Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

Riminese. Il primo marzo in Basilicata sono caduti 152.2 mm di pioggia in 24 ore a Tursi, 141.6 mm a

Grottole e 132.2 mm a S. Mauro Forte. Tali eventi si sono sommati alle precipitazioni del mese

precedente, che avevano già ridotto la capacità di imbibizione dei terreni, determinando notevoli

effetti di ruscellamento, che hanno ingrossato le aste fluviali della Basilicata fin dai primi chilometri.

Due aste idrometriche disposte lungo il corso del fiume Cavone sono state sommerse dall’ondata di

piena, che ha anche sommerso il ponte stradale sul fiume in località Torre Accio. La figura 2.6 ritrae

gli allagamenti conseguenti all’esondazione del fiume Bradano.

Figura 2.6: Allagamenti lungo il fiume Bradano in Basilicata, a seguito delle evento del primo marzo. Fonte:

ARPA Basilicata.

Negli stessi giorni sono esondati anche i fiumi tra il Teramano e l’Anconetano, provocando tre vittime

a Fermo, travolte con la loro auto dal fiume Ete Morto in piena, ed una vittima a Cervia (RA). I fiumi

del Pesarese e della Romagna sono rimasti dentro gli argini grazie alla trasformazione delle

precipitazioni in neve nella notte tra l’1 ed il 2 marzo. Sulle colline romagnole si è accumulata fino ad

un metro di neve e 30-40 cm hanno ricoperto Forlì e Cesena. In Romagna le precipitazioni cumulate

hanno raggiunto 135.0 mm a Carpineta (FC), 131.0 mm a Monte Jottone (FC) e 126.2 mm a Trebbio

(FC).

Ancora nei primi tre giorni del mese, a Trieste hanno soffiato intensi venti di bora, con raffiche che

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