Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

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Gli indicatori del clima in Italia - SCIA

alcuni temporali si sono generati sulla costa laziale. Il giorno successivo è continuato a piovere in

Liguria e Friuli e temporali locali hanno interessato il Tirreno, dalla Toscana meridionale alla Sicilia.

E’ seguito un periodo di oltre dieci giorni con flussi costanti sud-occidentali, temperati ed umidi, che

hanno portato piogge e temporali lungo il Tirreno, alcuni di forte intensità (come la mattina del 12

nell’area a sud di Roma). Intorno al 16 dicembre, un flusso occidentale molto intenso, con temperature

leggermente più basse, ha portato abbondanti nevicate sulle Alpi occidentali (1 m in quota e 20 cm ad

Aosta) e mareggiate sul Tirreno con altezze d’onda significativa che in prossimità dell’isola di

Gorgona hanno raggiunto un massimo di 6.5 metri all’alba del 17 dicembre.

Dal 18 dicembre, aria più fredda nord-atlantica è entrata sul Mediterraneo occidentale e ha attivato una

bassa pressione con piogge e temporali su tutta l’Italia a sud del Po. La neve è caduta sull’Appennino

romagnolo fino a quote collinari, con 15-20 cm di accumulo a San Marino. Le nevicate si sono

propagate verso sud, giungendo in Sardegna, a Cosenza e infine in Sicilia. Il 20 un nuovo impulso

freddo, in seno alla corrente a getto da nord, ha generato una bassa pressione sulla Sardegna con

piogge e temporali. Nelle prime ore del 21 anche la Sicilia è stata investita da precipitazioni

abbondanti, forti venti occidentali e in serata da nuove nevicate anche a carattere temporalesco. Il 24

dicembre, il transito di un debole sistema frontale al settentrione ha portato piogge su Nord-Est e

Liguria e un po’ di neve a Bologna. Il giorno seguente le precipitazioni si sono spostate lungo la

dorsale appenninica. La bassa pressione, infine, è giunta sulla Sicilia dove ha portato piogge,

localmente intense. Nella giornata del 30, un fronte freddo molto veloce ha scavalcato le Alpi da nord

e ha poi generato piogge e temporali e sull’Italia centro-meridionale, neve in montagna e molto vento.

Gli eventi descritti faranno probabilmente ricordare il 2011 come un anno ricco di eventi climatici

estremi in Italia. I periodi con temperatura nettamente superiore alla media sono stati frequenti ma si

sono verificati per lo più nelle stagioni intermedie, primavera ed autunno. La siccità ha interessato

soprattutto l’Italia centrale e in particolare la Toscana e l’Umbria, dove il 2012 è iniziato con un deficit

idrologico consistente. Estremi e talora catastrofici i nubifragi autunnali in Liguria che hanno causato

complessivamente 19 vittime e danni ingenti.

Le vittime connesse agli eventi riportati in questo rapporto sono state in tutto 36, di cui 25 nella

stagione autunnale. Nel 2011 il bilancio totale delle vittime dovute a condizioni meteorologiche

estreme è stato elevato ma, purtroppo, confrontabile con quello degli anni precedenti. La cronaca

meteoclimatica del 2011 conferma la necessità di un monitoraggio capillare ed efficace, in un paese

caratterizzato da un territorio vulnerabile e ad alta densità di popolazione e da un clima mediamente

mite ma punteggiato spesso da eventi particolarmente intensi a scala locale.

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