Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

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Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

nato a Oleggio, tra Piemonte e Lombardia, si è avvicinato alla poesia dialettale con Di

Giacomo, e nella sua panoramica a tutto campo ritorna al suo dialetto di origine. La contessa

Paola Travasa e la sua cagna Lila ci portano nei primi anni della Restaurazione

postnapoleonica; le sestine sono ben rimate, la traduzione si gusta con facilità. E ancora il

Porta di La preghiera (tr. Pisoni) ci presenta un'altra nobile dama: Donna Fabia Fabron de

Fabrian.

La Pattuglia non guarda solo al panorama letterario italiano, ma anche alla letteratura

originale esperanto, dove Rossi, Silfer e Gimelli pubblicano poesie e libri a sé stanti 165 .

Nascono anche i corsi universitari estivi in esperanto a Liegi, dove Silfer insegna 166 ; c'è una

grande attività e nascono nuovi talenti che si rivelano attraverso i concorsi organizzati dalla

Pattuglia in collaborazione con enti locali. Si è rivelato Giulio Cappa, uno studente romano,

poi redattore presso la RAI ad Aosta, si rivela Mauro Nervi 167 , attualmente una delle voci più

alte della poesia originale, studente di medicina e poi chirurgo a Pisa. Le recensioni

continuano ad essere una parte importante della rivista, e ancora Carlo Minnaja, Clelia

Conterno e Silfer sono recensori frequenti, ma certamente non più gli unici. Il parco dei

collaboratori si è fortemente ampliato.

Nel 1979 appare, sotto la forma di un libretto didattico per la preparazione agli esami di terzo

grado di conoscenza della lingua, un piccola antologia 168 . Si tratta di testi con successiva

traduzione guidata: vi sono commenti grammaticali, possibili alternative, spiegazioni delle

sfumature che si ottengono tramite una o l'altra traduzione, avvertimenti contro trabocchetti o

"falsi amici". Compaiono brani di vario registro, da semplici frasi ad articoli di giornale, da

note di divulgazione scientifica a testi turistici. Non mancano pezzi letterari: alcuni brani del

Manzoni (Padre Cristoforo, Il cardinale Federigo, Don Abbondio, Addio, monti), di Natalia

Ginzburg, di Piero Chiara, Calvino, Gozzano, Leopardi (dal Dialogo di Cristoforo Colombo e

Pietro Gutierrez), D'Annunzio (Il canto dell'usignolo da L'innocente). L'importanza

dell'opuscolo non è tanto nella traduzione dei 35 brani, quanto nell'analisi degli stessi ai fini

della migliore traduzione e nel confronto tra possibili traduzioni diverse. In particolare, il

brano del D'Annunzio propone problemi di traduzione di soluzione tutt'altro che facile.

Nel 1979 esce anche, in Svizzera, una antologia "simmetrica", cioè di poeti esperanto tradotti

in Italiano 169 . Ne è autore il poeta e uomo politico ticinese Dante Bertolini (1911 - 1998), che,

avvicinatosi da non molto all'esperanto, vi ha scoperto delle gemme sconosciute:

Ora, uno solo è il mio scopo: provare agli scettici di lingua italiana che la poesia originale in

Esperanto è già meravigliosamente florida. Non solo: spesso, è già una chiara fonte di pure bellezze

spirituali.

165 N. Rossi, Sur la vivopado (Sul sentiero della vita), LF-koop, 1980; ampia recensione di A. de' Giorgi in

L'esperanto, 5, 1982, pp.12-14. G. Silfer, Desislava ridetas (Desislava sorride), LF-koop, 1987. G. Silfer, La

spegulo de Velodajo (Lo specchio di Velodajo), LF-koop, 1990.

166 Quei corsi furono un primo nucleo dell'attuazione di un'università la cui lingua di insegnamento è l'esperanto.

Attualmente è funzionante la Akademio Internacia de la Sciencoj (Accademia Internazionale delle Scienze) con

sede giuridica a San Marino, ma itinerante in diverse sedi europee, nella quale si possono studiare alcune materie

tramite corsi in larga parte in esperanto e conseguire i titoli universitari connessi.

167 M. Nervi (1959 -) pubblica a diciannove anni La turoj de l' ĉefurbo (Le torri della capitale, Manĉestro, 1978),

una raccolta di poesie, novelle e lavori teatrali. Sue traduzioni sono da M. Caprile, Blinda ermito (Eremita cieco),

Edistudio, 1979 (poesie), e da Lydia Melodia, Niaj fabeloj (Le nostre favole), Eirene, 1980 (racconti per

bambini).

168 C. Minnaja, Proposte, Istituto Italiano di Esperanto, 1979.

169 D. Bertolini, Dal nuovo giardino, Pedrazzini, Locarno, 1979.

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