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3° parte - Udine Cultura

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3° parte - Udine

Ornitofauna e mammalofauna LORENZO SERRA ■ Uccelli Gli uccelli sono in grado di adattarsi ad una grande varietà di habitat e condizioni ecologiche, grazie alla loro elevata plasticità fisiologica e comportamentale. Le migrazioni rappresentano sicuramente l’esempio più noto e suggestivo di questa straordinaria capacità adattativa che ha permesso loro di colonizza- I canneti sono un riparo ideale per l’ornitofauna re una grande varietà di ambienti acquatici e terrestri. L’Italia, per la posizione che occupa al centro del Mediterraneo e per la latitudine a cui si trova, è interessata da ampi flussi migratori. La sua avifauna è nel complesso dominata da specie migratrici che attraversano la Penisola, dirette o provenienti da latitudini più settentrionali, oppure che vi giungono per riprodursi o per svernare. Delle circa 500 specie segnalate nella check-list degli uccelli italiani, poche sono quelle che non sono, almeno potenzialmente, osservabili nei laghi costieri e negli stagni salmastri. Se molte sono legate alle categorie ambientali tipiche di queste zone, quali fragmiteti, giuncheti, salicornieti o acque aperte di varia salinità, probabilmente nessuna può però dirsi a rigore esclusiva di questi ambienti. Tuttavia, gli uccelli rappresentano egualmente una delle componenti faunistiche di maggiore rilievo ecologico e conservazionistico di queste zone costiere, per la ricchezza e l’abbondanza con cui sono presenti, per la loro posizione nel complesso apicale nella piramide alimentare e per lo stretto e antico connubio con le attività e la cultura dell’uomo. In queste zone umide costiere diverse specie di uccelli svolgono importanti fasi del loro ciclo biologico, che alle nostre latitudini possono essere ampiamente associate alla periodicità delle stagioni, quali ad esempio la riproduzione nel periodo primaverile-estivo, la muta del piumaggio in quello estivo-autunnale, la sosta migratoria in primavera ed autunno, e infine, lo svernamento in inverno. Altre differenze temporali nell’utilizzo degli habitat riguardano le fasi di attività giornaliera. Una classica divisione riguarda, ad esempio, i ritmi circadiani di alimentazione e di riposo, che in alcune specie interessano ambienti diversi. Volo di fenicotteri (Phoenicopterus ruber) 101

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