Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

308.8 mm, con massime intensità orarie fino a 54.8 mm/h; a Bosco di Corniglio (PR) sono caduti

142.4 mm in 6 ore, con tempo di ritorno stimato di 39 anni, mentre a Berceto (PR), la massima

intensità su 12 ore è stata di 157.0 mm, con tempo di ritorno di 41 anni. Anche in Veneto il 25 ottobre

sono stati registrati 179.0 mm in 24 ore presso la stazione della Valle di Seren del Grappa (BL).

Ottobre si è concluso con l’approssimarsi di un sistema nuvoloso che ha formato un cut-off sul Nord-

Africa e ha provocato un nubifragio sull’isola di Lampedusa.

A novembre si è instaurata sull’Europa nord-orientale una intensa anomalia positiva di Z500, che ha

portato temperature molto elevate per la stagione su gran parte dell’Europa. Anche in Italia le

temperature sono state superiori alla media di circa 2°C al Nord e 1°C al Centro-Sud e sulle Isole (fig.

3.10); l’anomalia della temperatura media sui mari italiani è stata di circa +0.8°C (fig. 4.2). Le

precipitazioni sono state in generale di breve durata e di forte intensità. Come nel mese precedente,

questo regime di precipitazioni ha causato molti danni e non ha contrastato efficacemente la siccità

che ha caratterizzato la seconda metà dell’anno in diverse regioni del Centro e del Nord.

Nei primi due giorni di novembre un minimo posizionato sull’Africa settentrionale ha attivato un

flusso costante di aria molto umida che ha investito la Sicilia sud-orientale: i cumulonembi si sono

rigenerati di continuo e hanno scaricato fino a 250 mm di pioggia tra le provincie di Ragusa e

Siracusa.

Nel pomeriggio del 3 novembre si è approssimata all’Italia una vasta e profonda saccatura atlantica ed

è cominciato a piovere sul Nord-Ovest. Il mattino del 4, l’intenso flusso meridionale ha generato una

stretta linea di convergenza, molto concentrata su alcune zone di Genova, dove sono caduti oltre 300

mm di pioggia in poche ore, con picchi di 469 mm/24h a Vicomorasso , 485 mm/12h e 510 mm/24h a

Rossiglione, 436/12h nel comune di Quezzi (GE). Le intensità massime registrate nel corso di questo

evento sono state di 181 mm/h presso la stazione di Vicomorasso, 124 mm/h presso la stazione di

Genova Pontecarrega e 141 mm/h presso la stazione di Quezzi (GE). I tempi di ritorno per le cumulate

massime su 3 e 6 ore sono stati stimati tra i 200 e i 500 anni. Le precipitazioni hanno provocato

l’esondazione del torrente Fereggiano, causando 6 vittime e lo straripamento del Bisagno, con

l’allagamento della zona Marassi-Brignole (fig. 2.17).

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