Novembre - La Piazza

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Novembre - La Piazza

Anno 4 - Numero 10 - Novembre 2007

Periodico dell’Associazione Culturale Albatros


DIVERTIMENTO

QUALITÀ EXTRAVERGINE

di Federico Chicca

Quest’anno si è svolta la VI edizione della festa dell’olio,

prodotto tipico della nostra zona molto importante sia per l’economia del territorio

sia per la salvaguardia delle nostre radici storico-culturali

Anche quest’anno si è svolta la tre giorni di

Oliolive, manifestazione arrivata ormai alla

sesta edizione che ha visto la partecipazione

numerosa dei castellani nonostante l’arrivo

dell’inverno con temperature molto rigide

che sicuramente non hanno invogliato la

gente a partecipare agli spettacoli serali.

La manifestazione si è svolta nel centro storico

del paese, dall’Arco del Borgo fino al

Castello Orsini. Novità di questa’anno la

posizione del palco nella parte alta di Piazza

Garibaldi che ha permesso una migliore

visuale dello stage anche se ha causato qualche

torcicollo. Proprio sul palco di Piazza

Garibaldi si sono alternate numerose band

musicali che hanno scaldato i freddi giorni

del 16, 17 e 18 novembre con la loro carica

di energia, tra le altre ci piace ricordare: dai

“Duo d’Autore” di Mattia Battistini e Valerio

Antognelli” ai “Pentamerone”, dai “nostrani”

Bella Piazza al saltarello, dai “Alla Bua”

agli “Akkura”, ai “Pink Puffers” ed altre.

I concerti sono stati solo una parte del ricco

programma della manifestazione. Molte

infatti le mostre allestite dagli organizzatori:

la mostra “Il Segno Comune” a cura dell’Archivio

Storico Comunale con lo scopo

dichiarato di illustrare con semplicità i

momenti più significativi della vita del

nostro Comune attraverso preziosi documenti

come timbri, bolli, stemmi, carte

intestate e gonfaloni. Molto visitate anche

le mostre di artigianato e fotografica “3D A

CASTEJU” allestite da privati.

Stracolma la Sala Baronale presso il Castello

Orsini per la presentazione del libro di Lino

Iori “Un Podista Racconta” a cura dell’Associazione

Culturale Albatros. Alla presentazione

del libro sono intervenuti oltre l’autore

ovviamente, numerose cariche pubbliche

quali il Sindaco Salinetti, l’Ass. alla Cultura

Manifestazione

3


4 Manifestazione

Da sinistra: Ass. Grelli, il sindaco Salinetti, Anacleto Lauri e Iori Lino

Pistoia, l’Ass. al Bilancio Grelli, il Presidente

del Parco dei Lucretili Piacentini e a nome

dell’Associazione Albatros Ivano Moreschini.

Molto coinvolgente la lettura di alcuni passi

del lavoro del nostro concittadino Iori da

parte di Anacleto Lauri, accompagnato dalle

musiche di Roberto Testa che hanno saputo

La Piazza

Periodico dell’Associazione Culturale Albatros

Vicolo Giustini, n. 10

00024 Castel Madama (Roma) - tel. 0774/449849

Anno 4, n. 10 - Novembre 2007

Registrazione del Tribunale di Tivoli n. 4/2004 del 14/04/04

Direttore Responsabile: Rino Sciarretta

Capo Redazione: Carla Santolamazza

Redazione: Alessandra De Santis, Fausta Faccenna,

Federico Chicca, Ivano Chicca, Ivano Moreschini,

Ramona Pompili, Roberto Bontempi,

Salvatore De Angelis

Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero

Valentina Torella, Gualtiero Todini,

Ivo Santolamazza, Rosita Tuterti, Marcello Pucella,

Mauro Cascini, Fabio Moreschini

Per la pubblicità rivolgersi al 3490063355

Grafica ed impaginazione: Salvatore De Angelis

Stampa: Quaresima, via Empolitana km 3,400 - Castel Madama

Chiuso in redazione il 22/11/2007 - Tiratura 1.500 copie

SitoWeb: www.lapiazzacastelmadama.com

E-mail: lapiazzaonline@virgilio.it

LA REDAZIONE SI RIUNISCE TUTTI I LUNEDÌ

DALLE ORE 18 ALLE 20

far vivere agli spettatori presenti

in sala tutta la drammaticità e

la passione con cui un podista si

dedica alla passione della corsa,

al piacere della sfida di se stessi.

Ovviamente i protagonisti principali

della festa sono stati i produttori

di olio extra vergine e di

olive da tavola con numerosi

stand che hanno deliziato i visitatori

della manifestazione con

assaggi dei nostri prodotti locali.

L’ulivo infatti caratterizza il

nostro paesaggio e da secoli rappresenta

la fonte primaria di

sostentamento delle popolazioni

locali ed è un prodotto che va

difeso e valorizzato, non soltanto

per tramandare la nostra cultura

e quindi la nostra storia ma

anche perché rappresenta una

delle principali fonti dell’economia del

nostro territorio.

Molti altri gli stand presenti alla manifestazione

che hanno aiutato alla riuscita della

festa. Dagli immancabili Rioni, che hanno

servito piatti della tradizione castellana,

agli stand della birra di produzione locale

SOMMARIO

• Divertimento qualità extravergine pag. 3

• Comitato Pendolari » 7

• Riflessioni sul bilancio » 8

• Intervista Presidente Pro-Loco » 11

• Teatro festival Città a Montecelio » 13

• Notizie in breve » 14

• IX Comunità Montana » 16

• In ... Forma » 19

• Vicovaro » 23

• Stessa classe, stesso maestro » 27

• Giovani violenti? » 28

• Tivoli » 29

• Tradizioni popolari » 31

• Il rapimento del dott. Cherubini » 32

• Cinema » 34

• Nuoto » 35

• Sport » 36

• Musica » 38

Il giornale viene diffuso anche nei paesi di Vicovaro, Mandela, Sambuci, Tivoli


“Spaad” e della birra belga dei nostri cugini

di Oudeenarde.

Unica nota negativa della manifestazione è

stato il fatto di dover constatare che quest’anno

in realtà non c’è stata una produzio-

L’olivo

che viene

lavato

prima della

spremitura

In basso:

l’olio della

spremitura

Manifestazione

“Spaad” la birra di Castel Madama

La nuova posizione del palco in piazza Garibaldi

ne di olio pari a quelle degli altri anni a

causa secondo gli esperti, del clima bizzarro

che ha caratterizzato la scorsa stagione.

Speriamo che questa festa possa essere di

buon auspicio per il prossimo anno.

5

La birra belga

dei nostri

cugini di

Oudeenarde


CO.TRA.L.

COMITATO PENDOLARI di Castel Madama

Il presente articolo vede la luce a seguito del

gentile invito fattoci dal comitato di redazione

del periodico “La Piazza”, che ringraziamo per

dare voce a questa iniziativa. Lo scopo è quello

di fornire ai lettori una presentazione del Comitato

pendolari di Castel Madama, recentemente

formatosi.

Partiamo, anzitutto, dai presupposti che hanno

portato alla sua costituzione. Possiamo individuarne

due, il primo riferito ad una situazione

generale che i pendolari sono da tempo costretti a

subire, il secondo relativo ad un evento particolare

che è stato la causa “scatenante” del movimento

aggregativo.

Il presupposto generale si riferisce all’ormai pregressa

situazione di oggettivo fallimento del

CO.TRA.L quale fornitore di un servizio di trasporto

pubblico, per lo meno nella zona che fa

capo al deposito degli Arci. Questo deposito è

infatti costantemente sottodimensionato in termini

di macchine, il che si traduce sempre più spesso,

un po’ in tutte le fasce orarie, in cancellazioni di

corse che arrecano tantissimo disagio ai pendolari,

costretti a fare tardi al lavoro o a scuola, a saltare

esami universitari e visite mediche ma soprattutto,

al di là degli aspetti “materiali”, a patire una

situazione di precarietà psicologica indegna di un

paese civile.

Il presupposto particolare si riferisce invece alla

cancellazione della corsa delle 7.00 del 24 ottobre,

a seguito della quale alcuni pendolari, stanchi

di subire inerti le inefficienze causate dall’indifferenza

di politici ed amministratori del

CO.TRA.L., hanno inscenato una protesta presso

il predetto deposito ed hanno deciso di organizzarsi,

per far sentire la propria voce in maniera

unitaria ed efficace.

Il Comitato esiste materialmente e si sta provvedendo

alla formalizzazione della sua esistenza tramite

uno statuto in fase di registrazione presso

l’Agenzia delle Entrate. Vi partecipano decine di

pendolari appartenenti a tutte la fasce orarie,

senza alcuna distinzione di sesso, razza, religione

o colore politico, essendo la trasversalità, da ogni

punto di vista, la sua caratteristica fondamentale.

Altra sua caratteristica è l’indipendenza, anche se

non disdegna rapportarsi con i soggetti istituzionali,

in primis il Comune.

a cura del Comitato

Attualmente il Comitato si è riunito una sola volta

presso l’aula consiliare del Comune. Da questo

primo incontro è uscita forte la volontà di portare

avanti una battaglia concreta, tesa ad ottenere a

tutti i costi il miglioramento della situazione dei

trasporti locali, rapportandosi anzitutto con chi

detiene il potere decisionale, ossia Regione Lazio

e Cotral.

A tal proposito, in questa prima riunione è stata

nominata una delegazione che ha il compito di

coordinare le varie proposte per rappresentarle poi

ai suddetti soggetti. La delegazione ha già effettuato

una riunione, cui ha partecipato anche il Sindaco

di Castel Madama. Da questa riunione è scaturita

la proposta di scrivere ai vertici del

CO.TRA.L. (Presidente e Amministratore Delegato)

e della Regione Lazio (Presidente e Assessore

ai trasporti) al fine di ottenere un incontro per

discutere e cercar di risolvere i vari problemi sul

tappeto. Siamo ottimisti, considerando anche che

il Sindaco, per altra via, ha già avuto interessanti

riscontri dai vertici del CO.TRA.L. a livello di disponibilità

per un possibile appuntamento.

Il Comitato confida nella partecipazione costante,

attiva e sempre più numerosa, di pendolari e non,

alle riunioni ed alle eventuali iniziative che verranno

intraprese, poiché c’è la convinzione che

più siamo e maggiori sono le possibilità di far sentire

la nostra presenza ed ottenere ciò che ci spetta,

in primis il diritto ad essere rispettati.

Per chiunque volesse contattarci o inviare segnalazioni

abbiamo comunque attivato il seguente

indirizzo di posta elettronica:

pendolari_cmadama@libero.it

Ringraziando ancora “La Piazza” per averci dato

ospitalità, inviamo cordiali saluti.

7


8 Opinioni

Riflessioni sul Bilancio

‘‘la pubblicazione degli articoli sul bilancio ha suscitato riflessioni

da parte di alcuni lettori, che ci hanno inviato i loro testi che di seguito pubblichiamo’’

Tanto pe’ parla’

“È ‘na cosa senza titolo, tanto pe’ parlà,

pe’ fà quarche cosa ...

nun è gnente de straordinario è robba der paese

nostro, che se pò parlà puro senza voce ...

basta ‘a salute ... quanno c’è ‘a salute c’è tutto ...

basta ‘a salute e ‘n par de scarpe nove

pòi girà tutt’er monno...

e m’accompagno da me...”.

Sicuramente riconoscerete le parole di una famosa

canzone di Petrolini-Manfredi ‘Tanto pe’ canta’’

anche se un po’ modificata, mi serviva per introdurre

queste mie considerazioni a proposito dell’andamento

amministrativo nel nostro paese, ed

anche per farvi notare che siamo in democrazia e

ci lasciano ancora parlare (solo parlare) ma

tanto… chi te sente? Nel numero di ottobre “La

Piazza” si è soffermata con ben 3 articoli sul

Bilancio Comunale, spulciato dalla Corte dei

Conti. Senza nulla togliere agli altri articoli volevo

solo dire che quello dell’assessore Grelli mi è

piaciuto moltissimo. È stato di una chiarezza spaventosa:

in parole povere, se ho ben capito, ci fa

notare che negli anni passati (2002-2005) l’amministrazione

non ha gestito la cosa pubblica come si

doveva e così ci ritroviamo con le “pezze al culo”

detto papale papale.

Non vorrei essere superficiale, ma lo sanno tutti

che i casini li creano sempre quelli che vengono

prima, è una cosa risaputa e stantia che conoscono

anche i sassi, succede pure a livello nazionale.

Quindi non era necessario che ce la ricordasse

l’assessore. Penso che le persone che vanno a

votare delegano i loro rappresentanti per migliorare

e sistemare le situazioni. Infatti se l’amministrazione

precedente avesse amministrato bene,

ora non ci sarebbe quella attuale e non staremmo

qui a discutere sul buco finanziario che abbiamo

in comune. Dopo aver snocciolato una serie di

cifre sicuramente reali, ci dice che dobbiamo

accelerare le entrate, dobbiamo contrastare l’evasione,

dobbiamo migliorare gli archivi, dobbiamo

gestire con attenzione, dobbiamo fare scelte giuste;

bene, ma dobbiamo chi? Io ho il dovere di

controllare il bilancio familiare e come me tutti i

cittadini, ma per quanto riguarda il bilancio comunale

spetta a chi si è candidato per risolvere i problemi

o sbaglio? Se non vado errato quando si

approvano i bilanci (e non solo) in consiglio

comunale partecipano sia la maggioranza che la

minoranza, giusto? Quindi io mi chiedo e come

me tutta la popolazione “dove erano questi signori?”.

Sono decenni che si continua a giocare a

ping-pong, fortuna che gli amministratori sono

persone del posto, nate e cresciute a Castel Madama,

possibile che si è perso anche l’amore per il

proprio paese? Possibile che non si riesca a

costruire un parcheggio, una caserma, un campo

da calcetto, un campo da tennis ecc. ecc.? Possibile

che non si riesca a risolvere il problema dell’acqua

in una via del paese in cui è situata anche la

scuola elementare? Possibile che dopo aver speso

fior di Euro per il parcheggio a ridosso dell’autostrada

non si riesca a far partire questo benedetto

progetto GOMMA-GOMMA? Possibile che si

richieda un finanziamento per cambiare la piazza

quando i lavori sono finiti da poco, forse ci sono

cose molto più urgenti da fare, non siete d’accordo?

Possibile che non si riesca a trovare un locale

più grande per il centro anziani? Ma secondo voi è

possibile? Io non ci credo più!!! Quindi caro

assessore bisogna che lavorate tutti per lo stesso

obiettivo: trovare rimedi per le sorti del comune e

trovare il modo di far crescere questo Paese, così

quando si tornerà a votare la gente vi premierà di

nuovo e non sentiremo più dire che la colpa è di

quelli che c’erano prima. Faccio notare a tutti i cittadini

che non frequentano la piazza, come oramai

la politica non abbia più bisogno né delle sezioni

né dei segretari. Infatti è un pezzo che la politica la

fanno le solite tre o quattro persone che sistematicamente

stazionano nei punti stabiliti per controllare

e gestire un po’ tutto.

Il giorno 21 ottobre si sono svolte le elezioni per la

Pro-Loco, volevo informarvi che anche per una

associazione di volontariato, che dovrebbe essere

a-partitica e a-politica, i “soliti noti” si sono dati

battaglia (tutto fa brodo…).

Forse però, ad essere sinceri, un po’ di colpa l’abbiamo

anche noi, ci facciamo raggirare molto

facilmente “basta poco che ce vò’”.

Salvatore De Angelis


Opinioni

BILANCIO QUESTIONE DI SCELTE?

SI, SOLO DI SCELTE

Essendo Consigliere Comunale, oltre che Presidente

del Consiglio Comunale di Castel Madama,

ho il dovere e non solo il diritto di occuparmi dei

problemi di Bilancio del nostro Ente, con una “

visione strategica delle scelte amministrative e di

bilancio”; nella consapevolezza che una cosa è

amministrare un’azienda o un condominio, altra è

amministrare una comunità, i cittadini, che sono i

soli che pagano dei nostri eventuali errori. È una

questione di coscienza, di etica personale e di

dignità, ed oserei dire di storia, di valori che ognuno

di noi si porta dentro e tenta di trasmettere. È

sbagliato ritenere qualsiasi passaggio inerente al

bilancio, dagli assestamenti, ai riconoscimenti di

debiti o crediti, o al bilancio consuntivo, un problema

puramente tecnico. È invece una questione

di scelte politiche ed amministrative, su cui confrontarsi.

Ci ritroviamo spesso a governare le

urgenze, come fa rilevare l’attento Ivano Moreschini

sull’ultimo numero della Piazza: “Intanto la

Giunta Comunale ha adottato lo schema di rendiconto

del 2006, la cui scadenza era il 30 giugno

scorso.

Entro fine ottobre quindi dovrebbe essere discusso

in Consiglio Comunale. Che ne penserà la

Corte dei Conti?”. Il problema è: il consuntivo è

un fatto tecnico o una realtà consolidata per capire

gli errori fatti, come non ripeterli, per ripartire,

per dirci bravi se la strada che si evidenzia è quella

giusta? Soprattutto, il consuntivo per iniziare a

riflettere sul preventivo successivo e degli anni a

seguire. Approvare un preventivo a metà anno

procura danni; non va nella direzione della risposta

che come Consiglio abbiamo dato alla Corte

dei Conti sulle preoccupazioni espresse. Andiamo

alla ricerca di colpe? Assolutamente no! Ma non

lo facciano neppure altri dicendo che le colpe

sono degli uffici o dei cittadini. Il nostro mandato

amministrativo comprende il funzionamento degli

uffici ed il coinvolgimento serio dei cittadini. Un’

altra delle cose che non capisco è perché si continui

a ripetere che le altre amministrazioni hanno

sbagliato. Bene, in campagna elettorale, ma

poi…. Se le amministrazioni non avessero sbagliato,

mi sembra ovvio che non saremmo noi

oggi ad amministrare. Inoltre, quando c’era chi

faceva gli errori o peggio, noi avevamo un ruolo

importantissimo, quello dell’opposizione. Non ci

siamo mai accorti che nel ‘‘Dall’anno 2002, ad

oggi, la Tassa sui rifiuti ha prodotto residui attivi…”

o che “Dall’anno 2003 ad oggi l’Imposta

comunale sugli immobili ha prodotto residui attivi…”

? È quel “ad oggi” che non vorrei più leggere,

ma “fino al 30 maggio 2006”. E visto che, sempre

sulla Piazza del 3/3/2007, l’impegno era: il

Bilancio previsionale 2007 si chiuderà il

30/3/2007 e si inizierà una nuova stagione; mi

chiedo se oggi più che mai bisogna rispettare

anche i tempi che ci siamo prefissi e promessi.

Una riflessione. Ero provocatoriamente, ma anche

realisticamente d’accordo con l’indicazione di

scrivere nel bilancio 2007 una previsione di entrata

per oneri concessori di 500.000 Euro. La sfida

era che tutti, dalla politica, ai consiglieri, agli

assessori, al Sindaco, ai tecnici avessero fatto la

loro parte per dare a Castel Madama quello sviluppo

di cui nessuno ha ben definito il significato,

(o meglio, quasi nessuno). Che si ritenesse impossibile

l’ho capito quando mi è stato spiegato che

realistica era la cifra di 200.000 Euro. Ora, se non

si incassasse neppure quella cifra, sarebbe evidente

che il problema non sta nel più o meno da mettere

in bilancio, ma nelle capacità di attivare meccanismi

di “progresso” e non di stasi, da cui

derivare precise previsioni finanziarie. Difficile.

Certo. Ma ognuno di noi lo sapeva, e sarebbe da

incoscienti acquistare un’azienda decotta, senza

sapere come portarla a dare utili. A questo punto,

qualche dubbio che la situazione sia proprio a tutti

chiara, mi viene. Sembrerebbe che le poste in

bilancio possano essere più o meno vere, che i

residui attivi producano automaticamente debiti.

Speriamo che la corte dei conti, alla quale ho assicurato,

insieme al sindaco e a tutti i consiglieri, la

massima attenzione, sia distratta.

Per interventi o informazioni

info@incastelmadama.it

9

Mauro Cascini


Ci sono personaggi sulla scena politica di Castel Madama che non

riescono a passare inosservati. Per quanto molti sperino un loro

lento oblio da parte della gente, essi riescono sempre a fare scelte

che li rimettono al centro dell'attenzione. In prima fila tra costoro

c'è certamente Alfredo Scardala. Sindaco amato e contestato, sempre

intensamente, da una parte e dall'altra, si trovava adesso a fare

il consigliere comunale di opposizione: dopo nove anni da Sindaco

non è proprio il massimo.

Un anno e mezzo di pazienza, poi il colpo di scena: l'elezione a Presidente

della Pro-loco e le dimissioni da consigliere comunale.

Siamo andati a chiedergli come mai ha fatto questa scelta.

Non è usuale vedere un consigliere che lascia i banchi del

consiglio comunale per altre scelte, sempre nel paese.

Come è maturata questa decisione?

Io sono già stato consigliere della Pro Loco alla fine degli

anni ’80, nell’ ultimo periodo della presidenza di Attilio

Testa. Poi, lo stesso Attilio Testa si ritirò per curare il suo

libro, che raccoglieva i suoi articoli più significativi tratti

dai giornali “ Il Tempo” e “Il Messaggero”. Il volume uscì nel

1991, nella prima parte, la seconda deve essere ancora

sistemata. Perciò, non sono così estraneo all’ambiente.

Ritengo inoltre che ogni presidente della Pro Loco, proprio

per il ruolo super partes che l’Associazione ricopre e

per il rapporto diretto e privilegiato che deve avere con

l’Amministrazione comunale, non può sedere anche nei

banchi del Consiglio Comunale. E nel mio caso all’opposizione

di quella Amministrazione con cui si deve avere quel

rapporto privilegiato, che dicevo. Mi sembra una cosa conflittuale

e contraddittoria. Meglio fare una scelta. Qualcuno

mi ha ricordato che in passato, lo stesso Attilio Testa è

stato consigliere comunale. A questi ho risposto semplicemente

che quelli erano altri tempi. Riguardo la carica di

presidente faccio presente che la mia nomina è venuta fuori

casualmente, su proposta di una cospicua parte dei nuovi

eletti, che proponevano un cambiamento meno traumatico

possibile. E così ho accettato.

Quali sono i suoi progetti per la Pro-loco?

La Pro Loco deve fare la Pro Loco e quindi lavorare per le

sue competenze in materia turistica e culturale valorizzando

le manifestazioni ad essa connesse come la Sagra, il Palio

la processione del Venerdì Santo, i mini presepi e forse quest’anno

anche il presepe vivente. Inoltre nell’anno 2008-09

si festeggerà il cinquantenario della Pro Loco a della Sagra,

per cui daremo grande spazio a queste celebrazioni.Adesso

dato che è in scadenza il Comitato Palio, la sua ricostituzione

è prioritaria. La Pro Loco deve inoltre collaborare con le

altre realtà associative, è necessario dunque riallacciare i fili

interrotti. Inoltre mi piacerebbe dar vita, per esempio, ad

una realtà del tipo Pro Loco giovani.

Pro-Loco

Intervista ad Alfredo Scardala presidente Pro-Loco

a cura di Ivano Moreschini

Chi subentrerà al suo posto

in Consiglio Comunale?

Subentrerà Iurlaro Marilena,

una ragazza, giovane

che incrementerà anche le

quote rosa all’interno del

Consiglio.

Come giudica l'operato

della amministrazione di

centro-sinistra finora?

11

Diciamo che è passato soltanto un anno e mezzo dall’insediamento,

perciò è presto per esprimere giudizi. Consideriamola

una fase di rodaggio, avanzato, ma pur sempre

rodaggio. So che c’è molta carne al fuoco, speriamo che

non bruci. Quello che voglio sottolineare però, come ho

già fatto in altre occasioni, è l’evidente mancanza di originalità.

Non è stata marcata infatti una netta discontinuità

con la precedente Amministrazione e tutte quelle scelte

che in passato erano state violentemente contrastate, dagli

attuali amministratori, allora all’opposizione, oggi per

miracolo sono diventate strategiche, dalla caserma al parcheggio

Stallone, dalla clinica alla Roma-est, all’Unione dei

Comuni e così via. Non mi è piaciuta inoltre qualche iniziativa

dell’Amministrazione fortemente indirizzata, direi

quasi, ad personam.

Si parla di una sua candidatura alle provinciali. Cosa c'è di

vero?

Ho ricevuto una proposta in questo senso. Non so però se

ancora sussistono le condizioni per la mia candidatura.

Voglio fare però una considerazione in merito a ciò; penso

che sia necessario e tassativo, per la sopravvivenza e il

miglioramento delle numerose manifestazioni che si fanno

a Castel Madama e per far vivere decentemente le nostre

realtà associative, che ci sia un castellano nel Consiglio Provinciale,

in modo che si possano “dirottare” risorse e contributi

nel nostro Paese. Questo è un obbiettivo che

dovremmo percorrere assolutamente e che considero

anche raggiungibile. Proprio giorni fa ne parlavo con il

Presidente degli sbandieratori. Questa strategia è stata

portata avanti con successo in alcuni Comuni del Collegio.

Ecco perché questi Comuni vantano, durante le loro manifestazioni,

presenze di artisti di un certo calibro, di sicuro

non paragonabili alle nostre.

La sola questua casa per casa e le offerte dei commercianti

non possono bastare a portare avanti progetti ambiziosi.

Nel concludere ringrazio “La Piazza” nella persona di Ivano

Moreschini per lo spazio concesso e spero che questo contatto

si mantenga anche in futuro.


Guidonia-Montecelio

TeatroFestival Città a Montecelio

Il 2 novembre, presso il Teatro “Dario Vittori” di

Montecelio, ha preso il via la seconda edizione di

“Teatrofestival Città” che si terrà fino al 23 dicembre.

Lo scorso anno la prima edizione della rassegna

teatrale ha avuto un enorme successo registrando

il tutto esaurito con 8 spettacoli e 24 repliche.

Il progetto, finanziato dal Comune di Guidonia,

ideato dal regista teatrale S. Fedeli e dal Presidente

del Teatrargo F. Sperandio, presenta 8 gruppi

teatrali appartenenti all’hinterland di Guidonia.

Gli spettacoli, tra cui una tragedia, un dramma

moderno e sei commedie, saranno presentati ogni

venerdì e sabato alle 20:45, la domenica alle ore

18:00. Per la prenotazione è possibile chiamare il

numero 331/5037632 dal lunedì al venerdi, dalle

ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18.

Il biglietto di ingresso per assistere alle rappresentazioni

teatrali è di un euro. Il ricavato sarà utilizzato

per l’acquisto di testi teatrali che saranno

devoluti alla biblioteca comunale che allestirà una

sezione specializzata per il teatro.

Due i motivi principali che hanno portato alla realizzazione

di tale progetto: aggregare tutte le realtà

teatrali del Comune di Guidonia e formare

“operatori culturali” come espressione della realtà

locale al fine di far crescere la comunità di Guidonia

Montecelio.

di Ivo Santolamazza

13

La novità della seconda edizione è la presenza

della compagnia teatrale il “Cinabro Rosso”, nata

dal corso di recitazione e doppiaggio che ha formato

dieci ragazzi. Tra questi c’è M. Fedeli che

porta l’immagine di Guidonia in una scuola che

rappresenta il punto di riferimento formativo per il

mondo teatrale italiano, la “Scuola di Arte Drammatica

Paolo Grassi e G. Strehler” a Milano, i cui

corsi coprono la completa gamma di attività professionali

nel campo dello spettacolo.

PROGRAMMA DAL 2 NOVEMBRE AL 23 DICEMBRE

2-3-4 Novembre: compagnia “TEATRARGO” di Guidonia Montecelio presenta “Medea” di Euripide.

Regia di S. Fedeli.

9-10-11 Novembre: compagnia “ATTORI PER CASO” di Guidonia, presenta “Apri tu per favore”.

Commedia in due atti di S. Marolla.

16-17-18 Novembre: compagnia “PASSANDO D’ATTORI” di Guidonia, presenta “Dieci piccoli

Indiani” tratto dal romanzo di A. Christie.

23-24-25 Novembre: compagnia “CINABRO ROSSO” di Guidonia Montecelio presenta “Lieve come

un sospiro” di M. Mori e M. Ragazzoni.

30 Novembre

1-2 Dicembre: compagnia “I SEMISERI” di Colleverde presenta “La strana coppia” di N. Simon.

7-8-9 Dicembre: compagnia “I CLASSICI” di Guidonia, presenta “Hymn a l’amour”.

14-15-16 Dicembre: compagnia “HDEMIA”di Villalba presenta “Il settimo giorno si riposò”.

21-22-23 Dicembre: compagnia “IDEATRO” di Guidonia presenta “Due volte Natale” di M. Falaguasta.


14 Notizie Brevi

NOTIZIE BREVI

COMUNICATO DELL’AGENZIA DEL TERRITORIO

(G.U. n. 250 del 26.10.2007)

L’Agenzia del Territorio comunica che, a seguito di specifici accertamenti, sono state costituite liste di particelle

iscritte al Catasto terreni interessate da fabbricati presenti sul territorio ma che non risultano dichiarati

al catasto. Nell’elenco i comuni interessati sono riportati in ordine alfabetico, per provincia. Gli elenchi

di tali particelle, sulle quali si è accertata la presenza di costruzioni o di ampliamenti di costruzioni non

dichiarati, comprensivi dell’eventuale data cui riferire la mancata presentazione della dichiarazione al catasto,

sono consultabili, per i sessanta giorni successivi alla pubblicazione del presente comunicato, presso

ciascun Comune interessato, presso le sedi dei competenti Uffici provinciali dell’Agenzia del territorio e

sul sito internet della stessa agenzia, alla pagina http://www.agenziaterritorio.gov.it/ Tali fabbricati devono

essere dichiarati al Catasto edilizio urbano, a cura dei soggetti titolari di diritti reali, entro novanta giorni

dalla data di pubblicazione del presente comunicato. Qualora gli interessati non presentino le suddette

dichiarazioni entro tale termine, gli Uffici provinciali dell’Agenzia del territorio provvedono, in surroga del

soggetto obbligato inadempiente e con oneri a carico dello stesso, all’iscrizione in catasto.

PER CHI CERCA LAVORO

È stato attivato presso il Comune di Castel Madama il Centro Orientamento Lavoro (COL). Uno sportello

gratuito di accoglienza ed informazione sui temi che riguardano lo sviluppo e l’occupazione. Tre operatrici

saranno a disposizione dei giovani castellani in cerca di formazione o di un impiego. Presso il COL sarà

possibile consultare riviste e manuali specifici, compilare curricula, trovare notizie e documentazione su

istruzione e formazione, lavoro e professioni, concorsi pubblici, tirocini, esperienze lavorative all’estero e

creazione d’impresa. Il progetto è stato promosso e coordinato dall’Assessorato al Lavoro.

Il circolo del cinema

LO STATO DELLE COSE

Piazza Europa Unita, 1 - Mandela (Roma)

mail@lostatodellecose.it

PROGRAMMAZIONE DI DICEMBRE

07 - N IO E NAPOLEONE

di Paolo Virzì con Elio Germano

e Valerio Mastandrea

14 - BORAT

di Larry Charles con Sacha Baron Coen

e Ken Davitian

21 - LITTLE MISS SUNSHINE

di Jonathan Dayton e Valerie Faris

con Abigail Breslin e Alan Arkin

28 - DREAMGIRLS

di Bill Condon con Beyoncé Knowles

e Jennifer Hudson

CASTEL MADAMA: NUMERI UTILI

Comune: 0774-45001

Pro-Loco: 0774-449500

Carabinieri: 0774-447002

Vigili Urbani: 0774-447305

Ospedale Tivoli: 0774-335086

Farmacia: 0774-447001

Vigili del Fuoco: 115

Servizio Guardia Medica: 118

Croce Rossa Italiana: 0774-531934 / 531938

Protezione Civile: 0774-4500243

Biblioteca Comunale: 0774-4500209

U.S.L. RM/G - Tivoli - Prenotazioni 800986868

Per pagamento Ticket

CCP N. 52577616 – Azienda U.S.L. ROMA G

sulla causale mettere C.F. ASL 04733471009


Notizie Brevi

UN VIAGGIO E UN LIBRO PER LA SOLIDARIETÀ

Vi ricordate il libro di Rosa Maria Iannuccelli, “Un viaggio di… Emozioni” In cammino verso

Santiago di Compostela, scritto per raccontare la sua esperienza, ha dato i suoi frutti. Infatti tutto il

ricavato delle vendite è stato devoluto all’AINA onlus, una associazione italiana nomadi dell’amore,

che lo impiegherà in un progetto per la costruzione di una casa famiglia per bambini colpiti dal virus

dell’HIV in Njerone, Kenya. Il progetto prevede anche la realizzazione di un sistema idrico per l’approvvigionamento

di acqua e uno sportello informativo per la prevenzione dell’HIV. Per chi vuole

adottare il villaggio di Njerone le donazioni possono essere fatte su cc postale n. 32001000 intestato

ad AINA-Onlus, causale Progetto “Bimbi nel Meriggio”.

Il 28 ottobre 2007,

Mario ed Emilia

hanno raggiunto un traguardo

importantissimo,

50 anni di matrimonio,

è stata una festa meravigliosa.

“Siete due genitori speciali

non ci avete fatto mancare

mai niente, vi vogliamo

un mondo di bene”.

I figli Loredana, Maurizio

ed Antonella vi augurano,

una lunga e immensa felicità

ancora per tantissimi anni.

La redazione si fa partecipe

della gioia manifestata dai

figli

Associazione Pro-Loco Castel Madama

Comunicazione esito elezioni delle nuove cariche sociali

Si comunica che il giorno 5 novembre 2007, si

è riunito nella sede sociale il nuovo consiglio

direttivo pe discutere e deliberare le nuove

cariche sociali.

L’esito delle votazioni come da verbale appositamente

redatto risulta essere il seguente:

Presidente: Prof. Alfredo Scardala

Vice presidente: sig.ra Venessa Urbani

Segratario: sig. Francesco Ziantoni

Tesoriere-magazziniere: sig. Luigi Gnocchi

Consiglieri: sig.ri Vincenzo Ciaprini

Mario Cipriani

Antonio Fabiani

Antonio Ficacci

Giovan Felice Mancini

3D A CASTEJU

Nell’ambito delle iniziative di Oliolive 2007

molto interessante è stata la mostra fotografica tridimensionale

di Roberto Antolini dello studio

fotografico Fotoblowup. “3D A CASTEJU” in via

Marconi che resterà aperta fino al 25 novembre.

“3D… tre dimensioni per guardare il paese con

la profondità che l’occhio umano normalmente

percepisce…”. Foto del nostro paese, scorci di

vicoli, le piazze, la facciata della chiesa di San

Michele, la passeggiata dei Collicelli, visti

attraverso appositi occhiali che ricompongono

l’immagine fotografica ripresa da due punti di

vista diversi, così che ciascun occhio possa

vedere solo la foto che gli compete. Un viaggio

affascinante che fa entrare l’osservatore all’interno

della foto per riscoprire le bellezze del

nostro paese.

15


16 Comunità Montana

IX COMUNITÀ MONTANA

“Con questo progetto la IX Comunità Montana

rompe un lungo silenzio sulle politiche di promozione

e di tutela della salute dei cittadini e decide

di salire sul treno della “sanità” che, nonostante il

suo corollario di sprechi e di inefficienze, continua

la sua corsa verso l’elaborazione di un sistema

incardinato sulla “qualità e sicurezza delle cure”,

“per una sanità dalla parte del cittadino”, “per

estirpare definitivamente la cattiva politica”.

A partire da tali sani principi, seppure con risorse

contenute, l’Assessorato alle Politiche Sociali della

IX Comunità Montana promuove un progetto in

collaborazione con la Società E & E Diagnostic,

che si rivolge alle donne residenti nel territorio

a cura di Fausta Faccenna

PROGETTO DI SCREENING

All’Assessore alle Politiche Sociali, Silvana Porziani,

abbiamo chiesto di parlarci del progetto di screening per lo studio e la prevenzione della osteopenia

e osteoporosi sulla popolazione femminile dai 40 anni in su

comunitario, per una diagnosi precoce della osteoporosi,

malattia che colpisce 1 donna su 4, pari al

25% della popolazione. A livello nazionale, il dato

emergente è quello che dopo i 50 anni una donna

su tre subisce una frattura da osteoporosi. I costi

sostenuti dai Sistemi Sanitari sono valutati per

decine e decine di miliardi di euro l’anno. “Malgrado

milioni di individui vivano con disabilità

e dolore, e nonostante sia possibile prevenire e

curare la malattia di perdita di osso, la ricerca e

le campagne educazionali sono molto carenti”.

È quanto afferma il Presidente della F.I.R.M.O.,

una fondazione che raccoglie e investe fondi per la

ricerca sulle malattie ossee.


L’attacco migliore all’osteoporosi è la prevenzione

primaria. Lo screening si rivela di particolare

importanza soprattutto nei soggetti con fattori di

rischio multipli: menopausa, magrezza, fumo,

sedentarietà, genetica e familiarità, età, carenze di

vitamina D e calcio. La tecnica di indagine strumentale

è la Densiometria ad Ultrasuoni, delle

falangi della mano (osteosonografia) i cui vantaggi

risiedono nella sua assoluta innocuità per la

mancata applicazione delle radiazioni ionizzanti.

Sono stati già raccolti i dati relativi alla popolazione

femminile a cui sarà riferito lo screening e

sono stati individuati nei Comuni i Centri Anziani

e gi Ambulatori medici, quali luoghi idonei per

l’esecuzione degli esami.

Nella fase di avvio, prevista per il prossimo

dicembre, si partirà dai comuni più piccoli dell’area

prenestina, e cioè da Capranica Prenestina,

Casape, Castel S. Pietro Romano, Poli, Rocca di

Cave e S. Gregorio da Sassola, che vedranno il

NEWS

PARTITE CON NOI

È stata presentata alla Regione Lazio la richiesta

di finanziamento per un progetto di educazione

alla pratica sportiva dedicato ai ragazzi

della scuola media inferiore denominato

“Partite con noi” che prevede un torneo di calcio

fra le rappresentanze delle Scuone medie

del nostro territorio.

Proprio alla luce degli ultimi avvenimenti che

hanno funestato il mondo del calcio, ci è parso

utile dedicare uno spazio alla riscoperta di

questo gioco come attività motoria di base,

non competitiva, ludica e socializzante.

Comunità Montana

NEWS

NEWS

IX COMUNITÀ MONTANA

Sede: Via Acquaregna n. 90 - Tivoli

tel. 0774-314712-3 - fax 0774-330915

www.comunitamontanativoli.org

Quando i ragazzi giocano

tra loro, anche in un campetto

poco curato, è allora

che emerge la valenza

educativa di un gioco di

squadra che diverte, crea

legami di amicizia, allena

ad una sana competizione

che non è mai sopraffazione,

abitua all’integrazione

e all’accettazione

dell’altro.

17

coinvolgimento di una popolazione femminile di

circa 940 donne.

Tra gli obiettivi fondamentali di tale iniziativa ci

sono la sensibilizzazione e l’informazione per i

pazienti ed in generale per l’intera popolazione e

lo studio epidemiologico che, oltre a fornire dati

sulla dimensione del problema, identifica i soggetti

ad alto rischio, per i quali interventi di prevenzione

sono altamente efficaci, anche in termini

economici.

Sarà cura della Società E & E Diagnostic presentare

uno studio epidemiologico della popolazione

esaminata al termine del progetto di screening.

NEWS


Scuola

19


20 Scuola


Scuola

21


22 Scuola


Vicovaro

GLI ELETTI DEL

CONSIGLIO COMUNALE DEI GIOVANI

Si sono svolte nell’intera giornata di sabato 28

ottobre, presso le tre sezioni di Vicovaro, Mandela

e Roccagiovine, le elezioni che hanno determinato

i nomi dei ragazzi eletti al costituendo Consiglio

Comunale dei Giovani dei tre paesi.

La possibilità di votare era aperta a tutti i ragazzi

residenti dei rispettivi Comuni, compresi tra i 15 e

i 25 anni. Si sono recati alle urne un totale di 91

elettori: 61 a Vicovaro (poco più del 10% degli

aventi diritto), 11 a Mandela e 19 a Roccagiovine

numeri che, se non fossimo gente ottimista capace

di guardare oltre le semplici apparenze, inviterebbero

quantomeno ad una seria riflessione se non

ad un certo scoraggiamento.

Sono stati eletti, in totale, 15 consiglieri (i cui

nomi riportiamo nella tabella sotto) cinque per

ciascun Comune, che avranno, tra gli altri, il

di Roberto Bontempi

Bassa la percentuale dei votanti

23

compito di: promuovere la partecipazione dei

giovani alla vita politica ed amministrativa dei

propri Comuni; facilitare la conoscenza delle

attività e delle funzioni degli enti locali; elaborare

progetti coordinati da realizzare in collaborazione

con organismi analoghi presenti in

altri Comuni e seguire l’attuazione dei programmi

e degli interventi rivolti ai giovani in ambito

locale.

Insomma, da oggi i ragazzi dei tre Paesi coinvolti

avranno, nelle istituzioni locali, dei referenti

della loro età su cui contare e, perché no, un

incentivo in più per appassionarsi con rinnovato

entusiasmo all’antica, nobile e tanto bistrattata

arte della politica.

A tutti i ragazzi eletti i più sinceri auguri di buon

lavoro.


24 Vicovaro

Dal 5 al 9 novembre scorsi è stata allestita, presso

la sala consiliare di via Roma, una mostra di

documenti d’Archivio e materiale documentario

sulla storia di Vicovaro intitolata “Vicovaro nella

storia”.

Nata dalla collaborazione tra Biblioteca e Archivio

comunale ed inserita all’interno della manifestazione

“Ottobre piovono libri” (della quale avrete

un resoconto completo nelle pagine del

supplemento), la mostra ha permesso ai visitatori

di osservare da vicino, e dunque conoscere, alcune

opere di storia locale conservate nella Biblioteca

e vari documenti presenti in Archivio.

La mostra – ha sottolineato la responsabile dell’Archivio

Flavia De Bellis – ha voluto essere un

momento di approfondimento sulla storia di

Vicovaro ma soprattutto uno spunto di riflessione

sulla metodologia storica e sul legame tra la produzione

bibliografica e l’uso delle fonti primarie

d’archivio”.

Tra i documenti esposti è stato dato spazio a vari

ed interessanti argomenti riferiti a periodi storici

diversi: da un bando pubblico per la riparazione

della “Porta Capo” a una pagina del registro dei

Monti di Pietà del ’600, passando per il verbale di intitolazione della piazza a Padre Pietro. Ciascuna

carta, oltre ad essere visibile nel suo originale,

era corredata da una sua trasposizione

scritta al computer per favorirne la

leggibilità e da un commento introduttivo

della fonte da cui era stata tratta.

“Nella scelta dei documenti proposti –

prosegue la De Bellis – non si è seguito

un filo conduttore basato sui contenuti

o sul periodo storico; si è scelto piuttosto

di esporre carte che presentassero

argomenti di interesse generale, che

potessero, da una parte, suscitare la

curiosità di un pubblico di non specialisti

ma, dall’altra, indicassero anche la

varietà delle tipologie e degli spunti di

ricerca che si possono rintracciare in

Archivio, con l’augurio che essi possano

essere di stimolo per ulteriori ricerche

approfondimenti della storia di

Un particolare della Mostra

VICOVARO NELLA STORIA

di Roberto Bontempi

Mostra a cura della Biblioteca e dell’Archivio Storico Comunale

Uno scorcio della mostra Vicovaro nella storia

Vicovaro”.

È il nostro stesso auspicio.


Vicovaro

TUTTI A SCUOLA D’INFORMATICA

C’è un mondo imprenditoriale in fermento che,

ogni tanto, decide di mettersi in moto ed investire,

rischiando, a Vicovaro. Se, solitamente, imprese

di questo genere si concentrano su settori tesi a

valorizzare la tipicità “locale” (prodotti tipici,

ecc), ci sono però anche persone che, evidentemente

in possesso delle necessarie competenze,

decidono di scommettere sulla tecnologia e l’innovazione.

di Roberto Bontempi

Da qualche mese a Vicovaro un centro di formazione sull’uso del pc

INAUGURAZIONE UNITRE

Al via i corsi del secondo anno accademico

25

È quello che hanno fatto un piccolo gruppo di

vicovaresi decidendo di aprire, il 20 maggio scorso,

l’Infodatasystem, un’azienda multifunzionale

nel settore dell’informatica e delle tecnologie.

Parola chiave di questo centro di formazione

informatica, che viene ad colmare un vuoto a

Vicovaro, sembra proprio essere “qualità”: attrezzature

e materiale formativo sono di ultima generazione

e i clienti possono contare sull’esperienza

di professionisti validi sia nel campo formativo

che tecnico. L’azienda presenta le soluzioni adatte

per ogni singolo utente: sia esso al primo approccio

col mondo dell’informatica, studente o professionista

già avviato al mondo del lavoro che

necessiti di una formazione più specifica. Ogni

allievo dispone di una propria postazione collegata

in modo permanente ad Internet in modo da

consentire uno studio pratico autonomo.

Infodatasystem, inoltre, realizza siti web pubblicitari,

si occupa di forniture di Hardware e Software

e implementazioni di sistemi reti e firewall e offre

assistenza tecnica Hardware e Software.

Infine, cosa a mio avviso più importante, il centro

è riconosciuto come Test Center per il rilascio

della famosa ECDL, la Patente europea del computer,

dando la possibilità di sostenere gli esami

in sede.

Con Infodatasystem, dunque, anche a Vicovaro è

possibile studiare informatica ad alto livello.

È stato inaugurato ufficialmente sabato 10 novembre, presso una ex chiesa di Santa Maria delle

Grazie gremita in ogni ordine di posto, il secondo anno accademico dell’Università delle Tre età di

Vicovaro.

Il saluto inaugurale è stato dato dal professore Francesco Sisinni, direttore del Master di Studi Storico-

Artistici e di Tutela della LUMSA di Roma, ex direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali.

Erano presenti, oltre ai docenti dei vari corsi, anche il presidente dell’Associazione, Costantino

Centroni, e numerose autorità locale tra cui il Sindaco di Vicovaro, Thomas, e l’Assessore alla Cultura

Virginio Coccia. Ben dodici i corsi attivati quest’anno tra cui Informatica, Inglese, Letteratura italiana

e Filosofia.

(Ro.Bo.)


26 Mandela

LAVORI IN CORSO A MANDELA

Continuano i lavori di sistemazione di

un paese che, negli ultimi anni, sta

oggettivamente trasformandosi in un

piccolo gioiello della Valle dell’Aniene.

Raggiunto telefonicamente, il sindaco

Gaetano Sartori ci ha elencato gli interventi

urbanistici più significativi che

l’Amministrazione da lui presieduta sta

attuando in questo momento.

Il primo riguarda l’irregimentazione

delle acque bianche, un lavoro realizzabile

grazie ad un contributo provinciale

contenuto nel terzo Accordo di

programma. Per dare organicità all’intervento

però, il Comune ha pensato

bene di accendere un mutuo e

rifare il selciato e la pubblica illuminazione

delle vie del centro storico.

Mandela avrà così una pavimentazione

nuova di zecca per le caratteristiche vie del

suo centro.

La seconda opera riguarda invece il prolungamento

del gasdotto da Villa Giulia fino ai nuovi

impianti sportivi che potranno in tal modo essere

serviti da gas metano. I lavori, iniziati nei primi

giorni di novembre, sono frutto di una convenzione

tra il Comune e l’Italgas. Anche questo

intervento, però, avrà un’integrazione: saranno

riasfaltate, per l’occasione, via Orazio Flacco,

via della Corona e via del Colle. Quest’ultima

strada, inoltre, sarà allargata per migliorare l’accesso

al nuovo parcheggio di Piazzale della pace

da cui partirà una scalinata che diventerà così il

secondo ingresso al centro storico del paese pres-

di Roberto Bontempi

Strade nuove, prolungamento gasdotto e nuovo accesso in centro

so Porta della speranza, dopo la splendida scalinata,

completata lo scorso anno, che conduce a

piazza di Porta.

“L’Amministrazione – ha concluso il Sindaco – ha

infine recentemente acquistato una macchina polifunzionale

adatta per la manutenzione della linea

dell’acquedotto e per le strade rurali. L’abbiamo

già utilizzata con ottimi risultati per ripristinare

più di 20 chilometri di viabilità interna”. Il macchinario

è stato acquistato con denaro proveniente

dalle casse comunali ma i suoi costi sono pienamente

ammortizzati dalle entrate che pervengono

all’Ente dall’affitto di terreni di proprietà. Non c’è

che dire: davvero un bel modo organico e razionale

di amministrare.


Ricordo

STESSA CLASSE, STESSO MAESTRO,

STESSO LUOGO

Sono trascorsi 50 anni da quando frequentavamo

la seconda elementare, anno 1956-57, ed eccoci

ancora, dopo mezzo secolo, a rifrequentare il

palazzo che ospitava provvisoriamente la classe

(una stanza sopra la Banca di Roma in piazza

Garibaldi). La scuola elementare attuale, era in

fase di costruzione e quella ufficiale situata ove

ora ci sono gli uffici comunali, non era sufficiente

ad ospitare tutti gli alunni. La nostra classe faceva

ricreazione sotto i giardini della piazza e ci dovevamo

arrangiare in un solo bagno sito nel balcone

vicino alla classe. Il maestro era Franco Sunzini di

Tivoli, bravo, comprensivo ma anche autorevole

quando occorreva. Portava spesso in classe uno

strumento musicale (il mandolino) e lo suonava

per qualche minuto facendoci rimanere incuriositi

ed estasiati.

Ha suonato il suo violino anche durante il pranzo

da noi organizzato, stessa musica, stesse emozioni.

Poi, non soddisfatto, ci ha riproposto dei giochi

di prestigio, facendo sparire e ricomparire delle

monetine, come faceva magistralmente da giovane

… e noi ancora a bocca aperta nel vedere questo

uomo così agile e sportivo alla veneranda età

di circa 80 anni (va ancora in bici!).

La nostra classe, era composta prevalentemente

da alunni nati nel 1949, sedici in tutto, non

di Marcello Pucella

27

numerosi ed ancora oggi è rimasto un certo tacito

affiatamento, basta incontrarci, un saluto ed

ecco che la mente ritorna a quegli anni spensierati.

Purtroppo un anno fa è venuto a mancare

uno di noi Giacinto Salviani, abitava a Roma da

molti anni, e di rado ritornava al paese. Alcuni

non sono più residenti da molto tempo a Castel

Madama, come i gemelli Mauro e Roberto Salinetti

(i genitori gestivano un forno a legna in via

Roma).

Cesare Salinetti è rimasto a

Monza dove lavorava e di Antonio

Verna (il figlio della sacrestana)

e Alberto Testi (Albertino) ho

perso le tracce.

Nella foto si possono notare i

classici banchi delle scuole degli

anni cinquanta, quelli con il calamaio

incassati nei banchi, che

periodicamente i bidelli riempivano

d’inchiostro (immaginarsi

le macchie sui quaderni e libri) e

gli astucci di legno fatti artigianalmente.

Un saluto da parte di tutti i suoi

ex-alunni va al maestro Sunzini,

sperando di rivederci in un altro

incontro conviviale.


28 Attualità

GIOVANI VIOLENTI?

di Rosita Tuterti

Su tutti i giornali in prima pagina si legge:

Studentessa uccisa a Perugia, 3 fermi

PAVIA: omicidio Garlasco, Chiara uccisa tra le 11-11.30 con arma appuntita… etc.

Sui Talk Show, su ogni canale si parla dei giovani

d’oggi come se quei fatti scritti sopra, quelle azioni

violente fossero state compiute da giovani rappresentativi

di una intera generazione.

Ma veramente la generazione dei ventenni è così

violenta?

La mia risposta è no. Giornali, Telegiornali e soprattutto

talk show, parlando dei fatti di cronaca, presentano

i terribili omicidi come compiuti da ragazzi

normali che conducevano prima del presunto omicidio

una vita “normale”.

Forse mi sfugge il significato del termine NORMA-

LE: conforme alla norma, regolare, ordinario.

Ogni giorno si parla di questi orribili fatti in Tv sottolineando

che i giovani di oggi, visti gli ultimi fatti

di cronaca, manifestano forse dei forti disagi spesso

causati dall’assenza di valori sociali o da una cattiva

educazione e assenza di figure autorevoli, quali i

genitori.

Si parla con esperti, Psicologi, Sociologi, Sessuologi,

e i Giovani? Dove Sono?

A mio avviso i giovani, che hanno compiuto questi

gravi omicidi, non rappresentano nella loro azione

una intera generazione pur afflitta da disagi dovuti

all’età e alla società che non è priva, a mio avviso, di

quei reali valori che forse o almeno spero siano eterni.

I giovani, cosi detti nella norma, si sentirebbero, se

già non si sentono, offesi da queste considerazioni.

Una società che sta allontanando e spostando quei

valori verso altri, forse falsi, futili che scompaiono

presto portando ad un disorientamento, lasciando un

vuoto morale in cui tutto è permesso.

Non è nemmeno necessario incolpare la tv, come la

sola capace di trasmettere violenza, considerando i

giovani spettatori passivi ed acritici, capaci solo di

emulazione, quando spesso le trasmissioni televisive

insistendo e assiduamente su ogni particolare dell’omicidio

sembrano fare una sorta di pubblicità

occulta.

È anche vero che la tv bombarda le nostre case attraverso

un linguaggio di immagini che ci lascia

“imbambolati”, ma a mio avviso se ben EDUCATI

alla sua visione e non solo, non incapaci di pensare.

Spesso questi ragazzi hanno delle famiglie “normali”,

che hanno cercato di educarli al meglio come

quasi tutte le famiglie.

I genitori o chi ne fa le veci quindi non c’entrano

nulla, anche se dall’educazione impartita dalla precedente

generazione ne vale spesso la vita di quella

successiva.

Ma dare la colpa alla ”generazione precedente” è

troppo facile.

Le stesse trasmissioni Tv si pongono dai fatti di cronaca

tutte le possibili domande su una generazione

di giovani fasciandosi la testa di mille possibili

risposte senza interrogarli.

Partiamo dai Giovani, dalla loro visione della vita e

del mondo, prima di giudicarli tutti violenti e senza

valori, da fatti di cronaca purtroppo sempre accaduti.

Il nuovo come sempre fa paura ma sarà quello il presente,

diamogli fiducia.


Con la Delibera di Consiglio Comunale del 27 settembre

2007, tutto il Centro Storico di Tivoli, con

eccezione del Rione Castrovetere, è stato analizzato

e preso in esame per un valido recupero e una

concreta riqualificazione. E tutto questo sta per

essere reso possibile grazie all’attento lavoro dell’architetto

Giuseppe Petrocchi e del suo staff per

il Comune di Tivoli, con l’apporto scientifico dell’Università

degli Studi di Roma “La Sapienza”;

insieme hanno realizzato un’attenta analisi individuando

tutti gli elementi che dovranno essere sottoposti

a riqualificazione. I punti “clou” di questa

verifica sono essenzialmente:

1) la qualificazione tipologica, morfologica e

funzionale dell’edificato e delle aree interconnesse;

2) la ridefinizione di parti già edificate con

l’introduzione di nuove tipologie e destinazioni

d’uso che siano funzionalmente e esteticamente

compatibili;

3) la ricomposizione architettonica e formale

dei prospetti;

4) la valorizzazione degli spazi pubblici tramite

la scoperta di tecniche e materiali rispettosi

del contesto ambientale, estetico e urbano.

E le tre contrade tiburtine più analizzate nel suddetto

Piano di Recupero sono quelle di San Paolo,

Santa Croce e Trevio; un lavoro di analisi davvero

più che minuzioso, curato dal punto di vista edilizio

nei più minimi particolari, talmente attento da

essere addirittura di supporto per qualsiasi intervento

futuro. Inoltre per ogni agglomerato edilizio

sono state redatte delle schede identificative con

l’elenco degli eventuali interventi attuabili. Ma

l’attuazione di questi piani potrà avvenire solo con

Tivoli

Recupero per il Centro Storico di Tivoli

di Valentina Torella

un intervento pubblico deciso per valide ragioni:

1) le società pubblico-private che gestiscono le

utenze devono redigere un piano di installazione

dei cavi e delle apparecchiature nel rispetto del

P.d.R.; 2) il Comune stesso nell’attuare lavori

pubblici deve intervenire nel rispetto del P.d.R.; 3)

le indicazioni del P.d.R. devono essere messe a

disposizione di tutti i cittadini; 4) l’utilizzo di

incentivi economici o fiscali per la riqualificazione

delle facciate può essere d’aiuto per i cittadini

che non possono sostenere una tale spesa; 5) l’utilizzo

di “bonus” edilizi al fine del recupero del

Centro Storico coperture comprese.

E di tutto questo potrà certamente giovare l’edilizia

stessa tramite un aumento del valore degli

immobili e la stessa città di Tivoli per un sicuro

aumento del turismo nelle vie e nei vicoli della

“vecchia Tivoli”. Pertanto si spera in una vera e

propria presa di coscienza sull’argomento, evitando

così che il P.d.R. resti solo un mero strumento

di studio!

29


Tradizioni popolari

Tradizioni popolari a Castel Madama - Proverbi

selezione ed elaborazione del testo a cura di Gualtiero Todini

Dalla tesi sulle “Tradizioni Popolari a Castel Madama, 1949” di Vittorio Todini

Nn’è ju munnu ch’è cattivu; so’ i munnaroli.

Porco mondo! Gementi e piangenti, ci tocca vivere

in hac lacrimarum valle, in questa valle di lacrime!

Le donne, poi, sono destinate a partorire con

dolore. Cento anni fa, se andavi pe’ somenta (a

chiedere sementi in prestito) al signorotto del

paese (e noi a Castello ne abbiamo avuti di signorotti),

lui il recipiente te lo dava “a rasu”, ma ju

revoléa culimu.

E, più anticamente,

il padrone del

paese godeva del

diritto di prima

notte (ius primae

noctis): ‘nzomma,

co la moje appena

spusata pe’ primu

ce jea issu.... Ma,

piano piano (e a

poco a poco), i

deboli si sono

organizzati e sono

diventati meno

deboli, anzi son diventati forti; hanno detto

“basta!”. E hanno capito che non era il mondo in

sé ad essere cattivo, ma i mondaroli; e, allora, un

rimedio c’era: cambiare i munnaroli. La storia, in

nuce, dei lavoratori che si organizzano sta tutta in

queste tre parole: cambiare gli uomini; cambiare i

rapporti di forza fra i potenti e i deboli. Ma quanto

tempo c’è voluto, quante pene, quanti morti...

A ju remore trovatecce, ma non ce core. Ecco:

con l’applicazione di questo proverbio certamente

i rapporti di forza difficilmente si sarebbero

cambiati, almeno se per rumore si intende la protesta,

la reazione alla violenza, alla sopraffazione.

Quando, nel 1960, io decisi di candidarmi nella

lista “Vanga e Stella”, la lista dei socialcomunisti,

un mio zio nostalgico “der puzzone” (come si

esprimevano a Roma nei riguardi di Mussolini),

ma che mi voleva bene, nonostante certe brutte

idee mi stessero riempiendo la testa, mi scongiurava:

“Tero, Tero, non te mischià alle faccende

della politica, fatte lo teju, ch’è mejo”.

31

Che erano, più o

meno, i consigli

che mi dava mio

padre.

Insomma, dentro

a una protesta

ci puoi capitare

per caso,

per malasorte, ma tu non ci correre.

Compà, io ho fattu sempre all’incontrario e male

no’ me so’ trovatu.

Giacché casa s’abbrucia, démoce ‘na calla

Il proverbio – come scrivevo qualche anno fa su

“Tam tam” -”ci invita a non trasformare il dramma

in tragedia. Ti sta andando a fuoco casa? Hai

tentato l’impossibile, per spegnere le fiamme?

Non ci sei riuscito? Bene: allora, specie se è d’inverno

e hai le mani fredde, scaldatele al fuoco che

divampa...

Siro bonanima, col quale trascorrevo volentieri un

po’ del mio tempo castellano, raccontava che ‘na

vòta unu volea liticà pe’ ‘nforza co lla moje seja,

ma jessa no’ ll’antennea propia. Era de ‘state e

issu stea a mète... Ju maritu la provochea e jessa

gnente. Mo’ - penzà ju maritu - vojo vedé se ‘nze

‘ncazza e no’ mme ‘njuria e, sucì penzenno, dètte

focu a ‘n po’ de spiche, dicemo tre o quattro

manocchi. Ma vella birbona gnentissimo affatto,

non ze resindì; e, anzi, j fece: maritu meju, puru se

è state, pe’ non fàreju sprecà ‘stu focu, démoce

‘na calla! Io concordo; e questo proverbio mi

piace proprio.


32 Cultura

IL RAPIMENTO DEL DOTT. CHERUBINI

Più complesso ma soprattutto assai più rischioso

quanto accadde al chirurgo condotto di Castel

Madama Eustachio Cherubini. Fu sequestrato dai

briganti in località Arci il 17 agosto 1819, i briganti

lo condussero in montagna, lo derubarono di

tutto ciò che aveva con sé e lo rilasciarono, per sua

fortuna, solo dopo il pagamento del riscatto.

Il Dottor Cherubini, apprezzato professionista,

esercitava con successo la sua professione anche a

Tivoli. La mattina del 17 agosto 1819, il Cavalier

Settimio Bischi gli fece recapitare, dal suo fattore

Bartolomeo Marasca, una lettera con la quale lo

invitava a recarsi a Tivoli il giorno stesso per curare

il Signor Gregorio Celestini e la suora Chiara

Eletta Morelli. Sbrigate le visite a Castel Madama,

il medico ed il fattore si misero in viaggio scegliendo

di percorrere la Via Empolitana. Attraversato

il ponte degli Arci e superato il secondo arco

dell’acquedotto, in quel tratto di strada, stretto tra

una parete rocciosa ed il dirupo che porta al fiume

Aniene, i due furono sequestrati per errore. In

realtà, il vero obiettivo dei briganti era Filippo

Gaioni, amministratore di Francesco Tiberi, barone

di Castel Madama. Poco prima il Gaioni aveva

percorso proprio quel tratto di strada ma non fu

riconosciuto, perché, insospettito, viaggiava

accompagnato solo da un garzone. Quando l’equivoco

fu chiarito e il capo banda si rese conto dell’errore,

si infuriò, si rese subito conto che era sfumata

l’occasione di chiedere una grossa cifra per

riscatto, mentre per il chirurgo, che aveva condizioni

economiche ben diverse, avrebbe potuto

avere una somma molto modesta, almeno trenta

volte inferiore. Considerando che il Gaioni non si

comportava proprio bene nella conduzione dell’amministrazione

del feudo, sia con il barone ed

di Ivano Moreschini e Amedeo Ciotti

Proseguiamo nelle anticipazioni di brani del libro di Amedeo Ciotti “Sulle tracce di Garibaldi. Studi sui garibaldini

in Val d’Aniene”, che sarà presentato a Tivoli il 15 marzo 2008.

Il libro affronta alcune questioni storiche che non riguardano direttamente i garibaldini, come la vicenda del

brigantaggio. Cacciate dalla Ciociaria per la mano dura del Governo Pontificio intorno al 1815-1820 le bande di

briganti, che in precedenza erano state al fianco delle campagne militari francesi, risalirono verso nord e si stabilirono

sui monti Simbruini, tra Riofreddo ed Arcinazzo, e sui Prenestini, senza trascurare nelle loro scorribande tutta

l’area tiburtina dove crearono non pochi problemi. A causa di tali spostamenti il governo papalino fu costretto

ad emanare, il 18 luglio 1819, un nuovo editto con il quale i provvedimenti presi da Tiberio Pacca furono estesi

alle altre province del Lazio, tra l’altro si imponeva ai comuni sui cui territori avvenivano ricatti ed estorsioni di

rimborsare i danneggiati.

Vediamo cosa accadde ad un medico di Castel Madama nel 1819

ancor peggio con i castellani: a voler essere proprio

maligni si potrebbe pensare che qualcuno, più

irritato degli altri, abbia dato le coordinate ai briganti

per rapire l’odiato amministratore e che solo

lo scambio di persona mandò a vuoto il progetto. I

fuorilegge, compiuta l’operazione, si trasferirono

rapidamente, con i due ostaggi, sulla montagna

dalla parte di San Gregorio. Per raccontare delle

richieste di riscatto e del suo pagamento, tralascio

il resoconto di tutti gli spostamenti, classici di un

sequestro di persona, tutte le descrizioni degli stati

d’animo di Cherubini e le sue angosce per il timore

di perdere la vita, visto che i briganti non esitarono

ad accoltellare ed uccidere il fattore Marasca

perché sospettato d’essere una spia. All’ostaggio

furono fatte scrivere in tempi diversi tre lettere, la

prima fu recapitata al Signor Celestini con una

richiesta di 800 corone, i banditi ne ricevettero


600 e poiché

parvero loro

poche fu inviata

una seconda

lettera a Castel

Madama a

parenti ed amici

del chirurgo, ma

per un disguido

l’uomo di San

Gregorio, al

quale era stata

affidata, tornato

indietro con

centotrenta scudi

non si trovò con

i briganti. Allora

fu inviata una

terza lettera

con la quale

i briganti minacciarono

di uccidere

il medico,

Cherubini stesso

nell’affidare ad un suo concittadino la lettera gli

raccomandò di pregare amici e parenti di vendere

tutto ciò che aveva per racimolare i soldi.

Il messaggero riferì anche, destando grande

impressione e timore, che Marasca era stato ucciso.

Questa volta l’uomo tornò a Colle Piccione,

nei pressi della Mentorella, luogo indicatogli dai

briganti, con seicento corone messe insieme tra

Castel Madama e Tivoli. Finalmente lo liberarono

e per quel che accadde al suo rientro è bene farlo

dire allo stesso Cherubini: Io proseguii verso

Castel Madama, dove tutta la popolazione mi

aspettava con ansia. Infatti un miglio prima che io

raggiungessi il paese, trovai un gruppo di persone,

di tutte le classi sociali, che erano venute per

incontrarmi, ed arrivai a casa un po’ prima di

notte, in mezzo a tali congratulazioni ed acclamazioni

di pubblico come non furono mai udite

prima, che rappresentavano un grande spettacolo

di affetto. Ero appena arrivato, quando l’arciprete

Giustini ordinò che venissero suonate le campane,

per chiamare la gente alla chiesa parrocchiale.

Al primo suono tutta la gente affluì in

chiesa con me, per rendere pubblici e devoti ringraziamenti

al grande Dio misericordioso, al

nostro protettore, San Michele Arcangelo, per la

mia liberazione. Il prete aveva fatto lo stesso non

appena seppe della mia cattura, […]. Non posso

concludere senza dire, che la storia di questa

disgrazia non la dimenticherò mai. Ricorderò

sempre il Signore Iddio […] poiché, al momento

Cultura

33

in cui la sua mano sembrò essere pesante su di

me, egli mosse la città di Tivoli e tutta la gente di

Castel madama, anche i più poveri, a sottoscrivere

il loro denaro e vendere i loro beni, in così

breve tempo, e con tale profusione, per la mia

causa […].

L’anno seguente ed esattamente il 21 febbraio, Il

Consiglio comunale di Castel Madama accordò, a

larghissima maggioranza, un sussidio di 20 scudi

al Signor Cherubini per la disgrazia occorsagli,

questo il verbale: Si è radunato il Consiglio […]

per trattare li seguenti affari comunicativi che

alle Signorie si propongono a cui risolvino […]. È

stata presentata una supplica fatta in Sagra Congregazione

ad istanza del Sig. Estachio Cherubini

con il rescritto per informatione audito Consilio,

nihil interim innovato, ora le Signorie Loro

potranno sentire dalla supplica, che alle Signorie

Loro si legga onde risolvino. Il Signor Gio Domenico

Chicca uno de Consiglieri arringando dice

che è di sentimento che il medesimo se li dia una

qualche gratificazione attesa la disgrazia ricevuta,

ed il bonservizio prestato a questa popolazione

e che ne corra il bussolo ed è tornato con palle

bianche n. 12 e nere 4 non avendo votato il Signor

Cherubini. Il Medesimo Signor Chicca arringando

dice che sarebbe bene di cedergli li 20 scuti

che la comunità si ritrova in disborso per tanti

servizi strattigli nel atto del suo aresto da malviventi,

per il cavarlo dalle mani […] e fu approvato

il detto aringo.


34 Cinema

“GIORNI E NUVOLE”

Un film, come dice Repubblica, “da vedere”; che

ha come uno dei temi principali il lavoro (e il nonlavoro),

vissuto negli effetti dirompenti in rapporto

alle relazioni interpersonali e sociali. Un film

che si svolge a Genova e fra i suoi abitanti, nel

quale la quotidianità è raccontata con semplicità

realistica: una particolare attenzione è dedicata al

trascorrere di giorni attraversati da nuvole nere.

Il film inizia con una famiglia “borghese” in festa.

Lui, Michele, è il capofamiglia: cogestisce una

azienda, che gli permette una casa di lusso, la colf

nigeriana, lo scafo ormeggiato nel porto. Lei,

Elsa, è la moglie, che si può permettere di lasciare

il lavoro, per laurearsi in storia dell’arte, di cui è

una devota cultrice.

La festa è una “festa di laurea” per Elsa, che finalmente

ha coronato il suo sogno. Gli amici intervenuti

sono amici benestanti, agiati borghesi, apparentemente

sereni e beati, come chi li ospita. Alice

è la solita figlia di una agiata coppia borghese:

ragazza ventenne, che liberamente convive con il

suo ragazzo del momento: è tenera e brusca nei

confronti dei genitori e arriva fino alla violenza

verbale nei confronti del padre.

Ma, finita la festa, viene fuori una amara verità:

Michele, già da due mesi, è stato estromesso, per

iniziativa dei due soci, dalla sua società. Finito il

lavoro, finiscono anche i soldi messi da parte:

bisogna vendere la casa e trasferirsi in un quartiere

popolare, bisogna licenziare la nigeriana e ven-

di Gualtiero Todini

dere la barca. Il processo di proletarizzazione di

cui si legge nei libri (e quindi si può avvertire

astratto e lontano), qui ora si tocca con mano, è

concreto; e gli effetti della proletarizzazione si

vedono subito nei rapporti familiari, che presto

degenerano. L’uomo si dispera e affonda, la donna

si rimbocca le maniche, si adatta a fare i lavori

proletari che sappiamo: poche ore al call-center,

pratiche di segretaria con il datore che ci prova (e

lei quasi si concede...); la figlia, adesso che l’esistenza

per i suoi si fa dura, si sforza di dar loro una

mano con l’ingenuo e sano fervore giovanile.

La parte più valida del film mi è sembrata lo sforzo

di approfondimento psicologico, che il regista

realizza con successo grazie anche alla recitazione,

questa volta superlativa, dei due attori, insolitamente

insieme, Antonio Albanese e Margherita

Buy, impegnati in scene anche banali di vita quotidiana,

nelle quali sono sempre calibrati i loro

silenzi, i sussurri, le grida.

La conclusione del film è senza risoluzione: non

scivola nel dramma, ma non arriva nemmeno il

lieto fine. Comunque è un finale “racconsolante”

(come lo definisce Lietta Tornabuoni sulla “Stampa”),

il cui messaggio è che, pur nelle incombenti

disavventure della vita, i due non ritengono fallita

la loro unione sentimentale, ma anzi rinsaldata.


L’AGONISTICA EMPOLUM TORNA IN VASCA

Dopo la netta vittoria dello scorso anno nel campionato

interregionale Uisp (Unione Italiana

Sport Per tutti) Lazio-Umbria, l’Empolum Sporting

Club affronta una nuova annata con la squadra

agonistica di esordienti e ragazzi. Un nutrito

gruppo di giovani e giovanissimi, allenato da

Salinetti Giuseppina, organizzato e diretto da

Mimmo Frattini e Massimo Poggi, e sostenuto

dall’Empolum Sporting Club, nelle persone dei

proprietari Di Lorenzo Carlo e Marco.

Come ogni anno, c’è qualche addio, che lascia

dietro di sé i rimpianti delle amichette ed amichetti:

quest’anno hanno cambiato squadra o lasciato

il nuoto (speriamo temporaneamente) gli esordienti

Del Vecchio Daniela e Trusiani Michael,

che erano tra i più brillanti lo scorso anno.

Il nuovo anno di gare si è avviato a Terni il 6

novembre 2007, dove abbiamo seguito le gare

degli esordienti B ed A. Parliamo di bambini e

bambine che sono nati tra il 1996 ed il 1999 per le

femmine e tra il 1995 ed il 1998 per i maschi.

Le società partecipanti sono di Terni, Orte,

Orvieto, Montalto di Castro e l’Empolum, sotto

le cui insegne nuotano anche gli esordienti di una

squadra romana, il Jolly.

Il Montalto di Castro quest’anno sembra sicuramente

più agguerrito, ed infatti si è aggiudicato la

prima giornata, per l’insieme dei risultati che è

riuscito ad ottenere.

Mattei Federico, Proietti Mattia e De Angelis Emanuele

Nuoto

di Ivano Moreschini

Mattei Daniele, Moreschini Iacopo e Gubinelli Matteo

Vediamo invece i piazzamenti più brillanti tra i

giovani atleti dell’Empolum. Tra gli esordienti B

maschi, è stato molto brillante Proietti Mattia,

che si è aggiudicato sia i 50 metri dorso, sia i 50

stile libero, con tempi di tutto rispetto. Molto

emozionante è stata la gara dei 50 stile, dove

Proietti si è confrontato con il suo compagno di

allenamento Bruschi David: la differenza all’arrivo

non è stata superiore a due decimi di secondo.

Per gli esordienti B femmine, invece, ottimi

risultati per Mastrantonio Greta, prima nei 50

stile e seconda nei 50 dorso. Ottima prova per le

femmine anche nella staffetta 4x50 mista, mentre

i maschi, pur bravi, sono stati squalificati per una

falsa partenza.

Per gli esordienti A maschi, bella vittoria nei 100

rana di Mattei Daniele, che ha ottenuto anche un

ottimo piazzamento nei 100 stile libero. È tornato

sul podio nei 100 dorso anche Moreschini Iacopo,

terzo. Mattei e Moreschini hanno anche ottenuto

un terzo posto per gli esordienti A maschi

anche nella staffetta 4x100 mista, dopo che per

due frazioni erano stati primi.

Miglioramenti quasi generali nei tempi di tutti gli

altri partecipanti, che citiamo con riguardo ai soli

allievi Empolum:

Mattei Federico, De Angelis Emanuele,

Gubinelli Matteo, Moreschini Camilla, Pani

Elena, Conti Simone, Giammei Francesca,

Mancini Giuseppe.

35


36 Sport

PICCOLI CAMPIONI

VANNO VIA DA CASTEL MADAMA?

Il mister Sandro Meucci, responsabile del settore

giovanile calcio dell’ASD Castel Madama, è convinto

che manca poco al collasso della società se

non cambia la situazione attuale. Bambini e ragazzi

anche quest’anno costretti e ammassati in spogliatoi

non idonei a contenere i numerosi atleti.

Peccato che in prossimità del campo sportivo

sorge lo scheletro di una struttura prossima a

diventare un grande spazio adibito a spogliatoi.

Ma, a detta del mister e di tutti coloro che frequentano

ogni giorno il campo sportivo, i lavori sono

bloccati. Fino a quando?

Un altro problema che sollevano i responsabili

dell’ASD riguarda il terreno da gioco. Infatti è

assurdo che un paese come Castel Madama abbia

ancora il campo in pozzolana invece che in erba

sintetica come possiamo trovare in paesi più piccoli

poco distanti da questo. Per questo si pensa

che molti atleti possano fare un paragone con

realtà circostanti fino ad arrivare a iscriversi in

altre società. Già è successo e continua ad accadere.

Perché non è possibile adeguarsi dando prestigio

allo spazio e forse alla realtà calcistica

castellana? Il problema, si chiedono i responsabili

della società calcistica, potrebbe essere il

di Ivo Santolamazza

Atleti promettenti sognano il campo in erba e spogliatoi idonei

Palio? I cavalli non potrebbero correre su un

campo sintetico? Ma il campo Attilio Testa è un

campo di calcio o un ippodromo? Certo è che il

Palio interessa una porzione maggiore di popolazione,

quindi probabilmente resterà così; ma i

piccoli campioni che vanno via da Castel Madama?

E se la società dovesse chiudere cosa faranno

i giovani atleti che non hanno la possibilità di

spostarsi per andare a giocare in altri paesi? Il

Palio potranno guardarlo solo un giorno, tutto il

resto dell’anno come si comporteranno gli atleti

appassionati di questo sport? Chi di dovere

risponderà ai quesiti posti. Gli interessati alle

questioni attendono.

Un esempio di piccole grandi promesse è la

squadra dei Pulcini ’97 guidata dal mister Davide

De Stefano.

Un gruppo affiatato e ricco di ottimi elementi:

Simone Cecconi, Simone De Stefano, Riccardo

Efficace, Alessandro Ferrazzi, Federico Impei,

Giuseppe Mollica, Matteo Nonni, Alberto Martone,

Giovanni Placidini, Gianfranco Rocchi,

Mirko Santolamazza, Riccardo Verna.

I ragazzi sono seguiti dai dirigenti Michele Placidini,

Pietro Ferrazzi, Maurizio Santolamazza,

Giovanni Verna.

Tutte le squadre giovanili

sono osservate dai responsabili

Sandro Meucci, Luigi

Santini e dal Presidente

Angelo Mancini.

Aspettando gennaio per l’inizio

del campionato, la squadra

dei Pulcini ’97 si allena

duramente e si cimenta nel

frattempo in amichevoli,

come quella del 7 novembre

contro Villanova conclusasi

positivamente.

Al contrario tira una brutta aria

per la Prima Categoria. Colleziona

sconfitte ma non molla.

Un periodo negativo che speriamo

si interrompa presto.


È possibile la competizione sportiva tra atleti di

diverso sesso? Oppure c’è ancora il dislivello fisico

e potenziale che obbliga la separazione tra settore

maschile e femminile? Sugli sport individuali

forse la distinzione tra sessi ci sarà sempre, su

quelli di squadra qualche mescolamento è già

stato attuato.

Non sono molti ma esistono sport di squadra dove

uomini e donne gareggiano insieme. Squadre

miste, formate da atleti di entrambi i sessi, gareggiano

nell’equitazione. Sono inoltre ammesse nel

tennis, specialità del doppio misto, nel tennis tavolo,

nel beach volley e nel beach tennis. Nel pattinaggio

artistico sia a rotelle sia su ghiaccio, dove

salti e piroette devono essere svolti all’unisono

dalla coppia per cui la chiave è la coordinazione

dei tempi e dei movimenti. Ovviamente il misto è

nel ballo di coppia ma riscontrabile anche nel ballo

coreografico di gruppo a squadre; in alcuni casi

Sembrerà strano ma ci sono tanti sport, non molto

comuni, che si possono praticare su laghi gelati e

cascate “pietrificate”. Uno di questi è la pesca su

ghiaccio. La più grande gara di pesca su ghiaccio si

svolge sul Gull Lake, in Minnesota (Usa), e vede

ogni anno più di undicimila pescatori sfidarsi sul

lago gelato. Vince chi, in tre ore di tempo, prende

il pesce più grande dai 25000 buchi nel ghiaccio.

Poi c’è il “decathlon artico” che prevede dieci

prove incredibili: la Fulda Challenge, che si svolge

nello Yukon, in Canada. Le discipline possono

essere: mezza maratona, mountain bike, biathlon,

gare con racchette da neve e sci, kayak su discese

innevate, il traino di auto, gare su motoslitte,

hovercraft, “quad” e addirittura cambio di pneumatici

con corsa.

C’è anche chi con ramponi e piccozze, scala

cascate gelate artificiali. Invece in Austria, precisamente

a Lienz, alcuni atleti hanno sostituito lo

slittino con il kayak superando i 50 km/h non in

acqua ma su una pista innevata di 500 metri.

In Canada, nel fiume ghiacciato S. Lorenzo in

Québec, si gareggia in barca a remi. Il fiume è

Sport

SPORT “MISTI”

di Ivo Santolamazza

SPORT DA BRIVIDO

di Ivo Santolamazza

anche nel golf. Si tratta però di competizioni in cui

non esiste il contatto fisico. Altri sport cosiddetti

minori hanno abbattuto anche questo tabù. Il softball,

per esempio, permette a uomini e donne di

giocare nella stessa squadra ma non nelle principali

competizioni nazionali e internazionali. Stesso

discorso vale per molte categorie giovanili di

diversi sport, infatti in alcune competizioni giovanili

o tornei amatoriali, è possibile vedere squadre

formate da bambini e bambine o ragazzi e ragazze,

ma non a livello nazionale.

Il regolamento dell’hockey su pista consente la

promiscuità, già da sette anni; solo tre anni fa,

però, una squadra italiana di serie B, l’Eboli, ha

tesserato cinque ragazze. Niente da fare per il calcio,

nonostante l’idea del presidente del Perugia

Luciano Gaucci, che alcuni anni fa aveva dichiarato

di voler tesserare una calciatrice scandinava

nel campionato maschile.

coperto a tratti dai ghiacci e le squadre, composte

da 5 persone, dove non riescono a remare scendono

a spingere tenendo a volte una gamba dentro e

una fuori. Ad ogni ritorno in acqua si rischia il

capovolgimento.

Strambe corse in mountain bike pedalando su

neve e ghiaccio: sono le biciclette provenienti giù

dai monti che si possono ammirare nella gara

Megavalanche all’Alpe d’Huez in Francia che

parte da 3330 metri.

C’è perfino l’hockey sotto il ghiaccio e si gioca

in apnea. Il campo è il lago gelato Weissensee, in

Austria, le porte sono fissate sotto il ghiaccio e i

giocatori sono a testa in giù. Lo snow rafting

invece è una corsa in discesa per i pendii innevati,

che sostituiscono i fiumi, su un gommone.

Esiste anche la discesa con “pala”: sci e guscio

aerodinamico con sotto una sorta di pala, si ispira

a un vecchio gioco, cioè usare la pala come

slittino nelle discese. Si può andare anche in

buca tra gli iceberg, a Uummanaq in Groenlandia,

agli annuali mondiali di golf su ghiaccio. Si

gioca sul fiordo ghiacciato con pallina rossa e

campo bianco.

37


38 Musica

Questo mese parleremo di blues, in particolare di un

bluesman nostrano, Roberto Ciotti.

Chitarrista, nasce nel 1953 a Roma, dove studiando

musica si avvicina al jazz e al blues.

Nel corso degli anni collabora con artisti del calibro

di Francesco de Gregori (nell’album “Alice non lo

sa”) e Edoardo Bennato (in “La torre di Babele” e

“Burattino senza fili”), compone dischi solisti, e partecipa

anche alla realizzazione di colonne sonore

(“Marrakech Express” e “Turnè”). L’album scelto

per la recensione di questo mese è “Walking”, del

2002. Composto da 11 tracce, spazia dal blues a

atmosfere più reggae, jazz e in alcuni frangenti anche

country.

– Walking in the summer: una traccia tutto sommato

discreta, se non fosse per qualche sbavatura della chitarra,

e per la distorsione usata, a mio parere non

molto piacevole all’ascolto poichè riduce la sensazione

di pulizia del resto del brano.

– At the end: gran bel pezzo, la voce di Ciotti si

mescola a un ritmato groove di basso e chitarra, tessendo

un ritmo reggae spezzato ogni tanto dalle piacevoli

frasi solistiche di chitarra. È da notare la versatilità

di Ciotti, che riesce ad aggiungere nella

mescolanza del blues con il reggae una chitarra che

sembra uscita da un pezzo flamenco. Il tutto è condito

con sapienza, esaltando le timbriche del brano, più

rilassate che nel resto dell’album.

– Lonely like a blues: un intro suonata con un intenzione

blues, introduce un pezzo soft, con atmosfere

che ricordano vagamente il jazz, frammentate quà e là

da frasi originali, che ricordano il Santana dei primi

album.

– Cool Man: dalla chitarra classica si passa all’acustica,

per un pezzo di quelli che io definisco da viaggio,

da usare come sottofondo in macchina con il finestrino

aperto e il vento che scompiglia i capelli.

Nonostante non sia un pezzo potente nel vero senso

della parola, è molto orecchiabile, e ha il suo punto di

forza nella ritmica, decisamente funky. Molto gradevoli

le digressioni strumentali, in particolare quella

con i bonghi, dal sapore tribale.

– You are magic: il pezzo si apre con la chitarra elettrica,

con cui Ciotti sembra essere meno abile che

con la classica, si sente infatti a volte mancare l’e-

Roberto Ciotti-Walking

di Fabio Moreschini

spressività. La banalità, seppur relativa delle linee

solistiche della chitarra, viene rimpiazzata da tromba

e sassofono, che dopo la metà del brano donano dei

begli sprazzi creativi.

– You change my life: pezzo più malinconico degli

altri, qui la chitarra elettrica riesce finalmente nel suo

scopo, quello di emozionare. Molto carina anche la

musica che accompagna le strofe. A metà del brano

c’è un risveglio, si passa a un ambiente musicale più

jazzato, dove lick dal sapore decisamente blues la

fanno da padrona fino alla fine del brano.

– I can’t believe: un intro di piano che fa tanto anni

’30, che introduce un pezzo ritmato che ogni tanto si

ferma, come per ricaricarsi, dopo di che riparte, ma

non forte come ci si aspetterebbe. Molto bello l’assolo

di acustica, a metà tra fingerstyle e picking.

Ricreata molto bene l’atmosfera jazz.

– Crystal Wings: il pezzo non stacca molto dal resto

dell’album, e soprattutto non ha un tratto di distinzione.

L’unica nota di differenza è l’uso del wah. Le

frasi di chitarra tendono un po’ a ripetersi.

– Angel: interpretazione del brano di Jimi Hendrix,

esce un po’ malconcio dal confronto, nonostante il

tributo non sia mal realizzato. Manca però l’energia,

e in alcuni passaggi sembra anche il sentimento.

– I’m a stranger: inizia molto bene, con un bel pezzo

ritmico, si staticizza però fino a metà del brano, dove

a dare una smossa al ritmo languente arriva un solo

effettuato con il bottleneck, che più blues non si può.

Sembra quasi che Ciotti si sia tenuti i fraseggi più belli

per questo brano.

– Try me: inizio a metà tra blues e un country

malinconico, una ballad riuscita,a parte qualche piccola

pecca, come l’eccessiva forza in alcuni passaggi,

che disturba seppur leggermente l’equilibrio del

brano.

Voto: 6.5/10

Album discreto, che però difetta in originalità, le

linee solistiche sono carine, ma per la maggior parte

poco innovative, si ha sempre la sensazione del già

sentito. Discorso a parte va fatto per le parti ritmiche,

azzeccatissime.

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