Cer Mag ITA 30.pdf - Confindustria Ceramica
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<strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine italia n. 30/2011 • iSSn 1828 1060 • anno XiV • giugno 2011<br />
I T A L I A<br />
30<br />
I protagonisti di <strong>Cer</strong>saie 2011.<br />
Le ceramiche nell’era mutevole.<br />
L’etica del costruire in Burkina Faso.<br />
Eco & Deco. Ospitalità minimal chic.<br />
Una metropolitana LEED in Canada.<br />
iPad
Elegante, naturalmente<br />
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SHOWROOM LEA CERAMICHE Via Durini, 3 - 20122 Milano - Tel +39 02 76011406<br />
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editoriale<br />
Il mondo di Dostoevskij,<br />
la bellezza della<br />
ceramica italiana<br />
<strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine italia<br />
è scaricabile<br />
gratuitamente da<br />
App Store per iPad<br />
andrea Serri<br />
direttore editoriale<br />
di <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine italia<br />
ed international<br />
Firenze, Piazza dei Pitti 18: una targa celebra la casa dove Fedor M. Dostoevskij<br />
(krasotà spasët mir).<br />
nel 1868 completò “L’Idiota”, il capolavoro autobiografico che racconta la sto-<br />
ria del principe Myškin e della sua celebre frase: “La bellezza salverà il mondo”,<br />
Ci piace immaginare che proprio gli edifici della città in riva all’Arno siano stati la culla di<br />
questa straordinaria intuizione, che gli oggetti e l’atmosfera - già viste durante lo stesso<br />
viaggio anche a Milano - siano state le muse ispiratrici per uno dei capolavori della lette-<br />
ratura universale moderna.<br />
Se la bellezza è anche cultura, e se la cultura è elemento indispensabile per plasmare le idee<br />
in oggetti, compito fondamentale dell’Italia della ceramica è di diffondere la propria cul-<br />
tura del bello, attraverso i propri materiali ed i propri prodotti, in ogni angolo del mondo.<br />
Accostamenti cromatici, grafiche, texture superficiali, formati, spessori, tridimensiona-<br />
lità sono le cifre estetiche riscontrabili nei rivestimenti ceramici e nelle dimensioni della<br />
ceramica sanitaria italiana: un’antologia di soluzioni diverse per rispettare, esaltandole, le<br />
differenze nel gusto che caratterizzano i diversi consumatori. E che tramite le loro scelte<br />
saranno in grado di rendere più armonici e belli gli spazi ed i luoghi di tutto il mondo.<br />
Un obiettivo individuale che, nelle parole di Dostoevskij, assume un significato ed una<br />
valenza universale: ‘Mir’, in lingua russa, significa tanto ‘mondo’ quanto ‘pace’.<br />
Che la bellezza salvi anche la pace, in questo tribolato mondo.<br />
Andrea Serri<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 5
Facoltà di Architettura di Genova, Corso di Laurea <strong>Mag</strong>istrale in Design del Prodotto e degli Eventi<br />
Alessandra Parodi per <strong>Cer</strong>saie<br />
20-24 Settembre 2011<br />
www.cersaie.it<br />
Organizzato da EDI.CER. spa Promosso da ConfInDustRIa CERamICa In collaborazione con<br />
segreteria operativa: PROMOS srl - P.O. Box 37 - 40050 CENTERGROSS BOLOGNA - Tel. 051.6646000 - Fax 051.862514<br />
ufficio stampa: EDI.CER. spa - Viale Monte Santo 40 - 41049 SASSUOLO (Modena) - Tel. 0536.804585 - Fax 0536.806510<br />
ARMANDO TESTA
SommarIo<br />
Editoriale<br />
Il mondo di Dostoevskij, 5<br />
la bellezza della ceramica italiana<br />
di Andrea Serri<br />
Rubriche<br />
News a cura di Simona Malagoli 8<br />
Cataloghi delle aziende 74<br />
Eventi<br />
Grandi protagonisti a <strong>Cer</strong>saie 2011 16<br />
di Simona Malagoli<br />
Le ceramiche nell’era mutevole 68<br />
di Amelia Valletta<br />
I T A L I A<br />
Numero 30 - Rivista trimestrale - giugno 2011.<br />
Promosso da<br />
Edizioni<br />
Edi.<strong>Cer</strong>. SpA<br />
Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Modena<br />
al n°1454 in data 17-12-1998 - ISSN 1828-1060<br />
Direttore Responsabile<br />
Franco Manfredini<br />
Direttore Editoriale<br />
Andrea Serri (aserri@confindustriaceramica.it)<br />
Interviste<br />
L’etica del costruire in Burkina Faso 18<br />
di Alessandra Coppa<br />
Affidabilità e servizio al giusto prezzo 44<br />
di Alessandra Ferretti<br />
Interior Design e Architettura<br />
Il codice della semplicità 22<br />
di Riccardo Bianchi<br />
Delta Zero: quando l’Hi-Tech 26<br />
è con vista di Benedetto Marzullo 28<br />
Abitare green a Parc Huron 34<br />
di Santino Limonta<br />
Ospitalità minimal chic 38<br />
di Elisa Montalti<br />
Redazione<br />
Valentina Candini (vcandini@confindustriaceramica.it),<br />
Simona Malagoli (smalagoli@confindustriaceramica.it),<br />
Valentina Pellati (vpellati@confindustriaceramica.it)<br />
Segreteria di redazione<br />
Barbara Maffei (bmaffei@confindustriaceramica.it),<br />
Patrizia Gilioli (pgilioli@confindustriaceramica.it),<br />
Collaboratori<br />
Riccardo Bianchi (AD), Alessandra Coppa,<br />
Roberto Faben, Alessandra Ferretti,<br />
Santino Limonta, Benedetto Marzullo (Casamica),<br />
Katia Mattioli, Elisa Montalti (Ottagono),<br />
Carlo Paganelli, Elena Pasoli, Elisa Pincelli,<br />
Amelia Valletta.<br />
Modernità e memoria di Elena Pasoli 48<br />
Intensamente “naturale” di E. Pasoli 40<br />
Rubik style pedagogico 60<br />
di Carlo Paganelli<br />
Una metropolitana LEED in Canada 64<br />
di Alessandra Coppa<br />
Tendenze & Real Estate<br />
Carattere, libertà di espressione e 30<br />
originalità di Elisa Pincelli e Katia Mattioli<br />
Eco & Deco: micro & macro tiles 56<br />
di Elisa Pincelli e Katia Mattioli<br />
La casa delle vacanze ha smesso 66<br />
di calare di Roberto Faben<br />
Direzione, redazione, amministrazione:<br />
Edi.<strong>Cer</strong>. SpA Società Unipersonale<br />
Viale Monte Santo, 40 - 41049 Sassuolo (Modena)<br />
tel. 0536 804 585 - fax 0536 806 510<br />
info@laceramicaitaliana.it<br />
cod.fisc. 00853700367<br />
Progetto grafico<br />
<strong>Mag</strong>azine - Milano (magazine@fastwebnet.it)<br />
Pubblicità<br />
Pool <strong>Mag</strong>azine di Mariarosa Morselli<br />
Via Giardini 466 - 41124 Modena<br />
Tel. 059 344 455 - Fax 059 344 544<br />
info@pool.mo.it<br />
Stampa<br />
Arbe Industrie Grafiche - Modena<br />
Chiuso in tipografia il 20/06/2011<br />
La ceramica italiana è in esposizione a<br />
20-24 settembre 2011 • www.cersaie.it<br />
L’indirizzo in nostro possesso verrà utilizzato, oltre che per<br />
l’invio della rivista, anche per la spedizione di altre riviste e/o<br />
per l’inoltro di proposte di abbonamento. Ai sensi dell’art.<br />
7 del D.Lgs. 196/2003 è nel Suo diritto richiedere la<br />
cessazione dell’invio e/o l’aggiornamento o la cancellazione<br />
dei dati in nostro possesso, che sono comunque trattati in<br />
conformità al “testo unico sulla privacy”.<br />
In copertina: Nido d’infanzia “Girotondo” - Piacenza.<br />
Superfici ceramiche: Gabbianelli.<br />
Foto: Luciano Busani<br />
(www.mypace.com/busaniluciano).<br />
25/2009 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine *
newS<br />
COEM<br />
Prima selezionata al concorso<br />
Project: Green al Coverings 2011<br />
Il progetto Florida High Performance Green House a Cape Coral, per cui Coem<br />
ha fornito il materiale per i pavimenti di tutta l’ampia zona living (serie Nu_<br />
Travertine di <strong>Cer</strong>amica Fioranese) e degli esterni (serie Quartz di <strong>Cer</strong>amiche<br />
Coem) della ristrutturazione “verde”, è arrivato primo alle selezioni per il<br />
concorso Project: Green al Coverings 2011 nel<br />
segmento “Residential Remodel”.<br />
Paul Sharhiari, autore e animatore del<br />
progetto, si è mostrato particolarmente<br />
interessato al binomio estetica italiana-ecosostenibilità,<br />
concentrandosi sul rapporto<br />
costi/benefici della bioedilizia durante le sue<br />
fasi di progettazione e costruzione. Divisi in<br />
cinque gruppi principali - Energia, Acqua,<br />
Casa Sana/salutare, Materiali Ecocompatibili,<br />
Utile-Semplice-Sostenibile - sono stati<br />
studiati gli elementi principali della casa,<br />
mentre i costi di gestione saranno analizzati<br />
per un periodo di tre anni: il tutto sempre<br />
aMbientazione Con la Serie<br />
quartz di <strong>Cer</strong>aMiChe CoeM<br />
FLORIM CERAMICHE<br />
Risultati positivi e indicatori<br />
in crescita<br />
È stato recentemente approvato dal<br />
Consiglio di Amministrazione di<br />
Florim il bilancio consolidato 2010,<br />
che ha registrato un altro anno con<br />
risultati molto positivi nonostante<br />
il perdurare dell’andamento critico<br />
del settore, a conferma della validità<br />
delle scelte strategiche messe in atto<br />
dall’azienda. Florim ha chiuso il 2010<br />
con oltre 270 milioni di euro di fatturato,<br />
in crescita del 5,3% rispetto al<br />
2009, un cash flow lordo di 40 milioni<br />
di euro (contro i 24,4) e un utile netto<br />
consolidato di circa 15 milioni di<br />
euro rispetto ai 3,4 dello scorso anno.<br />
Anche l’EBITDA è sensibilmente<br />
aumentato, passando da 36 a 42 milioni<br />
di euro e portando l’incidenza<br />
percentuale sul fatturato dal 13,8%<br />
8 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
consultabile sul sito del progetto<br />
http://www.flgreenhouse.com.<br />
CIPA GRES<br />
Nuovo catalogo<br />
per le collezioni Hi-Tech<br />
È stato recentemente presentato il nuovo catalogo generale<br />
delle collezioni Hi-Tech in “grès porcellanato tecnico”<br />
di Cipa Gres. Includendo la gamma completa di<br />
prodotti tecnici in grès fine porcellanato a tutta massa, il<br />
catalogo trova concreta espressione nella divisione delle<br />
collezioni Graniti, Granati, Colour Style, correlate da pezzi speciali, utilizzabili<br />
in applicazioni tecniche quali pareti ventilate e pavimenti sopraelevati.<br />
al 15,3%.<br />
Nonostante i 30 milioni di euro investiti<br />
nel 2010 per il rinnovamento<br />
degli impianti e l’innovazione dei<br />
prodotti, la posizione finanziaria<br />
netta dell’azienda è migliorata di 26<br />
milioni, sia per effetto della riduzione<br />
delle rimanenze che per il cash flow<br />
liquido generato dalla gestione. Decisivo<br />
nei risultati il contributo della<br />
componente americana del Gruppo,<br />
presente in Tennessee con lo stabilimento<br />
di Florim USA e in Georgia<br />
con una sede logistica.<br />
Avviatosi con un segno positivo<br />
anche il 2011, l’azienda continua la<br />
propria politica di investimenti pianificando<br />
oltre 40 milioni di euro nel<br />
biennio 2011/2012.<br />
COOPeratIva <strong>Cer</strong>aMICa<br />
d’IMOLa, in oCCaSione della<br />
MoStra alla triennale<br />
di Milano dediCata alle<br />
eCCellenze del made in<br />
italy, ha Creato in eSCluSiVa<br />
un paViMento-SCultura Su<br />
diSegno di gio ponti.<br />
SICIS ha inaugurato il <strong>Mag</strong>gio<br />
SCorSo il Suo shOp in shOp<br />
a iStanbul: uno Spazio<br />
eSpoSitiVo di 200 M 2 in Cui le<br />
Collezioni Si fanno interpreti<br />
di un linguaggio lontano,<br />
Che porta Con Sé Vibrazioni,<br />
luCi, Suoni e Colori.<br />
Con un MerCato di<br />
diStribuzione in oltre 60 paeSi,<br />
nel 2010 FILa SurFaCe Care<br />
PrOduCtS ha auMentato del<br />
10% il fatturato totale, Con<br />
una CreSCita eStera del 20%.<br />
franCeSCo pettenon,<br />
direttOre cOmmerciale italia<br />
ed esterO<br />
CERAMICA FLAMINIA<br />
Industria e scuola<br />
a confronto<br />
Specializzata in arredobagno di alto<br />
design, <strong>Cer</strong>amica Flaminia ha invitato<br />
un gruppo di studenti del terzo anno<br />
di Product Design IED di Roma a immaginare<br />
un prodotto innovativo per<br />
l’azienda: un autentico laboratorio di<br />
idee che ha portato allo sviluppo di 26<br />
prototipi, presentati nella versione in<br />
scala il giugno scorso.<br />
Cogliendo la sfida dell’azienda, il bagno,<br />
ben lontano dall’essere semplice<br />
zona di servizio, viene concepito come<br />
spazio abitato, dove sperimentare nuove<br />
forme e linguaggi e al tempo stesso<br />
tenere conto delle potenzialità produttive,<br />
dei vincoli tecnici e delle valenze<br />
estetiche della ceramica.<br />
“Non è la prima volta che Flaminia si<br />
confronta con le scuole di design, ma<br />
anche in questa occasione l’esperienza<br />
è stata proficua e stimolante. Il mondo<br />
giovanile, sempre fonte di sorprese, ha<br />
rivelato proposte interessanti, se non<br />
altro per il loro posizionarsi fuori dagli<br />
schemi”, afferma Augusto Ciarrocchi,<br />
presidente di <strong>Cer</strong>amica Flaminia.<br />
rendering del progetto Origine<br />
di aleSSandro forti<br />
MARAZZI<br />
Natural Stone<br />
premiata Floor Tile<br />
of the Year<br />
Nell’ambito della serata di gala svoltasi<br />
il 2 aprile scorso, The Tile Association<br />
Awards 2011 ha celebrato l’eccellenza<br />
dell’industria ceramica dei<br />
pavimenti e rivestimenti, premiando<br />
i vincitori nelle varie categorie<br />
Projects, Marketing, Products, Environment,<br />
Business and People. La collezione<br />
Natural Stone in grès porcellanato<br />
non smaltato di Marazzi, grazie<br />
all’elegante set di moderni decori e<br />
mosaici stampati che abbelliscono<br />
l’intera serie, si è aggiudicata il premio<br />
Floor Tile of the Year. Realizzate<br />
nel formato 10x10 cm, le piastrelle<br />
Natural Stone possono comunque<br />
essere utilizzate sia nei pavimenti,<br />
che per piani di lavoro e rivestimenti.
colore beige, formato 16,5x41, gres porcellanato<br />
La “pietra<br />
contemporanea”<br />
diventa protagonista<br />
dell’abitare.<br />
www.sichenia.it - info@sichenia.it - +39 0536.81.84.11<br />
pavèwall
newS<br />
FAP CERAMICHE<br />
Collezioni <strong>Cer</strong>saie<br />
in anteprima<br />
A giugno, per la prima volta, Fap <strong>Cer</strong>amiche<br />
ha aperto le porte alla stampa<br />
della sua sede di Fiorano Modenese:<br />
un importante momento d’incontro<br />
durante il quale è stata offerta una visita<br />
allo showroom e allo stabilimento<br />
produttivo, cogliendo anche l’occasione<br />
per presentare in anteprima alcune<br />
collezioni <strong>Cer</strong>saie.<br />
‘Vera’, in pasta bianca satinata, richiama<br />
alla mente l’autenticità della materia<br />
ceramica dove i decori e i colori divengono<br />
i soggetti “rassicuranti “ di calde<br />
atmosfere. Si tratta di superfici preziose<br />
in grado di caratterizzare con stile ogni<br />
ambiente, rileggendo nel passato una<br />
sottile contaminazione: composizioni<br />
floreali che ricordano le tappezzerie più<br />
classiche; tappeti annodati e cardati sulle<br />
pareti che divengono arazzi, abbinati<br />
a decori che simulano trame ancora<br />
da tessere. Ispirandosi alla più nobile<br />
tradizione dell’architettura e dell’arte,<br />
FapNatura (in foto) è invece una collezione<br />
di pavimenti in grès porcellanato<br />
che riproduce con grande sensibilità e<br />
naturalezza un materiale tanto pregiato<br />
e nobile come il marmo, reinterpretato<br />
in tutta la sua lucentezza ed eleganza.<br />
CERAMICA CIELO<br />
Nuovo logo e payoff<br />
Puntando ad un nuovo concetto sartoriale di made in Italy, con prodotti industriali<br />
di altissima qualità che non trascurano un’artigianalità evoluta di alto profilo, lontana<br />
dall’omologazione, Cielo raccoglie le nuove sfide che il mercato globale impone<br />
e anticipa le attese mediante la proposta di un logo completamente rinnovato ed il<br />
payoff “Cielo handmade in Italy”.<br />
Il nuovo logo predilige un carattere sinuoso, una curva morbida che evoca movimento,<br />
flessibilità e reattività; la parola hand viene rappresentata con un colore più<br />
chiaro proprio per risaltare il concetto della lavorazione a mano.<br />
“E’ un simbolo elegante che rappresenta perfettamente la filosofia dell’azienda - ha<br />
dichiarato Alessio Coramusi, direttore generale di Cielo<br />
-, infatti, trasmette un messaggio chiaro: la cultura<br />
di un’azienda all’avanguardia per tecnologia che non<br />
rinuncia ad una lavorazione artigianale 100% made<br />
in Italy e sempre attenta alle nuove tendenze del<br />
mercato”.<br />
10 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
IDEAL STANDARD <strong>ITA</strong>LIA<br />
Al via il Truck Show 2011 di Ideal Standard<br />
A riconferma del proprio impegno nel mantenere viva e aperta la comunicazione con il<br />
mondo degli installatori, in un dialogo di aggiornamento costante, Ideal Standard torna<br />
per il secondo anno consecutivo con il suo Truck Show.<br />
Dopo il successo dell’edizione 2010 – che ha coinvolto oltre 100 città e raggiunto 7.000<br />
contatti – installatori, rivenditori, partner saranno nuovamente<br />
raggiunti nelle loro città da un truck allestito, dove a bordo sarà<br />
presente anche un esperto Ideal Standard, a disposizione per rispondere<br />
ad ogni dubbio e curiosità.<br />
Realizzato in partnership con l’agenzia Mirata, il Truck intende<br />
mostrare dal vivo le novità di prodotto di Ideal Standard e <strong>Cer</strong>amica<br />
Dolomite: il box doccia Kubo e la nuova serie di aste docce<br />
Ideal Rain per Ideal Standard, oltre alla serie Cristallo per <strong>Cer</strong>amica<br />
Dolomite, sono solo alcuni dei prodotti che saranno visibili<br />
all’interno dei 40 metri quadrati di ambiente.<br />
LEA CERAMICHE<br />
Gita al Faro nello showroom<br />
milanese<br />
Dopo la vetrina-rebus che ricreava un’ambientazione domestica, il nuovo<br />
allestimento realizzato, su disegno di Diego Grandi, da Lea <strong>Cer</strong>amiche<br />
nel proprio showroom milanese di via Durini ha per tema il mare.<br />
Scenario 04 _ Gita al Faro propone in forma di astrazione un ambiente<br />
bagno, una rilettura in chiave ironica di uno spazio domestico, i cui<br />
arredi, collocati fuori schema, rimandano a paesaggi marini, regalando<br />
nuove interpretazioni e accostamenti.<br />
Protagonista dell’allestimento è Slimtech: la lastra dallo spessore sottile<br />
(3mm) e dal grande formato (1mx3m) nella nuova declinazione Gouache.10,<br />
firmata da Diego Grandi. Le lastre Slimtech nel colore Deep<br />
Sea rivestono la parete di fondo; a lato, due frame con la serie Paillettes<br />
nel colore Bianco conferiscono luminosità e movimento, mentre sul<br />
pavimento il decoro Libeccio Cristal Water - il mosaico con tessere<br />
triangolari - esalta l’effetto cromatico con la fuga scura in evidenza.<br />
DOMUS LINEA<br />
<strong>Cer</strong>tificazioni sostenibili<br />
per prodotti green<br />
Grazie alla continua ricerca e selezione<br />
di materie prime, oltre che a un processo<br />
produttivo teso allo “sviluppo sostenibile”,<br />
alla salvaguardia dell’ambiente e alla<br />
salute di chi abita, Domus Linea è giunta<br />
al conseguimento di prodotti in cotto<br />
naturale con emissione “<strong>Cer</strong>tificatamente provata”, assolutamente sicuri<br />
ed idonei ad essere utilizzati in qualsiasi ambiente.<br />
Le argille impiegate per le serie Cotto Domus e Nobili Casati hanno un<br />
processo produttivo a basso impatto ambientale, la totalità degli scarti<br />
di risulta viene riciclata nel processo stesso e buona parte dell’energia<br />
recuperata con un decisivo risparmio di combustibile e di immissioni di<br />
CO 2 nell’ambiente. Le cave, localizzate a poca distanza dalla fabbrica, una<br />
volta conclusa l’attività estrattiva, vengono riportate allo stato originale:<br />
questo per garantire un loro corretto reinserimento nell’ambiente, anche<br />
con interventi finalizzati alla riqualificazione paesaggistica del territorio.<br />
A conferma di quanto sopra le serie Cotto Domus e Nobili Casati hanno<br />
ottenuto il prestigioso certificato di conformità n. EDIL 2011-003<br />
emesso dall’ICEA e sono stati classificati come Materiali per la Bioedilizia<br />
dall’ANAB.
Grafiche ZANICHELLI Sassuolo<br />
REAL COTTO Pavimento.<br />
KLINKER<br />
K30,6RC REAL COTTO .<br />
30,6x30,6 . 12”x12”<br />
Spessore.<br />
Thickness.<br />
Stärke.<br />
Epaisseur.<br />
Grosor.<br />
Floor tiles.<br />
Bodenfliesen.<br />
Carrelages de sol.<br />
Pavimento.<br />
K15RC<br />
15x30,6 . 5 7/8 ”x12”<br />
FRMM<br />
10x30 . 4”x12”<br />
pezzi speciali<br />
Angolo Gradino.<br />
Corner Step.<br />
Eckenstufe.<br />
Angle pour Marche.<br />
Ángulo Peldaño.<br />
KLINKER REAL COTTO<br />
35x35 . 13 3/4 ”x13 3/4 ”<br />
AKRC REAL COTTO<br />
Battiscopa.<br />
Skirting.<br />
Sockel.<br />
Plinthe.<br />
Zócalo<br />
Il sapore caldo<br />
del cotto<br />
Ingelività e pulibilità<br />
del klinker<br />
KLINKER REAL COTTO<br />
9x30,6 . 3 7/16 ”x12”<br />
BKRC REAL COTTO<br />
Antimacchia<br />
Gradino.<br />
Step.<br />
Treppenstufe.<br />
Marche.<br />
Peldaño.<br />
KLINKER REAL COTTO<br />
26x35 . 10 1/4 ”x13 3/4 ”<br />
GKRC REAL COTTO<br />
Battiscopa Gradino.<br />
Skirting for Step.<br />
Sockel für Treppenstufe.<br />
Plinthe pour Marche.<br />
Zócalo Peldaño.<br />
KLINKER REAL COTTO<br />
9x30,6 . 3 7/16 ”x12”<br />
BSKRCDX/N REAL COTTO DX<br />
BSKRCSX/N REAL COTTO SX<br />
DOMUS LINEA S.R.L.<br />
VIA DELLA CHIUSA, 8/A - 42048 RUBIERA (RE) <strong>ITA</strong>LY<br />
TEL. +39 0522 262811 - FAX +39 0522 628956 - info@domuslinea.com - www.domuslinea.com
newS<br />
CERAMICHE CISA<br />
Partner di POLI.design per un concept ceramico<br />
innovativo<br />
<strong>Cer</strong>amiche Cisa, attenta alle esigenze del consumatore<br />
in termini di tendenze e qualità dei materiali - e POLI.<br />
design, consorzio del Politecnico di Milano per la promozione<br />
di progetti didattici post-graduate nel campo<br />
del design, hanno collaborato al workshop Concept in<br />
chiave innovativa di pavimentazioni e/o rivestimenti in materiale<br />
ceramico per l’ambiente costruito contemporaneo.<br />
Dal 28 marzo all’11 aprile scorsi, 13 studenti di provenienza<br />
internazionale hanno partecipato alla stesura<br />
di proposte progettuali frutto del know-how Cisa per<br />
arrivare a elaborare una nuova corrente di design e<br />
concept innovativi volte alle ceramiche e ai rivestimenti<br />
d’interni.<br />
L’iniziativa, di una durata minima di tre settimane,<br />
svoltasi nell’ambito delle attività del Master di I e II<br />
livello erogate da POLI.design, ha coinvolto docenti,<br />
giovani ricercatori, consulenti esterni, integrando saperi,<br />
stimoli e best practices provenienti da ambiti disciplinari<br />
diversi: i risultati definitivi saranno comunicati<br />
a settembre 2011 nell’ambito di <strong>Cer</strong>saie.<br />
LAUFEN<br />
Sponsor di un’architettura d’eccellenza<br />
Intendendo promuovere e rinsaldare la tradizione<br />
della casa privata - calda dimora, ma anche status<br />
symbol e ambito privilegiato per gli architetti - gli<br />
AR House Awards, giunti quest’anno alla seconda<br />
edizione, premieranno il prossimo 7 settembre a<br />
Londra un progetto edilizio già<br />
realizzato, indipendentemente<br />
dalle dimensioni, dal luogo, dal<br />
budget o dalla data del progetto<br />
stesso.<br />
Il premio di oltre 10 000 sterline<br />
sarà sponsorizzato da Laufen,<br />
sfruttando l’opportunità di restituire<br />
all’architettura qualcosa<br />
di ciò che essa dona all’azienda;<br />
i vincitori verranno pubblicati<br />
sul numero di agosto di Archi-<br />
ChieSa di San pio da pietrelCina<br />
12 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
Serie uMe di <strong>Cer</strong>aMiChe CiSa, ideata<br />
dalla deSigner giapponeSe Kaori Shiina<br />
tectural Review.<br />
“La casa è sempre stata teatro di numerose innovazioni,<br />
perciò risulta ovviamente di grande interesse<br />
per noi come produttori di bagni” - spiega Alberto<br />
<strong>Mag</strong>rans, senior managing director di Laufen -; non si dimentichi<br />
che cogliamo grande<br />
ispirazione dalle ultime tendenze<br />
dell’architettura contemporanea”.<br />
Il senso dell’architettura e<br />
dello spazio sono alla base<br />
delle creazioni dell’azienda: per<br />
questo motivo Laufen collabora<br />
spesso con nomi affermati<br />
per realizzare prodotti in<br />
grado di essere inseriti nella<br />
progettazione del bagno.<br />
La complessità del tema progettuale<br />
del luogo di culto inserito nel<br />
contesto urbano contemporaneo è<br />
al centro della mostra Quattro chiese<br />
italiane, allestita presso Casabella<br />
Laboratorio a Milano: un’iniziativa<br />
realizzata con il sostegno di<br />
Casalgrande Padana, produttrice<br />
del craquelé ceramico impiegato per<br />
il rivestimento della spettacolare<br />
copertura a forma libera della<br />
chiesa di San Pio da Pietrelcina.<br />
Il nuovo spazio espositivo,<br />
gestito dalla prestigiosa rivista<br />
di architettura, ospita progetti<br />
elaborati da Anselmi & Associati,<br />
Mauro Galantino, Monestiroli<br />
Architetti Associati e Paolo<br />
Zermani, che ne sono gli assoluti<br />
protagonisti attraverso disegni<br />
architettonici, dettagli costruttivi,<br />
modelli, studi, simulazioni, schizzi,<br />
CERAMICA DEL CONCA<br />
Fornitore delle<br />
Olimpiadi in Russia<br />
Specialista nel settore delle piastrelle<br />
di ceramica, Del Conca è tra le aziende<br />
chiamate in Russia a realizzare le superfici<br />
delle grandi strutture ricettive predisposte<br />
per le Olimpiadi Invernali di Sochi,<br />
programmate per il 2014.<br />
Il prestigioso Rus Resort Complex, situato<br />
sulle rive del Mar Nero, di cui Del Conca<br />
sta fornendo i materiali, è costituito da<br />
numerosi edifici e occupa una superficie<br />
di 220.000 metri quadrati al centro di un<br />
grandissimo parco tropicale, per il valore<br />
complessivo di oltre 40 milioni di euro.<br />
Ipotecando la propria partecipazione alla<br />
costruzione degli ulteriori alberghi previsti<br />
per il grande evento sportivo, Del<br />
Conca apre un business che nei prossimi<br />
tre anni potrebbe portare il fatturato in<br />
Europa dell’Est a superare i 7 milioni di<br />
euro.<br />
“Il ‘progetto Sochi’ - spiega Enzo Donald<br />
Mularoni, CEO Del Conca - al quale<br />
il nostro Gruppo sta partecipando da<br />
protagonista, richiederà un investimento<br />
totale di oltre 12 miliardi di dollari: soltanto<br />
una parte del più ampio disegno<br />
dell’amministrazione federale di dotare la<br />
Russia – dal Baltico al Mar Nero fino al<br />
Pacifico – di strutture ricettive di livello<br />
europeo, in grado di arginare il flusso del<br />
turismo russo all’estero e di attirare turisti<br />
stranieri. Questo prelude per Del Conca<br />
che si schiudano dunque degli scenari<br />
estremamente promettenti”.<br />
CASALGRANDE PADANA<br />
Protagonista e sostenitore della mostra di Casabella<br />
notazioni, immagini e filmati.<br />
L’appuntamento, secondo un<br />
articolato calendario, offrirà inoltre<br />
l’occasione per una serie d’incontri<br />
con gli autori, proponendo<br />
un’interessante opportunità di<br />
approfondimento e dibattito sulla<br />
storia e le esperienze specifiche dei<br />
singoli progetti, sui loro contenuti<br />
espressivi, sulla narrazione<br />
costruttiva.
<strong>Cer</strong>amics of Italy è un marchio depositato di Edi.<strong>Cer</strong>. Spa, società controllata da <strong>Confindustria</strong> <strong>Cer</strong>amica<br />
(Associazione dell’Industria <strong>Cer</strong>amica Italiana). Edi.<strong>Cer</strong>. Spa è l’organizzatore di <strong>Cer</strong>saie, Salone internazionale<br />
della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno - Bologna, 20-24 settembre - www.cersaie.it<br />
Edi.<strong>Cer</strong>. Spa - viale Monte Santo, 40 - 41049 Sassuolo (MO) - tel. 0536 804585 - fax 0536 806510<br />
www.laceramicaitaliana.it<br />
<strong>Cer</strong>amics of Italy
newS<br />
RONDINE GROUP<br />
Nuove collezioni<br />
per i 50 anni<br />
a <strong>Cer</strong>saie<br />
La XXIX edizione<br />
di <strong>Cer</strong>saie rappresenta<br />
per Rondine Group,<br />
oltre a una vetrina internazionale<br />
dove mostrare le nuove<br />
collezioni, anche un’occasione importante<br />
per sottolineare i significativi risultati<br />
di 50 anni di attività: cinque decenni<br />
caratterizzati dalla crescita costante, dal<br />
raggiungimento di grandi obiettivi e dalla<br />
continua ricerca di nuovi prodotti, innovazione<br />
tecnologica e conquista di mercati<br />
sempre più ampi.<br />
“Tutto questo ha permesso al nostro<br />
Gruppo di offrire una scelta diversificata<br />
e di alta qualità - spiega Fabio Ferrari,<br />
CEO di Rondine Group -, che dal 2010 si<br />
è ulteriormente arricchita anche con i<br />
piccoli formati e con i battiscopa in grès<br />
porcellanato grazie all’acquisizione del<br />
marchio Sadon”.<br />
A <strong>Cer</strong>saie Rondine Group propone una<br />
nuova collezione di superfici ceramiche<br />
simili a marmi rari, ricche di venature,<br />
ideali per vestire lo spazio abitativo con<br />
grazia ed eleganza. Novità riguardano anche<br />
le riproduzioni dei legni, in cui la ricchezza<br />
visiva delle infinite tonalità naturali<br />
e la sensibilità al tocco della superficie<br />
si uniscono a nuovi e originali formati.<br />
in oCCaSione dell’iniziatiVa<br />
Fabbriche aperte,<br />
proMoSSa da federChi-<br />
MiCa, il GruPPO MaPeI<br />
ha inaugurato, preSSo<br />
i propri StabiliMenti<br />
di latina e di robbiano<br />
di Mediglia (in FOtO), i<br />
nuoVi iMpianti fotoVoltaiCi<br />
per la produzione<br />
di energia elettriCa<br />
realizzati da ediSon.<br />
14 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
PANARIAGROUP INDUSTRIE CERAMICHE<br />
Al via il secondo impianto<br />
dedicato al grès laminato<br />
Alla luce dei successi di mercato ottenuti con l’avviamento<br />
nel 2009 della prima linea produttiva di lamina di<br />
grès, Panariagroup continua a investire in innovazione<br />
tramite l’acquisto di un secondo impianto con tecnologia<br />
del Gruppo System S.p.A. L’installazione presso lo<br />
stabilimento di Fiorano Modenese della seconda linea<br />
di lastre in grès sottile altamente innovative con uno<br />
spessore di soli 3 mm e formati fino a 3x1 m, prevede,<br />
a pieno regime, una capacità produttiva annua di<br />
grès laminato del Gruppo pari a 2.000.000 m 2 . Abbracciando<br />
tutti i marchi del gruppo sassolese, il grès<br />
GRUPPO CERAMICHE RICCHETTI<br />
Un sito per informare investitori e acquirenti<br />
Confermando la propria attenzione<br />
all’attualità e all’innovazione, Ricchetti<br />
Group rende disponibile un<br />
nuovo sito online per comunicare a<br />
investitori, lavoratori e compratori,<br />
puntando su un’informativa chiara<br />
e completa.<br />
Oltre ad un focus sulle “Green<br />
Technologies”, appaiono altre sezioni<br />
dedicate alla documentazione<br />
per gli investitori; inoltre per tutti<br />
gli stakeholder, a completare l’ampio<br />
dossier di informazioni economiche,<br />
sono disponibili le descrizioni<br />
COTTO VENETO GROUP<br />
Primo showroom a Milano<br />
Al numero 16 di via Fiori Chiari<br />
nel cuore di Brera, quartiere storico<br />
di Milano e cuore pulsante della<br />
cultura cittadina dove arte, moda e<br />
design s’intrecciano precorrendo<br />
le tendenze, grazie ad un grande<br />
fermento creativo ed artistico, Cotto<br />
Veneto Group ha aperto il suo<br />
primo showroom sviluppando il<br />
progetto intorno ad un concept in-<br />
di progetti, attività socio-culturali,<br />
innovazioni e certificazioni, con<br />
aggiornamenti continui sulla quotazione<br />
in Borsa.<br />
“Il nuovo sito internet Ricchetti<br />
Group nasce per comunicare con<br />
semplicità ai diversi interlocutori<br />
le molteplici attività che svolgiamo<br />
nel nostro continuo percorso di<br />
innovazione sostenibile.- afferma<br />
il presidente Alfonso Panzani -. Il sito<br />
Ricchetti non è una vetrina: guarda<br />
al di là delle semplici logiche corporate<br />
e di prodotto per concentrare<br />
fuSion e area di HatrIa<br />
Sono tra i prodotti<br />
Selezionati per il<br />
Modello di appartaMento<br />
diSegnato da daniel<br />
libeSKind nell’aMbito di<br />
Vullandigna faCinCi blaorti<br />
cityliFe, il progetto di<br />
onullao rper iliSiS autatio<br />
riqualifiCazione dell’eX<br />
nSequiS aM, Cortio duiSit<br />
quartiere fieriStiCo di<br />
aliqu<br />
Milano.<br />
novativo. Proponendosi non come<br />
un semplice spazio espositivo, ma<br />
un luogo di relazione, pensato per<br />
offrire momenti d’incontro, di riflessione<br />
e di sperimentazione, lo<br />
showroom intende porsi vicino<br />
al progettista e in relazione con la<br />
città, attraverso un made in Italy di<br />
qualità, allestimenti ricercati ed un<br />
modo nuovo di concepire la pietra,<br />
laminato prodotto risulta ideale per rivestire e pavimentare<br />
superfici interne ed esterne e fa della versatilità<br />
e della facilità d’impiego i suoi punti di forza, senza<br />
rinunciare agli elevati contenuti tecnici ed estetici. Il<br />
limitato spessore della lastra rende possibile la posa in<br />
sovrapposizione al vecchio rivestimento o pavimento;<br />
permettendo inoltre al prodotto, grazie alla facilità di<br />
taglio, di adattarsi perfettamente a qualsiasi schema. Il<br />
ridottissimo peso di 7 kg al metro quadrato comporta,<br />
infine, indubbi vantaggi di logistica interna e nei<br />
trasporti.<br />
la propria attenzione sulla continua<br />
tensione all’eccellenza qualitativa<br />
ed estetica delle superfici ceramiche,<br />
sui progetti a tutela dell’ecologia<br />
e dell’ambiente, sul nostro<br />
impegno a tutela dell’arte, della<br />
cultura”.<br />
la ceramica e il vetro per l’interior<br />
design. Uno spazio flessibile, dunque,<br />
in grado di rinnovarsi costantemente<br />
per promuovere il punto<br />
di vista dell’azienda sui temi del<br />
decoro e delle superfici: una vetrina<br />
in fieri, segno tangibile della continua<br />
ricerca e della passione che da<br />
sempre caratterizzano la storia di<br />
Cottoveneto.
eVenti<br />
Importanti nomi<br />
dell’economia,<br />
dell’architettura e<br />
del design saranno<br />
ospiti della XXIX<br />
edizione del Salone,<br />
all’insegna, ancora<br />
una volta, del<br />
tutto esaurito<br />
di simona malagoli<br />
16 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
GranDI protaGonIStI a<br />
CERSAIE 2011<br />
atre mesi dall’apertura,<br />
il Salone Internazionale<br />
della <strong>Cer</strong>amica<br />
per l’Architettura e<br />
dell’Arredobagno - che si terrà<br />
quest’anno presso il Quartiere<br />
Fieristico di Bologna dal 20 al<br />
24 settembre - vede riconfermato<br />
il grande interesse da parte<br />
degli espositori italiani ed esteri.<br />
Con la totalità degli spazi disponibili<br />
già assegnati, pari ad una<br />
superficie lorda di 176.000 metri<br />
quadrati, <strong>Cer</strong>saie 2011 conta ad<br />
oggi la presenza di 932 aziende<br />
in rappresentanza di 31 paesi,<br />
vantando così, ancora una volta,<br />
il tutto esaurito.<br />
Fondamentali riscontri provengono<br />
anche dall’organizzazione<br />
della fiera: tra gli ospiti del<br />
Convegno Economico inaugurale,<br />
in programma martedì<br />
20 settembre prossimo alle<br />
ore 11.00 presso il Palazzo dei<br />
Congressi di Bologna, si conferma<br />
la partecipazione di Jacques<br />
Attali, poliedrica figura di spicco<br />
dell’economia, della cultura e<br />
della finanza non solo francese,<br />
e del vicepresidente della Commissione<br />
Europea, responsabile di Industria<br />
Da sinistra, franco Manfredini, Jacques attali, antonio tajani ed emma Marcegaglia.<br />
e Imprenditoria Antonio Tajani<br />
che, a fianco del presidente di <strong>Confindustria</strong><br />
<strong>Cer</strong>amica Franco Manfredini<br />
e del presidente di <strong>Confindustria</strong><br />
Emma Marcegaglia,<br />
discuteranno sulle politiche attuali<br />
riguardo al tema dell’evento<br />
Vivere l’evoluzione del mercato.<br />
Alla Conferenza Stampa Internazionale<br />
<strong>Cer</strong>amics of<br />
Italy, in calendario lo stesso<br />
giorno alle 18.30 presso la Galleria<br />
dell’Architettura (Galleria<br />
25-26), prenderanno parte<br />
Gabriele Andreetta, direttore<br />
generale ICE, Gianluca Marvelli,<br />
presidente di Assobagno,<br />
Vittorio Borelli, presidente della<br />
Commissione Attività Promozionali<br />
e Fiere di <strong>Confindustria</strong> <strong>Cer</strong>amica,<br />
oltre a Franco Manfredini<br />
ed Armando Cafiero, rispettivamente<br />
presidente e direttore<br />
generale dell’Associazione, nonché<br />
- quest’ultimo - moderatore<br />
dell’incontro.<br />
Sempre più definito, il ricco calendario<br />
di conferenze, seminari,<br />
convegni, mostre organizzati<br />
nell’ambito di Costruire, Abitare,<br />
Pensare prevede anche<br />
quest’anno la presenza di nu-<br />
merosi protagonisti del mondo<br />
dell’architettura e del design. La<br />
celebre Patricia Urquiola, definita<br />
“la donna più corteggiata<br />
dall’industria del design mondiale”,<br />
spagnola, ma erede della<br />
“scuola milanese”, interverrà<br />
mercoledì 21 settembre alle<br />
10.00 sul tema Blurring boundaries.<br />
Interconnessioni tra progetto di<br />
product design e architettura. Confini<br />
culturali tra integrazione, sovrapposizione<br />
e rispetto identitario. Alle<br />
14.00 sarà la volta dell’architetto<br />
giapponese Kengo Kuma, fondatore<br />
del prestigioso Kengo<br />
Kuma & Associates di Tokyo e<br />
autore di alcune tra le opere più<br />
importanti e ardite realizzate sul<br />
suolo nipponico e non solo - tra<br />
cui la Water/Glass House di Shizuoka<br />
e il Toyoma Center for Performance<br />
Arts di Miyagi, lo Stone<br />
Museum di Tochigi e il Nezu Museum<br />
di Tokyo. Il convegno, Power<br />
of the place, il potere dei luoghi,<br />
sottolineerà come “il vuoto”,<br />
filo conduttore delle sue opere,<br />
entri con Kuma a far parte a<br />
pieno titolo dell’architettura, al<br />
pari degli altri materiali da costruzione.
cersaie events cersaie events<br />
Protagonista della Lectio <strong>Mag</strong>istralis<br />
sarà invece, giovedì 22<br />
settembre alle 10.00, il grande<br />
designer milanese Alessandro<br />
Mendini, le cui opere sono<br />
esposte in musei e collezioni<br />
private di tutto il mondo. La<br />
formula, piuttosto innovativa,<br />
prevede una sorta di “lezione<br />
cersaie events cersaie events<br />
alla rovescia”, durante la quale<br />
al maestro spetterà rispondere<br />
alle domande poste liberamente<br />
dagli studenti delle scuole superiori.<br />
L’ampio spazio dedicato<br />
dal programma di eventi, in<br />
quest’edizione 2011, alla cultura<br />
architettonica giapponese - proprio<br />
nell’anno in cui il Paese è<br />
stato messo a dura prova da<br />
devastanti catastrofi naturali -<br />
viene evidenziato dalla presenza,<br />
nella giornata di venerdì 23<br />
settembre alle 11.00, dell’architetto<br />
Kazuyo Sejima, chiamata<br />
anch’ella a tenere una Lectio<br />
<strong>Mag</strong>istralis. Fondatrice insieme<br />
a Ryue Nishizawa dello studio<br />
Sanaa, ha cofirmato alcune fra<br />
le più innovative opere di architettura<br />
realizzate di recente<br />
in tutto il mondo: dal New Museum<br />
of Contemporary Art di New<br />
York al Serpentine Pavilion di Londra,<br />
dal Christian Dior Building di<br />
Omotesando (Tokyio) al 21 st<br />
Century Museum of Contemporary<br />
Art di Kanazawa, premiato nel<br />
2004 col Leone d’oro alla 9 a Mostra<br />
Internazionale di Architettura<br />
della Biennale di Venezia.<br />
Definita da Toyo Ito come “un<br />
architetto che usa la massima<br />
semplicità per collegare il materiale<br />
e l’astratto”, Kazuyo<br />
Sejima è stata la prima donna a<br />
Dall’alto, patricia urquiola, Kengo Kuma,<br />
alessandro Mendini e Kazuyo Sejima.<br />
curare, sempre per la Biennale,<br />
l’Esposizione Internazionale di<br />
Architettura del 2010; inoltre<br />
si è aggiudicata lo scorso anno<br />
anche il prestigioso Pritzker Architecture<br />
Prize.<br />
L’area dedicata a tutti questi<br />
incontri è la Galleria dell’Architettura<br />
che, grazie al forte<br />
richiamo e successo riscosso<br />
dagli eventi passati, verrà trasferita<br />
per <strong>Cer</strong>saie 2011 nello<br />
spazio più ampio e agevole della<br />
Galleria 25-26, adibito in parte a<br />
sala convegni da 400 posti ed in<br />
parte a lounge con maxischermi,<br />
installazioni ed area ristoro.<br />
Anche al mondo dell’informazione<br />
verrà quest’anno destinata<br />
una nuova location: un’unica area<br />
allestita nel Quadriportico del<br />
Centro Servizi che comprenderà<br />
sia il TV and Web Village<br />
che l’Agorà della Stampa, registrando<br />
la presenza di prestigiose<br />
case editrici e testate giornalistiche<br />
operanti attraverso carta<br />
stampata, il web, la televisione<br />
e la radio. La postazione sarà<br />
pienamente operativa, dotata<br />
di connessione internet ad alta<br />
velocità, e consentirà loro di trasmettere<br />
una diretta live del Salone<br />
nel corso dei cinque giorni<br />
della manifestazione.<br />
La riorganizzazione dello stand<br />
istituzionale, per adibirlo ad<br />
area green dove comunicare le<br />
iniziative e i risultati ottenuti dal<br />
settore in termini di sostenibilità,<br />
rientra poi nell’ambito di un<br />
progetto triennale, a cui <strong>Cer</strong>saie<br />
2011 dà inizio, per ridurre l’impatto<br />
ambientale dell’evento. Il<br />
Salone, il primo tra le fiere non<br />
di settore a puntare con deci-<br />
sione sulla sostenibilità, mette<br />
in campo sei azioni concrete,<br />
di cui tre già operative nell’edizione<br />
di quest’anno: per tutte<br />
le pubblicazioni e gli stampati<br />
s’incomincerà ad utilizzare carta<br />
ecologica certificata FSC, mentre<br />
sul fronte mobilità dei visitatori<br />
è prevista la conferma degli<br />
accordi con Trenitalia finalizzati<br />
ad usufruire di tariffe ridotte<br />
sulle tratte dell’Alta Velocità in<br />
arrivo e partenza da Bologna.<br />
Dando inizio, così, all’era della<br />
fiera sostenibile, <strong>Cer</strong>saie conferma<br />
il proprio sguardo rivolto<br />
al futuro, già emerso attraverso<br />
la nuova edizione del concorso<br />
Beautiful Ideas per la creazione<br />
del manifesto 2012, lanciata<br />
lo scorso anno. Intendendo<br />
continuare a riservare agli studenti<br />
delle facoltà universitarie<br />
italiane la possibilità di esprimere<br />
il loro talento, <strong>Cer</strong>saie 2011 ha<br />
previsto inoltre la premiazione<br />
del nuovo concorso di idee Una<br />
nuova pelle architettonica – I<br />
150 anni dell’Unità d’Italia, in<br />
cui i giovani aspiranti architetti<br />
sono invitati a vestire tre angoli<br />
significativi delle capitali storiche<br />
d’Italia – Torino, Firenze e<br />
Roma – utilizzando prodotti ceramici<br />
di aziende nazionali.<br />
Ecco allora che accanto ai grandi<br />
protagonisti contemporanei<br />
dell’architettura e del design,<br />
<strong>Cer</strong>saie si prepara ad accogliere<br />
con fiducia ed entusiasmo<br />
le giovani generazioni, pronte<br />
ad affermare con slancio e determinazione<br />
il loro talento e<br />
raggiungere nel tempo obiettivi<br />
sempre più ambiziosi.<br />
Simona Malagoli<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 17
interViSta<br />
18 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
foto: © enrico Cano 2010<br />
L’etIca DeL coStruIre<br />
IN BURkINA FASO<br />
I progetti di Diébédo Francis Kéré si aggiudicano<br />
il BSI Swiss Architectural Award 2010<br />
di alessandra coppa<br />
Figlio maggiore del capo del villaggio<br />
di Gando nel Burkina Faso, ha<br />
il volto orlato dalle incisioni rituali<br />
che ne significano il rango e preludono<br />
a un destino fuori dall’ordinario. E<br />
di ordinario, infatti, vi è ben poco nella sua<br />
storia, a cominciare dal mestiere scelto nella<br />
prima gioventù, quello di falegname che<br />
prelude alla sua professione di architetto:<br />
un mestiere comune, se non fosse che nel<br />
suo Paese le costruzioni in legno sono rare<br />
perché soggette alla minaccia delle termiti.<br />
Una scelta che, però, gli offre l’occasione di<br />
lavorare per un programma del Ministero<br />
tedesco per la Cooperazione Economica e<br />
lo Sviluppo, e di allacciare i primi contatti<br />
con quella che diverrà la sua seconda patria.<br />
Nel villaggio di Gando realizza le sue prime<br />
opere di architettura, che si sono aggiudicate<br />
il prestigioso premio BSI Swiss Architectural<br />
Award 2010.<br />
La giuria presieduta da Mario Botta ha voluto<br />
premiare Francis Kéré per la sua archi-<br />
tettura essenziale, intelligente, dove il coinvolgimento<br />
delle comunità locali diviene<br />
progetto attivo per un miglioramento delle<br />
condizioni di vita in un contesto povero<br />
come il Burkina Faso.<br />
Con Francis Kéré l’architettura ritrova i suoi<br />
significati più profondi, legati a un’attività<br />
in grado di affrontare importanti problemi<br />
là dove ristagnano sacche di povertà e<br />
sottosviluppo che l’architettura non può<br />
ignorare: “Il suo linguaggio - sottolinea Botta<br />
- ci ripropone immagini di fondamentali<br />
elementi di grammatica compositiva: i setti<br />
delle murature di cotto che lavorano a gravità<br />
e le leggere coperture che diventano veri e<br />
propri ombrelli al di sopra degli spazi di vita.<br />
Un’architettura di grande umiltà, che indica<br />
con forza come l’etica del costruire talvolta<br />
conduca ai meravigliosi silenzi del linguaggio<br />
poetico”.<br />
I due edifici scolastici e le abitazioni per docenti,<br />
vincitrici del Premio, sono rappresentativi<br />
di un modo d’intendere l’architettura
foto: © enrico Cano 2010<br />
che mira a innescare trasformazioni virtuose<br />
e durature. Ma non solo. Ci ricordano quanto<br />
possa essere ricca un’architettura povera<br />
fatta di qualità spaziali, climatiche, luministiche,<br />
tattili.<br />
Diébédo Francis Kéré: Sono nato a Burkina<br />
Faso, un paese dove l’ottanta per cento<br />
della popolazione non sa nè leggere nè<br />
scrivere, dove la maggior parte delle persone<br />
non conosce la parola “architettura”.<br />
La gente costruisce la casa da sè o cerca di<br />
imitare le abitazioni meglio riuscite nelle vicinanze.<br />
Se riesci a costruire un muro dritto in grado<br />
di superare la stagione delle piogge, ti ringrazierà<br />
tutta la vita.<br />
In questi paesi sono necessarie delle case in<br />
grado di rispondere al bisogno urgente della<br />
popolazione. In Africa sognano il modo<br />
di costruire le città europee. Le nostre case<br />
sono fatte di terra.<br />
foto: © enrico Cano 2010 foto: © enrico Cano 2010<br />
Alessandra Coppa: Come ha avvicinato<br />
la gente all’architettura?<br />
D.F.K.: Ho cercato di creare una associazione<br />
di persone in grado di far lavorare la<br />
popolazione per costruire nuovi edifici, capace<br />
di insegnare il mestiere del costruire<br />
che da loro è inteso come una partecipazione<br />
importante alla vita sociale e culturale del<br />
villaggio.<br />
ampliamento della scuola<br />
elementare a gando (burkina<br />
faso), 2008. il linguaggio<br />
dell’architettura di diébédo francis<br />
Kéré è fatto di elementi semplici:<br />
murature in cotto e coperture<br />
leggere che riportano alla nostra<br />
attenzione il senso più profondo<br />
del costruire.<br />
Sopra a sinistra, diébédo francis Kéré<br />
affacciato alla finestra della scuola di dano.<br />
Sopra a destra, residenze per docenti a<br />
gando (burkina faso), 2003.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 19
interViSta<br />
foto: © enrico Cano 2010 foto: © enrico Cano 2010<br />
la scuola secondaria a dano<br />
(burkina faso), 2007.<br />
*<br />
il premio bsi swiss architectural award<br />
il premio BSI Swiss Architectural<br />
Award, che ammonta a 100.000 franchi,<br />
giunto alla seconda edizione, viene<br />
assegnato ogni due anni ad architetti<br />
under 50 che abbiano saputo offrire<br />
“un contributo rilevante alla cultura<br />
architettonica contemporanea, dimostrando<br />
una particolare sensibilità al contesto<br />
paesaggistico e ambientale”. la scorsa<br />
edizione nel 2008 è stata vinta dall’architetto<br />
paraguaiano Solano benitez.<br />
20 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
il vincitore dell’edizione 2010,<br />
Diébédo Francis Kéré, nato nel 1965<br />
nel burkina faso ma formatosi a berlino<br />
dove vive e insegna presso la technische<br />
universität è stato selezionato tra 28<br />
candidati provenienti da 15 paesi. la giuria,<br />
presieduta dall’architetto Mario botta,<br />
ha scelto l’opera di Kéré rappresentata<br />
dall’ampliamento della scuola elementare e<br />
dalle residenze degli insegnanti a gando e<br />
dalla scuola secondaria di dano.<br />
Per insegnare a costruire realizzo modelli<br />
in scala 1:1 che la gente osserva e tocca. In<br />
questo modo l’inizio della progettazione si<br />
trasforma quasi in un evento rituale.<br />
Questi progetti devono essere più semplici<br />
possibile per poter essere compresi e ripetuti<br />
con facilità. Al villaggio penso di essere<br />
considerato come un direttore d’orchestra,<br />
così l’opera di architettura assume un forte<br />
valore etico e collettivo.<br />
A.C.: Proprio per questo motivo l’obiettivo<br />
che si propone il suo lavoro, come<br />
esplicita la motivazione al Premio, non<br />
è stato solo quello di provvedere il villaggio<br />
di una scuola migliore, ma di<br />
coinvolgere l’intera comunità nella sua<br />
costruzione, così che vi si riconosca pienamente,<br />
identificandola come il frutto<br />
di un lavoro collettivo e di un progetto<br />
comune. In che senso?<br />
D.F.K.: Tutti i miei progetti sono stati realizzati<br />
da giovani specialmente formati per<br />
l’occasione: e se questo non è forse il modo<br />
più rapido o conveniente per fare architettura,<br />
in una prospettiva di lungo termine è<br />
certamente il più sostenibile. È proprio questa<br />
componente “didattica” a caratterizzare<br />
la mia architettura e a determinare alcune<br />
scelte costruttive, come quella, applicata<br />
nelle scuole di Gando e di Dano, di lasciare<br />
a vista la muratura invece di ricoprirla, come<br />
invalso nella tradizione costruttiva locale,<br />
con un intonaco argilloso talora miscelato<br />
ad additivi organici.<br />
Il nuovo edificio dovrà perciò tener conto,<br />
oltre che delle caratteristiche climatiche locali,<br />
delle peculiari condizioni in cui verrà
ealizzato. Le tecniche costruttive dovranno<br />
essere semplici, così da poter venire assimilate<br />
dalle maestranze locali, e i materiali da<br />
costruzione facilmente reperibili, per ridurre<br />
al minimo i costi e sfruttare le risorse locali.<br />
A.C.: I suoi progetti seguono i principi<br />
di sostenibilità e della architettura bioclimatica?<br />
D.F.K.: Il progetto dell’ampliamento di un<br />
complesso scolastico preesistente a Dano<br />
del 2007, situato ai margini di una piccola<br />
cittadina del Burkina Faso, utilizza materiali<br />
A destra in alto, residenze per docenti a<br />
gando (burkina faso), 2003.<br />
l’uso di materiali locali e naturali permette<br />
l’applicazione senza forzature tecnologiche<br />
dei criteri di sostenibilità ambientale.<br />
A destra, ampliamento della scuola<br />
elementare a gando (burkina faso), 2008.<br />
il soffitto a volta “massivo” permette<br />
attraverso degli spiragli di far uscire l’aria<br />
calda e regolare la temperatura.<br />
Sotto, la copertura in lamiera in aggetto<br />
è soprapposta a un’altra copertura<br />
garantendo in questo modo un’adeguata<br />
ventilazione.<br />
foto: © enrico Cano 2010<br />
locali ed è improntato a criteri di sostenibilità<br />
ambientale per rispondere alle specifiche<br />
condizioni climatiche. Il nuovo edificio<br />
chiude, con la sua pianta a L, l’angolo<br />
meridionale del complesso scolastico ed è<br />
orientato in modo tale da ridurre l’insolazione<br />
delle pareti, a loro volta ombreggiate<br />
da una copertura dal profilo ondulato. Mentre<br />
l’ampliamento della scuola elementare<br />
a Gando del 2008 ha seguito i medesimi<br />
principi bioclimatici dell’edificio originario,<br />
traducendoli però diversamente. Invece del<br />
soffitto massivo usato nel primo caso, si è<br />
qui ricorso a una volta provvista di spiracoli<br />
per evacuare l’aria calda e illuminare l’ambiente.<br />
Ragioni climatiche hanno indotto a<br />
integrare nella volta parti cave: l’aria ivi contenuta<br />
funge infatti da cuscinetto e limita il<br />
surriscaldamento dell’aula.<br />
La protezione dagli agenti atmosferici è garantita,<br />
anche in questo caso, da un tetto in<br />
metallo d’ampio aggetto. Riscaldandosi per<br />
l’azione del sole, il tetto di lamiera favorisce<br />
la ventilazione tra le due coperture, facilitando<br />
l’evacuazione dell’aria surriscaldata e<br />
dunque fungendo da motore del sistema di<br />
ventilazione naturale.<br />
Alessandra Coppa<br />
foto: © enrico Cano 2010<br />
foto: © enrico Cano 2010<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 21
interior deSign<br />
IL coDIce<br />
DELLA SEMPLICITà<br />
Progettista Nicola Ghilardi (www.nicolagdesign.it), Superfici ceramiche Monocibec (www.monocibec.it)<br />
A San Nazzaro Sesia, vicino a Vercelli ma in provincia di Novara,<br />
l’architetto Nicola Ghilardi ha realizzato una villa che reinterpreta<br />
in modo contemporaneo l’architettura rurale della zona<br />
22 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011
di riccardo bianchi<br />
S<br />
emplicità. È la parola d’ordine e la<br />
regola che presiede al progetto di<br />
questa villa ideata dall’architetto<br />
Nicola Ghilardi vincitrice del 2°<br />
premio del “The Quinquennial Tile Award<br />
1st Edition”. La costruzione si trova a San<br />
Nazzaro Sesia, un piccolo borgo contadino<br />
della provincia di Novara articolatosi nel<br />
tempo intorno ad una abbazia medievale.<br />
Occupa circa 200 metri quadrati di un ampio<br />
spazio verde, si compone di tre corpi e<br />
si sviluppa su un solo livello. Spiega Nicola<br />
Ghilardi, professionista noto in particolare<br />
per gli allestimenti di ristoranti, lounge, wine<br />
e music bar, e discoteche: “I tre elementi<br />
ospitano rispettivamente la zona notte<br />
con la camera matrimoniale e una camera<br />
doppia ciascuna con il suo servizio, la zona<br />
giorno nel blocco centrale, e, nell’ultimo, gli<br />
ambienti di loisir, tecnici e di servizio. Una<br />
disposizione improntata all’idea di rendere<br />
facile l’uso della casa. La scelta di avere unica<br />
quota di calpestio è scaturita dalla stessa<br />
impostazione. Volevo creare meno ostacoli<br />
possibili per i proprietari, ancora giovani ma<br />
avviati verso la fase matura della vita, quella<br />
purtroppo degli acciacchi”.<br />
Tra di loro in continuità e solo leggermente<br />
sfalsati, i tre corpi compongono dunque un<br />
complesso che, nella sua linearità formale,<br />
nei tetti fortemente sbalzanti, nell’uso di<br />
pilastri a formare delle logge aperte, ricorda<br />
le architetture rurali della zona. “Il mio<br />
intento” dice il progettista, “era costruire<br />
qualcosa che si inserisse in modo armonico<br />
nel contesto e che, in ogni caso, dichiarasse<br />
Pagina precedente: la villa vista dal<br />
giardino. Si notano i tre corpi, tra loro sfalsati,<br />
che la compongono. in quello centrale,<br />
leggermente arretrato, è ambientato il grande<br />
living.<br />
In alto e sopra: due immagini della<br />
piscina, fulcro visivo del giardino e suo<br />
principio organizzatore. nella veduta notturna<br />
nell’acqua si specchia suggestivamente<br />
il campanile romanico dell’abbazia dei<br />
Santi nazario e Celso, importantissimo<br />
monumento di San nazzaro Sesia.<br />
la propria appartenenza al paesaggio rurale.<br />
Sia all’esterno che all’interno. In effetti dentro<br />
alla casa sono molti i richiami alla tradizione<br />
architettonica del territorio. Il tetto<br />
con le travi a vista sbiancate, la prevalenza<br />
indiscussa del bianco pur se interrotto da<br />
qualche cambio di colore, la parca presenza<br />
degli arredi, a loro volta dalle forme estremamente<br />
semplici. Naturalmente questa<br />
scelta di riprendere, reinterpretandola, la<br />
tradizione edilizia del luogo non si riflette<br />
minimamente sulla qualità tecnologica del<br />
manufatto che è invece assai alta”.<br />
Dal punto di vista dell’architettura interna,<br />
sono due i punti di forza del progetto di Nicola<br />
Ghilardi. Anzitutto, il grande camino a<br />
doppia faccia nel living. Un elemento di forte<br />
impatto scultoreo e visivo: il corpo bianco<br />
scavato da nicchie profonde usate per riporre<br />
la legna e per custodire oggetti di affezio-<br />
ne, la canna ramata che incide verticalmente<br />
lo spazio come una citazione simbolica del<br />
fuoco, la vivacità delle fiamme mescolate<br />
alla luce che penetra dai due fronti suscitano<br />
un’atmosfera calda e accogliente, non<br />
distante da quella che i focolari di un tempo<br />
sapevano evocare. L’altro fattore di interesse<br />
è il pavimento. Il progettista ha scelto un<br />
solo materiale, una ceramica strutturata che<br />
ha l’aspetto di una pietra scura, vagamente<br />
marezzata, proposta in due soli formati,<br />
quello di misure maggiori utilizzato unicamente<br />
nel soggiorno. Dice Ghilardi: “La<br />
mia idea era di rafforzare il senso di continuità<br />
che deriva dalla successione complanare<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 23
interior deSign<br />
In questa pagina, scorci del<br />
soggiorno nel grande living<br />
centrale. a caratterizzarlo sono due<br />
elementi formali e funzionali di forte<br />
impatto decorativo: il soffitto con<br />
travi a vista sbiancate e il camino<br />
a due facce realizzato in muratura,<br />
scavato da nicchie portalegna e<br />
portaoggetti, e sormontato da una<br />
canna ramata.<br />
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche: Monocibec, serie Grandi dimore<br />
Tipologia e formati prevalenti:<br />
grès porcellanato, formato 33,3x33,3 e 50x50 cm + mosaico a<br />
spacco, colori Mayerling e Rivalta<br />
Specifiche tecniche significative:<br />
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,5%<br />
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): conforme<br />
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme<br />
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme<br />
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): ≥ 35 N/mm2 Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme<br />
24 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
il pavimento è rivestito in piastrelle<br />
strutturate a effetto pietra, posate<br />
a scacchiera in due formati<br />
ad accentuare, con ricercato<br />
citazionismo, l’atmosfera rurale<br />
del manufatto.
In alto e sopra, tre immagini<br />
dei bagni. il grès porcellanato è<br />
usato qui anche per il rivestimento<br />
parietale. l’insieme è impreziosito<br />
dal decoro in mosaico a spacco.<br />
Sopra a destra, la camera da<br />
letto padronale. qui è interessante la<br />
posa sfalsata a 45° delle piastrelle:<br />
un accorgimento formale che<br />
enfatizza l’essenzialità agreste<br />
della scena, attrezzata, come nelle<br />
altre parti della casa, con mobili<br />
di grande semplicità disposti con<br />
ampia spaziatura tra uno e l’altro.<br />
degli ambienti. Di sottolineare la fluidità dei<br />
percorsi giocando anche sull’orientamento<br />
della posa per file sfalsate a 45°. E ancora<br />
di produrre un effetto di contrasto con il<br />
bianco delle pareti e dei soffitti. Ma perché<br />
la ceramica al posto della pietra vera? Perché<br />
a quasi parità di resa estetica il grès porcellanato<br />
strutturato della collezione ‘Grandi<br />
Dimore’ di Monocibec – la versione che ho<br />
scelto si chiama Mayerling, in un bagno ho<br />
però usato anche il colore Rivalta – è assai<br />
più resistente, più igroscopica, più facile da<br />
manutenere. Inoltre le piastrelle scelte hanno<br />
profili vagamente irregolari e poca fuga,<br />
il che consente una posa molto semplice”.<br />
E poi c’è il giardino. Anche questo all’insegna<br />
della semplicità: 1.600 metri quadrati<br />
infulcrati su una piscina e “arredati” con<br />
piante e fiori - pochi e ben spaziati - così da<br />
renderli importanti e dare grande respiro al<br />
prato, inteso qui come un tappeto dalle proprietà<br />
rilassanti. Uno scenario volutamente<br />
discreto che lascia irrompere il fascino della<br />
vicina abbazia benedettina di San Nazario e<br />
Celso, del suo campanile. Un presenza suggestiva,<br />
a sua volta di una monacale essenzialità,<br />
che le finestre della casa trasformano<br />
in vedute d’arte, nella piéce de résistence della<br />
peraltro rarefatta decorazione della casa.<br />
Riccardo Bianchi, AD<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 25
interior deSign<br />
DeLta zero:<br />
quanDo L’hI-tech<br />
è CON VISTA<br />
A Lugano, in Svizzera, uno<br />
spazio polifunzionale di alto<br />
standing, caratterizzato<br />
dalla flessibilità degli spazi<br />
26 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
di benedetto marzullo<br />
realizzare un edificio di alto livello<br />
di rappresentanza e, allo<br />
stesso tempo, di basso impatto<br />
sull’ambiente. Questa, in estrema<br />
sintesi, la caratteristica del progetto sorto a<br />
Lugano, in Svizzera, dove il team progettuale<br />
di architetti-urbanisti dello studio De<br />
Angelis Associati ha voluto sperimentare<br />
tutte le più innovative tecnologie al servizio<br />
del comfort e del risparmio energetico<br />
in un complesso polifunzionale. Un edificio<br />
dove uffici direzionali open space (tra cui lo<br />
showroom della stessa De Angelis Associati)<br />
convivono con diversi tagli residenziali,<br />
da quello più piccolo all’appartamento con<br />
grande vasca idromassaggio a centro stanza,<br />
in mezzo al soggiorno, al loft che occupa<br />
un intero piano. Ai progettisti interessava la<br />
flessibilità degli spazi, per poter modificare<br />
in maniera semplice, anche dopo il completamento<br />
dei lavori, gli spazi terziari in appartamenti<br />
di diverse forme e metrature e<br />
Photos Donato Di Bello (www. donatodibello.com), Progettista De Angelis Associati (www.deangelisarch.com),<br />
Superfici ceramiche Cotto d’Este, Kerlite (www.cottodeste.it, www.kerlite.it)<br />
viceversa. Il progetto ha preso il nome di<br />
“Delta Zero” ed è il risultato di studi decennali<br />
finalizzati alla costruzione di edifici<br />
che producano tanta energia quanta ne<br />
consumano, edifici che in gergo tecnico si<br />
definiscono a “differenziale zero”, da cui<br />
il nome. Ideato per garantire la copertura<br />
del fabbisogno energetico necessario per il<br />
comfort degli abitanti e allo stesso tempo<br />
azzerare le emissioni nocive prodotte dagli<br />
edifici tradizionali, il progetto “Delta Zero”<br />
è il prototipo di una nuova tipologia di edifici,<br />
il primo mattone di una nuova tipologia<br />
di città, modello e manifesto di un innovativo<br />
standard di progettazione e costruzione.<br />
L’edificio sorge in posizione leggermente<br />
elevata nella zona di Lugano-Paradiso. Intorno<br />
al corpo scale centrale, che ha funzione<br />
antisismica controventante, si sviluppa<br />
l’involucro trasparente di vetro e acciaio:<br />
l’apertura sul paesaggio consente di entrare<br />
in relazione con l’ambiente urbano e natu-
a pavimento, una pietra industriale quasi<br />
nera garantisce la funzionalità e al tempo<br />
stesso esalta la qualità architettonica<br />
degli spazi, impreziositi da opere d’arte e<br />
pezzi d’arredo di design. un’illuminazione<br />
puntiforme a led segna il passo e<br />
enfatizza ulteriormente gli spazi comuni.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 27
interior deSign<br />
28 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
i diversi locali si aprono sui luoghi di<br />
passaggio lasciando intravedere la<br />
luminosità degli ambienti polifunzionali:<br />
spazi facilmente trasformabili da<br />
terziario a residenziale e di diverse<br />
metrature anche in un secondo tempo,<br />
dopo il completamento dei lavori.<br />
rale. I grandi pannelli di vetro, intercambiabili,<br />
hanno caratteristiche diverse a seconda<br />
della funzione: gli elementi trasparenti sono<br />
in vetrocamera con doppia intercapedine<br />
di gas Krypton; quelli dei bagni hanno una<br />
doppia serigrafia bianco-nera per limitare la<br />
visibilità dall’esterno; gli elementi solari contengono<br />
pannelli ad alto potere assorbente<br />
per accumulare calore usato sia per l’acqua<br />
calda sanitaria sia per il riscaldamento.<br />
Prodotto del lavoro del pool di progettisti<br />
che lo hanno immaginato in sinergia con<br />
esperti di geotermia, energia solare, ingegneria<br />
acustica, domotica, l’edificio sfrutta<br />
l’energia solare grazie all’inserimento di<br />
cellule fotovoltaiche e pannelli termici ad<br />
alto rendimento sia sulla copertura, isolata<br />
con particolari pannelli sottovuoto che hanno<br />
un potere isolante dieci volte superiore<br />
rispetto a quello dei materiali tradizionali,<br />
sia all’interno delle vetrate esposte a sud.<br />
L’energia elettrica necessaria per il funzionamento<br />
del sistema è prodotta dalla centrale<br />
ed è garantita anche in presenza di scarso irradiamento<br />
solare: se non è utilizzata direttamente<br />
dagli impianti dello stabile stesso,<br />
viene immessa nella rete, che funge da accumulatore.<br />
L’edificio è dotato di un avanzato<br />
sistema domotico, che utilizza un’interfaccia<br />
semplificata. Un pavimento sopraelevato<br />
rivestito con listoni Kerlite di Cotto d’Este<br />
di grande formato, colore Bluestone della<br />
collezione Avantgarde, una pietra quasi<br />
nera, garantisce la funzionalità. Per quanto<br />
riguarda il comfort ambientale, una termopompa<br />
collegata alle sonde geotermiche garantisce<br />
la produzione di calore in inverno<br />
e di freddo in estate. Il sistema è stato dimensionato<br />
in modo che il consumo annuo<br />
totale per riscaldamento e raffreddamento<br />
sia completamente soddisfatto dall’energia
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche: Cotto d’Este, Kerlite, collezione Avantgarde<br />
Tipologia e formati prevalenti: grès laminato<br />
formati 31,9x142,7 cm e 31,9x31,9 cm, colore Bluestone<br />
Specifiche tecniche significative:<br />
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,1% - Resistenza all’attacco chimico (ISO<br />
10545-13): ULA - UHA - Resistenza all’abrasione profonda (ISO 10545-6): 146 mm3 Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme - Resistenza al gelo (ISO 10545-12):<br />
conforme - Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): R9 - Resistenza agli sbalzi termici<br />
(ISO 10545-9): conforme - Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme<br />
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme<br />
le ampie vetrate non influenzano le prestazioni<br />
dell’edificio delta zero in quanto sono tutte vetrocamera<br />
con doppia intercapedine di gas Krypton.<br />
le pavimentazioni continue sopraelevete<br />
garantiscono da un lato un forte impatto visivo;<br />
dall’altro, l’ispezionabilità e quindi la funzionalità.<br />
solare. Infine, un sistema di ventilazione a<br />
bassa pressione e consumi ridotti diffonde<br />
aria all’interno, pre-raffreddandola in estate<br />
e pre-riscaldandola in inverno, dopo averla<br />
filtrata e ionizzata: all’interno di “Delta<br />
Zero” si respira aria d’alta montagna.<br />
Benedetto Marzullo, Casamica<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 29
tendenze<br />
carattere, LIbertà<br />
DI eSpreSSIone<br />
E ORIGINALITà<br />
Un melting pot di stili diversi: dal più rigoroso e formale<br />
al più ironico e leggero. Questo è il bagno di oggi<br />
30 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
Globo, Genesis di Creative lab +:<br />
forme più naturali e linee armoniche<br />
e fluide per il nuovo lavabo free<br />
standing. la pianta del lavabo ricorda<br />
un rettangolo morbido e smussato con<br />
base ellissoidale, larghezza 60 cm.
di elisa pincelli e Katia mattioli<br />
Produzione industriale e cura sartoriale è il binomio che<br />
caratterizza le realtà aziendali più forti sul mercato, oggi<br />
in grado di esaudire le richieste di architetti e progettisti<br />
con un’ampia gamma di alternative (misure, colori, formati,<br />
stili e materiali) e al tempo stesso in grado di presentarsi al<br />
consumatore finale con soluzioni fresche e stuzzicanti, coordinate<br />
dalla A alla Z, accontentando così anche coloro che non vogliono<br />
rinunciare al confort e al piacere pur disponendo di budget limitati;<br />
soluzioni “a misura” per tutte le tasche e tutte le situazioni.<br />
NEro: Il NUoVo BIANCo<br />
Le aziende si muovono principalmente in due direzioni: la ricerca di<br />
nuove forme e materiali da un lato e la reinterpretazione di prodotti<br />
“base” dall’altro, spesso partendo dal colore e sviluppando la materia.<br />
Talvolta lo stesso prodotto, già presente sul mercato, viene riproposto<br />
in una nuova versione colore e in un nuovo materiale dalle caratteristiche<br />
tecniche innovative in termini di leggerezza, brillantezza e resistenza.<br />
Sempre più frequentemente tra i prodotti in gamma, accanto<br />
al bianco compare il nero che conferisce eleganza ma al tempo stesso<br />
forza e carattere all’ambiente bagno.<br />
Nero lucido, mat, grigio ardesia, lava, grafite…. non c’è azienda che<br />
non presenti uno di questi colori nella sua gamma. Questa può essere<br />
totale o parziale, creare contrasto tra interno ed esterno enfatizzando<br />
le geometrie degli oggetti. A seconda dell’abbinamento cromatico il<br />
nero può svolgere un ruolo discreto o predominante, oscurando determinati<br />
elementi oppure dando loro risalto attraverso un gioco di<br />
contrasti. Inoltre la sua combinazione con un design dalle linee morbide<br />
produce un effetto di grande eleganza e raffinatezza.<br />
Il nero si abbina a qualsiasi linguaggio formale e stile e questa caratteristica<br />
lo rende intramontabile e lontano dagli umori mutevoli della<br />
moda, proprio come il bianco, al quale si affianca senza sostituirlo.<br />
NUoVI ColorI, NUoVE ForME<br />
Ma il 2011 è l’anno del colore, vivace, estremo: varie sfumature di<br />
colore invadono l’ambiente e i suoi elementi, il minimalismo viene<br />
momentaneamente abbandonato per lasciare spazio all’emozione<br />
che va oltre la funzione e il bagno si arricchisce di elementi allegri e<br />
originali che danno forza e carattere allo spazio. Ai colori si abbinano<br />
soluzioni originali e forme meno usuali come l’ovale, che ritroviamo<br />
sempre di più in sostituzione del classico tondo sia nei lavabi<br />
che nei sanitari; inoltre, i notevoli passi avanti che le aziende hanno<br />
fatto in termini di ricerca tecnologica sui materiali hanno permesso<br />
di associare alla morbidezza formale, la leggerezza dei volumi, man-<br />
in alto, Gsi, Losanga: lavabi nelle<br />
finiture nero e bianco lucido cm<br />
56x40 h 45 cm. installati su panche<br />
nelle finiture grigio Cenere e rovere<br />
Sbiancato.<br />
Sopra, GSG <strong>Cer</strong>amic Design,<br />
Boing: lavabi free standing qui nella<br />
versione 105 cm dalla forma ovale e<br />
sanitari a terra della stessa linea.<br />
Sotto a sinistra, <strong>Cer</strong>amiche<br />
Catalano, Sfera 54: il sistema<br />
“Sfera” è composto da un lavabo da<br />
65 cm e due coppie di wc e bidet<br />
terra e sospesi da 54 cm.<br />
Sotto a destra, Artceram, Jazz di<br />
Meneghello e paolelli associati: lavabo<br />
freestanding in iceteak caratterizzato<br />
da spessori sottili e linee morbide.<br />
60x45x85h cm.<br />
in fondo a sinistra, Kerasan, Retrò:<br />
nuova consolle da 100 cm con gambe<br />
in acciaio. in fondo a destra Olympia,<br />
Clear: semplice, lineare, essenziale,<br />
Clear è la risposta di olympia<br />
all’attuale richiesta di linee dal design<br />
sobrio ed elegante.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 31
tendenze<br />
Sopra, Flaminia, Roll di nendo: qui riproposto<br />
nell’inedita versione ovale e nera. la forma richiama<br />
un foglio di carta arrotolato su se stesso, fungendo da<br />
argine. a destra, Simas, Indian Mood di terri pecora,<br />
decori di nuala goodman: progetto decorativo ispirato<br />
all’india, modello a 3 colori + decalcomania + decoro<br />
col. argento + floccaggio. a destra, Hidra, Wire di<br />
Meneghello e paolelli associati: è la composizione di due<br />
elementi, un lavabo d’appoggio e una colonna portante<br />
molto leggera composta di tubolari metallici.<br />
32 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
Sopra a sinistra, Ideal<br />
Standard, Neon+Strada<br />
di artefakt: lavabo d’arredo<br />
rettangolare d’appoggio<br />
Strada + rubinetteria neon.<br />
Sopra, al centro, Hatria,<br />
ErikaProQ+Monolith di nilo<br />
giacchini: cassetta esterna<br />
in ceramica per installazione<br />
con vasi a filo muro. qui in<br />
abbinamento al vaso erikapro.<br />
Sopra a destra, Laufen,<br />
Mimo di Jürg heuberger: i<br />
rubinetti, che si distinguono<br />
dal becco cromato e dal<br />
corpo dinamico, completano<br />
la collezione da bagno Mimo.<br />
a sinistra, Tecla, Edowide:<br />
lavabo 40x80cm qui nella<br />
versione sospesa. la forma<br />
rettangolare del bordo<br />
contiene l’ovale del catino.<br />
tenendo ottime prestazioni tecniche senza rinunciare all’equilibrio.<br />
Anche le rubinetterie recuperano forme più arrotondate e gentili,<br />
dalle più semplici alle più elaborate, d’ispirazione retrò, nelle varianti<br />
cromate, satinate, dorate, bianco o colorato; si trasformano in veri<br />
e propri accessori gioiello, elementi decorativi del bagno al pari di<br />
applique o specchi.<br />
ElEMENTI ToTEMICI<br />
Il lavabo rimane sicuramente il protagonista indiscusso della scena<br />
pubblica e privata, elemento totemico per eccellenza, grande, profondo,<br />
a colonna, sospeso o in appoggio su di un piano o un mobile<br />
contenitore, rappresenta l’elemento scultoreo dell’ambiente bagno.<br />
Innovazioni funzionali quali la possibilità di adduzione dell’acqua<br />
dal pavimento e la possibilità di integrare la rubinetteria, permettono<br />
di collocarlo anche lontano dalle pareti, al centro della stanza,<br />
come vasche da bagno in miniatura. Si avvia la sperimentazione anche<br />
sui materiali, non più solo ceramica ma pietra, legno, Corian e<br />
agglomerati di diversa natura come l’Icetek. Il legno è proposto non
solo per mobili o piani di appoggio ma anche per vasche o lavabi<br />
nella versione “destrutturata” ossia più “grezzo” e naturale al tatto<br />
ma ricoperto di uno strato di olio vegetale che lo rende impermeabile<br />
all’acqua.<br />
UN MooDBoArD SoFISTICATo<br />
Molti gli elementi in gioco e lo spazio bagno si progetta nei minimi<br />
dettagli: tagli di luce per illuminare l’architettura, materiali nuovi<br />
naturali e non; pezzi di arredo come lampade, sgabelli, specchi e<br />
cornici; carte da parati piuttosto che smalti e pitture per rivestire le<br />
superfici. Si compone così un moodboard sofisticato, originale e altamente<br />
personalizzato. Nell’interior design degli spazi pubblici questa<br />
tendenza viene enfatizzata e la ricerca di un ambiente bagno funzionale<br />
ma al tempo stesso suggestivo e caratterizzato è all’ordine del<br />
giorno e stimola la fantasia di architetti e progettisti sempre pronti a<br />
sperimentare accostamenti scenografici che difficilmente un contesto<br />
abitativo permetterebbe.<br />
Il rITorNo DEI SAN<strong>ITA</strong>rI MoNoBloCCo<br />
Così come per il lavabo anche per i sanitari si apre un ventaglio<br />
di possibilità progettuali: sospesi, a terra<br />
e ora, sempre più di moda, monoblocco<br />
con cassetta esterna a vista, di cui viene<br />
curato il design abbinando così all’estetica<br />
del prodotto la funzionalità e la praticità<br />
di poter installare i nuovi sanitari in qualsiasi<br />
bagno senza grossi costi di adeguamento<br />
dell’impianto preesistente.<br />
La cassetta esterna applicata non solo al<br />
vaso ma anche al bidet, possiede caratteristiche<br />
funzionali ed estetiche, ma anche<br />
pratiche, può diventare un vano porta<br />
oggetti e sostituire mensole o accessori<br />
all’insegna dell’ordine e della pulizia formale.<br />
Ciascun elemento dell’ambiente bagno ha<br />
qualcosa da raccontare, nelle forme, nei<br />
colori, nei formati e nei materiali, e non<br />
è più prerogativa soltanto di vasche da<br />
bagno, docce o lavabi, ora anche sanitari, rubinetterie e accessori<br />
bagno possono dare una caratterizzazione forte allo spazio. L’ampia<br />
gamma delle proposte garantisce la totale libertà nell’architettura<br />
del bagno e la progettazione diventa un gioco a incastro tra stili e<br />
funzioni. Il bagno di oggi racconta sempre di più chi siamo, lontano<br />
dalle standardizzazioni e dalla monotonia progettuale di un minimalismo<br />
ormai al tramonto.<br />
a sinistra, Roca,<br />
Amberes di roca design:<br />
lavabo dalle forme di<br />
ispirazione purista con<br />
rubinetteria integrata in<br />
un’unica soluzione, ideale<br />
per essere posizionato<br />
centrostanza: 46x90cm<br />
di Elisa Pincelli e Katia Mattioli - www.tikfarm.it<br />
@<br />
da sinistra, Axa, Normal di r. adolini: linee<br />
essenziali e dimensioni contenute, il lavabo<br />
100 (100 cm) si abbina con i mini sanitari a<br />
terra che misurano solo 48 cm. al centro,<br />
Pozzi e Ginori, split+ground di antonio<br />
Citterio: porta pivot semi-circolare in cristallo<br />
temperato trasparente 6 mm. Struttura in<br />
alluminio, finiture argento lucido. Cm90x195h.<br />
Sopra, Galassia, Meg11 di antonio<br />
pascale: lavabo Monolite qui nella versione<br />
sospesa, disponibile anche in un’inedita<br />
soluzione in legno iroko: 45x40xh59<br />
Sopra,<br />
<strong>Cer</strong>amica<br />
Cielo, <strong>Mag</strong>ic<br />
Box+Smile:<br />
struttura<br />
monoblocco per<br />
vaso e bidet.<br />
l’incavo nella<br />
struttura diventa<br />
un pratico porta<br />
oggetti, l 42 x<br />
p 12 x h 80 cm.<br />
qui abbinata ai<br />
sanitari Smile.<br />
galleria prodotti<br />
le proposte di primavera/estate 2011<br />
della ceramica sanitaria italiana sono visibili su:<br />
www.laceramicaitaliana.it/prodotti<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 33
interior deSign<br />
abItare Green<br />
A PARC HURON<br />
Progettista Hartshorne Plunkard Architecture (www.hparchitecture.com), Interior designer<br />
Jennifer A. Wallack (www.bellamaisonltd.com), distributore Virginia Tile (www.virginiatile.com),<br />
Superfici ceramiche Marca Corona (www.marcacorona.it)<br />
34 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
Lusso, tranquillità e<br />
comfort all’insegna<br />
della sostenibilità nel<br />
cuore di Chicago,<br />
città sul lago Michigan<br />
di santino limonta<br />
Quando gli architetti dello studio<br />
Hartshorne Plunkard Architecture<br />
di Chicago svilupparono<br />
questo progetto avevano ben<br />
chiari gli obiettivi da raggiungere: soddisfare<br />
le aspettative di professionisti in cerca<br />
di una abitazione lussuosa e confortevole,<br />
in posizione tranquilla, ma strategica per<br />
“l’uso” facile della città. Parc Huron è la risposta.<br />
La costruzione a pianta rettangolare<br />
si eleva per ventun piani al 469 della West<br />
Huron Street, nel cuore del vibrante quartiere<br />
River North. Il Loop, il Merchandise<br />
Mart, la Michigan Avenue, il lago Michigan,<br />
il Millennium Park e il Navy Pier sono tutti<br />
raggiungibili a piedi da chi ama camminare.<br />
La facciata si caratterizza per l’ordinata<br />
sequenza di balconi sporgenti, insoliti per<br />
un edificio di questo tipo. Le 221 unità di<br />
abitazione sono strutturate con una, due<br />
o tre camere da letto e superfici varianti<br />
fra 57 e 81 metri quadri nel primo caso,<br />
fra 102 e 125 nel secondo e fra 128 e 134<br />
nell’ultimo. Anche se destinate all’affitto<br />
sono tutte rifinite e arredate lussuosamente.<br />
Soggiorno con pavimento in legno, finestre<br />
a tutta parete, vetri con isolamento termico,<br />
cucine con top in granito, frigorifero a<br />
doppia porta, paraspruzzi, attrezzature ed<br />
elettrodomestici in acciaio inox. Ogni unità<br />
è dotata di lavanderia con lavatrice e asciugatrice,<br />
angolo home office con internet ad alta<br />
velocità, balcone o terrazzo privato. Alcune<br />
hanno in più una spaziosa cabina armadio
Nella pagina accanto, sono i balconi<br />
sporgenti a vivacizzare le linee pulite dell’edificio<br />
che ospita il residence parc huron.<br />
Sopra, l’ingresso principale posto al 469<br />
della west huron Street. da qui è facilmente<br />
raggiungibile a piedi il centro della città.<br />
Sotto, atrio e zona reception. da notare i listoni<br />
ceramici posati a lisca di pesce.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 35
interior deSign<br />
In questa pagina, in alto,<br />
la lounge annessa alla reception.<br />
le grandi vetrate accentuano<br />
l’effetto interno/esterno. l’arredo<br />
è minimo trattandosi di una zona<br />
pensata per attese brevi.<br />
Sotto, il cyber cafè e la media<br />
lounge consentono di rilassarsi,<br />
dedicarsi alla lettura, guardare<br />
la televisione, magari in attesa di<br />
recarsi al centro termale.<br />
36 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
e un bagno padronale con doppio lavello<br />
oltre a vasca e doccia separate. I residenti<br />
del Parc Huron godono inoltre di servizi comuni<br />
pari a quelli di un hotel cinque stelle,<br />
quali area fitness attrezzata, Spa con piscina<br />
idromassaggio, sauna, bagno turco, zona di<br />
meditazione. E ancora cyber cafè indoor/outdoor,<br />
area WiFi e caminetto, business center, sala<br />
conferenze, lounge multimediale, wine room a<br />
temperatura controllata con celle personali,<br />
servizio reception 24ore. Non c’è neppure<br />
l’assillo del parcheggio. Nell’edificio, dal secondo<br />
al quarto piano, sono a disposizione<br />
233 posti auto oltre a stazioni di ricarica per<br />
auto elettriche. Ma quello che rende il Parc<br />
Huron ancora più attraente è la sua capacità<br />
di coniugare lusso e comfort con l’ecosostenibilità.<br />
Questo è il primo residence/<br />
grattacielo di fascia alta dell’Illinois ad aver<br />
ottenuto dall’U.S. Green Building Council la<br />
certificazione LEED Gold per le nuove costruzioni,<br />
rientrando in tutte le fasi della sua<br />
vita, dal progetto alla costruzione, ai materiali<br />
e al funzionamento, nei rigidi standard<br />
stabiliti dall’USGBC stessa. L’elevato livello<br />
di efficienza energetica e idrica, l’utilizzo di<br />
materiali riciclati approvvigionati a distanza<br />
regionale, l’uso di materiali da costruzione<br />
riciclabili a fine vita, l’elevata qualità dell’aria
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche: Marca Corona, serie Easywood<br />
Tipologia e formati prevalenti: grès porcellanato, 15x60 cm, Wengé<br />
Specifiche tecniche significative:<br />
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,1%<br />
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): UA ULA UHA<br />
Resistenza all’abrasione profonda (ISO 10545-6): max. 150 mm3 Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme<br />
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme<br />
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): ≥ 45 N/mm2 Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): R9<br />
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme<br />
Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme<br />
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme<br />
In questa pagina, a sinistra, particolare del<br />
cyber cafè. in evidenza le postazioni dei computer<br />
con accesso fisso a internet. tutta l’area è comunque<br />
coperta da rete wi-fi per chi volesse collegarsi con<br />
i dispositivi mobili personali. A destra, uno dei<br />
corridoi di servizio. anche qui le ceramiche sono state<br />
posate in modo da ricreare l’effetto legno.<br />
interna ottenuta mediante l’impiego di materiali<br />
con bassi livelli di composti organici<br />
volatili e di un sofisticato sistema di filtrazione,<br />
il tetto a giardino, il riciclo dell’acqua<br />
piovana, lo sfruttamento intensivo della luce<br />
naturale, la creazione di un parco adiacente<br />
al residence, sono solo alcuni degli elementi<br />
presi in considerazione. Per la pavimentazione<br />
dell’atrio d’ingresso e della lounge<br />
l’utilizzo di listoni ceramici della collezione<br />
Easywood di Marca Corona, posati a lisca<br />
di pesce, ha consentito di ricreare l’effetto<br />
legno voluto dai progettisti senza rinunciare<br />
ai vantaggi offerti dal grès porcellanato in<br />
ambienti ad alta frequentazione.<br />
Santino Limonta<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 37
arChitettura<br />
oSpItaLItà<br />
MINIMAL CHIC<br />
La trasformazione a Teramo<br />
di un obsoleto albergo degli<br />
anni ’70 in un sobrio hotel<br />
a quattro stelle<br />
Progettisti Alberto Troncarelli con Daniele Tittarelli e Maurizio Basile (strutturista),<br />
Superfici ceramiche Piemme e Piemmegres (www.ceramichepiemme.it)<br />
38 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
di elisa montalti<br />
In prossimità del centro storico di Teramo<br />
e del suo parco fluviale, antistante<br />
la via Alcide De Gasperi ad intenso<br />
traffico carrabile, sorge il rinnovato<br />
Hotel Sporting, dopo una fase di articolato<br />
restyling. In posizione centrale rispetto<br />
al territorio provinciale, in quanto a metà<br />
strada tra la costa Adriatica e l’Appennino,<br />
l’albergo originario venne costruito negli<br />
anni ’70 ed è stato recentemente oggetto di<br />
un progetto generale di ristrutturazione ad<br />
opera dell’arch. Alberto Troncarelli insieme<br />
al geom. Daniele Tittarelli (in qualità di<br />
co-progettista e collaboratore alla direzione<br />
tecnico-artistica) e all’ing. Maurizio Basile<br />
(in qualità di strutturista per la scala di sicurezza).<br />
L’intervento ha ripensato completamente<br />
immagine esterna e ricettività interna<br />
del vecchio albergo, dimostratosi oramai<br />
obsoleto e fatiscente, dando vita ad un lussuoso<br />
hotel a quattro stelle alle porte della<br />
città teramana. Il restyling, conclusosi nel<br />
2010, ha previsto quindi la riqualificazione<br />
dell’involucro esterno, un nuovo piano del<br />
colore, la sostituzione degli infissi, la ristrutturazione<br />
degli interni e l’adeguamento<br />
dell’edificio alle normative vigenti in materia<br />
di sicurezza. A questo proposito al volume è<br />
stata accostata una scala esterna, avviluppata<br />
attorno alla torre dell’ascensore panoramico<br />
e ancorata ai piani dell’edificio mediante una<br />
struttura portante costituita da pilastri e passerelle<br />
con parapetti in ferro, tamponamento<br />
in vetro e corrimano in acciaio. Le stesse<br />
putrelle in ferro sono state lasciate a vista<br />
con chiara ispirazione all’architettura industriale,<br />
filosofia di riferimento anche per<br />
la pensilina di fronte alla hall dell’albergo,<br />
costituita da una struttura finemente decorata.<br />
Per gli esterni le due cromie originali,<br />
rosa più chiaro per i marcapiani e più scuro<br />
per la facciata, sono state sostituite da due<br />
toni di grigio, uno più chiaro per lo sfondo<br />
e uno più scuro per le fasce orizzontali<br />
che segnano i solai. I colori usati in esterno<br />
sono stati riportati anche all’interno con<br />
l’utilizzo di diversi materiali: nelle scale e nei<br />
corridoi di distribuzione le superfici sono<br />
ricoperte, per motivi acustici, da moquette<br />
con bordo tortora, su cui è indicato anche<br />
il numero della camera, illuminato da un
l’ingresso alla hall dell’albergo avviene ad<br />
una quota ribassata rispetto al livello di<br />
via alcide de gasperi, dove una pensilina<br />
con struttura in acciaio e copertura in<br />
vetro recupera i motivi e i materiali utilizzati<br />
anche nella scala esterna di sicurezza.<br />
le varie tonalità del grigio predominano<br />
negli esterni così come negli interni.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 39
arChitettura<br />
faretto posto sul controsoffitto superiore.<br />
Nelle stanze e nelle suite le pavimentazioni<br />
sono in listoni di legno tinti di grigio, mentre<br />
tutti i bagni sono caratterizzati da superfici<br />
in grès porcellanato (collezione Absolute di<br />
Piemmegres). Su personalizzazione voluta<br />
dallo stesso progettista con l’intento di creare<br />
superfici strutturate di grande impatto, le<br />
piastrelle Absolute di colore Grey sono state<br />
tagliate per un’altezza di 15 cm e posate<br />
lasciando una fuga di 1 cm di colore scuro.<br />
Le ceramiche della collezione Valentino<br />
prodotta dall’azienda Piemme (in seguito ad<br />
un accordo del 1977 proprio con il grande<br />
stilista) nelle tonalità Diamond grigio e nero<br />
e nel formato quadrato 60x60 cm sono state<br />
posate nei grandi ambienti pubblici, tra cui<br />
le tre eleganti sale-congressi, attrezzate con<br />
le più moderne tecnologie. Tutti gli interni<br />
ai vari piani, l’albergo offre diversi<br />
servizi, tra cui tre sale-congressi<br />
(Sala new York, Sala Montecarlo e<br />
Sala Miami) e vari spazi più piccoli<br />
per riunioni di lavoro.<br />
gli ambienti appaiono eterei grazie<br />
a tonalità chiare ed eleganti e ad<br />
una luminosità artificiale regolabile in<br />
base a diverse esigenze.<br />
40 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
dell’albergo esprimono grande cura per il<br />
design minimal chic e l’arredo moderno e<br />
ricercato, impreziosito dall’esposizione di<br />
opere contemporanee, da avanzate attrezzature<br />
tecnologiche e da scelte cromatiche<br />
che hanno privilegiato, nei vari ambienti, il<br />
bianco e il grigio tenue in modo particolare.<br />
Design, arte e tecnologia percorrono quindi<br />
i vari piani dell’hotel creando uno stile sobrio<br />
e innovativo; le funzioni e i servizi integrati<br />
permettono inoltre di vivere gli ambienti<br />
secondo diverse esigenze, lavorative o<br />
ludiche, grazie anche alla presenza di sauna,<br />
palestra, solarium. Il ristorante si trova inoltre<br />
proiettato verso l’esterno grazie alla sua<br />
collocazione in una veranda vetrata; il cosiddetto<br />
piano terra (rispetto alla quota di via<br />
Alcide De Gasperi) presenta infatti superfici<br />
prevalentemente vetrate, sovrastate a loro
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche: Piemme, serie Valentino Diamond e Piemmegres, serie Absolute<br />
Tipologia e formati prevalenti: grès fine porcellanato ad impasto colorato,<br />
formato 60x60 cm, colori black e grey, e formati speciali su richiesta del progettista.<br />
Specifiche tecniche significative: Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): 0,04%<br />
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): conforme - Resistenza all’abrasione<br />
superficiale (ISO 10545-7): conforme - Resistenza alle macchie (ISO 10545-14):<br />
classe 5 - Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme - Resistenza alla flessione (ISO<br />
10545-4): ≥ 35 N/mm2 - Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): R10 - Resistenza agli<br />
sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme - Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO<br />
10545-8): 7x106 C1 al quinto piano si trovano le cinque suites,<br />
ciascuna dotata di vasca idromassaggio, posta<br />
al centro della stanza e separata dal bagno solo<br />
mediante superfici vetrate parzialmente schermate.<br />
il parquet in legno prosegue con continuità nei<br />
vari ambienti mentre le pareti in grès del bagno<br />
circoscrivono uno spazio più intimo e raccolto.<br />
volta dal volume più compatto con camere<br />
e suite.<br />
All’ultimo piano, con gestione diversa da<br />
quella alberghiera e per questo accessibile<br />
anche dalla scala e dall’ascensore esterni, il<br />
progetto ha previsto un ristorante panoramico,<br />
una sorta di roofgarden con vista sulla<br />
città.<br />
Elisa Montalti, Ottagono<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 41
eal eState<br />
La caSa DeLLe vacanze<br />
HA SMESSO DI CALARE<br />
Grazie ad un aumento dello 0,5%, le compravendite nel 2010<br />
sono tornate a crescere anche se, rispetto al livelli 2006,<br />
la perdita è ancora prossima al 29%.<br />
42 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 29/2011<br />
di roberto Faben<br />
anche il mercato immobiliare turistico<br />
italiano non esce indenne<br />
dalla recessione. Dal 2006 ad<br />
oggi, secondo uno studio condotto<br />
da Nomisma, il volume di compravendite<br />
di case al mare e in montagna si è ridotto<br />
di quasi il 29 per cento, per quanto nel<br />
2010 si siano riscontrati segnali pur minimi<br />
di ripresa (+0,5 per cento). «Si tratta di una<br />
dinamica pressoché generalizzata - osserva<br />
luca Dondi, responsabile settore immobiliare<br />
di Nomisma - senza differenze significative<br />
fra località marittime e montane, anche se<br />
non mancano specificità territoriali». Tuttavia,<br />
l’apparenza di un mercato che, pur<br />
faticosamente, tende a consolidarsi dopo il<br />
precipizio e a manifestare qualche indizio di<br />
effervescenza, non può celarne le sue potenzialità.<br />
Il settore turistico, in Italia, possiede molte<br />
chance, solo in parte valorizzate. Nel 2011<br />
ha contribuito al Pil nazionale con 137,3<br />
miliardi di euro, ma stime del World Travel<br />
& Tourism Council mettono il luce che nel<br />
il settore turistico contribuisce<br />
al pil nazionale per<br />
137,3 miliardi di euro.
Le località con le variazioni più significative di compravendite nel 2010<br />
Numero transazioni Var. % ultimo anno<br />
Portofino (mare) 10 +233,3<br />
Capri (mare) 41 +57,7<br />
Saint Vincent (montagna) 92 +48,4<br />
Bormio (montagna) 90 +36,4%<br />
San Felice Circeo (mare) 161 +22,9<br />
Positano (mare) 7 +16,7<br />
Rimini (mare) 1.691 +14,6<br />
Sabaudia (mare) 262 +10,5<br />
Fonte: Nomisma - aprile 2011 “Il mercato immobiliare nelle località turistiche: quadro congiunturale ed elementi prospettici”<br />
2021 questa quota salirà a 168 miliardi. E<br />
anche il capitale investito crescerà nei prossimi<br />
dieci anni, passando dai 12,7 miliardi<br />
di euro attuali, ad una quota di 15 miliardi<br />
nel 2021. Questi dati sono promettenti, ma<br />
indicano anche, se raffrontati con i maggiori<br />
investimenti destinati al comparto in<br />
altri Paesi europei, che l’Italia può fare di<br />
più. Speranze, inoltre, si ripongono nella<br />
realizzazione del Piano governativo per la<br />
valorizzazione del settore, attraverso l’introduzione<br />
di incentivi fiscali, amministrativi e<br />
finanziari nelle località definite dalle Regioni<br />
“ad alta vocazione turistica”. Il patrimonio<br />
immobiliare turistico italiano comprende,<br />
secondo i dati di Nomisma, 1,5 milioni di<br />
abitazioni private in località turistiche (su un<br />
complesso di 31,2 milioni di case), 34mila<br />
alberghi, 66mila alloggi in locazione, 15mila<br />
agriturismi e 18mila bed&breakfast, che, insieme<br />
ad altre tipologie di strutture di ricezione<br />
turistica, costituiscono un complesso<br />
di 140mila unità.<br />
Ad animare il mercato degli immobili nelle<br />
località di villeggiatura, per Nomisma,<br />
«è la componente di acquisto di seconde<br />
case, come si può desumere dall’analisi del<br />
rapporto tra i livelli medi annui dell’attività<br />
transattiva e la popolazione residente».<br />
La contestuale presenza di motivazioni di<br />
utilizzo e investimento alla base degli acquisti<br />
indica un prevalente atteggiamento non<br />
speculativo nella gestione dei cespiti. «Non<br />
stupisce, dunque - osserva la società di ricerca<br />
bolognese - che le dimensioni di questi<br />
mercati risultino, in genere, piuttosto esigue<br />
in rapporto allo stock abitativo esistente. La<br />
tendenza a conservare la proprietà a prescindere<br />
dalle dinamiche di mercato si traduce,<br />
dunque, in indici di rotazione più contenuti<br />
rispetto ad altri contesti territoriali, favorendo<br />
la rigidità dei prezzi verso il basso nelle<br />
fasi congiunturali negative come l’attuale».<br />
Le case destinate alle vacanze e ai soggiorni<br />
al mare e ai monti, quindi, tendono ad avere<br />
un basso tasso di allocazione sul mercato,<br />
ma ciò può favorire anche investimenti in<br />
ristrutturazioni o miglioramenti interni, fattore<br />
questo di interesse per le aziende delle<br />
piastrelle ceramiche. I prezzi delle abitazioni<br />
messe sul mercato in località turistiche<br />
sono soggetti a non risentire del generale<br />
ribasso che il mercato ha subito negli ultimi<br />
anni, dato che prevale un atteggiamento<br />
di attendismo da parte dei venditori. I dati<br />
parlano chiaro. Nell’ultimo<br />
anno le quotazioni sono<br />
scese mediamente soltanto<br />
del -0,02 per cento. Nelle<br />
località più ambite, inoltre,<br />
le quotazioni rimangono<br />
altissime. Per la categoria<br />
degli immobili top price, i valori<br />
più elevati si registrano<br />
a Cortina d’Ampezzo (25mila euro al metro<br />
quadrato), a Capri (22mila), a Portofino<br />
ed Arzachena (20mila). Nel 2010, le località<br />
dove si sono registrati, dal punto di vista del<br />
confronto del volume di compravendite rispetto<br />
all’anno precedente, i maggiori incrementi<br />
sono state Portofino (+233%), Capri<br />
(+57,7%), Saint Vincent (+48,4%) e Bormio<br />
(+36,4%). Amalfi e La Thuile hanno<br />
invece perso oltre il 40 per cento. Il mercato<br />
immobiliare turistico mantiene le sue caratteristiche<br />
d’élite, ma una certa propensione<br />
all’acquisto da parte di chi è disposto ad investire<br />
in case di vacanza minori capitali, si<br />
può orientare su località meno rinomate, o<br />
di “seconda fascia”, oppure all’estero. Secondo<br />
Nomisma, la fase di consolidamento,<br />
prima della prevista ripresa, continuerà per<br />
tutto il 2011.<br />
Roberto Faben<br />
il patrimonio<br />
immobiliare turistico<br />
italiano comprende<br />
1,5 milioni di abitazioni,<br />
24 mila alberghi e 33 mila<br />
tra b&b e agriturismi.<br />
29/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 43
interViSta<br />
affIDabILItà e ServIzIo<br />
AL GIUSTO PREZZO<br />
Situato nella provincia di Napoli, Edil Sud dispone di un ampio punto vendita e di<br />
tre magazzini attraverso cui serve prevalentemente una clientela privata. Prodotti<br />
di qualità e un servizio efficiente sono i pilastri su cui si fonda l’attività dell’azienda<br />
44 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011
di alessandra Ferretti<br />
“<br />
Luca Santarpia, lei si occupa di<br />
pubbliche relazioni e gestisce<br />
il reparto vendite nell’azienda<br />
di famiglia, Edil Sud. Come è<br />
nata l’azienda e come si è sviluppata in<br />
questi anni?<br />
l.S.: L’azienda venne fondata nel 1981 da<br />
mio padre Ferdinando e da mio zio Pietro,<br />
che ancora oggi sono i titolari.<br />
Il terremoto del 1980 aveva reso necessari<br />
diversi interventi di restauro e la ricostruzione<br />
di diverse abitazioni. Si cominciò con la<br />
commercializzazione di materiale per l’edilizia<br />
e di prodotti ceramici. Nel corso degli<br />
anni, vennero realizzati diversi investimenti,<br />
in particolare, nel settore ceramico e in quello<br />
dell’arredo bagno.<br />
Oggi gli addetti di Edil Sud sono nel complesso<br />
13. Di questi, 4 sono specializzati nel<br />
settore vendite. Dell’azienda fanno parte anche<br />
i miei due fratelli e quattro cugini.<br />
A.F.: Come si potrebbe suddividere la<br />
composizione delle vendite e come è<br />
cambiata nel corso del tempo?<br />
l.S.: I nostri prodotti sono per il 95% italiani:<br />
ceramica, legno e pietra naturale. Per il<br />
restante 5% proponiamo qualche prodotto<br />
spagnolo. Relativamente al comparto ceramico,<br />
la composizione delle vendite è così<br />
suddivisa: il 60% è costituito dalle piastrelle<br />
di ceramica, il 20% dai sanitari e dall’arredo<br />
bagno ed il restante 20% dalla rubinetteria.<br />
Il settore dedicato ai prodotti per l’edilizia<br />
propone detergenti, fuganti e collanti specifici,<br />
di cui sono disponibili fino a 7 tipologie,<br />
ciascuna rispondente alle diverse esigenze<br />
che richiede il mercato all’avanguardia di<br />
oggi.<br />
A.F.: Quale clientela servite maggiormente<br />
ed in quale percentuale?<br />
l.S.: Il 70% della nostra clientela è rappresentato<br />
dai privati. Essi si presentano frequentemente<br />
accompagnati dall’architetto<br />
o dal posatore dell’impresa edile. Il restante<br />
30% è costituito dal settore industriale e dai<br />
grandi cantieri. Per questo, abbiamo dedicato<br />
una linea tecnica proprio alle piastrelle<br />
industriali.<br />
A.F.: Quali sono le principali destinazioni<br />
d’uso verso cui s’indirizzano le piastrelle<br />
di ceramica che vendete?<br />
l.S.: Al primo posto si collocano l’arredo<br />
di interni e le ristrutturazioni. Al contrario,<br />
esempi di diverse<br />
ambientazioni che<br />
permettono ai clienti di poter<br />
scegliere tra svariati generi,<br />
colori e formati.<br />
*<br />
Luca Santarpia ha 32 anni<br />
e un diploma di geometra.<br />
edil Sud, con sede a Santa Maria<br />
la Carità, in provincia di napoli,<br />
con la sua sala mostra di 900<br />
mq su due livelli, può contare su<br />
un giro d’affari pari a 12 milioni<br />
di euro, di cui 5 milioni derivanti<br />
dalla commercializzazione di<br />
piastrelle di ceramica.<br />
Sotto a sinistra, si può<br />
notare la vasta zona<br />
dedicata all’esposizione<br />
di sanitari, vasche<br />
idromassaggio e rubinetterie<br />
delle migliori marche.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 45
interViSta<br />
qui, ampia zona dedicata alle<br />
pavimentazioni in grès porcellanato, ai<br />
rivestimenti in bicottura, alle ceramiche<br />
vietresi. piccole ambientazioni propongono<br />
alcune soluzioni per l’ambiente bagno.<br />
osserviamo che nella nostra zona il residenziale<br />
nuovo si evolve a ritmi piuttosto lenti.<br />
Un’altra importante destinazione d’uso per<br />
noi è rappresentata dalle catene alberghiere,<br />
dai grandi pastifici, dai ristoranti.<br />
L’azienda commercializza sempre i medesimi<br />
marchi, quelli più conosciuti, che proponiamo<br />
sia ai privati che agli alberghi e che<br />
scegliamo in base alle condizioni vantaggiose<br />
che ci offrono. Vale a dire, a parità di<br />
qualità e di materiale offerto, ci indirizziamo<br />
verso il marchio che ci propone il migliore<br />
rapporto qualità/prezzo.<br />
46 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
A.F.: Quali sono le caratteristiche principali<br />
del punto vendita?<br />
l.S.: Il punto vendita è situato in una zona<br />
facilmente raggiungibile da almeno cinque<br />
comuni. I tre magazzini di cui disponiamo<br />
sono collocati nelle immediate vicinanze<br />
dello show room. Due di questi sorgono a<br />
fianco della sede e sono dedicati ai prodotti<br />
ceramici: nel complesso occupano una superficie<br />
pari a 15mila mq. Il magazzino che<br />
raccoglie il materiale edile è situato all’incirca<br />
ad un chilometro e mezzo di distanza dal<br />
quartier generale.<br />
I principali marchi<br />
commercializzati da EdilSud<br />
Piastrelle di ceramica<br />
CE.VI.<br />
CENTURY<br />
CERAMICA DI TREVISO<br />
CERASARDA<br />
CERDISA<br />
COTTO D’ESTE<br />
FAP<br />
FLOOR GRES<br />
FORNACE DELLA CAVA<br />
IMPRONTA <strong>ITA</strong>LGRANITI<br />
LA FAENZA<br />
MONOCIBEC<br />
NAXOS<br />
RAGNO<br />
REX<br />
SAVOIA <strong>ITA</strong>LIA<br />
TREND<br />
<strong>Cer</strong>amica sanitaria<br />
HATRIA<br />
LAUFEN<br />
POZZI GINORI
A.F.: Quali sono le funzioni di servizio<br />
che considerate più importanti nel rapporto<br />
con la clientela?<br />
l.S.: Anzitutto il rapporto di fiducia che<br />
i nostri addetti alle vendite sono capaci di<br />
instaurare col cliente. Non a caso, il motto<br />
dell’azienda è “vendere prima la fiducia, poi<br />
il prodotto”.<br />
In secondo luogo, ma di eguale importanza,<br />
è la funzione di logistica e di servizio. Accade<br />
quasi sempre che il cliente privato impieghi<br />
anche diversi giorni per prendere una<br />
decisione sul prodotto che desidera, ma che<br />
poi, una volta effettuata la scelta, esiga di<br />
ricevere quanto prima la merce. Solitamente,<br />
carichiamo due camion alla settimana e i<br />
prodotti possono arrivare così a destinazione<br />
nel giro di due o tre giorni al massimo.<br />
A.F.: Quali sono le caratteristiche che il<br />
cliente apprezza maggiormente nel prodotto<br />
ceramico italiano?<br />
l.S.: Del prodotto made in Italy il cliente<br />
apprezza la qualità, la sicurezza, la conoscenza<br />
dei marchi. E, ancora, premia le caratteristiche<br />
dei materiali: la consistenza, la<br />
A sinistra, giovanna Criscuolo,<br />
ferdinando Santarpia, tommasina<br />
Cirillo e pietro Santarpia, titolari e<br />
soci fondatori di edil Sud.<br />
Sotto a sinistra, i collaboratori<br />
responsabili del settore<br />
amministrativo e commerciale.<br />
Sopra, le collaboratrici dello<br />
showroom addette alla vendita.<br />
Qui a sinistra, uno scorcio delle<br />
tante ambientazioni dedicate<br />
all’arredobagno.<br />
qualità, la percentuale di assorbimento minima,<br />
la facilità alla pulizia.<br />
Il privato si lascia guidare prima di tutto dalle<br />
caratteristiche estetiche, mentre le richieste<br />
di alberghi e di strutture commerciali e<br />
industriali si indirizzano piuttosto verso la<br />
qualità e la resistenza dei materiali e solo in<br />
un secondo momento verso l’estetica.<br />
Alessandra Ferretti<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 47
arChitettura<br />
moDernItà<br />
E MEMORIA<br />
A Roma, nel cuore di un’area archeologica straordinaria,<br />
sorge una moderna agorà per cittadini cosmopoliti<br />
Foto Luciano Busani (www.myspace.com/busaniluciano) Progettista Matteo Gentile (www.matteogentile.it),<br />
Interior designer Stefano e Carla Mazzarelli - Studio Dolmen Design (http://dolmendesign.com),<br />
distributore Sorelle Biancini (www.biancini.com), Superfici ceramiche Coem (www.coem.it)<br />
48 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
di elena pasoli<br />
Èdifficile immaginare un luogo più<br />
suggestivo dell’area in cui sorge<br />
lo spazio polifunzionale Os Club<br />
a Roma: ci troviamo, infatti, nel<br />
cuore di uno dei siti archeologici più importanti<br />
dell’antichità classica, che comprende<br />
il Parco di Traiano, la Domus Aurea di Nerone<br />
e i resti delle Terme di Traiano, a pochi<br />
passi dal Colosseo. Location eccezionale,<br />
dunque, per un luogo che non è soltanto<br />
finalizzato alla ristorazione ma che si propone<br />
come agorà, come luogo di incontro<br />
per eventi culturali, meeting point raffinato di<br />
una clientela cosmopolita.<br />
Il progetto architettonico, realizzato<br />
dall’arch. Matteo Gentile e dagli interior<br />
designer Stefano e Carla Mazzarelli dello<br />
Studio Dolmen Design, pone un’attenzione<br />
particolare al dialogo con la memoria del<br />
luogo, creando preziose continuità cromatiche<br />
ed emotive.<br />
Lo spazio, 4.000 mq di parco e 600 mq di<br />
struttura coperta, è scandito da materiali<br />
pregiati ed ecocompatibili, dalla cura meticolosa<br />
nella scelta degli arredi - tutti rigorosamente<br />
di design, dalle sedie “storiche”<br />
3107 di Arne Jacobsen alle espressioni contemporanee<br />
di Antonio Citterio e Marcello<br />
Ziliani -, e da un complesso sistema d’illuminazione<br />
a diffusione indiretta, con tagli<br />
sottili di luce, segni curvi sul soffitto appena<br />
accennati e percorsi colorati.<br />
Particolarmente felice è la scelta delle pavimentazioni<br />
interne ed esterne, affidate al<br />
Travertino Romano Scanalato di <strong>Cer</strong>amiche<br />
Coem, che con il loro esplicito richiamo al<br />
marmo sottolineano la continuità e concorrono<br />
a realizzare l’obiettivo architettonico<br />
del recupero di colori e temi del passato in<br />
chiave decisamente moderna e minimale. Ha<br />
un fascino molto discreto, infatti, questo grès<br />
porcellanato che riprende minuziosamente i<br />
particolari tipici della pietra lavorata - trama,<br />
grana, venatura, colore e rifiniture superfi-<br />
a sinistra l’insegna dell’Os<br />
Club. qui a lato, nelle aree<br />
esterne il colore degli arredi,<br />
i toni caldi dello spazio, la<br />
discrezione dei giochi di luce<br />
creano un mix di particolare<br />
eleganza.
Qui accanto da sinistra,<br />
la ceramica è un materiale<br />
seducente e materico, che<br />
riprende in questo caso<br />
i particolari della pietra<br />
lavorata.<br />
A destra e sopra, gli spazi<br />
sono popolati da icone<br />
del design, a cui fa da<br />
sfondo la pavimentazione<br />
in un grès porcellanato<br />
molto interessante, che<br />
dona con autenticità le<br />
suggestioni del travertino,<br />
riproducendone il fascino<br />
con la sua superficie ruvida<br />
e irregolare. la morbidezza<br />
e il calore della tonalità<br />
scelta dai progettisti<br />
esaltano la scansione degli<br />
spazi, connotando lo spazio<br />
con richiami espliciti alla<br />
tradizione.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 49
arChitettura<br />
ciali – trasmettendo una luce decisamente<br />
calda all’ambiente. L’utilizzo omogeneo del<br />
materiale conferisce anche una piacevole<br />
continuità tra esterni e interni, e accompagna<br />
la clientela lungo un percorso denso di<br />
stupefacenti proposte. All’ingresso, il primo<br />
richiamo al passato, con una fontana a raso,<br />
che strizza l’occhio all’adiacente Cisterna<br />
delle Sette Sale (inaugurata nel 109 D.C. e<br />
capace di rifornire d’acqua le grandi Terme<br />
50 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
anche il lounge bar e i ristoranti<br />
danno ampio spazio a scelte<br />
accurate di design e a cromatismi<br />
quasi teatrali, che ben si sposano<br />
a soluzioni creative importanti,<br />
come ad esempio l’enoteca<br />
accanto all’alcova (foto in alto),<br />
dove le porte e le pareti trasparenti<br />
lasciano le bottiglie protagoniste<br />
della scena.
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche: <strong>Cer</strong>amiche Coem, serie Travertino Romano Scanalato<br />
Tipologia e formati prevalenti: grès porcellanato, 45x90 cm, colore Walnut<br />
Specifiche tecniche significative:<br />
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,05%<br />
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): ULA<br />
Resistenza all’abrasione profonda (ISO 10545-6): 113 mm3 Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme<br />
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme<br />
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): ≥ 58 N/mm2 Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): R10<br />
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme<br />
Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme<br />
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme<br />
l’esplicito richiamo al marmo del rivestimento ceramico<br />
si sposa felicemente alla rigorosa contemporaneità dei<br />
sanitari e al minimalismo degli arredi, in un’atmosfera in<br />
cui la “direzione artistica” è affidata ancora una volta a<br />
qualche cenno di cromatismo coraggioso.<br />
di Traiano). La zona centrale è, invece, caratterizzata<br />
dalla presenza dell’alcova, un<br />
immenso divano in cemento armato grezzo<br />
che insiste sulla pedana/privè, il luogo per<br />
eccellenza, la piazza, il foro dove ci s’incontra.<br />
L’enoteca accanto all’alcova è un luogo<br />
etereo, porte e pareti trasparenti lasciano le<br />
bottiglie protagoniste della scena. Un lounge<br />
bar, due ristoranti, e una sala speciale dedicata<br />
allo chef - per incontrarlo e vederlo<br />
all’opera - completano la ricca e suggestiva<br />
proposta di un club che sa accogliere i propri<br />
ospiti nel segno della più splendida tradizione<br />
coniugata a un’eleganza e a un confort<br />
assolutamente contemporanei.<br />
Elena Pasoli<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 51
arChitettura<br />
Sulle colline modenesi<br />
essenzialità, recupero<br />
e conservazione<br />
delle tradizioni<br />
trovano sintesi felice<br />
in un agriturismo<br />
dal sapore vero<br />
52 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
IntenSamente<br />
“NATURALE”<br />
di elena pasoli<br />
La dolcezza delle colline modenesi<br />
e l’intensità dei piaceri della tradizione<br />
sono i caratteri salienti di<br />
Opera 02, un’azienda agricola che<br />
è divenuta negli anni recenti anche un angolo<br />
di prezioso relax per una vacanza fuori<br />
dal tempo.<br />
Le colline sono quelle di Levizzano di Castelvetro,<br />
in provincia di Modena: qui, da<br />
un nucleo originario di soli cinque ettari, ha<br />
preso forma nell’arco di circa un decennio<br />
un’azienda agricola a coltivazione biologica,<br />
che si è rapidamente sviluppata dalla<br />
viticoltura d’origine a un’acetaia, fino al recente<br />
resort, secondo un rigoroso e creativo<br />
progetto, modulato sul leit-motiv del recupero<br />
e della conservazione delle tradizioni.<br />
Oggi l’azienda occupa 45 ettari e si sviluppa<br />
sull’intera collina.<br />
Il progetto architettonico è davvero mozzafiato,<br />
soprattutto per la straordinaria capacità<br />
di inserirsi nel paesaggio e nei suoi colori<br />
pur avendo linee e carattere fortemente<br />
contemporanei.<br />
Dalla suggestiva scalinata d’ingresso al<br />
panoramicissimo ristorante, dall’elegante<br />
sobrietà delle stanze alla rilassante piscina<br />
esterna, tutto è caratterizzato da una sapiente<br />
essenzialità, da tanta attenzione alla cura<br />
dei particolari, da un desiderio costante di<br />
integrazione con la natura.<br />
E a questo desiderio rispondono anche le<br />
scelte dei materiali, in particolare quelli di<br />
pavimentazione di tutte le aree, esterne ed<br />
interne, firmate Floor Gres. La collezione<br />
utilizzata - Ecotech Ecolight, Ecogreen - risponde,<br />
peraltro, allo spirito ecocompatibile<br />
di tutto il progetto: si tratta, infatti, di un grès<br />
fine porcellanato frutto di una ricerca volta<br />
al riciclaggio dei materiali di risulta ottenuti<br />
con processi di lavorazione della materia ceramica.<br />
Il risultato è una reinvenzione creativa<br />
ed ecologica della materia, perfettamente<br />
in linea con la proposta di Opera 02.<br />
Uno sguardo particolare merita la piscina,<br />
collocata su una terrazza naturale con vista<br />
sui vigneti. Qui il colore riveste un ruolo<br />
davvero importante, e la scelta delle tonalità<br />
Foto Luciano Busani (www.myspace.com/busaniluciano), Progettisti Massimo Calzolari per l’edificio, Divisione Progetti Florim in collaborazione<br />
con l’arch. Lucchi per la piscina, Interior design Costa Group (www.costagroup.net), Superfici ceramiche Floor Gres e Casamood
il complesso architettonico, pur<br />
avendo linee e carattere fortemente<br />
contemporanei, si inserisce con<br />
discrezione e morbidezza nel<br />
paesaggio, rispettandone ed<br />
esaltandone i colori.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 53
arChitettura<br />
la continuità dei materiali di pavimentazione tra<br />
le aree esterne e quelle interne accompagna<br />
armoniosamente il visitatore, consentendogli<br />
di mantenere costantemente negli occhi i toni<br />
cromatici rilassanti del paesaggio circostante.<br />
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche:<br />
• Pavimenti esterni e aree interne comuni: Floor Gres, serie Ecotech<br />
strutturato, grès porcellanato 60x60 cm, 60x120 cm, colori<br />
Ecogreen, Ecolight<br />
• Pavimenti e rivestimenti camere: Casamood, collezione Neutra<br />
(01 bianco, 07 carbone) e Vetro (02 avorio-lux, 06 moka-lux, neutra<br />
melange chiaro, Chroma Peonia) versione mosaico e listello.<br />
Con adesivi e sigillanti coordinati.<br />
Specifiche tecniche significative (serie Ecotech strutturato):<br />
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,1%<br />
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): UA ULA UHA<br />
Resistenza all’abrasione profonda (ISO 10545-6): max. 150 mm3 Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme<br />
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): ≥ 1300 N/mm2 Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): R11<br />
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme<br />
Sanitari: Lavabo serie Twin, di <strong>Cer</strong>amica Flaminia.<br />
54 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
l’area ristorante, dalla quale si<br />
gode un intenso panorama, è<br />
caratterizzata da un’elegante<br />
essenzialità, in cui la sobrietà delle<br />
linee è sottolineata da una scelta di<br />
materiali molto accattivante.
la piscina, collocata su una terrazza<br />
naturale con vista sui vigneti. la<br />
griglia perimetrale in grès porcellanato<br />
antiscivolo è più resistente ed igienica<br />
della tradizionale griglia in plastica<br />
ed esteticamente più gradevole per<br />
l’omogeneità tra l’interno e l’esterno<br />
della vasca.<br />
dei materiali - tutte giocate sui toni del verde<br />
- ha un effetto di grande suggestione, creando<br />
una morbida continuità con il paesaggio<br />
circostante.<br />
Tra l’altro, proprio per questa realizzazione,<br />
Floor Gres ha messo a punto il progetto pilota<br />
di una griglia perimetrale in grès porcellanato<br />
antiscivolo, ideata per rispondere all’esigenza<br />
di omogeneità tra l’interno e l’esterno<br />
della vasca e già divenuta una soluzione consolidata<br />
del catalogo dei prodotti per piscine<br />
dell’azienda, in quanto più resistente ed igienica<br />
della tradizionale griglia in plastica.<br />
Il resort, che con l’acetaia è stato ottenuto<br />
dalla riprogettazione di una stalla anni ’50,<br />
propone ampi spazi e raffinate stanze a<br />
tema: i materiali Casamood, utilizzati per i<br />
rivestimenti e i pavimenti delle 8 stanze, rappresentano<br />
soluzioni flessibili alle diverse<br />
declinazioni progettuali, sottolineando il valore<br />
di una gamma di materiali con diverse<br />
performance ma perfettamente integrabili<br />
tra loro, con attente coordinazioni cromatiche<br />
e di formato, pensati per rispondere<br />
appieno alle esigenze dei progettisti.<br />
Elena Pasoli<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 55
tendenze<br />
eco & Deco: mIcro<br />
& macro tILeS<br />
Anche la ceramica è protagonista nel<br />
recupero delle tradizioni del costruire e del<br />
vivere, per risultati ecologicamente migliorativi.<br />
1<br />
2<br />
56 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
3 4<br />
di elisa pincelli e Katia mattioli | www.tikfarm.it<br />
da anni ormai si parla di eco sostenibilità, dal settore alimentare<br />
all’edilizia. Varia è l’offerta di prodotti “eco”<br />
sul mercato e si diffonderanno sempre più in maniera<br />
capillare dal momento che anche la comunicazione in<br />
tal senso sta diventando costante. Molti sono i designers che stanno<br />
raccogliendo la sfida di progettare prodotti ecosostenibili o a basso<br />
impatto ambientale senza mai perdere di vista il connubio tra etica<br />
ed estetica.<br />
BIoEDIlIzIA E SETTorE CErAMICo<br />
Relativamente all’edilizia, l’esigenza di tutela dell’ambiente, della salute,<br />
del risparmio energetico e dell’uso di fonti rinnovabili ha fatto<br />
sì che si sviluppasse la Bioedilizia, corrente il cui obiettivo è proprio<br />
quello di dare una risposta ai problemi dell’edilizia convenzionale<br />
recuperando appunto un’etica del costruire. Le aziende del nostro<br />
comprensorio, ormai da qualche anno non possono che cavalcare<br />
l’onda e optare sempre di più per soluzioni produttive a ridotto impatto<br />
ambientale, puntando a miglioramenti tecnologici senza rinunciare<br />
al gusto e all’estetica.<br />
Ecolabel, Uni En Iso, LEED (Leadership in Energy and Environmental<br />
Design) sono solo alcune delle sigle che le aziende ceramiche
5<br />
7<br />
10<br />
1. Geo di cercom (gruppo serenissima<br />
cir industrie ceramiche).<br />
2. Unika botticino di alfa lux (nuova<br />
riwal ceramiche).<br />
3. Twinkle nichel di ceramiche astor<br />
(gruppo beta).<br />
4. Bambù nero di cedir ceramiche di<br />
romagna.<br />
5. Hide di cerdomus (cerindustries).<br />
6. Axis di ceramiche coem.<br />
7. Agata beige di ceramicasa (Verde<br />
8<br />
1999).<br />
8. Terraviva di designtalestudio -<br />
(ceramiche refin).<br />
9. Charme by Christies Lingerie di<br />
gabbianelli (gruppo altaeco).<br />
10. The B Collection di dsg<br />
(decoratori bassanesi).<br />
11. Marmi Preziosi di Flaviker - pi.sa<br />
(abK group industrie ceramiche).<br />
12. Fiori Grandi di ceramica de maio<br />
Francesco (Vietri ceramic group).<br />
11<br />
6<br />
9<br />
12<br />
hanno ottenuto a dimostrazione del grosso investimento fatto in<br />
termini di miglioramento ecologico della filiera produttiva, una vera<br />
rivoluzione del settore che parte da lontano: dall’estrazione delle materie<br />
prime alla gestione degli scarti, dalla riduzione di agenti chimici<br />
al riciclo dell’acqua, e prosegue fino alla comunicazione attraverso<br />
il packaging e altri strumenti di marketing che raccontano la loro<br />
nuova modalità di presentazione al mercato.<br />
lA TECNoloGIA DIG<strong>ITA</strong>lE E<br />
lA PErSoNAlIzzAzIoNE<br />
Così, anche dal punto di vista estetico, c’è un ritorno alla semplicità,<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 57
13<br />
17<br />
tendenze<br />
13. Cotto imperiale di ceramiche Fontana bismantova (rondine).<br />
14. Kaos di ceramiche refin (gruppo concorde).<br />
15. Sherpa di leonardoceramica (cooperativa ceramica d’imola).<br />
16. ConCreta di marazzi (marazzi group).<br />
17. Gouache.10 di lea ceramiche (panariagroup industrie ceramiche).<br />
58 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
14<br />
15 16<br />
evocazioni perfette di legni, marmi e pietre che niente hanno da<br />
invidiare ai materiali originali grazie agli incredibili passi avanti della<br />
tecnologia digitale, disponibili in una serie infinita di cromie naturali.<br />
Sfumature metalliche si combinano con la materia e le danno carattere:<br />
fili di nylon intrecciati o fibre di carbonio, inseriti nell’impasto<br />
ceramico, creano motivi grafici innovativi per un effetto hi-tech.<br />
Le superfici materiche al grezzo o levigate e le nuances tenui del tortora<br />
e del grigio rubano la scena a colori sgargianti e alle decorazioni<br />
standardizzate effetto carta da parati ma senza rinunciare a “l’arte da<br />
parati” ovvero la riproduzione di immagini molto dettagliate e ricche<br />
di particolari e sfumature come le foto a colori e le riproduzioni di<br />
dipinti su supporto ceramico.<br />
La personalizzazione e la produzione di pezzi unici rimane dunque<br />
la vera rivoluzione del settore, resa possibile dalle nuovissime tecniche<br />
di stampa che niente hanno a che fare con i retini serigrafici o le<br />
lavorazioni in terzo fuoco e che permettono un realismo fotografico<br />
e un’ottima resa cromatica già dalla prima produzione; permettono<br />
di stampare, potenzialmente, anche un pezzo per volta senza essere<br />
legati a lotti minimi di produzione, moltiplicando all’inverosimile la<br />
modularità della ceramica.<br />
MICro TrEND<br />
Accanto ai macroformati che, come quadri, personalizzano gli interni<br />
pubblici e privati, si affiancano i mosaici ed i micro mosaici: le<br />
tessere, un tempo di 2x2 cm, si miniaturizzano fino a raggiungere<br />
0,5x0,5 cm e anche meno.<br />
Il fine è quello di realizzare pareti sempre più definite, soprattutto<br />
se viste a distanza ravvicinata, con un grado di realismo altissimo: è<br />
come se queste piastrelle, dal formato microscopico, fossero i pixel<br />
degli schermi dei computer o dei televisori e che combinate insieme<br />
dessero forma e definizione alle immagini che vogliono rappresentare.<br />
Si moltiplicano poi i colori, e oggi è possibile ottenere una<br />
miscela dalle infinite sfumature, non più solo regolari tasselli quadrati,<br />
ma di tutte le forme: listelli, a bolli, esagonali, montati su rete<br />
in maniera regolare o sfalsata per creare motivi particolari e unici,
18<br />
21<br />
26<br />
23<br />
19<br />
18. Pangea marrone di phorma.<br />
19. Green Power ardesia di<br />
ceramica sant’agostino.<br />
20. Geotech di Floor gres<br />
ceramiche (Florim ceramiche).<br />
21. Ad Personam arabesque nero<br />
di petracer’s ceramics.<br />
22. Exotica di tiffany (gruppo<br />
majorca).<br />
23. Déchirer di ceramiche mutina.<br />
22<br />
20<br />
adatti alla creazione di motivi e decori, anche tridimensionali. Il vetro<br />
riciclato e il metallo si combinano con la ceramica e creano incastri<br />
di tessere preziosi e irripetibili.<br />
INDoor E oUTDoor: CoNTINUITà ProGETTUAlE<br />
Con la possibilità di passare dal micro al macro, nasce in maniera<br />
sempre più sistematica, una produzione fatta dai progettisti per i<br />
progettisti i quali, venendo incontro a esigenze precise di cantiere,<br />
realizzano prodotti utilizzabili sia in interno che in esterno, con caratteristiche<br />
tecniche che si adattano ad entrambe le situazioni per avere<br />
una continuità progettuale e cromatica: piastrelle super sottili per un<br />
effetto wallcovering con il preciso scopo di rivestire superfici esistenti<br />
o pareti esterne, senza dover demolire o rinunciare alla scelta<br />
del gres a causa degli spessori; ma accanto a queste si affiancano,<br />
in maniera quasi paradossale, anche gli alti spessori (fino a 20 mm)<br />
pensati dalle aziende per essere posati flottanti, principalmente per<br />
l’uso esterno, per ambienti di grande espressività materica, ideali per<br />
pavimentazioni sopraelevate e per applicazioni a secco su sabbia o<br />
ghiaia. Tutto questo non sarebbe possibile senza il raggiungimento di<br />
traguardi tecnologici su cui il settore ceramico sta puntando.<br />
Il ventaglio di proposte offerto dalla ceramica oggi è talmente vario<br />
e versatile che non sorprende un rinnovato interesse da parte di architetti<br />
e designers, che a loro volta arricchiscono il panorama delle<br />
possibilità collaborando con le aziende e realizzando a 4 mani prodotti<br />
d’avanguardia stilistica e tecnologica.<br />
@<br />
galleria prodotti<br />
l’intera collezione primavera/estate 2011<br />
delle piastrelle di ceramica italiane è visibile su:<br />
www.laceramicaitaliana.it/prodotti<br />
Elisa Pincelli e Katia Mattioli<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 59
arChitettura<br />
Rubik style<br />
PEDAGOGICO<br />
A Piacenza, un nido d’infanzia<br />
divertente come una microcittà<br />
a misura di bambino, sorprendente<br />
come un’astratta composizione<br />
di cubi colorati<br />
Foto Luciano Busani (www.myspace.com/busaniluciano) Progettista FA+FB Filippo Armani - Fabio Boiardi,<br />
distributore Zeppi Cav. Franco e Figli, Superfici ceramiche Gabbianelli e <strong>Cer</strong>amica Vogue (www.altaeco.com)<br />
60 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011
di carlo paganelli<br />
Gli architetti sanno che per dare<br />
nuova linfa vitale all’architettura<br />
non basta puntare solamente<br />
sulla tecnologia e la sostenibilità,<br />
ma occorre anche la ricerca sul linguaggio,<br />
ovvero di realizzare un’ibridazione tra<br />
l’arte del costruire e l’arte della comunicazione.<br />
Farlo, per esempio, attraverso l’immediatezza<br />
espressiva del colore, con un<br />
maggiore impiego della macrografica, con la<br />
realizzazione di facciate con maxi schermi<br />
e quant’altro contribuisca a rendere l’edificio<br />
un medium a scala urbana. Nel caso del<br />
nido d’infanzia ”Girotondo”, i progettisti<br />
hanno attuato una radicale inversione del<br />
rapporto dimensionale tra l’oggetto ludico e<br />
un’architettura. Il nido d’infanzia non è solamente<br />
un contenitore di funzioni destinato<br />
all’accoglienza, ma anche un luogo in cui il<br />
rapporto con lo spazio avviene attraverso<br />
un percorso emozionale vissuto all’interno<br />
di unità geometricamente elementari ma<br />
cromaticamente ineludibili. Parte della formazione<br />
pedagogica dei piccoli è dunque<br />
affidata a un concetto di straniamento generato<br />
dall’emozione del fuori scala, ovvero<br />
per la straordinarietà del vivere nell’universo<br />
fantastico di una città simile a un gioco delle<br />
costruzioni. L’edificio sorge in un’area originariamente<br />
destinata alla produzione industriale<br />
e da tempo oggetto di una riqualificazione<br />
attuata attraverso un sistema di servizi<br />
e di luoghi per favorire l’aggregazione.<br />
Il progetto è sviluppato lavorando sul rapporto<br />
dualistico fra artificio e natura attraverso<br />
il tema del padiglione nel parco. La<br />
sua collocazione protetta dalla distanza dal<br />
traffico urbano crea una diretta relazione<br />
con il verde: il luogo si propone come spazio<br />
il colore come segno identitario per<br />
una “città del bambino” pedagogica,<br />
protettiva e sorprendente, fantastica<br />
nella sintesi compositiva.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 61
arChitettura<br />
Sopra, primi rudimenti per un’educazione primaria alla<br />
bellezza dell’arte: l’impiego diffuso del rivestimento in<br />
ceramica colorata traduce qualsiasi oggetto funzionale<br />
nel significativo dettaglio di un’opera d’arte a scala<br />
ambientale.<br />
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche: Gabbianelli, serie Note di Colore e serie Tagli<br />
di Colore I (per gli spazi interni); <strong>Cer</strong>amica Vogue, serie Interni<br />
colori IN Girasole, IN Rosso e IN Blu Avio (rivestimenti facciate esterne)<br />
Tipologia e formati prevalenti: bicottura (interni), grès porcellanato<br />
smaltato (rivestimenti esterni), formati 10x10, 20x20, 10x40 cm<br />
Specifiche tecniche significative:<br />
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): 3,4% bicottura, 2,5% grès p.<br />
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): GB min./GBL min.<br />
Resistenza all’abrasione superficiale (ISO 10545-7): PEI 2 e 4 (grès p.)<br />
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): classe 3<br />
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4):<br />
≥ 27 N/mm2 (bicottura), ≥ 40 N/mm2 (grès porcellanato)<br />
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme<br />
Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme<br />
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8):
equilibrio tra funzionalità e<br />
coerenza linguistica: gli interni<br />
sono caratterizzati dalla presenza<br />
di segni di continuità attraverso la<br />
raffinata citazione della componente<br />
cromatica dell’esterno e i candidi<br />
rivestimenti assicurano massima<br />
igiene negli ambienti di servizio.<br />
propedeutico per la comprensione del paesaggio<br />
naturale come fondamentale componente<br />
esistenziale. Il sistema planimetrico<br />
generale pone l’accento sulla centralità della<br />
struttura, intesa sia come spazio collettivo<br />
che come area di passaggio comune verso<br />
gli ambienti con diverse funzionalità. Il<br />
complesso è sostanzialmente suddiviso in<br />
tre settori: quello per le attività ludiche contiguo<br />
alla “piazza”, caratterizzato dall’accessibilità<br />
verso l’esterno per lo svolgimento<br />
dell’attività all’aria aperta; l’ambiente dedicato<br />
al riposo e infine il blocco dei servizi.<br />
L’ampio utilizzo di materiale ceramico assicura<br />
il mantenimento nel tempo delle caratteristiche<br />
cromatiche e la persistenza della<br />
qualità della superficie. Gli edifici destinati<br />
all’accoglienza presentano i rivestimenti di<br />
<strong>Cer</strong>amica Vogue (serie Interni), impiegati<br />
con diverse colorazioni per distinguere le<br />
diverse età dei bambini. La forte rilevanza<br />
cromatica dei colori primari crea percorsi di<br />
forte intensità sensoriale, offrendo ai piccoli<br />
ospiti divertenti occasioni di gioco e di percezione<br />
spaziale come esperienza pedagogica.<br />
Negli spazi interni, realizzati con rivestimenti<br />
prodotti da Gabbianelli (serie Note<br />
di Colore e serie Tagli di Colore I), prevale<br />
invece l’atmosfera rilassante del bianco, che<br />
fa da sfondo neutro a raffinati motivi decorativi<br />
che richiamano con leggerezza le<br />
tonalità cromatiche dei rivestimenti esterni.<br />
Carlo Paganelli<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 63
arChitettura<br />
una<br />
metropoLItana LeeD<br />
IN CANADA<br />
Sedici stazioni nel segno dell’integrazione<br />
con il paesaggio circostante.<br />
di alessandra coppa<br />
La Canada Line, inaugurata il 17<br />
agosto 2009, collega il centro di<br />
Vancouver all’aeroporto internazionale<br />
(YVR) ed alla città di<br />
Richmond, sedici stazioni lungo il percorso:<br />
quattro a Richmond, tre a Sea Island e nove<br />
a Vancouver. Trasporta passeggeri lungo un<br />
percorso di diciannove chilometri dal centro<br />
(Vancouver’s Waterfront Station) per il<br />
Vancouver International Airport in soli venticinque<br />
minuti.<br />
L’intero progetto è caratterizzato da una<br />
profonda attenzione al contesto, lontana dal<br />
gesto architettonico, per un risultato, come<br />
lo hanno definito gli architetti, “più urbano<br />
che architettonico”.<br />
L’intervento, razionale e chiaro nei percorsi,<br />
presenta un raro mix di infrastruttura e architettura<br />
generato da un serrato e costruttivo<br />
dialogo tra progettisti e committenti.<br />
Foto Douglas A. Salin (www.dougsalin.com), Progettista Chris McCarthy & Allen Parker -<br />
SNC Lavalin, distributore Pacific Stone Tiles (www.stone-tile.com),<br />
Superfici ceramiche Casalgrande Padana (www.casalgrandepadana.com)<br />
64 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
Nel dicembre 2009, la Canada Line ha infatti<br />
ricevuto un Gold Award per le infrastrutture<br />
da parte del Consiglio canadese per le partnership<br />
fra pubblico e privati.<br />
Strutture leggere rispondono visivamente<br />
alla metafora della velocità del movimento<br />
attraverso le curvature morbide dei tetti e<br />
delle controsoffittature enfatizzate dagli effetti<br />
di trasparenza dei tamponamenti dove<br />
entra la luce naturale.<br />
Le fermate sono tutte differenti ma sono<br />
contraddistinte da un metodo progettuale<br />
che le unisce. Possono essere infatti distinte<br />
in segmenti definiti dai progettisti “famiglie”<br />
con caratteri progettuali comuni definiti dal<br />
contesto. Ogni stazione lungo la Canada<br />
Line è progettata infatti per integrarsi con<br />
la densità del quartiere circostante. Ma tutte<br />
sono caratterizzate nel contempo da estetica,<br />
funzionalità e durabilità per la gestione
Sopra, la struttura<br />
leggera e avveniristica<br />
contraddistingue il progetto<br />
senza rinunciare a una<br />
significativa attenzione<br />
al contesto. Sotto, i<br />
collegamenti interni e i<br />
rivestimenti in ceramica<br />
caratterizzati da variazioni<br />
cromatiche che vanno dal<br />
bianco, al beiges, al blu.<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 65
arChitettura<br />
le curvature morbide dei<br />
tetti e delle controsoffittature<br />
sono enfatizzate dagli effetti di<br />
trasparenza dei tamponamenti<br />
dove entra la luce naturale<br />
mentre le superfici ceramiche<br />
hanno favorito un’illuminazione<br />
uniforme delle superfici.<br />
66 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
di un traffico importante.<br />
Il design chiaro, avveniristico ed essenziale<br />
è messo in evidenza dalle molte variazioni<br />
della palette dei colori attentamente selezionati<br />
dal bianco, al beige, al blu, ai materiali<br />
naturali che evocano il cielo e sottolineano i<br />
criteri di sostenibilità che caratterizzano profondamente<br />
l’intero progetto.<br />
La Canada Line contribuirà infatti a ridurre<br />
la congestione del traffico urbano e il conseguente<br />
inquinamento. L’approccio alle<br />
sedici stazioni è “green” e conforme al protocollo<br />
di sostenibilità LEED. L’impianto<br />
di ventilazione è a risparmio energetico così<br />
come l’impianto di illuminazione. Mentre<br />
all’esterno sono state utilizzate 400 piante<br />
del luogo per mimetizzare l’intervento nel<br />
paesaggio. Anche i materiali scelti sono in<br />
linea con la green ethic: cemento, acciaio, vetro,<br />
ceramica. Pavimentazione e rivestimenti ceramici<br />
in grès porcellanato delle linee Granitogres<br />
e Pietre Native di Casalgrande Padana<br />
hanno garantito un’applicazione a elevato<br />
contenuto tecnico e prestazionale che si è<br />
accompagnata ad un accurato studio dei<br />
colori selezionati con rigore, “scelti in tenui<br />
tonalità neutre con misurate variazioni”,<br />
come si legge nella motivazione della giuria<br />
per l’assegnazione al progetto del terzo
Scheda tecnica<br />
Superfici ceramiche: Casalgrande Padana, Linea Granitogres, Serie Granito 1 Technic<br />
e Serie Marte. Linea Pietre Native, serie Pietre Etrusche e serie Piasentina<br />
Tipologia e formati prevalenti: grès porcellanato, 20x20, 30x30, 30x60 cm<br />
colori Ontario bugnato, Thassos, Botticino, Azul Bahia, Azul Macauba, Nero Acapulco,<br />
Raggio di luna, Grigio <strong>Mag</strong>gia, Grigio Egeo, Grigio Marostica, Manciano, Pietra<br />
Piasentina.<br />
Specifiche tecniche significative:<br />
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): ≤ 0,1%<br />
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): nessuna alterazione<br />
Resistenza all’abrasione profonda (ISO 10545-6): alta<br />
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): garantita<br />
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): garantita<br />
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): 50÷60 N/mm2 Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): 6,6 x10-6 nel progetto, l’illuminazione gioca un ruolo<br />
importante. le apparecchiature non sono state<br />
enfatizzate, ma sono quasi invisibili. la qualità e la<br />
distribuzione della luce, con particolare riguardo al<br />
risparmio energetico, hanno contribuito a diffondere<br />
la percezione che la metropolitana sia un luogo<br />
“sicuro” per i viaggiatori.<br />
posto per la categoria Edilizia pubblica e dei<br />
servizi, al Grand Prix Casalgrande Padana<br />
del 2009. Queste superfici ceramiche hanno<br />
inoltre favorito un’illuminazione uniforme<br />
delle superfici enfatizzando visibilità, comfort<br />
visivo, riduzione del riverbero e la netta<br />
demarcazione del bordo del marciapiede.<br />
Il progetto illuminotecnico, con apparecchi<br />
nascosti o non messi in evidenza, ha seguito<br />
infatti criteri progettuali incentrati sulla qualità,<br />
sul risparmio della distribuzione della<br />
luce e sui valori di riflettanza delle finiture,<br />
che ha permesso di incrementare negli utenti<br />
della metropolitana la sensazione di sicurezza.<br />
Alessandra Coppa<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 67
eVenti<br />
LE CERAMICHE<br />
NELL’ERA MUTEVOLE<br />
Viaggio nelle location<br />
dedicate ai rivestimenti<br />
ceramici allestite nei<br />
luoghi del Fuori Salone<br />
del Mobile.<br />
Sotto da sinistra:<br />
twirl di Lea <strong>Cer</strong>amiche.<br />
la stanza di Mario botta<br />
(Mapei), lifecycle di Tagina.<br />
in ultimo, tanto belli da<br />
essere mangiati di Simas.<br />
68 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
di amelia Valletta<br />
trasformarsi in relazione<br />
all’ambiente circostante,<br />
saper mutare<br />
pelle, aspetto, struttura:<br />
i progetti di domani non potranno<br />
esimersi da tali virtù. È<br />
questo il motivo conduttore che<br />
ha alimentato il dibattito culturale<br />
e progettuale nel corso della<br />
Design Week di Milano, disvelando<br />
l’anima visionaria e sperimentale<br />
della manifestazione. La<br />
riflessione sul prodotto ceramico<br />
segue fedelmente questo filone,<br />
attraverso una serie di percorsi<br />
tematici che vanno ben oltre<br />
il prodotto, mostrando anzi la<br />
necessità di rigenerare le idee, i<br />
processi e i manufatti attraverso<br />
contenuti forti e decisi.<br />
Non a caso, Mutant Architecture<br />
& Design è l’indirizzo su<br />
cui la rivista Interni ha sollecitato<br />
la riflessione di grandi architetti e<br />
designer, del calibro di Zaha Hadid,<br />
Richard Meier, Mario Botta,<br />
Michele De Lucchi, Ingo Mau-<br />
rer, raccogliendone i contributi<br />
in una grande mostra evento tenutasi<br />
presso la Statale di Milano.<br />
È l’interpretazione di un’architettura<br />
fortemente materica,<br />
trasformabile, mobile. Strutture<br />
intelligenti, flessibili, capaci di<br />
poter essere smontate e riutilizzate<br />
dopo un primo uso. In particolare,<br />
l’attenzione dei progettisti<br />
si focalizza sull’impiego dei<br />
materiali: durevolezza e riconvertibilità<br />
dopo la posa in opera<br />
sono le principali qualità messe<br />
in scena.<br />
In quest’ottica, Zaha Hadid rilegge<br />
criticamente la lastra Slimtech<br />
di lea <strong>Cer</strong>amiche, un manufatto<br />
in grès laminato spesso<br />
appena 3mm malgrado i formati<br />
record (fino a 3 x 1m), leggero<br />
e versatile, adatto ad impieghi ad<br />
oggi inaccessibili alla ceramica<br />
tradizionale.<br />
Twirl, un’installazione in grado<br />
di trasformare il cortile settecentesco<br />
dell’Università degli Stu-<br />
di di Milano in uno spazio che<br />
muta costantemente forma e colore<br />
a seconda della prospettiva.<br />
295 pezzi tagliati per il pavimento<br />
e 1096 pezzi tagliati per le parti<br />
verticali, lastre larghe 1 metro<br />
con altezze fino a 2 metri e con<br />
ben 7 diversi codici cromatici<br />
neutri - dal bianco al nero - sovrapposte<br />
in un vortice di linee<br />
fluide confluenti verso il centro<br />
del cortile, a generare una specie<br />
di campo magnetico, dove il visitatore<br />
si perde, tra forza latente e<br />
materia fisica.<br />
la Stanza è l’opera nata dalla<br />
collaborazione tra Mario Botta<br />
e Mapei, un’architettura composta<br />
da 115 moduli in marmo<br />
al cui interno sono state inserite<br />
barre di precompressione trasversale<br />
e verticale a filettatura<br />
continua.<br />
Fluidità e dinamismo anche in<br />
lifecycle, uno spazio interamente<br />
realizzato con Wire, il<br />
sistema progettato da Simone
Micheli per Tagina, dove non<br />
esiste più il confine tra esterno<br />
e interno e dove tutto diventa<br />
continuo e sinuoso. Un luogo<br />
sospeso tra reale e virtuale, racconta<br />
Simone Micheli, ma anche<br />
un vero e proprio manifesto<br />
‘post-organico’ che parla di un<br />
nuovo approccio alla progettazione<br />
d’architettura, incentrato<br />
su sostenibilità e bellezza.<br />
Simone Micheli è anche l’autore<br />
della mostra evento Tanto belli<br />
da essere mangiati, dove un<br />
pezzo della collezione OH di Simas<br />
viene reinterpretato in chiave<br />
inedita e in perfetta sintonia<br />
con il motivo conduttore della<br />
performance espositiva, dove<br />
furniture e food design si fondono<br />
in un unicum suggestivo, ironico<br />
e decisamente stimolante.<br />
Il designer Massimiliano Adami<br />
ci racconta invece il lato nascosto<br />
della ceramica, attraverso il<br />
progetto BESIDE - Unexpected<br />
tiles - sviluppato con Desi-<br />
CERamICS of ItaLy.<br />
mEtamoRfoSI<br />
mostra di immagine presso<br />
la triennale di milano,<br />
in occasione de I Saloni.<br />
la mostra alla triennale di Milano ha segnato il debutto<br />
delle iniziative di <strong>Confindustria</strong> <strong>Cer</strong>amica con il<br />
marchio ceramics of italy. infatti, con Metamorfosi,<br />
l’industria ceramica italiana presenta al suo pubblico<br />
l’eccellenza della creatività di tutti i settori rappresentati<br />
dal sistema: le piastrelle di ceramica, i sanitari, le stoviglierie, i materiali per la posa. ed è proprio dal lavoro frutto della<br />
collaborazione di otto aziende ceramiche e otto designers che sono nate le installazioni della mostra Metamorfosi, il cui<br />
titolo anticipa la versatilità del prodotto ceramico per ogni uso, non solo quello tradizionale, ma anche il più inaspettato,<br />
così come la possibilità di essere declinato secondo le peculiarità geografiche di ogni area prescelta.<br />
e così francia, Stati uniti, il Sud italia e del mondo, l’india, la persia, i paesi arabi ma anche quelli fantastici come atlantide<br />
trovano una rappresentazione “ceramica” nelle opere proposte.<br />
totalmente inaspettata, campeggiava nell’allestimento la torre azzurra di sanitari ideata da giulio iacchetti per <strong>Cer</strong>amica<br />
Globo con la Fontana di atlantide alla quale facevano da contraltare i totem indiani ideati da terri pecora per Simas<br />
nell’opera indian mood impreziosita da decori di superficie. pattern persiani padam diventano contemporanee imprinting<br />
tridimensionali di suola a carro armato grazie alla fantasia di diego grandi per Mapei. Vittorio Minervini + giacomo<br />
Sanna per Ergon Engineered Stone / Emilceramica hanno immaginato invece il tilegate, un passaggio fantastico<br />
che dall’italia porta agli Stati uniti attraverso un landscape urbano creato dalla sovrapposizione sfalsata di piastrelle.<br />
l’esperienza poliennale di Salvo Schiavo ha sintetizzato per <strong>Cer</strong>amiche Coem i valori rappresentativi degli emirati arabi<br />
uniti nell’installazione sabbia e Vento, un elemento simbolico, quasi grafico, che con materiali preziosi si innalza verso<br />
il cielo facendo dimenticare il peso della materia. non mancava ovviamente l’italia con Vulcano, l’originale elaborazione<br />
di fikez Studio - federico dalmazzo per Cooperativa <strong>Cer</strong>amica d’Imola nella quale le piastrelle di ceramica compongono<br />
l’installazione in maniera scenografica dalla base al cratere. più concettuale invece l’opera 2x2x2 sulle strade del<br />
sud di Studio tamassociati per Casalgrande Padana che esprime un concetto di sostenibilità sociale legato all’idea di<br />
recupero di pallets utilizzati nella produzione di piastrelle di ceramica destinati poi ad opere di beneficenza dedicate ad un<br />
ospedale infantile in Sierra leone. la leggerezza si legge invece nell’opera arts et metiers di roberta bonaiti che insieme<br />
ad Etruria design ha immaginato una pensilina di un metro parigino.<br />
tutte le installazioni – sapientemente collocate nell’allestimento coreografico di luci e suoni ideato dallo studio franco<br />
origoni & anna Steiner – vedevano il corredo di pareti e superfici di tazzine in ceramica fornite dall’azienda Ancap Porcellane<br />
e l’immagine del Camaleonte, icona della mostra e della metamorfosi, nato dalla geniale penna dell’illustratore<br />
leo lionni che la omonima fondazione ha voluto prestare alla mostra stessa.<br />
inaugurata con una preview da Vittorio borelli, presidente per le attività promozionali di <strong>Confindustria</strong> <strong>Cer</strong>amica, e dal curatore<br />
aldo Colonetti e alla presenza di tutti i designers coinvolti, la mostra è stata “vissuta” dal pubblico anche grazie all’iniziativa<br />
realizzata con l’agenzia di comunicazione barabino & partners che ritraeva i visitatori insieme all’opera più “gettonata”<br />
scaricando poi la foto dal web laceramicaitaliana.it. grande il successo del pubblico, che ha fatto registrare 3.000 presenze<br />
in visita alla mostra. Con l’integrazione di materiali ceramici per esterno ed immersa in un’ambientazione a verde naturale, la<br />
mostra di primavera farà il bis nell’area esterna 48 di <strong>Cer</strong>saie, a bologna dal 20 al 24 settembre prossimi.<br />
cristina Faedi<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 69
eVenti<br />
gnTaleStudio, il laboratorio di<br />
sperimentazione di <strong>Cer</strong>amiche<br />
refin, che punta sempre a ricercare<br />
nuove opportunità di mercato<br />
che rispondano alle mutevoli<br />
esigenze del progetto.<br />
“La piastrella” ci racconta il designer,<br />
“ha due facce, come una<br />
medaglia e, come tale, l’altra faccia<br />
molto spesso riserva delle<br />
sorprese che lasciano stupiti”.<br />
Così il lato B (B-side) diventa la<br />
faccia più inaspettata per essere<br />
protagonista di una interpretazione<br />
estetica; la caratteristica<br />
struttura a quadri diventa pattern<br />
grafico per rimescolare la geometria<br />
del mosaico giocando con<br />
i colori e i decori gestuali delle<br />
smaltature ceramiche.<br />
70 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
Alla Valentina di Guido Crepax,<br />
con gli storici pannelli e piastrelle<br />
realizzati su disegno dell’artista,<br />
si è ispirata la mostra Cottoveneto<br />
story, presso lo showroom<br />
dell’azienda Cottoveneto. Al<br />
mondo di Hello Kitty, invece,<br />
Gamma Due dedica una nuova<br />
linea di rivestimenti, presentata<br />
in anteprima mondiale proprio<br />
durante il Fuori Salone. Grès<br />
porcellanato, oro e vetro si fondono<br />
in una spettacolare scenografia<br />
disegnata dallo Studio Nicola<br />
Gallizia Design per il Florim<br />
Flagship Store di via Fatebenefratelli,<br />
a raccontare le diverse<br />
soluzioni progettuali che possono<br />
essere realizzate utilizzando i diversi<br />
prodotti dell’azienda.<br />
a sinistra: beSide di Refin. Sopra,<br />
a Milano di Florim lo Flagship Store,<br />
in alto a destra guido Crepax per<br />
Cottoveneto. Sotto a destra, da cosa<br />
nasce cosa di Gamma Due.<br />
Sopra, nella foto lunga: <strong>Cer</strong>asarda a<br />
Wonderline. a destra, le ceramiche di<br />
Gardenia Orchidea. qui sopra, garden party<br />
di MissoniHome e Richard Ginori 1735.
Ai 150 anni dell’unità d’Italia si<br />
ispira il progetto 150 Y Italian<br />
Beauty dell’architetto Roberto<br />
Semprini. Del tricolore, le ceramiche<br />
di Gardenia orchidea<br />
sono state scelte per interpretare<br />
il bianco, “origine di tutti i colori”<br />
e simbolo di un nuovo inizio.<br />
Storico marchio italiano della<br />
ceramica artistica di Vietri,<br />
Giovanni De Maio è un “atelier<br />
sartoriale” al quale vengono<br />
commissionate progettazioni di<br />
tutto rispetto, persino per clienti<br />
come Bill Clinton. Al Fuori Salone<br />
del Mobile l’azienda guarda al<br />
Giappone con l’opera korE della<br />
designer Tomoko Mizu.<br />
Presso le sale del Museo della<br />
Scienza e della Tecnologia,<br />
nell’ambito della mostra Wonderline<br />
New Arte, una rassegna<br />
ideata con l’obiettivo di indagare<br />
il rapporto tra colore e scienza,<br />
<strong>Cer</strong>asarda del Gruppo Serenissima<br />
Cir Industrie <strong>Cer</strong>amiche<br />
presenta nove grandi sfere in<br />
ceramica, del diametro di 90 cm,<br />
ognuna di colore diverso a significare<br />
specifici elementi percettivi<br />
e sensoriali. Mapei, invece,<br />
snocciola il tema con le molteplici<br />
sfaccettature cromatiche<br />
della resina Mapefloor I 300 SL.<br />
Un incontro perfetto tra Mis-<br />
Sopra: g-Full di Hatria alla mostra “abitare in italia”<br />
di home and Spa design 2011<br />
soniHome e richard Ginori<br />
1735 dà vita a Garden Party, la<br />
mostra realizzata per scoprire le<br />
collezioni tableware e outdoor create<br />
da Rosita Missoni ed avvolte<br />
in un’atmosfera che profuma di<br />
primavera, dove fiori e righe si<br />
alternano nella decorazione dei<br />
diversi elementi del servizio.<br />
Da un’altra collaborazione,<br />
quella di <strong>Cer</strong>amica Flaminia e<br />
l’Istituto Europeo di Design di<br />
Roma, nasce Ambiente Bagno<br />
- Progettazione di un prodotto<br />
innovativo per l’ambiente<br />
arredo bagno, i cui risultati<br />
sono stati presentati proprio durante<br />
il Fuori Salone.<br />
Ad Abitare in Italia di Home<br />
and Spa Design 2011, kermesse<br />
interamente dedicata ai materiali,<br />
al design e al benessere della casa<br />
e dell’ospitalità, Hatria, azienda<br />
specializzata in sanitari, partecipa<br />
con una selezione dei propri<br />
migliori prodotti per il mondo<br />
dell’hôtellerie, delle spa e del wellness<br />
domestico, presentando il<br />
nuovo sistema integrato di sanitari<br />
monoblocco, panche, lavabi<br />
e contenitori sospesi G-Full,<br />
candidato alla XXII edizione del<br />
Compasso D’Oro 2011.<br />
Le città invisibili di Calvino ispirano<br />
il progetto la città dei<br />
in alto a sx, la città dei segni sottili di<br />
Cotto d’Este. in alto a dx, la mostra<br />
ambiente bagno presso lo showroom<br />
milanese di <strong>Cer</strong>amica Flaminia.<br />
qui sopra a sx, theodora Sicis,<br />
sopra a dx showroom di Laminam.<br />
a destra, Kore di Giovanni De Maio.<br />
segni sottili, organizzato da<br />
Ottagono presso la Fabbrica del<br />
Vapore. Tra le aziende ceramiche<br />
partecipanti, Cotto d’Este propone<br />
una lunga promenade in bianco<br />
e nero, realizzata appunto con<br />
Black&White della linea Kerlite.<br />
Un lungo viaggio nella storia del<br />
mosaico, da Bisanzio a Ravenna,<br />
con particolare attenzione<br />
all’imperatrice bizantina Teodora<br />
nella basilica di S.Vitale, ci viene<br />
raccontato dal guru della moda<br />
Christian Lacroix nel progetto<br />
della nuova linea di arredi per<br />
Sicis. Forme sensuali, esuberantemente<br />
colorate ma sempre<br />
raffinate, dove l’appeal degli ori e<br />
delle pietre preziose raffigurate<br />
nell’icona musiva vengono riproposti<br />
con moderazione, optando<br />
per un tocco leggero e delicato.<br />
In occasione della Design Week<br />
2011 è stato inaugurato anche lo<br />
spazio laminam Milano in via<br />
Mercato 3, nel cuore del quartiere<br />
Brera. Un luogo strategico al<br />
centro della città del design, non<br />
solo uno showroom ma un crocevia<br />
culturale e intellettuale, fortemente<br />
voluto dall’azienda emiliana.<br />
Un territorio di incontri e<br />
confronti che cambierà periodicamente<br />
pelle grazie all’intervento<br />
di architetti, artisti, designer.<br />
L’inaugurazione dello spazio è<br />
coincisa con la presentazione<br />
della collezione Filo, dedicata<br />
proprio al mondo dell’interior, e<br />
di quattro nuovi esclusivi colori<br />
frutto di una ricerca stilistica<br />
approfondita rivolta al mondo<br />
dell’architettura e del design.<br />
Amelia Valletta<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 71
pubbliredazionale<br />
interior deSign<br />
DoMUS lINEA<br />
presenta “ i Nobili Casati”<br />
fondazione grimani e buttari - osimo (an)<br />
la serie i Nobili<br />
Casati (pavimenti,<br />
rivestimenti e sottotetti<br />
ad alto spessore, 18<br />
mm) viene ottenuta<br />
con una miscelazione di diverse argille di<br />
alta qualità che conferiscono al prodotto<br />
finale calde tonalità e delicate sfumature<br />
adatte a dare un tocco di classe a<br />
prestigiosi recuperi architettonici e per<br />
arricchire moderne costruzioni.<br />
la serie si compone di tavelle e quadre<br />
anticate trattate con liquido idrorepellente<br />
per pavimenti, rivestimenti nonché<br />
72 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
sottotetti e di tavelle e quadre ronda con<br />
una superficie in alcune piastrelle liscia<br />
ed in altre leggermente ondulata.<br />
questi prodotti possono essere posati<br />
sia all’esterno che all’interno.<br />
la gamma si completa inoltre con<br />
i pavimenti cerati già trattati per<br />
pavimentazioni esclusivamente interne<br />
con due diverse superfici: Creta e<br />
farnese .<br />
i formati in produzione di tavelle e<br />
quadre anticate sono molteplici:<br />
• sestino 7x30 cm (adatto per piazze);<br />
• formati 20x20, 30x30, 15x30, 20x40<br />
cm (adatti a pavimentazioni);<br />
• grossi formati 16x47, 25x50, 25x60 e<br />
25x70 cm (adatti ai sottotetti).<br />
nel ronda le misure<br />
in produzione sono:<br />
20x20, 30x30 e<br />
15x30 cm.<br />
nella gamma dei<br />
pavimenti cerati<br />
(Creta e farnese) i formati in produzione<br />
sono il 15x30 e il 30x30 cm.<br />
ovviamente su tutta la serie i nobili<br />
Casati vengono forniti i relativi pezzi<br />
speciali: battiscopa, gradini e angoli<br />
gradini.<br />
in definitiva, l’utilizzo di materie prime<br />
di alta qualità e metodi produttivi<br />
rispettosi di una quasi secolare tradizione<br />
artigianale, rendono questi pavimenti<br />
e sottotetti perfetti per soluzioni<br />
architettoniche in linea con le più esigenti<br />
richieste dei progettisti.<br />
la serie i nobili Casati ha ottenuto il<br />
prestigioso marchio anab “Prodotto<br />
certificato per la bioedilizia”.<br />
DOMUS LINEA SRL<br />
via della Chiusa, 8/a<br />
42048 rubiera (re)<br />
tel. 0522 262811 - fax 0522 628956<br />
www.domuslinea.com<br />
info@domuslinea.com<br />
foto, da sinistra:<br />
eremo beato rizzerio (Macerata) - tavelle<br />
anticate 15x30 cm;<br />
Villaggio turistico Country e beach “poggio<br />
all’agnello” loc. baratti (li) - tavelle anticate<br />
15x30 cm;<br />
abitazione privata (Messina), sottotetto - tavella<br />
anticata 25x70 cm.
TEQA,<br />
la varietà<br />
che fa la<br />
differenza<br />
la serie teqa è stata creata in grés<br />
porcellanato sfruttando le innovazioni<br />
della tecnologia digitale, che consente<br />
un incredibile realismo nella realizzazione<br />
delle superfici; prova ne sono<br />
l’elevato numero di variazioni grafiche<br />
e la sorprendente precisione nella<br />
riproduzione dei minimi particolari della<br />
materia naturale.<br />
proprio queste caratteristiche sono<br />
il biglietto da visita di teqa, la cui<br />
ricchezza di dettagli e di varietà<br />
cromatiche e strutturali contribuiscono a<br />
rendere ogni singolo pezzo differente da<br />
ogni altro.<br />
teqa si presenta in 7 colorazioni (beige,<br />
noce, tortora, antracite, cotto, ocra e<br />
bianco) e nei formati 60x60, 45x45 e<br />
20x60 cm. disponibile nelle versioni<br />
naturale e rettificata, è indicata sia per<br />
soluzioni d’interno che per ambienti<br />
esterni.<br />
pubbliredazionale<br />
SICHENIA GRUPPO CERAMICHE SPA<br />
via toscana 12<br />
41049 Sassuolo (MO)<br />
tel. 0536 818411 - fax 0536 810105<br />
www.sichenia.it - info@sichenia.it<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 73<br />
30/2011 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 73
ubriChe<br />
cataLoGhI<br />
DELLE AZIENDE<br />
1<br />
5 6<br />
@<br />
per richiedere informazioni e copie dei cataloghi,<br />
inviare una email a: redazione@confindustriaceramica.it<br />
74 <strong>Cer</strong> <strong>Mag</strong>azine 30/2011<br />
2 3 4<br />
InDIce PUBBLICITà<br />
Del Conca/Faetano - p.75 - www.delconca.com<br />
Domus Linea - p.11 - www.domuslinea.com<br />
Lea <strong>Cer</strong>amiche - p. 3 - www.ceramichelea.com<br />
Mapei - p. 76 - www.mapei.com<br />
7<br />
Phorma - p. 2 - www.phormasrl.it<br />
Sichenia - p. 9 - www.sichenia.it<br />
Unicom Starker - p. 4 - www.unicomstarker.com<br />
1. 2011 COLLECTION<br />
Del Conca / Faetano<br />
formato: 16,8x23 cm<br />
Pagine: 496<br />
www.delconca.com<br />
1. 2010/11 SERIES<br />
Domus Linea<br />
formato: 24x29,8 cm<br />
Pagine: 151<br />
Foto: 80<br />
www.domuslinea.com<br />
3. SLIMTECH<br />
Lea <strong>Cer</strong>amiche<br />
formato: 21x29,7 cm<br />
Pagine: 32<br />
Foto: 15+minimali<br />
www.ceramichelea.com<br />
4. PRODOTTI PER LA CERAMICA<br />
E MATERIALI LAPIDEI<br />
Mapei<br />
formato: 21x29,6 cm<br />
Pagine: 80<br />
Foto: 150<br />
www.mapei.com<br />
5. PANGEA<br />
Phorma<br />
formato: 30x30 cm<br />
Pagine: 26<br />
Foto: 15+minimali<br />
www.phormasrl.it<br />
6. PAvè WALL<br />
Sichenia<br />
formato: 21x29,7 cm<br />
Pagine: 48<br />
Foto: 25+minimali<br />
www.sichenia.it<br />
7. CATALOGO GENERALE 10/11<br />
Unicom Starker<br />
formato: 27,5x24,5 cm<br />
Pagine: 268<br />
Foto: 250<br />
www.unicomstarker.com
Flexcolor<br />
Fase applicativa<br />
Riempitivo polimerico<br />
in pasta per la stuccatura<br />
di piastrelle ceramiche.<br />
• Pronto all’uso<br />
• Ideale per fughe da 2 a 10 mm<br />
• Antimuffa con tecnologia BioBlock®<br />
• Idrorepellente con DropEffect®<br />
Il nostro impegno per l’ambiente.<br />
Più di 150 prodotti Mapei aiutano i progettisti e<br />
i contractor per realizzare progetti innovativi certificati LEED,<br />
“The Leadership in Energy and Environmental Design”,<br />
in accordo al U.S. Green Building Council