Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

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Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

di no, che fu adottato come lettura in varie scuole 136 . Mentre gli esperantisti italiani

dell'anteguerra erano spesso isolati come operatori letterari, salvo il caso già visto di

Mazzolini, la Conterno, allora ancora Guglielminetti, aveva avuto il battesimo letterario in

esperanto appena ventenne sulla rivista La Pirato (Il pirata) 137 , contribuendo con poesie e

disegni originali. La sua maturazione quindi iniziò prima della seconda guerra e si rafforzò

tramite contatti fuori dei confini italiani. Profondamente cattolica, traduce in esperanto

L'imitazione di Cristo (1946). I suoi versi, che poi compariranno nel volumetto Eta vivo (Una

piccola vita) 138 , riecheggiano Gozzano per la malinconia, la precisione del ritmo cantilenante,

le descrizioni di paesaggi dolci e lontani. La guerra interruppe i sogni e portò ad una

maturazione rapida; dopo la fine del conflitto e la ripresa della normale vita familiare seguì la

lunga ed affannosa ricerca delle gioie della maternità, tre aborti, le cure tante volte intraprese

per giungere ad un concepimento e poi riuscire finalmente a portarlo a termine, con un

cesareo, a quarantun anni. Di questa sua attesa così lunga, vissuta spesso come una effettiva

diminutio, quasi una condanna divina, racconta in un libro, Bambino mio tanto atteso (ed.

Paoline) 139 , che ha come sottotitolo Lettera ad un bambino che è nato 140 , che volutamente

riecheggia il più famoso titolo della Fallaci. Le sue ansie e la sua felicità finale si esprimono

nel Cantico per la mia creatura, un lungo poema in versi sciolti inframmezzati da rime che

colgono di sorpresa. È una poetessa bilingue: in italiano escono Una piccola vita nel 1957 e

La tempesta nel 1959, che raccolgono anche dei premi. Il suo mondo è semplice: la scuola, la

famiglia, il marito, il figlio, i libri. La scuola l'ha scelta lei come missione: insegna per lungo

tempo in una scuola media ai bambini poliomielitici, poi, quando la malattia è stata vinta dal

vaccino Sabin, insegna al liceo. La Conterno si muove nella realtà torinese, amica di Lalla

Romano 141 , che come lei ci ha donato un lungo dialogo tra madre e figlio: ma la Conterno si

affida alla lingua internazionale per proporre al mondo i suoi sentimenti, le sue speranze.

Poetessa, ma anche scrittrice di novelle, saggista, critica: è la personalità culturalmente e

letterariamente più alta dell'Esperantia 142 italiana degli anni dai Cinquanta alla fine dei

Settanta: la sua modestia la rende defilata, ma il suo impeto le crea amici e nemici.

Clelia si unisce agli altri membri della Pattuglia con un afflato giovanile, e l'averla chiamata a

far parte del gruppo può sembrare una operazione di marketing: il giovane Silfer ha bisogno di

avere come compagni di strada personalità già affermate. Queste saranno un buon centro di

attrazione per abbonamenti alla rivista, che ospiterà sempre anche contributi di Silfer stesso,

che così si conquista da molto giovane una certa notorietà. Carlo Minnaja è conosciuto nel

movimento, viene da una famiglia di esperantisti molto attivi, è stato educato perfettamente

bilingue, è stato per cinque anni nel direttivo dell'Organizzazione Mondiale della Gioventù

Esperantista, è Direttore Generale dell'Istituto Italiano di Esperanto e membro del direttivo

della Federazione Esperantista Italiana: è una buona garanzia per avere appoggi nelle

organizzazioni storiche del movimento, che si occupano maggiormente di insegnamento e di

attività informative e promozionali in genere piuttosto che specificamente di letteratura. Clelia

136 Cesare Conterno tornò dal campo di internamento militare minato irrimediabilmente nel fisico, con una grave

deficienza epatica dovuta ad edemi da fame. Riprese a lavorare, ma si spense per i postumi di tale malattia a metà

degli anni Settanta.

137 Rivista satirica (giugno 1933 - dicembre 1935), prodotto dell'umorismo parigino, sotto la direzione e la guida

letteraria di Raymond Schwartz, fondatore di un cabaret in lingua esperanto, poeta, romanziere, novelliere.

138 C. Conterno Guglieminetti, Eta vivo, Stafeto, 1969.

139 Quest'opera ha vinto il primo premio al concorso internazionale "Larius" nel 1978.

140 La traduzione in esperanto, a cura del francese Roger Bernard, è apparsa nel 1982 in Germania sotto il titolo

Unu tago post la alia (Un giorno dopo l'altro), ed. Iltis.

141 Lalla Romano confermò i suoi contatti con la Conterno in una tavola rotonda presso la redazione

dell'Avvenire, nel 1972 (testimonianza all'autore da parte di G. Silfer, uno dei quindici selezionati a partecipare).

142 Termine introdotto in italiano da G. Silfer, per indicare l'ambiente esperantofono, ricalcato sul termine in

lingua internazionale Esperantio, a sua volta ricalcato sul modo di formare i nomi delle nazioni.

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