Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

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Un secolo di traduzioni letterarie in esperanto - Federazione ...

(Forse sarebbe bene, a suo tempo, mandarmi la bozza). E… ancora! Potrò poi avere una copia

dell'Antologia?

Le precisazioni di Caproni non erano ingiustificate, in quanto l'edizione da lui segnalata (del

1984) riportava poesie leggermente modificate tipograficamente dall'edizione del 1976; ciò

comportò una riscrittura anche della traduzione. Al poeta fu subito risposto che il traduttore

aveva ben presente come anche gli accorgimenti tipografici fossero parte della poesia e quindi

andassero rispettati.

La questione dei diritti d'autore si appianò subito, ma era iniziata con una indicazione di

massima di 20.000 lire a verso, il che per un'antologia che era di 3000 versi avrebbe portato,

se tutti avessero chiesto una cifra simile, all'esborso, allora, di 60 milioni di lire, cifra

insostenibile per una tiratura di 700 copie. Dopo un piccolo chiarimento, anche la casa editrice

Garzanti concesse tutti i diritti gratuitamente.

In conclusione, nessuno chiese diritti, né autori, né editori. Alcuni non risposero alla lettera in

cui si chiedeva il permesso, altri telefonarono essi stessi appositamente per parlare di persona.

Daria Menicanti volle ricordare, in una simpatica conversazione telefonica, di essere stata

esperantista ed espresse il suo compiacimento per essere stata inclusa nell'antologia.

Margherita Guidacci consigliò ella stessa una selezione di opere da citare nel medaglione che

la riguardava. Andrea Zanzotto telefonò di propria iniziativa per dire che si era avvicinato

anche lui all'esperanto da giovane, e consigliò una scelta diversa di sue poesie, in quanto

gradiva che venisse inclusa qualche poesia della sua ultima raccolta, uscita da poco. Mario

Luzi fu molto cortese al telefono, era da tempo un amico; nel 1993 favorirà l'accoglimento del

PEN-club degli scrittori in esperanto nel PEN-club internazionale 223 e scriverà nel 1995 una

introduzione alla traduzione delle prime tre giornate del Decamerone 224 . Graziella Chiarcossi,

erede di Pasolini, rispose molto gentilmente. Tutti si dichiararono interessati ad avere una

copia del libro, quando fosse uscito 225 .

Tra gli editori, alcuni chiesero precisazioni sull'edizione e la tiratura, e poi accordarono

formalmente il permesso gratuito. Altri tale permesso lo accordarono immediatamente per

telefono; a questo proposito va ricordata una piacevolissima e cordiale conversazione avuta

con Vanni Scheiwiller, con il quale si parlò di cultura, di letteratura esperanto, di diffusione

della lingua, delle sue capacità artistiche, della grammatica, della costruzione delle parole

composte e della loro espressività: di tutto, tranne che di diritti editoriali. In molti casi l'editore

è del pari appassionato alla cultura quanto l'autore.

In primavera del 1990 il libro era pronto. L'editrice fu la Cooperativa di Literatura Foiro, la

prima contattata, e grande fu l'aiuto di ogni tipo trovato nella curatrice editoriale, Perla

Martinelli. Il titolo fu idea sua, che rimpiazzava un titolo piatto come Poeti italiani del

Novecento, che era sempre stato il titolo provvisorio, sostituito per breve tempo dalla proposta

Kaj subitas vespero (Ed è subito sera). Il 16 luglio 1990 Perla propone il titolo definitivo

223 Mario Luzi (1914 - 2005) era all'epoca presidente del PEN-club italiano. Il PEN-club internazionale è la

federazione dei PEN-club nazionali a cui aderiscono gli scrittori nelle lingue nazionali (attualmente sono 114).

L'accoglimento del PEN-club esperanto, non legato ad una nazione o ad una comunità che abbia elementi storici

o territoriali comuni, ha significato il riconoscimento ufficiale della lingua internazionale come mezzo

identificativo di una cultura letteraria.

224 G. Boccaccio, Dekamerono. Unuaj tri tagoj (tr. P. Martinelli e G. Waringhien), LF-.koop, 1995. Anche

quest'opera era stata pianificata prima della guerra dalla casa editrice Literatura Mondo ed era stata iniziata da G.

Waringhien, che morirà nel 1991.

225 Il volume è stato inviato a tutti gli autori ed editori. Giorgio Caproni è deceduto prima che il volume vedesse

la luce.

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