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del futuro - Credito Cooperativo Reggiano

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il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

NOVEMBRE 2011<br />

Assemblea<br />

straordinaria:<br />

Nuove regole per<br />

la Governance<br />

<strong>del</strong> <strong>futuro</strong><br />

a pag. 6


CCR News Il giornale <strong>del</strong>la Banca<br />

Periodico trimestrale di informazione reggiano<br />

Autorizzazione <strong>del</strong> Tribunale<br />

di Reggio Emilia richiesta<br />

Proprietario/Editore:<br />

<strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> via Prediera, 2a<br />

S. Giovanni di Q.la – Viano (RE)<br />

Redazione presso la sede di Scandiano<br />

Via Pellegrini, 16 - Scandiano (RE)<br />

Tel 0522 764711 - Fax 0522 859390<br />

info@ccr.bcc.it<br />

Direttore responsabile:<br />

Michele Campani<br />

Coordinamento editoriale:<br />

Piergiorgio Munarini<br />

Capo redazione:<br />

Giulia Sacchi<br />

Assistente redazione:<br />

Luca Marconi<br />

Sommario<br />

Fotografie:<br />

James Bragazzi, Virginio Spalanzani,<br />

Paola Morini, Pietro Margini<br />

Progetto grafico e impaginazione:<br />

Partner Comunicazione e Marketing<br />

Stampa:<br />

Tipolitografia Moderna – Rivalta (RE)<br />

Riproduzione vietata senza<br />

l’autorizzazione in forma scritta <strong>del</strong>l’editore.<br />

NUMERO 1 – NOVEMBRE 2011<br />

8<br />

11<br />

18<br />

28<br />

32<br />

Economia<br />

Imprese e mercati<br />

4 Editoriale <strong>del</strong> Presidente<br />

5 Restiamo uniti e vinceremo le difficoltà<br />

6 Verso il <strong>futuro</strong> prossimo<br />

8 BCC un <strong>futuro</strong> in gioco<br />

9 Non solo tassi, i cinque sensi <strong>del</strong> CCR<br />

Area Techno<br />

10 CCR sceglie SafeStore Auto Gunnebo<br />

11 INTERNET BANKING: è importante proteggere il proprio computer.<br />

Focus on<br />

L’azienda <strong>del</strong> mese<br />

12 Casalgrande Padana<br />

Il personaggio <strong>del</strong> mese<br />

14 Dino Spallanzani Kappadipelle<br />

Attualità<br />

16 Più di 600 persone a visitare la nuova Sede di Scandiano<br />

Arte e cultura<br />

20 Restaurata la pala con la Madonna, il Bambino e il Santo<br />

Spazio giovani<br />

24 I giovani dal 1971 ad oggi<br />

25 Prosegue il progetto “L’educazione finanziaria nelle scuole”<br />

Spazio soci<br />

28 Una sede bellissima!<br />

Eventi<br />

32 Mercoledì in rosa a Reggio!<br />

33 Wow 2011 - la notte <strong>del</strong>le meraviglie a Scandiano<br />

34 “La Tavola di Bisanzio” 23-24 Luglio 2011<br />

16<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca


Editoriale<br />

Emmore Canelli<br />

Presidente CCR<br />

Caro Socio, Gentile Socia,<br />

il nuovo progetto di Statuto per la nostra Bcc, redatto sui principi richiesti<br />

da Federcasse e approvato dal Direttorio <strong>del</strong>la Banca d’Italia nel mese di<br />

febbraio, introduce diverse novità positive in tema di governo societario e<br />

punta a contrastare il clientelismo nella gestione di impresa. Il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong><br />

<strong>Reggiano</strong> ha scelto di allinearsi a questi principi, dopo attente e<br />

ponderate analisi di valutazione <strong>del</strong>le modifiche richieste per adeguare il<br />

nostro statuto al nuovo “Statuto-Tipo”. Modifiche che puntano a garantire<br />

competenza e professionalità, favorire la partecipazione dei Soci, ridurre i<br />

rischi di conflitto di interesse, contrastare il clientelismo nella gestione di<br />

impresa, prevedere limiti alla misura dei fidi concedibili, prevedere l’ineleggibilità<br />

di chi in passato ha contribuito a causare crisi aziendali, rafforzare<br />

il monitoraggio su autonomia e indipendenza dei componenti l’organo di<br />

controllo, incoraggiare l’istituzione di comitati tecnici nei C.d.A. di cui sia<br />

garantita l’indipendenza. Spicca l’inserimento <strong>del</strong>l’ineleggibilità per chi ha<br />

ricoperto nei sei mesi precedenti la carica di sindaco, dei centri con più di<br />

3mila abitanti, di consigliere comunale nei comuni con più di 10mila abitanti,<br />

di consigliere provinciale, regionale o di parlamentare. Sono modifiche,<br />

queste, che il Presidente di Federcasse, Alessandro Azzi, ha introdotto con<br />

una prefazione allo Statuto Tipo distribuito a tutte le banche di <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong><br />

dal titolo significativo, “Il Coraggio <strong>del</strong> cambiamento”. Dobbiamo<br />

consapevolmente riflettere sul momento storico <strong>del</strong>icato che stiamo vivendo,<br />

con la consapevolezza <strong>del</strong>la necessità di un governo per le banche <strong>del</strong><br />

sistema adeguato ai tempi e in grado di prevenire crisi i cui effetti possono<br />

estendersi ad altri soggetti <strong>del</strong>la categoria. Sulla base di queste stesse<br />

valutazioni il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> ha ormai da tempo avviato un progetto<br />

complesso e minuzioso per preservare la stabilità <strong>del</strong>le banche e per la<br />

prevenzione <strong>del</strong>la crisi.<br />

<strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> si mette a disposizione, attraverso il proprio<br />

comitato di presidenza, per aiutare tutta la compagine sociale a comprendere<br />

meglio e chiarire eventuali dubbi sulle modifiche statutarie in votazione.<br />

All’Assemblea, come sempre, spetta l’ultima parola. Con il passaggio ai<br />

soci, per l’approvazione <strong>del</strong>le modifiche allo statuto, si chiuderà il cerchio;<br />

il banco di prova, per dirlo con le parole <strong>del</strong> Presidente di Federcasse Azzi,<br />

<strong>del</strong>la coerenza e <strong>del</strong> coraggio <strong>del</strong> cambiamento. La nostra compagine sociale<br />

è forte e coesa. E lo dimostreremo ancora una volta il 27 novembre,<br />

all’Assemblea Straordinaria che si terrà, come consuetudine, presso il Ristorante<br />

Belvedere in San Giovanni di Querciola. Sarà un momento partecipato,<br />

di dialogo e definizione con Voi, che siete la forza e il patrimonio più<br />

importante <strong>del</strong>la nostra banca. Il mio invito è rivolto a Voi Soci, per decidere<br />

ancora una volta insieme il <strong>futuro</strong> <strong>del</strong>la nostra Banca.<br />

Vi aspettiamo numerosi,<br />

Emmore Canelli<br />

Il Presidente<br />

Luciano<br />

Aguzzoli<br />

Direttore Generale<br />

Restiamo uniti<br />

e vinceremo le difficolta’<br />

Nell’affrontare i momenti difficili <strong>del</strong>la vita<br />

l’istinto ci porta a ricercare forza interiore<br />

dalle persone a noi più vicine. Sin dalla nascita,<br />

nei momenti di bisogno, ogni essere<br />

umano cerca aiuto e conforto dai propri<br />

genitori e famigliari. In età adulta la sfera<br />

di riferimento si allarga ad amici e conoscenti<br />

e il conseguente riscontro è direttamente<br />

proporzionale al grado di socializzazione<br />

<strong>del</strong> singolo individuo. Tanto più<br />

rispetto e amicizia ho avuto nei confronti<br />

<strong>del</strong> prossimo e quanto più riceverò in caso<br />

di bisogno. Seminare rispetto <strong>del</strong> prossimo<br />

e amicizia è una regola semplice da<br />

non dimenticare per continuare a sognare<br />

un <strong>futuro</strong> ricco di giustizia, di pace e di benessere.<br />

Nella nostra Banca non deve mai<br />

mancare la coesione, la partecipazione e<br />

la condivisione degli obiettivi. E’ assolutamente<br />

necessario nell’attuale contesto<br />

socio economico che la nostra Compagine<br />

sociale resti fortemente unita. Unione che<br />

viene cementificata dalla assoluta trasparenza<br />

dei nostri dati aziendali, fattore<br />

determinante per accrescere giorno dopo<br />

giorno il grado di fiducia dei Soci e dei Risparmiatori.<br />

E’ davvero importante che i<br />

nostri depositanti siano costantemente<br />

informati su come e dove vengono investiti<br />

i loro risparmi. A tal riguardo, rimanendo<br />

nel campo <strong>del</strong>le regole semplici, occorre<br />

sempre tener conto che ogni investimento<br />

di denaro effettuato presso un qualsiasi<br />

intermediario finanziario presuppone un<br />

successivo reimpiego di tali mezzi. Il reimpiego<br />

consente come noto alle Banche,<br />

dette anche Istituti di <strong>Credito</strong>, di lucrare<br />

sul differenziale fra interessi passivi e interessi<br />

attivi; nella sostanza di svolgere la<br />

loro attività primaria. Il risparmiatore oggi<br />

può’ scegliere fra Banche che operano in<br />

territori molto vasti, che possono oltrepassare<br />

i confini nazionali, o fra Banche che<br />

operano, come nel caso <strong>del</strong>la nostra BCC,<br />

in aree provinciali. Un territorio il nostro,<br />

quello di Reggio Emilia, caratterizzato da<br />

un tessuto economico che, pur risentendo<br />

<strong>del</strong>la profonda crisi in atto, consente di<br />

impiegare risorse finanziare con livelli di<br />

rischiosità decisamente inferiori alle medie<br />

Regionali e Nazionali.<br />

L’attuale rapporto sofferenze nette/impieghi<br />

pari allo 0,75% ne è una riprova. Nell’investire<br />

denaro presso la vostra Banca di<br />

<strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> avete la certezza che<br />

i vostri mezzi vengono destinati esclusivamente<br />

al sostegno <strong>del</strong>l’economia locale,<br />

attraverso prestiti alla Imprese e alle Famiglie<br />

<strong>del</strong> territorio. Ma oltre ai vantaggi<br />

di operare con una Banca meno esposta<br />

ai rischi di mercato non vanno dimenticati<br />

altri importantissimi benefici indiretti. La<br />

nostra Banca infatti è fortemente impegnata,<br />

nei confronti di chi lo merita, a non<br />

far mancare adeguate risorse per fronteggiare<br />

le esigenze finanziarie. Il credito è il<br />

motore <strong>del</strong>l’economia; assicurare flussi<br />

finanziari alle attività imprenditoriali e<br />

alle famiglie consente di sviluppare il progresso<br />

socio economico <strong>del</strong>le comunità.<br />

Nella nostra BCC si realizza un fenomeno<br />

che sta alla base <strong>del</strong>la cooperazione:<br />

lo scambio mutualistico fra Soci. Risorse<br />

finanziarie di Soci che vengono convogliate<br />

verso altri Soci per realizzare i loro<br />

sogni. Un fenomeno davvero straordinario<br />

sostenuto anche dall’art. 45 <strong>del</strong>la nostra<br />

Costituzione che riconosce la funzione<br />

sociale <strong>del</strong>la cooperazione a carattere<br />

di mutualità e senza fini di speculazione<br />

privata. Queste considerazioni per sottolineare<br />

che mai come in questo momento,<br />

tutti consapevoli che il <strong>futuro</strong> non è un regalo<br />

ma una conquista, abbiamo bisogno<br />

di unione e condivisione. Unione per non<br />

disperdere le nostre risorse che devono<br />

essere impiegate nel nostro territorio per<br />

costruire il <strong>futuro</strong> che tutti noi desideriamo;<br />

un <strong>futuro</strong> che vogliamo realizzare con<br />

le nostre mani, con il nostro lavoro e con il<br />

nostro sudore; un <strong>futuro</strong> fatto di giustizia<br />

e di regole semplici. Restiamo pertanto<br />

uniti, carissimi Soci, per far crescere la<br />

nostra Banca, affinché possa proseguire<br />

sempre più a difendere il risparmio <strong>del</strong>le<br />

Famiglie e a sostenere l’economia locale<br />

attraverso una sana erogazione <strong>del</strong> credito.<br />

Con questo auspicio giunga a tutti voi il<br />

mio più cordiale saluto.<br />

Luciano Aguzzoli<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

Imprese e mercati<br />

Economia<br />

5


Economia<br />

6<br />

Emmore<br />

Canelli<br />

Presidente CCR<br />

Assemblea straordinaria:<br />

Nuove regole per la<br />

Governance <strong>del</strong> <strong>futuro</strong><br />

Il progetto di riforma voluto da Federcasse<br />

prevede una serie di modifiche <strong>del</strong>lo Statuto<br />

per adeguarlo a nuove disposizioni<br />

normative e per recepire alcune esigenze<br />

di autoregolamentazione <strong>del</strong>la categoria.<br />

Il lungo dibattito sulle proposte avanzate si<br />

è svolto all’interno <strong>del</strong> <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong><br />

nella piena consapevolezza <strong>del</strong>la necessità<br />

di un governo adeguato ai tempi e in<br />

grado di prevenire crisi i cui effetti, anche<br />

reputazionali, possono estendersi ad altri<br />

soggetti <strong>del</strong>la categoria. Da tali riflessioni<br />

è nato il progetto di riforma finalizzato<br />

a rafforzare la stabilità <strong>del</strong>le BCC e la<br />

capacità di prevenzione <strong>del</strong>le crisi. L’adeguamento<br />

<strong>del</strong>lo Statuto è divenuta quindi<br />

l’occasione per intervenire sulle norme<br />

interessate con l’intento di conseguire i<br />

seguenti risultati:<br />

• garantire nel contempo la continuità ed<br />

un graduale rinnovamento nel governo<br />

<strong>del</strong>le BCC;<br />

• favorire ulteriormente la partecipazione dei<br />

soci alla vita <strong>del</strong>la cooperativa bancaria;<br />

• ridurre il rischio di conflitti di interesse;<br />

• prevedere limiti nella misura dei fidi concedibili;<br />

• prevedere l’ineleggibilità per coloro che in<br />

precedenza hanno contribuito a causare<br />

crisi aziendali;<br />

• rafforzare il monitoraggio sull’autonomia<br />

e sull’indipendenza dei componenti <strong>del</strong>l’organo<br />

di controllo.<br />

Le proposte di modifiche statutarie sono<br />

state oggetto di un confronto con la Banca<br />

d’Italia. L’approvazione definitiva da parte<br />

<strong>del</strong>l’Organo di Vigilanza è arrivata il 21 febbraio<br />

2011.<br />

Il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> ha scelto<br />

di allinearsi a questi principi, dopo attente<br />

e ponderate analisi di valutazione <strong>del</strong>le<br />

modifiche richieste per adeguare il nostro<br />

statuto al nuovo “Statuto-Tipo” ed adotta-<br />

Verso il <strong>futuro</strong> prossimo<br />

re il nuovo regolamento assembleare.<br />

In particolare, le modifiche e le integrazioni<br />

allo Statuto interessano gli articoli: 2<br />

(principi ispiratori), 3 (sede e competenza<br />

territoriale), 8 (procedura di ammissione a<br />

socio), 9 (diritti e doveri dei soci), 13 (recesso<br />

<strong>del</strong> socio), 14 (esclusione <strong>del</strong> socio),<br />

15 (liquidazione <strong>del</strong>la quota <strong>del</strong> socio), 21<br />

(azioni e trasferimento <strong>del</strong>le medesime),<br />

25 (intervento e rappresentanza in assemblea),<br />

28 (maggioranze assembleari), 30<br />

(assemblea ordinaria), 32 (composizione<br />

<strong>del</strong> consiglio di amministrazione), 33 (durata<br />

in carica degli amministratori), 34<br />

(sostituzione di amministratori), 35 (poteri<br />

<strong>del</strong> consiglio di amministrazione), 37 (<strong>del</strong>iberazioni<br />

<strong>del</strong> consiglio di Amministrazio-<br />

ne), 40 (presidente <strong>del</strong> consiglio di amministrazione),<br />

42 (composizione <strong>del</strong> collegio<br />

sindacale), 45 (assunzione di obbligazioni<br />

da parte degli esponenti aziendali), 47<br />

(compiti e attribuzioni <strong>del</strong> direttore), 53<br />

(disposizioni transitorie). Nell’invitarvi numerosi<br />

all’Assemblea Straordinaria che<br />

si terrà il prossimo 27 novembre presso i<br />

locali <strong>del</strong> Ristorante Belvedere in San Giovanni<br />

di Querciola (Viano - RE), cui seguirà<br />

una simpatica “polentata” da gustare tutti<br />

assieme, vi invitiamo a prendere attenta<br />

visione <strong>del</strong>le modifiche apportate ai singoli<br />

articoli <strong>del</strong>lo Statuto, recandovi presso le<br />

nostre Filiali e richiedendo il materiale informativo,<br />

scaricabile anche cliccando sul<br />

seguente link:<br />

www.ccr.bcc.it/dettaglio-news.php?idx=93<br />

“Quelli che ci attendono sono tempi carichi<br />

di aspettative e impegni. L’adozione <strong>del</strong><br />

nuovo Statuto è per le BCC il banco di prova<br />

<strong>del</strong>la coerenza e <strong>del</strong> coraggio verso il<br />

cambiamento, nel rispetto <strong>del</strong> nostro tradizionale<br />

costume di fare banca in modo<br />

differente”, ha dichiarato Alessandro Azzi,<br />

Presidente di Federcasse. Il coraggio e la<br />

coerenza non possono certo mancare al<br />

<strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> che troverà<br />

ancora una volta una compagine sociale<br />

numerosa e coesa all’Assemblea Straordinaria<br />

<strong>del</strong> prossimo 27 novembre per<br />

l’approvazione <strong>del</strong>le modifiche statutarie.<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

Imprese e mercati<br />

Economia<br />

7


Economia<br />

8<br />

Il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> al convegno di Rimini “BCC: Un <strong>futuro</strong> in gioco”<br />

Piergiorgio<br />

Munarini<br />

Consigliere CCR<br />

Sabato 8 ottobre 2011 al Palacongressi<br />

di Rimini si è tenuto il convegno regionale<br />

interno <strong>del</strong>la Cooperazione di <strong>Credito</strong><br />

<strong>del</strong>l’Emilia-Romagna. Tutte le BCC <strong>del</strong>la<br />

regione erano presenti in una sala gremita<br />

di consiglieri e dirigenti. Presenti per<br />

il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> il Presidente<br />

Emmore Canelli, il suo Vice Giovanni<br />

Raffaele Bonini, i Consiglieri Giuseppe<br />

Casolari, Paolo Ferrarini, Piergiorgio Munarini,<br />

Roberto Venturelli e il Presidente<br />

<strong>del</strong> Collegio Sindacale Cesare Campani. Il<br />

Presidente <strong>del</strong>la Federazione, Giulio Magnani,<br />

ha subito evidenziato le ragioni <strong>del</strong><br />

titolo <strong>del</strong> convegno. Esiste un <strong>futuro</strong> per<br />

noi, ma è in gioco, poiché è il frutto <strong>del</strong>le<br />

nostre azioni che si devono misurare con<br />

il contesto, con le difficoltà <strong>del</strong> presente e<br />

soprattutto con le nostre capacità e le nostre<br />

intuizioni. Il gioco quindi non dev’essere<br />

d’azzardo, che è il contrario <strong>del</strong> gioco<br />

pulito. Bensì fondato sulla possibilità di<br />

saper guidare le nostre forze, di saperle<br />

indirizzare e canalizzare verso il meglio.<br />

BCC un <strong>futuro</strong> in gioco<br />

Prospettive e proposte condivise<br />

Il gioco d’azzardo, invece, è basato sul rifiuto<br />

di agire. Saranno le nostre azioni a<br />

divenire essenziali; e proprio in momenti<br />

così difficili dobbiamo sforzarci di far luce<br />

sulle ragioni <strong>del</strong>le nostre difficoltà attuali,<br />

sui rischi che corriamo nell’oggi, per<br />

porre rimedio alla nostra situazione presente.<br />

Dobbiamo renderci conto in tempi<br />

rapidi <strong>del</strong>le nostre inadeguatezze passate<br />

e presenti; e per far ciò, bisogna essere<br />

coscienti che il lavoro che ci aspetta non è<br />

di breve periodo. Ci attende cioè un tempo<br />

lungo in cui occorrerà esercitare a fondo,<br />

senza impazienza, tutte le nostre capacità<br />

di innovazione e cambiamento. Ma ci sono<br />

cose che senza dubbio bisogna fare subito,<br />

in tempi rapidi. L’obiettivo è quello di raggiungere<br />

una linea comune che si consolidi<br />

in un documento da portare come proposta<br />

<strong>del</strong>le nostre BCC <strong>del</strong>l’Emilia-Romagna<br />

al convegno nazionale che si terrà a Roma<br />

dall’8 all’11 dicembre prossimo e al quale<br />

parteciperanno oltre 5000 tra amministratori,<br />

sindaci e dirigenti <strong>del</strong>le 415 BCC italiane.<br />

Un corposo dibattito con numerosi interventi<br />

ha consentito di affrontare aspetti<br />

rilevanti <strong>del</strong>le politiche di gruppo, ponendo<br />

l’accento sulle regole per lo stare insieme,<br />

costruendo prospettive di sviluppo in un<br />

contesto nazionale e regionale che tenga<br />

conto dei rischi crescenti e <strong>del</strong> rispetto<br />

<strong>del</strong>le normative spesso di emanazione europea,<br />

nonché <strong>del</strong>le politiche di controllo,<br />

Fabio<br />

Berselli<br />

Servizio Pianificazione e Controllo<br />

Gestione, resp. Progetto CRM<br />

remunerazione e trasparenza <strong>del</strong> mercato.<br />

La Federazione di Bologna ha proposto<br />

alcune rilevanti modifiche <strong>del</strong> regolamento<br />

e <strong>del</strong>lo Statuto. E’ necessario che tutte<br />

le BCC <strong>del</strong>l’Emilia-Romagna adottino<br />

entro il 31.12.2011 il nuovo statuto tipo. Il<br />

<strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> ha convocato<br />

l’Assemblea Straordinaria il 27 novem-<br />

Non solo tassi<br />

I cinque sensi <strong>del</strong> CCR<br />

Sono sostanzialmente cinque i sensi che<br />

tutti conosciamo: gusto, olfatto, tatto, udito<br />

e vista. Ora, senza dilungarci in spiegazioni<br />

scientifiche sui corpi degli esseri<br />

umani o <strong>del</strong> regno animale, anche se qualche<br />

volta il bancario medio è associato a<br />

quest’ultima categoria (iena, avvoltoio ecc,<br />

ecc), proviamo a immaginare quanto siano<br />

acuti i sensi <strong>del</strong>la nostra banca.<br />

GUSTO: dal punto di vista estetico la nostra<br />

Bcc ha gusto da vendere, basta guardare i<br />

ragazzi e le ragazze che lavorano nelle filiali.<br />

Spesso i clienti ci chiedono se la selezione<br />

degli impiegati avvenga durante le<br />

sfilate di moda milanesi oppure tra i primi<br />

classificati nelle gare di decathlon!<br />

OLFATTO: questo senso si è affinato con il<br />

passare <strong>del</strong> tempo, in particolare quando<br />

si parla di finanziamenti. Non è facile prevedere<br />

cosa potrebbe accadere quando si<br />

prestano soldi, ma, vuoi per l’impegno nel<br />

fiutare i buoni clienti, vuoi per l’esperienza<br />

accumulata, sostanzialmente in quasi tutte<br />

le occasioni la nostra fiducia è ripagata.<br />

Mal che vada ci sono almeno tre simpatici<br />

colleghi, alti più di 1 metro e 90 per 100<br />

Smobilizzo di crediti vantati da fornitori nei confronti<br />

<strong>del</strong> Comune di Castellarano<br />

Con la <strong>del</strong>ibera di Giunta comunale <strong>del</strong> 19 settembre scorso si è andati<br />

ad approvare una convenzione tra l’Amministrazione comunale e il <strong>Credito</strong><br />

<strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> per lo “Smobilizzo di crediti vantati da fornitori nei<br />

confronti <strong>del</strong> Comune di Castellarano”. Questa importante operazione finanziaria<br />

ci ha permesso di liquidare i nostri fornitori, potendo usufruire<br />

di tassi d’interesse davvero vantaggiosi, evitando alle casse <strong>del</strong> Comune di<br />

pagare interessi legali, a un tasso molto più esoso, di ritardato pagamento.<br />

Oltre ciò, mi preme sottolineare l’importanza di questo intervento, grazie<br />

al quale potremo dar respiro a tante aziende, aiutandole a superare un periodo<br />

di crisi di liquidità a causa di questa congiuntura economica negativa.<br />

Per questo e per le tante volte nelle quali il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong><br />

è al fianco <strong>del</strong> Comune voglio ringraziarvi, nella consapevolezza che il dialogo<br />

tra le nostre realtà continuerà anche in <strong>futuro</strong>.<br />

Gian-Luca Rivi<br />

Sindaco di Castellarano<br />

bre prossimo per approvare le opportune<br />

modifiche statutarie. Dal Convegno sono<br />

uscite proposte e prospettive condivise ed<br />

è emerso che abbiamo le risorse, l’intelligenza<br />

e il cuore per uscire con gradualità<br />

dalle difficoltà presenti. Non basta sopravvivere,<br />

bisogna alzare lo sguardo e pensare<br />

con ottimismo al <strong>futuro</strong>.<br />

chilogrammi, che trovano sempre il modo<br />

di raggiungere un accordo!<br />

VISTA: una <strong>del</strong>le poche cose buone <strong>del</strong>la<br />

crisi finanziaria, cui daremmo tutti volentieri<br />

il benservito, è che chi fa consulenza<br />

nella nostra Bcc aguzza così tanto la vista,<br />

per comunicare informazioni sicure, che<br />

potrebbe tranquillamente trovare l’ago in<br />

un pagliaio!<br />

TATTO: una volta un socio particolarmente<br />

simpatico confidò che poteva “riconoscere<br />

al tatto” la filiale in cui aveva aperto il<br />

conto corrente. Alla richiesta di spiegazione<br />

confidò, sorridendo, che una volta<br />

era così tranquillo all’entrata da distrarsi<br />

e dare una capocciata al vetro <strong>del</strong>la porta<br />

d’ingresso!<br />

UDITO: e qui giochiamo veramente in casa,<br />

sì perché ciò che da sempre ci è riconosciuto<br />

è la capacità di ascoltare. E’ difficile<br />

far sì che tutto sia sempre musica per le<br />

orecchie dei clienti, di sicuro però siamo<br />

sempre disponibili a dedicare il giusto<br />

tempo per ascoltare quando ci viene richiesto.<br />

Marco Landini, direttore <strong>del</strong>la filiale di Roteglia<br />

Corti Lorella, Capo Settore Tributi e Ragioneria Comune di<br />

Castellarano<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

Flash economia<br />

9


Area<br />

<strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong><br />

sceglie<br />

SafeStore Auto Gunnebo<br />

Il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> è una realtà<br />

ben radicata nel suo territorio, uno dei<br />

più operosi d’Italia – noto per le sue inarrivabili<br />

produzioni gastronomiche e sede di<br />

numerose imprese, di questo e di altri settori.<br />

Alle persone e alle imprese che operano<br />

nel <strong>Reggiano</strong>, la banca offre da oltre<br />

un quarto di secolo competenza, professionalità<br />

e un’accurata personalizzazione<br />

dei servizi. In questo arco di tempo, se lo<br />

spirito e i valori fondanti <strong>del</strong>l’istituto sono<br />

rimasti immutati, la tecnologia si è invece<br />

evoluta per soddisfare sempre meglio<br />

i bisogni dei clienti. Proprio nell’ottica di<br />

offrire soluzioni tecnologiche sempre al<br />

passo con i tempi e in grado di rispondere<br />

al meglio alle richieste <strong>del</strong> mercato, il<br />

<strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> ha dotato la<br />

sua nuova sede di Scandiano di un rivoluzionario<br />

sistema di cassette di sicurezza:<br />

SafeStore Auto. Completamente automatizzato,<br />

SafeStore Auto non richiede la presenza<br />

di alcun operatore e consente quindi<br />

l’accesso dei clienti alle cassette anche al<br />

di fuori <strong>del</strong>l’orario di apertura <strong>del</strong>lo sportello<br />

- volendo, 24 ore al giorno, 7 giorni su<br />

7, per tutto l’anno. La cassetta di sicurezza<br />

viene consegnata dal sistema al cliente<br />

all’interno di un locale sicuro, e ripresa in<br />

custodia automaticamente dopo l’utilizzo.<br />

Modulare, in grado di soddisfare le esigenze<br />

di agenzie e sportelli di ogni dimensione,<br />

SafeStore Auto è disponibile in diversi<br />

mo<strong>del</strong>li. In particolare per questa installazione<br />

il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong><br />

ha scelto il mo<strong>del</strong>lo Midi, dalla capienza<br />

ragguardevole a fronte di un ingombro minimo.<br />

La totale automazione <strong>del</strong> sistema<br />

implica che i locali di servizio non devono<br />

prevedere spazi per gli spostamenti di<br />

persone, e questo consente di collocare, in<br />

soli 7 metri quadrati, ben 134 cassette in<br />

4 diversi formati. Se la parte non visibile<br />

al pubblico si distingue per la razionalità<br />

<strong>del</strong>l’utilizzo degli spazi, i particolari a vista<br />

sono realizzati con particolare riguardo<br />

per l’estetica: un’attenzione che permette<br />

al terminale di integrarsi senza problemi<br />

anche nei contesti architettonici più prestigiosi<br />

senza turbarne l’eleganza e il decoro.<br />

Questa innovazione radicale consente<br />

all’istituto di credito di rendere profittevole<br />

un servizio spesso visto solo come un<br />

completamento di gamma. Grazie ai costi<br />

di gestione praticamente azzerati e al servizio<br />

decisamente migliore per gli utenti,<br />

le cassette di sicurezza producono utili: il<br />

sistema è quindi in grado di ripagarsi in un<br />

arco di tempo contenuto.<br />

Il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> ha saputo<br />

apprezzare la facilità d’uso <strong>del</strong> sistema e<br />

la sua elevata affidabilità, la grande flessibilità<br />

di utilizzo e i costi di esercizio decisamente<br />

contenuti.<br />

AVVISO AI NAVIGANTI! INTERNET BANKING: è importante proteggere il proprio computer<br />

I pirati informatici sono sempre dietro l’angolo. Le loro tecniche diventano ogni giorno più sofisticate e aggressive. Cosa<br />

può e deve fare un utente Internet Banking per proteggersi?<br />

Gli strumenti fondamentali per difendersi dai vari tipi di minacce (virus, trojan horse, keylogger ecc..) sono i cosiddetti<br />

Antivirus e Firewall. E’ importante installare questi programmi mantenendoli sempre aggiornati. I nostri servizi di Internet<br />

Banking prevedono ulteriori protezioni come il “token”, un dispositivo che genera una password sempre diversa.<br />

A questa si affianca la possibilità di ricevere un SMS a ogni disposizione di pagamento.<br />

Questi accorgimenti sono efficaci, però, solo se gli utenti mantengono alta l’attenzione nell’utilizzo <strong>del</strong>le procedure,<br />

specie quando viene richiesta la digitazione User-ID, password e codici dei token. Occorre astenersi da qualsiasi digitazione<br />

quando tali codici vengono richiesti con videate diverse da quelle consuete. In particolare devono destare allarme<br />

sia riferimenti a problematiche di sicurezza, sia ripetute richieste di digitazione dei medesimi codici.<br />

In questi casi è importantissimo contattare subito la propria Filiale per le opportune verifiche.<br />

10 11<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

techno


Casalgrande Padana spa<br />

L’intervista<br />

Stefano<br />

Zannoni<br />

Direttore<br />

Filiale Casalgrande<br />

Franco Manfredini<br />

Presidente<br />

Casalgrande Padana<br />

Casalgrande Padana nasce nel 1960. Prima azienda in<br />

Italia a focalizzare la propria produzione sul grès porcellanato,<br />

ha conosciuto uno straordinario trend di crescita,<br />

fino ad occupare una posizione di assoluto rilievo internazionale.Casalgrande<br />

Padana conta oggi 580 dipendenti, a<br />

cui vanno aggiunti i 450 <strong>del</strong>la controllata Nuova Riwal,<br />

Franco Manfredini, Presidente e primo impiegato <strong>del</strong>l’Azienda, cosa<br />

significa festeggiare un matrimonio che dura da oltre cinquant’anni?<br />

Significa festeggiare un percorso professionale che mi ha molto gratificato<br />

e che mi ha consentito di realizzare un sogno; cioè quello di<br />

cominciare da zero, trovare un posto di lavoro e riuscire a ricoprire nel<br />

tempo sempre maggiori responsabilità. Ritengo nella mia attività di<br />

aver risposto nel migliore dei modi all’esigenze <strong>del</strong>l’Azienda, seguendola<br />

dalla sua nascita quando aveva 15 dipendenti sino ad oggi che il<br />

gruppo nel suo complesso ne ha più di 1000, tutti occupati anche in<br />

questo momento di crisi generale; 1000 persone che rappresentano<br />

una <strong>del</strong>le realtà di riferimento a livello mondiale <strong>del</strong> nostro settore.<br />

Nel 1974 è diventato Amministratore Delegato, se ripensa a quegli anni, quali leve la<br />

muovevano? E quali sono oggi i problemi da affrontare rispetto al passato?<br />

Guardi io ho avuto la fortuna di trovare subito dopo gli studi l’impiego e l’attività che corrispondevano<br />

alle mie attitudini e alle mia aspettative; diventare Presidente e Amministratore<br />

Delegato ha significato quindi realizzare in un certo senso professionalmente un<br />

traguardo importante. Avendo ben presente il punto di partenza, sono orgoglioso dei livelli<br />

attuali raggiunti dall’Azienda e di aver condotto una Società con un numero notevole di soci<br />

ininterrottamente sino ad oggi. I problemi da affrontare oggi sono quelli di un’azienda che<br />

deve continuamente valutare i cambiamenti che si manifestano nel contesto <strong>del</strong> mercato e<br />

paese in cui opera. Nel nostro caso all’interno di un mercato in continua evoluzione, considerato l’attuale<br />

momento di crisi, è fondamentale adattare le strategia e le soluzioni aziendali con modalità e tempi molto<br />

rapidi. In questo particolare momento economico di crisi è anche importante vedere il bicchiere mezzo<br />

pieno e saper cogliere le opportunità che si presentano mediante decisioni aziendali adeguate.<br />

Come il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> anche la Vostra Azienda è molto vicina al territorio, con iniziative<br />

culturali e sociali, tra le quali spicca la partnership con il maestro Kengo Kuma, per la progettazione<br />

<strong>del</strong> Casalgrande Ceramic Cloud. Ci parla di questa esperienza?<br />

Ci vantiamo di essere un’Azienda GLOCAL: pensiamo globalmente ma abbiamo radici molto profonde nel<br />

territorio locale. Questa è una grande motivazione che coinvolge tutti, dai Dirigenti ai Dipendenti e che<br />

Casalgrande Padana Spa in cifre<br />

Dipendenti: 580 a cui vanno aggiunti i 450 <strong>del</strong>la controllata Nuova Riwal<br />

Sede Centrale: Casalgrande (RE)<br />

Export: pari al 70% <strong>del</strong> fatturato<br />

Fatturato gruppo: 280 milioni di euro<br />

www.casalgrandepadana.it<br />

I materiali di Casalgrande Padana posati nella Sede:<br />

Caprera (serie Pietre Etrusche)<br />

Lipari (serie Basaltina)<br />

impiegati in sei stabilimenti ad alto contenuto tecnologico, situati nel cuore <strong>del</strong> distretto ceramico più importante<br />

<strong>del</strong> mondo, su una superficie complessiva di quasi 700.000 metri quadrati. In occasione <strong>del</strong>la realizzazione<br />

<strong>del</strong>la nostra nuova Sede di Scandiano anche il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> ha utilizzato materiali prodotti dalla<br />

Casalgrande Padana Spa; le linee scelte per i rivestimenti Serie Basaltina (Lipari) e Serie Pietre di Sardegna<br />

(Caprera) sono state create con concezioni di avanguardia e profonda passione per la rielaborazione e la rivisitazione<br />

di elementi presenti in natura esprimendo incontro tra materiali naturali e contemporanea intuizione.<br />

ritengo molto importante per il successo <strong>del</strong>l’Azienda. Questa mentalità credo sia una <strong>del</strong>le caratteristiche che ha contraddistinto maggiormente<br />

la nostra Azienda. L’iniziativa <strong>del</strong>la Casalgrande Ceramic Cloud va proprio in questa direzione e rappresenta la ciliegina sulla<br />

torta dei nostri primi 50 anni; abbiamo ritenuto di segnare questo passaggio con un’opera architettonica, costruita con prodotto tipico<br />

nostro e <strong>del</strong> nostro territorio, affidata alla fantasia ed alla cultura di un maestro <strong>del</strong>l’architettura giapponese come Kengo Kuma.<br />

Il made in Italy, un ideale da sostenere, tutelare, proteggere. Da chi? E come?<br />

Il made in Italy deve essere difeso soprattutto da noi Italiani e deve essere difeso in tante direzioni, contro le contraffazioni, le imitazioni<br />

servili e contro anche quelle che possono essere situazioni di competizione non basate su regole chiare, che tutti dobbiamo rispettare.<br />

Nel settore <strong>del</strong>la ceramica, eccellenza <strong>del</strong> made in Italy, che vanta la leadership mondiale <strong>del</strong>l’esportazione, abbiamo sostenuto e<br />

prodotto un’iniziativa, in sede europea, finalizzata a tutelare un settore manifatturiero vitale e prezioso contro il pericolo di subire danni<br />

immeritati e traumatici da parte di una concorrenza, quella cinese, effettuata in condizioni di dumping.<br />

Quali sono i principali progetti futuri <strong>del</strong>la Vostra azienda?<br />

Mantenere la competitività e la posizione che ci siamo guadagnati; non pensare di aver raggiunto traguardi definitivi ma<br />

dover sempre raggiungerne di nuovi sul piano <strong>del</strong>l’efficienza, <strong>del</strong>la produttività, <strong>del</strong>l’innovazione e <strong>del</strong>le proposte di nuovi<br />

prodotti sul mercato non dimenticando l’organizzazione aziendale. Riteniamo che l’Azienda possa crescere ancora con continuità<br />

rispetto al passato conquistando nuova clientela, consolidando la presenza sui mercati in cui già operiamo e conquistando<br />

una presenza nei mercati in cui non siamo ancora inseriti o operiamo marginalmente.<br />

Si è appena conclusa la Fiera di Bologna Cersaie, anche in qualità di Presidente di Assopiastrelle quali sono state le Sue<br />

sensazioni in questo particolare momento economico a livello mondiale?<br />

La fiera di Bologna ha confermato la leadership <strong>del</strong> nostro paese nel settore <strong>del</strong>la produzione di prodotti ceramici. Tale<br />

conferma viene dai dati statistici ma anche dall’eccellenza Italiana nell’innovazione dei prodotti. Il Cersaie di Bologna si<br />

conferma fiera di riferimento mondiale ed è stata sede anche quest’anno di un confronto internazionale sull’evoluzione di<br />

questo settore.<br />

Amiamo definirci la Banca dei giovani. Cosa pensa <strong>del</strong> potenziale dei giovani di oggi?<br />

Il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> è un esempio virtuoso di imprenditorialità cooperativa, sviluppatosi grazie alla grande capacità<br />

di lavoro ed allo spirito associativo tipici <strong>del</strong> nostro territorio. “La banca dei giovani” e’ uno slogan adottato dal vostro Istituto e<br />

vi fa onore perché, senza far riferimento a frasi scontate, focalizza l’importanza dei giovani i quali sono una forza ed un’energia<br />

che se ben indirizzate rappresentano un valore aggiunto per qualsiasi realtà.<br />

12 13<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

L’azienda <strong>del</strong> mese


Dino Spallanzani<br />

Kappadipelle<br />

Alessandro<br />

Franzoni<br />

Direttore<br />

Filiale Reggio Est<br />

Dino Spallanzani,<br />

titolare di Kappadipelle<br />

con il Direttore di Reggio Est,<br />

Alessandro Franzoni.<br />

Oltre cinquant’anni di esperienza: l’azienda KAPPADIPELLE nasce e cresce nel cuore di Reggio<br />

Emilia grazie alla volontà dei titolari DINO e KATIA che hanno sempre creduto nel settore pelle<br />

e pellicceria. Ora l’azienda dispone di tre punti vendita differenziati tra di loro: il primo storico<br />

negozio è ormai una realtà consolidata oltre che nell’abbigliamento in pelle anche nel settore<br />

sposi; da qui il marchio KAPPADISPOSI. Il secondo punto vendita si trova all’interno <strong>del</strong> centro<br />

commerciale L’ARIOSTO sempre a Reggio Emilia. L’ultimo punto vendita è il più giovane anche<br />

nello stile; tutte le firme più prestigiose a prezzi eccezionali.<br />

L’intervista<br />

Ciao Dino, il marchio Kappadipelle è riconosciuto dalla maggior parte dei reggiani, ma non tutti sanno che non vendi solo<br />

abbigliamento in pelle, raccontaci qualche caratteristica dei tuoi negozi...<br />

I miei negozi sono nati con la pelle e i montoni; poi il mercato si è evoluto e ci si è adeguati alle nuove esigenze dei clienti, diversificando<br />

la tipologia di abbigliamento offerta nei 4 punti vendita presenti sul territorio, di cui due a Reggio Emilia in centro in<br />

via Gui<strong>del</strong>li e presso il Centro Commerciale Ariosto, a Calerno di Sant’Ilario d’Enza, e l’ultimo nato a Cattolica. Il nostro punto di<br />

forza, in un mercato estremamente difficile e competitivo, è il servizio personalizzato ad hoc che offriamo a tutti i nostri clienti,<br />

che ritornano perché fi<strong>del</strong>izzati. Sono loro il nostro biglietto da visita più importante. Sono loro a farci pubblicità indiretta e a<br />

consigliare Kappadipelle agli amici; sono il vero volano di sviluppo <strong>del</strong>la nostra attività e la nostra soddisfazione più grande.<br />

Dopo 35 anni di esperienza in qualità di commerciante nel settore <strong>del</strong>l’abbigliamento quali differenze riscontri da quando<br />

hai intrapreso l’attività?<br />

Il mercato è cambiato in maniera evidente. Un tempo si acquistava per bisogno; perché c’era necessità di “tutto”. Oggi gioca un ruolo<br />

predominante l’acquisto d’impulso, per autogratificarsi, per soddisfare un bisogno emozionale non propriamente necessario.<br />

Ci sono <strong>del</strong>le assonanze con gli anni trascorsi (es. anni ‘80 e ‘90)?<br />

In quegli anni era la moda il motore ispiratore e propulsore <strong>del</strong>le tendenze e dei costumi sociali. Oggi, al contrario <strong>del</strong> passato, le regole<br />

sono state sostituite dalla “personalizzazione” <strong>del</strong>lo stile ed è l’emozione a spingere verso queste scelte. Ora la moda ha un’influenza<br />

meno marcata rispetto al passato e si mantiene forte soprattutto tra i giovanissimi. Per gli adulti è una questione di stile personale.<br />

Come vedi il <strong>futuro</strong> per le attività di commercio come la tua, quali esigenze e problemi a tuo avviso dovrete affrontare e quali<br />

sono gli ingredienti per vincere la sfida <strong>del</strong>la continuità?<br />

Negli ultimi decenni questo mercato ha beneficiato di una evoluzione sorprendente; ora le difficoltà non stanno più nel combattere<br />

la concorrenza, ma il sistema economico che ha decrementato sensibilmente i panieri d’acquisto dei consumatori, sempre<br />

più esigenti ed oculati in fase di vendita. Sono tuttavia fermamente convinto che qualità come esperienza e onestà paghino<br />

sempre e contribuiscano in maniera preponderante a fi<strong>del</strong>izzare il cliente, garantendo la stabilità alla propria attività anche in<br />

momenti di mercato non propriamente rosei.<br />

Un uomo di successo dev’essere....??<br />

In primis deve vivere “nel” e “con” il territorio a contatto con la gente. Non mi considero un uomo di successo e ne conosco<br />

pochi...Il vostro Direttore Generale è un uomo di successo, così come il Sig. Enrico Grassi, da voi intervistato. E lo sono diventati<br />

mantenendo salde le radici e il legame col proprio territorio d’origine, stringendo solide alleanze con i propri collaboratori e<br />

dipendenti. La ricetta? Poca presunzione, molta umiltà e vivere i propri sogni, sempre.<br />

A proposito di successo parliamo un po’ di Reggio in Rosa: direi che si è trattato di un bellissima iniziativa che ha riscontrato<br />

un alto interesse, le piazze reggiane erano affollate e la gente si godeva la città. Il tutto organizzato in breve tempo e con<br />

pochi mezzi a disposizione. Tu che sei stato uno degli artefici cosa ne pensi? Perché non farla più spesso?<br />

Ne penso tutto il bene possibile. Le famiglie reggiane si sono riappropriate <strong>del</strong> centro, hanno riscoperto la vasca vissuta come<br />

un tempo, come piacevole consuetudine per i cittadini. Riproporlo troppo spesso potrebbe essere controproducente, poiché<br />

rischierebbe di perdere il suo valore intrinseco. Tengo poi a precisare che è stato un impegno piuttosto importante per i commercianti,<br />

per la CNA, e a tal proposito voglio ringraziare i partner e gli sponsor, fra i quali il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong>, che<br />

mi auguro saranno sempre più attivi e numerosi.<br />

Motivazione, impegno, perseveranza, obiettivi, lungimiranza, piacere nel lavorare, aggiungi quello che manca per esser un<br />

buon imprenditore...<br />

Fondamentale il piacere nel lavorare, la passione per quello che stai creando. Questa è la leva che muove e genera tutto. La<br />

professionalità è perdente, senza la passione.<br />

Le banche di oggi sono molto cambiate rispetto agli istituti territoriali di “una volta”, come valuti la nostra realtà bancaria<br />

rispetto ai servizi offerti alla clientela e di conseguenza rispetto ai rapporti interpersonali?<br />

Una premessa doverosa: i miei rapporti con CCR sono relativamente lunghi, poco meno di 2 anni. La prima sensazione, confermata<br />

dopo il primo momento? Mi sembra di aver ritrovato la vecchia banca di una volta, al servizio dei clienti, e con le risposte<br />

rapide richieste dall’oggi. Sento la banca vicina, nel dialogo con gli operatori, dallo sportello al direttore, tutti estremamente<br />

professionali e motivati.<br />

E nei rapporti col direttore? (pubblicità positiva...!)<br />

Quello che si è instaurato tra me e te è un rapporto umano molto piacevole e amichevole. Comprendi i miei problemi e mi presenti<br />

soluzioni in tempi rapidi, senza troppi passaggi burocratici a rallentarci.<br />

Nell’era <strong>del</strong> “www” e dei social network (facebook, twitter, etc…), utilizzi questi strumenti per la tua attività commerciale o<br />

per contattare amici?<br />

L’età anagrafica mi rende limitato l’utilizzo...! Mi avvalgo, quindi, di collaboratori esperti, capaci di sopperire alla mia mancanza,<br />

poiché trovo che oggi sia essenziale essere presenti ovunque, sfruttando ogni canale in grado di portare informazione, arrivando<br />

alla gente.<br />

Pubblicità Dash: Cambieresti il tuo <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> con 2 banche al prezzo di 1?<br />

NO! Lo dico con la massima convinzione, poiché mi avete risolto diversi problemi che in altre banche avrei concluso con tempistiche<br />

di gran lunga superiori. Non è un caso se vi ho consigliato a tanti amici … che ora sono vostri correntisti!<br />

Alessandro Franzoni<br />

Filiale di Reggio Est<br />

14 15<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

Il personaggio <strong>del</strong> mese


Più di 600 persone a visitare<br />

la nuova Sede di Scandiano<br />

Accanto ai discorsi <strong>del</strong> Presidente, Emmore<br />

Canelli e <strong>del</strong> Direttore Generale, Luciano Aguzzoli,<br />

sono intervenuti il Sindaco di Scandiano,<br />

Alessio Mammi, il Presidente <strong>del</strong>la Federazione<br />

Emilia Romagna Giulio Magagni e Monsignor<br />

Ghirelli per presentare l’opera di restauro <strong>del</strong><br />

dipinto “La Madonna col bambino e San Filippo<br />

Neri” che rimarrà esposta nei locali <strong>del</strong>la sede<br />

per alcuni mesi. Tutti schierati con la fascia<br />

tricolore ad intonare l’Inno di Mameli, assieme<br />

alla Banda di Scandiano, i Sindaci dei Comuni<br />

in cui CCR ha le proprie Filiali. Presente alla<br />

serata anche un’amica di CCR, Cristina Carbognani,<br />

Presidente Confapi, il Presidente <strong>del</strong>la<br />

Fondazione Manodori, Gianni Borghi. La serata<br />

è proseguita in fiera con uno spettacolo che ha<br />

visto la presenza di oltre 2000 persone, in un<br />

clima di grande convivialità. Rossella Brescia,<br />

splendida madrina e presentatrice <strong>del</strong>la serata<br />

ha ringraziato il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong><br />

per l’impegno ed il sostegno al mondo <strong>del</strong>l’arte<br />

e <strong>del</strong>la danza in particolare: “In un momento<br />

come questo, sostenere l’arte e la cultura è<br />

di fondamentale importanza per consentire lo<br />

sviluppo e la crescita <strong>del</strong> nostro Paese”. Una<br />

presenza importante di Soci <strong>del</strong>la banca che<br />

il Presidente ha voluto pubblicamente ringra-<br />

ziare: “Voglio esprimere un sentito ringraziamento<br />

agli oltre 5.600 Soci <strong>del</strong>la compagine<br />

sociale, di cui più di 800 acquisiti nei soli ultimi<br />

9 mesi. Grazie alla loro fiducia e grazie anche<br />

alla grande dedizione di tutto il Personale siamo<br />

oggi a festeggiare questo importante nuovo<br />

traguardo, inaugurando con buoni auspici un<br />

nuovo percorso ed una nuova sfida.”<br />

16 17<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca


la filiale<br />

18 19<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca


Sulla prima collina all’ingresso <strong>del</strong>la valle<br />

<strong>del</strong> Tresinaro, alle spalle <strong>del</strong>la chiesa di<br />

Iano, dedicata dall’Assunta, si trova la località<br />

detta Cipressi. Un luogo suggestivo, apparentemente<br />

isolato, dove la campagna che<br />

si apre e degrada verso Scandiano si fonde<br />

col paesaggio e il cielo <strong>del</strong>la pianura. All’inizio<br />

<strong>del</strong> Seicento il canonico Pompeo Ferri<br />

lasciò questo angolo di campagna alla Congregazione<br />

<strong>del</strong>l’Oratorio di San Filippo Neri,<br />

istituita nel 1629 anche a Reggio. Si trattava<br />

di una vasta possessione che negli anni a<br />

seguire raggiunse l’estensione di centoventi<br />

biolche di terra, dove sorse un importante insediamento<br />

agricolo, con ampi edifici colonici<br />

e dove i confratelli andavano in villeggiatura<br />

nel periodo estivo. Nonostante la vicinanza<br />

alla chiesa parrocchiale, nel 1721 i Confratelli<br />

<strong>del</strong>iberarono la costruzione di un oratorio,<br />

che doveva servire sia al pubblico, sia<br />

per la messa degli stessi confratelli. L’edificio<br />

fu terminato nell’arco di pochi anni, dal momento<br />

che il parroco di Iano, don Bernardino<br />

Corradini, lo ricorda già ultimato all’epoca<br />

<strong>del</strong> suo ingresso nel 1727. L’oratorio aveva<br />

in origine la facciata tutta dipinta; di fronte<br />

una piccola scala a “quadrelli” e un filare di<br />

sei cipressi, da cui probabilmente deriva il<br />

toponimo che dà il nome alla località. Con la<br />

soppressione di molti ordini religiosi operata<br />

nel periodo napoleonico, la proprietà espropriata<br />

passò ai Bimbi, quindi ai Grasselli, ai<br />

Fattori, per giungere infine agli Oleari. Quando<br />

nel giugno 2009 la precedente proprietà<br />

donò l’oratorio di san Filippo Neri al Comune<br />

di Scandiano, l’edificio dovette essere messo<br />

urgentemente in sicurezza per evitarne il<br />

crollo. Una gradita sorpresa e un importante<br />

ritrovamento attendevano, tuttavia, i responsabili<br />

<strong>del</strong> Comune. Tra i beni mobili donati vi<br />

era pure la pala d’altare che questi avevano<br />

provveduto molti anni prima a togliere dalla<br />

parete e a trasportare nella soffitta <strong>del</strong>la loro<br />

abitazione, preservandola così dalla rovina e<br />

dal crollo parziale <strong>del</strong>l’edificio.<br />

Il dipinto raffigurante la Madonna col Bambino,<br />

san Filippo Neri ed un angelo, è stato<br />

riconosciuto da Angelo Mazza come opera<br />

<strong>del</strong> pittore reggiano Gian Francesco Ghiselli<br />

detto lo Zoppo, che probabilmente lo realizzò<br />

all’epoca <strong>del</strong>la costruzione <strong>del</strong>l’oratorio, tra<br />

il 1723 e il 1725. Il dipinto, bisognoso di re-<br />

Restaurata la pala<br />

con la Madonna,<br />

il Bambino e il Santo<br />

stauro dopo la lunga permanenza in soffitta,<br />

comunque in buono stato di conservazione e<br />

“in prima tela”, grazie anche alla sensibilità<br />

<strong>del</strong>l’antiquario Giorgio Monzali e <strong>del</strong>l’associazione<br />

Oratorium, è stato affidato alle cure<br />

di Chiara Davoli, da anni operante nel settore<br />

<strong>del</strong> restauro dipinti, la quale sotto la sorveglianza<br />

<strong>del</strong>la Soprintendenza per i beni Storici,<br />

Artistici ed Etnoantropologici di Modena e<br />

Reggio Emilia, l’ha riportato a nuova vita.<br />

Il lavoro di restauro è stato finanziato dal <strong>Credito</strong><br />

<strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> e presentato in occasione<br />

<strong>del</strong>l’inaugurazione <strong>del</strong>la nuova sede<br />

di Scandiano lo scorso 18 settembre 2011,<br />

dove il dipinto è temporaneamente ospitato<br />

e dove sarà possibile vederlo negli orari di<br />

apertura al pubblico <strong>del</strong>la banca.<br />

Ora la speranza di tutti coloro che si sono impegnati<br />

nel restauro <strong>del</strong>l’opera è che, in un<br />

<strong>futuro</strong> prossimo, essa possa tornare all’interno<br />

<strong>del</strong>l’oratorio di san Filippo Neri, una volta<br />

eseguito il restauro <strong>del</strong>l’antico edificio e in<br />

questo modo possa essere compiutamente<br />

restituito alla comunità un luogo importante<br />

e ricco di storia, fede, arte e cultura.<br />

Alberto Morselli<br />

Uff. Lavori Pubblici<br />

Comune di Scandiano<br />

Luciano Aguzzoli (a sinistra), Emmore Canelli (a destra) con<br />

la restauratrice <strong>del</strong> dipinto, Chiara Davoli<br />

di Taddei-Davoli Restauro Dipinti<br />

e il Sindaco di Scandiano Alessio Mammi<br />

Madonna col Bambino, san Filippo Neri ed un angelo<br />

<strong>del</strong> pittore reggiano Gian Francesco Ghiselli detto lo Zoppo<br />

20 21<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca


22<br />

Deposito<br />

IL LIBRETTO DI DEPOSITO PER I BAMBINI DA 0 A 14 ANNI<br />

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale.<br />

Le condizioni contrattuali sono indicate sui Fogli Informativi<br />

a disposizione <strong>del</strong> pubblico presso i nostri sportelli.<br />

CONDIZIONI<br />

• Nessuna spesa di gestione<br />

• Elevata remunerazione<br />

sulle somme depositate<br />

CONTRIBUTI<br />

• All’apertura <strong>del</strong> rapporto<br />

elargizione da parte <strong>del</strong>la Banca di<br />

€ 50,00<br />

OMAGGI<br />

• Porcellino salvadanaio<br />

• Zainetto<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

23


I giovani dal 1971 ad oggi<br />

«Cours camarade, le vieux monde est derrière toi».<br />

Corri ragazzo, il vecchio mondo ti sta dietro.<br />

Giulia<br />

Sacchi<br />

Comunicazione<br />

e Relazioni Esterne<br />

Quanti giovani d’oggi vorrebbero sentire questo slogan <strong>del</strong><br />

Maggio francese per cancellare i contorni deformati di<br />

un presente incerto. Ripescare nella scatola <strong>del</strong>la memoria<br />

uno dei motti simbolo <strong>del</strong>la protesta giovanile<br />

di oltre 40 anni fa, per uscire dalle sabbie mobili di<br />

oggi. Il centro studi Datagiovani per Il Sole 24 Ore ha<br />

messo a confronto l’identikit <strong>del</strong>le nuove generazioni<br />

bloccando il fermo immagine su tre tappe: 1971,<br />

1991 e oggi. «L’invecchiamento <strong>del</strong>la popolazione è<br />

sotto gli occhi di tutti - osserva il ricercatore<br />

Michele Pasqualotto - i giovani tra<br />

i 15 e i 24 anni sono ormai poco più<br />

<strong>del</strong> 10%: mentre nel 1971 gli anziani<br />

erano la metà dei giovani, ora sono<br />

una volta e mezza». Nonostante siano<br />

molti di meno rispetto al passa-<br />

to, la difficoltà a trovare un’occupazione si mantiene su livelli<br />

record. «È questa la grande anomalia - spiega Luigi Campiglio,<br />

ordinario di Politica economica all’Università Cattolica<br />

di Milano - che evidenzia come la domanda sia scarsa e le<br />

retribuzioni basse». E poco conta che i giovani di oggi siano<br />

sempre più qualificati, con i diplomati triplicati rispetto al<br />

1971 e i laureati passati dall’1% al 15 per cento. «Le aspettative di trovare<br />

un impiego in linea con il proprio curriculum - sottolinea il giuslavorista<br />

Michel Martone - si scontrano con l’offerta di contratti a tempo, spesso a<br />

bassa qualificazione: così aumentano lo scoraggiamento e l’inattività».<br />

«Mentre negli anni Settanta i giovani lavoravano presto, si sposavano<br />

e avevano figli prima dei 30 anni - aggiunge Martone - oggi è l’esatto<br />

contrario: si studia di più, ci si laurea tardi, si rinvia l’uscita dalla<br />

famiglia d’origine e non si fanno più bambini». La percentuale di 25-<br />

34enni che vive ancora con mamma e papà è passata dal 10% al 30%<br />

<strong>del</strong> ‘91, per “esplodere” al 41,5% di oggi e l’età <strong>del</strong> primo matrimonio è<br />

aumentata di sei anni rispetto al 1971. A certificare la caduta <strong>del</strong>la condizione<br />

economica <strong>del</strong>le famiglie sono i numeri: -2,9% la spesa media<br />

mensile familiare dal 2002 al 2009, con un calo quasi triplo (-8,1%) tra i<br />

single under 35 e <strong>del</strong> 6% tra le coppie giovani senza figli. «È la fotografia di<br />

un Paese - commenta Pier Luigi Celli, direttore generale <strong>del</strong>la Luiss - che<br />

ha smesso di progettare. I ragazzi di oggi si trovano impantanati in un contesto<br />

difficilmente leggibile: negli anni Settanta si viveva ancora sull’onda<br />

<strong>del</strong> Sessantotto, con tanta voglia di mettersi in gioco per cambiare le cose.<br />

Vent’anni dopo è iniziato il declino, lo yuppismo ha portato a un imborghesimento,<br />

a un’assuefazione al benessere da difendere a ogni costo, che ha<br />

prodotto conseguenze negative fino a oggi». Che fare dunque per uscire dal<br />

guado? Le parole <strong>del</strong> Direttore Generale Luciano Aguzzoli sono la nostra risposta.<br />

“Bisogna insegnare ai ragazzi a intraprendere, a cercare la propria<br />

strada. <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong> offre tutto l’impegno ed il genuino entusiasmo<br />

a sostegno <strong>del</strong>le nuove iniziative capaci di dare nuovo lustro alla<br />

nostra economia locale, capaci di accendere e mostrare l’ingegno tipico <strong>del</strong>le<br />

nostre zone, perché come diceva Goethe “non è forte chi non cade mai, ma colui<br />

che cadendo si rialza”. Laddove vi sia entusiasmo e creatività commerciale, siamo<br />

pronti a mettere a disposizione la nostra struttura e i nostri strumenti finanziari.<br />

In un momento in cui tutti hanno timore <strong>del</strong> <strong>futuro</strong>, vogliamo trasmettere<br />

un messaggio di incoraggiamento a chi l’entusiasmo non l’ha perso <strong>del</strong> tutto. A<br />

chi vorrà intraprendere un nuovo cammino con noi, sostenuto ed incoraggiato<br />

nel nuovo progetto da una banca giovane, aperta, rapida ed efficiente nelle<br />

sue risposte.”<br />

Cristian<br />

Silvestri<br />

Direttore Filiale di Viano<br />

Prosegue il progetto<br />

“L’educazione finanziaria<br />

nelle scuole”<br />

Giovedì 14 luglio, nei locali <strong>del</strong>la Polisportiva<br />

di Regnano si è svolto un incontro,<br />

organizzato dalla filiale di Viano in collaborazione<br />

con Fabio Berselli, collega <strong>del</strong>la<br />

direzione commerciale, con tutti i ragazzi<br />

<strong>del</strong> “centro estivo” locale.<br />

L’iniziativa ha ottenuto un ottimo riscontro<br />

dagli oltre 25 bambini e ragazzi che vi hanno<br />

preso parte, insieme a 3 educatori e alla<br />

Sig.ra Barbara Rompianesi, Assessore alla<br />

scuola <strong>del</strong> Comune di Viano.<br />

I colleghi che hanno gestito la riunione sono<br />

stati Alessandra Munarini, Ivano Ovi e Fabio<br />

Berselli. Attraverso un gioco di società<br />

è stato possibile parlare di educazione finanziaria,<br />

intrecciando un dialogo proficuo<br />

che ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi<br />

in modo chiaro e semplice ai concetti basilari<br />

in materia bancaria e finanziaria. La<br />

partecipazione dei giovani si è rivelata attiva<br />

e assai vivace, con momenti di giocosa<br />

ilarità. Al termine, ogni ragazzo ha ricevuto<br />

in regalo uno zainetto <strong>del</strong> C.C.R. e il libro<br />

“Alla scoperta di un tesoro”, una simpatica<br />

lettura su quello che c’è da sapere sulle<br />

banche. La medesima iniziativa si è ripetuta<br />

mercoledì 20 luglio presso il campo<br />

estivo di Viano: 38 fra bimbi e ragazzi <strong>del</strong>le<br />

elementari e medie, oltre a cinque educatori,<br />

hanno partecipato all’incontro pieni di<br />

entusiasmo e grande curiosità riguardo ai<br />

temi trattati.<br />

24 25<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

giovani


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500 quote sociali,<br />

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Ai Soci titolari di minimo<br />

1000 quote sociali,<br />

attualmente <strong>del</strong> valore di euro 5,57<br />

cadauna, è riservata una speciale<br />

linea di conto corrente che prevede<br />

le seguenti agevolazioni:<br />

Ai Soci titolari di minimo<br />

2000 quote sociali,<br />

attualmente <strong>del</strong> valore di euro 5,57<br />

cadauna, è riservata una speciale<br />

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COSTO ZERO<br />

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<strong>del</strong>la città e <strong>del</strong>la provincia.<br />

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riconoscibili da apposita<br />

vetrofania “Punto io Socio”<br />

e da bollino applicato sul POS.<br />

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che consente il pagamento automatico dei<br />

padaggi autostradali evitando le code ai caselli.<br />

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per anno solare.<br />

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massimo di euro 15.000,00 rimborsabili in 24 mesi, al tasso<br />

agevolato pari alla quotazione Euribor 6 mesi senza maggiorazione.<br />

INFORMAZIONE<br />

• Invio CCR NEWS, periodico di informazione<br />

redatto dalla Banca.<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

27


soci<br />

“Una sede bellissima”: questa la frase più<br />

frequente che abbiamo sentito domenica 18<br />

settembre durante la visita più o meno guidata<br />

al nuovo splendido edificio che da qualche<br />

settimana ospita gli uffici direzionali e amministrativi<br />

<strong>del</strong> <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong>.<br />

Iniziamo a raccogliere le prime impressioni<br />

già prima <strong>del</strong> taglio <strong>del</strong> nastro: i soci più affezionati<br />

ci spiegano perché hanno scelto, e<br />

continuano a scegliere anche per i propri figli<br />

e nipoti, il Ccr. Gian Luigi Cavalletti, cliente<br />

<strong>del</strong>la banca da oltre 10 anni, e socio dal 2011,<br />

ci racconta perché sente il Ccr “la sua banca”:<br />

“Perché sembra di essere in famiglia,<br />

perché siete persone pulite e genuine come il<br />

pane di casa nostra, ne avete anche il profumo!<br />

Da quando sono cliente non ho mai avuto<br />

l’impressione che qualcuno mi ingannasse o<br />

mi desse le informazioni sbagliate. ”E lancia<br />

anche un auspicio, legato all’attuale situazione<br />

economica e politica: “Se la politica,<br />

sia a livello locale sia nazionale, prendesse<br />

esempio dalla nostra banca, le cose in Italia<br />

andrebbero diversamente!”<br />

Una sede<br />

bellissima!<br />

Abbiamo voluto raccogliere le<br />

Luca prime reazioni a caldo, durante<br />

Marconi l’evento inaugurale <strong>del</strong>la nuova<br />

Filiale Reggio Ovest sede di Scandiano, sguinzagliando<br />

tra soci e clienti i nostri reporter, Elisa Pantani,<br />

Luca Marconi e Filippo Ghizzoni.<br />

I presenti seguono con attenzione i discorsi<br />

<strong>del</strong>le autorità, <strong>del</strong> sindaco di Scandiano, <strong>del</strong><br />

Direttore generale Luciano Aguzzoli e <strong>del</strong><br />

presidente Emmore Canelli su tutti. E il consenso<br />

è unanime per le loro parole: Vincenzo<br />

Di Pasquale, ragazzo disabile, cliente <strong>del</strong>la filiale<br />

di Reggio Est, sottoscrive in pieno quanto<br />

detto dalla dirigenza. E aggiunge: “Sono<br />

socio <strong>del</strong> Ccr da 4 mesi. Mi avete conquistato<br />

con la vostra generosità e cortesia: appena<br />

mi vedono arrivare in filiale attraverso le vetrate,<br />

Luca o Filippo corrono subito fuori per<br />

aiutarmi ad entrare nell’ascensore, ed è un<br />

gesto che ogni volta apprezzo molto”.<br />

Anche Fausto Cantarelli, socio da poco più di<br />

due mesi, ha apprezzato molto le parole di<br />

Aguzzoli e ci tiene a sottolineare l’impegno di<br />

Luciano anche nell’organizzazione <strong>del</strong>l’evento.<br />

“Le persone che hanno qualità possono<br />

fare tutto, e farlo bene – sostiene – e non è<br />

cosa di tutti i giorni vedere il Direttore Generale<br />

di una banca che aiuta a spostare i cavalletti,<br />

le casse e i fili dei microfoni, pochi minuti<br />

prima di tenere il discorso inaugurale.”<br />


soci<br />

Montanari, socio <strong>del</strong>la filiale di Reggio Ovest,<br />

Giuseppe Camorani di Casina (“E’ moderna<br />

e piacevole”) e Roberto Meglioli di Scandiano,<br />

fanno però da contraltare alcuni appunti<br />

fatti da Alejandro Palau di Viano e Francesco<br />

Fontanili di Reggio Emilia. In particolare<br />

quest’ultimo si dice “ammirato ma preoccupato,<br />

in quanto una sede di questo tipo<br />

è un grosso investimento e una grossa responsabilità<br />

per tutti, soci e dipendenti”.<br />

Dobbiamo meritarcela insomma! Appena<br />

prima di lasciare la sede, direzione ente<br />

fiere di Scandiano per cena e spettacolo,<br />

intercettiamo Lorenzo Valeriani, Scandianese<br />

di 24 anni, socio e cliente già da 7 anni e<br />

premiato in assemblea dei soci per la laurea<br />

brillantemente conseguita: “Per me questa<br />

banca è di famiglia, infatti quasi tutti i miei<br />

parenti sono clienti e soci. Mi sono sempre<br />

trovato benissimo e penso continuerà ad<br />

essere così!”. Chiediamo anche alla sua fidanzata,<br />

Rossella Scardua, di un anno più<br />

giovane di Lorenzo e fresca laureata, se è già<br />

nostra cliente, ricevendo una risposta a dir<br />

poco inaspettata: “Ancora no,<br />

C’ero anch’io!<br />

lo diventerò quando Lorenzo mi sposerà!”<br />

Sperando di non avere creato incidenti diplomatici,<br />

intervistiamo la signora Anna di<br />

Scandiano, pensionata, che conosce da sempre<br />

il Ccr ma non è mai stata nostra cliente:<br />

“Davvero una sede molto bella. E sa cosa?<br />

Son contenta che crescano le banche piccole,<br />

che restano sul territorio, anziché quelle<br />

banche online, che a me e mio figlio hanno<br />

dato solo problemi!”. Il tema <strong>del</strong>la famiglia ritorna,<br />

con nostro piacere, in altre chiacchierate<br />

con i clienti: Ivo Incerti Massimini ci tiene<br />

a fare i propri complimenti al “Suo” direttore<br />

Tiziano Zagnoli, e ci racconta alcuni divertenti<br />

aneddoti legati al Direttore Aguzzoli e al suo<br />

hobby vitivinicolo. Corrado Soncini afferma di<br />

trovarsi benissimo con tutti i dipendenti e di<br />

riscontrare sempre un’atmosfera familiare,<br />

“come una seconda casa”. Anche Agata Falbo<br />

di Casina e Paolo Francia di Baiso esprimono<br />

un concetto simile. “Mi sono sempre trovato<br />

benissimo – dice Paolo - con tutti i dipendenti<br />

con cui ho avuto a che fare e non mi è mai<br />

mancato da parte <strong>del</strong>la banca il sostegno, an-<br />

30 31<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

25<br />

che nei momenti più difficili”. “Gente capace<br />

e giovane – sottolinea Gelsomino Romani di<br />

Scandiano – con cui è facile trovarsi bene. In<br />

particolare è una gioia vedere crescere dei<br />

giovani, sia umanamente che professionalmente”.<br />

A tarda sera abbiamo la fortuna di<br />

incontrare Giancarlo Morani, 5° cliente <strong>del</strong>la<br />

banca e socio dal 1985, nonché titolare <strong>del</strong>lo<br />

storico Ristorante Belvedere di San Giovanni<br />

di Querciola, a pochi passi dalla nostra filiale,<br />

e teatro di innumerevoli tortellate tra soci: “In<br />

questa banca mi sono sempre trovato bene<br />

ed è così ancora oggi; è bello vedere dove<br />

è arrivato il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong><br />

partendo da un paesino come San Giovanni”.<br />

La serata è agli sgoccioli, lo spettacolo di<br />

Valentina Persia e <strong>del</strong>le Ombre Cinesi, magistralmente<br />

condotto da Rossella Brescia, si<br />

sta per concludere tra le risate e gli applausi<br />

dei presenti, quando, grazie all’aiuto di alcuni<br />

colleghi e <strong>del</strong> direttore Ariano Vacondio,<br />

riusciamo a bloccare il presidente Emmore<br />

Canelli e strappargli qualche battuta prima<br />

<strong>del</strong> saluto finale dal palco. “Non ho mai stretto<br />

tante mani e ricevuto tanti complimenti<br />

come stasera – confessa Canelli – ed è una<br />

bella soddisfazione, che ripaga tutti gli sforzi<br />

di questi 3 anni. In particolare gli ultimi due<br />

mesi di sauna nella nuova sede, per seguire i<br />

lavori, sono stati pesanti, ma oggi posso dire<br />

che ne è valsa la pena”.<br />

Lasciamo il Presidente e ci avviciniamo anche<br />

noi al palco per seguire il saluto dei nostri<br />

dirigenti, e, permettetecelo, di Rossella Brescia,<br />

tanto bella quanto brava!<br />

La serata si conclude nel migliore dei modi,<br />

con i soci che lasciano il padiglione fieristico<br />

con il sorriso sulle labbra e la consapevolezza,<br />

ne siamo certi, di far parte di qualcosa di<br />

importante: più di una banca!<br />

All’inaugurazione…sulla<br />

via <strong>del</strong>l’ “Oro Bruno”<br />

www.discandiano.it<br />

Tel. 0522 852034<br />

Aceto Balsamico significa da tempo immemorabile<br />

cultura e storia di Reggio Emilia. Infatti<br />

la sua esistenza è dovuta alle particolari caratteristiche<br />

climatiche <strong>del</strong> nostro territorio alle<br />

quali si sono aggiunti i saperi, le conoscenze<br />

e le competenze <strong>del</strong> fattore umano che in una<br />

mirabile sintesi hanno dato vita a un prodotto<br />

esclusivo e distintivo <strong>del</strong> territorio <strong>del</strong>la attuale<br />

provincia di Reggio Emilia (cioè <strong>del</strong>l’antico Ducato<br />

Estense). L’Acetaia DiScandiano, culla dei<br />

balsamici di alta qualità, ripropone ogni giorno,<br />

con successo, questo sublime prodotto, questo<br />

pezzo di tradizione locale, in modo aggiornato<br />

e nella modernità. Una <strong>del</strong>le sue missioni è<br />

anche quella di divulgazione attraverso fortunate<br />

ed importanti relazioni con realtà imprenditoriali<br />

locali che abbiano, come l’Acetaia,<br />

una caratterizzazione fortemente locale. E’ il<br />

caso <strong>del</strong>la convenzione con il <strong>Credito</strong> <strong>Cooperativo</strong><br />

<strong>Reggiano</strong>, che ha avuto come battesimo<br />

e cornice un momento straordinario, quale la<br />

inaugurazione <strong>del</strong>la nuova sede centrale <strong>del</strong>la<br />

Banca in Scandiano, il 18 settembre scorso.<br />

Obiettivo <strong>del</strong>la convenzione: promuovere,<br />

coinvolgere e assecondare questa esigenza di<br />

divulgazione, attraverso un sistema che allarghi<br />

la conoscenza <strong>del</strong> “balsamico”, anche attraverso<br />

l’accesso economicamente agevolato<br />

al prodotto. Nella convinzione che degustare di<br />

persona il prodotto sia il modo migliore per apprendere<br />

gli abbinamenti culinari e apprezzare<br />

caratteristiche e differenze tra le varie proposte<br />

di balsamici, l’Acetaia DiScandiano è da sempre<br />

felice di accogliere persone di tutto il mondo<br />

che possono liberamente visitare l’acetaia. Una<br />

meta di viaggio all’insegna <strong>del</strong>la cultura enogastronomica,<br />

sulla via <strong>del</strong>l’ “Oro Bruno”.<br />

Federico Morsiani<br />

Resp Commerciale<br />

Acetaia DiScandiano<br />

soci


Due piccoli amici di CCR:<br />

Andrea Zammarini<br />

con Nicolò Landini, figlio di Marco,<br />

direttore <strong>del</strong>la filiale di Roteglia<br />

Mercoledi’ in rosa a Reggio!<br />

Tutti mercoledi’ di luglio il centro di Reggio si e’<br />

tinto di rosa e di ...CCR!<br />

Grazie alla collaborazione di Dino Spallanzani,<br />

titolare <strong>del</strong> noto negozio di pelletteria<br />

Kappadipelle, il CCR è stato uno degli<br />

sponsor principali dei “Mercoledì Rosa”.<br />

L’iniziativa ha animato tutti i mercoledì sera<br />

<strong>del</strong> caldo mese di Luglio il centro storico di<br />

Reggio, intrattenendo la “movida” serale<br />

con concerti e spettacoli gratuiti nelle principali<br />

piazze. Il CCR è stato costantemente<br />

presente durante tutte le serate, “presi-<br />

Wow 2011 - la notte <strong>del</strong>le<br />

meraviglie a Scandiano<br />

Scandiano si è vestita a festa per la seconda<br />

edizione <strong>del</strong>la notte bianca. Dopo i 25<br />

mila visitatori <strong>del</strong>la passata edizione era<br />

davvero difficile riuscire a far di meglio.<br />

Invece Wow 2011 ha saputo superarsi: sabato<br />

21 maggio Scandiano ha ospitato più<br />

di 30 mila persone che si sono riversate<br />

nelle strade e nelle piazze tra spettacoli,<br />

concerti, musica e tanto divertimento.<br />

L’ospite maggiormente atteso è stato ovviamente<br />

Max Gazzé, che ha intrattenuto<br />

con le sue canzoni tantissimi appassionati<br />

che lo hanno seguito e applaudito. Ma già<br />

dal tardo pomeriggio il centro cominciava<br />

a brulicare di persone: il Sindaco Alessio<br />

Mammi si è dichiarato pienamente soddisfatto<br />

per il grande afflusso di pubblico e<br />

per la macchina organizzativa che non ha<br />

lasciato nulla al caso. Tra gli sponsor ufficiali<br />

<strong>del</strong>le seconda edizione <strong>del</strong>la Notte<br />

Bianca di Scandiano c’è stato anche <strong>Credito</strong><br />

<strong>Cooperativo</strong> <strong>Reggiano</strong>: l’installazione<br />

<strong>del</strong>la casetta gonfiabile in piazza Duca<br />

d’Aosta ha suscitato enorme curiosità e interesse.<br />

Tanti sono stati i bambini che hanno<br />

letteralmente ‘trascinato’ i propri genitori<br />

alla casetta per accaparrarsi i gadgets<br />

omaggiati dalla banca: tra questi vi erano,<br />

infatti, maialini salvadanaio contenenti<br />

ciascuno un euro di cioccolato e tanti palloncini.<br />

I dipendenti presenti alla serata si<br />

sono ritenuti molto soddisfatti dei risultati<br />

ottenuti; è stata un’iniziativa bella e stimolante<br />

che verrà certamente ripetuta.<br />

32 33<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca<br />

I colleghi<br />

<strong>del</strong>la filiale CCR<br />

di Scandiano<br />

capitanati dal<br />

Direttore<br />

Tiziano Zagnoli<br />

diando” la storica e centralissima piazza<br />

San Prospero grazie alla versatile casetta<br />

gonfiabile e alla numerosa partecipazione<br />

dei ragazzi e <strong>del</strong>le ragazze che lavorano<br />

presso le filiali di Reggio Emilia. Sono stati<br />

distribuiti depliant informativi, palloncini e<br />

gadget con il logo <strong>del</strong>la banca ai numerosi<br />

reggiani che hanno affollato il centro.<br />

E’ stata un’ulteriore occasione per presentare<br />

ed avvicinare il marchio CCR ai reggiani<br />

ed in particolare al pubblico dei giovani,<br />

segmento di importanza strategica per la<br />

nostra Banca. Di grande soddisfazione notare<br />

come numerosi Soci residenti a Reggio<br />

abbiano avvicinato la nostra postazione con<br />

amici e parenti per presentarli e salutare i<br />

propri consulenti. Questa sponsorizzazione<br />

si aggiunge alle altre numerose iniziative<br />

che il CCR ha sostenuto e sponsorizzato in<br />

provincia, a testimonianza <strong>del</strong>la vicinanza e<br />

<strong>del</strong> forte interesse <strong>del</strong> nostro istituto verso<br />

tutta la Comunità Reggiana.


“La Tavola di Bisanzio”<br />

23-24 Luglio 2011<br />

Giuliano<br />

Caselli<br />

Ass.re scuola commercio<br />

e turismo <strong>del</strong> comune di Baiso<br />

!<br />

Il 23-24 Luglio 2011 si è svolta a Baiso la settima edizione <strong>del</strong>la Tavola<br />

di Bisanzio, oramai un appuntamento consolidato sempre più<br />

importante e atteso dai cittadini di Baiso.<br />

Ricordo che la manifestazione, organizzata dal comune di Baiso,<br />

in collaborazione con la Comunità Montana e le associazioni locali,<br />

è sorta con l’obbiettivo di recuperare e valorizzare le tradizioni<br />

gastronomiche antiche, tipiche <strong>del</strong> nostro territorio, quale la preparazione<br />

di piatti a base di carne di pecora. Nell’alto medioevo i<br />

territori di Baiso sottostavano all’autorità imperiale di Bisanzio e<br />

facevano parte <strong>del</strong>l’Esarcato di Ravenna; in seguito all’occupazione<br />

bizantina l’allevamento <strong>del</strong>la pecora si radicò in alcune zone <strong>del</strong> nostro<br />

appennino, a differenza dei confinanti territori longobardi, dove<br />

la popolazione era dedita all’allevamento di bovini e suini. Lungo il<br />

percorso di quattordici secoli, Baiso ha saputo preservare la sua<br />

tradizione: l’arte <strong>del</strong> macellare e cucinare la carne di pecora.<br />

Visto il gradimento e l’interesse suscitati gli anni scorsi si è voluto dare più ampio respiro<br />

a questa edizione arricchendo e impegnando il sabato pomeriggio e l’intera giornata di<br />

domenica. Sabato pomeriggio nell’incantevole atmosfera <strong>del</strong> Castello di Baiso si è dato vita<br />

alla seconda Tavola Rotonda. Tale iniziativa è stata patrocinata dalla Deputazione Reggiana<br />

di Storia Patria (Presidente il Dott. Gino Badini), che, unitamente al Dott. Luigi Grasselli,<br />

Prorettore <strong>del</strong>l’Università di Modena e Reggio, al Prof. Giuseppe Montecchi <strong>del</strong>la Università<br />

Statale di Milano, all’Arch. M. Cristina Costa, Don Paolo Gherri e altri studiosi hanno illustrato<br />

il lavoro e il progetto molto ambizioso di studi e ricerca storica sulla presenza Bizantina<br />

nel territorio “da Baiso”. Domenica mattina fin dalle prime ore Baiso si è risvegliata<br />

in un tempo antico, grazie all’allestimento <strong>del</strong> mercato medioevale e degli antichi mestieri<br />

dove si sono potuti ammirare, grazie al gruppo storico dei “Villici <strong>del</strong>le Quattro Castella” la<br />

preparazione <strong>del</strong> pane, la preparazione <strong>del</strong> mosto, l’antico mulino, il falegname, il fabbro<br />

e tante altre antiche tradizioni. Ma questa 7 a edizione non si è fermata qui: altri spazi e<br />

momenti come lo spettacolo degli sbandieratori <strong>del</strong>la Contrada <strong>del</strong>la Corte, il 2° Torneo di<br />

Bisanzio con esibizione e gara di tiro con la balestra e arco con i balestrieri e arcieri di Cagli,<br />

spettacoli di falconeria, musici e giullari, ci hanno consentito di apprezzare gesti e ritmi di<br />

un tempo. In una Piazza Nilde Iotti gremita di gente, si è conclusa la settima edizione <strong>del</strong>la<br />

Tavola di Bisanzio con lo spettacolo di danza e fuoco a cura <strong>del</strong>la compagnia teatrale “Quidam”.<br />

La “Tavola di Bisanzio” è stata tutto questo, e questo risultato è stato possibile grazie<br />

al sostegno di tutte le associazioni, gli sponsor, e i numerosi volontari, che in modo diverso,<br />

hanno collaborato da tempo per il buon esito <strong>del</strong>la manifestazione. Non rimane che ringraziare<br />

tutti per la bella “giornata di festa” e dare l’arrivederci per la prossima edizione alla<br />

Tavola di Bisanzio edizione 2012.<br />

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34 35<br />

il giornale <strong>del</strong>la banca


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