Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

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Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

Manzoni (La notte dell'Innominato) e l'intero Dialogo tra Cristoforo Colombo e Pietro

Gutierrez (tr. C. Minnaja); quindi un sonetto di Michelangelo (tr. W. Pilger); compaiono

traduzioni di Giulio Cappa da Borges, da Saba (A un giovane comunista, La capra, A mia

moglie), da Ciro di Pers (tre sonetti); traduzioni di de' Giorgi da Montale (Meriggiare pallido

e assorto), da Ungaretti, Quasimodo (Ed è subito sera), Pascoli (Novembre) e Prévert. La

letteratura italiana è quindi ben rappresentata anche dall'altra parte dell'Atlantico.

Non di letteratura solamente, ma anche di letteratura si occupa un periodico tutt'altro che

stereotipo: La kancerkliniko (La clinica del cancro). Frutto di idee libertarie di un

postsessantottismo ritardato, un terzetto di francesi 175 lancia nel 1977 questa rivista

anticonformista, senza tabù, smitizzante, dissacrante, senza ipocrisie. E ad essa

contribuiscono, dopo un primo periodo di cauta osservazione a distanza, ancora i protagonisti

della cultura esperantista italiana: Corsetti, Cappa, Nervi, de' Giorgi (con Natale di Ungaretti).

La rivista della Federazione Esperantista Italiana, l'esperanto, pubblica più per il movimento

organizzato che non per gli amanti della letteratura; non mancano però alcune belle traduzioni,

come Alla sera del Foscolo (tr. G. Roattino).

175 Ĵak Le Puil, Jopetro Danvy e Laŭrenco Septier (gli autori si presentano con questi nomi esperantizzati).

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