neospora caninum - Ordinevetverona.it

ordinevetverona.it

neospora caninum - Ordinevetverona.it

Si aggiunge quindi la soluzione che blocca la reazione enzimatica (acido

fosforico) e si passa immediatamente alla lettura con spettrofotometro dei vari

pozzetti occupati dai sieri in esame (specificità: 99%; sensibilità: 96%; VMRD

Inc.).

Negli ultimi tempi sono state messe a punto nuove metodiche ELISA, come

ELISA-competitiva (CI-ELISA) e l’ISCOM-ELISA, nel tentativo di

aumentare la specificità e la sensibilità.

Il primo test utilizza, insieme al siero da analizzare, un anticorpo monoclonale

(isotipo IgM), specifico contro la proteina 4A4-2 (65 kDa) presente sulla

superficie dei tachizoiti di Neospora caninum (questi anticorpi sono specifici

in quanto non reagiscono con T. gondii e S. spp.).

Il legame specifico tra mAb 4A4-2 e gli antigeni presenti sulla superficie dei

tachizoiti di Neospora caninum, viene inibito dai sieri dei bovini infetti da N.

caninum (siero positivi) e non inibito dai sieri degli animali non infetti (siero

negativi). Dunque, il valore di densità ottica in caso di positività sierologica

sarà inferiore al valore ottenuto con sieri da animali non infetti. Il vantaggio

principale della tecnica è l’utilizzo del solo anticorpo secondario anti-topo

contro l’mAb. Dunque, è un test che può essere utilizzato per diverse specie

animali (Baszler et al., 2004).

L’ISCOM-ELISA, invece, utilizza come antigene i tachizoiti di N. caninum

sonificati e successivamente incorporati in complessi immunostimolante

(ISCOM). Gli Iscom permettono che gli antigeni esposti sul fondo del

pozzetto siano per la maggior parte proteine di superficie di N. caninum

(Björkman, 1997; Frössling, 2003).

- 80 -

More magazines by this user
Similar magazines