Rassegna Stampa - Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia

bcr.puglia.it

Rassegna Stampa - Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia

6 Marzo 2009

Rassegna Stampa

a cura dell’Infopoint del Consiglio Regionale della Puglia


Vol. XI No. 1 (41) Spring / Primavera 2009 The Canadian Bilingual Magazine of Italian Heritage

Attualità • Cultura • Storia • Tradizioni • Informazioni • Turismo

Gallipoli. Kale'-polis,

il gioiello del Salento / Salento's Jewel

Visitate la Puglia: Ostuni, la città bianca

INTERNATIONAL

CHEESE CO. LTD

Nardò. Premio Puglia 2008 a Laura Albanese.

Apulia an Italian Region for All Seasons

Puglia, una Regione per tutte le stagioni


CULTURA

S

Puglia e Canada sempre più vicini!

i è concluso il tour culturale in Puglia dello scrittore

canadese Hédi Bouraoui (dal 27 febbraio al 10 marzo

2009), autore del racconto Puglia à bras ouverts, tradotto in

italiano col titolo, Puglia a braccia aperte a cura del prof.

Nicola D’Ambrosio e in inglese, Puglia with open arms

dalla prof.ssa Elizabeth Sabiston della York University di

Toronto. La seconda fase del progetto, “Dalla Puglia al

Canada sotto il segno del dialogo” ha avuto un successo

straordinario di pubblico e di critica, trovando spazio nei

numerosi articoli apparsi sui quotidiani italiani, dalla

“Gazzetta del Mezzogiorno”, al “Corriere del Mezzogiorno”,

a “la Repubblica”, oltre che nelle emittenti televisive,

da Rai3 a TeleBari, a Telemajg.

Queste manifestazioni hanno destato vasta eco anche in

Canada. E non poteva essere diversamente visto che

l’Ambasciata del Canada, il “Corriere canadese”, “Apulia

Review”, “Tandem”, il Centro Culturale “Federico II” e

“Radio CIUT” dell’Università di Toronto avevano concesso

il loro patrocinio.

Nostro servizio

Undici incontri culturali organizzati dal Prof. Nicola

D’Ambrosio, docente di Letterature Francofone

dell’Università di Bari, di concerto con la WIP Edizioni di

Bari e il Canada-Magreb Centre di Toronto e grazie alla Teca

del Mediterraneo della Regione Puglia che ha invitato in

Italia lo scrittore Hédi Bouraoui.

Bari, I proff D’Ambrosio e Bouraoui nella libreria “la Feltrinelli”

Dalle Università della Terza Età di Acquaviva, Mola e Turi

al Liceo Classico “F. Capece” di Maglie (Lecce),

dall’Istituto Commerciale “Giulio Cesare di Bari” al Liceo

Linguistico “S. Benedetto” di Conversano, dal Liceo Classico

e Scientifico di Gioia del Colle al Liceo Classico di

Giovinazzo dove gli studenti, in francese, in italiano, in

inglese, hanno letto, drammatizzato, presentato, Puglia a

braccia aperte, accompagnando i brani con la musica e con

le immagini. Tante domande alle quali lo scrittore Hédi

Bouraoui ha risposto in maniera generosa. Talvolta si è

trattato di veri recital, con interventi delle autorità, il Sen.

Giovanni Procacci, l’Assessore regionale Domenico

Lomelo, il Presidente del Consiglio Provinciale di Bari,

Marco Sportelli e l’Assessore al Mediterraneo, Silvia

Godelli.

E poi la Facoltà di Lingue dell’Università di Bari, alla

presenza del Direttore, prof.ssa Marie Thérèse Jacquet, di

tanti illustri colleghi e di numerosi studenti, la prestigiosa

libreria “la Feltrinelli”, il Rotary Club di Barletta e la Teca

del Mediterraneo, Biblioteca multimediale e Centro di documentazione

del Consiglio Regionale della Puglia diretta dal

Dott. Waldemaro Morgese dove il prof. D’Ambrosio e il

Prof. Cesare Colafemmina, insigne studioso di cultura

ebraica, hanno enucleato i temi più suggestivi di Puglia a

braccia aperte e proposto originali contributi ed interpretazioni.

Spring/Primavera 2009 APULIA Review 3


dalla pagina precedente

Il libro è un canto d’amore per la Puglia, terra generosa che

fa parte di una civiltà millenaria: quella del bacino del Mediterraneo.

La sua lettura è l’occasione per approfondire in

maniera critica alcuni problemi che ci riguardano da vicino:

la globalizzazione, l’omogeneizzazione delle culture,

l’incomunicabilità, l’alienazione che riduce l’uomo ad un

semplice ingranaggio di una macchina che talvolta sembra

quasi infernale: il capitalismo senza regole. E poi i problemi

legati alla migrazione. In questo racconto la Puglia e il

Canada dialogano a distanza ed insieme puntano sull’unica

risorsa veramente inesauribile: l’uomo con i sui valori. Un

desiderio di eticità e di amore del bello, di sentimenti, una

visione del mondo innovativa, dove la politica, l’arte e la

cultura dialogano per far fronte alla crisi e ai tempi infelici

che stiamo attraversando. Un grazie di cuore a Hédi

Bouraoui!

4

1 West Pearce Street, Suite 500

Richmond Hill, Ontario L4B 3K3

JOSEPH VIRGILIO

B.A., LL.B.

Barrister & Solicitor

Email: jvirgilio@virgiliolaw.com

Phone: (905) 882-8666

Fax: (905) 882-1082

IT’S

ITALIAN

1–800–MOLISANA • WWW.MOLISANA.COM • SALES@MOLISANA.COM

Il dialogo continuerà perché tra breve sarà pubblicato la

traduzione di un altro romanzo di Hédi Bouraoui, Cap Nord,

in italiano Annibale il Mediterrante ed è già previsto un

altro tour culturale in Puglia dal 1° al 10 marzo 2010. ■

H. Bouraoui: Annibale il Mediterrante, Wip Edizioni, Bari, 2009


®

Spring/Primavera 2009 APULIA Review


PAG. 6 LUNEDì 9 mARzO 2009

canada

università Yasiara Ortiz: «L’80 per cento degli studenti riceve un’offerta di lavoro alla fine del corso»

Borse di studio per l’Mba del Politecnico di Milano

TORONTO - Frequentare il

master of Business Administration

nella School of management

del Politecnico di milano,

l’ateneo che ha dato il via

alla carriera del premio Nobel

Giulio Natta, di Renzo Piano e

di Gianfranco Ferrè: un’opportunità

che ogni anno si realizza

anche per gli studenti canadesi

che amano il mondo dell’impresa

o del design. Ogni anno,

infatti, il Politecnico di milano

assegna un budget per borse di

studio da destinare esclusivamente

a cittadini canadesi.

«L’anno scorso gli iscritti

dal Canada sono stati quattro

in un’aula di 50 studenti,

e tra questi 35 internazionali -

dice la responsabile per le relazioni

internazionali del Politecnico

di milano Yasiara Ortiz

- C’è una forte tendenza a

venire a studiare in Europa e

certamente in Italia. E la partecipazione

all’incontro all’Istituto

di cultura conferma questa

tendenza». Lo scorso lunedì

all’Istituto Italiano di Cultura

di Toronto Ortiz ha risposto

alle domande degli studenti,

Yasiara Ortiz e Martin Stiglio durante l’incontro all’Istituto Italiano di cultura

sulle possibilità di ottenere una

borsa di studio, sulle scadenze

per l’iscrizione, e sui requisiti

e i contatti.

L’interesse verso il master

della School of Business, spiega

la rappresentante del Politecnico,

è accresciuto anche

dall’alto tasso di occupazione

alla fine del corso, oltre che

dal prestigio dell’ateneo e della

città di milano per il mondo

del business e del design. «Il

programma - spiega Ortiz - du-

ra 14 mesi ed è tutto in lingua

inglese. Undici mesi si svolgono

in aula, gli ultimi tre mesi

di progetto finale all’interno

di un’azienda che gli studenti

possono scegliere in base all’interesse,

sia in Italia che all’estero.

Il periodo di tirocinio

nell’80 per cento dei casi si trasforma

in una offerta di lavoro».

Non c’è un limite per gli

studenti canadesi che vogliono

frequentare il master, tut-

to dipende dalla bravura e dai

requisiti richiesti dalla School

of management. Per quanto riguarda

le borse di studio, il numero

varia ogni anno in base ai

fondi, oltre che alla valutazione

del reddito e del merito degli

iscritti. Il direttore dell’Istituto

Italiano di Cultura, martin

Stiglio, ha invitato, durante

l’incontro, a valutare anche

le possibilità di borse di studio

offerte ogni anno dal governo

canadese per intraprendere

un periodo di studi in Italia.

L’mba parte ogni anno a maggio,

e la scadenza per l’iscrizione

è il 31 dicembre. «La cosa

importante è che gli studenti

non facciano tutto all’ultimo

minuto - consiglia Ortiz - sia

per le borse di studio che per la

richiesta dei visti. Prima preparano

la domanda e meglio è,

anche per ricevere la borsa di

studio».

Chi è interessato può contattare

la School of management

del Politecnico di milano

sin da adesso, quindi, e visitare

il sito www.mip.polimi.it.

(c.min.)

CORRIERE CANADESE

Si concludono oggi in Puglia gli appuntamenti sul “transculturalismo” dello scrittore e docente emerito della York University

Hédi Bouraoui: «L’incontro tra le culture è possibile»

Dall’università di Bari alla Teca del Mediterraneo, «un’accoglienza che rafforza i legami culturali tra Canada e Italia»

COnCitA MinutOLA

TORONTO - Capitolo primo:

Viaggio in Puglia. «La sorpresa

della sua vita! mai Samy Ben

meddah è stato accolto in maniera

simile! Con tutti gli onori

riservati ai capi di Stato mentre

lui è solo un modesto cantastorie

che officia sotto le mura

delle città magrebine». È iniziato

proprio così, come l’incipit

del suo libro, il nuovo viaggio

in Puglia dello scrittore tunisimo-canadese

Hédi Bouraoui,

tra Bari, Barletta, Gioia del Colle,

Conversano, maglie, Acquaviva

e Giovinazzo. Un percorso

che rappresenta la tappa italiana

del progetto internazionale

“Dal Canada alla Puglia: sotto il

segno del dialogo”, avviato dal

Canada-maghreb Centre di Toronto

- fondato dallo scrittore e

diretto dalla docente della York

University Elizabeth Sabiston -

e dalla casa editrice di Bari Wip

edizioni, attraverso la collaborazione

del docente di letterature

francofone dell’Università di

Bari, Nicola D’Ambrosio.

Il viaggio di Bouraoui in Puglia,

iniziato il 27 febbraio, sta

per concludersi con l’ultimo appuntamento

di oggi,

un incontro

con studenti

e autoritàregionali

nel LiceoClassico

di Giovinazzo.

«Il

progetto di

Le copertine

degli ultimi libri

di Bouraoui

dialogo tra

il Canada

e la Puglia

è stato fantastico

- ha

commentato

Bouraoui

in un’intervistatelefonica

con

il CorriereCanadese

- a tutti i

livelli: dalle

università

agli incon-

tri pubblici, dai giovani agli anziani

e dalle autorità alle scuole.

Posso assicurare che questo

è un evento che rafforza i legami

tra Canada e Italia, Puglia e

Ontario, Toronto e Bari». Gli

appuntamenti con il docente sono

stati l’occasione per parlare

di incontro tra culture, di pace,

di immigrazione e di viaggi nel

mondo, i temi su cui vertono i

libri dello scrittore.

Una tappa importante del

viaggio è stata quella tra i giovani

pugliesi, incontrati nella

Facoltà di Lingue dell’Università

di Bari, e nelle scuole superiori

di Gioia del Colle, Conversano,

maglie, Bari. «In molti

mi hanno chiesto come mai ho

scritto questo libro sulla Puglia

e sul mediterraneo - racconta

Bouraoui - volevo mostrare la

differenza tra le persone che rimangono

a casa e quelle che decidono

di emigrare, come hanno

fatto moltissimi italiani in

Canada, attraverso i personag-

Bouraoui: «Il dialogo,

una negoziazione

che avvicina

gli esseri umani

e ci fa più ricchi»

gi del mio racconto, per mostrare

che cosa si perde e che cosa

di acquista nel viaggio. Ho parlato

anche di come affrontare il

futuro nel “Villaggio Globale”,

un tema che interessava molto

gli studenti. E ho detto loro

che devi conoscere in profondità

la tua cultura, come base per

la comunicazione e per il dialogo,

per poter incontrare poi le

altre». È quello che sta alla ba-

Sopra, Hédi Bouraoui e nicola

d’ambrosio a conversano; in

basso a sinistra, all’Università della

terza età di acquaviva e a destra

alla Feltrinelli di Bari

se, per lo scrittore canadese, del

“transculturalismo”, un concetto

che ha coniato e che promuove

Nicola D’Ambrosio:

«Le sinergie a favore

della cultura

sono fondamentali

in tempi di crisi»

sin dagli anni ’70 e che rappresenta

il collegamento tra i suoi

scritti. «Con i giovani ho parlato

di transculturalismo, di radici

e d’identità, e ho anche raccontato

la storia dell’emigrazione

italiana in Canada e della mia

esperienza personale per rendere

più concreto il discorso sull’incontro

positivo tra culture diverse

- continua Bourauoi - Gli

immigrati possono godere della

loro cultura e allo stesso tempo

accettare e adattarsi ad un’altra

cultura, come nel caso canadese,

con il dialogo, una negoziazione

che avvicina gli esseri umani

e ci fa meno poveri». E il discorso

di Bouraoui non poteva

non accendere il dibattito sullo

scontro e incontro tra culture e

sull’emigrazione in Italia, come

durante l’incontro con il Rotary

Club di Barletta o alla Feltrinelli

di Bari. «L’Italia sta attraversando

il problema dell’emigrazione

clandestina. ma al di là di

questo - dice lo scrittore - stiamo

parlando di persone che pur essendo

orgogliose della loro cultura

possono adattarsi. Come il

personaggio del mio racconto

Puglia a braccia aperte”, Nicola

zambrotta, immigrato in Canada:

ha imparato l’inglese, si è

adattato e ha avuto risultati positivi,

ma il suo è stato un lavo-

ro molto lungo. O come nel mio

caso personale. Ho studiato e lavorato

per diventare un docente

universitario. Non è stato facile

ma ho dato il mio contributo alla

società canadese e, allo stesso

tempo, sono rimasto orgoglioso

delle mie radici mediterranee».

Da anni la Puglia è diventata

un terreno di studi, oltre che una

seconda casa. «Qui ho trovato la

diversità di culture che si sono

succedute nel tempo. Quello che

vorrei è che il mio caso, la mia

cultura, si incontrasse con quella

italiana nel clima di rispetto e di

amore che difendo da anni». Un

dialogo che ha ricevuto la calorosa

accoglienza anche da parte

delle autorità locali pugliesi

e dei media locali. L’assessore

regionale all’Istruzione e all’Università

Domenico Lomelo

e il presidente del consiglio provinciale

di Bari marco Sportelli

hanno partecipato, lunedì scorso,

all’incontro con l’Università

della Terza età di Acquaviva, assieme

a un pubblico di duecento

persone. L’esperto di Civiltà

e cultura ebraica Cesare Colafemmina

ha introdotto il libro di

Bouraoui, alla biblioteca multimediale

di Bari Teca del mediterraneo,

venerdì scorso, con il

vicepresidente del consiglio regionale

Luciano mineo e il direttore

della Teca Waldemaro

morgese. E oggi, il lavoro dello

scrittore tunisino-canadese sarà

presentato dal senatore Giovanni

Procacci nel Liceo Classico

di Giovinazzo. «Questo tour

culturale - dice il docente Nicola

D’Ambrosio, curatore delle

traduzioni in italiano dei libri

di Bouraoui - ha avuto un grande

successo e la partecipazione

è stata fortissima. La traduzione

dei libri, l’apertura al mondo anche

ai giovani grazie agli scambi

culturali, le collaborazioni e il

turismo sono tutti elementi strategici

per legare le culture. E

l’invito a chi volesse contribuire

al nostro progetto di promuovere

l’incontro tra le culture è sempre

aperto. Le sinergie per mettere

al centro la cultura, in un periodo

di crisi come questo e soprattutto

per i più giovani, sono

fondamentali».

Il progetto “Dal Canada alla

Puglia, sotto il segno del dialogo”

va avanti adesso con la traduzione

sia in inglese che in italiano

dell’ultimo racconto di

Hédi Bouraoui. Dopo “Puglia

a braccia aperte”, il viaggio di

Bouraoui alla scoperta delle culture

mediterranee continua con

il nuovo libro, in francese, “Cap

Nord”, “Annibale il mediterrante”

nella versione italiana curata

da Nicola D’Ambrosio. Il personaggio

del romanzo, Annibale, si

imbarca in un viaggio tra l’Africa,

Djerba e Kerkenna, e l’Italia,

dove scopre la Sicilia e la Sardegna.

«Il suo viaggio lo porta

verso l’altra sponda del mare

Nostrum - è l’introduzione di

D’Ambrosio - verso la Sardegna

e poi verso la Sicilia di Falcone

e di Borsellino, dove oltre all’arte

multiculturale e a valori condivisi,

esistono anche l’emarginazione

e i pregiudizi».


7 marzo 2009 Estratto da pag. 38


7 marzo 2009

Estratto da pag. 11


7 marzo 2009 Estratto da pag. 38


6 marzo 2009

Estratto da

www.italiannetwork.it

IMMIGRAZIONE - PUGLIA - VI ED."PERCORSI IDENTITARI". MINEO(VICEPRES.):

"BOURAUOI PRESENTA IL SUO LIBRO: DAL CANADA ALLA TUNISIA ALLA PUGLIA"

La sesta edizione di “Percorsi identitari”, organizzata dal Consiglio regionale e quest’anno denominata “Building Apulia”, punta a

contribuire alla costruzione di una più forte identità della Puglia nell’epoca della globalizzazione.

“La globalizzazione – ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale Luciano Mineo, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione

- tende a cancellare le identità locali, regionali e nazionali. Rischia di diventare un contenitore che annulla le diversità ed in cui le

culture svaniscono.

Una globalizzazione di segno multiculturale può esserci solo conservando e valorizzando le identità. In questo senso, la sesta

edizione di ‘Percorsi identitari’, con la presentazione del libro di Hèdi Bourauoi (edito da Wip) ‘Puglia a braccia aperte’ non poteva

cominciare meglio”.

Lo scrittore tunisino-canadese narra, infatti, il suo viaggio dal Canada alla Tunisia, alla Puglia, da Acquaviva a Lecce, da Bari a

Fasano, Ostuni, Ruvo, Trani, Sannicandro e Gioia, attraverso l’arte e le bellezze della nostra regione. E descrive la vocazione storica

di una Puglia crocevia di popoli e ricca di storia, di cultura, di paesaggi, che costituiscono, osservate dal punto di vista di uno

“straniero”, la base di una forte e radicata identità.

“L’identità – conclude Mineo - a cui la Puglia può aspirare è quella di essere un ponte tra i paesi del Mediterraneo, l’Europa ed il

mondo. Una regione, appunto, a ‘braccia aperte’ verso le diversità e le altre culture”


Agenzia n. 712

6 Marzo 2009

Estratto da

www.consiglio.puglia.it

Al via la VI edizione di “Percorsi identitari”. Il vicepresidente Mineo presenta il libro di

Hèdi Bourauoi

La sesta edizione di “Percorsi identitari”, organizzata dal Consiglio regionale e quest’anno

denominata “Building Apulia”, punta a contribuire alla costruzione di una più forte identità della

Puglia nell’epoca della globalizzazione.

“La globalizzazione – ha detto il vicepresidente del Consiglio regionale Luciano Mineo,

intervenendo alla cerimonia di inaugurazione - tende a cancellare le identità locali, regionali e

nazionali. Rischia di diventare un contenitore che annulla le diversità ed in cui le culture

svaniscono. Una globalizzazione di segno multiculturale può esserci solo conservando e

valorizzando le identità. In questo senso, la sesta edizione di ‘Percorsi identitari’, con la

presentazione del libro di Hèdi Bourauoi (edito da Wip) ‘Puglia a braccia aperte’ non poteva

cominciare meglio”. Lo scrittore tunisino-canadese narra, infatti, il suo viaggio dal Canada alla

Tunisia, alla Puglia, da Acquaviva a Lecce, da Bari a Fasano, Ostuni, Ruvo, Trani, Sannicandro e

Gioia, attraverso l’arte e le bellezze della nostra regione. E descrive la vocazione storica di una

Puglia crocevia di popoli e ricca di storia, di cultura, di paesaggi, che costituiscono, osservate dal

punto di vista di uno “straniero”, la base di una forte e radicata identità.

“L’identità – conclude Mineo - a cui la Puglia può aspirare è quella di essere un ponte tra i paesi

del Mediterraneo, l’Europa ed il mondo. Una regione, appunto, a ‘braccia aperte’ verso le

diversità e le altre culture”./(comunicato)


6 marzo 2009

"Puglia a braccia aperte" apre Building Apulia

Estratto da

www.puglialibre.it

È stato il racconto Puglia a braccia aperte dello scrittore tunisino

Hèdi Bouraoui, ormai da molti anni residente in Canada, dopo

essersi laureato in Europa, e quindi testimonial per eccellenza

dell'attraversamento oltre che dello scambio di culture (la transculturalità

è infatti la cifra attorno alla quale ruota tutta la sua opera

letteraria) ad aprire la sesta edizione di Building Apulia. La Puglia che

scrive, che edita, che parla di sé, la manifestazione organizzata dalla

Teca del Mediterraneo - Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia,

che prende il posto, pur in una sostanziale continuità, della rassegna

Percorsi Identitari. Building Apulia, come già negli anni scorsi Percorsi

Identitari, ospita nel 2009 un ricco programma di eventi,

presentazioni, giornate a tema e seminari, tutti dedicati alla produzione

editoriale pugliese. Da quest'anno, inoltre, PugliaLibre è partner della

rassegna per quanto concerne la comunicazione degli incontri, la

valorizzazione delle pubblicazioni, il mettere in rete autori, editori e lettori prima e soprattutto dopo

la presentazione dei volumi indicati nel calendario. Tutto ciò sarà ufficialmente attivo con l'apertura

ufficiale, prevista tra pochi giorni, del nuovo sito web di PugliaLibre.

Il racconto di Hédi Bouraoui al centro della presentazione di oggi è stato pubblicato dalla Wip

Edizioni di Bari con il contributo del Dipartimento di Lingue e letterature francofone dell'Università

di Bari, ed è stato tradotto da Nicola D'Ambrosio, docente dell'Università degli Studi di Bari,

residente ad Acquaviva delle Fonti. Sul sito web della Wip Edizioni sono peraltro disponibili

importanti materiali video per chi volesse approfondire la conoscenza dell'autore e della sua opera.

Puglia a braccia aperte chiude una trilogia dello scrittore tunisino (le opere precedenti sono state

pubblicate in Italia dalla stessa casa editrice) e ha il grande merito di aver posto all'attenzione

dell'editoria mondiale (pubblicato a Toronto in francese, è stato anche tradotto in inglese) la Puglia e

le sue caratteristiche più pregevoli: il paesaggio, le persone, ma soprattutto l'accoglienza, vera parola

chiave del volume e dell'incontro di questa mattina, richiamata anche da Cesare Colafemmina, già

docente dell'Università di Bari e uno dei maggiori esperti pugliesi di ebraismo. Colafemmina ha

infatti rilevato come il racconto di Bouraoui ricordi nello stile un genere letterario dell'ebraismo

spagnolo e siciliano, pre-islamico ma che ha goduto di grande fortuna proprio successivamente

nell'Islam mediterraneo: la Kasìda, descrizione di un viaggio alla ricerca dell'amico o della persona

amata: e questa persona amata altri non è che, nel libro di Bouraoui, la Puglia stessa. Sempre

Colafemmina ha ricordato l'esperienza degli ebrei scampati alla Shoah e rifigiuatisi presso Nardò nel

1943, prima di salpare verso Israele, e di come in quegli stessi anni gli eredi delle popolazioni

ebraiche vissute in Puglia fino al XVI secolo e poi cacciate in diversi luoghi del Mediterraneo dai "Re

cattolici" di Spagna, pregassero ed elevassero ancora canti nella lingua dei loro antenati, con

fortissimi accenti pugliesi.

P UBBLICATO DA STEFANO SAVE L L A


6 marzo 2009

Estratto da pag.

25


6 marzo 2009

Estratto da pag. 19


6 marzo 2009

Estratto da pag. 20


6 marzo 2009 Estratto da pag. 14


6 marzo 2009

BUILDING APULIA

06 marzo 2009, dalle 11:00

Teca del Mediterraneo

Via Giulio Petroni 19/a - Bari

Estratto da

http://bari.repubblica.it

Il primo incontro della rassegna Building Apulia - Costruendo lidentità della Puglia con lo scrittore Hèdi Bouraoui e il suo libro Puglia a

braccia aperte (Wip edizioni).


5 marzo 2009

Estratto da pag. 15


5 marzo 2009 Estratto da pag. 38


5 marzo 2009

Estratto da pag. 19


5 marzo 2009

Estratto da pag. 19


4 marzo 2009

Estratto da pag 38


4 marzo 2009 Estratto da pag. 12


5 marzo 2009

Estratto da pag. 12


3 marzo 2009

Estratto da

www.italiannetwork.it

CULTURA ITALIANA E IDENTITA' REGIONALE - "BUILDING APULIA" COSTRUENDO

L'IDENTITA' DELLA PUGLIA

Venerdì 6 marzo alle 11.00, presso la Teca del Mediterraneo, il vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, Luciano

Mineo, inaugura la sesta edizione della rassegna “Building Apulia” – Costruendo l’identità della Puglia – la Puglia che scrive, che

edita, che parla di sé, promossa dal Consiglio Regionale della Puglia.

L’iniziativa ha lo scopo di elaborare idee e sviluppare analisi sulla identità della Puglia nei suoi molteplici aspetti in continua

ridefinizione.

Quest’anno la rassegna, già denominata “Percorsi identitari”, si avvale del marchio “Per una pubblica amministrazione di qualità”

del ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, che l’ha selezionata per il concorso “Premiamo i risultati 2009”.

Nel corso dei 12 appuntamenti che si svolgeranno da marzo a dicembre, si discuterà di 22 opere librarie con 23 autori, 17

testimonials, 17 editori, 2 gruppi di lettura costituiti da studenti di 3 scuole e da utenti di 4 biblioteche.

L’appuntamento del 6 marzo sarà con lo scrittore tunisino-canadese Hédi Bouraoui, che presenterà il suo libro “Puglia a braccia

aperte”, edito da Wip: un inno sull’arte, la bellezza e l’accoglienza della Puglia all’interno del Mediterraneo, culla dell’Umanesimo. I

testimonials della giornata saranno Nicola D’Ambrosio, docente di letterature francofone presso l’Università degli Studi di Bari e

Cesare Colafemmina, già docente di epigrafia ed antichità ebraiche presso l’Università degli Studi di Bari.(93/93/2009-ITL/ITNET)


3 marzo 2009 Estratto da pag. 12


3 marzo 2009

Estratto da

www.agi.it

SESTA EDIZIONE DI BUILDING APULIA COSTRUENDO IDENTITA' PUGLIA

(AGI) - Bari, 3 mar. -Venerdi' 6 marzo alle 11.00, presso la Teca del Mediterraneo, il vicepresidente del

Consiglio regionale della Puglia, Luciano Mineo, inaugura la sesta edizione della rassegna "Building Apulia" -

Costruendo l'identita' della Puglia - la Puglia che scrive, che edita, che parla di se', promossa dal Consiglio

Regionale della Puglia.

L'iniziativa ha lo scopo di elaborare idee e sviluppare analisi sulla identita' della Puglia nei suoi molteplici

aspetti in continua ridefinizione.

Quest'anno la rassegna, gia' denominata "Percorsi identitari", si avvale del marchio "Per una pubblica

amministrazione di qualita'" del ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, che l'ha selezionata

per il concorso "Premiamo i risultati 2009".

Nel corso dei 12 appuntamenti che si svolgeranno da marzo a dicembre, si discutera' di 22 opere librarie con

23 autori, 17 testimonials, 17 editori, 2 gruppi di lettura costituiti da studenti di 3 scuole e da utenti di 4

biblioteche.

L'appuntamento del 6 marzo sara' con lo scrittore tunisino-canadese He'di Bouraoui, che presentera' il suo

libro "Puglia a braccia aperte", edito da Wip: un inno sull'arte, la bellezza e l'accoglienza della Puglia all'interno

del Mediterraneo, culla dell'Umanesimo. I testimonials della giornata saranno Nicola D'Ambrosio, docente di

letterature francofone presso l'Universita' degli Studi di Bari e Cesare Colafemmina, gia' docente di epigrafia ed

antichita' ebraiche presso l'Universita' degli Studi di Bari.


Agenzia n. 661

3 Marzo 2009

Estratto da

www.consiglio.puglia.it

Al via la sesta edizione di “Building Apulia” costruendo l'identità della Puglia

Venerdì 6 marzo alle 11.00, presso la Teca del Mediterraneo, il vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia,

Luciano Mineo, inaugura la sesta edizione della rassegna “Building Apulia” – Costruendo l’identità della Puglia – la

Puglia che scrive, che edita, che parla di sé, promossa dal Consiglio Regionale della Puglia.

L’iniziativa ha lo scopo di elaborare idee e sviluppare analisi sulla identità della Puglia nei suoi molteplici aspetti in

continua ridefinizione.

Quest’anno la rassegna, già denominata “Percorsi identitari”, si avvale del marchio “Per una pubblica

amministrazione di qualità” del ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, che l’ha selezionata per il

concorso “Premiamo i risultati 2009”.

Nel corso dei 12 appuntamenti che si svolgeranno da marzo a dicembre, si discuterà di 22 opere librarie con 23

autori, 17 testimonials, 17 editori, 2 gruppi di lettura costituiti da studenti di 3 scuole e da utenti di 4 biblioteche.

L’appuntamento del 6 marzo sarà con lo scrittore tunisino-canadese Hédi Bouraoui, che presenterà il suo libro

Puglia a braccia aperte”, edito da Wip: un inno sull’arte, la bellezza e l’accoglienza della Puglia all’interno del

Mediterraneo, culla dell’Umanesimo. I testimonials della giornata saranno Nicola D’Ambrosio, docente di letterature

francofone presso l’Università degli Studi di Bari e Cesare Colafemmina, già docente di epigrafia ed antichità

ebraiche presso l’Università degli Studi di Bari. /(comunicato)


AL VIA LA SESTA EDIZIONE DI “BUILDING APULIA”

COSTRUENDO L’IDENTITA’ DELLA PUGLIA

Si inaugura il 6 marzo la sesta edizione di “Building Apulia” – Costruendo l’identità della Puglia

la Puglia che scrive, che edita, che parla di sé: una rassegna promossa dal Consiglio Regionale

tramite Teca del Mediterraneo, la Biblioteca Multimediale del Consiglio.

L’iniziativa ha lo scopo di elaborare idee e sviluppare analisi sulla identità della Puglia nei suoi

molteplici aspetti in continua ridefinizione.

Quest’anno la rassegna, nelle scorse edizioni denominata “Percorsi identitari”, si avvale del marchio

“Per una pubblica amministrazione di qualità” del Ministero per la Pubblica Amministrazione e

l’innovazione, che l’ha selezionata per il concorso “Premiamo i risultati 2009”.

12 appuntamenti da marzo a dicembre, fra cui una tavola rotonda finale su identità e

globalizzazione integralmente videoregistrata e 5 giornate a tema sul Teatro Petruzzelli, sulle

Edizioni Grenzi di Foggia, sulla Puglia dei poeti e degli scrittori, su Bianca Tragni, sulla Puglia

religiosa.

Nel corso dei 12 appuntamenti, che andranno in sintesi su varie Emittenti televisive locali, si

discuterà di 22 opere librarie con 23 autori, 17 testimonials, 17 editori, 2 gruppi di lettura costituiti

da studenti di 3 scuole e da utenti di 4 biblioteche.

Il primo appuntamento del 6 marzo è con lo scrittore tunisino-canadese Hédi Bouraoui, che

presenterà il suo libro “Puglia a braccia aperte”, edito da Wip: un inno sull’arte, la bellezza e

l’accoglienza della Puglia all’interno del Mediterraneo, culla dell’Umanesimo.


INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE PIETRO PEPE

Dai “Percorsi identitari” alla Building Apulia: un cambiamento non di forma

ma di sostanza per rappresentare lo scopo del progetto che il Consiglio

regionale della Puglia, tramite la Teca del Mediterraneo, sta portando

avanti per produrre “materiali” utili per una concezione aperta, una sorta

di mosaico senza confini, dell’identità regionale pugliese.

Siamo alla sesta edizione, e in questi anni, attraverso le conversazioni con

tanti illustri scrittori, saggisti e giornalisti, il progetto ha acquisito i

caratteri di appuntamento fondamentale del panorama culturale della nostra

regione.

Una Regione che fa e produce cultura. A qualcuno può apparire un’ambizione

smodata, in contrasto con un senso comune che appare dominante che tende a

declinare al negativo immagine e sostanza delle Istituzioni rappresentative.

Invece, proprio la qualità degli appuntamenti che la Teca è riuscita a

produrre in questi anni, dimostra che la Regione partecipa, a pieno titolo,

all’elaborazione culturale e al dibattito in atto in Puglia.

In questi anni sono stati discussi i principali argomenti del dibattito

politico e culturale della nostra regione: meridionalismo, integrazione,

Mediterraneo, povertà, legalità, turismo, per nominare solo alcuni temi

della ricerca.

Parlare di costruzione di un’identità regionale può apparire rischioso in

un’epoca che oscilla tra il disincanto, al limite del nichilismo, e

l’ostentazione esasperata delle proprie radici che mira a separare e non ad

includere, a suscitare “piccole patrie”, come monadi senza porte e senza

finestre.

Un grande pensatore contemporaneo, Zygmunt Bauman, afferma che “l'identità è

un grappolo di problemi piuttosto che una questione unica (..) come il

traguardo di uno sforzo, un “obiettivo”, qualcosa che è ancora necessario

costruire da zero o selezionare tra offerte alternative, qualcosa per cui è

necessario lottare e che va poi protetto attraverso altre lotte ancora”.

Il legislatore pugliese, con la formulazione dello statuto, ha mostrato

molta attenzione su questa questione, laddove afferma che la “Puglia

riconosce la propria identità nel territorio e nelle tradizioni regionali

che costituiscono risorse da tramandare alle future generazioni”.

Il carattere aperto del nostro statuto, cioè il non essere la copertura

valoriare e normativa di una cittadella racchiusa in se stessa, è dato

dall’uso discreto, quasi impercettibile, della parola “identità”.

Quella pugliese è un’identità in perenne trasformazione, figlia di incroci e

ibridismi che provengono dalla storia della regione, dall’essere terra di


confine, marca e avamposto nel Mediterraneo. E’ il contagio la forza della

nostra terra, non l’autosufficienza.

Ho trovato una splendida descrizione di quella che potremmo definire “la non

identità dell’identità pugliese”, nello splendido racconto-reportage di

Giuseppe Giacovazzo, “Puglia- il suo cuore”, pubblicato da Palomar.

Giacovazzo racconta il suo smarrimento dinanzi a domande postegli da amici e

colleghi stranieri, del tipo: “Ma chi siete voi pugliesi? Che idea avete di

voi? Cosa pensate delle altre genti del Sud? In che cosa vi sentite diversi

da loro?”.

Lo stesso smarrimento che incontrerei se solo mi azzardassi ad improvvisare

una qualche balbettante risposta ai suddetti interrogativi.

I pugliesi tendono a sfuggire alle identificazioni. Come scrive Giacovazzo,

“siamo rimasti dauni, peuceti, messapi, come migliaia di anni fa, prima che

Roma ci chiamasse Apulia”.

Fondamentalmente, siamo mediterranei. Il mare è a fondamento degli scambi,

dei traffici commerciali, ma anche delle culture, delle tradizioni, dei

costumi.

Il Mediterraneo è il nostro brodo primordiale. Resta stupenda la descrizione

del Mediterraneo fornita da Pedrag Matvejevic: “Lungo le coste del

Mediterraneo passava la via della seta, si incrociavano le vie del sale e

delle spezie, degli olii e dei profumi, dell’ambra e degli ornamenti, degli

attrezzi e delle armi, della sapienza e della conoscenza, dell’arte e della

scienza. Gli empori ellenici erano ad un tempo mercati ed ambasciate. Lungo

le strade romane si diffondevano il potere e la civiltà. Dal territorio

asiatico sono giunti i profeti e le religioni”.

E’ questo il nostro contesto culturale, è qui che dobbiamo tornare per

produrre - anche attraverso questa rassegna - materiali per costruire una

identità aperta, in perenne divenire, della nostra comunità.

In tal senso, quest’iniziativa si integra con il progetto della lettura dei

quotidiani della Puglia nelle scuole che sta ottenendo un crescente

successo. Attraverso il confronto con il pluralismo dell’informazione, si

punta a far conoscere ai nostri giovani le principali dinamiche culturali e

sociali che caratterizzano la vita regionale. In tal modo, anche questo

progetto si contribuisce a formare un’identità-mosaico, che si fonda sui

valori, ma che non alza steccati d’alcun genere.

Pietro Pepe

Presidente del Consiglio regionale della Puglia

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