DIPINTI E DISEGNI ANTICHI - Bloomsbury Auctions

bloomsburyauctions.com

DIPINTI E DISEGNI ANTICHI - Bloomsbury Auctions

DIPINTI E DISEGNI ANTICHI

ROMA - 18 / DROPLET 002

Esperti / Specialists

Valentina Ciancio

valentina.ciancio@bloomsburyauctions.com

Riccardo Lattuada, Senior Consultant

riccardo.lattuada@bloomsburyauctions.com

Ha collaborato alla catalogazione Adele Coggiola

ASTA

Roma, 20 novembre 2008

Tornata unica ore 17

Palazzo Colonna

Via della Pilotta, 16

ESPOSIZIONI

Milano

Circolo Filologico Milanese

Via Clerici 10

T +39 3394527580

Mercoledì 12 novembre ore 16 - 20

Alle ore 18 il professor Riccardo Lattuada terrà una conferenza dal titolo

“Callisto Piazza e Romanino: due opere di Rinascimento lombardo alla Bloomsbury

Giovedì 13 novembre ore 10 - 20

Venerdì 14 novembre ore 10 - 14

Roma

Palazzo Colonna

Via della Pilotta, 16

Da domenica 16 novembre a mercoledì 19 ore 10 - 18

Giovedì 20 ore 10 - 16

Palazzo Colonna | Via della Pilotta 16 - 18 | 00187 | Roma

T +39 06 679 1107 | F +39 06 699 23077

rome@bloomsburyauctions.com | www.bloomsburyauctions.com

1


2

CONDIZIONI DI VENDITA

Bloomsbury Auctions Italia S.r.l.

Sede in Roma Via Giosué Carducci, 4

Capitale Sociale Euro 105.000 i.v.

Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma e

C.F. 09479031008

R.E.A. RM-1165993

Società unipersonale sottoposta ad attività

di direzione e coordinamento, ai sensi

dell’articolo 2497bis del Codice Civile da parte

della società Bloomsbury Auctions Limited con

sede in Londra, Gran Bretagna

1. Bloomsbury Auctions Italia S.r.l.,società

unipersonale con sede legale in Roma, Via

Giosué Carducci n. 4 e sede operativa in Roma,

Via della Pilotta nn. 16/20, Iscrizione

al Registro delle Imprese di Roma e Codice

Fiscale n. 09479031008, R.E.A. RM-1165993,

Capitale Sociale Euro 105.000 i.v. sottoposta

ad attività di direzione e coordinamento, ai

sensi dell’articolo 2497bis del Codice Civile

da parte della società Bloomsbury Auctions

Limited con sede in Londra, Gran Bretagna

(qui di seguito definita “Bloomsbury”), nello

svolgimento della sua attività di vendita

agisce quale mandataria in esclusiva in nome

proprio e per conto di ciascun Venditore il cui

nome viene trascritto negli appositi registri di

Pubblica Sicurezza tenuti presso Bloomsbury.

La vendita deve considerarsi intervenuta tra

il Venditore e l’Acquirente (qui di seguito

definito l’ “Aggiudicatario”); ne consegue che

Bloomsbury non assume in proprio alcuna

responsabilità oltre a quella ad essa derivante

dalla propria qualità di mandataria.

2. Gli oggetti offerti all’asta saranno aggiudicati

al miglior offerente. Qualora durante lo

svolgimento di un’asta sorga controversia

sull’Aggiudicatario, il Banditore potrà, a

sua assoluta discrezione, rimettere l’oggetto

in vendita all’asta e procedere ad una nuova

aggiudicazione.

3. Bloomsbury si riserva la facoltà di

ritirare dall’asta qualsiasi lotto a sua assoluta

discrezione e senza alcun preavviso. Durante

l’asta il Banditore, a sua discrezione, potrà

variare l’ordine di vendita, abbinare e/o

separare i lotti Bloomsbury si riserva, inoltre, di

non procedere all’aggiudicazione e/o di ritirare i

lotti per i quali le offerte d’asta non raggiungano

il prezzo minimo di riserva concordato con

il Venditore.

4. Il rilancio minimo in aumento delle offerte

è fissato nella misura del 10% del prezzo base

d’asta, salvo diverse comunicazioni da parte

del Banditore.

5. L’offerente, con la formulazione della

propria offerta, si impegna a corrispondere

a Bloomsbury il prezzo di aggiudicazione del

lotto oltre alla commissione per i diritti d’asta,

imposte ed altri oneri applicabili alla vendita

ed alla commissione.

6. La proprietà dei lotti aggiudicati passa

all’Aggiudicatario solo previo pagamento

integrale del prezzo di aggiudicazione e

delle commissioni per i diritti d’asta, di cui

al successivo punto 7. Vengono accettate le

seguenti modalità di pagamento:

a) in contanti fino ad Euro 12.500,00;

b) mediante carta di credito;

c) mediante assegni circolari e/o bancari non

trasferibili intestati a Bloomsbury Auctions

Italia S.r.l.

d) mediante bonifico bancario su c/c n.

10230535 intestato a Bloomsbury Auctions

Italia S.r.l., in essere presso Banca di Roma.

– Filiale n. 70 di Roma, Via del Corso n.

307, contraddistinto dalle seguenti coordinate

bancarie: ABI 03002, CAB 03270, CIN M,

IBAN IT23M0300203270000010230535,

SWIFT BROMITR1072. Nel caso di pagamento

con assegni o bonifici bancari, il pagamento

s’intende effettuato solo dopo che la banca di

Bloomsbury abbia confermato il buon esito

dell’assegno e/o dell’accredito.

7. Le commissioni per i diritti d’asta dovute a

Bloomsbury dall’Aggiudicatario sono le

seguenti:

- 24% del prezzo di aggiudicazione fino ad un

importo di Euro 300.000,00.

- 12% del prezzo di aggiudicazione sugli

importi eccedenti Euro 300.000,00

8. Ai sensi del D. Lgs. n. 118/2006 vige in

Italia il cosiddetto “Diritto di Seguito”, ossia

il diritto dell’autore vivente di opere di arti

figurative e di manoscritti ovvero dei suoi

eredi, ove l’autore sia deceduto da meno di

70 anni, a percepire un compenso calcolato

in forma percentuale sul prezzo di vendita

degli originali delle proprie opere in occasione

delle vendite successive alla prima. Tale diritto

sarà a carico del compratore e sarà calcolato

sul prezzo di aggiudicazione uguale o superiore

a Euro 3.000. Tale diritto non potrà comunque

essere superiore a Euro 12.500 per ciascun

lotto.

L’importo del diritto da corrispondere è così

determinato:

4% per la parte del prezzo di aggiudicazione

compresa tra Euro 3.000 e Euro 50.000

3% per la parte del prezzo di aggiudicazione

compresa tra Euro 50.000,01 e Euro 200.000

1% per la parte del prezzo di aggiudicazione

compresa tra Euro 200.000,01 e Euro 350.000

0,50% per la parte del prezzo di aggiudicazione

compresa tra Euro 350.000,01 e Euro 500.000

0,25% sul prezzo di aggiudicazione oltre Euro

500.000.

Il diritto di seguito addebitato al compratore

sarà versato da Bloomsbury alla SIAE in base a

quanto stabilito dalla legge.

9. Coloro che desiderano partecipare ad

un’asta, dovranno preventivamente compilare

e sottoscrivere una scheda di partecipazione,

indicando tutti i loro dati personali e le loro

referenze bancarie. Tali dati saranno trattati

in conformità alla vigente normativa sulla tutela

della riservatezza dei dati personali (c.d. Privacy), come

da informativa che verrà consegnata ai

partecipanti. Bloomsbury si riserva la facoltà

di rifiutare le offerte provenienti da persone

non registrate ed identificate o che non abbiano

presentato adeguate referenze bancarie.

10. Bloomsbury si riserva la facoltà di accettare

mandati per l’acquisto di determinati lotti da

parte di clienti ad essa noti, nel qual caso, il Banditore

effettuerà rilanci sulla base delle istruzioni ricevute dal

cliente in competizione con le offerte formulate in

sala. In caso di offerte del medesimo importo,

prevarrà l’offerta comunicata dal Banditore su

quella dell’offerente in sala.


11. Bloomsbury agisce in qualità di mandataria del

Venditore e declina qualsiasi responsabilità in ordine

alla descrizione degli oggetti contenuta nei cataloghi,

nelle brochures ed in qualsiasi altro materiale

illustrativo; tali descrizioni, così come ogni altra

indicazione o illustrazione, dovranno considerarsi

puramente indicative e non possono generare

affidamenti di alcun tipo negli Aggiudicatari.

Tutte le aste saranno precedute da un’esposizione al fine

di permettere un esame approfondito circa l’autenticità,

lo stato di conservazione, la provenienza, il tipo e la

qualità degli oggetti. Dopo l’aggiudicazione né

Bloomsbury né i Venditori potranno essere

ritenuti responsabili per i vizi relativi allo stato

di conservazione, per l’errata attribuzione,

l’autenticità, la provenienza, il peso o la

mancanza di qualità degli oggetti. Né

Bloomsbury né il personale incaricato da

Bloomsbury potranno rilasciare una qualsiasi

garanzia in tal senso, salvi i casi previsti dalla

legge. Fermo quanto sopra e quanto previsto

da norme inderogabili di legge qualsiasi

richiesta risarcitoria vuoi nei confronti della

Bloomsbury che del Venditore non potrà

eccedere l’importo di aggiudicazione del

relativo lotto.

12. Le stime relative al prezzo base di ciascun

lotto, espresse in euro, sono stampate

sotto la descrizione dei lotti riportata nel

catalogo e non includono i diritti d’asta dovuti

dall’Aggiudicatario. Tali stime possono essere

soggette a revisione in qualsiasi momento,

per cui i lotti potranno essere offerti

all’asta ad un prezzo base diverso da quello

indicato nel catalogo. Anche le descrizioni

dei lotti nel catalogo potranno essere soggette

a revisione mediante comunicazioni al

pubblico durante l’asta.

13. L’Aggiudicatario dovrà corrispondere

a Bloomsbury il prezzo di aggiudicazione

più i diritti d’asta immediatamente dopo

la conclusione dell’asta e, comunque, entro

7 giorni lavorativi, salvo diverso preventivo

accordo scritto con Bloomsbury.

14. Nel caso di ritardi nel pagamento del

prezzo di aggiudicazione e dei diritti

d’asta, Bloomsbury potrà addebitare

all’Aggiudicatario una penale nella misura

del 12% annuo calcolato per i giorni di

ritardo nel pagamento, salvo il diritto della

stessa, decorsi sette giorni dalla data dell’asta,

di considerare revocata l’aggiudicazione e di

procedere alla vendita dei lotti a trattativa

privata ovvero in una successiva asta in

danno dell’Aggiudicatario, trattenendo,

comunque, a titolo di penale, eventuali

acconti ricevuti. Gli oggetti di cui sopra

verranno custoditi da Bloomsbury a rischio

e spese dell’Aggiudicatario fino a quando non

saranno venduti come previsto al precedente

paragrafo oppure restituiti al Venditore su

richiesta del medesimo, fermo restando che,

fino alla data di restituzione o di vendita,

l’Aggiudicatario, sarà tenuto a corrispondere

a Bloomsbury la penale sopra menzionata.

15. L’Aggiudicatario, dopo che avrà saldato il

prezzo e le commissioni per diritti d’asta, dovrà

ritirare i lotti acquistati a propria cura, rischio

e spese entro 7 giorni dall’aggiudicazione.

Decorso tale termine, Bloomsbury è esonerata

da ogni responsabilità nei confronti dell’Aggiudicatario in

relazione alla custodia, all’eventuale deterioramento

o deperimento degli oggetti ed avrà diritto

a trasferire i lotti non ritirati a spese e rischio

dell’Aggiudicatario presso i propri uffici

ovvero magazzini pubblici o privati.

Bloomsbury potrà organizzare l’imballaggio

ed il trasporto dei lotti a spese e rischio

dell’Aggiudicatario su espressa richiesta di

quest’ultimo e previo pagamento dei relativi

costi.

16. Gli Aggiudicatari saranno tenuti, per gli

oggetti sottoposti alla notifica da parte dello

Stato, all’osservanza di tutte le disposizioni di cui

al D. Lgs. 22 Gennaio 2004 n. 42 (c.d. “Codice

dei Beni Culturali”). L’esportazione di oggetti da

parte di Aggiudicatari residenti e non residenti in

Italia sarà regolata dalla suddetta normativa nonché

dalle leggi doganali, valutarie e tributarie in vigore.

Bloomsbury non assume alcuna responsabilità nei

confronti degli Aggiudicatari in ordine ad

eventuali restrizioni all’esportazione dei lotti

aggiudicati né in ordine ad eventuali licenze

od attestati che l’Aggiudicatario di un lotto

debba ottenere in base alla legge italiana.

L’Aggiudicatario, in caso di esercizio del diritto

di prelazione da parte dello Stato, non potrà

pretendere da Bloomsbury e/o dal Venditore

alcun rimborso di eventuali interessi sul prezzo

delle commissioni d’asta già corrisposte.

17. In caso di contestazioni ritenute fondate

da Bloomsbury per oggetti contraffatti o

falsificati o recanti vizi sostanziali, purché

la relativa comunicazione scritta pervenga

a Bloomsbury entro 21 giorni dalla data di

aggiudicazione, quest’ultima potrà, a sua

discrezione, annullare la vendita o rivelare

all’Aggiudicatario che lo richieda il nome del

Venditore, dandone preventiva comunicazione

a quest’ultimo.

18. Per quanto riguarda le aste di libri, non

saranno accettate contestazioni relative a

danni alla legatura, macchie, fori di tarlo, carte

o tavole rifilate e ogni altro difetto che non

leda la completezza del testo e/o dell’apparato

illustrativo; mancanza di indici di tavole,

fogli bianchi, inserzioni, supplementi e

appendici successivi alla pubblicazione

dell’opera. Non saranno, inoltre, accettate

contestazioni relative a libri non descritti

in catalogo.

19. Nel caso in cui Bloomsbury sia

stata informata o venga a conoscenza

di un’eventuale pretesa o diritto di

terzi inerente alla proprietà, possesso o

detenzione di uno o più lotti, essa potrà, a

sua discrezione, trattenere in custodia tali

lotti nelle more della composizione della

controversia o per tutto il periodo ritenuto

ragionevolmente necessario a tale composizione.

20. Le presenti Condizioni di Vendita si

intendono integralmente e tacitamente

accettate da quanti concorrono all’asta e

sono a disposizione di qualsiasi interessato

che ne faccia richiesta. Per qualsiasi controversia

relativa alle presenti condizioni ed allo svolgimento

dell’asta si applicherà la legge italiana e sarà

competente in via esclusiva il Foro di Roma,

salva la facoltà di Bloomsbury di agire innanzi

al foro del convenuto.

3


4

CONDITIONS OF SALE

The following translation is for courtesy purposes

only; for any inconsistency, the Italian version shall

prevail

Bloomsbury Auctions Italia S.r.l.

Registered office in Rome - Via Giosué Carducci

No. 4

Capital Stock Euro 105.000,00 fully paid

Recorded with the Companies’ Register of

Rome and Fiscal Code No. 09479031008

[R.E.A. RM-1165993]

Company with only one shareholder operating

under the direction and coordination, pursuant

to Art. 2497bis of the Italian Civil Code, by

Bloomsbury Auctions Limited with offices in

London, Great Britain

1. Bloomsbury Auctions Italia S.r.l., a company

with only one shareholder, with principal office

in Rome, Via Giosué Carducci No. 4 and

operating office in Via della Pilotta Nos.

16/20, recorded with the Companies’ Register

of Rome and Fiscal Code No. 09479031008

[Company Register Code RM-1165993], with

capital stock fully paid of Euro 105.000,00

operating under the direction and coordination,

pursuant to Art. 2497bis of the Italian Civil

Code, by Bloomsbury Auctions Limited with

offices in London, Great Britain (hereinafter

referred to as “Bloomsbury”), in carrying

out its selling activity, acts as an agent on an

exclusive basis in its name but on behalf of each

Seller, whose name is registered in the special

books held at Bloomsbury’s office pursuant to

the Police Regulations. The sales shall be deemed

concluded directly between the Seller and the Buyer

(hereinafter referred to as the “Buyer”); it follows

that Bloomsbury undertakes no responsibility

except that deriving from its role as agent.

2. The lots are knocked down to the highest

bidder. If any dispute arises between two or

more bidders, the disputed lot may, at the sole

discretion of the Auctioneer, immediately be reoffered

and resold.

3. Bloomsbury reserves the right to withdraw

any lot in its absolute discretion and without

need of any notice. During the auction, the

auctioneer in its absolute discretion is entitled to

change the order of sale, to join and/or separate

any two or more lots. Bloomsbury, moreover,

shall also withdraw lots if the bids do not reach

the reserve price, as agreed between Bloomsbury

and the Seller.

4. The minimum rate by which a bid may be

increased is 10% of the minimum starting

price, unless otherwise communicated by the

Auctioneer.

5. The highest bidder by making its bid

undertakes to pay to Bloomsbury the hammer

price of the lot plus the commission for the

auction rights due to Bloomsbury plus taxes

and other charges applicable to the sale and to

the commission.

6. Title to the lots is transferred to the

highest bidder only upon full payment of the

hammer price and of the commissions referred

to in paragraph 7 herein below.

The following modalities of payment are

accepted:

a. by cash up to Euro 12.500,00;

b. by credit card;

c. by banker’s draft and/or certified non

negotiable cheque payable to Bloomsbury

Auctions Italia S.r.l.;

d. by bank transfer to the banking account

No. 10230535 in the name of Bloomsbury

Auctions Italia S.r.l. with Banca di Roma –

Filiale No. 70 of Rome, Via del Corso No.

307, identified with the following banking

data: ABI 03002, CAB 03270, CIN M, IBAN

IT23M0300203270000010230535, SWIFT

BROMITR1072. In case of payment made by

cheque or banking remittance, the payment shall

be deemed made only when Bloomsbury’s

bank has confirmed the encashment of the

cheque or the receipt of the remittance.

7. The commissions due to Bloomsbury by the

Buyer are the following:

- 24% of the hammer price of each lot up to an

amount of Euro 300.000,00;

- 12% of the hammer price on any amount in

excess of Euro 300.000,00.

8. In Italy the Legislative Decree No. 118/2006

provides a so called “Diritto di Seguito” (artist’s

resale right) namely the right of the artist,

who created figurative works or manuscripts,

during his entire life and the right of his heirs

for a period of 70 years from the artist’s death, to

receive a payment calculated at a percentage of the

sale price of the originals of his works on occasion of

subsequent sales of the artist’s works.

Such artist’s compensation is at charge of the Buyer

and is calculated on the hammer price if it is equal

or higher than Euro 3.000,00. This compensation

cannot in any case be higher than Euro 12.500,00

for each lot.

The amount of the compensation to be paid is

calculated as follows:

4% for the sum of the hammer price between

Euro 3000,00 and Euro 50.000,00;

3% for the sum of the hammer price between

Euro 50.000,01 and Euro 200.000,00;

1% for the sum of the hammer price between

Euro 200.000,01 and Euro 350.000,00;

0,50% for the sum of the hammer price between

Euro 350.000,01 and Euro 500.000,00;

0,25% of the hammer price in excess of Euro

500.000,00.

The artist’s compensation charged to Buyer shall

be paid by Bloomsbury to SIAE, pursuant to what

prescribed by the Italian law.

9. Each prospective Buyer must complete and

sign a registration form, including personal data

and bank references prior to each auction. Said

data shall be treated confidentially pursuant to

the applicable laws on privacy, as indicated in

details in the appropriate notice delivered to the

prospective buyers.

Bloomsbury reserves to itself the right to refuse

bids made by persons not registered or not

identified or who has not given adequate bank

references.


10. Bloomsbury will be entitled to execute bids

for specific lots on behalf of clients known

to it, making bids through the auctioneer

in competition with the other bidders

attending the sale. In the event of two

identical bids, the bid communicated by the

auctioneer shall prevail over the bid made

by other bidders.

11. Bloomsbury acts as mere agent of the Sellers

and shall not be held liable for the description

of the lots in the catalogues, brochures and

other publications.

Statements in the catalogue or condition reports

or any other indication or illustration regarding

the lots, are purely statements of opinion and

are not to be relied upon as statements of

warranty. Before every auction, an exhibition

of the lots shall take place in order to allow a

through evaluation of the authenticity, the state

of preservation, the provenance and the type

and quality of any lot.

Following the sale, neither Bloomsbury’s nor

the Sellers shall be liable for any defects relative

to the state of preservation, nor do they warrant

the correctness of statements concerning

attribution, authenticity, provenance, weight or

quality in any item. Neither Bloomsbury’s nor its

personnel shall have the authority to make or give

any representation or warranty in this respect,

except for cases provided by law. Without

prejudice to what established hereinabove or

by imperative provisions of law any liability

for damages either by Bloomsbury or by the

Seller shall be limited to the hammer price of

the related lot.

12. The estimates regarding the possible sale

price of each lot are expressed in Euro and are

printed under their description in the catalogue

and are not inclusive of the commissions payable by

the Buyer to Bloomsbury. Estimates are subject

to revision at any moment, so that the lots may

be offered at the auction at a price different

from that indicated in the catalogue. The

description of the lots in the catalogue can

also be subject to revision by way of appropriate

communications to the public during the

auction.

13. The Buyer shall pay to Bloomsbury the

hammer price plus the commission due to

Bloomsbury for the action fees immediately

after the conclusion of the auction and, in

any case, within seven working days, unless

otherwise previously agreed in writing with

Bloomsbury.

14. In the event of delays in the payment of the

hammer price plus commissions by the Buyer,

Bloomsbury may charge to the Buyer liquidated

damages at the rate of 12% per year calculated

for the actual days of delay, saving the right of

Bloomsbury, after the elapse of seven days from

the auction, to cancel the sale of the lot and to

resell the lot by future auction or by private sale,

withholding in any case, as liquidated damages,

advance payments, if any, made by the Buyer.

The unpaid lots shall be kept in custody by

Bloomsbury at risk and cost of the Buyer until

they are sold, as provided for in the precedent

paragraph, or returned to the Seller upon his

request, it being understood that, until the sale

or the return of the lots to the Seller, the Buyer

shall be obliged to pay to Bloomsbury the above

mentioned liquidated damages.

15. The Buyer, after the payment of the hammer

price and of the commission, should

collect the lots at his own risk and costs within

seven days from auction. After this time,

Bloomsbury shall not be held liable towards

the Buyer with reference to the custody, to any

possible deterioration or wear and tear of the

lots and will have right to transfer lots which

have not been collected at the expense and risk

of the Buyer to its office or to private or public

warehouse.

Bloomsbury may arrange to have the lots

packed, insured and shipped at the express

request, expense and risk of the Buyer, upon

receipt of the related payment.

16. The Buyer, with respect to the lots declared

of significant interest by the Italian State, shall

comply with the provision set forth in the

Legislative Decree No. 42 of January 22, 2004

(so called “Codice dei beni culturali”).

The export of lots by the Buyers, both resident

and not resident in Italy, is governed by the above

mentioned provisions of law and are also subject to

customs, currency and tax-regulations in force.

Bloomsbury shall not be held liable for any

restrictions on export of the sold lots or for any

licenses or permits that the Buyer must obtain

under Italian law. In the event that the Italian State

exercise the right of pre-emption, the Buyer shall

not be entitled to receive either from Bloomsbury

or from the Seller any refund of the interest on the

sale price and on the commissions already paid

to Bloomsbury.

17. If, within 21 days from the date of the sale,

the Buyer has notified Bloomsbury in writing

that he/she has grounds for believing that the

lot concerned is a forgery or has substantial

defects, Bloomsbury shall be entitled, in its

sole discretion, to cancel the sale and disclose

to the Buyer the name of the Seller, giving prior

notice to him/her.

18. In any case of auctions concerning books,

the Buyer shall not be entitled to dispute

any damage to bindings, foxing, wormholes,

trimmed pages or plates or any other defect

affecting the integrity of the text and/

or illustrative material, including missing

indices of plates, blank pages, insertions,

supplements and additions subsequent to the

date of publication of the work. No refund will

be considered for books not described in the

catalogue.

19. In the event that Bloomsbury is notified or

become aware of a claim by a third party about

the ownership or possession or control of one

or more lots, it may, in its absolute discretion,

retain possession of the lots for such period as it

is reasonable for the settlement of the claim.

20. These general conditions of sale shall be

deemed accepted entirely and automatically by

the sale participants and are available to any

person requesting them. Any dispute relating to

these general conditions on the auctions shall

be submitted to the exclusive jurisdiction of the

Rome Courts and shall be governed by Italian

Law, saving Bloomsbury rights to submit the

claim to the Court where the defendant is

resident.

5


1.

Cerchia di Octavianus Monfort (attivo a Torino 1646 - 1696)

Susine, ciliege, pere e altri frutti su un piano di pietra

tempera su pergamena

cm 14 x 23 €2000 – €3000

2.

Cerchia di Octavianus Monfort (attivo a Torino 1646 - 1696)

Fichi, mela, pesca, un arancio e fiordalisi su un piano di pietra

tempera su pergamena

cm 14 x 23 €2000 – €3000

Lotto 1

Lotto 2

3.

Scuola bolognese, metà del secolo XVII

Salvator Mundi

penna e pennello, inchiostro bruno, biacca tinta di rosso su carta

marrone

mm 370 x 230 €500 – €800

4.

Scuola marchigiana, prima metà del secolo XVII

Il Padre Eterno tra gli Evangelisti Marco e Luca

penna, inchiostro bruno su carta (difetti e mancanze)

mm 340 x 271

iscrizione frammentaria (in basso al centro); e un altro disegno di

Scuola dell’Italia Centrale, seconda metà del secolo XVI, raffigurante

San Luca, penna, inchiostro bruno ed acquerello su carta, mm 122 x

90, con iscrizione: ‘Passerotti’ (in basso al centro) (2).

€400 – €600

7


8

Lotto 5

Lotto 6

Lotto 7

5.

Federico Zuccari (Sant’Angelo in Vado 1542/43 – Ancona 1609)

Studio di cinque geni alati con medaglioni

penna, inchiostro bruno su carta

mm 199 x 256

antica iscrizione: ‘orig. dis. del Zuccari/R.S.B.C.’ (in basso al centro)

€1200 – €1800

*

*

* Ringraziamo la Dr Ursula Fischer Pace per aver avanzato la presente

attribuzione, dopo aver visionato l’opera in originale. Per un analogo

trattamento delle figure delineate come fossero sagome in fil di ferro cfr. i due

angeli con cartiglio raffigurati nel disegno riferito alla maturità di Federico, a

The Snite Museum of Art, University of Notre Dame (cf. Master Drawings,

the Wisdom-Reilly collection, saggi e catalogo a cura di S. B. Spiro e R. R.

Coleman, Notre Dame, 1987, cat. 23, ripr.). Compositivamente il motivo degli

angeli o geni alati rimanda alle figure in stucco nella Sala d’Ercole di Palazzo

Farnese a Caprarola (cfr. I. Faldi, Il Palazzo Farnese di Caprarola, Torino, 1981,

pp. 224-225).

6.

Cerchia di Nicolas Poussin (Les Andelys 1594 – Roma 1665)

Strage degli innocenti

penna, inchiostro bruno e acquerello grigio su carta

mm 230 x 364 €1500 – €2000

7.

Cerchia di Sebastiano Conca (Gaeta 1680 – Napoli 1764)

Apparizione della Vergine e dell’Arcangelo Michele ad un Santo

penna, inchiostro nero, acquerello grigio e biacca su carta preparata

mm 292 x 405

iscrizione datata ‘1836’ (sul retro) €800 – €1200

8.

Attribuito a Giovanni Pividor (Belluno 1812 - Ferrara 1872)

Studio preparatorio per la locandina di pubblicità del

giornale ‘Il Gondoliere’

penna, inchiostro nero, matita grigia

mm 1080 x 770

iscrizione: ‘Monumento di Clemente XIIII scolpito da Canova in

Roma/5 manifesti del Gondoliere litografati da G. Pividor/Pianta della

città di Treviso’ (a matita, sul retro) €300 – €500

*

*

* Il primo numero del giornale ‘Il Gondoliere’ uscì il 6 luglio del 1833 a

Venezia a cura di Luigi Carrer, per i tipi di ‘Paolo Lampato tipografo editore’.

Nel luglio del 1837 la casa editrice assume il nuovo nome di ‘co’ i tipi del

Gondoliere’, e sotto la guida di Giovanni Bernardini pubblica, tra gli altri,

volumi di Niccolò Tommaseo, incorrendo presto nelle maglie della censura. Pur

avendo in attivo due librerie, un gabinetto di lettura nonché il finanziamento

del conte Antonio Papadopoli, Il Gondoliere dovette cessare le attività nel

1841 (cf. M. Berengo, Una tipografia liberale veneziana della Restaurazione.

Il Gondoliere, in Libri, tipografi, biblioteche. Ricerche storiche dedicate a Luigi

Balsamo, Firenze, 1997, pp. 1-19).

9.

Scuola romana, seconda metà del secolo XVI

Trasporto di una Santa al sepolcro

penna, inchiostro bruno e acquerello bruno su carta

mm 134 x 177

marchio di collezione sulla controfondatura: ‘RLB’

€500 – €800

*

*

* Per il presente disegno è stata avanzata un’attribuzione a Pirro Ligorio

(Napoli 1510 - Ferrara 1563) su basi stilistiche.


Lotto10

10.

Pietro Novelli, detto il Monrealese (Monreale 1603 – Palermo 1647)

Incoronazione della Vergine

penna, inchiostro nero e acquerello grigio, quadrettatura a matita

rossa su carta (angolo in basso a destra lacunoso)

mm 369 x 237

iscrizione: ‘Ex.C.R.S.B. / dono / del sig. Antonio Sergotta / di Termini / 1837’;

‘Novelli’ (sul retro) €1500 – €2000

*

*

* Disegno preparatorio per la pala omonima dell’Oratorio del Rosario di

San Domenico, a Palermo.

11.

Cerchia di Federico Zuccari

(Sant’Angelo in Vado 1542/43 – Ancona 1609)

L’Angelo dell’Apocalisse pone sulla fronte degli Eletti il

Sigillo di Dio

penna, inchiostro bruno, acquerello bruno e biacca su carta preparata

controfondata, tracce di quadrettatura

mm 280 x 203

iscrizione:’APOC. CAP. VII.’ (in basso, al centro)

€1000 – €2000

* * * Soggetto tratto del Libro dell’Apocalisse (cap. VII: 1-8).

Lotto 11

Lotto 12 (uno di due)

12.

Scuola italiana, secolo XIX

Veduta di Tivoli, con il Tempio di Vesta in lontananza; e

Veduta dell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata

penna, inchiostro bruno, acquerello bruno e matita grigia su carta

mm 205 x 298 (2). €800 – €1200

13.

Scuola romana, secolo XVII

Madonna con Bambino in gloria con angeli, tra due santi

(recto); Madonna con Bambino in gloria con angeli, tra due

santi (verso)

penna, inchiostro marrone, matita grigia su carta (mancanze)

mm 191 x 121 €300 – €500

*

*

* Le varianti nello studio della figura della santa a sinistra - seduta, nel

recto del foglio e stante, nel verso - sembrerebbero indicare lo schema per la

composizione di una pala d’altare.

9


10

Lotto 14

Lotto 15 (uno di trentanove)

Lotto 16

14.

Scuola romana, secolo XVIII, nei modi di Giuseppe Bartolomeo Chiari

Rinaldo e Armida

matita nera su carta, quadrettatura

mm 270 x 405 €1500 – €2000

15.

Stephen Francis Dutilh Rigaud (Londra 1771 - 1861)

Belphoebe gelosa fugge via da Timias; e Belphoebe soccorre

Timias ferito

inchiostro e acquerello su carta controfondata

mm 224 x 188

firmati e datati ‘S. Rigaud/1806’

iscrizioni sul primo: ’Belphoebe/Spencer Fairy Queen, Book 4,

Canto 7’ (in alto); ‘Is this the faith, she said, and said no more/

But turned her face, and fled away for eurmore’(in basso); sul

secondo: ’Belphoebe/Spencer Fairy Queen, Book 3, Canto 5’ (in

alto); ‘Meekely she bowed downe, to weete if life/Yet in his frosen

members did remaine’ (in basso)

e altri trentasette disegni di soggetti, misure e epoche diverse (39).

€500 – €800

*

*

* I primi due disegni offerti nel lotto raffigurano episodi tratti dal poema

epico The Faerie Queene, di Edmund Spencer, edito nel 1596 e dedicato alla

Regina Elisabetta I, che conobbe nuova fortuna nel XIX secolo.

16.

Cerchia di Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona

(Cortona 1596 – Roma 1669)

La regina Tomiri fa immergere nel sangue umano la testa

del re Ciro

penna e pennello, inchiostro bruno, matita grigia su carta (margine

inferiore destro lacunoso)

mm 195 x 270

iscrizione: ‘Pietro da Cortona/la Regina Tomiri fa immergere

nel sangue umano la testa di Ciro Re di Persia’ (sul foglio

controfondato) €1500 – €2000

*

*

* Secondo Erodoto (I:214), la regina dei Massageti, antica popolazione

nomade dell’Asia centrale, uccise Ciro il Grande, re di Persia, che aveva invaso

il suo regno. Per vendicare la morte di suo figlio, ucciso in battaglia, la regina

infierì sul cadavere di Ciro, ordinando di tagliargli la testa e di immergerla

in un otre pieno di sangue umano. Secondo il sistema medioevale delle

concordanze tipologiche, recuperato nel secolo XVII dai Gesuiti, Tomiri era

considerata prefigurazione della Vergine che trionfa su Satana.


17.

Cerchia di Paolo Anesi (Roma 1697 - 1773)

Paesaggio fluviale con viandanti in sosta presso un ponte di

pietra; e Paesaggio con astanti e fortificazione in lontananza

olio su rame, in tondo

diam. cm 12,5 (2). €2800 – €3200

18.

Scuola veneta, secolo XVIII

Veduta di città dell’Italia settentrionale

olio su tela

cm 36,5 x 54 €3000 – €5000

* * * La città raffigurata è tradizionalmente identificata con Verona.

Lotto 17

Lotto 18

19.

Maniera di Antonio Francesco Peruzzini

Rovine in un paesaggio

olio su tela

cm 80,5 x 65; e Scuola popolare italiana, Madonna con Bambino,

olio su tela, senza cornice, cm 76,5 x 58 (2).

€300 – €500

20.

Scuola italiana, inizi del secolo XVII

Scena biblica (bozzetto)

olio su tavola

cm 17,5 x 28 €800 – €1000

11


12

Lotto 22

Lotto 21 (uno di due)

21.

Scuola romana, secolo XVIII

Capriccio architettonico presso la riva di un fiume; e Capriccio

architettonico con statua romana e borgo in rovina

tempera su tela, en grisaille, con sommità centinata

cm 77,5 x 137 (2). €5000 – €8000

22.

Giuseppe Bonomi (Roma 1796 - Londra 1878)

Pappagallo presso una fontana e conigli bianchi e neri in un

giardino

olio su tela originale

cm 60 x 31

firmato: ‘Bonomi G.’ (in basso a destra)

€2000 – €3000

23.

Scuola italiana, secolo XVII

Giochi di putti

olio su tela

cm 21 x 39,5 (2). €2000 – €3000


24.

Attribuito a Salvator Rosa (Napoli 1615 – Roma 1673)

Paesaggio boschivo con lavandaie in riva a un fiume

olio su tela

cm 74 x 59,5 €15000 – €20000

Lotto 24

25.

Scuola italiana, secolo XVII

Santa domenicana (Santa Monica?)

olio su tela, senza cornice

cm 48 x 38 €300 – €500

26.

Scuola italiana, secolo XIX, nei modi di Tiziano Vecellio

Susanna e i Vecchioni

olio su tela

cm 144 x 109,5 €1000 – €2000

13


14

Lotto 27 Lotto 29

27.

Scuola romana, circa 1700, da Annibale Carracci

Pietà

olio su rame, entro cornice intagliata e dorata

cm 25,5 x 22 €2000 – €3000

*

*

* Per il presente dipinto è stata avanzata un’attribuzione ad un maestro

attivo a Roma, vicino ai modi di Francesco Trevisani e Girolamo Pesci.

La composizione è tratta con varianti dall’originale di Annibale Carracci

conservato a Napoli, Museo di Capodimonte.

Lotto 28

28.

Da Carlo Dolci, secoli XVII-XVIII

Il sonno di San Giovannino

olio su tela, entro cornice intagliata e dorata

cm 45 x 59 €2000 – €3000

*

*

* Il dipinto è tratto dal prototipo di Carlo Dolci conservato alla Galleria

Palatina a Firenze.

29.

Scuola italiana, secolo XVIII, nei modi di Raffaello Sanzio

Madonna con Bambino

olio su tela, entro cornice intagliata e dorata

cm 56,5 x 43 €2000 – €3000


Lotto 30 Lotto 31

30.

Scuola veneta, fine del secolo XVI - inizi del secolo XVII

Sacra Famiglia con San Giovannino e Angeli

olio su rame, senza cornice

cm 21,5 x 16,8 €4000 – €6000

31.

Scuola fiamminga, inizi secolo XVII

Maddalena

olio su rame

cm 22 x 16 €4000 – €6000

32.

Cerchia di Scipione Pulzone (Gaeta 1550 circa – Roma 1598)

Madonna

olio su tavola, senza cornice

cm 35 x 29 €1300 – €1800

Lotto 32

15


16

Lotto 33

33.

August Querfurt (Wolfenbuettel 1694 - Vienna 1761)

Assalto di cavalieri

olio su tela

cm 50,5 x 80,5 €9000 – €12000

*

*

* Siamo grati al professor Giancarlo Sestieri per aver suggerito la presente attribuzione dopo aver

visionato l’opera in originale.


Lotto 34

34.

Johann Anton Eismann (Salisburgo 1613/22 - Vienna circa 1700)

Manovre di cavalieri

olio su tela

cm 56,5 x 102,5 €8000 – €12000

*

*

* L’artista si stabilì a Roma alla metà del secolo XVII, dove completò la sua formazione di battaglista,

a contatto con Michelangelo Cerquozzi, Salvator Rosa e Borgognone. Dagli anni ‘60 si trasferì a

Venezia, dove fu apprezzato per il suo stile caratterizzato da una materia pittorica sciolta e da un

intenso colorismo.

Per un profilo storico-critico dell’artista cf. G. Sestieri, Pittori di battaglie: maestri italiani e stranieri

del XVII e XVIII secolo , Roma, 1999, p. 330.

Siamo grati al professor Giancarlo Sestieri per aver suggerito la presente attribuzione dopo aver

esaminato il dipinto in originale.

17


18

Lotto 35 Lotto 37

Lotto 36

35.

Scuola veneta, secolo XVII

Santa martire

olio su tela, senza cornice

cm 47 x 36 €1000 – €2000

36.

Seguace di Giovanni Battista Salvi, detto il Sassoferrato

Madonna che allatta il Bambino con San Giovannino

olio su tela

cm 91,5 x 73 €1000 – €2000

37.

Cerchia di Carlo Dolci (Firenze 1616 - 1686)

Gesù Bambino con rose in mano

olio su tela

cm 25,5 x 20,5 €2000 – €3000

*

*

* Il dipinto è esemplato sull’opera di Carlo Dolci conservata a Monaco di

Baviera, Alte Pinakothek.


38.

Scuola emiliana, secolo XVII

Gesù Bambino dormiente

olio su tela

cm 56,5 x 71 €3500 – €5000

*

*

* La figura del Bambino trova un confronto con quella raffigurata nel dipinto

di Elisabetta Sirani, “La Madonna contempla il Bambin Gesù addormentato”,

conservato in collezione privata (cf. Elisabetta Sirani, pittrice eroina 1638

- 1665, catalogo della mostra a cura di J. Bentini e V. Fortunati, Bologna,

Museo Civico Archeologico, dicembre 2004 - febbraio 2005, Bologna 2004,

fig. 9, p. 29).

Lotto 38

Lotto 39

39.

Scuola dell’Italia centrale, secolo XVII

San Giovannino in un paesaggio

olio su tela

cm 67,5 x 91 €4000 – €6000

19


20

40.

Alessandro Varotari, detto il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1648)

La Giustizia baciata dalla Pace

olio su tela

cm 51,5 x 67

iscrizioni:’ […]ia et Pax Oscvlata’ (sul cartiglio del putto); e ‘Justitia et Pax os/culata by/

Angelica Kaufmann’ (entro etichetta di antica collezione, sul telaio)

€10000 – €15000

*

*

* Come riportato nell’iscrizione sul cartiglio, la Giustizia e la Pace, sedute l’una affianco all’altra,

si abbracciano e si baciano. Gli attributi che le identificano sono, per la Pace, la corona di ulivo

che le cinge la testa, e per la Giustizia il fascio, che a partire dal Seicento sostituisce la tradizionale

bilancia.

Ringraziamo il Professor Lino Moretti per averci confermato la presente attribuzione sulla base di

fotografie a colori.


Lotto 40

21


22

Lotto 41

Lotto 43

41.

Lotto 42

Ce r C h i a d i an d r e a Ma n t e g n a (Pa d o va 1431 – Ma n t o va 1506)

Ercole e Anteo

olio su tavola, senza cornice

cm 30,4 x 20,8 €9000 – €12000

*

*

* L’opera è stata attribuita a Lorenzo Leonbruno (Mantova 1489 - 1537) su

basi stilistiche. Per il piccolo formato e il supporto, il dipinto potrebbe essere

stato parte di un elemento di mobilio.

42.

Pittore rudolfino, seconda metà del secolo XVI

Vendemmia (frammento)

olio su tela

cm 67 x 61,5 €4000 – €6000

43.

Scuola fiorentina, secolo XVII

Maddalena penitente

olio su rame

cm 25,5 x 19,5 €3000 – €4000


44.

Cerchia di Giovanni Andrea Donducci, detto il Mastelletta

(Bologna 1575 - 1655)

Tancredi ed Erminia

olio su tela

cm 62 x 73 €7000 – €10000

45.

Seguace di Donato Creti

Figura mitologica (Lachesi?)

olio su tavola

cm 41 x 48 €2000 – €3000

*

*

* Il dipinto, per l’impiego del legno come supporto, sembra provenire da

un mobile o da una boiserie.

46.

Pittore neoclassico italiano

Giovane donna con tralcio d’uva (Allegoria dell’Autunno)

olio su tela

cm 52,5 x 44,5 €1500 – €2000

Lotto 44

Lotto 45

Lotto 46

23


47.

Attribuito a Hermann van der Mijn

(Amsterdam 1684 - Londra 1741)

Ritratto di dama a due terzi di figura, in abito di seta rosa e

scialle di raso bianco, en plein air

olio su tela

cm 80,5 x 63 €10000 – €15000

48.

Scuola romana, secolo XVII

Ritratto di prelato in abito nero

olio su rame, entro cornice antica

cm 13 x 10,5

PROVENIENZA:

Collezione Caracciolo Carafa, n. 135 (come da antica etichetta sul

retro della cornice). €1000 – €2000

24

Lotto 47

49.

Scuola fiamminga (?), secolo XVII

Sant’Onofrio

olio su tavola

cm 52 x 27

iscrizione: ‘S. Onofrivs’ (in basso, al centro)

€800 – €1200

*

*

* La presenza degli angoli smussati del supporto e di una antica stuccatura

sul margine destro, porterebbe ad ipotizzare un impiego dell’opera come

anta di un mobile.

50.

Scuola napoletana, seconda metà del secolo XVII

Sant’Antonio Abate

olio su rame, in ovale, entro cornice antica

cm 11 x 9,5 €600 – €800


51.

Attribuito a Eugenio Lucas y Padilla

(Alcalá de Henares 1824 - Madrid 1870)

Ritratto di nobildonna in piedi, a figura intera, con abito

rosa e ventaglio in mano (Isabella II di Borbone, Infanta di

Spagna?)

olio su tela

cm 184 x 107

PROVENIENZA:

Victor D. Spark, New York, 1992.

ESPOSIZIONE:

Masterpieces of Art Exhibition at the New York World’s Fair, New York,

1939, cat. n. 136. €25000 – €35000

Lotto 51

*

*

* Allievo dell’Accademia di Madrid, Eugenio Lucas y Padilla si specializzò

nello studio degli antichi maestri spagnoli e dipinse opere alla maniera di

Velasquez e di Goya. A quest’ultimo si ispirò per dipinti di piccolo formato con

soggetti di stregonerie, tauromachie e feste popolari. Fu molto apprezzato

alla sua epoca per il suo tocco rapido e materico, che preannuncia alcuni degli

esiti formali dell’impressionismo.

La modella è tradizionalmente identificata con Isabella II di Borbone, Infanta

di Spagna (1830-1904). Figlia di Ferdinando VII, salì al trono nel 1833 ad

appena tre anni. La reggenza fu assunta da sua madre fino al 1840, anno in

cui Isabella divenne regina. Nel 1846 sposò Francesco d’Assisi di Borbone,

duca di Cadice, ma il matrimonio si rivelò particolarmente infelice, tanto

che, secondo la tradizione, alcuni dei figli di Isabella furono frutto delle sue

relazioni extraconiugali.

25


26

Lotto 52 (uno di due)

Lotto 53

Lotto 54 (uno di due)

52.

Cerchia di Gaspare Lopez

(Napoli dopo il 1650 – Venezia 1740?)

Rose, tulipani, garofani in un vaso di vetro

con colombo; e Rose, garofani e campanule

in un vaso di vetro con colombo

olio su tavola, in tondo

diam. cm 26, ciascuno (2).

€1500 – €2000

53.

Cerchia di Jan van Kassel II

(Anversa 1626 - 1679)

Rose, tulipani, fiordalisi e altri fiori in

un vaso di vetro su un tavolo

olio su tavola

cm 26 x 19,5 €6000 – €8000

54.

Cerchia di Gaspare Lopez

(Napoli dopo il 1650 – Venezia 1740?)

Rose, tulipani, garofani in un vaso di vetro

con colombo; e Rose, garofani e anemoni

in un vaso di vetro con colombo

olio su tavola, in tondo

diam. cm 26, ciascuno (2).

€1500 – €2000


Lotto 55

Lotto 56

55.

Attribuito a Frans Jansz. Post (Haarlem 1612 - 1680)

Paesaggio boschivo con viandanti e borgo in lontananza

olio su tavola

cm 28,5 x 40 €5000 – €8000

56.

Cerchia di Pieter van Bloemen (Antwerp 1657 – 1720)

Pastore e contadina con armenti in un paesaggio

olio su tela

cm 53 x 65 €1800 – €2200

27


28

Lotto 57

Lotto 58

Lotto 59

57.

Attribuito a Bernardino Cesari (Arpino 1565 - Roma 1621)

Santa Cecilia

olio su rame

cm 38 x 31,4 €6000 – €8000

58.

Da Guido Reni, secolo XVII

Giuditta

olio su tavola

cm 44 x 30 €1800 – €2200

* * * Tratto dall’originale di Guido Reni a Ginevra, Collezione Sedlmayer.

59.

Pittore purista, prima metà del secolo XIX

Sacra Famiglia in un paesaggio

olio su tela, sommità centinata dipinta

cm 119 x 95,5 €5000 – €8000


60.

Scuola fiorentina, circa 1570

Natività

olio su tavola, entro cornice intagliata e dorata

cm 73 x 58 €8000 – €12000

*

*

* Siamo grati al Dottor Andrea G. De Marchi che, dopo aver visionato

l’opera in originale, la riferisce ad un pittore attivo a Firenze intorno al 1570,

vicino a Giovanni Battista Naldini ed a Maso di San Friano, negli anni della

loro partecipazione alla decorazione dello Studiolo di Francesco I in Palazzo

Vecchio.

Lotto 60

Lotto 61

61.

Scuola napoletana, prima metà del secolo XVI

Santi Giacomo (?), Giovanni Evangelista e Paolo

olio su tavola, senza cornice

cm 54 x 81,5 €8000 – €12000

*

*

* Per il presente dipinto è stata avanzata un’attribuzione a Marco Cardisco

(attivo nell’Italia meridionale circa 1486 – circa 1542) su basi stilistiche.

29


30

Lotto 62

Lotto 63

Lotto 64

62.

Attribuito a Teodoro Filippo de Liagno, detto Filippo

Napoletano (Napoli circa 1587 – Roma 1629)

Le tentazioni di Sant’Antonio Abate

olio su tela

cm 49,5 x 66,5 €6000 – €8000

63.

Attribuito a Teodoro Filippo de Liagno, detto Filippo

Napoletano (Napoli circa1587 – Roma 1629)

Sant’Antonio Abate assalito dai demoni

olio su tela

cm 49,5 x 66,5 €6000 – €8000

64.

Cerchia di Adriaen Lievensz. van der Poel

(Delft 1626 - Leida 1685)

Veduta notturna di città fortificata in fiamme

olio su tela

cm 23,5 x 32,5 €4000 – €6000


Lotto 65

65.

Francesco Bassano II (Bassano del Grappa 1549 - Venezia 1592)

Ercole e Cerbero

olio su rame, entro sagoma mistilinea

cm 91 x 87

PROVENIENZA:

Alfred S. Karlsen, Beverly Hills, dal quale fu venduto al

Paul Getty Museum, Malibù (California), nel 1969.

Christie’s, New York, 21-V-1992, lotto 33 ($ 20.900)

ESPOSIZIONI:

Tulsa, Oklahoma, Philbrook Art Center, Gloria dell’Arte: a Reinassance Perspective, 28

Ottobre 1979 - 27 Gennaio 1980, cat. n. 152.

BIBLIOGRAFIA:

B. Fredericksen, Catalogue of the paintings in the J. Paul Getty Museum, Malibù (California),

1972, pp. 41 - 42, cat. n. 43. €25000 – €35000

31


32

Lotto 66 Lotto 68

66.

Cerchia di Francesco Trevisani (Capodistria 1656 – Roma 1746)

Maddalena

olio su tela, entro cornice francese del secolo XVIII

cm 66 x 49 €8000 – €12000

67.

Scuola dell’Italia settentrionale, prima metà del secolo XVII

Salomè

olio su tela

cm 76,5 x 110 €5000 – €8000

Lotto 67

68.

Cerchia di Simone Pignoni (Firenze 1611 – 1698)

Maddalena

olio su tela, entro cornice bolognese d’epoca

cm 80,5 x 69 €8000 – €12000


Lotto 69

69.

Onorio Marinari (Firenze 1627 - 1715)

Allegoria della Purezza

olio su tela, in ovale, entro cornice intagliata e dorata

cm 62 x 50,5 €30000 – €40000

*

*

* Ringraziamo la Dottoressa Francesca Baldassari per aver confermato la presente attribuzione

dopo aver visionato l’opera in originale.

L’iconografia della fanciulla con colomba è propria anche di Santa Reparata, vergine e martire, a cui

era dedicato il Duomo di Firenze fino al 1298.

33


70.

Paolo de Matteis (Piano del Cilento 1662 – Napoli 1728)

Ratto di Proserpina

olio su tela

cm 76,5 x 101

iscrizioni: ‘ Schaaffhausens chez Bankverein/N. 55’ (etichetta applicata

sul telaio); ‘Nr. 155’ (sulla tela di rifodero); ‘Raub der Proserp[…]’

(etichetta applicata sul telaio)

PROVENIENZA:

Probabilmente Massimiliano II Emanuele Wittelsbach, Principe di

Baviera, 1711-12. €25000 – €35000

*

*

* Nel 1711 il Principe di Baviera Massimiliano II commissionò a de Matteis

tre dipinti: un ‘Trionfo di David’, una ‘Diana e Atteone’ e un ‘Ratto di

Proserpina’, forse da identificarsi con il quadro qui offerto, come suggerito

dalle iscrizioni in tedesco apposte sul retro. Peraltro un quadro dello stesso

soggetto di de Matteis, pendant di una ‘Galatea’, figura nell’inventario del

1718 della Collezione Giusti ai Santi Apostoli a Venezia (cf. E. M. Guzzo,

34

Lotto 70

La fortuna della pittura italiana, non veneta, nelle collezioni veronesi, in Il

collezionismo a Venezia e nel Veneto ai tempi della Serenissima, a cura di B.

Aikema, R. Lauber, M. Seidel, Venezia 2005, p. 310).

Siamo grati al Dottor Giuseppe Napoletano, che si sta occupando del

catalogo critico di Paolo de Matteis (in corso di studio) e che da riproduzioni

fotografiche ci ha confermato l’attribuzione al pittore per il presente dipinto,

proponendo una datazione agli inizi del terzo decennio del Settecento. Il

Dottor Napoletano indica come termini di raffronto ‘il ‘Ratto di Proserpina’

e ‘Perseo libera Andromeda’ a Torino, collezione privata [cf. N. Spinosa in

Settecento napoletano. Sulle ali dell’aquila imperiale (1707-1734), catalogo,

Napoli, 1994, pp. 402-403, nn. 204a-b], datati verso il 1725-35 [sic.]

dall’estensore della scheda.

Dal punto di vista stilistico, anche in questa fase della maturità di de

Matteis sono evidenti i rapporti con le sue opere prodotte proprio tra il

primo e il secondo decennio del Settecento, come il ‘Trionfo di Galatea’ a

Pommersfelden, Castello, in cui la tradizione barocca riconducibile a Pietro

da Cortona (appresa da de Matteis non solo attraverso il suo maestro Luca

Giordano, ma anche per i lunghi soggiorni romani che punteggiano tutta la

sua attività), si stempera in una dimensione di classicismo attinto da originali

di Raffaello e di Annibale Carracci, in una sintonia soprattutto metodologica

con la concezione estetica di Carlo Maratta. Costituisce probabilmente un

precedente del dipinto qui offerto la versione dello stesso soggetto pubblicata

come in ubicazione ignota (cf. N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento

dal Barocco al Rococò, Napoli, 1986, p. 132, n. 116; p. 253, fig. 137; per la

‘Galatea’ di Pommersfelden cf. Idem, pp. 132-133, n. 123; p. 256, fig. 143).


71.

Giuseppe Angeli (Venezia 1712 - 1798)

Sansone e Dalila

olio su tela

cm 85 x 84

Lotto 71

BIBLIOGRAFIA:

U. Ruggeri, Francesco Capella detto Daggiù, Bergamo, Credito Bergamasco,

1977 (Monumenta Bergomensia, 47), p. 7, fig. 6. (come di Angeli)

€15000 – €20000

35


36

Lotto 72

72.

Cerchia di David Teniers II (Anversa 1610 - Bruxelles 1690)

Scimmie in un’osteria; e Scimmie e gatti dal barbiere

olio su tavola

diam cm 42,5, ciascuno (2). €12000 – €18000

*

*

* Il soggetto dei due dipinti dipende da una serie di incisioni, tratte da disegni di David Teniers, dal

titolo Het Anspel inde Werelt, dove sono rappresentate scimmie intente ad imitare diverse attività

umane. I dipinti con scimmie erano molto popolari nell’arte fiamminga nel Cinquecento, ma fu David

Teniers a sviluppare questo tema nel secolo successivo e a dargli ulteriore fortuna, sottolineandone

il significato satirico e morale.

Il secondo dipinto è esemplare in tal senso: la figura del barbiere - chirurgo, oggetto di una feroce

satira nella cultura fiamminga del XVII secolo, era infatti spesso considerata alla stregua di quella di

un ciarlatano e di un impostore. Teniers, nella serie di incisioni Het Anspel inde Werelt, non mancò di

ridicolizzare questo personaggio e la stupida credulità di coloro che si avvalevano dei suoi servizi.


73.

Monogrammista F.G.B.

(attivo in Lombardia nella prima metà del secolo XVIII)

Gallo e gallina, con frutta e pulcini

olio su tela

cm 69,5 x 97

BIBLIOGRAFIA:

Monogrammista F.G.B., in Naturaliter: nuovi contributi alla natura

morta in Italia settentrionale e Toscana tra XVII e XVIII secolo, a cura

di G. e U. Bocchi, Casalmaggiore (Cr), 1998, p. 50 e fig. 40 a p.

54. €15000 – €20000

Lotto 73

Lotto 74

74.

Cerchia di Joseph Wright of Derby (Derby 1734 - 1797)

Vesuvio in eruzione

olio su carta

mm 215 x 332 €2000 – €3000

37


38

Lotto 75 Lotto 77

Lotto 76

75.

Attribuito a Cornelis de Vos (Hulst circa 1585 - Anversa 1651)

Ritratto di gentiluomo in abito scuro con gorgiera, all’età

di ventinove anni

olio su tavola

cm 61 x 50

iscrizione: ‘Aetatis. 29/ A.o 1613’ (in alto a sinistra)

€12000 – €15000

76.

Scuola veneta, metà del secolo XVIII

Ritratto di giovane gentiluomo in marsina blu

miniatura, entro cornice in rame sbalzato e dorato con decori floreali

in argento

cm 8 x 5

PROVENIENZA:

Probabilmente Famiglia Hoehnlohe, Baden-Württemberg, Germania

(come da iscrizione sul retro) €3000 – €4000

*

*

* Per il presente lotto è stata avanzata anche un’attribuzione a Pietro

Longhi (Venezia 1701 - 1785) e alla sua cerchia.

77.

Scuola francese (?), intorno al 1780/85

Ritratto di Maria Antonietta, Infanta di Spagna, moglie di

Vittorio Amedeo III Savoia, re di Sardegna (?)

olio su rame, entro cornice d’epoca

cm 13,5 x 11,5

PROVENIENZA:

Probabilmente Chateau de Saint-Cloud (come indicherebbe da sigla

‘St C’ sul retro della cornice).

Lord De Trafford, Cheshire, Inghilterra (secondo quanto tramandato

agli attuali proprietari). €3000 – €5000

*

*

* Maria Antonia Ferdinanda di Borbone - Spagna (Siviglia 1729 - Moncalieri

1785), nota come Maria Antonietta, era la figlia più giovane del re Filippo

V di Spagna. Nel 1750 andò in sposa a Vittorio Amedeo III Savoia, re di

Sardegna. Dalla loro unione nacquero dodici figli, tra cui Maria Giuseppina

Luisa di Savoia (1753 – 1810), la quale sposò il fratello del Delfino di Francia,

Luigi Saverio di Borbone, acquisendo così il titolo di Contessa di Provenza, e

Maria Teresa di Savoia (1756 - 1805), che sposando Carlo di Borbone, divenne

contessa d’Artois. Il ritratto qui offerto potrebbe dunque essere pervenuto a

una delle figlie per vie ereditarie, come indicherebbe il riferimento a Chateau

de Saint-Cloud sul retro della cornice.


78.

Attribuito a Francesco Maria Bassi, detto il Cremonese

(Cremona 1642 - post 1700)

Ritratto di prelato con berretta nera

olio su tela

cm 53 x 43

iscrizione:’[…] Iambrus F.’ (in alto a sinistra)

€9000 – €12000

79.

Attribuito a Giuseppe Bonito

(Castellammare di Stabia 1707 – Napoli 1789)

Ritratto di Agostino II Quaranta del Galdo, Conte di

Barigazzo e Signore di Fossalopara, a tre quarti di figura

olio su tela, in ovale

cm 101 x 75,5 €5000 – €8000

Lotto 78

Lotto 79

39


40

Lotto 80

Lotto 81

80.

Attribuito a Pieter Mulier il Giovane, detto il Cavalier Tempesta

(Haarlem 1637 - Milano 1701)

Paesaggio fluviale con pastori e un temporale

olio su tela

cm 69 x 85,5 €10000 – €15000

81.

Bartolomeo Torreggiani (Napoli circa 1590 - Roma circa 1675)

Paesaggio fluviale con viandanti in sosta

olio su tela

cm 55 x 64,5 €9000 – €12000

*

*

* Il dipinto è stato attribuito a Bartolomeo Torregiani dal Professor Luigi Salerno (comunicazione

orale al proprietario).


Lotto 82

82.

Scuola tedesca, seconda metà del secolo XVIII

Paesaggio fluviale con viandanti e città in lontananza

gouache su carta, in tondo, montato sul coperchio di una scatola in radica di noce ed

interno in tartaruga

diam. cm 12,5

siglato: ‘O.v.R’ (sul sacco in primo piano a sinistra) €6000 – €8000

41


42

Lotto 83

Lotto 85

Lotto 84

83.

Cerchia di Paolo de Matteis (Piano del Cilento 1662 – Napoli 1728)

Madonna con Bambino

olio su tela

cm 63 x 49 €10000 – €15000

84.

Scuola napoletana, secolo XVII, nei modi di Luca Giordano

La bottega di San Giuseppe (bozzetto)

olio su tela

cm 61,5 x 49 €3000 – €4000

85.

Cerchia di Francesco Trevisani (Capodistria 1656 – Roma 1746)

La predica di Sant’Antonio ai pesci

olio su tela, senza cornice

cm 64 x 42 €2000 – €3000


Lotto 86 Lotto 88

Lotto 87

86.

Scuola veronese, secolo XVII

Sacra Famiglia

olio su lavagna

cm 34,5 x 24,5 €5000 – €8000

87.

Cerchia di Pasquale Ottino (Verona 1578 - 1630)

San Sebastiano curato da Sant’Irene

olio su lavagna, entro sagoma ottagonale

cm 32,5 x 33,5 €3000 – €4000

88.

Antonio Tempesta, detto il Tempestino (Firenze 1555 – Roma 1630)

Angelo con Veronica

olio su alabastro

cm 18 x 14,5 €6000 – €9000

43


44

Lotto 90

Lotto 89

89.

Scuola lombarda, fine del secolo XVII - inizi del secolo XVIII

Ragazzo che sorride con piatto in mano (Allegoria del gusto?)

olio su tela

cm 63,5 x 77 €8000 – €12000

90.

Scuola dell’Italia settentrionale, seconda metà del secolo XVII

Berto

olio su tela

cm 117 x 91,5

iscrizione: ‘Berta mi fa il/ vin bono/ e Berto Io so[…]’ (sul cartiglio)

€8000 – €12000

* * Il presente dipinto, che unisce al trattamento realistico dell’immagine una fonte

*

letteraria di ambito presumibilmente popolaresco, è stato verbalmente attribuito a

Giacomo Francesco Cipper, il Todeschino, a Bernhard Keil e ad altri esponenti della

pittura di genere, attivi in Italia settentrionale nella seconda metà del Seicento.

L’autore sembra rientrare in quella tendenza al realismo popolaresco rappresentata

da pittori ancora poco noti come Sebastianone e il misterioso Maestro della tela

jeans (che prende il nome dalla tela con cui sono vestiti i suoi modelli).


91.

Scuola genovese, fine del secolo XVI - inizi del secolo XVII

Ultima cena

olio su tela, senza cornice

cm 144,8 x 181 €10000 – €15000

*

*

* Il dipinto, che mostra vigorosi contrasti chiaroscurali applicati ad una

composizione di retaggio ancora tardo-cinquecentesco, rivela assonanze con

i modi di esponenti della scuola di Luca Cambiaso come Simone Barabino,

e ricorda nelle fisionomie dei volti i tipi impiegati da Lazzaro Tavarone nei

dipinti su lavagna per la Certosa di San Martino a Napoli (circa 1594).

Lotto 91

Lotto 92

92.

Cerchia di Bernhard Keil, detto Monsù Bernardo

(Elsingor 1624 - Roma 1687)

Tre giocatori di carte in un paesaggio

olio su tela

cm 99,5 x 126,5 €7000 – €10000

*

*

* Per il presente dipinto è stata anche avanzata una attribuzione alla Scuola

ferrarese del Seicento.

45


46

Lotto 93

Lotto 94

Lotto 95

93.

Pietro Bardellino (Napoli 1732 – 1806)

Sant’Antonio Abate

olio su tela

cm 76,5 x 63,5 €6000 – €8000

*

*

* Il presente dipinto è espressione tipica dei modi maturi di Pietro Bardellino,

che insieme a Fedele Fischetti fu l’allievo più autorevole di Francesco de Mura

lungo tutto l’arco della sua attività, dispiegatasi nella seconda metà del secolo

XVIII, tra Napoli, il Palazzo Reale di Caserta e gli altri siti Reali della Corte di

Ferdinando IV di Borbone. Attento alle tendenze dell’arte nord-europea di

gran moda alla corte di Maria Carolina di Sassonia, moglie di Ferdinando IV,

Pietro Bardellino schiarisce e rende ancora più diafane le composizioni di gusto

arcadico del suo maestro de Mura, come è ben visibile persino in un dipinto

come quello qui offerto, che è espressione di una iconografia molto diffusa

nella devozione meridionale, quale è quella verso Sant’Antonio Abate.

94.

Attribuito a Giovanni Francesco Caroto (Verona 1480 – 1555)

Maddalena

olio su tela

cm 88,5 x 68 €8000 – €12000

95.

Scuola dell’Italia centrale, secolo XVII

Maddalena

olio su tela

cm 68 x 56 €7000 – €10000

* * Per il presente dipinto è stata avanzata un’attribuzione a Giovanni

*

Baglione (Roma 1566 - 1643) su basi stilistiche.


96.

Anonimo caravaggesco, attivo nell’Italia meridionale, nel

secondo quarto del secolo XVII

Martirio di San Bartolomeo

olio su tela originale, senza cornice

cm 205,5 x 153,5 €4000 – €6000

97.

Studio di Guido Reni (Bologna 1575 - 1642)

San Giovanni Battista

olio su tela, senza cornice

cm 117 x 85,5 €15000 – €20000

Lotto 96

Lotto 97

47


48

Lotto 98

Lotto 99

Lotto 100

98.

Cerchia di Pietro Berrettini, detto Pietro da Cortona

(Cortona 1596 - Roma 1669)

Ninfa e Satiro

olio su tela

cm 211 x 118 €4000 – €6000

99.

Scuola francese secolo XIX, da Paul Delaroche

I figli di Edoardo V

olio su tela, senza cornice

cm 87 x 106; e una stampa delineata da Paul Delaroche e incisa da

Hippolyte Prudhomme ad acquaforte e bulino su carta, cm 59,5 x 68,5

(tracce di umidità sui bordi) (2). €5000 – €8000

* * * Tratto dal dipinto omonimo conservato a Parigi, Musée du Louvre.

100.

Cerchia di Simone Pignoni (Firenze 1611 – 1698)

Cefalo e Procri (?)

olio su tela, entro cornice intagliata e dorata

cm 65,5 x 50

reca antico numero di inventario ‘N. 54’ (sulla tela di rifodero)

PROVENIENZA:

Collezione veneziana (?), 1727 (come da sigillo raffigurante il Leone

di San Marco in ceralacca, sul telaio) €6000 – €8000


Lotto 101

101.

Attribuito a Jacopo Robusti, il Tintoretto (Venezia 1518 – 1594) e Studio

Ritratto di Senatore veneziano

olio su tela

cm 115 x 83,5 €20000 – €30000

49


50

102.

Cerchia di Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691 – Roma 1765)

Capriccio con i resti di un acquedotto, un edificio di ordine corinzio in rovina,

un tempio classico a pianta circolare, i resti di un tempio corinzio e astanti

intorno a un rilievo antico con i Ratto di Proserpina

tempera su tela originale, entro sagoma mistilinea

cm 204 x 239 €50000 – €60000

* * * L’attribuzione del presente dipinto è basata sui confronti con i caratteri tipici della produzione

di Giovanni Paolo Panini (cf. ad esempio F. Arisi, Giovanni Paolo Panini e i fasti della Roma del

‘700, Roma, 1986, p. 387, n. 312; p. 397, nn. 332-333), come ad esempio per i toni gialli e

verdastri con cui sono resi gli elementi architettonici; ma non tipico del pittore è l’impiego della

tecnica a tempera su tela, che evidentemente prova una destinazione dell’opera nell’ambito

di un ambiente di rappresentanza di vaste dimensioni, secondo una moda settecentesca sia

bolognese sia toscana.

Il tema dell’uomo orientale che osserva il rilievo con il ‘Ratto di Proserpina’ non si riscontra

nella produzione nota di Panini, mentre – sia pure a livello soltanto tematico – è presente

nella produzione di Giuseppe Zocchi, che spesso imitò le composizioni di Panini variandone

abilmente gli impianti (per esempi di orientali nella produzione di Zocchi cf. A. Tosi, Inventare

la realtà. Giuseppe Zocchi e la Toscana del Settecento, Firenze, 1997, p. 77 – ‘Piazza della

Signoria’ – e p. 171 – l’ ‘Asia’).

Il lotto è offerto con Attestato di Libera Circolazione.


Lotto 102

51


52

103.

Abraham Brueghel (Anversa 1631 – Napoli 1697)

Rose, altri fiori, mele, un limone, una zucca e altri frutti su un piano di pietra,

con un vaso d’argento ornato da un mascherone

olio su tela, entro cornice intagliata e dorata

cm 47 x 64 €50000 – €60000

*

*

* Il dipinto riprende a fuoco ravvicinato e su scala più ridotta e concentrata l’impianto compositivo

della ‘Natura morta di fiori e frutta in un paesaggio’ di Abraham Brueghel a Rotterdam, Museum

Boymans–Van Beuningen (fig. 1, cf. L. Laureati in La natura morta in Italia, a cura di F. Porzio e F. Zeri,

Milano, 1989, II, p. 790, tav. a col. 927), replicando il disegno e la posizione del vaso d’argento con

l’ansa decorata da un mascherone e, con trascurabili varianti, anche il disegno della rosa inclinata

verso il basso in entrambi i dipinti (fig. 1). È possibile che la stesura squillante e calligrafica dell’opera

qui offerta sia spia di una sua datazione piuttosto precoce, forse all’inizio della lunga permanenza

romana di Abraham Brueghel - che vi è documentato a partire dal 1659.

Fig. 1


Lotto 103

53


54

104.

Giacomo Francesco Cipper, il Todeschino (Feldkirch 1664 – Milano 1736)

Giovane mendicante

pastello su carta, applicata su tela

cm 67,5 x 51 €9000 – €12000


Lotto 104

55


56

105.

Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691 – Roma 1765) e Studio

Capriccio architettonico con statua di Marco Aurelio e Vaso Medici

olio su tela

cm 93 x 117 €30000 – €40000


Lotto 105

57


58

106.

Cristoforo Munari (Reggio Emilia 1667 – Pisa 1720)

Bistecca, mele, rape, cacciagione di penna e vaso di coccio con mestolo, su un tavolo

olio su tela

cm 57 x 78

BIBLIOGRAFIA:

F. Baldassari, Percorso di Cristoforo Munari, in Cristoforo Munari 1667-1720, un maestro

della natura morta, a cura di F. Baldassari e D. Benati, Milano, 1999, p. 21, fig. 11 a p.

24. €50000 – €70000


Lotto 106

59


60

107.

Michele Pace, detto Michelangelo del Campidoglio

(Vitorchiano o Roma 1625 – Roma 1666)

Uve, mele, pesche, zucche, tuberose e rose in un vaso di cristallo, en plein air

olio su tela

cm 71,5 x 95,5 €40000 – €60000

*

*

* L’attribuzione del presente dipinto è basata sull’ampio numero raffronti possibili con opere

considerate dalla critica tipiche di Michele Pace, detto Michelangelo del Campidoglio (cf. L. Trezzani in

La natura morta in Italia, a cura di F. Porzio e F. Zeri, Milano, 1989, II, pp. 775-787; Eadem in Pittori di

natura morta a Roma. Artisti italiani 1630-1750, a cura di G. e U. Bocchi, Viadana, 2005, pp. 398-446).

Ad esempio, sono una firma per Pace la presenza della lucertola in primo piano e l’ambientazione en

plein air indicata, più che dal sommario ma efficace brano di luce vespertina a sinistra, dal piano di

roccia su cui sono poggiati i frutti. Anche tipici del suo bagaglio formale sono i rapidi appoggi di colore,

che alternano stesure corpose e sintetiche a pennellate di pigmento molto liquido per gli elementi del

fondale.

Nel dipinto qui offerto il tema delle tuberose nel vaso di cristallo può essere confrontato con l’analogo

partito presente in un dipinto di Pace a Firenze, Palazzo Pitti (cf. L. Trezzani, 2005, p. 403, fig. MPC.3) ed

in un’altra opera in collezione privata (ibidem, p. 411, fig. MPC.7). L’assemblaggio libero e volutamente

casuale degli elementi di natura morta mostra da solo il ruolo innovativo ricoperto da Michelangelo del

Campidoglio nell’affermazione della fase barocca della pittura di genere a Roma; qui il pittore appare

in anticipo anche sulle invenzioni introdotte nell’ambiente artistico della città da Abraham Brueghel,

che vi risulta presente a partire dal 1659.


Lotto 107

61


62

108.

Antonio Cavallucci (Sermoneta 1752 - Roma 1795)

Madonna con Bambino, Sant’Anna (o Sant’Elisabetta) e San Giovannino

olio su tela

cm 126,5 x 96,5

PROVENIENZA:

Collezione del Cardinale Francesco Saverio de Zelada, Roma, fino al 1802;

Collezione Rinuccini, Firenze, fino al 1845.

BIBLIOGRAFIA:

L. Barroero, Studi sul Settecento. 3, in Antologia di Belle Arti, 2003, pp. 77-78 ripr.

€40000 – €60000

* * * Antonio Cavallucci fu uno dei maggiori interpreti della cultura romana della fine del

Settecento, tanto da essere definito da papa Pio VI “Il Raffaello dei nostri tempi”. I suoi

maggiori committenti furono i Duchi Caetani ed il Cardinale Francesco Saverio de Zelada, che

fu probabilmente anche il committente di quest’opera.

Nelle figure del Bambino e del San Giovannino è evidente l’influenza dello stile di Anton Raphael

Mengs e il suo culto per Raffaello, mentre la Madonna denota lo studio attento delle opere di

Correggio. La pennellata è sottile e compatta, con delicati accordi di colore e di luce.

Il dipinto è corredato da una comunicazione scritta della professoressa Liliana Barroero, datata

8 aprile 2002.

Siamo grati al Professor Giancarlo Sestieri per aver confermato l’attribuzione ad Antonio

Cavalucci, dopo aver visionato il dipinto offerto nel lotto in originale.


Lotto 108

63


109.

Girolamo Romanino (Brescia, 1484/1487 – 1560)

I Santi Pietro, Leonardo e Gerolamo

olio su tela

cm 163 x 138 €300000 – €500000

PROVENIENZA:

Brescia, Collezione Avoltori, 1853;

Brescia, Collezione Brunelli, dal 1878, poi verso il 1970 presso gli attuali proprietari.

BIBLIOGRAFIA:

F. Odorici, Guida di Brescia, Brescia, 1853, p. 175.

J.A. Crowe, G. B. Cavalcaselle, A History of Painting in North Italy. Venice, Padua, Vicenza, Verona, Ferrara, Milan, Friuli, Brescia, from the Fourteenth

to the Sixteenth Century, ed. a cura di T. Borenius, London, 1912, III, p. 396.

P. Da Ponte, Esposizione della pittura bresciana, catalogo, in ‘Commentari dell’Ateneo di Brescia’, 1878, p. 22.

F. Odorici, Guida di Brescia, Brescia, 1882, p. 153.

Mostra d’Arte Sacra, Brescia, 1904, p. 28, n. 42.

G. Superchi (Nemo), in ‘Il Cittadino’, n. 152, 1904.

A. Venturi, Notizie di Lombardia. L’esposizione d’arte sacra a Brescia, in ‘L’Arte’, VII, 1904, p. 324.

G. Nicodemi, Gerolamo Romanino, Brescia, 1925, p. 168 e p. 197.

F. Lechi – G. Panazza, La pittura bresciana del Rinascimento, catalogo, Brescia, 1939, p. 231, tav. 124.

F. Lechi, I grandi pittori bresciani del Rinascimento, in ‘Nuova Antologia’, settembre 1939, p. 10.

L. Grassi, Ingegno di Altobello Melone, in ‘Proporzioni’, 1950, p. 154.

M. L. Ferrari, Romanino, Milano, 1961, p. 36, tav. 61.

R. Bossaglia, La pittura del Cinquecento: i maggiori e i loro scolari, in Storia di Brescia, II, Brescia, 1963, p. 1050.

G. Panazza in Mostra di Girolamo Romanino, catalogo, Brescia, 1965, p. 92, n. 41, fig. 96.

A. Ballarin, Tre disegni: Palma il Vecchio Lotto Romanino (e alcune osservazioni sul ruolo di Romanino al Buonconsiglio), in ‘Arte Veneta’, XXIV, 1970,

p. 52.

A. Ballarin, Girolamo Romanino, dit Romanino, in ‘Le siècle de Titien’. L’âge d’or de la peinture à Venise, catalogo, Parigi, 1993, p. 397.

A. Nova, Girolamo Romanino, Torino, 1994, pp. 323-324, cat. n. 97.

ESPOSIZIONI:

Brescia, 1878, Esposizione della pittura bresciana, n. 37;

Brescia, 1904, Mostra Arte Sacra, n. 42.

Brescia, 1939, La pittura bresciana del Rinascimento, n. 124;

Brescia, 1965, Mostra di Girolamo Romanino, n. 41.

*

*

* Il dipinto, noto alla letteratura sin dalla seconda metà dell’Ottocento, è

stato esposto per l’ultima volta in pubblico a Brescia, nella mostra del 1965.

Transitato in antiche collezioni bresciane nel corso dell’Ottocento, non se ne

conosce però l’ubicazione originaria. Secondo Panazza, che è presumibilmente

l’autore della scheda non firmata nel catalogo della mostra del 1965, “Le

tre figure sotto un arco appena accennato e aperto su un vasto cielo e un

paesaggio che appena s’intravvede, sono impostate con prepotenza in primo

piano, tozze, quasi isolate e assenti fra loro, come in un ex-voto popolaresco,

reso prezioso dal marezzare di luci e di riflessi sulla rosea dalmatica del Santo

diacono. Qualche ricordo morettesco si ritrova nel S. Girolamo, di modo che

la datazione fra il 1525 e il 1530 è accettabile”.

Siamo grati al Professor Francesco Frangi il quale, sulla base di riproduzioni

fotografiche, ci ha riconfermato l’attribuzione a Romanino per il presente

dipinto, ritenendolo però opera della maturità dell’artista e dunque posteriore

al terzo decennio del Cinquecento.

Sembra possibile identificare il santo al centro del dipinto con San Leonardo,

che come San Vincenzo fu diacono ma che legò la sua iconografia soprattutto

al patronato e al riscatto dei carcerati. Tale ipotesi sembra confermata dalla

presenza della catena con i vincoli sorretta dal santo.

I tipi fisici delle tre figure sono ricorrenti nella produzione di Romanino già a

partire dal terzo decennio del Cinquecento in opere come il ‘San Gaudioso’ a

Londra, National Gallery, il cui volto è raffrontabile a quello del San Leonardo;

in un’opera del 1545-50, la ‘Madonna con Bambino e San Paolo’a Brescia,

Banco di Brescia, la figura di San Paolo sembra ricalcare il modello impiegato

per il ‘San Girolamo’ nel dipinto qui offerto (cf. rispettivamente S. Buganza in

Romanino. Un pittore in rivolta nel Rinascimento italiano, catalogo, Milano,

2006, pp. 136-138, n. 19a; e M.C. Passoni, ibidem, pp. 204-205, n. 45).

In ogni caso, situando il presente dipinto nella fase matura del percorso di

64

Romanino, lo splendore di dettagli come la dalmatica di San Leonardo non

sarebbe più tanto riconducibile alla lezione tizianesca tante volte rivisitata

dall’artista nel corso del terzo e quarto decennio del Cinquecento (per il

rapporto di Romanino con Tiziano cf. A. Nova, Centro, periferia, provincia:

Tiziano e Romanino, in Romanino. Un pittore in rivolta nel Rinascimento

italiano, cit., pp. 48-67). La “tendenza a far aggallare le sagome espanse e

appiattite delle figure sul primo piano del dipinto, quasi svincolandole dalla

profondità di campo suggerita dall’architettura” e “la nuova predisposizione

dell’artista ad amplificare le campiture cromatiche e a sfruttare i conseguenti

effetti di superficie della tessitura pittorica trova una testimonianza preziosa

e spettacolare anche nell’introduzione di larghi brani di panneggio dalla

consistenza riflettente e dalla colorazione clamorosamente argentata

(ma a volte anche bronzea o ramata), che rappresentano l’appassionato

omaggio dell’artista alle analoghe soluzioni luministiche divulgate da Giovan

Girolamo Savoldo nel corso degli anni trenta del Cinquecento” (cf. F. Frangi,

Per un percorso di Romanino, oggi, in Romanino. Un pittore in rivolta

nel Rinascimento italiano, cit., p. 40). A questi caratteri sembra ispirarsi il

presente dipinto, probabilmente concepito come pala d’altare destinata alla

cappella di una congrega dedicata a San Leonardo o di una famiglia privata,

come sembrerebbe indicare la scelta dei santi raffigurati, che possono

rispettivamente simboleggiare la penitenza e l’imitazione di Cristo (San

Girolamo), il riscatto dalla punizione attraverso le opere (San Leonardo) e la

redenzione che apre le porte al premio della grazia (San Pietro).

Alessandro Nova (1994) ritiene che la tela possa essere stata decurtata nella

parte superiore, ma tale supposizione – formulata dallo studioso sulla base

di una conoscenza del dipinto solo attraverso fotografie – non è al momento

suffragata da un riscontro effettuato sui margini dell’opera. Lo stesso

studioso, rilevando la scelta inconsueta delle tre figure come unico soggetto

del dipinto, sostiene che “il modello che più si avvicina alla tela romaniniana

è invece una xilografia di Durer del 1505, dove i santi Stefano, Sisto e Lorenzo

sono collocati davanti a un arco che si apre su un lontano paesaggio” (p.

323), e ipotizza che l’opera “fu probabilmente commissionata per soddisfare

il voto di un carcerato come indicano le catene del san Leonardo, santo


protettore dei prigionieri, e le chiavi di san Pietro messe bene in evidenza”

(per una ipotesi lievemente divergente da quest’ultima cfr. qui più sopra).

Anche il Nova situa l’opera nella fase tarda di Romanino, tra il 1545 e il 1548,

contrariamente al Ballarin (1970), che la data nel corso del terzo decennio del

Cinquecento.

Sul presente dipinto sono state effettuate prove diagnostiche dall’Ingegner

Claudio Falcucci, che sono disponibili su richiesta presso il Reparto Dipinti

Antichi di Bloomsbury Auctions. Le analisi IR hanno rivelato la presenza di

Lotto 109

alcuni pentimenti nella veste e nel braccio di San Girolamo, che nella prima

ideazione dell’artista era più sollevato e proseguiva sotto la dalmatica di

San Leonardo. Le indagini hanno permesso inoltre di accertare che il cielo

incorniciato nell’arco, alle spalle dei santi, è di color azzurro oltremare,

pigmento questo molto pregiato all’epoca.

L’opera risulta vincolata da un Regio Decreto del 1913 ed è soggetta a notifica

dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

65


66

110.

Francesco Prata da Caravaggio (Caravaggio, Bergamo, documentato 1513 - 1527)

Natività

olio su tela

cm 117 x 97

BIBLIOGRAFIA:

F. Moro, Una adorazione a Bedulita e l’area del Romanino, in Osservatorio delle arti,

0.1988, pp. 41-42 ripr.

P. Castellini, Nuove aggiunte al catalogo di Francesco Prata da Caravaggio: gli affreschi

dell’antica parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano a Timoline di Corte Franca (BS), in:

Topografia artistica tra Medioevo e Rinascimento in Franciacorta e nel Sebino: Atti della

giornata di studio, Pilzone di Iseo (Bs), 11 ottobre 2003, a cura di P. Castellini e M. Rossi,

Brescia, 2006 (Atti delle Biennali di Franciacorta; 8), pp. 141-156, in part. pp.148-149.

€45000 – €60000

*

*

* Importante interprete del Cinquecento lombardo, Francesco Prata fu attivo tra Cremona, Brescia

e la natia Caravaggio. Dal 1520 circa in poi il suo stile risulta fortemente influenzato da Moretto

e da Romanino. Gli stretti rapporti con quest’ultimo sono evidenziati da alcuni dipinti, legati al

fondamentale prototipo del polittico di Sant’Alessandro, oggi alla National Gallery di Londra, che

Romanino dipinse per l’omonima chiesa di Brescia nel 1524. In particolare la pala di Francesco Prata

nella Chiesa di San Michele a Bedulita (Bergamo), è stata probabilmente eseguita utilizzando lo

stesso cartone. La fortuna di questo modello è confermata dal dipinto offerto nel lotto, derivato

dallo stesso prototipo del Romanino ed eseguito con minori varianti rispetto alla pala di Bedulita.

La composizione è ridotta alle sole figure della Sacra Famiglia, accentuando così il carattere lirico e

intimistico dell’evento sacro.

Per un profilo storico-critico dell’artista, cf.: F. Moro, 1487 e oltre, in Pittura tra Adda e Serio. Lodi,

Treviglio, Caravaggio e Crema, a cura di M. Gregori, Milano, 1987, p. 232 e sgg.; e M. Tanzi, Francesco

Prata da Caravaggio: aggiunte e verifiche, in ‘Bolletino d’Arte del Ministero dei Beni culturali e

ambientali’, 1987, nn. 44 - 45.


Lotto 110

67


68

111.

Callisto Piazza da Lodi (Lodi circa 1500 - 1562)

Polittico: la Natività tra i santi Simone e Giuda Taddeo, con Cristo in pietà sorretto da

Angeli

olio su tavola

cm 145 x 78, scomparto centrale; cm 145 x 45, laterali; cm 42 x 75, cimasa

firmato e datato: ‘CHALISTVS LAVDENSIS FACIEBAT / 1524’

(in basso a sinistra, scomparto centrale) €500.000 – €800.000

PROVENIENZA:

Brescia, Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo, dal 1524 al 1791.

Brescia, Galleria Avoltori, dopo il 1826 ma prima del 1853, per vie ereditarie tramite Taddea, ultima

discendente della Famiglia, sposata Brunelli, a Brescia, Collezione Brunelli, 1882-1950 ca.

Brescia, Collezione privata, acquistato 1950 ca., da cui per vie ereditarie agli attuali proprietari.

ESPOSIZIONI:

Mostra Arte Sacra, Brescia, 1904, cat. n. 25.

Girolamo Romanino, Brescia, 1965, cat. n. 89 (il trittico, presentato nella sezione delle opere di Callisto,

è privo della cimasa).

I Piazza da Lodi, Lodi, 7 ottobre – 17 dicembre 1989, cat. n. 20 (polittico intero).

BIBLIOGRAFIA:

B. Faino, Catalogo delle chiese di Brescia, [1630-1669], Brescia, Biblioteca Queriniana, mss. E.VII.6 ed

E.I.10, ed. a cura di C. Boselli, in “Supplemento ai Commentari dell’Ateneo di Brescia”, Brescia, 1961,

p. 151.

F. Paglia, Il Giardino della Pittura, [1660-1675], Brescia, Biblioteca Queriniana, ms. G.IV.9, p. 657

S. M. Maccarinelli, Le Glorie di Brescia […], [1747], Brescia, Biblioteca Queriniana, ms. I.VIII.29, ed. a

cura di C. Boselli, in “Supplemento ai Commentari dell’Ateneo di Brescia”, Brescia, 1959, p. 18

Id., Le Glorie di Brescia, Brescia, [1751], Brescia, Biblioteca Queriniana, ms. G.IV.8, ed. a cura di C.

Boselli, in “Supplemento ai Commentari dell’Ateneo di Brescia”, Brescia, 1959, p. 34

L. Chizzola - G. B. Carboni, Le pitture e sculture di Brescia che sono esposte al pubblico con un’Appendice di

alcune private Gallerie, Brescia, 1760 (rist. anast. Bologna 1967), p. 141

Anonimo, Delle pitture di Brescia, [1791], Brescia, Biblioteca Queriniana, ms. L.II.21 mis. 2, ed. a cura di

C. Boselli, in “Commentari dell’Ateneo di Brescia”, Brescia, 1960, p. 133

F. Odorici, Guida di Brescia. Rapporto alle arti ed ai monumenti antichi e moderni, Brescia, 1853, p. 174.

Id., 1882, p. 153

J.A. Crowe, G.B. Cavalcaselle, A History of Painting in North Italy. Venice, Padua, Vicenza, Verona, Ferrara,

Milan, Friuli, Brescia, from the Fourteenth to the Sixteenth Century, II, London, 1871, p. 434, ed. a cura di

T. Borenius, London, 1912, III, p. 323.

E. Jacobsen, Verteigerungen der Galerie Mafrin, in “Repertorium fuer Kunstwissenschaft”, 1897, pp. 36-

37.

P. Da Ponte, Esposizione bresciana 1904. Catalogo illustrato della sezione arte sacra nella Rotonda o Duomo

Vecchio, Brescia, 1897, p. 25

C. Boselli, Gli elenchi della spoliazione artistica nella città e nel territorio di Brescia nell’epoca napoleonica, in

“Commentari dell’Ateneo di Brescia”, 1960, p. 321.

M. L. Ferrari, Calisto de la Piaza, in “Paragone”, n. 183, 1965, XVI, pp. 23-24, tav. 9, ried. Eadem, Studi

di storia dell’arte, a cura di A. Boschetto, Firenze, 1979, pp. 123-151.

Girolamo Romanino, catalogo della mostra a cura di G. Panazza, Milano, 1965, p. 192, cat. n. 89, fig.

172.

F. Moro, 1487 e oltre, in Pittura tra Adda e Serio. Lodi, Treviglio, Caravaggio e Crema, a cura di M. Gregori,

Milano, 1987, p. 110.

I Piazza da Lodi. Una tradizione di pittori nel Cinquecento, catalogo della mostra a cura di G. C. Sciolla,

Lodi, Museo Civico, Chiesa di San Cristoforo, Tempio dell’Incoronata, 7 ottobre – 17 dicembre 1989,

Milano, 1989, scheda a cura di E. Lucchesi Ragni, cat. n. 20; pp. 176-178.

G. C. Sciolla, Una proposta per gli inizi di Callisto Piazza, in “Artes”, 8, 2000, pp. 51-53.

M. Tanzi, Da Bergognone a Tiepolo. Scoperte e restauri in Provincia di Bergamo, catalogo della mostra a cura

di S. Facchinetti, Bergamo, Museo Adriano Bernareggi, Cinisello Balsamo, 2002, pp. 50-57.

S. Marazzani, V. Gheroldi, Callisto Piazza in Valle Camonica. Ambiente e Tecniche, Breno, 2005, p. 100,

cat. n. 1.

M. Tanzi, Tre spunti per ‘Calisto de la Piaza’, in “Prospettiva”, nn. 119-120, luglio-ottobre 2005, pp. 112,

117, fig. 10 a p. 116.


Lotto 111

69


70

* * * Proveniente dalla Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo a Brescia, il

polittico è firmato e datato ‘1524’ da Callisto Piazza nello scomparto centrale.

Unico polittico completo ancora di proprietà privata, il dipinto rappresenta il

“documento più antico” dell’artista lodigiano ai suoi esordi in terra bresciana,

insieme all’’Adorazione del Bambino con i Santi Stefano, Antonino e un

angelo’ già in San Clemente a Brescia ora alla Pinacoteca Tosio Martinengo,

come ha osservato Maria Luisa Ferrari nello suo storico articolo del 1965

(Calisto, op. cit. p. 23).

“Quando si avvicinò il momento di partorire, la Vergine si levò le scarpe e il

mantello bianco, sciolse il velo, lasciando ricadere sulle spalle i capelli d’oro;

indi preparò le fasce e le depose al suo fianco. Quando tutto fu pronto si

inginocchiò e cominciò a pregare. Mentre ella così pregava con le braccia

rivolte al cielo, il Bambino fu improvvisamente nato, circonfuso da una luce

così potente da sopraffare completamente quella del cero che Giuseppe

reggeva” (la citazione è tratta da J. Hall, Dizionario dei soggetti e dei simboli

nell’arte, Milano, 2001, p. 295). Il raro episodio rappresentato da Callisto è

liberamente tratto da un passo delle Revelationes coelestes di Santa Brigida

di Svezia, risalenti al 1370, come ci ha comunicato verbalmente il professor

Gianni Carlo Sciolla. Il testo in cui la santa immagina un viaggio a Betlemme

si diffuse nel nord Europa attraverso l’attività predicatoria dei domenicani e

degli ordini mendicanti a partire dal basso Medioevo ed ebbe fortuna nell’arte

fiamminga, e più raramente in ambito rinascimentale italiano. La fonte mistica

arricchita con varianti - tra cui il particolare di Giuseppe, che stanco per le

preoccupazioni terrene e dubbioso della grazia divina, si è addormentato -

venne probabilmente suggerita a Callisto da un committente colto, che va

individuato nell’ambiente dei Canonici regolari officianti la Chiesa dei Santi

Simone e Giuda, a cui era annesso uno ospizio.

Le antiche guide bresciane ricordano il polittico della ‘Natività’ quale pala

d’altare della Chiesa dei Santi Simone e Giuda nella quale, secondo quanto

aggiunge il Paglia, era conservato un ciclo di affreschi dedicato alla vita e ai

miracoli di Gesù. “Dentro al qual Luogo in una stanza antica uedesi della

stessa mano dipinto à fresco. L’adultera con il Saluatore che scriue in terra

quelle parole del Vangelo. Con varij effetti di figure molto spiritore è ben

colorite. Apresso segue Lazaro risusitato da Giesù, con molte figure, che

nello stesso tempo che mostrano stupore, arreccano à gli astanti merauiglia.

Segue dall’altra il Samaritano, che inuolge le ferite à un pio Languente.

Dindi il figliolo della uedoua resusitato. et la sosera di S. Pietro rissanata dal

med.o Redentoe. opere fatte con gran uiuacità dal med.o Calisto” [Paglia,

Il Giardino (1660-1675), op. cit., p. 657, per la cui trascrizione si rimanda

alla scheda di catalogo in I Piazza, op. cit., p. 176)]. La ‘Natività’ qui offerta

resterebbe dunque l’unica testimonianza figurativa della serie degli affreschi

perduti, di soggetto evangelico e volti a celebrare l’operato caritatevole dei

committenti.

Il complesso ecclesiastico di San Simone e Giuda rimase attivo fino alla

sua soppressione nel 1771, quando passò di proprietà al Demanio Veneto.

Vent’anni dopo, nel 1791, il polittico si trovava ancor nella chiesa, mentre nel

1853 figurava nella Galleria Avoltori, dove lo vide Odorici (Guida di Brescia,

op. cit., p. 174), ma non il Brognoli che non lo cita nella descrizione della

collezione risalente al 1826 (p. 202). Dagli Avoltori passò, per vie ereditarie

tramite Taddea sposata Brunelli, nella raccolta di questa nobile famiglia, nella

quale è documentato dal 1882. Nonostante il polittico sia rimasto in collezioni

bresciane, a riprova del favore che l’opera incontrò presso l’aristocrazia

locale, Cavalcaselle (1871) lo considerò disperso, seguito in questo da Boselli

nella sua riedizione de Le glorie di Brescia di Maccarinelli (1959). Durante i

passaggi collezionistici, il trittico fu separato dalla sua cimasa, e senza di essa

fu presentato alla mostra del Romanino, tenuta a Brescia nel 1965. Sulla base

di quanto afferma l’Odorici (1882) che descrive quattro tavole, compreso il

“sopraquadro” raffigurante un ‘Ecce Homo’, pochi anni dopo la mostra, il

polittico fu riunito per l’intelligente opera del collezionista bresciano che lo

ha posseduto nella seconda metà del Novecento e da cui è giunto in eredità

agli attuali proprietari. Il polittico riunificato è stato esposto in occasione della

mostra del 1989 dedicata ai Piazza da Lodi, ma viene riprodotto qui per la

prima volta correttamente con la cimasa sovrastante la sola ‘Natività’ e non le

tre tavole, come illustrato per errore nel catalogo lodigiano.

Callisto Piazza dipinse l’opera nel 1523 un anno dopo il suo arrivo a Brescia

dalla nativa Lodi, dove aveva svolto la sua formazione nella bottega di

famiglia, di cui restano pochi documenti. Alle prime opere di Callisto,

riferite nella letteratura critica alla tarda attività del zio Albertino ma che

sarebbero invece frutto della collaborazione con il giovane pittore prima del

1524, appartengono: il polittico Galliani, il polittico Pallavicino, la ‘Madonna

allattante’ di Digione, la ‘Visitazione’ di Crema, la ‘Madonna allattante’ di

Ombriano, e l’’Annunciazione’ di San Clemente a Brescia (cfr. Tanzi, Tre spunti

per Calisto, op. cit., p. 117).

Al 1524 risalgono il polittico qui offerto e l’’Adorazione’ ora nella Pinacoteca

Tosio Martinengo, entrambe firmate e datate nello stesso anno. Osservava

Elena Lucchesi Ragni a proposito del polittico: “taluni modelli figurativi chiusi

come in un guscio, certe fisionomie tondeggianti, come il volto della Vergine,

rimandano ad esempi di Martino (‘Madonna col Bambino’, Budapest, Museo

di Belle Arti); taluna attenzione alla modellazione dei volumi, certo atteggiarsi

nei movimenti dei due santi ricordano le figure di Alberto (San Giovanni

Battista, polittico Pallavicino, Castiglione d’Adda)” (in I Piazza da Lodi, op. cit.,

p. 178). L’’Adorazione’ nella pinacoteca bresciana raggiunge viceversa nuovi

esiti per la scelta del formato più ampio e per la tecnica a tempera, più vicina

a quella dell’affresco in cui il pittore si cimenterà a Brescia ed in Val Camonica

negli anni seguenti fino al 1529, anno in cui ritornerà nella nativa Lodi per

dirigere insieme ai fratelli l’impresa di famiglia.

Nel polittico in esame l’influenza di Girolamo Romanino si evidenzia nella

predominanza verde-azzurra del paesaggio, che fa da splendida cornice, e

nella resa del manto della Vergine, impreziosito da fini ricami. Callisto rielabora

nella ‘Natività’ il modulo compositivo del polittico già in Sant’Alessandro ed

ora a Londra, National Gallery, anche se del 1525. Mario Marubbi ha perfino

ipotizzato una collaborazione del giovane Callisto con il Romanino nel cantiere

di San Giovanni Evangenista, ed in particolare l’esecuzione dei Profeti da parte

del lodigiano (in Le ceneri violette di Giorgione. Natura e Maniera tra Tiziano

e Caravaggio, catalogo della mostra a cura di V. Sgarbi, Mantova, Palazzo

Te, Milano, 2004, p. 210). In tal senso non è casuale il fatto che il polittico

qui offerto sia stato attribuito erroneamente al maestro bresciano da alcune

fonti sei-settecentesche [Faino (1630-94) e Maccarinelli (1747, 1751), citati in

I Piazza da Lodi, op. cit., p. 178], nonostante la firma apposta sul cartellino al

centro della ‘Natività’ espliciti il nome del vero autore. Anche la scelta degli

accordi verdi-arancioni e verdi-rosa appare in sintonia con gli esiti della pittura

tonale allora di moda a Venezia, nella cui orbita culturale Brescia gravitava a

partire dagli inizi del secolo XVI.

Callisto opera tuttavia già in questo primo polittico quello che Bruno Passamani

chiama un “esercizio di riordino delle emozioni per scansioni e simmetrie” di

Romanino, secondo un gusto improntato ad un intimismo e semplicità, propri

della pittura lombarda di primo Rinascimento (L’affermazione di Passamani, in

I Piazza da Lodi, cit., p. 169).

Il registro centrale mostra, all’evidenza, un’unità spaziale nonostante la

divisione in tre scomparti. La scena dell’’Adorazione del Bambino’ si svolge

sotto un cupo cielo temporalesco, acceso dalla stella che brilla al centro

dando l’annuncio ai pastori, che continua nei laterali, così l’umile caseggiato

in muratura che si apre sull’orizzonte paesistico, occupando quasi i tre quarti

della composizione, a partire dal muro percorso da edere, su cui si staglia

nella tavola di destra la figura di Giuda con l’alabarda. Verosimilmente il

polittico era posto al di sopra di un altare, e questo spiega la prospettiva ‘di

sotto in su’ dell’opera, accentuata anche dal piano inclinato su cui poggiano

le figure del registro mediano.

Nel polittico Callisto unificò anche i tempi diversi del percorso cristologico

secondo una sequenza ascensionale che va dal pannello centrale con la

Natività-Adorazione di Gesù alla cimasa del registro superiore con Cristo

seduto sul sarcofago portato in pietà dagli angeli, simbolo della Morte e

Resurrezione del Salvatore.


Lotto 111

L’apostolo Giuda Taddeo, il cui volto di tre quarti è segnato dal profilo spigoloso del

naso e dagli occhi ravvicinati, ed incorniciato dalla barba liscia e brizzolata, trova

somiglianze fisionomiche tanto da poter immaginare l’impiego dello stesso modello

con il ‘San Giuseppe’, già Erizzo-Maffei poi Salvadego, ora a Brescia, collezione

privata (cfr. M. Tanzi, Tre spunti per Calisto, op. cit., p. 119, fig. 9 a p. 116). Ancora

più affine compositivamente al santo è il Sant’Antonio Abate dell’affresco di San

Pancrazio a Montechiari ripreso di profilo (Idem, fig. 11 a p. 117).

Gli strumenti del martirio che campeggiano in bella evidenza - qui l’alabarda

impugnata saldamente da San Giuda e la sega da San Simone, altrove come nel

‘Martirio dei Santi Gervasio e Protasio’ a Capriolo la grande sciabola che sguaina

dal fodero l’aguzzino - sono altrettanti simboli dell’economia padana dell’epoca,

basata sul lavoro agricolo. Quell’attenzione alla realtà che si ritrova costantemente

nell’arte di Callisto precede una vera e propria tendenza, quella che Roberto

Longhi definì de “i pittori della realtà” (1953), nata nel Cinquecento nella provincia

lombarda, tra Bergamo e Brescia, con Moretto e Savoldo, e affermatasi nel secolo

successivo con Caravaggio, culmina nel Settecento con Giacomo Ceruti.

Gli angeli che sostengono il Cristo sono i ‘fratelli’ di quelli monocromi che si vedono

alle spalle del Cristo nella ‘Crocifissione’ nel polittico Pallavicino, a Castiglione

d’Adda, Santa Maria Incoronata, opera di Callisto Piazza nella bottega di Albertino

(cfr. Tanzi, in Tre spunti, op. cit., p. 114).

Siamo grati al Professor Gianni Carlo Sciolla per l’assistenza fornita nella

preparazione della scheda.

L’opera, vincolata dal Regio Decreto del 1913, è soggetta a notifica dal Ministero

per i Beni e le Attività Culturali.

71


72

112.

Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727 - 1804)

Presentazione di Gesù al Tempio

olio su tela

cm 38 x 48,5

PROVENIENZA:

Collezione Fischmann, London.

L. Charles Wallach, The Grange, Arlesford, Hants.

ESPOSIZIONI:

Tiepolo, Art Institute of Chicago, 1938, cat. n. 2

Masterpieces from Britain, Marubeni Art Gallery, Tokyo, settembre - ottobre 1969, cat. n. 27.

BIBLIOGRAFIA:

C. Rich, Catalogue of Tiepolo Exhibition at Chicago, Chicago, 1938, p. 21.

A. Morassi, Tiepolo, London, 1962, p.19.

A. Mariuz, Giandomenico Tiepolo, Venezia ,1971, p.121.

€90000 – €120000

*

*

* Il dipinto è raffrontabile ad altre due versioni di Giandomenico Tiepolo, l’una conservata alla

Gemaeldegalerie Alte Meister di Dresda e l’altra alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. L’opera è

espressione notevole del recupero di temi e composizioni desunti da Paolo Veronese, praticato

intensamente da Giambattista Tiepolo a partire dagli anni Quaranta del Settecento e continuato da

Giandomenico, figlio ed erede della bottega paterna. Il dipinto qui offerto mostra anche appieno la

eccezionale scioltezza del ductus pittorico che caratterizza le prove di piccolo formato di Giambattista

e Giandomenico Tiepolo, in cui il tratto di lacca bruna definisce i contorni delle forme ed è usato come

uno strumento di esplorazione del chiaroscuro a metà tra il disegno e la pittura.

Il dipinto è in Temporanea Importazione Artistica.


Lotto 112

73


74

113.

Maestro di Fontanarosa (Giuseppe Guido) (attivo a Napoli nella prima metà del secolo XVII)

San Paolo

olio su tela

cm 106 x 77 €28000 – €32000

*

*

*L’attribuzione del presente dipinto è stata suggerita dal Dottor Franco Moro in una comunicazione scritta,

datata 27 settembre 2007.

Secondo lo studioso si tratta di un’opera “particolarmente ispirata dell’ancora misterioso Maestro di

Fontanarosa, personalità nata attorno all’’Ultima Cena’ conservata nella Parrocchiale di San Nicola Maggiore

a Fontanarosa appunto, in provincia di Avellino e per la quale rinvio allo studio di Ferdinando Bologna […]

Battistello Caracciolo ed il primo naturalismo a Napoli, Napoli, 1991, pp. 147 e 149], che non mi vede però

d’accordo nell’identificazione di questi con il pittore Girolamo De Magistro.“

Tra le poche opere note che costituiscono il suo corpus, Moro segnala il ‘San Girolamo eremita’ apparso in

una vendita di Christie’s, Milano, 29-XI-2006, lotto 67.

Per Moro “Il nostro dipinto tocca certo un apice significativo nel percorso del maestro ancora anonimo, per

la vigorosa e monumentale impaginazione del più crudo naturalismo e per la vena di raffinato nitore”. […]

Sono per altro riconoscibili i rapporti di vicinanza con le opere più antiche di Massimo Stanzione, dalla ‘Cena

in Emmaus’ (Roma, Palazzi Vaticani, sacrestia della cappella dell’ appartamento pontificio) alla ‘Pietà’ (Roma,

Galleria Naziona di Palazzo Barberini), anche se lo stile del quale sembra differenziarsi per una sottile traccia

filo-francese che rimanda a Valentin de Boulogne.”

Il dipinto di Fontanarosa e l’’Assunta’ di San Gregorio Armeno (Napoli) sono comunemente ascritti al gruppo

stilistico del Maestro di Fontanarosa. G. De Vito, Il Maestro di Fontanarosa e Geronimo de Magistro, in

‘Ricerche sul ‘600 napoletano’, 1998, pp. 23-31 ha pubblicato un documento che riferisce il ”complimento”

dell’Assunta di San Gregorio Armeno all’altrimenti sconosciuto Giuseppe Guido napoletano.


Lotto 113

75


76

INDICE DEGLI ARTISTI

Anesi, P. , cerchia di

Angeli, G.

Anonimo caravaggesco, sec. XVII

Bardellino, P.

Bassano II, F.

Bassi, F. M. attr. a

Berrettini, P. , cerchia di

Bonito, G. , attr. a

Bonomi, G.

Brueghel, A.

Caroto, G. F., attr. a

Cavallucci, A.

Cesari, B. , attr. a

Cipper, G. F.

Conca, S. , cerchia di

Creti , D. , seguace di

de Liagno, T. F. , attr.a

de Matteis, P.

de Matteis, P. , cerchia di

de Vos, C., attr. a

Dolci, C. , da, secc. XVII-XVIII

Dolci, C., cerchia di

Donducci, G. A. , cerchia di

Eismann, J. A.

Filippo Napoletano, attr. a

Keil, B. , cerchia di

Lopez, G. , cerchia di

Lucas y Padilla, E. , attr.a

Maestro di Fontanarosa

Mantegna, A., cerchia di

Marinari, O.

Monfort, O. , cerchia di

Monogrammista F.G.B.

17

71

96

93

65

78

16, 98

79

22

103

94

108

57

104

7

45

62-63

70

83

75

28

37

44

34

62-63

92

52, 54

51

113

41

69

1-2

73

Mulier, P. , attr. a

Munari, C.

Novelli, P.

Ottino, P. , cerchia di

Pace, M.

Panini, G. P., cerchia di

Panini, G. P., e studio

Peruzzini, A. F. , maniera di

Piazza, C.

Pignoni, S., cerchia di

Pittore neoclassico italiano

Pittore purista, sec. XIX

Pittore rudolfino, sec. XVI

Pividor, G. , attr. a

Post, F. J., attr. a

Poussin, N. , cerchia di

Prata da Caravaggio, F.

Pulzone, S. , cerchia di

Querfurt, A.

Reni, G. , da

Reni, G., studio di

Rigaud, S. F. D.

Robusti, J., attr. a, e studio

Romanino, G.

Rosa, S. , attr. a

Salvi, G. B. , seguace di

Scuola bolognese, sec. XVII

Scuola dell’Italia centrale, sec. XVII

Scuola dell’Italia settentrionale, sec. XVII

Scuola emiliana, sec. XVII

Scuola fiamminga (?), sec. XVII

Scuola fiamminga, sec. XVII

Scuola fiorentina, circa 1570

80

106

10

87

107

102

105

19

111

68, 100

46

59

42

8

55

6

110

32

33

58

97

15

101

109

24

36

3

39, 95

67, 90

38

49

31

60

Scuola fiorentina, sec. XVII

Scuola francese (?), sec. XVIII

Scuola francese sec. XIX

Scuola genovese, secc. XVI-XVII

Scuola italiana, sec. XIX

Scuola italiana, sec. XVII

Scuola italiana, sec. XVIII

Scuola lombarda, sec. XVII - XVIII

Scuola marchigiana, sec XVII

Scuola napoletana, sec. XVI

Scuola napoletana, sec. XVII

Scuola romana, sec. XVI

Scuola romana, sec. XVII

Scuola romana, sec. XVIII

Scuola tedesca,sec. XVIII

Scuola veneta, sec. XVI - XVII

Scuola veneta, sec. XVII

Scuola veneta, sec. XVIII

Scuola veronese, sec. XVII

Tempesta, A.

Teniers II, D., cerchia di

Tiepolo, G.

Torreggiani, B.

Trevisani, F. , cerchia di

Trevisani, F. , cerchia di

van Bloemen, P. cerchia di

van der Mijn, H. , attr. a

van der Poel, A. L. , cerchia di

van Kassel II, J., cerchia di

Varotari, A.

Wright of Derby, J. , cerchia di

Zuccari, F.

Zuccari, F. , cerchia di

43

77

99

91

12, 26

20, 23, 25

29

89

4

61

50, 84

9

13, 48

14, 21, 27

82

30

35

18, 76

86

88

72

112

81

66

85

56

47

64

53

40

74

5

11


GLOSSARIO DEI TERMINI

E DELLE ESPRESSIONI USATE NEL CATALOGO

I seguenti termini ed espressioni, nonché

le spiegazioni di essi fornite, sono usati da

Bloomsbury nella catalogazione e nella descrizione

in catalogo dei lotti offerti. La descrizione dei

lotti fornita da Bloomsbury non illustra lo stato

di conservazione e l’entità di eventuali restauri.

Gli acquirenti sono pregati di prendere atto che

i termini e le espressioni usati nel glossario sono

soggetti alle Condizioni di Vendita pubblicate nel

presente catalogo.

Si raccomanda agli acquirenti di visionare

personalmente i lotti offerti in vendita. Schede

conservative dei lotti sono disponibili a richiesta

degli acquirenti.

“NOME ( O NOMI), O DESIGNAZIONE DI UN

ARTISTA”, SENZA ALTRE PRECISAZIONI

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera

dell’artista citato.

“ATTRIBUITO A”

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera

probabilmente dell’artista citato, in tutto o in

parte.

“E BOTTEGA” / “E STUDIO” (AGGIUNTI DOPO IL

NOME DELL’ARTISTA CITATO)

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera

eseguita nello studio o bottega dell’artista, e

probabilmente sotto la sua supervisione; oppure

si tratta di un’opera ascrivibile, con elementi di

dubbio, ad un collaboratore del maestro citato.

“CERCHIA DI”

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera

prodotta durante la vita dell’artista citato, e che

comunque mostra l’influenza dell’artista citato

sull’autore dell’opera stessa.

“SEGUACE DI”

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera

eseguita nello stile dell’artista citato ma non

necessariamente da un suo allievo, e quindi si tratta

di un’opera databile anche ad epoche successive a

quella dell’artista citato.

“SCUOLA O MANIERA DI”

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera

eseguita nello stile dell’artista, di datazione più

tarda. Più in generale, questa definizione si

riferisce ad opere influenzate, anche molte

generazioni dopo la morte dell’artista citato, dal

suo stile e dai suoi esempi più noti.

EXPLANATION OF CATALOGUING PRACTICE

Terms used in this catalogue have the meanings

ascribed to them below.

Please note that all statements in this catalogue as

to authorship are made subject to the provisions

of the Conditions of Sale and Limited warranty.

Buyers are advised to inspect the property

themselves. Written condition reports are usually

available on request.

“NAME(S) OR RECOGNISED DESIGNATION OF AN

ARTIST” WITHOUT ANY QUALIFICATION

In Bloomsbury’s opinion a work by the artist.

“ATTRIBUTED TO”

In Bloomsbury’s qualified opinion probably a

work by the artist in whole or in part.

“STUDIO OF” / “WORKSHOP OF”

In Bloomsbury’s qualified opinion a work executed

in the studio or workshop of the artist , possibly

under his supervision.

“CIRCLE OF”

In Bloomsbury’s qualified opinion a work of the

period of the artist and showing his influence.

“FOLLOWER OF”

In Bloomsbury’s qualified opinion a work executed

in the artist’s style but not necessarily by a pupil.

“MANNER OF”

In Bloomsbury’s qualified opinion a work executed

in the artist’s style but of a later date.

“DA”

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di una copia

tratta dall’opera nota di un artista, di datazione

imprecisata.

“FIRMATO:” / “DATATO:” / “ISCRIZIONE”

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera che

appare realmente firmata, datata o corredata da

un’iscrizione autografa dell’artista.

“RECA FIRMA” / “RECA DATA” / “RECA

ISCRIZIONE”

Si tratta ad avviso di Bloomsbury di un’opera

corredata da firma, data o iscrizione che appaiono

di mano o di epoca diversa da quella dell’artista

citato.

“AFTER”

In Bloomsbury’s qualified opinion a copy (of any

date) of a work of the artist.

“SIGNED” / “DATED” / “INSCRIBED”

In Bloomsbury’s qualified opinion the work has

been signed/dated/inscribed by the artist.

“WITH SIGNATURE” / ”WITH DATE” / “WITH

INSCRIPTION”

In Bloomsbury’s qualified opinion the signature/

date/inscription appears to be by a hand other

than that of the artist.

77


Codice e numero d’Asta:

ROMA - 18

78

DIPINTI E DISEGNI ANTICHI

OFFERTE ON LINE PER QUEST’ASTA SU WWW.EBAYLIVEAUCTIONS.COM

Informativa ai sensi Art. 13, D.Lgs n. 196/2003

I dati personali da Ella forniti a Bloomsbury Auctions Italia S.r.l., società

unipersonale con sede legale in Roma, Via Giosué Carducci n. 4 e sede

operativa in Roma, Via della Pilotta nn. 16/20 (“Bloomsbury”), saranno

oggetto di trattamento, anche con l’ausilio di strumenti informatici,

e trasmessi alle società, anche estere, del Gruppo Bloomsbury (a) al fine di

dare corso alla Sua richiesta di partecipare all’asta e (b) al fine di inviarLe

materiale informativo e promozionale. Ai sensi dell’Art. 7 del D.Lgs.

n. 196/2003 Ella potrà esercitare tutti i diritti ivi contemplati (accesso,

rettifica, opposizione al trattamento), inviando le relative comunicazioni

al Titolare del trattamento dati che è la Bloomsbury Auctions Italia S.r.l.,

società unipersonale con sede legale in Roma, Via Giosué Carducci n. 4

e sede operativa in Roma, Via della Pilotta nn. 16/20.

Preso atto di quanto sopra indicato nell’informativa, il sottoscritto

acconsente

al trattamento dei propri dati personali, inclusa la comunicazione ed

il trasferimento dei dati all’estero, per le finalità di cui ai precedenti punti

(a) e (b) ovvero

al trattamento dei propri dati personali, inclusa la comunicazione ed il

trasferimento dei dati all’estero, ai soli fini di cui al punto (a) dell’informativa

che precede.

________________________ ________________ ___________

Firma Data Ora

Il sottoscritto dichiara di avere preso visione delle Condizioni di Vendita

stampate sul catalogo e di approvare specificamente ai sensi e per gli

effetti di cui agli Artt. 1341 e 1342 del Codice Civile i seguenti articoli:

1 (ruolo della Bloomsbury quale mandataria ed esenzione responsabilità),

2 (eventuali controversie sull’aggiudicazione), 3 (facoltà di ritiro dei

Lotti), 6 (modalità di pagamento), 9 (facoltà di rifiuto delle offerte),

11 (esonero e limiti di responsabilità della Bloomsbury), 12 (facoltà di

revisione delle stime dei Lotti), 14 (revoca della aggiudicazione in caso

di mancato pagamento ed oneri a carico dell’aggiudicatario), 15 (termine per il

ritiro dei Lotti aggiudicati ed esonero da responsabilità per la conservazione

degli stessi), 17 (termini e condizioni per eventuali contestazioni sui Lotti

aggiudicati), 18 (esclusione responsabilità per taluni difetti dei Lotti),

19 (poteri di Bloomsbury in caso di eventuali pretese di terzi sui Lotti

aggiudicati) e 20 (scelta del Foro di Roma per eventuali controversie).

____________________________________

Firma

MODULO OFFERTE

DIPINTI E DISEGNI ANTICHI

GIOVEDÌ 20 NOVEMBRE 2008

Palazzo Colonna, Via della Pilotta 16-18, Roma

Inviare il modulo offerte entro 12 ore dall’inizio dell’asta. In caso di aggiudicazione,

l’indirizzo indicato sul modulo sarà quello che verrà riportato sull’intestazione della

fattura e non sarà modificabile.

Fax: +39 06 699 23 077

______________________________________________________________________________

Numero Cliente Email

______________________________________________________________________________

Cognome Nome

______________________________________________________________________________

Indirizzo

______________________________________________________________________________

Città Cap

______________________________________________________________________________

Tel. ufficio Tel. abitazione

______________________________________________________________________________

Tel. portatile Fax

______________________________________________________________________________

Tipo Documento Numero

______________________________________________________________________________

C.F./P.IVA

Luogo di ritiro:

Palazzo Colonna, Via della Pilotta, 18

Corriere Nazionale

Esportazione

COMPILARE IN STAMPATELLO IN MODO LEGGIBILE

Lotto numero Offerta massima in € Lotto numero Offerta massima in €

(progressivo) (esclusi diritti d’asta) (progressivo) (esclusi diritti d’asta)

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________


DEFG

Code and number of Sale

ROMA - 18

OLD MASTER PICTURES

AND OLD MASTER DRAWINGS

BID ONLINE FOR THIS SALE AT WWW.EBAYLIVEAUCTIONS.COM

Personal Data Art. 13, D.Lgs n. 196/2003

The personal data you provided to Bloomsbury Auctions Italia S.r.l.,

company with one shareholder with offices in Rome via Giosué Carducci

4 and operating offices in Via della Pilotta nn. 16/20 (“Bloomsbury”),

will be processed, also through automated procedures, including by way

of eletronic devices, and they will be transferred to Bloomsbury’s Group

Companies, also out of Italy, (a) to reply to your request and (b) to send

You informative material. You will enjoy all the rights under Article 7 of

Legislative Decree no. 196/2003 (rights to access, to ask for data updating,

to object data processing) by writing to Bloomsbury Auctions Italia S.r.l.,

company with one shareholder with offices in Rome via Giosué Carducci

4 and operating offices in Via della Pilotta nn. 16/20, as personal data

processor.

In compliance with the above text, I hereby specifically accept, by my

further signature:

The process of my personal data, including their transmission and

transfer out of Italy, for the purposes of points (a) and (b) or

The process of my personal data, including their transmission and

transfer out of Italy, for the purposes of point (a) only.

________________________ ________________ ___________

Signature Date Time

In compliance with articles 1341 and 1342 Civil Code, I hereby specifically

accept, by my further signature, the following articles of the Conditions of Sale

printed in the auction catalogue: 1 (Bloomsbury’s role as agent and liability

exemption), 2 (possible disputes with regard to the adjudication of lots), 3

(Bloomsbury’s right to withdraw any lot), 6 (Payment), 9 (Auctioneer’s refusal

of a bid), 11 (exemption from liability), 12 (revision of lots estimates), 14

(Bloomsbury’s right to cancel the sale in default of payment, and charges to

the highest bidder, 15 (Collection of purchases within the set time limit and

exemption from liability with regard to the storage of lots), 17 (Terms and

conditions with regard to disputes of sold lots), 18 (Exemption from liability

with regard to defects of lots), 19 (Bloomsbury’s powers to claim rights over

possible claims by a third party with regard to sold lots) and 20 (exclusive

jurisdiction of the Rome courts).

____________________________________

Signature

ABSENTEE BIDS FORM

OLD MASTER PICTURES

AND OLD MASTER DRAWINGS

THURSDAY 20th NOVEMBER 2008

Palazzo Colonna, Via della Pilotta 16-18, Roma

Please send at least 12 hours before the Sale. In case of successful results the

address indicated below will be used for the invoice and will be unchangeable.

Fax: +39 06 699 23 077

______________________________________________________________________________

Client No. Email

______________________________________________________________________________

Surname Name

______________________________________________________________________________

Address

______________________________________________________________________________

City Zip Code

______________________________________________________________________________

Tel. office Home

______________________________________________________________________________

Mobile Fax

______________________________________________________________________________

Document No.

______________________________________________________________________________

VAT

Place of collection:

Palazzo Colonna, Via della Pilotta, 18

Forwarding agent in Italy

Export

PLEASE PRINT CLEARLY IN BLOCK LETTERS

Lot number Maximum bid price € Lot number Maximum bid price €

(in numerical order) (excluding premium) (in numerical order) (excluding premium)

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

______________________________________________________________________________

79

More magazines by this user
Similar magazines