Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

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Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

icevuto qualche ritocco migliorativo. Alcuni critici gli attribuiscono, riguardo all'esperanto, la

funzione che ebbe Dante sulla lingua italiana; certamente dette dignità poetica alla lingua

internazionale, ma per la sua capacità di creare parole potrebbe essere avvicinato a

D'Annunzio. Attorno a lui e a Julio Baghy si crea una scuola che comprende non soltanto

ungheresi, e che verrà chiamata, nella storia della letteratura esperanto, "scuola di Budapest".

Su Literatura Mondo appaiono anche traduzioni dalla letteratura italiana. Un collaboratore

costante è Alessandro Mazzolini (1857-1934), insegnante di disegno a Fano, autore di

grammatiche e vocabolari anche specialistici (specificamente uno di geometria), e anche di un

sistema di stenografia. Il Mazzolini pubblica anche su La ondo de Daugava ("L'onda della

Daugava", che è il nome lettone del fiume Dvina) una lirica di Leopardi, Alla luna, e dei versi

di Felice Cavallotti; la poesia italiana arriva così su lidi anche remoti. Fu anche poeta originale

in esperanto, e due sue poesie appariranno nella Esperanta Antologio 85 .

Con marzo 1933 inizia una pubblicità che dura per alcuni numeri della traduzione di Un

curioso accidente, di Goldoni, fatta da Mevo 86 e che, come abbiamo visto, era apparsa a

puntate sulla rivista italiana. Nel 1933 compare sistematicamente in quarta pagina di copertina

la pubblicità della prossima uscita della traduzione dell'Inferno di Dante in terza rima, opera

allora, e non solo allora, ritenuta tra le migliori versioni di Dante in altre lingue 87 . La

traduzione è di Kalocsay, quasi monopolista della traduzione di grandi opere; la revisione è di

Bruno Migliorini e Stefano La Colla. La traduzione dell'Inferno in terza rima era certamente

allora, e forse lo è ancora adesso, l'opera più impegnativa mai effettuata dall'italiano in

esperanto. Come abbiamo visto, c'erano stati dei tentativi di traduzione di alcuni canti in terza

rima, non ultimo quello di Eugen Wüster che tradusse il I canto 88 . Abbiamo visto che i primi

canti nella traduzione del Kalocsay, quasi una prova, erano apparsi sulla Rivista Italiana di

Esperanto, ed avevano stimolato alcuni consigli di Mazzolini. L'uscita dell'intera cantica fu un

grande avvenimento letterario: l'esperanto aveva mostrato la sua flessibilità in sommo grado,

se pur ce ne fosse stato bisogno, e con quell'opera mostrò ciò che potea la lingua nostra.

Kalocsay, che pure aveva tradotto dall'ungherese La tragedia dell'uomo di Imre Madách, un

grande poema in quindici quadri che tracciava la storia dell'umanità, raggiunge con la

traduzione dell'Inferno il culmine della sua fama, e Dante trova un altro canale per essere

conosciuto direttamente e non solo di nome 89 .

Per l'italiano c'è dunque un grande interesse da parte dell'ambiente attorno a Literatura

Mondo. Nel numero di ottobre 1933 compare Epitaffio, di Ada Negri (tr. B. Migliorini).

Ancora nel 1933 compare anche la pubblicità di una grammatica di esperanto in latino, fatta

85 Redatta da W. Auld, 1 a ed. 1958, 2 a ed. 1984, è un'antologia di sola poesia originale; la seconda edizione

raccoglie, in quasi 900 pagine, 163 poeti, dei quali nove italiani.

86 Come già visto, è uno pseudonimo di Rinaldo Orengo (1895 - 1991), che si firmò anche "Ro" e "Oro".

87 Come abbiamo visto, parecchi autori avevano tradotto alcuni canti di Dante e una traduzione completa in

endecasillabi sciolti era stata fatta da Giovanni Peterlongo. Nel 2000 è uscita in Brasile la traduzione in terzine

del Purgatorio fatta da Enrico Dondi (ed. Fonto, con testo a fronte e le classiche illustrazioni del Dorè), che sta

ora (gennaio 2006) completando il Paradiso, la cui uscita è prevista per l'estate 2006. Dondi è anche il traduttore

dell'intera Vita Nova (ed. Fonto, 2003, con testo a fronte).

88 Eugen Wüster (1898 - 1977), ingegnere elettrotecnico, profondo studioso di esperantologia (questo termine si

deve a lui), vocabolarista, membro di commissioni per la scelta della terminologia tecnica internazionale. Il suo

dizionario dall'esperanto al tedesco, la cui pubblicazione si è arrestata al 4° volume (circa un terzo dell'opera), è

la più grossa opera di lessicologia esperanto. Tradusse molte opere dal tedesco, letterarie e tecniche; la sua

traduzione da Dante è apparsa nel 1918 su Germana Esperantisto.

89 Una seconda edizione dell'Inferno, arricchita di un saggio di Gaston Waringhien, apparirà nel 1979 nelle

edizioni di un'altra rivista letteraria, Literatura Foiro.

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