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FRECCIA ROSSA - Pro.Mecc Srl

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62 63<br />

Giugno 2011<br />

In prova Ànemo FR, il “Vento”di <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong><br />

Richiamo classico<br />

Il nome Ànemo<br />

in lingua grecanica<br />

(un dialetto<br />

neogreco parlato<br />

nel Salento),<br />

significa “vento”.<br />

Da qualche anno il maltempo perseguita il Meeting<br />

di primavera riempiendo di nuvole il cielo di Castiglione<br />

del Lago (PG). Ma gli aviatori non si scoraggiano facilmente<br />

e a Pasqua erano in molti sull’ex aeroporto Eleuteri: anche<br />

la <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong> con il nuovo Ànemo Freccia FR. Così, schivando<br />

i cumuli siano riusciti a realizzare questi scatti, accorgendoci<br />

subito che “danzare” con questo nuovo ala bassa attorno al<br />

velivolo del fotografo era un vero piacere. Fatte le foto, abbiamo<br />

saggiamente deciso di provare l’aereo qualche giorno dopo nel<br />

cielo terso del Salento, raggiungendo Corigliano d’Otranto (LE),<br />

dove ha sede <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong>. L’azienda, certificata per la produzione<br />

meccanica aeronautica, sua attività primaria, ha un reparto<br />

attrezzato per realizzare strutture in compositi dove nasce<br />

anche lo Sparviero. L’organizzazione attuale consente<br />

una piccola produzione e ciò permette all’azienda di adattare<br />

gli allestimenti di ogni esemplare a qualunque richiesta di<br />

personalizzazione. Ritroviamo invece il Freccia sull’aeroporto<br />

di Lecce Lepore: l’architettura e la linea ricordano il capostipite<br />

della famiglia, il Revenge disegnato da Giuseppe Milito,<br />

ma grazie anche alle modifiche sperimentate sullo Sparviero,<br />

il Freccia presenta una linea molto elegante.<br />

Il tettuccio rientra nella corretta aerodinamica della fusoliera<br />

e l’ala, con profilo della serie 63, è a pianta trapezoidale.<br />

La struttura, ben realizzata, è interamente in composito con<br />

largo uso di carbonio. Il carrello è triciclo con balestre principali<br />

in composito e ruotino collegato alla pedaliera. Alettoni e flap<br />

hanno fattura e dimensioni tradizionali, sono azionati con<br />

leveraggi e aste dalla meccanica precisa, con elasticità e giochi<br />

trascurabili. Il piano di coda è a pianta trapezoidale<br />

con elevatore azionato ad aste e dotato di trim elettrico.<br />

Il timone è invece comandato da cavi bowden, evidentemente<br />

di lunghezza calibrata data la quasi assenza di giochi.<br />

Quest’ultimo comando, che aziona anche il ruotino,<br />

presenta però ancora resistenze residue. Il motore Rotax 912S<br />

da 100 hp aziona un’elica tripala Duc a passo fisso.<br />

Si sale da dietro, sull’ala, utilizzando l’apposita pedana;<br />

il tettuccio integrale si apre in avanti. Ci vuole un minimo<br />

di flessibilità fisica per lasciarsi avvolgere dal morbido sedile,<br />

ma una volta entrati la comodità è assoluta, con la postura<br />

lievemente aliantistica. Le cinghie hanno saldi punti<br />

di ancoraggio, la cabina è molto ampia con visibilità generosa<br />

per il tipo di velivolo, sia verso avanti sia di lato, in basso.<br />

a cura del Servizio <strong>Pro</strong>ve - foto Andrea Colombo<br />

freccia rossa<br />

al Meeting<br />

Nei cieli di Castiglione del Lago e Otranto, l’ala bassa<br />

salentino dimostra di essere comodo, veloce e super<br />

manovrabile. Mettendo a loro agio i piloti fin dal primo volo.


64 65 Giugno 2011<br />

In prova Ànemo FR, il “vento” di <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong><br />

Presa d’aria in stile alta velocità<br />

Il motore è raffreddato attraverso un’ampia presa<br />

a bassa resistenza posta sotto la carenatura.<br />

Semplicità e robustezza<br />

Gli agganci e i rinvii di alettoni e flap sono a vista<br />

e rendono facili e immediati i controlli prevolo.<br />

Per una migliore visione posteriore servirebbero un paio<br />

di sfinestrature anche dietro, attorno all’ampio bagagliaio.<br />

La pedaliera è regolabile a terra e i freni sono azionati da una<br />

leva sulla consolle centrale. L’Ulm in prova ha un cruscotto<br />

di buon disegno, non molto ingombrante: a parte l’indicatore<br />

di velocità analogico d’emergenza, tutte le informazioni sono<br />

delegate agli schermi Flybox Eclipse. Al centro c’è il Gps<br />

AvMap; nella parte inferiore sinistra del pannello troviamo<br />

gli interruttori di motore e impianti, in quella destra i breaker.<br />

Sotto il Gps c’è la radio, i comandi di aria, cicchetto<br />

e riscaldamento, gli interruttori dei flap e il selettore del<br />

carburante. La maniglia del paracadute è alla base del pannello<br />

destro. Tutto è ben posizionato e ordinato; unico neo la<br />

distanza del cruscotto, al limite per i piloti dalle braccia corte.<br />

Quella lama sotto le semiali<br />

Gli alettoni sono bilanciati staticamente<br />

mediante un elemento in composito rinforzato.<br />

La barra è di lunghezza contenuta e s’impugna tenendo<br />

comodamente il braccio posato sulla gamba; sulla manopola<br />

ci sono i pulsanti di trim e radio. La messa in moto e avviene<br />

a mani libere grazie al freno di parcheggio, la chiusura<br />

del tettuccio è centrale, in alto.<br />

Rulliamo su raccordi asfaltati, troppo lisci per sollecitare<br />

le balestre, che su questa superficie si comportano<br />

magnificamente. La condotta a terra è precisa e il raggio<br />

di sterzata contenuto. Allineati in pista, a tutta potenza i giri<br />

a punto fisso sono circa 5.200. Lasciati i freni, l’accelerazione<br />

è onorevole e ci porta a staccare in 14 secondi a 70 km/h, dopo<br />

120 metri di corsa. In salita ci arrampichiamo a 1.000 ft/min e le<br />

stabilità longitudinali statiche e dinamiche sono molto buone.<br />

Quelle laterali sono invece marginali, specialmente a destra,<br />

Linea complessa<br />

La vista laterale<br />

mostra la sagoma<br />

della fusoliera,<br />

che forma un<br />

ampio abitacolo<br />

e poi si rastrema<br />

molto rapidamente.<br />

Flap di grande ampiezza<br />

La lunghezza degli ipersostentatori va poco oltre il 50%<br />

dell’apertura alare; la massima deflessione è 43°.<br />

mentre la stabilità di rotta è aerodinamicamente buona ma<br />

risente degli attriti residui del comando. La pedaliera ha buon<br />

comportamento e non presenta aspirazioni a tutte le<br />

deflessioni, ma ha ritorni molto pigri, problema facilmente<br />

risolvibile aumentando l’intensità delle molle di centraggio.<br />

Tutte le stabilità migliorano con l’aumento di velocità<br />

e in crociera sono normali. La curva di stabilità statica<br />

longitudinale a comandi bloccati è positiva e si disegna<br />

sui seguenti dati: alle velocità di 120, 170, 190 e 210 km/h,<br />

la distanza della barra dal cruscotto decresce<br />

regolarmente da 23,5 cm a 22,5, 22, e 21,5 cm.<br />

L’andamento è sano e le verifiche con la potenza<br />

al minimo confermano che il calettamento<br />

del motore è corretto, anche in relazione<br />

La nostra pagella<br />

Documentazione ◼ 4C Manuali in fase di redazione, saranno disponibili su internet<br />

Operazioni a terra ◼ 4B ispezioni semplci, ingresso e uscita dalla cabina un po’ laboriosi<br />

Strumentazione ◼ 4B Completamente elettronica tranne l’anemometro d’emergenza<br />

Rullaggio ◼ 4A Preciso e confortevole, raggio di manovra molto contenuto<br />

Decollo e salita ◼ 4B Stabilità laterali migliorabili<br />

Crociera ◼ 4A Ottimi sia il confort sia le prestazioni, rumorosità contenuta<br />

Stallo ◼ 4A Qualità ottime, comandi efficienti, buffeting molto lieve<br />

Maneggevolezza ◼ 4A Superiore alla necessità dell’aeroplano<br />

Manovrabilità ◼ 4A autorità dei comandi idonea in ogni condizione di volo<br />

Discesa ◼ 4A Ottima efficienza, quasi aliantistica<br />

Circuito e atterraggio ◼ 4A Si eseguono senza difficoltà anche manovre di precisione<br />

giudizio relativo all’impiego sportivo: ottimo, qualità di volo idonee per sviluppare un addestratore avanzato<br />

Scala di valutazione in base alla capacità di svolgere la missione<br />

4 Soddisfacente A BC<br />

3 Difetti che giustificano<br />

migliorie<br />

2 Difetti importanti<br />

Migliorie necessarie<br />

1 Difetti condizionanti<br />

Indispensabili migliorie<br />

Missione possibile senza sforzo. Comportamento eccellente<br />

Missione possibile senza particolare sforzo. Comportamento molto buono. Difetti trascurabili<br />

Missione possibile con minimo forzo. Comportamento buono. Qualche difetto molesto<br />

A Missione possibile con sforzo moderato per difetti minori anche se molesti<br />

B Missione possibile con sforzo importante per difetti che richiedono modeste messe a punto<br />

C Missione possibile con sforzo molto importante per difetti che richiedono importanti messe a punto<br />

A Si può compiere la missione con sforzo elevato<br />

B necessario uno sforzo importante per mantenere il controllo<br />

C necessario uno sforzo molto importante per non perdere il controllo del mezzo<br />

impossibile compiere la missione.<br />

elevato rischio di perdere il controllo<br />

Con i costruttori<br />

Nella pagina<br />

accanto, da sinistra:<br />

Mauro Donno,<br />

titolare di <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong>,<br />

e i collaudatori<br />

Jack Zanazzo e<br />

Luigi Fracasso.


Spazio al motore<br />

Nella pagina<br />

accanto,<br />

l’installazione<br />

del Rotax 912S,<br />

molto avanzata<br />

rispetto alla paratia<br />

parafiamma<br />

e realizzata<br />

all’interno di una<br />

cofanatura ampia<br />

che rende facili<br />

le ispezioni<br />

e la manutenzione.<br />

Cabina ordinata<br />

le finiture interne<br />

e la disposizione<br />

di comandi<br />

e strumenti<br />

confermano una<br />

realizzazione molto<br />

curata. Ci<br />

permettiamo un<br />

suggerimento:<br />

differenziare<br />

il colore delle tre<br />

leve centrali che<br />

azionano aria calda<br />

al motore, cicchetto<br />

e riscaldamento.<br />

66 00 Mese 2009<br />

In prova Ànemo FR, il “vento” di <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong><br />

all’asse laterale, dato che lo spostamento della pallina,<br />

passando da piena potenza al minimo, non supera 1/4 della<br />

stessa. Allo stallo il Freccia mostra uno scarso buffeting di<br />

preavviso e ciò suggerisce l’installazione di un avvisatore.<br />

I comandi si mantengono efficienti fino a bassissime velocità<br />

e la caduta del muso è gentile e diritta. L’autorità dell’elevatore<br />

è sufficiente per mantenere l’aereo in stallo aggravato<br />

e la pedaliera permette il perfetto controllo in tale situazione.<br />

Il trim riesce a stabilizzare le velocità fino a valori minimi,<br />

appena inferiori ai 90 Km/h. Abbassiamo i flap, che ci danno un<br />

momento dalla parte giusta (a cabrare), e ripetiamo gli stalli alle<br />

varie configurazioni, con gli effetti che variano minimamente.<br />

In planata a 120 km/h la discesa non supera 750 ft/min, un<br />

valore quasi aliantistico. Torniamo in volo livellato e, a tutta<br />

La scheda<br />

Motore Rotax 912S da 100 hp, elica tripala Duc a passo fisso<br />

Dimensioni lunghezza 7,25 m<br />

apertura alare 8,77 m<br />

Superficie alare 10,18 m 2<br />

Peso a vuoto 285 kg<br />

Peso max al decollo 472,5 kg<br />

Prestazioni Velocità di manovra 169 km/h<br />

Velocità crociera 275 km/h<br />

Velocità di stallo (clean/flap) 76/65 km/h<br />

Vne 300 km/h<br />

Capacità carburante 110 l<br />

Prezzo Da € 77.500 + iva; esemplare in prova € 82.000 + iva<br />

Costruttore <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong>, zona artigianale SS 16, Km 978, 73022<br />

Corigliano d’Otranto (le). tel/Fax: 0836-329566.<br />

tel. 340-6519259. www.promecc.com<br />

potenza, leggiamo velocità di oltre 250 km/h, con il trim che<br />

annulla gli sforzi fino a oltre 230 km/h; regolandolo nella<br />

posizione per velocità minime, lo sforzo a picchiare sulla barra<br />

è 7-8 kg a 250 km/h, quindi sempre dominabile, eliminando<br />

la necessità di una procedura d’emergenza per “fine corsa”<br />

del trim. Con la potenza al 70% la velocità di crociera è 220 km/h.<br />

Controlliamo il comportamento dei comandi eseguendo<br />

alcune manovre accentuate: la precisione di condotta è<br />

eccezionale anche alle basse velocità e sorprende l’omogeneità<br />

costante degli sforzi sulla barra fino a valori minimi<br />

dell’anemometro, dove naturalmente c’è tendenza al degrado.<br />

In virata sfogata, con il velivolo quasi rovesciato e velocità vicine<br />

a 50 km/h, si riporta il Freccia nel normale assetto con<br />

movimenti coordinati anche sulla pedaliera, che in tali<br />

Paracadute invisibile<br />

Le cinghie del sistema balistico Junkers sono visibili<br />

nel vano motore; la calotta è davanti al parabrezza.<br />

condizioni ha la tendenza a perdere efficienza e non può<br />

contrastare la notevole derapata inversa. Dunque comandi<br />

che, fatto raro nei piccoli apparecchi, superano gli esami<br />

a pieni voti, con una maneggevolezza addirittura esagerata<br />

per le necessità: il rollio è 100°/sec. Le risposte in turbolenza<br />

non sono violente; il confort in volo è molto buono e<br />

permette lunghi viaggi prima di affaticare gli occupanti.<br />

In atterraggio ci fermiamo in meno di 200 metri con la<br />

sensazione di aver sempre pilotato questo aeroplano, anche<br />

se si è trattato di un breve volo. Il Freccia ha qualità di volo<br />

e prestazioni tali da collocarsi nella fascia alta della sua<br />

categoria; inoltre, considerando la linea accattivante e la<br />

vocazione di <strong>Pro</strong>.<strong>Mecc</strong> alla personalizzazione, pensiamo che<br />

sarà tra i preferiti dai cultori di aeroplani veloci e unici. ◼<br />

Emergenza facile da raggiungere<br />

la maniglia del paracadute è posta nella<br />

parte inferiore sinistra del lato passeggero.

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