neospora caninum - Ordinevetverona.it

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Ne è prova l’esiguo numero di ceppi del protozoo che sono stati finora isolati

nel mondo in laboratori specializzati degli Stati Uniti, Svezia, Gran Bretagna,

Giappone ed Italia.

Hemphill A. e Vonlaufen N. dell’Istituto di Parassitologia dell’Università di

Berna (2005), in molti loro esperimenti, utilizzarono comunque la metodica

della cultura su monostrato cellulare di N. caninum, con lo scopo di studiare

ed approfondire, ad esempio, la capacità di conversione morfologica da

tachizoita a bradizoita, sotto particolari condizioni di stress, condizioni che si

possono poi riscontrare nell’ospite dove Neospora può albergare.

Sotto queste particolari condizioni di stress, si è potuto notare che il parassita

ferma di proliferare ed esprime antigeni bradizoiti-specifici che conducono al

suo incapsulamento in una cisti tissutale.

Gli esperimenti effettuati applicavano alla cultura cellulare varie condizioni di

stress:

1. modifiche della temperatura di incubazione;

2. variazione della concentrazione in CO2;

3. variazioni di pH;

4. esposizione ad immunomodulatori come IFN-γ e TNF-α;

5. reazione con anticorpi anti-Neospora caninum;

6. trattamento con ossido nitrico (nitroprussito di sodio (SNP).

Ad esempio, in un esperimento, una cultura cellulare di cheratinociti

epidermici di topo venne infettata con tachizoiti di Neospora caninum, e la

cultura infetta fu trattata con una dose elevata (70 µm) di nitroprussito di sodio

per 8 giorni.

Come stimato da PCR in tempo reale, la proliferazione del parassita nella

cultura cellulare sotto particolari condizioni di stress era notevolmente ridotta.

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