centro<br />

solo. La geografia aveva, come la natura,<br />

una Francia, una Spagna. La natura dava bene<br />

una penisola italica; ma la geografia politica<br />

segnava un regno di Napoli, iin regno di Sardegna,<br />

un regno Lombai~io Veneto, tino Stato<br />

pontificio .... Et Italia? Zero.<br />

L'Italia dovette dunque rifare una storia al


ovescio di quella di Francia ; e percib, se qui<br />

la federazione saria un ascendere nelle spire<br />

del progresso, in Italia saria un discendere<br />

verso le caligini del passato.<br />

E mestieri d' aggiungere che federalismo<br />

e discentramento non sono punto una stessa<br />

cosa, e che, anclie presso di noi, respingendo<br />

l'uno si debbe sollecitare la realizzazione del-<br />

l'altro, non fosse clie per combattere <strong>il</strong> fede-<br />

ralismo clie <strong>il</strong> discentramento $<br />

In sostanza, anche qui, anche come lo in-<br />

tende la Comune, <strong>il</strong> federalismo non è che un<br />

vasto discentrarnento. Ed B perciò che degli<br />

spiriti vasti e serii, come gli uomini dell'U-<br />

nione repubblicana, dell'unione delle Canzerc<br />

sindacali del commercio a cui aderirono l'al-<br />

tra sera ventisette Camere sindzcali di Societa<br />

operaie, non ripudiamo la Comune, avvegna-<br />

chh ne condannino gli atti oltre la loro Com-<br />

petenza municipale.<br />

La Comune B un Governo rivoluzionario,<br />

in istato di guerra col Governo nazionale e<br />

con una parte dei suoi concittadini, i quali<br />

credono quel Governo solo legittimo e nel<br />

vero. Gli uomini che operano le rivoluzioni<br />

non sono di ordinario i più timorati, coloro<br />

che potriano concorrere per <strong>il</strong> premio della<br />

virtù Montyon, Se molti degli atti di questi<br />

uomini sono essenzialmente biasimevoli, per-<br />

ch8 non addebitarne la colpa a coloro che,<br />

più virtuosi, più temperati avriano potuto con-<br />

correre col suffragio e con la persona alla<br />

composizione di una Comune più sennata, mo.<br />

derata ed <strong>il</strong>luminata 4 Si B voluto fare <strong>il</strong> vuoto<br />

intorno all'Hbtel de V<strong>il</strong>le; si B voluto aste-<br />

nersi. Gli scioperati sono quindi restati pia<br />

liberi, ed imperano soli.<br />

La Comune ha ricomposto <strong>il</strong> suo Consiglio<br />

esecutivo: e di che uomini! Basti dire che <strong>il</strong><br />

più moderato e i1 più sennato 13 Cluseret -<br />

formato ai buuqf?ax arabes, in Algeria - come<br />

chi direbbe uscito dalla scuola politecnica della<br />

pirateria! Del resto, non conoscendo gli altri,<br />

non so cosa dirne. So benissimo però che si<br />

esagerano enormemente gli atti arbitrari, cui<br />

la violenza della situazione produce. Ad ogni<br />

modo, comparata con l'Assemblea di Versa<strong>il</strong>les<br />

per saggezza, senso pratico, moderazione,<br />

magnanimità, la Comune primeggia come un<br />

faro sopra un moccolo.<br />

Io ho la convinzione che <strong>il</strong> signor Thiers<br />

non reggerà lungo tempo. 3)i gi8 si comincia<br />

la demolizione del suo aabinetto. Picard non<br />

resterg. Jules Favre lo seguir$. - Questi due<br />

uomini non sono l'idolo della Francia : <strong>il</strong> partito<br />

repubblicano li disistima. Ma la loro caduta<br />

sara <strong>il</strong> segnale di una reazione che allarghera<br />

la cerchia della guerra civ<strong>il</strong>e moralmente,<br />

e preparerà una resistenza nelle grandi<br />

citth che render8 l' esistenza dell' Assemblea<br />

impossib<strong>il</strong>e. Questa B <strong>il</strong> pernio della discordia.<br />

Un'Assemblea anche più trista - e lo sarebbe<br />

forse - non sveglierebbe tanti odii, tanti timori,<br />

tante ripugnanze. Senza la diversione<br />

della battaglia intorno Parigi, l'Assemblea non<br />

avrebbe adesso l'ombra di valore morale. Ora<br />

sventola come l'orifiamma della Francia percliB<br />

serve di padiglione al vascello dello Stato.<br />

Quando la bandiera della Comune sarh abbattuta,<br />

quella dell'<strong>il</strong>ssemblea non sfrangera lungo<br />

tempo i campi dell'aria.<br />

I combattimenti sotto Parigi vanno sempre<br />

male per i federali. Però i versagliesi non<br />

i<br />

l<br />

i<br />

l<br />

l


avanzano gran che. Neu<strong>il</strong>ly e Asnibrea si possono<br />

oggimai dire neutralizzati. I federali non<br />

vi son più Ma i versagliesi non possono radicarvisi.<br />

Gli uni si ritengono sulla seconda<br />

sinistra, gli altri sulla destra della Senna. Ad<br />

ogni conto rimarrh <strong>il</strong> c6inpito più arduo:<br />

pigliar d'assalto le mura, poi la citta, barricata<br />

per barricata. Ed in fine, quando l'esercito<br />

del signor Tliiers si sarà impossessato di<br />

Parigi, esso avrà pigliata una città nemica<br />

che abbomina l'Assemblea, e <strong>il</strong> signor Thiers,<br />

più che non fu mai abburrito <strong>il</strong> tedesco.<br />

La legge del fitto, essa sola, ha volto loro<br />

contro più di 200 m<strong>il</strong>a parigini, i quali, pagando<br />

un fitto inferiore ai 600 franchi annui,<br />

credevano di essere esonerati da una parte<br />

della pigione. La Commissione l'aveva sanzionato<br />

: la maggioranza ha respinto l'articolo 8<br />

clie legislava questa misura.<br />

Che far& di Parigi nemica, l'Assemblea a<br />

Versa<strong>il</strong>les? L'imperatore Napoleone I11 è caduto,<br />

vinto, non dall'orrore clie ispirava a<br />

Parigi, ma dal semplice broncio di questa fantastica<br />

città. Da trentasei ore si combatte sullo<br />

spazio delle rive della Senna che intercede tra<br />

Neu<strong>il</strong>ly ed Ansihres. Combattimento feroce,<br />

serza rnercb, corpo a corpo, complicato di<br />

sciaglire, come l'esplosione della polveriera a<br />

Neu<strong>il</strong>ly, che seppellì meglio di settanta persone<br />

-- non comba ttanti - sotto ii conquacso.<br />

La battaglia nella città sar8 occasione di fatti<br />

terrib<strong>il</strong>i, di ruine incalcolab<strong>il</strong>i. La Comiine<br />

passa. I suoi attori entr~no in quella notte<br />

formidab<strong>il</strong>e clie chiamasi popolo; <strong>il</strong> Governo<br />

di Versai<strong>il</strong>es resta, ed eredita tutti gli odii.<br />

In Francia <strong>il</strong> vinto ha sempre ragione,<br />

chiunque esso sia.<br />

- I 7 -<br />

Le piccole angherie della Comune saranno<br />

obbliate. Le si conterà per bene che, potendo,<br />

e forse dovendo innalzare <strong>il</strong> patibolo, onde<br />

essere consentanea all'jndole sua, non sparse<br />

neppure una gocciola di sangue ; giuridica-<br />

mente e rivoluzionariamente ; non confiscò,<br />

come l'Austria, <strong>il</strong> re di Napoli, e Napoleone 111 ;<br />

non istituì tribunali rivoluzionari; si lascib<br />

discutere dalla stampa, contaminnre d'ogni<br />

sporchixia, come fa quotidianamente YUnivers,<br />

e non ebbe clie dei lampi di dispetto che la<br />

rimpicciolirono, invece dei ruggiti di collera<br />

che l'avrebbero ingrandita. Ecco cib clie si<br />

ricorderà quando <strong>il</strong> signor Thiers sarh entrato<br />

a Parigi, aprendosi la via con la mitraglia, e<br />

passando per la via sacra sopra i cadaveri di<br />

dodici o quindici m<strong>il</strong>a francesi.<br />

Regna una grande inquietudine nella classe<br />

placida della popolazione, e fra coloro che<br />

hanno relazioni con lo straniero. Dicesi clie<br />

i cinquecento m<strong>il</strong>ioni scaduti della tassa di<br />

guerra siano gi8 in potere del Governo, e che<br />

vadano subito ad esser pagati ai tedeschi.<br />

Con questo pagamento, secondo la aapitola-<br />

zione, costoro debbono sgomberare i forti al<br />

nord-est di Parigi, <strong>il</strong> dipartimento della Senna,<br />

e quello di Senna e Oise ....<br />

Se cib avverra, tutte le comunicazioni oltre<br />

Parigi saranno intercettate, e l' investimento<br />

della piazza sarà completo. Il bombardamento<br />

piib essere, sar8 generale. Comprendete dun-<br />

que la costernazione di tutti - non esclusi i<br />

combattenti - i quali non sono abbastanza<br />

in forza per tenere tutta la cerchia di Parigi,<br />

e sostenere battaglia in più punti ad un tempo.<br />

A Versa<strong>il</strong>les vi sono già i40,OW uomini.


Io non ho veduto segno fra i tedeschi di<br />

questa partenza subita. Ma cid potria arrivare<br />

da un momento all'aitro, ed <strong>il</strong> segreto si conserverebbe<br />

appunto per fare giungere <strong>il</strong> fatto<br />

come un fulmine sulla città insorta. Che eccidio!<br />

che conquasso, se l'assalto ha luogo, e<br />

se i fort<strong>il</strong>izi del nord-est, rivenuti in mano<br />

del signor Thiers - che nel 1848 protestava<br />

contro <strong>il</strong> bombardamento di Palermo l cominciano<br />

a lanciare obici sui quartieri popoledchi<br />

di Montmarte, della Chapelle, della V<strong>il</strong>let~s e<br />

di Batignoles! E poi un assedio sopra un assedio!<br />

Fa orrore pensarvi. Parigi è sprovveduta<br />

di tutto, e le derrate sono fin da ora<br />

orrib<strong>il</strong>mente care. Che inferno, che giorni che<br />

spuntano!<br />

PETRUCELLI DELLA G ATTIN A.<br />

CAPITOLO VI1<br />

Lo operazioni federali<br />

\<br />

La lotta continuava intanto e non aveva che<br />

cambiato luogo, da Asnières e da Neu<strong>il</strong>ly essa B<br />

passata ad Issy, a Vanves ed a Montrouge. Pa-<br />

drone della penisola di Gennev<strong>il</strong>liers solida-<br />

mente stab<strong>il</strong>ite ad Asnieres e lontane un tiro di<br />

fuc<strong>il</strong>e dai federati, che stanno attualmente quasi<br />

addossati alla cinta, le truppe di Versaglia<br />

ripresero un'attiva offensiva contro i forti del<br />

Sud. I1 piano d'attacco pareva fosse quello di<br />

- 79 -<br />

ottenere su questo punto i risultati ottenuti<br />

al nord-ovest, e di riuscire di tal guisa a re-<br />

spingere i battaglioni federali sotto i bastioni<br />

di Parigi, in tutto <strong>il</strong> semicerchio che si stende<br />

dalle linee prussiane, dalla parte di Saint-<br />

Denis, alle linee prussiane dalla parte di Cha-<br />

renton.<br />

u Da qui i combattimenti vivissimi ed as-<br />

sai ostinati, degli scorsi giorni, nei dintorni<br />

di Clamart, di Chat<strong>il</strong>lon e di Bagneux; da.<br />

qui <strong>il</strong> fuoco aperto da Chat<strong>il</strong>lon, da Meudon<br />

e da Breteu<strong>il</strong>, sui forti d'Issy e di Vanves.<br />

u I1 rumore della fuc<strong>il</strong>eria proviene dal<br />

fuoco dei federati, sparpagliati alla caccia-<br />

tora, per non lasciar tregua ai versagliesi,<br />

che continuano su diversi punti, e i lavori<br />

d'assedio dinanzi alla seconda parallela. La<br />

posizione dei federati ai Moulineaux tira an-<br />

che essa assai per impedire i movimenti<br />

delle truppe di Versaglia, gli avamposti delle<br />

quali sono ad alcune centinaia di metri dalle<br />

sue trincee *.<br />

Un decreto della Comune ordina che tutte<br />

le persone dell'età da 19 a 40 anni, le quali<br />

hanno abbandonato Parigi dall'epoca in cui<br />

scoppib la rivoluzione, abbiano da pagare una<br />

multa giornaliera da 5 a 50 franchi. La ren-<br />

dita chiuse ieri con 51 80.<br />

Un affisso del sindaco di St.-Denis avvisa<br />

che essendo stati tagliati in più luoghi i f<strong>il</strong>i<br />

telegrafici, i colpevoli saranno assoggettati<br />

alle punizioni dettate dalla legge m<strong>il</strong>itare.<br />

Alle 2 pomeridiane del 30, la Comune 'fu<br />

proclamata alla sezione della Gu<strong>il</strong>lotiBre , e<br />

un Comitato di cixlqne membri 6 stato no-<br />

minato.


Alle 4 le truppe spedite per reprimere <strong>il</strong><br />

movimento alzarono <strong>il</strong> ralcio del fuc<strong>il</strong>e in aria.<br />

Alle sei la Comune B stata proclamata alla<br />

Croce rossa. Alle 8 altre truppe attaccarono<br />

la Gu<strong>il</strong>lotière e <strong>il</strong> cannoneggiamento vi co-<br />

mincib. Alle 10 di sera le truppe presero <strong>il</strong><br />

palazzo municipale di quella sezione e le bar-<br />

ricate. Perb <strong>il</strong> fuoco di moschetteria dur6 fir<br />

a questa mane alle 5. Si contano circa 2(<br />

morti. L' ordine è ristab<strong>il</strong>ito e le truppe oi<br />

cupano la Gu<strong>il</strong>1otiE;re.<br />

11 generale Cluseret mandava la sera del<br />

20 <strong>il</strong> seguente rapporto alla Commissione ese-<br />

cutiva :<br />

- 4 Vengo dalla visita dei forti d'lssy e Van-<br />

ves. La difesa del forte dlIssy è eroica 11<br />

forte letteralmente coperto di proiett<strong>il</strong>i, ep-<br />

pure tutti ridono. E cosa grande! Mentre io<br />

era al forte di Vanves, ho assistito a un<br />

combattimento di fuc<strong>il</strong>sria 2rn versagliesi ,<br />

che ha durato tre quarti d'ora. Meudon è in<br />

fiamme. >><br />

Le cannoniere della Comune hanno inco-<br />

minciato a prendere la loro parte attiva alla<br />

lotta.<br />

Queste fortezze gal<strong>leggi</strong>anti, in numero di<br />

sei, sono ancorate sotto gli archi del ponte-<br />

viadotto del Point-du-Jour, e quindi comple-<br />

tamente riparate dal fuoco degli artiglieri ver-<br />

sagliesi. Una settima cannoniera, La! Liberlk,<br />

pii1 piccola delle altre, fac<strong>il</strong>e a manovrarsi e<br />

che pesca assai poco, bordeggia tra i1 viadotto<br />

del Point-du-Jour e <strong>il</strong> Bas-Meudon. Questa<br />

piccola barca, montata dai migliori puntatori,<br />

si avanza da 2 a 400 metri sulla Senna, spri-<br />

giona la sua bordata, indi ritorna a tiitto va-


- 81 -<br />

pore a rifugiarsi dietro <strong>il</strong> viadotto, sino alla<br />

stazione dei battelli-mosca. Ivi si effettua ogni<br />

volta la carica dell'enorme cannone.<br />

IJn vaporetto non armato, facente servizio<br />

di battello esploratore, circola in mezzo alle<br />

barche, portando gli ordini e raccogliendo le<br />

indicazioni sul tiro, di cui gli ufficiali sorve-<br />

gliano esattamente la precisione.<br />

Durante la notte, questa piccola flottiglia<br />

avea preso a bersaglio <strong>il</strong> Monte Valeriano,<br />

che in allora sturbava col suo incessante fuoco I<br />

le batterie della Muette e del bastione d'Au-<br />

teu<strong>il</strong>. Il cannoneggiamento durd senza inter-<br />

ruzione cinque ore di seguito, e verso <strong>il</strong> mat-<br />

tina <strong>il</strong> fuoco del Monte Valeriano si è ral-<br />

lentato<br />

Oggi le cannoniere eseguirono una girata<br />

di bordo senza essere inquietate, e i loro can-<br />

noni furono puntati sul castello di Meudon e<br />

sulle alture boschive di SBvres. Queste posi-<br />

zioni furono bombardate senza posa, segna-<br />

tarnente <strong>il</strong> terrapieno del castello di Meudon,<br />

a motivo dei lavori che vi si suppongono in<br />

corso. Abbiamo potuto vedere più volte le gra-<br />

nate a scoppiare sul terrapieno stesso, oppure<br />

ad una distanza piccolissima, ed ragni volta<br />

l'equipaggio federale, riunito sul ponte del<br />

battello, applaudiva.<br />

I versagliesi che si erano impadroniti del<br />

cimitero d'lssy ne furono scacciati. Nuovi la-<br />

vori rendevano formidab<strong>il</strong>e quella posizione<br />

mantenuta dagli iiisorti a tutta oltranza e con<br />

tale coraggio da far comprendere ai signori<br />

di TTersa<strong>il</strong>les cosa fosse q<strong>il</strong>el branco di iniso-<br />

rab<strong>il</strong>i e di vigliacclii , corno <strong>il</strong> signor Tliiers<br />

ostinavasi a qualificare i federali.<br />

Pkt Comune, ecc. 6


Il formidab<strong>il</strong>e cercliio però delle truppe del<br />

governo di Versa<strong>il</strong>les stringevasi come le<br />

spire d'un serpente intorno alla città.<br />

Il comitato invano faceva i "q -/,i terrib<strong>il</strong>i.<br />

Al movimento mancava una <strong>il</strong>, ~ite suprema<br />

clie lo dirigesse. La diffidenza s'inf<strong>il</strong>trava nei<br />

membri stessi della Comuhe. L'oro dei partiti<br />

che tendevano ad un solo scopo a far abor-<br />

tire l'Internazionale, ad infamarne gli uomini,<br />

a contaminare le barricate erette per la di-<br />

fesa della libertà cittadina minacciata dalla<br />

reazione del governo di Tliiers, amalgamava<br />

gi;l agli onesti del Comitato centrale i ma-<br />

niaci del Comitato di salute pubblica <strong>il</strong> quale<br />

ricordando <strong>il</strong> tremendo comitato del 93, ,non<br />

aveva di spaventevole che <strong>il</strong> nome, e non sa-<br />

pendo imporsi colla vigoria di una di quelle<br />

estreme risoluzioni che possono salvare una<br />

causa, si minava col ridicolo. Si avvicenda-<br />

vano decreti sopra decreti, si ordinavano ar-<br />

resti, si privavano i punti minacciati delle<br />

braccia che li avevano fino allora difesi, si<br />

dubitava oggi di Cluseret, domani di Rossel.<br />

La diskoluzione guadagnava quel corpo in preda<br />

alla febbre. Si sentiva che nella Comune vi<br />

era nel delirio. Il delirio deli'agonia. Le truppe<br />

di Versa<strong>il</strong>les d'altra parte mettevano un ac-<br />

canimento spietato in quella terrib<strong>il</strong>e caccia<br />

alla macchia di uomini che pure dovevano<br />

aver comune la patria come l'irlioma! ... La<br />

strage di Clamart fu uno di quei primi atti<br />

di ferocia che fece inorridire <strong>il</strong> mondo, pure<br />

non doveva essere fatalmente clie un mescliino<br />

episodio di quegli orrib<strong>il</strong>i massacri che si per-<br />

petrarono pcii in nome dell'ordine, e sotto l'e-<br />

gida dell'autoritS\ legale fatta strumento d'ini-<br />

qua vendette, e di infami mostruosità. 11 22)<br />

battaglione di cacciatori era riuscito a cir-<br />

condare la stazione e ad entrarvi senza aver<br />

sparato un colpo di fuc<strong>il</strong>e.<br />

Con pertinacia felina quei soldati erano ri-<br />

masti tre ore in imboscata, prima di lanciarsi<br />

sopra la condannata guarnigione. Fra le 11. e<br />

le 12 di notte la loro prima colonna s'avanzh.<br />

Quando essi si avvicinarono, una sentinella<br />

clie faceva guardia fuori della stazione diede<br />

la solita chiamata: Qui vfve? Uno dei caccia-<br />

tori che si trovava nelle linee più avanzate<br />

della colonna rispose : « 22" battaglione della<br />

guardia nazionale *. I1 soldato di sentinella<br />

cadde nella trappola e permise alla colonna<br />

di venir avanti. Egli venne tosto spacciato e<br />

la stazione circondata e presa.<br />

I cacciatori trovarono, al loro entrare, due<br />

battaglioni di guardie nazionali ed una com-<br />

pagnia di franchi-tiratori. Circa la terza parte<br />

degli insorti erano immersi in un profondo<br />

sonno quando <strong>il</strong> massacro incominciò.<br />

Essi balzaroiio in piedi e si ranno8aro:io<br />

per fare una resistenza, clie necessariamente<br />

fu molto debole, poicliè ben pochi degli insorti<br />

avevano in pronto i loro fuc<strong>il</strong>i.<br />

Quanto sia stata lieve tale resistenza, piid<br />

venir giudicato dal fatto clie <strong>il</strong> numero dei ,<br />

soldati di Versaglia feriti e morti, non fu clie<br />

di cinque. Assai più di 100 guardie nazionali<br />

vennero uccise sul posto. Al resto riesci d'u-<br />

scir fuori e si diressero, correndo, al forte di<br />

Issy ed a quello di Vanves. I soldati li inse-<br />

guirono tirando su di essi e le guarnigioni<br />

dei forti, vedendo gli spari della mosciietteria<br />

e sospettando un assalto, cominciarono una * a


- 84 -<br />

fuc<strong>il</strong>ata micidiale dai bastioni. Cosi esposti,<br />

in campo aperto, ad un fuoco terrib<strong>il</strong>e d'a-<br />

mici e nemici, gli sfortunati fuggiaschi, cad-<br />

dero In tal numero da coprire un lungo tratto<br />

di terreno di morti e feriti, al di fuori della<br />

stazione.<br />

Era una scena terrib<strong>il</strong>e dentro e fuori della<br />

stazione. I clamori dei non soccorsi feriti, che<br />

rhiedevano di esser portati via o ristorati a1-<br />

meno di un sorso d'acqua venivano uditi a<br />

gran distanza dal luogo ove giacevano. Pa-<br />

recchie ore dopo, quando i cacciatori s'erano<br />

stab<strong>il</strong>iti alla stazione alcuni di quegli ufficiali,<br />

commossi a quelle grida, diedero ordine a dei<br />

soldati di andar a prendere i feriti e di portarli<br />

dentro, ma <strong>il</strong> fuoco di moschetteria dei ba-<br />

stioiii dei forti, obbligarono i soldati che vo-<br />

levano eseguire tal ordine ad una frettolosa<br />

ritirata.<br />

J,a reazione frattanto metteva fuori <strong>il</strong> capo<br />

t1 all' assemblea, da quello schifoso impasto<br />

rl'uomini che ad ogni costo volevano essere<br />

<strong>il</strong> governo della Francia e la trascinavano<br />

intanto verso quell' abisso della disperazione<br />

clie dove aprendosi, trarla alla estrema ro-<br />

vina.<br />

l1 conte di Cliambord poneva senza ambagi<br />

In sua candidatura al trono di Francia.<br />

11 Tinzes, passando in rassegna l'importanza<br />

numerica dei partiti che regnano nell'assern-<br />

hloa, conta 280 legittimisti , 160 orleanisti ,<br />

NO0 repubblicani d'ogni mistura, 5 bonaparti-<br />

sti t! 10 imperiali.<br />

Di fronte allo spirito reazionario dell' as-<br />

semblea, la Comune minacciata dal tradimeuto<br />

intorno e dall'assalto esterno dei fortidi Pa-<br />

- 85 -<br />

I rigi, abbandonavasi ad atti clie sempre pii!<br />

staccavano da lei gli uomini stessi che prima<br />

eransi uniti al suo programma.<br />

I federali battevansi perb con indomito coraggio,<br />

nullostante le dissenzioni interne dei<br />

Comitati. - I1 14 maggio tre gendermj travestiti<br />

offrirono i loro servigi al Comitato<br />

centrale che messo in sospetto ne ordinò I'arresto.<br />

Uno fuggi, 1' altro fu ucciso con un colpo<br />

di baionetta da una sentinella. Il terzo confessb<br />

che erano venuti allo scopo di assassinare<br />

Dombrowschi. - I pericoli crescevano<br />

, da ogni parte.<br />

Un attentato diffatti sul generale aveva<br />

l avuto luogo. Dombrowschi era ai posti av-<br />

I<br />

vanzati di Neu<strong>il</strong>ly, quando un individuo di<br />

cattivo aspetto volle precipitarsi su lui e gli<br />

vibr6 un colpo di pugnale che non lo colse.<br />

L'individuo fu all'istante rovesciato e do-<br />

vette la vita all'intervento del generale stesso.<br />

Gli sforzi di Parigi d'altronde sono le con-<br />

vulsioni dell'agonia. - Ecco come ne parla<br />

Petruccelli della Gattina di cui abbiamo rac-<br />

colto le corrispondenze che completeranno <strong>il</strong><br />

quadro che ci siamo assunti di tracciare.<br />

Cib che più interessa, non B la Comune ....<br />

- Essa può diirare un mese, un anno, la è un'al-<br />

tra domanda che si affaccia al pensiero .... una<br />

domanda terrib<strong>il</strong>e ... Cosa succederà t...<br />

Non è questione della Comune , scrive Pe-<br />

trucelli della Gattina. I suoi giorni sono con-<br />

tati. - 11 signor Thiers vincerà. - I1 signor<br />

Thiers ha già vinto.


- 86 -<br />

Cliiudiamo dunque <strong>il</strong> cuore alla pieta. Si<br />

sa ci6 che la guerra e la rivoluzione produ-<br />

cono. La citta deve essere smantellata. Mi-<br />

gliaie di vittime,. combattenti o no, debbono<br />

esser spezzate dalla mitraglia e seppellite<br />

sotto le rovine ; <strong>il</strong> patibolo spigolerà dietro<br />

le mitragliatrici, e se <strong>il</strong> patibolo ha pudore<br />

quattro uomini ed un caporale, in un an-<br />

golo oscuro di muda, sbrigheranno la fac-<br />

cenda. I1 mogog della deportazione ingliiottirà<br />

quelle Lunghe f<strong>il</strong>e di uomini, dal guardo torvo<br />

cd altiero, che s'incamminano verso Caienna,<br />

clove la febbre gialla delle canne ansiose li<br />

aspetta.<br />

Siamo all'jndomani di una vittoria cui nep-<br />

pure la Chiesa, che tutto osa, non osa santi-<br />

ticare d' un Tedeum. S<strong>il</strong>enzio e solitudine ,<br />

come sulle rive del Mar Morto. I1 terrore ed<br />

<strong>il</strong> dubhio in tutti gli spiriti. La libertà, alla<br />

ca8tena come un molosso arrabbiato. Lo stato<br />

(li assedio, che si abbatte su città e dipar-<br />

timenti come una cappa di ferro. L'Assemblea<br />

r<strong>il</strong>onarcliido-clericale di Versa<strong>il</strong>les , costituita<br />

a convinzione in nome del re e di Gesù. In-<br />

torno intorno, una fitta nebbiaccia striata di<br />

sangue; ed innanzi a quel Comitato di ser-<br />

vitù pubblica, innanzi a quegli aff<strong>il</strong>iati al sa-<br />

cro cuore di Maria e di Giesii; a Versa<strong>il</strong>les,<br />

1111 esercito che non ha patria; a Parigi, un<br />

popolo che non lia più atelier; in provincia,<br />

l<strong>il</strong>la nazione clie ha perduto la nozione del<br />

diritto della libert8 e della morale; ed alla<br />

ltontiera l'Internazionale clie ringhia!<br />

Io non offi~sco i colori a disegno e pingo<br />

spettri di fantasia. Io ho assistito alla trage-<br />

dia del 2 dicemhre, Ed al 2 dicembre, non lo<br />

- 87 -<br />

si obblii, trionfava al postutto un capo umano<br />

e scettico, avvegnaccli& attorniato da masna-<br />

dieri. Oggi. trionfa un partito - quel partito<br />

che dimandd <strong>il</strong> canonizzamento di F<strong>il</strong>ippo 11,<br />

che canonizzò Pio V, che benedi alla Sainte-<br />

Barthélemy , e ,che adora sugli altari Do-<br />

menico di Guzman.<br />

A Parigi non è la Comune che soccombe.<br />

La Comune è un accidente, una espressione<br />

infelice d'un concetto giusto; la palinodia ri-<br />

dicola d' un' idea e di diritto di giustizia. La<br />

Comune non soccombe , cade ; non espia, è<br />

punita; non B vinta, si $lascia nel vuoto, per-<br />

che la non seppe trovare elementi di coesione<br />

per tutti. Passa, ma torna. Parigi soccombe<br />

<strong>il</strong> diseredato, <strong>il</strong> proletario, che credette di<br />

battersi e morire per Issione, e combattè e<br />

mori per una nuvola. Ma col proletario pa-<br />

rigino soccombe adesso <strong>il</strong> diseredato di tutta<br />

l'Europa. Ora, questo diseredato e questo pro-<br />

letario, a cui si lascia ancora una schedola<br />

di voto, a cui s'impone <strong>il</strong> fuc<strong>il</strong>e della coscri-<br />

zione obbligatoria, a cui si sente la necessita<br />

di offrire un'istruzione gratuita, sono la mag-<br />

gioranza, e codesta maggioranza B costituita<br />

in uii'associazione che chiamasi Internazio-<br />

nale, la quale non e sotto la mano dei figli<br />

di sant' Ignazio di Versa<strong>il</strong>les.<br />

Lo saprete voi bentosto, voi italiani che<br />

credeste Roma essere Italia o non <strong>il</strong> mondo,<br />

che occupazione saprà trovare <strong>il</strong> signor Thiers<br />

a questo esercito che non ha patria, e questo<br />

proletario che non ha più officina. Non par-<br />

liamone adesso. In politica , <strong>il</strong> sole corica<br />

spesso sulla tempesta, e l'alba si leva coro-<br />

nata di rose e rugiada.<br />

.


=\lla quistione del giorrio non vi B per ora<br />

che la Comune, e gli uomini che la compon-<br />

gono. Essi apparterigono tutti ali' lnternazio-<br />

nale - tranne i quattro o cinque giornalisti<br />

clie vi sono guizzati dentro - e coloro per<br />

le dottrine dell'lnternazionale soffersero con-<br />

danne e prigionie. Eppure la sezione fran-<br />

cese di quell' associazione non è più radi-<br />

cale !<br />

Quale sar8 la loro parte? ...<br />

I1 più fortunato sartt colui clie la deporta-<br />

zione ghermira coi suoi artigli infernali e lo<br />

getters a sparire sulle spiagge mute e pesti-<br />

lenti dell'hfrica. 11 più attempato fra coloro<br />

lia 33 anni.<br />

Ieri sera ho assistito dalla torretta di un<br />

fotografo nell'avenue della grande Armee ad<br />

un altro assalto dei versagliesi. I1 primo colpo<br />

fu tirato verso le 8 112 di sera, ed alle 11 112<br />

qualche obice pigro e truinurd solcava ancora<br />

l'aere attristato di Parigi. L'attacco restd cir-<br />

coscritto tra la Muette, al Bois de Bologne e .<br />

Clichy. I campi Elisi erano gremiti di gruppi<br />

di curiosi, clie sempre più assottigliandosi si<br />

spingevano fino 200 metri dali' Arco della<br />

Stella. Vi era la luna, ed <strong>il</strong> cielo era qui e<br />

là tigrato di fiocchi di bianche nuvole. Un<br />

freddo ventuccio gemeva nelle foglie dei gio-<br />

vani platani dei viali. Di un tratto, l'azzurro<br />

del cielo si tinge di porpora, e quelle bianche<br />

nuvolette sembravano st<strong>il</strong>lassero sangue. Tre<br />

incendi, l'uno dell'a.z;enue della grande Armée<br />

e due nel faubourg di1 Roule, poco discosto<br />

dall'arco di 'i'rionfo, allietavano i signori del-<br />

l'assemblea. che, dalla terrazza di Meudon ,<br />

erano venuti a contemplare lo spettacolo col<br />

e<br />

- 89 -<br />

castigo di Parigi! Le bombe a petrolio del<br />

Mont-Yalerien avevano <strong>il</strong>luminata la festa.<br />

I1 vano delli8rco della Stella era solcato o<br />

riempito dei fuochi delle bombe, e talvolta vi<br />

si scorgeva come un astro fugace un punto<br />

più luminoso. Intorno intorno, nel mezzo cer-<br />

chio dell'orizzonte. due mezzi cerchi di fuo-<br />

clii, quello deli'attacco e quello della difesa ,<br />

e nell'interstizio, delle miriadi di lingue di<br />

fiamma. La trottola infernale della mitraglia-<br />

trice scandiva <strong>il</strong> ritmo del cannone e del mor-<br />

taio, ed aizzava <strong>il</strong> crepitante tumultuoso della<br />

fuc<strong>il</strong>ata, che si sarebbe detta una plebaglia<br />

strepitante in un dì di sommossa. Niuna voce<br />

umana in quel miiggito diabolico della pol-<br />

vere. I raggi della luna indicavano, come un<br />

formicolio indefinib<strong>il</strong>e, i battaglioni in movi-<br />

mento sull'avenue, tra la porta Ma<strong>il</strong>lot ed <strong>il</strong><br />

ponte Pr'eu<strong>il</strong>ly, su i bastioni, e dietro la bar-<br />

ricata della porta. L'aria violentemente scossa<br />

dava come un palpito nell'osservatorio del<br />

fotografo; ed 13 mestiere dire che le bombe<br />

'fossero clementi, risparmiandolo da circa un<br />

mese clie dura la battaglia.<br />

L'assalto fu respinto. Alle i0 e mezza la<br />

mosci~etteria si spense, e non restb che <strong>il</strong><br />

brzctale, <strong>il</strong> quale continuò per più di un'ora<br />

ancora a risvegliare ed atterrire gli echi son-<br />

nolenti e misteriosi delle notte. Il Bois de<br />

Boulogne sembrava come allagato dalla Senna;<br />

i vapori del fiume ed <strong>il</strong> fumo delle arliglierie<br />

vi ondulavano su mollemente ed indolenti La<br />

linea dei fuoclii avanzava e retrocedeva, gi-<br />

rava di manca, quasi danzasse un minuetto ;<br />

talvolta si spegneva affatto, talvolta si scom-<br />

pigliava. L't3 dunque a ricominciare.


- 90 -<br />

L'opera della scorsa notte potb danneg-<br />

giare un poco ancora gli spaldi, uccidere e<br />

ferire qualche uomo, ed ecco tutto. PercliB<br />

dunque <strong>il</strong> presentimento mi dice che le ore<br />

della Comune sono contate 9<br />

Perchè credo che la reddizione di Parigi<br />

non può effettuarsi che per un'azione psico-<br />

logica. Un momento di stancliezza, un impeto<br />

di panico, un istante di disperanza, un ordine<br />

mal compreso, un capo venduto che lascia<br />

sguarnito un varco prezioso, un singulto di<br />

noia .... e Parigi B presa!<br />

Tutto cib alita nell' aria. Se ne, fiutano i<br />

sintomi senza poterli specificare. E un ma-<br />

gnetismu fatidico che scatiirisce spontaneo da<br />

tutte le coscienze. Le ruine non lianno solo<br />

degli echi, hanno dei gemiti profetici.<br />

Il forte d'Issy B come una pasta di terra<br />

e di pietre. Eppure, si mantiene; eppure, serve<br />

ancora di ricovero ai difensori, e di ostacolo<br />

agli assalitori. Vanves , Montrouge , porta<br />

Ma<strong>il</strong>lot, molti altri punti si reggono appena.<br />

Malgrado ciò la resistenza potrà prolungarsi<br />

ancora di un mese E non pertanto, una voce<br />

indefinita ondula sulla città, penetra negli<br />

animi, blandisce le speranze o confonde i cal-<br />

coli strategici, e dice: Le ore della Comune<br />

sono contate !<br />

Non ai discutono i presentimenti. Se ne<br />

mena vanto, quando riescono, e se ne ride<br />

quando falliscono.<br />

CAPITOLO VIII.<br />

Le elezioni del 30 apr<strong>il</strong>e.<br />

Mentre la Comune e l'assemblea si canno-<br />

neggiano e si scambiano bombe a petrolio e<br />

granate, nelle trentasei m<strong>il</strong>a comuni di Fran-<br />

cia si procedeva allo spoglio dei voti delle<br />

elezioni.<br />

Per una recente legge di Versa<strong>il</strong>les codeste<br />

comuni erano state chiamate a darsi un Con-<br />

siglio municipale elettivo. Esse eleggeranno<br />

altresl i loro maire, dovunque perb la popo-<br />

lazione non oltrepassa i 30,000 abitanti. Più<br />

liberale che <strong>il</strong> signor Thiers, l' Assemblea<br />

aveva accordato, o piuttosto riconosciuto,<br />

questo diritto a tutti i municipii francesi, pic-<br />

coli o grandi, borghi e cittA. Ma <strong>il</strong> sig. Thiers,<br />

avendo dichiarato che egli non poteva gover-<br />

nare se non gli si lasciava <strong>il</strong> diritto di no-<br />

minare i sindaci nei centri di popolazione ol-<br />

tre i 30,000 abitanti; avendo annunziato che<br />

egli non rispondeva del famoso ordine, e<br />

profferta la sua dimissione , l' assemblea ri-<br />

venne codardamente sul suo voto e si di-<br />

sdisse.<br />

Le elezioni si sono dunque compiute l' al-<br />

tro dì.<br />

Finora non ci B noto che <strong>il</strong> risultato delle<br />

citta, precisamente di quei centri di popola-<br />

zione numerosa che fanno tanta paura al si-


1<br />

I<br />

i<br />

Ì<br />

gnor Tliiers ed alla maggioranza clericale-<br />

rnonarchica dell'Assernbiea. I voti di sette de-<br />

cimi della Francia ci restano ancora a cono-<br />

scere.<br />

Se nelle votazioni dei corpi deliberanti si<br />

debba innanzi tutto considerare l'importanza<br />

morale ed intellettiva piuttosto che <strong>il</strong> numero<br />

dei voti, la Francia si B pronunciata per la<br />

seconda volta, ed i voti rurali, qualunque sia<br />

<strong>il</strong> loro volume, non mutando più i destini<br />

della nazione. Le liste repubblicane sono pas-<br />

sate dovunque, quasi all'unanimità. Le liste<br />

clericali monarcliiche hanno rii~nito un nu-<br />

mero ridicolo di suffragi. Campan<strong>il</strong>i e castelli,<br />

ed anticamere sono state battute.<br />

Ma battuta altresi è la repubblica sociale<br />

e federale che, sotto <strong>il</strong> nome di Comune, era<br />

stata inaugurata a Parigi.<br />

La significazione delle elezioni del 30 apr<strong>il</strong>e<br />

non è ambigua.<br />

Essa esprime <strong>il</strong> desiderio, la volontà della<br />

Francia cittadina, vale a dire di quella che B<br />

la più idonea ad ammettere un voto e com-<br />

prenderne <strong>il</strong> valore, di conservare l' ordine<br />

repubblicano per arrivare alla pace ed alla<br />

rigenerazione nazionale, mediante la libertà ;<br />

<strong>il</strong> disegno assoluto di resistere alla ristaura-<br />

l zione monarcliica, con la sua trista coda della<br />

chiesa; allo stab<strong>il</strong>imento dei comuni, col loro<br />

intento di discentrare mediante la federazione;<br />

all'organamento sociale , mediante i metodi<br />

rivoliizionari; ad ogni attentato contro 1' ordine,<br />

la libertà del lavoro, lo svolgimento attuale<br />

del sistema economico della nazione, Io<br />

stab<strong>il</strong>imento progressivo della liberta sotto<br />

l tutte le sue forme. Non re, non comune, non<br />

1<br />

L<br />

. .<br />

Convenzioni bianche o rosse, non provvisorio<br />

onde darsi i1 comodo di cospirare, non vel-<br />

leith di ritornare nel brago delle dinastie sfa-<br />

sciate dalla collera di Parigi e condannate<br />

dalla nazione.<br />

I1 voto del 30 apr<strong>il</strong>e colpisce coll'istesso vi-<br />

. gore l'Hbtel de V<strong>il</strong>le di qui e la sala di spet-<br />

tacolo di Versa<strong>il</strong>les, la Comune e l'Assemblea.<br />

L'una e l'altra non sono più alla taglia del-<br />

l'opinione pubblica, la potenza la quale oggidi<br />

ha rimpiazzato la forza. L'una e l'altra han<br />

pro.dotto la guerra civ<strong>il</strong>e; e dalle guerre ci-<br />

v<strong>il</strong>i si vien fuori dittatore o nulla; nut Cesar,<br />

aui! nihz'l! La dittatura è impossib<strong>il</strong>e. Le città<br />

di Francia l'hanno dichiarato col voto del-<br />

l'altro di. NB S<strong>il</strong>la, nè Gracchi, non Cesare e<br />

non Cat<strong>il</strong>ina. I1 periodo della rivoluzione B<br />

chiuso. i<br />

La Francia vuole la repubblica come (30-<br />

verno definitivo, <strong>il</strong> quale pub, è vero, essere<br />

turbato da ammutinamenti, ma non da rivo-<br />

lunioni. Le repubbliche, come le monarchie,<br />

vanno soggette a quelle pletore sociali che si<br />

addimandano rivolte: La Svizzera ha avuto <strong>il</strong><br />

Sunderbund: gli Stati Uniti la guerra di sec-<br />

cessione ; le repubbliche dell'hmerica del sud<br />

sono in rivolta permanente; la storia delle<br />

repubbliche in Francia B a tutti nota. Ma,<br />

nelle repubbliclie, questi avvertimenti produ-<br />

cono sempre un benefizio sociale; nelle mo-<br />

narcliie, iina catastrofe.<br />

Lo scliiacciamento del Sunderbund produsse<br />

in Svizzera la sicurezza della libertà di co-<br />

scienza, <strong>il</strong> consolidamento del potere centrale<br />

I- --. li"<br />

+".& ,<br />

"


politico della Confederazione, l' abbassamento<br />

del partito clericale clie ordiva la rottura dell'unione.<br />

La guerra della schiavitù.<br />

Le sommosse dell'America del sud lianno<br />

sempre per risultato la sconfitta del partito<br />

m<strong>il</strong>itare e clericale, vale a dire <strong>il</strong> sentimento<br />

monarchico.<br />

La Convenzione salvò la Francia dall'invasione<br />

straniera e dall' invasione interna dei<br />

partiti federali, clericale e monarcliico, fondando<br />

definitivamente in Francia <strong>il</strong> diritto<br />

democratico nell'eguaglianza innanzi la legge.<br />

Le rivoluzioni delle monarchie, quando non<br />

trionfano e non schiacciano la dinastia clie le<br />

provocò, non hanno altro risultato che quello<br />

di riempire le galere, insanguinare le piazze,<br />

sopprimere la libertà, turbare e demoralizzare<br />

la società, far trionfare insomma <strong>il</strong> boia, <strong>il</strong><br />

birro, <strong>il</strong> caporale ed <strong>il</strong> prete. Poi, le dirotte<br />

di Naseby, le fughe di Varennes, i1 palco di<br />

White Hall, la gu<strong>il</strong>lottina della Place de la<br />

Révolution, i Waterloo ed i Sedan.<br />

La Francia sembra stanca o della lunga sequela<br />

di catastrofi, per le quali Q passata dal-<br />

1'89 in poi, e dell'annich<strong>il</strong>imento clie le aveva<br />

precedute sotto la monarchia, la quale diceva :<br />

La Francia sono io!<br />

La Dubarry chiamava Luigi XV : La France!<br />

Questo popolo non vuole vedere più messi<br />

in dubbio dai monarchico-clericali , n& compromessi<br />

dai socialisfl, i resultati ottenuti da<br />

tante rivoluzioni. Perocchb queste rivoluzioni,<br />

malgrado tutto, si lasciarono dietro una eredità<br />

di riforme.<br />

L'89 infatti, fu la redenzione non solo della<br />

Francia, ma dell'Europa: esso chiuse <strong>il</strong> mondo<br />

"<br />

- 95 -<br />

nefasto del medio evo e decretb i dir<strong>il</strong>tidel*<br />

l'uonzo. 11 93 rese impossib<strong>il</strong>e nell'avvenire la<br />

monarchia, piantando nel sangue <strong>il</strong> santo pennone<br />

deli'eguaglianza civ<strong>il</strong>e e politica. Il 1815<br />

inaugurò <strong>il</strong> sistema costituzionale inglese. 11<br />

1830 introdusse <strong>il</strong> sistema elettivo del re, la<br />

liberth di coscienza e dei culti, questa fatale<br />

libertà della stampa che tutti ammettono,<br />

quando sono nel partito dei vinti, tutti manomettono,<br />

vincitori; tutti credono necessaria<br />

e tutti conculcano; tutti promettono e tutti<br />

violano, di cui tutti si servono e di cui vogliono<br />

orbare altrui; cui tutti assalgono e da<br />

.<<br />

cui tutti sono vinti.<br />

I1 1848 lasciò in retaggio <strong>il</strong> suffragio universale.<br />

I1 2 dicembre esso stesso organizzò <strong>il</strong> socialismo<br />

cesarico clie diventerà <strong>il</strong> socialismo<br />

economico quando si sara trovato 1' armonia<br />

degli interessi. T1 4 settembre lia colpito a<br />

morte la dittatura imperiale, e resa la liberts<br />

e la moralità al suffragio universale. E <strong>il</strong> i8<br />

marzo ultimo è stato l' origine della libertà<br />

municipale di cui è oggimai dotata la Prancia,<br />

e di cui fece uso nelle elezioni del 30<br />

apr<strong>il</strong>e.<br />

La Francia non vuol vedere. naufragare di<br />

nuovo queste cosl costose e tanto insanguinate<br />

conquiste, e si pronunzia pel regime<br />

repubblicano, la di cui essenza 6 di conservCrle.<br />

Il voto dei cantoni rurali può aver diverso<br />

"significato. La Vandea, la Brettagna, la Solo-<br />

I gna, i dipartimenti neri insomma, i diparti-<br />

' t menti clericali possono esprimere altre ten-<br />

1:<br />

(lenze, incoraggiare l'Assemblea di Versa<strong>il</strong>les<br />

i


ad un colpo di stato monarchico cattolico. Ma<br />

un regime qualunque, che ha contro di se le<br />

città, non B vitale, e proclamarlo non signi-<br />

ficherebbe altro che metter all'ordine del giorno<br />

una nuova rivoluzione una nuova guerra cit-<br />

tadina.<br />

La costituzione della repubblica in Francia<br />

poi non interessa unicamente questa nazione,<br />

ma l'Europa.<br />

Facciamo poco conto dei tentativi ibridi<br />

del partito che si avvisasse di iniziarla al-<br />

tresì in altri Stati d'Europa. Queste imita-<br />

zioni ridicole non hanno prospettiva di suc-<br />

cesso. nè. succedendo, probab<strong>il</strong>ità di alligna-<br />

re. L; forme di Governo non si improvvisano.<br />

E quando s' improvvisano , senza una neces-<br />

sità inesorab<strong>il</strong>e che le giustifichino, senza una<br />

preparazione storica e sociale che le rende ine-<br />

vitab<strong>il</strong>i e normali, l'edifizio si accascia e schiac-<br />

cia gli architetti.<br />

L'Europa ha altri interessi più serii a ve-<br />

dere nella repubblica consolidata in Francia.<br />

Col regime repubblicano, la Francia cessa<br />

di esser clericale e cessa di esser una po-<br />

tenza formidab<strong>il</strong>e.<br />

Un uomo che pal<strong>leggi</strong>a 38 m<strong>il</strong>ioni di cit-<br />

tadini, ne <strong>il</strong>lumina l' intelletto , ne regola la<br />

coscienza, ne ispira gli atti, ne fa muover <strong>il</strong><br />

braccio a suo volere, detta loro la fede, la<br />

volontà, la legge, <strong>il</strong> destino, <strong>il</strong> moto, l'impul-<br />

so, quest'uomo, signore d'un popolci della tem-<br />

pra del popolo francese, B la Nemesi dell'Eu-<br />

ropa, come la Nemesi della nazione che ne è<br />

posseduta.<br />

Col regime repubblicano, questa forza ter-<br />

rificantenon esiste.<br />

- 97 -<br />

Il prete, non avendo più un Cesare di cui<br />

divenir complice, servendolo e servendosene,<br />

non avendo più un Cesare che gli abbandona<br />

gl'istruaione pubblica, la direzione della morale,<br />

la beneficenza di cui si fa un istrumènto<br />

di servitù, l'educazione delle donne, la dittatura<br />

delle anime; <strong>il</strong> prete ridotto ad una sem~<br />

pliice funzione nello Stato - quella del culto<br />

per i soli credenti, sotto là sorveglianza dellh<br />

polizia - cessa di essere un pericolo pbr la<br />

libertà, un fattore di bruti, un elemento della<br />

tirannia, un veleno nazionale. La libertà rischiara<br />

gli antri delle sacristie e dei conventi,<br />

delle scuole d' ignorantelli e delle suore<br />

della carit8 ; gli ospizi, i confessionali, l'alcova<br />

dell' agonizzante, dove si racimolano le eredità.<br />

i3 quindi, <strong>il</strong> clericalismo, questo z;onzl'io<br />

nero dei popoli, perde l'efficacia.<br />

I1 conquasso del clericalismo mantiene <strong>il</strong><br />

conqtiasso della potenza temporale del papa,<br />

e libera l' Italia dalle noie della diplomazi8<br />

francese, e dalle ansie di guerra con dna nazione<br />

di c<strong>il</strong>i dovremmo secondare i destini.<br />

I1 regime della libertà poi, cui mena con<br />

sè la forma repubblicana , fihcca l'incentràmento<br />

della forza politica, e perciò scongiura<br />

le velleita bellicose, i disegni ambiziosi, <strong>il</strong> m<strong>il</strong>itarismo<br />

e la burocrazia. La Germania pud<br />

intendere dunque a costituire la sua unità ed<br />

allargare l'azione della sua libert8 politica.<br />

Col regime repubblicano, la Francia si ripiega<br />

in sè, non si allarga e traripa oltre<br />

l'Alpi ed oltre <strong>il</strong> Reno. Essa si mette all'opera<br />

delle riforme interne, con?e i' Ingh<strong>il</strong>terra, e<br />

dismette le audacie delle conquiste; regola la<br />

casa sua e non vig<strong>il</strong>a la casa di altrui; si<br />

La Comuw, ecc.<br />

7


- 98 -<br />

espande per la liberth, non per gl'interventi ;<br />

costituisce una nazione per la nazione e con<br />

la nazione, e non rumina, nel rancore, come<br />

sfasciare, um<strong>il</strong>iare, signoreggiare l'blemagna<br />

e l'Italia, che lavorano alla loro indipendenza<br />

ed al loro consolidamento.<br />

La Francia è una nazione magnetica e sim-<br />

patica, I popoli clie l' attorniano, lungi dal-<br />

i'avere astii ed invidie contro di lei, non sono<br />

c21e troppo proclivi ad imitarne perfino le<br />

stravaganze e le inezie. La lingua, la fac<strong>il</strong>e<br />

comunicativa, la generosità del carattere, la<br />

giovialità, la sveltezza, costituiscono di già<br />

un primato inviolab<strong>il</strong>e per <strong>il</strong> francese, senza<br />

clie desso abbisogni di ambizionarne un al-<br />

tro. Diventando voltairiano, per ciri la natura<br />

del suo spirito B tagliato, diventando libero,<br />

per cui le sue abitudini sociali lo rendono<br />

altero <strong>il</strong> francese, lungi dall'essere un pericolo<br />

per i'Europa, ne sarà iina forza, un elemento<br />

di civ<strong>il</strong>tà. Clericale e monarchico, qual è og-<br />

gidf, <strong>il</strong> francese 6 al disotto del turco nella<br />

scala della civ<strong>il</strong>t8 europea, .malgrado le belle<br />

intelligenze che noverano le alte sfere scien-<br />

tifiche e politiche della nazione.<br />

La repubblica in Francia è la pace e la ci-<br />

v<strong>il</strong>tà non turbata in Europa, la prosperith.<br />

Imperciocchh l'Europa è oggidi talmente so-<br />

lidale nell'azienda sociale, politica ed econo-<br />

mica, ohe la scossa pronunziata in un punto<br />

si propaga con celerità irresistib<strong>il</strong>e, come nei<br />

corpi sonori, fino alle estremità. Il b<strong>il</strong>ancio<br />

di tutti gli Stati d'Europa non si risente forse<br />

dello stato di guerra, benchè localizzato ? I1<br />

b<strong>il</strong>ancio del commercio e dell'industria euro-<br />

pea non desco affetto profoi~damente dallo<br />

- 99 -<br />

squ<strong>il</strong>ibrio che si B prodotto nel sistema eco*<br />

nomico delle due nazioni belligeranti? Que-<br />

ste son verità triviali. Eppercib l'Europa tutta<br />

dovrebbe accogliere con la soddisfazione la<br />

pii1 completa la manifestazione, <strong>il</strong> voto espresso<br />

delle ci ttà francesi : <strong>il</strong> consolidamento della<br />

repubblica !<br />

L'espressione di questa volontà conturbera<br />

forse la maggioranza dell' Assemblea di Ver-<br />

sa<strong>il</strong>les e disordiner8 le sue f<strong>il</strong>e di cospira-<br />

zione monarchico-clericale Però , qualunque<br />

sia la sua fellonia interiore e la sua collera<br />

mal celata, noi non la crediamo di taglia a<br />

consumare del 18 brumaio.<br />

La repubblica non sopprime, B vero, alcune<br />

delle difficoltà, non scioglie alcuna del16 que-<br />

stioni sociali che turbano la nazione, ma dessa<br />

le semplifica e porge <strong>il</strong> capo del bandolo per<br />

un aggiustamento leale, legale e nei sonsi<br />

della giustizia.<br />

Da tre giorni la lotta civ<strong>il</strong>e ha perduto la<br />

selvaggia energia che aveva assunto la set-<br />

timana scorsa. Si combatte tuttavia, ma nes-<br />

suno vince. I versagliesi progrediscono; i1 cer-<br />

chio della resistenza si restringe ogni di; ma<br />

l'ultima parola B lontana, ben lontana ancora<br />

dall' esser detta, m<strong>il</strong>itarmente. Se alcuno di<br />

quegli incidenti psicologici imprevisti , non<br />

sopraggiunge; se <strong>il</strong> peli1 rien clie mena le<br />

cose del mondo non intervieni?, Parigi non<br />

cadr<strong>il</strong> così presto sotto l'impeto del cannone,<br />

anche quando i forti saranno in potere del-<br />

l'esercito regolare, ciò che non B ancora, ben-<br />

chè li avesse ridotti allo stato di spugna, e<br />

forellati come una pie tra pomice.<br />

Ma <strong>il</strong> pet<strong>il</strong> &n spunta nell'imizzonte eem-


- lo0 -<br />

pre pih visib<strong>il</strong>mente largo e si spande, e procede<br />

oltre: lo si puQ di '%i& indicare e definire.<br />

La Comune fa bene ad arrestare i Cluseret;<br />

i Cluseret sbucciano come i funghi nei<br />

terreni melmosi delle rivoluzioni che soccombono.<br />

Uno avulso non deficit alter!<br />

La Comune ha costituito un Comitato di<br />

salute pubb!ica per scongiurare le tempeste<br />

tenebrose. E l'uitimo ridicolo che si B dato;<br />

benche avesse dichiarato che questo comitato<br />

non ha altro senso che quello di un comitato<br />

di controllo.<br />

Vi sono delle istituzioni che non si rinnovano:<br />

degli uomini che non si rimpiazzano.<br />

11 papato di Pio IX, che convoca conc<strong>il</strong>ii,<br />

che scomunica popoli e re, che chiama l'Europa<br />

contro l'Italia, non B <strong>il</strong> papato di Innocenzo<br />

TV; <strong>il</strong> rneeling del Vaticano non & <strong>il</strong><br />

Conc<strong>il</strong>io di Lione ; Vittorio Emanuele non B<br />

Federico 11; 1' Europa del 1871 non è quella<br />

del 1245, e Mastai non è <strong>il</strong> terrib<strong>il</strong>e Sinibaldo<br />

dei Fieschi.<br />

11 Comitato di saluta pubblica del 71 non<br />

ha nessuna analogia con quello del 93; ed i<br />

Rarivier, i Pyat, gli Arnaud.., sono in faccia<br />

ai Robespierre, ai Saint-Just, ai Couthon, ai<br />

Carriot come dei granelli di sabbi~ in faccia<br />

alle Piramidi, come la lucertola in faccia all'an<br />

tid<strong>il</strong>uviano ignanodon,<br />

Mettiamo dunque da banda la Comune, la<br />

quale non 6 pii1 se non un ost~colo d'ore.<br />

L'esercito di Mac-Malion entrerà in Parigi.<br />

La reazione vi s' installerà. I1 signor Thiers<br />

sarA mandato via con la stessa durezza che<br />

egli Iia messa in um<strong>il</strong>iare <strong>il</strong> bestiame monar-<br />

r<br />

chico-cattd'ido ddlla maggioranza, L' assem -<br />

blea si prookamerà costituzionale e si metter8<br />

all'opera ddl'a costituzione definitiva del reggimento<br />

nazionale. L' Assemblea rurale, rappresentando<br />

<strong>il</strong> contado, è monarchica. Le<br />

grandi citt5, le piccole citth, i grossi borghi<br />

essi stessi hanno con l' elezione dei consigli<br />

municipali manifestato che sono repubblicani<br />

moderati. Che pensa su tutto cib <strong>il</strong> principe<br />

di Bismarlr !<br />

Nel suo discorso del 12 maggio af parlamento<br />

vi è questa frase significativa; un grande<br />

insegnamento per i poveri spiriti dell'assemblea<br />

versaeliese, ed un avvertimento di cui<br />

saria stol6zza non tener conto. u Il governo<br />

francese attuale, ha detto <strong>il</strong> gran cancelliere,<br />

t? <strong>il</strong> rntgliore in istato di soddisfare Z coli<br />

delpopolo francese. Qualunque altro goverrio<br />

clie vorrà soslituirt?isi, avrà a lenzere di non<br />

uss2curare la pace con eguale completezza 2<br />

Bismark dunque vuole la repubblica ; teme<br />

complicazioni, se la si vuole rovesciare; diffida<br />

della restaurazione sia di quel prezioso<br />

Henri che si crede sul punto di essere chiamato,<br />

sia degli Orléans che han mostrato<br />

durante la guerra, spiriti troppo guerrieri e<br />

gareggiato di contumelie contro l' Alernagna<br />

- col Pignro e la Liberlè. Laonde siccome <strong>il</strong><br />

principe di Bismark t3 <strong>il</strong> giudice in ultimo appello<br />

della sicurezza dell' ordine e della stab<strong>il</strong>ità<br />

del nuovo regime, se l'Assemblea si avvisa<br />

di scoccargli contro nno spettro qualunque<br />

delle dinastie cadute, quando gli si dirà:<br />

Ora andate via! egli potrà rispondere, e non<br />

e uomo a peritarsene: Non possumzcs!<br />

I1 tr<strong>il</strong>emma t? dunque oosi; o occupazione<br />

. h


- 102 -<br />

indeterminata della Francia; o repubblica; o<br />

dissoluzione dell'Assemblea di Versa<strong>il</strong>les.<br />

PYè l'occupazione dei forti di Parigi, che si<br />

u proliingherà per un altro anno, o per lo<br />

meno fino a dicenibre, P 6 bastata al principio<br />

di Bismark. Egli ha detto : cc che le truppe<br />

tedesche, nell' interesse della loro sicurezza<br />

avessero la disposizione della zona neutra,<br />

sitiiata tra la linea di demarcazione alemannna<br />

e la cinta di Parigi sulla riva destra della<br />

Scnnn. n L'Alemagna comincia dunque alle<br />

porte nord-est di Parigi.<br />

Bisinark infine lia stipi<strong>il</strong>ato delle condizioni<br />

commerciali clie solo poteva dimandare: es-<br />

sere trattato, cioè, come le nazioni le meglio<br />

favorite<br />

Il ministro delle finanze attuale - l'archi-<br />

manrlrita del protezionismo - fa grandi as-<br />

segni sul reddito delle dogane. Dovunque po-<br />

trh, e' riformerà le tariffe. Ed <strong>il</strong> tranato con<br />

l'lrtgh<strong>il</strong>terra 13 di gia condannato a morte.<br />

Poiiyer-Qiiertier, se resta al posto, prepara un<br />

SBdan finanziario alla Francia. Tal sia di lei.<br />

11 mercato di Francia non B indispensab<strong>il</strong>e<br />

che per pochi oggetti. Le nazioni lo tratte-<br />

ranno, fino al punto che torna loro ut<strong>il</strong>e, con<br />

la legge della reciprocità, e compreranno e<br />

venderanno dove troveranno condizioni più<br />

miti. IJiindiistria francese si trover8 cosi esclusa -<br />

poco a poco dai mercati europei e messa al-<br />

l' indice, dalla concorreiiza, per l' elevazione<br />

dei prezzi, Cib profitterii all' Ingh<strong>il</strong>terra, alla<br />

Svizzera, alla Germania ed a noi stessi , se<br />

sappiamo navigare con accortezza fra qiiesti<br />

grandi cetacei industriali. Io sono convinto<br />

per6, osservando <strong>il</strong> movimento economico che<br />

l<br />

- 103 -<br />

si opera in Francia, olie <strong>il</strong> protezionismo non<br />

trionfera. Esso B <strong>il</strong> clericalismo e la monarchia<br />

nell'ordine economico.<br />

Quando le elezioni suppletorie avranno avuto<br />

luogo, <strong>il</strong> centro diverrii <strong>il</strong> perno della Camera;<br />

e noi crediamo che allora si dichiarerà la<br />

costituente, Le nuove elezioni saranno repubblicane,<br />

di quella gradazione di colore cui<br />

rappresentano Jules Favre, Urévy, Simon, Picard<br />

e i convertiti orleanisti del partito che<br />

segue <strong>il</strong> signor Thiers.<br />

A questo partito si agglomerano <strong>il</strong> duca di<br />

Broglie, Mallev<strong>il</strong>le, Remusat e tutti i vecchi<br />

e nuovi parlamentari liberali i quali sono numerosi,<br />

infliienti, capaci ed intraprendenti.<br />

L'ingrossamento del centro ha di gi3 di-<br />

squ<strong>il</strong>ibrato le due estremita, le disorganizzerà<br />

completamente. quando i nuovi membri sa-<br />

ranno arrivati. La maggioranza del signor<br />

Thiers conterà 500 voti per lo meno, e nelle<br />

quistioni amministrative anche di più.<br />

La repubblica sar8 proclamata da circa 600<br />

voti.<br />

E la Francia intiera vi si accomoder&.<br />

Libero dalle esigenze minaccianti della mag-<br />

gioranza attuale, <strong>il</strong> signor Thiers si mostrera<br />

I allora nieno retrogrado, meno clericale, meno<br />

protezionista. - Qiiesto <strong>il</strong>lustre clozun è abi-<br />

tuato alle evoluzioni, e non vi r5 scimia che<br />

sia pii1 ag<strong>il</strong>e di lui - tranne Em<strong>il</strong>e de Girardin<br />

- questo signor Tkiiers non officiale. Il signor<br />

Thiers ama la ebbibiet& del pot@re, e sa clie<br />

non può conservarlo se resta nelle panie astiose<br />

ed antid<strong>il</strong>uviane della destra. La Francia non<br />

8 la. Poi, questo vecchio garurin de Paris vorr8<br />

ad ogni costo riconc<strong>il</strong>iarsi con Parigi, e <strong>il</strong> si-<br />

1<br />

1<br />

I


gnor Thiers sa che con Parigi non si ricon-<br />

c<strong>il</strong>ia se diviene agente di papa e di re. Quel<br />

piccolo gnomo si crede <strong>il</strong> centro del mondo<br />

politico di Europa, di cui resta uno degli ul-<br />

timi cosl detti vecchi uomini di Stato.<br />

Le conseguenze poi delle mutazioni che av-<br />

vengono nell'kssemblea di Versa<strong>il</strong>les saranno<br />

numerose e di grande portata. Innanzi tutto<br />

la vittoria sul comune di Parigi perderà l'a-<br />

sprezza della reazione trionfante, e le prescri-<br />

zioni, le severità dello stato di assedio saranno<br />

temperate. II ritorno dei Bonaparte Q scon-<br />

giurato definitivamente, malgrado <strong>il</strong> loro tanto<br />

rimestare. L'amministrazione passera per qual-<br />

che riforma di economie anzi clie di organiz-<br />

zazioni; perocc114 <strong>il</strong> signor Tliiers e <strong>il</strong> ptirtito<br />

cui rappresenta Q repubblicano e parlamen-<br />

tare-liberale, è centralista. La pace europea<br />

non sarà forse turbata, benchè la diplomazia<br />

europea impastata di intrighi, cerchi di sem-<br />

plificare, di legare e, di aggruppare onde avere<br />

la magnanimità di sciogliere.<br />

La Francia avrh ancora un possente eser-<br />

cito permanente, cib che, st! annoiera l'Italia,<br />

non è, in definitivo, un male per 1'Europa.E ciò<br />

potrà dare occasione ad un ministro italiano,<br />

se l'Italia avesse un bricciolo di ministro, che<br />

sapesse assicurare la nazione con una potente<br />

alleanza. Il signor Thiers vagheggia le alleanze<br />

a modo dell'antica diplomazia, e percid rimiio-<br />

vera i Gabinetti; e per la stessa ragione fa-<br />

c<strong>il</strong>iterà <strong>il</strong> giuoco di quegli Stati che hanno a<br />

temere della smania d'interventi e delle tur-<br />

bolenze della politica straniera francese.<br />

Jn una parola, l'Assemblea di Versa<strong>il</strong>les, re-<br />

stando sempre un corpo politico retrogrado,<br />

b<br />

- 186 -<br />

, i? in via di tramutarsi, e le nuove elezioni assicureranno<br />

la maggioranza al partito repubblicano<br />

moderato, e l'esistenza alla forma re-<br />

1 pubblicana del Governo.<br />

1<br />

CAPITOLO IX.<br />

I La colonna, VendArne<br />

e Ia casa di Thiers.<br />

Della casa del signor Thiers non restera<br />

che lo spazio, ove gli antichi avrebbero seminato<br />

del sale, ed ove i moderni pianteranno<br />

dei Aori. E allora si rinnoveller8 la leggenda<br />

indiana, Ia quale racconta : la Neplunia<br />

Desmanthes essere nata da una lagrima di<br />

Brahma, alla vista di un fanciullo gittato io<br />

un lago dalla madrigna.<br />

L'Assemblea di Versa<strong>il</strong>les ha di gia ordinato<br />

che la casa sia riedificata a spese dello Stato.<br />

Ma <strong>il</strong> vecchio ne rimarrh inconsolab<strong>il</strong>e. La<br />

lumaca ha perduto i1 suo guscio. E non trovera<br />

più i suoi piccoli bronzl del Rinascit<br />

mento italiano al loro posto; <strong>il</strong> libro, ove<br />

"veva intercalato dei segni, nel suo scaffale;<br />

le carte, che aveva dettate, nei loro cartoni;<br />

4 l'autore che aveva annotato i documenti clie<br />

aveva raccolti, <strong>il</strong> seggiolone ove la ispirazione<br />

/ ' veniva; quel grado di luce che f<strong>il</strong>trava propizio<br />

dalle persiane e dalle bandinelle; qyell'atmosfera<br />

amica che lo carezzava da tren-


tacinque anni; quelle care abitudini, quelle<br />

innocenti nenie proprie dei vecchi uomini di<br />

lettere ; quella memoria locale delle cose clie<br />

spiana ed allunga la vita ; quell' aria amica,<br />

fac<strong>il</strong>e, sommessa piaggiatrice, clie pigliano gli<br />

oggetti che ci circondano da lungo tempo.<br />

E una nuova esistenza che s'impone a quel<br />

vecchio di 75 anni. Lo si attornia d'ignoto, e,<br />

che non ha più <strong>il</strong> tempo di ricominciare ad<br />

apprendere !<br />

E: quante memorie profane e perdute 1 Quanti<br />

secreti intimi violati ! Quante reticenze sve -<br />

late ! Quale rivelazione della vita di un uomo<br />

di Stato gettata cosl ai quattro venti, lui vi-<br />

vente l Ali! non sono le pietre e le tegole<br />

della sua dimora scompigliata che desolano <strong>il</strong><br />

signor Thiers; è lo stupro della sua anima I1<br />

castigo è stato terrib<strong>il</strong>e. Egli passerà molte<br />

notti insonni a rinvagarlo nel cuore.<br />

La pena psicologica applicata alla respon-<br />

sab<strong>il</strong>ità politica non era stata mai più rude-<br />

mente applicata e più profondamente sentita.<br />

Cicerone lagrimava la casa; Dante nella casa,<br />

la patria; <strong>il</strong> signor Thiers lagrimava <strong>il</strong> san-<br />

tuario della sua coscienza gualcito, la sua vita<br />

intima sconvolta e messa in ruina. 1.a patria<br />

e la casa a q<strong>il</strong>ell'età sono l'anima, la memo-<br />

ria, <strong>il</strong> sentimeiito; le cose acquistano una<br />

emanazione spirituale.<br />

Il gabinetto ov'er-a stata tessuta con tanta<br />

compiacenza la leggenda di Bonaparte spro-<br />

fondava all'ora stessa clie l'uomo di bronzo<br />

di quella leggenda precipitava dagli spazi del-<br />

l'aria, di dove dominava ancora Parigi come<br />

<strong>il</strong> vortice di un parafulmine. Coincidenza ter-<br />

rib<strong>il</strong>e di quella giustiaia misteriosa che emana<br />

dagli avvenimenti e flotteggia nell' atmosfera<br />

morale fino all'ora in cui si abbatte sopra altri<br />

avvenimenti e dà loro un senso !<br />

Napoleone si era appropriata la colonna<br />

VendGme mettendovi su la sua statua, coine<br />

si era appropriato <strong>il</strong> Codice mettendovi <strong>il</strong> suo<br />

nome. Ma questo era l'opera della Costituente<br />

e della Convenzione, quella <strong>il</strong> risultato di<br />

m<strong>il</strong>ledugendo cannoni di bronzo strappati al<br />

nemico nelle guerre della rivoliizione come in<br />

quelle del consolato e dell'imp~ro.<br />

Fra quei cannoni vi erano quelli che nel<br />

29 Custine aveva carpiti a Spira, a Worrne,<br />

a Magonza, a Francoforte; Montesquieu, a<br />

Gli ambery ; Anselrne a Nizza ed a V<strong>il</strong>lafranca,<br />

Vi erano i cannoni clie nel 93 Dumouriez aveva<br />

presi agli Austriaci nelle r'idotte dei poggi di<br />

Jemmapes, nelle fortificazioiii di Mons, d'Anvers,<br />

a Brusselles, ed Aquisgrana ed in altre<br />

contrade, ove gli eserciti della repubblica,<br />

sulla mozione di Cambon, importavano la dottrina<br />

della sovranità del popolo ed i diritti<br />

dell'uomo, e,-si<strong>il</strong>la mozione di La~ource e di<br />

Clootz, portavano le depredazioni le più vo-<br />

lenti, per <strong>il</strong> principio clie la guerra nudrisce<br />

la guerra<br />

Fra i cannoni della colonna vi erano quelli<br />

che lo stesso Dumouriei, aveva tolti l'anno<br />

stesso - <strong>il</strong> più grande della storia di Fran-<br />

cia - a Breda, Blundelt ed in altre piazze<br />

dell'olanda, parte dei quali però furono ri-<br />

presi da Coboiirg, da Clait'fait e dell'arciduca<br />

Cai.10. Poi i carinoni d~gli alleati c<strong>il</strong>e Diigommier<br />

aveva trovato nei forti e nei castramenti<br />

di Toulor; i cannoni clie Jourdan aveva por-


- 108 -<br />

tati via agli Austriaci a Wattignies e a Mau-<br />

beuge; Hoche ai Prussiani, nei Vosges; Desaix<br />

e Boche nelle piazze del Reno, agli Austriaci<br />

ed agli alleati comandati da 'Wurmser. Vi<br />

erano inoltre i oannoni che, nel 94, Lavicloire,<br />

ex sarto, e Dugommier coniyuistarono sugli<br />

Spagnuoli, nei Pirenei; quelli che Dumerbion<br />

e Massena catturarono nei passi delle Alpi ;<br />

quelli clie Jourdan prendeva agli Austriaci, a<br />

Pleurus; Scherer e Moncey, agli Spagnuoli;<br />

quelli che Pichegru raccoglieva nella conqui-<br />

sta dell'olanda, dove, nel solo arsenale di<br />

Dordrecht trovb 832 bocche a fuoco, la mag-<br />

gior parte di bronzo; e Championet, Berna-<br />

dotte, Moreau, Lefebvre, Marceau. ... in Italia<br />

ed in Germania. Vi erano infine i cannoni che<br />

Augereau, Massena, Victor, Joubert, Serrurier,<br />

Cervoni, Laharbe, Kellermann e Bonaparte<br />

egli stesso mandarono al direttore come trofei<br />

della campagna d'Italia.<br />

Nel 1805, la coalizione europea si era ran-<br />

nodata più potente che mai - era 1' ultimo<br />

anelito del grande Pit - onde spezzare la si-<br />

gnoria di Napoleone, padrone d'Europa.<br />

Napoleone gitta Massena sull'bdige, Davo-<br />

rest, Lannes, Soult, Marmont, Noy, Murat,<br />

Bernadotte sul Reno, ed egli stesso li segue.<br />

Tutti insieme, traversano <strong>il</strong> Danubio, vincono<br />

a Wertingen, ad Albek ad Elchingen; rinchiu-<br />

dono Mak in Ulm; marciano su Vienna, sfon-<br />

dano Kutusof ed i suoi 50,000 russi ; spingono<br />

l'arciduca Carlo in Ungheria, ed entrano in<br />

Vienna <strong>il</strong> 15 novembre. I1 due dicembre, 40,000<br />

Russi ed Austriaci giacevano sul campo di bat-<br />

taglia di Austerlitz, e 270 cannoni cadevano<br />

nelle mani dei Francesi.<br />

A questo esercito, a questi generali, che gli<br />

aveva legati la repu%blica, a questa miraco*<br />

losa campagna, Napoleone vc<strong>il</strong>le innarlzare un<br />

monumento. 11 senato riceve 1' ordine di de-<br />

cretare l'erezione della colonna. Sulla piazza<br />

VendOrne, vi era stata già una statua colos-<br />

sale di Luigi XlV, che la rivoluzione aveva<br />

abbattuta. Sulle fondamenta di quel monu-<br />

mento sorse la colonna, inaugurata nel 1810.<br />

A cima della colonna, torreggiava una sta-<br />

tua di Napoleone, in costume d'imperatore<br />

romano. Nel 1814, gli alleati, .entrati in Parigi,<br />

le attaccarono delle gomene al collo e con<br />

duecento cavalli provarono a precipitarla giù.<br />

La statua tenne fermo. Qualche anno dopo,<br />

pera, Napoleone fu tolto da quei pinacoli e<br />

rimpiazzato .... dalla bandiera bianca dei bord<br />

boni !<br />

Nel 1833, la faniosa atatua di Seurre, Na-<br />

poleone in redi?xgote di bronzo, con in capo<br />

ii celebre cappello, ripiglib <strong>il</strong> suo posto, men-<br />

tre <strong>il</strong> bronzo della prima statua serviva a<br />

fondere l'Enrico IV che è ora sul Ponte Nuovo.<br />

La colonna pesava 251,367 ch<strong>il</strong>ogrammi ed<br />

aveva costato, bronzo compreso, poco meno<br />

di due m<strong>il</strong>ioni.<br />

Per gittarla giù - cib che B costato 29,000<br />

franclii - si B segato la colonna alla base sul<br />

piedestallo; si sono messi dei cunei nella fes-<br />

sura, attaccate delle gomene alla base della<br />

statua sulla galleria superiore. Degli uomini,<br />

girando un mulinello che avvolgeva l' altro<br />

capo della gomena, hanno tirato giù <strong>il</strong> monu-<br />

mento tutto intero. Cadendo, la colonna si<br />

spezzò in. due, nell'aria, e non soffri che poco,


arrivando al snolo su un letto di fascine. La<br />

commozione della terra fu perciò quasi nulla.<br />

Lo strepito, in due tempi, poco più di quello<br />

di una tomba.<br />

I fuochi del sole, a2l'occaso. formavano sul<br />

capo imperiale un'aureola. E sembrava ch' ei<br />

scint<strong>il</strong>lasse di sdegno guardando i pigmei che<br />

gli formicolavano ai piedi. La statua di Ce-<br />

sare, che si era sostituita nel 63 a quella del<br />

33, era grottesca; malgrado ciò, quel capo<br />

coronato di vittorie dominava Parigi come<br />

una minaccia, come una sentinella. Lo slancio<br />

che prese fu fulmineo. In un secondo, la co-<br />

lonna descrisse <strong>il</strong> quarto di curva, che sepa-<br />

rava i campi del cielo aalla terra, ove la ple-<br />

baglia le saltb su e la calpestb. Un immenso<br />

grido l'accompagnò nella caduta: Viva la<br />

Repubbltca !<br />

I1 nipote aveva inflitto al grande Impera-<br />

tore l'espiazione che cominciò al 2 agosto e<br />

flnì al 28 gennaio i<strong>il</strong>timo. La Comune gli ha<br />

inflitto <strong>il</strong> supplizio della gogna.<br />

Niun detto popolare era stato mai tanto<br />

vero quanto quello che suona: guardando la<br />

colonna, sono fiero di esser francese ! La leg-<br />

genda napoleonica - quella dello zio - B<br />

immortale, perchè niun principe francese, al<br />

pari di quel Corso, incarnb meglio l'anima<br />

tlella nazione. Vizi e glorie, istinti e modi, odi<br />

ed appettiti, simpatie e volont8, passioni ci-<br />

v<strong>il</strong>i, politiche, sociali, aspirazioni orientali e<br />

~entimenti europei, antitesi di cuore, di carat-<br />

tere, d' intelligenza ... Napoleone compendid<br />

tutto ; egli fu Enrico IV, Luigi XI e Luigi XLV,<br />

un Robespierre ooronato, un Danhn per im-<br />

- 111 -<br />

peti, Voltaire per <strong>il</strong> cervello e per ragione di<br />

Stato, e perfìn religioso, per meccanica di go-<br />

verno.<br />

Egli era arrivato, come la vendetta o la<br />

giustizia, onde confondere, punire, um<strong>il</strong>iare<br />

dodici secoli di tradizione storica della mo-<br />

narchia europea. Egli menb netto intorno la .<br />

spada dell'angelo del livello, e dall'arg<strong>il</strong>la in-<br />

fima del popolo tird re, cardinali, duchi, conti,<br />

quelli che dominano e abbarbagliano <strong>il</strong> mondo.<br />

Egli fe' risonare <strong>il</strong> siio sprone d'oro negli echi<br />

secolari delle Piramidi, nelle tombe formida-<br />

h<strong>il</strong>i di Carlomagno, di Federico 11, degli Hab-<br />

shourg, dei Capeti e dei Valois, a Saint-Denis<br />

dei duchi di Savoia. Egli misurb alla sua testa<br />

la corona di ferro di Carlomagno e la trovò<br />

esigua; si unse dell'olio di Reims; chiamb un<br />

papa per venirgli a servir di untore, e poscia,<br />

sembrandogli onorarlo troppo dell' uffizio, ei<br />

si coronò da se, come un Brandeburgo un se-<br />

colo innanzi aveva fatto prima di lui! Egli si<br />

assise su tutti i troni, tranne su quello di<br />

Pietro <strong>il</strong> Grande, <strong>il</strong> solo pertanto cui agognasse<br />

più che tutti, di far gemere sotto <strong>il</strong> suo calca-<br />

gno, vittorioso. Ma la natura, clie Q <strong>il</strong> genio<br />

custode della santa Russia, disse con piglio di<br />

morte: Tu-non verrai fin qui 1 E fin li non<br />

andd.<br />

gli pose la mano a tutto e rimanipolando<br />

le formole umane che la rivoliizione aveva<br />

sanzionato, ricred una societ8 sul vecchio tipo<br />

francese, di cui egli era l'embrione.<br />

Spirito religioso alla superficie ed immora-<br />

littì nel cuore e negli atti; odio dello scienza<br />

e paura e disprezzo de' pei~satori, v<strong>il</strong>ipesi col<br />

nome di Meologt; servitù di tutti i corpi e di


tutte le istituzioni del10 Stati), formando una<br />

catena di scliiavi che, di anello in anello, si<br />

innalza fino al capo, <strong>il</strong> quale li tien tutti : bru-<br />

talit8 soldatesca e bravura vera contaminata<br />

da spavalderia e da iattanze; -minaccia per-<br />

petua dei popoli deboli che non accettano la<br />

supremazia del più forte ; appettito di distin-<br />

zioni noh<strong>il</strong>esche unito alla rabbia dell' ugua-<br />

glianza; ignoranza profonda, spalmata dalla<br />

vernice br<strong>il</strong>lante dell'improntitudine ; egoismo<br />

e materialismo radicali, abbelliti di forme se-<br />

ducenti ; bassezza d'animo da lacchè con pe-<br />

tulanza da bascih; tutti i vizi nella vita, ma<br />

con eleganza ; tutte le garantie nell' ammini-<br />

strazione, ma Come ceppi; tutte le fac<strong>il</strong>ità nella<br />

politica, ma nessuna libertà; tutte le ipocri-<br />

sie nella morale, m2 nessun vincolo .... ecco la<br />

societg che Napoleone impastd col sangue e<br />

col fango della rivoluzione, togliendole <strong>il</strong> lie-<br />

vito divino del diritto, della giustizia e della<br />

libert8.<br />

Egli era stato, di passo in passo, CSracco,<br />

Clodio, Cat<strong>il</strong>ina, S<strong>il</strong>la, Augusto; impresso al<br />

mondo .nuovo che regolb questi germi e que-<br />

sti stigmati. E da sessant'anni la Francia ro-<br />

tola nel circolo.<br />

Le vicende, <strong>il</strong> successo, le vittorie, lo in-<br />

fortunio, tutte le antitesi, tutti gli elementi di<br />

sole e di tenebre che concorsero a comporre<br />

la leggcnda napoleonica, la rendono imperi-<br />

tura nell'anima e nella coscienza della Fran-<br />

cia; e la Comune, che ha decretato l'abbat-<br />

timento della colonna Vendbme, aggiunge la<br />

cresima di questa esecuzione alle aurore ed<br />

ai colpi del fatto che accompagnarono l'aqu<strong>il</strong>a<br />

cbrsa.


- 113 -<br />

Si è gittata nel fondo della Senna la statua<br />

del 1833, r<strong>il</strong>egata nel 1863 a Coiirbevoie; si è<br />

rovesciata la colonna ; ma l'Arco della Stella C<br />

ma i libri del signor Thiers ? ma la cupola<br />

deglSInvalidi P ma le canzoni di Beranger e le<br />

odi di Victor Elugo? ma la tradizione che<br />

fluisce inesaurab<strong>il</strong>e nelle notti d'inverno intorno<br />

ai fuochi dei casolari, e si tramanda da<br />

padre a figlio, come un di i canti d' Omero,<br />

quelli del Niebelungen, quelli del Ramayana ?...<br />

Chi sbarbichera ciò con un decreto o con una<br />

mina, con <strong>il</strong> patibolo o don <strong>il</strong> martello ?<br />

E poichè si e in via di prescrivere imonumenti,<br />

che cosa fanno H l'arco della porta<br />

Saint Denis, la statua di Enrico IV sul Ponte<br />

Nuovo, la statua di Luigi XlV nella piazza<br />

delle Vittorie, le stesse Tu<strong>il</strong>leries? Ah! guai<br />

se i rivoluziari d'occasione avessero logica l<br />

Ma l'essere insorto gli è raramente essere rivoluzionari<br />

per mestiere. Prova Mazzini, Louis<br />

Blanc, Proudhon, Jacoby, Kossout.<br />

La rivoluzione, che da due settimane e<br />

più fa <strong>il</strong> comitato di salute pubblica, susaita<br />

più dispetto e pieta che paura o apprensione<br />

di male. Altri giornali sospesi, che sotto un.<br />

altro nome riappariscono all'indomani ; altre<br />

visite domic<strong>il</strong>iari per pescar traditori e re-<br />

frattari; altre minaccie di rappresaglie sugli<br />

ostaggi; la carta personale, per constatare<br />

l'identità; la facolta data ad ogni guardia na-<br />

zionale di arrestare'chi non è munito di que-<br />

sta carta; e cui nessuno ha, e nessuno di-<br />

manda; le chiese, in cui <strong>il</strong> giorno si cantano<br />

messe e la sera si trasformano ih club; le<br />

barricate che incepperebbero la circolazione,<br />

La Comuw, ecc. %


- 114 -<br />

se vi fosse chi circolasse ; la mob<strong>il</strong>ita nel per-<br />

sonale dei governanti, se governassero, e tutti<br />

che sospettano di tutto e di tutti, e con ra-<br />

gione .... ecco l'addizione approssi::lativa degli<br />

atti di questo terrib<strong>il</strong>e Comitato di salute pub-<br />

blica !<br />

Tutto va malissimo ; perb tutto tiene ancora<br />

e terra per un pezzo, se non vi sarà tradi-<br />

mento - ciò che vi sarà e forse più presto<br />

che non si pensa. I federali non hanno più<br />

forti - tutti presi dai realisti; le porte sono<br />

in frantumi da un mese, sopra tutto lu porta<br />

Ma<strong>il</strong>lot ; la cinta dei bastioni è bombardata da<br />

600 cannoni, da mane a sera, e da sera a<br />

mane; in parecchi punti questa cinta è forel-<br />

lata come una schiumarola; ed ora la si batte<br />

a breccia da due giorni; i cannoni dei ba-<br />

luardi non appena pigliano la parola, le bat-<br />

terie di fronte li riducono al s<strong>il</strong>enzio ; in ogni<br />

sortita, i federali lianno la peggio ; eppure<br />

tutto va, la resistenza non scema, <strong>il</strong> coraggio<br />

non infiaccliisce, la speranza vive, la decisione<br />

di resistere Q irremovib<strong>il</strong>e! E si battono, si<br />

battono, si battono. Dopo le ridotte i forti,<br />

burbanzano i proclami; dopo i forti la zona,<br />

dopo la zona <strong>il</strong> recinto bastionato, dopo le<br />

barricate, dopo le barricate le case una dopo<br />

l'altra .... Versa<strong>il</strong>les vincerà; ma quando ed a<br />

qual prezzo !<br />

Versa<strong>il</strong>les pagherA, in fin dei conti, chi gli<br />

consegna Parigi.<br />

Ed e questa l'unica paura della Comune e<br />

di Delescluze, che oggi ne compendia t<strong>il</strong>tti r<br />

poteri. Ah! se la Comune avesse avuto un<br />

programma sobrio, savio, netto e fisso. ed un<br />

uori~o per farlo eseguire ! Comunque e quante<br />

volte i parigini, e la Francia, e Tliiers egli<br />

stesso, prima di tutti, più di tutti, avranno a<br />

rimpiangere clie la Comune non abbia saputo<br />

trionfare I<br />

CAPITOLO X,<br />

La Comune e Versa<strong>il</strong>las.<br />

Le cose toccano <strong>il</strong> loro sv<strong>il</strong>uppo fatale e<br />

terrib<strong>il</strong>e. I federali hanno mantenuta la loro<br />

parola. Thiers ha una immensa responsab<strong>il</strong>ità<br />

sulla sua coscienza da gesuita; quella d'aver<br />

voluto che quanto accadde avvenisse. Pochi<br />

giorni prima che sotto alle rovine di Parigi<br />

si seppellisse quel partito che credeva e vo-<br />

leva barricare col proprio petto la rivt<br />

;, aura-<br />

zione monarcliica clie si sente bene essere <strong>il</strong><br />

programma dell'assemblea di Versa<strong>il</strong>les, si po-<br />

teva ancora transigere ed evitare così gli or-<br />

rendi mali che colpirono la Francia e clie<br />

porteranno per logica conseguenza i mostruosi<br />

eccidii a cui si doveva abbandonare l'hssem-<br />

blea. L'orda vigliacca dei suoi soldati fuggia-<br />

schi ; quei prigionieri di S6dan e di Metz, non<br />

domandavano miglior cosa che donne e fan-<br />

ciulli, vecchi e prigionieri da scannare, per<br />

mostrare quell'eroismo clie credettero bene (li<br />

conservare per miglior occasione dinanzi alle<br />

armate prussiane.<br />

In faccia alle truppe di Versa<strong>il</strong>les, che en-<br />

travano in Parigi ebbre d'odio e di vendetta,


i fedepali gettarono le rovine di tutto cib che<br />

ricordava le opulenze monarchiche che tante<br />

+:alte hanno insultata la miseria del popolo e<br />

<strong>il</strong> Louvre, le Tu<strong>il</strong>eries, l'Hotel de V<strong>il</strong>le, <strong>il</strong> palazzo<br />

di Giustizia, la santa Cap~lla ardono! ...<br />

e le loro fiamme <strong>il</strong>luminano sinistramente <strong>il</strong><br />

massacro che si fa sulle vie, dove si combatte<br />

petto contro petto, barricata per barricata.<br />

Noi non vogliamo giri scusare gli incendiarii,<br />

ma diciamo una sola cosa. L' Assemblea<br />

doveva sapere che cid che sarebbe avvenuto.<br />

In faccia alla possib<strong>il</strong>e rovina di Parigi, se<br />

quell'impasto di clericume che ne costituiva<br />

la maggioranza avesse potuto sentire soltanto<br />

un'idea di amor patrio, <strong>il</strong> mezzo di appianare<br />

le cose era fac<strong>il</strong>e a trovarsi. Ebbra d'orgoglio<br />

di vigliacclieria e di odiose personalità,<br />

1' Assembleache si diceva rappresentante della<br />

Francia non fece che getta,. fuoco su quel vulcano<br />

che ardeva minac~ioso.<br />

Se quella lava B eruttata, di clii B la colpa?<br />

Chi ha spinti gli uomini dell'lnternazionale e<br />

della Comune Ano a quel parossismo del delirio<br />

a ciii si sono abbandonati? ... La spietata<br />

inesorab<strong>il</strong>ità dell'hssemblea !.. La sua ferocia fu<br />

appagata, se era ciò che si voleva, si ottenne.<br />

Cosa riescirA frattanto l'Assemblea di Versaglia?.,.<br />

Mentre i comunisti incendiano, i versagliesi,<br />

dopo aver detto al mondo che nella lotta civ<strong>il</strong>e<br />

le truppe francesi riacquistarono l'antica<br />

repiitazione, quella reputazione che avevano<br />

perduta combattendo <strong>il</strong> nemico della patria,<br />

oggi proclamano che conbnzua*lo in Pnr.gZ<br />

la loro marcia trionfale. Fra gli incendi ed<br />

i cadaveri dei cittadini, "hanno <strong>il</strong> tempo di<br />

pensare allo spettacolo del trionfo!<br />

><br />

- 117 -<br />

Si, fra i cadaveri dei concittadini: imper-<br />

ciobclib essi fanno una parte ali'elemento<br />

straniero della rivoluzione parigina. Ma i fatti<br />

sono fatti. Clii combatteva in n<strong>il</strong>mero m<strong>il</strong>le e<br />

m<strong>il</strong>le volte maggiore, era la guardia nazionale,<br />

erano i frunchz-tfrabori di Parigi ; e comba t-<br />

tevano non per un giorno, ma per oltre d<strong>il</strong>e<br />

mesi, contro un esercito fornito di tutto di-<br />

nanzi al fuoco terrib<strong>il</strong>e delle mitragliatrici, e<br />

cosi accanitamente che senza <strong>il</strong> soccorso in-<br />

diretto prestato dai tedeschi, i quali tagliarono<br />

la strada del nord, forse la lotta non sarebbe<br />

ancora finita.<br />

Strano spettacolo! I giornali bonapartisti<br />

tentando giovarsi d' ogni incidente per una<br />

resta<strong>il</strong>razione. sono i più acerrimi contro i<br />

comunisti - e non ricordano come essi ab-<br />

i<br />

biano recati danni alla Francia ben superiori<br />

a quelli della intiera distruzione di Parigi, '<br />

abbandonando le popolazioni allo straniero,<br />

: perdendo ricchissimi territori, gravando le<br />

spese di cinque m<strong>il</strong>iardi, perpetuando l'occii-<br />

.pazione prussiana. I vincitori, che oggi al-<br />

zano <strong>il</strong> capo superbo, a Sedan ed a Metz pre-<br />

ferirono cedere con disonore le armi al ne-<br />

mico anzicliè con onore morire - ed i vinti<br />

anche, nella scellerata loro brutalita manife-<br />

stano quanta energia ci fosse nel popolo di<br />

Francia se non l'avessero tradito. L'assemblea<br />

di Versa<strong>il</strong>les non pensa clie alle vendette, non<br />

vuole che la distruzione, e non sente, come<br />

ben* osserva l'Opinz'one, essere su lei, sulla<br />

sua durezza inaccessib<strong>il</strong>e ad ogni coniponi-<br />

mento, sulla sua condotta reazionaria che ri-<br />

cade la colpa della insurrezione scoppiata a<br />

Parigi.


- 116 -<br />

E certo tutte queste contraddizioni ed altre<br />

che si potrebbero r<strong>il</strong>evare, non scusano gli a<br />

1 orrori cui si assiste. Ma dopo aver manife-<br />

stata l'indignazione che i' animo prova, dopo<br />

aver con tutta la forza condannati delitti che<br />

nessun tempo perdona, dopo aver ascoltata la<br />

voce dell'urnanità, è dover del pubblicista in-<br />

dipendente di far sentire anche quella della<br />

ragione che la completa.<br />

La resistenza di Parigi ispiravasi a grandi<br />

principii. I mezzi adoperati per sostenerli<br />

erano cattivi, gli uomini che li proclamavano<br />

non avevano autorit8 da farli rispettare. Que-<br />

sti uomini sono ormai passati, questi mezzi<br />

hanno fatto la loro prova; ma quei principii<br />

restano, e gli errori stessi, le colpe degli amici<br />

e degli avversari, come lo sfregamento v<strong>il</strong>-<br />

lano su caratteri di bronzo, li resero più chiari<br />

pIu tersi.<br />

Ci piace confermarlo col seguente brano<br />

dell'0pintone uno dei giornali del partito mo-<br />

derato che abbia finora meglio giudicata la<br />

situazione in Francia e quello certamente che<br />

meno pud esser sospetto.<br />

.: Non si deve credere, dice l'officioso pe-<br />

riodico fiorentino, che Parigi sia del tutto<br />

isolata. Se <strong>il</strong> duello fosse stato ristretto asso-<br />

lutamente tra la Francia e la s<strong>il</strong>a capitale, non<br />

I<br />

sarebbe durato cosl a lungo. Noi vediamo<br />

dallo stesso ultimo tentativo dei delegati di<br />

1,ione quanto la causa di Parigi trov8 fautori<br />

nelle altre principali cittB, ed è possib<strong>il</strong>e, contro<br />

le tendenze dei più importanti centri della<br />

ricchezza, <strong>il</strong> sapere, e quindi una gran parte<br />

della forza della nazione, è. impossib<strong>il</strong>e immagi~iarei<br />

che le tendenze retrive dell'dssemblea<br />

possano avere libero e tranqu<strong>il</strong>lo <strong>il</strong> loro corso?,<br />

- 119 -<br />

dunque la guerra civ<strong>il</strong>e in permanenza<br />

cid che pud aspettarsi la Francia se i' As-<br />

semblea di Versa<strong>il</strong>les, conchiusa la pace con<br />

cui fu nominata, non si discioglie. Impercioc-<br />

ch8 è impossib<strong>il</strong>e che la Francia intelligente<br />

rinunci a quei principii con cui combatteva<br />

Parigi ; la forma di governo repubblicano colla<br />

quale meglio d'ogni altra dar8 all' Europa<br />

guarentigie di pace; la libert2i comunale che<br />

stab<strong>il</strong>irh l'ordine all' interno ; e lo studio della<br />

grande questione sociale che dovrh conc<strong>il</strong>iar<br />

i diritti del capitale con quelli del lavoro.<br />

Però questi principii li giudicheremo un'al-<br />

tro giorno; oggi non dobbiamo che condan-<br />

nare gli orrori di Parigi.<br />

La tremenda pagina intanto si compie e<br />

non manca di nessuno di quegli episodi che<br />

la mente non arriverebbe ad immaginare in<br />

tutta la loro truce realt&.<br />

Padroni del Pantheon gli insorti aveano sta-<br />

b<strong>il</strong>ite sotto <strong>il</strong> portico del tempio le loro bat-<br />

terie. pronti a saltare in aria col monumen-<br />

tale colosso di cui ne avevano fatto una bar-<br />

ricata.<br />

Parigi non era che un immenso braciere<br />

in mezzo a cui si agitano gli insorti ed i sol-<br />

dati dell'ordine.<br />

Ad ogni punto deli' orizzonte, gli incendi<br />

innalzano verso <strong>il</strong> cielo colonne di fumo ne-<br />

rastro ; di tanto in tanto, una nube bianca-.<br />

stra indica una esplosione di polveriera, di<br />

un deposito di munizioni, di qualche piccola<br />

mina ignorata.<br />

TJna volta preso un edificio convien per-<br />

quisire le cantine ed esplorare i punti segreti.<br />

Quello che accade in ogni parte di Parigi pub<br />

far temere di tutto.


La facciata del ministero degli affari esteri,<br />

verso <strong>il</strong> quaz', è mut<strong>il</strong>ata dalle granate ; al<br />

Corpo Legislativo, col suo portico classico, alcuni<br />

enormi capitelli furono portati via dai<br />

proiett<strong>il</strong>i di Montmatre; anche la facciata della<br />

Maddalena è danneggiata. 11 circolo agricolo,<br />

sull'angolo del guai d'Orsay , sembra che sia<br />

stato preso per obbiettivo dalle batterie delle<br />

terrazze delle T<strong>il</strong><strong>il</strong>leries.<br />

Gli episodi non hanno valore in una resistenza<br />

tanto colossale; nessnn capo celebre<br />

della Comune è stato preso dagli insorti; la<br />

lotta è una lotta spontanea: ognuno di coloro<br />

che vi si trova impegnato si sente ridotto<br />

alle strette e brucia le sue munizioni<br />

dove si trova. Non più sonno, non nutrimento ;<br />

polvere eti acquavite ; e poi, in mancanza<br />

d'ispirazione, una specie di <strong>il</strong>luminismo, causato<br />

dalla certezza,della morte inevitab<strong>il</strong>e.<br />

L'incendiario delle Tu<strong>il</strong>leries è un certo Bandin,<br />

aggiunto del signor I)ardelles, che comandava<br />

<strong>il</strong> palazzo.<br />

Entrato dapprima nel teatro, egli vi gettb<br />

del petrolio, e vi appiccd <strong>il</strong> fuoco. Indi se<br />

ne andd negli appartamenti dove fece altrettanto.<br />

Le. granate lanciate dagli insorti che si<br />

sono rifugiati alle alture Chaumont ed in<br />

Bellev<strong>il</strong>le, piovono nelle vie Ventadour, Saint-<br />

Honoré, Neuve, des Petits-Champs, Quatre Septembre,<br />

sul boulevard Hausrnmanu, e in via<br />

Godot-de-Maurov.<br />

I quartieri ~iiienne e Richelieu hanno poco I<br />

sofferto. l<br />

In piazza Venddme, si sequestrarono tutte<br />

le carte di I>ombrowscbi.<br />

/<br />

- 121 -<br />

In data del 28, <strong>il</strong> Francais, recava questi<br />

altri particolari.<br />

Il ministero degli esteri ed <strong>il</strong> ministero<br />

della guerra sono in buono stato. La casa che<br />

fa angolo colla via di Bellechasse è bruciata.<br />

11 ministero delle finanze e assolutamente<br />

distrutto. Non rimangono che carboni fumanti<br />

laddove sorgevano le Tu<strong>il</strong>lersies Ano ai due<br />

cancelli, Lesdiguières e Rohan. Le case che<br />

stanno di fronte alla colonnata del Louvre<br />

sono in fuoco. Tutto l'isolato dell'Hot01-do-V<strong>il</strong>le<br />

8 in Aamme. In piazza Vendume, tutto è in<br />

buon stato. La barricata che ostruiva la<br />

via Castiglione all'altezza della via di Saint-<br />

Honoré esiste ancora.<br />

Le perdite degli insorti vengono calcolate<br />

a 600 morti.<br />

Gli abitanti della via di L<strong>il</strong>le sono stati<br />

prevenuti martedl alle ore 8 112 pornerediane<br />

che si stava per appiccare <strong>il</strong> fuoco al Consi-<br />

glio di Stato, e che le loro case erano desti-<br />

nate a subire ugual sorte. Poche ore dopo<br />

gl' incendiarii recando torce e versando pe-<br />

trolio hanno percorso la via L<strong>il</strong>le. Fra le case<br />

distrutte ci si nominano le quattro case che<br />

formano gli angoli della via del Bach e della<br />

via di L<strong>il</strong>le. La casa del Bon-Marche, in capo<br />

della via del Bach, è affatto distrutta.<br />

In via di Royale, i pompieri lanciarono dei<br />

getti clie sembravano accrescere anzichè spe-<br />

gnere l'incendio. Furono sequestrate le loro<br />

pompe, che vennero trovate piene di petrolio.<br />

I1 capitano dei pompieri e quelli che face-<br />

vano <strong>il</strong> servizio delle pompe, clie appartene-<br />

vano alla Comune, furono immediatamente fu-<br />

c<strong>il</strong>a ti. t


Verso mezzodi, vennero arrestate nella<br />

via Miromesn<strong>il</strong> delle donne e dei fanciulli che<br />

portavano degli inaffiatoi coi quali gettavauo<br />

petrolio nelle cantine dagli spiragli.<br />

I comunisti non avevano sgombrato la loro<br />

ambulanza delle Tu<strong>il</strong>leries e che 400 dei loro<br />

feriti sono periti nelle fiamme,<br />

La piazza della Concordia è stata bombar-<br />

data e presa da tre colonne che vi giunsero<br />

per <strong>il</strong> quat de la Conference, per I'avenue dei<br />

Campi Elisi e per la via du Bach.<br />

80 cannoni d'ogni calibro posti sul qua5<br />

hanno in un istante distrutte le barricate che<br />

sono cadute in frantumi. La terrazza delle<br />

Tu<strong>il</strong>leries è stata presa vivamente d' assalto.<br />

Qui come altrove furono fatti numerosi pri-<br />

gionieri. La porta Ma<strong>il</strong>lot attaccata dal 5.O<br />

corpo è stata presa d'assalto dai fuc<strong>il</strong>ieri Ma-<br />

rinai comandati dal generale Bruat. Vi si pre-<br />

sero 12 cannoni ed 8 mitragliatrici.<br />

1. Il corpo che formava l'ala sinistra, ha preso<br />

d'assalto le stazioni del nord e di Strasburgo, *<br />

mentre <strong>il</strong> generale Clinchant stendendosi sulla<br />

riva sinistra giungeva al crocevia di Clichy,<br />

si innoltrava per le auenues di Clichy e di<br />

Saint-Ouen in guisa da chiudere da questa<br />

parte l'altura Montmatre.<br />

Il corpo Douai marciava al centro dell'e-<br />

sercito, giungeva a ChAteau d'Eau per pren-<br />

dere l'altura dall'altra parte.<br />

Verso le dieci, l'artiglieria tacque ed i tre<br />

corpi d'esercito, procedendo all'assalto dell'al-<br />

tura da diversi punti, la presero con grande<br />

slancio. Fra l'una e le due, le nostre truppe<br />

si erano resi padroni di questa formidab<strong>il</strong>e<br />

posizione.<br />

. Il, corrispondente versagliese del !Z'imes telenrafa<br />

a questo giornale in data di Vemaglia,<br />

22, a sera:<br />

4 Sono ritornato in questo momento dall'aver<br />

seguita 1' ultima colonna del generale<br />

Vinoy, ch; si recava a prender posizioni nelle<br />

vicinanze del Trocadero. Sono penetrato a<br />

2. Parigi per i1 Point-du-Jour , ho visitato Au- /<br />

teu<strong>il</strong> ed i bastioni fra la porta'di Saint-Cloud<br />

e quella di Auteu<strong>il</strong>. Dopo passato <strong>il</strong> ponte di<br />

Sbvres, restai sorpreso che nella via portante I<br />

<strong>il</strong> nome di questo ponte le case presso alla<br />

l *<br />

cinta abbiano soffelwto pochissimo. TJno o due<br />

portavano i segni delle granate, ma <strong>il</strong> fatto<br />

che quasi tutte rimasero <strong>il</strong>lese prova che l'artiglieria<br />

versagliese sapeva dirigere benissimo<br />

i suoi colpi. La popolazione sulla via di Sèvres<br />

tenne aperte le botteghe in mezzo ad<br />

un tertib<strong>il</strong>e fuoco. Soltanto due o tre case<br />

erano chiuse perchb facevano un angolo pericoloso<br />

alle batterie di Meudon. In uno di<br />

esse s'era scritto : fermé pour cau.se du òombas-dernent.<br />

Fra le ultime case ed <strong>il</strong> bastione,<br />

ad una distanza di circa 100 metri da quest'<br />

ultimo v' erano le trinciere costruite dalle<br />

truppe. Esse erano munite di buoni gabbioni,<br />

ed intorno v'era una grande quantit8 di fascine.<br />

1 battenti della porta non esistevano<br />

più, Il ponte levatoio era pure fatto a pezzi.<br />

Il corpo di guardia cadeva in rovine, e la<br />

spianata da Point-du-Jour ad Auteu<strong>il</strong> era letteralmente<br />

coperta di frammenti di granate. I1<br />

parapetto era crollato, ma non vi era praticata<br />

una breccia, propriamente detta.<br />

Passato <strong>il</strong> Point-du-Jour , le rovine vanno<br />

aumentando ; dalla porta alla stazione ferro-<br />

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- 124 -<br />

viaria non v' 41 neppure :una casa abitab<strong>il</strong>e ;<br />

neppure tre hanno <strong>il</strong> t~tto, e neanche una ha<br />

intatte le finestre ed i muri. Dal viadotko io<br />

potei distinguere iin immenso incendio nelle<br />

vicinanze del Campo di Marte ed assistere<br />

al combattimento fra le truppe e gli in-<br />

sorti. Nella piazza della Concordia e la via<br />

di Rivoli presso <strong>il</strong> Trocadero, le truppe stanno<br />

colle armi a fascio dalle due parti della strada,<br />

ma lungo i quaz's non lia luogo alcun com-<br />

battimento. Il generale Vinoy si e stab<strong>il</strong>ito<br />

nel SUO nuovo quartiere generale ed i 70 o<br />

80,000 uomini gih entrati in città sona repu-<br />

tati sufficienti per disperdere gli avanzi della<br />

Comune. I1 rumore della battaglia si poteva<br />

udire in più d'un punto, e nondimeno tiitti<br />

4<br />

credono che l'insurrezione sia all'agonia. Die-<br />

t<br />

tro ai bastioni vi è un piccolo cimitero, dove<br />

i<br />

rimangono insepolti i cadaveri di trentadue<br />

guardie nazionali. I dintorni di Auteu<strong>il</strong> pre-<br />

4 sentano un'orrib<strong>il</strong>e scena di desolazione e di<br />

disordine ; le porte di Auteu<strong>il</strong>, come quelle<br />

del Point-du-Jour, sono scomparse, e le abitazioni<br />

sono ridotte ad un rniicchio di rovine.<br />

Le case della via Rivoli, specialmente quelle<br />

che stan vicine alla nzairie di Saint-G.ermain,<br />

Auxerrois, <strong>il</strong> teatro Lirico, le Tu<strong>il</strong>eries, o per<br />

lo meno la facciata verso <strong>il</strong> giardino sono distrutte,<br />

le case della via Royale che fanno angolo<br />

colla via del Fa<strong>il</strong>boiirg Saint Honoré<br />

sono abbruciate. Del ministero delle finanze<br />

non rimangono che i muri.<br />

a Si<strong>il</strong>la riva sinistra, molte case in via du<br />

Bach e L<strong>il</strong>la, la prefettura di polizia, <strong>il</strong> palazzo<br />

di giustizia, la cassa dei depositi e delle consegne,<br />

la Legion d'onore, <strong>il</strong> tribunale di com-<br />

' - 125 -<br />

rnercio, le case del Faubourg Saint-Qermaln<br />

sono più o meno danneggiate dal fuoco. Notre-<br />

Dame e la Sainte Cliapelle sono salve. Da ul-<br />

tinio,,in una parte remota di Parigi due im-<br />

mense colonne di fiamme e di fumo si ele-<br />

vano, indicanti. per quanto si dice, che alla<br />

stazione dell'est. e certamente al granaio di<br />

deposito sul qzcai Bourdon, si sta compiendo<br />

un'opera di distruzione<br />

a Questi incendii gettavano in Parigi lo<br />

spavento più ancora clie <strong>il</strong> frastuono della bat-<br />

taglia. Dappertutto si turano accuratamente<br />

gli spiragli delle cantine. Furono c6lte delle<br />

donne che vi gettavano del petrolio infiam-<br />

mato. Gran numero di guardie nazionali hanno<br />

preso le armi nei quartieri vicini ai boule-<br />

vara, ed ognuno veglia alla propria casa.<br />

Assicurasi anche che in più d'un punto sono<br />

le donne che hanno rinfocato la lotta e dato<br />

esempi di meraviglioso fanatismo.<br />

u Quale tremendo aspetto aveva Parigi,<br />

cosi deserto, devastato, foralo, ognuna delle<br />

cui case era solcata da traccie delle palle!<br />

a In molti punti, la resistenza è stata delle<br />

più vive. Alla stazione Saint-Lazare, alla Mad-<br />

dalena, alla via Lafayette si B combattuto con<br />

accanimento. Un lungo combattimento d'arti-<br />

glieria ha avuto luogo da un calio all' altro<br />

della chnussée d'hntin fra la barricata innal-<br />

zata all'altezza della casa Bignon e le batte-<br />

rie poste allo square della Trinitd.<br />

u Un incendio considerevole si sv<strong>il</strong>uppb nel<br />

quartiere del Lussembi~rgo.<br />

4 La fisonnmia di Parigi era delle più tristi.<br />

Quasi completa ne Q la soliti~dine. Gli abi-<br />

tanti ignoravano tutto meno quello clie accade


loro sott'occhio. Il maresciallo Mac-Mahon<br />

che evidentemente & in istato di giudicare<br />

della situazione, si B opposto, dicesi, alla pub-<br />

blicazione di qualunque giornale. P<br />

Dall'estremita occidentale di Parigi, <strong>il</strong> qua-<br />

&o delle rovine gih ammucchiate dalla guerra<br />

civ<strong>il</strong>e o dalle faci degli incendiari è terrib<strong>il</strong>e.<br />

Auteu<strong>il</strong> più non esiste ; Passy ha delle por-.<br />

zioni quasi interamente distrutte : l'orlo del<br />

bosco di Boulogne è quasi ridotto allo stato<br />

di terreno brullo. I1 viale deIl'imperatrice e<br />

nudo affatto.<br />

La parte sud-ovest dell' arco di Trionfo,<br />

compreso <strong>il</strong> bassor<strong>il</strong>ievo, B più o meno muti-<br />

lata da cima a fondo. Le case che flanclieg-<br />

giano la piazza dalla stessa parte sono cri-<br />

vellate. I1 viale dei Campi Elisi, disseminato<br />

di palle e scheggie di granate, porta sulla<br />

maggior parte delle case e degli alberi trac-<br />

cie dello opaventevole cannoneggiamento delle<br />

ultime quarantotto ore. La legazione d'Italia,<br />

alla rotonda, ha ricevuto una granata che ha<br />

prodotto grandi guasti.<br />

Lo spettacolo è approssimativamente eguale<br />

a quello del Faubourg Saint-Bonord, dove un<br />

combattimento accanito ha trivellato le case<br />

di traccie di palle, specialmente nelle adia-<br />

cenze del ministero dell'interno ; l'ambasciata<br />

d'Ingh<strong>il</strong>terra è forata da tre o quattro gra-<br />

nate. I1 ministero dell'interno non sembre sia<br />

stato oggetto di un tentativo di incendio.<br />

Nella Cité sono abbruciati : La prefettura di<br />

polizia ; la Santa Capella, <strong>il</strong> palazzo di giu-<br />

stizia, <strong>il</strong> guai des Orfèvres, dal boulevard du<br />

Falais fino alla via di Harlay.<br />

Se ora noi ridiscendiamo alla piazza della<br />

Concordia per rimontare di l& alla riva destra<br />

ecco ci8 che incontriamo :<br />

La via Royale, che non è più che un ame<br />

masso di macerie su tutto <strong>il</strong> lato dei numeri<br />

pari. Un solo muro rimane in piedi, e porta,<br />

sospeso ali'altezza del terzo piano un cartello<br />

intatto, accanto al quale è rimasto attaccato<br />

un quadro;<br />

Il ministero delle finanze, rovinato all' interno<br />

nella parte che sta verso la faaciata;<br />

sembra per altro sia stato rirparmiato dal<br />

fuoco, verso la via Mont-Thabor;<br />

Ali'incontro, le case che vi confinano, in 1<br />

via Rivoli, e credo, anche nella via Castiglions,<br />

furono seriamente danneggiate, Le Tu<strong>il</strong>eries<br />

sono distrutte verso <strong>il</strong> giardino, in tutta la i<br />

lunghezza dalla via Rivoli al qua2; l'ala del<br />

padiglione di Marsan subi la stessa sorte fìno J<br />

al punto di incontro coli' antico Ministero di<br />

Stato.<br />

Verso <strong>il</strong> fiume, l'incendio potè essere domato<br />

un poco al di qua di questa linea. Per<br />

conseguenza, <strong>il</strong> Louvre e tutte le sue collezioni<br />

sono salve. I1 Palais-Royal propriamente<br />

detto, ci08 le parti che contenevano gli appartamenti<br />

di residenza, non esiste più.<br />

La parte superiore della galleria di Yalois<br />

i? stata avvolta in questa distruzione.<br />

La galleria d'OrlAans, la galleria Montpeasier<br />

ed <strong>il</strong> Teatro Francese sono stati preservati.<br />

I1 vasto agglomeramento di costruzioni che<br />

comprendeva l' albergo del Louvre ed <strong>il</strong> magazzino<br />

dallo stesso nome, è devastato in tutta<br />

la sua estensione.<br />

Da un rapporto spedito al ministero dell'i-<br />

r ,<br />

i<br />

1 '<br />

i<br />

,l:<br />

l,<br />

1<br />

l


struzione pubblica da delegati mandati a Pa-<br />

rigi, r<strong>il</strong>evasi che della biblioteca del Louvre<br />

non resta più un solo volume.<br />

In faccia a questa tremenda realt$, Thiers<br />

aveva <strong>il</strong> coraggio impudente di dire all' As-<br />

semblea clie le truppe sono degne dell'ammira-<br />

zione di tutta l'Europa, clie i soldati fecero<br />

prodigi.<br />

La mattina delt26, <strong>il</strong> generale Cissey si era<br />

impadronito della Salpetribre , mentre altri<br />

generali occupavano differenti altri punti. La<br />

resistenza fu dai Versag1ies.i incontrata sulla<br />

piazza del Chateau d'Eau E qui che rimase<br />

ucciso <strong>il</strong> generale di brigata Leroy de Dais.<br />

Gli insorti difesero accanitamente la barricata<br />

innalzata all' angolo della rue du Temple e<br />

del boultuard. A mez&ogiorno, la Bastigìia<br />

era occupata dalla truppa.<br />

Nella via di Rennes, la lotta fu terrib<strong>il</strong>e. A<br />

duecento metri dalla chiesa di Saint-Germain-<br />

des-Prds, sette insorti, nascosti dietro mate-<br />

rassi, fulminavano i soldati. Scoperti, furono<br />

fuc<strong>il</strong>ati. Alcune case più lungi, da un quinto<br />

piano, un insorto nascosto dietro un mate-<br />

rasso ha dato la morte a ventun soldati; non<br />

si sapeva donde partissero i colpi, e quando<br />

si concepl <strong>il</strong> dubbio che escissero dalla fine-<br />

stra accennata, l'insorto erasi gi3 salvato su<br />

pei tetti.<br />

I movimenti delle truppe erano regolati con<br />

ordine ammirab<strong>il</strong>e. 1,'attacco facevasi su quat-<br />

tro linee, la prima f<strong>il</strong>a faceva fuoco; una volta<br />

stanca, cedeva <strong>il</strong> posto alla seconda, e andava<br />

a riposarsi, e cosi di seguito<br />

Per tutta la giornata, gli insorti lanciarono<br />

granate nella direzions' del nuovo Opéra; gli<br />

-129- ,<br />

abitanti del quartiere furono costretti a rifu-<br />

giarsi nelle cantine.<br />

Le barricate della V<strong>il</strong>lette non poterono es-<br />

sere prese che a costo dei più duri sacriflzii.<br />

Alla mattina di sabato, 27, fu presa la bar-<br />

riera del Trono, e dopo quest'azione, le truppe<br />

ebbero alcune ore di riposo.<br />

J forti del sud che resistevano ancora, si<br />

sono resi nella giornata di venerdì. $ in se-<br />

guito allo scoppio di una polveriera nella cinta<br />

di Ivry che i dragoiii del generale du Barra<strong>il</strong><br />

hanno posto piede a terra, e profittando del<br />

panico degli insorti, entrarono nel forte, ove<br />

riuscirono a mantenersi dopo una vivissima<br />

lotta.<br />

Nella notte di giovedì a venerdì avea preso<br />

fuoco <strong>il</strong> complesso di costruzioni, ove trova-<br />

vansi i depositi e le officine della compagnia<br />

dell'est alla V<strong>il</strong>lette. Esso rimase completa-<br />

tamente distrutto.<br />

La facciata del Ministero degli esteri fu ro-<br />

vinata in tal modo che si dovr8 ricostruire.<br />

La piazza della Concordia presentava <strong>il</strong> più<br />

triste aspetto.<br />

Macerie in quantit8 enorme coprivano <strong>il</strong><br />

suolo.<br />

Vi sono centinaia di carra di pietre e di<br />

materiale di fabbrica. La statua dell' impera-<br />

tore è col dorso fortemente incastrata nel<br />

suolo. I1 bronzo della colonna b rotto in m<strong>il</strong>le<br />

pezzi nel ChAtelet furono cliiiisi niimerosi prigio-<br />

nieri che lianiio la liberta di passeggiare sul<br />

balcone e che di lA possono contemplare la loro<br />

opera di distruzione.<br />

Jla notizia dell' inccndib del palazzo de-<br />

gli archivi era falsa. Sono per altro abhruc-<br />

La Comujte, ecc. 9


t -<br />

150 - - 131 - d<br />

1<br />

cisti gli Archivi della Corte dei Conti. Arso Madeleine, ed alcuni numeri pari. - Rue dw<br />

YHatel de V<strong>il</strong>le. Non esistono più i documenti Bach, grande incendio fra <strong>il</strong> ponte e Rue de<br />

dello stato civ<strong>il</strong>e di tutti gli abitanti della ca- L<strong>il</strong>le; parecchie case trivellate nei dintorni<br />

pitale.<br />

della Rue Saint-Domeniq<strong>il</strong>e; barricate nume-<br />

Gli uomini della Comune destinati a dar Pose, passaggio diffic<strong>il</strong>e. - Théatre Lirzque,<br />

fuoco agli edifizii, coll' aiuto di una pompa<br />

o con larghi pennelli, coprivano di petrolio<br />

abbrucciato per di dietro. - Théatre del Ch&ielet,<br />

intatto. - Palazzo delle Tu<strong>il</strong>eries , le<br />

i monumenti condannati alle fiamme e le case gallerie della corte d' onore abbruciati. -<br />

vicine; venivano in seguito altri colle torcie Louvre completamente salvo, meno ed uni-<br />

t ad appiccare <strong>il</strong> fuoco. In un momento, le camente la biblioteca vittima di un disastro spe<br />

fiamme, salendo lungo i muri, s' appiccavano ciale. Alcune palle nella facciata della colonnata. I<br />

al legno, penetravano nell' interno propagan- -Piazza Saint- Germnin l'Au#errois, bruciata<br />

dosi dappertutto con istraordinaria velocith. .la gran casa posta fra la mairie e Rue de Rii<br />

E, come cib non bastasse, giungevano dallialto voli. Salvate la mairie e la chiesa di Saintgli<br />

obici, le palle di cannone, palle piene di Germain YAuxerrois. - Palazzo di Giusiizia, ,<br />

petrolio.<br />

abbrucciato, meno la biblioteca degli avvocati.<br />

I grandi depositi di alcool e di petrolio de- I1 fuoco era combattuto due piani più in alto<br />

stinati ai consumo della città fornivano abbon- e si sperava di spegnerlo. Santa Cappella, indanti<br />

munizioni agli incendiari.<br />

tieramente intatta; la bandiera a tre colori<br />

Quel po' di luce che si potè avere da quello 13 stata portata sulla sommità della guglia da<br />

spaventoso abisso clie travolse con sè uomini un pompiere chiamato Blin del distaccamento 7<br />

e cose; in quella ecatombe in cui si seppel- di Chartres. - Prafetlura di Polizia, in piedi,<br />

liva un' idea colla disperazione del cuore. ... sostenuta da innumerevoli puntelli, ma in-<br />

I mostrb come agli incendiari della Comune tieramente incendiata. - Molte case della<br />

andasse unita una ciurmaglia d' ogni basso Rue de Rivoli, abbruciate, fra cui i magaz-<br />

grado. - Mani comperate dagli Orleans, dai zini di Pygmalion. - HOiel de V<strong>il</strong>le e suoi<br />

Bonapartieti, dal governo istesso di Versaglia annessi della piazza abbruciati ; la caserma<br />

t<br />

avevano per iscopo di disonorare un partita<br />

che temevano.<br />

I1 Mon<strong>il</strong>eur', in data di Parigi 20 maggio,<br />

dava intanto un positivo ragguaglio dei guasti<br />

sofferti dalla città, ove risultava:<br />

« Palais Royal, abbruciato, meno le gallesie ;<br />

i muri restano in piedi. - Ministero delle<br />

finanze, abbr~ciato. - Rue IZoyale, tutti i<br />

numeri dispari fra Rue saint Honoré a la<br />

di dietro e la mairie, in piedi; alcune scheggiature<br />

nel campan<strong>il</strong>e della chiesa vicina. -<br />

Corte dei Conti, co' suoi arohivi e Consiglio<br />

di Stato, distrutti. - Cancelleria della Legfon<br />

d'onore, abbruciata. - Ministero degli<br />

afuri esteri, alcune brutte scheggiature nella<br />

facciata. - Biblioteca Mazarino, qualche vetriata<br />

rotta; le tinozze di petrolio erano già<br />

preparate, ma gli uomini non lianno lasciato<br />

,<br />

i<br />

i<br />

U<br />

C


,- 132 - - 133 -<br />

<strong>il</strong> tempo di darvi fuoco. - Palazzo della<br />

zecca, vetri rotti. - Museo Carnavalet in- CAPITOLO XI.<br />

tatto. - Nolre Dnqe, salva. Le seggiole ammonticcliiate<br />

cominciavano già ad ardere,<br />

quando i praticanti di farmacia d1H6tel Dieu Le giornate di Parigi.<br />

sfondarono la porta e tirarono indietro i rimasugli<br />

infiammati. - Tribunale di cornrnercio<br />

e caserma dei pompierz', intatti. - Gra- Dopo gli incendi dei comunisti toccava alnaio<br />

d'aboondanza , incendiato. - Biblioteca l'armata di Versa<strong>il</strong>les giuocare la sua parte<br />

4 dell'drsenale , molto minaccciata dalla vici- nel sinistro dramma clie si esegiiiva sul grande<br />

nanza del Granaio d'abbondanza. - Gobenins, teatro !...L'Europa intiera vi assisteva con u:i inabbruciati<br />

senza che si possa dire fino a qual teresse egoistico. Gli assalti dalla parte di porta<br />

punto <strong>il</strong> fuoco abbia estese le sue devasta-' Ma<strong>il</strong>lot del Ponte Neu<strong>il</strong>ly , d'lssy, dell' arco<br />

zioni. - Avenue Victorie e Boulevard 8.4- del Trionfo; i massdcri di Clamart ed i m<strong>il</strong>le<br />

bnstopol, abbrucciate le prime case della Rue altri scontri che erano avvenuti intorno alle<br />

Saint-Martin che formano uno dei lati della mura di Parigi acui si era formata iina bar-<br />

Tour Saint-Jacques. - Deposito delle carte e ricata di cadaveri umani, tutto ciò non era<br />

pianz' della .,lIarina, Rue de L<strong>il</strong>le : salvo, ma stato clie <strong>il</strong> preludio del grande atto<br />

spogliato de' suoi cannocchiali e cronometri. - In attesa della interessante e curiosa rap-<br />

Museo, rispettato. - Archici nuxz'onali, sol- presentazione in cui si sarebbero veduti i fratanto<br />

qualche scal9tura dalla parte di Rue de telli d'una istessa terra gettarsi petto a petto<br />

Chaume, E <strong>il</strong> solo stab<strong>il</strong>imento in cui laban- gli uni sugli altri, inseguirsi di barricata in<br />

diera a tre colori sia rimasta fino al 23 mag- barricata .. e fra i vortici infiammati deli'ingio.<br />

I1 signor Naury direttore del medesimo, cendio che ardeva case, palazzi, barricate e<br />

è rimasto al suo posto, - Conservatorio delle soldati ... <strong>il</strong> mondo aveva la febbre.<br />

urti e meslz'erz'; due bombe nelle gallerie. I1 In Parigi ferveva intanto quella vita consignor<br />

Tresca sotto direttore, precedendo le vulsa che annuncia la caduta d'un partito,<br />

truppe, aveva fatto preparare tre pompe a I federali accerchiati da ogni parte si senvapore,<br />

una delle quali è stata mandata in tivano perduti. Innanzi a loro, dietro loro, non<br />

soccorso della Biblioteca dell'hrsenale appena v'era che una cosa di reale - 1s morte. Bi<strong>il</strong><br />

combattimento lo ha permesso. -- Pan<strong>il</strong>zéon: sognava dunque dargli <strong>il</strong> benvenuto e lanciarsalvato.<br />

- Biblioteca Sczz'nte Geneviève; una<br />

sola bomba caduta in uno scaffale di libri.<br />

2<br />

lare dei tremendi fatti che si avvicendano nella<br />

,


- 134 -<br />

grande metropoli francese, cento m<strong>il</strong>a uomini<br />

con un' artiglieria di .seicento e più pezzi -<br />

batterie di campagna, di forti e di ridotti com-<br />

presi - davano i' assalto ai bastioni. La brec-<br />

cia era stata praticata in più punti, ma in-<br />

completa, e dietro la breccia si rizzavano bar-<br />

ricate armate di cannoni. L'assalto non era<br />

dunque riescito ed <strong>il</strong> successo sembrava an-<br />

cora aggiornato. Questa era la posizione di<br />

domenica sera.<br />

Nella notte della domenica al luneai non un<br />

colpo di cannone su tutta la linea, quella al-<br />

meno che da sud-est si stende al sud-ovest.<br />

Ignoro cosa avvenisse dalla porta di Neu<strong>il</strong>ly<br />

a quella di Saint-Ouen. Ed ecco che la mat-<br />

tina del lunedi ci svegliano, e la novella che<br />

i versagliesi sono in Parigi si spande di porta<br />

in porta, come un fremito di terrore. 11 ter-<br />

rore era universale perchè l' esito della lotta<br />

sembrava incerto, ed <strong>il</strong> partito qualunque si<br />

fosse, non aveva a sperar merce dal vincitore.<br />

L'ingresso dei reslisti aveva avuto luogò<br />

per queste quattro porte: la porta di Versai-<br />

les, che corrisponde ad Issy fuori ed a Vau-<br />

girard dentro i bastioni; la porta di Sèvr~s,<br />

detta altrimenti di Point-du-Jour, clie corri-.<br />

sponde alle batterie formidab<strong>il</strong>i dei Moulineaux<br />

e di B<strong>il</strong>lancourt fuori, ed a Grenelle dentro ;<br />

la porta della Muette, donde dal Bois de Bou-<br />

logne si arriva ali' Ecole M<strong>il</strong>itaire e al Champs<br />

de Mars ; la porta di Saint Ouen, ove comin-<br />

cia la Germania, e per la quale, venendo da<br />

Asnieres, da Genev<strong>il</strong>liers e da tutte le nume-<br />

rose posizioni cosl disputate da due mesi , si<br />

entra in città, e svolgendo a manca si riesce<br />

dietro a Montmartre, la Cliapelle, la V<strong>il</strong>lette,<br />

C tenere<br />

- 135 -<br />

e tutto <strong>il</strong> paese che al di 18 delle fortificazioni<br />

è occupato dai tedeschi.<br />

Per la porta di Versa<strong>il</strong>les, alle quattro del<br />

mattino del 22 i soldati entrarono senza brii-<br />

ciare urna chrtctccia. I1 battaglione di federali<br />

che 19 teneva si ritirò al primo segnale di<br />

tromba che gl' intimò la resa dall' altra banda.<br />

I1 capo di battaglione, di cui non mi ricordo <strong>il</strong><br />

nome, fe' sonare la ritirata malgrado le rimo-<br />

stranze di qualcuno dei suoi uomini, e, metten-<br />

dosi alla testa, dette l'ordine di abbandonare<br />

<strong>il</strong> posto. I federali videro iii quest'ordine un<br />

tradimento e , gridando ad una voce : Nous<br />

sommes vendus l si ripiegarono in disordine<br />

e ripararono nel loro quartiere.<br />

Alla porta del Point-du-Jour vi fu un si-<br />

mulacro di resistenza. Ma dopo pochi colpi<br />

scambiati, <strong>il</strong> capo di battaglione gridò : Siamo<br />

girati, si salvi chi pud!<br />

E dette <strong>il</strong> primo l'esempio.<br />

Alcuni individui, senza capi, provarono di<br />

la barricata. Ma coperti di un nugolo<br />

di obici, attaccati dal cannone, avendo appreso<br />

che i versagliesi erano di giA entrati, si ri-<br />

tirarono alllEcole M<strong>il</strong>itaire.<br />

Alla Muette, la lotta fu più seria e si pro-<br />

lungò fino alle ore pomeridiane.<br />

Non so nulla ancora di cib che avvenne a<br />

Saint-Ouen.<br />

Dalle tre porte precedenti, battaglione die-<br />

tro battaglione, reggimento dietro reggimento<br />

e brigata seguendo brigata, entrarono <strong>il</strong> 22<br />

maggio circa quaranta m<strong>il</strong>a uomini.<br />

Alle 9 del mattino essi avevano occupato,<br />

senza resistenza, la stazione della ferrovia di<br />

Verea<strong>il</strong>les, a Montparnasse, la caserma della


- 136 -<br />

strada di Bab<strong>il</strong>onia, lo stab<strong>il</strong>imerrto de 1'Ecole<br />

de l'fitat major, nella strada di Grenelle e gli<br />

Invalidi.<br />

L' Ecole M<strong>il</strong>itaire , al Cliamp de Mars , fu<br />

presa d' assalto, e tutto cib che vi era dentro<br />

di vivente fu massacrato. u Nous y avons fu-<br />

sz'llè meme les chats de la citoyennt? la Som-<br />

mune B diceva un sotto uffiziale in una bet-<br />

tola vicino a casa mia. I1 palazzo dell' Indu-<br />

stria, ai Campi Elisi, tramutato in ambulanza,<br />

non era guardato che dalla bandiera bianca<br />

colla croce rossa di Ginevra. Fu preso. I fe-<br />

riti, 400 federalisti, non furono passati per le<br />

armi, come mi avevan detto, ma sono guar-<br />

dati a vista. Sono andato ad assicurarmene.<br />

Ma qui i fac<strong>il</strong>i trionfi dell' esercito del si-<br />

gnor Thiers cessarono.<br />

La Comune aveva pigliate le determinazioni<br />

convenevoli, in previsione degli avvenimenti.<br />

Delescluze , <strong>il</strong> capo vero deli' ultimo periodo<br />

del regime comunalista , lasci6 <strong>il</strong> ministero<br />

della guerra. Questi, <strong>il</strong> comitato centrale, <strong>il</strong><br />

comitato di salute pubblica, si raccolsero tutti<br />

all'Hbte1 de V<strong>il</strong>le. I cinquantadue membri su-<br />

perstiti della Comune si sparpagliarono, re-<br />

candosi ciascuno nel circondarSio clie lo aveva<br />

nominato, e pigliandovi <strong>il</strong> comando supremo.<br />

La parte ovest della citt8 fu lasciata al suo<br />

destino ed alla difesa individuale di chi volle<br />

pigliarne l'iniziativa e la responsab<strong>il</strong>ità. La<br />

Comune si decise a difendere i quartieri al<br />

nord-est ed una parte dei rioni del sud, vale<br />

a dire, si cedè senza lotta tutto <strong>il</strong> lato ovest<br />

della cittA clie, partendo dalle vette di Bati-<br />

gnolles giunge alle vette di Vaugirard, pas:<br />

sando dal Faubourg St-Honoré, i Campi Elisi<br />

e 1' Hdtel des Invalides.<br />

,<br />

'<br />

A mezzodl, come per incantesimo, la parte<br />

ove la Comune voleva dar battaglia fu coperta<br />

di barricate.' Tutto ciò che poteva sembrar<br />

ut<strong>il</strong>e a questo scopo fu preso nelle vie, nelle<br />

botteghe, nelle case. Quindi i ciottoli,. che for-<br />

mavano <strong>il</strong> nucleo resistente dell'opera, ebbero<br />

un rivestimento di botti piene di terra e per-<br />

fino di vino, di sacchetti di sabbia, di mate-<br />

rassi, di coperte, di mob<strong>il</strong>i , di guanciali di<br />

piume, di tutto insomma clie poteva servir di<br />

riparo agli assaliti ed ammortire i colpi de-<br />

gli assalitori. Le case circostanti furono oc-<br />

cupate.<br />

Tn ogni angolo di strada stazionava a guar-<br />

dia un gruppetto di combattenti che, celato<br />

agli spigoli, faceva fuoco sull' avversario.<br />

Quando la strada era in potere di una sola<br />

delle parti, le finestre erano guarnite di cit-<br />

tadini, principalmente donne, le quali assiste-<br />

vano alla fuc<strong>il</strong>ata, come se fossero al Circo.<br />

Quando i federali erano ad un capo ed i rea-<br />

listi dall'altro, tutto era chiuso, ed un s<strong>il</strong>en-<br />

zio terrib<strong>il</strong>e regnava nella contrada.<br />

11 cielo era splendidissimo di azzurro e di<br />

sole, ciò che raddoppiava la mestizia e l'or-<br />

rore.<br />

I1 cannone si udiva poco, i-aro, lontano.<br />

Dalle terrazze si pot6 contemplare, fino alle<br />

sette della sera, tutti i comignoli della citta<br />

sventolar ancora baldanzosi la bandiera rossa<br />

della Comune. Nel pomeriggio però si comin-<br />

ci6 ad udire qualche sib<strong>il</strong>o di bomba fendere<br />

l'aria ed andare a cacciarsi in mezzo al ne-<br />

mico. Nella mia strada, a cento metri di casa<br />

mia, uno di questi proiett<strong>il</strong>i venne a battere<br />

<strong>il</strong> muro della scuola di Stato Maggiore, pe-


- 138 -<br />

netrd nei giardini dove vi era copia di Aeno<br />

e vi occasionò, oltre 1' imr<strong>il</strong>enso conquasso<br />

nella strada, un incendio che dnrò tutto <strong>il</strong><br />

giorno. Un fumo giallastro s'innalzava come<br />

un immenso fungo, <strong>il</strong> di cui peduncolo re-<br />

stava nerastro e fisso, e la di cui ombrella si<br />

allargava e rischiarava a misura che si inol-<br />

trava neli'azzurro.<br />

A Parigi vi è la tradizione della guerra di<br />

strada della sua particolare strategia. Ciò data<br />

dal 1830. L'esperienza l'ha perfezionata nelle<br />

sommosse del 33, del 38, del 48, del 52. I1<br />

maresciallo Bugeaud lasciò delle ind icazioni<br />

molto ut<strong>il</strong>i , e <strong>il</strong> signor Thiers era ministro<br />

dell'interno quando ebbe luogo l'affare famoso<br />

della rue Transnonain che ha formato di poi<br />

codice e leggenda.<br />

Codesta tattica B semplice come l'amore a<br />

venti anni. Le spie riportano in qual punto<br />

è la barricata. Con la mappa di Parigi alla<br />

mano, si sceglie un gruppo di case, le quali,<br />

partendo dall'estremo <strong>il</strong> più lontano o <strong>il</strong> più<br />

sicuro, vanno ad imboccare a perpendicolo<br />

sulla barricata o alla sua parte posteriore. I<br />

combattenti entrano nella casa ai piani supe-<br />

riori, poi forando i muri o scalando i tetti<br />

avanzano di casa in casa fino alle spalle o sul<br />

capo del nemico, <strong>il</strong> quale li attende dalla parte<br />

opposta della barricata.<br />

Se <strong>il</strong> nemico ha occupato le case che do-<br />

minano la strada, <strong>il</strong> combattimento ha luogo<br />

negli appartamenti, e gli abitanti sono mas-<br />

sacrati al par del resto, ora come complici ed<br />

ora peP sventura. I soldati del signor Thiers,<br />

nella sommossa della via di Transnonain, non<br />

si dettero neppure la briga di bruciar delle<br />

I<br />

- 139 -<br />

cartuccie : essi precipitarono sommariamente<br />

insorti ed abitanti dal quinto e sesto piano<br />

sulla strada.<br />

E giustizia era fatta!<br />

La medesima tattica fu seguita sotto Ca-<br />

vaignac, nelle lugubri giornate di luglio 1848,<br />

e da Saint-Arnaud nell'imboscata dei masna-<br />

dieri 1852.<br />

La tradizione è stata rispettata.<br />

E come di poi l'artiglieria ha fatti dei pro-<br />

gressi, ed oggi ha <strong>il</strong> primo posto fra gli or-<br />

degni di guerra, di essa si è fatto spavente-<br />

vole uso. La truppa ha bombardate le case<br />

dove gl'insorti si erano appostati ed <strong>il</strong> fuoco<br />

e la mitraglia hanno scoraggiati coloro che<br />

gli uomini non osavano o non potevano at-<br />

taccare. Che importa la città, gli ediflzi, i<br />

monumenti, gli abitanti? si dirà più tardi, si<br />

dice gih adesso : quelli scellèrati della Comu-<br />

ne! - come si diceva nel tempo della guer-<br />

ra : quelle orde selvaggie di prussiani ! Ed Q<br />

cosl che la gente d'ordine narra poscia la<br />

storia.<br />

La battaglia vera sulle barricate comincib<br />

dunque alle quattro del mattino, i1 23 mag-<br />

gio. Da questa e dalle case federali opposero<br />

una terrib<strong>il</strong>e moschetteria alle truppe che<br />

avevano occupate pure le case all'altro estre-<br />

mo della via o si appiattavano agli angoli.<br />

Infrattanto si faceva avanzare <strong>il</strong> cannone.<br />

I federali ne avevano pocliissimi, perchh tutte<br />

le loro bocche a fuoco erano state trasportate<br />

alle mura o sulle barricate adiacenti. TJna<br />

barricata su dieci avrà avuto forse un pic-<br />

colo pezzo o una mitragliatrice. I soldati, al<br />

contrario, ne erano provvisti a dovizia. I1 cer-<br />

chio del cambiamento si estendeva.


- 140 -<br />

I soldati avanzavano e si battevano dispe-<br />

ratamente. Sono in parte soldati dell'impero,<br />

reduci dalla prigionia, gendarmi, fanteria di<br />

marina, cacciatori di Africa - truppe essen-<br />

zialmente solide - a cui, del resto, si era<br />

tolto <strong>il</strong> ruzzo dell'esitare, minacciando di fu-<br />

c<strong>il</strong>azione chiunque rinculasse. Gli officiali poi<br />

erano sempre bravamente alla testa.<br />

A mezzodi, i federali si erano tutti ritirati<br />

dietro le barricate. Verso le due, <strong>il</strong> cannone<br />

piglid la parola e si pot8 cosi specificare ove<br />

<strong>il</strong> combattimento ferveva.<br />

Terrib<strong>il</strong>issimo era nella rue du Bach, nella<br />

rue Royale, dirimpetto alla piazza della Con-<br />

cordia, sulla parte della ferrovia di cintura<br />

che dalla porta di Saint-Ouen va alla porta<br />

Saint-Denis, e di dove si era contornato Mont-<br />

martre, prendendolo per di dietro, dove aveva<br />

cominciato a fortificarsi di fretta e furia quando<br />

già <strong>il</strong> nemico si avanzava. Ed <strong>il</strong> nemico aveva<br />

oramai tutte le entrate libere, poiclid i fede-<br />

rali si concentravano nel centro della città,<br />

asserragliato di una rete potentissima di bar-<br />

ricate.<br />

L'assalto a fondo delle barricate cornincib<br />

<strong>il</strong> 23, verso le due, preceduto da un d<strong>il</strong>uvio<br />

terrificante di palle di cannone, di mitraglia-<br />

trici e di obici, che pfovvero sulle barricate<br />

e nelle case di dove i federali sostenevano la<br />

battaglia. Cid durb fino alle cinque, altrove<br />

più tardi. Poi <strong>il</strong> cannone si acquetd e rico-<br />

minciò la fuc<strong>il</strong>ata. Si sarebbe detto una ca-<br />

scata di scoppi, <strong>il</strong> crepitamento dell'incendio<br />

messo ad un bosco le di cui fronde non sono<br />

ancor secche. Gli obici avevano sloggiati o<br />

uccisi i federali che tiravano dalle case e vi<br />

- 141 -<br />

avevan messo lyncendio. La moschetteriaspaz-<br />

zava quel resto di uomini, che la barricata<br />

sconvolta e sfondata, si tenevano ancora in-<br />

trepidi dietro un alcun che di riparo, e ri-<br />

spondevano alla baionetta.<br />

I federali si ritirarono allora alla barricata<br />

intatta più lontano. Quelli che, feriti o pri-<br />

gionieri, caddero in mano dei soldati, furono<br />

fuc<strong>il</strong>ati immediatamente. Nella corte del mi-<br />

nistero dell' interno ho veduto io ieri due enor-<br />

mi carretti pieni dei cadaveri di coloro che<br />

la truppa aveva catturati o trovati feriti die-<br />

tro la piccola barricata della strada di Gre-<br />

nelle. Ad alcuno non si era fatto grazia.<br />

I giudici han talvolta idee sovversive di<br />

umanità, ed <strong>il</strong> m<strong>il</strong>itare, in generale si bravo<br />

uomo nelle ore della pace, nella concitazione<br />

della guerraè feroce da far paura ad una tigre.<br />

Mentre una divisione della truppa del ge-<br />

nerale Cissey si impadroniva del ministero del-<br />

l' interno e de<strong>il</strong>a rnnirte del 7.' arrondisse-<br />

ment, alle sei della sera, altra divisione dello<br />

stesso corpo, che era passata dai puais, mal-<br />

grado i proiett<strong>il</strong>i dei federali, veniva ad ac-<br />

campare nella strada dell' UniversitB e bom-<br />

bardava <strong>il</strong> corpo legislativo.<br />

Dietro le inferriate del cort<strong>il</strong>e di questo sta-<br />

b<strong>il</strong>imento si teneva un gruppo di federali, <strong>il</strong><br />

quale impediva i' accesso della piazza, e per-<br />

ciò l'avvicinarsi al ministero della guerra.<br />

Sotto l' attacco della mitraglia, i federali eva-<br />

ciiarono <strong>il</strong> posto, uscendo dai qttai sotto la<br />

protezione del cannone delle barricate della<br />

rue Royale e degli angoli della piazza della<br />

Concordia. I soldati si avanzarono ancora, ed<br />

a loro volta fecero una barricatq singolare


- con le tele delle tende legate a mucalii -<br />

dall'angolo della piazza di Bourgogne a quello<br />

del Corpo legislativo. La bandiera rossa però<br />

sventold fino all' indomani sull' edifizio.<br />

Un distaccamento di cacciatori procede al-<br />

lora, dalla piazza degl' Invalidi, per la strada<br />

dell' Università, e venne ad occupare gli edi-<br />

fizi che attorniano la parte del ministero della<br />

guerra sulla piazza S. Clot<strong>il</strong>de. I1 cannone della<br />

strada di Grenelle fu puntato contro l'edifizio,<br />

altri pezzi vennero innanzi per i quais. In-<br />

nanzi al ministero vi era una barricata. Al-<br />

1' angdo ve n' era un'altra , che intercettava<br />

la strada di Solferino, poi un' altra alla strada<br />

di L<strong>il</strong>le. I federali si erano ritirati nella parte<br />

orientale del ministero della guerra, nell' Ha-<br />

te1 della Legione d'onore e nell'archivio della<br />

Corte dei Conti, che sembra una fortezza e<br />

tiravano fuc<strong>il</strong>ate. L' artiglieria si mise all'o-<br />

pera. Le bombe appiccarono l'incendio al pa-<br />

lazzo della Legion d'onore ed all' archivio.<br />

Altri accusano di ciò i federali. L'avvenire<br />

rischiarerà la quistione. Ma i federali resta-<br />

rono la sera in tutta la parte orientale del<br />

ministero della guerra, fino a che la colonna<br />

clie aveva preso la barricata della strada di<br />

Grenelle non discese per la strada di Belle-<br />

chasse, dove aveva occupato la caserma, dopo.<br />

avere sfondate la due barricate della via.<br />

Ieri mattina nei dintorni della caserma vidi<br />

un capo mozzo e due cervella intere di uo-<br />

mini nel mezzo della strada.*In ogni aagolo<br />

immensi gorghi di sangue. I rivoli di acqua<br />

che lavano le vie ai lembi dei marciapiedi<br />

erano tinti di rosso;. qua e l& mucclii di cas-<br />

quettes e di uniformi di federali. Che orrore<br />

vi doveva essere nelle interne corti della ca-<br />

serma !<br />

Restava la piazza Vendbme, <strong>il</strong> centro della<br />

posizione.<br />

Tutte le strade circonvicine erano state<br />

barricate, ma poco solidamente. L' opera te-<br />

neva ancora e guardava la posizione al nord, <<br />

Questa fu presa per di dietro dalla divisione<br />

del generale Clincliant, che aveva spazzate le<br />

barricate della strada Tronchet e delle altre<br />

vie alle spalle della Maddalena, ed una rimon-<br />

tata verso Clicliy per dare la mano al corpo<br />

di Ladmirault.<br />

La piazza Vendame si trovava dunque mi-<br />

nacciata da due punti: all'ovest, per la strada<br />

St.-Honoré, al nord, dall'Opéra che le fa fac-<br />

cia. I1 pericolo aumentò quando una colonna<br />

del corpo di Vinoy, penetrata dalla via Louis-<br />

le-Grand, dalle Walles si cacciò ndle case, di<br />

dove sfondando semplicemente un muro. o<br />

due, si penetrava negli edifizii che hanno vi-<br />

sta sulla piazza. Dalle barricate e dalle fine-<br />

stre si impegnò, malgrado ciò , <strong>il</strong> combatti-<br />

mento, ma la resistenza non fu efficace. I1<br />

posto poi, essendo divenuto ormai inut<strong>il</strong>e, vi<br />

si lasciò qualche uomo per tenere a bada i<br />

soldati, ed <strong>il</strong> resto, dopo avere messo <strong>il</strong> fuoco<br />

al ministero delle finanze, se furono dessi, per<br />

<strong>il</strong> giardino delle Tu<strong>il</strong>eries si cacciò nel pa-<br />

lazzo<br />

Qui non vi fu combattimento, e non vi à<br />

dubbio sugli autori dell'incendio. I federali<br />

aveano da lunga mano fatto dei preparativi<br />

a qnest'uopo.<br />

I1 generale Roselli nel 1848 voleva bruciare<br />

San Pietro e tutte le moschee di Roma, di-


- 144 -<br />

cendo: che al nido bruciato, l'uccello non torna<br />

più. l?, un'idea rivoluzionaria, clie ha un va-<br />

lore drammatico indiscutib<strong>il</strong>e.<br />

Gli ultimi momenti della Comune intanto si<br />

avvicinavano.<br />

Distaccamenti di soldati freschi furono con-<br />

dotti al fuoco in mezzo agli applausi della<br />

popolazione, che dalle botteghe e dai balconi<br />

batteva le mani. Se i federali avessero vinto<br />

sarebbero stati ricevuti con le stesse ova-<br />

zioni.<br />

Parigi ha di queste ep<strong>il</strong>essie.<br />

Era una notte splendida di stelle; un arco<br />

di luna spandeva un dolce crepiiscolo. Non<br />

lumi nelle strade, che sembravano come sol-<br />

chi cavernosi di tenebre. Non una creatura<br />

vivente che passasse, tranne di tratto in tratto,<br />

come un fantasima, un federale o un soldato<br />

che strisciava verso un angolo della strada<br />

per ascoltare <strong>il</strong> battito del cuore della posi-<br />

zione.<br />

I combattimenti in campagna aperta, sono<br />

un'epopea. I1 paesaggio del campo di batta-<br />

glia; l'immenso movimento; le artiglierie che<br />

coronano le alture di fuoco e di fumo e con-<br />

ducono <strong>il</strong> fulmine al galoppo dei cavalli in<br />

tutti i punti; le fanfare ctie suonano; i gridi<br />

di hurralz; le bandiere spiegate che fiotteg-<br />

giano come l'alia di un genio protettore sulla<br />

legione combattente ; le cariche grandiose della<br />

cavalleria ; lo spanto dell'intelligenza dell'uomo<br />

che giuoca quella tremenda partita di scac-<br />

chi; gli uniformi mnlticolori dei reggimenti ;<br />

le vicende della lotta; <strong>il</strong> correre dei br<strong>il</strong>lanti<br />

ofiìciali di Stato Maggiore; <strong>il</strong> luccicare delle<br />

armi, ... tutto cib è la vita, è grande, è poe-


tico, esalta la fantasia, inebbria di qualche<br />

cosa di più che la feroce ansia di uccidere ;<br />

B l'uomo a cui restano ancora talune delle<br />

sue divine facoltà dello spirito. Per tali gran-<br />

diose scelleratezze si trovano ancora gli Omero,<br />

i Virg<strong>il</strong>io, i Tasso, i Camoens ... che accordano<br />

la loro cetera d'oro e le cantano.<br />

I combattimenti delle strade, di ordinario<br />

. fatti di guerra civ<strong>il</strong>e, sono bassamente pro-<br />

saici ed atroci. I combattenti non han più<br />

nulla del guerriero. Essi si appostano, si ap-<br />

piattano, si spiano, si dissimulano dietro un<br />

riparo; non bandiera che si porta avanti; non<br />

musiche che intuonano passi di carica. Non<br />

si vede <strong>il</strong> lampo dell'istrumento che uccide.<br />

Appena se ne ode lo scoppio. TJn serpente passa<br />

sib<strong>il</strong>ante sul vostro capo, vi morde, vi abbatte,<br />

e va pesantemente ad appiattarsi contro uno<br />

spigolo di muro o un lastrico. Non si vede <strong>il</strong><br />

nemico; si sospetta la sua presenza in questo<br />

o qitel sito. Non un grido onde non denun-<br />

ziarsi. Ogni espansione dell'anitno si com-<br />

prime, e si manda come elemento combusti-<br />

b<strong>il</strong>e ad intrattenere la ferocia. Più tristo an-<br />

cora. In queste guerre di strada vi è sempre<br />

da una parte della barricata un partito che<br />

crede nell'idea per cui si batte; dall'altra banda<br />

una coorte di uomini pagata, che non sa clii<br />

combatte, perchè combatte, per clii combatte,<br />

ed obbedisce. Perkzde ac cadaaer!<br />

I combattimenti di strada han l'aria di im-<br />

prese da masnadieri. Il terrore è nell' aria.<br />

Delle migliaia di innocenti si contorcono ne-<br />

gli spasimi dell'ansietà. Sovente batte la cam-<br />

pana a martello che raddoppia l'orrore, come<br />

SA anche la voce di Dio gridasse : TTccidetp !<br />

I;n comune: ecc. 10


- 146 -<br />

uccidete! Clii non B attore, 8 vittima. Lo stre-<br />

pito stesso del cannone e del fuc<strong>il</strong>e, rimbal-<br />

zato d'eco in eco, acquista un accento si-<br />

nistro.<br />

Se questo combattimento poi ha luogo nella<br />

notte; se ha luogo in più punti 'della citta,<br />

sl che <strong>il</strong> fragore vi avv<strong>il</strong>uppa come in un'or-<br />

bita di follia; se <strong>il</strong> chiarore dell' incendio vi<br />

stende sul capo un' onda di luce purpurea ,<br />

mentre nera come baratro, la terra si spazia<br />

d'innanzi a voi, se <strong>il</strong> cielo B solcato da bombe,<br />

ed <strong>il</strong> sib<strong>il</strong>o di esse vi st<strong>il</strong>la nelle vene lo spa-<br />

vento deli'incognito; se <strong>il</strong> tuonare delle arti-<br />

glierie dà i sussi<strong>il</strong>ti alle fondamenta della vo-<br />

stra casa, vi squassa le imposte, vi stritola<br />

le finestre, vi commove le intime viscere: se<br />

vi attorniano donne e fanciulli che vi doman-<br />

dano la vita, fuggire, scampare da quel cen-<br />

tro di spiriti infernali scatenati ... e voi siete<br />

inchiodato a quel calvario perch8 lo scampo<br />

& impossib<strong>il</strong>e ... oh! allora la guerra delle strade<br />

e un'opera che non ha nome. Bisogna esser<br />

passato per quel caleidoscopio infernale di<br />

sensazioni, di affetti, di passioni, di scompi-<br />

glio di cuore e di mente, per formarsene<br />

un'idea. Ogni colore di chi tenta dipingerlo B<br />

sbiadito, eppur sembra caricato a disegno.<br />

Ebbene questa deve esser stata la notte del<br />

23 al 24 maggio che si 6 passata nel faubourg<br />

Saint-Germain<br />

Alle 4 del 24 la piazza della Concordia era<br />

t<strong>il</strong>tta in potere delle truppe, la via Royale e<br />

- 14'7 -<br />

quella di RivoIi aperte innanzi a loro. Ma non<br />

osavano spingersi oltre, perchh <strong>il</strong> Ministero<br />

delle finanze, le Tu<strong>il</strong>eries, <strong>il</strong> Palais-Royal, <strong>il</strong><br />

Louvre bruciando, <strong>il</strong> giardino delle Tu<strong>il</strong>eries<br />

restando misterioso, non sapevano a clie ed a<br />

chi andavano incontro.<br />

La fuc<strong>il</strong>ata era terrib<strong>il</strong>e su i quuis, e nel-<br />

l'interno Parigi, nel bacino tra la sponda de-<br />

stra della Senna ed i boi<strong>il</strong>evards.<br />

L'aspetto delle strade spazzate dai federali<br />

era sinistro. Qualche rarissimo passante <strong>il</strong><br />

quale guardingo e rasentando i muri, si guar-<br />

dava intwno come <strong>il</strong> selvaggio delle foreste<br />

vergini d'America. Poi, qua una gora di san-<br />

gue, là un pezzo di uniforme lacerato più ol-<br />

tre un cadavere, e due sovente di federali,<br />

talvolta di soldati a destrauna casa che bru-<br />

ciava, a sinistra altre case butterate sgrazia-<br />

tamente di palle i vetri quasi tutti rotti e di<br />

dietro le porte della strada socchiuse una fi-<br />

gura pallida ed esterrefatta che domandava:<br />

Oh soni-<strong>il</strong>s? L'Zls erano i federali.<br />

Poi altre strade solinghe come quelle d'una<br />

città di provincia a mezzanotte. Nugoli di<br />

fumo a tutti i punti dell'orizzonte.<br />

Strepito di mosclietteria e di cannonate da<br />

vicino e da lontano al nord , al mezzodi, al-<br />

l'oriente innanzi e dietro. Sovente una harri-<br />

cata lasciata intatta. Sulle pietre e con <strong>il</strong> le-<br />

gno delle barricate vinte, <strong>il</strong> soldato clie pre-<br />

para la zuppa, altri, affranti di fatica, sdra-<br />

iati come morti per terra, pigliavano un istante<br />

di riposo che poteva ben essere <strong>il</strong> prodromo<br />

di un riposo eterno. Gli alberi dei viali ta-<br />

gliati, o spezzati da una palla, o feriti. Ad<br />

ogni svolgere di strada, una voce che intima :<br />

8


- 148 -<br />

Non si passa! Nei terreni vuoti mucchi di ca-<br />

daveri. Sotto gli arclii dei ponti dove gli in-<br />

sorti han fuc<strong>il</strong>ati i soldati presi e questi quelli<br />

una inf<strong>il</strong>zata di corpi o un mucchio di ca-<br />

squetles bleu e rosso. I1 fiume solitario come<br />

le vie.<br />

In quel punto si ode la fuc<strong>il</strong>ata terrib<strong>il</strong>e che<br />

precede la presa della barricata nella strada<br />

di L<strong>il</strong>le, tra la strada di Baune e quella del<br />

Bach, e si vede l'incendio delle case clie si ac-<br />

casciano con uno strepito spaventevole.<br />

Nel punto stesso le divisioni del generale<br />

Douai, dopo aver preso la Chaussée cllAntin,<br />

la chiesa della TrinitB, la nznirz'e della strada<br />

Drouot, attacca le barricate del boulevard<br />

R<strong>il</strong>ontmartre e quello di Saint Martin. TI teatro<br />

di questo nome, occupalo dai federali, piglia<br />

fuoco e rende impossib<strong>il</strong>e la difesa del!' im-<br />

mensa barricata.<br />

A1l'oi.a stessa le colonne del generale Vi-<br />

noy, avanzando per quel dedalo di viuzze clie<br />

sono tra <strong>il</strong> Palais-Royal e le Halles, si diri-<br />

gono verso l'Hotel de V<strong>il</strong>le, ove deve raggiun-<br />

gerle <strong>il</strong> corpo del generale Cissey che opera<br />

nel faubourg Saint-Gerrnain e nel quartiere<br />

Latino.<br />

La polveriera del Luxembourg salta, e con<br />

essa si affonda l'intera strada Vavin, e sep-<br />

pellisce vivo tutto ciò che viveva.<br />

L'attacco della Croix-Rouge comincia alle<br />

2, ed alle 4 si dà l'assalto alla terrib<strong>il</strong>e po-<br />

sizione, di cui la chiesa di San Sulpizio B<br />

centro.<br />

Non entriamo in dettagli. Per comprenderli<br />

bisogna avere una pianta di Parigi sotto gli oc.<br />

chi, od avere abitato <strong>il</strong> luogo. Il sistema (l'al-<br />

- 140 -<br />

tronde Q lo stesso ; dovunque. La mitraglia della<br />

truppa mette fuoco alle case ove si annidano i<br />

federali per cacciarneli; questi mettono <strong>il</strong> fuoco<br />

in altri siti per formare, delle case che crol-<br />

lano, un ostacolo che arresti <strong>il</strong> nemico alle<br />

loro spalle. Per fortuna questi punti di con-<br />

centrazione di difesa non sono numerosi per-<br />

chè <strong>il</strong> numero dei federali B piccolissimo.<br />

La posizione di S. Sulpizio non fu pigliata<br />

<strong>il</strong> 24, ma la notte seguente. I1 Luxembourg<br />

fu sorpreso. I distaccamenti del generale Cis-<br />

sey, che scendevano pei boulevard St.-Jacques,<br />

non poterono nemmeno giungere a tempo per<br />

concorrere alla presa dell'H6tel do V<strong>il</strong>le.<br />

I difensori della parte orientale delle alture<br />

di Montmartre erano respinti verso la Clia-<br />

pelle.<br />

I federali niisero <strong>il</strong> fuoco alla prefettura di<br />

polizia. Ai prigionieri della Conciergerie fu-<br />

r'ono aperte le porte ; ma parecchi morirono,<br />

avv<strong>il</strong>uppati nel nuvolo di palle dei combat-<br />

tenti. I1 fuoco si appiccò al palazzo di Giu-<br />

stizia, e ve lo appiccarono forse i projett<strong>il</strong>i<br />

dei soldati. Ma la bella gliglia della Cappella,<br />

che vi attiene, sfrangia ancora l'azzurro.<br />

L'ora dell' Hdtel de V<strong>il</strong>le perb era arrivata.<br />

I1 cannone 1' attaccava già da tutti i punti :<br />

dai qua&, dalla via di Rivoli, dai ponti, dai<br />

larghi stradali che partono dalle Halles cen-<br />

trali. Tutto ciò di federale che aveva potuto<br />

scampare alla battaglia delle barricate nei<br />

due giorni precedenti s'era quivi concen-<br />

I trato, si era anniccliiato nelle case intorno<br />

alla piazza, ed in quelle che guardava110 sulle<br />

strade che vi conducono.<br />

1,e barricate sull'nvenue Vittoria, sul qzlni,


sulla via di Rivoli, altrove, erano armate di<br />

bocche da fuoco e mitragliatrici. Era un campo<br />

trincerato di cui tutto concorrtiva ad inter-<br />

dire l'accesso. L'ab<strong>il</strong>e e valoroso comitato<br />

centrale, i'inetto comitato di salute pubblica,<br />

la parte moderata della Comune che non aveva<br />

avuto alcuna funzione speciale per sospetti di<br />

colleghi o non ne aveva voluto assumere al-<br />

cuna per paura, i corpi più decisi insomma,<br />

circa tre m<strong>il</strong>a disperati si concentravano in<br />

quel circoscritto perimetro, dove ognuno com-<br />

batteva per la propria vita e per la fede nel<br />

principio clie difendeva da due mesi.<br />

Forse Cluseret era ancor quivi. Quivi si era<br />

recato Delescluze, e forse aveva riparato pure<br />

Dombrowski ferito, dopo aversi veduto rifiu-<br />

tato <strong>il</strong> passaggio nel Belgio dai tedeschi a<br />

Saint-Denis. I1 fuoco delle artiglierie solo po-<br />

teva distruggere quell'insieme di potenza mo-<br />

rale e materiale quivi incastellata.<br />

Ed <strong>il</strong> fuoco si adoperd.<br />

L' artiglieria officiale rese inabitab<strong>il</strong>i le case<br />

di fronte e di lato dell'edifizio municipale,<br />

bombardò questo e la caserma che gli sta die-<br />

tro. Quando le fiamme avevano cacciati via<br />

i federali da questi approcci, quando l'Hotel<br />

de V<strong>il</strong>le principiava già a bruciare, la truppa<br />

s'avanzd all'assalto. Erano le 9 circa.<br />

Cosa era ivi avvenuto?. . quanti eroismi com-<br />

piuti! .. quanti martiri caduti! ...<br />

Cosa avvenisse dentro non so, ed alcuno no1<br />

saprà per un pezzo. Certo però che, avanti di<br />

lasciare <strong>il</strong> posto per le vie sotterranee clie<br />

esistono sotto 1'Hbtel de V<strong>il</strong>le e per le vie<br />

più sicure delle cloache ed andare a sboccare<br />

Dio sa dove, i federali misero <strong>il</strong> fuoco in più<br />

- 151 -<br />

punti. Avevano bisogno di tempo onde fug-<br />

gire per anditi si angusti ed oscuri, e l'in-<br />

cendio solo poteva accordarlo loro. La riti-<br />

rata fu mascherata da una cortina di tira-<br />

gliatori, chb fecero credere, per un'ora alme-<br />

no, alla esistenza di una grande forza nella<br />

piazza. E questi - una cinquantina - tro-<br />

vati ultimi sul sito della battaglia, furono al-<br />

l' istante passati per le armi.<br />

Alle nove e mezzo si dette l'assalto, pas-<br />

sando in un vortice di fiamme e di fuoco che<br />

irrompeva dalle finestre. Non si aveva più a<br />

combattere con gli uomini. Non si poteva più<br />

salvar nulla : HBtel-de-V<strong>il</strong>le, caserma Lobeau,<br />

case circostanti, tutto formava un vulcano che<br />

atterriva Parigi, coverto di un cielo di fuoco.<br />

La notte era nuvolosa; un vento malfattore<br />

si era 'levato. Le fiamme che lambivano un<br />

edifizio attiravano quelle dell'edifizio di pro-<br />

spetto e formavano qui come un ponte ro-<br />

vente, 18 come un cratere, altrove come un<br />

sipario di fumo frastagliato da lingue di ful-<br />

mini ... Ed in mezzo a quell'inferno scatenato<br />

dagli spiriti dell' abisso, centinaia e centinaia<br />

di creature innocenti perivano asfissiate nélle<br />

cantine o abbrustolite negli appartamenti.<br />

Molte donne prese dalla vertigine del terrore,<br />

cercarono scampo perfino dalle finestre e si<br />

fracassarono <strong>il</strong> cranio sul lastrico.<br />

, L' aspetto di Parigi in quella notte, se si<br />

fosse potuto vedere da una terrazza, doveva<br />

essere tale epopea di spavento e di grandioso<br />

orrore, che alcuna favella non pud riprodurre.<br />

L'incendio contemporaneo delle Tu<strong>il</strong>leries, del<br />

Consiglio di Stato, del Louvre', della Prefet-<br />

tura, del palazzo di Giustizia, del palazzo Reale,<br />

del Ministero


- 152 -<br />

Due quinti di Parigi dopo due giorni e due<br />

notti di combattimento accanito giacevano e<br />

perb ancora sotto <strong>il</strong> dominio della Comune.<br />

V'erano da domare i quartieri i pii1 intrepidi, +<br />

i più formidab<strong>il</strong>i. Erano i quartieri dove <strong>il</strong> po -<br />

polo regnava Aero della s<strong>il</strong>a barricata che vo-<br />

leva difendere, e della preziosa indipendenza<br />

che voleva tutelare. Ivi <strong>il</strong> prete non ha presa;<br />

la donna non teme i nervi, <strong>il</strong> fanciullo, <strong>il</strong> ter-<br />

rib<strong>il</strong>e gnnqin che non comprende cosa sia la<br />

paura, fa del pericolo <strong>il</strong> suo giuoco pred<strong>il</strong>etto.<br />

Per impossessarsi di questo campo trince-<br />

rato della rivoluzione, Mac-Malion ha dovuto<br />

fare, nè più nè meno, che un piano di batta-<br />

glia. Dei quattro corpi di esercito entrati a ,<br />

Parigi, quello di Ladmirault si avanza per le '<br />

alture del nord.<br />

Un proclama di clemenza avrebbe forse ar- .<br />

restato lo sterminio ; ma la parola clemenza<br />

era delitto di Stato, e <strong>il</strong> signor Thiers, che<br />

1' aveva sulle labbra forse, ha dovuto ringhiot- , 1 tirla.<br />

Non si trattava dunque che di continuare 1<br />

ad aprirsi la via col cannone, e rovesciare 6:<br />

gli ostacoli, qualunque si fossero, barricate,<br />

case tramutate in fortezze, uomini, innoce~ti<br />

o rei.<br />

La sera del 25 j: cielo era ancora rosso di .<br />

un altro incendio ; i magazzini di ambulanza<br />

ardevano. Oli Incendiarz' cosmopol<strong>il</strong>f, come .<br />

dicevano i giornali e come <strong>il</strong> pubblico ripe-<br />

teva, vi avevano dato fuoco.<br />

Infrattanto si ristab<strong>il</strong>ivano batterie di grosso<br />

calibro sulle vette di Montmatre e si bombar-<br />

davano le posizioni dei federali la cui resi-<br />

stenza era oramai divenuta impossib<strong>il</strong>e.<br />

,<br />

- 153 -<br />

Fu una di quelle lotte terrib<strong>il</strong>i di barricata<br />

in barricata, di casa in casa, da cui la penna<br />

rifugge con orrore.<br />

Vi furono fuc<strong>il</strong>azioni in massa per parte<br />

della truppa, a cui i federali risposero colla<br />

fiic<strong>il</strong>azione orrenda degli ostaggi. Furono arsi<br />

confini pubblici, case private ... Dal terreno su<br />

cui i soldati avanzavano portando la morte,<br />

i federali cadendo, lasciavano la distruzione.<br />

I1 fuoco veniva dopo la strage, ed all'igneo<br />

chiarore delle vampe potevasi vedere in un'onda<br />

di sangue un convulso dibattersi di membra<br />

palpitanti.<br />

La Comune cadeva e 2' ordine inalberava<br />

sulle rovine di Parigi la sua bandiera vitto-<br />

riosa. I soldati di Metz e di Sedan fuggiti ed<br />

arresisi a ceniinaia di migliaia in faccia alle<br />

schiere prussiane avevano operati prodigi di<br />

valore , come spudoratamente annunciavano<br />

gli ordini del giorno di Tbiers.<br />

Le strade di Parigi erano cosl ingombre di<br />

cadaveri che si pensò con terrore cosa si do-<br />

vesse farne di tutta quella carne mitragliata<br />

e sgozzata. Si propose di arderla.<br />

I soldati non potevano occuparsi di quei<br />

morti. Si occupavano nell' uccidere ed ave-<br />

vano troppo da fare. Un ufficiale arrestava <strong>il</strong><br />

primo che gli capitava fra le mani; qualcuno<br />

non aveva clie da dire : l? uno della Comune,<br />

ed era tosto fuc<strong>il</strong>ato.<br />

Cosa sono dodici scariche contro <strong>il</strong> petto<br />

d'un uomo, per <strong>il</strong> trionfo dell'ordine? ...<br />

Costava così poco! ed in certi casi si sem-<br />

plificava la faccenda e bastava un colpo di<br />

revolver. Se <strong>il</strong> colpito agonizzava per qualche<br />

ora, peggio per lui! ...


7 - - W-<br />

- 154 - - 155 - e<br />

Pel trionfo dell'ordine c'era da far aItro clie colle armi alla maizo, alla scuola d'anatomia,<br />

curarsi della vita d'un uomo! ... perchh fossero operati vivi, e la proposta fu<br />

Quanti innocenti furono massacrati in que- . accettata ad unanimità.<br />

gli orrib<strong>il</strong>i giorni di guerra fratrinida, sarebbe Gli eroi di Cliarette, avevano ben diritto di<br />

cosa orrib<strong>il</strong>e <strong>il</strong> dirlo ; la storia Iia registrato divertirsi !...<br />

dei nomi ... ma a quei nomi quanti ne andreb- Sulle pubbliche piazze furono violate le donne<br />

bero aggiunti l,.. e poi scannate.<br />

I prigionieri venivano a migliaia cacciati Ad un fanciullo che piangeva, si gett6 la<br />

nei vagoni, e tratti alla loro destinazione. testa di sua madre.<br />

La loro destinazione non era una cosa dif- Al Chaielet si facevano passare da due porte<br />

fic<strong>il</strong>e ad indovinarsi ... era la fuc<strong>il</strong>azione in i i prigionieri che erano sommariambnte giudi-<br />

massa senza le noie del processo. cati.<br />

Coi processi si sarebbero condotte le cose Per una si andava alla deportazione; dal-<br />

troppo lentamente e pel trionfo dell'ordine l'altra in un cort<strong>il</strong>e dove un caporale e do-<br />

bisognava spazzar via quella feccia!. . dici soldati sbrigavano la faccenda.<br />

In un vagone cinque persone, due donne Su 300 prigionieri rinchiusi in quel cort<strong>il</strong>e<br />

tre vecchi ed un fanciullo colle mani legate si fece tirare colla mitraglia.<br />

dietro al dorso, erano stanchi, pallidi, sfiniti;<br />

eransi lasciati cadere sopra una panca. Pesiamo su una medesima b<strong>il</strong>ancia i fatti<br />

a Non si pub star seduti, grido loro un gen- degli uni e degli altri. Da qual parte traboc-<br />

darme che li scortava. chera essa? ...<br />

« Non possiamo stare in piedi rispose un Deploriamo pure gli eccessi della Comune,<br />

voccliio con voce morente. ma cosa diremo delle infamie legali del Go-<br />

u Se non vi alzate vi faccio bruciare le cer- verno di Versa<strong>il</strong>les? ...<br />

vella, riprendeva <strong>il</strong> gendarme. Ma mentre i federali morivano sulle bar<strong>il</strong>i-<br />

a. Provatevi! ... disse <strong>il</strong> veccliio fissando in cate, chi sa dirci quante braccia comprate da-<br />

volto <strong>il</strong> gendarme. Le cinque persone rima- gli Orléans, dai Bonapartisti a dagli stessi uo-<br />

sero sedute coll'irnpassib<strong>il</strong>ità dell' atonia. Ad mini delì'hssemblea di Versa<strong>il</strong>les erano in-<br />

un ordine del gendarme i soldati spaccaron tente a lordare con infami atti, con furti e con<br />

loro la fronte colla palla del loro revolver. incendii quelle barricate che volevano insu-<br />

-- diciare, perchh abominata restasse persino la<br />

I memoria dei caduti?!..<br />

(Questo episodio ci fu narrato da un testi- Fate <strong>il</strong> processo al fulmine!,.. come disse<br />

monio oculare). t Vittor Ugo del 83, cost pud dirsi della Comune.<br />

A Versa<strong>il</strong>les un capitano degli zuavi di Cha- 1. La Comune non fu che una conseguenza de-<br />

rette propose di consegnare 3 prigionieri ~Cti , gli errori dell'bssemb[ea, del modo fatale, in-<br />

i<br />

i<br />

l


-156-<br />

decoroso, subdolo, con cui furono condottg le<br />

cose !... Nacque dalla sfiducia, che colpi gli<br />

uomini del Governo, sfiducia che essi stessi<br />

meritavano.<br />

Thiers d'innanzi agli incendii che ardono<br />

l'B6tel-de-V<strong>il</strong>le e le Tu<strong>il</strong>eries, esclama con una<br />

sorpresa orrib<strong>il</strong>mente gesuitica e turpemente<br />

cinica - Oh gli infami ....<br />

Ma v'ha un uomo su cui cade la tremenda<br />

responsab<strong>il</strong>ità di quegli orrori. - Tliiers!. .<br />

Egli che potendo evitare la terrib<strong>il</strong>e catastrofe,<br />

volle invece le rovine di Parigi per poter su<br />

di esse edificare <strong>il</strong> suo potere.<br />

Transigendo cogli uomini della Comune,<br />

quegli uomini restavano! ... Fu cib che non<br />

voleva la volpe di Versa<strong>il</strong>les. Bisognava sca-<br />

var loro sotto ai piedi la tomba che li do-<br />

vesse ingrl:are, bisognava trascinarli con un<br />

insolente disprezzo a compiere quanto essi<br />

minacciavano di fare e dar cosl pretesto a<br />

quella repressione sanguinosa clie dovea spa-<br />

ventare la Francia perchè si gettasse nelle<br />

sue braccia riserbandosi cosa certa a ricam-<br />

biarle <strong>il</strong> bacio di Giuda.<br />

La Francia ha oggi una RepuOblica, la<br />

Repubblica di Thiers !...<br />

Ora tutto è flnito ... le fuc<strong>il</strong>azioni sommarie,<br />

le deportazioni in massa, la giustz'ztu dei con-<br />

sigli di guerra, hanno spazzata tutta quella<br />

roba che voleva agitarsi e turbare 1' ordine<br />

che regna a Parigi, come regnava a Var-<br />

sania.<br />

- 15'7 -<br />

Tutto B finito! ... terrib<strong>il</strong>e parola! ...<br />

Vi sono compresi 40 m<strong>il</strong>a infelici che ge-<br />

mono sui pontoni e che andranno in isole<br />

lontane, sotto un cielo di fuoco, a trascinare<br />

una vita di stento a cui sorriderà vicina una<br />

sola speranza ... la morte! ...<br />

Vi sono comprese famiglie intere desolate,<br />

miserab<strong>il</strong>i ; senza pane, senza fede !... colle la-<br />

grime agli occhi, colla bestemmia nel cuo-<br />

re... Odi clie maturano, rancori che fremono;<br />

le carceri che non hanno più posti, i castelli<br />

trasformati in galere I... I navigli in pantoni ...<br />

Quello che si B salvato dal piombo si incep-<br />

pa ... i fabbri ferrai hanno del lavoro!,.. essi<br />

fanno delle manette.<br />

Si .... lo ha detto <strong>il</strong> signor Thiers.. . tutto è<br />

finito. Degli uomini del!a Comune non se ne<br />

parla già più ... sono atomi scomparsi da quel<br />

grande tutto clie ora come morto stagno vive<br />

una vita ebete ma nel cui fondo si agitano<br />

passioni e idee che verranno a gala jin quel<br />

gran giorno in cui tutti i popoli si daranno la<br />

mano per avviarsi uniti in un solo pensiero<br />

ad una sola meta.<br />

La Comune fu un lampo! ... ma <strong>il</strong> lampo si<br />

succede e lascia nell' aria quell'elettricità in<br />

cui si forma la folgore! ... Quel lampo (! ba-<br />

lenato, e la folgore non far8 attendere troppo a<br />

lungo <strong>il</strong> formidab<strong>il</strong>e suo scroscio.


CAPITOLO I. Sordi fremiti . . . . . Pq. I<br />

L'Assemblea Nazionale . ivi<br />

p I[ Ciaribaldi all'Aasemble~ . B 5<br />

W 111. Ultime parole di Garibaldi<br />

in Francia . . . . . v 16<br />

v IV. Ancora l'Assemblea di Bor-<br />

deaux, . . . . . . 21<br />

W V. La Rivoluzione . . . . 46<br />

VI. Il trionfo della Comune . * 51<br />

Parigi giudicata da Petru-<br />

celli della Gattina . . 67<br />

VII. Le operazioni federali . . 78<br />

i W VIlI. Le elezioni del 30 apr<strong>il</strong>e . 91<br />

. ..<br />

IX. La colonna Vendomo e la<br />

3 casa di Thierw . . . 105<br />

* D X, La, Comune e Verma<strong>il</strong>les , D 115<br />

v XI. Le giornate di Parigi . . m 133


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