Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

Mediterraneo centrale ha provocato nubifragi dapprima sul Messinese, poi su Santa Maria di Leuca e

su Catania, dove ha determinato l’allagamento dei quartieri meridionali della città. Il calo delle

temperature si è manifestato con le prime gelate in Pianura Padana tra il 16 ed il 17 ottobre. In seguito,

l’arrivo di un sistema nuvoloso dall’Atlantico ha prodotto precipitazioni abbondanti, anche

temporalesche, tra la Liguria e il Nord-Est; sull’Appennino Emiliano sono caduti fino a 200 mm di

pioggia tra il 19 ed il 20. Nel frattempo, una cellula temporalesca è stazionata per tre ore sulla città di

Roma, portando precipitazioni intense, con totali superiori a 150 mm e causando una vittima e

allagamenti diffusi (fig. 2.14). La sera del 20, un nubifragio ha colpito il Napoletano, causando anche

qui una vittima. Nei due giorni seguenti i temporali hanno insistito sulla Sicilia e sulla costa ionica in

genere, mentre nelle regioni settentrionali il tempo è stato stabile ma freddo.

Figura 2.14: Il foro romano allagato a seguito del nubifragio del 20 ottobre. Fonte: Dipartimento di Protezione

Civile Nazionale.

Il 24 ottobre un’ampia saccatura atlantica in avvicinamento verso l’Italia è stata bloccata dalla

presenza di un anticiclone centrato sui Balcani, producendo temporali sul Tirreno. Nell’intera giornata

del 25, piogge insistenti, amplificate dall’orografia locale, sono cadute su gran parte del Nord-Ovest,

mentre una linea convettiva stazionaria ha colpito lo Spezzino. La figura 2.15 presenta le stime radar

di precipitazione oraria ottenute dal composit del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile: la

caratteristica specifica che ha reso estremo questo evento, provocando gravissimi danni al territorio, è

stata l’insistenza di piogge molto intense (superiori a 50 mm/h) per varie ore, su aree molto limitate.

Le precipitazioni più intense si sono verificate intorno a mezzogiorno dapprima sulle Cinque Terre,

poi in Val di Vara ed infine in Lunigiana.

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