Analisi dei processi di respirazione negli organi epigei della Vitis ...

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Analisi dei processi di respirazione negli organi epigei della Vitis ...

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Poiché le reazioni biochimiche, incluse quelle coinvolte nei processi di respirazione,

sono fortemente dipendenti dalla temperatura, si può utilizzare l’equazione di

Arrhenius per definire la risposta della respirazione al buio (R) con l’aumentare della

temperatura (T) nei vari organi della pianta secondo la relazione seguente:

(k • T)

R = a • e

dove “a” costituisce il valore di R per T = 0° C (ossia l’intercetta della relazione) e “k”

rappresenta, invece, la pendenza della retta che lega il logaritmo naturale di R con T.

Si è quindi ritenuto utile seguire l’evoluzione stagionale di entrambi questi

c o e ff i c i e n t i respiratori calcolati in diversi organi epigei della Vitis vinifera L., nonché

presentare i risultati inerenti la loro applicazione in vigneti in piena produzione allevati

a cordone speronato e a cordone libero, ed infine gli andamenti stagionali dei tassi

s p e c i f i c i di respirazione in foglie, infiorescenze, grappoli e germogli.

2. MATERIALI E METODI

A. PALLIOTTI, O. SILVESTRONI

2.1. Analisi dei tassi di respirazione negli organi epigei in funzione della temperatura

e della fase di sviluppo

La relazione tra la respirazione al buio (R) e la temperatura (T) in foglie, grappoli,

assi dei germogli e legno con più di 1 anno di età (branche, tronco e cordone permanente)

è stata determinata utilizzando viti di ‘Sangiovese’/‘Kober 5BB’ di 4 anni, allevate in

contenitori da 40 L e sottoposte a gradienti di T in una cella climatica di 12 m 3

(Angelantoni Industria, Massa Martana, Perugia), con intervalli di 5 °C da 10 a 35 °C.

Le misure sono state effettuate in corrispondenza di quattro fasi specifiche, cioè 3

s e t t i m a n e dopo il germogliamento, alla fioritura, invaiatura e vendemmia, utilizzando

due analizzatori portatili di gas a raggi infrarossi (LCA3, Analytical Development Co.,

Hoddesdon, UK) connessi rispettivamente ad una camera di assimilazione per foglie

(PLC3N) e ad un’altra per organi più voluminosi (PLC-3FM). L’adattamento delle

piante ad ogni livello di temperatura imposto ha richiesto da 3 a 5 ore per raggiungere

la temperatura desiderata. Durante questo periodo, per evitare interferenze sui tassi di

R imputabili alla variazione nella disponibilità di substrato respiratorio, zuccheri in

particolare, le piante sono state tenute ad un’intensità luminosa pari a 200-250 µmoli

di fotoni m -2 s -1 .

La quantificazione della emissione di CO 2 è stata effettuata racchiudendo gli org a n i

della pianta nelle apposite camere di assimilazione per circa 20 minuti, in condizioni

di buio totale, con un flusso d’aria costante e pari a 500 mL/minuto. I dati venivano p o i

registrati dopo aver raggiunto la fase di equilibrio (s t e a d y - s t a t e), normalmente ottenuta i n

tempi variabili da 2 a 6 minuti in funzione del peso e del volume dell’organo considerato.

I dati di R sono stati poi trasformati in logaritmi naturali e correlati con la T al fine di

linearizzare la relazione esponenziale esistente tra R e T e calcolare così, m e d i a n t e

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