Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

settentrione, sulle Isole e sul versante tirrenico. Il Po è andato in piena e sono esondati i fiumi del

Veronese, mentre nelle fasce pedemontana e prealpina del Veneto sono state misurate precipitazioni

giornaliere comprese tra 100 e 216 mm.

Tra il 14 e il 17 marzo le piogge hanno interessato di nuovo il Piemonte, accentuando così gli effetti al

suolo comprendenti fenomeni gravitativi di piccola e media entità in molti comuni della provincia di

Torino ed allagamenti di estensione variabile sui reticoli principale e secondario (fig. 2.8).

Figura 2.8: Frana rotazionale sulla scarpata destra idrografica del torrente Bormida di Millesimo; il

coronamento ha lambito il muro di cinta di un’abitazione privata. Fonte: ARPA-Piemonte.

I valori di precipitazione più elevati sono stati registrati sull’Appennino Ligure-Piemontese con un

picco di oltre 300 mm a Piampaludo a Sassello (SV). La quota delle nevicate è stata inizialmente bassa

per la stagione, tra gli 800 ed i 1000 metri e localmente a 600 metri sul Cuneese, innalzandosi a 1800

metri nella giornata del 16 marzo per poi scendere di nuovo a 1200-1400 metri il giorno seguente. Gli

apporti nevosi complessivi sono stati decisamente importanti: alla quota di 2000 metri sui settori alpini

meridionali sono caduti fino a 180 cm di neve, 100-110 cm sulle Alpi Cozie meridionali, sulle Alpi

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