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WASP-33: UNA STELLA PULSANTE CON UN PIANETA ENRIQUE HERRERO

a questa conclusione già dall’analisi visuale

dei valori rilevati durante i transiti. Ma un

rigoroso periodogramma mostra sorprendentemente

che il rapporto fra il periodo

orbitale del pianeta e il periodo misurato

dalle pulsazioni è molto prossimo a 26.

Sfortunatamente, in questo momento non

abbiamo ancora nel periodo di pulsazione

una precisione sufficiente a confermare

l’esistenza del rapporto.

Molte delle variabili δ-Scuti conosciute appartengono

a sistemi stellari binari. È stato

ipotizzato che la stella compagna, specialmente

se ha una breve distanza orbitale e

un’orbita eccentrica, potrebbe essere la

causa delle pulsazioni nella stella variabile.

In quei casi, i periodi orbitale e della pulsazione

tendono ad essere sincronizzati,

come è stato visto accadere per la stella binaria

HD 209295, nella quale il componente

principale è una δ-Scuti.

Le attuali teorie spiegano che ciò accade a

causa di forze mareali risonanti esercitate

dalla compagna sulla stella variabile. Ma

questo non è mai stato osservato in un sistema

stella-pianeta.

WASP-33 potrebbe essere il primo esempio

di una nuova classe di sistemi nei quali un

pianeta induce o altera un periodo di pulsazione

nella stella che lo ospita. La teoria

sembra indicare che la probabilità di una tale

evenienza sia remota, poiché l’effetto in

questione dovrebbe essere troppo debole,

ma una parte della teoria potrebbe essere

riformulata considerando alcune delle peculiarità

dinamiche del sistema di WASP-33 più

sopra evidenziate. Dovremmo considerare

se, in questo caso, la prossimità del pianeta,

l’ ASTROFILO

Misurazioni

fotometriche di

WASP-33

ottenute al

Montsec AstronomicalObservatory

il 21

settembre

2010. Sono

evidenti le variazioni

di magnitudine.

la sua orbita retrograda e inclinata rispetto

all’asse di rotazione stellare e la rapida rotazione

della stella possono causare interconnessioni

fra stella e pianeta, con le

conseguenze che abbiamo osservato.

Senza dubbio, le misurazioni che astronomi

professionisti e dilettanti prenderanno

nei prossimi mesi saranno di

capitale importanza per risolvere il mistero

di uno dei più interessanti sistemi

planetari finora conosciuti.

I dettagli tecnici sulla scoperta delle pulsazioni

in WASP-33 possono essere trovate

nell’articolo “WASP-33: The first delta-

Scuti exoplanet host star”, E. Herrero, J.C.

Morales, I. Ribas and R. Naves, Astronomy

& Astrophysics, 526, L10, disponibile

su www.aanda.org/articles/aa/pdf/2011

/02/aa15875-10.pdf.

Enrique Herrero è nato nel 1986 a Valencia

(Spagna) e ha vissuto per diversi anni a

Lleida. Ha conseguito la laurea in Fisica all’Università

di Barcellona nel 2009. Dopo un

Master in Astrofisica presso lo stesso istituto,

sta ora svolgendo il dottorato presso l’Institute

for Space Science (CSIC-IEEC) occupandosi

di esopianeti e stelle di piccola massa.

Anche per la sua provenienza dal mondo

astrofilo, ha da sempre unito la sua attività

di ricercatore alla diffusione dell’astronomia,

molto spesso con immagini e lavori vari realizzati

in proprio (www.celdenit.com).

INVERNO 2011

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