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la tribuna

SANITÀ NELLA GERA D’ADDA

Potenziata

l’attività di

volontariato

Presso l’Ospedale di Treviglio-Caravaggio

è presente,

sin dal 2002, il Servizio di

“Volontariato Istituzionale in

Ospedale” la cui attività -svolta

a titolo di assoluta gratuità- è rivolta

ai pazienti e agli utenti della

struttura ospedaliera tramite

una collaborazione, strutturata

con i reparti e gli ambulatori, per

soddisfare alcune necessità dei

pazienti ricoverati ed ambulatoriali.

I Volontari attivi sono attualmente

circa 50, appartenenti ad

Associazioni del Territorio e al

gruppo Volontari Ospedalieri.

Essi, dopo un colloquio di valutazione

dello psicologo, vengono

affiancati da un volontario senior

nello svolgimento di una delle

attività strutturate. Questa disponibilità

costituisce una risorsa

preziosa soprattutto per l’umanizzazione

della degenza in ospedale

e per rendere meno disagevole

possibile il momento del ricovero.

Attraverso un’attività pianificata

quotidianamente in base alle

richieste pervenute, i Volontari

dell’ospedale si pongono come

punto di riferimento per chi ha

bisogno - ad esempio - di assistenza

durante i pasti o, semplicemente,

di alcuni momenti di

compagnia. Alcuni volontari, appartenenti

a specifiche associazioni

del Territorio, collaborano

in modo strutturato con i reparti/

ambulatori di Cardiologia, Oncologia

Medica, Pediatria, Epatologia

ed ORL. Le statistiche dell’anno

2009 hanno dimostrato

dati importanti di attività. Tra

questi di particolare rilievo: 1.564

ore di presenza in Segreteria, aiuto

ai pasti per circa 1.000 ricoverati,

250 le persone che hanno beneficiato

di momenti di compagnia

al letto, 112 presenze presso

il reparto di ORL. Inoltre presso

il servizio di Epatologia 5 volontari

hanno assicurato la presenza

quotidiana per un totale di 634 ore

e presso il day hospital di Oncologia

Medica 5 volontari hanno

assicurato oltre 1.000 ore di presenza.

Presso la sede del Volontariato,

situata a piano terra nei pressi

della Sala Prelievi, è attivo uno

Sportello di Ascolto e di Segreteria

che, nel 2009, ha ampliato

l’apertura al pubblico con i seguenti

orari: dalle ore 10 alle 12

e dalle 14 alle 17, dal lunedì al

venerdì.

TREVIGLIO/PER I PAZIENTI NON UDENTI

Ora possibile prenotare

inviando un fax al Cup

Il nuovo servizio è in funzione presso il CUP di ognuno dei

quattro ospedali della Azienda Ospedaliera di Treviglio

L’Azienda Ospedaliera di Treviglio ha attivato presso i CUP

dei propri presidi ospedalieri un servizio di prenotazione via

fax dedicato ai soggetti non udenti, al fine di supportare il delicato

momento di prenotazione delle prestazioni ambulatoriali.

Questo nuovo servizio è stato organizzato, in accordo con la

ASL della provincia di Bergamo, nell’ambito di una progettualità

improntata alla umanizzazione dei rapporti con l’utenza

ed alla tutela della privacy.

Ogni struttura CUP è così stata dotata di un apposito numero

di fax:

CUP Treviglio 0363-424060

CUP Romano di Lombardia 0363-990276

CUP Calcinate 035-4424332

CUP San Giovanni Bianco 0345-27362

L’Azienda Ospedaliera di Treviglio, nel rispondere via fax

ai soggetti richiedenti, trasmette anche tutta la necessaria modulistica,

ad esempio: richiesta prenotazione, conferma prenotazione

con indicazione sede, data ed ora di esecuzione della

prestazione, eventuali indicazioni di preparazione all’indagine,

informazioni per pagamento ticket.

SEMINARIO DELL’AVIS

L’epatite si

può guarire

Il titolo, apparentemente provocatorio,

“Epatite, oggi si può

guarire” ha stimolato la partecipazione

di molti Trevigliesi all’incontro

con il Dott. Paolo Del

Poggio (responsabile del servizio

di epatologia dell’ Ospedale di

Treviglio) oltre a trattare con inconsueta

sensibilità la scabrosa

materia (epatiti B, epatiti C, cirrosi

ed epatocarcinomi) ha dato

il meglio di sè durante la presentazione

informatica.

Diagrammi, dati statistici, curve

di resistenza dei virus, andamento

delle patologie, frequenze

dei controlli, cure farmacologiche

e altro si rincorrevano sui maxi

schermi dell’ Auditorium. La capacità

didattica, la passione del

la Sanità

medico e il lessico del relatore

facevano il resto, tenendo il pubblico

incollato alle poltroncine

per quasi due ore.

Le malattie del fegato in provincia

di Bergamo costituiscono

un grosso problema. Gli indici di

mortalità sono molto più elevati

della media nazionale. La serietà

e l’esperienza sul campo del Dott.

Del Poggio hanno però seminato

un po’ di ottimismo tra i presenti,

a patto che si adotti uno stile di

vita congruente.

Lotta all’ alcolismo, lotta al tabagismo,

lotta alla sedentarietà,

lotta alla indisciplina alimentare

sono i comportamenti da tenere

per ridurre l’ insorgenza della

malattia. I medici di famiglia devono

identificare i soggetti a rischio

di cirrosi ed inviarli agli

ambulatori di Epotologia. In questo

modo si possono diagnosticare

eventuali tumori epatici precoci,

quindi curabili.

N. 2 Anno 35 - 27 Febbraio 2010

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AZIENDA OSPEDALIERA

A Treviglio

nascono gli

Ospedali senza il

dolore

Il Coordinamento neonato Comitato

“Ospedale senza dolo

re” è un organismo composto

da operatori medici ed infermieristici

degli ospedali di Treviglio-

Caravaggio, Calcinate, Romano

di Lombardia e San Giovanni

Bianco, e ha il compito di:

-inserire in cartella clinica un sistema

di registrazione costante e

continuativa del dolore;

- definire criteri omogenei per la

diagnosi e per il trattamento del

dolore sia acuto che cronico;

- consentire l'utilizzo adeguato

dei farmaci oppiacei e dei sistemi

più avanzati di trattamento

(PCA, somministrazione continua

dei farmaci antalgici, neuro modulazione

elettrica e chimica);

- rivolgere maggiori attenzioni ai

seguenti settori: dolore pediatrico,

dolore nel parto, dolore nel

periodo post-operatorio, dolore

nei malati afferenti al sistema

dell'Emergenza-Urgenza, dolore

nei malati affetti da malattie inguaribili

in tutte le fasi cliniche

(in stretta integrazione con la rete

delle Cure Palliative).

Il Comitato, che è già operativo

e coordinato dalla dr. ssa Antonella

De Giuseppe (in servizio

presso la Direzione Medica dell'ospedale

di Treviglio-Caravaggio),

si attiverà anche per realizzare

percorsi formativi per gli

operatori, monitorare costantemente

i risultati ottenuti e sviluppare

protocolli di diagnosi e cura

antalgica, anche con l'utilizzo di

tecnologie innovative.

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