Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

stato caratterizzato da un’estensione della corrente a getto atlantica verso le isole Britanniche e

l’Europa in generale. Questa configurazione a grande scala ha determinato un cambiamento

meteorologico sull’Italia rispetto ai mesi precedenti. La derivazione mediterranea del jet si è spostata a

sud, rendendo più stabile il tempo sulle regioni centro-meridionali, dove le anomalie termiche positive

sono state più marcate rispetto a maggio: +2°C al Centro e di +1°C al Sud e sulle Isole. Le

precipitazioni, a partire da questo mese e per tutta l’estate, sono state leggermente inferiori alla media

climatologica. Al Nord le anomalie termiche si sono portate a valori medi di circa +1.5°C, e sono

tornate le piogge, anche di forte intensità, con valori di precipitazione cumulata mensile fino al 60%

superiori alla media climatologica.

I primi giorni di giugno sono stati caratterizzati da instabilità diffusa, con temporali localmente forti:

100 mm di pioggia a Ischia e un nubifragio presso la stazione della Valle di Seren del Grappa (BL), in

Veneto, con 42 mm di pioggia in 30 minuti. Il 5 giugno un centro di bassa pressione che stazionava da

giorni sulle Baleari si è avvicinato alla nostra penisola e, già nella notte, forti piogge hanno colpito il

Piemonte; poi da Roma verso nord si sono attivate numerose e intense celle temporalesche che hanno

colpito in particolare la Toscana con nubifragi diffusi e precipitazioni cumulate tra 70 e 100 mm (fig.

2.10).

Figura 2.10: Pioggia cumulata in 6 ore tra le 14 e le 20 del 5 Giugno 2011 (elaborazione dati: Consorzio

LaMMA). Fonte: Servizio Idrologico Regionale – Centro Funzionale della Regione Toscana.

A Firenze sono caduti circa 50 mm di pioggia in meno di un’ora, con conseguenti disagi e allagamenti

(fig. 2.11).

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