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teatrodegliacerbi.it

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TEATRO DEGLI ACERBI


GIULIETTA E ROMEO

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rumore…per

parodia in due atti

diretta da Fabio Fassio

personaggi ed interpreti

nu ll lla

MONTECCHIO Antonio Muraca

BENVOLIO Massimiliano Porzio

ROMEO Stefano Orlando

CAPULETO Dario Cirelli

PARIDE Mirko Serpentino

MONNA CAPULETI Paola Tomalino

BALIA Patrizia Cmatel

GIULIETTA Chiara Magliano

MERCUZIO Matteo Campagnoli

TEBALDO Massimo Barbero

FRATE LORENZO Lucio Bosco

FRATE GIOVANNI E CUPIDO Marco Elli

SCENE Francesco Fassone

LUCI Marco Burgher

COSTUMI Laboratorio Stilistico Vezza

Durata: 2 ore + intervallo


GIULIETTA E ROMEO

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LO SPETTACOLO:

LA TRAMA:

Dopo il loro battesimo nel 1999 con “Il mistero baule di Mary Shakespeare” e il grande successo della

commedia musicale “Amleto in salsa piccante” al quinto anno di repliche nazionali, gli Acerbi

proseguono il filone parodistico shakespeariano con un allestimento suggestivo, corale e allegro.

Una parodia classica che conserva in se, amplificandoli, i temi del bardo di Stratford e che si propone

di accentuarne altri ridicolizzandoli: l’adolescenza non ascoltata, l’onore come giustificazione della

violenza, la prevaricazione e il sopruso come strumento di potere.

Nell’ambientazione evocativa e oscura di una Verona ridotta in macerie si compie il dramma

sdrammatizzato delle due famiglie rivali mentre i temi d’amore sono accompagnati da un grottesco

Cupido svolazzante.

Le situazioni comiche si stemperano nella poesia dei dialoghi shakespeariani per poi essere ribaltate

da imprevisti colpi di scena.

Giulietta è una smaliziata adolescente con un padre tiranno e una madre svampita, Romeo, funereo e

triste viene usato come cavia per le potenti droghe di un frate negromante. (autentico deus ex

machina di tutta la vicenda).

In un clima di baruffe continue la vicenda dei due innamorati viene contrappuntata da una balia

impicciona, un Mercuzio giullare, un Benvolio logorroico: così i morti restano perennemente in agonia,

le pozioni non funzionano, gli innamorati disamorano, e alla fine non è la morte a farla da padrona ma

l’espediente, il finale a sorpresa.

La storia si racconta da se, le suggestioni si perpetuano ed il tempo scorre, inesorabile, mentre

Romeo tergiversa ancora sotto un balcone abusivo giurando “per la sacra luna…” noi, impazienti, con

Giulietta diciamo “Non giurare e prendi la scala…” (quella che conduce al palco di un teatro).

Romeo è un adolescente funereo e triste con profonde occhiaie e sempre afflitto da pene d’amore,

non particolarmente brillante quando si tratta di cogliere le occasioni amorose; dal canto suo Giulietta

è una smaliziata e concreta ragazzetta che si innamora dell’ingenuità del dolce babbeo e lo invita

inutilmente a salire sul balcone (abusivo, ma condonato da una promessa di matrimonio tra Giulietta e

l’effemminato Paride, nipote del Principe della Scala). Capi delle opposte fazioni l’iracondo e dispotico

Capuleto, padre di Giulietta e l’arteriosclerotico Montecchio che prende puntualmente fischi per fiaschi

aumentando in tal modo le dimensioni del baratro di incomprensioni che condurrà al dramma finale.

I due protagonisti sono attorniati da un esercito di parenti importuni e attaccabrighe: primo fra tutti

l’odiato cugino di Giulietta, il focoso Tebaldo, una sorta di teppista sempre pronto alla rissa che ferisce

a morte, in duello, il logorroico Mercuzio, erudito e saccente amico del pavido Romeo.

Benvolio, cugino di Romeo cercherà, senza successo, di fare da paciere, ma di fronte alle offese

all’onore della sua casata sarà anch’egli coinvolto in un tourbillon di duelli, offese, controffese e

controduelli che lasceranno sul campo, feriti a morte ma mai morti, Tebaldo e Mercuzio…


I teatranti:

Autentico deus ex machina di tutta la vicenda sarà il Frate Lorenzo, alchimista e creatore di pozioni di

cui egli stesso ignora gli effetti, a questo proposito suole usare come cavia il povero Giovanni, suo

novizio. L’astuto frate coglie l’occasione di questo amore per cercare di appianare le rivalità fra

Montecchi e Capuleti unendo i due giovani in matrimonio, ma la prima notte di nozze, per un malinteso

non troppo fortuito, Romeo, in preda all’estasi mistica a causa di un funghetto che il buon frate gli ha

somministrato, giace nel letto con la prosperosa e insoddisfatta balia di Giulietta vedova di ben 4 mariti

e se ne innamora perdutamente. Subito dopo viene cacciato dal Principe della città a causa di una

ennesima rissa nella quale non centrava per nulla essendo egli ancora preda di allucinazioni e

inneggiante slogan da “figlio dei fiori”. Per riconquistare il suo amore e per non sposare Paride, su

consiglio del frate, Giulietta si finge morta grazie ad un potente falso veleno (ma sarà poi tanto falso?);

attraverso questo espediente lo sposo, preso dal rimorso, accorrerà alla cripta dove ella giace

apparentemente morta. Intanto il frate, per far terminare le faide, ha deciso di drogare entrambe le

famiglie con il magico funghetto che istilla “pace e amore” in chiunque lo mastica.

I due sposi si incontrano al cimitero e decidono di fuggire insieme in Danimarca, presso un compagno

di studi di Romeo perché “C’è del marcio in Italia”, ed in particolare a Verona. Invece dei due

innamorati troveranno posto, nella cripta, Tebaldo e Mercuzio, che, dopo una lunga agonia durata

giorni durante i quali si trascinavano per la città annunciando la propria morte, provvidenzialmente

spirano proprio al cimitero.

I due sposi se ne andranno felici e Capuleti e Montecchi, nonostante la potente droga continueranno a

combattersi perpetuando la tendenza autodistruttiva del genere umano.

Il teatro degli acerbi si è costituito in compagnia nel novembre 1998 a cura di un gruppo di attori,

registi, musicisti e scenografi che hanno trovato un punto di fusione in una comune esperienza

progettuale.

Tra gli allestimenti più significativi prodotti e che hanno circuitato a livello nazionale:

lo spettacolo per bambini “Cenerentola al buio” scritto e diretto da Leonardo Poppa (2002);

lo spettacolo musicale”Amleto in salsa piccante”, di Aldo Nicolaj, per la regia di Esther Ruggiero

(2002);

il musical ”Il cavallo rosso”, un'opera musicale elettronica di Francesco Fassone, coproduzione Asti

Teatro 24, Fondazione Eugenio Guglielminetti, Centro per la Cultura e l'Arte L.Bosca, regia di

Francesco Fassone e Leonardo Poppa (2002);

il giallo “Il vero ispettore Hound” di Tom Stoppard, coproduzione Asti Teatro 25, regia di Esther

Ruggiero (2003);

lo spettacolo in parlata astigiana ”Toju, vita di Vittorio Alfieri raccontata dai servi”, scritto e diretto da

Luciano Nattino, coproduzione casa degli alfieri e teatro degli acerbi, con il sostegno del Comitato

Nazionale per le Celebrazioni Alfieriane 1999-2003, della Fondazione Centro Studi Alfieriani di Asti

(2004);

l'evento spettacolare “…quel silenzio”, studio di uno spettacolo per la ex vetreria di Asti,

coproduzione Asti Teatro 26, regia di Laura Bombonato e Andrea Borini (2004);

la commedia “il matrimonio Barillon" di George Feydeau, regia di Esther Ruggiero (2004);

lo spettacolo “Canto per Vanzetti”, il sogno di un emigrato italiano, scritto e diretto da Luciano

Nattino, coproduzione Asti Teatro 27, casa degli alfieri e teatro degli acerbi (2005).


La compagnia teatrale ha inoltre all'attivo partecipazioni attoriali a spettacoli, appuntamenti di lettura,

rassegne e collabora stabilmente con artisti di prim’ordine. In particolare è stabile la collaborazione,

oltre con i maggiori Enti locali e provinciali, con lo scenografo Eugenio Guglielminetti, con la casa

degli alfieri ed in particolare con il regista e drammaturgo Luciano Nattino in progetti di “teatro e

memoria”, con l’artista Antonio Catalano ed il suo percorso di “universi sensibili”, con il Faber Teater

e le attività della residenza multidisciplinare “dal Monferrato al Po”.

Il teatro degli acerbi cura dal 2004 la direzione artistica della stagione del Teatro Municipale di

Costigliole d’Asti “mezza stagione…tempo di teatro, musica, poesia, gastronomia ed arti figurative”.

All’attività spettacolistica la compagnia ha affiancato quella di organizzazione e gestione di eventi

culturali di vario genere (fiere, mostre, eventi, rassegne tematiche).

Dall’anno 2000, le “officine culturali” della compagnia hanno organizzato stabilmente ogni anno,

laboratori, stages e workshops sia su tecniche di base di recitazione che su aspetti fondamentali

dell’allestimento teatrale, rivolti ad adulti e giovani tenuti dal regista ed insegnante Leonardo Poppa.

Attraverso una collaborazione con il “Centro Giovani” del Comune di Asti si è dato un concreto

supporto tecnico e artistico agli insegnanti delle scuole superiori e medie astigiane impegnati

nell’allestimento di spettacoli teatrali.

Parallelamente è iniziata anche l’attività didattica nelle scuole elementari, medie e superiori, con gli

attori e registi della compagnia Fabio Fassio, Dario Cirelli e Federica Tripodi, che ha portato alla

realizzazione di laboratori tematici volti all’allestimento di spettacoli e cortometraggi, oltre a fornire

nozioni sull’allestimento teatrale attraverso alla partecipazione a prove di spettacoli della compagnia.

Dall’anno 2001 l'Associazione ha intrapreso l’attività di organizzazione di seminari dedicati alla

scenografia, all’illuminotecnica teatrale e al trucco di scena, con l’intenzione di avvicinare gli addetti

ai lavori, le compagnie teatrali ed i singoli interessati alle problematiche di alcuni aspetti fondamentali

dell’allestimento teatrale, coinvolgendo artisti di fama nazionale.

Dall’anno 2004 l’elaborazione di queste iniziative nel progetto “la macchina del teatro” ha portato

all’organizzazione di seminari e laboratori sulla scenografia e la scenotecnica, il light designin, il

trucco teatrale, l’organizzazione oltre a corsi di teatro per allievi di scuole medie, giovani ed adulti.

Le compagnia è completamente autonoma dal punto di vista sceno-illumino-tecnico per la realizzazione ed

allestimento dello spettacolo.

Per contatti ed informazioni tecniche e di vendita dello spettacolo:

Teatro degli Acerbi

segreteria: tel e fax 0141-408010

Massimo Barbero 339-2532921

e-mail info@teatrodegliacerbi.it

www.teatrodegliacerbi.it