Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

Centro-Nord e 38°C in Sardegna. Il 29 giugno è arrivato dalla Francia un fronte freddo che nel

pomeriggio ha attivato temporali sul Piemonte e quindi un esteso cluster temporalesco che ha spazzato

con venti forti Lombardia ed Emilia. I temporali sono giunti sull’Adriatico il mattino del 30 e in

giornata sono stati investiti da nubifragi Castelfranco Veneto e Valdobbiadene (PD) con intensità

massime, rispettivamente, di 62 e 41 mm in 30 minuti. Nel pomeriggio i temporali si sono attivati

lungo la dorsale appenninica, principalmente sul versante adriatico fino alla Puglia.

Nel mese di luglio, la storm-track atlantica si è estesa ulteriormente, portando temperature basse per la

stagione e piogge quasi ovunque in Europa. L’indice di NAO (fig. 2.5) ha assunto valori nettamente

negativi (-1.48), insoliti per la stagione. Anche in Italia, le regioni centro-settentrionali hanno ricevuto

quantitativi totali di pioggia molto superiori alla media (fig. 5.4), mentre è piovuto poco sulle regioni

meridionali e sulle Isole, che comunque hanno beneficiato degli ingenti quantitativi di pioggia

accumulati nel corso dei mesi invernali e primaverili. Le temperature sono rimaste vicine alla media,

con lievi anomalie negative al Nord e positive al Centro. Al Sud invece le temperature medie mensili

hanno superato la media climatologica con anomalie positive di poco inferiori a +1°C.

Nei primi due giorni di luglio estesi ed intensi temporali si sono sviluppati su Emilia-Romagna,

Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia ed un forte temporale ha colpito il centro di

Bologna, dove in 45 minuti sono caduti fino a 51 mm.

Il 4 si è avvicinato un cut-off dalla Spagna, con temporali leggeri che hanno interessato la Sardegna, il

Piemonte e la Liguria. Successivamente i temporali si sono propagati verso il Nord-Est, mentre il 5

luglio un altro cluster si è formato su Toscana, Lazio, Campania e Puglia. Dal 7 luglio un’estesa area

depressionaria localizzata sulle isole britanniche ha fatto affluire aria calda sull’Italia, mentre nei

giorni seguenti su Alpi, Prealpi e pianure limitrofe si sono sviluppati temporali di forte intensità con

cadenza quasi giornaliera. Diverse cellule temporalesche hanno interessato il Piemonte occidentale tra

l’8 e il 10 luglio. In particolare, due fenomeni intensi si sono verificati nel Torinese la sera del 9 luglio,

e il giorno seguente nella zona del Canavese, con grandine diffusa ed una tromba d’aria. Le stime di

precipitazione da radar meteorologico per l’evento del 9 luglio indicano oltre 100 mm in tre ore sulla

collina di Torino mentre nell’area urbana i valori sono compresi tra 40 ed 80 mm (figura 2.13).

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