neospora caninum - Ordinevetverona.it

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Mediante l’uso dell’esame immunoistochimico e del microscopio è possibile

distinguere i bradizoiti di Neospora caninum dai tachizoiti (Peters et al.,

2001). Infatti i bradizoiti presentano un numero minore di rhoptrie e un

numero maggiore di granuli PAS-positivi rispetto ai tachizoiti (Fig. 12).

Fig. 12. Confronto tra tachizoiti di N. caninum (A) e bradizoiti (B) coltivati in vitro

(Microscopio elettronico). Notare la parete della cisti di spessore maggiore (B) rispetto

alla struttura contente tachizoiti (A).

(barre: (A)=1,3 µm; (B)=0,8 µm)

I bradizoiti hanno dimensioni variabili: 5,2 (±0,6) x 1,6 (±0,3) µm (Peters et

al., 2001).

Il nucleo lo si può rinvenire nella zona subterminale. (Peters et al. 2001).

Possono essere infestanti per via orale sia per l’ospite intermedio (Dubey e

Lindsay, 1988) che per quello definitivo (McAllister et al., 1998).

Nell’ospite intermedio, in particolare se parzialmente immunodepresso, in

corso ad esempio di una gravidanza, i bradizoiti si riattivano e si trasformano

rapidamente in tachizoiti, forma infettante attiva, capace di invadere

agevolmente il feto e causare aborto.

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