A ritroso nel Novecento - Circolo della Stampa - Sporting

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A ritroso nel Novecento - Circolo della Stampa - Sporting

pagina05MAGGIO 13-04-2012 16:47 Pagina 1

LA COPERTINA

IRENE PIANO

VA LONTANO

rima di quel

Plunedì 2 aprile

Irene non

sapeva neanche

chi fosse Flavia

Pennetta. Ora lo

sa, e se avesse

dovuto scegliere

fra palleggiare

cinque minuti

con lei o vincere

il torneo

Kinder+Sport,

“avrei preferito

giocare con

Flavia – dice

pensandoci un

po’ su -: perché

vincere un torneo

mi sarà possibile, ma di giocare con

lei non capiterà mai più”. Irene Piano,

infatti, di tornei ne ha già vinti quattro, il

Trofeo Kinder+Sport under 10 vinto allo

Sporting durante il Valmora Day è il

secondo titolo del 2012, e non è poco per

una bambina di nove anni che gioca a

tennis da due. “Prima facevo danza –

racconta -, poi incuriosita da mamma e

papà che giocavano a tennis ho deciso

di provare.” E così Irene inizia subito

allo Sporting, “prima maestra Monja

(Trevisiol, n.d.r), ora Steve (Bonaiti,

n.d.r) e Nicola (Bolaffi, n.d.r)”, perché

Irene chiama tutti così, solo per nome,

come giustamente

fanno i

bambini. E

così vale

anche per

F l a v i a

(Pennetta) e

Francesca

(Schiavone),

che ha visto

lo scorso

anno sempre

allo

Sporting in

occasione del

Valmora Day. Perché in tv Irene il tennis

non lo guarda mai, e altri campioni non li

conosce. L’anno scorso ha vinto le tappe

dei Kinder+Sport ai Boschi di Moncalieri

e a Rende in Calabria, e ad agosto in

vacanza, mentre era in viaggio per Castel

di Sangro dove avrebbe giocato il Master

nazionale a cui si era qualificata, ha ricevuto

la brutta notizia di aver perso la partita

a tavolino: l’incontro le era stato anticipato

di qualche ora, l’avevano avvisata

via mail anziché telefonicamente, ma in

vacanza il computer uno mica se lo porta

dietro. E’ stata la sua prima amara delusione:

un colpo così basso dal tennis proprio

non se lo aspettava.

Vincere il Trofeo Kinder+Sport in casa,

allo Sporting, ha reso questo successo il

più “importante e bello di tutti”, immortalato

per sempre dalla Pennetta che le

stringe la mano e le mette la medaglia

intorno al collo. Ora il suo sogno nel cassetto

è “poter fare i tornei dove ci sono i

classificati”, e quindi avere al più presto

una classifica FIT anche lei, cosa per la

quale dovrà aspettare qualche anno e non

per ragioni agonistiche bensì anagrafiche.

Intanto lei continuerà a giocare, e ora sa

anche che oltre a Francesca c’è anche

Flavia.

BARBARA MASI

rofeo Kinder+Sport allo

TSporting, è record. Record di

iscritti, innanzitutto, con ben 343

partecipanti distribuiti su quattordici

tabelloni, dagli otto ai sedici

anni: motivo per cui al momento

di andare in stampa il torneo è

ancora in svolgimento per molte

categorie, anche perché il periodo,

tra campi coperti e impegni

scolastici ed extra dei ragazzi,

comporta non pochi problemi a

livello organizzativo. Record di

entusiasmo, inoltre, nell’ormai

consueta giornata del Valmora

Day che dopo Francesca

Schiavone lo scorso anno, questa

volta ha portato allo Sporting l’altra

azzurra Flavia Pennetta: ed è

stato un pomeriggio esaltante, in

cui la giocatrice brindisina oltre a

premiare i primi vincitori di alcuni

tabelloni (tra cui la portacolori

dello Sporting Irene Piano nell’under

10 femminile) si è presta-

Maggio 2012 www.sporting.to.it

Quel quindici con la Pennetta

ta a fare fotografie, rilasciare

innumerevoli autografi e giocare

con accattivante simpatia con

molti ragazzini accorsi all’evento.

Fra i fortunati sorteggiati anche Edoardo Amprino, uno dei primi a rompere il ghiaccio e

a scendere in campo con la Pennetta.

Nata il 25 febbraio 1982 a

Brindisi, Flavia Pennetta è stata la

prima tennista italiana a entrare

nella top ten della classifica mondiale

WTA il 17 agosto 2009. Tra i

suoi record anche le quindici vittorie

consecutive conseguite proprio

nel 2009, una performance

mai riuscita prima a una tennista

azzurra. In singolare ha vinto

nove tornei WTA e quattordici in

doppio con l’amica argentina

Gisela Dulko. “Ho molti ricordi

dello Sporting – ha affermato la

brindisina n. 24 del mondo -: tra

questi l’anno in cui venni a giocare

il Torneo Internazionale

Under 16 e vinsi in semifinale

contro la Dokic. Un’emozione

speciale.” Che ora Flavia ha restituito

allo Sporting e a quei ragazzini

che un giorno potranno raccontare

di aver giocato un quindici

con lei e di averle stretto

anche la mano.

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