neospora caninum - Ordinevetverona.it

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Esami sierologici

All’ inizio dello studio, tutti gli animali in riproduzione dell’allevamento sono

stati analizzati per valutare la sieroprevalenza di Neospora caninum.

Dopodiché, ogni qualvolta si aveva la nascita di un vitello nell’allevamento, si

eseguiva il prima possibile:

1. prelievo di sangue al vitello, prima ancora dell’assunzione di colostro

dalla madre (prelievo precolostrale);

2. prelievo ematico alla madre stessa, per capire se nel frattempo l’animale

potesse aver subito una sieroconversione; 5 vacche hanno infatti subito

una sieroconversione (trasmissione orizzontale).

I prelievi sono stati eseguiti attraverso l’utilizzo di provette vacutainer senza

anticoagulante per permettere la separazione del coagulo dal siero. Nella

vacca il prelievo è stato eseguito dalla vena coccigea, nel vitello invece

attraverso la vena giugulare.

• IFAT

Le analisi con test IFAT, sono state eseguite presso l’Istituto di Malattie

Infettive dell’Università di Parma. Per l’esame si è proceduto in questo modo.

In una piastra a fondo piatto si pongono 290 µl di tampone per fluorescenza

(PBS) per pozzetto. In ogni pozzetto si aggiungono 10 µl di siero in esame

(diluizione 1:30) e dei controlli positivi a 1:300 e un controllo negativo (siero

fetale bovino). Si agita e si trasferiscono con una pipetta 10 µl della soluzione

ottenuta in precedenza, in una nuova piastra (piastra figlia). Si aggiungono

quindi alla piastra figlia 90 µl di PBS, ottenendo così una diluizione del siero

1:300.

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