Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

secondo anno consecutivo da una grave siccità, che ha spinto l’ONU, il 19 luglio, a dichiarare

ufficialmente la presenza di condizioni di carestia in questa regione, come non si verificavano dal

1992. Valori di anomalia negativa di piovosità sono stati registrati anche nel sud-ovest del Canada, nel

nord del Messico, nelle regioni occidentali degli Stati Uniti (dove la carenza di risorse idriche ha

causato ingenti perdite economiche), nelle regioni meridionali e nord-orientali della Cina, in

Mongolia, nelle Hawaii, nella Polinesia francese e nel Kiribati (Pacifico meridionale). Buona parte di

questi eventi sono stati messi in relazione con la Niña.

Nella figura 2.2 è riportata una sintesi dei principali eventi che hanno caratterizzato il clima a scala

globale nel corso del 2011.

Figura 2.2: Sintesi delle principali anomalie climatiche globali verificatesi nel corso del 2011. Fonte: NOAA .

I primi mesi del 2011, come già gli ultimi del 2010, sono stati caratterizzati dalla presenza della Niña

sul Pacifico equatoriale e sui continenti che lo circondano. Inoltre, a gennaio valori particolarmente

negativi dell’Oscillazione Artica hanno favorito frequenti e persistenti intrusioni di aria polare alle

medie latitudini. Il mese di gennaio negli Stati Uniti è stato il più freddo dal 1994, in Cina il secondo

più freddo dal 1961, dopo il 1977. In Gran Bretagna l’inverno 2010-2011 è stato il secondo più freddo

dal 1985-1986, dopo il 2009-2010. Al contrario, il trasporto di calore da parte dei transienti (cella di

Ferrel) ha favorito temperature particolarmente miti alle alte latitudini: per il Canada quello del 2011 è

stato il sesto inverno più caldo dal 1948, con anomalie maggiori di 4°C rispetto al trentennio 1961-

1990 nel Quebec settentrionale e nel Labrador.

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